Index Manuals Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. MANUALE DELLE OPERAZIONI Operational Manual (2019)
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PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-3
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL GANCIO BARICENTRICO PER TRASPORTO ANIMALI
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
PROCEDURE OPERATIVA STANDARD
POS-3
OPERAZIONI AL GANCIO BARICENTRICO PER TRASPORTO ANIMALI
i
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-3
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL GANCIO BARICENTRICO PER TRASPORTO ANIMALI
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ELENCO CONTENUTI
11.3
POS-3. OPERAZIONI AL GANCIO BARICENTRICO PER TRASPORTO
ANIMALI
1
11.3.1 PREMESSA
1
11.3.2 PIANIFICAZIONE
1
11.3.3 COMUNICAZIONI
1
11.3.4 MATERIALI INDISPENSABILI
1
11.3.5 MATERIALI UTILI
1
11.3.6 COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
1
11.3.7 PREDISPOSIZIONE DELL’ELICOTTERO
2
11.3.8 DESCRIZIONE DELLA MANOVRA
2
11.3.9 EMERGENZE
3
11.3.10 RACCOMANDAZIONI
4
ii
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-3
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL GANCIO BARICENTRICO PER TRASPORTO ANIMALI
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11.3
POS-3. OPERAZIONI AL GANCIO BARICENTRICO PER TRASPORTO ANIMALI
11.3.1
PREMESSA
Per effettuare il trasporto o il soccorso ad animali di grossa taglia (vivi), è
previsto l’impiego del gancio baricentrico.
11.3.2
PIANIFICAZIONE
x
Il
Capo Equipaggio deve provvedere ad effettuare il briefing
all’equipaggio dopo avere raccolto tutte le informazioni necessarie
relativamente a:
navigazione in zona d’operazioni;
verifica del peso e centramento ai fini della fattibilità dell’intervento;
se l’animale è vivo, questo dovrà essere anestetizzato e comunque
adeguatamente immobilizzato e bendato;
allertamento di un veterinario dell’A.S.L. competente per
provvedere a sedare l’animale prima del trasporto;
tipologia di imbraco da impiegare;
personale necessario;
accertarsi che sia stato predisposto un adeguato luogo per lo
sbarco.
11.3.3
COMUNICAZIONI
Per le comunicazioni verbali e gestuali di radioguida standard, fare riferimento
al Manuale del Tecnico di Bordo alla sezione 7 e 12.
11.3.4
MATERIALI INDISPENSABILI
x
braga sollevamento animali;
x
funi di sollevamento;
x
imbragatura di sicurezza per T.B..
11.3.5
MATERIALI UTILI
x
fune di controventatura di tipo semi statico e di adeguata lunghezza (2 -
5mt);
x
apparati radio portatili;
x
specchio esterno;
x
fumogeni.
11.3.6
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
Sarebbe opportuno, che il normale equipaggio di volo minimo previsto per
missioni operative, venga integrato dalla presenza di un secondo T.B.
Almeno due unità Aerosoccorritori che opereranno rispettivamente una sul
luogo del recupero e un’altra sul luogo dello sbarco dell’animale.
Con carichi sospesi, l’occupazione dei sedili a bordo è limitata al solo
1
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personale richiesto dal tipo di operazione.
11.3.7
PREDISPOSIZIONE DELL’ELICOTTERO
1.
Una volta atterrati al campo base, (luogo idoneo dove effettuare le
operazioni di predisposizione), provvedere a rimuovere dall’interno
dell’elicottero ogni carico/attrezzatura non necessari ai fini delle
operazioni;
2.
Agganciare al gancio baricentrico le funi della lunghezza ritenuta
necessaria al recupero, e riporle all’interno della cabina, avendo cura
di far passare la fune all’interno del pattino destroy;
3.
Effettuare il
controllo funzionale del gancio baricentrico
(manuale/elettrico) primo e secondo pilota;
4.
Disinserire il breaker “CARGO REL”, armare il relativo circuito, verificare
che la spia “CARGO ARM” non si accenda e azionando il pulsante di
rilascio del carico posto sul comando ciclico del primo e del secondo
pilota, il gancio baricentrico non si deve aprire;
5.
Reinserire il breaker “CARGO REL” e posizionare l’interruttore “CARGO
ARM” su OFF;
6.
Concordare il canale radio di lavoro con il personale operante a terra,
se presente, possibilmente utilizzare un canale diretto, non in uso in
ambito regionale, o sulla frequenza aeronautica di compagnia
(122.725);
7.
Al fine di consentire i trasferimenti in sicurezza senza carico al gancio, si
può annodare uno spezzone di fune con un nodo “bellunese” alla braga
di sollevamento ed all’altro capo fissarlo con un fusibile a strappo
predeterminato a 50Kg all’interno dell’elicottero. Sarà pertanto possibile
al T.B. issare a bordo la braga pur senza atterrare o sganciarla dal gancio
baricentrico. In alternativa sarà necessario atterrare e riporre le braghe
all’interno della cabina o sganciare le stesse in area limitrofa ed idonea,
ciò al fine di evitare che le braghe di sollevamento possano interferire
con il Rotore di coda.
11.3.8
DESCRIZIONE DELLA MANOVRA
1.
Raggiunta la zona delle operazioni individuare, il percorso che consente
di non sorvolare, per quanto possibile, abitazioni e aree urbane durante
il trasporto dell’animale appeso al gancio;
2.
effettuare la ricognizione dell’area interessata e verificare l’idoneità del
luogo di rilascio dell’animale;
3.
dopo l’allestimento dell’elicottero al campo base, l’eventuale personale
operante a terra si deve posizionare a distanza di sicurezza davanti alla
prua dell’elicottero, fuori dalla prevista traiettoria di decollo ed entro il
campo visivo del primo pilota;
4.
effettuare la prova degli apparati radio e segnalare anche visivamente
al personale a terra l’inizio delle operazioni di volo;
5.
raggiunta la verticale dell’animale già imbracato e sedato, il T.B.
provvederà a calare la fune precedentemente riposta in cabina, dando
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indicazioni per il mantenimento della verticale;
6.
con il carico al gancio, durante il volo traslato non eccedere la velocità
di
60 nodi IAS e non diminuirla al disotto dei 40 nodi, comunque
adeguarla all’orografia del terreno;
7.
durante le fasi di volo, evitare il più possibile il sorvolo di ostacoli di cui
non si può facilmente valutare la distanza di sicurezza, quali ad esempio
elettrodotti. Il T.B. terrà costantemente in vista il carico e comunicherà
tempestivamente, eventuali situazioni critiche al C.E.
11.3.9
EMERGENZE
Al fine di portare a termine positivamente una situazione d’emergenza, ed
evitare l’insorgere di situazioni di “panico”, è necessario delineare, a priori, la
suddivisione dei compiti da assegnare ai membri dell’equipaggio.
Si distinguono due tipologie di Emergenze:
All’elicottero
Il Capo Equipaggio, è normalmente impegnato alle operazioni di volo,
per cui la sua attenzione è indirizzata ad attuare le indicazioni che
vengono dettate dal tecnico di bordo o eventualmente dal personale
preposto a terra. Al Copilota è quindi demandata l’incombenza di
monitorare tutte le indicazioni della strumentazione di bordo e
mantenere i collegamenti radio, pertanto, nel caso di una avaria, sarà
lui che la comunica al C.E. il quale, dopo averla constatata, dichiara:
“EMERGENZA”. Immediatamente il Copilota posizionerà l’interruttore
“CARGO ARM” su ON.
Il C.E. applicherà quanto prescritto dal Manuale di Volo, decidendo il
momento ed il luogo idoneo dove effettuare lo sgancio del carico.
Al Carico
La situazione d’emergenza più grave è quando si innescano oscillazioni
al carico. Queste oscillazioni possono essere provocate:
x
da un distacco fuori dalla verticale del carico, questa situazione è
particolarmente pericolosa sia per l’animale che per il personale
presente;
x
durante il volo traslato da condizioni meteo sfavorevoli o da una
condotta di volo non corretta es. virate scoordinate, variazioni di
assetto eccessive e rapide;
x
In questo caso è necessario stabilizzare l’assetto di volo in quello
livellato a 60 Kts al fine di annullare le oscillazioni;
x
Se l’animale è vivo e non efficacemente sedato, lo stesso potrebbe
agitarsi rischiando di svincolarsi dall’imbraco, in questo caso
valutare l’opportunità e la necessità di atterrare immediatamente.
