Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. MANUALE DELLE OPERAZIONI Operational Manual (2019) - 5

 

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Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. MANUALE DELLE OPERAZIONI Operational Manual (2019) - 5

 

 

SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
4.2.8
Chiamate operative
4.2.8.1
Generalità
La definizione generica di "chiamate operative" comprende le espressioni
verbali, legate allo svolgimento di procedure, il cui annuncio contenga un
ordine, serva ad iniziare un processo mentale, oppure presenti lo stato di
evoluzione di una fase operativa, uno scostamento da una situazione
desiderata o la segnalazione di una condizione anormale o di emergenza.
Poiché ciascuna delle chiamate fa seguito o prelude al concretizzarsi di
situazioni in genere codificate, esse debbono essere "prevedibili" e
standardizzate.
L'uso della terminologia standard pertanto, oltre quella presente nei Manuali
di Impiego, è obbligatorio anche nelle situazioni previste nel presente capitolo.
Sono esempi di chiamate operative, i seguenti:
"Gear up"
"80 Kts"
4.2.8.2
Chiamate operative standard
Le chiamate operative standard si applicano a tutte le fasi del volo, sia a vista
che strumentale ed è raccomandata la loro effettuazione in lingua inglese.
Si precisa che in tale lingua saranno, nel caso, espresse anche le cifre e le
lettere dell'alfabeto presenti nelle chiamate.
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SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
4.2.8.3
Chiamate operative per le fasi di volo
Condizione
Chiamata
Membro di
Equipaggi
Decollo
Applicazione della potenza di decollo
"Power Set"
PNF
Dovendo ordinare l'interruzione del
"Stop Take-Off'
PF / PNF
decollo
Raqqiunqimento CDP
"CDP"
PNF
Ordine di retrazione carrello
"Gear UP"
PF
Carrello retratto, luci spente
"Gear UP"
PNF
Salita
100ft prima della quota
"Approaching"
PNF
Discesa
250ft autorizzata prima della quota
“Approaching”
PNF
Avvicinamento
Se il banco supera i 30° (lFR)
"Bank"
PNF
Condizione per l'estensione del carrello
"Gear Down"
PF
“Gear Down"
PNF
Carrello Esteso luci verdi accese
Gear Down andlocked
PNF
All instruments normal
Parking brakes off
Nose gear locked or nose
gear unlocked (Att. Rullati o
Normali)
Clear to land
Roger
PF
La velocità scende al di sotto di quella di
"Speed Low"
PNF
sicurezza
Il variometro supera 800ft/min a scendere"Sink Rate".
PNF
(Finale IFR )
500ft radioaltimetro
500ft
PNF
100ft prima della MDH /DH
100ft minima
PNF
Acquisizione di sufficienti riferimenti visivi
"Field in Sight"
PNF
per effettuare l’atterraggio
MDH/DH
"Minima"
PNF
Alla DH non è stato ancora annunciato
"Go Around"
PF
"Field in Siqht"
Atterraggio
100ft
100ft
PNF
al LDP
LDP
PNF
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SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
4.2.9
Ripartizione dei compiti tra i membri dell’equipaggio in condizioni di
emergenza
4.2.9.1
Generalità
D
Definizione di emergenza
Per emergenza si intende una situazione operativa suscettibile di porre l'a/m,
l'equipaggio, i passeggeri ed il carico in imminente pericolo se non
prontamente affrontata e corretta.
A fronte di una molteplicità di possibili casi non prevedibili nei quali la
valutazione della situazione di emergenza e la scelta delle azioni correttive non
possono che ricadere sotto la sola discrezionalità del Capo Equipaggio,
esistono condizioni anormali e di emergenza per le quali la linea di condotta è
stabilita dalla documentazione tecnico-operativa. Per queste ultime
condizioni, le eventuali deviazioni dalle procedure ufficiali dovranno trovare
giustificazione nella necessità di adattamento a circostanze specifiche decise
dal Capo Equipaggio per realizzare il massimo livello di sicurezza.
E
Obbligo di informare il Capo Equipaggio
Qualsiasi membro dell'equipaggio che dovesse rilevare nella configurazione
degli impianti e degli apparati di bordo una situazione non usuale o che non
trovi giustificazione nella fase di volo in atto, o che altrimenti ritenesse di
identificare una condizione di anormalità o di pericolo è tenuto ad informare
prontamente il Capo Equipaggio.
Il Capo Equipaggio è tenuto a valutare tale informazione per la adozione degli
eventuali provvedimenti correttivi.
4.2.9.2
Fasi dell’emergenza
Le "Procedure di Emergenza" riportate nei relativi Manuali di Impiego,
prevedono, quale condizione indispensabile per poter passare (dopo la
manifestazione ed il riconoscimento di una situazione di emergenza) alla fase
attiva dell'intervento correttivo, la sicura ed inequivocabile identificazione del
tipo di emergenza e la localizzazione dell'impianto in avaria.
AI Capo Equipaggio è demandato il compito specifico di assicurare la
condotta dell'aeromobile, valutare la situazione di emergenza, ordinare
l'esecuzione delle procedure di emergenza e sovrintendere alla loro corretta
esecuzione.
Tuttavia il Capo Equipaggio può decidere di far agire il Copilota come PF, per
la specifica fase del volo, quando da ciò risulti a suo giudizio un maggior grado
di sicurezza. In tal caso il Capo Equipaggio dovrà specificare esattamente i
singoli ruoli riservati ai membri dell'equipaggio al verificarsi dell'emergenza.
1.
Avaria:
Istante in cui si verifica o si rende manifesta la avaria.
2.
Percezione dell'Avaria:
Fase in cui l'avaria, denunciata o rivelata dalla strumentazione di bordo
o altrimenti percepita viene a conoscenza dell'equipaggio.
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SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
3.
Identificazione:
Fase in cui è identificato il tipo di avaria e localizzato l'impianto
interessato.
4.
Valutazione e Ordine di Intervento:
Fase in cui il Capo Equipaggio, sulla scorta degli elementi di giudizio a
sua disposizione, valuta e inquadra la particolare emergenza mette in
atto I Memory Items, decide la successiva linea di condotta e ordina
l'esecuzione delle procedure di emergenza in atto.
5.
Esecuzione delle Procedure di Emergenza:
Fase in cui l'equipaggio, ricevutone l'ordine dal Capo Equipaggio,
esegue le particolari operazioni relative alla emergenza in atto.
La sequenza operativa d'intervento richiederà, nel corso della emergenza, la
partecipazione dei membri dell'equipaggio secondo quanto specificato nella
tabella che segue.
In considerazione di tutti i fattori che possono concorrere a caratterizzare una
particolare emergenza, lo stesso schema deve essere interpretato quale
disposizione di massima da cui sarà possibile derogare, a giudizio del Capo
Equipaggio, qualora, in funzione del tipo di emergenza, della fase di volo e di
tutte le altre condizioni attinenti all'emergenza in atto, sia preferibile o
necessaria una diversa distribuzione dei compiti.
In tale evenienza, il Capo Equipaggio dovrà fornire agli altri membri
dell'equipaggio chiare e precise istruzioni, atte ad evitare ogni pericolosa
conclusione ed ottenere il miglior risultato ai fini della sicurezza.
Fasi d’intervento
Capo Equipaggio
Copilota
Avaria
x Percezione
X
X
dell’avaria
Prende la Check List
x Identificazione
X
X
x Valutazione e ordine
X
di esecuzione
x Memory items ed
azioni immediate
x Esecuzione delle
Assicura la condotta
Solo dopo aver ricevuto
procedure
dell’a/m in funzione
l’ordine dal C.te, esegue
dell’emergenza in atto,
le manovre previste dalla
controlla la corretta
Check list, annunciando
esecuzione
della
“ad alta voce” le
procedura
di
manovre che si accinge
emergenza.
ad eseguire.
NOTA
Normalmente il Capo Equipaggio svolgerà le mansioni di PF. Nel caso decida
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SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
di far agire il copilota come PF (ferma restando la sua completa responsabilità
e la possibilità di riassumere le funzioni di PF quando lo ritenga più opportuno
per la sicurezza del volo), eseguirà lui stesso le azioni di competenza del PNF.
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SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
4.3
INCAPACITA’ DEL PILOTA
Qualora durante un volo si verificasse l’inabilità del Capo Equipaggio, la
responsabilità del comando dell’elicottero e di tutto l’equipaggio ricade sul
Co-pilota fino al completamento del volo.
L’inabilità può rappresentarsi in diversi modi ad es.:
parziale
graduale
nascosta
palese
improvvisa
completa
Assumendo che ci siano due piloti, il recupero da un’incapacità scoperta del
pilota deve avvenire secondo la seguente sequenza:
1.
il pilota sano deve assumere il controllo dell'elicottero e riportarlo in
condizioni di sicurezza;
2.
il pilota sano deve prendere i provvedimenti necessari per assicurare che
il
pilota in stato di incapacità non interferisca con il controllo
dell'elicottero. Tali provvedimenti possono includere il ricorso al
rimanente equipaggio o ai passeggeri;
3.
il pilota sano deve atterrare il più presto possibile per assicurare la
sicurezza degli occupanti.
La regola pratica della doppia comunicazione deve essere usata per
accertare una sospetta incapacità. Ciò significa che un membro
dell'equipaggio deve sospettare un’incapacità ogni volta che il pilota non
risponde appropriatamente a una seconda comunicazione verbale, in
concomitanza con una significativa deviazione dalla rotta programmata.
4.3.1
Procedura per la gestione della “incapacità”
Per le azioni e le procedure operative da attuare qualora, in volo, si verifichi
l’inabilità di membri di equipaggio vedere apposito paragrafo cap. 8.del M.O.
