4.3 ALLEGATO 3 Piano. MANUALE DELLA MANUTENZIONE PREVENTIVA - 28

 

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4.3 ALLEGATO 3 Piano. MANUALE DELLA MANUTENZIONE PREVENTIVA - 28

 

 

Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.11.2
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.11
Elemento tecnologico
Impianto di ricezione segnali
2.11.2
Componente
Antenne e parabole
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le antenne e le parabole sono gli apparecchi di ricezione segnali e possono essere realizzati in leghe di alluminio; la lega utilizzata deve essere uguale o migliore delle leghe specificate nelle
ISO/R 164, ISO/R 209, ISO/R 827 e ISO/TR 2136. Deve resistere alla corrosione. In particolare quando il luogo di installazione presenta particolari e noti problemi di corrosione, la lega
utilizzata deve essere oggetto di accordo tra committente e fornitore. I materiali utilizzati devono essere conformi a una delle norme seguenti: UNI EN 485-3, UNI EN 485-4, UNI EN 755-7,
UNI EN 755-8 ed UNI EN 1706.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
2.12
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.12
Elemento tecnologico
Impianto citofonico a servizio degli stabili
ELEMENTI COSTITUENTI
2.12.1
Alimentatori
2.12.2
Pulsantiere
2.12.3
Punti di ripresa ottici dei sistemi di videocotofonia
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Insieme degli elementi tecnici del sistema edilizio con funzione di distribuire e regolare flussi informativi citofonici.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.12.1
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.12
Elemento tecnologico
Impianto citofonico a servizio degli stabili
2.12.1
Componente
Alimentatori
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
L'alimentatore è un elemento dell'impianto citofonico per mezzo del quale i componenti ad esso collegati possono essere alimentati.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.12.1.1
Effettuare la sostituzione degli alimentatori dei sistemi di citofonia degli stabili quando danneggiati. L'intervento di sostituzione è compreso nel canone annuale per la
manutenzione ordinarie e conservativa, indipendentemente dal numero complessivo di sostituzioni necessarie nel corso dell'anno o nell'ambito del medesimo complesso
edilizio. Sono inoltre compresi e compensati tutti gli oneri diretti e indiretti per le necessarie opere provvisionali, a qualsiasi altezza e per tutto il tempo necessario,
funzionali all'esecuzione dei lavori in sicurezza e secondo quanto disposto dalla normativa vigente, ogni onere per gli smontaggio dei componenti in disuso compreso oneri
di trasporto e conferimento a discarica controllata secondo le disposizioni di legge in relazione al materiale (codice CER) oggetto dello smaltimento.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.12.2
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.12
Elemento tecnologico
Impianto citofonico a servizio degli stabili
2.12.2
Componente
Pulsantiere
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le pulsantiere sono elementi dell'impianto citofonico per mezzo dei quali vengono attivati e successivamente trasmessi i flussi informativi tra un apparecchio ed un altro.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.12.2.2
Eseguire la sostituzione dei pulsanti con altri delle stesse tipologie quando deteriorati, o se necessario eseguire la sostituzione dell'intera pulsantiera del sistema citofonico.
Detto intervento di sostituzione è compreso nel canone annuale per la manutenzione ordinarie e conservativa, indipendentemente dal numero complessivo di sostituzioni
necessarie nel corso dell'anno o nell'ambito del medesimo complesso edilizio. Sono inoltre compresi e compensati tutti gli oneri diretti e indiretti per le necessarie opere
provvisionali, a qualsiasi altezza e per tutto il tempo necessario, funzionali all'esecuzione dei lavori in sicurezza e secondo quanto disposto dalla normativa vigente, ogni
onere per gli smontaggio dei componenti in disuso compreso oneri di trasporto e conferimento a discarica controllata secondo le disposizioni di legge in relazione al
materiale (codice CER) oggetto dello smaltimento.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.12.3
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.12
Elemento tecnologico
Impianto citofonico a servizio degli stabili
2.12.3
Componente
Punti di ripresa ottici dei sistemi di videocotofonia
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I punti di ripresa ottici sono costituiti da una o più telecamere (a colori o in bianco e nero) che effettuano riprese per la videocitofonia.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
2.13
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.13
Elemento tecnologico
Impianto per automazione
ELEMENTI COSTITUENTI
2.13.1
Coste sensibili
2.13.2
Fotocellule
2.13.3
Schede logiche di controllo sistemi di automazione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
L'impianto per l'automazione comprende tutti quei meccanismi adibiti all'automazione degli elementi ai quali sono collegati. Fanno parte di questo tipo di impianto le fotocellule che
consentono l'apertura e/o la chiusura di una porta, di un cancello o diu na sbarra al passaggio di una persona/di un veicolo, le coste sensibili che permettono l'apertura e/o la chiusura di una
sbarra, i rivelatori di veicoli.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.13.1
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.13
Elemento tecnologico
Impianto per automazione
2.13.1
Componente
Coste sensibili
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le coste sensibili sono dei dispositivi che consentono l'apertura e/o la chiusura di un elemento ad essi collegato quando vengono toccate da un oggetto (persona, macchina, moto).
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.13.1.1
Eseguire il ripristino degli elementi superficiali delle coste danneggiati.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.13.2
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.13
Elemento tecnologico
Impianto per automazione
2.13.2
Componente
Fotocellule
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le fotocellule sono gli elementi per mezzo dei quali si può aprire o chiudere una porta o alzare una sbarra.Il loro funzionamento è basato sulla trasmissione di un raggio luminoso che parte da
una fotocellula ed arriva alla fotocellula opposta; quando questo fascio luminoso viene interrotto si attiva il circuito e si aziona il dispositivo ad esso collegato
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.13.2.3
Sostituzione delle fotocellule usurate, danneggiate, non funzionanti o che comunque non svolgono più, ad insindacabile parere del Direttore per l'Esecuzione del Servizio,
la loro funzione. Detto intervento di sostituzione è compreso nel canone annuale per la manutenzione ordinarie e conservativa, indipendentemente dal numero complessivo
di sostituzioni necessarie nel corso dell'anno o nell'ambito del medesimo complesso edilizio, anche in relazione alle fotocellule che sono state deliberatamente o
involontariamente danneggiate sia dai mezzi in manovra che dagli utenti dell'Università. Sono inoltre compresi e compensati tutti gli oneri diretti e indiretti per le eventuali
necessarie opere provvisionali, a qualsiasi altezza e per tutto il tempo necessario, funzionali all'esecuzione dei lavori in sicurezza e secondo quanto disposto dalla
normativa vigente, ogni onere per gli smontaggio dei componenti in disuso compreso oneri di trasporto e conferimento a discarica controllata secondo le disposizioni di
legge in relazione al materiale (codice CER) oggetto dello smaltimento.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.13.3
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.13
Elemento tecnologico
Impianto per automazione
2.13.3
Componente
Schede logiche di controllo sistemi di automazione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le schede logiche di controllo dei sistemi di automazione sono schede elettroniche progettate per la gestione di cancelli, sistemi di apertura, sbarre adibite al controllo dell'accesso veicolare.
Sono disponibili decondo logiche di funzionamento differenziato mediante programmazione.
Il canone per la manutenzione ordinaria comprende la sostituzione, ove necessario per ragioni di vetustà, di mancata funzionalità, o anche a causa di danneggiamento deliberato da parte di
terzi, o che comunque ad insindacabile parere del direttore per l'esecuzione del servizio non siano più idonei allo svolgimento della funzione richiesta, delle centrali logiche di controllo dei
sistemi di automazione per cancelli scorrevoli e/o a battente, per sbarre per la regolamentazione del traffico veicolare e/o pedonale, di tutte le sedi di Ateneo oggetto della manutenzione. Si
specifica che detta sostituzione è da intendersi come pienamente compensata con il canone forfetario annuo per il servizio di manutenzione ordinaria entro il numero massimo di schede
logiche di controllo corrispondente al 10% (diecipercento) delle schede logiche presenti su tutti gli edifici di Ateneo. Tale percentuale deve intendersi riferita al numero complessivo di sistemi
di automazione, distinti per tipologia, presenti negli edifici alla data di consegna del servizio. Sono comprese e compensate tutte le necessarie opere provvisionali, a qualsiasi altezza e per
tutto il tempo necessario, e ogni onere diretto e indiretto per l'esecuzione a regola d'arte di tutte le sostituzioni previste. Resta infine inteso che l'appaltatore non avrà diritto a richiedere
maggiori oneri economici ne a sollevare eccezioni o avanzare riserve di sorta in ragione di quanto richiesto in termini di sostituzione delle schede logiche di controllo e che il mancato
espletamento di detti interventi darà luogo alla richiesta da parte dell'Ateneo dei eventuali danni derivanti dal mancato espletamento delle prestazioni contrattuali.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.13.3.1
Sostituzione delle schede logiche di controllo dei sistema per automazione dei varchi di ingresso e/o uscita dalle sedi di Ateneo, con particolare riferimento ai cancelli
scorrevoli e/o a battente e alle sbarre per il controllo accessi dei veicoli.
