Index Manuals Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. MANUALE DELLE OPERAZIONI Operational Manual (2019)
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SEZIONE 8
PROCEDURE OPERATIVE PER
PARTE A-08
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l’elicottero tagliare la fettuccia che fissa il battellino usando il
coltello fissato all’interno dei tubi di galleggiamento secondo la
figura seguente e allontanarsi dall’elicottero;
(f)
L’utilizzo dei kit imbarcati è descritto nel manuale all’interno del
battellino.
2)
Il battellino è equipaggiato con un anello di gonfiaggio rapido, da
utilizzare in caso di estrema urgenza ogni qualvolta si renda necessario il
gonfiaggio immediato dello stesso; per l’utilizzo dell’anello riferirsi alle
seguenti istruzioni:
(a) Estrarre l’anello dal contenitore all’interno della tasca “LANYARD
PULL HANDLE” ed estrarre circa un metro di fettuccia, poi con un
colpo secco gonfiare il battellino.
ATTENZIONE
Il battellino si gonfia rapidamente e con molta energia, mantenere viso e
corpo distanti dal contenitore per evitare ferite quando si aziona l’anello di
gonfiaggio.
Gonfiaggio manuale
1)
Completamento del gonfiaggio con pompa a mano:
NOTA: il battellino è fornito di un adattatore per la valvola di gonfiaggio
ad attacco/stacco rapido che deve essere montato sulla pompa prima
dell’utilizzo.
(a) Montare l’adattatore sulla pompa avvitandolo sul terminale
filettato della pompa stessa, serrare a mano;
(b) Introdurre l’adattatore nella valvola di gonfiaggio, questa si aprirà
automaticamente;
(c) Gonfiare azionando la pompa;
(d) Rimuovere la pompa a mano dalla valvola, quest’ultima si chiuderà
automaticamente.
Rimozione
Al termine della missione, se non previsto un altro volo sull’acqua, rimuovere il
battellino dall’elicottero.
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ATTENZIONE
Prima di spostare il battellino, assicurarsi di avere sganciato la maniglia di
gonfiaggio dalla cima di emergenza fissata all’elicottero, fissare la maniglia
all’apposito bottone situato all’interno della tasca rossa “LANYARD PULL
HANDLE” e richiudere la tasca con il velcro e i bottoni. La non esecuzione di
quanto riportato porta inevitabilmente al gonfiaggio del battellino, con
possibilità di ferite all’operatore e gravi danni all’elicottero, soprattutto se lo
sbarco avviene a rotori in movimento.
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8.2
ISTRUZIONI PER LE OPERAZIONI A TERRA
8.2.1
PROCEDURE PER IL RIFORNIMENTO
8.2.1.1
Circostanze proibite per il rifornimento con passeggeri a bordo
Quando vengono utilizzati wide-cut, fuels, JET-B, il capo equipaggio deve
assicurarsi che nessuna operazione di rifornimento, o di drenaggio del
carburante, sia eseguita con passeggeri a bordo o durante l’imbarco o lo
sbarco degli stessi.
Quando al contrario si utilizza (JET-A1) le operazioni di rifornimento potranno
essere eseguite, premesso che le dovute precauzioni di sicurezza vengano
tenute in considerazione e applicate, come descritto nel paragrafo 8.2.1.5
seguente.
8.2.1.2
Rifornimento con rotori in movimento
E’ consentito il rifornimento con rotori in movimento premesso che, il Capo
Equipaggio si assicuri che l’equipaggiamento per il rifornimento sia idoneo ed
il personale addetto propriamente addestrato e sia disponibile e presidiato un
adeguato servizio antincendio.
8.2.1.3
Rifornimento presso i Reparti Volo
Quando è previsto che le operazioni di refuelling abbiano luogo presso un
Reparto Volo diverso da quello di appartenenza, il Capo Equipaggio deve
assicurarsi, tramite il locale AMA responsabile anche dei Carbolubrificanti, che
il
carburante necessario per le operazioni da svolgere sia presente e
disponibile. Durante ed in seguito alle operazioni di rifornimento, egli stesso, o
un membro prescelto dell’equipaggio, deve verificare che:
(a)
Il carburante sia stato imbarcato per mezzo di cisterne autorizzate e
conformi;
(b)
I drenaggi per il carburante siano propriamente utilizzati allo scopo di
riscontrare una eventuale presenza di acqua e immediatamente
richiusi;
(c)
Il carburante immesso dalla cisterna, nell’elicottero, sia comprovato dal
giusto funzionamento dell’indicatore prima e dopo l’operazione di
rifornimento;
(d)
I dettagli del controllo devono essere registrati nell’apposita sezione
dell’ATL;
(e)
I tutti i tappi dei serbatoi siano propriamente chiusi;
(f)
Nel caso in cui venga utilizzato un sistema, auto alimentato a motore,
nelle vicinanze della zona di rifornimento, oppure con gli scarichi del gas
diretti verso detta zona, dovrà essere spento prima dell’inizio del
rifornimento e non rimesso in funzione prima della fine dello stesso, in
modo da prevenire il rischio eventuale di incendio dei gas dispersi
nell’aria;
(g)
Fumare è proibito ad una distanza inferiore ai 15m dall’elicottero in fase
di rifornimento;
(h)
Il corretto ammontare di additivi antigelo, e/o aditivi per il controllo
batteriologico, siano immessi nel carburante, quando prescritto dal
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fabbricante;
(i)
Siano applicate le masse per lo scarico e l’equilibrio elettrostatico.
8.2.1.4
Rifornimento lungo la rotta
Quando le operazioni si svolgono lontano dalla base, il capo equipaggio deve
essere presente al momento dell’effettuazione del rifornimento, confermando
che i requisiti descritti in paragrafo 8.2.1.3, sopra siano rispettati assicurandosi
inoltre che:
(a)
La ditta che si occupa del rifornimento presti le dovute attenzioni al
grado, tipo e quantità di carburante richiesto, con particolare
riferimento a quest’ultima riguardo all’unità di misura utilizzata
(litri,
galloni,libbre ecc.).
(b)
La messa a terra della cisterna, o altro tipo di installazione utilizzata,
venga collegata alla struttura dell’elicottero, e tenuta tale, dall’inizio alla
fine del rifornimento.
(c)
L’indicatore del livello carburante della cisterna/installazione rispecchi
accuratamente quello dell’elicottero a seconda del carburante
erogato, effettuando i controlli dovuti in caso di grossa discrepanza.
Particolare attenzione dovrà essere prestata quando si effettuano rifornimenti
da diversi AOC installazioni o cisterne che l’operatore ha autorizzato e che i
controlli di qualità del carburante sono stati comunque effettuati seguendo la
procedura.
Quando si effettuano rifornimenti utilizzando come fornitori la Shell, BP, ecc, il
Capo Equipaggio potrà accettare, come prova di uniformità alle leggi vigenti,
i termini specifici della ricevuta rilasciatagli.
8.2.1.5
Rifornimento con passeggeri a bordo
Quando, eccezionalmente, i passeggeri sono autorizzati a rimanere a bordo
durante le operazioni di rifornimento, sia con il rotore in movimento che non, le
precauzioni addizionali sotto elencate dovranno essere osservate:
(a)
L’ente preposto per il servizio antincendio e la torre dovranno essere
avvisati della presenza, a bordo, dei passeggeri durante il rifornimento in
corso;
(b)
I passeggeri dovranno essere avvisati di rimanere seduti, con le cinture
di sicurezza slacciate fino al termine delle operazioni di rifornimento;
(c)
La porta/e dell’elicottero nel lato dove il rifornimento viene effettuato
dovrà rimanere chiusa, mentre dal lato opposto rimarrà aperta, tempo
permettendo;
(d)
Un membro dell’equipaggio dovrà stazionare all’ingresso principale
dell’elicottero, in aiuto dei passeggeri, nel caso si verifichi la necessità di
evacuare l’elicottero in una situazione di emergenza;
(e)
La posizione della cisterna/installazione relativa all’elicottero non dovrà
essere tale da impedire l’evacuazione rapida dei passeggeri in caso di
emergenza;
(f)
Nel caso si verifichi la presenza di vapori da carburante all’interno
dell’elicottero, oppure ogni qualsiasi altro rischio viene accertato, il
rifornimento o il drenaggio del carburante dovrà essere
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immediatamente sospeso.
8.2.2
PROCEDURE DI SICUREZZA PER LA GESTIONE DEL CARICO E DEI PASSEGGERI
8.2.2.1
Personale a terra
Il
personale non elicotterista eventualmente incaricato della gestione
dell’imbarco dei passeggeri, deve essere sempre in possesso di specifico
addestramento riferito al tipo di elicottero ed alla descrizione delle regole
generali da rispettare durante il volo.
La responsabilità dell’imbarco e del briefing ai passeggeri resta in ogni caso in
capo al Capo Equipaggio che potrà avvalersi di personale ritenuto
adeguatamente preparato.
Nel caso di imbarco di persone con mobilità limitata (barellati, culle termiche
ecc.), le operazioni devono essere sempre svolte da personale elicotterista
sotto la supervisione del Capo Equipaggio che deve accertarsi del corretto
fissaggio di ogni dispositivo.
8.2.2.2
Passeggeri
Il passeggero deve occupare il posto assegnatogli mantenendo sempre
allacciate le cinture di sicurezza. Nessun passeggero è autorizzato all’imbarco
al di fuori dal posto assegnatogli.
E’ vietato l’imbarco di passeggeri in numero superiore ai posti disponibili in
funzione della configurazione dell’elicottero.
Se possibile, e compatibilmente con il tipo di missione, i passeggeri devono
essere indottrinati dal Capo Equipaggio, prima di essere accompagnati
all’elicottero, nel rispetto di paragrafo 8.3.16. Se l’elicottero è operativo “con il
rotore in funzione”, i passeggeri devono essere accompagnati da e per
l’elicottero, sia per l’imbarco che per lo sbarco da un membro dell’equipaggio
di volo.
