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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.7.7
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.7
Elemento tecnologico
Balconi, logge e passerelle
1.3.7.7
Componente
Parapetti e ringhiere in metallo
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di elementi esterni di delimitazione di balconi, logge o passarelle, la cui funzione è quella di protezione dalle cadute verso spazi vuoti. I parapetti possono essere pieni o con vuoti.
Sono generalmente costituiti da telai realizzati mediante elementi metallici pieni, aperti o scatolari saldati e conformati tra loro. Possono generalmente essere accoppiati ad altri materiali. In
genere le ringhiere possono essere accoppiate alla soletta e/o altro elemento orizzontale mediante: a) semplice appoggio; b) ancoraggio alla muratura perimetrale; c) ancoraggio alla soletta
(al bordo esterno, all'intradosso); c) pilastrini di ancoraggio.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.7.7.1
Rifacimento degli strati di protezione con materiali idonei ai tipi di superfici previa rimozione di eventuale formazione di corrosione localizzata. Ripristino della stabilità
nei punti di aggancio a parete o ad altri elementi. Ripristino delle altezze d'uso e di sicurezza. Sostituzione di eventuali parti mancanti o deformate. Intervento compreso nel
canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 15 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.7.8
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.7
Elemento tecnologico
Balconi, logge e passerelle
1.3.7.8
Componente
Parapetti e ringhiere in vetro
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di elementi esterni di delimitazione di balconi, logge o passarelle, la cui funzione è quella di protezione dalle cadute verso spazi vuoti. I parapetti possono essere pieni o con vuoti.
Sono generalmente costituiti da elementi in vetro caratterizzati da una buona resistenza agli urti (sfondamenti, perforazioni, ecc.). Vengono generalmente accoppiati con altri materiali. In
particolare i vetri utilizzati possono essere del tipo: a) armati; b) stratificati; c) temprati o xerigrafati. In genere le ringhiere possono essere accoppiate alla soletta e/o altro elemento
orizzontale mediante: a) semplice appoggio; b) ancoraggio alla muratura perimetrale; c) ancoraggio alla soletta (al bordo esterno, all'intradosso); c) pilastrini di ancoraggio.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.7.8.1
Ripristino della stabilità nei punti di aggancio a parete o ad altri elementi. Ripristino delle altezze d'uso e di sicurezza. Sostituzione di eventuali parti mancanti o rotte con
elementi di analoghe caratteristiche. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 8 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.7.9
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.7
Elemento tecnologico
Balconi, logge e passerelle
1.3.7.9
Componente
Strutture in c.a., in latero cemento, strutture miste, strutture prefabbricate
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Nelle strutture in c.a. vengono utilizzate solette in calcestruzzo armato gettate in opera. Lo sbalzo del balcone è collegato al solaio attraverso la continuità delle armature metalliche. Nelle
strutture intelaiate lo sbalzo viene solidarizzato alla trave mentre nelle murature portanti al cordolo.
Strutture in latero cemento: si tratta di strutture realizzate con elementi di alleggerimento con laterizi forati e rinforzati con getto di calcestruzzo armato con rete metallica elettrosaldata.
Strutture miste: si tratta di strutture realizzate con materiali diversi (acciaio, laterizi, legno, c.a., elementi prefabbricati, ecc.) tenendo conto delle diverse caratteristiche dei materiali impiegati.
Strutture prefabbricate: si tratta di strutture generalmente realizzate con lastre di c.a. alleggerito, con getto integrativo in conglomerato cementizio.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.7.9.1
Ripristino delle parti di calcestruzzo armato ammalorato mediante rimozione delle parti incoerenti fino al rinvenimento dei ferri. Pulizia dei ferri mediante idrosabbiatrice
ed applicazione sulle armature di vernici protettive anticorrosione. Bagnatura fino a saturazione del calcestruzzo esistente e ripristono delle volumetrie e sagome originarie,
con l'ausilio di casseri a perdere, con malte tixotropiche a presa rapida. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie
inferiore a mq. 15 per singolo intervento.
I1.3.7.9.3
Ripristino delle protezioni e delle coloriture mediante rimozione dei vecchi strati, pulizia delle superfici ed applicazioni di prodotti idonei (anticorrosivi, protettivi) al tipo
di materiale ed alle condizioni ambientali. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 15 per singolo
intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.7.10
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.7
Elemento tecnologico
Balconi, logge e passerelle
1.3.7.10
Componente
Strutture in legno
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di strutture realizzate con elementi in legno opportunamente dimensionati ed incastrati alla muratura portante, o in alternativa appoggiati su supporti a loro volta incastrati alle
murature. I tipi di legno più utilizzati che offrono una buona resistenza meccanica unitamente ad una resistenza alle alterazioni sono: a) abeti; b) larici; c) querce; d) castagni; e) pini; f)
roveri. Trovano generalmente il loro impiego in fabbricati in muratura realizzati con tecniche tradizionali.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.7.10.1
Trattamenti superficiali con prodotti ( a base di oli di catrame, soluzioni di acido fenico, di cloruro mercurico, di solfato di rame, di cloruro di zinco, ecc.) insetticidi e
funghicidi idonei al tipo di legno.
I1.3.7.10.3
Ripristino delle protezioni e delle coloriture mediante rimozione dei vecchi strati, pulizia delle superfici ed applicazioni di prodotti idonei (anticorrosivi, protettivi) al tipo
di materiale ed alle condizioni ambientali. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 15 per singolo
intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.7.11
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.7
Elemento tecnologico
Balconi, logge e passerelle
1.3.7.11
Componente
Strutture in materiale lapideo
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di strutture realizzate con elementi lapidei che fungono da sporto e/o da elemento di affaccio. Possono essere a sbalzo e/o a mensola, se incastrate nella struttura muraria portante, o in
alternativa appoggiati direttamente su elementi di supporto a loro volta incastrati nell'ossatura portante, ecc..
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.7.11.1
Reintegro di parti mancanti e/o sarciture di piccole fessure con materiali idonei che non vadano ad alterare l'aspetto ed il decoro degli elementi costituenti. Intervento
compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 15 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
1.3.8
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.8
Elemento tecnologico
Pavimentazioni esterne
ELEMENTI COSTITUENTI
1.3.8.1
Rivestimenti cementizi-bituminosi e rivestimenti resinosi
1.3.8.2
Rivestimenti ceramici, in cotto, in gres porcellanato, in klinker
1.3.8.3
Rivestimenti in graniglie e marmi e rivestimenti lapidei
1.3.8.4
Pavimentazioni in pietra
1.3.8.5
Pavimentazioni in masselli prefabbricati in cls e masselli autobloccanti
1.3.8.6
Pavimentazioni in calcestruzzo
1.3.8.7
Pavimentazioni bituminose
1.3.8.8
Segnaletica
1.3.8.9
Delimitazioni
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le pavimentazioni esterne fanno parte delle partizioni orizzontali esterne. La loro funzione, oltre a quella protettiva, è quella di permettere il transito ai fruitori e la relativa resistenza ai
carichi. Importante è che la superficie finale dovrà risultare perfettamente piana con tolleranze diverse a secondo del tipo di rivestimento e della destinazione d'uso dei luoghi. Gli spessori
variano in funzione al traffico previsto in superficie. La scelta degli elementi, il materiale, la posa, il giunto, le fughe, gli spessori, l'isolamento, le malte, i collanti, gli impasti ed i fissaggi
variano in funzione dei luoghi e del loro impiego. Le pavimentazioni esterne possono essere di tipo: a) cementizio; b) lapideo; c) resinoso; d) resiliente; e) ceramico; f) lapideo di cava;
g) lapideo in conglomerato.
