Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. MANUALE DELLE OPERAZIONI Operational Manual (2019) - 8

 

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Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. MANUALE DELLE OPERAZIONI Operational Manual (2019) - 8

 

 

SEZIONE 10
PROCEDURE DI SICUREZZA
PARTE A-10
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
SEZIONE 10
PROCEDURE DI SICUREZZA
i
SEZIONE 10
PROCEDURE DI SICUREZZA
PARTE A-10
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
ELENCO CONTENUTI
10
PROCEDURE DI SICUREZZA
1
10.1
GENERALE
1
10.1.1
Responsabilità del personale
1
10.1.2
Responsabile per la sicurezza
1
10.2
ADDESTRAMENTO
1
10.2.1
Addestramento introduttivo
1
10.2.2
Suggerimenti in caso di sequestro o dirottamento
1
10.3
PROCEDURE DI RICERCA
2
10.3.1
Operazioni iniziali
2
10.3.2
Metodo di ricerca
2
10.4
PRECAUZIONI GENERALI DI SICUREZZA
2
10.4.1
Lucchetti e armadietti di sicurezza
2
10.4.2
Sicurezza dell’aeromobile
2
10.5
RAPPORTO DI EVENTI ECCEZIONALI
2
10.6
MISURE DI SICUREZZA
3
10.6.1
Obiettivi
3
10.6.2
Campo di applicazione
3
10.7
PROGRAMMA DI SICUREZZA
3
10.7.1
OBIETTIVI
3
10.7.2
MISURE DI SICUREZZA GENERALI
3
10.7.3
PRINCIPI DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA DI SICUREZZA
4
10.7.3.1
Sicurezza esterna
4
10.7.3.2
Registri del personale ammesso
4
10.7.3.3
Gestione dei passeggeri e del personale aviotrasportato per servizi
di Istituto escluso il soccorso
4
10.7.3.4
Organizzazione del personale di terra
4
10.7.4
PLANIMETRIE Reparti Volo e Centro Aviazione
5
10.8
PROGRAMMA DI SICUREZZA
6
10.8.1
INTRODUZIONE
6
10.8.2
SICUREZZA ESTERNA
6
10.8.3
IMPIANTO DI VIDEO-SORVEGLIANZA
6
10.8.4
GESTIONE DEL PERSONALE AVIOTRASPORTATO
6
10.8.5
INFRASTRUTTURE PER OPERAZIONI DI ALLESTIMENTO DEL VOLO
6
10.9
PROGRAMMA DI SICUREZZA DEL CNVVF
8
10.9.1
ORGANIZZAZIONE
8
10.9.2
FORMAZIONE DEL PERSONALE
8
10.9.3
APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL PNS (Programma Nazionale
di Sicurezza)
9
10.9.4
PASSEGGERI E BAGAGLI A MANO
9
ii
SEZIONE 10
PROCEDURE DI SICUREZZA
PARTE A-10
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
10.9.5
TRASPORTO ARMI E MERCI PERICOLOSE
9
10.9.6
SICUREZZA AEROMOBILI
9
10.9.7
SITUAZIONI DI EMERGENZA
10
10.9.7.1
Procedure per dirottamento
10
10.9.7.2
Allarme di bomba a bordo
10
10.9.7.3
Rinvenimento di ordigni ed articoli pericolosi
11
10.9.8
VOLI SENSIBILI
11
iii
SEZIONE 10
PROCEDURE DI SICUREZZA
PARTE A-10
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
10 PROCEDURE DI SICUREZZA
10.1
GENERALE
10.1.1 Responsabilità del personale
Tutto il personale VVF dovrà familiarizzare e attenersi ai requisiti del programma
nazionale per la sicurezza. Tutti i dipendenti riceveranno un addestramento
specifico.
10.1.2 Responsabile per la sicurezza
Il responsabile per la sicurezza della sede VVF di aeromobili, si deve assicurare
del rispetto del Programma di sicurezza. Deve inoltre assicurarsi che la
manutenzione dei vari apparati di sicurezza sia regolarmente effettuata.
Controllerà inoltre l’aggiornamento del reparto operativo e farà da riferimento
per tutto il personale, anche in relazione a eventuali suggerimenti o valutazioni
proposti.
10.2
ADDESTRAMENTO
10.2.1 Addestramento introduttivo
Tutto il personale VVF, riceverà un addestramento specifico sulla sicurezza. Tale
attività sarà gestita dal responsabile della sicurezza che dovrà anche
assicurarsi che il personale riceva il giusto addestramento nel caso di
aggiornamenti nel settore.
Le seguenti indicazioni potranno essere usate come suggerimenti.
10.2.2 Suggerimenti in caso di sequestro o dirottamento
Seppure evento remoto, la valutazione della situazione spetta al capo
equipaggio, che prenderà la decisione in merito più adeguata al
comportamento da adottare.
L’incolumità dei passeggeri e dell’equipaggio dovrà sempre essere la prima
preoccupazione. Qualsiasi altro fattore che influenzi la situazione è di
secondaria importanza.
Quindi nel caso di una minaccia con arma da fuoco:
(a)
Si raccomanda all’equipaggio di attenersi alle richieste effettuate;
(b)
Non cercare di disarmare il dirottatore o mettere in pericolo la sicurezza
del volo in nessun modo;
(c)
Bisognerà essere molto prudenti nell’intento di ingannare il terrorista, in
quanto esiste la possibilità che abbia ricevuto un addestramento
approfondito sui sistemi operativi dell’aeromobile e le sue procedure;
(d)
Se possibile, si dovrà contattare l’ATC più vicina mettendola a
conoscenza della situazione e delle eventuali richieste avanzate, a
patto che la sicurezza del volo non venga compromessa;
(e)
Se possibile selezionare 7500 sul transponder.
1
SEZIONE 10
PROCEDURE DI SICUREZZA
PARTE A-10
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
10.3
PROCEDURE DI RICERCA
10.3.1 Operazioni iniziali
Se si sospetta che un congegno esplosivo sia stato nascosto nella struttura
dell’aeromobile, il responsabile addetto alla sicurezza dovrà essere avvisato
tempestivamente. Le precauzioni e le procedure da rispettare sono le
seguenti:
(a)
Organizzare un cordone protettivo attorno all’aeromobile a prevenzione
di qualsiasi intruso o del pubblico;
(b)
Informare la polizia sulla possibilità della presenza di un congegno
esplosivo su un aeromobile ed eseguire tutte le istruzioni ricevute;
(c)
Continuare a proteggere l’area fino a quando la polizia, o chi per essi,
non assume il controllo.
10.3.2 Metodo di ricerca
Controllare le seguenti parti dell’aeromobile/elicottero:
(a)
Effettuare un controllo generale all’esterno dell’elicottero prestando
particolare attenzione a tutti i vani ed eventuali nicchie;
(b)
Controllo delle parti interne della cabina incluso lo spazio sottostante i
sedili;
(c)
Controllo degli ancoraggi dell’aeromobile;
(d)
Controllo dell’area dove è situata la scatola degli ingranaggi e la
piattaforma della trasmissione;
(e)
Controllo della piattaforma e dell’area del motore attraverso le prese
d’aria dello stesso;
(f)
Controllo del rotore principale e dell’area dell’albero;
(g)
Controllo delle cappottature del rotore di coda;
(h)
Controllo della parte inferiore della cellula.
10.4
PRECAUZIONI GENERALI DI SICUREZZA
10.4.1 Lucchetti e armadietti di sicurezza
Quando l’aeromobile è al di fuori della base operativa, le porte e gli eventuali
armadietti degli uffici a disposizione, dovranno essere chiuse a chiave.