3
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-3
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL GANCIO BARICENTRICO PER TRASPORTO ANIMALI
EDIZIONE
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11.3.10
RACCOMANDAZIONI
Trattandosi di un particolare servizio di soccorso, per il quale non è
estremamente determinante la riduzione al minimo dei tempi d’intervento, è
opportuno pertanto dedicare la maggior attenzione possibile alla definizione
di tutti i dettagli sino ad ora descritti.
Qualora si utilizza uno spezzone di fune ausiliario per il recupero della braga,
questo dovrà essere posizionato in modo da non subire trazioni durante il
trasporto del carico.
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PROCEDURE SPECIFICHE PER ELICOTTERI
E PER LINEA
PARTE B-AB412
AB 412
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11.4
POS 4 Operazioni al verricello su terra
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POS-4
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OPERAZIONI AL VERRICELLO SU TERRA
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PROCEDURE OPERATIVA STANDARD
POS-4
OPERAZIONI AL VERRICELLO SU TERRA
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PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-4
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OPERAZIONI AL VERRICELLO SU TERRA
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Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
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Apr 2019
ELENCO CONTENUTI
11.4
POS-4. OPERAZIONI AL VERRICELLO SU TERRA
1
11.4.1 PREMESSA
1
11.4.2 PIANIFICAZIONE
1
11.4.3 COMUNICAZIONI
1
11.4.4 MATERIALI INDISPENSABILI
1
11.4.5 MATERIALI UTILI
1
11.4.6 COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
2
11.4.7 PREDISPOSIZIONE DELL’ELICOTTERO
2
11.4.8 OPERAZIONI
2
11.4.9 TIPOLOGIE DI SOCCORSO
3
11.4.10 EMERGENZE
4
11.4.11 RACCOMANDAZIONI
6
ii
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-4
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OPERAZIONI AL VERRICELLO SU TERRA
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Rev. SEZIONE
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11.4
POS-4. OPERAZIONI AL VERRICELLO SU TERRA
11.4.1
PREMESSA
L’impiego del verricello di soccorso è consentito soltanto quando non è
possibile effettuare l’imbarco o lo sbarco di persone o materiali atterrando
anche in prossimità dell’area interessata.
11.4.2
PIANIFICAZIONE
x
Il
Capo Equipaggio deve provvedere ad effettuare il briefing
all’equipaggio dopo avere raccolto tutte le informazioni necessarie
relativamente a:
condimeteo sulla tratta e sul luogo delle operazioni;
T.O.L.D. (Take Off and Landing Data);
verifica del peso e centramento e assegnazione dei posti;
ripartizione degli incarichi al personale;
navigazione in zona d’operazioni;
Dati rilevanti sulle condizioni della vittima.
11.4.3
COMUNICAZIONI
Per le comunicazioni verbali e gestuali di radioguida standard, fare riferimento
al Manuale del Tecnico di Bordo alla sezione 7 e 12.
11.4.4
MATERIALI INDISPENSABILI
x
imbracatura per il T.B. che effettua le operazioni al verricello;
x
guanto di protezione per il T.B. che manovra il verricello;
x
cesoia manuale;
x
imbraco per evacuazione.
11.4.5
MATERIALI UTILI
x
Survival Jacket per l’equipaggio di volo;
x
barella verricellabile;
x
radio portatile;
x
fumogeni;
x
materiale sanitario.
1
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
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11.4.6
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
L’equipaggio minimo di condotta deve essere integrato, a parere del C.E. e
secondo le reali esigenze operative, da personale Elisoccorritore, brevettato
Sommozzatore, Personale Medico o Infermieristico.
Durante le operazioni con il verricello, l’occupazione dei sedili è limitata al solo
personale richiesto al tipo d’operazione ed in accordo con quanto previsto dal
manuale di volo.
11.4.7
PREDISPOSIZIONE DELL’ELICOTTERO
1.
Indipendentemente dal fatto che il verricello venga impiegato, è
necessario che prima del volo ne venga testata la funzionalità;
2.
verificare che i tegolini di protezione dell’interruttore del trancia cavo,
siano frenati o che, su alcuni elicotteri in uso, sia abbassato e non sia
acceso il relativo segmento sul pannello allarmi;
3.
verificare che tutto il materiale riposto in cabina sia correttamente
posizionato e fissato;
4.
verificare la funzionalità dell’impianto ICS, e predisporlo nel seguente
modo:
a) C.E. in comunicazione esclusiva con l’operatore al verricello e con
il Copilota;
b) il Copilota mantiene l’ascolto su tutte le altre radio;
c) l’operatore al verricello predispone il proprio pannellino di controllo
per le comunicazioni esclusivamente con il C.E.;
5.
se possibile, prima di iniziare le operazioni, sollevare i sedili delle stazioni
“d” - “e” di destra, al fine di agevolare l’imbarco dell’infermiere più
l’ELISOCCORRITORE; tale accorgimento può essere utile anche nel caso
di imbarco di una barella.
11.4.8
OPERAZIONI
1)
è necessaria una accurata ricognizione della zona di operazioni, al fine
di valutare:
le caratteristiche del terreno relativamente alla pendenza e alla
2
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-4
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL VERRICELLO SU TERRA
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Apr 2019
consistenza;
il microclima sull’area del recupero, a tal proposito è opportuno
effettuare un hovering in prossimità del punto senza interferire con il
punto stesso, sarà così possibile definire i particolari della strategia
d’intervento.
2)
effettuare una verifica della potenza disponibile sul punto delle
operazioni;
3)
se la valutazione della fattibilità è positiva anche da parte del personale
Elisoccorritore, procedere al tipo di avvicinamento ritenuto più idoneo
tenendo presente che è consigliabile mantenere in vista (a destra) gli
ostacoli più significativi;
4)
eseguire i controlli interni e predisporre il verricello all’impiego e
assicurarsi che l’equipaggio sia pronto all’operazione, il C.E. deve
annunciare “l’inizio del recupero”;
5)
stabilizzato l’elicottero sul target, il Copilota provvederà a memorizzare
le coordinate del punto utilizzando il GPS e, se possibile, stabilirà un fix
avvalendosi delle radioassistenze disponibili, ed essendo addetto alle
comunicazioni provvederà a trasmettere le informazioni a tutti gli Enti
interessati.
11.4.9
TIPOLOGIE DI SOCCORSO
1.
Recupero traumatizzato in zona impervia:
(è indispensabile l’uso di una barella che contenga idoneo presidio
sanitario certficato per l’immobilizzazione e il trasporto della vittima di
evento traumatico incidentale).
la sequenza di sbarco del personale soccorritore deve essere la
seguente:
D
medico più ELISOCCORRITORE, o solo ELISOCCORRITORE se è
necessario mettere in sicurezza la zona di sbarco;
E
infermiere più ELISOCCORRITORE.
eventuale materiale necessario sarà verricellato su richiesta;
una volta stabilizzato l’infortunato, lo stesso sarà posizionato su
idoneo supporto verricellabile;
la sequenza di imbarco deve essere la seguente:
F
medico più ELISOCCORRITORE.
l’ELISOCCORRITORE scende nuovamente per il successivo
recupero;
G
infortunato più ELISOCCORRITORE;
H
infermiere più ELISOCCORRITORE
il recupero del personale medico, se possibile, deve avvenire fuori
dalla verticale dell’infortunato al fine di non creare ulteriore disagio
allo stesso;
avvenuto l’imbarco, il personale medico occuperà il posto indicato
dal T.B. e indosserà le cinture di sicurezza.
