4.3 ALLEGATO 3 Piano. MANUALE DELLA MANUTENZIONE PREVENTIVA - 23

 

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4.3 ALLEGATO 3 Piano. MANUALE DELLA MANUTENZIONE PREVENTIVA - 23

 

 

Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.8
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.8
Componente
Strato di pendenza e strato di continuità
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Lo strato di pendenza ha il compito di portare la pendenza delle coperture piane al valore necessario per lo smaltimento delle acque meteoriche. Lo strato viene utilizzato quando l'elemento
portante non prevede la pendenza necessaria al buon funzionamento della copertura. Nelle coperture continue lo strato di pendenza può essere realizzato con: a) calcestruzzo cellulare; b)
calcestruzzo alleggerito o non; c) conglomerato di cemento, argilla espansa, sabbia e acqua; d) elementi portanti secondari dello strato di ventilazione.
Lo strato di separazione e/o scorrimento può essere collocato: al di sopra di elementi portanti frazionati; al di sopra di elementi termoisolanti a pannelli. L'utente dovrà provvedere alla pulizia
del manto di copertura mediante la rimozione di elementi di deposito in prossimità dei canali di gronda e delle linee di compluvio. In particolare è opportuno effettuare controlli generali del
manto in occasione di eventi meteo di una certa entità che possono aver compromesso l'integrità degli elementi di copertura. Fare attenzione alla praticabilità o meno della copertura. La
sostituzione dello strato di continuità va effettuata nel caso di rifacimento della copertura e degli altri strati funzionali.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.8.1
Ripristino dello strato di pendenza fino al raggiungimento del valore necessario per lo smaltimento delle acque meteoriche. Ricostituzione dei materiali necessari alla
realizzazione dello strato di pendenza (calcestruzzo cellulare; calcestruzzo alleggerito o non; conglomerato di cemento, argilla espansa, sabbia e acqua; elementi portanti
secondari dello strato di ventilazione, ecc.). Rifacimento degli strati funzionali della copertura collegati. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se
limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.9
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.9
Componente
Strato di protezione con pavimento galleggiante
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Esso è costituito dalla presenza di uno strato di protezione realizzato con quadrotti su sostegni dischiformi che, posti all'esterno dell'elemento portante, garantiscono da barriera alla
penetrazione delle acque meteoriche. In generale lo strato di protezione ha il compito di resistere alle sollecitazioni di carattere meccanico, fisico, chimico e di conferire al manto un'eventuale
colorazione e/o funzione decorativa. Nelle coperture continue lo strato può presentarsi in combinazione o integrazione con l'elemento di tenuta (membrane autoprotette, resine, ecc.). Nelle
coperture accessibili ai pedoni, la protezione svolge anche la funzione di ripartizione dei carichi, assicurando l'elemento di tenuta nei confronti dei rischi derivanti da fattori esterni (vento,
altro).
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.9.2
Rinnovo dello strato di protezione della pavimentazione galleggiante realizzato con quadrotti su sostegni dischiformi anche localmente, mediante sostituzione con elementi
analoghi. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.10
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.10
Componente
Strato di protezione in asfalto
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Lo strato di protezione in asfalto viene posto all'esterno dell'elemento portante avente funzione di barriera alla penetrazione delle acque meteoriche. In generale lo strato di protezione ha il
compito di resistere alle sollecitazioni di carattere meccanico, fisico, chimico e di conferire al manto un'eventuale colorazione e/o funzione decorativa. Nelle coperture continue lo strato può
presentarsi in combinazione o integrazione con l'elemento di tenuta (membrane autoprotette, resine, ecc.). Nelle coperture accessibili ai pedoni, la protezione svolge anche la funzione di
ripartizione dei carichi, assicurando l'elemento di tenuta nei confronti dei rischi derivanti da fattori esterni (vento, altro). Gli interventi di riparazione del manto impermeabile ai solai di
copertura siano essi piani o spioventi - anche con con sostituzione delle tegole mancanti. La pasta di asfalto sarà distesa a strati e a strisce parallele dello spessore prescritto, compressa e
spianata con la spatole e sopra di essa, mentre è ancora ben calda, si spargerà della sabbia silicea di granulometria fina, uniforme, la quale verrà battuta per ben incorporarla nello strato
asfaltico. E’ in facoltà della Direzione Lavori di prescrivere anche impermeabilizzazioni di coperture e terrazzi mediante manti isolanti costruiti da fogli di un composto bituminoso stabile e
ad alto punto di fusione (non inferiore a 70 gradi centigradi) opportunamente armato e reso tenace, elastico e flessibile. Tali fogli dello spessore da 3 a 5 mm. Saranno posti in opera sui massi
preparati con le necessarie pendenze, con la ripresa dei giunti opportunamente sfalsati e incollati con speciale collante. Le impermeabilizzazioni di qualsiasi genere dovranno essere eseguite
con la maggiore accuratezza possibile, specie in vicinanza di fori, passaggi, cappe ecc.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.10.2
Rinnovo del manto impermeabile posto in aderenza, anche localmente, mediante trattamento del vecchio manto con imprimitura a base di bitume ossidato e
sovrapposizione del nuovo. Rinnovo del manto impermeabile posto in semiaderenza, anche localmente, mediante inserimento di strati di scorrimento a caldo. Intervento
compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.11
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.11
Componente
Strato di protezione realizzato con qualsiasi tipo di pavimentazione anche in cemento o con elementi cementizi
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Essa è costituita dalla presenza di uno strato di protezione in cemento e/o elementi cementizi, eventualmente armati, o klinker che, posti all'esterno dell'elemento portante, garantiscono da
barriera alla penetrazione delle acque meteoriche. In generale lo strato di protezione ha il compito di resistere alle sollecitazioni di carattere meccanico, fisico, chimico e di conferire al manto
un'eventuale colorazione e/o funzione decorativa. Nelle coperture continue lo strato può presentarsi in combinazione o integrazione con l'elemento di tenuta (membrane autoprotette, resine,
ecc.). Nelle coperture accessibili ai pedoni, la protezione svolge anche la funzione di ripartizione dei carichi, assicurando l'elemento di tenuta nei confronti dei rischi derivanti da fattori esterni
(vento, altro).
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.11.2
Rinnovo dello strato di protezione realizzato con qualsiasi tipo di pavimentazione, anche localmente, mediante sostituzione con elementi analoghi. Intervento compreso nel
canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.12
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.12
Componente
Strato di protezione in ghiaia
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Essa è costituita dalla presenza di uno strato di protezione in ghiaia proveniente da rocce compatte resistenti, non gelive, con pezzatura da 16-32 mm che, posti all'esterno dell'elemento
portante, garantiscono da barriera alla penetrazione delle acque meteoriche. In generale lo strato di protezione ha il compito di resistere alle sollecitazioni di carattere meccanico, fisico,
chimico e di conferire al manto un'eventuale colorazione e/o funzione decorativa. Nelle coperture continue lo strato può presentarsi in combinazione o integrazione con l'elemento di tenuta
(membrane autoprotette, resine, ecc.). Nelle coperture accessibili ai pedoni, la protezione svolge anche la funzione di ripartizione dei carichi, assicurando l'elemento di tenuta nei confronti dei
rischi derivanti da fattori esterni (vento, altro).