Le schede giudicate difettose, in avaria o che comunque non assolvono più alla funzione specifica secondo l'insindacabile parere del direttore per l'esecuzione del servizio
dovranno essere sostituite con schede analoghe pe prestazioni, funzioni e caratteristiche tecniche compatibili con il sistema di automazione installato.
Il canone per la manutenzione ordinaria comprende la sostituzione, ove necessario per ragioni di vetustà, di mancata funzionalità, o anche a causa di danneggiamento
deliberato da parte di terzi, o che comunque ad insindacabile parere del direttore per l'esecuzione del servizio non siano più idonei allo svolgimento della funzione
richiesta, delle centrali logiche di controllo dei sistemi di automazione per cancelli scorrevoli e/o a battente, per sbarre per la regolamentazione del traffico veicolare e/o
pedonale, di tutte le sedi di Ateneo oggetto della manutenzione secondo quanto indicato nella sezione delle disposizioni specifiche e delle modalità di intervento.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
2.14
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.14
Elemento tecnologico
Impianto di trasporto verticale
ELEMENTI COSTITUENTI
2.14.1
Ammortizzatori della cabina
2.14.2
Cabina
2.14.3
Contrappeso
2.14.4
Funi
2.14.5
Guide cabina
2.14.6
Interruttore di extracorsa
2.14.7
Limitatore di velocità
2.14.8
Macchinari elettromeccanici - locale tecnico macchinari
2.14.9
Macchinari oleodinamici - locale tecnico macchinari
2.14.10
Montacarichi
2.14.11
Vani corsa
2.14.12
Montascale o servoscale
2.14.14
Paracadute
2.14.15
Porte di piano
2.14.16
Pulsantiera
2.14.17
Quadro di manovra
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
GENERALITA'
L'impianto di trasporto verticale è l'insieme degli elementi tecnici aventi la funzione di trasportare persone e/o cose. Generalmente è costituito da un apparecchio elevatore, da una cabina (le
cui dimensioni consentono il passaggio delle persone) che scorre lungo delle guide verticali o inclinate al massimo di 15° rispetto alla verticale. Gli ascensori sono classificati in classi:
CLASSE I: adibiti al trasporto di persone;
CLASSE II: adibiti al trasporto di persone ma che possono trasportare anche merci;
CLASSE III: adibiti al trasporto di letti detti anche montalettighe;
CLASSE IV: adibiti al trasporto di merci accompagnate da persone;
CLASSE V: adibiti al trasporto esclusivo di cose.
Il manutentore (ai sensi del D.P.R. 162/99) è l'unico responsabile dell'impianto e pertanto deve effettuare le verifiche di cui al Piano Generale di Manutenzione , annotandone i risultati
sull'apposito libretto dell'impianto, con particolare riferimento a quanto segue:
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
2.14
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
- integrità ed efficienza di tutti i dispositivi dell'impianto quali limitatori, paracadute, ecc.;
- elementi portanti quali funi e catene;
- isolamento dell'impianto elettrico ed efficienza dei collegamenti di terra.
Gli ascensori e montacarichi vanno sottoposti a verifiche periodiche da parte di uno soggetti abilitati e certificati ai sensi della vigente normativa.
La quota a canone comprende tutte le verifiche, i controlli e gli interventi descritti nel Piano Generale di Manutenzione e comprende tutti gli oneri conseguenti la manutenzione e conduzione,
con personale abilitato, di tutti gli impianti elevatori presenti nelle strutture, nonché gli impianti servo-scala e montascale, apricancello ed automatismi per porte e finestre, posti nelle strutture,
con gli oneri della manutenzione totale e completa, comprendente la sostituzione di tutti i componenti e sottosistemi usurati, nonché gli interventi su chiamate in caso di passeggeri bloccati in
cabina H24, 7 giorni su 7 e dell’assistenza in occasione di visite ordinarie o straordinarie degli organi di controllo. Le opere dovranno essere effettuate in modo da evitare il fermo degli
impianti. La fornitura ed il montaggio dei ricambi e materiali necessari, anche olii, sono compresi nel canone.
L’Appaltatore è tenuto ad installare, ove necessario, entro il termine ultimo di sei mesi decorrenti dal verbale di avvio del servizio, un sistema di comunicazione bidirezionale con tecnologia
GSM, alternativa alla linea telefonica fissa installata, che attraverso l’utilizzo di SIM Card (fornita e concessa in uso all’Appaltatore) permetta il distacco dalla Linea Telefonica Fissa,
evitando eventuali fermi impianto dovuti a disservizi di gestione della stessa e permettendo una sensibile riduzione dei costi derivanti dal canone fisso della linea telefonica e dal traffico
telefonico generato.
Per gli impianti elevatori non più in uso, anche provvisoriamente, è richiesta, comunque, una manutenzione di tipo conservativo.
La quota a canone si intende comprensiva di tutti gli adempimenti previsti dall’osservanza della normativa vigente per l’intera durata contrattuale.
NORME PARTICOLARI PER L'ESECUZIONE DEL SERVIZIO
Il servizio di cui al presente CST ha per oggetto tutte le prestazioni connesse alla conduzione, gestione e manutenzione completa ed integrale degli impianti di movimentazione verticale ed
obliqua, di qualsiasi tipo, installati presso gli edifici la cui manutenzione e gestione è di pertinenza dell’Università degli Studi Roma Tre.
Gli impianti oggetto del presente Piano di Manutenzione sono costituiti da ascensori, montacarichi, scale mobili da intendersi come tali in base alla definizione riportata per essi nel D.P.R.
162/99 all’art. 2.
Sono inoltre oggetto del presente Piano di Manutenzione ulteriori impianti assimilabili ai primi e classificati come piattaforme per disabili secondo quanto indicato nella Circolare del
Ministero dell’Industria 14/04/1997 n. 157296, impianti di servoscala, scale mobili, montalibri, montacose, montabombole, piattaforme elevatrici.
Gli impianti oggetto del servizio di cui al presente Piano di Manutenzione sono indicati più esaustiva nel prospetto seguente.
Altresì sono oggetto del servizio di cui al presente Piano di Manutenzione anche gli impianti che potrebbero venire installati durante il periodo contrattuale. Per tali impianti il servizio avrà in
ogni caso inizio solo a seguito di formale comunicazione scritta del Committente inviata con almeno 15 giorni di anticipo rispetto all’inizio del servizio stesso.
Nel caso di installazione da parte dell’Amministrazione di nuovi impianti elevatori, è facoltà dello stesso assegnare o meno al Manutentore la manutenzione di tali nuove apparecchiature
/impianti.
La manutenzione degli impianti elevatori dovrà essere improntata al mantenimento ed al miglioramento del livello di servizio e di efficienza dei beni, garantendo la loro piena funzionalità
riducendo al massimo le possibilità di guasto dei componenti critici.
La strategia d’intervento, alla base della politica di manutenzione dell’Amministrazione si pone, quali fini ultimi, il mantenimento di un elevato standard di qualità delle prestazioni degli
impianti elevatori in uso con la garanzia della piena funzionalità degli impianti elevatori in uso, assicurando così condizioni di piena e completa sicurezza allo svolgimento delle attività
istituzionali dell’Ateneo.
La strategia manutentiva, che privilegia gli strumenti tipici della previsione per orientare il processo di esecuzione dei lavori secondo una politica di massima riduzione del guasto dei
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Area Tecnica
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
2.14
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
componenti critici e, quindi, di massima funzionalità/agibilità/sicurezza delle classi di unità tecnologiche, individua nell’Appaltatore il soggetto cardine di un processo di continua verifica e
pianificazione degli interventi manutentivi.
L’Appaltatore interagisce con l’Amministrazione e formula periodicamente proposte operative per migliorare il servizio e relazioni di sintesi sul lavoro svolto.
