4.3 ALLEGATO 3 Piano. MANUALE DELLA MANUTENZIONE PREVENTIVA - 21

 

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4.3 ALLEGATO 3 Piano. MANUALE DELLA MANUTENZIONE PREVENTIVA - 21

 

 

VSP 019 - VIA DEL VALCO SAN PAOLO 19
I1.3.9.2_1A - Rivestimenti cementizi e industriali
Ogni Anno
I1.3.9.2.1
Pulizia e rimozione dello sporco superficiale mediante spazzolatura manuale degli elementi o con tecniche di
in calcestruzzo_1A
rimozione dei depositi, adatte al tipo di rivestimento, e con detergenti appropriati.
I1.3.9.2_2A - Rivestimenti cementizi e industriali
Ogni 2 Anni
I1.3.9.2.2
Ripristino degli strati protettivi, previa accurata pulizia delle superfici, con soluzioni chimiche appropriate
in calcestruzzo_2A
antimacchia, qualora il tipo di elemento lo preveda, che non alterino le caratteristiche fisico-chimiche dei
materiale ed in particolare di quelle visive cromatiche.
I1.3.9.3_1A - Rivestimenti ceramici, in cotto, in
Ogni Anno
I1.3.9.3.1
Pulizia e rimozione dello sporco superficiale mediante lavaggio, ed eventualmente spazzolatura, degli
gres porcellanato, in klinker_1A
elementi con detergenti adatti al tipo di rivestimento.
Ogni Anno
I1.3.9.3.2
Pulizia dei giunti mediante spazzolatura manuale. Reintegro dei giunti degradati mediante nuova listellatura.
02.01_IMP. ELETTRICO E INDUSTRIALE
C2.1.1_6M - Passerelle portacavi, canali in
2
C2.1.1.3
Controllo dello stato generale e dell'integrità dei canali degli eventuali contenitori a vista, dei coperchi delle
lamiera_6M
cassette e delle scatole di passaggio. Verificare inoltre la presenza delle targhette nelle morsetterie.
Verificare inoltre che i raccordi tra i vari tratti di passerelle siano complanari e che i pendini siano installati
correttamente.
C2.1.12_1M - Interruttori differenziali e
12
C2.1.12.2
Verificare la corretta pressione di serraggio delle viti e delle placchette, e dei coperchi delle cassette.
interruttori magnetotermici, sezionatori_1M
Verificare che ci sia un buon livello di isolamento e di protezione (livello minimo di protezione da assicurare è
IP54) onde evitare corto circuiti.
C2.1.12_3M - Interruttori differenziali e
3
C2.1.12.3
Verifica della corrispondenza con quanto indicato nel progetto o in altra documentazione tecnica a
interruttori magnetotermici, sezionatori_3M
disposizione dell'Amministrazione, sia per quanto riguarda il tipo che per quanto riguarda la posa in opera, e
verifica che i dispositivi siano disposti in modo tale da poter svolgere le loro funzioni in condizioni di
sicurezza.
3
C2.1.12.4A
Verificare per tutti gli interruttori automatici magnetotermici, magnetotermici differenziali e per i moduli
differenziali e i sezionatori:
3
C2.1.12.4B
- che i dispositivi installati siano azionabili agevolmente in condizioni di sicurezza
3
C2.1.12.4C
- che esista l'indicazione dei circuiti cui il dispositivo si riferisce
3
C2.1.12.4D
- che i dispositivi di protezione e di segnalazione, generalmente racchiusi in quadri, riportino i necessari
contrassegni, targhe o scritte.
3
C2.1.12.4E
- nel caso in cui il dispositivo non sia direttamente controllabile dall’operatore, che siano adottati
provvedimenti contro la chiusura intempestiva (segregazione sotto chiave o opportune segnalazioni oppure
blocchi meccanici)
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VSP 019 - VIA DEL VALCO SAN PAOLO 19
3
C2.1.12.4F
- verifica del tempo di intervento dei dispositivi a corrente differenziale che devono essere installati e regolati
in modo appropriato e che conservino nel tempo le proprie caratteristiche. Una verifica che accerti le funzioni
di protezione per le quali il dispositivo differenziale è installato deve provare che ogni interruttore
differenziale intervenga con una corrente differenziale di valore uguale al 100% della sua corrente
differenziale nominale Idn. Per ogni differenziale devono poi essere effettuate altre prove di funzionalità:
3
C2.1.12.4G
Corrente di prova = 0,5 Idn, non ci deve essere intervento; Corrente di prova = Idn l'intervento deve
avvenire entro i 300 millisecondi; Corrente di prova = 5 Idn l'intervento deve avvenire entro i 40
millisecondi. Le prove devono essere effettuate con correnti con semionda positiva (polarità 0°) e negativa
(polarità 180°).
C2.1.13_2S - Armadi da parete_2S
27
C2.1.13.3
Verificare il corretto funzionamento della centralina di rifasamento.
27
C2.1.13.6
Verificare l'efficienza dell'impianto di messa a terra dei quadri.
C2.1.13_6M - Armadi da parete_6M
2
C2.1.13.5
Verificare l'integrità dei condensatori di rifasamento e dei contattori.
2
C2.1.13.7
Verificare il corretto funzionamento dei fusibili, degli interruttori automatici e dei relè termici.
C2.1.14_1A - Aspiratori_1A
Ogni Anno
C2.1.14.4
Eseguire un controllo ed il rilievo delle intensità assorbite dal motore.
C2.1.14_3M - Aspiratori_3M
3
C2.1.14.5
Controllo dell'allineamento motore-ventilatore; verificare il corretto serraggio dei bulloni. Verificare inoltre la
presenza di giochi anomali, e verificare lo stato di tensione delle cinghie.
3
C2.1.14.6
Eseguire il controllo dell'efficienza dei filtri dell'aspiratore e ove necessario l'eventuale sostituzione
C2.1.2_6M - Canali_6M
2
C2.1.2.2
Controllo dello stato generale e dell'integrità dei contenitori a vista, dei coperchi delle cassette e delle scatole
di passaggio. Verificare inoltre la presenza delle targhette nelle morsetterie.
C2.1.3_1A - Contattore_1A
Ogni Anno
C2.1.3.5
Misurare la tensione ai morsetti di arrivo utilizzando un voltmetro.
C2.1.3_6M - Contatore_6M
2
C2.1.3.4
Verificare che i fili siano ben serrati dalle viti e che i cavi siano ben sistemati nel coperchio passacavi. Nel
caso di eccessivo rumore smontare il contattore e verificare lo stato di pulizia delle superfici
dell'elettromagnete e della bobina.
C2.1.4_6M - Fusibili_6M
2
C2.1.4.3
Verificare la corretta posizione ed il tipo di fusibile installato. Controllare che le connessioni siano efficienti e
pulite.
C2.1.6_1M - Prese e spine_1M
12
C2.1.6.2
Verificare la corretta pressione di serraggio delle viti e delle placchette, e dei coperchi delle cassette.
Verificare che ci sia un buon livello di isolamento e di protezione (livello minimo di protezione da assicurare è
IP54) onde evitare corto circuiti.
C2.1.7_2S - Quadri di bassa tensione_2S
27
C2.1.7.3
Verificare il corretto funzionamento della centralina di rifasamento.
27
C2.1.7.5
Verificare l'efficienza dell'impianto di messa a terra dei quadri.
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C2.1.7_6M - Quadri bassa tensione_6M
2
C2.1.7.4
Verificare l'integrità dei condensatori di rifasamento e dei contattori.
2
C2.1.7.6
Verificare il corretto funzionamento dei fusibili, degli interruttori automatici e dei relè termici.
I2.1.1_6M - Passerelle portacavi, canali in
2
I2.1.1.1
Eseguire la registrazione dei pendini, degli appoggi e delle connessioni dei canali.
lamiera_6M
2
I2.1.1.2
Ripristinare il previsto grado di protezione che non deve mai essere inferiore a quello previsto dalla
normativa vigente.
I2.1.13_1S - Armadi da parete_1S
54
I2.1.13.4
Controllo della funzionalità degli sportelli di chiusura degli armadi ed eventuale intervento di ripristino o
sostituzione delle parti.
I2.1.13_3M - Armadi da parete_3M
3
I2.1.13.1
Pulizia generale utilizzando aria secca a bassa pressione.
I2.1.13_6M - Armadi da parete_6M
2
I2.1.13.2
Eseguire il serraggio di tutti i bulloni, dei morsetti e degli interruttori.
I2.1.14_3M - Aspiratori_3M
3
I2.1.14.1
Effettuare una lubrificazione delle parti soggette ad usura quali motori e cuscinetti.
3
I2.1.14.2
Eseguire la pulizia completa dei componenti i motori quali albero, elica.
I2.1.2_6M - Canali_6M
2
I2.1.2.1
Ripristinare il previsto grado di protezione
I2.1.3_6M - Contatore_6M
2
I2.1.3.1
Eseguire la pulizia delle superfici rettificate dell'elettromagnete utilizzando benzina o tricloretilene.
2
I2.1.3.2
Effettuare il serraggio di tutti i cavi in entrata e in uscita dal contattore.
I2.1.4_6M - Fusibili_6M
2
I2.1.4.1
Eseguire la pulizia delle connessioni dei fusibili sui porta fusibili eliminando polvere, umidità e depositi vari.
I2.1.7_1A - Quadri di bassa tensione_1A
Ogni Anno
I2.1.7.2
Eseguire il serraggio di tutti i bulloni, dei morsetti e degli interruttori.
I2.1.7_3M - Quadri di bassa tensione_3M
3
I2.1.7.1
Pulizia generale utilizzando aria secca a bassa pressione.
3
I2.1.71
Pulizia generale utilizzando aria secca a bassa pressione.
I2.1.7_6M - Quadri bassa tensione_6M
2
I2.1.7.7
Verifica della corretta applicazione delle targhette identificatrici ed eventuale riposizionamento.
2
I2.1.7.8
L'appaltatore deve eseguire, con cadenza almeno semestrale e comunque ogni qualvolta necessario, una
profonda pulizia del locale tecnico dove sono ubicati i quadri elettrici di bassa e media tensione con il relativo
trattamento ecologico. L'intervento deve altresì prevedere lo sgombero dei locali da eventuali materiali
residuali dalle lavorazioni impropriamente accantonati, da materiali in giacenza e da ogni oggetto che
costituisce ingombro alla circolazione, che presenta rischi per la sicurezza degli operatori, che determina
rischi di incendio esplosione o rilascio di sostanze nocive.
02.03_IMP. DI ILLUMINAZIONE
C2.3.2_1M - Diffusori_1M
12
C2.3.2.3
Verificare la corretta posizione e l'integrità superficiale del diffusore.
C2.3.3_1M - Lampade su qualsiasi tipo di corpo
12
C2.3.3.3
Controllo dello stato generale e dell'integrità delle lampadine.
illuminante interno ed esterno_1M
C2.3.4_3M - Lampioni a braccio e lampioni a
3
C2.3.4.4
Verificare l'efficienza dei reattori, starter, condensatori, lampade ed altri accessori.
grappolo_3M
3
C2.3.4.5
Controllo dell'integrità dei lampioni verificando lo stato di tenuta del rivestimento, delle connessioni e
dell'ancoraggio a terra.
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C2.3.5_3M - Lampioni singoli_3M
3
C2.3.5.3
Verificare l'efficienza dei reattori, starter, condensatori, lampade ed altri accessori.
3
C2.3.5.4
Controllo dell'integrità dei pali verificando lo stato di tenuta del rivestimento, delle connessioni e
dell'ancoraggio a terra.
C2.3.6_3M - Pali per l'illuminazione in alluminio,
3
C2.3.6.4
Verificare l'efficienza dei reattori, starter, condensatori, lampade ed altri accessori.
acciaio, calcestruzzo, ghisa, legno,
vetroresina_3M
3
C2.3.6.5
Controllo dell'integrità dei pali verificando lo stato di tenuta del rivestimento, delle connessioni e
dell'ancoraggio a terra. Verificare che non ci siano fessurazioni e/o cavillature e che non ci siano fenomeni di
corrosione.
C2.3.7_3M - Rifrattori_3M
3
C2.3.7.3
Verificare la corretta posizione e l'integrità superficiale del rifrattore.
C2.3.8_1M - Riflettori_1M
12
C2.3.8.3
Controllare la corretta posizione dei riflettori e l'integrità delle lampadine. Verificare la pulizia della superficie
dei riflettori.
I2.3.2_1M - Diffusori_1M
12
I2.3.2.1
Pulizia e rimozione dello sporco e dei depositi superficiali con detergenti idonei.
I2.3.2_6M - Diffusori_6M
2
I2.3.2.2_6M
Regolazione degli elementi di ancoraggio dei diffusori.
I2.3.3_1M - Lampade su qualsiasi tipo di corpo
12
I2.3.3.1
Eseguire la pulizia degli elementi a corredo delle lampade eventualmente installati (diffusori, rifrattori, ecc.).
illuminante interno ed esterno_1M
I2.3.4_3M - Lampioni a braccio e lampioni a
3
I2.3.4.1
Eseguire la pulizia della coppa e del riflettore mediante straccio umido e detergente.
grappolo 3M
I2.3.5_3M - Lampioni singoli_3M
3
I2.3.5.1
Eseguire la pulizia della coppa e del riflettore mediante straccio umido e detergente.
I2.3.6_6M - Pali per illuminazione_6M
2
I2.3.6.2_6M
Eseguire la pulizia della coppa e del riflettore mediante straccio umido e detergente.
I2.3.7_1M - Rifrattori_1M
12
I2.3.7.1
Pulizia e rimozione dello sporco e dei depositi superficiali con detergenti idonei.
I2.3.7_6M - Rifrattori_6M
2
I2.3.7.2_6M
Regolazione degli elementi di ancoraggio dei rifrattori.
I2.3.8_1M - Riflettori_1M
12
I2.3.8.1
Pulizia e rimozione dello sporco e dei depositi superficiali con detergenti idonei.
02.04_IMP. DI DISTRIBUZIONE ACQUA CALDA E FREDDA
C2.4.1_1M - Apparecchi sanitari e
12
C2.4.1.5
Verifica della tenuta di tutti gli scarichi effettuando delle sigillature o sostituendo le guarnizioni.
rubinetteria_1M
12
C2.4.1.6
Verifica, fissaggio, sistemazione ed eventuale sostituzione dei sedili coprivaso con altri simili e della stessa
qualità.
C2.4.1_6M - Apparecchi sanitari e
2
C2.4.1.4
Verifica della tenuta ed eventuale sostituzione dei flessibili di alimentazione.
rubinetteria_6M
C2.4.16_6M - Scaldacqua elettrici ad
2
C2.4.16.1
Verifica della pressione dell'acqua, della temperatura dell'acqua di accumulo e delle valvole di sicurezza.
accumulo_6M
2
C2.4.16.2
Verifica del gruppo di sicurezza e controllo del corretto funzionamento del termostato e del dispositivo di
surriscaldamento.
C2.4.21_1A - Tubi in acciaio zincato_1A
Ogni Anno
C2.4.21.3
Verificare l'integrità delle coibentazioni con eventuale ripristino.
C2.4.21_6M - Tubi in acciaio zincato_6M
2
C2.4.21.4
Eseguire una manovra di prova di tutti gli organi di intercettazione per evitare che si blocchino.
2
C2.4.21.5
Verificare l'integrità delle tubazioni con particolare attenzione ai raccordi tra tronchi di tubo e tra tubi ed
apparecchi utilizzatori.
