Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. MANUALE DELLE OPERAZIONI Operational Manual (2019) - 3

 

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Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. MANUALE DELLE OPERAZIONI Operational Manual (2019) - 3

 

 

SEZIONE 01
ORGANIZZAZIONE E
PARTE A-01
RESPONSABILITÀ
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev.
Rev. pag.
Apr 2019
VVF;
x
Conoscenza software informatico di gestione della flotta.
Il Dirigente dell’UCSA affida l’incarico di Direttore del CNAV ad uno dei piloti
istruttori in servizio presso il Centro aviazione, tenendo in considerazione
l'esperienza, le capacità professionali e l'attitudine allo svolgimento
dell’attività.
Il CNAV:
x
opera secondo la programmazione didattica predisposta dall'UCSA.
x
effettua i corsi di abilitazione degli equipaggi sui vari tipi di aeromobili in
dotazione al Corpo nazionale dei vigili del fuoco , i corsi operativi avanzati
sugli stessi nonché l'attività di controllo e standardizzazione degli istruttori
e degli equipaggi di volo della componente aerea del CNVVF;
x
può avvalersi, per l'attività di formazione e addestramento, di ulteriore
personale istruttore appartenente al Centro aviazione ed ai Reparti volo.
Il personale del CNAV, quando non impegnato in attività di istruzione e di
manutenzione, svolge attività operativa e tecnica presso il reparto volo del
Centro aviazione.
Si riportano di seguito le attività del CNAV:
x
Effettua attività di formazione di base ed avanzata del personale
coinvolto nelle operazioni di volo, con rilascio dei relativi certificati;
x
Effettua sperimentazione e sviluppo di mezzi, materiali, equipaggiamenti
e procedure operative;
x
Controlla l’addestramento, la capacità operativa ed eventualmente i
reintegri del personale coinvolto nelle operazioni di volo;
x
Studia e propone l’aggiornamento dei programmi di formazione e
addestramento;
x
Verifica e propone l’aggiornamento della manualistica operativa;
x
Supporta le indagini in caso di inconvenienti ed incidenti di volo;
x
Partecipa alle attività di selezione del personale da inviare ai corsi di
formazione di base per piloti e specialisti.
Reparto Volo Nazionale S64 e P180 (RVN)
Il RVN, opera secondo la programmazione tecnico-operativa predisposta
dall'UCSA ed è strutturato come un RV.
Il RVN è cmposto dalle linee di volo d'impiego nazionale comprendenti gli
elicotteri S64 (con certificazione COLA ex CFS) e gli aerei P180 Avanti I/II.
Centro Nazionale Manutenzione e Addestramento Specialisti (CNMAS)
Il CNMAS, opera secondo la programmazione tecnico-operativa predisposta
dall'UGTOFA.
Le funzioni del CNMAS sono oggetto di trattazione nel documento in cui sono
32
SEZIONE 01
ORGANIZZAZIONE E
PARTE A-01
RESPONSABILITÀ
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev.
Rev. pag.
Apr 2019
definite le norme tecniche e le procedure necessarie per il mantenimento
degli aeromobili in condizione di aeronavigabilità (CAME).
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SEZIONE 01
ORGANIZZAZIONE E
PARTE A-01
RESPONSABILITÀ
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev.
Rev. pag.
Apr 2019
1.3.3
PERSONALE DEL REPARTO VOLO
Le nomine dei resposanbili delle varie funzioni sono effettuate dal Direttore
Centrale per l’Emergenza, il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo, su
proposta del competente Direttore Regionale/Interregionale VVF, da
formularsi fra il personale in possesso delle competenze elencate nei paragrafi
successivi relativi alle singole funzioni.
Qualora presso il RV non fosse presente una figura che abbia frequentato tutti
i
corsi di formazione di cui sopra, sarà cura del Direttore
Regionale/Interregionale proporre il soggetto più idoneo a rivestire la funzione
in questione. Contestualmente, dovranno essere avviate le procedure
necessarie al completamento del percorso formativo della persona
individuata.
1.3.3.1
Responsabile del Reparto Volo (RRV)
Il RRV è individuato fra il personale in possesso della qualifica di pilota operativo
Capo Equipaggio ovvero già in possesso della qualifica di pilota operativo
Capo Equipaggio ma non idoneo all’attività di pilotaggio, su una delle line
della flotta aerea ad ala rotante, che abbia conoscenza, a seguito della
frequenza di specifici corsi di formazione, delle seguenti materie:
x
normativa e regolamenti ENAC ed EASA;
x
normativa aeronautica e procedure VVF;
x
Human Factor e Human Performance;
x
Prevenzione Incidenti;
x
Crew resource management (CRM);
x
Conoscenza del software informatico di gestione della flotta.
Sotto il coordinamento del Direttore Regionale o Interregionale, il RRV, e
dell’UCSA, per quanto attiene il RCA:
x
svolge, nel quadro di indirizzi generali, ed in conformità alla normativa
aeronautica del C.N.VV.F vigente, compiti di pianificazione,
coordinamento, controllo delle attività di volo, e quelle svolte dal
Responsabile delle Operazioni Volo, del Responsabile della Manutenzione
e dal Responsabile del Controllo dell’Aeronavigabilità al fine di ottimizzare
l’impiego delle risorse umane e strumentali;
x
con autonomia e responsabilità organizzative, adotta atti e
provvedimenti attribuiti alla sua competenza;
x
organizza e gestisce, anche amministrativamente, il personale assegnato
in via permanente o temporanea al Reparto Volo;
x
è il riferimento dell’Addetto Qualità e l’Addetto Sicurezza Volo del RV in
merito alle risultanze degli Audit e del monitoraggio dell’adeguatezza e
conformità alla normativa vigente delle attività tecniche ed operative;
x
Supporta il Direttore Regionale/Interregionale nella funzione di autorizzare
il lavoro straordinario di tutto il personale in forza al Reparto Volo e
individuare le modalità di svolgimento in funzione delle reali esigenze
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SEZIONE 01
ORGANIZZAZIONE E
PARTE A-01
RESPONSABILITÀ
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev.
Rev. pag.
Apr 2019
operative;
x
evidenzia al Direttore Regionale/Interregionale, per il successivo inoltro di
specifica e motivata richiesta al competente servizio dell’UCSA, le
esigenze relative alle risorse finanziarie necessarie per lo svolgimento dei
compiti istituzionali ordinari e straordinari affidati al proprio RV;
x
segue le procedure di acquisto di beni e materiali necessari al
funzionamento del Reparto Volo, provvedendo anche all’indagine di
mercato. In particolare è responsabile della gestione dei capitoli di spesa
afferenti alle attività del RV;
x
predispone e redige atti e documenti, anche di rilevanza esterna, riferiti
all’attività del RV;
x
firma i fogli di viaggio in ordine all’invio in missione del personale in forza
al Reparto volo;
x
quando necessario cura la compilazione e firma i rapporti
comportamentali del personale elicotterista e lo sottopone alla firma del
Direttore Regionale o suo delegato;
x
alla luce del quadro delineato dall’Addetto Qualità e dall’Addetto
Sicurezza Volo, promuove tutte le iniziative necessarie affinché le non
conformità emerse siano superate nei tempi concordati stabiliti, affinché
sia posto in essere il processo di miglioramento continuo delle attività
svolte in ambito operativo e tecnico;
x
è il preposto dell’osservanza delle norme antinfortunistiche presso il RV
(hangar, officina, magazzino, deposito combustibili ecc.);
x
si rapporta con l’Ufficio Coordinamento Servizio Aereo e Soccorso
Aeroportuale per gli aspetti legati alla programmazione dell’attività
tecnico-manutentiva ed operativa, alla gestione dei mezzi e
all’addestramento del personale;
x
l’incarico di Responsabile del Centro Aviazione e del Responsabile
Reparto Volo dura 5 anni, eventualmente rinnovabile.
Per le attribuzioni di cui sopra, ove non diversamente previsto, il RRV individuerà
un proprio sostituto, di norma il ROV, specificando in modo formale eventuali
limitazioni nelle attività delegate.
Al fine di garantire la continuità del servizio, il RRV organizza il suo Ufficio
individuando delle Figure di riferimento in ogni turno di servizio.
1.3.3.2
Responsabile delle Operazioni di Volo (ROV)
Il ROV è individuato fra il personale in possesso della qualifica di pilota
operativo Capo Equipaggio su una delle linee della flotta aerea ad ala
rotante, con esperienza di almeno 500 ore di volo su una delle linee volo del
Reparto Volo in cui presta servizio e che abbia conoscenza, a seguito della
frequenza di specifici corsi di formazione, delle seguenti materie:
x
normativa e regolamenti ENAC ed EASA;
x
normativa aeronautica e procedure VVF;
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SEZIONE 01
ORGANIZZAZIONE E
PARTE A-01
RESPONSABILITÀ
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev.
Rev. pag.
Apr 2019
x
Human Factor e Human Performance;
x
Prevenzione Incidenti;
x
Crew resource management (CRM);
x
Conoscenza del software informatico di gestione della flotta.
Sotto il coordinamento del RRV, deve:
x
garantire che le operazioni di volo siano effettuate nel rispetto delle
normative e delle limitazioni;
x
coadiuvare il RRV per consentire a tutto il personale coinvolto nelle
operazioni di volo, di raggiungere e mantenere un adeguato livello di
professionalità;
x
rapportarsi con il RM al fine di ottimizzare l’impiego degli elicotteri per
consentire il rispetto delle scadenze manutentive programmate;
x
programmare settimanalmente la composizione degli equipaggi di volo;
x
programmare l’attività di addestramento verificando che il personale sia
costantemente entro i limiti operativi e che non siano note incompatibilità
caratteriali contingenti;
x
verificare che ogni componente dell’equipaggio impiegato nelle attività
di volo sia autorizzato, qualificato ed addestrato per svolgere la specifica
attività;
x
computare l’attività di volo effettuata ai fini del soccorso, utile al
raggiungimento dell’attività minima prevista, sentito il pilota CE;
x
mantenere costantemente aggiornata la situazione generale delle
scadenze degli accertamenti sanitari del personale di volo;
x
provvedere alla prenotazione degli accertamenti sanitari ordinari e
straordinari presso le strutture competenti;
x
verificare il corretto utilizzo e la immediata disponibilità degli
equipaggiamenti operativi presenti al RV;
x
si rapporta con l’Ufficio operazioni dell’UCSA per gli aspetti operativi.