10.4.2 Sicurezza dell’aeromobile
L’aeromobile non dovrà mai essere lasciato incustodito senza tenere in
considerazione tutti gli aspetti possibili per la sua salvaguardia, soprattutto se
l’area dove è posizionato è di facile accesso al pubblico.
10.5
RAPPORTO DI EVENTI ECCEZIONALI
Nel caso in cui si verificassero delle interferenze terroristiche a bordo
dell’aeromobile, il capo equipaggio si assicurerà di compilare un rapporto
dettagliato e consegnarlo il più celermente possibile alle autorità locali
designate.
2
SEZIONE 10
PROCEDURE DI SICUREZZA
PARTE A-10
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
10.6
MISURE DI SICUREZZA
10.6.1 Obiettivi
Prevenire l’accesso non autorizzato a bordo degli aeromobili VVF, di persone
potenzialmente intenzionate a compiere un atto illecito nei confronti
dell’aviazione civile o quantomeno a causare una grave turbativa, al normale
svolgimento del traffico aereo.
Parte delle misure contenute nel presente paragrafo, provengono da
interventi scaturiti da un riesame delle norme di sicurezza applicabili al settore
dell’aviazione generale, individuati nella relazione adottata dal Nucleo Politico
Militare - Unità di crisi della Presidenza del Consiglio nella riunione del 14 Marzo
2002.
10.6.2 Campo di applicazione
Le presenti disposizioni si applicano a tutti gli aeromobili del CNVVF, che
utilizzano sia gli aeroporti aperti al traffico civile, che le aviosuperfici gestite.
In particolare esse si basano sui seguenti principi:
Identificazione di tutto il personale autorizzato ad accedere alle aree
sterili ed agli aeromobili;
Protezione degli aeromobili;
Controllo delle persone e degli articoli trasportati.
10.7
PROGRAMMA DI SICUREZZA
10.7.1 OBIETTIVI
Prevenire l’accesso non autorizzato a bordo degli aeromobili del CNVVF, di
persone potenzialmente intenzionate a compiere un atto illecito nei confronti
dell’aviazione civile, o quantomeno, a causare una grave turbativa al normale
svolgimento del traffico aereo.
Prevenire l’accesso non autorizzato di persone negli uffici tecnico-
amministrativi, nell’hangar e nel sedime del RV, al fine di tutelare la sicurezza
del personale dipendente.
10.7.2 MISURE DI SICUREZZA GENERALI
Tutti gli aeromobili quando non utilizzati sono ricoverati all’interno dell’hangar.
A fine giornata gli aeromobili vengono chiusi a chiave e queste ultime
vengono riposte in una cassaforte dotata di doppia chiusura
(serratura+combinazione) ovvero in un luogo sicuro con caratteristiche
analoghe, posti negli uffici amministrativi. La combinazione della cassaforte od
il luogo di custodia analoga è nota solo al Responsabile del Reparto Volo, al
Responsabile Operativo e al Capo Controllo.
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SEZIONE 10
PROCEDURE DI SICUREZZA
PARTE A-10
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
10.7.3 PRINCIPI DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA DI SICUREZZA
1.
Sicurezza esterna;
2.
Barriere di controllo;
3.
Registri del personale ammesso;
4.
Gestione dei passeggeri e del personale aviotrasportato;
5.
Organizzazione del personale di terra.
10.7.3.1
Sicurezza esterna
L’intera area comprende gli uffici, l’ hangar e le aree di pertinenza esterne.
Tutte le aree dei RV sono poste in superfici aeroportuali od assimilabili, dotate
dei sistemi di controllo e sicurezza rispondenti alle normative internazionali
applicate sulle aree aeroportuali.
10.7.3.2
Registri del personale ammesso
Il Reparto Volo controlla e registra gli ingressi attraverso i seguenti sistemi:
$
Registro delle presenze
%
Registro del personale autorizzato all’area operativa (AO)
D
Registro delle presenze
Redatto dall’ufficio amministrativo riporta giornalmente i nominativi
di tutto il personale autorizzato e presente in quel dato giorno.
E
Registro del personale autorizzato all’area operativa (AO)
Redatto dall’ufficio operativo
(ubicato presso l’unico ingresso
pedonale A). Strutturato come elenco, comprende quindi sia il
personale VVF (da registro presenze), sia il personale di aziende
esterne che operano per un periodo a termine.
Data
NOMINATIVO
ORA INGRESSO
MOTIVO VISITA
ORA USCITA
10.7.3.3
Gestione dei passeggeri e del personale aviotrasportato per servizi di
Istituto escluso il soccorso
Tutte le persone, sia passeggeri che personale legato all’attività di istituto,
vengono accolte, identificate e registrate dall’ufficio operativo.
Successivamente vengono registrate sull’apposita lista delle persone a bordo
redatta dal pilota. L’identificazione dei passeggeri nei casi dubbi, deve essere
effettuata con l’ausilio degli organi di Stato (Questura, Carabinieri, etc.)
Per l’imbarco vengono seguite le vie dedicate, che prevedono il transito delle
stesse persone all’esterno degli hangar di manutenzione. Le procedure
d’imbarco sono quelle descritte dal presente Manuale.
Tutte le merci e i bagagli devono essere controllati prima dell’imbarco.
10.7.3.4
Organizzazione del personale di terra
Il
personale di terra è soltanto quello autorizzato e addestrato ed è
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SEZIONE 10
PROCEDURE DI SICUREZZA
PARTE A-10
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
normalmente registrato come sopra descritto.
10.7.4 PLANIMETRIE Reparti Volo e Centro Aviazione
Le planimetrie aggiornate del Centro Aviazione e dei Reparti Volo sono
allegate in Appendice a tale sezione a cura del Centro Aviazione e Reparto
Volo che custodiscono il presente Manuale. I Responsabili delle sedi
corrispondenti ne garantiranno l’aggiornamento.
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SEZIONE 10
PROCEDURE DI SICUREZZA
PARTE A-10
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
10.8
PROGRAMMA DI SICUREZZA
(per l’attività svolta presso basi operative diverse dalla base del Reparto Volo)
10.8.1 INTRODUZIONE
Gli aeromobili del CNVVF per le attività di istituto spesso hanno la necessità di
dover utilizzare basi esterne diverse da quella sulla quale è predisposta la loro
organizzazione tecnica.
Tali basi sono a carattere temporaneo e sono normalmente operative in un
periodo in dipendenza delle attività richieste.
L’elenco delle basi esterne è consultabile nella raccolta delle “Aree approvate
per operazioni locali
(CLSD)” OM Part.
“C” ovvero possono essere
“occasionali”
Per ogni base esterna utilizzata sono state redatte, come previsto nel presente
MO, due schede operative con tutte le informazioni specifiche del sito.
10.8.2 SICUREZZA ESTERNA
Anche se si utilizzano elisuperfici già operative, prima dell’inizio del servizio, si
deve segnalare alle autorità di polizia competenti per territorio la presenza
dell’elicottero.
Le strutture utilizzate devono preferibilmente essere posizionate all’interno di
aree completamente recintate, con accesso controllato da un responsabile,
che abitualmente alloggia all’interno dello stesso sedime.
L’accesso è consentito solo agli addetti al servizio di istituto cui si è chiamati.
L’area dedicata all’elicottero deve essere preferibilmente transennata ed
illuminata.
10.8.3 IMPIANTO DI VIDEO-SORVEGLIANZA
Tutte le basi esterne devono essere dotate preferibilmente di impianto di video-
sorveglianza o in alternativa da sistemi di sorveglianza o presidio.
Questo viene utilizzato per registrare ogni eventuale manomissione,
danneggiamento o furto, che possa accadere sia all’elicottero che
all’eventuale impianto di stoccaggio del carburante.