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2
C2.4.21.6
Regolazione del serraggio dei premistoppa sugli steli ed eventuale sostituzione degli organi di tenuta.
C2.4.22_1M - Vasi igienici a sedile e a
12
C2.4.22.2
Verifica e sistemazione dell'ancoraggio dei sanitari e delle cassette a muro, ed eventuale loro sigillatura con
pavimento_1M
silicone.
12
C2.4.22.3
Verifica della funzionalità di tutti gli scarichi ed eventuale sistemazione dei dispositivi non perfettamente
funzionanti con sostituzione delle parti non riparabili.
12
C2.4.22.4
Verifica della tenuta ed eventuale sostituzione dei flessibili di alimentazione.
12
C2.4.22.5
Verifica della tenuta di tutti gli scarichi ed eventuale ripristino delle sigillature o sostituzione delle guarnizioni.
12
C2.4.22.6
Verifica, fissaggio, sistemazione ed eventuale sostituzione dei sedili coprivaso con altri simili e della stessa
qualità.
C2.4.5_1M - Bidet_1M
12
C2.4.5.2
Verifica e sistemazione dell'ancoraggio del bidet con eventuale sigillatura con silicone.
12
C2.4.5.3
Verifica della tenuta ed eventuale sostituzione dei flessibili di alimentazione.
12
C2.4.5.4
Eseguire un controllo della rubinetteria effettuando una serie di apertura e chiusura.
C2.4.6_1M - Cassette di scarico a zaino o a
12
C2.4.6.3
Eseguire un controllo della rubinetteria effettuando una serie di apertura e chiusura.
muro_1M
C2.4.6_6M - Cassette di scarico_6M
2
C2.4.6.2
Verifica della tenuta ed eventuale sostituzione dei flessibili di alimentazione.
C2.4.8_1M - Lavamani sospesi_1M
12
C2.4.8.4
Controllare l'efficienza dell'ancoraggio dei lavamani sospesi alla parete.
12
C2.4.8.5
Verifica della tenuta ed eventuale sostituzione dei flessibili di alimentazione.
C2.4.8_1S - Lavamani sospesi_1S
54
C2.4.8.6
Eseguire un controllo della rubinetteria effettuando una serie di apertura e chiusura.
I2.4.1_1M - Apparecchi sanitari e rubinetteria_1M
12
I2.4.1.2
Verifica e sistemazione dell'ancoraggio dei sanitari e delle cassette a muro con eventuale sigillatura con
silicone.
12
I2.4.1.3
Verifica della funzionalità di tutti gli scarichi ed eventuale sistemazione dei dispositivi non perfettamente
funzionanti con sostituzione delle parti non riparabili.
I2.4.21_6M - Tubi in acciaio zincato_6M
2
I2.4.21.1
Pulizia o sostituzione dei filtri dell'impianto.
I2.4.5_2S - Bidet_2S
27
I2.4.5.1
Disostruzione meccanica degli scarichi senza rimozione degli apparecchi, mediante lo smontaggio dei sifoni,
l'uso di aria in pressione o sonde flessibili.
I2.4.8_6M - Lavamani sospesi_6M
2
I2.4.8.2
Rimozione del calcare eventualmente depositato sugli apparecchi sanitari, mediante l'utilizzazione di prodotti
chimici.
2
I2.4.8.3
Ripristinare l'ancoraggio dei lavamani alla parete ed eventuale sigillatura con silicone.
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02.06_IMP. DI SMALTIMENTO DELLE ACQUE METEORICHE
C2.6.1_6M - Canali di gronda e pluviali_6M
2
C2.6.1.3
Controllare le condizioni e la funzionalità dei canali di gronda e delle pluviali. Controllare la funzionalità delle
pluviali, delle griglie parafoglie e di eventuali depositi e detriti di foglie ed altre ostruzioni che possono
compromettere il corretto deflusso delle acque meteoriche. Controllare gli elementi di fissaggio ed eventuali
connessioni.
C2.6.2_6M - Collettori di scarico_6M
2
C2.6.2.2
Verificare lo stato generale e l'integrità con particolare attenzione allo stato della tenuta dei condotti
orizzontali a vista.
C2.6.3_6M - Pozzetti e caditoie (meteo)_6M
2
C2.6.3.2
Verificare lo stato generale e l'integrità della griglia e della piastra di copertura dei pozzetti, della base di
appoggio e delle pareti laterali.
C2.6.4_6M - Scossaline_6M
2
C2.6.4.4
Controllare la tenuta delle scossaline verificando gli elementi di fissaggio e di tenuta. Verificare inoltre che
non ci siano depositi e detriti di foglie che possano causare ostacoli al deflusso delle acque piovane.
C2.6.5_6M - Supporti_6M
2
C2.6.5.2
Controllare le condizioni e la funzionalità dei supporti dei canali di gronda verificando il fissaggio ed eventuali
connessioni. Verificare che non ci siano fenomeni di corrosione in atto.
I2.6.1_3A - Canali di gronda e pluviali in lamiera
Ogni 3 Anni
I2.6.1.2
Reintegro dei canali di gronda, delle pluviali, dei bocchettoni di raccolta e degli elementi di fissaggio.
metallica, in PVC, in rame e in zinco titanio
Riposizionamento degli elementi di raccolta in funzione delle superfici di copertura servite e delle pendenze
bocchettoni griglie_3A
previste. Sistemazione delle giunzioni mediante l’utilizzo di materiali analoghi a quelli preesistenti.
Ogni 3 Anni
I2.6.1.4
Riposizionamento degli elementi di raccolta in funzione delle superfici di copertura servite e delle pendenze
previste. Sistemazione delle giunzioni mediante l’utilizzo di materiali analoghi a quelli preesistenti. Fissagggio
e o sostituzione dei ganci .
I2.6.1_6M - Canali di gronda e pluviali_6M
2
I2.6.1.1
Pulizia ed asportazione dei residui di fogliame e detriti depositati nei canali di gronda. Rimozione delle griglie
paraghiaia e parafoglie dai bocchettoni di raccolta e loro pulizia.
I2.6.2_1A - Collettori di scarico_1A
Ogni Anno
I2.6.2.1
Eseguire una pulizia del sistema orizzontale di convogliamento delle acque reflue mediante asportazione dei
fanghi di deposito e lavaggio con acqua a pressione.
I2.6.3_6M - Pozzetti e caditoie (meteo)_6M
2
I2.6.3.1
Eseguire una pulizia dei pozzetti mediante asportazione dei fanghi di deposito e lavaggio con acqua a
pressione.
I2.6.4_6M - Scossaline_6M
2
I2.6.4.1
Pulizia ed asportazione dei residui di fogliame e detriti depositati sulle scossaline.
2
I2.6.4.2
Serraggio dei bulloni e dei dispositivi di tenuta delle scossaline.
02.08_IMP. FOGNARIO E DI DEPURAZIONE
C2.8.12_1A - Tubazioni in cls_1A
Ogni Anno
C2.8.12.2
Verificare lo stato degli eventuali dilatatori e giunti elastici, la tenuta delle congiunzioni a flangia, la stabilità
dei sostegni e degli eventuali giunti fissi. Verificare inoltre l'assenza di odori sgradevoli e di inflessioni nelle
tubazioni.
Ogni Anno
C2.8.12.3
Verificare l'integrità delle tubazioni con particolare attenzione ai raccordi tra tronchi di tubo.
C2.8.15_6M - Tubazioni in ghisa e altre_6M
2
C2.8.15.2
Effettuare una manovra di tutti gli organi di intercettazione per evitare che si blocchino
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VSP 019 - VIA DEL VALCO SAN PAOLO 19
2
C2.8.15.3
Verificare lo stato degli eventuali dilatatori e giunti elastici, la tenuta delle congiunzioni a flangia, la stabilità
dei sostegni e degli eventuali giunti fissi. Verificare inoltre l'assenza di odori sgradevoli e di inflessioni nelle
tubazioni.
2
C2.8.15.4
Verificare l'integrità delle tubazioni con particolare attenzione ai raccordi tra tronchi di tubo.
C2.8.4_1A - Giunti_1A
Ogni Anno
C2.8.4.2
Verificare lo stato degli eventuali dilatatori e giunti elastici, la tenuta delle congiunzioni a flangia, la stabilità
dei sostegni e degli eventuali giunti fissi. Verificare inoltre l'assenza di odori sgradevoli e di inflessioni nelle
tubazioni. Verificare l'integrità delle tubazioni con particolare attenzione ai raccordi tra tronchi di tubo.
C2.8.5_1A - Pozzetti di scarico_1A
Ogni Anno
C2.8.5.2
Verificare lo stato generale e l'integrità della griglia e della piastra di copertura dei pozzetti, della base di
appoggio e delle pareti laterali.
C2.8.8_1A - Stazioni di sollevamento acque chiare
Ogni Anno
C2.8.8.5
Effettuare un controllo della prevalenza applicando dei manometri sulla tubazione di mandata e su quella di
e scure_1A
aspirazione al fine di verificare la compatibilità dei valori registrati con quelli di collaudo.
C2.8.9_1A - Tombini_1A
Ogni Anno
C2.8.9.2
Verificare lo stato generale e l'integrità della piastra di copertura dei pozzetti, della base di appoggio e delle
pareti laterali.
I2.8.12_6M - Tubazioni in cls_6M
2
I2.8.12.1
Eseguire una pulizia dei sedimenti formatisi e che provocano ostruzioni diminuendo la capacità di trasporto
dei fluidi.
I2.8.15_6M - Tubazioni in ghisa e altre_6M
2
I2.8.15.1
Eseguire una pulizia dei sedimenti formatisi e che provocano ostruzioni diminuendo la capacità di trasporto
dei fluidi.
I2.8.4_6M - Giunti_6M
2
I2.8.4.1
Eseguire una pulizia dei sedimenti formatisi e che provocano ostruzioni diminuendo la capacità di trasporto
dei fluidi.
I2.8.5_1A - Pozzetti di scarico_1A
Ogni Anno
I2.8.5.1
Eseguire una pulizia dei pozzetti mediante asportazione dei fanghi di deposito e lavaggio con acqua a
pressione.
I2.8.9_6M - Tombini_6M
2
I2.8.9.1
Eseguire una pulizia dei tombini ed eseguire una lubrificazione delle cerniere.
02.12_IMP. CITOFONICO A SERVIZIO DEGLI STABILI
C2.12.1_6M - Alimentatori_6M
2
C2.12.1.2
Verificare gli alimentatori effettuando delle misurazioni della tensione in ingresso e in uscita. Verificare che
gli accumulatori siano funzionanti, siano carichi e non ci siano problemi di isolamento elettrico.
I2.12.2_1A - Pulsantiere _1A
Ogni Anno
I2.12.2.1
Effettuare una misurazione del valore della resistenza di terra.
02.13_IMP. PER AUTOMAZIONE
C2.13.1_6M - Coste sensibili_6M
2
C2.13.1.2
Verifica del funzionamento delle coste facendovi passare un carico per la verifica dell'abbassamento.
C2.13.2_1M - Fotocellule_1M
12
C2.13.2.2
Verificare il corretto funzionamento delle fotocellule interponendo un ostacolo tra le stesse.
C2.13.2_3M - Fotocellule_3M
3
C2.13.2.1
Eseguire la pulizia, la registrazione e la taratura delle fotocellule.
02.14_IMP. DI TRASPORTO VERTICALE
C2.14.1_6M - Ammortizzatori della cabina_6M
2
C2.14.1.1
Verificare che il punto di battuta degli ammortizzatori sia allineato alla cabina. Controllare che gli
ammortizzatori in seguito alla battuta della cabina ritornino in posizione.
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C2.14.11_6M - Vani corsa_6M
2
C2.14.11.1
Verificare l'integrità delle guide, dei pattini e degli organi di scorrimento presenti nel vano corsa. Accertare la
presenza dei cartelli di segnalazioni e indicatori delle caratteristiche dell'impianto. Verificare che la fossa
ascensore sia libera da materiale di risulta.
C2.14.15_1M - Porte di piano_1M
12
C2.14.15.2
Verificare lo stato generale delle porte ed in particolare le serrature, i sistemi di bloccaggio ed i leveraggi
delle porte.
C2.14.15_6M - Porte di piano_6M
2
C2.14.15.1
Controllo della funzionalità delle serrature.
2
C2.14.15.3
Controllo del corretto funzionamento delle maniglie.
2
I2.14.15.3
Lubrificazione ed ingrassaggio delle serrature e cerniere con prodotti siliconici, verifica del corretto
funzionamento.
C2.14.16_2S - Pulsantiera_2S
27
C2.14.16.1
Verificare il corretto funzionamento delle pulsantiere sia della cabina sia di quelle di piano; controllare che
tutte le spie di segnalazione siano funzionanti. Verificare inoltre il corretto serraggio di viti e bulloni.
C2.14.17_6M - Quadro di manovra_6M
2
C2.14.17.1
Verificare lo stato degli interblocchi elettrici con prova delle manovre di apertura e chiusura. Verificare la
corretta pressione di serraggio delle lame dei sezionatori e delle bobine dei circuiti di sgancio degli
interruttori di manovra sezionatori.
2
C2.14.17.2
Verificare l'efficienza delle lampade di segnalazione, delle spie di segnalazione dei sezionatori di linea.
C2.14.2_1M - Cabina_1M
12
C2.14.2.1
Verificare lo stato generale della cabina ed in particolare le serrature, i sistemi di bloccaggio ed i leveraggi
delle porte. Controllare che gli interruttori di fine corsa e di piano siano perfettamente funzionanti.
C2.14.5_6M - Guide cabina_6M
2
C2.14.5.1
Accertare che le guarnizioni dei pattini del tipo strisciante siano in buone condizioni o, nel caso di pattini a
ruote, che le stesse girino correttamente.
C2.14.6_3M - Interruttore di extracorsa_3M
3
C2.14.6.1
Verificare lo stato degli interblocchi elettrici con prova delle manovre di apertura e chiusura. Verificare la
corretta pressione di serraggio delle lame dei sezionatori e delle bobine dei circuiti di sgancio degli
interruttori di manovra sezionatori. Controllare che nessun apparecchio elettrico sia collegato in parallelo
all'interruttore di extracorsa.
C2.14.7_1M - Limitatore di velocità_1M
12
C2.14.7.1
Verificare le condizioni generali e lo stato di usura delle funi controllando anche il normale scorrimento delle
stesse. Controllare che le puleggie ed i dispositivi di leverismo siano perfettamente funzionanti.
C2.14.9_1M - Macchinari oleodinamici_1M
12
C2.14.9.1
Verificare che non si sia verificato alcun guasto che possa compromettere la normale utilizzazione
dell’ascensore.
12
C2.14.9.2
Verificare la funzionalità e l'efficienza dei dispositivi di blocco.
12
C2.14.9.3
Verificare la regolarità della posa in opera dell’insieme comprendente cabina, paracadute, guide ed i relativi
ancoraggi all’edificio.
12
C2.14.9.4
Controllare il funzionamento di tutte le apparecchiature di pompaggio oleodinamico.
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12
C2.14.9.5
Verificare la velocità di intervento del limitatore di velocità nel senso di discesa della cabina o della massa di
bilanciamento.
I2.14.11_6M - Vani corsa_6M
2
I2.14.11.2
Effettuare una lubrificazione di tutti organi di scorrimento (guide, pattini ecc.).