Per
le attribuzioni di cui sopra, ove non diversamente previsto, il ROV
individuerà un proprio sostituto, di norma il RRV, specificando in modo formale
eventuali limitazioni nelle attività delegate.
Al fine di garantire la continuità del servizio, il ROV organizza il suo Ufficio
individuando delle Figure di riferimento in ogni turno di servizio.
1.3.3.3
Responsabile della Manutenzione (RM)
Le funzioni del Responsabile della Manutenzione sono oggetto di trattazione
nel documento in cui sono definite le norme tecniche e le procedure
necessarie per il mantenimento degli aeromobili in condizione di
aeronavigabilità (CAMMOE).
1.3.3.4
Addetto alla Qualità (AQ)
Le funzioni dell’Addetto alla Qualità sono oggetto di trattazione nel
documento in cui sono definite le norme tecniche e le procedure necessarie
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SEZIONE 01
ORGANIZZAZIONE E
PARTE A-01
RESPONSABILITÀ
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev.
Rev. pag.
Apr 2019
per il mantenimento degli aeromobili in condizione di aeronavigabilità
(CAMMOE).
1.3.3.5
Responsabile dell’Ufficio Controllo dell’Aeronavigabilità degli Aeromobili
(RUCA)
Le funzioni del Responsabile dell’Ufficio Controllo dell’Aeronavigabilità degli
Aeromobili sono oggetto di trattazione nel documento in cui sono definite le
norme tecniche e le procedure necessarie per il mantenimento degli
aeromobili in condizione di aeronavigabilità (CAMMOE).
1.3.3.6
Addetto al Magazzino Aeronautico e carbolubrificanti avio (AMA).
Le funzioni dell’Addetto al Magazzino Aeronautico e carbolubrificanti avio
sono oggetto di trattazione nel documento in cui sono definite le norme
tecniche e le procedure necessarie per il mantenimento degli aeromobili in
condizione di aeronavigabilità (CAMMOE).
1.3.3.7
Addetto Magazzino Operativo (AMO)
Presso i RV è presente il magazzino operativo nel quale sono custodite, gestite
e rese disponibili tutte le dotazioni e le attrezzature di soccorso.
L’AMO è individuato preferibilmente fra il personale in possesso della qualifica
di Specialista Aeronautico su una delle line della flotta aerea e che abbia
conoscenza, a seguito della frequenza di specifici corsi di formazione, delle
seguenti materie:
x
normativa e regolamenti ENAC ed EASA;
x
normativa aeronautica e procedure VVF;
x
Prevenzione Incidenti;
x
Conoscenza del software informatico di gestione della flotta.
La struttura del Magazzino Operativo comprende tre Sezioni:
x
Sez. 1 materiale immagazzinato ed efficiente;
x
Sez. 2 materiale in fase di revisione o inefficiente;
x
Sez. 3 materiale di pronto impiego.
La Sez. 3, contenente il materiale di pronto impiego, deve essere resa
accessibile senza limitazioni a tutto il personale del RV.
L’AMO, fatte salve le competenze del Consegnatario per gli aspetti
amministrativo-contabili gestisce, anche avvalendosi del sistema informatico,
le suddette dotazioni ed attrezzature.
37
SEZIONE 01
ORGANIZZAZIONE E
PARTE A-01
RESPONSABILITÀ
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev.
Rev. pag.
Apr 2019
L’AMO è individuato dal RRV tra il personale in servizio presso il RV e nominato
dal Direttore Regionale o Interregionale.
Espleta le seguenti attività:
x
gestisce i Dispositivi di Protezione Individuale e di tutte le attrezzature
necessarie alle operazioni di volo quali ad esempio sistemi di supporto alla
navigazione, dispositivi portatili di comunicazione, sistemi di sollevamento,
sistemi per la lotta agli incendi boschivi, sistemi di localizzazione di
emergenza ecc.;
x
distribuisce le dotazioni individuali al personale e ne mantiene il controllo
per le eventuali scadenze e provvede al ritiro ed alle procedure
necessarie alla revisione del materiale scaduto;
x
aggiorna annualmente l’inventario di tutto il materiale presente nelle
sezioni presso il MO e rendere disponibile l’elenco del materiale di facile
consumo consegnato al personale. Trasmette tali documenti al RRV al
fine di consentire l’avvio delle procedure necessarie al ripristino delle
dotazioni;
x
garantisce che nei locali magazzino non sia depositato materiale non
attinente l’attività aeronautica, né liquidi-gas combustibili e/o
infiammabili (carburanti, prodotti chimici, solventi ecc.);
x
verifica e si accerta che le parti provenienti dall’esterno non siano state
danneggiate durante il trasporto o la sballatura e che il materiale e la
documentazione d’accompagnamento siano quelli richiesti;
x
assicura che la sua funzione sia idoneamente ricoperta in caso di assenza,
dandone tempestiva comunicazione al ROV.
1.3.3.8
Addetto alla Sicurezza Volo (ASV)
Le funzioni dell’Addetto sicurezza volo (ASV) sono oggetto di trattazione nel
documento in cui viene descritto il sistema di gestione della sicurezza (SMS),
vale a dire il Safety Management Manual (SMM)
1.3.4
DIREZIONI REGIONALI/INTERREGIONALI E COMANDI PROVINCIALI
Tenuto conto delle competenze attribuite alle Direzioni Regionali ed
Interregionali VVF con il decreto del Capo Dipartimento n. 51 del 22/10/2015 e
n.
26 de
19/05/2017, i Direttori Regionali/Interregionali VVF hanno la
responsabilità della gestione funzionale dei reparti volo, compresa l'attività di
gestione amministrativo-contabile, relativa alle infrastrutture, agli aeromobili, ai
mezzi e materiali tecnici, ai magazzini aeronautici parti di ricambio.
Le Direzioni Regionali/Interregionali provvedono, inoltre, alla programmazione
e controllo dell'attività di addestramento e mantenimento delle licenze e delle
38
SEZIONE 01
ORGANIZZAZIONE E
PARTE A-01
RESPONSABILITÀ
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev.
Rev. pag.
Apr 2019
relative abilitazioni del personale pilota, specialista ed elisoccorritore dei propri
reparti volo, dandone semestralmente comunicazione all’UCSA.
Tra i vari compiti che derivano dalle suindicate attribuzioni si richiamano in
particolare sinteticamente:
x
Firma del presente Manuale Operativo;
x
Verifica dell’attuazione delle procedure per le richieste di intervento del
mezzo aereo sul territorio Regionale ed in quello extraregionale, anche in
coordinamento con le altre componenti specialistiche ed ordinarie del
soccorso;
x
Comunicazioni di operatività parziale o inoperatività del Reparto Volo di
propria competenza al CON, alla SOCAV e all’UCSA, nonché ad altri Enti
con i quali risultassero poste in essere attività in convenzione, anche
mediante i sistemi informatici in uso presso il Servizio Aereo e Soccorso
Aeroportuale;
x
Pianificazione, in funzione delle scadenze annuali, delle visite mediche da
effettuarsi presso l’Istituto di medicina aerospaziale dell’Aeronautica
Militare (IMAS-AM) per l’accertamento dei requisiti di idoneità psicofisica
del personale pilota e specialista in servizio presso il Reparto Volo e relativa
verifica degli esiti;
x
Rinnovo annuale delle licenze del personale pilota e specialista in
funzione anche dell’esito delle attività di cui ai punti precedenti;
x
Comunicazione periodica trimestrale all’Ufficio Coordinamento Servizio
Aereo e Soccorso Aeroportuale delle attività sopra indicate;
x
Coordinamento delle attività tecnico-amministrative connesse alle
proposte al Ministero di stipula di Convenzioni con la Regione in ordine
all’impiego dei mezzi aerei VVF per finalità di Protezione Civile,
antincendio o HETMS, anche in coordinamento con le Prefetture del
territorio;
x
Ai fini dell’applicazione del Decreto Legislativo 81/2008, la funzione di
Datore di Lavoro per il personale operante all’interno dello stesso Reparto
Volo ricade nelle competenze del Direttore Regionale o Interregionale
competente per il Reparto Volo.
1.4
AUTORITÁ E RESPONSABILITÁ DEL COMANDANTE CAPO
EQUIPAGGIO
DELL’ELICOTTERO
1.4.1
DESIGNAZIONE DEL COMANDANTE CE DELL’ELICOTTERO
Il ROV del Reparto Volo, o suo delegato, nominerà uno dei piloti che svolga le
operazioni di comando per ogni volo o serie di voli secondo i criteri stabiliti
dall’UGTOFA.
1.4.2
RESPONSABILITÀ GENERALI
39
SEZIONE 01
ORGANIZZAZIONE E
PARTE A-01
RESPONSABILITÀ
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev.
Rev. pag.
Apr 2019
Il comandante CE deve attenersi a quanto segue:
x
osservare le disposizioni dell’UGTOFA e mantenersi aggiornato a riguardo
di eventuali cambiamenti, in ambito nazionale o internazionale, legislativi
o di procedure da rispettare ecc.;
x
Mantenersi aggiornato sui cambiamenti, che potrebbero influenzare le
sue funzioni, del manuale operativo.
1.4.3
RESPONSABILITÀ SPECIFICHE
Il comandante CE deve:
x
Essere responsabile per lo svolgimento, nel rispetto della sicurezza, delle
operazioni e per la salvaguardia dell’elicottero, dell’incolumità dei
passeggeri, del carico ogni qualvolta il rotore principale è in funzione;
x
Avere l’autorità di impartire gli ordini necessari alla sicurezza del volo,
dell’elicottero e dei suoi occupanti compreso il carico, e tutte le persone
a bordo dovranno attenersi alle sue disposizioni;
x
Avere l’autorità di sbarcare un passeggero o una parte del carico che a
suo giudizio possa rappresentare un potenziale pericolo per la sicurezza
del volo dei suoi occupanti e dell’elicottero;
x
Non permettere l’imbarco di passeggeri o componenti dell’equipaggio
sotto l’influenza di alcolici o farmaci che a suo giudizio possono
rappresentare un pericolo per l’elicottero e i suoi occupanti;
x
Assicurarsi che tutti i passeggeri vengano indottrinati su:
o L’utilizzo delle cinture di sicurezza;
o La posizione e il funzionamento delle uscite di sicurezza;
o Il metodo di funzionamento e posizione dei finestrini da sganciare;
o Il metodo di funzionamento di una porta di emergenza della cabina,
da sganciare;
o Il metodo di utilizzo zattere di salvataggio e il loro funzionamento;
o Il Funzionamento di altri tipi di materiali specifici;
o Il divieto di utilizzo di equipaggiamenti elettronici portatili, se non
autorizzati espressamente dal Capo Equipaggio (cellulari, computer
portatili ecc.).
x
Assicurarsi che tutte le procedure vengano effettuate nel rispetto di
quanto stabilito nel MO;
x
Assicurarsi che le previsioni meteo riportate e previste per l’area che
interessa il volo indicano che il volo stesso potrà essere condotto nel
rispetto dei minimi operativi imposti;
x
Decidere di accettare o meno l’aeromobile con un equipaggiamento
fuori servizio che però non supera i minimi operativi della MEL;
x
Assicurarsi, che tutti gli equipaggiamenti dell’elicottero, e l’elicottero
stesso siano operativi;
x
Assicurarsi che il rifornimento dell’aeromobile sia supervisionato da
personale qualificato
x
Calcolare che la massa e il centraggio siano entro i limiti operativi;
40
SEZIONE 01
ORGANIZZAZIONE E
PARTE A-01
RESPONSABILITÀ
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev.
