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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.4.22
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.4.22.1
Disostruzione meccanica degli scarichi senza rimozione degli apparecchi, mediante lo smontaggio dei sifoni, l'uso di aria in pressione o sonde flessibili.
Area Tecnica
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.4.23
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.4
Elemento tecnologico
Impianto di distribuzione acqua fredda e calda
2.4.23
Componente
Vaso di espansione aperto, vaso di espansione chiuso
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
La funzione primaria del vaso ad espansione è di assorbire le brusche variazioni di pressione dovute all’apertura e chiusura dei rubinetti, evitando i dannosi picchi di pressione dovuti
all’incompressibilità dell’acqua. Questo apparecchio è formato da un involucro metallico con una membrana di gomma all’interno, vincolata per mezzo di una piastra comunicante con la
tubatura idraulica. Si formano così due camere.La prima camera, costituita dall’interno della membrana di gomma, è invasa dall’acqua. La seconda camera, formata dalla parete esterna della
membrana e dal contenitore metallico, è occupata da aria compressa.All’aumentare della pressione nel circuito idraulico vi è un aumento del volume dell’acqua contenuto nella membrana. Di
conseguenza la diminuzione del volume della camera due determina l’aumento di pressione nella camera stessa contrastando la dilatazione della membrana.Al diminuire della pressione del
circuito idraulico s’instaura il procedimento inverso, ossia la maggiore pressione della camera due comprime la membrana, restituendo al circuito idraulico l’acqua e l’energia
precedentemente accumulata.
Vaso di espansione chiuso: la pressione massima di esercizio del vaso deve essere non inferiore alla pressione di taratura della valvola di sicurezza, aumentata della sovrapressione
caratteristica della valvola stessa, tenuto conto dell'eventuale dislivello tra vaso e valvola e della pressione generata dal funzionamento della pompa.La capacità del/dei vaso/i di espansione,
viene valutata in base alla capacità complessiva dell'impianto quale risulta dal progetto.I vasi di espansione chiusi devono essere conformi alla legislazione vigente in materia di progettazione,
fabbricazione, valutazione di conformità e utilizzazione degli apparecchi a pressione.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.4.23.6
Effettuare la sostituzione del diaframma quando lesionato.
Area Tecnica
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.4.24
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.4
Elemento tecnologico
Impianto di distribuzione acqua fredda e calda
2.4.24
Componente
Ventilatori d'estrazione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
In tutti quei locali dove non sono possibili l'aerazione e l'illuminazione naturale sono installati i ventilatori d'estrazione che hanno il compito di estrarre l'aria presente in detti ambienti.
Devono essere installati in modo da assicurare il ricambio d'aria necessario in funzione della potenza del motore del ventilatore e della superficie dell'ambiente.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.4.24.3
Effettuare la sostituzione delle cinghie quando usurate.
Area Tecnica
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
2.5
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.5
Elemento tecnologico
Impianto di distribuzione del gas
ELEMENTI COSTITUENTI
2.5.1
Serbatoi
2.5.2
Tubazioni in acciaio, tubazioni in polietilene, tubazioni in rame
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
L'impianto di distribuzione del gas è l'insieme degli elementi tecnici aventi la funzione di addurre, distribuire ed erogare combustibili gassosi per alimentare apparecchi utilizzatori (cucine,
scaldacqua, bruciatori di caldaie, ecc.). La rete di distribuzione del gas può essere realizzata utilizzando tubazioni in:
a) acciaio;
b) in rame;
c) in polietilene.
Per quanto riguarda i raccordi questi possono essere realizzati anche utilizzando materiali diversi quali metallo-polietilene; in ogni caso il materiale con cui sono costituiti i raccordi deve
rispondere ai requisiti specificati nelle norme:
a) UNI EN 10208-1 o UNI EN 10208-2 per i tubi di acciaio destinati al trasporto di gas combustibili; in alternativa, per i soli impianti funzionanti con pressioni di esercizio < 0,5 bar, può
essere utilizzato un tubo conforme alla UNI EN 10255 purché privo di saldatura longitudinale;
b) UNI EN 10255 (serie media) per i tubi di acciaio destinati al trasporto di fluidi in pressione;
c) UNI EN 1057 nel caso di tubi di rame per condotte di gas;
d) UNI EN 969 per i tubi, i raccordi e gli accessori di ghisa sferoidale per condotte di gas;
e) UNI EN 545 per i tubi, i raccordi e gli accessori di ghisa sferoidale per condotte di acqua in pressione;
f) UNI EN 10242 per i raccordi filettati di ghisa malleabile;
g) UNI EN 10284 per i raccordi di ghisa malleabile con estremità a compressione per sistemi di tubazioni in polietilene (PE);
h) UNI EN 12165 per le parti di ottone
i) UNI EN ISO 1127 per i tubi di acciaio inossidabile.
Per le normali operazioni di manutenzione, riparazione ed ampliamenti, tutti i componenti delle reti distributive quali tubi, raccordi, flange, organi di intercettazione in genere, rubinetti di
erogazione, apparecchi di misura, riduttori di pressione, separatori di impurità, pompe e simili, apparecchi e rubinetteria sanitaria devono essere di tipo normalizzato ( in tutti i casi nei quali
esiste una norma nazionale o internazionale). Quando non esiste una normalizzazione i componenti devono essere scelti fra quelli per i quali i fabbricanti sono in grado di fornire una
completa informazione tecnica ed una accertata serie di referenze.
