MANUALE dell’Organizzazione di Addestramento Dichiarata (Aeroclub Padova, 2020) - 6

 

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MANUALE dell’Organizzazione di Addestramento Dichiarata (Aeroclub Padova, 2020) - 6

 

 

Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
ix. Nubi e fenomeni associati alle occlusioni
x. Fronti stazionari
xi. Nubi e fenomeni associati ai fronti stazionari
g.
Deposito di formazioni di ghiaccio
i.
Condizioni favorevoli alla formazione del ghiaccio
ii.
Effetti del ghiaccio vetroso, brinoso, spugnoso
iii.
Effetti del ghiaccio sulle prestazioni del velivolo
iv. Precauzioni e metodi per evitare la formazione di ghiaccio
v. Ghiaccio al propulsore
vi. Precauzioni e prevenzione del ghiaccio al carburatore
h.
Temporali
i.
Formazione
ii.
Condizioni necessarie
iii.
Processo di maturazione
iv. Riconoscimento delle condizioni favorevoli alla formazione
v. Pericoli per gli aeromobili
vi. Effetti dei fulmini e turbolenze significative
vii. Evitare il volo in prossimità dei temporali
i.
Voli condotti sopra zone montagnose
i.
Pericoli
ii.
Influenza del terreno sui processi atmosferici
iii.
Onde orografiche, wind shear, turbolenza, movimenti verticali, rotori, venti in valle
j.
Climatologia
i.
Circolazione atmosferica stagionale nella troposfera sull’Europa
ii.
Fenomeni meteorologici e venti stagionali locali
k.
Altimetria
i.
Aspetti operativi delle regolazioni altimetriche
ii.
Altitudine di pressione, altitudine di densità
iii.
Altezza, altitudine, livello di volo
iv. L’atmosfera standard ICAO
v. Regolazioni altimetriche: QNH, QFE, pressione standard
vi. Altitudine e livello di transizione, strato di transizione
l.
L’organizzazione meteorologica
i.
Uffici meteorologici di aerodromo
ii.
Stazioni meteorologiche aeronautiche
iii.
Servizio di previsioni meteorologiche
iv. Servizi meteorologici presso gli aerodromi
v. Disponibilità di previsioni meteorologiche periodiche
m.
Analisi e previsioni meteorologiche
i.
Carte del tempo meteorologico, simbologia e segni
ii.
Carte del tempo significativo
iii.
Carte prognostiche per l’Aviazione Generale
n.
Informazioni meteorologiche e pianificazione del volo
i.
Rapporti e previsioni per la partenza, il volo, la destinazione e le eventuali destinazioni
alternate
SPL/LAPL(S)
Pag. 199
Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
ii.
Interpretazione delle informazioni meteorologiche codificate: METAR, TAF, GAFOR
iii.
Disponibilità di rapporti per il vento di superficie, fenomeni di wind shear, visibilità
o. Diffusione di informazioni meteorologiche per l’aviazione
i.
VOLMET
ii.
ATIS
iii.
SIGMET
COMUNICAZIONI
1.
Radiotelefonia e comunicazioni
a. Uso dell’AIP e selezione delle frequenze
b. Utilizzo del microfono
c. Alfabeto fonetico
d. Nominativi delle stazioni e degli aeromobili, abbreviazioni
e. Tecniche di trasmissione
f.
Uso di fraseologia standard
g. Ascolto efficace
h. Istruzioni che richiedono il “read back”
2.
Procedure di partenza
a. Controlli radio
b. Istruzioni di rullaggio
c. Mantenimento della posizione al suolo
d. Autorizzazioni alla partenza
3.
Procedure in volo
a. Cambio frequenza
b. Riporto di posizione e quota
c. Servizio di informazioni in volo
d. Informazioni meteorologiche
e. Riporti sulle condizioni meteorologiche
f.
Procedure per ottenere vettoramenti, prue e riporti di posizione
g. Fraseologia procedurale
h. Portata degli apparati radio
i.
Consapevolezza della situazione verticale
(prevenzione di impatti
con il
terreno
in volo
controllato)
4.
Procedure di avvicinamento e circuiti di traffico
a. Autorizzazioni all’avvicinamento
b. Chiamate ed istruzioni ATC:
i.
nel circuito di traffico
ii.
durante l’avvicinamento finale e l’atterraggio
iii.
liberando la pista
c. Problemi nella comunicazione terra/bordo/terra
i.
Azioni da intraprendere
(selezione di frequenze alternate, verifica del corretto
funzionamento di radio, cuffie e microfoni)
ii.
Procedure in volo in funzione dello spazio aereo interessato
d. Procedure di urgenza e di emergenza
i.
Emergenza (mayday), definizione e casi d’uso
SPL/LAPL(S)
Pag. 200
Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
ii.
Frequenze da utilizzare
iii.
Contenuti di un messaggio Mayday
iv. Urgenza (pan pan), definizione e casi d’uso
v. Frequenze da utilizzare
vi. Relay dei messaggi
vii. Mantenimento del silenzio radio se vengono uditi messaggi di emergenza / urgenza
viii. Cancellazione dello stato di emergenza / urgenza
e.
Comunicazioni all’interno dell’aeromobile
i.
Regolazione dei sedili e considerazioni di sicurezza
ii.
Cinture di sicurezza ed altre imbragature
iii.
Equipaggiamenti di emergenza e loro utilizzo
(estintori, incendi a bordo, sistemi di
sghiacciamento, giubbotti e canotti di salvataggio)
iv. Intossicazioni da monossido di carbonio
v. Precauzioni durante il rifornimento di carburante
vi. Beni infiammabili e contenitori sotto pressione
f.
Procedure operative
i.
Turbolenza di scia
ii.
Acquaplaning
iii.