10.8.4 GESTIONE DEL PERSONALE AVIOTRASPORTATO
Tutte le persone, sia passeggeri che personale legato all’attività di istituto non
VF, vengono accolte, identificate e registrate dall’ufficio operativo.
Successivamente vengono registrate sull’apposita lista delle persone a bordo
redatto dal pilota. L’identificazione dei passeggeri nei casi dubbi deve essere
effettuata con l’ausilio degli organi di Stato (Questura, Carabinieri, etc).
Tutte le merci e i bagagli prima dell’imbarco devono essere controllate.
10.8.5 INFRASTRUTTURE PER OPERAZIONI DI ALLESTIMENTO DEL VOLO
Tutte le basi esterne devono disporre, se utilizzate per lunghi periodi, di idonei
locali dotati di tutti i servizi, energia elettrica, acqua, telefono, etc. L’accesso
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SEZIONE 10
PROCEDURE DI SICUREZZA
PARTE A-10
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
a detti locali è esclusivo dell’equipaggio.
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SEZIONE 10
PROCEDURE DI SICUREZZA
PARTE A-10
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
10.9
PROGRAMMA DI SICUREZZA DEL CNVVF
10.9.1 ORGANIZZAZIONE
Il CNVVF individua le persone preposte all’organizzazione e al mantenimento
della sicurezza.
Responsabile Security a livello centrale;
Referente locale RV Security.
10.9.2 FORMAZIONE DEL PERSONALE
Per il personale specializzato in forza presso i Reparti Volo ubicati all’interno di
sedimi aeroportuali in cui è predisposto un servizio di Sicurezza Aeroportuale
non è necessaria alcuna formazione specifica in quanto le competenze sono
demandate a detto servizio.
Per il personale specializzato in forza presso i Reparti Volo ubicati all’interno di
sedimi aeroportuali in cui non è predisposto un servizio di Sicurezza
Aeroportuale è necessaria una formazione specifica.
a)
Formazione del personale navigante
Tutto il personale navigante deve frequentare un corso di formazione
relativo alla Sicurezza.
b)
Contenuti dei Programmi adottati
Programma di Formazione del Personale di Volo durata ore 22
Il programma prevede la conoscenza dei seguenti argomenti:
tecniche per l’ispezioni dell’aeromobile prima della partenza e
durante i transiti, quando vengono effettuate dal personale di
volo;
tecniche da applicarsi in caso di dirottamento e in presenza di
passeggeri violenti, passeggeri inammissibili,deportee e eventuali
scorte;
elementi delle armi esplosivi e articoli pericolosi;
comportamenti da porre in atto in presenza di interventi illeciti al
suolo e in volo;
comportamenti da porre in atto in caso di rinvenimento di
oggetti pericolosi o sospetti e di esplosivi durante il volo;
compiti e responsabilità dei membri di equipaggio in situazioni di
rischio elevato, emergenza e cenni sulla compilazione del
rapporto finale;
preparazione psicologica per i contatti con gli autori di atti illeciti;
conoscenza dell’organizzazione, obiettivi e procedure della
Polizia di Stato.
c)
Corsi di aggiornamento
Sono previsti corsi di refreshment/aggiornamento di almeno 4 ore ogni
biennio.
d)
Durata oraria dei corsi specifici
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SEZIONE 10
PROCEDURE DI SICUREZZA
PARTE A-10
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
Formazione del Personale navigante ore 22
10.9.3 APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL PNS
(Programma Nazionale di
Sicurezza)
Il Responsabile RV deve:
a)
Segnalare alla DCA una eventuale non corretta applicazione delle
misure di sicurezza da parte del Responsabile Security;
b)
Redigere un rapporto alla DCA ed all’UCSA su eventuali incidenti o
eventi anomali di interferenza illecita.
10.9.4 PASSEGGERI E BAGAGLI A MANO
Il primo controllo viene effettuato al momento della richiesta effettuata
secondo i canali istituzionali del CNVVF.
I passeggeri vengono controllati, se non accompagnati da personale VVF
conosciuto, dal personale addetto presso il posto di controllo situato
all’ingresso della struttura. L’accesso alle aree sterili è consentito attraverso una
porta apribile solo dalla postazione del controllore.
Il controllo è effettuato verificando da una lista passeggeri fornita dall’ufficio, il
nominativo deve corrispondere al documento di identità presentato.
10.9.5 TRASPORTO ARMI E MERCI PERICOLOSE
Il CNVVF sui propri aeromobili non accetta di norma il trasporto di armi e merci
pericolose, se per motivi di istituto si dovranno rispettare le procedure di cui alla
sez. 9 Part. A dell’OM.
10.9.6 SICUREZZA AEROMOBILI
Obiettivo dei controlli di sicurezza degli aeromobili è di prevenire l’introduzione
illecita a bordo dell’aeromobile prima della partenza e durante le soste, di armi
non autorizzate, di ordigni esplosivi e di ogni altro oggetto in grado di causare
una grave turbativa al normale svolgimento del traffico aereo civile, nonché
di persone non autorizzate.
Prima di essere impiegati in servizio gli aeromobili devono essere sottoposti ad
una ispezione visiva di tipo “B”, effettuata da personale specializzato VVF. Tale
verifica viene deliberata con l’ispezione pre-volo da parte del tecnico
Nell’eventualità si constatasse che su un a/m si fossero verificate possibili
introduzioni a bordo di oggetti o persone non autorizzate, l’a/m dovrà essere
sottoposto a ispezione di tipo “A”.
CHECK LIST ISPEZIONE DI TIPO “B”
a) Effettuare un controllo generale all’esterno dell’elicottero prestando
particolare attenzione a tutti i vani ed eventuali nicchie;
b) Controllo delle parti interne della cabina incluso lo spazio sottostante i
sedili;
c) Controllo degli ancoraggi dell’aeromobile;
d) Controllo dell’area dove è situata la scatola degli ingranaggi e la
piattaforma della trasmissione;
9
SEZIONE 10
PROCEDURE DI SICUREZZA
PARTE A-10
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
e) Controllo della piattaforma e dell’area del motore attraverso le prese
d’aria dello stesso;
f)
Controllo del rotore principale e dell’area dell’albero;
g)
Controllo delle cappottature del rotore di coda;
h)
Controllo della parte inferiore della cellula.
CHECK LIST ISPEZIONE DI TIPO “A”
Ripetere ispezione B con smontaggio di tutte le carenature.
Per la protezione degli a/m si può, se ritenuto necessario, effettuare inoltre la
sigillatura solo sul tappo serbatoio carburante.
10.9.7 SITUAZIONI DI EMERGENZA
10.9.7.1
Procedure per dirottamento
La valutazione della situazione spetta al Capo equipaggio, che prenderà la
decisione in merito più adeguata al comportamento da adottare.
L’incolumità dei passeggeri e dell’equipaggio dovrà sempre essere la prima
preoccupazione. Qualsiasi altro fattore che influenzi la situazione è di
secondaria importanza.
Quindi nel caso di una minaccia con arma da fuoco:
a)
Si raccomanda all’equipaggio di attenersi alle richieste effettuate;
b)
Non cercare di disarmare il dirottatore o mettere in pericolo la sicurezza
del volo in nessun modo;
c)
Bisognerà essere molto prudenti nell’intento di ingannare il terrorista, in
quanto esiste la possibilità che abbia ricevuto un addestramento
approfondito sui sistemi operativi dell’aeromobile e le sue procedure;
d)
Se possibile si dovrà contattare l’ATC più vicina mettendola a
conoscenza della situazione e delle eventuali richieste avanzate, a
patto che la sicurezza del volo non venga compromessa;
e)
Se possibile selezionare 7500 sul transponder;
10.9.7.2
Allarme di bomba a bordo
In volo
Avvisare il controllo del traffico, atterrare e fare allontanare equipaggio e
passeggeri il più velocemente possibile, attendere a distanza di sicurezza
l’arrivo delle forze di Polizia.
