Index Manuals Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. MANUALE DELLE OPERAZIONI Operational Manual (2019)
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SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
AUDIT: (2) PROCEDURE OPERATIVE 2/2
Part
Sez
DATI RELAZIONE
VALUTAZIONE
NOTE
A
8
I passeggeri eventuali sono stati scortati da/per
N/A
OK
LEV1
LEV2
l’aeromobile quando il rotore/eliche sono in
funzione (equipaggio di volo quali
aerosoccorritori o passeggeri esperti possono
A
8
Esiste l’evidenza comprovata che l’aeromobile
viene posizionato in ambiente controllato per le
rimozioni di ghiaccio prima del volo
A
8
Esiste l’evidenza che tutte le mappe e le cartine
necessarie al tipo di missione prima del volo siano
state imbarcate
A
8
Il controllo del perfetto funzionamento degli
altimetri è stato effettuato prima del volo
A
8
Viene utilizzato il parametro corretto per il
settaggio dell’altimetro in volo; ed il check del
A
8
Le procedure i limiti di utilizzo della riserva
finale di carburante vengono rispettati
A
8
Le messe in moto a terra dell’aeromobile
vengono effettuate da un pilota autorizzato
A
8
Le procedure per l’imbarco dei passeggeri che
occupano i posti destinati all’equipaggio sono
A
8
I passeggeri vengono indottrinati correttamente
prima del volo
A
8
I passeggeri ricevono la dimostrazione pratica
sull’utilizza degli equipaggiamenti di sicurezza
prima del volo
18
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
3.5.3
AUDIT: (3) EQUIPAGGIAMENTI
Part
Sez
DATI RELAZIONE
VALUTAZIONE
A
9
I
voli sono stati predisposti con i corretti
N/A
OK
LEV1
LEV2
NOTE
sistemi di navigazione disponibili per la rotta
o l’area delle operazioni
A
9
I voli sono stati predisposti con i corretti sistemi
di navigazione disponibili per le operazioni da
A
8
Il giusto equipaggiamento di sicurezza è stato
imbarcato per le operazioni da svolgere
A
10
Il Kit di primo soccorso è imbarcato con il
corretto contenuto non scaduto
A
10
Gli estintori imbarcati sono certificati e nei
termini di scadenza
A
10
Gli equipaggiamenti di sollevamento quali
gancio e verricello sono stati controllati ed
19
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
3.5.4
AUDIT: (4) SICUREZZA DEL VOLO
Part
Sez
DATI RELAZIONE
VALUTAZIONE
N/A
OK
LEV1
LEV2
NOTE
A
11
Esiste l’evidenza comprovata che il programma
di supporto per la sicurezza del volo sia
mantenuto e promosso per favorire una cultura
della sicurezza del volo
A
11
Il programma esposto per la sicurezza viene
regolarmente aggiornato e mantenuto tale
con le informazioni più importanti
A
11
Il personale operativo è a conoscenza di tutti i
sistemi di supporto a disposizione
A
11
Esiste l’evidenza comprovata che la sicurezza del
volo è stata rispettata nel caso di incidente
A
11
Se un incidente accade nel periodo
relazionato le corrette procedure di sicurezza
A
11
Se un malfunzionamento accade nel periodo
relazionato le corrette procedure di sicurezza
sono state rispettate
A
11
Esiste l’evidenza comprovata che lo scema delle
procedure di rapporto obbligatorio di incidente
sia stato rispettato
A
11
Il Capo Equipaggio valuta in modo corretto
eventuali incidenti o malfunzionamenti in
rapporto alle procedure pubblicate
A
11
Il rapporto di malfunzionamento dell’aeromobile
viene regolarmente compilato senza tener
conto che potrebbe essere un
20
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
3.5.5
AUDIT: (5) AMMINISTRAZIONE E REGISTRAZIONI
Part
Sez
DATI RELAZIONE
VALUTAZIONE
N/A
OK
LEV1
LEV2
NOTE
A
0
Il Manuale Operativo detenuto è conforme
con la struttura dettagliata
A
0
Gli aggiornamenti vengono effettuati
regolarmente su tutti i manuali disponibili
A
0
Le parti rilevanti per le attività di volo sono
facilmente disponibili al il personale
A
0
Il Manuale delle operazioni è correttamente
di t ib it
A
0
Le appropriate registrazioni sullo schema
limitazione tempi di volo sono state
A
5
Evidenza dei certificati medici e delle
abilitazioni del personale con relativa
D
2
Esiste la registrazione dell’addestramento
degli equipaggi e che tipologia
D
2
Esiste la registrazione di addestramento per
qualifiche, rinnovi, reintegro ecc.. per persona
D
2
Esistono le appropriate relazioni effettuate nei 5
anni precedenti
A
0
I piani di volo operativi effettuati negli ultimi tre
mesi sono registrati ed archiviati
A
0
Le registrazioni dei quaderni tecnici degli
aeromobili sono tenute per un periodo non
A
0
Le informazioni specifiche per una rotta da
seguire sono archiviate per un periodo non
A
0
Le schede per il calcolo della massa e del
centraggio sono archiviate per un periodo non
A
0
I rapporti di incidenti avvenuti sono archiviati
per un periodo non inferiore ai 5 anni
A
8
Le informazioni contenute nelle varie parti del
QTB sono pertinenti e corrette
A
8
I difetti rapportati nel QTB sono propriamente gestiti
A
8
I settori delle pagine del QTB sono
registrati e completati correttamente
A
8
La manutenzione è stata effettuata nei cicli prescritti
A
8
Un nuovo settore/linea di registrazione è
iniziata quando richiesto dalle procedure
21
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
3.5.6
AUDIT: (6) LIMITAZIONI DEI TEMPI DI VOLO E DI SERVIZIO
Part
Sez
DATI RELAZIONE
VALUTAZIONE
N/A
OK
LEV1
LEV2
NOTE
A
7
Lo schema limitazioni tempi di volo è stato
approvato da Dipartimento e continua ad essere
in accordo con i requisiti operativi del Reparto
A
7
La pianificazione dei riposi avviene con un
anticipo di almeno 7 gg.