Windshear, decolli, avvicinamenti ed atterraggi
iv. Autorizzazioni all’attraversamento o all’ingresso in pista (prevenzione di incursioni non
autorizzate)
v. Briefing pre-volo ai passeggeri
vi. Uscite di emergenza
vii. Evacuazione del velivolo in caso di: atterraggi forzati, atterraggi con carrello retratto,
ammaraggi
---------------------------------------- specifica per SPL - LAPL (S)
PRINCIPI DEL VOLO
1. L’atmosfera terrestre
a. Composizione e struttura
b. Atmosfera standard ICAO
c. Pressione atmosferica
2. Flusso di aria subsonico attorno ad un corpo
a. Densità e viscosità dell’aria
b. Strato limite
c. Forze di resistenza
d. Flusso laminare e turbolento
e. Principio di Bernoulli ed effetto Venturi
3. Flusso di aria lungo un profilo alare bidimensionale
a. Flusso d’aria attorno ad una lastra
b. Flusso attorno ad un profilo convesso
c. Descrizione della sezione di un profilo alare
d. Portanza e resistenza
e. Coefficienti di portanza e resistenza e loro relazione con l’angolo di incidenza
4. Flusso d’aria attorno ad un profilo tridimensionale
a. Forme del profilo alare e forme della pianta dell’ala
SPL/LAPL(S)
Pag. 201
Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
b. Resistenza indotta
i.
Angolo di incidenza efficace, vortici di scia, effetto suolo
ii.
Rapporto di aspetto (Aspect Ratio)
c. Resistenza parassita (di profilo)
i.
Resistenza di forma
ii.
Resistenza di superficie e resistenza di interferenza
d. Rapporto portanza/resistenza
5.
Distribuzione delle quattro forze
a. Accoppiamenti e bilanciamento
b. Portanza e peso
c. Trazione e resistenza
d. Metodi per ottenere il bilanciamento
6.
Superfici di controllo
a. I tre piani
i.
Beccheggio lungo l’asse trasversale
ii.
Rollio lungo l’asse longitudinale
iii.
Imbardata lungo l’asse verticale
b. Effetti di timone di profondità, alettoni e timone di direzione
c. Controllo di rollio, beccheggio ed imbardata
d. Comandi incrociati, rollio ed imbardata
e. Peso e bilanciamento aerodinamico delle superfici di controllo
7.
Controlli di trim
a. Trim basico ed alette di compensazione
b. Scopi e funzionamento
c. Metodi di impiego
8.
Ipersostentatori
a. Flaps
b. Scopo e funzionamento
c. Utilizzo pratico
d. Slats e bordo d’attacco - NO SPL
e. Scopo e funzionamento
f.
Attuazioni normali ed automatiche
9.
Lo stallo
a. Angolo di incidenza critico
b. Alterazione del normale flusso laminare
c. Riduzione della portanza, aumento della resistenza
d. Movimento del centro di pressione
e. Sintomi e sviluppo dello stallo
f.
Caratteristiche di volo dell’aeromobile durante lo stallo
g. Fattori che influenzano la velocità di stallo e il comportamento dell’aeromobile
h. Stallo in volo rettilineo, in virata, in salita ed in discesa
i.
Avvisi intrinseci ed artificiali dello stallo
j.
Recupero dallo stallo
10. Prevenzione della vite
a. Stallo ad una semiala
SPL/LAPL(S)
Pag. 202
Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
b. Sviluppo del movimento di rollio
c. Riconoscimento della vite incipiente
d. Recupero immediato ed efficace della vite incipiente
11. Stabilità
a. Definizione di stabilità statica e stabilità dinamica
b. Stabilità longitudinale
c. Effetti del movimento del baricentro sul controllo del beccheggio
d. Stabilità laterale e stabilità direzionale
e. Correlazioni tra le diverse stabilità
12. Fattore di carico e manovre
a. Considerazioni strutturali
b. Manovre ed inviluppo delle raffiche
c. Limitazioni al fattore di carico, con o senza flaps
d. Variazioni al fattore di carico nelle virate e nelle richiamate
e. Limitazioni alla velocità di manovra
f.
Precauzioni in volo
13. Stress strutturale al suolo
a. Carichi laterali sul carrello
b. Atterraggio
c. Rullaggio e precauzioni durante le sterzate
PROCEDURE OPERATIVE
1.
ICAO - Annesso 6, Parte II - Operatività degli aeromobili
a. Premesse
b. Definizioni
c. Regole generali
d. Preparazione del volo e procedure in volo
e. Limitazioni operative e di prestazione
f.
Strumentazione ed equipaggiamenti
g. Strumenti per la comunicazione e la navigazione
h. Manutenzione
i.
Personale dell’equipaggio
j.
Indicazioni luminose a bordo
2.
ICAO - Annesso 12 - Ricerca e soccorso
a. Definizioni
b. Fasi di allerta
c. Procedure per i Piloti Responsabili (PIC) (paragrafi 5.8 e 5.9)
d. Segnalazioni usate nella ricerca e soccorso (paragrafo 5.9 e Appendice A)
3.
ICAO - Annesso 13 - Investigazioni a seguito di incidenti
a. Definizioni
b. Procedure nazionali
4.
Abbattimento del rumore
a. Procedure generali
SPL/LAPL(S)
Pag. 203
Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
b. SPL / LAPL (S) indicazioni alle fasi di decollo ed atterraggio
5. Inadempienze alle regolamentazioni aeronautiche
a. Violazioni
b. Sanzioni
PRESTAZIONE DI VOLO E PIANIFICAZIONE
1.
Pesi e bilanciamento
a. Limitazioni sul peso massimo
b. Limiti di posizione del baricentro, operazioni normali ed utility
c. Determinazione del peso e della posizione del baricentro, manuale dell’aeromobile e diagramma
di centraggio
2.
Decollo al traino od aliante a decollo autonomo
a. Corsa di decollo (TORA) e distanza di decollo (TODA)
b. Decollo e salita iniziale
c. Effetti del peso, del vento e dell’altitudine di densità
d. Effetti della superficie della pista e della pendenza
e. Utilizzo dei flaps
3.
Atterraggio
a. Effetti del peso, del vento, dell’altitudine di densità e della velocità di avvicinamento
b. Uso dei flaps
c. Effetti della superficie della pista e della pendenza
4.
Conduzione del volo aliante
a. Relazione tra quota e distanza percorribile
b. Diagrammi di prestazione - polare dell’ala
c. Massima salita
d. Autonomia oraria e distanza percorribile
e. Effetti di configurazione, peso, temperatura ed altitudine
f.
Planata
g. Effetti negativi di:
i.
Pioggia, ghiaccio
ii.
Condizioni della cellula
iii.
Uso dei flaps
5.
Conduzione del volo aliante a decollo autonomo
a. Relazione tra potenza necessaria e potenza disponibile
b. Diagrammi di prestazione
c. Rateo massimo e rampa massima di salita
d. Autonomia oraria e autonomia chilometrica
e. Effetti di configurazione, peso, temperatura ed altitudine
f.