A terra
Se si sospetta che un congegno esplosivo sia stato nascosto nella struttura
dell’aeromobile, il responsabile addetto alla sicurezza dovrà essere avvisato
tempestivamente.
Le precauzioni e le procedure da rispettare sono le seguenti:
a)
Organizzare un cordone protettivo attorno all’elicottero a prevenzione
di qualsiasi intruso o del pubblico;
10
SEZIONE 10
PROCEDURE DI SICUREZZA
PARTE A-10
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
b)
Informare la polizia sulle possibilità della presenza di un congegno
esplosivo su un elicottero del CNVVF ed eseguire tutte le istruzioni
ricevute;
c)
Continuare a proteggere l’area fino a quando la polizia, o chi per essi,
non assume il controllo.
In caso di presenza a bordo di un ordigno esplosivo abbandonare l’elicottero
assicurandosi che tutto l’equipaggio ed i passeggeri vengano evacuati verso
le aree di sicurezza indicate e attendere le istruzioni dagli organi competenti.
In caso di allarme bomba nel sedime aeroportuale portarsi il più velocemente
possibile verso le aree di sicurezza indicate dagli avvisi.
10.9.7.3
Rinvenimento di ordigni ed articoli pericolosi
Allertare gli organi di Polizia e allontanare eventuali passeggeri il più
velocemente possibile.
Nel caso in cui si verificassero delle interferenze terroristiche a bordo degli
aeromobili o nel sedime dell’elisuperficie, il comandante dell’aeromobile o il
Responsabile della Sicurezza, si assicureranno di compilare un rapporto
dettagliato da consegnare il più celermente possibile alle autorità locali
designate.
10.9.8 VOLI SENSIBILI
Sono considerati tali i voli che con riferimento ad una situazione o
congiunturale, richiedono un aumentato del livello di attenzione.
Tali voli richiedono l’adozione di misure di sicurezza aggiuntive, che rimarranno
in vigore per il tempo stabilito dall’Autorità competente.
Le misure di sicurezza si applicheranno ai voli e possono riguardare: elicotteri,
passeggeri, membri di equipaggio, bagagli a mano e da stiva, merce,
materiale di bordo, infrastrutture aeroportuali.
11
SEZIONE 11
PARTE A-11
MALFUNZIONAMENTI E INFORTUNI
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
SEZIONE 11
MALFUNZIONAMENTI E INFORTUNI
i
SEZIONE 11
PARTE A-11
MALFUNZIONAMENTI E INFORTUNI
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
ELENCO CONTENUTI
11
GESTIONE E PROCEDURE INCIDENTI, INCONVENIENTI
1
11.1
NORME DI PROCEDURA PER LA TRATTAZIONE DELLE PRATICHE RELATIVE AD
INCIDENTI DI AEROMOBILI
1
11.1.1
Esame medico per l’equipaggio coinvolto in un incidente
1
11.1.2
Volare dopo un incidente
1
11.2
REQUISITI SPECIALI PER INCIDENTI CHE COINVOLGONO MERCI PERICOLOSE
............................................................................................................................. 2
11.2.1
Procedure generali
2
11.2.2
Rapporto
2
11.2.3
Emergenze in volo
2
11.3
PERMESSI DI VOLO (Permit to fly) - AEROMOBILI IN CONDIZIONI DI NON
NAVIGABILITÀ - AUTORIZZAZIONE TECNICA AL VOLO - VOLI DI
TRASFERIMENTO
3
11.3.1
Premessa
3
11.3.2
Obiettivo
3
11.3.3
Applicabilità
3
11.3.4
Condizioni
3
11.3.5
Procedure
4
11.3.6
Limitazioni
5
11.3.7
Attività UGTOFA
5
11.4
ALLEGATI
7
11.4.1
Check List per Incidente fuori dal sedime aeroportuale
7
11.4.2
Check List per Incidente interno ad infrastruttura militare
8
11.4.3
Nota DCEST - Ufficio Coordinamento Soccorso Aereo prot. 6674 del
19.05.2016
9
11.4.4
Modello di segnalazione di Inconveniente di volo
10
ii
SEZIONE 11
PARTE A-11
MALFUNZIONAMENTI E INFORTUNI
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
11 GESTIONE E PROCEDURE INCIDENTI, INCONVENIENTI
11.1
NORME DI PROCEDURA PER LA TRATTAZIONE DELLE PRATICHE RELATIVE AD
INCIDENTI DI AEROMOBILI
In caso di incidenti o inconvenienti dovrà farsi riferimento alla Direttiva ISV-002
emanata dall’Aeronautica Militare - Ispettorato per la Sicurezza del Volo.
Essa contiene altresì la modulistica a cui fare riferimento per le procedure da
impiegare.
Si rammentano, inoltre, le procedure di “Reporting system- segnalazione
inconvenienti di volo”, indicate nell nota DCEST - Ufficio Coordinamento
Soccorso Aereo prot. 6674 del 19.05.2016 allegata al presente MO.
11.1.1 Esame medico per l’equipaggio coinvolto in un incidente
L’equipaggio riceverà attenzioni mediche subito dopo l’incidente a seconda
della gravità delle lesioni riportate. Nel caso in cui non vengano riportate lesioni
apparenti, l’equipaggio verrà sottoposto ugualmente ad un esame medico,
effettuato subito dopo l’incidente e ad un test per il rilevamento dell’eventuale
presenza di droghe o alcool. Tutta la documentazione riguardante
l’aeromobile e quella dell’equipaggio (incl. c/o l’UGTOFA la registrazione
dell’addestramento ricevuto), il documento che attesta le ore di volo e di
servizio, le licenze e il libro delle entrate personali, verranno posti sotto
sequestro.
11.1.2 Volare dopo un incidente
Dopo essere stati coinvolti in un incidente come specificato all’inizio di questo
paragrafo, l’equipaggio è dispensato da futuri impieghi in operazioni di volo.
I membri dell’equipaggio dovranno rimanere sul luogo, se non sono richieste
specifiche cure mediche e non potranno essere utilizzati per operazioni di volo
future, fino a quando il Direttore delle Operazioni Volo dell’UGTOFA non
autorizzerà il loro impiego, sentito Direttore del CNAV, avendo chiarito i punti
conosciuti ed evidenti dell’investigazione in corso ed eventualmente stabilito
processi di reintegro.
Per accelerare la riammissione in servizio di un membro dell’equipaggio, il
responsabile operativo centrale potrà, come risultato di un’investigazione
preliminare, che rileva l’assoluta estraneità nell’incidente, decidere la sua
riammissione sentito l’UGTOFA.
1
SEZIONE 11
PARTE A-11
MALFUNZIONAMENTI E INFORTUNI
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Apr 2019
11.2
REQUISITI SPECIALI PER INCIDENTI CHE COINVOLGONO MERCI PERICOLOSE
Un incidente che coinvolge il trasporto di merci pericolose può verificarsi, sia
nel caso che la merce venga caricata inavvertitamente, sia nel caso che
venga caricata con l’approvazione. Questo paragrafo spiega nei dettagli
quali procedure bisognerà rispettare in queste circostanze.