Le linee di indirizzo, alla base dell’articolazione del presente Piano di Manutenzione richiedono all’Affidatario sinergie di competenze (tecniche, operative, professionali, di natura direzionale
e organizzativa), flessibilità operativa, capacità organizzativa e gestionale.
L’organizzazione d’impresa deve essere in grado di rispondere in maniera compiuta e non parziale alle specifiche del presente CST, di coordinare una pluralità di prestazioni, procedure e
attività con l’obiettivo di garantire efficienza, efficacia, economicità, semplificazione dei rapporti e semplificazione del processo gestionale della manutenzione.
L’Appaltatore, unico responsabile dei risultati conseguiti nel corso dell’esecuzione del contratto, deve acquisire, per il tramite di un sistema informatico, tutte le operazioni, le attività, i lavori
svolti ed essere quindi in condizione di analizzare lo stato degli impianti elevatori dell’intero patrimonio immobiliare, di valutare l’efficacia dell’azione manutentiva, di proporre e elaborare
azioni di indirizzo finalizzate ad un miglioramento dello stato di conservazione, di funzionalità, di prestazione e di sicurezza di tutto quanto oggetto dell’appalto.
ELENCO DEGLI IMPIANTI DI ATENEO
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ELEMENTO TECNOLOGICO
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DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
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ELEMENTO TECNOLOGICO
2.14
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO DI MANUTENZIONE
All’inizio del servizio un tecnico specializzato della Ditta dovrà provvedere ad un completo rilievo di tutti gli impianti compilando un rapporto di sintesi che dovrà essere consegnato all’Ente
Appaltante entro 15 gg dalla consegna degli impianti.
Il servizio di gestione degli impianti elevatori dovrà essere espletato nel rispetto delle normative vigenti in materia e comprenderà tutte le operazioni elencate nelle schede del Piano Generale
di Manutenzione.
Tutte le verifiche, di cui alla suddetta scheda, dovranno essere effettuate secondo le cadenze in essa specificate. Tali operazioni saranno effettuate alla presenza di un tecnico
dell’Amministrazione, incaricato per la Direzione Lavori, che valuterà la corretta compilazione delle schede in relazione agli interventi indicati, apponendo la propria firma come verifica,
unitamente alla firma del tecnico della Ditta.
Durante le operazioni previste nella visita periodica semestrale, la Ditta dovrà tenere un elenco aggiornato su apposito libretto, impianto per impianto, le date di scadenza delle verifiche
periodiche di cui all’art. 13 del D.P.R. 162/99 per gli ascensori e montacarichi e di cui alla Circolare 14 aprile 1997, n. 157296 per le piattaforme per disabili.
Sarà cura del Committente concordare con l’Organismo Notificato incaricato della verifica periodica, le date di effettuazione delle verifiche stesse, alle quali il Manutentore è tenuto a
partecipare con personale qualificato, come disposto dell’art. 13 del D.P.R. 162/99. Il corrispettivo dovuto al soggetto incaricato delle verifiche periodiche e straordinarie ai sensi dell’art. 13 e
14 del D.P.R. 162/99, è totalmente a carico del Committente.
La Ditta dovrà garantire la necessaria assistenza a dette verifiche (periodiche e straordinarie), anche quando la verifica venga effettuata in più riprese essendo la stessa ricompresa nell’importo
contrattuale.
Tutti i materiali di minuteria varia, che verranno utilizzati dalla Ditta nel corso delle verifiche, s’intendono pienamente compensate con il corrispettivo contrattuale.
Si riporta, a titolo puramente indicativo e non esaustivo, un elencazione di dette minuterie:
- anelli distanziali per cerniere porte di piano e di cabina, anelli per limitatori di velocità;
- boccole isolanti per teleruttori;
- Lampade bottoni per pulsantiere di piano e di cabina
- contatti per teleruttori, contatti per relè, contatti a ponte asportabili, chiavistelli per serrature, contatti fissi e mobili per porte di cabina
- fusibili per quadri, gemme per tastiere e segnalatori;
- leve per serrature, lampadine di segnalazione, neon e lampade cabina;
- molle per pulsanti, molle per cerniere, molle per teleruttori
- serrature, scrocchetti per serrature;
- lubrificanti vari, grassi, pezzami, ferramenta per serraggi vari.
Gli oneri relativi alle minuterie concorrono, nell’arco temporale di durata del contratto, al perfetto funzionamento ed efficienza degli ascensori, assicurando il rispetto delle norme di sicurezza
e di prevenzione incendi in relazione alle attività svolte negli edifici e nel pieno rispetto delle leggi in materia.
Le verifiche previste dovranno essere svolte esclusivamente nei normali orari di lavoro, salvo diverso accordo con i Tecnici dell’Amministrazione incaricati per la Direzione Lavori.
La Ditta dovrà provvedere ad una accurata pulizia della fossa ascensore di tutti gli impianti nell’ultimo mese di validità del contratto, indipendentemente da quando sia stata effettuata la
pulizia semestrale della fossa stessa.
ONERI E OBBLIGHI A CARICO DELL'APPALTATORE
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ELEMENTO TECNOLOGICO
2.14
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
sono a carico dell’Appaltatore e sono compensati con il corrispettivo di appalto, i seguenti oneri.
1) Prestazioni di carattere generale:
a) assistenza presso gli impianti, durante le visite ispettive degli Enti preposti;
b) assistenza tecnica presso gli impianti in caso di eventi speciali in programmazione nell'ambito dell'orario di servizio presso sedi da definire, tuttavia di pertinenza dell’Ente Appaltante
(previa specifica richiesta);
c) qualunque operazione di conduzione, gestione e manutenzione preventiva programmata, necessaria per ottenere il perfetto funzionamento degli impianti, indipendentemente da qualsiasi
omissione od imperfezione della descrizione delle operazioni;
d) la mano d’opera specializzata e qualificata occorrente per la perfetta esecuzione delle prestazioni richieste;
e) i mezzi d’opera eventualmente necessari, gli attrezzi normali e speciali utilizzati per lo svolgimento delle prestazioni, le apparecchiature e gli strumenti di controllo per il livello delle
prestazioni degli impianti.
2) Documentazione
L’Impresa dovrà compilare e raccogliere, d’intesa con l’Amministrazione, le “schede di intervento” compialte secondo le insindacabili indicazioni del Direttore per l'Esecuzione del Servizio
in un unico fascicolo che dovrà essere custodito e verificabile sul luogo in cui avvengono le prestazioni. La documentazione della gestione e manutenzione preventiva programmata è intesa
come elencazione di tutte le operazioni, secondo il seguente schema:
- dati caratteristici dell’impianto;
- tipi di interventi;
- numero progressivo di intervento;
- compilazione tabella dei materiali utilizzati;
- descrizione delle prestazioni effettuate;
- sottoscrizione dell’addetto alla gestione e manutenzione.
La documentazione delle attività di gestione e manutenzione preventiva programmata deve essere redatta ad ogni intervento, utilizzando le schede predisposte allo scopo. Copia di detta
suddetta documentazione dovrà essere consegnata all’Amministrazione, entro 3 gg dalla data di effettuazione della verifica.
3) Oneri vari
Sono inoltre a carico dell’Impresa gli oneri per:
- la rimozione dai locali del materiale di risulta proveniente dal servizio stesso ed il successivo trasporto a rifiuto;
- la gestione di tutte le procedure ed adempimenti della vigente normativa in ordine ai rifiuti classificati speciali, tossici, nocivi.
Tutti gli impianti in consegna alla Ditta dovranno essere accessibili, in qualunque momento al personale autorizzato dell’Amministrazione per l’opportuna sorveglianza e controllo.
L’Appaltatore dovrà prendere gli opportuni provvedimenti per evitare che gli impianti in cui effettua il servizio di gestione e manutenzione preventiva programmata, possano essere accessibili
a terzi non addetti ai lavori ovvero che si possano verificare furti o sottrazioni. In quest’ultimo caso la Ditta è tenuta a proprie spese a ripristinare l’integrità degli impianti.
TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI PREVISTI
Il servizio è diviso in tre tipologie d’intervento:
a)
“immediato e/o urgente per guasto impianto”: segnalato tramite comunicazione verbale o telefonica, dovrà essere eseguito entro 30 minuti dalla chiamata per fermo impianto, con
priorità assoluta su altri interventi ed in qualsiasi condizione operativa ed in orario di normale lavoro. La comunicazione potrà essere inoltrata dai soggetti titolati, ovvero da personale tecnico
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
2.14
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
incaricato per la Direzione Lavori, e dal personale in servizio presso le portinerie degli edifici, mediante apposito modulo redatto dalla DL a cui dovrà essere inviato in copia tramite posta
interna urgente;
b) “emergenza notturno e festivo H24”: per eventuali situazioni di emergenza quali persone bloccate in cabina, oppure per manifesto pericolo, limitatamente al recupero delle persone ed
eventuale interventi di ripristino, dovrà essere effettuato inderogabilmente entro 30 (trenta) minuti dalla chiamata;
c)
“programmato”: tutte le operazioni di gestione di cui sopra secondo le schede di cui al Piano Generale di Manutenzione.
IMPOSTAZIONE DEGLI APPARATI BIDIREZIONALI
La ditta dovrà provvedere entro 5 (cinque) gg lavorativi all’impostazione del proprio numero adibito alle emergenze su tutti i dispositivi bidirezionali installati presso gli impianti dell’Ateneo,
senza pretendere nulla per tale servizio.
INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DI LIMITATA ENTITA' RICOMPRESI NEL CANONE DI APPALTO
Sono compresi e pertanto pienamente compensati con il corrispettivo per il canone per la manutenzione ordinaria degli impianti elevatori di Ateneo tutti gli interventi meglio esplicitati nel
Piano di Manutenzione. In tale fattispecie tutti i componenti, gli apparati e i materiali devono essere sostituiti con componenti analoghi per caratteristiche tecniche, funzionali e prestazionali
che devono essere compatibili con i sistemi di gestione e controllo impianti installati. L'intervento di sostituzione è pienamente compensato con il corrispettivo per il canone per la
manutenzione ordinaria e sono altresì compensati tutti gli oneri diretti e indiretti per dare il lavoro completo a regola d'arte. In particolare sono compresi gli oneri per il rilascio delle
certificazioni e dei formulari ove dovuti, per il trasporto e conferimento a discarica controllata dei materiali di risulta dalle lavorazioni, per i materiali di consumo e per l'eventuale nolo di
opere provvisionali e attrezzature specifiche (quali strumentazione omologata) necessari per il rilascio delle certificazioni.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.14.1
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.14
Elemento tecnologico
Impianto di trasporto verticale
2.14.1
Componente
Ammortizzatori della cabina
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Gli ammortizzatori sono installati all'estremità inferiore del vano corsa al fine di ammortizzare il movimento della cabina che non si fosse fermata regolarmente. Possono essere di vari tipi:- ammortizzatori ad
accumulo di energia;- ammortizzatori con movimento di ritorno ammortizzato;- ammortizzatori a dissipazione di energia.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.14.1.2
Sostituire gli ammortizzatori quando scarichi e non più rispondenti alla normativa. I componenti devono essere sostituiti con componenti analoghi per caratteristiche tecniche, funzionali e
prestazionali che devono essere compatibili con i sistemi di gestione e controllo impianti installati. L'intervento di sostituzione è pienamente compensato con il corrispettivo per il canone per
la manutenzione ordinaria e sono altresì compensati tutti gli oneri diretti e indiretti per dare il lavoro completo a regola d'arte. In particolare sono compresi gli oneri per il rilascio delle
certificazioni e dei formulari ove dovuti, per il trasporto e conferimento a discarica controllata dei materiali di risulta dalle lavorazioni, per i materiali di consumo e per l'eventuale nolo di
opere provvisionali e attrezzature specifiche (quali strumentazione omologata) necessari per il rilascio delle certificazioni.
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PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.14.2
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.14
Elemento tecnologico
Impianto di trasporto verticale
2.14.2
Componente
Cabina
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
La cabina dell'impianto di ascensore è quella parte dell'impianto che è adibita al trasporto di persone e/o cose a secondo della classe dell'ascensore.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.14.2.4
Sostituire i tappetini, i pavimenti e i rivestimenti quando necessario ad insindacabile parere del DEC. L'intervento è pienamente compensato dal canone per la manutenzione ordinaria
indipendentemente dal numero complessivo di interventi necessari nel corso del periodo di appalto, dalla tipologia del materiale di pavimentazione e rivestimento, dalle modalità di posa. In
linea di principio pavimentazioni e rivestimenti interni delle cabine devono essere sostituiti quando non garantiscono più la fruizione dello spazio secondo principi di sicurezza, agibilità
dello spazio, decoro. Sono ricomprese anche le sostituzioni dovute ad atti vandalici o di deliberato danneggiamento delle superfici (imbrattamenti con vernici, graffiti, abrasioni etc...)
I2.14.2.5
Sostituire i vetri e gli specchi interni dei locali cabina degli impianti elevatori quando necessario ad insindacabile parere del DEC. L'intervento è pienamente compensato dal canone per la
manutenzione ordinaria indipendentemente dal numero complessivo di interventi necessari nel corso del periodo di appalto, dalla tipologia del vetro (stratificato, temperato, riflettente, con
pellicola, etc..) e dalle relative modalità di posa. In linea di principio i vetri e gli specchi interni delle cabine devono essere sostituiti quando non garantiscono più la fruizione dello spazio
secondo principi di sicurezza, agibilità dello spazio, decoro. Sono ricomprese anche le sostituzioni dovute ad atti vandalici o di deliberato danneggiamento delle superfici (imbrattamenti con
vernici, graffiti, abrasioni etc...).
I2.14.2.6
Sostituire i corrimano e i maniglioni interni dei locali cabina degli impianti elevatori quando necessario ad insindacabile parere del DEC. L'intervento è pienamente compensato dal canone
per la manutenzione ordinaria indipendentemente dal numero complessivo di interventi necessari nel corso del periodo di appalto, dalla tipologia del corrimano (tubolare, metallico, zincato
o cromato, etc..) e dalle relative modalità di posa e fissaggio. In linea di principio i corrimano e i maniglioni interni delle cabine devono essere sostituiti quando non garantiscono più la
fruizione dello spazio secondo principi di sicurezza, agibilità dello spazio, decoro. Sono ricomprese anche le sostituzioni dovute ad atti vandalici o di deliberato danneggiamento delle
superfici (imbrattamenti con vernici, graffiti, abrasioni etc...).
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.14.3
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.14
Elemento tecnologico
Impianto di trasporto verticale
2.14.3
Componente
Contrappeso
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Il contrappeso consente alla fune, che sostiene la cabina, di aderire alla puleggia di trazione.Generalmente il contrappeso è costituito da da una arcata metallica sui quali sono agganciati i blocchi che possono
essere realizzati in metallo o in acciaio o misti.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.14.3.4
Sostituire le funi quando i fili rotti che le costituiscono hanno raggiunto una sezione valutabile nel 10% della sezione metallica totale della fune.
Le funi devono essere sostituite con funi in acciaio lucido a 6 trefoli con anima tessile tipo "SEALE" a 114 fili aventi diametro non inferiore a mm 13, per ogni tipo di
impianto e lunghezza corsa, e in ogni caso con componenti analoghi per caratteristiche tecniche, funzionali e prestazionali che devono essere compatibili con i sistemi di
gestione e controllo impianti installati. L'intervento di sostituzione è pienamente compensato con il corrispettivo per il canone per la manutenzione ordinaria e sono altresì
compensati tutti gli oneri diretti e indiretti per dare il lavoro completo a regola d'arte. In particolare sono compresi gli oneri per il rilascio delle certificazioni e dei
formulari ove dovuti, per il trasporto e conferimento a discarica controllata dei materiali di risulta dalle lavorazioni, per i materiali di consumo e per l'eventuale nolo di
opere provvisionali e attrezzature specifiche (quali strumentazione omologata) necessari per il rilascio delle certificazioni.
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.14.4
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.14
Elemento tecnologico
Impianto di trasporto verticale
2.14.4
Componente
Funi
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le funi (in acciaio o con catene di acciaio) hanno il compito di sostenere le cabine, i contrappesi o le masse di bilanciamento.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.14.4.3
Sostituire le funi quando i fili rotti che le costituiscono hanno raggiunto una sezione valutabile nel 10% della sezione metallica totale della fune.