A
7
I limiti imposti dalle effemeridi sono osservati
A
7
I limiti del periodo di servizio e di volo sono
sempre rispettati anche in ambienti non
A
7
I limiti di minimo riposo sono sempre rispettati
anche in ambienti non controllati
A
7
I giorni di riposo sono sempre stati stati
assegnati rispettando i minimi consentiti
D
7
Le ore cumulative di servizio e di volo sono
state registrate e calcolate correttamente
come prescritto dalle limitazioni
D
7
La registrazione dei requisiti dei membri
dell’equipaggio è effettuata
22
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
3.5.7
AUDIT: (7) MERCI PERICOLOSE
Part
Sez
DATI RELAZIONE
VALUTAZIONE
N/A
OK
LEV1
LEV2
NOTE
A
9
Le merci pericolose eventualmente imbarcate
od imbarcabili autorizzate dal Dipartimento
riflettono lo scopo delle operazioni effettuate
A
9
L’addestramento specifico delle persone
coinvolte nel trasporto delle merci pericolose
A
9
Le procedure generali per l’imbarco delle
merci pericolose sono rispettate e note dal
personale del Reparto Volo
23
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
3.5.8
AUDIT: (8) ADDESTRAMENTO DELL’EQUIPAGGIO
Part
Sez
DATI RELAZIONE
VALUTAZIONE
N/A
OK
LEV1
LEV2
NOTE
D
1
Lo scopo generale del manuale di
addestramento rimane valido per al natura
ed il tipo di operazioni effettuate
D
2
Le persone imbarcate sull’aeromobile durante
l’addestramento sono tutte autorizzate per tale
D
2
Viene effettuata la distribuzione degli
aggiornamenti in accordo con le pubblicazioni
esistenti ed i manuali sono tutti aggiornati
D
2
Il personale autorizzato ad effettuare
l’addestramento è autorizzato dall’USA
D
2
Il personale autorizzato ad effettuare
l’addestramento è a coscienza delle proprie
D
1
Il personale soggetto a controllo o addestramento
riceve la giusta notifica in termini di tempo in
modo da potersi preparare adeguatamente
D
1
Le procedure di gestione e di processo
dell’addestramento sono rispettate
D
1
Le qualifiche e l’esperienza minima richiesta
per l’equipaggio sono rispettati
D
1
Il periodo di validità dei mantenimenti delle
abilitazioni è rispettato
D
1
Il periodo di validità per l’equipaggiamento di
sicurezza è controllato e rispettato
D
1
Il periodo di validità l’aggiornamento
dell’addestramento a terra è rispettato
D
1
Esiste l’evidenza che i corsi a terra vengano eseguiti
nel rispetto dei requisiti minimi richiesti
D
1
Esiste l’evidenza che i voli di addestramento
vengano eseguiti nel rispetto dei requisiti minimi
24
SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
SEZIONE 04
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
i
SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
ELENCO CONTENUTI
4
COMPOSIZIONE DELL’EQUIPAGGIO
1
4.1
COMPOSIZIONE DELL’EQUIPAGGIO DI VOLO
1
4.1.1
Generalità
1
4.1.2
Equipaggio minimo richiesto
1
4.1.3
Designazione del Capo Equipaggio
2
4.2
GESTIONE DELL’EQUIPAGGIO
2
4.2.1
Distribuzione dei compiti e delle responsabilità
2
4.2.1.1
Generalità
2
4.2.1.2
Responsabilità
2
4.2.1.3
Compiti
2
4.2.1.3.1
Riattaccata
3
4.2.2
Comunicazione all’interno del cockpit
3
4.2.2.1
Cabina sterile (Sterile Cockpit)
3
4.2.2.2
Esempio di Chiamate Standard
5
4.2.2.3
Chiamate di deviazione
6
4.2.2.4
Situazioni anormali e di emergenza
6
4.2.2.5
Passaggio accidentale in IMC durante il volo VFR
7
4.2.2.6
Conferma delle clearences
7
4.2.3
Check Lists
8
4.2.3.1
Uso delle Check Lists
8
4.2.3.2
Uso della Normal Check List
8
4.2.3.3
Check lists generali di emergenza
8
4.2.3.4
Capo Equipaggio PF durante situazioni anormali
8
4.2.3.5
Riduzione o spegnimento di un motore
9
4.2.4
Chiamate di emergenza
10
4.2.4.1
Atterraggio urgente
10
4.2.5
Compiti del Capo Equipaggio e del Copilota, PF e PNF
11
4.2.5.1
Pianificazione del volo
11
4.2.5.2
Sommario dei compiti
11
4.2.5.3
Pre avviamento
12
4.2.5.4
Avviamento motore
12
4.2.5.5
Controlli prima del decollo e dell'hovering
12
4.2.5.6
Chiamate TDP
12
4.2.5.7
Controlli dopo il decollo e la richiamata
12
4.2.5.8
Controlli di salita e di discesa
12
4.2.5.9
Controlli di crociera
12
4.2.5.10
Controlli di avvicinamento
12
4.2.5.11
Controlli finali
14
4.2.5.11.1
Briefings dell'equipaggio
14
ii
SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
4.2.5.11.2
Dichiarazione di intenti
14
4.2.5.12
Briefing di decollo
14
4.2.5.12.1
Controllo della Potenza
14
4.2.5.13
Avvicinamento
14
4.2.5.13.1
Briefing di avvicinamento strumentale (se applicabile)
15
4.2.5.13.2
PF in avvicinamento con avverse condizioni meteo
15
4.2.5.13.3
PF nell'avvicinamento alla pista
15
4.2.5.13.4
PF in un avvicinamento a una piattaforma (ARA)
15
4.2.5.14
Briefing di atterraggio
15
4.2.5.15
Mancato Avvicinamento
16
4.2.6
Co-pilota in posizione PF
17
4.2.6.1
Rullaggio
17
4.2.6.2
Decollo
17
4.2.6.3
Crociera
17
4.2.6.4
Atterraggi
17
4.2.7
Crew Coordination
18
4.2.7.1
Generalità
18
4.2.7.2
Ordini - Conferma di Esecuzione degli Ordini
19
4.2.7.3
Ripartizione dei Compiti
19
4.2.7.4
Fase del volo / compito od operazione
21
4.2.7.4.1
Arrivo in base (Reparto Volo o sede di rischieramento)
21
4.2.7.4.2
Arrivo all'Elicottero
22
4.2.7.4.3
Messa in Moto
23
4.2.7.4.4
Rullaggio
23
4.2.7.4.5
Decollo
23
4.2.7.4.6
Salita
24
4.2.7.4.7
Crociera
24
4.2.7.4.8
Prima dell’inizio della discesa
24
4.2.7.4.9
Discesa
25
4.2.7.4.10
Avvicinamento
26
4.2.7.4.11
Avvicinamento finale
26
4.2.7.4.12
Atterraggio e rullaggio
28
4.2.7.4.13
Parcheggio
28
4.2.7.4.14
Prima di lasciare l’a/m e l’Aeroporto
28
4.2.7.4.15
Dopo aver lasciato l'Aeroporto (sosta fuori base abituale)
29
4.2.8
Chiamate operative
30
4.2.8.1
Generalità
30
4.2.8.2
Chiamate operative standard
30
4.2.8.3
Chiamate operative per le fasi di volo
31
4.2.9
Ripartizione dei compiti tra i membri dell’equipaggio in condizioni di
emergenza
32
4.2.9.1
Generalità
32
4.2.9.2
Fasi dell’emergenza
32
4.3
INCAPACITA’ DEL PILOTA
35
4.3.1
Procedura per la gestione della “incapacità”
35
iii
SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
4.3.2
Membri di equipaggio di volo inesperti
35
4.4
OPERATIVITA’ CON PIU’ DI UNA ABILITAZIONE
37
4.5
NORME DI CARATTERE VARIO
37
4.5.1
Turni di servizio
37
4.5.2
Documenti personali
37
4.5.3
Provvedimenti disciplinari
37
4.5.4
Aspetto personale
37
4.5.5
Uso di tabacco e materiale di lettura
38
4.5.6
Uso del Materiale - Dotazioni Individuali
38
4.5.7
Uso Riservato delle Notizie
38
4.5.8
Segnalazione variazione Operatività
38
4.5.9
Comunicazione mancata presentazione
38
4.5.10
Diffusione ed Aggiornamento delle informazioni Dirette al Personale
Navigante
38
4.5.11
Autorizzazione ai Voli
39
4.5.12
Formalità di Ingresso Stati Esteri
39
4.5.13
Visite Ispettive per la Valutazione della Sicurezza
39
4.5.14
Programma di prevenzione del “FOD” (Foreign Object Damage) .. 40
4.5.15
Rapportino attività
42
4.5.16
Passaggio di consegne
42
4.5.17
Sistema elettronico di raccolta dati
42
iv
SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
4
COMPOSIZIONE DELL’EQUIPAGGIO
4.1
COMPOSIZIONE DELL’EQUIPAGGIO DI VOLO
4.1.1
Generalità
L’equipaggio di volo è generalmente costituito da: Pilota, Copilota e/o
Tecnico di Bordo necessari alla condotta dell’a/m secondo la tabella riportata
in seguito, salvo quanto previsto nella parte B di questo Manuale.
L’equipaggio di soccorso è costituito dall’equipaggio di volo integrato da
Elisoccorritori, Sommozzatori, Medici, Infermieri, eventualmente necessari per il
compimento delle operazioni di soccorso.
La composizione dell’equipaggio di volo non deve mai essere inferiore a
quanto specificato nel Certificato di Navigabilità dell’elicottero oppure da
quanto specificato nel Manuale di Volo.
4.1.2
Equipaggio minimo richiesto
Per essere designato componente dell’equipaggio di volo, il personale VF
deve essere in possesso della licenza VF in corso di validità, deve avere
effettuato attività l’addestrativa minima ed i controlli professionali e delle
abilitazioni previste, secondo quanto prescritto da questo Manuale Parte D.
L’equipaggio minimo di volo, pertanto, è definito nella tabella seguente:
TIPO
VFR
VFR/N
IFR
AB 206
Pilota + Tecnico
Pilota + Copilota
N.A.
di Bordo
Tecnico di Bordo
Oppure
Pilota + Copilota(2)
A109 Series
Pilota(1) + Copilota
Pilota + Copilota
Pilota + Copilota
Tecnico di Bordo
Tecnico di Bordo
Tecnico di Bordo
AB412 Series
Pilota(1) + Copilota
Pilota + Copilota
Pilota + Copilota
Tecnico di Bordo
Tecnico di Bordo
Tecnico di Bordo
AB412 Series
Pilota + Copilota(2)
Pilota + Copilota
Pilota + Copilota
(volo scuola)
Tecnico di Bordo
Tecnico di Bordo
(1) Un equipaggio
(Pilota singolo/tecnico di Bordo) può essere impiegato a
condizione che:
D il pilota abbia ricevuto un addestramento specifico nel ruolo di pilota
singolo con particolare riferimento alla gestione della cabina di pilotaggio;
E deve essere autorizzato dall’UCSA, nel ruolo di pilota singolo, sul tipo di
elicottero per cui detiene l’abilitazione;
F deve effettuare un tipo di missione che preveda la possibilità del single
pilot.