11.2.1 Procedure generali
Quando l’aeromobile coinvolto in un incidente contiene a bordo merci
pericolose, bisognerà inviare, alla sede dell’UGTOFA ed alla D.C.A. del luogo
dove è avvenuto l’incidente, una descrizione dettagliata sul tipo di merce
pericolosa caricata a bordo dell’aeromobile. Se invece l’elicottero che
trasporta merci pericolose subisce un malfunzionamento, le suddette
informazioni dovranno essere inviate solo quando richieste dall’ UGTOFA. Le
informazioni dovranno essere esaurienti al fine di permettere la prevenzione di
eventuali rischi provocati da queste merci e per minimizzarne i pericoli,
includendo il nome dello spedizioniere, il numero di UN (se assegnato),
classe/tipo, ed ogni rischio ausiliario identificato, il gruppo di compatibilità nel
caso di esplosivi e la posizione prescelta sull’elicottero con la quantità
dettagliata.
11.2.2 Rapporto
Nel caso che un incidente o un malfunzionamento si verifichi, bisognerà
effettuare un rapporto dettagliato, come prescritto dalla Direttiva ISV-002
emanata dall’Aeronautica Militare - Ispettorato per la Sicurezza del Volo.
11.2.3 Emergenze in volo
Nel caso che si verifichi la necessità di effettuare un atterraggio d’emergenza
durante il volo, il Capo Equipaggio, se possibile, dovrà informare via radio
l’ente addetto al controllo dello spazio aereo in questione, fornendo il nome
dello spedizioniere della merce pericolosa, la classe e il tipo, eventuali rischi
identificati, il gruppo di compatibilità dell’esplosivo e la posizione a bordo della
merce con la quantità imbarcata.
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11.3
PERMESSI DI VOLO (Permit to fly) - AEROMOBILI IN CONDIZIONI DI NON
NAVIGABILITÀ - AUTORIZZAZIONE TECNICA AL VOLO - VOLI DI TRASFERIMENTO
11.3.1 Premessa
Nella normale operatività di un aeromobile si possono verificare delle situazioni,
quali ad esempio manutenzione periodica scaduta, applicazioni di modifiche
obbligatorie, riparazioni o modifiche a seguito inconvenienti o incidenti, lunga
inattività, etc., per le quali l’aeromobile non risponde momentaneamente agli
standard di navigabilità attestati dal relativo Certificato di Navigabilità (CN). In
tali condizioni, la validità del CN risulta interrotta.
Di conseguenza viene a mancare una delle condizioni per abilitarne la
navigazione.
Il ripristino delle condizioni per la validità del Certificato di Navigabilità richiede
tipicamente l’esecuzione di attività, quali riparazioni, modifiche od ispezioni,
da parte di organizzazioni di manutenzione certificate. Queste organizzazioni,
in virtù del fatto che le situazioni su menzionate sono tipicamente non
prevedibili a priori, possono non essere disponibili nel luogo di temporaneo
stazionamento dell’aeromobile.
L’aeromobile quindi necessita di essere trasferito in volo (costituito da una o
più tratte) presso basi sulle quali sia possibile effettuare tutte le attività
necessarie a ristabilirne la piena rispondenza ai pertinenti standard di
navigabilità, ovvero presso una località di dimora. L’idoneità dell’aeromobile
per l’effettuazione di tale volo di trasferimento è attestata dall’UGTOFA
attraverso il rilascio dell’Autorizzazione Tecnica al Volo (ATV) nel rispetto della
circolare ENAC Serie Navigabilità NAV
64 del
27/05/2002 e successive
modificazioni che, con le limitazioni in essa contenute, sostituisce in tale
periodo il CN ai fini dell’ammissione dell’aeromobile alla navigazione aerea.
11.3.2 Obiettivo
Descrivere le procedure tecnico-amministrative necessarie all’ottenimento
dell’Autorizzazione Tecnica al Volo per l’effettuazione di un volo di
trasferimento verso una base presso la quale le operazioni di riparazione,
modifica o manutenzione possano essere effettuate, o verso un luogo di
rimessa.
11.3.3 Applicabilità
Le procedure qui descritte possono essere applicate a tutti gli aeromobili di
proprietà del CNVVF con marche VF.
11.3.4 Condizioni
L’autorizzazione tecnica al volo è rilasciata dall’UGTOFA per consentire un volo
di trasferimento ad un aeromobile che non risponde temporaneamente alle
applicabili norme di navigabilità. Al fine di minimizzare il rischio a persone o
cose ed assicurare l’effettuazione del volo in sicurezza, dovranno essere
individuate le opportune limitazioni da rispettare per il volo di trasferimento.
Le suddette limitazioni sono stabilite dall’ENAC in relazione alle ragioni della
3
SEZIONE 11
PARTE A-11
MALFUNZIONAMENTI E INFORTUNI
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Apr 2019
temporanea non rispondenza dell’aeromobile alle norme di navigabilità, alle
condizioni generali di efficienza dell’aeromobile e sue parti, all’itinerario, alle
previste condizioni del volo, ecc.
La definizione di tali limitazioni richiede di norma l’esecuzione di specifiche
verifiche, ispezioni e/o prove sull’aeromobile, suoi componenti e sulle relative
registrazioni.
11.3.5 Procedure
Il
responsabile della aeronavigabilità continua degli aeromobili presso
L’UGTOFA, provvede ad identificare il complesso delle verifiche, ispezioni e/o
prove da effettuarsi per determinare l’effettivo e complessivo stato
dell’aeromobile. Quanto sopra in coordinamento con strutture tecniche locali
del RV ed esterne (ad esempio ingegneria di settore, organismo del controllo
della ditta di manutenzione cui normalmente è affidata l’esecuzione della
manutenzione, ecc.) tenendo conto delle istruzioni fornite dalle applicabili
documentazioni tecniche emesse dai costruttori (Manuali di Manutenzione, di
riparazione, di revisione, di volo, bollettini e lettere di servizio, ecc.), dall’ENAC.
Nel caso di trasferimento a seguito di un inconveniente grave o incidente, è
opportuno concordare preventivamente con il Servizio/Ufficio Sicurezza Volo
dell’UGTOFA l’insieme delle suddette attività nonché la necessità del rilascio
dell’ATV.
L’esecuzione delle verifiche, ispezioni e/o prove è effettuata da una ditta di
manutenzione approvata per il tipo di aeromobile di concerto con il
corrispondente settore de RV, a cui deve essere segnalato che gli interventi
sono finalizzati al rilascio della Autorizzazione Tecnica al Volo. E’ preferibile che
tale organizzazione coincida con la ditta di manutenzione cui normalmente è
affidata l’esecuzione della la manutenzione. Qualora sia necessario effettuare
riparazioni provvisorie per consentire il volo di trasferimento, queste e le
eventuali connesse limitazioni operative devono essere identificate con il
supporto del costruttore dell’aeromobile e portate eventualmente
all’attenzione dell’ENAC per il preventivo parere.
Il Maintenance Manager/Capo controllo ditta di manutenzione che ha
effettuato i lavori attesta, il completamento delle verifiche, ispezioni e/o prove
ritenute necessarie alla determinazione dell’effettivo stato di efficienza
dell’aeromobile, identificando specificatamente, nell’apposito riquadro del
modulo, le inefficienze compatibili con il volo.
Sulla base di ciò, il responsabile della aeronavigabilità dell’UGTOFA o ha cura
di concordare con la Direzione Operazioni Volo del RV le limitazioni e
condizioni operative per l’effettuazione del volo, riportandole in apposito
modulo. Il responsabile della Direzione Operazioni Volo deve inoltre
determinare ed attestare l’idoneità dell’equipaggio ad effettuare il volo
proposto. Le firme in calce nel modulo attestano all’UGTOFA l’idoneità
dell’aeromobile e dell’equipaggio per l’effettuazione dello specifico volo di
trasferimento.