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.12.2
Rinnovo dello strato di protezione in ghiaia, anche localmente, mediante aggiunta di nuova ghiaia a zavorra. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria
se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.13
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.13
Componente
Strato di protezione in pitture protettive
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Essa è costituita dalla presenza di uno strato di protezione realizzato con pitture protettive e riflettenti a base acrilica in soluzione acquosa oppure a base di pigmenti di alluminio in soluzione
bituminosa che, posti all'esterno dell'elemento portante, garantiscono da barriera alla penetrazione delle acque meteoriche. In generale lo strato di protezione ha il compito di resistere alle
sollecitazioni di carattere meccanico, fisico, chimico e di conferire al manto un'eventuale colorazione e/o funzione decorativa. Nelle coperture continue lo strato può presentarsi in
combinazione o integrazione con l'elemento di tenuta (membrane autoprotette, resine, ecc.). Nelle coperture accessibili ai pedoni, la protezione svolge anche la funzione di ripartizione dei
carichi, assicurando l'elemento di tenuta nei confronti dei rischi derivanti da fattori esterni (vento, altro).
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.13.2
Rinnovo dello strato di protezione realizzato con pitture protettive anche localmente, mediante sostituzione con elementi analoghi. Intervento compreso nel canone per la
manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.15
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.15
Componente
Strato di regolarizzazione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Lo strato di regolarizzazione ha il compito di ridurre le irregolarità superficiali dello strato sottostante. Nelle coperture continue lo strato di separazione e/o scorrimento può essere realizzato
con: a) malta cementizia o calcestruzzo armati o non; b) malte bituminose; c) paste a base bituminosa o a base di polimeri; d) fogli bituminati.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.15.1
Sostituzione dello strato di regolarizzazione nel caso di rifacimento della copertura e degli strati funzionali con materiali idonei (malta cementizia o calcestruzzo armati o
non; malte bituminose; paste a base bituminosa o a base di polimeri; fogli bituminati; ecc.).
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.16
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.16
Componente
Strato di ripartizione dei carichi
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Lo strato di ripartizione dei carichi ha il compito di permettere ad eventuali strati sottostanti (di isolamento) di sopportare i carichi previsti. Lo strato viene utilizzato per avere una buona
resistenza alla deformazione sotto i carichi concentrati, in particolare quando i strati sottostanti non sono sufficientemente resistenti. Nelle coperture continue lo strato può essere realizzato:
a) con fogli di fibre sintetiche non tessuto o bitumati con elevata resistenza meccanica; b) con uno strato di calcestruzzo armato o non; c) con strato di conglomerato bituminoso.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.16.1
Sostituzione dello strato di ripartizione dei carichi nel caso di rifacimento della copertura e degli strati funzionali.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.17
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.17
Componente
Strato di separazione e/o scorrimento e strato di tenuta all'aria
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Lo strato di separazione e/o scorrimento ha il compito di evitare interazioni di carattere fisico e/o chimico tra strati contigui, conservandone i movimenti differenziali ed evitando eventuali
incompatibilità chimiche. Nelle coperture continue lo strato di separazione e/o scorrimento può essere realizzato con: a) sabbia o ghiaia di grana omogenea da rocce con alta resistenza a
compressione; b) feltro di poliestere tessuto non tessuto (2.50x50 m); c) foglio di polietiline resistente agli UV; d) Carta Kraft + sabbia; e) fogli bitumati; f) fogli organici sintetici; g)
fogli inorganici sintetici; h) paste a base bituminosa o a base di polimeri; i) strato di latte di calce; l) sostegni per lastre preformate di pavimenti.
Lo strato di tenuta all'aria ha il compito di controllare il passaggio dell'aria dall'ambiente esterno verso gli ambienti sottostanti la copertura conferendogli una prefissata tenuta all'aria e alla
pressione del vento Nelle coperture continue è in genere integrato con altri strati, in modo particolare con l'elemento di tenuta all'acqua. Nelle coperture continue lo strato di tenuta all'aria può
essere realizzato con: a) fogli bitumati; b) fogli sintetici; c) elementi piani di laterizio.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.17.1
Sostituzione dello strato di separazione e/o scorrimento e dello strato di tenuta alla'ria nel caso di rifacimento della copertura e degli strati funzionali con materiali idonei
(sabbia o ghiaia di grana omogenea da rocce con alta resistenza a compressione; feltro di poliestere tessuto non tessuto (2.50x50 m); foglio di polietiline resistente agli UV;
Carta Kraft + sabbia; fogli bitumati; fogli organici sintetici; fogli inorganici sintetici; paste a base bituminosa o a base di polimeri; strato di latte di calce; sostegni per lastre
preformate di pavimenti, ecc.. ).
Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.18
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.18
Componente
Strato di tenuta con membrane bituminose e strato di tenuta con membrane sintetiche
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le membrane bituminose sono costituite da bitume selezionato e da armature, quali feltri, tessuti, laminati, fibre naturali. Esse consentono di ovviare in parte agli inconvenienti causati
dall'esposizione diretta dell'impermeabilizzazione alle diverse condizioni climatiche.
La posa in opera può avvenire mediante spalmatura di bitume fuso o mediante riscaldamento della superficie inferiore e posa in opera dei fogli contigui saldati a fiamma. Una volta posate le
membrane, non protette, saranno coperte mediante strati di protezione idonei. L'Appaltatore dovrà provvedere al controllo della tenuta della guaina, ove ispezionabile, in corrispondenza di
lucernari, botole, pluviali, cavedi, camini e canne di ventilazione e in genere, e nei punti di discontinuità della guaina. In particolare è opportuno controllare le giunzioni, i risvolti, ed
eventuali scollamenti di giunti e fissaggi. Controllare inoltre l'assenza di depositi e ristagni d'acqua.
Le membrane sintetiche sono costituite da resine termoplastiche o da gomme sintetiche, laminate in fogli e generalmente prive di armatura. Per la posa è indispensabile un'attenta preparazione
del sottofondo. La posa in opera può essere a secco o "in indipendenza" oppure in aderenza totale mediante adesivi sintetici di tipo specifico.
In generale lo strato di tenuta ha il compito di conferire alla copertura la necessaria impermeabilità all'acqua meteorica secondo l'uso previsto, proteggendo, nel contempo, gli strati della
copertura che non devono venire a contatto con l'acqua, resistendo alle sollecitazioni fisiche, meccaniche, chimiche indotte dall'ambiente esterno (vento, pioggia, neve, grandine, ecc.). Nelle
coperture continue la funzione di tenuta è garantita dalle caratteristiche intrinseche dei materiali costituenti (manti impermeabili). In alcuni casi lo strato può avere anche funzioni di
protezione (manti autoprotetti) e di barriera al vapore (per le coperture rovesce).