“Incapacità di un membro di equipaggio di volo”.
4.3.2
Membri di equipaggio di volo inesperti
E’ necessario prevenire l’eventualità di comporre un equipaggio di volo con
tutti i componenti inesperti.
Un membro di equipaggio è considerato inesperto, dopo il completamento di
un corso Type Rating / CPI oppure di un Corso Comando e dopo l’associata
attività operativa sotto supervisione, fino a che:
‡
abbia effettuato 50 ore di volo sul tipo e/o nel ruolo entro un periodo di
180 giorni;
oppure
‡
abbia effettuato 100 ore di volo sul tipo e/o nel ruolo (senza limiti di
tempo).
Il CFI può decidere un numero di ore di volo inferiore, sul tipo o nel ruolo, in
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SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
accordo con un’approvazione da parte del Dipartimento:
‡
quando un nuovo tipo di elicottero viene inserito nella flotta;
‡
quando i membri dell’equipaggio di volo hanno precedentemente
completato un corso di conversione di tipo;
‡
quando si verifica ogni altra condizione che il Dipartimento può imporre
o regolamentare.
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SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
4.4
OPERATIVITA’ CON PIU’ DI UNA ABILITAZIONE
L’equipaggio di volo viene impiegato su varianti del tipo di elicottero nel
rispetto di quanto stabilito nel capitolo
5
“Requisiti di Certificazione”
(Qualification Requirements) del M.O.
4.5
NORME DI CARATTERE VARIO
4.5.1
Turni di servizio
Il turno di servizio dei Piloti, di norma, ha durata stabilita secondo disposizioni
approvate dall’UCSA ed adottate nei Reparti Volo nel rispetto dei CCNL.
Non sono sottoposti alla normativa di cui sopra le variazioni dei turni derivate
da:
‡
Ripresa del servizio successiva a malattia o infortunio;
‡
Esigenze Operative occorrenti nel corso di validità del turno,
oppure
‡
a seguito di emergenze per soccorso tecnico urgente.
Nell'assegnazione delle attività e delle basi operative, si cercherà di soddisfare
le richieste personali dei Piloti o gli accordi fra gli stessi subordinatamente alla
proprie esigenze operative ed in funzione delle qualifiche ed abilitazioni dei
piloti interessati.
4.5.2
Documenti personali
I membri dell’equipaggio sono personalmente responsabili della validità e
della conservazione presso di se durante il servizio dei documenti personali.
I documenti in corso di validità richiesti al Personale Navigante del CNVVF sono
i seguenti:
‡
Licenza di Pilota/Specialista VF;
‡
Abilitazione in corso di validità per il tipo di Elicottero impiegato;
‡
Libretto di Volo;
‡
Visita medica idoneità al volo in corso di validità.
In aggiunta ai suddetti documenti Il Dipartimento richiede che il Personale
Navigante sia in possesso di:
‡
Tesserino di Riconoscimento personale VVF.
4.5.3
Provvedimenti disciplinari
Le mancanze del personale in servizio possono essere punite a secondo della
loro gravità nei termini e con le modalità definite dal contratto collettivo di
lavoro e del Regolamento del personale del CNVVF.
In relazione a quanto sopra, al verificarsi di inadempienze da parte di
componenti di un equipaggio, il Capo Equipaggio, dopo aver esperito tutte le
azioni atte a portare a buon fine il volo è tenuto a redigere un circostanziato
rapporto da inviare in via riservata al Responsabile del R.V. affinché si possa
avviare la procedura prevista per i provvedimenti del caso
4.5.4
Aspetto personale
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SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
In relazione all'importanza che l'aspetto personale ha sulla immagine del
Dipartimento tutti i membri dell'equipaggio devono presentarsi in servizio in
ordine nell'aspetto e nell'abito.
Quando vengono forniti indumenti e/o uniformi in relazione alla tipologia di
impiego ed esigenze di servizio, è fatto obbligo di indossarli.
4.5.5
Uso di tabacco e materiale di lettura
Non è consentito fumare a nessuno dei membri dell'equipaggio durante
l'imbarco, lo sbarco e a bordo dell'a/m.
Non è consentito leggere (a meno che non si tratti di documenti attinenti
l'attività di volo) al comandante CE e al co-pilota durante l'attività di servizio in
cabina di pilotaggio.
4.5.6
Uso del Materiale - Dotazioni Individuali
Tutto, iI materiale e gli equipaggiamenti dovranno essere usati come si
conviene al fine di evitare inutili sprechi, costosi danni o situazioni di possibile
pericolo.
Ciascuno risponde del materiale assegnatogli come dotazione individuale;
altrettanta cura va posta per evitare danni o manomissioni da parte di terzi.
4.5.7
Uso Riservato delle Notizie
Sia in servizio che fuori servizio è vietato divulgare quelle notizie, normalmente
non disponibili per il pubblico. E' vietata la riproduzione anche parziale di
questo Manuale senza una specifica autorizzazione dell’UCSA.
4.5.8
Segnalazione variazione Operatività
I piloti sono tenuti a segnalare con tempestività alla RRV del RV qualsiasi
variazione di operatività causata da:
‡
avarie / inconvenienti di natura tecnica(*);
‡
condizioni meteo avverse;
‡
motivi operativi.
Tali segnalazioni devono essere effettuate utilizzando apposito modello
(*) NOTA quanto sopra onde poter esercitare una doverosa e coerente forma
di coordinamento e stabilire eventuali priorità d’intervento in funzione di
particolari esigenze ad ambienti operativi e ferme restando le attribuzioni e
competenze già esistenti nel campo strettamente tecnico.
4.5.9
Comunicazione mancata presentazione
Il personale Pilota, Specialista, Elisoccorritore e quello in forza al Reparto Volo
è tenuto a segnalare in tempo utile e secondo le disposizioni del Comando di
appartenenza la mancata presentazione in servizio specificando i motivi al
Reparto volo di appartenenza
4.5.10 Diffusione ed Aggiornamento delle informazioni Dirette al Personale
Navigante
Il materiale oggetto di pubblicazioni emesse ed indirizzato al personale
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SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
Navigante, può essere ricondotto a due categorie fondamentali per le quali
valgono le seguenti precisazioni:
‡
Informazioni urgenti con obbligo di immediata diffusione, la cui entrata in
vigore è immediata dal momento della presa visione delle stesse da parte
degli interessati. Appartengono a questa categoria, per esempio, le
informazioni urgenti generate da direttive di E.N.A.C. trasmesse tramite
l’UCSA o di Autorità/Enti o comunque contenenti per loro natura l'obbligo
morale e legale di immediata diffusione ed ottemperanza. Per tali
situazioni vengono utilizzate tutte le forme disponibili di diffusione rapida
suggerite dalle circostanze: Fax, comunicazioni urgenti, ecc.
I
contenuti di tali comunicazioni potranno essere oggetto di
aggiornamenti provvisori delle pubblicazioni pertinenti tramite l’emissione
dell’UCSA ed in tal caso saranno stampati su pagine a fondo colorato per
evidenziarne la provvisorietà. Saranno quindi validi fino ad eventuale
scadenza oppure formeranno oggetto di successiva revisione
permanente della pubblicazione se di applicabilità non limitata.
‡
Informazioni relative a fatti per i quali esiste una programmazione di
massima ma il cui concretarsi dipende da fattori esterni In questo caso la
diffusione
preliminare
delle
informazioni
deve precedere,
compatibilmente con le possibilità di previsione, la data di applicabilità.
La sistemazione definitiva della documentazione interessata, se
necessaria, viene effettuata in occasione di revisione periodiche della
documentazione stessa o a generalizzazione avvenuta dell'applicabilità
dell'informazione.
Tutte le informazioni e varianti dovranno essere emesse dal competente Ufficio
del Soccorso Areo che si occuperà della divulgazione.
4.5.11 Autorizzazione ai Voli
Qualsiasi volo che non sia finalizzato alle attività di istituto dovrà essere
preventivamente autorizzato dallUCSA.
NOTA
Sono esclusi da tale disciplina i voli prova, quando previsti dalle specifiche
norme di lavoro e di manutenzione che vengono disciplinati con autorizzazioni
relative all’iter amministrativo.
4.5.12 Formalità di Ingresso Stati Esteri
Secondo necessità L’UCSA, emette la specifica disposizione in relazione al tipo
di missione ed alle norme contingenti applicabili.
4.5.13 Visite Ispettive per la Valutazione della Sicurezza
Nell’ambito delle attività di competenza L’UCSA si riserva la facoltà di
intervenire, o far intervenire, propri incaricati, al fine di valutare e verificare che
le operazioni connesse con le specifiche attività rispondano ai convenuti criteri
di sicurezza.
Nel caso tali interventi non siano preavvisati, il Capo Equipaggio in servizio
presso la base oggetto della visita ne darà tempestiva comunicazione alla
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SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
Direttore Operativo del R.V.. ; nel contempo presterà la massima assistenza al
delegato dell’UCSA tenendo in debita considerazione l'oggetto della visita
stessa.
4.5.14 Programma di prevenzione del “FOD” (Foreign Object Damage)
Nel settore aeronautico è invalso l'uso del termine "FOD" ad indicare un danno
prodotto all'aeromobile da un corpo estraneo; anche se la consuetudine ci fa
associare il termine in esame con i motori o la struttura della macchina, tuttavia
l'attenzione non può essere limitata a quelle due aree bensì deve essere estesa
a tutti gli impianti e sistemi.
Un altro tipo di "FOD" è il danno provocato da sostanze contaminanti, con
particolare riferimento al carburante, agli oli, ai fluidi idraulici.