(2) Un equipaggio Pilota + Copilota che esegua un volo dove:
D Il PIC deve essere in possesso della qualifica TRI;
1
SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
E non sono previsti scali su altri aeroporti.
4.1.3
Designazione del Capo Equipaggio
Il Responsabile Operazioni Volo designa il Capo Equipaggio optando tra il
personale pilota presente al RV debitamente qualificato secondo i criteri
stabiliti nel capitolo dedicato del M.O..
Nel caso in cui l’equipaggio fosse formato da due piloti qualificati Capo
Equipaggio, il ROV deve indicare il PIC specificando se per la singola missione,
per il turno completo o per parte di esso.
La designazione del Capo Equipaggio può essere soggetta a variazioni
dell’ultimo momento in funzione di valutazioni estemporanee da parte dello
stesso ROV d’intesa con il RRV, al fine di garantire la sicurezza e l’efficacia delle
operazioni.
4.2
GESTIONE DELL’EQUIPAGGIO
4.2.1
Distribuzione dei compiti e delle responsabilità
4.2.1.1
Generalità
Durante le fasi di preparazione e approntamento al volo dell’a/m, di
pianificazione e di volo, il Capo Equipaggio designato ha la responsabilità
complessiva del corretto svolgimento delle operazioni.
E’ previsto che il Capo Equipaggio possa delegare, mantenendo la
responsabilità complessiva, parte delle procedure connesse alle fasi sopra
descritte al Copilota o ad altro membro dell’equipaggio di volo.
Se un membro dell’equipaggio di soccorso è delegato alle operazioni di
configurazione dell’a/m, il Capo Equipaggio è tenuto alla costante
supervisione delle operazioni al fine di garantire la sicurezza.
La possibilità di consentire al Copilota di volare come PF (CM2), può essere
concessa in condizioni di volo normali. Le deviazioni da quanto programmato,
devono essere sempre autorizzate dal CE PIC anche PNF.
Durante le fasi di volo non normali o di emergenza è consigliabile che il PIC
assuma la condizione di PF, sempre compatibilmente con la possibilità di
subentrare positivamente ai comandi.
4.2.1.2
Responsabilità
Il Capo Equipaggio è responsabile complessivamente di tutte le fasi del volo.
La leadership che è chiamato ad esercitare al fine della gestione
dell’equipaggio deve essere il più possibile orientata all’assertività.
4.2.1.3
Compiti
I compiti del PF e del PNF in tutte le fasi di volo sono descritti nelle relative sezioni
di questo Manuale, tuttavia si possono riassumere come segue:
Il PF deve:
concentrarsi sul controllo della rotta e farsi cura del controllo
dell’elicottero;
mantenere l’elicottero entro i parametri d’impiego prescritti;
2
SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
gestire il controllo dell’elicottero per operare in maniera precisa e sicura;
rispondere, secondo le procedure di comunicazione dell’equipaggio, a
tutte le chiamate;
richiedere la lettura delle checklist appropriate (multicrew; concept) o
effettuare i controlli previsti dalla checklist sigle pilot.
Il PNF deve:
assistere il PF controllando che non vengano superati i limiti d’impiego
previsti dal manuale di volo per la specifica manovra;
monitorare la rotta, la navigazione, i consumi, le procedure e gli impianti
dell’elicottero;
supportare il PF con assistenza e informazioni per alleviare il suo carico di
lavoro;
effettuare tutte le attività amministrative in cabina, incluso le
comunicazioni radio t/b/t;
assumere il controllo in caso si verifichi una situazione di incapacità o di
pericolo imminente;
gestire il pannello di controllo ICS di bordo per garantire che le
comunicazioni non inerenti il volo possano avvenire senza sovrapposizioni;
effettuare il briefing passeggeri prima delle fasi critiche del volo,
eventualmente attirando l’attenzione per comunicazioni urgenti;
leggere ed effettuare le azioni delle checklist pertinenti.
4.2.1.3.1
Riattaccata
Nel caso sia necessario eseguire una riattaccata, Il PF deve applicare la
potenza di decollo e stabilire una condizione di volo in sicurezza, dichiarando
verbalmente e simultaneamente la sua intenzione/azione.
Una riattaccata può essere necessaria:
in caso di avaria o malfunzionamento prima dell’LDP lungo la traiettoria
di avvicinamento effettuato in CAT A classe di prestazione;
quando il Capo Equipaggio, PNF, ordina “RIATTACCA;
in caso sia individuata, da un membro dell’equipaggio, una situazione di
eccessiva vicinanza con il terreno durante le operazioni.
4.2.2
Comunicazione all’interno del cockpit
Il PNF, utilizzando un tipo di comunicazione assertivo, deve interagire con il PF
se ha ragione di ritenere che l’elicottero sia condotto in maniera impropria o
la sua sicurezza può, per tale ragione, essere compromessa.
Una segnalazione tempestiva e circostanziata può evitare l’evoluzione in
negativo di una situazione potenzialmente pericolosa.
In ultima analisi, se la situazione lo richiede, è consentito al PNF di agire
direttamente sui comandi di volo richiamando contestualmente l’attenzione
del PF circa la manovra in itinere.
4.2.2.1
Cabina sterile (Sterile Cockpit)
Allo scopo di evitare ogni possibile distrazione o malinteso durante le fasi
critiche del volo, devono essere evitate conversazioni su argomenti irrilevanti,
3
SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
mentre le comunicazioni dell’equipaggio relative alla gestione delle
procedure operative devono essere più chiare possibile in aderenza ai criteri
standard e checklist.
Durante operazioni di volo per soccorso a persone condotti con l’equipaggio
di soccorso comprendente personale sanitario, le operazioni sul paziente
devono essere interrotte nelle fasi iniziali del decollo e finali dell’atterraggio. Per
consentire che ciò avvenga è necessario coordinare la condotta di volo con
le esigenze sanitarie.
Per fasi critiche del volo s’intendono taxing, decollo, atterraggio, volo al di
sotto dei 500 ft, Hover per l’impiego di verricello di soccorso, stazionamento
con rotori in moto su elisuperfici occasionali o helidecks con presenza a bordo
di un solo pilota.
Corrette procedure di comunicazione potrebbero aiutare ad individuare
eventuali casi d’incapacità di un membro dell’equipaggio di volo.
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4.2.2.2
Esempio di Chiamate Standard
FASE, POSIZIONE/CONDIZIONE
CHIAMATA DEL PNF
RISPOSTA DEL PF
decollo
punto critico di decisione
TDP
Committed
salita
500ft prima della quota/livello
500ft to go
Check, 500ft to go
autorizzato
100 ft prima della quota/livello
100ft to go
Check, 100ft to go
autorizzato
oltrepassando la quota di
set QNH 1013
Check, QNH 1013
transizione
Altimetro legge ……
Altimetro legge ……
discesa
500ft prima della quota/livello
500ft to go
Check, 500ft to go
autorizzato
100ft prima della quota/livello
100ft to go
Check, 100ft to go
autorizzato
iniziando una discesa al di sotto
QNH ……
Check, QNH ……
oppure oltrepassando il livello di
Altimetro legge …..
Altimetro legge ……
transizione
atterraggio
punto critico di decisione
LDP
Committed
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PARTE A-04
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Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
4.2.2.3
Chiamate di deviazione
Se in crociera il PNF ravvisa la necessità di apportare correzioni relative alla
rotta o alla quota per ripristinare quanto programmato/richiesto da un Ente
ATS, egli è tenuto a comunicare al PF in questo senso:
Oltre
Chiamata
10 KT dalla velocità prevista
Speed/Velocità
+50/-10 ft dalla quota MDA/H
Altitude/Quota
100 ft sotto la quota/alt. assegnata in
Altitude/Quota
5°dalla prua assegnata
Heading/Prua
Variometro superiore a 1000 ft/min in
Sink rate/Velocità
1 tacca sul LOC e/o GS
Check Loc/GS
Ogniqualvolta si superi i 30°di bank
Bank
Il PF è tenuto a rispondere verbalmente per feedback alla chiamata di
deviazione ed effettuare le azioni correttive.