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.18.1
Rinnovo del manto impermeabile posto in semiaderenza, anche localmente, mediante inserimento di strati di scorrimento a caldo. Intervento compreso nel canone per la
manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.19
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.19
Componente
Strato di ventilazione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Lo strato di ventilazione ha il compito di contribuire al controllo delle caratteristiche termoigrometriche della copertura attraverso ricambi d'aria naturali e forzati. Permette inoltre, nella
stagione estiva, il raffrescamento, riducendo la quantità di calore immessa negli ambienti interni e proteggendo lo strato di tenuta dagli shock termici; nella stagione fredda di evacuare il
vapore proveniente dall'interno, eliminando i rischi della formazione di condensazione interstiziale. Nelle coperture continue lo strato di ventilazione può essere realizzato con prodotti e
componenti aventi funzione portante secondaria delimitanti camere d'aria con collegamento esterno: a) muretti e tavelloni; b) arcarecci metallici e/o di legno; c) pannelli di legno
stabilizzato; d) laterizi forati; e) sottotetto.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.19.1
Provvedere alla ventilazione mediante la disposizione di aeratori e prese d'aria di copertura proporzionati in base alla superficie della copertura. Intervento compreso nel
canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.20
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.20
Componente
Strato drenante
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Lo strato drenante ha il compito di permettere lo scorrimento rapido e il raccoglimento delle acque accumulate nelle coperture. Esso trova maggiormente il suo impiego: a) nelle coperture
rovesce, per far si che lo smaltimento delle acque infiltrate tra l'isolante e il manto impermeabile avvenga in modo più rapido; b) nei giardini pensili, dove è posizionato al di sotto
dell'elemento filtrante, per migliorare le condizioni vegetative; c) nelle coperture continue quanto, per una maggiore sicurezza, sia indispensabile un secondo strato di sbarramento alle
infiltrazioni provenienti dalle acque meteoriche e quindi un secondo elemento di tenuta. Nelle coperture continue lo strato drenante può essere realizzato con: a) argilla espansa, ghiaia, ecc.
(se situato al di sotto dello strato filtrante); b) fogli a base di prodotti bituminosi o catramosi rivestiti su una faccia con granuli idoneamente dimensionati e scanalati; c) pannelli
termoisolanti scanalati o di particolare conformazione all'intradosso (se situato al di sotto dell'elemento termoisolante o al di sopra dell'elemento di tenuta integrativo).
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.20.1
Ripristino dello strato drenante con integrazione di materiale a base di argilla espansa, ghiaia, ecc. (se situato al di sotto dello strato filtrante) e/o sostituzione con fogli a
base di prodotti bituminosi o catramosi rivestiti su una faccia con granuli idoneamente dimensionati e scanalati, pannelli termoisolanti scanalati o di particolare
conformazione (se situato al di sotto dell'elemento termoisolante o al di sopra dell'elemento di tenuta integrativo), integrata agli altri strati funzionali della copertura
interessati. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.21
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.21
Componente
Strato filtrante
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Lo strato filtrante ha il compito di trattenere materiale polverulento e/o fine (ad esempio terra trasportata dalle acque) è di permettere lo scorrimento delle acque meteoriche. Lo strato filtrante
è adottato: a) nelle coperture rovesce, con l'elemento termoisolante sovrapposto all'elemento di tenuta, la cui funzione è quella di impedire che l'elemento termoisolante venga raggiunto da
materiale fine polverulento presenti nel sovrastante strato di protezione; b) nei giardini pensili, per impedire che lo strato drenante venga raggiunto da elementi fini, trasportati dalle acque
meteoriche, presenti nel sovrastante terreno vegetale. Nelle coperture continue lo strato filtrante può essere realizzato con: fogli di non tessuto di prodotti sintetici come il poliestere, il
geotessile da 100-150 g/m^2, ecc..
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.21.1
Sostituzione dello strato filtrante nel caso di rifacimento della copertura e degli strati funzionali interessati con materiali idonei (fogli di non tessuto di prodotti sintetici
come il poliestere; geotessile da 100 - 150 g/m^2; ecc.). Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per
singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.22
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.22
Componente
Strato di tenuta in coppi e in tegole
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Esso è caratterizzato da soluzioni di continuità dell'elemento di tenuta all'acqua. La funzione è legata alla pendenza minima del piano di posa che nel caso di manto di copertura in coppi varia
in media del 25-30% a secondo dei componenti impiegati e dal clima.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.22.2
Ripristino degli elementi di copertura e loro sostituzione se danneggiati con elementi analoghi. Corretto riposizionamento secondo la giusta sovrapposizione. Ripristino
degli strati protettivi inferiori. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.23
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.23
Componente
Strato di tenuta in lastre di alluminio, in lastre di acciaio, in lastre di rame, in lastre di zinco
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Esso è caratterizzato da soluzioni di continuità dell'elemento di tenuta all'acqua. La funzione è legata alla pendenza minima del piano di posa che varia a secondo dei componenti impiegati e
dal clima.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.23.2
Ripristino degli elementi di copertura e loro sostituzione se danneggiati con elementi analoghi. Corretto riposizionamento secondo la giusta sovrapposizione. Ripristino
degli strati protettivi inferiori. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.24
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.24
Componente
Strato di tenuta in lastre di ardesia, in lastre di pietra da taglio,in lastre di fibrocemento, in lastre di PVC
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Esso è caratterizzato da soluzioni di continuità dell'elemento di tenuta all'acqua. La funzione è legata alla pendenza minima del piano di posa che varia a secondo dei componenti impiegati e
dal clima.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.24.2
Ripristino degli elementi di copertura e loro sostituzione se danneggiati con elementi analoghi. Corretto riposizionamento secondo la giusta sovrapposizione. Ripristino
degli strati protettivi inferiori. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.25
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.25
Componente
Strato di tenuta in lastre di vetro
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Esso è caratterizzato da soluzioni di continuità dell'elemento di tenuta all'acqua. La funzione è legata alla pendenza minima del piano di posa che varia a secondo dei componenti impiegati e
dal clima.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.25.2
Ripristino degli elementi di copertura e loro sostituzione se danneggiati con elementi analoghi. Corretto riposizionamento secondo la giusta sovrapposizione. Ripristino
degli strati protettivi inferiori. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.26
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.26
Componente
Strato di tenuta in tegole bituminose
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Esso è caratterizzato da soluzioni di continuità dell'elemento di tenuta all'acqua. La funzione è legata alla pendenza minima del piano di posa che nel caso di manto di copertura in tegole
bituminose varia in media del 33-35% a secondo dei componenti impiegati e dal clima.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.26.2
Ripristino degli elementi di copertura e loro sostituzione se danneggiati con elementi analoghi. Corretto riposizionamento secondo la giusta sovrapposizione. Ripristino
degli strati protettivi inferiori. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.27
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.27
Componente
Struttura in calcestruzzo armato
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
La struttura di copertura ha la funzione dominante di reggere o portare il manto e di resistere ai carichi esterni. Le strutture in calcestruzzo armato sono realizzate mediante travi in
calcestruzzo armato collegate con elementi solaio prefabbricati (come componenti di procedimenti costruttivi industriali), semiprefabbricate (con il getto di completamento e di collegamento
con gli altri elementi strutturali realizzato in opera) o realizzati in opera (con carpenteria in legno o carpenteria metallica).