Rev. pag.
Apr 2019
x
Confermare che le prestazioni dell’aeromobile siano adeguate per la
missione da effettuare;
x
Non permettere nessun tipo di attività, oltre a quelle necessarie per lo
svolgimento in sicurezza delle operazioni, all’equipaggio nelle fasi di
decollo, salita, avvicinamento e atterraggio;
x
Assicurarsi che tutti i membri dell’equipaggio siano ai loro posti prima di
effettuare un decollo o un atterraggio;
x
Assicurarsi che durante tutte le operazioni di decollo, atterraggio, taxi,
nell’eventualità della presenza di turbolenza o a sua discrezione
nell’interesse della sicurezza, tutti i passeggeri siano ai loro posti con le
cinture di sicurezza allacciate;
x
Assicurarsi che tutti i manuali e i documenti prescritti siano imbarcati e in
corso di validità per tutto il tempo del volo/i;
x
Assicurarsi che le ispezioni pre-volo siano effettuate e che il QTB
dell’aeromobile sia firmato;
x
Mantenere un alto standard di disciplina, condotta e apparenza come
rappresentante dell’Amministrazione.
Ha il diritto di rifiutare il trasporto di passeggeri inammissibili, deportati o persone
in custodia cautelare che possono compromettere la sicurezza dell’elicottero
e dei suoi passeggeri, salvo che nei casi di imminente pericolo di vita.
1.4.4
DEVIAZIONE DALLE PROCEDURE DURANTE UN’EMERGENZA
Il comandante CE, in una situazione di emergenza che richiede decisioni e
azioni immediate, mette in atto le azioni necessarie per risolvere la situazione
del caso. In questo caso potrà deviare dalle regole, procedure operative, e
metodi nell’interesse della sicurezza.
1.4.5
AUTORITÀ DI IMPORRE MARGINI DI SICUREZZA SUPERIORI
Il comandante CE ha l’autorità di imporre margini di sicurezza maggiori incluse
eventuali restrizioni per i minimi operativi di un eliporto se lo reputa necessario.
1.4.6
RESPONSABILITÀ NEL MANTENERE UN CONTATTO RADIO
Il comandante CE si deve assicurare che un continuo contatto radio venga
mantenuto sulle appropriate frequenze per tutto il periodo di volo, dove
disponibili.
41
SEZIONE 01
ORGANIZZAZIONE E
PARTE A-01
RESPONSABILITÀ
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev.
Rev. pag.
Apr 2019
1.5
DOVERI E RESPONSABILITÀ DELL’EQUIPAGGIO OLTRE AL COMANDANTE
1.5.1
EQUIPAGGIO
Ciascun membro dell’equipaggio è responsabile della corretta esecuzione dei
propri compiti che:
1) sono connessi alla sicurezza dell’aeromobile e dei suoi occupanti;
2) sono specificati nelle istruzioni e nelle procedure esposte nel presente
manuale delle operazioni.
Ogni membro dell’equipaggio:
x
riferisce al comandante CE qualsiasi errore, guasto, cattivo
funzionamento o difetto che ritiene possa pregiudicare l’aeronavigabilità
o l’impiego dell’aeromobile in sicurezza compresi i sistemi di emergenza
se questi non sono stati già riferiti da un altro membro di equipaggio;
x
riferisce al comandante CE qualsiasi incidente che abbia minacciato o
rischiato di minacciare, la sicurezza delle operazioni, se ciò non è stato già
riferito da un altro membro dell’equipaggio;
x
soddisfa i requisiti dei sistemi attivati dal Dipartimento/CNVVF in materia di
comunicazione degli eventi;
x
soddisfa i requisiti in relativi alle limitazioni inerenti al tempo di volo e di
servizio (FTL) ed ai requisiti relativi ai tempi di riposo che sono rilevati ai fini
delle sue attività.
I membri dell’equipaggio non prestano servizio sull’aeromobile:
x
quando si trovano sotto l’effetto di sostanze psicoattive o di alcolici o sono
indisposti a causa di ferite, fatica, cure mediche, malattie o altre cause
analoghe;
x
fino a che non sia passato almeno 24 ore dopo un’immersione in acque
profonde o una donazione di sangue (legge n°584 del 13/07/67, L. 107 del
4/5/90, D.M. 8/4/68,L. n°52 del 6/3/01 art.5;
x
se non sono soddisfatti i requisiti medici applicabili;
x
se hanno dei dubbi in merito alla propria capacità di poter svolgere i
propri compiti;
x
se sono a conoscenza o sospettano di soffrire di affaticamento o se si
sentono in una non perfetta efficienza fisica tale da poter determinare
una situazione di pericolo per lo svolgimento del volo.
1.5.2
CO-PILOTA
Nel caso di incapacità del comandante CE il co-pilota assumerà il comando
dell’aeromobile.
42
SEZIONE 2
CONTROLLO E SUPERVISIONE DELLE
PARTE A-02
OPERAZIONI
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
SEZIONE 02
CONTROLLO E SUPERVISIONE DELLE
OPERAZIONI
i
SEZIONE 2
CONTROLLO E SUPERVISIONE DELLE
PARTE A-02
OPERAZIONI
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
ELENCO CONTENUTI
2
CONTROLLO E SUPERVISIONE E DELLE OPERAZIONI
1
2.1
SUPERVISIONE DELLE OPERAZIONI DA PARTE DEL RESPONSABILE OPERATIVO1
2.2
SISTEMA DI PROMULGAZIONE DI ADDESTRAMENTO OPERATIVO
ADDIZIONALE ISTRUZIONE DEL PERSONALE DI VOLO
1
2.2.1
Classificazione dell’istruzione del personale di volo
1
2.2.2
Responsabilità per fornire istruzione al personale di volo
1
2.2.3
Distribuzione delle istruzioni del personale di volo
1
2.2.4
Validità del periodo di istruzione del personale di volo
2
2.2.5
Sospensione della certificazione di istruzione
2
2.2.6
Manuale aggiornato dell’istruzione del personale di volo
2
2.3
PROGRAMMA DI SICUREZZA DEL VOLO E DI PREVENZIONE INCIDENTI
3
2.3.1
Programma di sensibilizzazione per la sicurezza del volo
3
2.3.2
Sistema di riporto di incidenti/malfunzionamenti
3
2.4
CONTROLLO DELLE OPERAZIONI
5
2.4.1
Considerazioni generali
5
2.4.2
Supervisione dell’equipaggio
5
2.4.3
Considerazioni operative - Task Acceptance
5
2.4.4
Considerazioni Operative - Operational
6
2.4.5
Responsabilità del Capo Equipaggio - Task Booking
6
2.5
POTERE DELLE AUTORITÁ
7
2.5.1
Ispettori che rappresentano l’autorità
7
2.5.2
Potere delle autorità - Responsabilità
7
2.5.3
Potere delle autorità - Responsabilità del CE
7
2.6
REGOLE GENERALI
7
2.6.1
Utilizzo degli aeromobili
7
2.6.2
Simulazione di emergenze / situazioni anormali
7
2.6.3
Simulazione IMC con mezzi artificiali
7
ii
SEZIONE 2
CONTROLLO E SUPERVISIONE DELLE
PARTE A-02
OPERAZIONI
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
2
CONTROLLO E SUPERVISIONE E DELLE OPERAZIONI
2.1
SUPERVISIONE DELLE OPERAZIONI DA PARTE DEL RESPONSABILE OPERATIVO
La responsabilità di supervisionare le operazioni effettuate dagli aeromobili
grava sul DOV dell’UGTOFA su delega del Dirigente dell’Area, il quale ha la
facoltà di delegare alcune responsabilità a personale prescelto dall’UGTOFA
nelle diverse sedi; ogni responsabile dovrà assicurarsi che i seguenti criteri
vengano rispettati:
(a)
Le licenze dell’equipaggio e le loro qualifiche siano in corso di validità
per il periodo che esercitano i loro privilegi in volo;
(b)
Che l’equipaggio si assoggetti ai controlli periodici specifici di
professionalità e che mantenga lo standard necessario;
(c)
Le registrazioni necessarie sul personale e sulla manutenzione dovranno
essere trattenute, analizzate e archiviate per il periodo specifico richiesto
in modo da poter permettere al CNVVF di stabilire le procedure di
controllo della qualità e al loro applicazione;
(d)
Il personale operativo dovrà essere competente nell’eseguire il servizio
richiesto e il livello di competenza dovrà essere comprovato.
2.2
SISTEMA DI PROMULGAZIONE DI ADDESTRAMENTO OPERATIVO ADDIZIONALE
ISTRUZIONE DEL PERSONALE DI VOLO
A scadenze regolari può essere necessario promulgare informazioni di una
certa importanza relative a procedure di sicurezza per raggiungere livelli
sempre più approfonditi, l’UGTOFA per fare ciò pubblicherà FSIs (Flying Staff
Instructions).
2.2.1
Classificazione dell’istruzione del personale di volo
Ci sono due classi di informazioni come segue;
(a)
Operative
(POS)
(b)
Techniche
(TEC)
Ogni istruzione deve essere numerata a seconda del numero di istruzioni
effettuate nell’anno. (es POS 3/2002, TEC 3/2002).
2.2.2
Responsabilità per fornire istruzione al personale di volo
Il responsabile operativo del Reparto Volo è responsabile per la promulgazione
di FSI.