Se il PF non risponde o risponde ma non corregge la deviazione, il PNF deve
ripetere la chiamata di deviazione seguita da una azione correttiva
raccomandata.
Se il PF ancora non da feedback, il PNF, se le circostanze lo permettono, deve
attirare in tutti i modi di attirare la sua attenzione, verificando altresì il corretto
funzionamento del sistema ICS e se tutto è funzionante correttamente deve
dichiarare ”se non correggi assumerò il controllo”.
In nessun caso il PNF lascia passare tra la sua chiamata iniziale di deviazione e
la sua azione finale, un lasso di tempo tale che l'elicottero ed i suoi occupanti
possano essere posti irragionevolmente a rischio.
4.2.2.4
Situazioni anormali e di emergenza
Qualunque membro dell'equipaggio di volo che avverta una situazione
anormale, è tenuto ad informare immediatamente il Capo Equipaggio.
Se il PF avverte una situazione anormale egli, dopo avere informato il PNF, si
deve concentrare sul controllo dell'elicottero lasciando l'analisi con la
soluzione del problema al PNF.
Se il Capo Equipaggio è PNF, in caso di situazioni anomale da lui rilevate, deve
informare il PF e subentrare ai comandi cosicché egli stesso, in qualità di PIC
possa essere in grado di controllare la situazione.
Se il PNF avverte una situazione anomala, è tenuto ad informare il PF e
immediatamente dopo ad iniziare l’analisi congiunta del problema.
Se a quota e velocità di sicurezza, il PIC può passare i comandi al Copilota per:
Verificare egli stesso il segmento illuminato sul pannello allarmi o
l’anomalia rilevata sugli strumenti e fare una prima valutazione;
Se l’anomalia si riferisce a un sistema che ha u n proprio indicatore,
verificare la luce di allarme del sistema e la lettura dell'indicatore;
Prendere atto delle circostanze anomale e riciclare Master Caution ed
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COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
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ogni altro allarme sonoro.
4.2.2.5
Passaggio accidentale in IMC durante il volo VFR
Fermo restando che la pianificazione e la condotta del volo VFR devono essere
tali da evitare di trovarsi in tali situazioni, le procedure da adottare nel caso
specifico sono:
non ridurre la quota nel tentativo di recuperare il contatto visivo con la
superficie ma eseguire un’accostata con bank massimo di 6° per invertire
la prua di 180° nella direzione valutata priva di ostacoli o ritenuta più
opportuna;
la velocità deve essere mantenuta costante e tale da consentire una
adeguata manovrabilità. In caso di elicotteri stabilizzati, impiegare la
condizione di volo ATT HOLD ed accoppiare il FD con i modi appropriati
per effettuare quanto sopra descritto;
stimare il tempo necessario per riacquisire le VMC. Se una volta scaduto
tale intervallo passa un ulteriore minuto di permanenza in IMC, iniziare una
salita alla quota minima di settore
(MORA/MOCA), coordinare con
l’appropriato ente ATS un inserimento IFR (se l’equipaggio e l’aeromobile
sono in possesso dei requisiti per volo IFR), ovvero mantenere contatto con
ATS per domandare ed ottenere un radar vectoring finalizzato a
riacquisire, se possibile, le condizioni VMC e conseguente rientrare alla
base o all’aeroporto ritenuto più opportuno.
NOTA 1: la quota minima consentita nel tentativo di riprendere contatto visivo
con il suolo è di 1000 ft sull’ostacolo più elevato entro una distanza di 5 Nm
dalla propria posizione stimata lungo la rotta.
NOTA 2: sul mare gli elicotteri dotati di radar meteo potranno scendere alla
quota di 500 ft nel tentativo di riprendere contatto visivo a condizione che
nessuno ostacolo significativo sia rilevato entro un range di 10 Nm.
NOTA 3: Nel caso di equipaggio formato da due piloti, si dovrà procedere al
passaggio di uno dei due piloti (designato dal Capo Equipaggio), alla
condotta strumentale dell’elicottero, mentre l’altro pilota controlla lo spazio
circostante per cercare di tornare in condizioni VMC. Nell’eventualità anche
parziale del contatto visivo, fornisce indicazioni di manovra all’altro pilota che
rimane in condizioni di condotta strumentale.
4.2.2.6
Conferma delle clearences
Il PNF si deve appuntare le parti essenziali della clearence ATC. Dopo aver
ripetuto le autorizzazioni alla ATC, egli si deve accertare che il PF abbia
compreso le autorizzazioni e si adegua ad esse.
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4.2.3
Check Lists
4.2.3.1
Uso delle Check Lists
Sono disponibili due tipologie di Check lists:
Normal Check list
Emergency Check list
L’uso della Check list appropriata è una responsabilità del Capo Equipaggio
che può richiederne la lettura, nelle varie fasi del volo, al Copilota.
4.2.3.2
Uso della Normal Check List
La lettura di ciascuna parte della Normal Check list deve essere richiesta dal
PF che deve rispondere alla chiamata solamente dopo aver controllato
l’esistente configurazione.
Se la configurazione osservata non è in accordo con quanto previsto nella
Check list, il PF deve intraprendere l’azione correttiva necessaria prima di
rispondere per feed back.
Se l’azione correttiva non è possibile, la risposta dovrà essere modificata per
rispecchiare la reale situazione (risposta per specifica).
Il completamento delle procedure previste dalla check list corrisponde con la
frase "check list completata".
4.2.3.3
Check lists generali di emergenza
Gli items relativi ad azioni immediate devono essere memorizzati da ogni
membro dell'equipaggio di volo e devono essere compiuti a memoria.
Ogni altra azione deve avvenire a seguito di lettura della Check list
appropriata da parte del PNF.
Durante una situazione di emergenza le priorità sono le seguenti:
Il PF si concentra sul controllo dell’aeromobile e della rotta applicando le
azioni immediate (memory items);
il PNF chiama le azioni ad alta voce, dichiarando e compiendo quelle di
propria pertinenza. Richiede il feed back per quelle degli altri membri
dell’equipaggio di volo e monitorizza l’emergenza.
Dopo che le azioni immediate sono state eseguite, il PF richiede al PNF l’inizio
della lettura della Check list di emergenza.
Il PNF leggerà la checklist applicabile dall'inizio per confermare che tutti i
memory items e le azioni successive siano state correttamente applicate.
4.2.3.4
Capo Equipaggio PF durante situazioni anormali
Come in precedenza evidenziato, in caso di condizioni anomale, il Capo
Equipaggio può decidere di passare i comandi al Copilota per concentrarsi
nella verifica della situazione e per agire di conseguenza mentre il PF mantiene
la rotta di volo.
Nel caso di atterraggio forzato o precauzionale derivante da una condizione
anomala, il Capo Equipaggio è tenuto ad essere PF eccetto che nei casi in cui
non sia possibile, per l’evoluzione delle procedure di volo, subentrare ai
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comandi qualora il Copilota CM2 sia PF al momento in cui subentra l’anomalia.
4.2.3.5
Riduzione o spegnimento di un motore
Qualora sia necessario ridurre la potenza o spegnere un motore, il Capo
Equipaggio deve condividere con il Copilota la scelta del motore su cui agire
motivando dettagliatamente la scelta per assicurare che si agisca sul motore
effettivamente affetto da malfunzionamento.
Dopo avere condiviso la decisione, il Capo Equipaggio richiede al PNF la
lettura della check list appropriata per lo spegnimento e la messa in sicurezza
del motore operativo.
Il PNF contemporaneamente alla lettura della check list, deve controllare il
motore ritenuto correttamente funzionante per eventuali risposte anormale nel
qual caso, o qualora ci siano dubbi di qualsiasi genere, il motore ridotto dovrà
immediatamente essere riportato alla normale potenza di volo
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PARTE A-04
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Data Rev. pag.
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4.2.4
Chiamate di emergenza
È responsabilità del Capo Equipaggio che una chiamata di emergenza sia
positivamente effettuata.
La chiamata deve avvenire sulla frequenza in uso al momento della situazione
di emergenza, altrimenti può essere utilizzata la frequenza di emergenza o
qualsiasi altra utile a segnalare la situazione.
La MAYDAY CALL deve essere fatta durante un’emergenza causata da:
avaria di entrambi i motori;
avaria del rotore di coda;
avaria dei comandi di volo;
avaria completa del sistema trasmissione;
incendio;
emergenza carburante.
La PAN-PAN CALL deve essere fatta quando altre condizioni anormali o d’e
me rgenza richiedono una urgente chiamata.