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PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
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OPERAZIONI AL VERRICELLO SU TERRA
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11.4.10
EMERGENZE
Al fine di portare a termine positivamente una situazione d’emergenza, ed
evitare l’insorgere di situazioni di “panico”, è necessario delineare, a priori, la
suddivisione dei compiti da assegnare ai membri dell’equipaggio.
Si distinguono due tipologie di Emergenze:
Al Verricello
Nel caso si impieghi un verricello di tipo idraulico, l’operatore al verricello
può agire sulla valvola d’emergenza per terminare il recupero o
ammainare il carico. Nel caso invece in cui si adoperi un verricello
elettrico, c’è la possibilità che vi sia un surriscaldamento dell’impianto in
questo caso si accenderà una luce, fissa, posta sull’impugnatura del
comando brandeggiabile, in questo caso è possibile comunque
terminare l’operazione anche se è necessario valutare l’opportunità di
far raffreddare il motore sospendendo le operazioni, infatti con la luce
accesa fissa si possono arrecare gravi danni al motore.
Nel caso di avaria ad un generatore, completare il ciclo di recupero
reinserendo l’interruttore NON ESNTL BUS in MANUAL. Il Copilota
verificherà che non si ecceda il limite di carico sull’amperometro.
Terminato il recupero o la calata, riportare l’interruttore NON ESNTL BUS
su NORMAL.
Nel caso di avaria ad entrambi i generatori, completare il ciclo di
recupero lasciando l’interruttore EMER LOAD su NORMAL.
Escludere tutti gli equipaggiamenti elettrici non essenziali. Portare
l’interruttore NON ESNTL BUS su MANUAL. Dopo il completamento del
ciclo di recupero riportare l’interruttore NON ESNTL BUS su NORMAL e
l’interruttore EMER LOAD come richiesto.
NOTA:
un ciclo completo del verricello riduce l’autonomia della batteria di
circa il 12%.
I verricelli P/N BL-20200-412 e BL-20200-402 sono provvisti di un dispositivo
per il corretto avvolgimento, che ne impedisce il funzionamento con il
cavo accavallato.
Quando si verifica un accavallamento del cavo sul tamburo si
interrompe l’alimentazione elettrica al motore del verricello, sia che stia
avvolgendo, sia stia svolgendo cavo. Sul pannello allarmi si accenderà
il segmento HOIST CABLE FOUL. Non è consentito nessun recupero
alternativo. Per i tutti gli altri tipi di verricello è indispensabile che il T.B.
controlli periodicamente il corretto avvolgimento del cavo sul tamburo.
In ogni caso, se i sistemi alternativi non consentono di fronteggiare
l’avaria, il Capo Equipaggio manovrerà in maniera da posizionare in
luogo idoneo il carico appeso al verricello.
4
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-4
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL VERRICELLO SU TERRA
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
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All’elicottero
Il Capo Equipaggio, è normalmente impegnato alle operazioni di volo,
per cui la sua attenzione è indirizzata ad attuare le indicazioni che
vengono dettate dal tecnico di bordo o eventualmente dal personale
preposto a terra o dall’operatore ELISOCCORRITORE addetto alle
comunicazioni. Al Copilota è quindi demandata l’incombenza di
monitorare tutte le indicazioni della strumentazione di bordo e
mantenere i collegamenti radio, pertanto, nel caso di una avaria, sarà
lui che la comunica al C.E. il quale, dopo averla constatata, dichiara:
“EMERGENZA”, il Copilota comunica lo stato di
“emergenza” al
personale ELISOCCORRITORE se in contatto radio durante le operazioni
al verricello.
A tal proposito è necessario distinguere tre situazioni:
1)
il carico è in prossimità del pattino
Il
Capo Equipaggio valuterà il tipo di emergenza ed
applicherà quanto prescritto dal Manuale di Volo, decidendo
il momento ed il luogo idoneo dove effettuare l’atterraggio;
il verricellista deve sospendere immediatamente l’eventuale
discesa e provvedere al reimbarco del carico.
2)
il carico è prossimo al suolo
Il
Capo Equipaggio valuterà il tipo di emergenza ed
applicherà quanto prescritto dal Manuale di Volo, decidendo
il momento ed il luogo idoneo dove effettuare l’atterraggio,
il Copilota predispone il tranciacavo;
il T.B. verricellista comunica all’equipaggio di condotta la
separazione dagli ostacoli al fine di individuare eventuali azioni
da intraprendere e quindi il momento idoneo per tranciare il
cavo, che verrà eseguito solo su disposizione del C.E.
3)
il carico è a mezza quota
Il
Capo Equipaggio valuterà il tipo di emergenza ed
applicherà quanto prescritto dal Manuale di Volo, decidendo
il momento ed il luogo idoneo dove effettuare l’atterraggio;
Il verricellista interrompe l’eventuale discesa e provvede a
riavvolgere il cavo sino al completo reimbarco o sino a che,
durante la discesa in emergenza, il carico è prossimo al suolo
e quindi comunica al Copilota il momento idoneo per
tranciare il cavo;
Il
Copilota trancia il cavo dopo aver ricevuto la
comunicazione dal T.B. e il consenso del C.E.
Un’altra situazione d’emergenza grave si può verificare quando si innescano
rotazioni del carico e/o oscillazioni longitudinali dello stesso. Le oscillazioni
possono essere provocate:
x
da un distacco dal suolo fuori dalla verticale del carico. Questa situazione
è particolarmente pericolosa in quanto espone a elevato rischio di urti il
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PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-4
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL VERRICELLO SU TERRA
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personale agganciato e quello astante;
x
da una non costante velocità di riavvolgimento del cavo del verricello
durante la fase di recupero;
x
da un mancato mantenimento del volo stazionario con conseguenti
azioni correttive non coordinate.
Un possibile intervento finalizzato alla riduzione delle oscillazioni consiste,
durante la fase di recupero del carico, nell’impostare una salita verticale, tale
manovra necessita di almeno il 30% di potenza torsiometrica disponibile e di
massimo coordinamento sui comandi di volo.
La rotazione del carico può essere innescata da:
x
flusso aerodinamico che investe il carico in maniera non omogenea,
specialmente quando si tratta di una barella, anche quando questa non
è correttamente utilizzata.
Nota:
Si fa obbligo dell’utilizzo del cordino di controventatura, in quanto alcuni tipi di
barella in particolari condizioni d’uso possono innescare rotazioni anche
violente; il controvento deve essere gestito esclusivamente da personale
opportunamente formato e addestrato.
11.4.11
RACCOMANDAZIONI
x
Adottare un angolo utile di controventatura ottenibile mediante
spostamento dell’operatore a terra o dell’elicottero in quanto un
insufficiente angolo di tiro può innescare la rotazione;
x
Prima di iniziare le operazioni è necessario scaricare a terra la corrente
elettrostatica che si può cumulare sull’elicottero durante il volo;
x
E’ fatto assoluto divieto verricellare barelle aperte e vuote.
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PROCEDURE SPECIFICHE PER ELICOTTERI
E PER LINEA
PARTE B-AB412
AB 412
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11.5
POS 5 Operazioni al verricello su mare
1
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-5
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL VERRICELLO SUL MARE
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Rev. SEZIONE
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PROCEDURE OPERATIVA STANDARD
POS-5
OPERAZIONI AL VERRICELLO SUL MARE
i
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-5
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL VERRICELLO SUL MARE
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Set 2018
ELENCO CONTENUTI
11.5
POS-5. OPERAZIONI AL VERRICELLO SUL MARE
1
11.5.1
PREMESSA
1
11.5.2
PIANIFICAZIONE
1
11.5.3
COMUNICAZIONI
2
11.5.4
MATERIALI INDISPENSABILI
2
11.5.5
MATERIALI UTILI
2
11.5.6
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
3
11.5.7
PREDISPOSIZIONE DELL’ELICOTTERO
3
11.5.8
DESCRIZIONE DELLA MANOVRA
3
11.5.9
EMERGENZE
5
11.5.10
RACCOMANDAZIONI
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ii
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-5
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL VERRICELLO SUL MARE
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Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
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11.5
POS-5. OPERAZIONI AL VERRICELLO SUL MARE
11.5.1 PREMESSA
È opportuno ricordare che la competenza del coordinamento di operazioni
SAR Nautiche, è attribuita alla Guardia Costiera che pertanto stabilisce tempi
e modalità del soccorso in mare.