A discrezione del Capo Equipaggio ed in accordo con le procedure locali, i
passeggeri esperti, per il tipo di elicottero in uso, potranno imbarcare o
sbarcare con il rotore in funzione senza essere scortati. Il Capo Equipaggio
deve tenere conto dei pericoli sotto elencati associati a tale operazione con il
rotore in funzione:
(a)
Il grave rischio rappresentato da un terreno scivoloso;
(b)
La difficoltà di prevenire la posizione/direzione corretta da occupare in
modo da poter mettere in evidenza l’elicottero in tutte le sue parti in
relazione alla direzione dalla quale i passeggeri si avvicineranno allo
stesso;
(c)
Il pericolo rappresentato da articoli/abiti che potrebbero involarsi
mentre il rotore è in funzione;
(d)
Il costante pericolo rappresentato dal rotore di coda quando in
funzione.
Il capo equipaggio deve assicurarsi che i passeggeri siano messi al corrente
delle procedure da rispettare in accordo con paragrafo 8.3.16 sotto.
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8.2.2.3
Passeggeri di categoria speciale
Imbarco di bambini e di ragazzi
I bambini imbarcati in voli legati ad attività di istituto devono essere tenuti
sotto la stretta sorveglianza di una persona responsabile, normalmente un
membro dell’equipaggio. Il Capo Equi aggio si deve assicurare che le
precauzioni seguenti vengano rispettate.
(a)
I bambini o i ragazzi di età inferiore ai 16 anni non possono essere
imbarcati senza l’autorizzazione da parte di un adulto che ne è
responsabile giuridicamente;
(b)
I bambini di età inferiore ai 2 anni possono condividere il posto
occupato da un adulto a patto che una cintura di sicurezza
supplementare venga messa a disposizione vincolandoli uno
all’altro.
Imbarco di persone con capacità ridotte di mobilità
Il capo equipaggio, a meno di attività di soccorso urgente, dovrà
consultarsi, e ricevere l’autorizzazione dall’UCSA/CON prima di
autorizzare l’imbarco di tali passeggeri. Nella condizione in cui tali persone
dovranno essere imbarcate, gli arrangiamenti necessari verranno
effettuati prima di intraprendere il volo in questione. Passeggeri disabili o
andicappati non dovranno essere accomodati vicino alle uscite di
sicurezza in modo da non ostacolare l’evacuazione di emergenza
qualora se ne presentasse la necessità.
Imbarco di passeggeri feriti o malati
Il capo equipaggio nell’ambito dei compiti istituzionali potrà effettuare
l’imbarco adottando tutte le precauzioni e procedure del caso. Quando
possibile verranno richieste le informazioni del caso all’ente medico
preposto e gli arrangiamenti necessari prima di intraprendere il volo.
Imbarco di passeggeri inammissibili, deportati, o persone sotto custodia
cautelare
Non è previsto, fra i compiti istituzionali, un tale servizio. Nel caso si renda
comunque necessario, il Capo Equipaggio deve consultarsi, e ricevere
l’autorizzazione dall’Ufficio Operazioni Volo dell’UCSA. Perché tali persone
possano essere imbarcate, verranno richieste le informazioni del caso
all’agenzia responsabile e verranno prese tutte le precauzioni ritenute
necessarie prima di intraprendere il volo.
Imbarco di passeggeri infettivi
Il capo equipaggio nell’ambito dei compiti istituzionali potrà effettuare
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l’imbarco solo adottando tutte le precauzioni e procedure del caso
previste in procedure appositamente redatte ed approvate contenenti
anche le modalità di impiego, i limiti, le profilassi di trattamento
dell’equipaggio, le modalità di bonifica dell’aeromobile.
8.2.2.4
Bagagli e carico
Bagagli in cabina
I bagagli che potranno essere imbarcati in cabina sono ristretti ad
attrezzature, equipaggiamento SAF, telecamere, soprabiti, valigette e
ogni altro articolo che non rappresenti un pericolo in cabina per i
passeggeri o per l’equipaggio nel caso che si debba effettuare un
atterraggio d’emergenza, in ogni caso tutti i bagagli e le attrezzature
dovranno essere vincolati.
Bagagli da imbarcare
I bagagli da imbarcare dovranno essere posizionati, in modo sicuro, negli
appositi compartimenti di carico designati e nel rispetto dei limiti strutturali
dell’aeromobile. Si potrebbe inoltre verificare la necessità di limitare la
dimensione dei bagagli per alcuni settori o limitarne il peso per motivi di
bilanciamento oltre alle considerazioni strutturali riportate sopra.
Carico
Non sarà possibile imbarcare nessun tipo di carico senza che previa
autorizzazione, per l’elicottero specifico da utilizzare per le operazioni, sia
concessa. La presenza degli ancoraggi necessari, delle reti e dei materiali
da legatura dovrà essere dettagliata sul foglio di carico, disponibile
approvata.
8.2.2.5
Operazioni a terra
Quando un elicottero si avvicina al punto di atterraggio prestabilito la presenza
di un responsabile a terra dovrebbe essere richiesta nel caso si presenti ogni
tipo di dubbio sulla disponibilità di spazio presente per la manovra. Quando
raggiunto il suolo l’elicottero dovrà essere posizionato nel miglior modo
possibile per raggiungere il giusto compromesso tra la direzione del vento, i
requisiti dell’eliporto e/o le necessità dei controllori di volo, la vicinanza ad altri
aeromobili e la presenza di costruzioni nelle vicinanze. L’incaricato di linea con
funzioni di Marshall guiderà e assisterà l’elicottero al parcheggio utilizzando i
segnali pubblicati sulle tabelle aeronautiche AIRCRAFT MARSHALLING
SIGNALS.
Quando l’elicottero è stato parcheggiato i veicoli di supporto che lo
avvicineranno dovranno posizionarsi all’esterno del diametro del disco rotore
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e parallelamente in modo da evitare una eventuale collisione nel caso di
rottura dei freni. Tutti i supporti necessari, per le operazioni del caso, dovranno
rispettare una distanza di sicurezza tale da evitare qualsiasi tipo di danno nel
caso venga effettuata una manovra improvvisa e non prevista. In ogni caso,
le uscite di sicurezza non dovranno, in nessun modo, essere ostruite.
Prima di effettuare ogni manovra di posizionamento (taxi) o altro, il capo
equipaggio dovrà accertarsi, tramite il personale di supporto a terra, che:
(a)
Le porte dell’elicottero siano chiuse in modo corretto;
(b)
Portelli e cappottature siano allacciati;
(c)
Il tappo del serbatoio sia in posizione corretta e chiuso;
(d)
Gli equipaggiamenti di supporto a terra siano posizionati ad una
distanza di sicurezza opportuna dall’elicottero.
Quando il decollo viene effettuato da una rampa specifica, le procedure
locali per l‘autorizzazione ad effettuare il TAXI dovranno essere rispettate.
Durante la fase di decollo, l’assistenza di un responsabile, dovrà essere richiesta
nel caso la manovra da effettuare si svolga in spazi ristretti o con grande
intensità di traffico, se applicabile.
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8.2.3
PROCEDURE PER IL RIFIUTO D’IMBARCO PASSEGGERI
8.2.3.1
Autorità del capo equipaggio
Tutte le persone imbarcate sull’elicottero sono soggette, in modo assoluto, agli
ordini del capo equipaggio, che li impartirà nell’interesse della sicurezza
dell’aeromobile dei suoi occupanti e delle merci a bordo.
8.2.3.2
Diritti del comandante per il rifiuto d’imbarco
Il capo equipaggio ha la facoltà di rifiutare l’imbarco, senza limiti, di persone
che a suo giudizio potrebbero compromettere la sicurezza dell’aeromobile e
dei suoi occupanti. Nel caso di sospetta presenza, di uno o più elementi, sotto
l’influenza di droghe o alcolici a un punto tale da metter in pericolo il resto dei
passeggeri o l’aeromobile, tale diritto viene applicato come nel caso di
deficienze mentali o fisiche riscontrate in potenziali passeggeri. Se tale diritto
viene esercitato il capo equipaggio dovrà attenersi alle seguenti procedure:
(a)
Se possibile/applicabile il capo equipaggio avviserà, via radio o
altrimenti, la base operative;
(b)
Al temine del volo successivo il capo equipaggio dovrà redigere una
scheda di viaggio descrivendo nei dettagli tutte le informazioni del caso.
8.2.3.3
Responsabilità del personale aggiunto
Nell’assistere il capo equipaggio, nell’adempimento della sua autorità, tutto il
personale addetto al carico, all’imbarco dei passeggeri, inclusi gli altri membri
dell’equipaggio, il personale addetto a terra dovranno avvisarlo se sospettano
la presenza di una persona che potrebbe mettere in pericolo la sicurezza del
volo.
8.2.3.4
Gestione dei passeggeri difficili
Se si incontrano difficoltà che richiedono un intervento fisico nel gestire un
passeggero difficile si suggerisce la richiesta d’intervento da parte della polizia
aeroportuale o locale.
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8.2.4
ANTIGELO E RIMOZIONE DEL GHIACCIO A TERRA
8.2.4.1
Applicabilità
Gli elicotteri non potranno decollare se si riscontra la presenza di ghiaccio,
neve, o brina accumulati quando a terra.
8.2.4.2
Responsabilità del capo equipaggio di un elicottero
Il capo equipaggio di un elicottero dovrà assicurasi che tutte le operazioni
necessarie per la rimozione o la gestione di sostanze antigelo vengano
propriamente eseguite quando a terra. Durante l’ispezione pre volo dovrà
accertarsi che il ghiaccio, la neve o la brina che si erano depositati siano stati
rimossi completamente prima di effettuare qualsiasi operazione per il decollo.
8.2.4.3
Rimozione del ghiaccio a terra
Data la delicatezza di alcuni componenti/sistemi dell’elicottero le normali
procedure che implicano l’utilizzo di liquidi per la rimozione del ghiaccio non
sono permesse sugli elicotteri del CNVVF. Per raggiungere il risultato desiderato,
nel caso si rilevasse la presenza di tali fenomeni, l’elicottero dovrà essere messo
all’interno di un hangar ventilato e riscaldato fino a quando ritenuto
necessario.
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8.3
PROCEDURE DI VOLO
8.3.1
PIANO DI VOLO
Il capo equipaggio è obbligato a presentare il piano di volo e dovrà essere
chiaramente evidenziata la casella destinata ai voli in VFR.