Agli impianti di distribuzione del gas si applicano le medesime disposizioni già citate nella precedente scheda relativa all'impianto di distribuzione acqua fredda e calda.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.5.1
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.5
Elemento tecnologico
Impianto di distribuzione del gas
2.5.1
Componente
Serbatoi
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I serbatoi assicurano una riserva di combustibile adeguata alle necessità degli utenti in caso di cattivo funzionamento delle reti di distribuzione o in caso di arresti della erogazione da parte del
gestore del servizio di erogazione. Possono essere interrati o fuori terra. Possono, inoltre, essere classificati in base alla presenza o meno del passo d'uomo in: a) tipo A: serbatoi con passo
d'uomo; b) tipo B: serbatoi senza passo d'uomo.Se richiesto, i serbatoi tipo A devono permettere l'installazione di un rivestimento interno flessibile e la struttura del serbatoio non deve
impedire il funzionamento di tale rivestimento. Un serbatoio con capacità maggiore di 5 m3 deve essere del tipo A e quindi avere almeno un passo d'uomo. I serbatoi che sono divisi in
compartimenti devono avere almeno un passo d'uomo che dia accesso a ciascun compartimento.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.5.2
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.5
Elemento tecnologico
Impianto di distribuzione del gas
2.5.2
Componente
Tubazioni in acciaio, tubazioni in polietilene, tubazioni in rame
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le tubazioni provvedono all'adduzione e alla successiva erogazione del gas destinato ad alimentare gli apparecchi utilizzatori. L'adduzione e l'erogazione del gas destinato ad alimentare gli
apparecchi utilizzatori possono essere affidate a tubazioni realizzate in acciaio, polietilene o rame.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.5.2.5
Ripristino di tubazioni interne ed esterne danneggiate o rotte anche inserite all'interno di murature, pavimentazioni, tracantoni ecc orizzontali e verticali di qualsiasi
materiale e dimensione, compresa la disattivazione delle linee di alimentazione ,la sostituzione delle parti danneggiate l'eventuale rimozione delle murature e il ripristino
delle stesse compresi rivestimenti intonaco rasatura e tinteggiature.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
2.6
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.6
Elemento tecnologico
Impianto di smaltimento acque meteoriche
ELEMENTI COSTITUENTI
2.6.1
Canali di gronda e pluviali in lamiera metallica, in PVC, in rame e in zinco titanio bocchettoni griglie
2.6.2
Collettori di scarico
2.6.3
Pozzetti e caditoie
2.6.4
Scossaline in alluminio, in PVC, in lamiera di acciaio, in rame e in zinco titanio
2.6.5
Supporti per canali di gronda
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si intende per impianto di scarico acque meteoriche (da coperture o pavimentazioni all'aperto) l'insieme degli elementi di raccolta, convogliamento, eventuale stoccaggio e sollevamento e
recapito (a collettori fognari, corsi d'acqua, sistemi di dispersione nel terreno). I vari profilati possono essere realizzati in PVC (plastificato e non), in lamiera metallica (in alluminio, in rame,
in acciaio, in zinco, ecc.). Il sistema di scarico delle acque meteoriche deve essere indipendente da quello che raccoglie e smaltisce le acque usate ed industriali. Gli impianti di smaltimento
acque meteoriche sono costituiti da:
a) punti di raccolta per lo scarico (bocchettoni, pozzetti, caditoie, ecc.);
b) tubazioni di convogliamento tra i punti di raccolta ed i punti di smaltimento (le tubazioni verticali sono dette pluviali mentre quelle orizzontali sono dette collettori);
c) punti di smaltimento nei corpi ricettori (fognature, bacini, corsi d'acqua, ecc.).
I materiali ed i componenti devono rispettare le prescrizioni riportate dalla normativa quali:
a) devono resistere all'aggressione chimica degli inquinanti atmosferici, all'azione della grandine, ai cicli termici di temperatura (compreso gelo/disgelo) combinate con le azioni dei raggi IR,
UV, ecc.;
b) gli elementi di convogliamento ed i canali di gronda realizzati in metallo devono resistere alla corrosione, se di altro materiale devono rispondere alle prescrizioni per i prodotti per le
coperture, se verniciate dovranno essere realizzate con prodotti per esterno;
c) i tubi di convogliamento dei pluviali e dei collettori devono rispondere, a seconda del materiale, a quanto indicato dalle norme relative allo scarico delle acque usate;
d) i bocchettoni ed i sifoni devono essere sempre del diametro delle tubazioni che immediatamente li seguono, tutte le caditoie a pavimento devono essere sifonate, ogni inserimento su un
collettore orizzontale deve avvenire ad almeno 1,5 m dal punto di innesto di un pluviale;
e) per i pluviali ed i collettori installati in parti interne all'edificio (intercapedini di pareti, ecc.) devono essere prese tutte le precauzioni di installazione (fissaggi elastici, materiali coibenti
acusticamente, ecc.) per limitare entro valori ammissibili i rumori trasmessi.
La quota a canone comprende tutte le verifiche, i controlli e gli interventi descritti nel Piano Generale di Manutenzione e ha per oggetto la pulizia periodica, meccanica o manuale, di tutti gli
scarichi fognari verticali ed orizzontali, dei pozzetti e delle vasche di raccolta e/o raccordo, fino al raccordo con la fognatura pubblica, compresi gli impianti di raccolta delle acque meteoriche
dei cortili di pertinenza, la disotturazione degli stessi, ogni qualvolta necessario, anche in emergenza e con l'ausilio dei mezzi meccanici, e l’eventuale controllo con telecamera per
l’individuazione delle perdite. È compresa l’eventuale necessità di riparazione delle tubazioni, poste anche sotto traccia e/o interrate. Sono comprese le assistenze murarie, le riprese di
intonaco e tinteggiatura, riparazione di rivestimenti e pavimenti.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
2.6
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
E’ compresa la manutenzione degli impianti di drenaggio, e di sollevamento con pompe sommerse, il controllo e sostituzione dei galleggianti, delle valvole, delle elettrovalvole e delle pompe
stesse per mantenere gli impianti perfettamente funzionanti.
La quota a canone comprende lo svuotamento, almeno ogni sei mesi, delle vasche di raccolta, di decantazione, ecc., sono compresi anche i degrassatori con esclusione di quelli dei servizi
ristorativi.
Area Tecnica
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.6.1
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.6
Elemento tecnologico
Impianto di smaltimento acque meteoriche
2.6.1
Componente
Canali di gronda e pluviali in lamiera metallica, in PVC, in rame e in zinco titanio bocchettoni griglie
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I canali di gronda sono gli elementi dell'impianto di smaltimento delle acque meteoriche che si sviluppano lungo la linea di gronda. Le pluviali hanno la funzione di convogliare ai sistemi di
smaltimento al suolo le acque meteoriche raccolte nei canali di gronda. Essi sono destinati alla raccolta ed allo smaltimento delle acque meteoriche dalle coperture degli edifici. Per formare i
sistemi completi di canalizzazioni, essi vengono dotati di appropriati accessori (fondelli di chiusura, bocchelli, parafoglie, staffe di sostegno, ecc.) collegati tra di loro. La forma e le
dimensioni dei canali di gronda e delle pluviali dipendono dalla quantità d'acqua che deve essere convogliata e dai parametri della progettazione architettonica. La capacità di smaltimento del
sistema dipende dal progetto del tetto e dalle dimensioni dei canali di gronda e dei pluviali. I canali e le pluviali sono classificati dalla norma UNI EN 612 in: a) canali di gronda di classe X
o di classe Y a seconda del diametro della nervatura o del modulo equivalente. (Un prodotto che è stato definito di classe X è conforme anche ai requisiti previsti per la classe Y); b) pluviali
di classe X o di classe Y a seconda della sovrapposizione delle loro giunzioni. (Un prodotto che è stato definito di classe X è conforme anche ai requisiti previsti per la classe Y).