2
I2.14.11.3
Qualora nel corso dei controlli manutentivi previsti l'appaltatore riscontri la presenza di rifiuti di quallunque
natura e specie - intesi anche come carcasse animali - nella fossa ascensore, egli è tenuto alla pulizia
completa del fondo del vano corsa dell'impianto, alla successiva sanificazione dello stesso, e al conferimento
a discarica di tutto il materiale di risulta dalla pulizia. Sono compresi e compensati con il corrispettivo per il
canone di manutenzione tutti gli oneri per l'eventuale caratterizzazione del rifiuto, gli oneri di trasporto
anche su mezzi dedicati, gli oneri di discarica, tutte le eventuali opere provvisionali necessarie per
l'esecuzione in sicurezza dell'intervento.
I2.14.15_6M - Porte di piano_6M
2
I2.14.15.4
Lubrificazione ed ingrassaggio delle serrature e cerniere con prodotti siliconici, verifica del corretto
funzionamento.
2
I2.14.15.5
Pulizia delle ante con prodotti detergenti non aggressivi idonei al tipo di materiale.
Pulizia e rimozione dello sporco e dei depositi superficiali con detergenti idonei.
I2.14.16_2S - Pulsantiera_2S
27
I2.14.16.2
Effettuare la pulizia delle pulsantiere per eliminare polvere, accumuli vari.
27
I2.14.16.3
Effettuare il serraggio dei dispositivi di tenuta delle pulsantiere.
I2.14.17_6M - Quadro di manovra_6M
2
I2.14.17.3
Lubrificare con vaselina pura i contatti, le pinze e le lame dei sezionatori di linea, gli interruttori di manovra, i
sezionatori di messa a terra. Lubrificare con olio grafitato tutti gli ingranaggi e gli apparecchi di manovra.
2
I2.14.17.4
Pulizia generale degli interruttori di manovra, dei sezionatori di messa a terra, delle lame e delle pinze dei
sezionatori di linea.
I2.14.2_1M - Cabina_1M
12
I2.14.2.2
Effettuare una lubrificazione delle serrature, dei sistemi di bloccaggio e leveraggio delle porte, degli
interruttori di fine corsa e di piano.
12
I2.14.2.3
Effettuare una pulizia del pavimento, delle pareti, degli specchi se presenti utilizzando idonei prodotti.
I2.14.5_3M - Guide cabina_3M
3
I2.14.5.2
Eseguire una lubrificazione con prodotti specifici delle guide di scorrimento della cabina.
I2.14.6_3M - Interruttore di extracorsa_3M
3
I2.14.6.2
Pulizia generale degli interruttori di manovra, dei sezionatori di messa a terra, delle lame e delle pinze dei
sezionatori di linea.
I2.14.7_1M - Limitatore di velocità_1M
12
I2.14.7.2
Eseguire l'eguagliamento della fune del limitatore.
I2.14.9_1M - Macchinari oleodinamici_1M
12
I2.14.9.6
Lubrificazione del paracadute e del limitatore di velocità.
03.01_IMP. DI MESSA A TERRA
C3.1.1_1M - Conduttori di protezione_1M
12
C3.1.1.2
Verificare con controlli a campione che i conduttori di protezione arrivino fino al nodo equipotenziale.
C3.1.2_6M - Sistema di dispersione_6M
2
C3.1.2.3
Verificare che i componenti (quali connessioni, pozzetti, capicorda, ecc.) del sistema di dispersione siano in
buone condizioni e non ci sia presenza di corrosione di detti elementi. Verificare inoltre la presenza dei
cartelli indicatori degli schemi elettrici.
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C3.1.3_6M - Sistema di
2
C3.1.3.2
Verificare che i componenti (quali conduttori, ecc.) siano in buone condizioni. Verificare inoltre che siano in
equipotenzializzazione_6M
buone condizioni i serraggi dei bulloni.
2
C3.1.3.3
Controllo della rispondenza dello schema elettrico con la situazione impiantistica di fatto ed eventuale
aggiornamento degli elaborati grafici
I3.1.2_1A - Sistema di dispersione_1A
Ogni Anno
I3.1.2.1
Effettuare una misurazione del valore della resistenza di terra.
03.03_IMP. DI SICUREZZA E ANTINCENDIO
C3.3.10_1A - Componenti della rete idranti_1A
Ogni Anno
C3.3.10.7.A
Attività connesse alla manutenzione annuale (collaudo funzionale)
Ogni Anno
C3.3.10.7.B
La manutenzione annuale, consiste, così come specificato nelle norma UNI EN 671/3, oltre a tutte le
operazioni previste nel controllo periodico semestrale ed esplicitate nelle schede del Piano di Manutenzione,
nel mettere la tubazione semirigida secondo UNI EN 694 in caso di naspi o appiattibile secondo UNI EN
14540 in caso di idranti a muro alla pressione di esercizio della rete. È ammesso il collaudo ad aria fino a
pressioni di 6 bar. Se pressioni dell’impianto sono superiori è necessario utilizzare collaudo idraulico.
Ogni Anno
C3.3.10.7.C
Annualmente deve essere inoltre effettuata la prova di funzionalità degli idranti a muro e dei naspi
controllando che la portata e la gittata siano costanti e sufficienti (è consigliato l’uso di indicatori di fl usso).
Durante tale operazione si può utilizzare anche un tronchetto di tubazione con le stesse caratteristiche ma di
lunghezza inferiore. Una volta terminato le operazioni il tecnico è tenuto alla compilazione del rapporto di
intervento e all’aggiornamento del cartellino di manutenzione.
C3.3.10_1M - Componenti della rete idranti_1M
12
C3.3.10.1A
Attività connesse alla Sorveglianza per gli attacchi di mandata per autopompa:
12
C3.3.10.1B
Verifica delle condizioni di stato dell’attacco (assenza di segni di deterioramento, corrosione o perdite) e della
cassetta e/o armadio di contenimento
12
C3.3.10.2A
Attività connesse alla Sorveglianza per Idranti soprasuolo e sottosuolo
12
C3.3.10.2B
Verifica delle condizioni di stato delle colonne idranti (assenza di segni di deterioramento, corrosione o
perdite) controllando che siano regolarmente chiuse e con i tappi delle bocche idranti serrati.
12
C3.3.10.2C
Verifica dell’integrità della dotazione
12
C3.3.10.3A
Attività connesse alla Sorveglianza per Idranti a muro e naspi:
12
C3.3.10.3B
• Verifica dell’integrità della dotazione
12
C3.3.10.3C
• Verifica delle non presenza di segni di deterioramento, corrosione o perdite.
12
C3.3.10.3D
• Verifica della corretta collocazione,
12
C3.3.10.3E
• Verifica della accessibilità senza ostacoli, visibilità, presenza e leggibilità delle istruzioni d’uso;
12
C3.3.10.3F
• Verifica del corretto avvolgimento della manichetta nel caso di idranti a muro
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12
C3.3.10.3G
• Verifica dello stato degli sportelli e lastre di protezione
12
C3.3.10.3H
• Verifica della corretta chiusura e presenza del sigillo nel complesso
C3.3.10_3M - Componenti della rete idranti_3M
3
C3.3.10.4A
Attività connesse al controllo periodico per gli Attacchi VVF.
3
C3.3.10.4B
• Presenza, corretta ubicazione, chiaramente segnalati e accessibili senza ostacoli;
3
C3.3.10.4C
• non sia danneggiato ed i componenti non presentino segni di corrosione o perdite protezione da urti
accidentali;
3
C3.3.10.4D
• presenza tappo filettato secondo norme UNI apribile con chiave per raccordi di tipo A;
3
C3.3.10.4E
• manovrabilità delle valvole mediante la completa apertura e chiusura delle stesse verificando la tenuta
della valvola di ritegno;
3
C3.3.10.4F
• alla fine delle operazioni assicurarsi che le valvole di intercettazione degli attacchi autopompa siano in
posizione aperta.
3
C3.3.10.5A
Attività connesse al controllo periodico per Idranti soprasuolo e sottosuolo:
3
C3.3.10.5B
• presenza, corretta ubicazione, chiaramente segnalati e accessibili senza ostacoli;
3
C3.3.10.5C
• non sia danneggiato ed i componenti non presentino segni di corrosione o perdite protezione da urti
accidentali;
3
C3.3.10.5D
• presenza tappo fi lettato secondo norme UNI apribile con chiave per raccordi di tipo A;
3
C3.3.10.5E
• manovrabilità delle valvole mediante la completa apertura e chiusura delle stesse verificando la tenuta
della valvola di ritegno;
3
C3.3.10.5F
• il sistema di drenaggio funzioni correttamente;
3
C3.3.10.5G
• le cassette a corredo degli idranti siano dotate di tubazione con raccordi UNI 804;
3
C3.3.10.5H
• le cassette a corredo degli idranti siano dotate di lancia di erogazione secondo la norma UNI 11423;
3
C3.3.10.5I
• le cassette a corredo degli idranti siano dotate di chiavi di manovra per l’apertura dell’idrante e per il
serraggio dei raccordi;
3
C3.3.10.5L
• le cassette a corredo degli idranti sottosuolo siano dotate di dispositivi di attacco (colli cigno) per
consentirne un rapido utilizzo.
3
C3.3.10.6A
Attività connesse al controllo periodico per Idranti a muro e naspi
3
C3.3.10.6B
• presenza della marcatura CE della cassetta se impianto costruito dopo 2004;
3
C3.3.10.6C
• presenza, corretta ubicazione, chiaramente segnalati e accessibili senza ostacoli;
3
C3.3.10.6D
• non sia danneggiato, i componenti non presentino segni di corrosione o perdite e la cassetta non sia
danneggiata, si apra agevolmente non ostacoli le vie di esodo e sia saldamente fissata al supporto;
3
C3.3.10.6E
• protezione da urti accidentali;
3
C3.3.10.6F
• in caso di presenza di manometro esso funzioni correttamente;
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3
C3.3.10.6G
• che la lancia erogatrice sia di tipo appropriato, di facile manovrabilità ed abbia almeno 3 posizioni di
regolazione (intercettazione di getto, getto pieno e frazionato);
3
C3.3.10.6H
3
C3.3.10.6I
• non vi sia presenza di screpolature, deformazioni e danneggiamenti;
3
C3.3.10.6J
SPECIFICITÀ IN CASO DI IDRANTI A MURO:
3
C3.3.10.6K
Per quanto attiene la tubazione verifi care che:
3
C3.3.10.6L
• i raccordi siano a norma UNI 804;
3
C3.3.10.6M
• sia presente un adeguato sistema di protezione dell’operatore in prossimità del raccordo (ad es. manicotto
copri legatura) UNI 7422 punto 4;
3
C3.3.10.6N
• abbia legature secondo UNI 7422;
3
C3.3.10.6O
• sia presente la fascetta vincolata al sistema di fi ssaggio riportante i dati del produttore, la massima
pressione di esercizio, l’anno di costruzione ed il riferimento alla norma UNI 7422.
3
C3.3.10.6P
3
C3.3.10.6Q
SPECIFICITÀ IN CASO DI NASPI:
3
C3.3.10.6R
• la bobina (se presente) ruoti agevolmente in entrambe le direzioni;
3
C3.3.10.6S
• mancata presenza di screpolature, deformazioni e danneggiamenti sulla tubazione;
3
C3.3.10.6T
• per i naspi orientabili, il supporto pivotante ruoti agevolmente fi no a 180°;
3
C3.3.10.6U
• per i naspi manuali la valvola d’intercettazione sia adeguata e di facile e corretta manovrabilità;
3
C3.3.10.6V
• per i naspi fissi la guida di scorrimento della tubazione funzioni correttamente e sia fissata correttamente e
saldamente;
3
C3.3.10.6X
• la tubazione di alimentazione sia in buone condizioni.
C3.3.10_5A - Componenti della rete idranti_5A
Ogni 5 Anni
C3.3.10.8
Attività connesse al collaudo periodico: mettere alla massima pressione di esercizio 1,2 MPa (12 Bar) la
tubazione flessibile (in caso di idranti a muro) o la tubazione semirigida (in caso di naspi antincendio) così
come specificato nella norma UNI EN 671/3. Una volta terminato le operazioni il tecnico è tenuto alla
compilazione del rapporto di intervento e all’aggiornamento del cartellino di manutenzione.
C3.3.11_6M - Impianto di estinzione a gas_6M
2
C3.3.11.3
Verificare lo stato di carica degli erogatori controllando le bombole di accumulo con idonee strumentazioni.
2
C3.3.11.4
Verificare che gli erogatori siano installati correttamente al soffitto nel rispetto delle prescrizioni richieste dal
tipo di ugelli e degli interassi forniti dal produttore. Verificare lo stato degli ugelli e dei relativi orifizi di
scarica.
2
C3.3.11.5
Verificare che non ci siano perdite nelle tubazioni e in corrispondenza degli attacchi con gli erogatori.
Controllare i manometri e tutti i serraggi delle tubazioni.
Pagina 26 di 38
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C3.3.15_1A - Rivelatori di calore, di fiamma, di
Ogni Anno
C3.3.15.7
Per i rilevatori a ionizzazione controllo del livello di radioattività in conformità alla normativa vigente in
fumo, di monossido di carbonio, di gas, di
materia di sorgenti radioattive effettuato da esperto qualificato.
metano o gpl, di scintille_1A
C3.3.15_1M - Rivelatori di calore, di fiamma, di
12
C3.3.15.1A
Attività connesse alla sorveglianza:
fumo, di monossido di carbonio, di gas, di
metano o gpl, di scintille_1M
12
C3.3.15.1B
• Verifica giornaliera delle condizioni di stato della centrale di controllo, in particolare che siano inattive le
segnalazioni di guasto e di allarme e
12
C3.3.15.1C
che sia accesa la spia di colore verde di “alimentazione” attiva, sulla base delle istruzioni date dal costruttore
e acquisizione degli eventi presenti
12
C3.3.15.1D
nella memoria di centrale (in presenza di centrali di controllo di tipo analogico).
12
C3.3.15.1E
• Verifica delle condizioni di stato degli alimentatori, sulla base delle istruzioni date dal costruttore.
12
C3.3.15.1F
• Verifica dell’integrità dei pulsanti di allarme.
12
C3.3.15.1G
• Verifica di funzionamento delle segnalazioni ottico - acustiche.
12
C3.3.15.1H
• Verifica di funzionamento degli asservimenti connessi alle automazioni delle porte e dei portoni tagliafuoco.
12
C3.3.15.1I
• Verifica del mantenimento delle condizioni iniziali dell’impianto e dell’area protetta, come da progetto.
C3.3.15_3M - Rivelatori di calore, di fiamma, di
3
C3.3.15.5A
Verificare che l'indicatore di funzionamento a led dei rivelatori di calore, rivelatori di fiamma, rivelatori di
fumo, di monossido di carbonio, di gas, di
fumo, rivelatori di fumo analogici, rivelatori ottici di fumo convenzionali, sia efficiente.
metano o gpl, di scintille_3M
3
C3.3.15.5B
Verificare che l'indicatore di funzionamento dei rivelatori di monossido di carbonio, rivelatori di gas, rivelatori
di metano o gpl e dei rivelatori termovelocimetrici sia efficiente.
3
C3.3.15.5C
Verificare che l'emittente, il ricevente e la fascia infrarossa dei rivelatori a laser e dei rivelatori lineare siano
funzionanti.
3
C3.3.15.6A
Prova funzionale dei rivelatori di fumo, rivelatori di fumo analogici, rivelatori ottici di fumo convenzionali,
rivelatore a laser e rivelatore lineare mediante l'uso di gas di prova a campione per almeno un rivelatore per
ogni zona e comunque uno ogni dieci.