8.3.2
PROCEDURE PER LA NAVIGAZIONE
8.3.2.1
Politica per l’utilizzo del GPS
Se alcuni elicotteri sono allestiti con GPS (anche portatile) si ricorda che che
non è un metodo di navigazione regolamentare o riconosciuto. Il sistema
primario di navigazione in spazi aerei controllati è quello esercitato con la
combinazione di informazioni da parte di VOR/DME e ADF, il GPS è considerato
e utilizzato come informazione aggiuntiva.
8.3.2.2
Principi generali per le operazioni
L’equipaggiamento utilizzato per la navigazione, qualsiasi esso sia, deve essere
controllato prima di ogni volo constatandone la sua normale efficienza.
A decollo effettuato è buona norma controllare il corretto funzionamento della
strumentazione utilizzata per la navigazione paragonando i dati forniti dagli
strumenti primari utilizzati per seguire la rotta, con quelli secondari
momentaneamente sintonizzati sulla frequenza del punto di decollo certo.
L’utilizzo continuo di tutti gli strumenti a disposizione assicura che il loro
funzionamento è corretto e nel caso si verifichi un’avaria potrà essere
riscontrata in tempi brevi evitando così l’eventualità di arrecare danni
maggiori.
L’accuratezza di una informazione derivante da un radio faro non dovrà essere
considerata definitiva fino a quando il segnale in codice che lo caratterizza
non è stato identificato e nel caso di equipaggio doppio, confermato da tutti
e due i piloti.
Durante la programmazione della strumentazione utilizzata per la navigazione,
GPS, bisognerà prestare particolare attenzione alla sequenza numerica ivi
introdotta come da piano di volo operativo.
Per operazioni che vengono eseguite con un singolo pilota, un coscienzioso
sistema di controllo incrociato dovrà essere utilizzato per minimizzare i rischi di
errore.
8.3.2.3
Requisiti di monitoraggio durante la navigazione
Il controllo della velocità al suolo e dell’ETA dovrà essere effettuato ad ogni
punto di riporto lungo la rotta e nel caso di errore di direzione l’appropriata
correzione dovrà essere effettuata il più presto possibile. La posizione
dell’aeromobile dovrà essere controllata periodicamente facendo riferimento
a parametri presi con sistemi diversi in modo da poterli confrontare e
giudicarne l’efficienza.
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8.3.2.4
Compilazione del registro di navigazione nel piano di volo operativo
8.3.2.4.1
Annotazioni di navigazione per voli con un singolo pilota in VFR
Per quei voli effettuati in VFR eseguiti da un singolo pilota si
dovranno effettuare, durante il volo in corso ed a intervalli
regolari, i controlli seguenti accertandosi della loro validità, e
sono:
(a)
Tempo di volo rimanente per raggiungere la destinazione
prefissata ETA;
(b)
La posizione effettiva dell’elicottero rispetto alla rotta
pianificata;
(c)
Frequenze radio di ATC e di enti preposti per il supporto alla
navigazione e del corretto funzionamento di tutta la
strumentazione primaria di bordo.
8.3.3
PROCEDURE PER LA REGOLAZIONE DELL’ALTIMETRO
8.3.3.1
Controlli di corretto funzionamento
Quando viene installato un solo altimetro il controllo per il corretto
funzionamento dovrà essere eseguito come segue:
(a)
L’altimetro dovrà essere impostato sul QFE dell’aeroporto e dovrà avere
un valore compreso tra 0 e 50ft.
(b)
L’altimetro dovrà essere impostato sul QNH dell’aeroporto e dovrà avere
un valore da 0 a 50ft di scarto dall’elevazione dello stesso.
(c)
Con l’altimetro impostato sul QFE dell’aeroporto si dovrà effettuare un
cambiamento di 10 Mbs verso il basso e i valori dovranno segnalare
meno 300ft +/- 50ft, in seguito dovremo aumentare di 20Mbs e il valore
dovrà essere di più 300ft +/- 50ft.
Quando vengono installati 2 altimetri il controllo per il corretto funzionamento
dovrà essere eseguito come segue:
(a)
I due altimetri dovranno essere impostati sul QFE dell’aeroporto, se
disponibile e dovranno indicare un valore compreso tra 0 e 50ft con una
differenza massima di 100ft tra loro;
(b)
Con l’altimetro No.1 sul QFE e il No.2 sul QNH di un aeroporto, la
differenza tra i due dovrà essere uguale all’altitudine dell’aeroporto dal
mare con uno scarto massimo di 50ft
(c)
Con i due altimetri sul QNH dell’aeroporto si dovrà riscontrare
l’elevazione dello stesso con uno scarto massimo di 50 ft e una differenza
tra loro sempre di 100 ft;
(d)
Durante i controlli specificati da
(a) a (c) sopra si dovrà prestare
attenzione al fatto che durante i cambiamenti esercitati sui Mbs la
reazione del movimento ricercato avvenga nella giusta direzione (±
10mb = ± 300ft).
8.3.3.2
Procedure di regolazione
L’altimetro dovrà essere settato e impostato nuovamente ad ogni
cambiamento dei parametri specificati nella scheda che segue:
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PROCEDURE OPERATIVE PER IL SETTAGGIO DELL’ALTIMETRO
Fase del volo
Altimetro
Altimetro
Osservazioni
primario
secondario
PRIMA DEL DECOLLO
QNH
QNH
QNH dell’aerodromo
DURANTE IL VOLO PRIMA
DELL’ALTITUDINE DI
QNH
QNH
TRANSIZIONE
DURANTE IL VOLO SOPRA
1013.2
QNH
L’ALTITUDINE DI TRANSIZIONE
QUANDO AUTORIZZATO AD UN
DISCESA
1013.2
QNH
LIVELLO DI VOLO INTERMEDIO
QUANDO AUTORIZZATO AD
DISCESA
QNH
QNH
UNA ALTITUDINE SPECIFICA
Aerodromo
Aerodromo
AVVICINAMENTO INIZIALE
QNH
QNH
NOTA: Quando in volo, il QNH in uso sarà quello della regione sorvolata, se non sotto
controllo operativo di una (TMA) quando in Zona QNH, o in un Aerodromo il QNH di un
aerodromo associato dovrà essere selezionato.
8.3.3.3
Errori di temperature
I parametri utilizzati per calibrare un altimetro a pressione sono quelli in uso per
una atmosfera standard (ISA) indicando “altitudine vera”. Ogni variazione in
temperatura (ISA) come risultante avrà una falsa indicazione nella lettura dei
parametri sull’altimetro, per questo motivo in condizioni di freddo intenso si
dovranno effettuare delle correzioni come indicato nella tabella sottostante.
ERRORE DELL’ALTIMETRO IN RAPPORTO ALLA TEMPERATURA
Altitudine sopra la fonte di elevazione dell’altimetro (ft)
(elevazione normale a destinazione)
Temp
200
300
400
500
600
700
800
900
1000
1500
2000
3000
4000
5000
C°
0°
0
20
20
20
20
40
40
40
40
60
80
140
180
220
– 10°
20
20
40
40
40
60
80
80
80
120
160
260
340
420
– 20°
20
40
40
60
80
80
100
120
120
180
240
380
500
620
– 30°
40
40
60
80
100
120
140
140
160
240
320
500
660
820
– 40°
40
60
80
100
120
140
160
180
200
300
400
620
820
1020
– 50°
40
80
100
120
140
180
200
220
240
360
480
740
980
1220
Valori da aggiungere solamente in caso di pubblicazioni ufficiali(ft)
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8.3.4
ALLERTA RADAR ALTIMETRO
8.3.4.1
Requisiti
Gli elicotteri del CNVVF in generale non dovranno operare sull’acqua quando:
(a)
La visibilità è inferiore a 1500 mt. e contemporaneamente fuori vista dalla
terra ferma;
(b)
Di notte.
Saranno permesse operazioni sull’acqua nel caso in cui l’elicottero è
equipaggiato con un radio altimetro con avviso luminoso, e/o altri
equipaggiamenti approvati dall’UCSA, con la possibilità di operare ad una
altitudine prefissata dal pilota con incluso un allarme visivo.
8.3.4.2
Allarme inaspettato per una altitudine anomala
Nel caso si verificasse la presenza di un allarme inaspettato dovuto alla quota
una reazione positiva deve essere messa in atto per preservare la sicurezza del
volo rispetto alla altezza dal suolo. L’allarme in questione dovrà essere
considerato falso solamente nel caso in cui il capo equipaggio confermi che
l’altitudine del volo è nei parametri di sicurezza facendo riferimento, senza
ombra di dubbio, al contatto visivo con il suolo circostante.
Nel caso di scarsi riferimenti con il suolo il capo equipaggio dovrà mantenere
l’aeromobile ad una altitudine di sicurezza o al di sopra eseguendo una
manovra di salita, in caso di dubbio, e un’impostazione di potenza necessari
per raggiungere MOCA/MORA (ALTITUDINE DI SICUREZZA) immediatamente.
8.3.4.3
Procedure di impostazione dell’altimetro radar DH
La politica del CNVVF, per l’impostazione dell’altimetro ad una certa quota
prestabilita sono descritte nella scheda sotto:
RADAR ALTIMETRO - PROCEDURE DI IMPOSTAZIONE - OPERAZIONI IN
GENERALE
DECOLLO VFR
0
DURANTE IL VOLO DIURNO
500 ft
VMC
DURANTE IL VOLO NOTTURNO
1000 ft
VMC
AVVICINAMENTO
LDP
ATTERRAGGIO
VFR
AVVICINAMENTO ATTERRAGGIO
MDH/DH
IFR
RADAR ALTIMETRO NOTA PER LE IMPOSTAZIONI: I piloti, possono a loro
discrezione, impostare un valore superiore di quelli descritti sopra.