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.6.1.5
Riparazione o sostituzione dei bocchettoni di raccolta e relative griglie compresa la demolizione e il ripristino delle murature e delle impermeabilizzazioni per condotte e
bocchettoni incassati.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.6.2
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.6
Elemento tecnologico
Impianto di smaltimento acque meteoriche
2.6.2
Componente
Collettori di scarico
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I collettori fognari sono tubazioni o condotti di altro genere, normalmente interrati, funzionanti essenzialmente a gravità, che hanno la funzione di convogliare nella rete fognaria acque di
scarico usate e/o meteoriche provenienti da più origini.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.6.2.3
Ripristino di tubazioni interne ed esterne danneggiate o rotte anche inserite all'interno di murature, pavimentazioni, tracantoni ecc orizzontali e verticali di qualsiasi
materiale e dimensione, compresa la disattivazione delle linee di alimentazione ,la sostituzione delle parti danneggiate l'eventuale rimozione delle murature e il ripristino
delle stesse compresi rivestimenti intonaco rasatura e tinteggiature.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.6.3
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.6
Elemento tecnologico
Impianto di smaltimento acque meteoriche
2.6.3
Componente
Pozzetti e caditoie
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I pozzetti sono dei dispositivi di scarico la cui sommità è costituita da un chiusino o da una griglia e destinati a ricevere le acque reflue attraverso griglie o attraverso tubi collegati al pozzetto.
I pozzetti e le caditoie hanno la funzione di convogliare nella rete fognaria, per lo smaltimento, le acque di scarico usate e/o meteoriche provenienti da più origini (strade, pluviali, ecc.).
Area Tecnica
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.6.4
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.6
Elemento tecnologico
Impianto di smaltimento acque meteoriche
2.6.4
Componente
Scossaline in alluminio, in PVC, in lamiera di acciaio, in rame e in zinco titanio
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le scossaline sono dei dispositivi che hanno la funzione di fissare le guaine impermeabilizzanti utilizzate in copertura alle varie strutture che possono essere presenti sulla copertura stessa
(parapetti, cordoli, ecc.). Le scossaline possono essere realizzate con vari materiali: a) acciaio dolce; b) lamiera di acciaio con rivestimento metallico a caldo; c) lamiera di acciaio con
rivestimento di zinco-alluminio; d) lamiera di acciaio con rivestimento di alluminio-zinco; e) acciaio inossidabile; f) rame; g) alluminio o lega di alluminio conformemente; h) cloruro di
polivinile non plastificato (PVC-U).
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.6.4.3
Reintegro delle scossaline e degli elementi di fissaggio. Sistemazione delle giunzioni mediante l’utilizzo di materiali analoghi a quelli preesistenti.
Area Tecnica
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.6.5
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.6
Elemento tecnologico
Impianto di smaltimento acque meteoriche
2.6.5
Componente
Supporti per canali di gronda
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I supporti hanno il compito di garantire stabilità dei canali di gronda e possono essere realizzati in diversi materiali quali: a) acciaio dolce; b) lamiera di acciaio con rivestimento metallico
a caldo; c) lamiera di acciaio con rivestimento di zinco-alluminio; d) lamiera di acciaio con rivestimento di alluminio; e) zinco; f) acciaio inossidabile; g) rame; h) alluminio o lega di
alluminio conformemente; i) cloruro di polivinile non plastificato (PVC-U).
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.6.5.1
Reintegro degli elementi di fissaggio con sistemazione delle giunzioni mediante l’utilizzo di materiali analoghi a quelli preesistenti.
Area Tecnica
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
2.7
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.7
Elemento tecnologico
Impianto di smaltimento acque reflue
ELEMENTI COSTITUENTI
2.7.1
Collettori
2.7.2
Fosse biologiche
2.7.3
Pozzetti di scarico
2.7.4
Pozzetti e caditoie
2.7.5
Stazioni di sollevamento acque reflue
2.7.6
Tubazioni in ghisa, in polivinile non plastificato, in polietilene
2.7.7
Vasche di accumulo
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
L'impianto di smaltimento acque reflue è l'insieme degli elementi tecnici aventi funzione di eliminare le acque usate e di scarico dell'impianto idrico sanitario e convogliarle verso le reti
esterne di smaltimento. Gli elementi dell'impianto di smaltimento delle acque reflue devono essere autopulibili per assicurare la funzionalità dell'impianto evitando la formazione di depositi
sul fondo dei condotti e sulle pareti delle tubazioni. Al fine di concorre ad assicurare i livelli prestazionali imposti dalla normativa per il controllo del rumore è opportuno dimensionare le
tubazioni di trasporto dei fluidi in modo che la velocità di tali fluidi non superi i limiti imposti dalla normativa e non determini pertanto diminuzione del confort acustico nel corso dello
svolgimento delle attività universitarie.
La quota a canone comprende tutte le verifiche, i controlli e gli interventi descritti nel Piano Generale di Manutenzione e ha per oggetto la pulizia periodica, meccanica o manuale, di tutti gli
scarichi fognari verticali ed orizzontali di smaltimento, dei pozzetti e delle vasche di raccolta e/o raccordo, fino al raccordo con la fognatura pubblica, la disotturazione degli stessi, ogni
qualvolta necessario, anche in emergenza e con l'ausilio dei mezzi meccanici, e l’eventuale controllo con telecamera per l’individuazione delle perdite o delle occlusioni. È compresa
l’eventuale necessità di riparazione e sostituzione delle tubazioni, poste anche sotto traccia e/o interrate. Sono comprese le assistenze murarie, le riprese di intonaco e tinteggiatura, riparazione
di rivestimenti e pavimenti.
E’ compresa la manutenzione degli impianti di sollevamento con pompe sommerse, il controllo e sostituzione dei galleggianti, delle valvole, delle elettrovalvole e delle pompe stesse per
mantenere gli impianti perfettamente funzionanti.