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SEZIONE 11
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11.3.6 Limitazioni
La variegata casistica delle motivazioni che può condurre alla richiesta di un
volo di trasferimento, non consente l’identificazione, in forma esaustiva, di una
dettagliata lista di limitazioni da prescrivere.
Quelle che seguono, comunque, rappresentano una tipologia di limitazioni
che risulta applicabile in buona parte dei casi ipotizzabili:
(a)
nel corso del volo di trasferimento non sono consentite attività di volo al
di fuori da quelle strettamente necessarie all’esecuzione del
trasferimento dell’aeromobile;
(b)
nessuna persona può essere trasportata a bordo dell’aeromobile a
meno che sia essenziale per la condotta del volo nonché sia stata
informata dello stato di navigabilità dell’aeromobile e del contenuto e
delle limitazioni della Autorizzazione Tecnica al Volo;
(c)
tutte le tratte del volo devono essere effettuate nel rispetto delle regole
dell’aria dello Stato o degli Stati nei quali o sopra i quali le suddette tratte
sono effettuate;
(d)
tutte le tratte del volo devono essere effettuate nel rispetto delle
limitazioni operative contenute nel Manuale di Volo come integrate o
modificate da quelle speciali stabilite nella presente Autorizzazione
Tecnica al Volo;
(e)
devono essere adottate tutte le precauzioni possibili al fine di evitare il
sorvolo di aree ad alta densità abitativa od assembramenti di persone
in modo da non esporre ad un eccessivo rischio persone o cose al suolo;
(f)
tutte le tratte del volo di trasferimento devono essere effettuate
nell’ambito del periodo di validità della Autorizzazione Tecnica al Volo.
Altre limitazioni saranno proposte dal richiedente od identificate dall’ENAC in
relazione al caso specifico.
11.3.7 Attività UGTOFA
Ricevuta la richiesta di rilascio della ATV debitamente compilata come
indicato nei paragrafi precedenti, il responsabile del Servizio/Ufficio Sicurezza
Volo la assegna ad un funzionario esperto per la classe o il tipo di aeromobile.
Il funzionario valuta, sulla base anche degli elementi forniti nella richiesta,
l’opportunità di effettuare una visita diretta dell’aeromobile per verificarne lo
stato ed approfondire gli elementi ritenuti necessari ad identificare
correttamente, con l’eventuale coinvolgimento del Servizio Operazioni Volo
del RV, le limitazioni per il volo di trasferimento.
Raggiunta tale determinazione, il funzionario UGTOFA informa il richiedente sui
tempi e le modalità della visita presso la località indicata nella domanda. Il
richiedente, unitamente alla ditta di manutenzione, deve fornire al funzionario
UGTOFA incaricato tutto il supporto tecnico
(personale, attrezzature,
documentazione etc) ritenuto necessario per l’effettuazione delle verifiche
finalizzate al rilascio dell’ATV.
Nel corso della visita il funzionario UGTOFA può richiedere l’esecuzione o la
ripetizione di tutte ispezioni e prove (anche di volo) ritenute necessarie per
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SEZIONE 11
PARTE A-11
MALFUNZIONAMENTI E INFORTUNI
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Apr 2019
determinare lo stato di idoneità dell’aeromobile al volo di trasferimento
proposto.
Terminati gli accertamenti, il funzionario UGTOFA incaricato provvede a
compilare un rapporto sulle verifiche effettuate con il relativo giudizio di
idoneità dell’aeromobile e alla compilazione della ATV nonché alla consegna
della stessa al richiedente.
Il funzionario UGTOFA può partecipare, ove ritenuto opportuno, al volo di
trasferimento.
6
SEZIONE 11
PARTE A-11
MALFUNZIONAMENTI E INFORTUNI
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Apr 2019
11.4
ALLEGATI
11.4.1 Check List per Incidente fuori dal sedime aeroportuale
7
CHECK LIST AMBIENTALE
- AZIONI DA INTRAPRENDERE IN CASO DI INCIDENTE AEREO FUORI DAL SEDIME AEROPORTUALE-
TEMPISTICA
EVENTO
AZIONE
COMPETENZA
NOTE
NORMA
APPLICABILE
X
Incidente con inquinamento
matrici ambientali
Entro 24 ore
Messa in sicurezza d’emergenza
Delimitare area interessata e
GSLO e GEA Comando
E’ opportuno che l’ente
D.Lgs 152/06
mettere in sicurezza.
Aeroporto Armato
disponga di un elenco di
Art.242, c. 1
competente per
ditte specializzate in
territorio/STDI.
grado di operare la MISE
Eventuali Ditte
sia su terra che in mare
specializzate.
Servizio Amministrativo
per avvio pratiche
amministrative
Entro 24 ore
Comunicazione
Comunicazione a Comune,
Comando Aeroporto
La comunicazione
D.Lgs 152/06
Provincia, Regione e Prefetto (*)
Armato competente per
deve
indicare
territorio
(art.304 c.2)
(*)Nella comunicazione è
ƒ generalità operatore;
opportuno inserire anche l’ ARPA e
ƒ caratteristiche sito
qualora l’incidente avvenga in
interessato;
mare è necessario inserire anche:
ƒ matrici ambientali
Autorità Portuale e Capitaneria di
presumibilmente
Porto competenti per territorio
coinvolte;
ƒ descrizione interventi
da eseguire.
(vedi fac-simile file
“Comunicazione”)
Entro 24 ore
Individuazione eventuali
Reperire informazioni tecniche dai
Sezioni tecniche Ente
materiali/prodotti pericolosi
manuali/documenti del velivolo e
manutentivo
schede di sicurezza materiali
MSA (deposito
pericolosi (materiali radioattivi,
carburanti, etc)
metalli cancerogeni/tossici,
Servizio Prevenzione e
combustibile, olio lubrificante, etc)
Protezione
Entro 24 ore
Conoscenza delle coordinate
Reperire le coordinate geografiche
Ufficio Operazioni e/o
geografiche dell’impatto
in cui è avvenuto l’impatto
Comando Gruppo
Successivamente*
* Per le azioni successive, vista la complessità della materia e la lunga tempistica normalmente necessaria per la risoluzione dell’inquinamento, si consiglia di
seguire le indicazioni dettate dalla normativa vigente. Il file “vademecum bonifica” contiene una flow-chart sulle azioni che devono essere attuate.
SEZIONE 11
PARTE A-11
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11.4.2 Check List per Incidente interno ad infrastruttura militare
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CHECK LIST AMBIENTALE
- AZIONI DA INTRAPRENDERE IN CASO DI INCIDENTE AEREO INTERNO INFRASTRUTTURA MILITARE-
TEMPISTICA
EVENTO
AZIONE
COMPETENZA
NOTE
NORMA
APPLICABILE
X
Incidente con
inquinamento
matrici ambientali
Entro 24 ore
Messa in sicurezza
Delimitare area interessata e mettere
Reparto Infrastrutture di F.A
E’ opportuno che l’ente disponga di un
D.M. 22 ottobre
d’emergenza
in sicurezza
competente per territorio/GSLO e
elenco di ditte specializzate in grado di
2009
GEA Comando Aeroporto.
operare la MISE.
Art.6, c. 2, lettera
Eventuali Ditte specializzate.
a
Servizio Amministrativo per avvio
pratiche amministrative
Entro 24 ore
Comunicazione
Informa immediatamente: Superiori
Comando Aeroporto
La comunicazione deve indicare
D.M. 22 ottobre
Gerarchici, SMA 4°, SMD 4° Reparto,
(art.6 c.2, lettera b.)