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.28
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.28
Componente
Struttura in latero-cemento
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
La struttura di copertura ha la funzione dominante di reggere o portare il manto e di resistere ai carichi esterni. Le strutture in latero cemento consistono nella messa in opera di travetti di
vario tipo, prefabbricati ed autoportanti, che costituiscono parte delle nervature del solaio di copertura. Possono essere impiegati travetti precompressi, travetti a traliccio con fondello in
laterizio, intervallati da tavelle o da pignatte. Viene poi eseguito successivamente un getto di conglomerato cementizio per il collegamento degli elementi e un sottile strato superiore di malta
per il livellamento del piano di posa.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.29
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.29
Componente
Struttura in legno e in legno lamellare
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
E' in genere costituita da elementi in legno di grossa e piccola orditura disposti a secondo della geometria e struttura della copertura. Le travi piene in legno vengono usate come orditura
primaria per coperture a falde e sono integrate da un orditura secondaria di irrigidimento e di supporto del manto. In genere coprono luci fino a 6 metri. Altri sistemi di strutture in legno sono
quelli a capriate, costituite da puntoni, catene, monaci e saettoni, dove il peso della copertura può essere affidato alle strutture perimetrali. La struttura di copertura ha la funzione dominante di
reggere o portare il manto e di resistere ai carichi esterni.
La struttura in legno lamellare è in genere costituita da travi ed elementi in legno lamellare formate da tavole o assi in legno di conifera incollate con la fibra parallela sotto pressione con
adesivi ad alta resistenza fino a dare origine a elementi di forma e dimensione prestabilita. Le lamelle costituenti gli elementi incollati possono essere di essenze diverse: abete, pino, larice,
rovere, faggio, ciliegio, bahia, sadelli, iroko, niangon, toulipie, hemlockabete, ecc.. In particolare tale scelta spesso ricade per coprire sezioni e luci di grandi dimensioni o per esigenze
particolari.Le travi possono, inoltre, essere realizzate con asse incurvato, per ottenere composizioni architettoniche di grande impatto estetico e funzionale.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.29.3
Sostituzione parziale o totale degli elementi di struttura degradati per infracidamento e/o riduzione della sezione. Ripristino degli elementi di copertura. Intervento
compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una lunghezza delle strutture inferiore a ml 10 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.30
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.30
Componente
Struttura metallica
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
E' in genere costituita da elementi metallici in profilati d'acciaio (angolari, profili a C e a doppio T, ecc.) disposti a secondo della geometria e struttura della copertura. In genere gli angolari in
acciaio sono usati anche come arcarecci di supporto al manto di copertura. I profili in acciaio a C e a doppio T sono utilizzati nelle sezioni opportune, come travi. I profili maggiormente
utilizzati sono quelli a doppio T ad ali parallele, ottenuti direttamente per laminazione (travi IPE e travi HE), o mediante saldature di lamiere a caldo e profilati nelle sezioni composte. La
struttura di copertura ha la funzione dominante di reggere o portare il manto e di resistere ai carichi esterni.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.30.3
Sostituzione parziale o totale degli elementi di struttura degradati per eccessiva corrosione, deformazione e/o riduzione della sezione. Ripristino degli elementi di
copertura. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una lunghezza inferiore a 10 ml per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.31
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.31
Componente
Coperture in grigliato metallico tipo Keller
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Il grigliato tipo Keller o equivalente, nelle realizzazioni di coperture o piani di lavoro, offre il più elevato rapporto tra carico sopportabile e peso proprio, oltre ad una elevata permeabilità alla
luce e all’aria. E’ una struttura reticolare in acciaio costituita da barre portanti collegate ortogonalmente da barre trasversali. I punti di collegamento tra i due tipi di barre sono definiti nodi. Si
distinguono i seguenti tipi.
GRIGLIATO ELETTROSALDATO
L’unione delle barre portanti alle barre trasversali avviene mediante l’azione combinata di elettrosaldatura senza apporto di materiale e di pressione, concentrata sui nodi.
Questo procedimento determina la totale compenetrazione delle barre trasversali nelle barre portanti. Su ogni nodo (punto di collegamento tra le barre portanti e le barre trasversali) viene
fatto scendere un elettrodo esercitando contemporaneamente una pressione di contatto. Il passaggio successivo di corrente elettrica sviluppa calore determinando una fusione localizzata dei
componenti a contatto e la compenetrazione totale delle barre trasversali nelle barre portanti.
GRIGLIATO PRESSATO
L’unione delle barre portanti alle barre trasversali avviene per mezzo di una pressione esercitata sulle barre trasversali per ottenere l’incastro nelle cave predisposte sulle barre portanti. In
alcuni casi le cave vengono predisposte anche sulle barre trasversali. Sulle barre portanti, in corrispondenza di ogni nodo, sono ricavate cave di forma opportuna nelle quali vengono inserite,
mediante schiacciamento sotto un’elevata pressione, le barre di collegamento.
BARRE PORTANTI
Elementi disposti parallelamente tra loro, atti a sopportare il carico agente sul grigliato (comunemente chiamate anche “piatti portanti”). Sono definite dall’altezza ( h ) e dallo spessore della
barra ( s ). Per determinati impieghi le barre portanti possono essere dotate di tacche antisdrucciolo al fine di migliorarne l’aderenza.
BARRE TRASVERSALI
Elementi tra loro paralleli e disposti trasversalmente alle barre portanti grigliato (comunemente chiamate anche “collegamenti”). Hanno lo scopo di collegare e di mantenere costante la
distanza tra le barre portanti. Le barre trasversali hanno inoltre la funzione di ripartire trasversalmente il carico. Come le barre portanti, anche le barre trasversali possono essere dotate di
tacche antisdrucciolo al fine di mi gliorarne l’aderenza, nel caso di grigliato pressato.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.31.1
Ripresa delle protezioni e delle coloriture mediante rimozione dei vecchi strati, pulizia delle superfici ed applicazioni di prodotti idonei (anticorrosivi, protettivi) al tipo di
materiale ed alle condizioni ambientali.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.31
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
Per i grigliati zincati pulizia delle superfici ed applicazioni di prodotti idonei (anticorrosivi, protettivi) con ripresa della zincatura a freddo, senza smontaggio dei
componenti.
Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 vuoto per pieno per singolo intervento. Sono comprese e
compensate tutte le necessarie opere provvisionali per dare il lavoro finito a regola d'arte.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.6.32
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.6
Elemento tecnologico
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.6.32
Componente
Strato di tenuta in pannelli compositi (pannelli sandwich)
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Lo strato di tenuta in pannelli compositi è generalmente costituito da elementi modulari opachi realizzati da pannelli sandwich.