La quota a canone comprende lo svuotamento e la pulizia a fondo, con rimozione e conferimento a discarica dei sedimenti, almeno ogni sei mesi, delle vasche di raccolta, di decantazione,
ecc., sono compresi anche i degrassatori con esclusione di quelli dei servizi ristorativi.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.7.1
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.7
Elemento tecnologico
Impianto di smaltimento acque reflue
2.7.1
Componente
Collettori
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I collettori fognari sono tubazioni o condotti di altro genere, normalmente interrati funzionanti essenzialmente a gravità, che hanno la funzione di convogliare nella rete fognaria acque di
scarico usate e/o meteoriche provenienti da più origini.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.7.1.3
Ripristino di tubazioni interne ed esterne danneggiate o rotte anche inserite all'interno di murature, pavimentazioni, tracantoni ecc orizzontali e verticali di qualsiasi
materiale e dimensione, compresa la disattivazione delle linee di alimentazione ,la sostituzione delle parti danneggiate l'eventuale rimozione delle murature e il ripristino
delle stesse compresi rivestimenti intonaco rasatura e tinteggiature.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.7.2
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.7
Elemento tecnologico
Impianto di smaltimento acque reflue
2.7.2
Componente
Fosse biologiche
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le fosse biologiche vengono realizzate quando diventa complicato collegare il sistema di smaltimento delle acque al sistema fognario esistente. Le fosse biologiche sono generalmente
realizzate prefabbricate così da essere facilmente installate; devono essere settiche ed impermeabili per evitare fuoriuscite di liquido che può provocare inquinamento. Le fosse settiche sono
classificate sulla base di una capacità nominale (CN) minima di 2 m3 con differenze di capacità nominale di 1 m3 fra due dimensioni successive.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.7.3
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.7
Elemento tecnologico
Impianto di smaltimento acque reflue
2.7.3
Componente
Pozzetti di scarico
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Sono generalmente di forma circolare e vengono prodotti in due tipi adatti alle diverse caratteristiche del materiale trattenuto. Quasi sempre il materiale trattenuto è grossolano ed è quindi
sufficiente un apposito cestello forato, fissato sotto la caditoia, che lascia scorrere soltanto l'acqua; se è necessario trattenere sabbia e fango, che passerebbero facilmente attraverso i buchi del
cestello, occorre far ricorso ad una decantazione in una vaschetta collocata sul fondo del pozzetto.Il pozzetto con cestello-filtro è formato da vari pezzi prefabbricati in calcestruzzo: un pezzo
base ha l'apertura per lo scarico di fondo con luce di diametro 150 mm e modellato a bicchiere, il tubo di allacciamento deve avere la punta liscia verso il pozzetto. Al di sopra del pezzo base
si colloca il fusto cilindrico e sopra a questo un pezzo ad anello che fa da appoggio alla caditoia. Il cestello è formato da un tronco di cono in lamiera zincata con il fondo pieno e la parete
traforata uniti per mezzo di chiodatura, saldatura, piegatura degli orli o flangiatura. Il pozzetto che consente l'accumulo del fango sul fondo ha un pezzo base a forma di catino, un pezzo
cilindrico intermedio, un pezzo centrale con scarico a bicchiere del diametro di 150 mm, un pezzo cilindrico superiore senza sporgenze e l'anello d'appoggio per la copertura.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.7.4
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.7
Elemento tecnologico
Impianto di smaltimento acque reflue
2.7.4
Componente
Pozzetti e caditoie
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I pozzetti sono dei dispositivi di scarico la cui sommità è costituita da un chiusino o da una griglia e destinati a ricevere le acque reflue attraverso griglie o attraverso tubi collegati al pozzetto.
I pozzetti e le caditoie hanno la funzione di convogliare nella rete fognaria, per lo smaltimento, le acque di scarico usate e/o meteoriche provenienti da più origini (strade, pluviali, ecc.).
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.7.5
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.7
Elemento tecnologico
Impianto di smaltimento acque reflue
2.7.5
Componente
Stazioni di sollevamento acque reflue
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le stazioni di pompaggio sono le apparecchiature utilizzate per convogliare le acque di scarico attraverso una tubazione di sollevamento per portarle in superficie. Le stazioni di pompaggio
sono talora necessarie nelle connessioni di scarico e nei collettori di fognatura a gravità al fine di evitare profondità di posa eccessive o di drenare le zone sotto quota. Possono, inoltre, essere
necessarie per troppopieni di collettori misti o recapiti intermedi per far confluire le acque di scarico negli impianti di trattamento o nei corpi ricettoriLe pompe per sollevare le acque di
fognatura devono essere abbondantemente insensibili alle sostanze ingombranti presenti in sospensione nei liquami; al fine di scongiurare il pericolo di ostruzioni, sono opportune sezioni di
flusso attraverso le pompe il più semplice e larghe possibile. Delle aperture grandi disposte in maniera conveniente permettono di eliminare facilmente le aperture che comunque si verificano
evitando costosi lavori di smontaggio.
Area Tecnica
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.7.6
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.7
Elemento tecnologico
Impianto di smaltimento acque reflue
2.7.6
Componente
Tubazioni in ghisa, in polivinile non plastificato, in polietilene
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le tubazioni dell'impianto di smaltimento delle acque provvedono allo sversamento dell'acqua nei collettori fognari o nelle vasche di accumulo se presenti.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.7.6.5
Ripristino di tubazioni interne ed esterne danneggiate o rotte anche inserite all'interno di murature, pavimentazioni, tracantoni ecc orizzontali e verticali di qualsiasi
materiale e dimensione, compresa la disattivazione delle linee di alimentazione ,la sostituzione delle parti danneggiate l'eventuale rimozione delle murature e il ripristino
delle stesse compresi rivestimenti intonaco rasatura e tinteggiature.
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Area Tecnica
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.7.7
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.7
Elemento tecnologico
Impianto di smaltimento acque reflue
2.7.7
Componente
Vasche di accumulo
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le vasche di accumulo hanno la funzione di ridurre le portate di punta per mezzo dell’accumulo temporaneo delle acque di scarico all’interno del sistema.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.7.7.2
Effettuare il ripristino dei rivestimenti delle vasche di accumulo quando usurati.
Area Tecnica
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
2.8
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.8
Elemento tecnologico
Impianto fognario e di depurazione
ELEMENTI COSTITUENTI
2.8.1
Dissabbiatore
2.8.2
Filtrazione
2.8.3
Fosse biologiche
2.8.4
Giunti
2.8.5
Pozzetti di scarico
2.8.6
Separatori e vasche di sedimentazione
2.8.7
Sistema di grigliatura
2.8.8
Stazioni di sollevamento acque chiare e scure
2.8.9
Tombini
2.8.10
Troppopieni
2.8.11
Tubazioni in acciaio
2.8.12
Tubazioni in cls
2.8.13
Tubazioni in c.a.
2.8.14
Tubazioni in grés
2.8.15
Tubazioni in ghisa, in polivinile non plastificato, in polietilene
2.8.16
Vasche di accumulo
2.8.17
Vasche di deoleazione
2.8.18
Vasche Imhoff
2.8.19
Vasche di pioggia
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
L'impianto fognario è l'insieme degli elementi tecnici aventi la funzione di allontanare e convogliare le acque reflue (acque bianche, nere, meteoriche) verso l'impianto di depurazione.
Area Tecnica
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.8.1
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.8
Elemento tecnologico
Impianto fognario e di depurazione
2.8.1
Componente
Dissabbiatore
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Il dissabbiatore ha il compito di rimuovere dall'acqua la maggior quantità di sabbia (sostanze sospese di piccole dimensioni, sostanze ad alta densità) in essa contenuta. Le unità di
dissabbiatura possono essere del tipo a gravità e del tipo a centrifughe.Nel caso dei dissabbiatori a gravità il principio sul quale basano il loro funzionamento è quello di mantenere nella
corrente liquida una velocità tale che consenta la sedimentazione della sabbia e non delle altre sostanze più leggere che invece vengono inviate alle altre unità di trattamento.I dissabbiatori a
centrifughe sono costituiti da una camera cilindrica a fondo conico nella quale viene immessa l'acqua; per effetto della forza centrifuga viene generato un moto circolare e i materiali più
pesanti vengono spinti verso la parete e scendono verso il fondo dove vengono successivamente raccolti.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.8.1.2
Eseguire una accurata lubrificazione di tutte le parti meccaniche prima dell'avvio dell'impianto.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.8.2
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.8
Elemento tecnologico
Impianto fognario e di depurazione
2.8.2
Componente
Filtrazione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I filtri più comunemente utilizzati sono quelli a mezzo filtrante granulare quale sabbia, antracite, ecc. che funzionano per pressione o per gravità. Questi ultimi sono generalmente costituiti da
una vasca a cielo aperto sul fondo della quale è posizionato il sistema di filtraggio realizzato in strati successivi a granulometria e peso specifico diverso. Il liquido che deve essere filtrato
viene immesso al di sopra del filtro, lo attraversa e fuoriesce dal sistema di drenaggio. I filtri a pressione vengono realizzati all'interno di un serbatoio chiuso in modo che il passaggio del
liquido attraverso il letto drenante avvenga sotto la spinta della pressione che si genera all'interno del serbatoio.