4.2.4.1
Atterraggio urgente
Le seguenti espressioni sono usate in tali procedure secondo il livello di urgenza.
La continuazione del volo può essere più
ATTERRARE
pericolosa che un ammaraggio o un
IMMEDIATAMENTE
atterraggio su terreno normalmente
considerato inadatto
ATTERRARE IL PIU PRESTO
Atterrare nel posto più vicino dove
POSSIBLE
può avvenire un atterraggio sicuro
La continuazione del volo non è
raccomandata.
Si deve tuttavia valutare se il volo può
ATTERRARE APPENA
essere continuato fino ad un RV VVF o ad
PRATICABILE
centro di manutenzione.
Il luogo dell'atterraggio e la durata del volo
sono a discrezione del Capo Equipaggio
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PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
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4.2.5
Compiti del Capo Equipaggio e del Copilota, PF e PNF
4.2.5.1
Pianificazione del volo
Il Capo Equipaggio è responsabile della pianificazione del volo, salvo eventuali
deroghe operative ai propri collaboratori.
4.2.5.2
Sommario dei compiti
Fase
Capo Equipaggio
Copilota
Prevolo
CONTROLLO
Meteo
CONTROLLO
meteo
Quota/FL
DECISIONE
Alternato
PREPARAZIONE
Piano volo
Combustib.
BRIEFING EQUIPAGGIO
Come necessario
Piano di volo
Equipaggia
APPROVAZIONE
Combustibile
CONTROLLO
menti di
Weight&Ballance
volo
Esterna ed
Check list
ISPEZIONE
EFFETTUAZIONE
interna
Pre
CONTROLLO E FIRMA
Autorizzazione
Chiamata per i controlli
all’avviamento
Avviamento
Avviamento motore 1 e 2
Chiamata e controllo dei
Controllo avviamento
parametri
PF
PNF
Conferma autorizz.
Briefing passeggeri
Rullaggio
Adeguamento ad autorizz.
Autorizz. ATC
Chiamata per controlli
Controllo PF
Conferma autorizz.
Autorizz. ATC
Decollo
Chiamata per controlli
Controllo PF
Adeguamento autorizz.
Assist. contr potenza
Quota di
Controlli /Chiam. Operat.
Chiamata controlli
sicurezza
Mantenim. piano volo
Chiamata controlli
Chiamata controlli
Info meteo
Lungo la rotta
Condotta elicottero
Chiamate radio
Briefing PNF avvicinam.
Monitor PF
Info passeggeri
Adeguamento
Monitor PF
Approach/MAP
autorizzazione
Chiamata controlli
Atterraggio
Chiamata controlli
Briefing passeggeri
Capo Equipaggio
Copilota
Dopo
Chiamata controlli
Chiamata controlli
l’atterrag.
Spegnimento
Monitor spegnimento
Spegnimento
Firma documenti, ecc.
Registrazioni
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Data Rev. Sez.
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4.2.5.3
Pre avviamento
Capo Equipaggio:
si occupa dei controlli esterni ed interni, verifica,
completa e firma i documenti.
Copilota:
completa le procedure pre avviamento.
4.2.5.4
Avviamento motore
Capo Equipaggio:
effettua l’avviamento del/dei motori.
Copilota:
monitorizza i parametri relativi e mantiene il contatto
visivo con il personale tecnico che effettua assistenza
esterna, per un’eventuale interruzione.
4.2.5.5
Controlli prima del decollo e dell'hovering
PF:
I controlli pre-decollo vertical ed hovering devono
essere memorizzati ed effettuati a memoria prima del
distacco.
4.2.5.6
Chiamate TDP
PNF:
verifica i parametri e dichiara ad alta voce il
raggiungimento dei parametri previsti lungo la
traiettoria di decollo. La chiamata TDP deve essere
eseguita da un controllo dei parametri previsti.
4.2.5.7
Controlli dopo il decollo e la richiamata
Le azioni previste devono essere effettuate non appena l'elicottero è in
sicurezza, in salita stabile. L’utilizzo di una check list è consentita dopo il
superamento dei 500 piedi AGL.
4.2.5.8
Controlli di salita e di discesa
Si raccomanda che gli appropriati controlli di salita siano effettuati dopo i
controlli di after Take Off e durante la salita (per le SID ogni 1000 ft). Se è
richiesto di salire dalla quota di crociera allora i controlli saranno effettuati
appena prima della salita.
I controlli di discesa devono essere effettuati appena prima della discesa a
meno che i controlli di inizio avvicinamento siano già stati completati quando
non sono più richiesti ulteriori controlli di discesa.
4.2.5.9
Controlli di crociera
E’ opportuno che questi controlli siano effettuati non appena stabilizzati in
crociera. Un controllo di crociera deve essere effettuato ogni volta che viene
oltrepassato un punto di riporto oppure ogni 20’.
4.2.5.10
Controlli di avvicinamento
La Check list dell’avvicinamento può essere iniziata:
x
10Nm. prima del raggiungimento IAF (Volo IFR);
x
10Nm. dalla destinazione finale (Volo VFR);
x
in crociera, qualora in possesso dell’autorizzazione ATC per
l’avvicinamento.
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PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
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Questo non preclude che si inizino le azioni di avvicinamento prima che
vengano completati e confermati i controlli della checklist. I controlli di
avvicinamento devono essere completati prima di passare il FIX di
avvicinamento finale (FAF).
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PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
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4.2.5.11
Controlli finali
La Check list dei controlli per il finale (Final Check list), dovrà essere effettuata:
stabilizzati sulla rotta finale di avvicinamento
(localizer, radiale,
rilevamento (Volo IFR);
in vista del punto di atterraggio (Volo VFR).
4.2.5.11.1
Briefings dell'equipaggio
È responsabilità del Capo Equipaggio effettuare i briefings dell'equipaggio ed
assicurarsi che siano ben compresi.
I briefing di decollo e atterraggio devono essere memorizzati dai membri
dell'equipaggio di volo. Prima del primo decollo o atterraggio in una sequenza
di settori, il PF deve fare un completo briefing . Nei settori seguenti il PF deve
assumere che il briefing standard è stato inteso e saranno trattati solo brevi
elementi specifici per un dato decollo o atterraggio.
4.2.5.11.2
Dichiarazione di intenti
Per evitare confusione in cabina, il PF deve sempre fare una dichiarazione di
intenti in caso di avaria ad un motore od ogni altra avaria principale.
Le seguenti dichiarazioni di intento saranno XWLOL]]DWH
Prima o al TDP/DPATO:
Land or Ditch
Dopo TDP/DPATO:
Committed to Continue
Prima LDP/DPBL:
Go Around or Continue to Land
Dopo LDP/DPBL:
Committed to Land
4.2.5.12
Briefing di decollo
Un completo briefing di decollo deve contenere i seguenti elementi:
Prima di ogni decollo:
Profilo di decollo con prestazione di classe 2, se la prestazione di classe 1
non può essere ottenuta;
definizione del TDP/DPATO;
Procedure di partenza con particolare riferimento ad ogni elemento non
standard;
Dichiarazione di intenti in caso di emergenza;
Azioni complementari (vedi controllo della potenza cap. 4.2.5.12.1).
4.2.5.12.1
Controllo della Potenza
E’ procedura raccomandata lasciare che il PNF assista nel controllo della
potenza. Il PNF metterà la sua mano sulla leva del collettivo e assisterà il PF nel
raggiungimento e mantenimento del corretto livello di potenza. Questo può
essere coperto come parte del briefing di decollo. Il livello di potenza che deve
essere utilizzato deve essere chiaramente stabilito in funzione delle prestazioni
dell’elicottero.
4.2.5.13
Avvicinamento
Responsabilità del Capo Equipaggio
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COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
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Rev.
Apr 2019
E’ responsabilità del Capo Equipaggio prendere le decisioni seguenti:
Tipo di avvicinamento
Determinazione del tipo di avvicinamento da effettuarsi.
Compiti dell'equipaggio
Determinazione del PF durante l'avvicinamento.
Briefing per avvicinamento
In caso di avvicinamento strumentale, effettuare il briefing riportato in
paragrafo 4.2.5.13.1;
In caso di avvicinamento condotto secondo le regole VFR a
eliporti/elisuperfici, riferirsi a briefing riportato in 4.2.5.14.