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8.3.5
RILEVAMENTO DI PROSSIMITÀ AL SUOLO (GPWS)/SISTEMA DI AVVISO E
RAPPRESENTAZIONE DEL TERRENO (TAWS)
Non applicabile
8.3.6
POLITICA E PROCEDURE DI PREVENZIONE COLLISIONE IN VOLO
Non applicabile
8.3.7
PROCEDURE DA RISPETTARE PER LA GESTIONE DEL CARBURANTE DURANTE IL
VOLO
8.3.7.1
Responsabilità del Capo Equipaggio
Il capo equipaggio, coadiuvato dal copilota, dovrà eseguire, un calcolo sulla
situazione del carburante riguardo al volo con un intervallo non superiore ai 10
min.(tempo di volo) Calcolando quanto segue:
(a)
Effettuare un paragone tra il carburante consumato realmente con il
calcolo del carburante necessario previsto;
(b)
Controllare che il carburante residuo sia sufficiente per ultimare il volo
mantenendo intatta la riserva;
(c)
Determinare la quantità di carburante residuo all’atterraggio a
destinazione.
Se l’analisi effettuata durante il volo definisce che il carburante residuo non
permette un atterraggio al luogo di destinazione previsto senza intaccare la
riserva necessaria per regolamento, il capo equipaggio dovrà dirigersi verso
una destinazione alternata più vicina.
È responsabilità del capo equipaggio assicurarsi che l’elicottero sia al
parcheggio prima che minimum reserve fuel di carburante sia intaccata come
descritto nel MO -B- Paragrafo 7.
Tenendo in considerazione quanto dichiarato sopra, il capo equipaggio, in
caso di necessità durante il volo, constatando che il livello del carburante sia
uguale o minore della riserva finale appropriata dovrà dichiarare
un’emergenza con l’ATS di competenza e atterrare nel punto più vicino in
condizioni di garantire la sicurezza necessaria.
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8.3.8
CONDIZIONI METEO AVVERSE E POTENZIALMENTE PERICOLOSE
8.3.8.1
Temporali
Data la quota a cui gli elicotteri abitualmente operano il pericolo di
esposizione ai temporali ed ai loro effetti (fulmini, pioggia intensa, grandine e
turbolenza) è presente.
Se un elicottero non è provvisto di radar meteo o è inoperativo, ogni
temporale, giudicato visivamente, che abbia una massa nuvolosa molto alta,
in crescita rapida e con la parte superiore a forma di incudine dovrà essere
evitato. I paragrafi sottostanti contengono alcuni suggerimenti in questo
campo:
(a)
Considerazioni dei controllori di volo ATC
I piloti che intendono cambiare la rotta per aggirare un temporale
quando in un servizio ATS
(Air Traffic Service) che coinvolge la
responsabilità di un ATC per la separazione del traffico, dovranno
notificare L’ATC o averne l’autorizzazione in modo da poter mantenere
le separazioni necessarie tra aeromobili a garanzia della sicurezza. Se
per qualsiasi ragione non è possibile contattare l’ATC di competenza
sulle proprie intenzioni le manovre che seguiranno dovranno essere
limitate solamente alla necessità di aggirare il pericolo e il pilota dovrà
avvisare l’ATC appena possibile.
(b)
Decollo e atterraggio
Quando nella fase di decollo, di salita o di avvicinamento e di
atterraggio si riscontra la presenza di una cellula temporalesca nelle
vicinanze alcuni problemi aggiuntivi potrebbero verificarsi, quindi:
(i)
Non iniziare il decollo se un temporale è sopra di voi o nella
direzione del decollo da effettuare;
(ii)
Assicurarsi che a destinazione non ci sia la presenza di temporali in
avvicinamento/mancato avvicinamento o sopra il luogo di
destinazione, se sì deviare secondo necessità.
(c)
Precauzioni a terra
Il
capo equipaggio dovrà assicurarsi che l’elicottero venga
adeguatamente protetto dall’effetto di un temporale in corso o
pronosticato nel caso in cui non si possa mettere al riparo all’interno di
un hangar.
8.3.8.2
Volo in condizioni di contaminazione da salsedine
La contaminazione da salsedine è un fenomeno a cui prestare particolare
attenzione in quanto sia la struttura che il motore dell’elicottero subiscono
erosioni che potrebbero pregiudicare la sicurezza del volo e le caratteristiche
aerodinamiche del mezzo soprattutto sulle pale del rotore principale.
Condizioni di volo o hovering prolungato con forte ingestione di salsedine o
acqua salata da parte del turbogetto sono da evitare o ridurre al minimo
essenziale. In condizioni di vento forte, l’equipaggio dovrà evitare di effettuare
voli a bassa quota, se possibile, in aggiunta le missioni di sorvolo che richiedono
voli a quote inferiori ai 1500 ft con il vento a 30Kts o superiore, sul mare,
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dovranno essere evitate o effettuate per brevi tratti. Nelle suddette condizioni
infatti il sale si deposita sulle palette del compressore e ne modifica il profilo
facendo facilmente insorgere fenomeni di stallo al motore.
8.3.8.3
Turbolenze
Se le condizioni meteo, la struttura delle nuvole o le previsioni sulla rotta
indicano la presenza di turbolenza i passeggeri e l’equipaggio dovranno
essere avvisati assicurandosi che le loro cinture di sicurezza siano
correttamente allacciate. Tutte le attrezzature ed equipaggiamenti liberi
dovranno essere assicurati negli appositi scomparti fino a quando il pericolo
della presenza di turbolenze sia passato. Gli elicotteri in particolare subiscono
l’influenza di altri tipi di turbolenze, oltre a quelle elencate, come quelle
geografiche dovute a correnti termiche ascensionali tipiche di queste quote
operative, o quelle dovute all’effetto delle caratteristiche orografiche del
terreno sul vento.
8.3.8.4
Windshear
Windshear è un fenomeno caratterizzato da una variazione di intensità o
direzione del vento, imprevedibile, e i piloti dovranno esercitare cambiamenti,
per mezzo dei comandi rapidi e a volte intensi, per poter contrastare questo
fenomeno. Se viene constatato il rapido cambio del rateo di discesa/salita e/o
di velocità bisognerà assicurarsi che la massima potenza disponibile sia
applicata prefissandosi di raggiungere la massima altitudine con il miglior rateo
di salita. Nel caso ci si trovi in fase di avvicinamento bisognerà effettuare la
stessa manovra, sopra descritta, per mantenere il rateo di discesa e la velocità
nei limiti consentiti valutando la possibilità di abbandonare l’intento di
atterrare. Ogni situazione che coinvolge la presenza di “windshear” dovrà
essere riportata all’ATC competente il più presto possibile.
8.3.8.5
Pioggia, neve e altri tipi di precipitazioni
Una particolare attenzione dovrà essere rivolta al pericolo rappresentato dal
flusso del rotore che potrebbe smuovere liquidi contaminanti o attrezzature
facendoli urtare su aeromobili nelle vicinanze. Negli spostamenti vicini al suolo,
effettuati in volo durante i mesi invernali, bisognerà tenere in considerazione il
fatto che i banchi di neve potrebbero rappresentare un pericolo sia per la
distanza dal rotore principale che da quello posteriore.
8.3.8.6
Nubi e cenere vulcanica
Le operazioni di elicotteri in ambiente contaminato da ceneri vulcaniche sono
da evitare, per quanto possibile, in considerazione degli effetti nocivi che le
particelle in sospensione e i gas possono provocare sull’intero a/m, fino al
“flame out” dei propulsori.
Le nubi di ceneri vulcaniche possono raggiungere altezze notevoli ed essere
portate dalle correnti in quota a distanze considerevoli dal luogo dell’eruzione:
si riportano casi di nubi eruttive che hanno raggiunto altezze di 90.000ft 20
minuti dopo l’eruzione e distanze di 1.200 NM in 24 ore.
Per quanto sopra, va tenuto presente che il rischio di incontrare ceneri
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vulcaniche non è eliminato evitando di volare sulle località o nelle immediate
vicinanze delle eruzioni.
Fare riferimento alla procedura "Operations within areas of possible presence
of volcanic ash Ed. 25/05/2011 Rev. 2" realizzata in coerenza con il SIB n. 2010-
17R4 emesso dall'EASA il 24 maggio 2011.
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8.3.9
TURBOLENZE DI SCIA E FLUSSO DEL ROTORE
8.3.9.1
Caratteristiche strutturali dell’aeromobile
Le caratteristiche fisiche di un aeromobile sono quelle che caratterizzano
l’intensità delle turbolenze di scia, che si intensificano con l’aumentare della
potenza e delle dimensioni dell’aeromobile in questione mettendo a rischio la
sicurezza del volo di un ‘altro velivolo che lo segue. Le fasi più critiche del volo
per la presenza di tali turbolenze sono l’atterraggio e il decollo ed è per questo
motivo che il comandante dovrà mantenere una distanza, ed un lasso di
tempo adeguati per la dissipazione di tale fenomeno, da un aeromobile più
pesante che lo precede.
La turbolenza di scia è generata dalla circolazione dell’aria provocata dalle
differenze di pressione esistenti tra la parte superiore e quella inferiore delle
superfici portanti (Ali o Rotori). La turbolenza di scia generata da aeromobili di
grande massa può essere molto pericolosa e si deve porre molta attenzione
quando si vola dietro tali aeromobili. L’area coinvolta dai vortici interessa circa
il doppio dell’apertura alare (Diametro del Rotore). I vortici discendono a circa
500 feet/min e si stabilizzano a circa 100 feet al di sotto del livello in cui vola
l’aeromobile.
La considerazione necessaria è quella che più le dimensioni dell’aeromobile
aumentano e le sue caratteristiche di volo riguardo alla velocità diminuiscono
più intensi saranno i vortici, ricordando inoltre che la loro persistenza al suolo è
maggiore in condizioni di calma di vento.
Il pericolo della presenza di turbolenze di scia ha inizio nella fase di decollo nel
momento in cui le ruote anteriori dell’aeromobile si staccano da terra, e
termina quando queste toccano terra in atterraggio.
8.3.9.2
ATC allerta turbolenze
Seppure l’ATC di competenza normalmente mantiene una separazione fra gli
aeromobili in arrivo o in partenza nella presenza di turbolenze di scia il
comandante dovrà assicurarsi che il giusto lasso di tempo intercorra tra le
proprie manovre e quelle del velivolo più pesante che lo precede in modo da
permettere la dissipazione delle stesse.