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.8.3
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.8
Elemento tecnologico
Impianto fognario e di depurazione
2.8.3
Componente
Fosse biologiche
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le fosse biologiche vengono realizzate quando diventa complicato collegare il sistema di smaltimento delle acque al sistema fognario esistente. Le fosse biologiche sono generalmente
realizzate prefabbricate così da essere facilmente installate; devono essere settiche ed impermeabili per evitare fuoriuscite di liquido che può provocare inquinamento. Le fosse settiche sono
classificate sulla base di una capacità nominale (CN) minima di 2 m^3 con differenze di capacità nominale di 1 m^3 fra due dimensioni successive.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.8.4
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.8
Elemento tecnologico
Impianto fognario e di depurazione
2.8.4
Componente
Giunti
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si utilizzano per collegare tra di loro i tubi prefabbricati e devono necessariamente essere impermeabili, resistenti alla penetrazione delle radici, flessibili e durevoli. I giunti possono essere
dei tipi di seguito descritti.Giunzioni plastiche a caldo: sono realizzate per sigillare condotti con giunti a bicchiere con un mastice bituminoso colato a caldo e corda di canapa o iuta catramata.
La corda è composta da 3 o 4 funicelle riunite con uno spessore totale di 15 o 20 mm. La corda deve essere impregnata allo stato secco di catrame vegetale che non deve gocciolare (DIN
4038). La corda, pressata nel bicchiere del tubo, svolge un'azione statica e garantisce una protezione contro il liquame che ha la tendenza ad entrare nel bicchiere e a corrodere il mastice
bituminoso. Il materiale colato a caldo è una sostanza plastica che, anche dopo il raffredamento, dà alla tubazione la possibilità di piccoli spostamenti. I prodotti che compongono questa
sostanza plastica (bitume, pece di catrame di carbon fossile, ecc.) devono resistere alle radici, devono avere un punto di rammollimento minimo di 70 °C e devono avere un punto di fusibilità
inferiore ai 180 °C.Giunzioni plastiche a freddo: sono formati da nastri plastici o mastici spatolati a freddo e si utilizzano per sigillare tubi in calcestruzzo con giunti a bicchiere o ad incastro. I
materiali sigillanti sono composti da sostanze durevolmente plastiche a base di bitumi, catrame di carbon fossile, materie plastiche o miscele di questi prodotti e sono lavorabili a temperature
di circa 20 °C. le caratteristiche dei materiali sigillanti sono prescritte dalla norma DIN 4062. Per fare il giunto, il mastice o il nastro plastico si applicano al tubo precedentemente verniciato e
già in opera ed il tubo da posare viene sospinto verso il precedente con una forte pressione. Per i tubi in grès si sono diffusi giunti in resine poliuretaniche applicati nello stesso processo di
fabbricazione; i tubi sono posti in opera come per le giunzioni plastiche a freddo. Da varie verifiche si è appreso che la resina poliuretanica mantiene nel tempo la compressione senza
cedimenti, anche se assoggettata a tensioni di taglio, a differenza delle fasce in PVC plasticizzato che erano state sperimentate precedentemente.Anelli elastici: si utilizzano per quasi tutti i tipi
di tubi prefabbricati (in grès, fibrocemento, calcestruzzo, ghisa, acciaio) con differenti forme di giunzione - a manicotto, a bicchiere e ad incastro - a condizione che le pareti del tubo siano
abbastanza grosse e che l'incastro sia orizzontale. L'anello è in gomma naturale (caucciù) o artificiale purché abbia caratteristiche simili a quella naturale. L'effetto sigillante si ottiene
impiegando la forza elastica di ritorno che si sviluppa durante la deformazione dell'anello di tenuta e che tende a far riprendere all'anello compresso la forma precedente. Occorre particolare
attenzione nella scelta del materiale perché alcune sostanze, sottoposte continuamente a pressione e ad attacchi chimici o biologici, hanno la tendenza a perdere elasticità ed a diventare
plastiche. L'anello non deve essere né troppo duro (per non danneggiare il bicchiere) né troppo molle per evitare che il peso del tubo, comprimendo troppo l'anello, provochi distacchi dal
vertice e, quindi, perdita di impermeabilità.
Area Tecnica
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.8.5
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.8
Elemento tecnologico
Impianto fognario e di depurazione
2.8.5
Componente
Pozzetti di scarico
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Sono generalmente di forma circolare e vengono prodotti in due tipi adatti alle diverse caratteristiche del materiale trattenuto. Quasi sempre il materiale trattenuto è grossolano ed è quindi
sufficiente un apposito cestello forato, fissato sotto la caditoia, che lascia scorrere soltanto l'acqua; se è necessario trattenere sabbia e fango, che passerebbero facilmente attraverso i buchi del
cestello, occorre far ricorso ad una decantazione in una vaschetta collocata sul fondo del pozzetto.Il pozzetto con cestello-filtro è formato da vari pezzi prefabbricati in calcestruzzo: un pezzo
base ha l'apertura per lo scarico di fondo con luce di diametro 150 mm e modellato a bicchiere, il tubo di allacciamento deve avere la punta liscia verso il pozzetto. Al di sopra del pezzo base
si colloca il fusto cilindrico e sopra a questo un pezzo ad anello che fa da appoggio alla caditoia. Il cestello è formato da un tronco di cono in lamiera zincata con il fondo pieno e la parete
traforata uniti per mezzo di chiodatura, saldatura, piegatura degli orli o flangiatura. Il pozzetto che consente l'accumulo del fango sul fondo ha un pezzo base a forma di catino, un pezzo
cilindrico intermedio, un pezzo centrale con scarico a bicchiere del diametro di 150 mm, un pezzo cilindrico superiore senza sporgenze e l'anello d'appoggio per la copertura.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.8.6
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.8
Elemento tecnologico
Impianto fognario e di depurazione
2.8.6
Componente
Separatori e vasche di sedimentazione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I separatori vengono utilizzati per intercettare liquidi leggeri quali olio, benzina, grassi o solidi che possono trovarsi in sospensione nei fluidi da smaltire.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.8.7
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.8
Elemento tecnologico
Impianto fognario e di depurazione
2.8.7
Componente
Sistema di grigliatura
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Gli impianti di dimensioni notevoli hanno bisogno di un preliminare allontanamento dei materiali più grossolani trascinati dalla corrente attraverso un sistema di grigliatura. Le griglie hanno
sbarre in ghisa o in acciaio formate da tradizionali profilati piatti o da profilati con sagome speciali arrotondate o addirittura adattate alle linee di corrente. Nelle griglie a rastrelliera le sbarre
sono collocate inclinate per rendere più agevole il sollevamento del materiale grigliato con il rastrello. La distanza varia dai 15 ai 100 mm a seconda che la pulizia sia meccanica o manuale
(per la pulizia manuale gli spazi devono essere più larghi) e a seconda delle dimensioni delle pompe (meno sensibili all'ostruzione se più grandi).Le griglie a pulizia manuale sono munite di
collettori relativamente superficiali a causa delle difficoltà nelle manovre di pulizia e hanno le sbarre della rastrelliera inclinate di 30°-45° sull'orizzontale. Nelle griglie a pulizia meccanica le
sbarre sono inclinate di 60°-90° sull'orizzontale e la pulizia può essere effettuata con rastrelli anteriori e posteriori. Le griglie possono essere collocate all'interno o all'esterno dell'edificio di
pompatura.