2009
GENIODIFE
ƒ caratteristiche sito interessato;
Art.6, c. 2, lettera
ƒ matrici ambientali presumibilmente
b.
coinvolte;
ƒ sintetica descrizione misure
adottate.
La comunicazione abilita il Comandante
dell’ente alla realizzazione degli
interventi necessari per impedire o
minimizzare un eventuale danno
ambientale
Entro 24 ore
Individuazione
Reperire informazioni tecniche dai
Sezioni tecniche ente manutentivo
eventuali
manuali/documenti del velivolo e
MSA (deposito carburanti, etc)
materiali/prodotti
schede di sicurezza materiali
Servizio Prevenzione e Protezione
pericolosi
pericolosi (materiali radioattivi,
metalli cancerogeni/tossici,
combustibile, olio lubrificante, etc)
Entro 24 ore
Coordinate
Reperire le coordinate geografiche in
Ufficio Operazioni e/o Comando
geografiche
cui è avvenuto l’impatto
Gruppo
dell’impatto
Successivamente*
* Per le azioni successive, vista la complessità della materia e la lunga tempistica normalmente necessaria per la risoluzione dell’inquinamento, si consiglia di
seguire le indicazioni dettate dalla normativa vigente. Il file “vademecum bonifica militare” contiene una flow-chart sulle azioni che devono essere attuate.
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Apr 2019
11.4.3 Nota DCEST
- Ufficio Coordinamento Soccorso Aereo prot.
6674 del
19.05.2016
9
dipvvf.DCEMER.REGISTRO
UFFICIALE.U.0006674.19-05-2016
DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO, DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE
DIREZIONE CENTRALE PER L’EMERGENZA ED IL SOCCORSO TECNICO
UFFICIO COORDINAMENTO SOCCORSO AEREO
Roma, data del protocollo
Alle Direzioni Regionali VVF Sede di Reparto Volo
Ai Comandi Provinciali VVF sede di Reparto Volo
Ai Reparti Volo VVF
OGGETTO: Seconda riunione di coordinamento Sicurezza Volo. Indicazioni SV.
Con riferimento alla riunione di coordinamento SV tenutasi nei giorni 3-4 Maggio presso l'ISA, si
comunicano di seguito gli elementi di maggiore rilevanza trattati, fornendo con la presente
specifiche indicazioni da attuare presso i Reparti Volo.
Reporting system- segnalazione inconvenienti di volo
Le discussioni di approfondimento hanno riguardato le segnalazioni di inconveniente di volo
pervenute nella prima parte dell'anno in corso.
Sull’argomento segnalazioni sono state introdotte alcune novità nella procedura adottata per la
circolazione delle segnalazioni d’inconveniente volo che è aggiornata per come di seguito riportato:
• l'equipaggio di volo redige la segnalazione di inconveniente volo che viene sottoscritta dal
Capo Nucleo e dall'Addetto SV di Reparto;
• la segnalazione viene inviata formalmente all'Ufficio Coordinamento Soccorso Aereo dal
Direttore Regionale;
• l'Addetto SV di Reparto inserisce la segnalazione di inconveniente volo nell'apposita
sezione “Flight Safety” del software di gestione della flotta aerea AFM;
• l'UCSA predispone una bozza di analisi di inconveniente volo secondo il modello
attualmente in vigore che viene inoltrata a tutti gli addetti SV di Reparto per una pronta
diffusione dell'evento (a fini preventivi) e per le eventuali considerazioni;
• in seguito alla raccolta dei contributi degli addetti, l'UCSA predispone la versione definitiva
dell'analisi inconveniente volo che è inviata ufficialmente agli soggetti interessati (Direzioni
Regionali, Comandi Provinciali e Reparti Volo).
Ufficio: Via Cavour, 5 - 00184 Roma. Telefono: 06 465 29891; 06 465 29902.
1
E_mail: em.soccorsoaereo@vigilfuoco.it Pec: em.soccorsoaereo@cert.vigilfuoco.it
DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO, DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE
DIREZIONE CENTRALE PER L’EMERGENZA ED IL SOCCORSO TECNICO
UFFICIO COORDINAMENTO SOCCORSO AEREO
Implementazione del Safety Management System
Durante la riunione, secondo l'OdG di convocazione, è stata illustrata a tutti gli Addetti SV l'attività
attualmente in atto circa la riorganizzazione centrale e territoriale della struttura della Sicurezza del
Volo.
Sull’argomento, in ottemperanza al DM 10.12.2012, sono state aggiornate le norme concernenti,
l’organizzazione e alla gestione del servizio aereo del CNVVF e, in particolare, coerentemente con
il Decreto a firma del Capo Dipartimento n°51 del 22.10.2015, si procederà alla redazione del
Safety Management Manual.
L'UCSA coordinerà l'implementazione del Safety Management System che integrerà
l'organizzazione già esistente a livello centrale e territoriale. A tale scopo potranno essere assegnati
specifici incarichi di collaborazione agli Addetti SV o, comunque, al personale dei Reparti volo.
Piani di prevenzione incidenti 2016
A seguito dell'invio delle Linee Guida di sicurezza Volo per l'anno 2016, inviate con la nota prot.
DCEMER 4662 del 12.04.2016, i Direttori regionali competenti per ciascun Reparto volo
dovranno redigere il piano di prevenzione incidenti che contenga gli obiettivi di Sicurezza del Volo
per l'anno 2016.
In considerazione del fatto che differenti ruoli dell'organizzazione del Reparto volo concorrono alla
redazione e messa in atto degli obiettivi di Sicurezza del Volo, sarà cura degli Addetti SV di ciascun
Reparto svolgere il ruolo di collegamento tra le diverse figure interessate.
Il documento in oggetto dovrà essere inviato all'UCSA entro la data del 31 Maggio 2016.
IL DIRETTORE CENTRALE
(Romano)
firma digitale ai sensi di Legge
Ufficio: Via Cavour, 5 - 00184 Roma. Telefono: 06 465 29891; 06 465 29902.
2
E_mail: em.soccorsoaereo@vigilfuoco.it Pec: em.soccorsoaereo@cert.vigilfuoco.it
SEZIONE 11
PARTE A-11
MALFUNZIONAMENTI E INFORTUNI
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Apr 2019
11.4.4 Modello di segnalazione di Inconveniente di volo
10
Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile
Da
Comando Provinciale VV.F. - Reparto Volo
A
DCEST - Ufficio Coordinamento Soccorso Aereo - Vigilanza sulla Sicurezza Volo
Protocollo n°
Del
Oggetto :
1
Segnalazione Sicurezza Volo
2
Tipo di Aeromobile AB 412
Marche VF -
3
Reparto Volo VV.F. di
4
Equipaggio :
1°pil
2°pil
1°spec
Saf n°2
1 Dott..
1 Inf.
5
Data
Località
Ora UTC
6
Fase del Volo
7
Scopo del Volo
8
Carichi Esterni
9
Località
Ora decollo
UTC
Ora atterraggio UTC
10
Categoria di danno all’ aeromobile
11
Condizioni meteo sul luogo dell’evento
A - Quantità e altezza delle nuvole
B - Visibilità
9999
C - Direzione e intensità del vento
D - Precipitazioni atmosferiche
E - Temperatura
Umidità relativa
////
Zero termico
//////
12
Condizioni di Volo
13
Descrizione particolareggiata dell’evento
14
Precedenti analoghi conosciuti
15
Cause presunte dell’evento
16
Azioni correttive intraprese o proposte
17
Nazionalità Equipaggio
ITALIANA
IL QUALIFICATO SICUREZZA VOLO
IL RESPONSABILE del REPARTO VOLO
----------------------------------------------------
----------------------------------------------
SEZIONE 12
REGOLE DELL’ARIA
PARTE A-12
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
SEZIONE 12
REGOLE DELL’ARIA
i
SEZIONE 12
REGOLE DELL’ARIA
PARTE A-12
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
ELENCO CONTENUTI
12
REGOLE DELL’ARIA
1
12.1
GENERALITÀ
1
ii
SEZIONE 12
REGOLE DELL’ARIA
PARTE A-12
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
12 REGOLE DELL’ARIA
12.1
GENERALITÀ
Le “Regole dell’Aria” costituiscono l'insieme delle regole che devono essere
rispettate da ogni pilota in volo al fine di garantire la sicurezza e la regolarità
del traffico aereo. Le Regole dell’Aria si suddividono in Regole generali e
Regole di volo.