3
C3.3.15.6B
Prova funzionale dei rivelatori di monossido di carbonio, rivelatori di gas, rivelatori di metano o gpl mediante
l'uso di un gas dedicato di prova a campione per almeno un rivelatore per ogni zona e comunque uno ogni
dieci.
3
C3.3.15.6C
Prova funzionale dei rivelatori di scintille.
3
C3.3.15.6D
Prova funzionale dei rivelatori termovelocimetrici.
3
C3.3.15.6E
In caso di riscontrata avaria, inefficienza funzionale o comunque anomalia procedere alla sostituzione del
rilevatore secondo quanto previsto alla sezione "Descrizione e specifiche modalità dell'intervento
manutentivo" del presente Piano di Manutenzione
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C3.3.16_1M - Pulsanti di allarme_1M
12
C3.3.16.1
Verificare lo stato generale e l'integrità dei pulsanti di allarme, l’assenza di difetti o danneggiamenti, che lo
stesso sia fissato a parete, la presenza della relativa targa segnaletica indicante la funzione svolta;
12
C3.3.16.1-C3.3.16.2
Verificare che il pulsante sia chiaramente visibile ed immediatamente utilizzabile. L'installazione e l'ubicazione
dei pulsanti di allarme deve seguire la normativa vigente.
12
C3.3.16.1-C3.3.16.3
Nel caso di pulsante a rottura vetro, verificare l’integrità del vetrino.
12
C3.3.16.1-C3.3.16.4
Nel caso di pulsante riarmabile o ripristinabile (senza vetrino), verificare l’eventuale variazione dello stato
normale di funzionamento (situazione di riposo) segnalata dal cambio di colore nella zona superiore
dell’elemento (situazione di allarme).
12
C3.3.16.1-C3.3.16.5
Verificare la presenza e l’integrità della chiave in plastica per il ripristino. Verificare la presenza della
serigrafia con il simbolo di “premi al centro” e il simbolo “casa in fiamme”.
12
C3.3.16.1-C3.3.16.6
Verifica della piena visibilità ed accessibilità dei pulsanti e prova di funzionalità degli stessi con verifica di
attivazione degli allarmi ottici ed acustici ed eventuale pulizia degli schermi luminosi.
C3.3.19_6M - Serrande tagliafuoco_6M
2
C3.3.19.3
Verificare che i DAS (dispositivi di azionamento di sicurezza) siano ben serrati e che siano
funzionanti.Effettuare una prova manuale di apertura e chiusura di detti dispositivi.
2
C3.3.19.4
Verificare lo stato generale delle serrande accertando che siano nella corretta posizione di progetto e che
non ci siano fenomeni di corrosione.
C3.3.20_3M - Sirene_3M
3
C3.3.20.1
Controllare l'efficienza dei dispositivi di diffusione sonora contro l'apertura e l'asportazione. Verificare
l'efficienza dello stato di carica della batteria di alimentazione.
C3.3.22_6M - Tubazioni della rete di distribuzione
2
C3.3.22.3
Verificare l'integrità delle tubazioni ed in particolare la tenuta dei raccordi tra tronchi di tubo e tra tubi ed
dell'acqua antincendio_6M
apparecchi utilizzatori. Nel corso delle verifiche periodiche l'appaltatore deve eseguire delle misurazioni della
pressione di esercizio della rete tramite l'installazione di appositi manometri di rilevazione della pressione. In
particolare in caso di reti complesse per estensioni, dimensioni delle tubazioni, materiali delle tubazioni o
ancora modalità di posa, devono essere eseguite misurazioni in un numero di punti sufficienti a garantire la
perfetta conoscenza dello stato della rete. I manometri devo essere lasciati in opera un tempo sufficiente
(almeno 24/48 ore) per registrare le possibili differenze di pressione.
2
C3.3.22.4
Verificare l'integrità delle coibentazioni controllandone lo spessore con eventuale ripristino.
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2
C3.3.22.5
Effettuare la manovra di tutti gli organi di intercettazione controllando che siano perfettamente accessibili,
ben funzionanti, che non si blocchino e che assicurino la perfetta tenuta.
2
C3.3.22.6
Verificare lo stato generale e l'integrità ed in particolare controllare lo stato dei dilatatori, se presenti, e dei
giunti elastici. Controllare la perfetta tenuta delle flange, la stabilità dei sostegni e degli eventuali giunti fissi,
nonché l'assenza di inflessioni nelle tubazioni.
2
C3.3.22.7
Controllare e regolare il serraggio dei premistoppa sugli steli ed eventualmente sostituire gli organi di tenuta.
2
C3.3.22.8
Effettuare la pulizia ed eventualmente sostituire i filtri dell'impianto.
C3.3.23_1M - Porte ed elementi di chiusura con
12
C3.3.23.1A
Attività manutentive connesse alla sorveglianza: verificare che le porte tagliafuoco:
caratteristiche REI_1M
12
C3.3.23.1B
• abbiano il sistema di apertura della porta funzionante;
12
C3.3.23.1C
• non siano danneggiate e che le guarnizioni siano integre;
12
C3.3.23.1D
• chiudano regolarmente (la porta non deve essere piegata, non devono essere presenti fori o fessure, …);
12
C3.3.23.1E
• ruotino liberamente e, in presenza del dispositivi di autochiusura questo operi effettivamente;
12
C3.3.23.1F
• se munite di dispositivo di chiusura automatico (elettromagnete), abbiano dispositivi efficienti.
12
C3.3.23.1G
Verificare lo stato generale e l'integrità della porta REI con particolare riferimento a:
12
C3.3.23.1H
- verifica della presenza della targhetta di identificazione;
12
C3.3.23.1I
- verifica delle cerniere con molla di richiamo, del sistema di chiusura sequenziale e delle serrature;
12
C3.3.23.1L
- verifica della tenuta delle guarnizioni termoespandenti;
12
C3.3.23.1M
- verifica dell’assenza di fessurazioni, ammaccature, saldature e collegamenti non integri;
12
C3.3.23.1N
- verifica, se presenti, dell’efficienza dei sistemi di sblocco magnetico e della corretta autochiusura nonché
del funzionamento del pulsante di sblocco.
C3.3.23_3M - Porte ed elementi di chiusura con
3
C3.3.23.2A
Attività manutentive connesse al controllo periodico.
caratteristiche REI_3M
3
C3.3.23.2AA
- Verifica forza e coppia di sgancio del dispositivo di emergenza (piastra a spinta)
3
C3.3.23.2B
• Verifica presenza targhetta (marchio di conformità) apposto dal produttore
3
C3.3.23.2BB
• Verifica facilità di manovra
3
C3.3.23.2C
• Verifica presenza di ritegni impropri
3
C3.3.23.2CC
• Verifica integrità e scorrevolezza ed i particolare:
3
C3.3.23.2D
• Verifica guarnizioni e in particolare:
3
C3.3.23.2DD
- Verifica integrità e scorrevolezza di carrelli, perni, pulegge, cavi, catene, contrappesi ecc..
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3
C3.3.23.2E
- presenza di danneggiamenti, integrità e modifiche
3
C3.3.23.2EE
- Verifica corretta lubrificazione
3
C3.3.23.2F
- verifica fissaggio sicuro a porta e telaio
3
C3.3.23.2FF
- Verifica chiusura (riaggancio) e corretta velocità di chiusura
3
C3.3.23.2G
- presenza di verniciatura
3
C3.3.23.2GG
• Verifica dispositivi di auto-chiusura ed in particolare:
3
C3.3.23.2H
• Verifica fissaggi ed in particolare:
3
C3.3.23.2HH
- Verifica lubrificazione chiudiporta aereo
3
C3.3.23.2I
- verifica continuità e solidità dell’ancoraggio al supporto murario
3
C3.3.23.2II
- Verifica condizioni braccio chiudiporta
3
C3.3.23.2J
- verifica dei piani verticali e orizzontali di posa delle parti mobili
3
C3.3.23.2JJ
- Verifica eventuali perdite di olio su corpo chiudiporta
3
C3.3.23.2K
- verifica presenza di giochi tra porta e telaio
3
C3.3.23.2KK
- Verifica allineamento ante e telaio con chiudiporta a pavimento
3
C3.3.23.2L
- verifica di giochi tra le ante
3
C3.3.23.2LL
- Verifica che la boccola del perno del chiudiporta funzioni correttamente
3
C3.3.23.2M
- verifica dei giochi dei labirinti dei portoni scorrevoli
3
C3.3.23.2MM
- Controllo funzionamento corretto della valvola di regolazione di velocità di chiusura
3
C3.3.23.2N
• Verifica integrità costruttiva ed particolare:
3
C3.3.23.2NN
- Verifica tempi di chiusura
3
C3.3.23.2O
- presenza di forature, ammaccature, distorsioni, corrosioni, spaccature, cedimenti
3
C3.3.23.2OO
- Verifica corretta chiusura (prova azionamento ad angolo minimo)
3
C3.3.23.2P
- verifica fessurazioni, opacizzazioni, incrinature, scagliature dei vetri
3
C3.3.23.2PP
• Verifica corretto funzionamento del coordinatore di chiusura
3
C3.3.23.2Q
- Verifica altre manomissioni che alterino la costruzione iniziale
3
C3.3.23.2QQ
• Verifica dei dispositivi di ritegno (elettromagneti o elementi termosensibili) ed in particolare:
3
C3.3.23.2R
• Verifica cerniere ed in particolare:
3
C3.3.23.2RR
- Verifica corretto fissaggio e lubrificazione
3
C3.3.23.2S
- Verifica integrità, corretta lubrificazione, fissaggio e funzionamento cerniere con eventuale ingrassaggio
3
C3.3.23.2SS
- Verifica buono stato del cavo di alimentazione
3
C3.3.23.2T
- Verifica valore corretto della coppia di attrito
Pagina 30 di 38
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3
C3.3.23.2TT
- Verifica tensione di alimentazione
3
C3.3.23.2U
- Verifica che l’asse delle cerniere sia verticale
3
C3.3.23.2UU
- Verifica potenza assorbita
3
C3.3.23.2V
• Verifica dispositivi di apertura ed i particolare:
3
C3.3.23.2VV
- Verifica presenza di sgancio manuale elettromagnete
3
C3.3.23.2W
- Verifica valore corretto della forza di riaggancio dello scrocco della serratura
3
C3.3.23.2X
- Verifica lubrificazione scrocco e serratura e fissaggio
3
C3.3.23.2Y
- Verifica forza e coppia di sgancio del dispositivo antipanico o di emergenza (maniglione)
3
C3.3.23.2Z
- Verifica forza e coppia di sgancio del dispositivo di emergenza (maniglia)
3
C3.3.23.2ZZ
- Verificare che l’ancora ed il magnete non siano ossidati
C3.3.24_3M - Maniglioni Antipanico e sistemi tipo
3
C3.3.24.1A
Verificare l’integrità del dispositivo in tutte le sue parti e l’assenza di corrosione;
Pushbar_3M
3
C3.3.24.1B
verificare la facilità di funzionamento e l’eventuale necessità di lubrificazione;
3
C3.3.24.1C
verificare che le controbocchette non siano ostruite;
3
C3.3.24.1D
verificare la presenza dell’indicazione “per aprire spingere la barra”
C3.3.27_3M - Illuminazione di emergenza_3M
3
C3.3.27.1
Verificare l’effettiva presenza del dispositivo illuminante nella posizione prevista dal progetto;
3
C3.3.27.10
Verificare il corretto funzionamento del sistema di inibizione (se presente);
3
C3.3.27.11
Verificare sul gruppo soccorritore la funzionalità delle protezioni contro le sovracorrenti durante il
funzionamento in emergenza;
3
C3.3.27.12
Verificare sul gruppo soccorritore la funzionalità delle protezioni selettive (se previste in progetto)
3
C3.3.27.2
verificare l’assenza di arredamento o strutture che possano in qualche modo compromettere l’efficacia degli
apparecchi illuminanti;
3
C3.3.27.3
verificare lo stato di conservazione e pulizia dei dispositivi di illuminazione;
3
C3.3.27.4
verificare l’assenza di annerimento sui vetri delle lampade e sui tubi fluorescenti;
3
C3.3.27.5
Misurare il livello di illuminamento medio del locale o sull’attrezzatura di sicurezza per verificarne la congruità
rispetto ai dati di progetto e rispetto ai vincoli della normativa vigente.
3
C3.3.27.7
Verificare l’integrità e la leggibilità dei segnali di sicurezza illuminanti;
3
C3.3.27.8
Verificare il corretto funzionamento del comando di spegnimento di emergenza sul gruppo soccorritore
centralizzato;
3
C3.3.27.9
Verificare sul gruppo soccorritore la misura della tensione d’uscita in emergenza e confronto con quella
nominale prevista in relazione al carico;
Pagina 31 di 38
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C3.3.3_1M - Cassetta a rottura del vetro_1M
12
C3.3.3.2
Verificare che i componenti della cassetta quali il vetro di protezione e il martelletto (ove previsto) per la
rottura del vetro siano in buone condizioni. Verificare che le viti siano ben serrate.
C3.3.5_1G - Centrale di controllo, segnalazione e
365
C3.3.5.4A
Controllare che l’impianto non presenti stati anomali, disfunzioni, allarmi o problematiche particolari tali da
rilevazione incendi_1G
richiedere l’intervento di tecnici specializzati. Il controllo di sorveglianza deve essere effettuato nelle
condizioni esistenti, durante l’ordinaria operatività dei sistemi, e consiste in:
365
C3.3.5.4B
- Verifica giornaliera delle condizioni di stato della centrale di controllo, in particolare che siano inattive le
segnalazioni di guasto e di allarme e che sia accesa la spia di colore verde di “alimentazione” attiva, sulla
base delle istruzioni date dal Costruttore e acquisizione degli eventi presenti nella memoria di centrale (in
presenza di centrali di controllo di tipo analogico).
365
C3.3.5.4C
- Verifica delle condizioni di stato degli alimentatori, sulla base delle istruzioni date dal Costruttore.
365
C3.3.5.4D
- Verifica carica della batteria ausiliaria e la funzionalità delle spie luminose del pannello.
365
C3.3.5.4E
- Verifica dell’integrità dei pulsanti di allarme.
365
C3.3.5.4F
- Verifica delle connessioni dei vari elementi collegati alla centrale
365
C3.3.5.4G
- Verifica di funzionamento delle segnalazioni ottico- acustiche.
365
C3.3.5.4H
- Verifica di funzionamento degli asservimenti connessi alle automazioni delle porte e dei portoni tagliafuoco.
365
C3.3.5.4I
- Verifica del mantenimento delle condizioni iniziali dell’impianto e dell’area protetta, come da progetto.
365
C3.3.5.4L
- Registrazione delle verifiche effettuate.
C3.3.5_1S - Centrale di controllo, segnalazione e
54
C3.3.5.3
Verificare le connessioni dei vari elementi collegati alla centrale. Verificare inoltre la carica della batteria
rilevazione incendi_1S
ausiliaria e la funzionalità delle spie luminose del pannello.
C3.3.5_6M - Centrali_6M
2
C3.3.5.5a
Controllo periodico semestrale che deve essere effettuato da Azienda Specializzata che deve verificare
l’intero sistema, sulla base di una check-list, utilizzando strumentazioni specifiche, idonea manualistica della
centrale e delle apparecchiature installate in campo, disegni progettuali, schemi elettrici e logiche di
funzionamento del sistema forniti dall’Utente.
2
C3.3.5.5b
In queste verifica dovranno essere provati, sulla base delle periodicità stabilite dalla norma, tutti i dispositivi
e gli azionamenti presenti nell’impianto.