Riduzione delle prestazioni durante le virate in salita
g. Planata
h. Effetti negativi di:
i.
Pioggia, ghiaccio
ii.
Condizioni della cellula
SPL/LAPL(S)
Pag. 204
Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
iii.
Uso dei flaps
CONOSCENZA GENERALE DEGLI AEROMOBILI
1.
Struttura della cellula
a. Componenti
b. Fusoliera, ali, piano di coda, deriva
c. Controlli primari
d. Trim e ipersostentatori (flap / slat)
e. Carrello di atterraggio
i.
Ruotino e impianto sterzante ove presente
ii.
Pneumatici e valutazione delle condizioni
iii.
Impianto frenante e precauzioni d’uso
iv. Sistemi di retrazione
2.
Carichi sulla cellula
a. Robustezza statica
i.
Fattore di sicurezza
ii.
Blocchi sui controlli e modalità d’uso
iii.
Precauzioni a terra e in volo
3.
Propulsori - Nozioni generali - ove presente
a. Concetti basilari sul motore a combustione interna a 4 tempi
b. Soluzioni costruttive principali
c. Preaccensione e detonazione, cause
d. Erogazione della potenza in funzione dei giri al minuto (RPM)
4.
Raffreddamento del propulsore - ove presente
a. Raffreddamento ad aria
b. Costruzione delle carenature ed alettatura dei cilindri
c. Flabelli, costruzione ed utilizzo
d. Strumenti per la misurazione della temperatura dei cilindri
5.
Lubrificazione del propulsore - ove presente
a. Scopi e modalità di lubrificazione
b. Sistemi di lubrificazione
c. Meccanismi per la circolazione dell’olio lubrificante
d. Requisiti per le pompe e i filtri dell’olio
e. Qualità e gradazioni degli oli lubrificanti
f.
Controllo di pressione e temperatura dell’olio
g. Meccanismi per il raffreddamento dell’olio
h. Riconoscimento di malfunzionamenti del sistema di lubrificazione
6.
Impianto di accensione - ove presente
a. Principi dell’accensione tramite magnete
b. Costruzione e funzionamento
c. Scopo e funzionamento dell’accoppiamento di impulso
d. Verifiche di funzionamento e riconoscimento di anomalie
e. Procedure operative per evitare l’imbrattamento delle candele
7.
Carburazione - ove presente
SPL/LAPL(S)
Pag. 205
Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
a. Concetti fondamentali sul carburatore
b. Costruzione e funzionamento
c. Metodi per il mantenimento del corretto rapporto aria-benzina
d. Taratura dei getti e della pompa di accelerazione
e. Effetti della quota
f.
Controllo manuale della miscelazione
i.
Mantenimento del corretto titolo della miscela
ii.
Limitazioni di utilizzo in condizioni di erogazione di elevata potenza
iii.
Metodi per evitare la detonazione
g. Valvola di cut-off del minimo
h. Funzionamento ed uso dei controlli principali
i.
Sistemi di induzione dell’aria
j.
Sistemi di induzione alternata dell’aria
k. Ghiaccio al carburatore, utilizzo dell’aria calda
l.
Sistemi di iniezione del carburante, principi e funzionamento
8.
Carburanti per uso aeronautico - ove presente
a. Classificazione dei carburanti
i.
Identificazione attraverso la colorazione
ii.
Requisiti di qualità
b. Metodi di ispezione del carburante per accertare contaminazione
c. Uso degli spurghi
9.
Impianto di alimentazione - ove presente
a. Serbatoi e linee di alimentazione del carburante
b. Sistemi di ventilazione
c. Pompe del carburante meccaniche ed elettriche
d. Alimentazione per gravità
e. Sistemi di selezione dei serbatoi
f.
Gestione del carburante disponibile
10. Eliche - ove presente
a. Nomenclatura delle eliche
b. Conversione della potenza del propulsore in spinta
c. Progettazione e costruzione delle eliche a passo fisso
d. Forze agenti sulle pale dell’elica
e. Variazione della velocità di rotazione (RPM) al variare della velocità all’aria
f.
Variazione dell’efficienza di spinta al variare della velocità all’aria
g. Progettazione e costruzione di eliche a passo variabile
h. Meccanismi di funzionamento delle eliche a passo variabile e giri costanti
i.
Effetti della variazione dell’angolo di calettamento delle pale
j.
Effetto mulino (“windmilling”)
11. Procedure di utilizzo del propulsore - ove presente
a. Accensione, procedure e precauzioni
b. Riconoscimento di malfunzionamenti
c. Riscaldamento, controlli sulla potenza e sugli impianti
d. Limitazioni su pressione e temperatura dell’olio
e. Limitazioni sulla temperatura delle teste dei cilindri
SPL/LAPL(S)
Pag. 206
Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
f.
Controlli sull’impianto di accensione e sugli altri impianti
g. Limitazioni sulla potenza erogabile
h. Raccomandazioni per evitare repentine variazioni della potenza richiesta
i.
Utilizzo del controllo della miscela
12. Impianto elettrico
a. Installazione e funzionamento dei generatori (dinamo o alternatori)
b. Sistemi di alimentazione elettrica in corrente continua (DC)
c. Batterie, capacità e ricarica
d. Voltmetri e amperometri
e. Fusibili e breakers
f.
Apparati e strumenti alimentati elettricamente
g. Riconoscimento di malfunzionamenti
h. Procedure nell’eventualità di malfunzionamenti
13. Impianto del vuoto - ove presente
a. Componenti
b. Pompe
c. Regolatori e indicatori del vuoto
d. Sistemi di filtraggio
e. Riconoscimento di malfunzionamenti
f.
Procedure nell’eventualità di malfunzionamenti
14. Sistema Pitot / Statico
a. Tubo di Pitot, funzionamento
b. Tubo di Pitot, principi e costruzione
c. Presa statica
d. Presa statica alternata
e. Errori di posizione
f.
Spurghi del sistema
g. Elementi di riscaldamento
h. Errori causati da ostruzioni o perdite del sistema
15. L’anemometro
a. Principi di costruzione e funzionamento
b. Relazione tra pressione di impatto e pressione statica
c. Definizione di velocità indicata (IAS), velocità calibrata (CAS) e velocità vera (TAS)
d. Errori dello strumento
e. Simbologia dello strumento, archi colorati
f.
Controlli di corretto funzionamento
16. L’altimetro
a. Principi di costruzione e funzionamento
b. Funzione delle sotto-scale
c. Effetti della densità atmosferica
d. Altitudine di pressione
e. Altitudine vera
f.