La posa in opera dei pavimenti e dei battiscopa, di qualsiasi tipo e genere, dovrà essere perfetta in modo da ottenere piani esatti. I singoli elementi dovranno combaciare esattamente tra di
loro, dovranno risultare perfettamente fissati al sottostrato e non dovrà verificarsi nelle connessure dei diversi elementi a contatto la benché minima ineguaglianza. I pavimenti si
addentreranno per mm.15 entro l’intonaco delle pareti, tirato verticalmente fino al pavimento, evitando ogni raccordo o sguscio. I pavimenti dovranno essere riconsegnati diligentemente finiti,
lavorati e puliti senza macchie di sorta. Il sottofondo potrà essere costituito a seconda di quanto prescritto dalla Direzione dei lavori, da un massetto di calcestruzzo idraulico o cementizio, o
da un gretonato di spessore non minore di cm.4. Prima della posa in opera del pavimento le lesioni eventualmente manifestatesi nel sottofondo saranno riempite e stuccate con un beverone di
calce o cemento e quindi vi si stenderà, se prescritto, lo spianato di calce idraulica (camicia di calce) dello spessore di cm. 1,5 a 2. Nel caso che si richiedesse un massetto di notevole
leggerezza si prevederà l’esecuzione a mezzo di calcestruzzo in pomice. Quando i pavimenti dovessero poggiare sopra materie compressibili, il massetto dovrà essere costituito da uno strato
di conglomerato di congruo spessore da gettare sopra un piano ben costipato e fortemente battuto, in maniera che si possa evitare qualsiasi successivo cedimento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.8.1
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.8
Elemento tecnologico
Pavimentazioni esterne
1.3.8.1
Componente
Rivestimenti cementizi-bituminosi e rivestimenti resinosi
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di pavimentazioni che trovano generalmente il loro impiego in luoghi di servizio (se il rivestimento cementizio è del tipo semplice), in ambienti industriali, sportivi, ecc.(se il
rivestimento cementizio è del tipo additivato). Tra le tipologie di rivestimenti cementizi per esterni si hanno: a) il battuto comune di cemento; b) i rivestimenti a strato incorporato antiusura;
c) rivestimento a strato riportato antiusura; d) rivestimenti con additivi bituminosi; e) rivestimenti con additivi resinosi. A secondo delle geometrie delle pavimentazioni da realizzare, si
possono eseguire rivestimenti in elementi in strisce di larghezza variabile.
Rivestimenti resinosi: Si tratta di rivestimenti con rivestimento di un supporto con prodotti resinosi. Essi sono composti da: a) impregnanti; b) film; c) vernicianti; d) autolivellanti; e)
malte.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.8.1.3
Sostituzione di elementi, lastre, listelli di cornice o accessori usurati o rotti con altri analoghi. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad
una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.8.2
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.8
Elemento tecnologico
Pavimentazioni esterne
1.3.8.2
Componente
Rivestimenti ceramici, in cotto, in gres porcellanato, in klinker
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di rivestimenti che trovano il loro impiego negli ambienti residenziali, ospedalieri, scolastici, industriale, ecc.. Le varie tipologie si differenziano per aspetti quali: a) materie prime e
composizione dell'impasto; b) caratteristiche tecniche prestazionali; c) tipo di finitura superficiale; d) ciclo tecnologico di produzione; e) tipo di formatura; f) colore. Tra i tipi più
diffusi di rivestimenti ceramici presenti sul mercato, in tutti i formati (dimensioni, spessori, ecc.), con giunti aperti o chiusi e con o meno fughe, troviamo: a) monocottura chiara; b)
monocotture rossa; c) gres rosso; d) gres fine; e) klinker. La posa può essere eseguita mediante l'utilizzo di malte o di colle.
I rivestimenti in cotto vengono prodotti mediante cottura a 1100°C circa di un impasto di argille selezionate. La cottura dà luogo a un prodotto dalla massa porosa e compatta in cui la parte
vetrosa è presente in minima parte e svolge funzione di legante. Tale processo restituisce al prodotto la caratteristica colorazione con sfumature del rosso. Sul mercato sono presenti prodotti
come il cotto rustico, cotto toscano, cotto fiorentino, cotto veneto, ecc.
I rivestimenti in gres porcellanato vengono ottenti da impasti di argille naturali greificanti, opportunamente corrette con fondenti e smagranti (argille artificiali). Adatto per pavimenti e
rivestimenti, sia in interni sia in esterni, è impermeabile, compatto, duro, opaco, dotato di alta inerzia chimica, antigelivo, resistente alla rottura, all'abrasione, alla compressione (sino a 200
-300 N/mM2),ai carichi e al fuoco. Il grès porcellanato è disponibile in un'ampia e articolata gamma di formati.
I rivestimenti in klinker vengono generalmente utilizzati come prodotto di finitura delle facciate anche in virtù di una limitata manutenzione. Dal dosaggio dei singoli componenti e dalla
cottura, ad alta temperatura (1250 'C) di un impasto di materie prime colorate naturalmente o artificialmente (mediante ossidi coloranti), addittivate con argilla cotta e fondenti energetici si
ottiene un processo di vetrificazione della piastrella che ne determina la struttura compatta e le peculiari caratteristiche di resistenza meccanica ed inerzia chimica, molto vicine a quelle del
grès.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.8.2.2
Pulizia dei giunti mediante spazzolatura manuale. Reintegro dei giunti degradati mediante nuova listellatura. Intervento compreso nel canone per la manutenzione
ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a ml 50 per singolo intervento.
pag. 184 / 479
Area Tecnica
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.8.2
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.8.2.3
Sostituzione degli elementi usurati, rotti, sollevati o scollati con altri analoghi previa preparazione del sottostante piano di posa. Reintegro dei giunti degradati mediante
nuova listellatura. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 15 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.8.3
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.8
Elemento tecnologico
Pavimentazioni esterne
1.3.8.3
Componente
Rivestimenti in graniglie e marmi e rivestimenti lapidei
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I rivestimenti in graniglie e marmi sono in genere costituiti da marmette prefabbricate di formato geometrico. Essi vengono prodotti mescolando tra loro materie prime e agglomerate con
cemento ad alto dosaggio e leganti speciali e resi poi omogenei esteticamente e strutturalmente mediante vibratura e forte pressatura. Possono avere finitura e colori diversi
(sabbiati,impregnati, levigati, ecc.). Sono particolarmente adatti per l'impiego di: centri sportivi, cortili, giardini, parchi, terrazze, viali,ecc..
Per le pavimentazioni esterne sono adatti la maggior parte dei materiali lapidei. In genere la scelta su questi tipi di materiale cade oltre che per fattori estetici per la elevata resistenza all'usura.
La scelta dei materiali va fatta in funzione dei luoghi e dei tipi di applicazione a cui essi sono destinati. La lavorazione superficiale degli elementi, lo spessore, le dimensioni, ecc. variano
anch'essi in funzione degli ambienti d'impiego. Trovano utilizzo nella fattispecie tutti i tipi di marmo, a meno di ambienti particolarmente sfavorevoli, i graniti; i travertini. Le pietre: cubetti di
porfido; blocchi di basalto; lastre di ardesia; lastre di quarzite. Vi sono inoltre i marmi-cemento; le marmette e marmettoni; i graniti ricomposti. La tecnica di posa è abbastanza semplice ed
avviene per i rivestimenti continui ad impasto mentre per quelli discontinui a malta o a colla.
Nell'esecuzione dell'intervento manutentivo tali opere dovranno corrispondere esattamente alle forme e dimensioni dei materiali già posti in opera, come pure le caratteristiche di aspetto
esterno, grana, coloritura e venatura dovranno essere omogenee rispetto al preesistente. Salvo contraria disposizione, i marmi dovranno essere, di norma, lavorati in tutte le facce viste a pelle
liscia, arrotondate e pomiciate, congiunti a piani esatti e senza risalti. I marmi colorati dovranno presentare in tutti i pezzi le precise tinte e venature caratteristiche della specie prescelta.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.8.3.4
Sostituzione degli elementi usurati o rotti con altri analoghi previa rimozione delle parti deteriorati e relativa preparazione del fondo. stuccatura e sigillatura dei giunti
Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 15 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.8.4
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.8
Elemento tecnologico
Pavimentazioni esterne
1.3.8.4
Componente
Pavimentazioni in pietra
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Sono indicate in parcheggi situati in zone di pregio architettonico (centri storici, zone caratteristiche, ecc.). La scelta dei materiali va fatta in funzione dei luoghi e dei tipi di applicazione a cui
essi sono destinati. La lavorazione superficiale degli elementi, lo spessore, le dimensioni, ecc. variano anch'essi in funzione degli ambienti d'impiego. Trovano utilizzo: a) cubetti di porfido;
b) blocchi di basalto; c) lastre di ardesia.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.8.4.2
Sostituzione degli elementi usurati o rotti con altri analoghi previa rimozione delle parti deteriorati e relativa preparazione del fondo, stuccatura e sigillatura dei giunti.
Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 15 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.8.5
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.8
Elemento tecnologico
Pavimentazioni esterne
1.3.8.5
Componente
Pavimentazioni in masselli prefabbricati in cls e masselli autobloccanti
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di prodotti di calcestruzzo realizzati in monostrato o pluristrato, caratterizzati da un ridotto rapporto di unità tra lo spessore e i lati. Essi trovano largo impiego come rivestimenti per
le pavimentazioni ad uso veicolare. I principali tipi di masselli possono distinguersi in: a) elementi con forma singola; b) elementi con forma composta; c) elementi componibili. Sul
mercato si trovano prodotti con caratteristiche morfologiche del tipo: a) con spessore compreso tra i 40 e 150 mm; b) il rapporto tra il lato piccolo e lo spessore varia da 0,6 a 2,5; c) il
rapporto tra il lato più grande e quello più piccolo varia tra 1 e 3; d) la superficie di appoggio non deve essere minore di 0,05 m^2; e) la superficie reale maggiore dovrà essere pari al 50%
di un rettangolo circoscritto.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.8.5.3
Sostituzione dei masselli e/o accessori usurati o rotti con altri analoghi. Ripresa degli avvallamenti presente nelle pavimentazioni. Intervento compreso nel canone per la
manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.8.6
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.8
Elemento tecnologico
Pavimentazioni esterne
1.3.8.6
Componente
Pavimentazioni in calcestruzzo
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di pavimentazioni che trovano generalmente il loro impiego in parcheggi sotterranei sottoposti a particolare usura. In genere il tipo di rivestimento cementizio è del tipo semplice con
rivestimento antiusura. A secondo delle geometrie delle pavimentazioni da realizzare, si possono eseguire rivestimenti in elementi in strisce di larghezza variabile.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.8.6.2
Ripristino degli strati, previa accurata pulizia delle superfici e rimozione delle parti disaggregate, riempimento con materiale inerte e successivo rivestimento di analoghe
caratteristiche. Ricompattazione con rullo meccanico. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per
singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.8.7
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.8
Elemento tecnologico
Pavimentazioni esterne
1.3.8.7
Componente
Pavimentazioni bituminose
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di pavimentazioni realizzate con additivi bituminosi ottenuti dai processi di raffinazione e lavorazione del petrolio greggio utilizzate in parcheggi all'aperto sottoposti a particolare
usura.
Il ripristino delle pavimentazioni in asfalto avverrà su sottofondo formato da conglomerato cementizio dosato a 200 kg. ed avrà lo spessore di 10 -15 cm. Su di esso sarà colato uno strato
dell’altezza di cm. 2 di pasta di asfalto, risultante dalla fusione dell’asfalto naturale in pani e bitume asfaltico o pece, mescolate a ghiaietta o graniglia nelle proporzioni di 50 parti di asfalto, 4
di pece minerale e 46 di ghiaietta passata tra i vagli 3 e 6 mm. La ghiaietta sarà ben lavata, assolutamente pura ed asciutta. Nella fusione i componenti saranno ben mescolati perché l’asfalto
non carbonizzi e l’impasto risulti omogeneo. Sopra l’asfalto appena disteso mentre è ben caldo, si spargerà della sabbia silicea di granulometria uniforme, la quale verrà battuta e ben
incorporata nello strato asfaltico.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.8.7.2
Ripristino degli strati, previa accurata pulizia delle superfici, rimozione delle parti disaggregate, riempimento con rivestimenti di analoghe caratteristiche e successiva
compattazione con rullo meccanico. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.8.8
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.8
Elemento tecnologico
Pavimentazioni esterne
1.3.8.8
Componente
Segnaletica
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
La segnaletica a servizio delle aree destinate a parcheggi servono a disciplinare gli utenti ad effettuare le operazioni di manovra in sicurezza degli autoveicoli (sosta, circolazione, uscita,
ingresso, ecc.) anche in funzione dei pedoni. Può essere costituita da simboli, segnali orizzontali e verticali, ecc., e realizzata mediante l'applicazione di pittura, materiali termoplastici,
materiali plastici indurenti a freddo, linee e simboli preformati o mediante altri sistemi.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.8.8.1
Rifacimento dei simboli che presentano discontinuità cromatiche o che comunque risultano scarsamente leggibili e visibili mediante l’applicazione di vernici, materiali
termoplastici, materiali plastici indurenti a freddo, linee e simboli preformati. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie
inferiore a mq. 50 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.8.9
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.8
Elemento tecnologico
Pavimentazioni esterne
1.3.8.9
Componente
Delimitazioni
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di linee di divisione a delimitazione degli stalli di sosta realizzati con colorazione mediante vernici speciali rifrangenti o mediante l'applicazione a caldo di laminati plastici colorati o
autoadesivi (strisce bianche, blu, gialle, ecc). In alternativa possono essere inseriti nella pavimentazione elementi (blocchetti di cls, pietre, ecc.) a colorazioni diverse.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.8.9.1
Ripristino delle vernici speciali rifrangenti o dei laminati plastici colorati autoadesivi mediante l'impiego di materiali idonei e con caratteristiche specifiche. Sostituzione di
eventuali elementi segnaletici della pavimentazione degradati. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq.
50 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
1.3.9
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.9
Elemento tecnologico
Pavimentazioni interne e zoccolini battiscopa
ELEMENTI COSTITUENTI
1.3.9.1
Pavimentazioni sopraelevate
1.3.9.2
Rivestimenti cementizi e rivestimenti industriali in calcestruzzo
1.3.9.3
Rivestimenti ceramici, in cotto, in gres porcellanato, in klinker
1.3.9.4
Rivestimenti in gomma pvc e linoleum e rivestimenti resilienti
1.3.9.5
Rivestimenti in graniglie e marmi e rivestimenti lapidei
1.3.9.6
Rivestimenti in moquettes e rivestimenti tessili
1.3.9.7
Rivestimenti lignei a parquet e similari
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le pavimentazioni fanno parte delle partizioni interne orizzontali e ne costituiscono l'ultimo strato funzionale. In base alla morfologia del rivestimento possono suddividersi in continue (se
non sono nel loro complesso determinabili sia morfologicamente che dimensionalmente) e discontinue (quelle costituite da elementi con dimensioni e morfologia ben precise). La loro
funzione, oltre a quella protettiva, è quella di permettere il transito ai fruitori dell'organismo edilizio e la relativa resistenza ai carichi. Importante è che la superficie finale dovrà risultare
perfettamente piana con tolleranze diverse a secondo del tipo di rivestimento e della destinazione d'uso degli ambienti. Gli spessori variano in funzione al traffico previsto in superficie. La
scelta degli elementi, il materiale, la posa, il giunto, le fughe, gli spessori, l'isolamento, le malte, i collanti, gli impasti ed i fissaggi variano in funzione degli ambienti e del loro impiego. Le
pavimentazioni interne possono essere di tipo: a) cementizio; b) lapideo; c) resinoso; d) resiliente; e) tessile; f) ceramico; g) lapideo di cava; h) lapideo in conglomerato; i) ligneo.
La posa in opera dei pavimenti e dei battiscopa, di qualsiasi tipo e genere, dovrà essere perfetta in modo da ottenere piani esatti. I singoli elementi dovranno combaciare esattamente tra di
loro, dovranno risultare perfettamente fissati al sottostrato e non dovrà verificarsi nelle connessure dei diversi elementi a contatto la benché minima ineguaglianza. I pavimenti si
addentreranno per mm.15 entro l’intonaco delle pareti, tirato verticalmente fino al pavimento, evitando ogni raccordo o sguscio. I pavimenti dovranno essere riconsegnati diligentemente finiti,
lavorati e puliti senza macchie di sorta. Il sottofondo potrà essere costituito a seconda di quanto prescritto dalla Direzione dei lavori, da un massetto di calcestruzzo idraulico o cementizio, o
da un gretonato di spessore non minore di cm.4. Prima della posa in opera del pavimento le lesioni eventualmente manifestatesi nel sottofondo saranno riempite e stuccate con un beverone di
calce o cemento e quindi vi si stenderà, se prescritto, lo spianato di calce idraulica (camicia di calce) dello spessore di cm. 1,5 a 2. Nel caso che si richiedesse un massetto di notevole
leggerezza si prevederà l’esecuzione a mezzo di calcestruzzo in pomice. Quando i pavimenti dovessero poggiare sopra materie compressibili, il massetto dovrà essere costituito da uno strato
di conglomerato di congruo spessore da gettare sopra un piano ben costipato e fortemente battuto, in maniera che si possa evitare qualsiasi successivo cedimento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.9.1
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.9
Elemento tecnologico
Pavimentazioni interne e zoccolini battiscopa
1.3.9.1
Componente
Pavimentazioni sopraelevate
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le pavimentazioni sopraelevate trovano il loro utilizzo principalmente negli uffici e in quegli ambienti a distribuzione complessa degli impianti. Essi sono sistemi di finiture tecniche formati
da elementi modulari adagiati su una struttura di tipo puntiforme. La loro funzione è quella di creare una intercapedine che generalmente predispone gli spazi per ricevere le attrezzature
impiantistiche, mascherate adeguatamente, a servizio degli spazi interni dell'organismo edilizio e per questo ispezionabili. I pavimenti sopraelevati vengono montati a secco ed installati
completi di rivestimento (finiture in cotto, gomma, granito, laminati, legno, marmo, ecc.). I pavimenti sopraelevati sono costituiti da diversi strati funzionali: a) uno strato di tamponamento,
formato da elementi modulari per il calpestio; b) strato di sostegno verticale, la struttura verticale formata da elementi che connettono gli elementi di tamponamento alla superficie di
estradosso del solaio; c) lo strato di irrigidimento orizzontale, la struttura orizzontale formata da elementi che vanno a connettere i pannelli per il calpestio con la struttura verticale
principale. I pannelli possono essere costituiti con anima di materiale diverso: a) cemento alleggerito; b) conglomerato minerale; c) legno truciolare; d) metallo; e) pluristrato. La
struttura portante può essere realizzata mediante cilindri di appoggio con struttura a colonne o a colonne e traversi. Essa deve garantire la possibilità di potersi regolare in altezza assicurando
la perfetta complanarità del piano di calpestio.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.9.1.2
Sostituzione degli elementi della pavimentazione e degli zoccolini battiscopa usurati, rotti, sollevati con altri analoghi. Si proceda allo smontaggio di zone di pavimento
rimuovendo soltanto gli elementi strettamente necessari al tipo di intervento; è bene comunque numerare gli elementi smontati per poterli poi riassemblare correttamente.
Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 15 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.9.2
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.9
Elemento tecnologico
Pavimentazioni interne e zoccolini battiscopa
1.3.9.2
Componente
Rivestimenti cementizi e rivestimenti industriali in calcestruzzo
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Rivestimenti cementizi: si tratta di pavimentazioni che trovano generalmente il loro impiego in locali di servizio (se il rivestimento cementizio è del tipo semplice), in edilizia industriale,
impianti sportivi, ecc. (se il rivestimento cementizio è del tipo additivato). Tra le tipologie di rivestimenti cementizi per interni si hanno: a) il battuto comune di cemento; b) il rivestimento a
spolvero; c) rivestimenti a strato incorporato antiusura; d) rivestimento a strato riportato antiusura; e) rivestimenti con additivi bituminosi; f) rivestimenti con additivi resinosi. A secondo
delle geometrie delle pavimentazioni da realizzare, si possono eseguire rivestimenti in elementi in strisce di larghezza variabile.
Rivestimenti industriali in calcestruzzo: si tratta di pavimentazioni che trovano generalmente il loro impiego in locali di servizio (se il rivestimento cementizio è del tipo semplice), in edilizia
industriale, impianti sportivi, ecc. (se il rivestimento cementizio è del tipo additivato). Tra le tipologie di rivestimenti cementizi per interni si hanno: a) il battuto comune di cemento; b) il
rivestimento a spolvero; c) rivestimenti a strato incorporato antiusura; d) rivestimento a strato riportato antiusura; e) rivestimenti con additivi bituminosi; f) rivestimenti con additivi
resinosi. A secondo delle geometrie delle pavimentazioni da realizzare, si possono eseguire rivestimenti in elementi in strisce di larghezza variabile.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.9.2.3
Sostituzione di elementi, lastre, listelli di cornice o accessori usurati o rotti con altri analoghi, zoccolini battiscopa . Intervento compreso nel canone per la manutenzione
ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 15 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.9.3
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.9
Elemento tecnologico
Pavimentazioni interne e zoccolini battiscopa
1.3.9.3
Componente
Rivestimenti ceramici, in cotto, in gres porcellanato, in klinker
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Rivestimenti ceramici: si tratta di rivestimenti che trovano il loro impiego nell'edilizia residenziale, ospedaliera, scolastica, industriale, ecc.. Le varie tipologie si differenziano per aspetti
quali: a) materie prime e composizione dell'impasto; b) caratteristiche tecniche prestazionali; tipo di finitura superficiale; c) ciclo tecnologico di produzione; d) tipo di formatura; e)
colore. Tra i tipi più diffusi di rivestimenti ceramici presenti sul mercato, in tutti i formati (dimensioni, spessori, ecc.), con giunti aperti o chiusi e con o meno fughe, troviamo: a) cotto; b)
cottoforte; c) monocottura rossa; d) monocottura chiara; e) monocotture speciali; f) gres rosso; g) gres ceramico; h) klinker. La posa può essere eseguita mediante l'utilizzo di malte o
di colle.
I rivestimenti in cotto vengono prodotti mediante cottura a 1100°C circa di un impasto di argille selezionate. La cottura dà luogo a un prodotto dalla massa porosa e compatta in cui la parte
vetrosa è presente in minima parte e svolge funzione di legante. Tale processo restituisce al prodotto la caratteristica colorazione con sfumature del rosso. Sul mercato sono presenti prodotti
come il cotto rustico, cotto toscano, cotto fiorentino, cotto veneto, ecc.
I rivestimenti in gres porcellanato vengono ottenti da impasti di argille naturali greificanti, opportunamente corrette con fondenti e smagranti (argille artificiali). Adatto per pavimenti e
rivestimenti, sia in interni sia in esterni, è impermeabile, compatto, duro, opaco, dotato di alta inerzia chimica, antigelivo, resistente alla rottura, all'abrasione, alla compressione (sino a 200
-300 N/mM2),ai carichi e al fuoco. Il grès porcellanato è disponibile in un'ampia e articolata gamma di formati.
I rivestimenti in klinker vengono generalmente utilizzati come prodotto di finitura delle facciate anche in virtù di una limitata manutenzione. Dal dosaggio dei singoli componenti e dalla
cottura, ad alta temperatura (1250 'C) di un impasto di materie prime colorate naturalmente o artificialmente (mediante ossidi coloranti), addittivate con argilla cotta e fondenti energetici si
ottiene un processo di vetrificazione della piastrella che ne determina la struttura compatta e le peculiari caratteristiche di resistenza meccanica ed inerzia chimica, molto vicine a quelle del
grès.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.9.3.3
Sostituzione degli elementi della pavimentazione e degli zoccolini battiscopa usurati, rotti, sollevati o scollati con altri analoghi previa preparazione del sottostante piano di
pag. 197 / 479
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.9.3
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
posa. Reintegro dei giunti degradati mediante nuova listellatura. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq.
15 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.9.4
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.9
Elemento tecnologico
Pavimentazioni interne e zoccolini battiscopa
1.3.9.4
Componente
Rivestimenti in gomma pvc e linoleum e rivestimenti resilienti
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I rivestimenti in gomma pvc e linoleum sono particolarmente adatti negli edifici con lunghe percorrenze come centri commerciali, scuole, ospedali, industrie, ecc.. Tra le principali
caratteristiche si evidenziano: a) la posa rapida e semplice; b) assenza di giunti; c) forte resistenza all'usura; d) l'abbattimento acustico; e) la sicurezza alla formazione delle scariche
statiche; f) la sicurezza in caso di urti. Il legante di base per la produzione dei rivestimenti per pavimenti in linoleum è costituito da una pellicola definita cemento, che viene prodotta
sfruttando un fenomeno naturale: l’ossidazione dell’olio di lino. In virtù della sua composizione può essere classificato come prodotto riciclabile e quindi ecologico. I diversi prodotti presenti
sul mercato restituiscono un ampia gamma di colori, lo rendono un pavimento sempre moderno e versatile. La forte resistenza all'usura fa si che il prodotto può essere lavato e trattato con
sostanze disinfettanti, ed è per queste motivazioni che viene maggiormente impiegato negli ospedali, cinema, locali ascensori, ecc..
Rivestimenti resilienti: si tratta di rivestimenti capaci di recuperare la forma iniziale fino ad un certo punto dopo compressione, per esempio materiali plastici, gomma, linoleum o PVC.
Nell'esecuzione dell'intervento manutentivo speciale cura dovrà essere posta per la preparazione dei sottofondi, che potranno essere costituiti da impasto di cemento e sabbia, o di gesso e
sabbia. La superficie superiore del sottofondo dovrà essere perfettamente liscia, togliendo gli eventuali difetti con stuccatura e gesso. L’applicazione del linoleum dovrà essere fatta su
sottofondo perfettamente asciutto, nel caso in cui per ragioni di urgenza non si possa ottenere il perfetto prosciugamento del sottofondo, esso sarà protetto con vernice speciale detta
antiumido.
L’applicazione del linoleum dovrà essere effettuata da operai specializzati con mastice e resina o con altre colle speciali. Il linoleum dovrà essere incollato su tutta la superficie e non dovrà
presentare rigonfiamenti ed altri difetti di sorta. La pulitura sarà eseguita con segatura inumidita con acqua dolce leggermente saponata, verrà passata e ripassata sul pavimento fino ad ottenere
la pulitura. Infine il pavimento dovrà essere asciugato passandovi sopra segatura asciutta e pulita, e quindi strofinando con stracci imbevuti con olio di lino cotto che contribuirà a mantenere
al linoleum la sua plasticità oltre ad aumentare la impermeabilità.