L’impiego
dell’elicottero
in
operazioni
congiunte
ai
sommozzatori/elisoccorritori finalizzate a prestare soccorso a persone in
difficoltà in mare, si considera soccorso primario sino allo scadere della
dodicesima ora dal momento in cui si è stimato che sia avvenuto il naufragio.
Dopo tale periodo, l’attività di ricerca non prevede necessariamente la
presenza a bordo dei sommozzatori/elisoccorritori. In ogni caso, anche allo
scadere delle
12 ore è opportuno valutare la possibilità di imbarcare
sommozzatori/elisoccorritori durante le operazioni S.A.R.
Nel caso i sommozzatori siano disponibili presso il Repato Volo saranno in ogni
caso imbarcati per le operazioni di ricerca dispersi anche oltre lo scadere delle
12 ore dal naufragio.
Nel caso in cui si debba intervenire per prestare soccorso a naufraghi in mare,
l’impiego dei sommozzatori/elisoccorritori si può prevedere in due diverse
tipologie:
1.
Aviolancio dei sommozzatori in prossimità dei naufraghi;
2.
Intervento con sommozzatori/elisoccorritori vincolati al verricello.
11.5.2 PIANIFICAZIONE
Considerando la non omogenea presenza dei sommozzatori presso i Comandi
Provinciali sede di Reparti Volo e la necessità di raggiungere gli stessi da parte
dei sommozzatori o di essere imbarcati a seguito di “Rendez vous” e a causa
dell’esiguità di tempo a disposizione nel caso di soccorsi primari, non sarà
sempre possibile effettuare un’adeguato briefing con il resto dell’equipaggio.
Al fine di evitare che ciò rappresenti una penalizzazione della sicurezza del volo
e dell’efficacia del soccorso, in caso di imbarco a seguito di “Rendez vous”, il
suddetto briefing dovrà essere fatto in volo, attraverso comunicazioni in cuffia,
per condividere le informazioni sino a quel momento note.
Il Capo Equipaggio deve provvedere a raccogliere tutte le informazioni
possibili e necessarie relativamente a:
ottenere il nominativo SAR/Nautico ed avere la maggior quantità di
notizie in, relazione al numero di persone coinvolte;
pianificare la navigazione in zona e calcolare il punto di “NON RITORNO”
riferito al punto di possibile rifornimento carburante più vicino;
verificare le condimeteo sul luogo delle operazioni;
T.O.L.D. (Take Off and Landing Data);
verificare il peso e centramento;
ripartire gli incarichi al personale e controllare le dotazioni individuali dei
membri dell’equipaggio.
1
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-5
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL VERRICELLO SUL MARE
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev. pag.
Set 2018
11.5.3 COMUNICAZIONI
Per le comunicazioni verbali e gestuali di radioguida standard, fare riferimento
al Manuale del Tecnico di Bordo alla sezione 7 e alla 12, e al “Manuale
Operativo per personale Sommozzatore impiegato nel Soccorso Aereo”.
11.5.4 MATERIALI INDISPENSABILI
a) allestimento macchina
x imbracatura per recupero naufraghi;
x zattera di salvataggio autogonfiabile 4 posti;
x cuffia e frusta di collegamento per le comunicazioni
per
ogni
componente;
x cesoia manuale;
x sistema di ancoraggio di sicurezza (ragno).
b) dotazioni personali equipaggio
x survival jacket individuale completo di salvagente;
x imbracatura da verricellista;
x guanto di protezione per il T.B. che manovra il verricello.
c) dotazioni personali per sommozzatore indossata
x muta, sottomuta, cappuccio;
x pinne;
x maschera;
x coltello + cesoia;
x imbracatura completa di sistema per aggancio al verricello;
x longe di sicura;
x Luce stroboscopica;
x Radio stagna o protetta in custodia stagna;
x Longe di emergenza;
x Fluorescina;
x Cuffie o casco aeronautico.
11.5.5 MATERIALI UTILI
a) allestimento macchina
x sistema di contenimento acqua di mare;
x sistema multiplo di salvataggio tipo A.P.I. 85/042;
x Kit galleggianti per elicottero predisposto all’impiego;
x fluorescina, fumogeni galleggianti;
x GPS cartografico;
x Zaino TPSS.
b) dotazioni personali per sommozzatore
x guanti;
x calzari;
x EPIRB;
x gruppi ARA (AutoRespiratori ad Aria) completi (vedi “Manuale
per
il
personale sommozzatore impiegato nel soccorso aereo”).
2
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-5
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL VERRICELLO SUL MARE
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev. pag.
Set 2018
11.5.6 COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
Sulla base delle informazioni acquisite, il Capo Equipaggio stabilirà il numero di
personale sommozzatori/elisoccorritori, oltre il minimo previsto, secondo i limiti
operativi che la tipologia di soccorso impone, in aggiunta all’equipaggio
minimo di condotta che potrà essere imbarcato.
11.5.7
PREDISPOSIZIONE DELL’ELICOTTERO
1.
predisporre il sistema di contenimento acqua di mare sul piananale, se
disponibile;
2.
controllare il funzionamento del verricello dai comandi del primo pilota
e dell’operatore al verricello;
3.
predisporre l’impianto galleggianti d’emergenza, se installati, facendo
riferimento al manuale di volo;
4.
concordare il canale radio di lavoro con il personale operante e
utilizzare un canale diretto non in uso in ambito regionale.
11.5.8
DESCRIZIONE DELLA MANOVRA
a)
AVIOLANCIO:
Dopo aver individuato il target, impostare un avvicinamento ad esso
mantenendo il vento in prua, sino a stabilizzare l’altezza e la velocità di
aviolancio: inferiore ai 20ft (circa 6metri) dalla superficie alla velocità
simile ad un rullaggio.
Stabilizzato l’elicottero sul target, il copilota provvederà a memorizzare
le coordinate del punto utilizzando il GPS e stabilirà un fix utilizzando le
radioassistenze disponibili ed essendo addetto alle comunicazioni
provvederà a trasmettere le informazioni a tutti gli Enti interessati, dopo
aver effettuato l’aviolancio.
E’ necessario tenere conto del moto ondoso che potrebbe indurre ad
effettuare l’aviolancio da una quota leggermente superiore.
In ogni caso una volta stabilizzata la quota di lancio, il TB deve avere la
conferma della sua idoneità dal sommozzatore che effettua il salto.
Avuto l’OK dal C.E., il TB, autorizza lo sbarco in sequenza dei
sommozzatori dal lato destro. L’aviolancio deve avvenire alcuni metri
prima del target, tuttavia, è necessario che il flusso del rotore non
coinvolga il naufrago in questa fase.
Il Sommozzatore che non indossa una muta ad alta visibilita’ (arancio,
ecc.) dopo l’aviolancio ed il recupero del pericolante provvederà ad
attivare la fluorescina per una sicura e rapida individuazione del punto
di recupero nel caso in cui si renda conto che al segnale di “pronti al
recupero” l’elicottero non effettua l’avvicinamento sul target. Si fa
presente che l’effetto visivo della fluorescina, si esaurisce dopo circa 40’.
Dopo il salto del primo Sommozzatore, il pilota deve impostare,
aiutandosi con la pedaliera, una lieve virata a destra, al fine di evitare
che il rotore di coda, in questa fase particolarmente basso, si avvicini
3
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-5
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL VERRICELLO SUL MARE
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev. pag.
Set 2018
pericolosamente al sommozzatore lanciato per primo, sia per l’assetto
che l’elicottero assume a basse velocità, sia per il probabile moto
ondoso.
Appena effettuato l’eventuale secondo lancio, impostare un decollo
normale per l’effettuazione di un circuito standard in modo da
consentire la possibilità di mantenere sempre in vista il target.