I pannelli possono essere smaltati o finiti. Si tratta di elementi modulari costituiti da pannelli sandwich (con strati in poliuretano e/o altri materiali) rivestiti con laminati preverniciati o
smaltati. In genere i sistemi di collegamento sono costituiti da agganci particolari che possono variare a secondo delle tipologie e tecnologie utilizzate (piastre, bulloni, viti, staffe, ecc.).
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.6.32.1
Ripristino degli elementi di copertura e loro sostituzione se danneggiati con elementi analoghi. Corretto riposizionamento secondo la giusta sovrapposizione sigillatura
degli elementi distaccati e collegamento meccanico . Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per
singolo intervento. Sono comprese e compensate tutte le eventuali opere provvisionali, anche meccanizzate, e i mezzi d'opera per dare l'intervento finito a regola d'arte ed
eseguito in conformità alle norme vigenti in materia tutela della sicurezza e dell'igiene nei luoghi di lavoro. L'intervento, indipendentemente dal tempo necessario per
l'esecuzione, opere provvisionali necessarie, impiego di manodopera in ore uomo anche specializzata è da intendersi come pienamente compensato con il canone offerto
per la manutenzione ordinaria conservativa
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
1.2.7
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.7
Elemento tecnologico
Coperture a tetto rovescio
ELEMENTI COSTITUENTI
1.2.7.1
Distanziatori
1.2.7.2
Giardino pensile estensivo e intensivo
1.2.7.3
Massetto di pendenza
1.2.7.4
Pavimentazione in masselli autobloccanti
1.2.7.5
Pavimentazione in quadrotti di cemento armati
1.2.7.6
Strato di impermeabilizzazione
1.2.7.7
Strato di separazione
1.2.7.8
Strato di terreno
1.2.7.9
Strato di zavorra
1.2.7.10
Strato drenante
1.2.7.11
Strato filtrante
1.2.7.12
Strato isolante
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
La definizione di copertura a "tetto rovescio" nasce dal fatto che viene inserito uno strato di materiaie isolante, nella successione degli strati funzionali, posizionato, contrariamente alla
disposizione tradizionale al di sopra dei manto impermeabile. La presenza dello strato isolante permette di soddisfare l'esigenza di benessere igrotermico in modo analogo al modello della
copertura isolata. Le specificità della copertura rovescia nascono dal posizionamento esterno dei pannelli isolanti che, non coperti dallo strato di tenuta, permettono l'infiltrazione delle acque
fino al manto impermeabile. Nel funzionamento estivo, la circolazione d'acqua al di sotto dell'isolante collabora al raffrescamento degli ambienti sottostanti. La stessa circolazione delle acque
e il ristagno di umidità penalizzano peraltro il rendimento termico dell'isolante in inverno (coefficiente di conducibilità termica meno favorevole). Il modello può essere perciò preferito nei
climi caldi, anche per la protezione che offre allo strato di impermeabilizzazione. La copertura rovescia protegge infatti il manto impermeabile dagli sbalzi termici, mantenendolo a
temperature vicine a quelle dell'elemento portante (tra i 15 e i 25 °C nei climi temperati). Per evitare che il manto sia sollecitato dai movimenti differenziali dei pannelli isolanti è necessario
l'inserimento di uno strato desolidarizzante di separazione. Il modello permette l’eliminazione della barriera al vapore, la cui funzione è assolta direttamente dallo strato di tenuta. I pannelli
isolanti, scelti per le loro caratteristiche di basso assorbimento d'acqua e non idrofili, devono obbligatoriamente essere protetti dagli agenti esterni e zavorrati per evitare i rischi di
esportazione in caso di vento (oggi esistono anche pannelli autoprotetti e autozavorrati). L'alternativa del tetto rovescio è particolarmente indicata nei casi in cui sia necessario l'adeguamento
termico di coperture esistenti con strati di impermeabilizzazione continui messi in opera direttamente sul supporto resistente o su insufficienti spessori di isolante. Il tetto rovescio presenta
caratteristiche specifiche, oltre che nella stratificazione funzionale, nell'associazione dei materiali costituenti. E’ possibile la creazione di tetti orizzontali e suborizzontali con pendenze < 5 %,
escludendo l'applicazione su tetti inclinati. La pendenza dello 0 %, teoricamente possibile, è però sconsigliata per permettere un rapido deflusso delle acque, che possono stagnare al di sotto
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
1.2.7
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
dell'isolante: sono indicate pendenze almeno del 2 %. La messa in opera dell'impermeabilizzazione direttamente sul supporto resistente (in laterocemento, cis. armato) avviene in indipendenza
o semiaderenza. Gli elementi portanti "leggeri" (lamiera grecata o legno) non sono indicati per questo tipo di coperture poichè non consentono un adeguato volano termico in caso si verifichi
una circolazione d'acqua al di sotto dell'isolante (bassa inerzia termica). Un'attenzione particolare deve essere posta nel caso di supporti discontinui, per esempio elementi prefabbricati in cls o
cls alleggerito, i cui movimenti differenziali possono danneggiare l'impermeabilizzazione. L'utilizzo di membrane polimeriche in PVC impone l'interposizione di uno strato sottile di
compensazione tra la membrana stessa e il suo supporto. Lo strato isolante, direttamente esposto alle precipitazioni e agli agenti atmosferici, deve essere idrorepellente e resistente agli agenti
atmosferici. Il materiale più utilizzato è il polistirene estruso in pannelli di superficie unitaria ridotta; il procedimento di fabbricazione crea sulla superficie delle lastre una pellicola
superficiale che permette di minimizzare l'assorbimento dell'acqua. I pannelli isolanti sono posati in indipendenza sulla membrana impermeabile: l'interposizione di fogli di desolidarizzazione
(carta kraft, non tessuto sintetico) impedisce le sollecitazioni della membrana dovute a dilatazioni differenziali degli strati. La resistenza termica dell'isolante, e quindi il suo spessore, sono
generalmente maggiori (dei 10 % circa) che nei casi delle coperture isolate in modo tradizionale, per compensare le dispersioni termiche dovute alla circolazione delle acque meteoriche tra
l'isolante e il suo supporto. Uno strato di protezione pesante è indispensabile per garantire lo zavorramento dell'isolante e permette di determinare la destinazione funzionale della terrazza,
consentendo la creazione di tetti pedonabili e accessibili ai veicoli. Si distinguono tetti rovesci praticabili e non praticabili.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.7.1
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.7
Elemento tecnologico
Coperture a tetto rovescio
1.2.7.1
Componente
Distanziatori
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di elementi in materiale plastico con funzione di appoggio della pavimentazione realizzata generalmente in quadrotti di cemento e posata a secco. In genere vengono posizionati
direttamente sui pannelli isolanti mediante l'interposizione di uno strato di separazione.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.7.1.2
Riposizionamento di eventuali elementi sconnessi secondo le distanze prescritte.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.7.2