4.2.5.13.1
Briefing di avvicinamento strumentale (se applicabile)
Prima di un avvicinamento strumentale il PF effettuerà un briefing al PNF in
accordo al briefing strip della relativa procedura Jeppesen. I seguenti elementi
devono comunque essere presi in considerazione:
Tipo di avvicinamento e procedura autorizzata per l'avvicinamento, per
esempio standard ILS, inclusa ogni richiesta di riduzione di velocità
durante l'avvicinamento;
Minimi applicabili, per esempio MOCA, MORA, RVR, ecc;
Uso degli equipaggiamenti di navigazione;
Quando ci si trova in condizioni marginali, azioni da farsi al MAP o prima,
per un mancato avvicinamento oppure decisione per la continuazione
dell'avvicinamento e l'atterraggio;
Chiamate standard
I seguenti punti dovranno essere memorizzati: quota FAF, DA/MDA-
MAP,MAI.
4.2.5.13.2
PF in avvicinamento con avverse condizioni meteo
La velocità deve essere ridotta a 70/80 nodi cominciando 1000 piedi sopra la
MDA/H, se la RVR visibilità è sotto i 1000 metri, ammesso che l’ATC approvi la
richiesta riduzione di velocità. La riduzione di velocità darà una importante
opportunità di acquisire e mantenere i riferimenti visivi necessari per
l'atterraggio.
4.2.5.13.3
PF nell'avvicinamento alla pista
In fase di avvicinamento, quando la visibilità riportata è inferiore ai 1500 metri,
è consigliabile che il Capo Equipaggio agisca da supervisore gestendo
l'avvicinamento strumentale come PNF, mentre il copilota ricoprirà la funzione
di PF. Questa distribuzione dei compiti permette al Capo Equipaggio di
valutare continuamente i criteri che possano influenzare le sue decisioni per
l'avvicinamento e l'atterraggio.
4.2.5.13.4
PF in un avvicinamento a una piattaforma (ARA)
Quando la visibilità riportata è inferiore ai 1500 metri il pilota che effettua la
manovra di atterraggio deve essere il PNF. Il PNF assume la condotta
dell’elicottero una volta acquisiti i riferimenti visivi.
4.2.5.14
Briefing di atterraggio
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COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
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Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
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Apr 2019
Il PF deve includere nel briefing dell'atterraggio i seguenti argomenti:
Atterraggio su pista o piattaforma con prestazioni di classe 2, se la
prestazione di classe 1 non può essere raggiunta;
Definizione del LDP/BLDP;
Dichiarazione di intenti in caso di emergenza;
Azioni complementari.
4.2.5.15
Mancato Avvicinamento
E’ di grande importanza che il briefing di mancato avvicinamento sia
effettuato come parte del briefing di avvicinamento stesso. Lo stesso deve
essere ritenuto a memoria.
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COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
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Apr 2019
4.2.6
Co-pilota in posizione PF
Il co-pilota deve essere competente nel controllo dell'elicottero con sicurezza
durante le normali fasi del volo su istruzioni del Capo Equipaggio. Il Capo
Equipaggio allora svolgerà i compiti di PNF ma manterrà ancora le piene
responsabilità di comando.
Egli dovrà aggiungere tale briefing se lo considera necessario.
4.2.6.1
Rullaggio
A discrezione del Capo Equipaggio il rullaggio può essere effettuato dal posto
di pilotaggio sinistro a condizione che l'elicottero possa essere completamente
controllato da tale posizione.
Tutti i Co-piloti riceveranno un addestramento relativo al rullaggio
4.2.6.2
Decollo
La scelta del PF durante la fase di decollo sarà a discrezione del Capo
Equipaggio
4.2.6.3
Crociera
Durante questa fase di volo, il Capo Equipaggio cercherà, ove possibile, di
accrescere l’esperienza del copilota, senza compromettere la sicurezza
dell’elicottero stesso ed il comfort dell’equipaggio.
4.2.6.4
Atterraggi
Durante questa fase di volo, il Capo Equipaggio cercherà, ove possibile, di
accrescere l’esperienza del copilota, senza compromettere la sicurezza
dell’elicottero stesso ed il comfort dell’equipaggio.
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SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
4.2.7
Crew Coordination
4.2.7.1
Generalità
Il CNVVF persegue la politica di realizzare, nell'operato degli equipaggi di volo
- e nel caso di equipaggio minimo di due piloti - il "CREW Coordination
Concept" ossia la piena integrazione delle azioni di tutti i membri ed il massimo
coinvolgimento di ciascuno nell'attività degli altri. Quanto detto per il
raggiungimento di una condotta ottimale in ogni specifica fase di volo, per se
stessa, ed in preparazione delle fasi che seguono.
Ciò si realizza, oltre che con l'esercizio dell'indispensabile spirito di
collaborazione, attraverso:
la piena disponibilità del pilota ai comandi per il compito primario di
assicurare la condotta dell'elicottero;
la piena disponibilità del pilota assistente per compiti di monitoraggio e
assistenza al primo;
l'ordinato lavoro di insieme;
lo scambio di informazioni;
il
mutuo controllo e supporto in condizioni normali, anormali e di
emergenza.
L'adesione ai suddetti concetti serve a rendere costantemente operante il
principio che il Capo Equipaggio, nell'ambito dei suoi compiti direttivi di
supervisione e di coordinamento, e gli altri membri di equipaggio, nel quadro
dei loro compiti esecutivi e di azione, agiscano sempre in sintonia di intenti.
Per tale ragione l'intero equipaggio deve essere mantenuto al corrente delle
intenzioni di ogni singolo membro in relazione agli sviluppi del volo e alle azioni
richieste. Le deviazioni significative dal normale svolgimento del volo devono
essere tempestivamente portate a conoscenza del Capo Equipaggio da chi
le rileva, e il Capo Equipaggio è tenuto a prendere in debita considerazione
queste informazioni per la decisione di eventuali azioni correttive.
Quanto sopra presuppone un modo di procedere improntato a professionalità
e buon senso per evitare intempestività di interventi e dannose interferenze
reciproche, oltre a richiedere l'applicazione di metodologie standardizzate.
Tra queste ultime, quelle che maggiormente concorrono a rendere coordinate
e scorrevoli le operazioni, sono quelle che regolano il modo con cui vengono
impartiti e confermati gli ordini, la definizione delle chiamate operative e la
distribuzione di dettagli dei compiti fra i membri di equipaggio.
NOTA
In caso di avaria al sistema di stabilizzazione, ad un impianto idraulico dei
comandi di volo, attraversamento di zone di turbolenza o durante voli in
condizioni operative anormali, il pilota non ai comandi deve, peraltro senza
intralciare la condotta dell'elicottero da parte dell'altro pilota, tenere le mani
vicino ai comandi di volo in modo da essere pronto ad intervenire qualora lo
ritenga opportuno se trattasi di Capo Equipaggio o su richiesta del pilota ai
comandi se copilota.
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EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
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4.2.7.2
Ordini - Conferma di Esecuzione degli Ordini
Le comunicazioni verbali facenti parte di procedure debbono aver luogo in
modo succinto, chiaro ed inequivocabile allo scopo di evitare qualunque
problema di interpretazione.
Tutti gli ordini e le risposte agli stessi debbono essere dati ad alta voce, facendo
uso, se applicabile, della fraseologia standard.
Gli ordini impartiti impegnano il membro di equipaggio cui essi sono rivolti a:
verificare immediatamente che sussistano le condizioni necessarie per
eseguire la manovra, in caso contrario darne avviso;
eseguire la manovra richiesta, mantenendo sotto controllo lo svolgersi e
l'esito dell'intervento;
annunciare ad alta voce la situazione raggiunta.
La tabella che segue sintetizza un esempio di "ordine" e di “conferma"
Pilota ai Comandi
Pilota che assiste
Fase del Volo
(PF Pilot flying)
(PNF Pilot Not Flyinq)
Decollo
Ordina “Gear Up" (se
Verifica che le condizioni
applicabile)
siano Idonee, esegue la
manovra, verifica che il
carrello sia effettivamente
retratto e bloccato e quindi
annuncia: "Gear Up"
4.2.7.3
Ripartizione dei Compiti
Nella presente ripartizione dei compiti viene fatto riferimento a seconda dei
casi, all'ordine gerarchico (es. Capo Equipaggio, Copilota), quando si tratti di
compiti o responsabilità legati alla gerarchia.
Determinati compiti sono assegnati in funzione di chi abbia o meno la
responsabilità del pilotaggio nella specifica circostanza; per tali casi vengono
usate le seguenti definizioni:
PF = Pilot Flying
E' il pilota ai comandi, ossia quello che ha il compito di pilotare sia
manualmente che mediante l'autopilota.