NOTA:
Il corretto mantenimento dei parametri di quota e velocità, consente di
non variare l’angolo d’osservazione di tutti i membri dell’equipaggio
agevolando l’individuazione del target. La velocità costante aiuta a
quantificare rapidamente le distanze percorse tenendo comunque
conto dell’influenza eventuale del vento; è comunque buona norma,
limitare al massimo, durante il circuito, la distanza di allontanamento dal
target.
E’ importante infatti ricordare che dopo l’aviolancio, anche
Sommozzatori diventano dei potenziali naufraghi, è pertanto
estremamente opportuno che vengano utilizzati, da parte loro, tutti i
dispositivi possibili che consentano di aumentarne la visibilità.
Raggiungere la verticale del target all’altezza di circa 35-50ft (in funzione
delle condizioni del mare). Considerare che altezze superiori, durante le
operazioni di recupero con il verricello, hanno sì il vantaggio di rendere
meno gravoso lo stazionamento sotto il flusso del rotore da parte dei
naufraghi e dei Sommozzatori, tuttavia, specialmente impiegando
verricelli elettrici, si dilatano notevolmente i tempi di recupero.
Al fine di agevolare e velocizzare le operazioni di recupero è possibile,
nella fase finale dell’avvicinamento al target, che il TB inizi a calare il
cavo del verricello, previa autorizzazione del C.E. il quale può dare tale
autorizzazione solo quando la IAS è inferiore ai 40Kts ed in diminuzione.
Così facendo, sarà più semplice per il T.B. individuare la verticale
dell’obiettivo. Il flusso dell’elicottero si avverte con meno disagio da
parte delle persone da recuperare, se queste sono nella sua zona
centrale, inoltre, in tale posizione, il loro spostamento di deriva dovuto al
moto ondoso relativo prodotto dal flusso stesso è meno accentuato.
Le modalità di esecuzione del tuffo e del recupero sono descritte nel
“Manuale Operativo per il personale Sommozzatore impiegato nel
Soccorso Aereo”.
b)
VINCOLATI AL VERRICELLO
Tale manovra viene eseguita con il sommozzatore/elisoccorritore che
non effettua tuffo, ma viene calato con il verricello direttamente
sull’acqua.
E’ possibile utilizzare questa tecnica di recupero nei seguenti casi:
4
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-5
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL VERRICELLO SUL MARE
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev. pag.
Set 2018
x
tutte le volte che non è possibile valutare la profondità per un
eventuale lancio sospettando la presenza di ostacoli semisommersi;
x
se il recupero avviene in condizioni di forte risacca vicino alla costa;
x
se l’autonomia dell’elicottero è prossima al punto di non ritorno;
x
tutte le volte che l’equipaggio potrebbe avere difficoltà a
mantenere in maniera sicura la verticale del punto di recupero a
causa del vento al traverso o delle condimeteo avverse.
Durante il tratto finale, il Copilota predispone il verricello all’impiego.
Autorizzato dal C.E. il TB, dopo avere aperto il portellone, fila il cavo in
modo da consentire al sommozzatore/elisoccorritore di vincolarsi al
gancio del verricello.
Solo quando la velocità dell’elicottero è al di sotto dei
40kts in
diminuzione, il sommozzatore/elisoccorritore esce sul pattino. Il consenso
alla calata potrà essere dato soltanto dal C.E. con assetto stabilizzato e
velocità in costante diminuzione.
Raggiunta la verticale del naufrago, il T.B. radioguiderà il Pilota al
mantenimento del punto e contemporaneamente, calerà in acqua il
sommozzatore/elisoccorritore, avendo cura di lasciare un sufficiente
margine di lasco, al cavo, una volta raggiunta la superficie del mare, per
consentire al sommozzatore/elisoccorritore di operare.
Prima di effettuare il recupero, il T.B. si deve accertare che il cavo del
verricello non abbia creato spire sugli arti del soccorritore o del naufrago,
dopo che ha ricevuto il previsto consenso gestuale da parte del
sommozzatore/elisoccorritore.
Le modalità di esecuzione della manovra seguono le indicazioni del
“Manuale Operativo per il personale Sommozzaotre impiegato nel
Soccorso Aereo” per quanto attiene l’impiego dei sommozzatori e le
indicazioni del “Manuale Operativo SAF 2 B” per quanto attiene gli
elisoccorritori.
11.5.9
EMERGENZE
Al fine di portare a termine positivamente una situazione d’emergenza, ed
evitare l’insorgere di condizioni di “panico”, è necessario delineare, a priori, la
suddivisione dei compiti da assegnare ai membri dell’equipaggio.
Si distinguono due tipologie d’Emergenze: a) al verricello, b) all’elicottero.
a)
Al Verricello
Nel caso si impieghi un verricello di tipo idraulico, l’operatore al verricello
può agire sulla valvola d’emergenza per terminare il recupero o
ammainare il carico. Nel caso invece in cui si adoperi un verricello
elettrico, c’è la possibilità che vi sia un surriscaldamento dell’impianto in
questo caso si accenderà una luce, fissa, posta sull’impugnatura del
comando brandeggiabile, in questo caso è possibile comunque
terminare l’operazione anche se è necessario valutare l’opportunità di
5
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-5
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL VERRICELLO SUL MARE
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev. pag.
Set 2018
far raffreddare il motore sospendendo le operazioni, infatti con la luce
accesa fissa si possono arrecare gravi danni al motore.
Nel caso di avaria ad un generatore, completare il ciclo di recupero
reinserendo l’interruttore NON ESNTL BUS in MANUAL. Il Copilota
verificherà che non si ecceda il limite di carico sull’amperometro.
Terminato il recupero o la calata, riportare l’interruttore NON ESNTL BUS
su NORMAL.
Nel caso di avaria ad entrambi i generatori, completare il ciclo di
recupero lasciando l’interruttore EMER LOAD su NORMAL.
Escludere tutti gli equipaggiamenti elettrici non essenziali. Portare
l’interruttore NON ESNTL BUS su MANUAL. Dopo il completamento del
ciclo di recupero riportare l’interruttore NON ESNTL BUS su NORMAL e
l’interruttore EMER LOAD come richiesto.
NOTA:
un ciclo completo del verricello riduce l’autonomia della batteria di
circa il 12%.
I verricelli P/N BL-20200-412 e BL-20200-402 sono provvisti di un dispositivo
per il corretto avvolgimento, che ne impedisce il funzionamento con il
cavo accavallato.
Quando si verifica un accavallamento del cavo sul tamburo si
interrompe l’alimentazione elettrica al motore del verricello, sia che stia
avvolgendo, sia stia svolgendo cavo. Sul pannello allarmi si accenderà
il segmento HOIST CABLE FOUL. Non è consentito nessun recupero
alternativo. Per i tutti gli altri tipi di verricello è indispensabile che il T.B.
controlli periodicamente il corretto avvolgimento del cavo sul tamburo.
In ogni caso, se i sistemi alternativi non consentono di fronteggiare
l’avaria, il Capo Equipaggio manovrerà in maniera da posizionare in
luogo idoneo il carico appeso al verricello.
NOTA:
Prima di procedere al taglio del cavo, valutare ogni possibile soluzione
al fine di imbarcare il personale sommozzatore/elisoccorritore ed il
naufrago a bordo dell’elicottero. Nel caso in cui non è possibile, prima
di abbandonarli, il T.B. provvederà al lancio della zattera di salvataggio.
b)
All’elicottero
Il Capo Equipaggio, è normalmente impegnato alle operazioni di
condotta, perciò la sua attenzione è indirizzata ad attuare le indicazioni
che sono dettate dal tecnico di bordo. Al Copilota è quindi demandata
l’incombenza di monitorare tutte le indicazioni della strumentazione di
bordo e mantenere i collegamenti radio, pertanto, nel caso di un’avaria,
la comunicherà al C.E. il quale dichiarerà:
“EMERGENZA”
6
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-5
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL VERRICELLO SUL MARE
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev. pag.
Set 2018
specificandone il tipo, a tal proposito è necessario distinguere due
situazioni:
1)
il carico è in prossimità del pattino
Il
Capo Equipaggio valuterà il tipo d’emergenza ed
applicherà quanto prescritto dal Manuale di Volo;
il
T.B. verricellista deve sospendere immediatamente
l’eventuale discesa e provvedere al reimbarco del carico.