Gli interventi di ripristino delle pavimentazioni in gomma saranno eseguiti con tappeti di forma perfettamente rettangolare, con bordi a taglio netto, e di spessore rigorosamente costante in
ogni punto. Il sottofondo sarà in cemento perfettamente lisciato e spianato se i tappeti verranno collocati in opera con apposito adesivo ovvero grezzo se invece verranno collocati in opera con
malta di cemento. I tappeti dovranno essere posti in opera in modo che i bordi risultino perfettamente combacianti con le facce superiori a livello. I vari tappeti dovranno essere incollati fra
loro con apposito mastice in maniera che le giunzioni oltre a presentare la massima resistenza a trazione nel senso normale alle giunzioni stesse, risultino il più possibile invisibili ad occhio
nudo. La posa in opera dei tappeti dovrà essere fatta con malta di cemento o con apposito adesivo, in modo che i vari tappeti formino una superficie omogenea con i tappeti preesistenti ed in
definitiva risultino perfettamente aderenti al sottofondo, ed a questo attaccato.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.9.4
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.9.4.3
Sostituzione degli elementi della pavimentazione e degli zoccolini battiscopa usurati o rotti con altri analoghi previa rimozione delle parti deteriorati e relativa
preparazione del fondo. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 15 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.9.5
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.9
Elemento tecnologico
Pavimentazioni interne e zoccolini battiscopa
1.3.9.5
Componente
Rivestimenti in graniglie e marmi e rivestimenti lapidei
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I rivestimenti in graniglie e marmi sono in genere costituiti da marmette prefabbricate di formato geometrico. Essi vengono prodotti mescolando tra loro materie prime e agglomerate con
cemento ad alto dosaggio e leganti speciali e resi poi omogenei esteticamente e strutturalmente mediante vibratura e forte pressatura. Possono avere finitura e colori diversi
(sabbiati,impregnati, levigati, ecc.). Sono particolarmente adatti per l'impiego di: centri sportivi, cortili, giardini, parchi, terrazze, viali,ecc..
Per le pavimentazioni interne sono adatti la maggior parte dei materiali lapidei. In genere la scelta su questi tipi di materiale cade oltre che per fattori estetici per la elevata resistenza all'usura.
La scelta dei materiali va fatta in funzione dei luoghi e dei tipi di applicazione a cui essi sono destinati. La lavorazione superficiale degli elementi, lo spessore, le dimensioni, ecc. variano
anch'essi in funzione degli ambienti d'impiego. Trovano utilizzo nella fattispecie tutti i tipi di marmo (lucidati in opera o prelucidati), i graniti, i travertini, le pietre, i marmi-cemento, le
marmette e marmettoni, i graniti ricomposti. La tecnica di posa è abbastanza semplice ed avviene per i rivestimenti continui ad impasto mentre per quelli discontinui a malta o a colla.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.9.5.1
Ripristino degli strati superficiali previa levigatura e rinnovo della lucidatura a piombo (in particolare per marmi, graniti e marmette). Impregnazione a base di cere per i
materiali lapidei usurati. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria per l'intera superficie delle pavimentazioni.
I1.3.9.5.2
Pulizia delle parti superficiali, rimozione di macchie, depositi e sporco mediante spazzolatura e lavaggio con acqua e soluzioni adatte al tipo di rivestimento.
I1.3.9.5.3
Ripristino degli strati protettivi, previa accurata pulizia delle superfici, con soluzioni chimiche appropriate che non alterino le caratteristiche fisico-chimiche dei materiale
ed in particolare di quelle visive cromatiche.
I1.3.9.5.4
Sostituzione degli elementi della pavimentazione e degli zoccolini battiscopa usurati o rotti con altri analoghi previa rimozione delle parti deteriorati e relativa
preparazione del fondo. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 15 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.9.6
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.9
Elemento tecnologico
Pavimentazioni interne e zoccolini battiscopa
1.3.9.6
Componente
Rivestimenti in moquettes e rivestimenti tessili
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
La moquette fa parte della categoria di pavimenti tessili ed è estremamente diffusa e utilizzata negli hotel, gli alberghi e le grandi comunità in generale. La moquette è infatti particolarmente
adatta per ambienti di frequente passaggio. Generalmente le moquettes sono costituite da un supporto che può essere di genere diverso (lattice di gomma, juta, materiale sintetico ecc.) nel
quale vengono inseriti diversi tipi di filati, sia sintetici sia naturali. Tra le principali caratteristiche che deve possedere la moquette: a) resistenza alla luce senza perdita di colore; b) la
resistenza al fuoco; c) essere antistatica; d) essere di facile pulibilità; e) durata decennale. Le versioni di moquette in commercio sono molto numerosi ma si possono raggruppare in tre
grandi famiglie: a) Bouclé, dotati di sottofondo resistente in lattice o in juta, caratterizzati da ciuffi ricurvi e particolarmente morbidi e cedevoli. In relazione alla scarsa resistenza all’usura è
l’ideale per camere da letto dove il passaggio è limitato; b) Velour, dotati di sottofondo robusto in juta o in lattice, caratterizzati da un mantello con i ciuffi diritti in pelo di vario spessore in
materiale sintetico o naturale. Particolare attenzione deve essere posta nella manutenzione del velour poiché si possono annidare facilmente polvere ed altri detriti; c) Agugliati, molto
compatti e resistenti all’usura, ma relativamente soffice ed elastica. Non hanno un sottofondo e hanno il pelo molto corto o rasato; la superficie può essere lavorata o liscia. Adatti per ambienti
di frequente passaggio, come ingressi, corridoi, uffici grazie alla resistenza che offre.
Rivestimenti tessili: si tratta di rivestimenti che trovano il loro impiego maggiormente in ambienti a carattere pubblico con elevato numero di fruitori (teatri, cinema, alberghi, sale d'attesa,
ristoranti, uffici, negozi, sale conferenze, ecc.). Essi si suddividono in rivestimenti tessili per pavimentazioni a pelo e senza pelo. Le tipologie dei vari rivestimenti si diversificano per
composizione delle fibre e per tipo di tessitura. Le fibre più diffuse sono: a) acrilico; b) lana; c) a più fibre; d) nylon; e) poliestere; f) polipropilene. I rivestimenti tessili più diffusi
sono: a) moquette a pelo tagliato (o velour); b) moquette agugliata o piana o a feltro; c) bouclé o a pelo riccio; d) velluti resilienti. In genere i rivestimenti tessili sono distribuiti
commercialmente in rotoli con dimensioni variabili in altezza tra 200 e 400 cm, oppure in quadrotti con dimensioni variabili tra 50x50 cm e 60x60 cm. Gli spessori, sia per i rotoli che per i
quadrotti variano tra i 4.0 ÷ 9.0 mm. In genere la posa dei rivestimenti tessili avviene mediante collanti a base di resine sintetiche, o resine acriliche, doppi nastri adesivi, listelli di ancoraggio.
La posa può avvenire direttamente su supporto previa lisciatura, oppure sopra uno strato di interposizione (pannelli in sughero, feltro, juta, ecc.).
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.9.6.2
Sostituzione totale o parziale delle parti usurate previa rimozione delle strisce o dei quadrotti dei rivestimenti tessili preesistente con opportuna preparazione della
pag. 202 / 479
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.9.6
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
superficie di posa e relativo fissaggio. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 15 per singolo
intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.9.7
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.3
Classe di unità tecnologica
PARTIZIONI
1.3.9
Elemento tecnologico
Pavimentazioni interne e zoccolini battiscopa
1.3.9.7
Componente
Rivestimenti lignei a parquet e similari
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di rivestimenti che trovano il loro impiego nell'edilizia residenziale, scolastica, terziaria, ecc.. Le pavimentazioni in legno possono essere classificate in base alla morfologia e al tipo
di elementi. I prodotti più diffusi sul mercato vengono denominati: a) lamellari o mosaici; b) lamparquet; c) listoni; d) listoncini; e) parquet ad intarsio; f) parquet prefiniti; g)
precolorati; h) ad alta resistenza. Le dimensioni (spessore, larghezza, lunghezza) variano a secondo dei prodotti. I pavimenti potranno essere posati già lucidati o lucidati successivamente
mediante lamatura. Di notevole importanza è la misurazione del tasso di umidità al momento della posa del rivestimento. Il massetto di posa è in genere realizzato in cls. idraulico o cementi a
presa rapida con spessore almeno di cm 5. Per spessori superiori è consigliabile predisporre una guaina impermeabile che possa anche impedire la risalita di eventuale umidità, in particolare
in caso di supporti a diretto contatto con vespai o altri strati non ventilati. I rivestimenti vanno posati con collanti speciali (collanti poliuretanici bicomponenti) fino a lunghezze limite di 60
cm circa, oltre le quali è consigliabile l'utilizzo di magatelli annegati negli strati di compensazione con orditura ortogonale rispetto a quella degli elementi lignei e ad interasse intorno ai 30-35
cm; oppure mediante chiodatura o semplicemente mediante sovrapposizione. Nel caso di posa su pavimentazioni preesistenti si procederà mediante sgrassatura delle superfici, loro
irruvidimento e successivo incollaggio. Inoltre, preferibilmente, la posa dei rivestimenti lignei dovrà avvenire ad almeno 5 mm dalle pareti perimetrali.