2.2.3
Distribuzione delle istruzioni del personale di volo
Ogni FSI verrà distribuita via e-mail con allegata una copia aggiornata del
registro FSI, oltre che consultabile sul programma AFM, e sara’ distribuita come
segue:
(a)
Una copia dovrà essere apposta alla lavagna apposita del reparto di
volo;
(b)
Una copia sarà introdotta nel MO - A - dal RO del RV per ogni copia
rilasciata;
(c)
Una copia sarà spedita dall’UGTOFA, se necessario, ad una autorità
competente per conoscenza.
1
SEZIONE 2
CONTROLLO E SUPERVISIONE DELLE
PARTE A-02
OPERAZIONI
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
2.2.4
Validità del periodo di istruzione del personale di volo
Il periodo di validità massima di un FSI è di sei mesi, nel caso in cui la sua validità
superi questo periodo il DOV dovrà considerare di introdurla definitivamente
come facente parte del manuale operativo.
2.2.5
Sospensione della certificazione di istruzione
Nel momento in cui una FSI scade o è parte integrante del MO, il DOV la
cancellerà ed effettuerà un aggiornamento sul registro prefissato includendo
il motivo della cancellazione
2.2.6
Manuale aggiornato dell’istruzione del personale di volo
Il registro FSI assieme alle copie correnti dello stesso, devono essere custodite
presso l’UGTOFA ed i Reparti Volo.
2
SEZIONE 2
CONTROLLO E SUPERVISIONE DELLE
PARTE A-02
OPERAZIONI
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
2.3
PROGRAMMA DI SICUREZZA DEL VOLO E DI PREVENZIONE INCIDENTI
2.3.1
Programma di sensibilizzazione per la sicurezza del volo
Un programma di sensibilizzazione per la sicurezza del volo verrà promosso dal
suo responsabile, le sue responsabilità sono elencate in Manuale delle
Operazioni e comportano quanto segue:
(a)
L’utilizzo di personale per l’addestramento al volo;
(b)
La messa a conoscenza da parte di tutti degli ultimi incidenti o
malfunzionamenti accaduti e pubblicati;
(c)
La disponibilità di General Aviation Safety Information Leaflets (GASILs),
FAA Accident and Incident Data System e altre edizioni sulla sicurezza
del volo.
Queste pubblicazioni sono da apporre formalmente nella sala destinata agli
equipaggi e negli uffici dell’UGTOFA per libera consultazione. Gli incidenti o i
malfunzionamenti che coinvolgono altri operatori che hanno le stesse
caratteristiche dell’Amministrazione del CNVVF dovranno essere evidenziati
dal responsabile della sicurezza il quale si assicurerà di attirare l’attenzione del
responsabile operativo discutendo la possibilità di effettuare gli aggiornamenti,
se necessari, del caso, per prevenire dette situazioni.
Copie di rapporti di incidenti/malfunzionamenti e collisioni mancate sono
disponibili per il consulto nel fascicolo contenente anche i documenti
dell’aeromobile e negli uffici dell’UGTOFA.
2.3.2
Sistema di riporto di incidenti/malfunzionamenti
L’UGTOFA effettua regolari rapporti sugli avvenimenti in modo da poter
enfatizzare la necessità di prestare la massima attenzione alle procedure di
sicurezza. Tutti gli incidenti dovranno essere riportati utilizzando il formato della
scheda sul MO - Part.A. -. Quanto segue è in sintesi la procedura da rispettare:
(a)
Il rapporto di incidente avvenuto dovrà essere inviato via fax o e-mail
all’UGTOFA secondo una procedura dedicata specificata nella sezione
del MO che tratta dell’argomento (A-11);
(b)
Il Rsponsabile della Scurezza dell’UGTOFA dovrà accertarsi che i requisiti
richiesti dal rapporto siano stati rispettati;
(c)
Il Rsponsabile della Scurezza di concerto con il DOV UGTOFA deciderà
se sarà necessario effettuare degli aggiornamenti, necessari per
prevenire il possibile ripetersi di questo incidente, e nel caso in cui una
decisione verrà presa in questo senso il Responsabile della Sicurezza
dovrà assicurarsi di analizzare a fondo la situazione prima che l’incidente
in questione venga chiuso;
(d)
Il
Responsabile della Sicurezza dovrà assicurarsi che i dettagli
dell’incidente, assieme alle raccomandazioni per prevenire il ripetersi del
fatto siano distribuiti al personale il più presto possibile. La scheda relativa
dovrà essere aggiornata con le informazioni del caso e diramata ai
reparti volo;
(e)
Il responsabile della sicurezza dovrà formalmente revisionare le schede
ogni 6 mesi per controllarne la validità o il possibile aggiornamento nel
MO.
3
SEZIONE 2
CONTROLLO E SUPERVISIONE DELLE
PARTE A-02
OPERAZIONI
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
Le figure che intervengono nella procedura suindicata, saranno
specificamente definite dall’UGTOFA in conformità agli organigrammi della
struttura dell’Ufficio stesso.
4
SEZIONE 2
CONTROLLO E SUPERVISIONE DELLE
PARTE A-02
OPERAZIONI
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
2.4
CONTROLLO DELLE OPERAZIONI
2.4.1
Considerazioni generali
Il controllo delle operazioni consiste nella supervisione, l’accettazione e la
preparazione di un volo e nell’esecuzione del programma di lavoro nel rispetto
delle procedure di sicurezza e dell’efficienza stabilite.
Il responsabile operativo del R.V. è responsabile del controllo delle operazioni,
e nel caso in cui venga sostituito da un Capo Equipaggio prescelto
dall’UGTOFA quest’ultimo dovrà far rispettare quanto prescritto dalla funzione.
il Capo Equipaggio designato potrà imporre delle restrizioni solamente in casi
di assoluta e improvvisa necessità o per questioni di sicurezza e dovrà
relazionare l’accaduto all’UGTOFA con le dovute motivazioni che l’hanno
indotto ad effettuare una simile scelta.
2.4.2
Supervisione dell’equipaggio
La supervisione dell’equipaggio potrà essere effettuata nei modi seguenti:
(a)
Il responsabile operativo del RV seleziona un Capo Equipaggio (CE) che
controlli l’equipaggio in base alla sua previa esperienza sul luogo e tipo
delle operazioni.
(b)
I piloti devono essere competenti in rotte, ruoli e aree per eseguire
operazioni particolari.
(c)
Il responsabile operativo sceglierà i CE in base all’esperienza acquisita
da ognuno nei vari settori.
(d)
Quando necessario, il CE verrà istruito dal responsabile operativo su
eventuali cambiamenti improvvisi.
(e)
Il CE dovrà utilizzare tutta la documentazione a sua disposizione descritta
in MO.
2.4.3
Considerazioni operative - Task Acceptance
Il
responsabile delle operazioni a terra
(G.O.P.H.)/o se non definito il
responsabile operativo o se non presente il CE designato dall’UGTOFA,
conduce questo tipo di operazione svolgendo le seguenti fasi:
(a)
Nella fase iniziale della richiesta di intervento, fermo restando la
necessità di inquadrare la tipologia di intervento fra quelli descritti dalla
Direttiva OPV-VVF-01/2002 e successive modifiche e/o integrazioni, alla
quale si rimanda, bisognerà acquisire dal richiedente le seguenti
informazioni:
(i)
Numero di persone cose od animali coivolti;
(ii)
Area e luogo delle operazioni;
(iii)
Carichi speciali da imbarcare, se presenti;
(iv)
Data e ora;
(v)
Data differibile se possibile.
(b)
Quando la parte iniziale della richiesta è stata effettuata bisognerà
compilare idonea scheda;
(c)
Selezionare il tipo di aeromobile più adatto all’operazione tenendo in
considerazione:
(i)
Prestazioni richieste dai requisiti, area congestionata, ambiente
5
SEZIONE 2
CONTROLLO E SUPERVISIONE DELLE
PARTE A-02
OPERAZIONI
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
ostile sull’acqua ecc.;
(ii)
Numero eventuale di operatori e/o passeggeri da trasportare;
(iii)
Volo diurno o notturno con eventuali considerazioni del caso.
(d)
Compatibilità con coordinatore/i della manutenzione per confermare
la disponibilità dell’aeromobile considerando quanto segue:
(i)
La data e l’ora della richiesta dell’aeromobile;
(ii)
La fornitura di equipaggiamenti non standard come
equipaggiamento di sopravvivenza, cuffie, galleggianti ecc.
(e)
La disponibilità di un pilota con i requisiti necessari per affrontare il volo
da richiedere al responsabile operativo;
(f)
Conferma della presenza di luogo dove poter atterrare in modo da
effettuare gli eventuali arrangiamenti necessari (permessi-vigilanza);
(g)
Controllare le condizioni meteo a lunga previsione e le effemeridi;
(h)
Concordare con il richiedente un sistema di avviso in caso di tempo
avverso o altro;
(i)
Controllare tutta la documentazione dell’aeromobile e completare il
servizio.
2.4.4
Considerazioni Operative - Operational
I
seguenti punti dovranno essere considerati durante la fase di
programmazione:
(a)
I requisiti se necessari per esenzioni/permessi/allertamento di autorità;
(b)
I requisiti per eseguire procedure in caso di notifica di volo di soccorso;
(c)
La necessità di informare la polizia od altri Enti;
(d)
La necessità di organizzare personale VVF diverso da quello in
equipaggio;
(e)
La necessità di allocazione dell’equipaggio;
(f)
La necessità di approntare mezzi sul luogo delle operazioni;
(g)
Gestione del volo;
(h)
Metodo di approvviggionamento del carburante.
2.4.5
Responsabilità del Capo Equipaggio - Task Booking
A parte la responsabilità del CE come da M.O., quando quest’ultimo è stato
assegnato, ulteriori controlli verranno effettuati e sono i seguenti:
(a)
Chiedere conferma al responsabile operativo o se non presente il CE
delegato sui dettagli accordati per la decisione di effettuare il volo o
meno:
(b)
Prima della partenza si dovranno soddisfare tutti i requisiti necessari per
la decisione di effettuare la missione o meno;
(c)
Riesaminare le istruzioni del responsabile operativo/sostituto e effettuare
variazioni se necessario;
(d)
Chiedere conferma sui permessi speciali. Assicurarsi che tutte le notifiche
del caso siano state sottoposte e approvate;
(e)
Accertarsi che l’aeromobile sia pronto e che non sia soggetto a
interventi di manutenzione per il tempo necessario ad effettuare il volo;
(f)
Analizzare la situazione meteo e avvisare l’ufficio operativo sulla
decisione presa per la partenza o meno;
6
SEZIONE 2
CONTROLLO E SUPERVISIONE DELLE
PARTE A-02
OPERAZIONI
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
(g)
Completare il piano di volo operativo secondo necessità;
(h)
Compilare un piano di volo a secondo delle necessità;
(i)
Compilare il quaderno tecnico di bordo(QTB);
(j)
Controllare lo stato deill’equipaggio e completare il piano di carico;
(k)
Effettuare i controlli pre volo di competenza e organizzare l’imbarco;
(l)
Indottrinare eventuali passeggeri come descritto nelle procedure da
rispettare del MO-A-.