Le funi devono essere sostituite con funi in acciaio lucido a 6 trefoli con anima tessile tipo "SEALE" a 114 fili aventi diametro non inferiore a mm 13, per ogni tipo di
impianto e lunghezza corsa, e in ogni caso con componenti analoghi per caratteristiche tecniche, funzionali e prestazionali che devono essere compatibili con i sistemi di
gestione e controllo impianti installati. L'intervento di sostituzione è pienamente compensato con il corrispettivo per il canone per la manutenzione ordinaria e sono altresì
compensati tutti gli oneri diretti e indiretti per dare il lavoro completo a regola d'arte. In particolare sono compresi gli oneri per il rilascio delle certificazioni e dei
formulari ove dovuti, per il trasporto e conferimento a discarica controllata dei materiali di risulta dalle lavorazioni, per i materiali di consumo e per l'eventuale nolo di
opere provvisionali e attrezzature specifiche (quali strumentazione omologata) necessari per il rilascio delle certificazioni.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.14.5
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.14
Elemento tecnologico
Impianto di trasporto verticale
2.14.5
Componente
Guide cabina
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le guide della cabina vengono normalmente realizzate in barre di acciaio trafilato a freddo con sezione a T che vengono installate verticalmente lungo il vano ascensore. Lungo queste guide scorre l'arcata che è
la struttura alla quale è fissata direttamente la cabina; l'arcata per mezzo di pattini (che possono essere del tipo strisciante o a ruota) scorre sulle guide.
Area Tecnica
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.14.6
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.14
Elemento tecnologico
Impianto di trasporto verticale
2.14.6
Componente
Interruttore di extracorsa
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
L’interruttore di extracorsa è un dispositivo elettrico di sicurezza che, quando azionato, deve fermare il macchinario e tenerlo fermo. L’interruttore di extracorsa deve richiudersi automaticamente quando la
cabina abbandona la zona di azionamento.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.14.6.3
Sostituire gli interruttori di extracorsa non più funzionanti. I componenti devono essere sostituiti con componenti analoghi per caratteristiche tecniche, funzionali e prestazionali che devono
essere compatibili con i sistemi di gestione e controllo impianti installati. L'intervento di sostituzione è pienamente compensato con il corrispettivo per il canone per la manutenzione
ordinaria e sono altresì compensati tutti gli oneri diretti e indiretti per dare il lavoro completo a regola d'arte. In particolare sono compresi gli oneri per il rilascio delle certificazioni e dei
formulari ove dovuti, per il trasporto e conferimento a discarica controllata dei materiali di risulta dalle lavorazioni, per i materiali di consumo e per l'eventuale nolo di opere provvisionali e
attrezzature specifiche (quali strumentazione omologata) necessari per il rilascio delle certificazioni.
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Area Tecnica
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.14.7
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.14
Elemento tecnologico
Impianto di trasporto verticale
2.14.7
Componente
Limitatore di velocità
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Il limitatore di velocità è un dispositivo di sicurezza che comanda il sistema di blocco paracadute della cabina in caso di eccesso di velocità. Generalmente il limitatore è connesso all'arcata della cabina mediante
una fune; nel caso di eccesso di velocità il limitatore viene bloccato da un gancio azionato dall'azione della forza centrifuga ed un contatto elettrico provvede a togliere l'alimentazione all'impianto.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.14.7.3
Sostituire la fune metallica del limitatore quando, dei fili che la compongono, se ne presentano rotti una percentuale valutabile intorno al 10% della sezione totale della fune metallica stessa.
I componenti devono essere sostituiti con componenti analoghi per caratteristiche tecniche, funzionali e prestazionali che devono essere compatibili con i sistemi di gestione e controllo
impianti installati. L'intervento di sostituzione è pienamente compensato con il corrispettivo per il canone per la manutenzione ordinaria e sono altresì compensati tutti gli oneri diretti e
indiretti per dare il lavoro completo a regola d'arte. In particolare sono compresi gli oneri per il rilascio delle certificazioni e dei formulari ove dovuti, per il trasporto e conferimento a
discarica controllata dei materiali di risulta dalle lavorazioni, per i materiali di consumo e per l'eventuale nolo di opere provvisionali e attrezzature specifiche (quali strumentazione
omologata) necessari per il rilascio delle certificazioni.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.14.8
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.14
Elemento tecnologico
Impianto di trasporto verticale
2.14.8
Componente
Macchinari elettromeccanici - locale tecnico macchinari
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Sono gli organi motori che assicurano il movimento e l’arresto dell’ascensore. Generalmente sono costituiti da una serie di elementi che consentono il corretto funzionamento dell'impianto
elevatore quali la massa di bilanciamento, il paracadute (che può essere del tipo a presa istantanea, a presa istantanea con effetto ammortizzato, a presa progressiva).
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.14.8.3
Sostituire quando usurate le apparecchiature elettromeccaniche. I componenti devono essere sostituiti con componenti analoghi per caratteristiche tecniche, funzionali e prestazionali che
devono essere compatibili con i sistemi di gestione e controllo impianti installati. L'intervento di sostituzione è pienamente compensato con il corrispettivo per il canone per la manutenzione
ordinaria e sono altresì compensati tutti gli oneri diretti e indiretti per dare il lavoro completo a regola d'arte. In particolare sono compresi gli oneri per il rilascio delle certificazioni e dei
formulari ove dovuti, per il trasporto e conferimento a discarica controllata dei materiali di risulta dalle lavorazioni, per i materiali di consumo e per l'eventuale nolo di opere provvisionali e
attrezzature specifiche (quali strumentazione omologata) necessari per il rilascio delle certificazioni.
I2.14.8.4
L'appaltatore deve eseguire, con cadenza almeno semestrale e comunque ogni qualvolta necessario, una profonda pulizia con il relativo trattamento ecologico dei locali
tecnici destinati ai macchinari.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.14.9
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.14
Elemento tecnologico
Impianto di trasporto verticale
2.14.9
Componente
Macchinari oleodinamici - locale tecnico macchinari
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Sono gli organi motori che assicurano il movimento e l’arresto dell’ascensore. I macchinari oleodinamici basano il loro funzionamento su due metodi di azionamento ad azione diretta o ad
azione indiretta. Se, per sollevare la cabina, si usano più gruppi cilindro-pistone, essi devono essere interconnessi idraulicamente per assicurare la parità delle pressioni.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.14.9.1
Eseguire ove necessario il rabbocco olio centralina oleodinamica.
I2.14.9.2
L'appaltatore deve eseguire, con cadenza almeno semestrale e comunque ogni qualvolta necessario, una profonda pulizia con il relativo trattamento ecologico dei locali
tecnici destinati ai macchinari.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.14.10
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.14
Elemento tecnologico
Impianto di trasporto verticale
2.14.10
Componente
Montacarichi
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Sono impianti non utilizzabili da persone, adibiti al solo trasporto di cose (montavivande, montacarte, ecc. ). In alcuni casi sono dotati di cabine di dimensioni più ampie che consentono l'accesso alle persone
limitatamente, però, alle fasi di carico e scarico.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.14.10.3
Sostituire quando usurate le apparecchiature elettromeccaniche. I componenti devono essere sostituiti con componenti analoghi per caratteristiche tecniche, funzionali e prestazionali che
devono essere compatibili con i sistemi di gestione e controllo impianti installati. L'intervento di sostituzione è pienamente compensato con il corrispettivo per il canone per la manutenzione
ordinaria e sono altresì compensati tutti gli oneri diretti e indiretti per dare il lavoro completo a regola d'arte. In particolare sono compresi gli oneri per il rilascio delle certificazioni e dei
formulari ove dovuti, per il trasporto e conferimento a discarica controllata dei materiali di risulta dalle lavorazioni, per i materiali di consumo e per l'eventuale nolo di opere provvisionali e
attrezzature specifiche (quali strumentazione omologata) necessari per il rilascio delle certificazioni.
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.14.11
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.14
Elemento tecnologico
Impianto di trasporto verticale
2.14.11
Componente
Vani corsa
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Il vano corsa è il volume entro il quale si spostano la cabina, il contrappeso o la massa di bilanciamento. Questo volume di norma è materialmente delimitato dal fondo della fossa, dalle pareti e dal soffitto del
vano.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.14.11.1
Recupero oggetti in fossa
I2.14.11.2
Sostituzione dei seguenti componenti quando nel corso delle verifiche periodiche manutentive o a insindacabile parere del DEC non sono più in condizione di svolgere con
efficacia e tempestività la loro funzione o denotano una carenza prestazionale rispetto alle condizioni di targa o nominali.