8.3.9.3
Flusso del rotore
Il flusso del rotore di un elicottero è l’equivalente delle turbolenze di scia di un
aereo. I piloti di elicottero dovranno prestare particolare attenzione al pericolo
generato dal flusso del rotore quando si effettuano spostamenti in volo vicino
al suolo, vicino ad aeroplani parcheggiati o durante le manovre effettuate,
ricordando inoltre che la fase di attesa per l’involo nelle vicinanze del punto
d’attesa per il decollo sulla pista crea una situazione pericolosa per piccoli
aerei, in condizioni di calma di vento o di leggera brezza.
Il flusso del rotore può generare una “tempesta di sabbia”, così come ha la
capacità di sollevare oggetti non identificati di un certo peso nell’aria,
creando una situazione potenzialmente pericolosa per motori, rotore
principale e di coda e di altri mezzi nelle vicinanze nonché astanti. Sacchetti
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di plastica o materiale da imballaggio sono spesso presenti nei dintorni di un
punto d’atterraggio e rappresentano un pericolo significativo generando
danni consistenti agli elicotteri.
Vale quanto detto per gli aerei sulle dimensioni, quindi maggiore è la
dimensione dell’elicottero più intenso sarà il flusso del suo rotore che in
condizioni di calma di vento persisterà a lungo e si sposterà in modo
considerevole dal punto di partenza.
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8.3.10 MEMBRI DELL’EQUIPAGGIO ALLE LORO POSTAZIONI
8.3.10.1
Membri dell’equipaggio di volo
Il rotore degli elicotteri non potrà essere azionato, con il supporto del motore,
senza la presenza di un pilota competente ai comandi dello stesso.
8.3.11 UTILIZZO DELLE CINTURE DI SICUREZZA DA PARTE DEI PASSEGGERI E
DELL’EQUIPAGGIO
8.3.11.1
Membri dell’equipaggio di volo
Il pilota deve utilizzare le cinture di sicurezza ogni volta che il rotore è in
funzione, dal momento in cui si effettua l’accensione fino al momento dello
spegnimento del mezzo e al completo arresto del rotore.
8.3.11.2
Passeggeri
Il capo equipaggio dovrà assicurarsi che, prima degli spostamenti al suolo, del
decollo e dell’atterraggio e o ogni volta che lo ritiene necessario nell’interesse
della sicurezza, ogni passeggero imbarcato sull’aeromobile abbia a
disposizione un posto a sedere e le cinture di sicurezza allacciate.
I posti a sedere sull’elicottero non possono avere un utilizzo multiplo con
l’eccezione di un adulto accompagnatore di un bambino di età inferiore ai 2
anni a cui viene fornita una cintura di sicurezza supplementare.
8.3.12 AMMISSIONE AL POSTO DI PILOTAGGIO
Il capo equipaggio si dovrà assicurare che nessuno, con l’eccezione di un
membro dell’equipaggio assegnato a tale volo, acceda al posto di pilotaggio
a meno che non sia:
(a)
Un membro operativo dell’equipaggio;
(b)
Un rappresentante dell’UCSA con mansioni di controllo delle licenze,
delle certificazioni o nel compimento di una ispezione, se necessario,
come suo incarico ufficiale.
Comunque per quanto descritto sopra in paragrafo
8.3.12(b) il capo
equipaggio avrà la facoltà di permettere o meno tale ammissione.
8.3.13 UTILIZZO DEI POSTI LIBERI DESTINATI ALL’EQUIPAGGIO
Un elicottero con i doppi comandi installati non potrà avere a bordo, in quella
postazione, una persona che non sia un pilota qualificato come specificato in
parte D.
(a)
Se i doppi comandi non sono installati, la postazione comunque non
potrà essere occupata da un passeggero.
Comunque quanto descritto sopra rimane assoggettato alla decisione finale
del capo equipaggio.
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8.3.14 INABILITÀ DI UN MEMBRO DELL’EQUIPAGGIO IN VOLO
8.3.14.1
Tipi di inabilità
L’inabilità può essere graduale o improvvisa, nascosta o evidente, parziale o
completa e può verificarsi senza nessun preavviso. Visto che la maggior parte
dei voli sono effettuati da un pilota singolo, e l’occasione di avere due piloti a
bordo si presenta comunque in addestramento, questo paragrafo è stato
redatto per operazioni con uno o due piloti.
8.3.14.2
Inabilità parziale o graduale
Precauzioni generali
Le procedure sotto elencate dovranno essere utilizzate nel caso in cui un pilota
evidenzi sintomi di malesseri, che potrebbero interferire sulle sue capacità di
gestione del velivolo che nel caso accada in voli con due piloti il comando
dell’aeromobile verrebbe assunto dal secondo pilota. Questi malesseri
comprendono forti dolori (emicranie molto forti o intensi dolori al petto),
diarrea, vomito, disorientamento, confusione o perdita parziale della vista,
nausea. Le procedure dovranno essere rispettate anche nel caso si verificasse
un apparente ricovero dai malesseri in quanto nella maggio parte dei casi
sono solamente campanelli di allarme per il verificarsi di malesseri sempre più
intensi ed una diagnosi affrettata da parte di chi soffre è solitamente errata.
Equipaggio composto da due piloti
Se il pilota che gestisce l’aeromobile soffre di tali malesseri dovrà informare
immediatamente l’altro pilota e cedergli il controllo del velivolo. Il punto di
destinazione finale dovrà essere contattato e messo all’occorrente
dell’accaduto come la base e le agenzie di competenza e un punto di
atterraggio alternativo dovrà essere predisposto, considerando la natura e
l’intensità del malessere con l’eventuale necessità di un intervento da parte di
un medico.
Il pilota sofferente non dovrà, per tutto il periodo rimanente del volo, intervenire
sui controlli dell’aeromobile assicurandosi inoltre che le sue cinture di sicurezza
siano ben strette in modo da prevenire una sua eventuale interferenza sui
comandi in caso di svenimento. Non potrà assumere il comando di un
aeromobile fino a quando un esame medico non comprova la sua totale
guarigione, con eccezione per i casi di vomito o di diarrea che necessitano
solamente di un periodo non inferiore alle 24 ore senza simili sintomi.
Equipaggio composto da un solo pilota
È molto importante che il pilota in questione reagisca immediatamente, ai vari
sintomi di malessere prima che si trasformino in un eventuale pericolo per la
sicurezza del volo, ed effettui una chiamata radio esponendo il problema. La
prima considerazione che dovrà effettuare è sulla sicurezza dell’aeromobile e
dei suoi occupanti ed è per questo motivo che la necessità di intervento di un
medico non può prevalere sulla decisione di atterrare appena possibile.
Qualora sia presente a bordo uno specialista, lo stesso dovrà porre in essere le
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azioni più opportune nel caso si accorga di sintomi di malessere del pilota
(assisterlo nel portare al suolo l’aeromobile o effettuare chiamate radio di
emergenza). Il pilota stesso potrà chiedere il supporto e l’aiuto dello specialista
per far fronte ai sintomi di malessere in volo.
8.3.14.3
Effetti conseguenti a luci con movimento rapido sull’elicottero
Luci intense con movimento rapido potrebbero causare crisi di tipo epilettico
in individui suscettibili. Questo effetto potrebbe essere causato dal sole
attraverso le pale del rotore, infatti i passeggeri che sono posizionati nel lato
dell’elicottero che subisce il riflesso del sole hanno avuto problemi di questo
tipo. Confusione mentale o sconforto sono sintomi premonitori che però non
sempre si manifestano, quindi si consiglia di utilizzare occhiali da sole, ma se i
sintomi persistono, nel caso fosse il pilota a soffrirne, bisognerà effettuare una
manovra che metta l’elicottero con il sole alle spalle ed un atterraggio in uno
spazio vicino e sicuro dovrà essere effettuato. Nel caso in cui il pilota si accorga
che un passeggero soffra di tale malessere, o ne abbia i sintomi, dovrà
atterrare appena possibile e richiedere l’assistenza di un dottore per la vittima
e nel caso di peggioramento del soggetto effettuare una continua
ventilazione delle vie aeree fino al suo arrivo.
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8.3.15 REQUISITI DI SICUREZZA PER LA CABINA
8.3.15.1
Sicurezza nella cabina passeggeri
Prima di effettuare una qualsiasi manovra di TAXI o decollo il comandante
dovrà assicurarsi, con ogni mezzo a sua disposizione, che tutte le porte
dell’elicottero siano chiuse correttamente, che le uscite di sicurezza non siano
ostruite e che tutti i passeggeri siano con le cinture allacciate, i bagagli e gli
equipaggiamenti siano assicurati negli appositi spazi nell’interesse della
sicurezza.
8.3.15.2
Procedure pre volo per la sicurezza in cabina
Il capo equipaggio dovrà accertarsi che lo spazio dedicato all’imbarco dei
passeggeri sia provvisto degli equipaggiamenti e che le cinture di sicurezza
siano propriamente in posizione pronte all’uso.
8.3.15.3
Posizionamento dei passeggeri
Nel caso in cui i passeggeri non possano accomodarsi a loro discrezione, per
motivi legati al calcolo di centraggio, dovranno essere accompagnati ai posti
assegnati assicurandosi che una volta raggiunti li occupino e che le loro
cinture di sicurezza siano allacciate e tenute tali per tutta la durata del volo.
8.3.15.4
Requisiti generali per le istruzioni da impartire nell’interesse della sicurezza
Le istruzioni da impartire ai passeggeri nell’interesse della sicurezza dovranno
avere luogo quando tutti i passeggeri saranno imbarcati e ai loro posti,
richiamando la loro attenzione ed iniziando le spiegazioni necessarie in modo
calmo e autoritario.
8.3.15.5
Procedure di sicurezza in cabina durante il volo
In caso di turbolenza presente bisognerà attirare l’attenzione dei passeggeri
assicurandosi che le cinture di sicurezza siano allacciate energicamente e che
non ci sia nulla di libero in cabina che potrebbe creare una situazione di
pericolo.