Area Tecnica
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.8.8
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.8
Elemento tecnologico
Impianto fognario e di depurazione
2.8.8
Componente
Stazioni di sollevamento acque chiare e scure
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le stazioni di pompaggio sono le apparecchiature utilizzate per convogliare le acque di scarico attraverso una tubazione di sollevamento per portarle in superficie. Le stazioni di pompaggio
sono talora necessarie nelle connessioni di scarico e nei collettori di fognatura a gravità al fine di evitare profondità di posa eccessive o di drenare le zone sotto quota. Possono, inoltre, essere
necessarie per troppopieni di collettori misti o recapiti intermedi per far confluire le acque di scarico negli impianti di trattamento o nei corpi ricettoriLe pompe per sollevare le acque di
fognatura devono essere abbondantemente insensibili alle sostanze ingombranti presenti in sospensione nei liquami; al fine di scongiurare il pericolo di ostruzioni, sono opportune sezioni di
flusso attraverso le pompe il più semplice e larghe possibile. Delle aperture grandi disposte in maniera conveniente permettono di eliminare facilmente le aperture che comunque si verificano
evitando costosi lavori di smontaggio.
Area Tecnica
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.8.9
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.8
Elemento tecnologico
Impianto fognario e di depurazione
2.8.9
Componente
Tombini
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I tombini sono dei dispositivi che consentono l'ispezione e la verifica dei condotti fognari. Vengono posizionati ad intervalli regolari lungo la tubazione fognaria e possono essere realizzati in
vari materiali quali ghisa, acciaio, calcestruzzo armato a seconda del carico previsto (stradale, pedonale, ecc.).
Area Tecnica
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.8.10
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.8
Elemento tecnologico
Impianto fognario e di depurazione
2.8.10
Componente
Troppopieni
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I troppopieni per sistemi misti hanno lo scopo di convogliare le portate in eccesso da un sistema in un corpo ricettore. La localizzazione e gli scarichi da questi e da altre provenienze nei corpi
ricettori devono essere controllati al fine di limitare l'inquinamento.
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COMPONENTE
2.8.11
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.8
Elemento tecnologico
Impianto fognario e di depurazione
2.8.11
Componente
Tubazioni in acciaio
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Pur avendo una ricca varietà di dimensioni, spessori, lunghezze e resistenze, si adoperano soltanto nei tronchi delle fognature in pressione, soprattutto nell'ambito delle stazioni di pompaggio
degli impianti di depurazione e dei sifoni. I tubi in acciaio saldato si adattano bene ai percorsi tortuosi grazie ai molti pezzi speciali, non hanno bisogno di particolari ancoraggi perché le
giunzioni per saldatura gli danno adeguata rigidezza. Necessitano senza eccezione di meticolosi rivestimenti quali la zincatura a fuoco, rivestimento in malta di cemento, ecc..
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.8.11.5
Ripristino di tubazioni interne ed esterne danneggiate o rotte anche inserite all'interno di murature, pavimentazioni, tracantoni ecc orizzontali e verticali di qualsiasi
materiale e dimensione, compresa la disattivazione delle linee di alimentazione ,la sostituzione delle parti danneggiate l'eventuale rimozione delle murature e il ripristino
delle stesse compresi rivestimenti intonaco rasatura e tinteggiature.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.8.12
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.8
Elemento tecnologico
Impianto fognario e di depurazione
2.8.12
Componente
Tubazioni in cls
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le tubazioni dell'impianto di smaltimento delle acque provvedono allo sversamento dell'acqua nei collettori fognari o nelle vasche di accumulo se presenti. Le tubazioni possono essere
realizzate in cls che secondo le norme DIN 4032 possono essere di 5 tipi con giunti ad incastro o a bicchiere: a) tipo C: circolare senza piede; b) tipo CR: circolare senza piede rinforzato;
c) tipo CP: circolare con piede; d) tipo CPR: circolare con piede rinforzato; e) tipo OP: ovoidale con piede.La presenza del piede rende più agevole la posa in opera. I tubi sono
normalmente lunghi 1 m anche se sono consentite lunghezze maggiori a patto che siano divisibili per 0,5 m.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.8.12.4
Ripristino di tubazioni interne ed esterne danneggiate o rotte anche inserite all'interno di murature, pavimentazioni, tracantoni ecc orizzontali e verticali di qualsiasi
materiale e dimensione, compresa la disattivazione delle linee di alimentazione ,la sostituzione delle parti danneggiate l'eventuale rimozione delle murature e il ripristino
delle stesse compresi rivestimenti intonaco rasatura e tinteggiature.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.8.13
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.8
Elemento tecnologico
Impianto fognario e di depurazione
2.8.13
Componente
Tubazioni in c.a.