Gli interventi di ripristino dovranno essere eseguiti con legno ben stagionato e profilato di tinta e grana uniforme. La posa in opera si effettuerà solo dopo il completo prosciugamento del
sottofondo e dovrà essere fatta a perfetta regola d’arte, senza connessure, discontinuità, gibbosità od altro.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.3.9.7.4
Sostituzione degli elementi in legno della pavimentazione e degli zoccolini battiscopa, dei prodotti derivati e degli accessori degradati con materiali adeguati e/o comunque
simili a quelli originari ponendo particolare attenzione ai fissaggi relativi agli elementi sostituiti. Tali operazioni non debbono alterare l'aspetto visivo geometrico
-cromatico delle superfici. L'intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 15 per singolo intervento,
indipendentemente dal quantitativo di materiale ligneo necessario, dalla dimensione e dal tipo di tessitura dei listelli o anche dei listoni, dal tipo di finitura superficiale
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.3.9.7
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
della pavimentazione e quindi dai materiali necessari, e dai mezzi d'opera e dalle opere provvisionali necessarie per l'esecuzione dell'intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
2.1
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.1
Elemento tecnologico
Impianto elettrico e industriale
ELEMENTI COSTITUENTI
2.1.1
Passerelle portacavi, canali in lamiera
2.1.2
Canali in PVC o di qualsiasi materiale
2.1.3
Contattore
2.1.4
Fusibili
2.1.5
Motori
2.1.6
Prese e spine
2.1.7
Quadri di bassa tensione
2.1.8
Quadri di media tensione
2.1.9
Relè a sonde
2.1.10
Relè termici
2.1.11
Rivelatore di presenza
2.1.12
Interruttori differenziali e interruttori magnetotermici, sezionatori
2.1.13
Armadi da parete
2.1.14
Aspiratori
2.1.15
Salvamotore
2.1.16
Regolatori di tensione
2.1.17
Trasformatori in liquido isolante
2.1.18
Trasformatori a secco
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
La quota a canone comprende tutti gli oneri conseguenti la manutenzione ordinaria e la conduzione degli impianti, nonché l’effettuazione delle verifiche obbligatorie secondo quanto
prescritto dalla normativa vigente, sugli impianti elettrici e generali secondo quanto specificato nel Piano Generale di Manutenzione.
La manutenzione programmata degli impianti dovrà avere come obiettivo primario il prolungamento della durata dei componenti, l’ottenimento di significativi risparmi nella gestione, il
mantenimento del livello di sicurezza nel funzionamento e quindi la garanzia di continuità e qualità delle prestazioni offerte.
Il personale in conduzione si dovrà attivare per eseguire tutti gli interventi di manutenzione programmata, secondo i piani di manutenzione, che riportano le specifiche attività in relazione alla
frequenza di esecuzione per ogni componente e subcomponente d’impianto.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.1.1
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.1
Elemento tecnologico
Impianto elettrico e industriale
2.1.1
Componente
Passerelle portacavi, canali in lamiera
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le passerelle portacavi sono utilizzate per il passaggio dei cavi elettrici; possono essere del tipo singolo o a ripiani. Sono generalmente utilizzate quando non c'è necessità di incassare le
canalizzazioni e pertanto vengono utilizzate in cavedi, cunicoli, ecc..
I canali in lamiera sono tra gli elementi più semplici per il passaggio dei cavi elettrici e sono generalmente realizzate in acciaio zincato e devono essere conformi alle prescrizioni di sicurezza
delle norme CEI; dovranno essere dotati di marchio di qualità o certificati secondo le disposizioni di legge.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.1.1.4
Verifica ripristino e o integrazione delle canalizzazioni , delle scatole di derivazione rotte o danneggiate e degli ancoraggi anche per canalizzazioni posizionale
all'esterno.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.1.2
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.1
Elemento tecnologico
Impianto elettrico e industriale
2.1.2
Componente
Canali in PVC o di qualsiasi materiale
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le "canalette" sono tra gli elementi più semplici per il passaggio dei cavi elettrici. Le canalizzazioni dell'impianto elettrico sono generalmente realizzate in PVC e devono essere conformi alle
prescrizioni di sicurezza delle norme CEI; dovranno essere dotati di marchio di qualità o certificati secondo le disposizioni di legge.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.1.2.3
Verifica ripristino e o integrazione delle tubazioni , delle scatole di derivazione rotte o danneggiate e degli ancoraggi anche per tubazioni posizionale all'esterno.
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Area Tecnica
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.1.3
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.1
Elemento tecnologico
Impianto elettrico e industriale
2.1.3
Componente
Contattore
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
È un apparecchio meccanico di manovra che funziona in ON/OFF ed è comandato da un elettromagnete. Il contattore si chiude quando la bobina dell'elettromagnete è alimentata e, attraverso
i poli, crea il circuito tra la rete di alimentazione e il ricevitore. Le parti mobili dei poli e dei contatti ausiliari sono comandati dalla parte mobile dell'elettromagnete che si sposta nei seguenti
casi: a) per rotazione, ruotando su un asse; b) per traslazione, scivolando parallelamente sulle parti fisse;c) con un movimento di traslazione-rotazione.Quando la bobina è posta fuori
tensione il circuito magnetico si smagnetizza e il contattore e il contattore si apre a causa: a) delle molle di pressione dei poli e della molla di ritorno del circuito magnetico mobile; b) della
gravità.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.1.3.3
Effettuare la sostituzione della bobina quando necessario con altra dello stesso tipo.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.1.4
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.1
Elemento tecnologico
Impianto elettrico e industriale
2.1.4
Componente
Fusibili
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I fusibili realizzano una protezione fase per fase con un grande potere di interruzione a basso volume e possono essere installati o su appositi supporti (porta-fusibili) o in sezionatori porta
-fusibili al posto di manicotti o barrette. Si classificano in due categorie: a) fusibili "distribuzione" tipo gG: proteggono sia contro i corto-circuiti sia contro i sovraccarichi i circuiti che non
hanno picchi di corrente elevati, come i circuiti resistivi; devono avere un carico immediatamente superiore alla corrente di pieno carico del circuito protetto; b) fusibili "motore" tipo aM:
proteggono contro i corto-circuiti i circuiti sottoposti ad elevati picchi di corrente, sono fatti in maniera tale che permettono ai fusibili aM di far passare queste sovracorrenti rendendoli non
adatti alla protezione contro i sovraccarichi; una protezione come questa deve essere fornita di un altro dispositivo quale il relè termico; devono avere un carico immediatamente superiore alla
corrente di pieno carico del circuito protetto.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.1.4.2
Eseguire la sostituzione dei fusibili quando usurati.