Spesso un "FOD" prodotto da componenti della stessa fusoliera ha un impatto
ancor più grave in termini di sicurezza rispetto ad un danno al motore. Le avarie
alla fusoliera avvengono senza avviso e possono incidere sulla controllabilità
dell'aeromobile; basti pensare in proposito alle conseguenze del distacco di
una parte che vada a collidere con il rotore principale od il rotore di coda.
Una comune fonte di "FOD" è riferita agli attrezzi ed altri oggetti in uso per la
manutenzione.
Lì dove pure l’ubicazione geografica gioca un ruolo determinante nei casi di
FOD, la maggior parte degli inconvenienti riconducibili a fattori ambientali può
essere evitata attraverso appropriate procedure di controllo e misure
preventive.
Tra le deficienze più comuni si evidenziano le seguenti condizioni per le quali si
raccomandano le associate precauzioni e procedure:
‡
La manutenzione sia eseguita appropriatamente: secondo 'MANUALE'.
Tale concetto comprende la verifica che i grassi in eccesso siano rimossi
dopo la lubrificazione e che tutte le aree adiacenti siano pulite da
depositi di olio che potrebbero causare un accumulo di sporco. Tutti i
contenitori di olio e fluido idraulico devono essere puliti prima
dell'apertura e tutte le linee, quando scollegate, devono essere protette
ai terminali con gli appositi tappi, e comunque con accorgimenti di
materiale resistente ai liquidi interessati. Una attenzione particolare deve
essere posta nell'uso eventuale di adesivi in quanto il relativo collante a
contatto con i liquidi potrebbe sciogliersi e quindi contaminare la linea e
così l'impianto.
‡
Dopo l'intervento di manutenzione sia verificato che le aree di intervento
sull'aeromobile, le piattaforme di accesso e di appoggio siano pulite da
residui, oggetti, ecc.. Qualora un qualsiasi oggetto dovesse cadere ci si
accerti della sua ubicazione; se la persona non riesce ad individuarlo,
l'accaduto deve essere registrato e riferito prima che l'aeromobile sia
rimesso in attività.
‡
Il pavimento intorno all'aeromobile sia pulito dopo la manutenzione e lo
sporco sia depositato negli appositi contenitori. Per la pulizia non affidarsi
esclusivamente ad una pulitrice automatica: il sistema è soltanto un
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SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
ausilio.
‡
Nell'esecuzione della manutenzione siano inventariati anche gli attrezzi
usati. Evitare di affidarsi esclusivamente ad un controllo visivo dell'area: a
volte il colore di alcuni attrezzi li confonde con lo sfondo rendendone
difficile l'evidenza.
‡
Prima del volo accertarsi che tutti i carichi ed i bagagli siano fissati e
collocati in modo sicuro negli appositi comparti.
‡
Effettuare i controlli pre-volo con accuratezza, assicurandosi della pulizia
in cabina di volo dove nessun oggetto deve essere in stato di abbandono
e sul pavimento. A seconda della configurazione dell'aeromobile anche
piccoli oggetti come i fermagli per carta possono essere proiettati
all'esterno e ingeriti da un motore.
‡
Assicurarsi che le coperture di protezione alle prese d'aria dei motori siano
rimosse e stivate. Controllare la zona delle prese d'aria dei motori per la
presenza di oggetti estranei. Così pure per le protezioni ai tubi di Pitot, per
gli ancoraggi delle pale, ecc.
‡
Assicurarsi che tutti i passeggeri siano adeguatamente informati sui
pericoli insiti alle operazioni di un aeromobile; l'atto di gettare oggetti
all'esterno durante il volo ha procurato numerosi inconvenienti ed
incidenti.
‡
Evitare il volo a punto fisso o anche traslato ad altezze eccessivamente
basse dal suolo quando il terreno è sabbioso o con presenza di foglie
sparse. Nel caso la missione richieda questo tipo di operazioni, monitorare
costantemente gli strumenti motore e controllare con assiduità le prese
d'aria.
‡
Familiarizzare con ogni particolare tipo di rischio per FOD correlato con
l'area geografica di operazioni. Ad esempio, in caso di habitat naturale
di volatili, identificare ed evitare le zone di nidificazione, usando inoltre
particolare attenzione nelle stagioni migratorie.
‡
Assicurarsi che le targhe di identificazione e di avvisi siano ben fissate.
‡
Fare in modo che gli argomenti correlati al "FOD" siano parte degli avvisi
e delle comunicazioni sulla sicurezza
‡
Assistendo all'arrivo di un elicottero con individuazione dell'area di
atterraggio, verificare che non vi siano oggetti in abbandono e tali da
poter essere sollevati dal flusso d'aria del rotore; se del caso procedere al
loro allontanamento o al relativo fissaggio.
‡
In assistenza al decollo dell'elicottero, allontanare ogni attrezzatura ed
oggetto che potrebbe costituire ostacolo o comunque impedire la libera
manovra in rullaggio o in hovering sull'area (il riferimento nel particolare è
correlato all'uso del carrellini di avviamento, del trattore di traino, di
estintori, ecc.)
‡
Nelle operazioni off-shore, con attività su ponti di volo dotati di reti
antiscivolo, deve essere cura del Capo Equipaggio il controllo periodico
che tali reti siano ben fissate ed in tensione.
‡
Promuovere e sollecitare l'uso e l'apposizione di posters e avvisi sulla
sicurezza a riguardo del "FOD" per un costante richiamo dell'attenzione
alla sicurezza.
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SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
‡
Fare sempre in modo che tutti siano familiari con il programma di
prevenzione del "FOD".
Qualora, nonostante tutte le dovute precauzioni, dovesse accadere un
evento di FOD, ogni sforzo dovrà essere teso a determinare le cause e
procedere in modo da intraprendere tutte quelle azioni e provvedimenti
necessari affinché non si ripetano le circostanze che hanno prodotto il danno.
4.5.15 Rapportino attività
Al fine di consentire di avere una situazione il più possibile aggiornata dello
stato operativo del personale di volo, ogni pilota, è tenuto a compilare i
rapporti secondo le procedure informatiche;
4.5.16 Passaggio di consegne
In occasione dell’avvicendamento degli equipaggi, sia per la conclusione del
turno di servizio i piloti devono rispettare le procedure descritte nelle disposizioni
trasmesse dall’UCSA ai RV.
4.5.17 Sistema elettronico di raccolta dati
Giornalmente il personale incaricato deve compilare la modulistica elettronica
di raccolta e gestione dati operativi in accordo alle istruzioni disponibili.
Eventuali problemi o impedimenti che ostacolino il processo, vanno
comunicati immediatamente all’UCSA, per le opportune azioni correttive.
42
SEZIONE 5
REQUISITI DI QUALIFICAZIONE
PARTE A-05
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
SEZIONE 05
REQUISITI DI QUALIFICAZIONE
i
SEZIONE 5
REQUISITI DI QUALIFICAZIONE
PARTE A-05
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
ELENCO CONTENUTI
5
REQUISITI DI QUALIFICAZIONE
1
5.1
GENERALITÀ
1
5.1.1
Requisiti
1
5.1.2
Responsabilità
1
5.2
MEMBRI DI EQUIPAGGIO DI CONDOTTA - LICENZE, ABILITAZIONI,
QUALIFICAZIONI ED ESPERIENZA
1
5.2.1
Capo Equipaggio sulla classe monomotore o bimotore
1
5.2.2
Co-Pilota pronto impiego
2
5.2.3
LTP Indottrinatore di Volo sul tipo -(Line Trainer Pilot)
2
5.2.4
Esperienza recente per il mantenimento della qualifica/abilitazione
(membri di equipaggio di condotta)
2
5.2.5
Equipaggio di cabina
2
5.3
ADDESTRAMENTO del PERSONALE di CONDOTTA
3
5.3.1
Corso di Copilota Pronto Impiego
3
5.3.2
Corso Comando per CE
3
5.4
ABILITAZIONI TRI - TRE - LTP
3
5.4.1
TRI (Professional Type Rating Instructor) Istruttore Professionale di
Volo sul tipo
3
5.4.2
TRE (Type Rating Examiner - esaminatori di volo professionale sul
Tipo)
3
5.4.3
LTP Indottrinatore di Volo sul tipo - LTP (Line Trainer Pilota)
4
5.4.4
Ground Instructor / Examiner
4
5.4.5
Rinnovo delle abilitazioni
5
5.4.6
Ripristino delle Abilitazioni a causa della perdita della recente
esperienza
5
5.5
QUALIFICAZIONE DI AREA/ROTTA
5
5.5.1
Generalità
5
5.6
RECURRENT TRAINING
5
5.6.1
Validità dei Recurrent Training
5
5.7
OPC (Operative Proficiency Check)/TRC (Type Rating Check)
5
5.8
ALTRO PERSONALE
6
ii
SEZIONE 5
REQUISITI DI QUALIFICAZIONE
PARTE A-05
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
5
REQUISITI DI QUALIFICAZIONE
5.1
GENERALITÀ
5.1.1
Requisiti
In accordo ai regolamenti stabiliti dal Dipartimento è compito del CNVVF
utilizzare membri di equipaggio che:
x
abbiano una licenza VF in corso di validità;
x
abbiano passato la richiesta visita medica;
x
abbiano superato con successo i richiesti i controlli di professionalità e
l’addestramento previsto.
5.1.2
Responsabilità
Gli obiettivi e i contenuti di ogni addestramento saranno definiti, in accordo
alle normative di riferimento, dal CFI per l’addestramento e i controlli degli
equipaggi; i sillabi e i programmi devono essere stabiliti sotto la supervisione del
Direttore del Centro Nazionale Addestramento al Volo in stretto
coordinamento con il DOV.