Modello ISA (International Standard Atmosphere)
g. Livelli di volo
h. Aspetto esteriore dello strumento (significato delle tre lancette)
SPL/LAPL(S)
Pag. 207
Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
i.
Errori dello strumento
j.
Controlli di corretto funzionamento
17. Il variometro
a. Principi di costruzione e funzionamento
b. Lettura dello strumento
c. Ritardo intrinseco dello strumento
d. Indicazione istantanea della velocità verticale (VSI)
e. Aspetto esteriore dello strumento
f.
Controlli di corretto funzionamento
18. Giroscopi
a. Principi
b. Rigidità giroscopica
c. Effetti giroscopici: precessione
19. Il virosbandometro
a. Meccanismo giroscopico
b. Scopo e funzionamento
c. Effetti della velocità
d. Aspetto esteriore dello strumento
e. Coordinamento della virata
f.
Indicazioni sul rateo di virata
g. Sistemi di alimentazione del virosbandometro
h. Lo sbandometro
i.
Principi
ii.
Aspetto esteriore
i.
Controlli di corretto funzionamento
20. L’orizzonte artificiale
a. Meccanismo giroscopico
b. Scopo e funzionamento
c. Aspetto esteriore
d. Interpretazione dello strumento
e. Limitazioni operative
f.
Sorgenti di alimentazione dello strumento
g. Controlli di corretto funzionamento
21. La bussola giroscopica
a. Meccanismo giroscopico
b. Scopo e funzionamento
c. Aspetto esteriore
d. Uso congiunto con la bussola magnetica
e. Meccanismo di regolazione
f.
Precessione apparente
g. Limitazioni operative
h. Sorgenti di alimentazione
i.
Controlli di corretto funzionamento
22. La bussola magnetica
a. Costruzione e funzionamento
SPL/LAPL(S)
Pag. 208
Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
b. Campo magnetico terrestre
c. Declinazione magnetica e deviazione residua
d. Errori in virata e in accelerazione
e. Precauzioni durante il trasporto di sorgenti di campi magnetici
f.
Controlli di corretto funzionamento
23. Strumenti di controllo del propulsore
a. Principi di funzionamento, aspetto e lettura di:
i.
Indicatore di temperatura dell’olio
ii.
Indicatore di pressione dell’olio
iii.
Indicatore temperatura della testa cilindri (CHT)
iv. Indicatore temperatura dei gas di scarico (EGT)
v. Indicatore di pressione nel collettore di aspirazione (MP)
vi. Indicatore di pressione del carburante (FP)
vii. Indicatore del flusso carburante (FF)
viii. Indicatori di quantità carburante nei serbatoi
ix. Indicatore velocità di rotazione del propulsore (RPM)
24. Altri strumenti
a. Principi di funzionamento, aspetto e lettura di:
i.
Vacuometro
ii.
Voltmetro ed amperometro
iii.
Sistemi (luminosi o acustici) di avvertimento
iv. Altri sistemi rilevanti per il tipo di velivolo impiegato
25. Aeronavigabilità
a. Validità dei certificati
b. Conformità ai requisiti
i.
Ispezioni periodiche
ii.
Conformità con il Manuale di Volo (o equivalente), istruzioni, limitazioni, placchette
iii.
Su SPL / LAPL (S) elementi al manuale di volo
iv. Compilazione ed aggiornamento dei documenti: libretto del motore, dell’elica, dell’aeroplano
v. Registrazione degli inconvenienti
c. Operazioni di manutenzione consentite ai piloti
NAVIGAZIONE
1. La forma del globo terrestre
a. Asse terrestre, poli
b. Meridiani di longitudine
c. Paralleli di latitudine
d. Ortodromie, cerchi minori, lossodromie
e. Emisferi, nord/sud, est/ovest
2. Cartografia
a. Mappe e carte topografiche per uso aeronautico
b. Proiezioni e loro proprietà
SPL/LAPL(S)
Pag. 209
Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
c. Conformità
d. Equivalenza
e. Scala
f.
Ortodromie e lossodromie
3.
La proiezione ortomorfica conforme (carte ICAO 1:500.000)
a. Proprietà principali
b. Costruzione
c. Convergenza dei meridiani
d. Aspetto di meridiani, paralleli, ortodromie e lossodromie
e. Scale e paralleli standard
f.
Raffigurazione delle altezze
4.
Direzione
a. Nord vero
b. Campo magnetico terrestre e declinazione magnetica, variazioni annuali
c. Nord magnetico
d. Componenti verticali ed orizzontali
e. Isogonie, linee agoniche
5.
Magnetismo del velivolo
a. Cause di alterazione del campo magnetico all’interno del velivolo
b. Deviazione residua della bussola magnetica
c. Errori della bussola magnetica in virata ed in accelerazione
d. Prevenzione delle interferenze magnetiche con la bussola
6.
Distanze
a. Unità di misura
b. Misura delle distanze in relazione alle proiezioni cartografiche
7.
Le carte nella navigazione pratica
a. Tracciare la propria posizione
b. Latitudine e longitudine
c. Prua e distanza
d. Uso del plotter
e. Misurazione di rotte e distanze
8.
Lettura delle carte
a. Analisi di una mappa
b. Topografia
c. Rilievi
d. Caratteristiche culturali
i.
Caratteristiche permanenti
ii.
Caratteristiche soggette a variazioni nel tempo
e. Preparazione della carta
f.
Tecniche di ripiegamento della carta per l’uso in volo
g. Lettura della carta in volo
h. Orientamento della carta
i.
Scelta dei checkpoint
j.
Anticipazione dei checkpoint
i.
Con contatto visivo continuo
SPL/LAPL(S)
Pag. 210
Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
ii.
Senza contatto visivo continuo
iii.
Con incertezza della posizione corrente
k. Simbologia aeronautica
l.
Informazioni aeronautiche
m. Conversione delle unità di misura
9. Principi di navigazione
a. IAS, CAS e TAS
b. Rotta vera e rotta magnetica
c. Velocità del vento, prua e velocità al suolo
d. Triangolo delle velocità
e. Calcolo della rotta e della velocità al suolo
f.