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.7
Elemento tecnologico
Coperture a tetto rovescio
1.2.7.2
Componente
Giardino pensile estensivo e intensivo
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Il giardino pensile si può definire come una parte di piano scoperta di un fabbricato occupata da terreno vegetale che poggia su substrati drenanti e solaio strutturale. Esso trova maggiormente
Il suo impiego per: a) l'isolamento termico aggiuntivo e conseguente risparmio energetico; b) il miglioramento delle prestazioni fonoassorbenti; c) la protezione meccanica e termica
dell’impermeabilizzazione; d) il migliore deflusso in rete fognaria delle acque piovana; e) il trattenimento del pulviscolo atmosferico; f) la riduzione dell’impatto ambientale; g) un
maggiore alleggerimento del carico sulla soletta. La vegetazione presente su una copertura può essere classificata in due gruppi che si differenziano in particolare per il grado di manutenzione
di cui necessitano: a) inverdimento di tipo estensivo, caratterizzato da una manutenzione ridotta a uno o due interventi annui, dopo il primo o secondo anno dall'impianto; b) inverdimento
di tipo intensivo, che richiede una manutenzione continua per quello che riguarda l'irrigazione, la concimazione e la potatura. L'impianto estensivo è strutturato in maniera tele che
l'irrigazione e la concimazione possano avvenire quasi esclusivamente attraverso processi naturali, mediante l'impiego di vegetazione a sviluppo assai contenuto in altezza, caratterizzata da
radicamento veloce, sufficiente resistenza a gelo e siccità, buona autorigenerazione. Oltre alla riduzione della manutenzione, si ottiene così uno spessore del terriccio limitato fino a 15 cm, in
modo da ottenere dei carichi di esercizio delle stratificazioni funzionali organiche e chimiche compresi tra 75 e 150 kg/m2. Tali caratteristiche suggeriscono l'impiego del tipo di impianto
estensivo su coperture di grandi superfici, come capannoni industriali, grazie anche ai ridotti costi di realizzazione.L'impianto intensivo è utilizzato in particolare su terrazze pedonabili e non,
per la creazione di veri e propri giardini pensili.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.7.3
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.7
Elemento tecnologico
Coperture a tetto rovescio
1.2.7.3
Componente
Massetto di pendenza
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Il massetto di pendenza viene generalmente realizzato con con un getto di calcestruzzo o con aggregati leggeri, con uno spessore che varia dai 3 ai 5 cm, spianato in modo da eliminare le
irregolarità al di sopra della soletta in latero-cemento con una pendenza nell'ordine del 2-4 % in modo da assicurare il corretto deflusso delle acque verso gli scarichi. Questo strato a volte
costituisce anche il supporto dello strato di impermeabilizzazione
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.7.3.1
Ripristino dello strato di pendenza fino al raggiungimento del valore necessario per lo smaltimento delle acque meteoriche. Ricostituzione dei materiali necessari alla
realizzazione dello strato di pendenza (calcestruzzo cellulare; calcestruzzo alleggerito o non; conglomerato di cemento, argilla espansa, sabbia e acqua; elementi portanti
secondari dello strato di ventilazione, ecc.). Rifacimento degli strati funzionali della copertura collegati. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se
limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.7.4
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.7
Elemento tecnologico
Coperture a tetto rovescio
1.2.7.4
Componente
Pavimentazione in masselli autobloccanti
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di una pavimentazione costituita da elementi in masselli autobloccanti in calcestruzzo. Generalmente il loro utilizzo trova impiego nelle coperture ove è previsto il transito di
autoveicoli. Tali elementi dovranno avere dimensioni, forma e spessore adeguati alla destinazione d’uso della copertura e dovranno essere posati su un letto di sabbia fine che ne favorisca il
bloccaggio.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.7.4.2
Rinnovo dello strato di protezione della pavimentazione anche localmente, mediante sostituzione con elementi analoghi. Intervento compreso nel canone per la
manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.7.5
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.7
Elemento tecnologico
Coperture a tetto rovescio
1.2.7.5
Componente
Pavimentazione in quadrotti di cemento armati
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di una pavimentazione costituita da elementi prefabbricati realizzati in quadrotti di cemento aventi dimensioni diverse. Generalmente questo tipo di pavimentazione viene impiegato
su coperture calpestabili dove si vuole rendere agevole la possibilità di intervenire agli strati sottostanti. Gli elementi vengono montati mediante l'impiego di distanziatori che assicurano
stabilità al sistema.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.7.5.2
Rinnovo dello strato di protezione della pavimentazione galleggiante realizzato con quadrotti su sostegni dischiformi anche localmente, mediante sostituzione con elementi
analoghi. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.7.6
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.7
Elemento tecnologico
Coperture a tetto rovescio
1.2.7.6
Componente
Strato di impermeabilizzazione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Lo strato di impermeabilizzazione può essere realizzato con apposite membrane per impermeabilizzazione o con prodotti sfusi. I prodotti sfusi dopo l’applicazione a caldo o a freddo
costituiscono uno strato di un determinato spessore, senza giunti e impermeabile. Lo strato di impermeabilizzazione può essere realizzato mediante: a) impermeabilizzazione a caldo; b)
impermeabilizzazione a freddo; c) impermeabilizzazione con membrane sintetiche; d) impermeabilizzazione con membrane bituminose.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.7.6.1
Rinnovo del manto impermeabile posto in semiaderenza, anche localmente, mediante inserimento di strati di scorrimento a caldo. Intervento compreso nel canone per la
manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.7.7
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.7
Elemento tecnologico
Coperture a tetto rovescio
1.2.7.7
Componente
Strato di separazione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Questo strato evita i danni prodotti con il movimento del supporto con lo strato di impermeabilizzazione. In genere vengono utilizzati t.n.t. in poliestere.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.7.7.1
Sostituzione dello strato di separazione nel caso di rifacimento della copertura e degli strati funzionali con materiali idonei (sabbia o ghiaia di grana omogenea da rocce
con alta resistenza a compressione; feltro di poliestere tessuto non tessuto (2.50x50 m); foglio di polietiline resistente agli UV; Carta Kraft + sabbia; fogli bitumati; fogli
organici sintetici; fogli inorganici sintetici; paste a base bituminosa o a base di polimeri; strato di latte di Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se
limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.calce; sostegni per lastre preformate di pavimenti, ecc.. ).