- Sostituzione lampade e plafoniere cabina
- Sostituzione guarnizioni freno
- Sostituzione bobina apparato servo freno
- Sostituzione relé per fermata al piano
- Sostituzione batteria
- Sostituzione salvamotore
- Sostituzione impulsore tetto cabina
- Sostituzione diodi raddrizzatore
- Sostituzione guarnizione pattini cabina
- Sostituzione guarnizioni pattini contrappeso
- Sostituzione dictator di piano
- Sostituzione suoneria allarme (badenia)
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.14.11
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
- Sostituzione invertitore fermata piano
Tutti i componenti devono essere sostituiti con componenti analoghi per caratteristiche tecniche, funzionali e prestazionali che devono essere compatibili con i sistemi di
gestione e controllo impianti installati. L'intervento di sostituzione è pienamente compensato con il corrispettivo per il canone per la manutenzione ordinaria e sono altresì
compensati tutti gli oneri diretti e indiretti per dare il lavoro completo a regola d'arte. In particolare sono compresi gli oneri per il rilascio delle certificazioni e dei
formulari ove dovuti, per il trasporto e conferimento a discarica controllata dei materiali di risulta dalle lavorazioni, per i materiali di consumo e per l'eventuale nolo di
opere provvisionali e attrezzature specifiche (quali strumentazione omologata) necessari per il rilascio delle certificazioni.
I2.14.11.3
Sostituire i vetri dei vani corsa vetrati degli impianti elevatori a vista quando necessario ad insindacabile parere del DEC. L'intervento è pienamente compensato dal canone per la
manutenzione ordinaria indipendentemente dal numero complessivo di interventi necessari nel corso del periodo di appalto, dalla tipologia del vetro (stratificato, temperato, riflettente, con
pellicola, etc..) e dalle relative modalità di posa. In linea di principio i vetri dei vani corsa devono essere sostituiti quando non garantiscono più la sicurezza, la piena agibilità dello spazio, il
decoro. Sono ricomprese anche le sostituzioni dovute ad atti vandalici o di deliberato danneggiamento delle superfici (imbrattamenti con vernici, graffiti, abrasioni etc...).
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.14.12
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.14
Elemento tecnologico
Impianto di trasporto verticale
2.14.12
Componente
Montascale o servoscale
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Sono pedane, sedili o piattaforme reclinabili o meno, dotati di comandi a bordo che si muovono su una guida inclinata lungo una o più rampe di scale.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.14.14
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.14
Elemento tecnologico
Impianto di trasporto verticale
2.14.14
Componente
Paracadute
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Il paracadute è un dispositivo di sicurezza che interviene quando la cabina non si arresta per un malfunzionamento; in questi casi interviene il paracadute (nel senso della discesa) che deve
essere capace di arrestarla con carico eguale alla portata, alla velocità di intervento del limitatore di velocità, anche in caso di rottura degli organi di sospensione, bloccandola sulle guide e di
mantenerla in tale posizione. I paracadute possono essere dei seguenti tipi:a) a presa progressiva;b) a presa istantanea con effetto ammortizzato;c) per la cabina, a presa istantanea, se la
velocità nominale in discesa Vd è non superiore a 0,63 m/s;d) per la massa di bilanciamento, a presa istantanea se la velocità nominale di salita Vm è non superiore a 0,63 m/s.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.14.14.4
Sostituire le ganasce dei paracadute quando sono usurate e non più efficienti. I componenti devono essere sostituiti con componenti analoghi per caratteristiche tecniche, funzionali e
prestazionali che devono essere compatibili con i sistemi di gestione e controllo impianti installati. L'intervento di sostituzione è pienamente compensato con il corrispettivo per il canone per
la manutenzione ordinaria e sono altresì compensati tutti gli oneri diretti e indiretti per dare il lavoro completo a regola d'arte. In particolare sono compresi gli oneri per il rilascio delle
certificazioni e dei formulari ove dovuti, per il trasporto e conferimento a discarica controllata dei materiali di risulta dalle lavorazioni, per i materiali di consumo e per l'eventuale nolo di
opere provvisionali e attrezzature specifiche (quali strumentazione omologata) necessari per il rilascio delle certificazioni.
pag. 355 / 479
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.14.15
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.14
Elemento tecnologico
Impianto di trasporto verticale
2.14.15
Componente
Porte di piano
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le porte di piano consentono ai passeggeri di entrare in cabina e sono gli elementi essenziali per la funzionalità e la sicurezza dell'impianto ascensore. Negli impianti moderni le porte di piano sono collegate a
quelle della cabina (vengono azionate da un motore installato sul tetto della cabina).
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.14.15.1
Sostituzione dei seguenti componenti quando nel corso delle verifiche periodiche manutentive o a insindacabile parere del DEC non sono più in condizione di svolgere con
efficacia e tempestività la loro funzione o denotano una carenza prestazionale rispetto alle condizioni di targa o nominali.
- Sostituzione pattini a farfalla antine
- Sostituzione vetro porta di piano
- Sostituzione serratura porta
- Sostituzione contatto di blocco serratura porta
- Sostituzione contatto preliminare serratura piano
- Sostituzione leva sblocco serratura di piano
- Sostituzione magneti di chiusura ante cabina
- Sostituzione gommini di battura porte cabina
- Sostituzione molla di richiamo ante cabina
- Sostituzione starter cabina
- Sostituzione microcontatto operatore
- Sostituzione scrocchetti tenuta porte
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.14.15
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
Tutti i componenti devono essere sostituiti con componenti analoghi per caratteristiche tecniche, funzionali e prestazionali che devono essere compatibili con i sistemi di
gestione e controllo impianti installati. L'intervento di sostituzione è pienamente compensato con il corrispettivo per il canone per la manutenzione ordinaria e sono altresì
compensati tutti gli oneri diretti e indiretti per dare il lavoro completo a regola d'arte. In particolare sono compresi gli oneri per il rilascio delle certificazioni e dei
formulari ove dovuti, per il trasporto e conferimento a discarica controllata dei materiali di risulta dalle lavorazioni, per i materiali di consumo e per l'eventuale nolo di
opere provvisionali e attrezzature specifiche (quali strumentazione omologata) necessari per il rilascio delle certificazioni.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.14.16
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.14
Elemento tecnologico
Impianto di trasporto verticale
2.14.16
Componente
Pulsantiera
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
La pulsantiera (o quadro dei bottoni di comando) della cabina e dei vari piani sono quei dispositivi per mezzo dei quali gli utenti danno i comandi all'ascensore. Il funzionamento di detti dispositivi è basato su un
circuito che viene chiuso quando viene premuto un pulsante e questo comando viene trasmesso al sistema di manovra dell'ascensore.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.14.16.1
Sostituzione della pulsantiera di piano o della pulsantiera interna al vano corsa qualora le stesse non siano ritenute, ad insindacabile parere del DEC, più in condizione di svolgere la propria
funzione secondo condizioni di sicurezza, funzionalità, visiblità, e di accessibilità anche ai soggetti portatori di handicap fisici e/o motori.
In particolare, i considerazione edll'elevato utilizzo degli impianti elevatori delle sedi di Ateneo, l'appaltatore deve proceder alla sostituzione della pulsantiera, anche in caso di deliberato
danneggiamento della stessa per atto vandalico o manomissione, quando espressamente richiesta dal DEC.