2
C3.3.5.5c
Le appendici B.1, B.2, B3 contenute nella UNI 11224:2011 sono indicative delle operazioni da effettuarsi
durante il controllo periodico semestrale.
2
C3.3.5.5d
Prima di ogni controllo periodico e quindi prima di incominciare un’attività di controllo l'impresa affidataria
del servizio di manutenzione deve acquisire:
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2
C3.3.5.5e
- I documenti progettuali dell’impianto, per consentire tutti i riscontri necessari a stabilire se il progetto sia
stato rispettato e se la realizzazione sia conforme alla normativa igente UNI 9795.
2
C3.3.5.5f
- La documentazione relativa al controllo iniziale.
2
C3.3.5.5g
Qualora i documenti di impianto non siano disponibili presso la committente, o siano solo parzialmente
disponibili, la loro predisposizione e/o aggiornamento devono essere effettuati a cura dell'impresa affidataria
del servizio di manutenzione ordinaria o dalla persona dal lui preposta (delegata) secondo la legislazione
vigente. In particolare, l'impresa è tenuta a reperire o a predisporre i manuali di uso, configurazione e
programmazione della centrale, deve essere in condizione, direttamente oppure ricorrendo ad una società
specializzata propietaria del software di configurazione della centrale, di programmare la centrale secondo le
indicazioni e le modalità funzionali che verranno fornite dai tecnici dell'Ateneo. Ogni onere diretto e indiretto
necessario per l'espletamento delle prestazioni di cui sopra è pienamente compreso e compensato con il
canone per la manutenzione ordinaria e conservativa.
C3.3.8_1M - Estintori di qualsiasi tipo_1M
12
C3.3.8.15
Esame interno dell'estintore per la verifica dello stato di conservazione (attività correlata alla fase della
revisione programmata)
12
C3.3.8.16
Esame e controllo funzionale di tutte le parti
(attività correlata alla fase della revisione programmata)
12
C3.3.8.17
Controllo di tutte le sezioni di passaggio del gas ausiliario, se presente, e dell'agente estinguente, in
particolare del tubo pescante, le manichette,i raccordi e gli ugelli, per verificare che siano liberi da
incrostazioni, occlusioni e sedimentazioni.
(attività correlata alla fase della revisione programmata)
12
C3.3.8.18
Controllo dell'assale e ruote per estintori carrellati.
(attività correlata alla fase della revisione programmata)
12
C3.3.8.2
Eseguire il controllo della stabilità delle strutture du supporto dell'estintore ed eventuale riposizionamento e
fissaggio compresi sistemi di fissaggio e accessori. (Attività correlata alla fase della sorveglianza)
12
C3.3.8.3
Verificare che l'indicatore di pressione sia all'interno del campo verde, che i contrassegni distintivi siano ben
leggibili, che il cartellino di manutenzione sia presente e correttamente compilato. (Attività correlata alla fase
della sorveglianza)
12
C3.3.8.4
Controllo dello stato generale e della corretta collocazione degli estintori in base al progetto antincendio.
Verificare inoltre che non vi siano ostacoli che ne impediscano il corretto funzionamento. Controllo
dell'assenza di anomalie o manomissioni. (Attività correlata alla fase della sorveglianza)
Pagina 33 di 38
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12
C3.3.8.7
Verificare la corretta collocazione degli estintori e degli accessori (lancia, tubo). Verificare inoltre che non vi
siano ostacoli che ne impediscano il corretto funzionamento.
12
C3.3.8.8
Verificare che l'estintore sia presente e segnalato con apposito cartello, che iI cartello sia visibile, I'estintore
sia immediatamente utilizzabile e I'accesso allo stesso sia libero da ostacoli. (Attività correlata alla fase della
sorveglianza)
12
C3.3.8.9
Verificare che l' estintore non sia stato manomesso e in particolare risulti sigillata la spina di sicurezza, che
l'etichetta sia leggibile, che l'indicatore di pressione se presente, indichi un valore di pressione compreso nel
campo verde, che il cartellino di manutenzione sia presente, che l'estintore non sia collocato a pavimento.
(Attività correlata alla fase della sorveglianza)
C3.3.8_3G - Estintori di qualsiasi tipo_3G
104
C3.3.8.6
Controllare che non vi siano ostacoli allo spostamento dei carrelli. Verificare lo stato di conservazione della
vernice di protezione dei carrelli.
C3.3.8_6M - Estintori_6M
2
C3.3.8.10
Per gli estintori pressurizzati a pressione permanente controllo della pressione interna con un manometro
indipendente. (Attività correlata alla fase dei controlli periodici)
2
C3.3.8.11
Per gli estintori a biossido di carbonio controllo della stato di carica mediante pesatura. (Attività correlata alla
fase dei controlli periodici)
2
C3.3.8.12
Per gli estintori con gas ausiliario (bombolina interna e/o esterna) controllo della carica delle bombole
mediante pesatura. (Attività correlata alla fase dei controlli periodici)
2
C3.3.8.13
Verificare che l'estintore non presenti anomalie quali ugelli ostruiti, perdite di pressione, tracce di corrosione
sconnessione o incrinature dei tubi flessibili. (Attività correlata alla fase dei controlli periodici)
2
C3.3.8.14
Verificare che il supporto sia esente da danni e la maniglia di trasporto in particolare, se carrellato, abbia
ruote funzionanti. Verificare che l'estintore sia esente da danni ed ammaccature al serbatoio. (Attività
correlata alla fase dei controlli periodici)
2
C3.3.8.5
Controllare che i dispositivi di sicurezza siano funzionanti. (Attività correlata alla fase della sorveglianza)
I3.3.11_1M - Impianto di estinzione incendi a
12
I3.3.11.1
Effettuare la revisione degli erogatori e provvedere alla loro ricarica.
gas 1M
I3.3.11_6M - Impianto di estinzione a gas_6M
2
I3.3.11.2
Controllare lo stato delle valvole provvedendo alla loro lubrificazione e lo stato delle guarnizioni e se del caso
provvedere alla loro sostituzione.
I3.3.15_3M - Rivelatori di calore, di fiamma, di
3
I3.3.15.2
Pulizia periodica e approfondita dei rivelatori di calore, di fiamma, di fumo, di fumo analogici, ottici di fumo
fumo, di monossido di carbonio, di gas, di
convenzionali, a laser e rivelatore lineare, e dei rivelatori di monossido di carbonio, rivelatori di gas, rivelatori
metano o gpl, di scintille_3M
di metano o gpl, dei rivelatori di scintille e dei rivelatori termovelocimetrici secondo le indicazioni della casa
costruttrice
Pagina 34 di 38
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3
I3.3.15.4
Regolare le soglie di assorbimento e delle tensioni del ricevente e dell'emittente per rivelatore a laser e
rivelatore lineare, secondo le indicazioni della casa costruttrice. Detto intervento manutentivo deve essere
corredato da un report e specificamente riportato nel registro di manutenzione delle dotazioni antincendio.
I3.3.19_6M - Serrande tagliafuoco_6M
2
I3.3.19.1
Eseguire la lubrificazione dei meccanismi di leverismo della serranda quali pistoni e perni.
2
I3.3.19.2
Eseguire una pulizia della polvere e dei depositi sulle serrande e sui DAS.
I3.3.24_3M - Maniglioni Antipanico e sistemi tipo
3
I3.3.24.2A
Ispezione e prova di funzionamento del maniglione per assicurarsi che tutti i componenti siano in condizioni
Pushbar_3M
soddisfacenti;
3
I3.3.24.2B
rimuovere eventuali ostruzioni dalle controbocchette;
3
I3.3.24.2C
verificare che la forza operativa per sganciare il dispositivo d’uscita non sia cambiato significativamente da
quelle registrate al momento dell’installazione utilizzando un dinamometro.
3
I3.3.24.2D
Garantire che il dispositivo sia solidale all’infisso;
3
I3.3.24.2E
lubrificare, se necessario, la zona di contatto nei punti di chiusura tra la scrocco e la controbocchetta
I3.3.26_1M - Valvole di intercettazione gas
12
I3.3.26.1
Verificare lo stato generale e l'integrità della valvola, l’assenza di difetti o danneggiamenti.
infiammabili-esplosivi_1M
12
I3.3.26.2
Verificare che la valvola sia segnalata tramite apposito cartello; il dispositivo deve essere chiaramente visibile
e facilmente accessibile.
I3.3.26_6M - Valvole di intercettazione_6M
2
I3.3.26.3
Effettuare prove funzionali della valvola di intercettazione per accertarne l'efficienza funzionale.
I3.3.27_3M - Illuminazione di emergenza_3M
3
I3.3.27.13A
Interventi sugli apparecchi di illuminazione:
3
I3.3.27.13B
Pulizia del diffusore e del riflettore degli apparecchi di illuminazione;
3
I3.3.27.13C
Serraggio morsettiere e sistemi di aggancio
3
I3.3.27.20A
Preparazione dei report dei risultati delle verifiche dalla centralina, da allegare al registro dei controlli.
3
I3.3.27.20B
Per gli apparecchi e sistemi dotati di verifiche automatiche secondo le sequenze precedentemente elencate,
è sufficiente effettuare una verifica dei rapporti di prova e/o degli indicatori luminosi di cui sono muniti. Tali
rapporti di prova, nonché equivalenti registrazioni su archivi software, integrano il registro dei controlli.
3
I3.3.27.20C
Ai fini dell'esecuzione della verifica si devono tenere in considerazione la normativa tecnica, la legislazione
vigente applicabile ed eventuali specifiche tecniche fornite dal costruttore e/o installatore.
3
I3.3.27.20D
Le eventuali anomalie riscontrate devono essere prontamente annotate ed eliminate, se è possibile con
un'azione correttiva immediata, altrimenti devono essere tempestivamente segnalate alla committente.
3
I3.3.27.21A
Interventi sugli apparecchi di illuminazione:
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3
I3.3.27.21B
- Pulizia dei segnali indicanti le vie di esodo
3
I3.3.27.21C
- Ripristino dell'apparecchio, nel caso non sia presente, nella posizione intesa secondo quanto previsto dalla
legislazione vigente e nel progetto di prevenzione incendi;
3
I3.3.27.6A
Misurazione dell'autonomia dell'impianto di ogni singolo apparecchio di illuminazione di tipo autonomo,
mediante esecuzione della seguente operazione:
3
I3.3.27.6B
- Verifica dell'intervento e della durata di funzionamento in modo di emergenza mediante procedure di
simulazione di interruzione o interruzione dell'alimentazione ordinaria e misurazione della durata di
accensione di tutti gli apparecchi di tipo autonomo o collegati all'impianto di alimentazione centralizzata per il
tempo richiesto dall'ambiente di installazione, a seguito del tempo di ricarica in conformità con la legislazione
vigente. Se gli apparecchi non garantiscono l'autonomia di impianto, le
3
I3.3.27.6C
batterie devono essere sostituite secondo quanto specificato nel presente documento.
I3.3.5_1A - Centrale di controllo, segnalazione e
Ogni Anno
I3.3.5.1
Registrare e regolare tutte i morsetti delle connessioni e/o dei fissaggi.
rilevazione incendi
1A
I3.3.5_6M - Centrali_6M
2
I3.3.5.2
Sostituire la batteria di alimentazione ausiliaria preferibilmente ogni 6 mesi.
I3.3.8_1M - Estintori di qualsiasi tipo_1M
12
I3.3.8.19
Ripristino delle protezioni superficiali se danneggiate.
(attività correlata alla fase della revisione
programmata)
I3.3.8_2A - Estintori di qualsiasi tipo_2A
Ogni 2 Anni
I3.3.8.26
Revisione come disposto dalla normativa tecnica vigente per gli estintori a biossido di carbonio (attività
correlata alla fase di revisione e collaudo)
Ogni 2 Anni
I3.3.8.27
Revisione come disposto dalla normativa tecnica vigente per gli estintori a base di acqua con Serbatoio in
acciao al carbonio (plastificato internamente) con agente estinguente premiscelato (attività correlata alla
fase di revisione e collaudo)
Ogni 2 Anni
I3.3.8.28
Revisione come disposto dalla normativa tecnica vigente per gli estintori a base di acqua con Serbatoio in
acciao al carbonio (plastificato internamente) contenente solo acqua e additivi in cartuccia (attività correlata
alla fase di revisione e collaudo)
Ogni 2 Anni
I3.3.8.29
Revisione come disposto dalla normativa tecnica vigente per gli estintori a base di acqua con Serbatoio in
acciaio INOX o lega di alluminio
(attività correlata alla fase di revisione e collaudo)
Ogni 2 Anni
I3.3.8.32
Collaudo come disposto dalla normativa tecnica vigente per gli estintori a biossido di carbonio (attività
correlata alla fase di revisione e collaudo)
I3.3.8_3A - Estintori di qualsiasi tipo_3A
Ogni 3 Anni
I3.3.8.25
Revisione come disposto dalla normativa tecnica vigente per gli estintori a polvere (attività correlata alla fase
di revisione e collaudo)
Ogni 3 Anni
I3.3.8.31
Collaudo come disposto dalla normativa tecnica vigente per gli estintori a polvere (attività correlata alla fase
di revisione e collaudo)
Pagina 36 di 38
VSP 019 - VIA DEL VALCO SAN PAOLO 19
I3.3.8_4A - Estintori di qualsiasi tipo_4A
Ogni 4 Anni
I3.3.8.33
Collaudo come disposto dalla normativa tecnica vigente per gli estintori a base di acqua con Serbatoio in
acciao al carbonio (plastificato internamente) con agente estinguente premiscelato (attività correlata alla
fase di revisione e collaudo)
I3.3.8_5A - Estintori di qualsiasi tipo_5A
Ogni 5 Anni
I3.3.8.30
Revisione come disposto dalla normativa tecnica vigente per gli estintori a base di idrocarburi alogenati
(attività correlata alla fase di revisione e collaudo)
Ogni 5 Anni
I3.3.8.34
Collaudo come disposto dalla normativa tecnica vigente per gli estintori a base di acqua con Serbatoio in
acciao al carbonio (plastificato internamente) contenente solo acqua e additivi in cartuccia (attività correlata
alla fase di revisione e collaudo)
Ogni 5 Anni
I3.3.8.35
Collaudo come disposto dalla normativa tecnica vigente per gli estintori a base di acqua con Serbatoio in
acciaio INOX o lega di alluminio
(attività correlata alla fase di revisione e collaudo)
Ogni 5 Anni
I3.3.8.36
Collaudo come disposto dalla normativa tecnica vigente per gli estintori a base di idrocarburi alogenati
(attività correlata alla fase di revisione e collaudo)
I3.3.8_6M - Estintori_6M
2
I3.3.8.1
Revisione dell'estintore secondo le scadenze massime indicate dalla norma e secondo il tipo di agente
estinguente utilizzato.
2
I3.3.8.20
Sostituzione della valvola di sicurezza se presente
(attività correlata alla fase della revisione programmata)
2
I3.3.8.21
Sostituzione dell'agente estinguente
(attività correlata alla fase della revisione programmata)
2
I3.3.8.22
Sostituzione delle guarnizioni
(attività correlata alla fase della revisione programmata)
2
I3.3.8.23
Sostituzione della valvola erogatrice per gli estintori a biossido di carbonio
(attività correlata alla fase della
revisione programmata)
2
I3.3.8.24
Rimontaggio dell'estintore in perfetto stato di efficienza
(attività correlata alla fase della revisione
programmata)
03.05_IMP. AUDIO ANN. EMERG. DIFFUSIONE SONORA
C3.5.1_6M - Altoparlanti_6M
2
C3.5.1.3
Verificare lo stato dei cavi e la eventuale presenza di umidità.