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.7.8
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.7
Elemento tecnologico
Coperture a tetto rovescio
1.2.7.8
Componente
Strato di terreno
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Essa è costituita dalla presenza di uno strato di protezione in terra vegetale che, posto all'esterno dell'elemento portante, garantiscono da barriera alla penetrazione delle acque meteoriche. Lo
strato di terreno assume spessore variabile a seconda della vegetazione impiantata; può essere inserita una rete di ancoraggio per le radici al fine di fissare al terreno le piante e proteggerle
dall'azione aspirante del vento
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.7.8.2
Rinnovo del manto impermeabile posto in aderenza, anche localmente, mediante posa di nuovo terreno vegetale previa rimozione del vecchio strato. Intervento compreso
nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.7.9
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.7
Elemento tecnologico
Coperture a tetto rovescio
1.2.7.9
Componente
Strato di zavorra
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Ha lo scopo di impedire che eventi meteorologici arrechino danni all'intero sistema, specie quando le pose impiegate sono a secco e non prevedono l'uso di ancoraggi meccanici. Gli strati di
zavorra possono essere, a seconda delle esigenze, creati con ghiaia di pezzatura mm 10-30 nello spessore minimo di cm 3-4 o con quadri di pavimentazione in cemento poggiati con supporti
in plastica per una posa non in aderenza. Esistono supporti termoisolanti già provvisti di strati di zavorra, a base di malta cementizia; questi trovano corrente applicazione quando non si deve
assicurare pedonabilità o quando l'intero sistema impermeabilizzante e coibente non deve influire molto in termini di peso sulle strutture sottostanti. La scelta dell'elemento di zavorra non
sempre nasce dall'esigenza di ottenere una copertura pedonabile. È possibile realizzare strati di massi con relative pavimentazioni, in tal caso l'intera stratigrafia deve essere studiata in
funzione dei carichi e delle sollecitazioni che il caso impone.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.7.9.2
Rinnovo dello strato di protezione in ghiaia, anche localmente, mediante aggiunta di nuova ghiaia a zavorra. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria
se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.7.10
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.7
Elemento tecnologico
Coperture a tetto rovescio
1.2.7.10
Componente
Strato drenante
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Lo strato di drenaggio può essere composto da argilla espansa, da ghiaia lavata e arrotondata o da elementi studiati specificamente per questo tipo di impiego. Lo strato di drenaggio
contribuisce a far defluire le acque provenienti dall'irrigazione e dall'umidità del terreno; generalmente è costituito da ghiaia 16/32, e con uno spessore di 8-10 cm e una pendenza non
inferiore al 2% garantisce un buon deflusso dell'acqua; allo strato drenante possono essere integrati dispositivi a drenaggio migliorato in polietilene o polistirolo espanso.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.7.10.1
Ripristino dello strato drenante con integrazione di materiale a base di argilla espansa, ghiaia, ecc. (se situato al di sotto dello strato filtrante) e/o sostituzione con fogli a
base di prodotti bituminosi o catramosi rivestiti su una faccia con granuli idoneamente dimensionati e scanalati, pannelli termoisolanti scanalati o di particolare
conformazione (se situato al di sotto dell'elemento termoisolante o al di sopra dell'elemento di tenuta integrativo), integrata agli altri strati funzionali della copertura
interessati.
Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
I1.2.7.10.3
Rinnovo dello strato di protezione in ghiaia, anche localmente, mediante aggiunta di nuova ghiaia a zavorra. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria
se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.7.11
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.7
Elemento tecnologico
Coperture a tetto rovescio
1.2.7.11
Componente
Strato filtrante
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Ha lo scopo di permettere il passaggio dell'acqua meteorica, trattenendo e filtrando sabbie, detriti e altri materiali che potrebbero entrare in contatto con gli strati impermeabilizzanti
danneggiandoli. Lo strato filtrante di solito è composto da feltri in tessuto-non tessuto. Possono essere realizzate stratigrafie che consentono la combinazione di più componenti utilizzando il
medesimo elemento.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.7.11.1
Sostituzione dello strato filtrante nel caso di rifacimento della copertura e degli strati funzionali interessati con materiali idonei (fogli di non tessuto di prodotti sintetici
come il poliestere; geotessile da 100 - 150 g/m^2; ecc.). Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per
singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.7.12
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.7
Elemento tecnologico
Coperture a tetto rovescio
1.2.7.12
Componente
Strato isolante
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Lo strato isolante è posizionato sopra lo strato di impermeabilizzazione. Non serve la barriera al vapore poiché tale funzione viene svolta dallo strato impermeabilizzante; è però necessario
l’impiego di un materiale isolante insensibile al gelo e all’acqua. Ad esso si sovrappone uno strato di ghiaietto sia per l’irraggiamento solare che per le precipitazioni atmosferiche. In genere
vengono utilizzati pannelli termoisolanti con caratteristiche di basso assorbimento d'acqua e non idrofili; devono, inoltre, essere obbligatoriamente protetti dagli agenti esterni e zavorrati per
evitare rischi d'asportazione da parte del vento. Lo strato isolante va posato in indipendenza rispetto allo strato di tenuta e con l'interposizione di uno strato di desolidarizzazione (carta kraft,
tessuto non tessuto sintetico) in modo da impedire sollecitazioni nella membrana legate alle differenti dilatazioni termiche caratteristiche. Esistono pannelli che non necessitano di protezione
dalle precipitazioni e dagli agenti atmosferici; in genere sono realizzati in polistirene estruso con superficie unitaria ridotta.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.7.12.1
Rinnovo degli strati isolanti deteriorati mediante sostituzione localizzata o generale. In tal caso rimozione puntuale degli strati di copertura e ricostituzione dei manti
protettivi.
Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
1.2.8
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.8
Elemento tecnologico
Recinzioni e cancelli
ELEMENTI COSTITUENTI
1.2.8.1
Barriere mobili
1.2.8.2
Cancelli in ferro, cancelli in materiali plastici
1.2.8.4
Dispositivi di sicurezza
1.2.8.5
Elementi di trazione
1.2.8.6
Guide di scorrimento
1.2.8.7
Recinzioni di sicurezza
1.2.8.8
Recinzioni in elementi prefabbricati
1.2.8.9
Recinzioni in ferro
1.2.8.10
Recinzioni in legno
1.2.8.11
Staccionate
1.2.8.12
Transenne
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le recinzioni sono strutture verticali aventi funzione di delimitare e chiudere le aree esterne di proprietà privata o di uso pubblico. Possono essere costituite da: a) recinzioni opache in
muratura piena a faccia vista o intonacate; b) recinzioni costituite da base in muratura e cancellata in ferro; c) recinzione in rete a maglia sciolta con cordolo di base e/o bauletto; d)
recinzioni in legno; e) recinzioni in siepi vegetali e/o con rete metallica. I cancelli sono costituiti da insiemi di elementi mobili con funzione di apertura-chiusura e separazione di locali o aree
e di controllo degli accessi legati al sistema edilizio e/o ad altri sistemi funzionali. Gli elementi costituenti tradizionali possono essere in genere in ferro, legno, materie plastiche, ecc., inoltre,
la struttura portante dei cancelli deve comunque essere poco deformabile e garantire un buon funzionamento degli organi di guida e di sicurezza. In genere sono legati ad automatismi di
controllo a distanza del comando di apertura-chiusura.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.8.1
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.8
Elemento tecnologico
Recinzioni e cancelli
1.2.8.1
Componente
Barriere mobili
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le barriere mobili sono dispositivi di delimitazione di aree o di vie di accesso. Esse non costituiscono una totale chiusura ma sono un'indicazione di divieto di accesso o di transito a cose,
mezzi o persone non preventivamente autorizzati. In genere sono legati ad automatismi di controllo a distanza del comando di apertura-chiusura.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.8.1.3
Ripresa delle protezioni e delle coloriture mediante rimozione dei vecchi strati, pulizia delle superfici ed applicazioni di prodotti idonei (anticorrosivi, protettivi) al tipo di
materiale ed alle condizioni ambientali. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 vuoto per pieno per
singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.8.2
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.8
Elemento tecnologico
Recinzioni e cancelli
1.2.8.2
Componente
Cancelli in ferro, cancelli in materiali plastici
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Sono costituiti da insiemi di elementi mobili realizzati in materiale metallico o in materiale plastico con funzione di apertura-chiusura e separazione di locali o aree e di controllo degli accessi
legati al sistema edilizio e/o ad altri sistemi funzionali. In genere sono legati ad automatismi di controllo a distanza del comando di apertura-chiusura.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.8.2.2
Ripresa delle protezioni e delle coloriture mediante rimozione dei vecchi strati, pulizia delle superfici ed applicazioni di prodotti idonei (anticorrosivi, protettivi) al tipo di
materiale ed alle condizioni ambientali. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 vuoto per pieno per
singolo intervento.