Inoltre, il CFI ha l’autorità delegata a sviluppare ed effettuare tutto
l’addestramento richiesto con il supporto del DOV.
5.2
MEMBRI DI EQUIPAGGIO DI CONDOTTA
- LICENZE, ABILITAZIONI,
QUALIFICAZIONI ED ESPERIENZA
I seguenti requisiti costituiscono lo standard di impiego, presso la componente
aerea del CNVVF, per quanto concerne il personale di condotta.
I Piloti già abilitati ad un tipo di elicottero (es. A109 E) prima di essere impiegati
su una variante del tipo, come previsto dalla normativa applicabile, (es. A109S)
devono effettuare lo specifico addestramento, per differenze o di
familiarizzazione.
Il CNVVF, in considerazione della propria flotta, degli obiettivi e dei contenuti
dei programmi di addestramento, intende operare con piloti che abbiano
“currently” almeno una abilitazione per tipo.
Per le attività di addestramento e le modalità operative riferirsi al Manuale
Operativo Part D.
5.2.1
Capo Equipaggio sulla classe monomotore o bimotore
I requisiti minimi richiesti per un pilota per poter essere designato Capo
Equipaggio sono:
x
possesso di licenza VF in corso di validità;
x
superamento dell’esame di visita medica;
x
possesso delle abilitazioni CPI sul tipo di elicottero classe monomotore da
almeno due anni con almeno 100ore di volo sul tipo monomotore e 200
su elicotteri, ovvero possesso delle abilitazioni CPI sul tipo di elicottero
classe bimotore da almeno due anni con almeno 500ore di volo su
elicotteri di cui almeno 200 sul tipo;
x
aver completato, con esito favorevole, il Corso per Capo Equipaggio.
1
SEZIONE 5
REQUISITI DI QUALIFICAZIONE
PARTE A-05
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
5.2.2
Co-Pilota pronto impiego
I requisiti minimi per la qualificazione di un Pilota per poter essere impiegato
come Co-pilota sono:
x
essere in possesso di una licenza VF in corso di validità;
x
aver completato, con esito favorevole, il Corso Copilota Pronto Impiego.
Al Co-pilota pronto impiego che, in possesso dell’abilitazione al tipo di
elicottero conseguita secondo le norme del Dipartimento effettua attività di
volo, viene attribuita l’attività di volo così come al Capo Equipaggio.
5.2.3
LTP Indottrinatore di Volo sul tipo -(Line Trainer Pilot)
I requisiti minimi per la qualificazione di un LTP per poter essere impiegato sono:
1.
Essere titolare di licenza/brevetto di pilotaggio VF in corso di validità;
2.
Avere effettuato almeno 1000 ore complessive come pilota di cui non
meno di 300 come Capo Equipaggio CE su elicotteri VF;
3.
Avere superato la prova attitudinale di selezione ed il relativo corso,
secondo quanto specificato nelle Appendici del M.O. Parte “D”.
5.2.4
Esperienza recente per il mantenimento della qualifica/abilitazione
(membri di equipaggio di condotta)
La disciplina per il mantenimento delle abilitazioni di CPI e CE è oggetto di
specifica trattazione nella Parte D del presente Manuale, alla quale si rimanda.
5.2.5
Equipaggio di cabina
Tutti i membri di equipaggio non di condotta, debbono essere in possesso delle
qualificazioni/abilitazioni previste ed effettuare l’addestramento ed i controlli
periodici in osservanza della normativa in uso al Dipartimento.
2
SEZIONE 5
REQUISITI DI QUALIFICAZIONE
PARTE A-05
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
5.3
ADDESTRAMENTO del PERSONALE di CONDOTTA
5.3.1
Corso di Copilota Pronto Impiego
I Piloti devono effettuare il Corso di Copilota Pronto impiego sul tipo di
elicottero dopo aver effettuato una nuova abilitazione (Type Rating Ground)
oppure se provenienti da un corso basico.
La disciplina dei Corsi di Copilota Pronto Impiego è oggetto di specifica
trattazione nella Parte D del presente Manuale, alla quale si rimanda.
5.3.2
Corso Comando per CE
Nell’ambito delle attività dei Reparti volo, in seguito alla valutazione delle
attività operative, può emergere la necessità di avere un nuovo Capo
Equipaggio, il co-pilota interessato sarà valutato per l’adeguatezza della
qualifica.
La valutazione del candidato Capo Equipaggio verrà effettuata secondo
procedure contenute nel M.O. ed in ogni caso su valutazione dell’UCSA sentito
il CFI ed il Direttore del CNAV. La decisione finale per l’ammissione ad un corso
comando è del DOV.
La disciplina dei Corsi Comando per CE è oggetto di specifica trattazione nella
Parte D del presente Manuale, alla quale si rimanda.
5.4
ABILITAZIONI TRI - TRE - LTP
5.4.1
TRI (Professional Type Rating Instructor) Istruttore Professionale di Volo sul
tipo
I requisiti minimi per la qualifica di un TRI sono:
1.
Essere titolare di licenza/brevetto di pilotaggio VF in corso di validità;
2.
Avere effettuato almeno 1000ore complessive come pilota di cui non
meno di 500 come CE su elicotteri VF.
Avere superato la prova attitudinale di selezione ed il corso TRI secondo
quanto specificato nell’Appendice dedicata della parte D di questo Manuale.
Il
TRI svolge attività finalizzata al conseguimento delle qualificazioni e
dell’abilitazione sul tipo da parte del pilota in addestramento.
In particolare:
x
Al conseguimento della abilitazione di Copilota Pronto Impiego (CPI);
x
Al conseguimento della abilitazione di Capo Equipaggio (CE);
x
Al conseguimento della abilitazione di Line Trainer Pilot (LTP);
x
Al conseguimento della qualificazione sul Tipo (TR/*) per CE;
x
All’estensione sul tipo o su una sua variante;
x
Al conseguimento delle abilitazioni TRI/TRE;
x
Al Controllo di Rinnovo (Revalidation)TRC ed OPC.
Se detiene un’abilitazione IRI, può svolgere attività finalizzata al
conseguimento dell’abilitazione IR nell’ambito di corsi programmati.
5.4.2
TRE (Type Rating Examiner - esaminatori di volo professionale sul Tipo)
3
SEZIONE 5
REQUISITI DI QUALIFICAZIONE
PARTE A-05
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
I requisiti minimi per la qualifica di un TRE sono:
1.
Essere titolare di licenza/brevetto di pilotaggio VF con abilitazione TRI in
corso di validità;
2.
Possedere l’abilitazione TRI da almeno tre anni ed avere svolto almeno
100ore di istruzione;
3.
Avere effettuato, con esito favorevole, il corso di qualificazione e
standardizzazione.
Il TRE svolge attività di controllo (esami) finalizzata al conseguimento delle
qualificazioni, delle abilitazioni sul tipo e dei ripristini (Renewall) dei piloti. Espleta
tutte le funzioni di TRI con l’esclusione dai corsi ove è designato quale TRE.
In particolare esercita l’attività di controllo finalizzata:
x
Al conseguimento della abilitazione di Copilota Pronto Impiego (CPI);
x
Al conseguimento della abilitazione di Capo Equipaggio (CE);
x
Al conseguimento della abilitazione di Line Trainer Pilot (LTP);
x
Al conseguimento della qualificazione sul Tipo (TR/*) per CE;
x
All’estensione sul tipo o su una sua variante;
x
Al conseguimento delle abilitazioni TRI/TRE;
x
Al Ripristino (Renewall) TRC ed OPC;
x
Se detiene un’abilitazione IR, può eseguire i controlli di Rinnovo IR
(Revalidation) TRC.
5.4.3
LTP Indottrinatore di Volo sul tipo - LTP (Line Trainer Pilota)
I requisiti minimi per la qualifica di un LTP sono:
1.
Essere titolare di licenza/brevetto di pilotaggio VF in corso di validità;
2.
Avere effettuato almeno 1000 ore complessive come pilota di cui non
meno di 300 come CE su elicotteri VF.
3.
Avere superato la prova attitudinale di selezione ed il corso LTP secondo
quanto specificato nell’Appendice dedicata nella Parte D di questo
Manuale.
L’LTP è autorizzato a condurre “Operational Line Training”, essenziale per la
fase di consolidamento (on-job training) dell’addestramento impartito in
precedenza a piloti che hanno ottenuto la qualifica di CPI sul tipo.
Inoltre svolge attività di controllo finalizzata al ripristino dell’abilitazione
all’impiego operativo CPI/CE (Renewall) per pilota non allenato.
5.4.4
Ground Instructor / Examiner
Con Ground Instructor/Examiner si intende, generalmente, personale
qualificato in specifiche materie (es. Emergency and safety equipment training
and checking, Ground and refresher training, Dangerous good, ecc.) capace
di effettuare corsi teorici a terra (TRG), nonché di effettuare controlli/esami (a
terra).
Le attività di addestramento a terra e i relativi controlli (esami) sono svolti a
cura di personale Istruttore VVF nell’ambito delle proprie competenze
professionali, svolgendo, in tal caso, la funzione di Ground Instructor / Examiner.
Il Ground Instructor / Examiner non è soggetto a rinnovi.
4
SEZIONE 5
REQUISITI DI QUALIFICAZIONE
PARTE A-05
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
5.4.5
Rinnovo delle abilitazioni
La disciplina del rinnovo delle abilitazioni è oggetto di specifica trattazione
nella Parte D del presente Manuale, alla quale si rimanda.