2
C3.5.1.4
Verificare lo stato degli altoparlanti e la tenuta delle connessioni e dei pressacavo.
C3.5.2_1S - Amplificatori_1S
54
C3.5.2.2
Verificare le connessioni dei vari elementi collegati alla apparecchiatura di amplificazione. Verificare la
funzionalità delle spie luminose del pannello e dei fusibili di protezione.
C3.5.3_3M - Base microfonica standard_3M
3
C3.5.3.3
Controllare l'efficienza dei dispositivi di diffusione sonora contro l'apertura e l'asportazione. Verificare
l'efficienza dello stato di carica della batteria di alimentazione e la funzionalità del display e della tastiera (se
presenti).
C3.5.6_3M - Diffusore sonoro_3M
3
C3.5.6.3
Controllare l'efficienza dei dispositivi di diffusione sonora contro l'apertura e l'asportazione. Verificare
l'efficienza dello stato di carica della batteria di alimentazione.
I3.5.1_6M - Altoparlanti_6M
2
I3.5.1.1
Eseguire la pulizia degli altoparlanti eliminando eventuali depositi di polvere e di umidità.
2
I3.5.1.2
Eseguire la pulizia ed il serraggio dei cavi e delle connessioni.
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VSP 019 - VIA DEL VALCO SAN PAOLO 19
I3.5.2_1A - Amplificatori_1A
Ogni Anno
I3.5.2.1
Registrare e regolare tutte i morsetti delle connessioni e/o dei fissaggi
I3.5.3_6M - Base microfonica standard_6M
2
I3.5.3.1
Eseguire la pulizia dei microfoni e verificare la tenuta delle connessioni.
I3.5.6_6M - Diffusore sonoro_6M
2
I3.5.6.1
Eseguire la pulizia degli altoparlanti e verificare la tenuta delle connessioni. Verificare che l'ambiente nel
quale sono installati gli altoparlanti siano privi di umidità.
04.01_ARREDO URBANO
C4.1.1_6M - Barriere pedonali_6M
2
C4.1.1.3
Controllare la disposizione lungo le zone pedonali. Verificare l'assenza di anomalie lungo le superfici a vista.
C4.1.10_3M - Pensiline e coperture_3M
3
C4.1.10.4
Controllare lo stato generale verificando l'assenza di anomalie. Verificare la stabilità degli ancoraggi al suolo.
I4.1.10_1S - Pensiline e coperture_1S
54
I4.1.10.1
Pulizia e rimozione di depositi e macchie lungo le superfici a vista con prodotti detergenti idonei.
05.03_PARAPETTI DI SICUREZZA
C5.3.3_6M - Laterizi_6M
2
C5.3.3.2
Controllare lo stato superficiale degli elementi e l'assenza di eventuali anomalie (scheggiature, mancanza,
rottura, ecc.). Verificare la stabilità nei punti di aggancio a parete o ad altri elementi. Verificare le altezze
d'uso e di sicurezza.
C5.3.5_6M - Metallo_6M
2
C5.3.5.2
Controllare lo stato superficiale degli elementi e l'assenza di eventuali anomalie (corrosione, mancanza,
deformazione, ecc.). Verificare la stabilità nei punti di aggancio a parete o ad altri elementi. Verificare le
altezze d'uso e di sicurezza.
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IV. MANUALE DI MANUTENZIONE
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
CLASSE DI UNITÀ TECNOLOGICA
1.1
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.1
Classe di unità tecnologica
STRUTTURE
ELEMENTI COSTITUENTI
1.1.1
Strutture in sottosuolo, strutture in elevazione, pareti di sostegno
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Gli interventi di manutenzione edilizia in genere consistono nella riparazione, secondo le modalità esecutive e i maggiori dettagli di cui al Piano di Manutenzione Generale delle parti edili e
delle finiture, interne ed esterne, degli edifici e delle pertinenze degli stessi.
Nel canone si intendono compresi e quindi pienamente compensati tutti gli oneri per interventi periodici di verifica della stabilità delle strutture, da rendersi inoltre immediatamente dopo
eventi calamitosi; per le verifiche periodiche della stabilità dei componenti edili di facciata e copertura; per evitare cadute di materiale dai prospetti e dalla copertura; per la ricognizione a
vista per individuare possibili problemi statici (fessurazioni
) e immediato rapporto all’Ateneo; per la pulizia delle coperture e verifica dei manti, di qualsiasi tipo e materiale, da effettuarsi
secondo le cadenze temporali indicate nel Piano di Manutenzione Generale e comunque almeno una volta all’anno.
Nel caso di nevicate è a carico dell’Appaltatore la verifica della stabilità della neve sui coperti e dell’eventuale rimozione qualora si riscontrassero pericoli di caduta, comprensivo di eventuali
transennature. Dopo lo scioglimento della neve, entro il mese successivo, deve essere effettuata una verifica delle coperture per riposizionare eventuali tegole o coppi smossi dalla neve. E'
compreso l’onere di provvedere allo sgombero della neve dai marciapiedi prospicienti le sedi secondo le normative comunali, nonché la creazione dei corridoi di accesso, anche carrabili, alle
strutture stesse e lo sgombero dei piazzali di sosta; è compreso la fornitura e spargimento del sale e qualsiasi altro materiale di consumo.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
1.1.1
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.1
Classe di unità tecnologica
STRUTTURE
1.1.1
Elemento tecnologico
Strutture in sottosuolo, strutture in elevazione, pareti di sostegno
ELEMENTI COSTITUENTI
1.1.1.1
Strutture di contenimento
1.1.1.2
Strutture di fondazione
1.1.1.3
Strutture orizzontali o inclinate, strutture spaziali, strutture verticali
1.1.1.4
Muri a sbalzo, muri semplici o a gravità
1.1.1.5
Opere speciali
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Insieme degli elementi tecnici orizzontali del sistema edilizio avente funzione di separare gli spazi interni del sistema edilizio dal terreno sottostante e trasmetterne ad esso il peso della
struttura e delle altre forze esterne.
A semplice e insindacabile richiesta della committenza o in ogni caso secondo valutazione di opportunità, deve essere effettuato da un professionista abilitato, entro il termine ultimo massimo
di 2 giorni lavorativi decorrenti dalla data della richiesta, il controllo di tutte le strutture portanti e di contenimento (in muratura, cls. armato, acciaio) allo scopo di verificare la perfetta
integrità delle stesse. Detto controllo deve sfociare nella produzione di una specifica relazione tecnica a firma del suddetto professionista, da consegnare alla stazione appaltente entro il
termine ultimo massimo di 5 giorni lavorativi decorrenti dalla data di compimento delle attività di controllo di cui sopra, nella quale sono elencate le anomalie riscontrate e sono indicati gli
eventuali interventi volti a ripristinare le condizioni di rispondenza delle strutture allo stato di esercizio delle stesse.
Il controllo deve essere esteso alle strutture portanti dello stabile intendendo comprese le strutture verticali e orizzontali di fondazione, le strutture verticali e orizzontali di elevazione e tutte le
strutture di copertura. La relazione tecnica deve essere corredata da una specifica relazione di calcolo e da adeguata documentazione fotografica e di rilievo dello stato di fatto riscontrato,
nonchè da elaborati grafici relativi all'intervento proposto.
Ogni costo diretto e indiretto per le attività specialistiche di cui sopra e per tutte le eventuali assistenze murarie e opere provvisionali necessarie allo svolgimento dell'incarico sono da ritenersi
comprese e pienamente compensate con il canone forfettario corrisposto per la manutenzione ordinaria e programmata. La relazione deve attestare, ove richiesto, il permanere delle condizioni
di sicurezza e agibilita degli spazi coinvolti. Tutti i costi aggiuntivi diretti e indiretti per l'esecuzione di verifiche strumentali e monitoraggi nel tempo, e per particolari sondaggi si intendono
come pienamente compensati con il canone forfettario previsto dal contratto di appalto per la manutenzione ordinaria e programmata.
La relazione deve attestare, ove richiesto, il permanere delle condizioni di sicurezza e agibilità degli spazi coinvolti.
La stazione Appaltante si riserva la più ampia facoltà di disporre tutti i controlli strumentali da eseguirsi in caso si riscontri una situazione di cedimento in atto della struttura, basati sul tipo di
fenomeno e/o anomalie riscontrate sulle strutture al fine di una corretta diagnosi da effettuarsi in via preliminare ad eventuali interventi di consolidamento. In particolare le diagnosi possono
effettuarsi mediante: indagini soniche; misure per trasparenza; indagini radar; indagini magnetometriche; indagini sclerometriche; carotaggi meccanici e rilievi endoscopici; prove con
martinetti piatti; prove di taglio sui corsi di malta; prove dilatometriche. Tutti i costi diretti e indiretti per l'esecuzione di verifiche strumentali e monitoraggi nel tempo ordinati dalla Stazione
Appaltante , e per particolari sondaggi si intendono come pienamente compensati con il canone forfettario previsto dal contratto di appalto per la manutenzione ordinaria e programmata.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.1.1.1
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.1
Classe di unità tecnologica
STRUTTURE
1.1.1
Elemento tecnologico
Strutture in sottosuolo, strutture in elevazione, pareti di sostegno
1.1.1.1
Componente
Strutture di contenimento
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.1.1.2
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.1
Classe di unità tecnologica
STRUTTURE
1.1.1
Elemento tecnologico
Strutture in sottosuolo, strutture in elevazione, pareti di sostegno
1.1.1.2
Componente
Strutture di fondazione
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.1.1.2.1
In seguito alla comparsa di segni di cedimenti strutturali (lesioni, fessurazioni, rotture), effettuare accurati accertamenti per la diagnosi e la verifica delle strutture , da parte
di tecnici qualificati, che possano individuare la causa/effetto del dissesto ed evidenziare eventuali modificazioni strutturali tali da compromettere la stabilità delle strutture,
in particolare verificare la perpendicolarità del fabbricato.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.1.1.3
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.1
Classe di unità tecnologica
STRUTTURE
1.1.1
Elemento tecnologico
Strutture in sottosuolo, strutture in elevazione, pareti di sostegno
1.1.1.3
Componente
Strutture orizzontali o inclinate, strutture spaziali, strutture verticali
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.1.1.3.1
Verniciatura delle strutture in acciaio. Nel caso in cui l'acciaio non sia stato zincato a caldo occorre prevedere periodicamente cicli protettivi laddove si riscontrino tracce
di ruggine, esfoliazioni o comunque si osservino fenomeni di degrado dei materiali metallici. Un ciclo di pitturazione rappresenta una buona protezione passiva che forma
una barriera tra la struttura e le correnti elettriche che si formano anche in presenza di semplice umidità.
Un buon ciclo di pitturazione sarà costituito da uno strato di fondo, con funzione antiruggine, uno strato intermedio e due strati finali a protezione.
Lo strato di fondo sarà preceduto da una pulizia atta a rimuovere ogni traccia preesistente di ruggine o grassi: la pulizia sarà realizzata con spazzolatura o getti di sabbia
silicea.
Lo stato di fondo sarà costituito da una pitturazione a base di minio di piombo in olio di lino cotto.
Le mani successive possono essere effettuate con pitture a base di cloro-caucciù, idonee anche in presenza di atmosfere aggressive.
Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 computati vpp per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.1.1.4
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.1
Classe di unità tecnologica
STRUTTURE
1.1.1
Elemento tecnologico
Strutture in sottosuolo, strutture in elevazione, pareti di sostegno
1.1.1.4
Componente
Muri a sbalzo, muri semplici o a gravità
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Provvedere all'esecuzione di opportuni sistemi di drenaggio posteriormente alle strutture di sostegno mediante l'utilizzo di pietre di medie dimensioni addossate al paramento interno. Per
evitare eventuali infiltrazioni di acqua in prossimità del piano di posa delle fondazioni non predisporre il drenaggio in prossimità di quest'ultimo. E' opportuno per evitare problemi di stabilità
e/o eventuali ribaltamenti predisporre adeguati blocchi di fondazione, considerevolmente pesanti,verso valle. Controllare la stabilità delle strutture e l'assenza di eventuali anomalie. In
particolare la comparsa di segni di dissesti evidenti (fratturazioni, lesioni, principio di ribaltamento, ecc.). Acquisire con precisione la spinta "S" calcolata in fase di progettazione definire
derivante dalla massa di terra e le relative componenti. Verificare le condizioni di stabilità relative:
a) al ribaltamento;
b) allo scorrimento;
c) allo schiacciamento;
d) allo slittamento del complesso terra-muro.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.1.1.4.1
Rimozione della vegetazione (licheni, muschi e piante) in eccesso lungo le superfici a vista.
I1.1.1.4.2
Rimozione di eventuali depositi (terreni, fogliame, ecc.) e materiali estranei lungo le zone di drenaggio. Ripristino dei sistemi di drenaggio situati posteriormente alle
strutture di sostegno mediante l'integrazione di pietre di medie dimensioni addossate al paramento interno.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.1.1.5
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.1
Classe di unità tecnologica
STRUTTURE
1.1.1
Elemento tecnologico
Strutture in sottosuolo, strutture in elevazione, pareti di sostegno
1.1.1.5
Componente
Opere speciali
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Controllare la stabilità delle strutture e l'assenza di eventuali anomalie. In particolare la comparsa di segni di dissesti evidenti (fratturazioni, lesioni, principio di ribaltamento, ecc.). Acquisire
la spinta "S" derivante dalla massa di terra e le relative componenti calcolata in fase di progettazione .Verificare le condizioni di stabilità relative:
a) al ribaltamento;
b) allo scorrimento;
c) allo schiacciamento;
d) allo slittamento del complesso terra-muro. In particolare per i rivestimenti inerbati provvedere al taglio della vegetazione in eccesso.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.1.1.5.1
Rimozione della vegetazione (licheni, muschi e piante) in eccesso lungo le superfici a vista.
I1.1.1.5.2
Rimozione di eventuali depositi (terreni, fogliame, ecc.) e materiali estranei lungo le zone di drenaggio. Ripristino dei sistemi di drenaggio situati posteriormente alle
strutture di sostegno mediante l'integrazione di pietre di medie dimensioni addossate al paramento interno.
I1.1.1.5.3
Ripristino dei rivestimenti (cls in lastre gettate o prefabbricate - pietrame a secco - mattoni di argilla) con materiali di analoghe caratteristiche utilizzando attrezzature e
materiali idonei.
Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 8 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
CLASSE DI UNITÀ TECNOLOGICA
1.2
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
ELEMENTI COSTITUENTI
1.2.1
Pareti esterne
1.2.2
Facciate continue
1.2.3
Rivestimenti esterni
1.2.4
Infissi esterni, portoni e porte industriali
1.2.5
Dispositivi di controllo della luce solare
1.2.6
Coperture piane, coperture inclinate e voltate
1.2.7
Coperture a tetto rovescio
1.2.8
Recinzioni e cancelli
1.2.9
Giunti per edilizia
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Gli interventi di manutenzione edilizia in genere
(opere di demolizione, smontaggio e rimozione; murature; solai, soffitti e coperture; tramezze, tavolati e pareti divisorie;
impermeabilizzazioni, isolanti e coibenti) consistono nella riparazione, secondo le modalità esecutive e i maggiori dettagli di cui al Piano di Manutenzione Generale delle parti edili e delle
finiture, interne ed esterne, degli edifici e delle pertinenze degli stessi.