2)
il carico è prossimo alla superficie,
Il
Capo Equipaggio valuterà il tipo d’emergenza ed
applicherà quanto prescritto dal Manuale di Volo;
il copilota predispone il tranciacavo;
il
T.B. verricellista deve sospendere immediatamente le
operazioni e provvedere al reimbarco del carico. Qualora ciò
non fosse possibile, il carico si potrà poggiare sulla superficie e
successivamente azionare il tranciacavo.
3)
il carico è a mezza quota
Il
Capo Equipaggio valuterà il tipo di emergenza ed
applicherà quanto prescritto dal Manuale di Volo, decidendo
il momento ed il luogo idoneo dove effettuare l’ammaraggio;
Il verricellista interrompe l’eventuale discesa e provvede a
riavvolgere il cavo sino al completo reimbarco o sino a che,
durante la discesa in emergenza, il carico è prossimo alla
superficie dell’acqua e quindi comunica al Copilota il
momento idoneo per tranciare il cavo;
Il
Copilota trancia il cavo dopo aver ricevuto la
comunicazione dal T.B. e il consenso del C.E.
Un’altra situazione grave d’emergenza si può verificare quando s’innescano
oscillazioni longitudinali del carico stesso. Le oscillazioni possono essere
provocate:
x
da un distacco fuori dalla verticale del carico;
x
da una non costante velocità di riavvolgimento del cavo del verricello
durante la fase di recupero;
x
da un mancato mantenimento del volo stazionario con conseguenti
azioni correttive non coordinate.
Un possibile intervento finalizzato alla riduzione delle oscillazioni consiste,
durante la fase di recupero del carico, nel valutare una immediata calata del
carico in acqua o impostare una salita verticale se possibile.
11.5.10 RACCOMANDAZIONI
Nel caso in cui è necessaria una ricerca in mare, secondo i sistemi e i codici
stabiliti dalla Guardia Costiera, si raccomanda di mantenere la velocità di
Massima Autonomia Oraria, ciò al fine di ottimizzare i consumi di carburante.
Il personale sommozzatore/elisoccorritore impiegato per le operazioni di
soccorso, deve attenersi scrupolosamente alle indicazioni dettate dal Capo
7
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-5
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL VERRICELLO SUL MARE
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev. pag.
Set 2018
Equipaggio che gli vengono comunicate tramite il T.B. relativamente a:
posizionamento a bordo ed impiego dei dispositivi di protezione;
posizionamento e sicurezza del materiale tecnico trasportato di
pertinenza;
predisposizione al momento pre-lancio o prima dell’impiego al verricello.
Particolare attenzione deve essere posta alla pianificazione delle operazioni di
soccorso soprattutto quando questa avviene in volo.
Questa situazione si verifica sicuramente qualora i sommozzatori vengano
imbarcati in occasione di “rendez vous” fuori dal Reparto Volo.
8
PROCEDURE SPECIFICHE PER ELICOTTERI
E PER LINEA
PARTE B-AB412
AB 412
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
11.6
POS 6 Operazioni al verricello su mare su piattaforma
2
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-6
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL VERRICELLO SU PIATTAFORMA A MARE
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
PROCEDURE OPERATIVA STANDARD
POS-6
OPERAZIONI AL VERRICELLO SU PIATTAFORMA A MARE
i
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-6
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL VERRICELLO SU PIATTAFORMA A MARE
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
ELENCO CONTENUTI
11.6
POS-6. OPERAZIONI AL VERRICELLO SU PIATTAFORMA A MARE
1
11.6.1 PREMESSA
1
11.6.2 PIANIFICAZIONE
2
11.6.3 MATERIALI INDISPENSABILI (cfr Part.8 Manuale delle Operazioni).. 2
11.6.4 MATERIALI UTILI
3
11.6.5 COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
3
11.6.6 PREDISPOSIZIONE DELL’ELICOTTERO
3
11.6.7 DESCRIZIONE DELLE OPERAZIONI
3
11.6.8 EMERGENZE
5
11.6.9 RACCOMANDAZIONI
7
ii
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-6
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL VERRICELLO SU PIATTAFORMA A MARE
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
11.6
POS-6. OPERAZIONI AL VERRICELLO SU PIATTAFORMA A MARE
11.6.1
PREMESSA
La zona di competenza per i voli sulla superficie del mare è quella compresa
nelle acque territoriali antistanti il territorio nazionale.
Tale zona può essere impegnata solo se l’elicottero è corredato delle
necessarie dotazioni di sicurezza di bordo atte ad affrontare un’emergenza in
mare.
Fermo restando che la competenza specifica nel soccorso in mare spetta alla
Guardia Costiera, il predetto limite delle acque territoriali può essere superato,
se richiesto dall’Autorità marittima coordinatrice, solo in presenza di altri mezzi
di appoggio
(aerei e/o navali) compatibilmente con l’autonomia
dell’elicottero stesso.
Le operazioni di sbarco/imbarco di persone e/o materiali in mare da
piattaforme
(imbarcazioni, natanti, piattaforme petrolifere, relitti, ecc)
galleggianti siano esse fisse o in movimento sono manovre che presentano
potenziali rischi per l’equipaggio che è opportuno ridurre al minimo.
Tali operazioni possono avvenire :
x
prevedendo l’atterraggio in una zona idonea della piattaforma;
x
mediante l’impiego del verricello di soccorso sempre e comunque in una
zona idonea della piattaforma.
E’ del Capo Equipaggio la responsabilità della decisione finale di procedere
all’appontaggio/atterraggio o al verricellamento, in funzione della situazione.
Se le dimensioni e le caratteristiche della piattaforma lo consentono, le
operazioni
di
sbarco/imbarco
possono
avvenire
mediante
l’appontaggio/atterraggio. Tale manovra, da effettuare in presenza di
personale opportunamente addestrato, si deve eseguire su un’area della
piattaforma adeguatamente predisposta ed equipaggiata ed a tale scopo
destinata, nonché a seguito di specifica autorizzazione del Comandante della
piattaforma ottenuta via radio prioritariamente sul canale
16 nautico
immediatamente prima di effettuare l’avvicinamento.
E’ importante che appropriate informazioni siano scambiate tra il responsabile
della piattaforma e l’elicottero, per essere certi che tutto il personale
interessato alle operazioni sia pronto, che tutti i passeggeri sulle piattaforme
siano stati istruiti sulle procedure di recupero e che l’area delle operazioni sia
libera da ostacoli, da personale non necessario e provvista di sistemi
antincendio.
Per poter effettuare un appontaggio/atterraggio su di una
imbarcazione/piattaforma, sia essa non in navigazione/fissa, è necessario che
sussistano tutte le seguenti condizioni:
1.
La piattaforma deve avere un’aree segnalata sul ponte, con una
circonferenza di almeno 60 piedi di diametro, con una “ H “ al suo interno
1
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-6
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL VERRICELLO SU PIATTAFORMA A MARE
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
dipinta di bianco per l’appontaggio, oppure una circonferenza con un
cerchio interno dipinto di giallo per il solo verricellamento;
2.
Occorre determinare la migliore posizione all’interno dell’area di
manovra in modo da ottenere la più ampia zona sgombra;
3.
L’area di operazione deve essere composta da una zona esterna di
manovra e da una zona interna sgombre da ostacoli;
4.
L’elicottero deve garantire prestazioni di potenza per impiego in
categoria “A”;
5.
L’equipaggio deve essere allenato ed addestrato all’impiego
dell’elicottero in categoria “A”;
6.
stato del mare non superiore a forza 2 (con onde massimo di 0,5 mt.)per
piattaforme mobile.
Se non risulta possibile l’appontaggio/atterraggio per mancanza o inidoneità
dell’ area, e quindi necessita l’impiego del verricello di soccorso per effettuare
l’imbarco/sbarco di persone e/o materiali, ci si può trovare ad affrontare
alcuni distinti scenari che prevedono un diverso approccio alla manovra:
1.