La pulsantiera deve essere sostituita con una pulsantiera analoga per caratteristiche tecniche, funzionali e prestazionali che deve essere compatibile con i sistemi di gestione e controllo degli
impianti installati. L'intervento di sostituzione è pienamente compensato con il corrispettivo per il canone per la manutenzione ordinaria e sono altresì compensati tutti gli oneri diretti e
indiretti per dare il lavoro completo a regola d'arte. In particolare sono compresi gli oneri per il rilascio delle certificazioni e dei formulari ove dovuti, per il trasporto e conferimento a
discarica controllata dei materiali di risulta dalle lavorazioni, per i materiali di consumo e per l'eventuale nolo di opere provvisionali e attrezzature specifiche (quali strumentazione
omologata) necessari per il rilascio delle certificazioni.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.14.17
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.14
Elemento tecnologico
Impianto di trasporto verticale
2.14.17
Componente
Quadro di manovra
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Il quadro di manovra riceve i comandi degli utenti, espressi mediante le pulsantiere di piano e della cabina, e consente il funzionamento dell'ascensore. Generalmente questo dispositivo è installato nel locale dove
sono alloggiate le macchine dell'ascensore ed alimenta il motore dell'impianto nella direzione voluta e fino al piano desiderato dopo aver verificato che tutte le porte di piano siano chiuse. I quadri di manovra
sono nella maggior parte dei casi composti da:- una morsettiera degli ingressi e delle uscite dei vari collegamenti;- almeno due contattori (teleruttori) di manovra;- un gruppo di relais;- un trasformatore.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
3.1
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.1
Elemento tecnologico
Impianto di messa a terra
ELEMENTI COSTITUENTI
3.1.1
Conduttori di protezione
3.1.2
Sistema di dispersione
3.1.3
Sistema di equipotenzializzazione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
L'impianto di messa a terra ha la funzione di collegare determinati punti elettricamente definiti con un conduttore a potenziale nullo. E’ il sistema migliore per evitare gli infortuni dovuti a
contatti indiretti, ossia contatti con parti metalliche in tensione a causa di mancanza di isolamento o altro. L’impianto di terra deve essere unico e deve collegare le masse di protezione e
quelle di funzionamento, inclusi i centri stella dei trasformatori per i sistemi TN, gli eventuali scaricatori e le discese contro le scariche atmosferiche ed elettrostatiche. Lo scopo è quello di
ridurre allo stesso potenziale, attraverso i dispersori e i conduttori di collegamento, le parti metalliche dell’impianto e il terreno circostante. Per il collegamento alla rete di terra è possibile
utilizzare, oltre ai dispersori ed ai loro accessori, i ferri dei plinti di fondazione. L’impianto di terra è generalmente composto da collettore di terra, i conduttori equipotenziali, il conduttore di
protezione principale e quelli che raccordano i singoli impianti. I collegamenti devono essere sconnettibili e il morsetto principale deve avere il contrassegno di terra.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.1.1
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.1
Elemento tecnologico
Impianto di messa a terra
3.1.1
Componente
Conduttori di protezione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I conduttori di protezione principale o montanti sono quelli che raccolgono i conduttori di terra dai piani dell’edificio.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I3.1.1.1
Sostituire i conduttori di protezione danneggiati o deteriorati. Ripristino delle connessioni delle masse e delle masse estranee. Compreso ripristino o sostituzione di tutti gli
accessori.
Area Tecnica
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.1.2
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.1
Elemento tecnologico
Impianto di messa a terra
3.1.2
Componente
Sistema di dispersione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Il sistema di dispersione ha il compito di trasferire le cariche captate dalle calate in un collettore interrato che così realizza un anello di dispersione.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I3.1.2.2
Sostituire i dispersori danneggiati o deteriorati .Compreso ripristino o sostituzione di tutti gli accessori.
Area Tecnica
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.1.3
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.1
Elemento tecnologico
Impianto di messa a terra
3.1.3
Componente
Sistema di equipotenzializzazione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I conduttori equipotenziali principali e supplementari sono quelli che collegano al morsetto principale di terra i tubi metallici.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I3.1.3.1
Sostituire gli equipotenzializzatori e delle parti danneggiati o deteriorati. Compreso ripristino o sostituzione di tutti gli accessori.
Area Tecnica
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
3.2
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.2
Elemento tecnologico
Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche
ELEMENTI COSTITUENTI
3.2.1
Calate
3.2.2
Sistema di dispersione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
L'impianto ha la funzione di proteggere gli utenti ed il sistema edilizio da scariche atmosferiche. Generalmente questi impianti sono costituiti da vari elementi quali: a) impianto ad aste
verticali; b) impianto a funi: funi tese tra sostegni montati sulle strutture da preservare; c) impianto a maglia che costruisce una gabbia di Faraday. Ogni impianto è differenziato a seconda
del volume protetto e del livello di protezione che si desidera raggiungere in funzione della zona in cui è posizionata la struttura e del materiale racchiusovi. Non devono essere utilizzate
sorgenti radioattive negli organi di captazione.
Area Tecnica
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.2.1
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.2
Elemento tecnologico
Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche
3.2.1
Componente
Calate
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le calate hanno il compito di trasferire le cariche captate al collettore interrato che così realizza un anello di dispersione.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I3.2.1.1
Sostituire le calate danneggiate o deteriorate. Compreso ripristino o sostituzione di tutti gli accessori inclusi i cartelli di segnalazione del dispersore
Area Tecnica
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.2.2
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.2
Elemento tecnologico
Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche
3.2.2
Componente
Sistema di dispersione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Il sistema di dispersione ha il compito di trasferire le cariche captate dalle calate in un collettore interrato che così realizza un anello di dispersione.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I3.2.2.1
Sostituire i dispersori danneggiati o deteriorati. Compreso ripristino o sostituzione di tutti gli accessori.
Area Tecnica
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
3.3
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.3
Elemento tecnologico
Impianto di sicurezza e antincendio
ELEMENTI COSTITUENTI
3.3.1
Apparecchiatura di alimentazione
3.3.2
Camera di analisi per condotte
3.3.3
Cassetta a rottura del vetro
3.3.4
Cavo termosensibile
3.3.5
Centrale di controllo e segnalazione - Centrale di rilevazione incendi
3.3.6
Contatti magnetici
3.3.8
Estintori a polvere, a schiuma, ad acqua, ad anidride carbonica, ad idrocarburi aloganati, e Estintori carrellati a polvere chimica, a schiuma, ad anidride carbonica, ad idrocarburi
alogenati
3.3.9
Evacuatori di fumo e di calore (EFC)
3.3.10
Componenti della rete idranti: idranti a muro, naspi, idranti soprasuolo a colonna, idranti sottosuolo, attacchi di mandata per autopompa
3.3.11
Impianto di estinzione incendi a gas
3.3.12
Impianto di spegnimento incendi a diluvio e impianti di spegnimento a sprinkler
3.3.15
Rivelatori di calore, di fiamma, di fumo, di fumo analogici, ottici di fumo convenzionali, a laser e lineare, di monossido di carbonio, di gas, di metano o gpl, di scintille,
termovelocimetrici
3.3.16
Pulsanti di allarme
3.3.17
Sensore antiallagamento
3.3.18
Serbatoi di accumulo e vasca antincendio (interrata e a cielo aperto)
3.3.19
Serrande tagliafuoco
3.3.20
Sirene
3.3.21
Sistema di aspirazione ASD
3.3.22
Tubazioni della rete di distribuzione dell'acqua antincendio
3.3.23
Porte ed elementi di chiusura con caratteristiche REI
3.3.24
Maniglioni Antipanico e sistemi tipo Pushbar
3.3.25
Pulsanti di sgancio corrente elettrica
3.3.26
Valvole di intercettazione gas infiammabili e/o esplosivi
3.3.27
Illuminazione di emergenza
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
3.3
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
La gestione e la manutenzione degli impianti di sicurezza e antincendio saranno parte integrante all’interno di una politica di miglioramento continuo, la quale avrà come obiettivi principali
l’ottimizzazione dei costi di manutenzione ed esercizio congiuntamente ad un aumento dei livelli e dei profili di responsabilità.
Con la nuova norma UNI 11224/2019 è stata introdotta la figura del “Tecnico Manutentore” e, la figura del “tecnico qualificato” presente nella precedente norma, è stata sostituita dalla figura
di “persona competente” avendone le stesse peculiarità. Il “Tecnico Manutentore” è “Persona competente e qualificata che porta a termine i propri compiti in modo affidabile, si assume le
responsabilità per la finalizzazione degli stessi e adatta i propri comportamenti alle circostanze nel risolvere i problemi”.
Il servizio di manutenzione degli impianti antincendio installati presso i siti dell’Ateneo si configura come servizio essenziale ed attivo, ossia come insieme di tutte quelle operazioni di
azionamento, controllo e verifica che garantiscano
- il miglior livello prestazionale dei dispositivi impiegati per la tutela dell’Ateneo e degli edifici, indispensabile per un sano e corretto svolgimento delle attività lavorative all’interno degli
stessi in sicurezza;
- la sicurezza, intesa come garanzia della disponibilità degli impianti e delle relative apparecchiature e componenti ad erogare secondo la regola dell'arte le prescritte prestazioni;
- il prolungamento della vita utile degli impianti, e quindi il mantenimento del valore del parco impiantistico.
La manutenzione ordinaria e conservativa degli impianti antincendio comporta tutte le attività di natura meccanica ed elettrica come prescritte dai manuali di uso delle apparecchiature e dalle
procedure prescritte dalla casa costruttrice o in sede di verifiche periodiche di cui sopra quali: registrazione parti mobili, verifica della parte elettrica, pulizia ecc.
L’avvenuta esecuzione delle operazioni di verifica, in ogni caso dovrà essere sempre attestata dall’apposizione di data e firma su apposito cartellino (posto per esempio per gli estintori in
corrispondenza del manometro), da parte d’operatore tecnico specializzato nel ramo.