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le tubazioni dell'impianto di smaltimento delle acque provvedono allo sversamento dell'acqua nei collettori fognari o nelle vasche di accumulo, se presenti. Tali tubazioni possono essere
realizzate in calcestruzzo cementizio armato. I processi di fabbricazione più usati sono quelli di centrifugazione e di laminazione. Con la centrifugazione il calcestruzzo viene spinto dalla
forza centrifuga verso l'esterno in strati sottili. Nella laminazione il calcestruzzo fresco viene cilindrato in strati sottili.I tubi sono prevalentemente di forma circolare sia all'interno che
all'esterno. I giunti possono essere a bicchiere o a manicotto. Le eccellenti caratteristiche meccaniche del calcestruzzo, migliorate dall'armatura metallica, rendono possibili maggiori
lunghezze e dimensioni. I diametri variano dai 25 ai 400 cm, la lunghezza è pari ad almeno 2,5 m con un massimo di 6 m. I tubi circolari hanno un'armatura circolare anulare in uno o più
strati che deve essere disposta ad una distanza regolare su tutta la lunghezza del tubo, compresi il bicchiere. L'armatura è collegata da bacchette longitudinali piegate nel bicchiere ed unite nei
punti di giunzione.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.8.13.4
Ripristino di tubazioni interne ed esterne danneggiate o rotte anche inserite all'interno di murature, pavimentazioni, tracantoni ecc orizzontali e verticali di qualsiasi
materiale e dimensione, compresa la disattivazione delle linee di alimentazione ,la sostituzione delle parti danneggiate l'eventuale rimozione delle murature e il ripristino
delle stesse compresi rivestimenti intonaco rasatura e tinteggiature.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.8.14
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.8
Elemento tecnologico
Impianto fognario e di depurazione
2.8.14
Componente
Tubazioni in grés
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Sono i tubi più usati e dalle prestazioni eccellenti. La materia prima del grès è l'argilla che deve essere molto plastica, libera da calce e povera di ferro. La superficie del grès viene smaltata
prima della cottura con uno smalto a base di feldspato, calce, dolomite, ossido di manganese, argilla e limo; la fusione in forno ne determina poi la vetrificazione. Lo smalto serve ad
aumentare l'impermeabilità, la resistenza all'abrasione e la levigatezza dei tubi per migliorare il deflusso.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.8.14.4
Ripristino di tubazioni interne ed esterne danneggiate o rotte anche inserite all'interno di murature, pavimentazioni, tracantoni ecc orizzontali e verticali di qualsiasi
materiale e dimensione, compresa la disattivazione delle linee di alimentazione ,la sostituzione delle parti danneggiate l'eventuale rimozione delle murature e il ripristino
delle stesse compresi rivestimenti intonaco rasatura e tinteggiature.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.8.15
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.8
Elemento tecnologico
Impianto fognario e di depurazione
2.8.15
Componente
Tubazioni in ghisa, in polivinile non plastificato, in polietilene
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le tubazioni dell'impianto di smaltimento delle acque provvedono allo sversamento dell'acqua nei collettori fognari o nelle vasche di accumulo se presenti. Possono essere realizzate in
ghisa.Ci sono due qualità di ghisa: la ghisa grigia, con grafite lamellare, e la ghisa duttile, con grafite sferoidale. La ghisa sferoidale è resistente e malleabile, la ghisa grigia è più fragile. La
presenza di grafite in tutti e due i tipi assicura la resistenza alla corrosione elettrochimica dei terreni e, in maniera minore, alla corrosione chimica dei liquami. I tubi in ghisa hanno un'ottima
resistenza alle sollecitazioni meccaniche esterne, alle pressioni interne ed all'abrasione. Sono disponibili con diametri da 10 a 200 cm, con vari spessori e classi di resistenza. Le giunzioni
possono essere a bicchiere, a flangia, manicotto con anello di gomma e sono totalmente impermeabili.
Le tubazioni possono essere realizzate in polivinile non plastificato. Per polimerizzazione di acetilene ed acido cloridrico si ottiene il PVC; se non si aggiungono additivi si ottiene il PVC
duro che si utilizza negli acquedotti e nelle fognature. Questo materiale è difficilmente infiammabile e fonoassorbente. I tubi in PVC hanno lunghezze fino a 10 m e diametri piccoli, fino a 40
cm. Un limite all'utilizzo dei tubi in PVC è costituito dalla scarichi caldi continui. Per condutture con moto a pelo libero i tubi si congiungono con la giunzione con anello di gomma a labbro;
per condutture in pressione si usano giunzioni a manicotto.
.Il polietilene si forma dalla polimerizzazione dell'etilene e per gli acquedotti e le fognature se ne usa il tipo ad alta densità. Grazie alla sua perfetta impermeabilità si adopera nelle condutture
subacquee e per la sua flessibilità si utilizza nei sifoni. Di solito l'aggiunta di nerofumo e di stabilizzatori preserva i materiali in PE dall'invecchiamento e dalle alterazioni provocate dalla luce
e dal calore. Per i tubi a pressione le giunzioni sono fatte o con raccordi mobili a vite in PE, ottone, alluminio, ghisa malleabile, o attraverso saldatura a 200 °C con termoelementi e successiva
pressione a 1,5-2 kg/cm2 della superficie da saldare, o con manicotti pressati con filettatura interna a denti di sega.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.8.15.5
Ripristino di tubazioni interne ed esterne danneggiate o rotte anche inserite all'interno di murature, pavimentazioni, tracantoni ecc orizzontali e verticali di qualsiasi
materiale e dimensione, compresa la disattivazione delle linee di alimentazione ,la sostituzione delle parti danneggiate l'eventuale rimozione delle murature e il ripristino
delle stesse compresi rivestimenti intonaco rasatura e tinteggiature.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.8.16
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.8
Elemento tecnologico
Impianto fognario e di depurazione
2.8.16
Componente
Vasche di accumulo
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le vasche di accumulo hanno la funzione di ridurre le portate di punta per mezzo dell’accumulo temporaneo delle acque di scarico all’interno del sistema.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.8.16.2
Effettuare il ripristino dei rivestimenti delle vasche di accumulo quando usurati.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.8.17
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.8
Elemento tecnologico
Impianto fognario e di depurazione
2.8.17
Componente
Vasche di deoleazione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le vasche di deoleazione vengono utilizzate per far decantare i materiali leggeri quali oli e grassi presenti nell'acqua. Le vasche di deoleazione possono essere rettangolari o circolari e
presentano il condotto di uscita generalmente sommerso e protetto da diaframmi per evitare che il materiale accumulato venga trascinato. Per consentire la decantazione dei materiali sospesi
nell'acqua (che comunque dipende dalle caratteristiche della corrente in entrata ed in uscita) occorrono dai 3 ai 20 minuti.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.8.18
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.8
Elemento tecnologico
Impianto fognario e di depurazione
2.8.18
Componente
Vasche Imhoff
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
La vasca Imhoff è costituita da due comparti uno superiore ed uno inferiore.Nel comparto superiore, dove avviene la sedimentazione dei fanghi, viene immesso il liquame da depurare; i
fanghi sedimentati vengono versati in una camera chiusa, che è sottoposta al comparto superiore, nella quale avviene la digestione dei fanghi. Attraverso una tubazione i fanghi digeriti
vengono estratti dalla vasca ed i gas prodotti vengono fatti passare in apposite zone di sfiato.Negli impianti di grandi dimensioni l'estrazione meccanica dei fanghi viene effettuata mediante
bracci raschiafanghi mentre negli impianti più piccoli avviene manualmente attraverso delle aperture poste sul fondo della camera inferiore.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.8.19
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.8
Elemento tecnologico
Impianto fognario e di depurazione
2.8.19
Componente
Vasche di pioggia
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le vasche di pioggia possono essere considerate un tipo particolare di vasche di equalizzazione e omogeneizzazione. Infatti nella prassi comune le reti fognarie sono di tipo misto ovvero agli
impianti di depurazione arrivano insieme alle acque nere anche acque di origine meteoriche. Queste ultime, soprattutto quelle di prima pioggia, possono contenere una notevole quantità di
sostanze inquinanti prelevate da strade e piazzali che vengono così immesse nelle reti fognarie.Per ridurre tale inconveniente vengono utilizzate apposite vasche di accumulo e di
equalizzazione dette vasche di pioggia nelle quali far stazionare le acque che poi vengono inviate al trattamento successivo.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
2.9
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.9
Elemento tecnologico
Impianto di smaltimento fluidi gassosi esausti
ELEMENTI COSTITUENTI
2.9.1
Canali e griglie
2.9.2
Sistema di estrazione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
L'impianto di smaltimento fluidi gassosi si rende indispensabile in tutti quegli ambienti in cui è necessario evacuare i fluidi gassosi esausti. I canali e le griglie dell'impianto devono essere
posizionate in modo da essere libere da ostacoli che possano impedire il corretto funzionamento.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.9.1
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.9
Elemento tecnologico
Impianto di smaltimento fluidi gassosi esausti
2.9.1
Componente
Canali e griglie
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I canali e le griglie sono dei dispositivi dell'impianto di smaltimento dei fluidi gassosi esausti che consentono di estrarre tali fluidi dall'ambiente verso l'esterno.Generalmente vengono
realizzati in acciaio e particolare cura bisogna prestare nel montaggio per evitare disconnessioni o lesioni che possano comprometterne la tenuta.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.9.1.3
Effettuare il ripristino dello strato coibente quando deteriorato.