PNF = Pilot Not Flying
E' il pilota che assiste il PF sorvegliando l'andamento del volo ed annunciando
tempestivamente le eventuali deviazioni dalla normalità rilevate.
Collabora con il PF in ogni fase del volo, eseguendo le operazioni
complementari al pilotaggio.
Ogni qualvolta il Capo Equipaggio ritienga di dover rilevare i comandi al PF o,
viceversa, cederli al PNF, il fatto deve essere chiaramente annunciato con la
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SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
frase "I have control" o "You have control" rispettivamente.
La ripartizione dei compiti è necessaria per ottenere una razionale
organizzazione della collaborazione tra i membri dell'equipaggio durante le
fasi del volo.
Tuttavia essa non significa rigida delimitazione del campo di attività di ciascun
membro, specialmente in relazione al controllo dei parametri fondamentali
della condotta dell'a/m e della navigazione.
Nell'elenco dei compiti che segue non sono stati inclusi tutti i compiti specifici,
per la conoscenza dei quali si rimanda ai Manuali di Impiego.
Inoltre, la sequenza con la quale sono presentati tali compiti in funzione delle
fasi del volo non è necessariamente vincolante.
E' facoltà del Capo Equipaggio, quando necessario nell'interesse delle
operazioni, assegnare di volta in volta compiti specifici diversi o imprevisti ai
membri di equipaggio.
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SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
4.2.7.4
Fase del volo / compito od operazione
4.2.7.4.1
Arrivo in base (Reparto Volo o sede di rischieramento)
Responsabilità
Arrivo in base in tempo utile per il disbrigo delle azioni di propria
competenza atte a permettere il decollo dell'elicottero all'orario
programmato
TUTTI
Assicurarsi che tutti i membri di equipaggio siano presenti o ne sia
stata assicurata la disponibilità per il volo
CE
Prendere visione dei voli programmati della giornata (qualora non
ne sia già a conoscenza dal giorno precedente) o dellevarianti
introdotte ad una programmazione già nota
CE/COPILOTA
Coordinarsi con i responsabili operativo e tecnico affinché sia
predisposto al meglio l'elicottero per un voloprogrammato o le
attività di istituto
(quantità carburante, configurazione interna,
orario previsto di decollo) etc.
CE
Prendere conoscenza della situazione meteo, pianificare il volo in
funzione dei collegamenti da effettuare, dei carichi da trasportare
CE
Firmare per accettazione il Q.T.B., attestando così che anche i
rifornimenti effettuati sono idonei per il volo programmato
CE
Verificare la presenza a bordo dei documenti relativi all'a/m
CE
Controllare il Quaderno Tecnico di Bordo; prendere conoscenza
degli ultimi lavori effettuati sull'a/m e delle eventuali inefficienze
riscontrate nell'ultimo volo; controllare che le inefficienze siano
compatibili con l'elenco degli impianti ed equipaggiamenti
minimi: rendere note al secondo Pilota le inefficienze riscontrate ed
impartire le opportune disposizioni operative per la condotta del
volo, tenendo conto di tali inefficienze
CE
Determinare il peso massimo al decollo ed il tipo di decollo da
effettuare
CE
Compilare il piano di volo ATC ed eventualmente provvedere al suo
inoltro
COPILOTA
Reperire le informazioni meteo e presentarle al Capo Equipaggio
COPILOTA
Prendere visione della situazione elicotteri efficienza, manutenzione,
operazioni effettuate, elenco anomalie; e riferire al Capo
Equipaggio
COPILOTA
Controllare che tutta la documentazione di bordo sia inserita
nell'apposita custodia e verificare la validità dei vari documenti
(vedi "Documentazione di bordo")
COPILOTA
Controllare che tutta la documentazione necessaria al volo sia a
disposizione (vedi "Documentazione di volo”)
COPILOTA
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SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
Prendere visione dei NOTAMS in vigore, in particolare per quanto
concerne la zona interessata
COPILOTA
Compilare il grafico di centraggio
COPILOTA
Compilare il piano di volo operativo
COPILOTA
Partecipare al briefing operativo
CE/COPILOTA
4.2.7.4.2
Arrivo all'Elicottero
Responsabilità
Recarsi a bordo in tempo utile per effettuare i controlli esterni ed
interni previsti e la preparazione per la parte di propria competenza
TUTTI
A bordo almeno 15' prima dell'ora di previsto decollo
TUTTI
Effettuare il briefing sulla sicurezza ai passeggeri
COPILOTA
Verificare il quantitativo di carburante in funzione della
pianificazione
COPILOTA
Controllare consistenza apparecchiature emergenza
COPILOTA
Eseguire le manovre ed i controlli previsti per la preparazione della
cabina di pilotaggio
CE/COPILOTA
Comunicare al Capo Equipaggio eventuali anomalie riscontrate
durante l'effettuazione dei controlli
TUTTI
Verificare la sistemazione dei passeggeri, dell’equipaggio e della
merce
COPILOTA
Predisporre la documentazione per la navigazione
CE/COPILOTA
Prendere conoscenza delle procedure di uscita aeroportuale in
funzione del tipo di volo
CE/COPILOTA
Verificare il peso massimo effettivo al decollo
COPILOTA
Assicurarsi della corretta compilazione del grafico di centraggio e
firmarlo per approvazione
CE
Assicurarsi della corretta compilazione del piano di volo operativo e
firmarlo per approvazione
CE
Assicurarsi della rimozione dei tacchi o rizze di ancoraggio
COPILOTA/TB
CAPO
Ordinare l'effettuazione della chek list di pre avviamento
EQUIPAGGIO
Accertarsi che le operazioni di imbarco siano state completate e
che il personale a terra abbia chiuso le porte o provvederà
personalmente
COPILOTA/TB
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COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
4.2.7.4.3
Messa in Moto
Responsabilità
Richiedere l'autorizzazione per la messa in moto (VFR speciale/IFR)
dietro ordine del Capo Equipaggio
COPILOTA
Accertarsi che personale ed attrezzature necessarie all'avviamento
motore siano regolarmente disposti
CE/COPILOTA
Controllare che l'area sia libera e ricevere il segnale di autorizzazione
all'avviamento da parte del personale a terra
CE
Inserire, su ordine del Capo Equipaggio, le luci FASTEN SEAT BELT, NO
SMOKING
COPILOTA
Effettuare i controlli funzionali
CE/COPILOTA
4.2.7.4.4
Rullaggio
Responsabilità
Ordinare l'effettuazione della check list pre rullaggio
CE
Sorvegliare costantemente l'esterno per accertare l'eventuale
presenza di ostacoli
CE/COPILOTA
Predisporre e verificare le radioassistenze necessarie ad inserire la DH
sul radioaltimetro
CE/COPILOTA
4.2.7.4.5
Decollo
Responsabilità
Ricevere l'autorizzazione all'allineamento e decollo
PF/PNF
Ordinare la lettura della "Before Take off” check list
PF
Eseguire il decollo e la salita iniziale secondo le norme previste dal
Manuale di impiego
PF
Seguire l'evoluzione dei parametri di volo ed annunciare i valori
previsti dalle procedure riportate nel Manuale di Impiego;
annunciare ogni spostamento significativo tenendosi pronto ad
interventi di effettiva necessità
PNF
Verificare il variometro positivo ed annunciarlo (IFR e notturni)
PNF
Eseguire su ordine del PF la retrazione del carrello: se applicabile)
PNF
Ricordare, se del caso, al PF i parametri ed il tempo limite di
impiego della potenza di decollo
PNF
Una volta ottenuta la Vy ridurre la potenza a quella necessaria per
la salita
PF
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COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
Eseguire le comunicazioni TBT
PNF
4.2.7.4.6
Salita
Responsabilità
Effettuare le operazioni ed i controlli post - decollo
PNF
Sorvegliare lo spazio aereo circostante seguendo tutte le
comunicazioni in frequenza
PF/PNF
Eseguire le comunicazioni TBT, sintonizzare gli apparati per la
radionavigazione annunciando ogni volta al PF il cambiamento
degli aiuti radio selezionati
PNF
Verificare che la traiettoria sia compatibile con le quote minime di
sicurezza
PF/PNF
4.2.7.4.7
Crociera
Responsabilità
Stabilizzare l’elicottero alla velocità ed al regime previsto per il tipo
di crociera scelto
PF