Le Regole Generali stabiliscono la disciplina individuale che ogni pilota deve
rispettare in ogni singola fase del volo e dopo il termine di questo. Le Regole di
volo stabiliscono la disciplina collettiva che tutti i piloti devono rispettare una
volta in volo per garantire la sicurezza del traffico aereo; queste ultime si
dividono in Regole del volo a vista (VFR) e Regole del volo strumentale (IFR).
Le Regole dell'Aria sono originariamente contenute nell'Annesso 2 dell'ICAO
“Rules of the Air”; le procedure di applicazione si trovano nel DOC 4444, nel
DOC 7030 e negli AIP degli Stati.
L’Enac, in virtù delle attribuzioni conferite dal D.Lgs. 25 luglio 1997, n. 250, ed in
accordo alle previsioni del D. Lgs. 9 maggio 2005, n. 96, provvede a recepire
le parti applicabili delle previsioni di cui all’annesso 2 ICAO, così come previsto
dall’art. 2 del D.M. 13 luglio 2005 del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei
Trasporti.
Il D.Lvo “Revisione della parte aeronautica del Codice della navigazione, a
norma dell'articolo 2 della Legge 9 novembre 2004, n. 265” sancisce infatti
all'Art.
690 - annessi ICAO: Al recepimento degli annessi alla Convenzione
relativa all'aviazione civile internazionale, stipulata a Chicago il 7 dicembre
1944, resa esecutiva con decreto legislativo 6 marzo 1948, n. 616, ratificato con
legge 17 aprile 1956, n. 561, si provvede in via amministrativa, sulla base dei
principi generali stabiliti, in attuazione di norme legislative, dal decreto del
Presidente della Repubblica
4 luglio
1985, n.
461, anche mediante
l'emanazione di regolamenti tecnici dell'ENAC.
Il Regolamento “Regole dell’Aria” in vigore prescrive le regole che disciplinano
le operazioni degli aeromobili del Traffico Aereo Generale (GAT) nello spazio
aereo entro il quale i servizi alla navigazione aerea sono forniti dallo Stato
Italiano, nonché le operazioni degli aeromobili immatricolati in Italia, ovunque
si trovino, fino a che le “regole dell’aria” non siano in contrasto con le regole
pubblicate dallo Stato avente giurisdizione sullo spazio aereo attraversato.
Oltre alle regole di carattere generale sono definite le regole del volo a vista
(VFR) e le regole del volo strumentale (IFR).
Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile
adotta, pertanto, il citato Regolamento
“Regole dell’Aria” emanato
dall’ENAC, (SERA), per tutte le operazioni di volo dei propri aeromobili di tipo
GAT. Tutte le operazioni degli aeromobili del CNVVF devono quindi essere
compiute in accordo alle Regole Generali e, quando in volo, alle Regole del
Volo a Vista o alle Regole del Volo Strumentale.
1
SEZIONE 12
REGOLE DELL’ARIA
PARTE A-12
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
Per quanto attiene i voli BAT ed OAT essi dovranno essere condotti in accordo
a quanto descritto nelle pubblicazioni AIP Italia di cui è detenuta una copia
aggiornata presso il Centro Aviazione e ogni Nucleo Elicotteri.
A riguardo si evidenzia quanto contenuto nelle AIP ITALIA (di cui ogni RV è
dotato), ENR 1.1 ed ENR 1.2.
2
Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
MANUALE DELLE OPERAZIONI
Operational Manual
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
PARTE B
MANUALE DELL’ORGANIZZAZIONE OPERATIVA
DELLA COMPONENTE AEREA DEL CORPO
NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO
Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
MANUALE DELLE OPERAZIONI
PARTE B
Generale
Operational Manual
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev.
Rev. pag.
Apr 2019
Di seguito una tabella riassuntiva degli argomenti trattati nelle singole sezioni che
compongono la Parte. Per ognuna di essa è stato stilato un indice dedicato.
Parte
Documenti
Contenuti
Introduzione
0
DATI DEL COSTRUTTORE
1
LIMITAZIONI
2
PROCEDURE NORMALI
3
PROCEDURE DI EMERGENZA ED AVARIA
4
PRESTAZIONI
PROCEDURE SPECIFICHE
5
PESO E CENTRAMENTO
PARTE B-AB412
PER AEROMOBILI E PER TIPO
6
INSTALLAZIONI AUSILIARIE
PARTE B-A109
APPENDICI MEL, POS
7
POLITICA E PROCEDURE PER LA GESTIONE DEL
PARTE B-AB206
CARBURANTE IN VOLO
8
MEL Minimun Equipement List
9
EQUIPAGGIAMENTI DI EMERGENZA,
SOPRAVVIVENZA,OSSIGENO
10 PROCEDURE DI EVACUAZIONE ED EMERGENZA
11 ALLEGATI
i
Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
MANUALE DELLE OPERAZIONI
PARTE B
Generale
Operational Manual
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev.
Rev. pag.
Apr 2019
ELENCO CONTENUTI
Introduzione
1
Unita’ di misura - tavole di conversione
2
Abbreviazioni e acronimi
5
i
Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
MANUALE DELLE OPERAZIONI
PARTE B
Generale
Operational Manual
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev.
Rev. pag.
Apr 2019
Introduzione
Il presente manuale ha come scopo quello di fornire al personale navigante le
informazioni necessarie alla prestazione e all’esecuzione dei voli degli elicotteri AB 412,
A 109 e AB206. Esso costituisce una guida ad uso degli equipaggi per l’impiego degli
aeromobili in condizioni normali e di emergenza. Fornisce inoltre all’equipaggio di
condotta gli elementi necessari al fine di consentire il rispetto dei parametri operativi
contenuti nel Certificato di Navigabilità ed allegati oltre che nel Manuale di Volo
dell’aeromobile che deve essere sempre a bordo e preso a riferimento principale in
caso di discordanza con il presente manuale.
Inoltre il presente manuale potrà fornire aspetti esclusivi dell’impiego degli elicotteri
AB 412, A 109 e AB206, con particolare attenzione a quelle nozioni che non sono
riportate sui rispettivi Manuali di Volo del costruttore, ma derivano dalla esperienza di
utilizzo che potrebbero pregiudicare la sicurezza nell’impiego dell’aeromobile.
Le Sezioni 0, 1, 2, 3, 4, 5 e 6, di cui all’indice sopra riportato, hanno i medesimi contenuti
delle equivalenti sezioni del manuale di volo che accompagna ogni elicottero delle
linee AB 412, A 109 e AB206, per cui per la loro consultazione bisogna fare riferimento
ad ognuna di essa per ogni specifico elicottero delle linee AB 412, A 109 e AB206.
1
Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
MANUALE DELLE OPERAZIONI
PARTE B
Generale
Operational Manual
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev.
Rev. pag.
Apr 2019
Unita’ di misura - tavole di conversione
2

 

 

 

 

 

 

 

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