Su piattaforma fissa o su imbarcazione non in navigazione e governabile;
2.
Imbarcazione in navigazione con equipaggio in grado di governare;
3.
Imbarcazione non in navigazione non governata.
11.6.2
PIANIFICAZIONE
Il Capo Equipaggio, valutata la situazione, deve provvedere ad effettuare il
briefing all’equipaggio dopo avere raccolto tutte le informazioni necessarie
relativamente a:
x
Tipo di piattaforma/nave ed eventuale presenza a bordo di area
idonea all’appontaggio/atterraggio e/o verricellamento;
x
numero e condizioni sanitarie delle persone coinvolte;
x
destinazione finale della/e persona/e evacuate;
x
navigazione in zona d’operazioni;
x
condimeteo sulla tratta e sul luogo delle operazioni;
x
acquisizione del nominativo SAR Nautico e di tutte le informazioni ottenibili
dall’MRCC (Marittime Rescue Coordination Centre);
x
contatto radio diretto tra la piattaforma/nave e l’elicottero tramite
apparato radio VHF/FM sulla banda marina in grado di trasmettere e
ricevere prioritariamente sul canale 16;
x
composizione equipaggio;
x
verifica del peso e centramento e assegnazione dei posti;
x
T.O.L.D. (Take Off and Landing Data).
11.6.3
MATERIALI INDISPENSABILI (cfr Part.8 Manuale delle Operazioni)
x
Salvagente individuale corredato di bombolino di aria compressa con
erogatore e frusta;
x
imbracatura per recupero naufraghi;
x
zattera di salvataggio autogonfiabile 4 posti in numero adeguato;
x
barella verricellabile;
2
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-6
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL VERRICELLO SU PIATTAFORMA A MARE
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
x
fumogeni galleggianti;
x
radio portatile;
x
kit sanitario (se necessario);
x
Kit galleggianti di emergenza;
x
ELT 406 MHZ;
x
Apparato radio multi banda con frequenze nautiche.
11.6.4
MATERIALI UTILI
x
sistema di contenimento acqua di mare;
x
sistema multiplo di salvataggio tipo A.P.I. 85/042;
x
GPS cartografico.
11.6.5
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
L’equipaggio minimo di volo verrà integrato, a parere del C.E. e secondo le
reali esigenze operative da personale S.A.F 2B, brevettato Sommozzatore,
Personale Medico e/o Infermieristico.
Durante le operazioni, l’occupazione dei sedili è limitata al solo personale
richiesto al tipo di operazione, pertanto, particolare attenzione va prestata alla
composizione dell’equipaggio onde evitare di trovarsi in condizioni di non
potere sbarcare il personale non necessario alle operazioni.
Schema d’imbarco
11.6.6
PREDISPOSIZIONE DELL’ELICOTTERO
1. installazione kit galleggianti di emergenza predisposto all’impiego;
2. testare la funzionalità dei galleggianti d’emergenza e predisporli secondo
quanto previsto dal Manuale di Volo;
3. nel caso di operazioni congiunte ai Sommozzatori installare, se disponibile,
un sistema di contenimento dell’acqua sul pavimento dell’elicottero.
11.6.7
DESCRIZIONE DELLE OPERAZIONI
3
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD
POS-6
PARTE B-AB412
OPERAZIONI AL VERRICELLO SU PIATTAFORMA A MARE
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
Dopo avere individuato la piattaforma/nave stabilire, se possibile, il contatto
visivo con l’equipaggio della stessa e, contemporaneamente, stabilire il
contatto radio prioritariamente sul canale nautico d’emergenza (can. 16).
Di massima una porzione di ponte libera da ostruzione deve essere disponibile
quale area di recupero, se necessita l’evacuazione di persone a mezzo
verricello, verificare la fattibilità delle operazioni in funzione degli ostacoli
presenti sulla piattaforma quali ad esempio: impennaggi, vele non
ammainate, antenne ecc.
Atterraggio su piattaforma fissa o Appontaggio su imbarcazione non in
navigazione
1.
La manovra deve essere eseguita nel rispetto delle limitazioni del flight
manual nella sezione impiego categoria “A” su superficie sopraelevata.
Recupero con verricello da imbarcazione
1.
Se in grado di essere governata, far disporre l’imbarcazione in
navigazione ad una velocità di 5 Kts indicando la prua da mantenere
che deve corrispondere alla direzione di provenienza del vento. Occorre
ricordare che i 5 Kts che si sommeranno al vento relativo, se presente,
aumentano la sicurezza della manovra;
2.
Nel caso di imbarcazioni in movimento, le aree nelle vicinanze della prua
sono sconsigliate in quanto soggette all’aumento della turbolenza
dell’aria generato dal movimento della stessa;
3.
eseguire un rapido briefing in cui descrive all’equipaggio quali sono le
proprie intenzioni e stabilisce la sequenza di sbarco del personale
soccorritore necessario al primo soccorso, alla eventuale stabilizzazione
della/e persone da soccorrere ed alla sistemazione di quest’ultima
sull’adeguato supporto necessario all’imbarco con il verricello;
4.
raggiunta la verticale dell’imbarcazione, stabilizza l’elicottero in
hovering ed autorizza l’inizio delle operazioni di sbarco.
NOTA:
qualora l’equipaggio di soccorso sia integrato da personale sanitario, la
sequenza di sbarco sarà la seguente:
1.
Di norma è conveniente che scenda per primo l’ELISOCCORRITORE
con il compito di mettere in sicurezza l’area di manovra ed assistere
lo sbarco del successivo personale;
2.
ELISOCCORRITORE più MEDICO il quale può stabilire sia la necessità
effettiva che eventualmente la sequenza d’imbarco dei feriti in
funzione della gravità;
3.
ELISOCCORRITORE più INFERMIERE solo se ritenuto necessario.
All’equipaggio sanitario elitrasportato non è consentito, di norma, lo sbarco a
mezzo verricello di soccorso senza l’assistenza di personale ELISOCCORRITORE
dotato di apparato radio ricetrasmittente.
4
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POS-6
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In considerazione dell’elevato rischio di cadere in acqua, sia durante le
operazioni di sbarco che ad appontaggio avvenuto, è opportuno che,
specialmente durante il periodo invernale, l’equipaggio ELISOCCORRITORE VF
indossi la muta.
Tale accorgimento, aumenta la galleggiabilità ed evita shock termici oltre a
garantire un maggior tempo di resistenza all’ipotermia in caso di ammaraggio
d’emergenza dell’elicottero.
NOTA:
l’esperienza ha dimostrato che nel verricellare una persona sofferente di
ipotermia, specialmente dopo immersione in acqua, deve essere
utilizzata una barella in modo tale da mantenere la persona in posizione
orizzontale, considerato che il verricellamento in posizione verticale
potrebbe causare grave shock o arresto cardiaco.
Durante le operazioni di stabilizzazione e predisposizione all’imbarco della/e
persona/e da soccorrere, è meglio circuitare in zona evitando il volo
stazionario sulla verticale dell’imbarcazione.
Quando pronti all’imbarco, il personale V.F. qualificato lo comunicherà al C.E.
il quale chiederà conferma al T.B. Verricellista che la cabina sia correttamente
predisposta, se affermativo, riporterà l’elicottero in hovering sulla verticale
della piattaforma per le operazioni d’imbarco.
NOTA:
effettuare le operazioni d’imbarco tenendo sempre presente che con
l’ultima operazione al verricello si deve imbarcare la barella con la
persona soccorsa assistita da personale V.F. qualificato con l’ausilio
della controventatura, in relazione alla gravità e alla tipologia
dell’intervento si può valutare la possibilità di recuperare l’elisoccorritore
in un secondo momento, ad intervento completato.
11.6.8
EMERGENZE
Al fine di portare a termine positivamente una situazione d’emergenza, ed
evitare l’insorgere di situazioni di “panico”, è necessario delineare, a priori, la
suddivisione dei compiti da assegnare ai membri dell’equipaggio.