5.4.6
Ripristino delle Abilitazioni a causa della perdita della recente esperienza
La ripresa dopo una assenza di attività di volo deve assicurare un adeguato e
completo reinserimento alle proprie mansioni operative.
I programmi inerenti la ripresa sono riportati nel Manuale Operativo (Parte D).
5.5
QUALIFICAZIONE DI AREA/ROTTA
5.5.1
Generalità
La Qualificazione di Area/Rotta non è applicabile alle attività di volo
regolamentate dal presente Manuale, in quanto le suddette attività, essendo
effettuate in situazioni di emergenza, non consentono di pianificare il volo
utilizzando le rotte ordinarie.
Tuttavia, il personale abilitato come Pilota (CPI o CE), durante il percorso di
abilitazione, viene addestrato anche alla navigazione su rotta o gruppo di
rotte e acquisisce una soddisfacente e adeguata conoscenza dei seguenti
elementi:
i)
natura del terreno e relative altitudine minime di sicurezza;
ii)
condizioni meteorologiche stagionali;
iii)
assistenze, servizi e procedure per il controllo del traffico aereo, la
meteorologia e le comunicazioni;
iv)
procedure di ricerca e salvataggio;
v)
aiuti alla navigazione;
vi)
alternati utilizzabili.
5.6
RECURRENT TRAINING
La disciplina del Recurrent Training è oggetto di specifica trattazione nella
Parte D del presente Manuale, alla quale si rimanda.
5.6.1
Validità dei Recurrent Training
Il periodo di validità è di 12 mesi calendariali. Se l’addestramento viene svolto
nei
3 ultimi mesi di calendario del periodo di validità del precedente
addestramento, il nuovo periodo di validità si estenderà dalla data di
effettuazione fino a 12 mesi di calendario a partire dalla data di scadenza del
precedente addestramento.
5.7
OPC (Operative Proficiency Check)/TRC (Type Rating Check)
Il Controllo Professionale di Operatività OPC, è effettuato al fine di verificare le
capacità operative di ogni singolo componente di un equipaggio di soccorso
VVF.
Il TRC è effettuato al fine del rinnovo delle licenze attraverso il controllo di
almeno una abilitazione sul Tipo posseduta dal CE/CPI. L’accertamento,
effettuato da un TRI/TRE, è realizzata mediante la verifica delle capacità di
condotta dell’a/m ed alla conoscenza della manualistica pertinente.
5
SEZIONE 5
REQUISITI DI QUALIFICAZIONE
PARTE A-05
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
Il TRC ha validità di dodici mesi a partire dalla data di superamento dell’esame
finale dello specifico corso ovvero dalla data dell’ultimo rinnovo.
La disciplina degli OPC e TRC è oggetto di specifica trattazione nella Parte D
del presente Manuale, alla quale si rimanda.
5.8
ALTRO PERSONALE
Il CNVVF, data la sua peculiarità operativa, ha la necessità di avere a bordo
particolari figure VF oltre che l’equipaggio di volo per le quali si rimanda alle
relative appendici (HEMS - SMZ - CINOFILI - ecc..).
6
SEZIONE 6
PRECAUZIONI PER LA SALUTE
PARTE A-06
DELL’EQUIPAGGIO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
SEZIONE 06
PRECAUZIONI PER LA SALUTE
DELL’EQUIPAGGIO
i
SEZIONE 6
PRECAUZIONI PER LA SALUTE
PARTE A-06
DELL’EQUIPAGGIO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
ELENCO CONTENUTI
6
PRECAUZIONI PER LA SALUTE DELL’EQUIPAGGIO
1
6.1
RESPONSABILITÀ GENERALI
1
6.2
RESPONSABILITÀ DEL PERSONALE
1
6.3
ALCOOL
1
6.4
NARCOTICI E FARMACI
1
6.4.1
Avviso sull’utilizzo di farmaci
2
6.4.2
Medicinali
2
6.4.3
Vaccini
2
6.4.4
Anestetici
2
6.5
PRECAUZIONI ULTERIORI
2
6.5.1
Donazione del sangue
2
6.5.2
Immersioni subacquee
2
6.5.3
Sonno e riposo
2
6.5.4
Idoneità al volo
3
6.5.5
Interventi chirurgici
3
6.5.6
Pasti
3
6.6
PRECAUZIONI RELATIVE AL SERVIZIO DI ELIAMBULANZA
3
6.6.1
Vaccini consigliati
3
6.6.2
Guanti protettivi
3
6.6.3
Contaminazione da materiale medico
3
6.6.4
Malattie infettive
4
6.6.5
Contaminazione da liquidi corporei
4
6.6.6
Considerazioni per il paziente
4
6.6.7
Piloti coinvolti nel trattamento dei pazienti
5
6.6.8
Disordini post traumatici da stress operativo
5
ii
SEZIONE 6
PRECAUZIONI PER LA SALUTE
PARTE A-06
DELL’EQUIPAGGIO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
6
PRECAUZIONI PER LA SALUTE DELL’EQUIPAGGIO
6.1
RESPONSABILITÀ GENERALI
La responsabilità di assicurare lo svolgimento regolare delle operazioni
permane all’equipaggio. Oltre al suggerimento indicato, l’Amministrazione
dovrà essere avvisata sull’utilizzo di farmaci, che potrebbero pregiudicare
l’idoneità, da parte dell’equipaggio.
Nel caso in cui accada che un membro dell’equipaggio subisca l’influenza di
un malessere durante il volo, un rapporto dettagliato dovrà essere redatto (air
safety report) dal CE e il membro dell’equipaggio coinvolto sarà inviato dal
medico preposto per un controllo. Questo tipo di procedura potrebbe
salvaguardare la salute dello stesso, prevenendo malesseri più intensi, come
per esempio la conseguenza di un avvelenamento da cibo.
6.2
RESPONSABILITÀ DEL PERSONALE
L’equipaggio non potrà effettuare il servizio nel caso sia sotto l’influenza di
farmaci, alcolici, sostanze allucinogene, stimolanti prescritti o ogni altra
sostanza che altera le sue capacità con l’eccezione di quelle
sostanze/farmaci prescritte da un medico aeronautico o del SSN e tollerate
per l’esecuzione di un volo e autorizzate dall’Amministrazione.
Se viene prescritto un farmaco da parte di un medico, bisognerà ottenere il
benestare di un medico specializzato in medicina aeronautica ovvero tramite
avvio a visita presso l’IMAS (Istituto Medicina Aerospaziale) dell’Aeronautica
Militare. Se un Funzionario dell’UGTOFA dovesse accertare o sospettare, che
una qualsiasi persona interessata alle operazioni di volo, non rispetti quanto
sopra, dovrà proporre la sospensione del soggetto in questione da ogni servizio
ed accertare le circostanze di tale comportamento.
6.3
ALCOOL
Gli effetti dell’alcool nell’espletare le operazioni di volo sono deleteri con effetti
particolari sulle capacità operative delle persone. Gli effetti dell’alcool sono
legati principalmente al livello presente nel sangue, che varia a secondo
dell’individuo e dall’intensità di immissione, tenendo in considerazione che
potrebbero manifestarsi molto dopo l’assunzione stessa. Le seguenti regole
dovranno essere rispettate da tutti gli equipaggi:
a) Periodo minimo di astensione dal consumo di alcolici prima del volo
Gli equipaggi dovranno astenersi dal consumo di alcolici per un periodo
di 8 ore prima del volo o dell’inizio del servizio.
b) Tasso alcolico nel sangue
Gli equipaggi non potranno prendere servizio nel caso in cui il tasso
alcolico del sangue superi lo 0.0mg per ml (milligrammi per millilitri).
c) Alcolici in servizio
Durante il volo o in servizio non sarà permesso il consumo di alcolici da
parte dell’equipaggio.
6.4
NARCOTICI E FARMACI
1
SEZIONE 6
PRECAUZIONI PER LA SALUTE
PARTE A-06
DELL’EQUIPAGGIO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
L’utilizzo di narcotici e/o farmaci che non sono stati specificatamente prescritti
da un medico è vietato in qualsiasi momento, facendo riferimento anche ai
sonniferi.
6.4.1
Avviso sull’utilizzo di farmaci
I farmaci prescritti da un medico potrebbero avere un effetto deleterio sulle
prestazioni del personale di volo, per questo motivo, ogni qualvolta si manifesti
la necessità immediata, bisognerà richiedere l’intervento ed il parere di un
medico aeronautico specializzato prima di effettuare operazioni di volo.
Comunque l’autorizzazione definitiva dovrà pervenire dall’autorità
competente (UGTOFA) sentito l’IMAS.
6.4.2
Medicinali
Molti tipi di medicinali possono manifestare intolleranze da parte del sistema
nervoso che potrebbero essere più intense durante il volo piuttosto che a terra.
Come regola generale, nel caso in cui si manifesti la necessità di assumere un
medicinale si dovrà mettere in dubbio la propria idoneità al volo e quindi si
dovrà informare l’UGTOFA sulle particolarità dello stesso e sulla possibilità o
meno di un eventuale utilizzo.
6.4.3
Vaccini
Le informazioni necessarie, a riguardo dei vaccini, che dovranno essere
considerate con la massima priorità sono quelle riguardanti i tempi di attesa
per il rientro in servizio.
6.4.4
Anestetici
Le autorità mediche competenti impongono che non sarà possibile rientrare
in servizio prima che siano trascorse 24 ore nel caso di una anestesia locale
(dal dentista) e che non trascorrano meno di 72 ore se si subisce una anestesia
totale. Si fanno salve prescrizioni di idoneità al volo relative alla particolarità
dell’intervento subito o dell’anestesia specifica.