I2.9.1.8
Ripristino di tubazioni interne ed esterne danneggiate o rotte anche inserite all'interno di murature, pavimentazioni, tracantoni ecc orizzontali e verticali di qualsiasi
materiale e dimensione, compresa la disattivazione delle linee di alimentazione ,la sostituzione delle parti danneggiate l'eventuale rimozione delle murature e il ripristino
delle stesse compresi rivestimenti intonaco rasatura e tinteggiature.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.9.2
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.9
Elemento tecnologico
Impianto di smaltimento fluidi gassosi esausti
2.9.2
Componente
Sistema di estrazione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I sistemi di estrazione dei fluidi esausti devono essere posizionati in modo da garantire il ricambio d'aria previsto in fase di progetto. Devono essere liberi da ostacoli in modo da funzionare
liberamente. I ventilatori o il sistema di ventilatori devono essere scelti in funzione del carico di fluido da evacuare previsto in fase di progetto.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.9.2.3
Sostituire le cinghie di trasmissione quando usurate.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
2.10
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.10
Elemento tecnologico
Impianto di smaltimento prodotti della combustione
ELEMENTI COSTITUENTI
2.10.1
Canne fumarie collettive
2.10.2
Comignoli e terminali
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
L'impianto di smaltimento prodotti della combustione è l'insieme degli elementi tecnici aventi funzione di eliminare i prodotti derivanti dalla combustione di combustibili solidi, liquidi o
gassosi utilizzati per il riscaldamento e/o la produzione di acqua calda. Generalmente esso è costituito da:
a) canna fumaria singola o collettiva;
b) evacuatori di fumo e di calore;
c) comignoli.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.10.1
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.10
Elemento tecnologico
Impianto di smaltimento prodotti della combustione
2.10.1
Componente
Canne fumarie collettive
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
La canna fumaria è un condotto che raccoglie i fumi della combustione (anche derivanti da più apparecchi installati ai diversi piani di un edificio), realizzata solitamente con elementi
prefabbricati sovrapposti che realizzano un collettore nel quale defluiscono i prodotti della combustione.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.10.1.2
Sostituire o ripristinare gli elementi delle canne fumarie, dei camini o delle camerette di raccolta.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.10.2
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.10
Elemento tecnologico
Impianto di smaltimento prodotti della combustione
2.10.2
Componente
Comignoli e terminali
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di elementi integrati nella copertura con la funzione di semplificare lo scambio di aeriformi con l'atmosfera in relazione agli impianti per fluidi del sistema edilizio di cui fanno parte.
Di essi fanno parte: i camini (la parte della canna fumaria che emerge dalla copertura con la funzione di fuoriuscita dei prodotti derivanti dalla combustione ad una altezza maggiore rispetto a
quella di copertura); gli sfiati (La parte delle canalizzazioni che fuoriescono dalla copertura con la funzione di assicurare lo sfogo degli aeriformi in atmosfera); gli aeratori (gli elementi che
fuoriescono dalla copertura con la funzione di assicurare il passaggio di aria con l'atmosfera); terminali di camini per lo sfiato (gli elementi situati all'estremità di camini e sfiati con la
funzione di permettere il tiraggio e la dispersione dei prodotti di combustione e degli aeriformi nell'atmosfera nonché di fungere da protezione dagli agenti atmosferici le canalizzazioni
inferiori); ecc..
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
2.11
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.11
Elemento tecnologico
Impianto di ricezione segnali
ELEMENTI COSTITUENTI
2.11.1
Pali per antenne in alluminio e in acciaio
2.11.2
Antenne e parabole
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Gli impianti di ricezione segnali rappresentano sono gli apparati che ricevono e distribuiscono i segnali televisivi e radiofonici ad un certo numero di abitazioni, all’interno di uno stesso
edificio o in edifici adiacenti. Gli impianti centralizzati d’antenna sono anche conosciuti come sistemi MATV (Master Antenna Television) e SMATV (Satellite Master Antenna Television). I
primi vengono usati per la distribuzione dei segnali terrestri, mentre nei secondi vengono distribuiti i segnali ricevuti da satellite, eventualmente combinati con i segnali terrestri. Essi
rappresentano un mezzo per la condivisione delle risorse tra diversi utenti ai fini della fruizione dei servizi e possono contribuire alla valorizzazione dell’edificio e dei singoli appartamenti.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.11.1
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.11
Elemento tecnologico
Impianto di ricezione segnali
2.11.1
Componente
Pali per antenne in alluminio e in acciaio
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I pali sostengono uno o più apparecchi di ricezione segnali e sono formati generalmente da più parti quali un fusto, un prolungamento e all'occorrenza un braccio. Possono essere realizzati in
leghe di alluminio; la lega utilizzata deve essere uguale o migliore delle leghe specificate nelle ISO/R 164, ISO/R 209, ISO/R 827 e ISO/TR 2136. Deve resistere alla corrosione. In
particolare quando il luogo di installazione presenta particolari e noti problemi di corrosione, la lega utilizzata deve essere oggetto di accordo tra committente e fornitore.I materiali utilizzati
devono essere conformi a una delle norme seguenti: EN 485-3, EN 485-4, EN 755-7, EN 755-8 ed EN 1706.Si deve evitare l’azione elettrolitica tra i bulloni di fondazione e la piastra
d’appoggio mediante isolamento o separazione fisica. Per i bulloni di fondazione deve essere verificato la congruità delle proprietà meccaniche minime dell’acciaio utilizzato ai requisiti della
EN 10025 grado S 235 JR.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.11.1.2
Eseguire un ripristino dello strato protettivo dei pali quando occorre.
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