Si distinguono due tipologie di Emergenze:
Al Verricello
Nel caso si impieghi un verricello di tipo idraulico, l’operatore al verricello
può agire sulla valvola d’emergenza per terminare il recupero o
ammainare il carico. Nel caso invece in cui si adoperi un verricello
elettrico, c’è la possibilità che vi sia un surriscaldamento dell’impianto in
questo caso si accenderà una luce, fissa, posta sull’impugnatura del
comando brandeggiabile, in questo caso è possibile comunque
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terminare l’operazione anche se è necessario valutare l’opportunità di
far raffreddare il motore sospendendo le operazioni, infatti con la luce
accesa fissa si possono arrecare gravi danni al motore.
Nel caso di avaria ad un generatore, completare il ciclo di recupero
reinserendo l’interruttore NON ESNTL BUS in MANUAL. Il Copilota
verificherà che non si ecceda il limite di carico sull’amperometro.
Terminato il recupero o la calata, riportare l’interruttore NON ESNTL BUS
su NORMAL.
Nel caso di avaria ad entrambi i generatori, completare il ciclo di
recupero lasciando l’interruttore EMER LOAD su NORMAL.
Escludere tutti gli equipaggiamenti elettrici non essenziali. Portare
l’interruttore NON ESNTL BUS su MANUAL. Dopo il completamento del
ciclo di recupero riportare l’interruttore NON ESNTL BUS su NORMAL e
l’interruttore EMER LOAD come richiesto.
NOTA:
un ciclo completo del verricello riduce l’autonomia della batteria di
circa il 12%.
I verricelli P/N BL-20200-412 e BL-20200-402 sono provvisti di un dispositivo
per il corretto avvolgimento, che ne impedisce il funzionamento con il
cavo accavallato.
Quando si verifica un accavallamento del cavo sul tamburo si
interrompe l’alimentazione elettrica al motore del verricello, sia che stia
avvolgendo, sia stia svolgendo cavo. Sul pannello allarmi si accenderà
il segmento HOIST CABLE FOUL. Non è consentito nessun recupero
alternativo. Per tutti gli altri tipi di verricello è indispensabile che il T.B.
controlli periodicamente il corretto avvolgimento del cavo sul tamburo.
In ogni caso, se i sistemi alternativi non consentono di fronteggiare
l’avaria, il Capo Equipaggio manovrerà in maniera da posizionare in
luogo idoneo il carico appeso al verricello.
All’elicottero
Il Capo Equipaggio, è normalmente impegnato alle operazioni di volo,
per cui la sua attenzione è indirizzata ad attuare le indicazioni che
vengono dettate dal tecnico di bordo o eventualmente dal personale
preposto a terra o dall’operatore V.F. qualificato addetto alle
comunicazioni. Al Copilota è quindi demandata l’incombenza di
monitorare tutte le indicazioni della strumentazione di bordo e
mantenere i collegamenti radio, pertanto, nel caso di una avaria, sarà
lui che dovrà dichiarare: “EMERGENZA”, a tal proposito è necessario
distinguere tre situazioni:
1)
il carico è in prossimità del pattino
Il
Capo Equipaggio valuterà il tipo di emergenza ed
applicherà quanto prescritto dal Manuale di Volo, decidendo
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se il caso, il momento e la tecnica opportuna per effettuare
l’ammaraggio;
il verricellista deve sospendere immediatamente l’eventuale
discesa e provvedere al reimbarco del carico.
2)
il carico è prossimo alla superficie dell’acqua
Il
Capo Equipaggio valuterà il tipo di emergenza ed
applicherà quanto prescritto dal Manuale di Volo, decidendo
il momento ed il luogo idoneo dove effettuare l’ammaraggio;
il Copilota predispone il tranciacavo;
il T.B. verricellista comunica al Copilota il momento idoneo per
tranciare il cavo.
3)
il carico è a mezza quota
Il
Capo Equipaggio valuterà il tipo di emergenza ed
applicherà quanto prescritto dal Manuale di Volo, decidendo
il momento ed il luogo idoneo dove effettuare l’ammaraggio;
Il verricellista interrompe l’eventuale discesa e provvede a
riavvolgere il cavo sino al completo reimbarco o sino a che,
durante la discesa in emergenza, il carico è prossimo alla
superficie dell’acqua e quindi comunica al Copilota il
momento idoneo per tranciare il cavo;
Il
Copilota trancia il cavo dopo aver ricevuto la
comunicazione dal T.B.
Un’altra situazione d’emergenza grave si può verificare quando si innescano
rotazioni del carico e/o oscillazioni longitudinali dello stesso. Le oscillazioni
possono essere provocate:
x
da un distacco dal suolo fuori dalla verticale del carico. Questa situazione
è particolarmente pericolosa in quanto espone a elevato rischio di urti il
personale agganciato e quello astante;
x
da una non costante velocità di riavvolgimento del cavo del verricello
durante la fase di recupero;
x
da un mancato mantenimento del volo stazionario con conseguenti
azioni correttive non coordinate.
Un possibile intervento finalizzato alla riduzione delle oscillazioni consiste,
durante la fase di recupero del carico, nell’impostare una salita verticale.
La rotazione del carico può essere innescata da:
x
flusso aerodinamico che investe il carico, specialmente quando si tratta
di una barella, in maniera non omogenea.
11.6.9
RACCOMANDAZIONI
x
E’ fatto assoluto divieto verricellare barelle aperte e vuote.
7
PROCEDURE SPECIFICHE PER ELICOTTERI
E PER LINEA
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AB 412
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11.7
POS 7 Operazioni di volo IFR - VFR/N
3
DIPARTIMENTO DE1 V1GILI DF.1. FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA D1FESA CI VILE
DIREZIONE CENTRALE PER L' EMERGENZA E IL SOCCORSO TECNICO
AREA III - SOCCORSO AEREO
LUG. 2U13
Roma,
Prot n.
a2 50/40e Q.z
A
❑irezioni Regionali VVF
Sedi di Reparti Vole
A Comandi Provinciali VVF
Sedi di Reparti Vole
A Reparti Vole VVF
Oggetto: POS Operazioni di volo IFR - VFRJ1.
Con rilerimento all'oggetto, si trasmette in allegato la POS Operazioni di volo IFR VFRfN
faccndo presents the la stessa trova immediata applicazionc con la ricezione della presenle
comunicazione.
Si pre .a assicurare l'avvenuta.ricezione.
IL DIR1GENTE
li
l'ia CatPuur. 5 - 0W84 Roma • I:Mail: em.socrorsoceroOvigiffuaro. it - TEI. 06 46529902 • Far 06 46529498
DIPARTIMENTO DEI VIGIL] DEL PLOCO DEL SOCCORSO PIJBBL1CO E DELLA D1FESA CIVILE
DIREZIONE CENTRALE PER L'EMERGENZA E IL SOCCORSO TECNICO
A REA ill - SOCCORSO A EREO
IL CAPO DEL CORPO NAZ1ONALE
DE1 VIGIL' DEL FUOCO
VISTA la Proccdura Operativa Standard "Operazioni di volo IFR — VER/N"
(P.O.S. IFR-
VVR/N Rev. 0 - Lug. 2013);
CONSIDERATO the gli aspetti di Sicurezza Vol° debbano indiriznrc sempre l'operativita della
componente aerca del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco;
RITENUTO necessario procedere ad una regolamentazione delle operaziuni da compiere con
elicatteri del C.N.VV.F. second() le regale del volo strurnentale 1FR (Tharumental Flight Rules), e
del vole a vista notturno VFIlits1 (Night Visual Flight Rules),
APPROVA
La direttiva P.O.S. IFR-VFRRNI Rev. 0 - Lug. 2013 "Operazioni di volo IFR VFWINI".
La suddetta P.O.S. entra in vivre con decorrenza immediata. abroga e sostituisce preeedenti
disposizioni in contrasto con la stessa.
2r11
Roma,
IL CAPO DEL CORPO NAZIONALE
DES VIGIL1 DEL FUOCO
( PIN1 )
Via Cavour. 5 - 00184 Roma - Email: emsarcorsoaereogvigilfaaro.i(- Tel: 06 463'2990Z - Fax: 06 46529498
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