Deriva e angolo di correzione del vento (WCA)
g. Stimati di arrivo (ETA)
h. Navigazione stimata, stima della posizione, fix
10. Il regolo aeronautico
a. Calcoli di TAS, tempo e distanza
b. Conversione di unità di misura
c. Carburante necessario
d. Altitudine di densità, altitudine di pressione, altitudine vera
e. Stime del tempo in rotta (ETE) e tempo di arrivo (ETA)
f.
Soluzione del triangolo delle velocità
g. ASPL / LAPL (S)icazione di TAS e velocità del vento alla rotta
h. Determinazione della prua e della velocità al suolo
i.
Deriva e angolo di correzione del vento (WCA)
11. Tempo
a. Relazione tra Tempo Coordinato Universale (UTC) e Tempo Locale Medio (LMT)
b. Definizione degli orari di alba e tramonto
12. Pianificazione del volo
a. Selezione delle carte
b. Recupero delle informazioni meteorologiche per l’aeroporto di partenza, di arrivo e le tratte volate
c. Valutazione della situazione meteorologica
d. Tracciamento della rotta sulla carta
e. Considerazioni sugli spazi aerei interessati e sulle zone regolamentate / pericolose
f.
Uso dell’AIP e dei NOTAM
g. Interazione con gli Enti ATC all’interno di spazi aerei controllati
h. Considerazioni sull’uso del carburante
i.
Altitudini di sicurezza in volo
j.
Aeroporti alternati
k. Comunicazioni e frequenze degli Enti e dei radioaiuti
l.
Compilazione del flight log
m. Compilazione del modello di piano di volo ATC
n. Selezione dei checkpoint, marcature di tempi e distanze
o. Calcolo di pesi e centraggio
p. Calcolo delle prestazioni in funzione del peso
13. Metodi pratici di navigazione
SPL/LAPL(S)
Pag. 211
Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
a. Prue bussola e uso della targhetta delle deviazioni residue
b. Organizzazione delle attività in volo
c. Procedure di partenza, registrazioni sul log, regolazione dell’altimetro e impostazione della IAS
d. Mantenimento di prua e quota
e. Utilizzo della navigazione osservata
f.
Stima della posizione e dei checkpoint
g. Correzioni di prua e stimati di arrivo (ETA)
h. Procedure di avvicinamento, interazione con gli Enti ATC
i.
Completamento del flight log e compilazione del Quaderno Tecnico di Bordo
14. Ground Direction Finder - NO SPL
a. Principi
b. Aspetto esteriore e lettura
c. Portata
d. Errori ed accuratezza
e. Fattori che possono influenzare la portata e l’accuratezza
15. Radiofari non direzionali (NDB), strumenti ADF e RMI
a. Principi
b. Aspetto esteriore e lettura degli strumenti
c. Portata
d. Errori ed accuratezza
e. Fattori che influenzano portata ed accuratezza
16. VOR/DME
a. Principi
b. Aspetto esteriore ed interpretazione dello strumento
c. Portata
d. Errori ed accuratezza
e. Fattori che influenzano portata ed accuratezza
17. GNSS
a. Principi
b. Aspetto esteriore ed interpretazione dello strumento
c. Copertura
d. Errori ed accuratezza
e. Fattori che influenzano portata ed accuratezza
18. Radar di terra
a. Principi
b. Aspetto esteriore ed interpretazione dello strumento
c. Copertura
d. Errori ed accuratezza
e. Fattori che influenzano portata ed accuratezza
19. Radar secondario di sorveglianza
a. Principi (transponder)
b. Applicazioni
c. Aspetto estetico ed interpretazione dello strumento
d. Modalità di funzionamento e codici
SPL/LAPL(S)
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SPL / LAPL (S).6 TEST ED ESAMI
SPL / LAPL (S).6.1 AUTORIZZAZIONE PER I TEST DI ESAME
a.
Esame teorico
I candidati possono richiedere l'esame teorico solo dietro dichiarazione di idoneità), che viene rilasciata dopo il
completamento del corso di istruzione teorica e superamento del pre-esame interno alla DTO.
La certificazione di superamento corso ha una validità di 12 mesi. Qualora il richiedente non si sottoponga ad almeno
una parte dell’esame teorico durante questo periodo di validità, il richiedente necessiterà di un aggiornamento che verrà
stabilito in coordinamento con il responsabile dell’Addestramento.
b.
Test di abilitazione pratica
I candidati possono richiedere l'esame pratico solo dietro dichiarazione di idoneità che viene rilasciata dalla dopo il
completamento del corso di istruzione pratica, superamento del pre-esame pratico.
Il candidato deve aver superato l’esame teorico ENAC nei 24 mesi antecedenti al termine dell’addestramento pratico.
Tutta la documentazione riguardante l’addestramento sarà messa a disposizione dell’esaminatore.
SPL / LAPL (S).6.2 ESAMI TEORICI
a.
Test di Progresso
I test di progresso devono essere fatto dagli istruttori teorici come:
ü Prove intermedie nelle discipline per verificare che lo studente conosca gli argomenti trattati, e sia in grado di
procedere in modo adeguato con il corso.
In relazione ai risultati conseguiti dagli allievi, il Responsabile dell’Addestramento può disporre lezioni aggiuntive.
ü Prova finale interna , chiamato test pre-esame, al termine del corso teorico per verificare che gli studenti
abbiano compreso tutti gli argomenti con un test, con domande a risposta multipla e/o in modo interattivo
docente-studente.
ü Il superamento del controllo finale è necessario per essere ammessi all'esame teorico della SPL / LAPL (S)
b.
Esame teorico con commissione ENAC
I richiedenti una SPL / LAPL (S) devono dimostrare di possedere un livello di conoscenza teorica appropriato ai privilegi
rilasciati mediante il superamento di esami nei seguenti ambiti:
ü regolamentazione aeronautica,
ü prestazioni umane,
ü meteorologia,
ü comunicazioni;
ü principi del volo,
ü procedure operative
ü prestazioni in volo e pianificazione del volo,
ü conoscenza generale dell’aeromobile,
ü navigazione.
L’esame teorico comprende un totale di 120 domande a scelta multipla che coprono tutti gli argomenti del corso.
L’esame teorico deve essere superato entro 18 mesi decorrenti dalla fine del mese in cui il candidato ha tentato per la
prima volta l’ esame.
Qualora il candidato non supera uno degli esami previsti in 4 tentativi o non ha superato tutti gli esami in sei sedute e/o
nel periodo dei 18 mesi dovrà essere ripetuto l’esame in tutte le materie.