2.5
POTERE DELLE AUTORITÁ
2.5.1
Ispettori che rappresentano l’autorità
Un funzionario che rappresenta l’UGTOFA rappresenta l’autorità e potrà essere
inviato al Reparto volo con l’autorizzazione da parte dell’UGTOFA stesso di
volare sugli elicotteri del nucleo durante lo svolgimento delle normali
operazioni. Nel caso si presenti questa necessità i dovuti accordi verranno presi
in anticipo, ricordando però che il funzionario in questione ha il potere,
conferitogli dal UGTOFA, di salire sui velivoli del reparto volo senza alcun
preavviso, ad eccezione dei voli nel quale il CE decide che l’imbarco possa
compromettere la sicurezza del volo.
2.5.2
Potere delle autorità - Responsabilità
Il responsabile operativo del reparto volo deve:
(a)
Fornire, alla persona autorizzata dall’UGTOFA, il libero accesso a tutti i
documenti o a tutte le registrazioni riguardanti le operazioni di volo e la
manutenzione;
(b)
Fornire tutti i documenti richiesti dall’UGTOFA, per mezzo anche del suo
rappresentante, in un lasso di tempo ragionevole.
2.5.3
Potere delle autorità - Responsabilità del CE
Il CE deve, in un lasso di tempo ragionevole a partire dal momento della
richiesta, predisporre la documentazione necessaria all’imbarco del
funzionario che intenda eseguire il volo in questione .
2.6
REGOLE GENERALI
2.6.1
Utilizzo degli aeromobili
Gli aeromobili del CNVVF non dovranno essere utilizzati in nessun tipo di volo
che non sia attinente con i compiti istituzionali del Corpo.
Gli aeromobili non possono volare se non provvisti di regolare certificato di
aeronavigabilità o documento equivalente.
2.6.2
Simulazione di emergenze / situazioni anormali
Le simulazioni di emergenza/procedure anormali non potranno, in nessun
caso, essere effettuate in volo con passeggeri a bordo estranei alle suddette
attività.
2.6.3
Simulazione IMC con mezzi artificiali
La simulazione di IMC con mezzi artificiali non è permessa durante voli con
passeggeri a bordo estranei alle suddette attività.
7
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
SEZIONE 03
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
OPERAZIONI DI VOLO
i
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
ELENCO CONTENUTI
3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE OPERAZIONI DI VOLO
1
3.1
POLITICA DI QUALITÀ, PIANI DI QUALITÀ E PROCEDURE DI AUDIT
1
3.1.1
POLITICA DELLA QUALITÀ
1
3.1.2
PROGRAMMA DI ASSICURAZIONE QUALITÀ
1
3.1.2.1
Audit Esterni
1
3.1.2.2
Audit Interni
2
3.1.3
PROCEDURE DEGLI AUDIT DI QUALITÀ ESTERNO
3
3.1.3.1
Pianificazione dell’Audit Esterno
3
3.1.3.2
Conduzione dell’Audit Esterno
4
3.1.3.3
Analisi dei risultati - Audit esterno
5
3.1.3.4
Rapporto di Audit ed azioni correttive - Audit esterno
5
3.1.4
PROCEDURE DEGLI AUDIT DI QUALITÀ INTERNI
6
3.1.4.1
Pianificazione dell’Audit Interno
6
3.1.4.2
Conduzione dell’Audit Interno
6
3.1.4.3
Analisi dei risultati - Audit interno
6
3.1.4.4
Rapporto di Audit ed azioni correttive - Audit interno
7
3.2
PROCEDURE RELATIVE ALLE AZIONI CORRETTIVE DELLE NON CONFORMITA’
RILEVATE NEL CORSO DEGLI AUDIT
8
3.2.1
CLASSIFICAZIONE DELLE NON CONFORMITÀ
8
3.2.2
GESTIONE DI NON CONFORMITÀ SORTE NEL CORSO DI AUDIT ESTERNI
..................................................................................................................... 8
3.2.2.1
Non conformità di 1° livello - Audit esterno
8
3.2.2.2
Non conformità di 2° livello - Audit esterno
9
3.2.3
GESTIONE DI NON CONFORMITÀ SORTE NEL CORSO DI AUDIT INTERNI
..................................................................................................................... 9
3.2.3.1
Non conformità di 1° livello - Audit Interno
9
3.2.3.2
Non conformità di 2° livello - Audit Interno
10
3.2.4
PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE AL PERSISTERE DELLE NON
CONFORMITÀ
10
3.2.4.1
Provvedimenti in Audit esterni
10
3.2.4.2
Provvedimenti in Audit Interni
10
3.3
PERSONALE TECNICO ADDETTO AGLI AUDIT DI QUALITÀ
12
3.4
QUALIFICAZIONE DEGLI AUDITORI
13
3.5
APPENDICI
14
3.5.1
AUDIT: (1) DIREZIONE ED ORGANIZZAZIONE
15
3.5.2
AUDIT: (2) PROCEDURE OPERATIVE 1/2
16
3.5.3
AUDIT: (3) EQUIPAGGIAMENTI
19
3.5.4
AUDIT: (4) SICUREZZA DEL VOLO
20
3.5.5
AUDIT: (5) AMMINISTRAZIONE E REGISTRAZIONI
21
ii
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
3.5.6
AUDIT: (6) LIMITAZIONI DEI TEMPI DI VOLO E DI SERVIZIO
22
3.5.7
AUDIT: (7) MERCI PERICOLOSE
23
3.5.8
AUDIT: (8) ADDESTRAMENTO DELL’EQUIPAGGIO
24
iii
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE OPERAZIONI DI VOLO
3.1
POLITICA DI QUALITÀ, PIANI DI QUALITÀ E PROCEDURE DI AUDIT
3.1.1
POLITICA DELLA QUALITÀ
La Componente Aerea di Vigili del Fuoco ha implementato un Sistema Qualità
per verificare la rispondenza della propria organizzazione aeronautica ai
requisiti del presente Manuale.
L’attività è svolta sia in ambito Gestione dell’Aeronavigabilità che in ambito
manutentivo ed operativo.
L'obbiettivo è quello di garantire il mantenimento degli standard di sicurezza
previsti dalla normativa di riferimento, adottata dal Dip. VVF, ed assicurare
quindi, anche attraverso un processo di miglioramento continuo, l’ottimale
assolvimento delle attività di volo istituzionale
(operativa, istruzionale,
addestrativa, ecc.) La predetta azione di verifica è svolta attraverso la
conduzione sistematica di “Audit” su tutti i settori dell’organizzazione e prevede
il ritorno diretto delle informazioni al Direttore Centrale per l’Emergenza e il
Soccorso Tecnico, informando il Dirigente dell’UGTOFA.
Un report periodico annuale (se ritenuto necessario anche con maggiore
frequenza) è riportato anche al Capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
quale superiore gerarchico delle varie Direzioni Centrali, coinvolte a vario titolo
nel funzionamento dell’organizzazione aeronautica VVF.
Il Sistema Qualità della componente aerea VVF svolge la propria attività su
due livelli: Centrale e Periferico.
Gli Audit pertanto vengono condotti sia dal Responsabile del Servizio Qualità
e dal Responsabile del Servizio delle Operazioni Volo dell’UGTOFA e dagli
Addetti Sicurezza Volo coinvolgendo anche gli Addetti alla Qualità di ciascun
Reparto Volo. Mentre gli Addetti Sicurezza Volo conducono, in accordo con il
“Piano di Audit OPV” predisposto dal Servizio Operazioni Volo, gli Audit di tipo
routinario (“Audit interni”), il Responsabile del Servizio delle Operazioni Volo si
occupa della programmazione dell’attività di Auditing di entrambi i livelli e
della conduzione dei soli Audit periodici e straordinari (“Audit esterni”), cioè
quelli effettuati con cadenza biennale sui Reparti Volo nonché di ogni altro
Audit ritenuto necessario alla luce di particolari situazioni che possono
compromettere l’operatività
Il piano di Audit è predisposto annualmente dall’UGTOFA e viene approvato
dal Direttore Centrale per l’Emergenza e il Soccorso Tecnico. L’ASV di ciascun
RV ne darà autonomamente attuazione per la parte di propria pertinenza.
3.1.2
PROGRAMMA DI ASSICURAZIONE QUALITÀ
Il Programma di Assicurazione Qualità ha lo scopo di cadenzare le attività di
verifica per il conseguimento degli obiettivi fissati nella Politica della Qualità
della Componente Aerea dei Vigili del Fuoco.
3.1.2.1
Audit Esterni
1
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
Il Servizio Qualità e Sicurezza Volo dell’UGTOFA rovvede alla conduzione degli
Audit esterni, secondo il Piano di Audit, da essa stessa predisposto ed
aggiornato annualmente.
x
Audit biennali sono condotti in ciascun Reparto Volo direttamente dal
Servizio Qualità e Sicurezza Volo dell’UGTOFA. Costituiscono il riferimento
principale di tali Audit i rilievi emersi durante la conduzione degli Audit
interni, svolti dall’ ASVdel RV durante il periodo intercorrente tra due
successivi Audit Esterni;
x
Audit straordinari vengono previsti ogni qualvolta l’UGTOFA abbia ragione
di ritenere che gli standard di qualità di un determinato Reparto Volo
possano essere stati compromessi od in occasione di importanti variazioni
nell’organizzazione, nel numero e/o tipo di aeromobili eserciti e/o gestiti,
nelle procedure, nel personale responsabile, nell’estensione delle
abilitazioni o nel suo personale Operativo.
Nella conduzione degli Audit, il Servizio Qualità e Sicurezza Volo Centrale può
avvalersi anche della collaborazione degli Addetti Sicurezza Volo dei Reparti,
ovviamente non appartenenti al Reparto sottoposto a verifica, in qualità di
Auditori. E’ infatti importante garantire che gli Auditori abbiano un livello di
esperienza pratica uguale o superiore al personale oggetto di Audit.
In ogni caso nel corso degli Audit deve essere assicurata la partecipazione del
RRV, dell’AQ, del ROV e dell’ASV del RV.