Nel canone si intendono compresi e quindi pienamente compensati tutti gli oneri per interventi periodici di verifica della stabilità delle strutture, da rendersi inoltre immediatamente dopo
eventi calamitosi; per le verifiche periodiche della stabilità dei componenti edili di facciata e copertura, per evitare cadute di materiale dai prospetti e dalla copertura; per la ricognizione a
vista per individuare possibili problemi statici (fessurazioni
) e immediato rapporto all’Ateneo; per la pulizia delle coperture e verifica dei manti, di qualsiasi tipo e materiale, da effettuarsi
secondo le cadenze temporali indicate nel Piano di Manutenzione Generale e comunque almeno una volta all’anno. Per gli edifici posti in luoghi soggetti ad accumulo di fogliame deve essere
prevista la pulizia mensile durante la stagione autunno-vernina. Nella pulizia del coperto si intende compresa anche quella dei canali di gronda e dei discendenti.
Gli interventi di manutenzione edilizia comprendono la periodica verifica della stabilità degli intonaci interni agli edifici e tutti gli interventi manutentivi che ne conseguono quali rifacimenti e
stuccature; le sistemazioni e riprese di rivestimenti murali; l’apertura e chiusura tracce; la periodica verifica della stabilità delle pavimentazioni e dei rivestimenti e tutti gli interventi
manutentivi che ne conseguono.
Nel caso di nevicate è a carico dell’Appaltatore la verifica della stabilità della neve sui coperti e dell’eventuale rimozione qualora si riscontrassero pericoli di caduta, comprensivo di eventuali
transennature. Dopo lo scioglimento della neve, entro il mese successivo, deve essere effettuata una verifica delle coperture per riposizionare eventuali tegole o coppi smossi dalla neve. È
altresì compresa tale attività di verifica e di intervento nel caso di neve sulle alberature ad alto fusto; inoltre, è compreso l’onere di provvedere allo sgombero della neve dai marciapiedi
prospicienti le sedi secondo le normative comunali, nonché la creazione dei corridoi di accesso, anche carrabili, alle strutture stesse e lo sgombero dei piazzali di sosta; è compreso la fornitura
e spargimento del sale e qualsiasi altro materiale di consumo.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
CLASSE DI UNITÀ TECNOLOGICA
1.2
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
1.2.1
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.1
Elemento tecnologico
Pareti esterne
ELEMENTI COSTITUENTI
1.2.1.1
Murature di elementi prefabbricati
1.2.1.2
Murature in blocchi di tufo e in pietra
1.2.1.3
Murature in c.a. facciavista
1.2.1.4
Murature intonacate
1.2.1.5
Murature in mattoni, cortine faccia vista e similari
1.2.1.6
Parete ventilata
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Insieme degli elementi tecnici verticali del sistema edilizio aventi funzione di separare gli spazi interni del sistema edilizio stesso rispetto all'esterno.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.1.1
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.1
Elemento tecnologico
Pareti esterne
1.2.1.1
Componente
Murature di elementi prefabbricati
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di pareti realizzate con pannelli prefabbricati in calcestruzzo, portanti o non portanti, prodotti secondo tipi standard o su commessa e montati in cantiere a secco o tramite getti armati.
Non compromettere l'integrità delle pareti. Controllo periodico del grado di usura delle parti in vista. Riscontro di eventuali anomalie.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.1.1.1
Pulizia delle superfici verticali o anche orizzontali da scritte, graffiti, elementi incollati o comunque affissi, anche se dovuti ad atti di vandalismo o di deliberato
danneggiamento, con mezzi e prodotti idonei, atti a garantire la perfetta pulizia senza alterare lo strato protettivo della superficie. L'intervento comprende anche il ripristino
del prodotto di trattamento di protezione superficiale esistente. Sono comprese e compensate tutte le eventuali opere provvisionali, anche meccanizzate, e i mezzi d'opera
per dare l'intervento finito a regola d'arte ed eseguito in conformità alle norme vigenti in materia tutela della sicurezza e dell'igiene nei luoghi di lavoro. L'intervento,
indipendentemente da quantità, tempo necessario per l'esecuzione, opere provvisionali necessarie, impiego di manodopera in ore uomo anche specializzata per interventi su
beni immobili soggetti a particolari vincoli di tutela, è da intendersi come pienamente compensato con il canone offerto per la manutenzione ordinaria conservativa.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.1.2
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.1
Elemento tecnologico
Pareti esterne
1.2.1.2
Componente
Murature in blocchi di tufo e in pietra
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Una muratura composta in blocchi di tufo disposti in corsi successivi e collegati mediante strati orizzontali di malta. Una muratura composta con pietrame di cava grossolanamente lavorato,
posto in opera con strati pressoché regolari. Non compromettere l'integrità delle pareti. Controllo periodico del grado di usura delle parti in vista. Riscontro di eventuali anomalie.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.1.2.1
Pulizia delle superfici verticali o anche orizzontali da scritte, graffiti, elementi incollati o comunque affissi, anche se dovuti ad atti di vandalismo o di deliberato
danneggiamento, con mezzi e prodotti idonei, atti a garantire la perfetta pulizia senza alterare lo strato protettivo della superficie. L'intervento comprende anche il ripristino
del prodotto di trattamento di protezione superficiale esistente. Sono comprese e compensate tutte le eventuali opere provvisionali, anche meccanizzate, e i mezzi d'opera
per dare l'intervento finito a regola d'arte ed eseguito in conformità alle norme vigenti in materia tutela della sicurezza e dell'igiene nei luoghi di lavoro. L'intervento,
indipendentemente da quantità, tempo necessario per l'esecuzione, opere provvisionali necessarie, impiego di manodopera in ore uomo anche specializzata per interventi su
beni immobili soggetti a particolari vincoli di tutela, è da intendersi come pienamente compensato con il canone offerto per la manutenzione ordinaria conservativa.
I1.2.1.2.2
Sostituzione dei blocchi di tufo rotti o scheggiati, mancanti o comunque rovinati con elementi analoghi. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se
limitato ad una superficie inferiore a mq. 8 per singolo intervento.
I1.2.1.2.3
Sostituzione degli elementi in pietra usurati o rovinati con elementi analoghi. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie
inferiore a mq. 8 per singolo intervento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.1.3
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.1
Elemento tecnologico
Pareti esterne
1.2.1.3
Componente
Murature in c.a. facciavista
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di una muratura realizzata attraverso un getto di calcestruzzo in un cassero recuperabile nel quale, se la parete è portante, viene inserita l'armatura. Non compromettere l'integrità delle
pareti. Controllo periodico del grado di usura delle parti in vista. Riscontro di eventuali anomalie.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.1.3.1
Ripristino dei giunti strutturali e tra pannelli di facciata mediante rimozione e rifacimento parziale o totale delle sigillature.
I1.2.1.3.2
Riprese delle zone cementizie sfaldate con trattamento dei ferri e successivo ripristino del copriferro con malte a base di resine. Sono comprese e compensate tutte le
eventuali opere provvisionali, anche meccanizzate, e i mezzi d'opera per dare l'intervento finito a regola d'arte ed eseguito in conformità alle norme vigenti in materia
tutela della sicurezza e dell'igiene nei luoghi di lavoro. L'intervento, se limitato ad una superficie inferiore a mq. 10 per singolo intervento, indipendentemente dal tempo
necessario per l'esecuzione, opere provvisionali necessarie, impiego di manodopera in ore uomo anche specializzata per interventi su beni immobili soggetti a particolari
vincoli di tutela, è da intendersi come pienamente compensato con il canone offerto per la manutenzione ordinaria conservativa.
I1.2.1.3.4
Ripristino dello strato protettivo mediante l'impiego di prodotti chimici che non vadano ad alterare le caratteristiche cromatiche degli elementi. Intervento compreso nel
canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 20 per singolo intervento. Sono comprese e compensate tutte le eventuali opere
provvisionali, anche meccanizzate, e i mezzi d'opera per dare l'intervento finito a regola d'arte ed eseguito in conformità alle norme vigenti in materia tutela della sicurezza
e dell'igiene nei luoghi di lavoro. L'intervento, indipendentemente dal tempo necessario per l'esecuzione, opere provvisionali necessarie, impiego di manodopera in ore
uomo anche specializzata per interventi su beni immobili soggetti a particolari vincoli di tutela, è da intendersi come pienamente compensato con il canone offerto per la
manutenzione ordinaria conservativa.
I1.2.1.3.5
Pulizia delle superfici verticali o anche orizzontali da scritte, graffiti, elementi incollati o comunque affissi, anche se dovuti ad atti di vandalismo o di deliberato
danneggiamento, con mezzi e prodotti idonei, atti a garantire la perfetta pulizia senza alterare lo strato protettivo della superficie. L'intervento comprende anche il ripristino
del prodotto di trattamento di protezione superficiale esistente. Sono comprese e compensate tutte le eventuali opere provvisionali, anche meccanizzate, e i mezzi d'opera
per dare l'intervento finito a regola d'arte ed eseguito in conformità alle norme vigenti in materia tutela della sicurezza e dell'igiene nei luoghi di lavoro. L'intervento,
indipendentemente da quantità, tempo necessario per l'esecuzione, opere provvisionali necessarie, impiego di manodopera in ore uomo anche specializzata per interventi su
beni immobili soggetti a particolari vincoli di tutela, è da intendersi come pienamente compensato con il canone offerto per la manutenzione ordinaria conservativa.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.1.4
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.1
Elemento tecnologico
Pareti esterne
1.2.1.4
Componente
Murature intonacate
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Una muratura composta in elementi vari e rivestita mediante intonaco a base cementizia o di calce. L'intervento manutentivo consiste in genere nella ripresa parziale di intonaci di qualunque
tipo ed a qualsiasi altezza dal piano di calpestio. In genere tali lavorazioni dovranno essere eseguite, salvo particolari necessità, in stagioni opportune, dopo aver rimosso dai giunti delle
murature, la malta poco aderente, ripulita ed abbondantemente bagnata la superficie della parete stessa. Gli intonaci in qualunque specie siano : lisci, a superficie rustica, a bugna, per cornici e
quant’altro, non dovranno mai presentare peli, crepature, irregolarità negli allineamenti e negli spigoli, od altri difetti. Quelli comunque difettosi o che non presentassero la necessaria
aderenza alle murature, dovranno essere demoliti e rifatti dall’Appaltatore a sue spese. Gli spigoli sporgenti o rientranti verranno eseguiti ad angolo vivi, oppure con opportuno
arrotondamento, secondo gli ordini che in proposito darà la Direzione dei Lavori. Le rabboccature che occorresse eseguire sui muri vecchi o comunque non eseguiti a faccia vista in malta o
sui muri a secco, saranno formate con malta comune o idraulica secondo le prescrizioni della Direzione Lavori. Prima dell’applicazione della malta le connessure saranno diligentemente
ripulite fino ad una conveniente profondità, lavate con acqua abbondante e dopo riscagliate e profilate con apposito ferro.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.1.4.1
Rimozione delle parti ammalorate e conseguente ripresa dell'intonaco. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore
a mq. 25 per singolo intervento. Sono comprese e compensate tutte le eventuali opere provvisionali, anche meccanizzate, e i mezzi d'opera per dare l'intervento finito a
regola d'arte ed eseguito in conformità alle norme vigenti in materia tutela della sicurezza e dell'igiene nei luoghi di lavoro. L'intervento, indipendentemente dal tempo
necessario per l'esecuzione, opere provvisionali necessarie, impiego di manodopera in ore uomo anche specializzata per interventi su beni immobili soggetti a particolari
vincoli di tutela, è da intendersi come pienamente compensato con il canone offerto per la manutenzione ordinaria conservativa.
I1.2.1.4.2
Pulizia delle superfici verticali o anche orizzontali da scritte, graffiti, elementi incollati o comunque affissi, anche se dovuti ad atti di vandalismo o di deliberato
danneggiamento, con mezzi e prodotti idonei, atti a garantire la perfetta pulizia senza alterare lo strato protettivo della superficie. L'intervento comprende anche il ripristino
del prodotto di trattamento di protezione superficiale esistente. Sono comprese e compensate tutte le eventuali opere provvisionali, anche meccanizzate, e i mezzi d'opera
per dare l'intervento finito a regola d'arte ed eseguito in conformità alle norme vigenti in materia tutela della sicurezza e dell'igiene nei luoghi di lavoro. L'intervento,
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.1.4
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
indipendentemente da quantità, tempo necessario per l'esecuzione, opere provvisionali necessarie, impiego di manodopera in ore uomo anche specializzata per interventi su
beni immobili soggetti a particolari vincoli di tutela, è da intendersi come pienamente compensato con il canone offerto per la manutenzione ordinaria conservativa.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.1.5
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.1
Elemento tecnologico
Pareti esterne
1.2.1.5
Componente
Murature in mattoni, cortine faccia vista e similari
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Una muratura composta in blocchi di mattoni disposti in corsi successivi e collegati mediante strati orizzontali di malta. Non compromettere l'integrità delle pareti. Controllo periodico del
grado di usura delle parti in vista. Riscontro di eventuali anomalie.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.1.5.1
Reintegro dei corsi di malta con materiali idonei all'impiego e listellatura degli stessi se necessario. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se
limitato ad una superficie inferiore a mq. 8 per singolo intervento. Sono comprese e compensate tutte le eventuali opere provvisionali, anche meccanizzate, e i mezzi
d'opera per dare l'intervento finito a regola d'arte ed eseguito in conformità alle norme vigenti in materia tutela della sicurezza e dell'igiene nei luoghi di lavoro.
L'intervento, indipendentemente dal tempo necessario per l'esecuzione, opere provvisionali necessarie, impiego di manodopera in ore uomo anche specializzata per
interventi su beni immobili soggetti a particolari vincoli di tutela, è da intendersi come pienamente compensato con il canone offerto per la manutenzione ordinaria
conservativa.
I1.2.1.5.2
Sostituzione dei mattoni rotti, mancanti o comunque rovinati con elementi analoghi. Rifacimento delle sigillature qualora necesario. Intervento compreso nel canone per la
manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore o uguale a mq. 10 per singolo intervento. Sono comprese e compensate tutte le eventuali opere provvisionali,
anche meccanizzate, e i mezzi d'opera per dare l'intervento finito a regola d'arte ed eseguito in conformità alle norme vigenti in materia tutela della sicurezza e dell'igiene
nei luoghi di lavoro. L'intervento, indipendentemente dal tempo necessario per l'esecuzione, opere provvisionali necessarie, impiego di manodopera in ore uomo anche
specializzata per interventi su beni immobili soggetti a particolari vincoli di tutela, è da intendersi come pienamente compensato con il canone offerto per la manutenzione
ordinaria conservativa.
I1.2.1.5.3
Pulizia delle superfici verticali o anche orizzontali da scritte, graffiti, elementi incollati o comunque affissi, anche se dovuti ad atti di vandalismo o di deliberato
danneggiamento, con mezzi e prodotti idonei, atti a garantire la perfetta pulizia senza alterare lo strato protettivo della superficie. L'intervento comprende anche il ripristino
del prodotto di trattamento di protezione superficiale esistente. Sono comprese e compensate tutte le eventuali opere provvisionali, anche meccanizzate, e i mezzi d'opera
per dare l'intervento finito a regola d'arte ed eseguito in conformità alle norme vigenti in materia tutela della sicurezza e dell'igiene nei luoghi di lavoro. L'intervento,
indipendentemente da quantità, tempo necessario per l'esecuzione, opere provvisionali necessarie, impiego di manodopera in ore uomo anche specializzata per interventi su
beni immobili soggetti a particolari vincoli di tutela, è da intendersi come pienamente compensato con il canone offerto per la manutenzione ordinaria conservativa.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.1.6
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.1
Elemento tecnologico
Pareti esterne
1.2.1.6
Componente
Parete ventilata
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di una soluzione costruttiva caratterizzata dalla presenza di uno strato di ventilazione. La parete ventilata è caratterizzata al suo interno di un movimento d'aria ascendente che utilizza
il calore radiante proveniente dall'esterno. Tale movimento permette l'evacuazione del vapore acqueo che proviene dall'interno facendo diminuire la possibilità di condensazioni interstiziali.