Il superamento degli esami teorici è valido per il rilascio di una licenza di pilota privato per un periodo di 24 mesi; che
decorrono dal giorno in cui il pilota completa con successo l’esame teorico.
Se durante l’esame il candidato è sorpreso a imbrogliare, l’ENAC vieta di sottoporsi a qualsiasi altro esame per un
periodo di almeno 12 mesi dalla data dell’esame nel quale sono stati scoperti.ARA.FCL.300
SPL / LAPL (S).6.3 ESAMI IN VOLO
a.
Controlli di progresso
SPL/LAPL(S)
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I controlli sullo stato di avanzamento durante l'attività di volo sono disposti in modo casuale dal responsabile
dell’addestramento a sua discrezione. Durante il controllo lo studente deve dimostrare di essere in grado di eseguire le
manovre previste mantenendo gli standard minimi .
I controlli di progresso possono essere utilizzati anche per valutare le prestazioni dell’istruttore di volo e di verificare
eventuali differenze nel processo di apprendimento tra allievi diversi.
Alla fine del corso è previsto un controllo di progresso, chiamato test pre-esame, il cui superamento è richiesto per
essere ammessi all’esame di volo per il conseguimento della SPL / LAPL (S).
Le tolleranze durante il test pre-esame sono le stesse utilizzate per l’esame con esaminatore di volo.
Se il risultato di un controllo sullo stato di avanzamento è parzialmente soddisfacente (PS) o insoddisfacenti (IS), l'intero
controllo deve essere ripetuto, dopo un addestramento nelle manovre in cui ha dimostrato carenze.
b.
Esame finale
Prima di potersi sottoporre al test di abilitazione per il rilascio della SPL / LAPL (S), il richiedente deve aver superato
l’Esame teorico con commissione ENAC , il pre-esame pratico ed ottenere l’attestazione per accedere all’esame finale.
Il richiedente una SPL / LAPL (S) deve dimostrare durante l’esame di possedere le capacità di eseguire in qualità di
pilota in Comando, sulla categoria di aeromobili appropriata, le procedure e le manovre pertinenti.
L’esame finale per il conseguimento della licenza SPL / LAPL (S) viene effettuato da un Esaminatore di volo (FE)
autorizzato da ENAC per tale scopo.
Gli allievi candidati devono avere ricevuto l’addestramento in volo sulla stessa classe o tipo di aeromobile di quello
utilizzato per l’esame.
Il test di abilitazione comprende le seguenti sezioni:
Sezione 1: operazioni pre - volo e partenza
Sezione 2: operazioni di volo
Sezione 3: procedure in rotta
Sezione 4: procedure di avvicinamento e di atterraggio
Sezione 5: procedure anormali e di emergenza Il contenuto del test di abilitazione è riportato di seguito:
Il contenuto del test di abilitazione è riportato di seguito:
SPL / LAPL (S)6.4 CONTENUTI DELLA PROVA PRATICA
SEZIONE 1
PRE-VOLO E PARTENZA
Uso della checklist, abilità del pilotaggio (controllo dell’aliante con riferimenti visivi esterni) Procedure di
sicurezza. Da applicare in tutte le sezioni
a
Ispezione prevolo, documentazione, Notam e analisi delle condizioni meteo
b
Peso e centraggio, calcolo delle prestazioni
c
Ispezione pre-volo e verifica delle operazioni di manutenzione
d
Controlli prima del decollo
SEZIONE 2
SEZIONE 2 (B) DECOLLO AL TRAINO AEREO
a
Segnali prima e durante il decollo, inclusi segnali o comunicazioni con il pilota trainatore per ogni
problema
b
Rullaggio ed inizio della salita
c
Sgancio d’emergenza (simulazione o descritto)
d
Corretta posizione durante il traino in volo rettilineo ed in virata
e
Fuori posizione e rimessa
f
Sgancio corretto dal traino
g
Sicurezza e controllo durante tutta la fase del traino
SPL/LAPL(S)
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SEZIONE 3 MANOVRE GENERALI
a
Mantenimento del volo livellato: altitudine e controllo della velocità
b
Virate coordinate a media inclinazione (30°), sicurezza nella procedura ed evitare le collisioni
c
Virate per angoli certi con punti di riferimento esterni e l’uso della bussola
d
Volo a grande angolo di attacco (volo a bassa velocità)
e
Stallo e rimessa
f
Inizio di vite e rimessa
g
Virata a 45° di inclinazione, sicurezza nella procedura ed evitare le collisioni
h
Navigazione e consapevolezza dell'area locale
SEZIONE 4 CIRCUITO, AVVICINAMENTO ED ATTERRAGGIO
a
Procedure di avvicinamento all’aeroporto
b
Evitare le collisioni: visualizzazioni esterne
c
Controlli pre atterraggio
d
Circuito, avvicinamento ed atterraggio
e
Precisione nell’atterraggio (simulazione di un fuori campo e campo corto
f
Atterraggio con vento al traverso se vi sono le condizioni
SPL / LAPL (S).6.5 SVOLGIMENTO DEL TEST DI ABILITAZIONE
Se il richiedente sceglie di terminare l’esame per motivi considerati inadeguati dall’Esaminatore, l’esame va ripetuto per
intero. Se invece è terminato per motivi considerati adeguati dall’Esaminatore, solo le parti non effettuate devono essere
ripetute in un altro volo.
Qualsiasi manovra o procedura di prova può essere ripetuta una volta. Lo FE può interrompere l’esame in qualsiasi
momento, se ritiene che la dimostrazione della capacità di volare dell’allievo richieda un re-test completo.
Il richiedente deve essere responsabile della pianificazione del volo e dovrebbe assicurarsi che tutte le
attrezzature e la documentazione per l'esecuzione del volo siano a bordo.
Il richiedente deve indicare alla FE i controlli e le mansioni svolte.
I controlli devono essere completati in conformità con il manuale di volo o la checklist autorizzata per l'aliante
su cui è stato effettuato il test.
SPL / LAPL (S).6.6 TOLLERANZE DURANTE L’ESAME AMC1 FCL235(d)
Il richiedente deve dimostrare la capacità di:
far operare l'aliante entro i suoi limiti;
completare tutte le manovre con scorrevolezza e precisione;
esercitare il buon giudizio e l'abilità nella gestione del mezzo;
applicare le conoscenze aeronautiche;
mantenere il controllo dell’aliante in ogni momento in modo tale che l'esito positivo di una procedura o di una
manovra non sia mai seriamente messo in dubbio.