8.3.15.6
Procedure di sicurezza post volo
I passeggeri dovranno essere messi al corrente di rimanere ai loro posti con le
cinture di sicurezza allacciate fino a quando l’aeromobile non si sarà fermato
completamente e il comandante da parte sua dovrà assicurarsi che per il
detto aeroporto/eliporto le procedure non proibiscano l’attraversamento
delle aree di manovra da parte di pedoni.
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8.3.15.7
Cosa fare e non fare vicino all’elicottero
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8.3.16 PROCEDURE PER L’INDOTTRINAMENTO DEI PASSEGGERI IMBARCATI
8.3.16.1
Responsabilità per l’indottrinamento
Il capo equipaggio ha la responsabilità di assicurarsi che tutte le persone a
bordo, diverse dai componenti dell’equipaggio per il quale si applicano le
procedure dedicate e sono già formati, vengano istruite in modo accurato
sull’utilizzo degli equipaggiamenti, verbalmente e visivamente, necessari nelle
varie fasi del volo, come descritto nei paragrafi successivi.
8.3.16.2
Fornitura di schede descrittive per la sicurezza
I passeggeri dovranno avere a loro disposizione delle schede che descrivono,
con disegni, le istruzioni necessarie per operare i sistemi di emergenza a loro
disposizione in caso di necessità e l’ubicazione delle uscite di emergenza da
utilizzare.
8.3.16.3
Dispositivi elettronici portatili
I passeggeri dovranno essere avvisati del fatto che l’utilizzo a bordo di un
elicottero di dispositivi elettronici portatili non è ammesso, quindi prima
dell’imbarco dovranno essere spenti, e questi sono:
(a)
Telefoni cellular;
(b)
Computer portatili;
(c)
Calcolatori e giochi elettronici;
(d)
Ogni altro dispositivo elettronico.
8.3.16.4
Indottrinamento prima dell’imbarco a riguardo delle merci pericolose
Ad eccezione di quanto descritto in paragrafo 9.1 e 9.2 le merci pericolose
non potranno essere imbarcate come bagaglio a mano sia dai passeggeri
che dall’equipaggio. I contenitori contenenti merci pericolose come materiali
pirotecnici o batterie al litio sono banditi dall’imbarco in modo assoluto.
8.3.16.5
Passeggeri fumatori
Sugli elicotteri del CNVVF è proibito fumare.
8.3.16.6
Istruzioni prima del decollo per tutti i voli
I passeggeri dovranno essere calorosamente invitati a prendere visione delle
schede messe a loro disposizione per le procedure da seguire come descritto
sopra ed inoltre dovranno essere avvisati di quanto segue verbalmente:
(a)
Non è permesso fumare;
(b)
La posizione delle uscite di sicurezza;
(c)
La posizione e il funzionamento delle luci di emergenza, quando
disponibili;
(d)
Collocazione dei bagagli a mano;
(e)
Restrizioni riguardanti dispositivi elettronici;
(f)
Posizione e contenuto delle schede istruttive.
8.3.16.7
Dimostrazione pratica pre-decollo
In assenza di un video che dimostri l’utilizzo di quanto segue si dovrà effettuare
una dimostrazione pratica di:
(a)
L’utilizzo delle cinture di sicurezza e il loro funzionamento;
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(b)
L’utilizzo di mute protettive se applicabile;
(c)
La posizione e il funzionamento dei giubbotti salva gente se le operazioni
di decollo o di atterraggio avvengono sorvolando l’acqua. Questa
dimostrazione può essere effettuata prima dell’imbarco;
(d)
La posizione e il funzionamento di gommoni se applicabile.
8.3.16.8
Istruzioni durante il volo
I passeggeri dovranno essere avvisati durante il volo quando e se si presenta
la necessità di allacciare o stringere le cinture di sicurezza.
8.3.16.9
Prima dell’atterraggio
Prima dell’atterraggio i passeggeri dovranno essere avvisati di quanto segue:
(a)
I bagagli a mano ed ogni oggetto dovranno essere negli appositi spazi
ed assicurati.
(b)
Le cinture di sicurezza dovranno essere controllate ed allacciate;
8.3.16.10 Dopo l’atterraggio
Ad atterraggio avvenuto i passeggeri dovranno essere avvisati di rimanere
seduti con le cinture di sicurezza allacciate fino a quando l’elicottero non sarà
completamente fermo e il rotore fermo, facendo eccezione per le operazioni
descritte in paragrafo 8.2.2.2 o 8.2.2.3 di cui sopra.
8.3.16.11 Istruzione per una emergenza verificatasi in volo
Nel caso si verifichi la necessità di effettuare una emergenza in volo i
passeggeri dovranno ricevere le istruzioni necessarie alle loro competenze.
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SEZIONE 8
PROCEDURE OPERATIVE PER
PARTE A-08
ELICOTTERI
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
8.4
OPERAZIONI IN BASSA VISIBILITÀ (LVO)
Non applicabile
8.5
OPERAZIONI A LUNGO RAGGIO CON VELIVOLI BIMOTORE (ETOPS)
Non applicabile
8.6
EQUIPAGGIAMENTO MINIMO E ELENCO DELLE DEVIAZIONI CONSENTITE
8.6.1
FUORI SERVIZIO
Nel caso in cui si verifichi un malfunzionamento da parte di un
equipaggiamento installato sull’elicottero che non pregiudica la sicurezza del
volo e nello stesso tempo non è soggetto ai requisiti richiesti da parte
dell’equipaggiamento di base MEL (Minimum Equipment List), l’elicottero in
questione può continuare le operazioni richieste. La MEL è basata sulle
disposizioni imposte dal costruttore dell’elicottero e approvata dall’autorità
competente ed inoltre non può, in nessun modo, essere meno restrittiva.
L’equipaggiamento di base (MEL) per ogni singolo tipo di elicottero potrà
essere consultato dettagliatamente in parte B.
8.6.2
ELENCO DELL’EQUIPAGGIAMENTO MINIMO DI BASE (MEL)
Come descritto dal termine stesso (MEL), elenca gli equipaggiamenti minimi
che devono essere funzionanti prima che il volo in questione sia intrapreso,
premesso che i requisiti di base siano comunque rispettati. Gli
equipaggiamenti fuori servizio dovranno essere elencati in gruppo con ogni
(limitazione/specifica) per le condizioni operative del caso con la descrizione
dettagliata del periodo per il quale una tolleranza viene accettata, prima che
la riparazione debba essere effettuata.
La MEL fornisce al capo equipaggio l’autorizzazione di operare, con
l’elicottero in questione, avendo parte dell’equipaggiamento fuori servizio,
ricordando però che nessun obbligo operativo è imposto e nel caso in cui il
capo equipaggio stesso giudichi che un particolare malfunzionamento da
parte di un qualsiasi strumento o sistema, pregiudichi la sicurezza del volo, le
operazioni potranno essere sospese.
8.6.3
ELENCO DELLE DEVIAZIONI CONSENTITE
Come descritto sopra la (CDL) “Configuration Deviation List” elenca quali parti
dell’elicottero
(pannelli/porte) possono risultare mancanti per un tipo di
operazione specifica ed inoltre descrive quali tipi di danni sull’elicottero
(struttura/rivestimento) possono essere accettabili per il volo da effettuare. Gli
elicotteri del CNVVF non hanno nessun tipo di (CDL) consentito.
65
SEZIONE 8
PROCEDURE OPERATIVE PER
PARTE A-08
ELICOTTERI
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
8.7
IMBARCO DEI PASSEGGERI SUGLI ELICOTTERI
Per quanto attiene le categorie di passeggeri autorizzati per l’imbarco sugli
elicotteri, si rimanda alla Direttiva OPVV-VF-01 e successive modifiche e/o
integrazioni.
8.8
REQUISITI PER L’APPROVVIGIONAMENTO DI OSSIGENO
8.8.1
ELICOTTERI NON PRESSURIZZATI
Gli elicotteri del CNVVF non sono pressurizzati e quindi le operazioni non
potranno essere autorizzate per altitudini che superano i 10.000ft e fino a
13.000ft per un periodo di tempo superiore ai 30min.
I membri dell’equipaggio devono utilizzare il supporto supplementare di
ossigeno in operazioni ad altitudini superiori ai 10.000ft per un periodo superiore
ai 30min o quando in operazioni a quote superiori ai 13.000ft.
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SEZIONE 9
MERCI PERICOLOSE E ARMI
PARTE A-09
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
SEZIONE 09
MERCI PERICOLOSE E ARMI
i
SEZIONE 9
MERCI PERICOLOSE E ARMI
PARTE A-09
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
ELENCO CONTENUTI
9
MERCI PERICOLOSE E ARMI
1
9.1
LINEA DI CONDOTTA PER IL TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE
1
9.1.1
AUTORIZZAZIONE PER IL TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE
1
9.1.2
CONSIDERAZIONI DA PARTE DI TUTTI GLI STATI INTERESSATI
1
9.1.3
MERCI PERICOLOSE PROIBITE IN QUALSIASI CIRCOSTANZA
1
9.2
IMBARCO DI MERCI PERICOLOSE SENZA SPECIFICA AUTORIZZAZIONE
2
9.2.1
IMBARCO DI MERCI PERICOLOSE PER NECESSITÀ OPERATIVE
2
9.2.2
IMBARCO DI MERCI PERICOLOSE PER NECESSITÀ VETERINARIE
2
9.2.3
IMBARCO DI MERCI PERICOLOSE PER NECESSITÀ MEDICHE
2
9.2.4
IMBARCO DI MERCI PERICOLOSE DA PARTE DEL PERSONALE
IMBARCATO
3
9.2.4.1
MERCI PERICOLOSE CHE NON SONO AMMESSE NEI BAGAGLI DEL
PERSONALE IMBARCATO
5
9.2.4.2
SOSPETTANDO LA PRESENZA DI MERCI PERICOLOSE IMBARCATE DAI
PASSEGGERI
6
9.3
INFORMAZIONI GENERALI
7
9.3.1
CLASSIFICAZIONE DELLE ETICHETTE
7
9.4
MANSIONI DEL PERSONALE COINVOLTO
8
9.4.1
PROCEDURE DA RISPETTARE IN CASO DI CONTAMINAZIONE
8
9.5
ARMI, MUNIZIONI DA GUERRA E ARMI SPORTIVE
9
9.5.1
NOTIFICA AL COMANDANTE
9
9.5.2
IMBARCO DI ARMI DA GUERRA NON CARICHE E DELLE MUNIZIONI
9
9.5.3
IMBARCO DI ARMI DA GUERRA CARICHE E DELLE MUNIZIONI
9
9.5.4
IMBARCO DI ARMI SPORTIVE E DELLE MUNIZIONI
9
9.5.5
ARMI SPORTIVE E MUNIZIONI ACCESSIBILI AI PASSEGGERI
9
9.5.6
MUNIZIONI PER ARMI SPORTIVE
9
ii
SEZIONE 9
MERCI PERICOLOSE E ARMI
PARTE A-09
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
9
MERCI PERICOLOSE E ARMI
9.1
LINEA DI CONDOTTA PER IL TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE
9.1.1
AUTORIZZAZIONE PER IL TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE
Il CNVVF non prevede fra i compiti istituzionali l’uso e quindi autorizzazioni a
lungo termine che permettono il trasporto di merci pericolose, armi o munizioni
da guerra.