Area Tecnica
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.1.5
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.1
Elemento tecnologico
Impianto elettrico e industriale
2.1.5
Componente
Motori
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le parti principali di un motore sono lo statore (induttore) e il rotore (indotto).Lo statore è la parte fissa del motore formata da un'armatura in ghisa che contiene una corona di lamierini molto
sottili in acciaio al silicio isolati tra loro da ossidazione o vernice isolante. Gli avvolgimenti dello statore che devono innescare il campo rotante (tre in caso di motore trifase) sono collocati
negli appositi incastri di cui sono forniti i lamierini. Ognuno degli avvolgimenti è fatto di varie bobine che si accoppiano tra loro definendo il numero di coppie di poli del motore e, di
conseguenza, la velocità di rotazione.Il rotore è la parte mobile del motore formata da un impilaggio di lamierini sottili isolati tra loro e che compongono un cilindro inchiavettato sull'albero
del motore. Il rotore può essere dei tipi di seguito descritti.A gabbia di scoiattolo. Sulla parte esterna del cilindro sono posizionati degli incastri su cui si dispongono dei conduttori collegati ad
ognuna delle estremità da una corona metallica e su cui si esercita la coppia motore generata dal campo rotante. I conduttori sono inclinati di poco verso l'esterno per fare in modo che la
coppia sia regolare, questo conferisce al rotore il tipico aspetto di una gabbia di scoiattolo. Nei motori di piccole dimensioni la gabbia è un pezzo unico fatta di alluminio iniettato sotto
pressione; anche le alette di raffreddamento sono colate in questo modo e formano un corpo unico con il rotore. La coppia di avviamento di questi motori è bassa e la corrente assorbita alla
messa sotto tensione è molto maggiore rispetto alla corrente nominale.A doppia gabbia. È il rotore più diffuso; è formato da due gabbie concentriche: una esterna con resistenza maggiore e
una interna con resistenza minore. All'inizio dell'avviamento, le correnti indotte si oppongono alla penetrazione del flusso nella gabbia interna perché questo ha una frequenza elevata. La
coppia prodotta dalla gabbia esterna resistente è elevata e lo spunto di corrente ridotto. A fine avviamento si ha una diminuzione della frequenza del rotore e, di conseguenza, è più agevole il
passaggio del flusso attraverso la gabbia interna. Il motore, quindi, agisce come se fosse formato da una sola gabbia poco resistente. In regime stabilito la velocità è inferiore solo di poco a
quella del motore a gabbia singola.A gabbia resistente - Sono molto diffusi, soprattutto in gabbia singola. Di solito la gabbia è racchiusa tra due anelli in inox resistente. Questi motori, alcuni
dei quali sono moto-ventilati, hanno un rendimento meno buono e la variazione di velocità si può ottenere soltanto agendo sulla tensione. Hanno, però, una buona coppia di
avviamento.Sbobinato (rotore ad anelli). Degli avvolgimenti uguali a quelli dello statore sono collocati negli incastri alla periferia del rotore che, di solito, è trifase. L'estremità di ogni
avvolgimento è collegata ad un punto comune (accoppiamento a stella). Le estremità libere o si collegano ad un'interfaccia centrifuga o a tre anelli in rame, isolati e integrati al rotore. Su
questi anelli si muovono delle spazzole in grafite collegate direttamente al dispositivo di avviamento. In base al valore delle resistenze inserite nel circuito rotorico, questo tipo di motore può
sviluppare una coppia di avviamento che può arrivare fino ad oltre 2,5 volte la coppia nominale. Il picco di corrente all'avviamento è uguale a quello della coppia.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.1.5
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.1.5.1
Eseguire lo smontaggio completo del motore per eseguirne la revisione.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.1.6
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.1
Elemento tecnologico
Impianto elettrico e industriale
2.1.6
Componente
Prese e spine
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le prese e le spine dell'impianto elettrico hanno il compito di distribuire alle varie apparecchiature alle quali sono collegati l'energia elettrica proveniente dalla linea principale di adduzione.
Sono generalmente sistemate in appositi spazi ricavati nelle pareti o a pavimento (cassette).
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.1.6.1
Sostituire, quando usurate o non più rispondenti alle norme, parti di prese e spine quali placchette, coperchi, telai porta frutti, apparecchi di protezione e di comando.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.1.7
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.1
Elemento tecnologico
Impianto elettrico e industriale
2.1.7
Componente
Quadri di bassa tensione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le strutture più elementari sono centralini da incasso, in materiale termoplastico autoestinguente, con indice di protezione IP40, fori asolati e guida per l'assemblaggio degli interruttori e delle
morsette. Questi centralini si installano all'interno delle abitazioni e possono essere anche a parete. Esistono, inoltre, centralini stagni in materiale termoplastico con grado di protezione IP55
adatti per officine e industrie.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.1.8
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.1
Elemento tecnologico
Impianto elettrico e industriale
2.1.8
Componente
Quadri di media tensione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
La conduzione dell’impianto di trasformazione dovrà essere effettuata da tecnico patentato e consisterà nelle verifiche, nei controlli e negli interventi descritti nel Piano Generale di
Manutenzione. L’eventuale addebito, da parte della ditta fornitrice di energia elettrica, di penale per energia reattiva, verrà portato in detrazione dal corrispettivo della quota a canone come
penale per il mancato corretto funzionamento dei gruppi rifasatori.
Tutte le eventuali operazioni, dopo aver tolto la tensione, devono essere effettuate da personale qualificato e dotato di idonei dispositivi di protezione individuali quali guanti e scarpe isolanti.
Nel locale dove è installato il quadro deve essere presente un cartello sul quale sono riportate le funzioni degli interruttori, le azioni da compiere in caso di emergenza su persone colpite da
folgorazione. Inoltre devono essere presenti oltre alla documentazione dell'impianto anche i dispositivi di protezione individuale e i dispositivi di estinzione incendi.
Per ognuna delle cabine di trasformazione di Ateneo l'appaltatore deve eseguire con cadenza biennale, e in ogni caso a semplice richiesta della stazione appaltante, la verifica , da eseguirsi
con personale specificatamente qualificato, della protezione generale cabina MT/BT con il successivo rilascio della documentazione tecnica prevista ai sensi della norma CEI-016.
In particolare, le attività comprendono:
- la verifica del relé di protezione generale;
- la verifica delle soglie impostate sulla relè denominato “Protezione Generale” e della loro congruenza con la documentazione fornita con la normativa tecnica vigente al momento della
verifica;
- la verifica funzionale della protezione e dei tempi di intervento delle soglie (51-50-51N-67N) mediante iniezione secondaria di corrente/tensione con provarelè;
- il rilascio della certificazione sottoscritta da soggetto abilitato della prova eseguita;
Tutte le suddette attività devono essere eseguite con l'utilizzo di strumentazione certificata e con certificato di collaudo in corso di validità (Strumento ISA RTS3 o equivalente).
Tutti gli oneri diretti e indiretti per l'esecuzione delle attività di cui sopra sono compresi nel canone per la manutenzione ordinaria di appalto e pertanto pienamente compensati con il
corrispettivo di appalto.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.1.8.4
Eseguire la sostituzione dei fusibili con altri dello stesso tipo.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.1.9
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.1
Elemento tecnologico
Impianto elettrico e industriale
2.1.9
Componente
Relè a sonde
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Accertano la reale temperatura dell'elemento da proteggere. Questo sistema di protezione è formato da: a) una o più sonde a termistori con coefficiente di temperatura positivo (PTC), la
resistenza delle sonde (componenti statici) aumenta repentinamente quando la temperatura raggiunge una soglia definita Temperatura Nominale di Funzionamento (TNF); b) un dispositivo
elettronico alimentato a corrente alternata o continua che misura le resistenze delle sonde a lui connesse; un circuito a soglia rileva il brusco aumento del valore della resistenza se si raggiunge
la TNF e comanda il mutamento di stati dei contatti in uscita; scegliendo differenti tipi di sonde si può adoperare questo sistema di protezione sia per fornire un allarme senza arresto della
macchina, sia per comandare l'arresto; le versioni di relè a sonde sono due: c) a riarmo automatico se la temperatura delle sonde arriva ad un valore inferiore alla TNF; d) a riarmo manuale
locale o a distanza con interruttore di riarmo attivo fino a quando la temperatura rimane maggiore rispetto alla TNF.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.1.9.2
Eseguire la sostituzione dei relè deteriorati quando necessario con altri dello stesso tipo e numero.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.1.10
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.1
Elemento tecnologico
Impianto elettrico e industriale
2.1.10
Componente
Relè termici
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Sono i dispositivi più adoperati per la protezione dei motori contro i sovraccarichi deboli e prolungati. Possono essere utilizzati a corrente alternata e continua e possono essere: a) tripolari;
b) compensati (non sensibili alle modificazioni della temperatura ambiente); c) sensibili ad una mancanza di fase, evitando la marcia del motore in monofase; d) a riarmo manuale o
automatico; e) graduati in "Ampere motore": impostazione sul relè della corrente segnata sulla piastra segnaletica del motore.Un relè termico tripolare è formato da tre lamine bimetalliche
fatte da due metalli uniti da una laminazione e con coefficienti di dilatazione molto diversi. Ogni lamina è dotata di un avvolgimento riscaldante ed ogni avvolgimento è collegato in serie ad
una fase del motore. La deformazione delle lamine è causata dal riscaldamento delle lamine a causa della corrente assorbita dal motore; a seconda dell'intensità della corrente la deformazione
è più o meno accentuata.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.1.10.2
Eseguire la sostituzione dei relè deteriorati quando necessario.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.1.11
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.1
Elemento tecnologico
Impianto elettrico e industriale
2.1.11
Componente
Rivelatore di presenza
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I rivelatori di presenza (a raggi infrarossi passivi) attivano automaticamente un apparecchio utiizzatore (lampada, motore,ecc.) quando una persona entra nello spazio controllato. Tali
dispositivi sono generalmente utilizzati per limitare i consumi energetici in sale esposizioni, archivi, vani ascensori, archivi, cavedi, ecc.. Possono essere di due tipi: a) sporgente; b) da
incasso con azionamento a triac o a relè.Il tipo a triac facilita l'installazione e va posto in serie al carico come l'interruttore che sostituisce ma è in grado di comandare solo lampade ad
incandescenza ed alogene in bassa tensione (220 V).Il tipo a relè prevede l'utilizzo di tre conduttori ed è in grado di azionare ogni tipo di carico.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.1.11.2
Sostituire la lente del rivelatore quando si vuole incrementare la portata.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.1.12
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.1
Elemento tecnologico
Impianto elettrico e industriale
2.1.12
Componente
Interruttori differenziali e interruttori magnetotermici, sezionatori
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
L'interruttore differenziale è un dispositivo sensibile alle correnti di guasto verso l'impianto di messa a terra (cosiddette correnti differenziali). Il dispositivo differenziale consente di attuare:
a) la protezione contro i contatti indiretti;
b) la protezione addizionale contro i contatti diretti con parti in tensione o per uso improprio degli apparecchi;
c) la protezione contro gli incendi causati dagli effetti termici dovuti alle correnti di guasto verso terra.