I seguenti limiti sono una guida generale. L’Esaminatore terrà conto delle condizioni di turbolenza e delle caratteristiche
di manovrabilità e prestazioni del velivolo utilizzato.
SPL / LAPL (S).6.7 CONDIZIONI DI SUPERAMENTO DELL’ESAME PRATICO AMC1 FCL235(d)
Il test di abilitazione è diviso in sezioni separate, le quali rappresentano tutte le diverse fasi del volo adatte alla categoria
di aeromobili utilizzata.
Il non superamento di una parte di una sezione comporta il non superamento di tutta la sezione. Il non
superamento di più di una sezione comporta invece il non superamento di tutto il test.
SPL/LAPL(S)
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Qualora il richiedente non superi una sezione soltanto, può ripetere quella sezione.
In caso di ripetizione del test , il non superamento di una sezione determina il mancato superamento di tutto il
test.
Il non superamento di tutte le sezioni del test dopo 2 tentativi comporta la necessità di sottoporsi a un
addestramento aggiuntivo
SPL / LAPL (S).6.8 REGOLE PER L’ADDESTRAMENTO CONNESSO AD UN RIESAME
a.
Corso di aggiornamento teorico
Se l'esame teorico non viene superato il partecipante deve effettuare un addestramento su SPL / LAPL (S)
supplementare prima di ripetere il test.
Il tipo e il contenuto del corso di aggiornamento sono stabiliti dal Responsabile dell’Addestramento.
b.
Corso di aggiornamento al volo
Se il risultato del test di abilitazione è parzialmente soddisfacente
(PS) o insoddisfacenti
(IS),il responsabile
dell’addestramento stabilirà un corso di aggiornamento prima di essere presentato per ripetere il test.
PROGRAMMA CONSEGUIMENTO SPL / LAPL (S)
Questo capitolo descrive in dettaglio l'istruzione data ai partecipanti, come viene insegnata durante il corso e il sistema
utilizzato per verificare i progressi degli studenti.
SPL / LAPL (S).7 SINTESI DEL CORSO SPL / LAPL (S)
REQUISITI
14 anni per il primo volo da solista; 16 anni per il conseguimento della
Età FCL.200
licenza SPL / LAPL (S)
Certificato Medico
Almeno di classe 2
Conoscenza lingua Inglese
Almeno livello 4 (((solo per SPL / LAPL (S) con radiotelefonia in inglese)
Corso FCL.210
Aver superato positivamente il corso SPL / LAPL (S)
ADDESTRAMENTO TEORICO
ADDESTRAMENTO PRATICO
(e)
Legge aeronautica e procedure ATC
14 h
Per una licenza SPL
- LAPL(S) bisogna
completare almeno 15 ore di volo di istruzione
Conoscenza generale aeromobili
16 h
in aliante, o alianti motorizzati, includendo
almeno:
Prestazioni di volo e pianificazione
8 h
(1)
SPL/LAPL(S)
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Attività a doppio comando 10 ore
Prestazioni umane
8 h
(2)
Attività con allievo solo a bordo 2 ore
(3)
Meteorologia
12 h
almeno 45 decolli e atterraggi
(4)
Navigazione
18 h
1 volo di distanza di almeno 50 km da solo
DETTAGLIO
Pilota, oppure un volo di distanza di almeno
ORE
100 Km in doppio comando
Procedure Operative
6 h
(5)
Attività DC o SP a discrezione del pilota
Principi del volo
14 h
istruttore 3 ore
(6)
Delle 15 ore previste, Massimo 7
possono essere completate in TMG
Comunicazioni
10 h
Corso macchina
4 h
Questionari intermedi e finale
10 h
Lezioni aggiuntive **
10 h
Totale
130 h
Totale
---------------------
15:00
** A facoltà del Responsabile dell’addestramento, in relazione agli esiti dei questionari intermedi
SPL / LAPL (S).7.1 STRUTTURA DEL CORSO TEORICO
L’addestramento tratta gli argomenti di teoria in modo integrato, tenendo conto in particolare dei rischi specifici
connessi alla SPL / LAPL (S) e al tipo di attività.
Le lezioni teoriche sono così suddivise:
SPL/LAPL(S)
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ADDESTRAMENTO TEORICO
Legge aeronautica e procedure ATC
14 h
Conoscenza generale aeromobili
16 h
Prestazioni di volo e pianificazione
8 h
Prestazioni umane
8 h
Meteorologia
12 h
Navigazione
18 h
Procedure Operative
6 h
Principi del volo
14 h
Comunicazioni
10 h
Corso macchina P92J C150
4 h
Questionari intermedi e finale
10 h
Lezioni aggiuntive **
10 h
Totale
130 h
** A facoltà dell’HT, in relazione agli esiti dei questionari intermedi
SPL / LAPL (S).7.2 PIANO DELLE LEZIONI
Il piano delle lezioni si basa su due ore di lezione al giorno per 2 giorni a settimana.
Il programma delle lezioni deve essere pubblicato dal Responsabile dell’addestramento ed essere a disposizione degli
insegnanti e degli studenti almeno una settimana prima dell'inizio del mese successivo.
Variazioni al programma possono essere richieste da un insegnante solo per motivi particolari. Qualsiasi modifica al
programma delle lezioni deve essere autorizzata dal Responsabile dell’addestramento.
La sequenza delle lezioni e degli argomenti da insegnare, il calendario delle lezioni teoriche sono riportato allegato 3
Essa può essere adattata dal docente in base alle esigenze di addestramento, ma tutte le voci del Programma teorico
essere trattate durante il corso.
SPL / LAPL (S).7.3 INTEGRAZIONE DEI SILLABI
L’ istruzione teorica è pianificata in modo da garantire che agli studenti vengano fornite le conoscenze teoriche
necessarie prima di iniziare l’addestramento in volo.
La tabella seguente evidenzia la connessione tra gli argomenti di teoria e gli esercizi di volo.
In particolare l’addestramento in volo ha inizio solo dopo il superamento da parte dell’allievo del questionario intermedio
sulle seguenti materie: Nozioni generali dell’aeromobile, Principi del volo, Corso macchina.