6.5
PRECAUZIONI ULTERIORI
6.5.1
Donazione del sangue
Nel caso in cui un membro di equipaggio fosse intenzionato ad effettuare una
donazione di sangue, dovrà avvisare tempestivamente l’UGTOFA tramite il
RRV. Nessun membro di equipaggio può svolgere le sue funzioni entro 24 ore
dalla donazione di sangue.
6.5.2
Immersioni subacquee
I membri dell’equipaggio che effettuano immersioni ad una profondità
superiore ai
10 mt non potranno prendere servizio in operazioni che
coinvolgono il volo per le 48 ore successive.
6.5.3
Sonno e riposo
Partendo dal presupposto che i vari controlli effettuati sui tempi di volo e di
servizio mantengono una certa disponibilità di periodi da dedicare al riposo
dell’equipaggio, la responsabilità di sfruttare adeguatamente detti periodi
2
SEZIONE 6
PRECAUZIONI PER LA SALUTE
PARTE A-06
DELL’EQUIPAGGIO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
rimane dell’equipaggio stesso.
I membri dell’equipaggio che sospettano di essere affaticati, per una qualsiasi
ragione, o non idonei per lo svolgimento delle mansioni assegnate dovranno
astenersi dal farlo per non pregiudicare la sicurezza del volo. Il Responsabile
del RV può segnalare, a sua discrezione, tale situazione all’UGTOFA.
6.5.4
Idoneità al volo
Nessun individuo dovrà operare come membro dell’equipaggio nel caso in cui
si manifesti un malessere fisico o mentale che potrebbe essere pericoloso per
la sicurezza dell’aeromobile e dei suoi occupanti.
6.5.5
Interventi chirurgici
A seguito di un intervento chirurgico prima di ritornare in servizio bisognerà
acquisire il parere di idoneità dall’IMAS dell’AM competente per territorio.
6.5.6
Pasti
Bisognerà prestare attenzione alla possibilità d’intossicazione da parte di cibo
avariato (pesce o altro di dubbia freschezza). Nel caso in cui due piloti
operano lo stesso aeromobile dovranno avere l’accorgimento di riscegliere
due pasti diversi diminuendo così i rischi del caso.
6.6
PRECAUZIONI RELATIVE AL SERVIZIO DI ELIAMBULANZA
Le operazioni aere di ambulanza possono essere potenzialmente pericolose
per la salute dell’equipaggio coinvolto. I paragrafi che seguono descrivono i
rischi, le considerazioni e la politica adottata per minimizzare i rischi in questi
settori.
6.6.1
Vaccini consigliati
Il CNVVF raccomanda e copre le spese necessarie per le vaccinazioni, le quali,
in caso di contaminazione possono essere pericolose per gli equipaggi
coinvolti in operazioni di eli ambulanza:
D
Epatite B;
E
Tetano.
I componenti degli equipaggi di volo sono invitati a sfruttare tale opportunità.
6.6.2
Guanti protettivi
Gli equipaggi di volo coinvolti in operazioni di eliambulanza, dovranno
utilizzare i guanti protettivi ogni qualvolta si presenti la necessità di aiutare il
personale medico nelle loro funzioni prevenendo il rischio di contagio. Gli
equipaggi dovranno assicurarsi che i guanti siano a disposizione per le
operazioni richieste prima del loro inizio.
6.6.3
Contaminazione da materiale medico
Il rischio di contaminazione da materiale medico che potrebbe pregiudicare
la salute dell’equipaggio è quasi sempre presente durante le operazioni di
eliambulanza. Questi rischi di contaminazione possono includere, ma non
limitarsi, all’AIDS, all’epatite o al tetano ed è buona norma prendere
3
SEZIONE 6
PRECAUZIONI PER LA SALUTE
PARTE A-06
DELL’EQUIPAGGIO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
informazioni a riguardo presso una agenzia medica coinvolta nelle operazioni
e attenersi alle procedure descritte. Gli equipaggi dovranno effettuare le
giuste considerazioni a riguardo sfruttando quanto descritto in paragrafo 6.6.1.
Il pilota che malauguratamente viene contagiato dovrà immediatamente
attenersi alle procedure mediche del caso riportando l’accaduto, appena
possibile, al responsabile per la sicurezza del volo dell’UCSA utilizzando la
scheda per il rapporto di un malfunzionamento/incidente.
6.6.4
Malattie infettive
La possibilità che l’equipaggio venga contagiato, nel caso si verifichi la
presenza di malattie infettive, dovrà essere esaminata prima che la missione
venga accettata, e nel caso venga effettuata l’aeromobile in questione dovrà
essere considerato contaminato, quindi prima di eseguire successivi voli dovrà
essere decontaminato in accordo con le procedure mediche locali del caso
e il servizio del “118” e la SOCAV dovrà essere avvisato sulla possibilità di un
eventuale ritardo soggetto a queste operazioni. Bisogna ricordare inoltre che i
piloti e gli equipaggi sono particolarmente vulnerabili nelle vie respiratorie ed
aeree ad infezioni che le ostruiscono creando problemi di bloccaggio della
membrana e conseguente problema di altitudine di pressione che si manifesta
con un disorientamento nel caso del pilota.
6.6.5
Contaminazione da liquidi corporei
La contaminazione della struttura dell’elicottero per mezzo di fluidi corporei,
particolarmente da sangue, rappresenta un serio pericolo di corrosione e
quindi sarà cura del Responsabile della manutenzione assicurarsi che
l’aeromobile sia completamente decontaminato prima di essere riammesso in
servizio.
6.6.6
Considerazioni per il paziente
Alcune categorie di pazienti richiedono una particolare attenzione quando
trasportati via aerea, quindi in caso di dubbio bisognerà ricercare e ottenere
le informazioni necessarie dal servizio
“118” coinvolto nel trasporto. Le
categorie sotto elencate sono frutto di una esperienza messa a disposizione
ed implementabili:
D
Epilettici
Tutti gli epilettici dovranno essere accuratamente sistemati a bordo,
data la natura violenta della malattia, evitando il loro trasporto in
elicottero, quando possibile, durante le prime ore del giorno, dovuto
al lampeggiamento delle luci che potrebbe aumentare gli effetti di
tale problema.
E
Intolleranza all’altitudine
Alcuni pazienti hanno un intolleranza all’altitudine che racchiude
problemi respiratori, traumi al petto o malesseri dovuti alla
decompressione.
F
Pazienti con problemi psichiatrici
Tali pazienti dovranno essere sistemati sull’aeromobile in modo
accurato data la loro possibile natura violenta o la loro tendenza al
4
SEZIONE 6
PRECAUZIONI PER LA SALUTE
PARTE A-06
DELL’EQUIPAGGIO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
suicidio.
6.6.7
Piloti coinvolti nel trattamento dei pazienti
I piloti sono incoraggiati al coinvolgimento del trattamento dei passeggeri sino
ad un grado determinato. Questo tipo di coinvolgimento sarà limitato a
normali procedure con conoscenze comuni nel campo medico. Comunque
non si permette che certe operazioni vedano come partecipanti i propri
dipendenti, come dettagliato in quanto segue:
D
Ogni procedura invasiva tipo intubazione, posizionamento di cateteri o
la somministrazione di fluidi o farmaci non sarà permessa;
E
Defibrillazione (se non diversamente autorizzato);
F
Somministrazione di ossigeno;
G
Manipolazione delle fratture.
I piloti coinvolti nel trattamento dei pazienti dovranno assicurarsi che tale
comportamento non pregiudichi, in nessun modo, la sicura e competente
gestione dell’aeromobile in accordo con quanto descritto sul manuale
operativo.
6.6.8
Disordini post traumatici da stress operativo
Per la loro natura le operazioni di eliambulanza potrebbero esporre
l’equipaggio ad eventi e scenari che potrebbero creare disagio o stress, ed è
per questo motivo che non tutti i piloti sono adatti a questo tipo di missioni. I
piloti che non si sentono a loro agio in questo tipo di operazioni dovranno
parlarne senza riserbo con il responsabile operativo.
5
SEZIONE 7
SCHEMA DELLE LIMITAZIONI DEI
PARTE A-07
TEMPI DI VOLO E DI SERVIZIO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
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SEZIONE 07
SCHEMA DELLE LIMITAZIONI DEI TEMPI DI
VOLO E DI SERVIZIO
i
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TEMPI DI VOLO E DI SERVIZIO
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ELENCO CONTENUTI
7
SCHEMA DELLE LIMITAZIONI DEI TEMPI DI VOLO E SERVIZIO (FTL) .. 1
7.1
SCOPO
1
7.2
OBIETTIVI
1
7.3
APPLICABILITÀ
1
7.4
RESPONSABILITÀ
3
7.5
DEFINIZIONI
3
7.6
LIMITI
6
7.7
ECCESSIVO TEMPO DI VOLO E DI SERVIZIO E RIDUZIONE DEL PERIODO DI
RIPOSO
8
7.8
REGISTRAZIONI DA CONSERVARE
8
ii
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7
SCHEMA DELLE LIMITAZIONI DEI TEMPI DI VOLO E SERVIZIO (FTL)
7.1
SCOPO
Scopo della presente sezione è fornire uno schema di sintesi per
regolamentare i tempi di servizio, di volo e di riposo al fine di scongiurare
situazioni di affaticamento del personale aeronavigante del CNVVF.
7.2
OBIETTIVI
L’orario di servizio dei Reparti volo VVF è fissato in relazione al periodo di tempo,
nell’arco delle 24 ore, in cui è possibile assicurare l’impiego degli aeromobili in
ciascun Reparto volo.