Nel caso emergano, durante la conduzione degli Audit, non conformità che
diano luogo alla richiesta di azioni correttive, si deve dar corso alla procedura
per la gestione delle azioni correttive, specificata nel paragrafo 3.1.
Come previsto dalla Convenzione con ENAC, il CNVVF può avvalersi anche
della collaborazione di Funzionari dell’ENAC in qualità di consulenti tecnici e/o
Auditori.
3.1.2.2
Audit Interni
L’ ASV del RV provvede alla conduzione degli Audit interni secondo il piano
predisposto dall’UGTOFA. Rientra tipicamente nelle materie oggetto degli
Audit interni il monitoraggio dell’applicazione e dell’efficacia delle Procedure
di cui al presente Manuale, tenuto conto anche della specificità di ciascun
Reparto Volo (attività svolta e aeromobili in dotazione).
Sulla base di elementi oggettivi emersi nel corso dell’attività svolta, possono
essere proposti al Servizio Qualità e Sicurezza Volo dell’UGTOFA emendamenti
od integrazioni al Piano di Audit e/o alle Procedure previste dai Manuali. E’
prerogativa del Servizio Qualità e Sicurezza Volo Centrale la valutazione
dell’opportunità di effettuare variazioni od integrazioni al Piano di Audit,
ovvero proporre ai competenti servizi dell’UGTOFA modifiche alle Procedure
e/o ai Manuali VVF in uso.
Tutto il personale del Reparto Volo, ed in particolare il Responsabile della
funzione oggetto di Audit, è tenuto a fornire la massima collaborazione all’AQ
e all’ASV, avendo cura che nella conduzione degli Audit stessi si stabilisca un
clima di collaborazione tra le varie funzioni e ruoli, con l’obiettivo comune del
2
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
miglioramento degli standard qualitativi e di sicurezza.
Le risultanze degli Audit devono essere registrate sulle Schede di Audit e
qualora necessario sul Foglio note per Audit che, unitamente al Rapporto di
Audit devono essere numerati progressivamente ed archiviati a cura dell’AQ.
Le risultanze degli Audit interni devono essere forniti al RCA/RRV ed inviate
semestralmente al Servizio Qualità e Sicurezza Volo dell’UGTOFA, ai fini
dell’esecuzione dell’Audit di tipo esterno.
Nel caso emergano, durante la conduzione di Audit interni, non conformità
che diano luogo alla necessità di azioni correttive, si deve dar corso alla
procedura per la gestione delle azioni correttive specificata nel paragrafo
3.1.4.4 di questo capitolo.
Si deve sottolineare che, nello svolgere i propri compiti, gli Auditori devono
assumere anche un ruolo propositivo in relazione alla individuazione della
soluzione alle problematiche e/o non conformità rilevate.
3.1.3
PROCEDURE DEGLI AUDIT DI QUALITÀ ESTERNO
L’Audit di Qualità esterno è lo strumento con cui periodicamente l’UGTOFA
effettua la verifica della rispondenza dei Reparti Volo a quanto previsto nel
presente Manuale, in aderenza a norme e indirizzi fissati sulla base della Politica
della Qualità della Componente Aerea VVF.
Le risultanze di tali Audit, ed in generale di tutto il complesso di Audit
interni/esterni svolti sui Reparti Volo, vengono valutate nel corso dell’attività di
riesame annuale da parte dell’UGTOFA (Management Review) allo scopo di
monitorare l’efficacia e l’adeguatezza dell’intera organizzazione, verificare
che tutte le non conformità rilevate siano state adeguatamente investigate
ed efficacemente corrette ovvero siano in corso di risoluzione. Altresì, il riesame
ha lo scopo di rendere consapevole la Dirigenza del CNVVF, ed in particolare
il Direttore Centrale per l’Emergenza e il Soccorso Tecnico ed il Capo del
Corpo, circa il grado di conformità dell’organizzazione aeronautica VVF agli
standard prefissati nonché il progresso della stessa in materia di Qualità.
La conduzione dell’Audit di tipo esterno è riconducibile alle seguenti fasi:
Ÿ pianificazione;
Ÿ conduzione;
Ÿ analisi dei risultati;
Ÿ rapporto finale ed azioni correttive;
Ÿ verifica dell’efficacia delle azioni correttive.
3.1.3.1
Pianificazione dell’Audit Esterno
La pianificazione degli Audit di tipo esterno prevede una fase di selezione delle
Schede di Audit (una per ciascuna procedura del presente Manuale) che
costituiranno l’oggetto dell’Audit stesso. Quanto sopra viene effettuato sulla
base di valutazioni che tengano conto sia dei risultati degli Audit esterni
precedenti, sia di quelli interni effettuati negli ultimi 24 mesi.
La fase di preparazione degli Audit programmati, per ciascun Reparto Volo,
prevede quindi le seguenti fasi:
3
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
x
l'individuazione delle funzioni/attività del Reparto Volo da verificare;
x
l’esame di tutti i dati ad esso collegati, con particolare riguardo ai risultati
degli Audit precedenti ed eventuali azioni correttive già richieste;
x
la definizione del personale che deve prendere parte all’attività;
x
la stima dei tempi necessari, anche in relazione agli adempimenti
amministrativi;
x
la preparazione della Scheda di Audit.
Analoga procedura viene seguita per la predisposizione del materiale
necessario alla conduzione di Audit straordinari, focalizzando in particolare
l’attività sulle motivazioni che ne hanno reso necessaria l’effettuazione.
3.1.3.2
Conduzione dell’Audit Esterno
La data di inizio dell’Audit viene comunicata al Reparto Volo con un anticipo
minimo di quindici giorni e, contestualmente, viene trasmessa copia delle
schede di Audit che saranno l’oggetto dell’attività da svolgere. Ciò per
rendere chiare le finalità, il programma e le procedure dell’Audit e per
consentire la massima collaborazione tra Auditori e Responsabili delle funzioni
del Reparto Volo.
L’Audit esterno, come già evidenziato, trae spunto dalle risultanze degli Audit
interni, al fine di orientare l’attività sui settori che hanno evidenziato le non
conformità più gravi e/o più frequenti. Rimane comunque facoltà degli
Auditori svolgere qualsivoglia ulteriore verifica fosse ritenuta necessaria ai fini
del completo accertamento del mantenimento degli standard di qualità
previsti.
In linea di principio un Audit verte normalmente sull’esame di:
Ÿ Documentazione tecnica:
x
Completezza e stato di aggiornamento;
x
validità abbonamenti;
x
modalità di conservazione;
x
modalità emissione documentazioni interna;
x
flusso documentazione ingresso/uscita;
x
tracciabilità ed identificazione.
Ÿ Gestione attività Operativa
x
Gestione, aggiornamento, disponibilità e corretto uso delle
pubblicazioni aeronautiche;
x
Effettuazione attività di volo ed applicazione procedure operative;
x
Gestione dell’addestramento degli equipaggi;
x
Gestione equipaggiamenti operative;
x
Gestione/registrazione dati di volo.
Ÿ Personale operativo e tecnico, allo scopo di verificare:
x
aggiornamento e gestione delle licenze di Volo ed abilitazioni;
x
qualificazione, addestramento programmato e formazione
continua, e relative registrazioni;
x
attribuzione delle responsabilità e assegnazione lavori;
x
mantenimento requisiti fisici e attitudinali.
Ÿ Infrastrutture, Locali e magazzini, allo scopo di verificare:
4
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
x
Organizzazione e rispondenza alle procedure;
x
identificazione e rintracciabilità delle parti e materiali;
x
gestione della documentazione;
x
rispondenza ai requisiti ambientali;
x
idoneità delle infrastrutture.
Ÿ Equipaggiamenti, Attrezzature e Strumenti, allo scopo di verificare:
x
Disponibilità ed identificazione di equipaggiamenti, attrezzature e
strumenti;
x
Stato di efficienza, controllo e conservazione;
x
Disponibilità e conoscenza dei manuali di utilizzo.
3.1.3.3
Analisi dei risultati - Audit esterno
Nel corso dello svolgimento dell’Audit, l’Auditore registra nella colonna
Valutazione della scheda di Audit in modo sistematico ed oggettivo, sulla base
del riscontro della realtà in rapporto allo standard e/o normativa di riferimento,
gli scostamenti e le non conformità riscontrate. Il modulo contiene una
legenda esplicativa e una colonna note dove riportare eventuali commenti.
Per ulteriori e più articolate registrazioni verrà utilizzato per ciascuna scheda di
Audit un Foglio note per Audit.
L’Auditore predispone il Rapporto di Audit tenendo conto anche delle
seguenti considerazioni (a tal fine possono essere utilizzati gli appositi spazi
predisposti nel modulo stesso):
x
si sono riscontrate reiterazioni delle non conformità registrate negli Audit
precedenti?
x
Le non conformità riscontrate sono da considerarsi casi isolati o frutto di
carenze sistematiche?
x
Vi era consapevolezza nella funzione esaminata delle problematiche
riscontrate?
x
Ci sono margini per l’adozione di azioni correttive che pongano rimedi
risolutivi prima della stesura finale del rapporto di Audit?
A conclusione di tutte le attività viene svolto il de-briefing con il RRV, l’AQ, l’ASV
del RV ed i Responsabili delle funzioni oggetto di rilievo. Nel corso del de-
briefing vengono considerati i rilievi e le non conformità emerse, e si stabilisce
la tempistica delle azioni correttive ritenute necessarie.
3.1.3.4
Rapporto di Audit ed azioni correttive - Audit esterno
A seguito della conduzione dell’Audit esterno viene redatto, a cura dei
Responsabili del Servizio Qualità e Sicurezza Volo dell’UGTOFA, il “Rapporto di
Audit”.
Copia del Rapporto di Audit viene trasmesso al Direttore Centrale per
l’Emergenza e ST e per conoscenza al Dirigente dell’UGTOFA ed al RRV
interessato. Quest’ultimo lo affida all’AQ e all’ASV del RV, il quale avrà cura di
informare tutto il personale sui suoi contenuti; in particolare fornirà copia ai
Responsabili delle funzioni per le quali si sia ritenuto opportuno prevedere azioni
correttive.
Per quanto riguarda la procedura di gestione e verifica delle azioni correttive
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SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
si deve far riferimento al par. 0.
Tutta la documentazione relativa agli Audit esterni deve essere conservata per
un periodo non inferiore a cinque anni; i Rapporti di Audit devono essere
conservati per un periodo non inferiore a dieci anni.