Scegliere la velocità di crociera più idonea in relazione alle
condizioni meteo ed al tipo di missione
PF
Verificare il mantenimento delle prestazioni di crociera
PF/PNF
Verificare l'andamento dei consumi carburante e adottare tutte le
misure intese all'ottimizzazione degli stessi
PF/PNF
Seguire l'andamento delle condizioni meteo a destinazione in rotta
e sugli alternati
PF/PNF
Condurre la navigazione
PF/PNF
Eseguire le comunicazioni TBT, sintonizzare gli apparati per la radio
navigazione annunciando ogni volta al PNF il cambiamento degli
aiuti radio selezionati
PNF
Mantenere accese le luci "FASTEN SEA T BEL T", "NO SMOKING"
PNF
secondo le condizioni di volo ed a discrezione del Capo Equipaggio
Comunicare i rapporti di posizione alla base/centrale operativa
PNF
4.2.7.4.8
Prima dell’inizio della discesa
Responsabilità
Stabilire il punto di inizio discesa ed il tempo relativo con particolare
riferimento alla ottimizzazione dei consumi
PF
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SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
Preparare le cartine di procedura e le cartine dell'area terminale
(IFR)
PF/PNF
Far chiedere al PNF l'autorizzazione per la discesa e ordinare la
lettura della "Before/Descent check list"
PF
4.2.7.4.9
Discesa
Responsabilità
Prendere nota per iscritto delle varie quote autorizzate in discesa,
(IFR):
PNF
Collaborare con il PF nell'azione di controllo critico sulle autorizzazioni
ATC
PNF
Sorvegliare, per quanto lo consentono le condizioni del volo, lo
spazio aereo circostante seguendo le comunicazioni in frequenza
PF/PNF
Effettuare le comunicazioni alla base/centrale operativa
PNF
25
SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
4.2.7.4.10
Avvicinamento
Responsabilità
Ordinare la lettura del Before LDG check list
PF
Eseguire il Briefing per l'avvicinamento e l'atterraggio con
particolare riguardo a: tipo di avvicinamento che verrà
effettuato, la pista in uso e le eventuali condizioni che possano
richiedere tecniche particolari, altitudini minime di settore, quota
di inizio procedura di avvicinamento, quota di sorvolo dell'ultimo
Fix (IFR): applicabilità dei minimi operativi per la pista in uso (IFR);
memorizzare la DH e la procedura di riattaccata (IFR);memorizzare
il tipo di aiuti visivi della pista in uso
PF
Eseguire la discesa in rotta controllando i parametri di quota,
distanza, ratei di discesa
PF
Seguire le diverse fasi della procedura rammentando al PF prue e
quote da mantenere
PNF
Eseguire la predisposizione del Flight Director per l'intercettazione del
Localizer e del Glide Path (quando applicabile) (IFR)
PF
Controllare l'indice di quota selezionata dal radioaltimetro al
valore della DH negli avvicinamenti di precisione o al valore di 500
ft in caso di avvicinamento a vista
PNF
4.2.7.4.11
Avvicinamento finale
Responsabilità
Effettuare l'avvicinamento finale secondo le procedure stabilite
PF
Verificare che il Localizer lasci il fondo corsa oppure il
raggiungimento del QDM finale negli avvicinamenti senza ILS (IFR)
PF/PNF
Verificare che il Glide Path lasci il fondo corsa oppure l'approssimarsi
del punto di inizio della discesa finale sulla pendenza prevista negli
avvicinamenti con GP OFF(IFR)
PF/PNF
Verificare le indicazioni di altre eventuali Radio Assistenze (lFR)
PF/PNF
Eseguire su ordine del PF, l'estensione del carrello
PNF
Verificare la cattura del Localizer da parte del Flight Director
(quando applicabile) (IFR)
PF/PNF
Verificare la cattura del Glide Path da parte del Flight Director
(quando applicabile) (IFR)
PF/PNF
Ordinare la lettura della "Before Landing Final" check list
PF
Verificare il sorvolo dell'Outer Marker o del Final Approach Fix (IFR)
PF/PNF
Verificare la quota
PF/PNF
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SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
Effettuare il cross check degli strumenti e verificare l'assenza di avvisi
di avarie strumentali
PF/PNF
Annunciare gli scostamenti di velocità, variometro, assetto secondo
quanto previsto (IFR)
PNF
Annunciare 500 ft radioaltimetro
PNF
Annunciare "ROGER"
PF
Verificare la coerenza delle indicazioni altimetriche ed effettuare il
confronto fra le indicazioni strumentali (cross check) (IFR)
PNF
Verificare che l'eventuale deviazione dalla traiettoria prevista sia
entro le tolleranze ammesse (IFR)
PNF
Annunciare la deviazione eccessiva secondo quanto previsto (IFR)
PNF
Decidere ed annunciare l'interruzione dell’avvicinamento se le
deviazioni massime vengono superate (IFR)
CE
Iniziare la ricerca dei riferimenti visivi (IFR)
PNF
Annunciare l'acquisizione di adeguati riferimenti visivi (vedi nota 1)
(IFR)
PNF
Mantenere il controllo strumentale fino all'attrraggio, verificando:
assetto, variometro e velocità, annunciandone gli scostamenti e le
deviazioni dalla traiettoria (IFR)
PNF
Interrompere l'avvicinamento ed eseguire la procedura di riattaccata quando:
a 200 ft o meno si verifica una deviazione eccessiva dalla traiettoria
prevista qualsiasi siano i riferimenti visivi acquisiti;
alla DH vengono a mancare riferimenti visivi adeguati.
Responsabilità
Annunciare ed eseguire la riattaccata secondo la procedura
prevista dal Manuale di Impiego
PF
Applicare la potenza di decollo
PF
Verificare il variometro positivo
PNF
Eseguire su ordine del PF la retrazione del carrello
PNF
Ricordare, se del caso al PF il tempo limite di impiego della potenza
PNF
decollo
Effettuare la riduzione di potenza al raggiungimento della VY
PF
NOTA 1: L'annuncio “Field in Sight" deve essere fatto tra DH + 100 ft e DH.
NOTA 2: Se alla DH non è stato ancora annunciato “Field in Sight", il PF
annuncia "GO AROUND" iniziando la procedura di riattaccata
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SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
4.2.7.4.12
Atterraggio e rullaggio
Responsabilità
Effettuare la manovra di atterraggio come descritto nel relativo
Manuale di Impiego
PF
Ricevere dall'Ente di Controllo del Traffico le autorizzazioni e le
indicazioni per il rullaggio e per il parcheggio
PF/PNF
Identificare e seguire la segnaletica relativa al percorso da
effettuare
PF
Disinserire il pilota automatico
PF
Intensificare la
sorveglianza
dell’esterno
approssimandosi
all'area di parcheggio
CE/COPILOTA
Ordinare l'effettuazione dei controlli post - atterraggio
CE
4.2.7.4.13
Parcheggio
Responsabilità
Applicare il freno di parcheggio
CE
Arrestare i motori
CE
Ordinare la lettura della "POST FLlGHT" Check list
CE
Annotare l'ora arresto rotori/motori
COPILOTA
Autorizzare il personale di terra o provvedere all’apertura delle porte
CE
Riportare eventuali segnalazioni riguardanti l'aereonavigabilità sul
CE
Quaderno Tecnico di Bordo e firmarlo
Compilare i documenti di bordo, sottoporli al Capo Equipaggio per
la firma
COPILOTA
Riordinare la documentazione di volo e di impiego
CE/COPILOTA
In caso di soste di transito, in località non sorvegliate, provvedere
affinché un membro di equipaggio o personale tecnico del CNVVF
o autorizzato dal CNVVF eserciti una continua sorveglianza
dell’aeromobile
CE
4.2.7.4.14
Prima di lasciare l’a/m e l’Aeroporto
Responsabilità
Segnalare al locale Ufficio Meteorologico le situazioni
meteorologiche di rilevante interesse incontrate durante il volo
(inoltro AIREP, quando richiesto)
COPILOTA
CE
Segnalare al locale CDA le eventuali deficienze o inefficienze
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SEZIONE 4
COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO
PARTE A-04
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
riscontrate negli aiuti Radio
Compilare e firmare gli eventuali documenti doganali
CE
Assicurarsi dell'assistenza all'equipaggio e ai passeggeri
CE
Congedarsi dal Capo Equipaggio
TUTTI
4.2.7.4.15
Dopo aver lasciato l'Aeroporto (sosta fuori base abituale)
Responsabilità
Assicurarsi dell'assistenza all'equipaggio (riposo dell'equipaggio) e
che i membri dello stesso siano al corrente dell'orario di prelievo
per la successiva partenza
CE
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