L’orario di lavoro del personale aeronavigante è funzionale all’orario di servizio
ed è articolato attraverso un orario per turni e plurisettimanale nei termini
indicati dal vigente contratto di lavoro.
I limiti di impiego del personale aeronavigante, giornalieri e cumulativi, di
lavoro e di volo, nonché i requisiti di riposo, sono fissati dall’Autorità
aeronautica del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in base delle norme
aeronautiche richiamate nel decreto ministeriale del 10.12.2012.
L’attività di volo è ordinariamente svolta nell’ambito del crepuscolo civile.
L’effettiva operatività dei Reparti volo è aggiornata in tempo reale, a cura
degli stessi Reparti volo, sulla mappa AFM, in relazione agli eventi che la
possono influenzare o limitare: crepuscolo, efficienza velivoli, disponibilità
equipaggi e SMZ, equipaggiamenti, ecc..
Con equipaggi abilitati al volo strumentale (IFR) e al volo a vista notturno
(VFR/N) è possibile operare oltre il limite del crepuscolo o con condizioni meteo
inferiori alle minime VFR.
Questa sezione, pertanto, mediante la regolamentazione dei tempi di servizio,
di volo e di riposo, si pone l’obiettivo di garantire che i membri dell’equipaggio
di volo siano adeguatamente riposati prima di iniziare un turno di lavoro, anche
per prevenire l’insorgere problemi di affaticamento che possano pregiudicare
la sicurezza delle attività svolte.
Per poter perseguire in modo efficace quanto sopra indicato, tutto il personale
dovrà sempre registrare le ore cumulative di volo sul proprio “libretto di volo” e
sul sistema informatico del CNVVF dedicato (AFM).
7.3
APPLICABILITÀ
Lo schema deve essere applicato a tutto il personale aeronavigante del
CNVVF.
La determinazione dei tempi di servizio e di riposo, di seguito riportata, prende
a riferimento quanto previsto dalla normativa civile emanata dall’ENAC in
base alle norme comunitarie applicabile ai settori SAR/HEMS e AIB.
Tenuto conto che gli equipaggi di volo del CNVVF sono addestrati ed operano
secondo i principi del CRM e che i compiti individuali sono assegnati con
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particolare riguardo ai criteri del task-sharing, i limiti d’impiego (servizio e volo)
e di riposo del personale aeronavigante del CNVVF sono stabiliti come
riportato nei paragrafi seguenti.
I citati limiti d’impiego e di riposo, tengono anche conto dell’espletamento dei
diversi servizi in orari diurni e/o notturni, delle tipologie di turnazione proprie del
personale del CNVVF, nonché di quanto previsto dalla regolamentazione
vigente in ambito governativo militare.
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7.4
RESPONSABILITÀ
I turni di servizio del personale di ciascun Reparto Volo sono approvati dalla
competente Direzione Regionale/Interregionale.
Il Responsabile Operativo di ciascun Reparto volo dovrà organizzare, nel
rispetto di quanto riportato in questa sezione del manuale operativo, i servizi
ed i periodi di riposo dovuto al personale del proprio reparto volo attraverso la
programmazione preventiva mensile
(di massima) dei servizi, e la
programmazione settimanale definitiva degli stessi da emanare almeno sette
giorni in anticipo rispetto alla settimana di riferimento.
La responsabilità di controllare il rispetto dei tempi di volo e di servizio non
attiene solo al Responsabile Operativo ma anche al personale costituente gli
equipaggi di volo.
Il personale ha inoltre l’obbligo, anche morale per la propria ed altrui sicurezza,
di non recarsi in volo se sospetta malesseri fisici che potrebbero limitare le
proprie capacita’ psicofisiche e non permettere di essere pienamente operato
ovvero quando si trova nella consapevolezza di violare le limitazioni imposte
dallo schema indicato dall’Amministrazione.
Il personale appartenente agli equipaggi di volo avrà cura di preservare al
meglio la propria condizione psicofisica, utilizzando al meglio le opportunità
offerte dalle infrastrutture del CNVVF per il necessario mantenimento del
benessere fisico e del riposo da effettuare.
7.5
DEFINIZIONI
Anno solare
Intervallo di tempo che ha inizio il 01.01 e termina il 31.12 di ogni anno.
Attività di volo combinata
Attività di volo comprendente anche “Operazioni Aeree Antincendio”.
Attività di volo diurna
Attività di volo effettuata da 30 minuti prima del sorgere del sole a 30 minuti
dopo il tramonto del sole, avendo come riferimento le effemeridi del luogo.
Attività di volo notturna
Attività di volo effettuata da 30 minuti dopo il tramonto del sole a 30 minuti
prima il sorgere del sole, avendo come riferimento le effemeridi del luogo.
Equipaggio
E’ il personale di volo designato, assegnato ad un aeromobile, che ne assume,
ognuno per le sue funzioni, la condotta e il controllo.
Giorni di impiego
Numero massimo di giorni consecutivi di impiego del personale di volo.
Giorni di riposo
E’ un periodo di riposo di 24 ore.
Giorno locale
Periodo di tempo di 24 ore che inizia alle ore 00:00 locali.
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Operazione Aerea Antincendio
Attività di volo diretta alla lotta antincendio boschiva, compresi i voli di
spargimento sostanze estinguenti e/o ritardanti, trasporto di personale
specialista antincendio, addestramento in volo finalizzato alla lotta contro gli
incendi boschivi.
Sono escluse dalle Operazioni Aeree Antincendio le attività di volo dirette alla
osservazione e rilevamento incendi.
Orario Straordinario
Per esigenze di servizio il personale di volo può essere chiamato
dall’Amministrazione a prestare turni di servizio/ore di lavoro straordinario, da
effettuare tenendo conto delle limitazioni sui tempi di volo e servizio giornalieri,
settimanali, mensili, annuali ed ai periodi di riposo.
Tempo di riposo
E’ definito tale il periodo di tempo, libero da qualsiasi servizio, che deve essere
usufruito dal personale membro dell’equipaggio di volo prima di intraprendere
un servizio di volo.
Periodo di servizio pianificato
E’ un periodo o più periodi con un preciso tempo di inizio e fine notificato
all’equipaggio in anticipo.
Split duty
L’orario di servizio in modalità “split duty” consiste nell’interruzione dell’attività
lavorativa del personale in Servizio (stand-by) e successive possibilità di riutilizzo,
sotto le seguenti condizioni:
il periodo di stand-by deve essere di almeno 3 ore, con un massimo di 6
ore;
deve essere garantita idonea logistica per il ripristino delle ottimali
condizioni psicofisiche;
l’orario di servizio può essere incrementato, oltre le 13 ore giornaliere, nel
limite del
50% del suindicato periodo di stand-by; se, ad esempio, si
pianificano 6 ore di stand-by (massimo consentito), il personale può essere
impiegato per 3 ore aggiuntive e quindi fino a 16 ore di Servizio.
Il periodo di stand-by effettuato presso le basi è strumentale al successivo
impiego nell’equipaggio di volo e va considerato ai fini del calcolo dei limiti
cumulativi di Servizio, secondo le modalità indicate al successivo
paragrafo 7.6, come espressamente previsto dalle norme aeronautiche.
Tempo di servizio
Si intende qualsiasi periodo di tempo in cui il membro di equipaggio è sul luogo
di lavoro, nell’esercizio delle sue attività o delle sue funzioni, su disposizione
dell’Amministrazione. Tale tempo comincia con la presentazione in base e
termina con la chiusura della base stessa, secondo l’orario predisposto.
Di norma il tempo di servizio dell’equipaggio di allarme è stabilito secondo il
periodo 12/12-12/60 con possibili variazioni (+/- 2h) in relazione ai periodi
dell’anno.
Il periodo di sosta effettuato a bordo di una piattaforma/nave è considerato
servizio.
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Turno di servizio giornaliero
Periodo di tempo che va dall’orario di presentazione presso il luogo di lavoro
(Reparto Volo, elisuperficie, ufficio di assegnazione/cambio turno) a quello di
chiusura (Reparto Volo, elisuperficie, ufficio di assegnazione/cambio turno).
Tempo di volo (elicottero)
E’ considerato tempo di volo ogni momento nel quale una persona opera
all’interno di un elicottero come membro dell’equipaggio, dall’istante che i
rotori dell’elicottero iniziano a muoversi fino a quando si fermano.
E’ considerata ora di volo, ai fini della manutenzione dell’elicottero, il tempo
registrato dai sistemi di bordo previsti dal costruttore (orametro).
Il sistema AFM è implementato per il duplice conteggio.
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7.6
LIMITI
Limiti giornalieri:
Tempi di Volo:
8h nelle 24h consecutive
Tempi di Volo
(operazioni
aeree
6h nelle 24h consecutive
antincendio):
Tempo di Servizio:
13h(*) nelle 24h consecutive
Tempo di Riposo:
9h consecutive, nelle
24h.
Un successivo periodo di
24 ore comincia al
momento in cui termina
il periodo di riposo.
(*)Nel caso in cui il personale stazioni in base durante il tempo di riposo, con
conseguente annullamento dei periodi di trasferimento da/verso la propria
residenza, il suddetto limite è elevato a 14h.
Anche nel caso in cui la propria residenza o la struttura alloggiativa, diversa
dal RV, ricada nel Comune di appartenenza del RV stesso, il suddetto limite
è elevato a 14h.