3.1.4
PROCEDURE DEGLI AUDIT DI QUALITÀ INTERNI
Gli Audit di qualità interni vengono svolti dall’AQ e ASV del RV, con la
collaborazione del Responsabile della funzione più direttamente oggetto di
verifica.
Detti Audit vengono svolti con la cadenza prevista dal Piano di Audit
predisposto dal Servizio preposto Centrale. Ogni scostamento dalle scadenze
indicate in detto programma deve essere motivato ed autorizzato dalla stesso
Servizio.
Attraverso l’Audit di qualità interno viene svolta principalmente l’attività
routinaria e sistematica di verifica della rispondenza delle varie funzioni del
Reparto Volo alle procedure previste nel presente Manuale. A meno di rilievi
di particolare gravità, le risultanze vengono valutate da parte dell’UGTOFA
nell’ambito della relazione annuale e successivamente nel corso dell’Audit di
qualità esterno.
I Rapporti degli Audit di qualità interni vengono inviati in copia al Servizio
preposto Centrale con un anticipo minimo di trenta giorni sulla data di inizio
dell’Audit di qualità esterno, programmato sul Reparto Volo.
Anche l’Audit interno è riconducibile ai seguenti adempimenti:
Ÿ pianificazione;
Ÿ conduzione;
Ÿ analisi dei risultati;
Ÿ rapporto finale ed azioni correttive;
Ÿ verifica dell’efficacia delle azioni correttive.
3.1.4.1
Pianificazione dell’Audit Interno
La pianificazione degli Audit interni avviene, a cura dell’AQ e all’ASV del RV,
con lo spirito, le scadenze e le modalità di cui al corrispondente par. 3.1.3.1 per
l’Audit esterno.
3.1.4.2
Conduzione dell’Audit Interno
La conduzione degli Audit interni avviene, a cura dell’AQ e dell’ASV del RV,
con lo spirito, le scadenze e le modalità di cui al corrispondente par. 3.1.3.1 per
l’Audit esterno.
Con un anticipo minimo di una settimana l’AQ e l’ASV del RV deve
comunicare ai Responsabili delle funzioni da valutare l’inizio dell’Audit stesso,
allegando copia delle schede di Audit.
Il campo di indagine dell’Audit interno potrà essere ampliato solo nel caso in
cui emergano indizi di gravi non conformità durante il suo svolgimento. Di tale
circostanza deve essere tempestivamente informato il RCA/RRV.
3.1.4.3
Analisi dei risultati - Audit interno
6
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
L’analisi dei risultati degli Audit interni avviene, a cura dell’AQ e dell’ASV del
RV, con lo spirito, le scadenze e le modalità di cui al corrispondente par. 3.1.3.3
per l’Audit esterno. Al relativo de-briefing parteciperanno i soli Responsabili
delle funzione oggetto di Audit o dei rilievi.
3.1.4.4
Rapporto di Audit ed azioni correttive - Audit interno
La compilazione dei Rapporti degli Audit interni avviene, a cura dell’AQ e
dell’ASV del RV, con lo spirito, le scadenze e le modalità di cui al
corrispondente par. 3.1.3.4 per l’Audit esterno.
I Rapporti di Audit saranno sottoposti alla valutazione del RCA/RRV , alle
funzioni interessate e trasmessi in sintesi semestralmente all’UGTOFA, come
precedentemente indicato.
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SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
3.2
PROCEDURE RELATIVE ALLE AZIONI CORRETTIVE DELLE NON CONFORMITA’
RILEVATE NEL CORSO DEGLI AUDIT
Non conformità possono essere rilevate sia nel corso degli Audit esterni che in
quelli interni. Nei due casi i criteri di classificazione sono i medesimi, mentre
variano le procedure di gestione.
Si deve sottolineare che, nello svolgere i propri compiti, gli Auditori devono
assumere un atteggiamento propositivo in relazione all’individuazione della
soluzione alle problematiche e/o non conformità emerse.
3.2.1
CLASSIFICAZIONE DELLE NON CONFORMITÀ
Le non conformità devono essere classificate secondo i seguenti criteri:
Ÿ
1° LIVELLO: rientrano tra le non conformità di 1° livello qualsiasi situazione
che impatta direttamente o indirettamente sulla sicurezza del volo e
delle operazioni pregiudicando le stesse;
Ÿ
2° LIVELLO: rientrano tra le non conformità di 2° livello qualsiasi situazione
che abbassa gli standard di qualità delle operazioni volo del l Reparto
Volo, anche se non pregiudica immediatamente l’operatività;
Ÿ OSSERVAZIONI: rientrano tra le osservazioni quelle situazioni che pur non
rappresentando non conformità e pur non abbassando gli standard di
qualità della struttura tecnico-manutentiva del Reparto Volo,
evidenziano situazioni che possono essere migliorate, e pertanto
vengono gestite nel rapporto finale come suggerimenti finalizzati al
miglioramento;
3.2.2
GESTIONE DI NON CONFORMITÀ SORTE NEL CORSO DI AUDIT ESTERNI
3.2.2.1
Non conformità di 1° livello - Audit esterno
Nel caso in cui nel corso di un Audit esterno, vengano rilevate una o più non
conformità di 1° livello, il Responsabile del Servizio Qualità e Sicurezza Volo
informa immediatamente il Direttore Centrale DCEST e il Dirigente Responsabile
dell’UGTOFA. Il Rapporto di Audit riporterà la natura delle azioni correttive da
intraprendere con urgenza ed entro scadenze prefissate. Il Direttore Centrale
DCEST, qualora ne ravvisi la necessità, provvede all’interruzione dell’attività del
RV fino all’adozione delle azioni correttive urgenti.
Il Responsabile della funzione interessata deve mettere in atto le azioni
correttive urgenti nei tempi concordati (di norma entro 15 giorni dall’emissione
del Rapporto di Audit, eventualmente estendibile dal Responsabile del Servizio
Qualità e Sicurezza Volo di ulteriori 15 giorni, a seguito di giustificata richiesta)
e, dopo aver eliminato le discrepanze all’origine dei rilievi, ne deve dare notizia
al Responsabile del Servizio preposto Centrale.
Entro i successivi 10 giorni il Responsabile del Servizio Qualità e il Responsabile
della Sicurezza Volo eseguono (o fanno eseguire) un Audit straordinario allo
scopo di verificare l’efficacia delle azioni correttive messe in atto. Alla
conclusione di detto Audit sarà emesso un nuovo rapporto di Audit.
Qualora dal secondo Audit risulti eliminata la discrepanza oggetto del rilievo,
il Responsabile del Servizio Qualità e Sicurezza Volo comunica la chiusura della
8
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
procedura di azione correttiva e provvede all’archiviazione dell’intera
documentazione.
Qualora invece persista la discrepanza evidenziata, sarà compito del Direttore
Centrale DCEST individuare le misure più opportune, consultando
all’occorrenza anche l’ENAC e/o il Consulente esterno dell’Aeronautica
Militare in servizio presso l’Ufficio.
3.2.2.2
Non conformità di 2° livello - Audit esterno
Nel caso in cui nel corso di un Audit esterno, vengano rilevate una o più non
conformità di 2° livello, il Rapporto di Audit riporterà la natura delle azioni
correttive da intraprendere, da parte di ciascuna funzione del Reparto Volo.
Il Responsabile della funzione interessata deve mettere in atto le azioni
correttive nei tempi concordati (di norma entro 4 mesi dall’emissione del
Rapporto di Audit, eventualmente estendibile per ulteriori 4 mesi, a seguito di
giustificata richiesta, dal Responsabile del Servizio preposto ) e, subito dopo
aver eliminato le discrepanze all’origine dei rilievi, ne deve dare notizia ai
Responsabili del Servizio stesso.
Entro i successivi 2 mesi i Responsabili del Servizio Centrale preposti eseguono
(o fanno eseguire) un Audit straordinario allo scopo di verificare l’efficacia
delle azioni correttive messe in atto. Alla conclusione di detto Audit sarà un
nuovo rapporto di Audit.
Qualora dal secondo Audit risulti eliminata la discrepanza oggetto del rilievo,
il Responsabile del Servizio Qualità e Sicurezza Volo provvede all’archiviazione
dell’intera documentazione e comunica la chiusura della procedura di azione
correttiva.
Qualora invece persista la discrepanza evidenziata, viene avviata la
procedura per la gestione delle non conformità di 1° livello.
3.2.3
GESTIONE DI NON CONFORMITÀ SORTE NEL CORSO DI AUDIT INTERNI
3.2.3.1
Non conformità di 1° livello - Audit Interno
Nel caso in cui nel corso di un Audit interno vengano rilevate non conformità
di 1° livello, l’AQ e l’ASV del RV, nell’emettere il Rapporto di Audit con le azioni
correttive da intraprendere con urgenza e comunque entro scadenze
prefissate, le inoltra anche al Servizio Qualità e Sicurezza Volo dell’UGTOFA,
tramite il la Direzione Regionale.
L’UGTOFA può all’occorrenza fornire indicazioni integrative.
Il Responsabile della funzione interessata deve mettere in atto le azioni
correttive urgenti nei tempi concordati (di norma entro 30 giorni dall’emissione
del Rapporto di Audit, eventualmente estendibile per ulteriori 30 giorni, a
seguito di giustificata richiesta, dall’AQ e ASV del RV) e, subito dopo aver
eliminato le discrepanze all’origine dei rilievi, ne deve dare notizia agli stessi
del RV.
Entro i successivi 15 giorni l’AQ e l’ASV del RV eseguono un Audit straordinario),
allo scopo di verificare l’efficacia delle azioni correttive messe in atto. Alla
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SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
conclusione di detto Audit sarà emesso un nuovo rapporto di Audit che viene
inoltrato anche all’UGTOFA.
Qualora dal secondo Audit risulti eliminata la discrepanza oggetto del rilievo,
l’AQ provvede all’archiviazione dell’intera documentazione e comunica alle
funzioni interessate la chiusura della procedura di azione correttiva.
Qualora invece persista la discrepanza evidenziata, sarà compito del Servizio
Qualità e Sicurezza Volo individuare le misure più opportune, consultando
all’occorrenza anche l’ENAC e/o il Consulente esterno dell’Aeronautica
Militare in servizio presso l’Ufficio.
3.2.3.2
Non conformità di 2° livello - Audit Interno
Nel caso in cui nel corso di un Audit interno, vengano rilevate una o più non
conformità di 2° livello, il Rapporto di Audit) riporterà la natura delle azioni
correttive da intraprendere da parte di ciascuna funzione del Reparto Volo.