Inoltre nella facciata ventilata la posizione esterna dell'isolante consente di controllare i ponti termici e le condensazioni superficiali. Da un punto di vista della stratificazione funzionale essa è
composta da:
a) strato di protezione;
b) strato di ventilazione;
c) strato di isolamento termico;
d) elemento di collegamento;
e) strato resistente.
Non compromettere l'integrità delle pareti. Controllo periodico del grado di usura delle parti in vista. Riscontro di eventuali anomalie.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.1.6.1
Pulizia della facciata e reintegro dei giunti. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore o uguale a mq. 10 per
singolo intervento. Sono comprese e compensate tutte le eventuali opere provvisionali, anche meccanizzate, e i mezzi d'opera per dare l'intervento finito a regola d'arte ed
eseguito in conformità alle norme vigenti in materia tutela della sicurezza e dell'igiene nei luoghi di lavoro. L'intervento, indipendentemente dal tempo necessario per
l'esecuzione, opere provvisionali necessarie, impiego di manodopera in ore uomo anche specializzata per interventi su beni immobili soggetti a particolari vincoli di tutela,
è da intendersi come pienamente compensato con il canone offerto per la manutenzione ordinaria conservativa.
I1.2.1.6.2
Sostituzione degli elementi usurati o rovinati con elementi analoghi. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a
mq. 8 per singolo intervento. Sono comprese e compensate tutte le eventuali opere provvisionali, anche meccanizzate, e i mezzi d'opera per dare l'intervento finito a regola
d'arte ed eseguito in conformità alle norme vigenti in materia tutela della sicurezza e dell'igiene nei luoghi di lavoro. L'intervento, indipendentemente dal tempo necessario
per l'esecuzione, opere provvisionali necessarie, impiego di manodopera in ore uomo anche specializzata per interventi su beni immobili soggetti a particolari vincoli di
tutela, è da intendersi come pienamente compensato con il canone offerto per la manutenzione ordinaria conservativa.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.1.6
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.1.6.3
Pulizia delle superfici verticali o anche orizzontali da scritte, graffiti, elementi incollati o comunque affissi, anche se dovuti ad atti di vandalismo o di deliberato
danneggiamento, con mezzi e prodotti idonei, atti a garantire la perfetta pulizia senza alterare lo strato protettivo della superficie. L'intervento comprende anche il ripristino
del prodotto di trattamento di protezione superficiale esistente. Sono comprese e compensate tutte le eventuali opere provvisionali, anche meccanizzate, e i mezzi d'opera
per dare l'intervento finito a regola d'arte ed eseguito in conformità alle norme vigenti in materia tutela della sicurezza e dell'igiene nei luoghi di lavoro. L'intervento,
indipendentemente da quantità, tempo necessario per l'esecuzione, opere provvisionali necessarie, impiego di manodopera in ore uomo anche specializzata per interventi su
beni immobili soggetti a particolari vincoli di tutela, è da intendersi come pienamente compensato con il canone offerto per la manutenzione ordinaria conservativa.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
1.2.2
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.2
Elemento tecnologico
Facciate continue
ELEMENTI COSTITUENTI
1.2.2.1
Facciata continua in vetro isolante
1.2.2.2
Giunti
1.2.2.3
Pannelli con elementi in pietra o con mattonelle ceramiche
1.2.2.4
Pannelli in acciaio inossidabile, pannelli in alluminio, pannelli smaltati o finiti, pannelli in zinco titanio
1.2.2.5
Vetro strutturale
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta in genere di pareti leggere con funzione non portante, situate esternamente rispetto alla struttura dell'edificio, ripetute con elementi modulari di tamponamento. Le facciate continue
sono costituite da strutture ausiliarie nelle quali vengono inseriti elementi tra loro compatibili, fissi o apribili, trasparenti e/o opachi. Esse possono essere completamente trasparenti, colorate o
riflettenti a secondo del diverso trattamento dei vetri. In genere agli elementi trasparenti vengono assemblati pannelli opachi o in alternativa le facciate sono rivestite con pannelli di natura
diversa (pietra, resine, lastre di metallo, ecc.).
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.2.1
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.2
Elemento tecnologico
Facciate continue
1.2.2.1
Componente
Facciata continua in vetro isolante
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
La facciata continua in vetro isolante è costituita da una struttura ausiliaria nella quale vengono inseriti elementi trasparenti fissi o apribili.
Non compromettere l'integrità delle pareti. Controllo periodico del grado di usura delle parti in vista. Riscontro di eventuali anomalie.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.2.1.1
Pulizia delle superfici verticali o anche orizzontali da scritte, graffiti, elementi incollati o comunque affissi, anche se dovuti ad atti di vandalismo o di deliberato
danneggiamento, con mezzi e prodotti idonei, atti a garantire la perfetta pulizia senza alterare lo strato protettivo della superficie. L'intervento comprende anche il ripristino
del prodotto di trattamento di protezione superficiale esistente. Sono comprese e compensate tutte le eventuali opere provvisionali e mezzi d'opera per dare l'intervento
finito a regola d'arte e ripristinare integralmente la situazione presistente.
I1.2.2.1.5
Sostituzione degli elementi vetro con altri analoghi se gravemente danneggiati e/o comunque se siano irrimediabilmente compromesse le caratteristiche di trasparenza.
Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie inferiore a mq. 15 per singolo intervento. Sono comprese e compensate tutte le
eventuali opere provvisionali, anche meccanizzate, e i mezzi d'opera per dare l'intervento finito a regola d'arte ed eseguito in conformità alle norme vigenti in materia
tutela della sicurezza e dell'igiene nei luoghi di lavoro. L'intervento, indipendentemente dal tempo necessario per l'esecuzione, opere provvisionali necessarie, impiego di
manodopera in ore uomo anche specializzata per interventi su beni immobili soggetti a particolari vincoli di tutela, è da intendersi come pienamente compensato con il
canone offerto per la manutenzione ordinaria conservativa.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.2.2
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.2
Elemento tecnologico
Facciate continue
1.2.2.2
Componente
Giunti
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
E' il vincolo elastico di fissaggio degli elementi assemblati ai telai portanti. Sono in genere costituiti da sigillanti siliconici di natura diversa (acidi, neutri, monocomponenti, bicomponenti,
ecc.) che a secondo dell'uso assicurano o meno una buona polimerizzazione del prodotto e delle caratteristiche adesive. Essi devono garantire la tenuta all'aria, all'acqua, ecc..
Nel corso dell'intervento manutentivo vanno considerate le deformazioni a cui le facciate sono soggette stabilite in fase di progettazione nonché tutte le caratteristiche dei sigillanti in modo
particolare rispetto alle aderenze tra telai ed elementi di chiusura (compatibilità, durata nel tempo, sollecitazioni meccaniche di natura diversa, esposizione agli agenti atmosferici, ecc.).
Particolare attenzione va posta nella posa in opera e nella corretta esecuzione dei giunti.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.2.2.1
Ripristino dei giunti mediante il rifacimento delle sigillature rispetto alle aderenze tra telai ed elementi di chiusura. Assicurarsi della buona polimerizzazione del prodotto e
dei tempi occorrenti di movimentazione rispetto alle prescrizioni fornite dal produttore. Sono comprese e compensate tutte le eventuali opere provvisionali, anche
meccanizzate, e i mezzi d'opera per dare l'intervento finito a regola d'arte ed eseguito in conformità alle norme vigenti in materia tutela della sicurezza e dell'igiene nei
luoghi di lavoro. L'intervento, indipendentemente dalla quantità, dal tempo necessario per l'esecuzione, opere provvisionali necessarie, impiego di manodopera in ore uomo
anche specializzata per interventi su beni immobili soggetti a particolari vincoli di tutela, è da intendersi come pienamente compensato con il canone offerto per la
manutenzione ordinaria conservativa.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.2.3
IDENTIFICAZIONE
1
Opera
EDILIZIA
1.2
Classe di unità tecnologica
CHIUSURE
1.2.2
Elemento tecnologico
Facciate continue
1.2.2.3
Componente
Pannelli con elementi in pietra o con mattonelle ceramiche
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Pannelli con elementi in pietra: si tratta di elementi modulari costituiti da elementi opachi realizzati da pannelli sandwich (in poliuretano e/o altri materiali), muniti talvolta di camera d'aria
ventilata, rivestiti con elementi in pietra naturale o artificiale. In genere i sistemi di collegamento sono costituiti da agganci particolari che possono variare a secondo delle tipologie e
tecnologie utilizzate (piastre, bulloni, viti, staffe, ecc.).
Pannelli con mattonelle ceramiche: si tratta di elementi modulari costituiti da elementi opachi realizzati da pannelli sandwich (in poliuretano e/o altri materiali), muniti talvolta di camera d'aria
ventilata, rivestiti con mattonelle ceramiche. In genere i sistemi di collegamento sono costituiti da agganci particolari che possono variare a secondo delle tipologie e tecnologie utilizzate
(piastre, bulloni, viti, staffe, ecc.).
Nell'esecuzione dell'intervento manutentivo tali opere dovranno corrispondere esattamente alle forme e dimensioni dei materiali già posti in opera, come pure le caratteristiche di aspetto
esterno, grana, coloritura e venatura dovranno essere omogenee rispetto al preesistente. Salvo contraria disposizione, i marmi dovranno essere, di norma, lavorati in tutte le facce viste a pelle
liscia, arrotondate e pomiciate, congiunti a piani esatti e senza risalti. I marmi colorati dovranno presentare in tutti i pezzi le precise tinte e venature caratteristiche della specie prescelta.
Gli interventi di manutenzione preventiva, di emergenza e quelli per manutenzione a seguito di guasto comprendono le prestazioni necessarie per la posa in opera di qualsiasi opera, materiale
od apparecchio, e consistono in genere nel suo prelevamento dal luogo di deposito in cantiere o in magazzino e nel suo trasporto nel sito, intendendosi con ciò tanto il trasporto in piano o in
pendenza, che il sollevamento e tiro in alto o in basso, il tutto eseguito con qualsiasi sussidio o mezzo meccanico, opera provvisionale, ed altro, nonché il collocamento nel luogo esatto di
destinazione a qualunque altezza e profondità e in qualsiasi posizione e tutte le opere conseguenti di tagli, di strutture, fissaggio, adattamento, stuccature e riduzioni in pristino.
L’Appaltatore ha l’obbligo di eseguire il collocamento di qualsiasi opera od apparecchio che gli venga ordinato dal Direttore per l'Esecuzione del Contratto anche se fornito da altre ditte.
Il collocamento dovrà eseguirsi con tutte le cautele e cure del caso, e l’opera stessa dovrà essere convenientemente protetta, se necessario, anche dopo collocata, essendo l’Appaltatore l’unico
responsabile dei danni di qualsiasi genere che potessero essere eventualmente arrecati alle cose poste in opera, anche dal solo traffico degli operai, durante e dopo l’esecuzione dei lavori, sino
al loro termine e consegna, anche se il collocamento in opera si svolge sotto sorveglianza ed assistenza del personale di altre ditte fornitrici del materiale.
Collocamento di opere in marmo e pietra: tanto nel caso in cui la fornitura delle opere gli sia affidata direttamente, quanto nel caso in cui gliene venga affidata sola la posa in opera,
l’Appaltatore dovrà avere la massima cura per evitare, durante le varie operazioni di scarico, trasporto e collocamento in sito e sino all’accettazione dei lavori, rotture, scheggiature, graffi,
danni alle lucidature, ecc. mediante opportune protezioni, con materiale idoneo, di spigoli, cornici, colonne, scale, pavimenti, ecc., restando obbligato a riparare a sue spese ogni danno
riscontrato, come a rifondere il valore delle opere danneggiate qualora, a giudizio insindacabile del Direttore dei Lavori la riparazione non fosse possibile. Per ancorare i diversi pezzi di
marmo si adopereranno grappe, perni e staffe, in ferro zincato o in rame, di tipo e dimensioni adatte allo scopo ed agli sforzi che sono destinati a sostenere. Tali ancoraggi si fisseranno
saldamente ai marmi o pietre entro apposite incassature di idonea forma e murati nelle murature di sostegno con malta cementizia. I vuoti che risulteranno tra i rivestimenti in pietra o marmo e
le retrostanti murature dovranno essere diligentemente riempiti con malta idraulica fina, sufficientemente fluida e debitamente scagliata, accertandosi che non rimangano vuoti di nessuna
entità. La stessa malta sarà impiegata per l’allettamento delle lastre in piano per pavimenti. E’ fatto divieto l’impiego di agglomerato cementizio rapida presa tanto per la posa che per il
fissaggio provvisorio di pezzi, come pure è vietato di impiegare malta cementizia per l’allettamento dei marmi, specie se colorati. Tutte le opere, di qualsiasi genere, dovranno risultare
collocate in sito con la dovuta precisione, compiendo tutte le manovre necessarie allo scopo; le connessure ed i collegamenti, eseguiti a perfetto combaciamento secondo le migliori regole
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
1.2.2.3
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
d’arte, dovranno essere stuccati a cemento bianco o colorato, a seconda dei casi, in modo da risultare il meno appariscente e si dovrà curare di togliere ogni zeppa o cuneo di legno prima di
completare la posa in opera. I piani superiori delle pietre o marmi all’esterno dovranno avere le opportune pendenze per convogliare le acque piovane. Sarà in ogni caso a carico
dell’Appaltatore, anche quando avesse l’incarico per la sola posa in opera, il ridurre e modificare le murature ed ossature ed eseguire i necessari scalpellamenti ed incamerazioni in modo da
consentire la perfetta posa in opera dei marmi o pietre di qualsiasi genere.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I1.2.2.3.1
Pulizia delle superfici verticali o anche orizzontali da scritte, graffiti, elementi incollati o comunque affissi, anche se dovuti ad atti di vandalismo o di deliberato
danneggiamento, con mezzi e prodotti idonei, atti a garantire la perfetta pulizia senza alterare lo strato protettivo della superficie. L'intervento comprende anche il ripristino
del prodotto di trattamento di protezione superficiale esistente. Sono comprese e compensate tutte le eventuali opere provvisionali e mezzi d'opera per dare l'intervento
finito a regola d'arte.
I1.2.2.3.2
Ripristino ed integrazione degli elementi di rivestimento usurati o mancanti. Intervento compreso nel canone per la manutenzione ordinaria se limitato ad una superficie
inferiore a mq. 8 per singolo intervento. Sono comprese e compensate tutte le eventuali opere provvisionali, anche meccanizzate, e i mezzi d'opera per dare l'intervento
finito a regola d'arte ed eseguito in conformità alle norme vigenti in materia tutela della sicurezza e dell'igiene nei luoghi di lavoro. L'intervento, indipendentemente dal
tempo necessario per l'esecuzione, opere provvisionali necessarie, impiego di manodopera in ore uomo anche specializzata per interventi su beni immobili soggetti a
particolari vincoli di tutela, è da intendersi come pienamente compensato con il canone offerto per la manutenzione ordinaria conservativa.

 

 

 

 

 

 

 

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