Limiti cumulativi:
Operazioni Single pilot+TB e Multi pilot+TB combinate diurne/notturne
Tempi di Volo:
30h in
7
gg
60h in
28
gg
700h in 12 mesi
consecutivi;
consecutivi;
Tempo di Servizio:
91h in
7
gg
182h in
28
gg
2000h in 12 mesi
consecutivi;
consecutivi;
Operazioni Multi pilot+TB diurne
Tempi di Volo:
30h in
7
gg
60h in
28
gg
700h in 12 mesi
consecutivi;
consecutivi;
Tempo di Servizio:
91h in
7
gg
200h in
28
gg
2200h in 12 mesi
consecutivi;
consecutivi;
Ai fini della verifica dei limiti cumulativi relativi al “Tempo di Servizio” di cui
sopra, l’orario di servizio in modalità “Split Duty” sarà oggetto di correzione
mediante l’applicazione di un coefficiente, come di seguito definito.
Le ore di servizio in stand by trascorse in una logistica idonea al riposo
permettono il ripristino delle ottimali condizioni psicofisiche del personale,
prolungando l’operatività pur rimanendo nei limiti previsti. In presenza di
scenari critici, quali AIB o calamità e con la disponibilità di un ricambio
nell’equipaggio, lo split duty garantisce operatività e sicurezza. Per la
descrizione in dettaglio dello Split Duty si rimanda alla sezione 7.5.
Si riporta nella tabella di seguito il valore del coefficiente correttivo che dovrà
essere applicato (moltiplicazione) per determinare il valore dell’orario di
servizio da computare ai fini dei limiti cumulativi fermo restando il limite orario
giornaliero:
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Tipologia di attività svolta
Coefficiente correttivo
Split Duty
0,5
A titolo di esemplificazione si riportano alcuni esempi:
Esempio 1 - Nell’ipotesi di personale che effettua 7 turni di 13 ore e all’interno
di ogni turno trascorre 6 ore in Split Duty avrà complessivamente 91 ore di
servizio che ai fini di Tempo Servizio cumulativo risultano pari a 70 ore (al budgt
delle ore si sottrae il totale delle ore passate in split duty corrette con il
coefficiente: 91 - 6x7x0,5).
Esempio 2 - Nel caso di 14 turni da 12 ore con 3 ore in Split Duty in media per
turno si hanno 168 ore di servizio e 147 ore cumulative (168 - 14x3x0,5).
In termini operativi, il 50% delle ore trascorse in Split Duty non sono conteggiate
nel limite cumulativo.
Per quanto attiene le
“operazioni aeree antincendio”, dovranno essere
rispettati i limiti giornalieri indicati nel Regolamento ENAC “Requisiti relativi alle
operazioni aeree antincendio nonché ad aspetti delle operazioni specializzate
e non commerciali non compresi nel regolamento (UE) 965/2012”, Edizione n°
1 del 17 novembre 2017 e s.m.i..
In caso di attività di volo combinate vale quanto segue:
Ore di volo per
Limite giornaliero Tempi di Volo
“operazioni aeree antincendio”
in caso di attività di volo combinate
<= 3
7
> 3
6
Il
“Tempo di Servizio“
(Aeronautico) può eccedere le 13 ore (o 14 se
applicabile) fino ad un massimo di 16, se comprende “Tempo di Volo” e
“Tempo di Riposo” in modalità cosiddetta “Split Duty”.
Il
“Tempo di Servizio“ include anche le eventuali operzioni pre-volo agli
aeromobili; fermo restando il rispetto dei previsti Tempi di Riposo, le operazioni
post-volo possono essere svolte anche oltre le 13 ore (o 14 se applicabile) di
servizio consentite, nel limite massimo di 1 ora.
Il Periodo di Riposo deve essere eventualmente incrementato per permettere
al membro dell’equipaggio un periodo ininterrotto di sonno di almeno 8h,
escludendo il tempo impiegato per raggiungere il luogo di riposo e per le
necessità fisiologiche.
La copertura delle effemeridi aeronautiche non presenta particolari difficoltà
nel periodo invernale e risulta più complessa nel periodo estivo, in particolafe
nei mesi da Maggio a Settembre dovendosi garantire anche oltre 16 ore di
funzionamento dei Reparti Volo.
In tali periodi la copertura deve avvenire, di norma, mediante l’impiego di due
equipaggi di volo che, rispettivamente, anticipano e ritardano l’inizio del
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servizio in funzione delle specifiche esigenze del Reparto Volo (ubicazione
geografica, consistenza numerica del personale pilota, specialista,
effettuazione straordinario, ecc.,).
In caso di insufficiente personale per coprire gli equipaggi di volo, il presidio
della sala operativa e l’attività di manutenzione ed aviorifornimento del
Reparto Volo, si può fare ricorso allo straordinario normalmente autorizzato per
il personale aeronavigante mediante:
impiego del personale nei salti turni programmati;
impiego di personale libero per l’intero turno di servizio;
copertura delle effemeridi serali con personale montante il giorno
successivo;
applicazione dell’Orario di Servizio in modalità “Split Duty”;
impiego del personale al di fuori delle effemeridi per l’effettuazione
dell’attività di manutenzione;
ulteriori soluzioni individuate a livello locale.
7.7
ECCESSIVO TEMPO DI VOLO E DI SERVIZIO E RIDUZIONE DEL PERIODO DI RIPOSO
Il superamento dei limiti dei tempi di servizio e di volo sopra indicati, o la
riduzione del periodo di riposo giornaliero, può avvenire solo in situazioni
eccezionali di forza maggiore e riconducibili a:
a) emergenze e/o calamità nazionali;
b) situazioni di pericolo per l’aeromobile ed i suoi occupanti;
c) impreviste e comprovate esigenze di servizio che, a giudizio del Capo
Equipaggio, non possono essere soddisfatte in giornata rispettando i limiti
massimi.
In prossimità dello scadere delle ore di servizio consentite è riconosciuta, al
Capo Equipaggio la facoltà di valutate le proprie condizioni di affaticamento
e quelle del proprio equipaggio e quindi la discrezionalità di accettare le
missioni procrastinabili; sono escluse, in ogni caso, attività di addestramento ed
in generale tutti i servizi d’istituto programmabili.
Il Responsabile del Reparto Volo deve comunicare alla Direzione Regionale
competente e all’UCSA i superamenti dei limiti sopra indicati, fornendo le
motivazioni che li hanno determinati e le eventuali azioni correttive e di
mitigazione messe in atto.
7.8
REGISTRAZIONI DA CONSERVARE
Le registrazioni per i periodi di servizio e di riposo per ogni membro
dell’equipaggio dovranno essere sempre effettuate.
Per ogni sede ogni membro dell’equipaggio di volo dovrà registrare la propria
attività mensilmente secondo le procedure stabilite.
Le registrazioni effettuate dovranno essere conservate per i
5 anni che
seguono l’evento con la possibilità di essere consultate da parte di un
rappresentante dell’Amministrazione in ogni momento.
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PROCEDURE OPERATIVE PER
PARTE A-08
ELICOTTERI
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PROCEDURE OPERATIVE PER
i
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PROCEDURE OPERATIVE PER
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ELICOTTERI
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ELENCO CONTENUTI
8
PROCEDURE OPERATIVE PER ELICOTTERI
1
8.1
PIANIFICAZIONE E PREPARAZIONE DEL VOLO
1
8.1.1
MINIME DI VOLO E CLASSI DI PRESTAZIONE
2
8.1.1.1
Generalità
2
8.1.1.2
Definizioni
3
8.1.1.3
Utilizzo degli elicotteri del CNVVF
14
8.1.2
CRITERI DA RISPETTARE PER L’UTILIZZO DI UN ELIPORTO/ELISUPERFICE 15
8.1.2.1
Assicurarsi che un FATO (Final Approach & Take-off Area) sia
sicuro
15
8.1.2.2
Servizi ausiliari
16
8.1.2.3
Operazioni in condizioni di volo VFR
16
8.1.2.4
Elenco dei punti di atterraggio
16
8.1.3
METODI PER DETERMINARE I MINIMI OPERATIVI E METEOROLOGICI DI
ELIPORTI IN OPERAZIONI VFR, SU TERRA O SULL’ACQUA
17
8.1.3.1
Visibilità minima per voli in VFR su terra
17
8.1.3.2
Velocità massima da rispettare con scarsa visibilità
17
8.1.4
MINIMI OPERATIVI DURANTE IL VOLO IN VFR
17
8.1.4.1
Condizioni per i requisiti operativi
17
8.1.4.2
VOLI IN “VMC On Top” con elicotteri mono-motore
17
8.1.5
APPLICAZIONE DEI MINIMI OPERATIVI PER ELIPORTI E DURANTE IL
VOLO
17
8.1.6
INTERPRETAZIONE DEI BOLLETTINI METEOROLOGICI
18
8.1.6.1
METAR (Rapporto meteo di routine)
18
8.1.6.2
Previsioni meteo sull’aerodromo (TAFs)
19
8.1.6.3
Area operativa e condizioni meteo
20
8.1.7
DETERMINARE LA QUANTITÀ DI OLIO E CARBURANTE IMBARCATI
22
8.1.7.1
Per operazioni diurne in VFR
22
8.1.7.2
Per voli VFR notturni o quando durante la navigazione si fa
riferimento a tecniche diverse da quelle utilizzate per i riferimenti
terrestri
22
8.1.7.3
Riserva minima di carburante
22
8.1.7.4
Oli
22
8.1.8
MASSA E CENTRO DI GRAVITÀ
23
8.1.8.1
Definizioni
23
8.1.8.2
Requisiti generali
23
8.1.8.3
Informazioni fornite per il bilanciamento e la massa
23
8.1.8.4
Responsabilità del capo equipaggio
23
8.1.8.5
Parametri da rispettare per l’imbarco di merci o passeggeri
sull’elicottero
23
ii

 

 

 

 

 

 

 

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