Il Responsabile della funzione interessata deve mettere in atto le azioni
correttive nei tempi concordati (di norma entro 4 mesi dall’emissione del
Rapporto di Audit, eventualmente estendibile per ulteriori 4 mesi, a seguito di
giustificata richiesta, dall’AQ e dal ASV del RV) e, subito dopo aver eliminato
le discrepanze all’origine dei rilievi, ne deve dare notizia agli stessi del RV.
Entro i successivi 2 mesi l’AQ e l’ASV del RV eseguono un Audit straordinario
allo scopo di verificare l’efficacia delle azioni correttive messe in atto. Alla
conclusione di detto Audit sarà emesso un nuovo rapporto di Audit.
Qualora dal secondo Audit risulti eliminata la discrepanza oggetto del rilievo,
l’AQ del RV provvede all’archiviazione dell’intera documentazione e
comunica alle funzioni interessate la chiusura della procedura di azione
correttiva.
Qualora invece persista la discrepanza evidenziata, viene avviata la
procedura per la gestione delle non conformità di 1° livello.
3.2.4
PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE AL PERSISTERE DELLE NON CONFORMITÀ
3.2.4.1
Provvedimenti in Audit esterni
I Responsabili del Servizio Qualità e Sicurezza Volo dell’UGTOFA, al persistere
delle non conformità, possono adottare uno o più dei seguenti provvedimenti:
x
indicazioni al Responsabile della funzione interessata per l’adozione dei
provvedimenti straordinari più opportuni;
x
sospensione e/o refreshment di una abilitazione;
x
sospensione e/o riqualificazione di personale interessato;
x
avvio della procedura di emendamento del presente Manuale o di una
procedura dello stesso;
x
elaborazione di una nuova procedura del Sistema Qualità;
x
coinvolgimento del Direttore Centrale DCEST e del Dirigente dell’UGTOFA
per aspetti non risolvibili solo sul piano tecnico.
3.2.4.2
Provvedimenti in Audit Interni
L’AQ e l’ASV del RV, al persistere delle non conformità, possono adottare uno
10
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
o più dei seguenti provvedimenti:
x
indicazioni al Responsabile della funzione interessata per l’adozione dei
provvedimenti più opportuni;
x
proposta ai Servizi Qualità e Sicurezza Volo di sospensione di una
abilitazione e/o refreshment;
x
proposta ai Servizi Qualità e Sicurezza Volo di sospensione e/o
riqualificazione di una procedura;
x
proposta ai Servizi Qualità e Sicurezza Volo di elaborazione di una
procedura del Sistema Qualità;
x
proposta ai Servizi Qualità e Sicurezza Volo di avvio della procedura di
emendamento del presente Manuale o di una specifica procedura;
11
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
3.3
PERSONALE TECNICO ADDETTO AGLI AUDIT DI QUALITÀ
La funzione di Auditore è ricoperta, a seguito di attività di affiancamento, oltre
che da personale appositamente qualificato dell’UGTOFA, da personale in
possesso di idonei requisiti dei Reparti Volo, i quali collaborano con l’UGTOFA
in occasione delle programmate attività di Auditing sui Reparti Volo in cui non
prestano servizio.
L’attività di Auditing presso i Reparti Volo diversi da quello di appartenenza
consente anche l’interscambio di informazioni tra personale di diversi reparti,
ciò contribuisce ad ampliare le conoscenze tecniche e diminuire le probabilità
che erronee interpretazioni di norme e/o procedure si perpetuino nel tempo
nonché per diffondere quanto più velocemente possibile le eventuali
innovazioni.
Nel corso degli Audit Esterni, l’indipendenza degli Auditori è garantita
dall’appartenenza ad altro Reparto Volo, mentre nel corso degli Audit Interni
essa è garantita dalla neutralità dell’AQ e dal ASV rispetto all’attività di
gestione operativa svolta dal RV. L’AQ e l’ASV del RV riferiscono direttamente
al RCA/RVV.
I requisiti necessari per lo svolgimenti dell’attività di Auditore, in ambito
operativo sono:
x
esperienza di almeno 2 anni in qualità di Responsabile Operativo o S.V.;
x
essere in possesso del Brevetto di Pilota VVF;
x
essere operativo sulle linee di volo posseduta dal R.V.;
x
conoscenza della lingua inglese ad un livello tale da poter leggere ed
interpretare la normativa EASA e la documentazione tecnica a corredo
degli aeromobili VVF,
oppure:
x
esperienza di almeno 10 anni in qualità di pilota in possesso del Brevetto
di Pilota VVF e operativo sulle linee di volo posseduta dal R.V,
oppure:
x
aver frequentato corsi di Quality Manager o di Auditore ed essere in
possesso di brevetto di pilota VF.
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SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
3.4
QUALIFICAZIONE DEGLI AUDITORI
L’addestramento degli Auditori viene curata direttamente dai RSQ e SV
dell’UGTOFA mediante affiancamento nella corrente attività di auditing
ovvero affiancamento a personale già qualificato ed esperto.
La durata del predetto addestramento dipende dal’attitudine dimostrata e
dall’esperienza pregressa dell’Auditore.
La qualificazione degli Auditori è effettuata dai RSQ e SV nell’ambito di un
audit condotto in autonomia dal candidato e nel quale sono valutati:
-
Attitudine alla pianificazione del lavoro;
-
Spirito di iniziativa ed indipendenza;
-
Obiettività di giudizio;
-
Capacità di ascolto e comunicazione;
-
Capacità di risolvere le controversie e proporre soluzioni;
-
Autorevolezza;
-
Mentalità analitica;
-
Diplomazia;
-
Conoscenza delle normative applicabili.
13
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
3.5
APPENDICI
In Appendice, di seguito, sono riportate le Schede di Audit da utilizzarsi.
Schemi specifici forniscono le informazioni necessarie per raggiungere lo scopo
e i contenuti della relazione in questione e inoltre ognuna fa riferimento alle
procedure da rispettare.
La tabella sotto descrive gli schemi disponibili per le relazioni da effettuare:
Audit:
Scopo della relazione
(1)
DIREZIONE E ORGANIZZAZIONE
(2)
PROCEDURE OPERATIVE
(3)
SICUREZZA DEL VOLO
(4)
EQUIPAGGIAMENTI
(5)
AMMINISTRAZIONE E REGISTRAZIONI
(6)
FTL SCHEMA
(7)
MERCI PERICOLOSE
(8)
ADDESTRAMENTO
14
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
APPENDICE A03 - SCHEMA DELLE RELAZIONI
3.5.1
AUDIT: (1) DIREZIONE ED ORGANIZZAZIONE
Part
Sez
DATI RELAZIONE
VALUTAZIONE
NOTE
N/A
OK
LEV1
LEV2
A
Ci sono sufficienti responsabili in loco per i minimi
richiest
A
1
I responsabili hanno fornito un Form per
l’
i
A
1
La struttura è sufficiente per la dimensione e lo
scopo delle operazioni
A
1
Le certificazioni in possesso e le autorizzazioni
associate alle operazioni continuano a
riflettere gli obiettivi del Dipartimento VVF
A
1
L’area in cui si svolgono le operazioni
continua a riflettere la natura delle stesse
A
1
Esiste il supporto di una evidenza che il
comandante sia a conoscenza delle sue
A
2
Esiste l’evidenza comprovata che una adeguata
supervisione del programma di volo è stata
A
2
Esiste l’evidenza che il sistema di divulgazione
delle istruzioni per l’equipaggio di volo avvenga
A
2
Le istruzioni per l’equipaggio di volo sono
tutte aggiornate ad un periodo massimo di
sei mesi o altrimenti comprovato
15
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
3.5.2
AUDIT: (2) PROCEDURE OPERATIVE 1/2
Part
Sez
DATI RELAZIONE
VALUTAZIONE
N/A
OK
LEV1
LEV2
NOTE
A
8
Le installazioni e le risorse sono sufficienti per
la pianificazione lo scopo e la natura dei
A
8
Esiste l’evidenza comprovata che le corrette
prestazioni dell’aeromobile siano rispettate e dove
necessario calcolate nel rispetto della conformità
A
8
Esiste un sistema che comprova che i minimi
meteo sono rispettati
A
8
Esiste l’evidenza comprovata che il
calcolo del carburante ed i requisiti
A
8
Quando non viene utilizzato un piano di carico
standard per l’aeromobile l’utilizzo della scheda di
carico e centraggio in sostituzione e’ stato
A
8
Il
carico standard è stato correttamente
approvato ed esiste una registrazione che
evidenzi ogni carico per l’aeromobile in uso
A
8
Quando le schede per il carico standard
vengono utilizzate, tutte le condizioni e le
limitazioni del carico in questione vengono
A
8
Gli aeromobili sono stati pesati negli ultimi quattro
i
A
8
Quando la massa di un componente
dell’equipaggio e/o passeggero è stata stabilita il
peso del suo equipaggiamento/abbigliamento è
stato aggiunto nel totale
A
8
Revisione delle tolleranze applicabili per
l’aggiunta di vestiario ad una dichiarazione
A
8
Il calcolo del peso del carburante è stato
effettuato prendendo in considerazione il giusto
A
8
Dove necessario sono stati utilizzati i pesi standard
per il calcolo della massa totale dell’aeromobile a
riguardo di passeggeri e equipaggiamenti e
A
8
La massa delle merci degli equipaggiamenti al
seguito di personale di volo come
l’aerosoccorritore è stata determinata pesandoli
A
8
La sezione del quaderno tecnico
dell’aeromobile utilizzata per il carico è stata
A
8
I pani di volo sono stati effettuati verbalmente o
sempre in forma scritta per ogni volo
A
8
Quando un piano di volo è richiesto è stato
completato correttamente con tutte le
A
8
Quando il quaderno tecnico si trova a
bordo dell’aeromobile è protetto in un
contenitore non infiammabile
A
8
Sono stati imbarcati i documenti necessari per il volo
A
8
Sono stati imbarcati i manuali necessari per il volo
A
8
Le istruzioni richieste per il volo sono state
impartite ai passeggeri
A
8
Le operazioni di rifornimento vengono
effettuate nel rispetto delle procedure
A
8
E’ stata comprovata correttamente la
quantità di carburante consegnata
16
SEZIONE 3
SISTEMA DELLA QUALITÀ DELLE
PARTE A-03
OPERAZIONI DI VOLO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Set 2018
17

 

 

 

 

 

 

 

 

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