La ricarica con agenti estinguenti degli impianti fissi o degli estintori portatili, dovrà avvenire comunque ogni qualvolta ciò si renda necessario al fine di garantire sempre assoluta efficienza
ed affidabilità delle apparecchiature di spegnimento.
Lo svolgimento della manutenzione dovrà essere garantito, cercando di non intralciare/o interrompere il regolare svolgimento delle attività e rispettare i tempi previsti per l’esecuzione e
laddove dovesse presentarsi la necessità, si dovranno eseguire interventi anche nelle ore notturne e nei giorni festivi, allo scopo di evitare ogni disagio o interruzione delle attività istituzionali
dell'Ateneo.
La quota a canone comprende tutte le verifiche, i controlli e gli interventi descritti nel Piano Generale di Manutenzione e ha per oggetto l’esecuzione di tutte le opere necessarie a consentire il
funzionamento, in caso di necessità, di tutte le apparecchiature antincendio fisse e più in particolare le manichette ad acqua, i naspi, idranti, attacchi motopompa e gruppi di pressurizzazione.
Sono compresi tutti i pezzi di ricambio e i materiali di consumo necessari al corretto funzionamento dei motori, compresa l’eventuale sostituzione delle batterie di avviamento e i rifornimenti
di carburante, i ricambi di olio, ecc.
Tra gli impianti sono compresi gli impianti di allarme, rilevazione e spegnimento incendi automatici presenti presso archivi, depositi di materiale infiammabile o locali CED con spegnimento
a gas e/o acqua; è compresa la verifica almeno semestrale ed eventuale ricarica, dei gas e dei fluidi, la pulizia dei sensori e dei rilevatori, con sostituzione di quelli difettosi o non funzionanti,
e quant’altro necessario per tenere gli impianti in perfetta efficienza. La quota a canone comprende il controllo periodico della funzionalità degli impianti antincendio ad acqua attraverso la
verifica strumentale della pressione alle bocche di erogazione e dello stato di conservazione delle tubature in vista ed il ripristino delle condizioni di funzionalità ove necessario, anche con
eventuali sostituzioni di manichette e/o naspi lance ecc.. Il canone comprende, inoltre, la verifica periodica della integrità dei pannelli “safe crash” di chiusura delle cassette contenenti
manichette, attacchi motopompa, naspi e/o estintori, e l’eventuale sostituzione degli stessi.
L’appaltaore è tenuto, entro il primo semestre decorrente dalla data di sottoscrizione del verbale di avvio del servizio, a fornire e installare tutte le necessarie selle salva manichette in tutte le
cassette di contenimento.
Periodicamente dovranno essere svolte e riavvolte le tubazioni flessibili e provata la tenuta delle saracinesche di arresto.
Tutte le attività sugli impianti antincendio dovranno essere riportate sul registro dei controlli, ove non presente dovrà essere rilasciato apposito verbale di avvenuto controllo.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
3.3
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Gli interventi tampone e di ripristino, anche in emergenza, devono essere eseguiti entro le 24 ore dalla segnalazione, senza che per questo debba essere riconosciuta alcuna indennità di
chiamata, per emergenza, pronto intervento, notturna o festiva.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.3.1
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.3
Elemento tecnologico
Impianto di sicurezza e antincendio
3.3.1
Componente
Apparecchiatura di alimentazione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
L'apparecchiatura di alimentazione dell'impianto di rivelazione e di allarme incendio fornisce la potenza di alimentazione per la centrale di controllo e segnalazione e per i componenti da essa
alimentati. L'apparecchiatura di alimentazione può includere diverse sorgenti di potenza (per esempio alimentazione da rete e sorgenti ausiliarie di emergenza).Un sistema di rivelazione e di
segnalazione d’incendio deve avere come minimo 2 sorgenti di alimentazione: a) la sorgente di alimentazione principale che deve essere progettata per operare utilizzando la rete di
alimentazione pubblica o un sistema equivalente; b) la sorgente di alimentazione di riserva che deve essere costituita da una batteria ricaricabile.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.3.2
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.3
Elemento tecnologico
Impianto di sicurezza e antincendio
3.3.2
Componente
Camera di analisi per condotte
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
La camera di analisi per condotte viene utilizzata per campionare la corrente d'aria circolante nelle condotte e consente di rilevare la presenza di fuochi covanti e fuochi a lento sviluppo.
All'interno della camera di analisi possono essere collocati i rivelatori analogici a ionizzazione o rivelatori ottici per il monitoraggio continuo del fumo presente nelle condotte. Quando il
rivelatore accerta una quantità sufficiente di fumo invia un segnale di allarme alla centrale in modo da attuare le misure necessarie per far fronte all'evento come l'arresto della ventilazione, la
chiusura delle serrande, ecc in modo da evitare il propagarsi di fumo e gas tossici nei locali.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.3.3
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.3
Elemento tecnologico
Impianto di sicurezza e antincendio
3.3.3
Componente
Cassetta a rottura del vetro
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
La cassetta a rottura del vetro, detta anche avvisatore manuale di incendio, è un dispositivo di allarme per sistemi antincendio che può essere abbinato facilmente ad una centrale. Essa è
costituita da una cassetta generalmente in termoplastica chiusa con un vetro protetto da pellicola antinfortunistica. Lo scopo di un punto di allarme manuale è di consentire a una persona che
scopre un incendio di avviare il funzionamento del sistema di segnalazione d’incendio in modo che possano essere adottate le misure appropriate.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I3.3.3.1
Registrare le viti di serraggio ed effettuare la sostituzione dei vetri se rotti o danneggiati.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.3.4
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.3
Elemento tecnologico
Impianto di sicurezza e antincendio
3.3.4
Componente
Cavo termosensibile
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Il cavo termosensibile può anche essere definito come rivelatore termico “continuo”, in contrapposizione ai rivelatori termici di tipo “puntuale”. È un sistema di rivelazione incendio,
economico e di facile installazione.E' un cavo che va installato così com’è, con opportune staffe di fissaggio e qualche scatola di giunzione. Si tratta pertanto di dispositivi di rivelazione
incendio tra i più semplici da posare.I tempi d’allarme sono rapidi (10 s circa per fiamma diretta) poichè i cavi termosensibili vengono di norma stesi a stretto contatto fisico con i potenziali
focolai d’incendio e non vi è la rigida dipendenza dalla convenzione dell’aria e dalle variazioni e fluttuazioni di temperatura ambientale.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.3.5
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.3
Elemento tecnologico
Impianto di sicurezza e antincendio
3.3.5
Componente
Centrale di controllo e segnalazione - Centrale di rilevazione incendi
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
La centrale di controllo e segnalazione è un elemento dell'impianto di rivelazione e allarme incendio per mezzo del quale i componenti ad essa collegati possono essere alimentati e monitorati.
Per tale motivo deve essere dotata di un sistema di alimentazione primaria e secondaria in grado di assicurare un corretto funzionamento per almeno 72 ore in caso di interruzione
dell'alimentazione primaria. Generalmente le funzioni che può svolgere la centrale di controllo e segnalazione sono: a) ricevere i segnali dai rivelatori ad essa collegati; b) determinare se
detti segnali corrispondono alla condizione di allarme incendio e se del caso indicare con mezzi ottici e acustici tale condizione di allarme incendio; c) localizzare la zona di pericolo; d)
sorvegliare il funzionamento corretto del sistema e segnalare con mezzi ottici e acustici ogni eventuale guasto (per esempio corto circuito, interruzione della linea, guasto nel sistema di
alimentazione); e) inoltrare il segnale di allarme incendio ai dispositivi sonori e visivi di allarme incendio oppure, tramite un dispositivo di trasmissione dell'allarme incendio, al servizio
antincendio o ancora tramite un dispositivo di comando dei sistemi automatici antincendio a un impianto di spegnimento automatico.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.3.6
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.3
Elemento tecnologico
Impianto di sicurezza e antincendio
3.3.6
Componente
Contatti magnetici
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I contatti magnetici sono composti da due scatoline, una provvista di interruttore e una da un piccolo magnete. Di questi contatti ne esistono di due tipi, quelli che si "aprono" avvicinando il
magnete e quelli che invece si "chiudono". La scatolina provvista dell'interruttore verrà applicata sullo stipite della porta o della finestra, e collegata agli altri interruttori con due sottili fili
isolati in plastica. La scatolina del magnete dovrà trovarsi in corrispondenza dell'interruttore quando la porta o la finestra risulterà chiusa.

 

 

 

 

 

 

 

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