Le norme definiscono due tipi di interruttori differenziali:
a) tipo AC per correnti differenziali alternate (comunemente utilizzato);
b) tipo A per correnti differenziali alternate e pulsanti unidirezionali (utilizzato per impianti che comprendono apparecchiature elettroniche).
Costruttivamente un interruttore differenziale è costituito da:
a) un trasformatore toroidale che rivela la tensione differenziale;
b) un avvolgimento di rivelazione che comanda il dispositivo di sgancio dei contatti.
Gli interruttori automatici sono identificati con la corrente nominale i cui valori discreti preferenziali sono: 6-10-13-16-20-25-32-40-63-80-100-125 A. I valori normali del potere di
interruzione Icnd sono: 500-1000-1500-3000-4500-6000 A. I valori normali del potere di cortocircuito Icn sono: 1500-3000-4500-6000-10000 A.
Gli interruttori magnetotermici sono dei dispositivi che consentono l'interruzione dell'energia elettrica all'apparire di una sovratensione. Tali interruttori possono essere dotati dei seguenti
accessori:
a) comando a motore carica molle;
b) sganciatore di apertura;
c) sganciatore di chiusura;
d) contamanovre meccanico;
e) contatti ausiliari per la segnalazione di aperto-chiuso dell'interruttore.
Gli interruttori automatici sono identificati con la corrente nominale i cui valori discreti preferenziali sono: 6-10-13-16-20-25-32-40-63-80-100-125 A. I valori normali del potere di
cortocircuito Icn sono: 1500-3000-4500-6000-10000-15000-20000-25000 A.
La velocità di intervento dell'operatore (manovra dipendente manuale) determina la rapidità di apertura e chiusura dei poli.
Il sezionatore è un congegno a "rottura lenta" che non deve essere maneggiato sotto carico: deve essere prima interrotta la corrente nel circuito d'impiego attraverso l'apparecchio di
commutazione. Il contatto ausiliario di preinterruzione si collega in serie con la bobina del contattore; quindi, in caso di manovra in carico, interrompe l'alimentazione della bobina prima
dell'apertura dei poli. Nonostante questo il contatto ausiliario di preinterruzione non può e non deve essere considerato un dispositivo di comando del contattore che deve essere dotato del
comando Marcia/Arresto. La posizione del dispositivo di comando, l'indicatore meccanico separato (interruzione completamente apparente) o contatti visibili (interruzione visibile) devono
segnalare in modo chiaro e sicuro lo stato dei contatti. Non deve mai essere possibile la chiusura a lucchetto del sezionatore in posizione di chiuso o se i suoi contatti sono saldati in
conseguenza di un incidente. I fusibili possono sostituire nei sezionatori i tubi o le barrette di sezionamento.
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Area Tecnica
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.1.12
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Per tutti i quadri elettrici dell'Ateneo devono essere mantenute aggiornate le etichette di riconoscimento della linea sugli interruttori e/o sezionatori, le indicazioni identificative dei quadri e le
etichettature di pericolo previste dalle normative, e nel caso fossero mancanti dovranno essere apposte entro tre mesi dall’inizio del servizio.
All’inizio del servizio e a seguire secondo la periodicità indicata nel Piano Generale di Manutenzione, dovranno essere realizzate misurazioni strumentali della continuità ed efficienza degli
impianti elettrici di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, con compilazione delle relative schede ai sensi della normativa vigente.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.1.12.1
Sostituire, quando usurate o non più rispondenti alle norme, le parti di uso e consumo dei dispositivi di controllo e comando degli interruttori e dei sezionatori quali
placchette, coperchi, telai porta frutti.
I2.1.12.5
Qualora a seguito delle verifiche periodiche individuate nell'ambito della manutenzione programmata l'appaltatore riscontri anomalie funzionali, caratteristiche funzionali
prestazionali e tecniche che non corrispondono alle norme tecniche e alle disposizioni legislative vigenti, la mancata corrispondenza tra la documentazione tecnica e la
situazione in opera, detto appaltatore è tenuto ad eseguire i seguenti interventi.
- Sostituzione di tutti i dispositivi di comando e protezione (interruttori automatici magnetotermici differenziali, magnetotermici e moduli differenziali, sezionatori) per il
completo ripristino delle condizioni di funzionalità, di rispondenza alla norma tecnica e legislativa vigente, alla buona regola dell'arte, con dispositivi analoghi per
prestazione, caratteristiche funzionali, dimensionali e morfologiche, smontaggio dei componenti avariati e conferimento a discarica secondo le procedure in vigore.
- Rimozione dei cablaggi degli interruttori e dei sezionatori che non sono eseguiti secondo la regola dell'arte, e che pertanto non sono idonei per posa, dimensioni,
prestazioni e funzioni, e fornitura e posa in opera di tutto quanto occorrente per ricablare il circuito nell'ambito del quadro elettrico di riferimento (cavi, morsetti,
protezioni, etc..).
Gli interventi di cui sopra sono da intendersi come pienamente remunerati e compensati con il canone offerto per la manutenzione ordinaria programmata e
conservativa, indipendentemente dalla quantità, dall'accessibilità, dal tempo di esecuzione dell'intervento. Sono altresì da intendersi come pienamente remunerate e
compensate tutte le necessarie opere provvisionali, a qualsiasi altezza e per tutto il tempo necessario compresi montaggio, smontaggio e nolo anche di mezzi meccanici
autosollevanti, necessarie per dare il lavoro completo e eseguito secondo la regola dell'arte e le vigenti disposizioni in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.1.13
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.1
Elemento tecnologico
Impianto elettrico e industriale
2.1.13
Componente
Armadi da parete
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Gli armadi da parete sono utilizzati per l'alloggiamento dei dispositivi elettrici scatolati e modulari, sono generalmente realizzati in carpenteria in lamiera metallica verniciata con resine
epossidiche e sono del tipo componibile in elementi prefabbricati da assemblare.Hanno generalmente un grado di protezione non inferiore a IP 55 e possono essere dotati o non di portello a
cristallo trasparente con serratura a chiave.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.1.14
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.1
Elemento tecnologico
Impianto elettrico e industriale
2.1.14
Componente
Aspiratori
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Gli aspiratori sono i dispositivi che vengono installati per consentire di espellere direttamente l'aria a cielo aperto e/o in condotto di ventilazione. Sono generalmente realizzati in involucro
stampato in resine ad elevate caratteristiche meccaniche ed utilizzano motori alimentati con energia elettrica a 220 V-50 Hz.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.1.14.3
Effettuare la sostituzione delle cinghie quando usurate.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.1.15
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.1
Elemento tecnologico
Impianto elettrico e industriale
2.1.15
Componente
Salvamotore
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Il salvamotore è un dispositivo che viene installato per la protezione dei motori da eventuali danni causati da corto circuiti, sbalzi di tensione, ecc.Generalmente è costituito da un interruttore
magnetotermico tripolare con taratura regolabile del relè termico variabile da 0,6 fino a 32 A, relé elettromagnetico fisso, con intervento automatico per mancanza di una fase, tensione
nominale 220-400 V c.a.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.1.15.1
Sostituire, quando usurate o non più rispondenti alle norme, parti degli interruttori quali placchette, coperchi, telai porta frutti, apparecchi di protezione e di comando.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
2.1.16
IDENTIFICAZIONE
2
Opera
IMPIANTI TECNOLOGICI
2.1
Elemento tecnologico
Impianto elettrico e industriale
2.1.16
Componente
Regolatori di tensione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Il regolatore a controllo di fase è un dispositivo semplice ed economico capace di regolare il valore di tensione senza dissipare potenza. Viene generalmente utilizzato per il controllo dei
seguenti parametri: a) potenza assorbite da resistenze; b) luminosità dei vari tipi di lampade; c) velocità dei motori accoppiati agli utilizzatori.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I2.1.16.3
Effettuare la sostituzione della bobina quando necessario con altra dello stesso tipo.
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