A seguito di ciò, le uniche merci pericolose che gli aeromobili possono
imbarcare sono quelle dettagliate in paragrafo9.2; circa le armi sportive con
relative munizioni, i criteri sono dettagliati in paragrafo9.5.
9.1.2
CONSIDERAZIONI DA PARTE DI TUTTI GLI STATI INTERESSATI
Non applicabile.
9.1.3
MERCI PERICOLOSE PROIBITE IN QUALSIASI CIRCOSTANZA
Se per ragioni di sicurezza alcuni tipi di merci pericolose sono bandite dal
trasporto in qualsiasi circostanza, devono essere adottate tutte le ragionevoli
precauzioni per impedirne l’imbarco.
1
SEZIONE 9
MERCI PERICOLOSE E ARMI
PARTE A-09
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
9.2
IMBARCO DI MERCI PERICOLOSE SENZA SPECIFICA AUTORIZZAZIONE
I paragrafi seguenti descrivono le merci pericolose che potranno essere
imbarcate per le quali un’autorizzazione specifica non è richiesta.
9.2.1
IMBARCO DI MERCI PERICOLOSE PER NECESSITÀ OPERATIVE
Non è necessaria un’autorizzazione per l’imbarco di “merci pericolose”,
quando si tratta di merci che sono necessarie per lo svolgimento delle normali
operazioni, oppure fondamentali per l’aereonavigabilità dell’aeromobile, per
la cura e la salute dei passeggeri o dell’equipaggio; tali merci sono:
(a)
Batterie con apparecchio utilizzatore o protezione specifica da corto
circuito accidentale;
(b)
estintori ed equipaggiamento per il primo intervento;
(c)
contenitori sotto pressione di insetticida;
(d)
contenitori sotto pressione di deodoranti;
(e)
equipaggiamento di soccorso includendo il supporto necessario per
l’erogazione di ossigeno;
(f)
f)
liquidi infiammabili, fino a 20 litri, contenuti in contenitori sigillati
idonei al trasporto (ADR) asserventi attrezzature necessarie al servizio di
soccorso tecnico urgente.
Le sostanze e gli articoli che si intendono usare in sostituzione di quelli elencati
da (a) fino ad (f) sopra, dovranno essere imbarcati in accordo con le istruzioni
tecniche.
9.2.2
IMBARCO DI MERCI PERICOLOSE PER NECESSITÀ VETERINARIE
Durante il trasporto di animali, non è necessario l’autorizzazione per l’imbarco
di merci pericolose eventualmente necessarie per il trattamento degli animali
stessi durante il volo.
9.2.3
IMBARCO DI MERCI PERICOLOSE PER NECESSITÀ MEDICHE
Un’autorizzazione per l’imbarco di “merci pericolose” non è necessaria nel
caso che tali merci siano necessarie per l’assistenza medica di un passeggero
e vengono elencate come segue: bombole di gas, droghe, medicine, altri
materiali medici (garze sterilizzate) o di batterie al litio oppure contenenti
liquidi, premesso che:
(a)
Le bombole di gas siano state costruite specificatamente per contenere
il gas in questione da trasportare;
(b)
Le droghe, le medicine e altri materiali medici di supporto, siano sotto
stretto controllo del personale addestrato durante il loro impiego;
(c)
Le batterie contenenti liquidi siano tenute e, quando necessario
bloccate, in una posizione eretta prevenendo la fuoriuscita dell’
elettrolita;
(d)
Una particolare attenzione sia dedicata alla collocazione e al
bloccaggio di tutti gli equipaggiamenti durante le fasi di decollo e di
atterraggio, o quando reputato necessario dal comandante
nell’interesse della sicurezza.
2
SEZIONE 9
MERCI PERICOLOSE E ARMI
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Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
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Queste merci pericolose possono essere imbarcate1 in voli effettuati dallo
stesso aeromobile nel caso che, il recupero di un paziente, oppure la sua
consegna all’ente preposto, non permettano l’imbarco o lo sbarco in modo
pratico di tali merci.
9.2.4
IMBARCO DI MERCI PERICOLOSE DA PARTE DEL PERSONALE IMBARCATO
Non è richiesta un’autorizzazione per quelle merci che, in accordo con le
istruzioni tecniche, possono essere imbarcate dai passeggeri o
dall’equipaggio; esse sono:
(a)
Bevande alcoliche che non superano, il 70% di alcool per volume e che
il contenuto non sia superiore ai 5litri;
(b)
Medicinali non radioattivi o articoli da bagno (aerosol, lacca, profumi,
medicinali contenenti alcool) e, solamente in bagagli controllati, aerosol
non infiammabili, non tossici e senza alcun rischio ausiliario, quando
utilizzati per casa o nello sport. La quantità netta di ogni singolo articolo
non dovrà superare i 0,5litri o 0,5kg e complessivamente non si dovrà
superare i 2litri o i 2kg;
(c)
Fiammiferi di sicurezza o accendini per l’uso personale quando custoditi
dalla persona stessa. Accendini funzionanti con liquidi infiammabili (oltre
a quelli a gas), accendini funzionanti a benzina e le loro ricariche non
sono permessi;
(d)
Utensili a idrocarburo con carica a gas per i capelli, premesso che
l’involucro sia posizionato correttamente sull’elemento che riscalda e
che le ricariche a gas non siano presenti;
(e)
Piccoli cilindri contenenti gas che vengono indossati per il normale
funzionamento di arti meccanici e altri cilindri di supporto per garantire
il normale funzionamento degli stessi durante tutto il periodo del volo;
(f)
Supporti cardiaci “pacemakers” o altri simili (includendo quelli supportati
da batterie al litio) trapiantati in una persona, oppure ogni altro tipo di
supporto elettronico necessario ad una persona per scopo medico;
(g)
Un termometro contenente mercurio, per uso personale, quando
custodito nel suo involucro specifico;
(h)
Ghiaccio secco, quando utilizzato per preservare merci deperibili,
premesso che non si eccedano i 2kg. e che l’involucro permetta il rilascio
dei gas. L’imbarco può essere effettuato sia con bagaglio a mano o con
bagaglio normale, nel qual caso il benestare del CE è necessario;
(i)
Quando l’imbarco è autorizzato dall’Amministrazione si potranno
caricare piccole bombole di ossigeno o cilindri di aria per uso medico;
(j)
Quando autorizzato dall’Amministrazione, l’imbarco di piccoli cilindri di
diossido di carbonio posizionati in un salvagente auto gonfiabile e un
cilindro di riserva, sarà ammesso;
(k)
Quando autorizzato dall’Amministrazione, sedie a rotelle o altri mezzi di
spostamento alimentati a batteria non spillabile, saranno ammessi
premesso che siano imbarcati come bagaglio normale. Quando è
ϭ Le merci pericolose imbarcate possono differire da quelle elencate sopra a seconda delle necessità dei singoli
pazienti ed esse non fanno parte del normale equipaggiamento dell’aeromobile.
3
SEZIONE 9
MERCI PERICOLOSE E ARMI
PARTE A-09
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
possibile imbarcare il tutto in posizione verticale e conseguentemente
assicurarlo sia nelle operazioni di carico che di scarico, la batteria dovrà
essere assicurata al mezzo e staccata, isolando le parti elettriche a
prevenzione di un eventuale corto circuito. Quando al contrario lo
spazio per la sistemazione in posizione verticale non sarà disponibile, la
batteria dovrà essere rimossa e imbarcata in un contenitore rigido, molto
robusto, a tenuta stagna e resistente ai liquidi contenuti in essa.
All’interno del contenitore la batteria dovrà essere protetta da un
eventuale corto circuito, in posizione verticale e contornata da
materiale assorbente che sia in grado di assorbire tutto il liquido
contenuto in essa. Sull’involucro contenente la batteria dovrà essere
messa un’etichetta che evidenzi il contenuto, “batteria contenente
liquidi con sedia a rotelle” oppure “batteria contenente liquidi con
mezzo per il trasporto di infermi”, evidenziando inoltre il pericolo di
corrosione del contenuto e il senso corretto dell’orientamento.
L’involucro dovrà essere inoltre protetto da eventuali scossoni quando
all’interno del vano bagagli dell’elicottero e il comandante dovrà essere
avvisato sull’ubicazione precisa del carico e delle sue caratteristiche;
(l)
Quando autorizzato dall’Amministrazione saranno ammesse scorte
personali di pallottole ad uso sportivo premesso che, rientrino nella
categoria descritta da
1.4S2, che non eccedano i
5kg di peso
complessivo, che siano raggruppate in appositi contenitori e vengano
imbarcate come normale bagaglio sottoposto a controllo. Pallottole
contenenti esplosivi o proiettili incendiari non sono ammessi;
(m)
Quando autorizzato dall’Amministrazione sarà ammesso il trasporto di
barometri al mercurio come bagaglio a mano, premesso che sia sotto
la responsabilità di un rappresentante del governo. Il barometro dovrà
essere custodito in un involucro resistente agli urti, a tenuta stagna e in
grado di contenere l’eventuale fuoriuscita del mercurio in qualsiasi
posizione venga a trovarsi. Il comandante dell’elicottero dovrà
comunque essere avvisato di tale carico imbarcato;
(n)
Quando autorizzato dall’Amministrazione sarà ammesso il trasporto di
articoli che emanano calore, per es. (equipaggiamenti alimentati da
batterie come torce subacquee oppure saldatrici che se
inavvertitamente azionate emanano forti fonti di calore che potrebbero
generare un incendio), premesso che vengano trasportati come
bagaglio a mano e che i componenti che li alimentano vengano rimossi
in modo da prevenirne il funzionamento accidentale.