I1.2.8.2.3
Sostituzione degli elementi in vista e delle parti meccaniche e/o organi di manovra usurati e/o rotti con altri analoghi e con le stesse caratteristiche.
I1.2.8.2.6
Ripresa delle protezioni e delle coloriture mediante rimozione dei vecchi strati, pulizia delle superfici ed applicazioni di prodotti idonei (anticorrosivi, protettivi) al tipo di
materiale ed alle condizioni ambientali. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 vuoto per pieno per
singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.8.4
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.8
Elemento tecnologico
Recinzioni e cancelli
1.2.8.4
Componente
Dispositivi di sicurezza
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di elementi la cui funzione è quella di garantire la sicurezza d'uso durante le fasi di manovra di apertura-chiusura delle parti mobili. Si possono elencare: a) barriere fotoelettriche;
b) dispositivi lampeggianti di avviso; c) dispositivi di arresto in emergenza; d) dispositivi a costole sensibili; e) dispositivi a battente; f) dispositivi con limitatori di coppia; g) dispositivi
di presa (paracadute).
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.8.4.1
Sostituzione delle batterie energetiche dai telecomandi. Pulizia schermi barriere fotoelettriche (proiettori e ricevitori). Sostituzione di parti ed automatismi usurati e/o
difettosi.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.8.5
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.8
Elemento tecnologico
Recinzioni e cancelli
1.2.8.5
Componente
Elementi di trazione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Sono costituiti da funi, catene, ingranaggi, ecc. la cui funzione è quella di collegamento delle ante con i relativi dispositivi di compensazione della massa e di trasmissione con i gruppi
comandi del motore.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.8.6
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.8
Elemento tecnologico
Recinzioni e cancelli
1.2.8.6
Componente
Guide di scorrimento
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di elementi di convogliamento delle ante e/o parti scorrevoli durante le fasi di movimentazione.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.8.7
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.8
Elemento tecnologico
Recinzioni e cancelli
1.2.8.7
Componente
Recinzioni di sicurezza
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di recinzioni provvisionali di cantiere realizzate con altezza variabile (generalmente non inferiore a m 2,00) con elementi diversi: a) sostegni in paletti di legno; b) tavolame in
legno di abete; c) pannelli ciechi in legno; d) pannelli ciechi in lamiera; e) reti in polietilene ad alta densità (di color arancio brillante a maglie ovoidali); f) tubi da ponteggio metallici;
g) elementi modulari a maglia ad alta visibilità; h) tubolari metallici zincati; i) blocchi di cls di base; l) morsetti di collegamento; m) elementi cernierati per modulo porta e terminali.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.8.7.1
Provvedere alla collocazione delle controventature dove necessario ed alle segnalazioni luminose diurne e notturne corredate da tabelle segnaletiche.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.8.8
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.8
Elemento tecnologico
Recinzioni e cancelli
1.2.8.8
Componente
Recinzioni in elementi prefabbricati
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di strutture verticali con elementi prefabbricati in cls realizzati, in forme diverse, da elementi ripetuti con la funzione di delimitazione e chiusura delle aree esterne di proprietà privata
o di uso pubblico.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.8.8.1
Sostituzione degli elementi in vista di recinzioni, usurati e/o rotti, con altri analoghi e con le stesse caratteristiche. Intervento compreso nel canone per la manutenzione
ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 vuoto per pieno per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.8.9
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.8
Elemento tecnologico
Recinzioni e cancelli
1.2.8.9
Componente
Recinzioni in ferro
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di strutture verticali con elementi in ferro con la funzione di delimitazione e chiusura delle aree esterne di proprietà privata o di uso pubblico. Possono essere costituite da base o
cordolo (bauletto) in muratura, cls, elementi Si tratta di strutture verticali con elementi in ferro con la funzione di delimitazione e chiusura delle aree esterne di proprietà privata o di uso
pubblico. Possono essere costituite da base o cordolo (bauletto) in muratura, cls, elementi prefabbricati, ecc..
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.8.9.1
Ripresa delle protezioni, dei rivestimenti e delle coloriture mediante rimozione dei vecchi strati, pulizia delle superfici ed applicazioni di prodotti idonei (anticorrosivi,
protettivi) al tipo di materiale ed alle condizioni ambientali. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20
vuoto per pieno per singolo intervento.
I1.2.8.9.2
Sostituzione degli elementi in vista di recinzioni usurati e/o rotti con altri analoghi e con le stesse caratteristiche.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.8.10
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.8
Elemento tecnologico
Recinzioni e cancelli
1.2.8.10
Componente
Recinzioni in legno
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di strutture verticali con elementi in legno con la funzione di delimitazione e chiusura delle aree esterne di proprietà privata o di uso pubblico. Possono essere costituite da base o
cordolo (bauletto) in muratura, cls, elementi prefabbricati, ecc..
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.8.10.1
Ripresa delle protezioni, dei rivestimenti e delle coloriture mediante rimozione dei vecchi strati, pulizia delle superfici ed applicazioni di prodotti idonei al tipo di materiale
ed alle condizioni ambientali. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 vuoto per pieno per singolo
intervento.
I1.2.8.10.2
Sostituzione degli elementi in vista di recinzioni usurati e/o rotti con altri analoghi e con le stesse caratteristiche. Intervento compreso nel canone per la manutenzione
ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 vuoto per pieno per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.8.11
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.8
Elemento tecnologico
Recinzioni e cancelli
1.2.8.11
Componente
Staccionate
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di strutture in legno, con la funzione di delimitazione e chiusura delle aree esterne di proprietà privata o di uso pubblico, generalmente in essenza di pino o castagno, realizzate con
pali (decortinati) a Croce di Sant'Andrea, di diametro di circa 10-12 cm, costituite da corrimano e diagonali montati ad interasse di circa 1,5-2,00 m con altezza fuori terra di circa 1 m,
assemblati con ferramenta in acciaio zincato e ancorati su plinti di fondazione.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.8.11.1
Sostituzione degli elementi usurati con altri analoghi e con le stesse caratteristiche.

 

 

 

 

 

 

 

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