Ϯ La categoria 1.4S è una classificazione assegnata agli esplosivi, facendo riferimento alle pallottole che a seguito di un
malfunzionamento di una o più di esse il danno si limita all’involucro stesso, a meno che non vengano alterate dal fuoco in
modo da creare pericolo in caso di un intervento di antincendio o ogni altro tipo di intervento richiesto per la situazione in
corso che sia nelle vicinanze di tali contenitori. Comunque le pallottole ad uso sportivo solitamente rispettano questi criteri
descritti in 1.4S.
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SEZIONE 9
MERCI PERICOLOSE E ARMI
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EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
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9.2.4.1
MERCI PERICOLOSE CHE NON SONO AMMESSE NEI BAGAGLI DEL PERSONALE
IMBARCATO
La tabella seguente descrive in modo dettagliato i tipi di merci che non
possono essere trasportate come bagaglio a mano dai passeggeri in nessuna
circostanza.
MERCI NON AMMESSE NEL BAGAGLIO A MANO DEI PASSEGGERI
Classificazione
Esempio
Esplosivi
Petardi, razzi, pistole giocattolo
Aerografi e le loro vernici, cilindretti per
Gas infiammabili e non
autorespiratori, cilindretti di gas butano, ricariche
per accendini
Gas con alto grado refrigerante
Nitrogeno liquido
liquidi infiammabili
Vernici, solventi , diluenti
Solidi infiammabili
Esche per il fuoco, fiammiferi antivento
Materiali ossidanti
Candeggina
Perossidi organici
Resina
Veleni
Arsenico, cianuro, disinfestanti, gas nervino
Sostanze infettive
Virus, batteri
Strumenti contenenti alimentazioni radioattive o
Materiali radioattivi
radio-neutroni per la ricerca
Acidi, alcale, metalli di mercurio , batterie
Materiali corrosivi
contenenti liquidi, termometri contenenti
mercurio, barometri
Merci pericolose eterogenee
Materiali magnetici e formalina
TIPI DI CONTENITORI AMMESSI PER IL TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE
TIPO DI CONTENITORI
MATERIALI COMPATIBILI
Contenitori industriali in:(contenitori in legno
Vernici, solventi, diluenti, acidi,
o in fibra, beuta in metallo, barattoli).
mercurio, resine, ecc.
Contenitori di eccezzionale resistenza:(bordi
metallici o fasce metalliche di
Scarti industriali, resine.
contenimento).
Borse da campeggio oppure sacche
Lanterne a gas, paraffina, alcol
normali.
metilico, fiammiferi, razzi.
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SEZIONE 9
MERCI PERICOLOSE E ARMI
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EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
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9.2.4.2
SOSPETTANDO LA PRESENZA DI MERCI PERICOLOSE IMBARCATE DAI
PASSEGGERI
Nel caso in cui si abbia il sospetto che un passeggero o un membro
dell’equipaggio sia in possesso di merci pericolose, o che la quantità delle
stesse sia superiore al lecito consentito, ci si dovrà comportare come descritto
sotto:
(a)
Informare l’individuo che la merce non può essere imbarcata come
bagaglio;
(b)
Attirare l’attenzione dell’individuo sulla notifica internazionale
riguardante il trasporto di merci pericolose;
(c)
Fare in modo che la stessa venga rimossa dal bagaglio in questione ed
assicurarsi che siano prese le dovute misure per la custodia.
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SEZIONE 9
MERCI PERICOLOSE E ARMI
PARTE A-09
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
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9.3
INFORMAZIONI GENERALI
9.3.1
CLASSIFICAZIONE DELLE ETICHETTE
I contenitori delle merci pericolose possono essere identificati con delle
etichette che descrivono le caratteristiche del prodotto ivi contenuti. Nel qual
caso vengano apposte etichette simili su contenitori non ben identificati come
contenenti merci pericolose esiste un’alta probabilità che invece le
contengano davvero. Le caratteristiche descritte riguardano la categoria e la
classe di appartenenza delle merci, come descritto sotto:
C/$66,),C$=,21( D(//( 0(5C, P(5,C2/26(
(7,C+(77(
6,*1,),C$72
&ODVVH VLPEROR D IRUPD GL ERPED
(VSORVLYL JHQHUDOPHQWH LQWHUGHWWL SHU LO WUDVSRUWR FRQ HOLFRWWHUR
&ODVVH VHQ]D VLPEROR D IRUPD GL ERPED
(VSORVLYL JHQHUDOPHQWH SHUPHVVL SHU LO WUDVSRUWR FRQ HOLFRWWHUR
'LYLVLRQH
*DV LQILDPPDELOL
'LYLVLRQH
*DV QRQ LQILDPPDELOL H QRQ WRVVLFL
'LYLVLRQH
*DV WRVVLFL
&ODVVH
/LTXLGL LQILDPPDELOL
'LYLVLRQH
6ROLGL LQILDPPDELOL
'LYLVLRQH
6RVWDQ]H DXWRFRPEXVWLELOL
'LYLVLRQH
6RVWDQ]H UHDWWLYH D FRQWDWWR FRQ O¶DFTXD
'LYLVLRQH
6RVWDQ]H RVVLGDQWL
'LYLVLRQH
3HURVVLGL RUJDQLFL
'LYLVLRQH
6RVWDQ]H WRVVLFKH
'LYLVLRQH
6RVWDQ]H LQIHWWLYH
&ODVVH
0DWHULDOL UDGLRDWWLYL
&ODVVH
6RVWDQ]H FRUURVLYH
&ODVVH
0HUFL SHULFRORVH HWHURJHQHH
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SEZIONE 9
MERCI PERICOLOSE E ARMI
PARTE A-09
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
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9.4
MANSIONI DEL PERSONALE COINVOLTO
Le mansioni del personale coinvolto sono le seguenti:
(a)
Assicurarsi che le merci pericolose elencate in paragrafo
9.2 non
vengano imbarcate a bordo degli elicotteri;
(b)
Assicurarsi che i regolamenti che disciplinano il trasporto di tali merci e
dei passeggeri vengano rispettati;
(c)
Nel caso in cui si verifichi un incidente o un malfunzionamento che
coinvolge il trasporto di merci pericolose, un rapporto sull’accaduto
venga inoltrato all’autorità competente tramite l’UGTOFA.
9.4.1
PROCEDURE DA RISPETTARE IN CASO DI CONTAMINAZIONE
Nel caso in cui avvenga una contaminazione accidentale da parte di merci
pericolose imbarcate sugli aeromobili che a seguito di una perdita hanno
contaminato la struttura, siano esse illegalmente imbarcate oppure siano sotto
la tutela dei contenuti di paragrafo 9.2 sopra, le procedure da seguire sono le
seguenti:
(a)
Tutte le contaminazioni riscontrate a seguito di una perdita devono
essere rimosse immediatamente senza alcun indugio,
e
(b)
Nel caso in cui un aeromobile sia stato contaminato da sostanze
radioattive, lo stesso dovrà essere immediatamente messo fuori servizio
fino a quando il livello delle radiazioni, in ogni parte accessibile e non del
mezzo, non siano ritornate nei valori specifici indicati dalle istruzioni
tecniche.
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SEZIONE 9
MERCI PERICOLOSE E ARMI
PARTE A-09
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
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9.5
ARMI, MUNIZIONI DA GUERRA E ARMI SPORTIVE
9.5.1
NOTIFICA AL COMANDANTE
L’UCSA ed il RRV competente prenderà tutti i provvedimenti necessari per
assicurasi che le armi sportive non vengano imbarcate sugli aeromobili senza
mettere a conoscenza del fatto il comandante.
9.5.2
IMBARCO DI ARMI DA GUERRA NON CARICHE E DELLE MUNIZIONI
Il CNVVF non è autorizzato all’imbarco di armi da guerra o delle sue munizioni
con esclusione di quelle in dotazione ai corpi armati dello stato per attività
istituzionali autorizzate dall’UCSA o dal Direttore Regionale.
9.5.3
IMBARCO DI ARMI DA GUERRA CARICHE E DELLE MUNIZIONI
Il CNVVF non è autorizzato all’imbarco di armi da guerra cariche o delle sue
munizioni con esclusione di quelle in dotazione ai corpi armati dello stato per
attività istituzionali autorizzate dall’UCSA o dal Direttore Regionale.
9.5.4
IMBARCO DI ARMI SPORTIVE E DELLE MUNIZIONI
Le armi sportive e le loro munizioni possono essere imbarcate sugli aeromobili,
previa autorizzazione dell’UGTOFA su richiesta del RRV competente; premesso
che vengano imbarcate in uno scompartimento dell’elicottero non
accessibile ai passeggeri durante tutto il periodo del volo, e nel caso di armi
da fuoco, esse dovranno essere scariche e separate dalle munizioni. Inoltre
tutte le precauzioni dovranno essere prese per il rispetto della sicurezza e
l’Amministrazione dovrà essere avvisata sull’entità del carico.
9.5.5
ARMI SPORTIVE E MUNIZIONI ACCESSIBILI AI PASSEGGERI
Con l’autorizzazione dell’ente preposto l’imbarco di armi sportive con relative
munizioni in luogo diverso da quello assegnato e inaccessibile è ammesso, per
questioni pratiche, ma rimane soggetto a qualsiasi decisione o limitazione
imposta/ stipulata.
9.5.6
MUNIZIONI PER ARMI SPORTIVE
L’imbarco di munizioni per armi sportive è comunque soggetto a quanto
descritto in paragrafo 9.2.4 (l).
9
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