SPL/LAPL(S)
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ARGOMENTI TEORICI
ESERCITAZIONI DI VOLO
Nozioni generali dell’aeromobile
Esercizio 1, 3
Nozioni generali dell’aeromobile
Sicurezza del volo
Esercizio 2, 4,5
Principi del volo
Procedure operative Regole dell’aria
Esercizio 6,7
Principi del volo
Esercizio 8,9
Regole dell’aria
Esercizio 9, 10, 11
Comunicazioni
Esercizio 12,13, 14, 15
Prestazioni e pianificazione
Navigazione
Esercizio 16, 17
Meteorologia
Esercizio 16, 17
Meteorologia
Esercizio 17
Fattore umano
SPL / LAPL (S).7.4 LEZIONI TEORICHE
Vedi allegato 3
SPL/LAPL(S)
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SPL / LAPL (S).8 CORSO PRATICO
Il programma si sviluppa come riportato nella seguente tabella.
Fasi
DC
SOLO
Dc/Solo
TOTALE
ESERCITAZIONE
(HH:MM)
(HH:MM)
(HH:MM)
(HH:MM)
Basico - DC
7:00
7:00
Dal 1 al 12
Fase 1
Basico
Decollo SOLO - SP
00:15
07:15
13
Fase 2
Intermedia
Solo / Doppio comando
Dal 1 al 12
Discrezionale
basico o avanzato
03:00
10:15
o
(SP/DC)
Dal 14 al 16
Fase 3
Voli Solo - SP
01:45
12:00
15
Consolidamento
Check - DC
00:45
12:45
Dal 1 al 16
Fase 4
02:00
14:45
17
Volo Distanza 100km DC
Navigazioni
(1:30)
Volo Distanza 50Km SP
Pre Skill Test - DC
00:15
15:00
Dal 1 al 17
Totale
10:00
2:00
3:00
Nota: delle 15 ore totali, un massimo di 7 possono essere completate in TMG
Nota: I decolli ed atterraggi devono essere almeno n° 45
Per ogni volo l’istruttore compila al termine del volo un rapporto della missione di volo che riporta le manovre dimostrate
e quelle eseguite dall’allievo oltre alla valutazione dell’istruttore.
Le valutazioni dell’istruttore sono:
1 = Insufficiente
2= Mediocre
3 = Sufficiente
4 = Buono
5= Ottimo
In caso di missione di volo classificata insufficiente (1) o mediocre (2) la stessa sarà ripetuta al completo e recherà la
numerazione della stessa missione di volo con l’aggiunta di bis, ter, etc.
In caso di inattività dell’allievo per un periodo superiore a 30 giorni l’istruttore compila il rapporto “ Ripresa volo “ in cui
vengono ripetute tutte le manovre basiche dimostrate.
Gli istruttori possono anticipare o posticipare alcuni voci in caso di necessità (ad esempio cattivo tempo, progresso
anormale dello studente, ecc.) In questo caso le caselle di valutazione devono essere lasciate vuote. Nella casella
NOTE può essere scritto il motivo della mancata esecuzione della manovra.
Le manovre non effettuate devono essere completate il più presto possibile al fine di riprendere l’addestramento come
previsto. In ogni caso tutti le voci che caratterizzano le esercitazioni devono essere praticate prima della fine del corso.
Gli istruttori devono controllare prima del volo i rapporti di volo contenuti nella cartella dell’allievo e utilizzarli per la
definizione delle manovre da effettuare.
Nelle pagine che sono riportate i rapporti delle singole missioni di volo previste dal programma per il conseguimento
della licenza di ilota privato di velivolo.
SPL/LAPL(S)
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SPL / LAPL (S).8.1 MISSIONI DI VOLO PER CONSEGUIMENTO
Vedi allegato 4
SPL / LAPL (S).9 REQUISITI PER IL PRIMO VOLO DA SOLISTA
1)
Primo decollo da solista
Il primo volo da solista può essere pianificato solo dopo che l'istruttore abbia assicurato che lo studente ha raggiunto il
livello di addestramento previsto.
Prima del volo l'istruttore deve verificare che:
L’allievo abbia compiuto il 14^ anno ed in possesso del certificato medico , almeno 2* classe.
l'aeromobile sia efficiente e controllato ,
la visibilità sia 8 km o più ,
Il vento al decollo sia inferiore a 10 kts con una componente trasversale inferiore a 5 nodi,
la base delle nubi sia di almeno 3.000 ft ,
il briefing pre-volo svolto dallo studente sia stato soddisfacente .
Nota: Prima di consentire all’allievo di intraprendere il suo primo volo da solista, l’istruttore deve garantire che l’allievo
sia in grado di utilizzare le comunicazione R/T.
L'istruttore deve informare il Responsabile dell’addestramento prima dell'inizio di ogni primo volo da solista.
2)
Primo volo di navigazione da solista
Prima di consentire allo studente di effettuare un volo di navigazione da solista l'istruttore deve verificare che:
L’allievo abbia programmato correttamente la navigazione.(Percorso, Pianificazione della Navigazione , Calcolo
del Peso e Centraggio, Prestazioni in decollo e atterraggio)
Il meteo e Notams siano stati controllati e analizzati,
Il piano di volo ATS sia stato presentato e verificare la conoscenza delle procedure di chiusura del piano di volo
in caso di atterraggio in Aeroporto privi di servizio ATS.
Le condizioni meteo al decollo, in rotta, atterraggio e alternato siano secondo le VFR per almeno un'ora prima
del decollo e un'ora dopo l’atterraggio.
L’Allievo sia a conoscenza di come dirottare su un ’aeroporto Alternato,
I documenti e le carte prescritte siano a bordo,
L'aereo sia efficiente e controllato,
Il vento di decollo sia meno di 15 nodi con una componente trasversale inferiore a 7 nodi,
La base delle nubi sia superiore a 3.000 ft.
SPL / LAPL (S).10 METODI DI LANCIO
a) I privilegi di LAPL (S) devono essere limitati al metodo di lancio incluso nel test di abilitazione. Questa
limitazione può essere rimossa quando il pilota ha completato:
(1) nel caso del lancio al verricello e del lancio con auto, un minimo di 10 lanci in doppio comando e 5
lanci da solo pilota sotto supervisione;
(2) in caso di traino aereo o di self-launch un minimo di 5 lanci in doppio comando e 5 lanci da solo
pilota sotto supervisione. In caso di self-launch, possono essere impartite istruzioni di doppio comando in un
TMG;
(3) in caso di lancio con elastico, almeno 3 lanci eseguiti in doppio comando o come solo pilota sotto
supervisione.
(b) Il completamento dei lanci di addestramento aggiuntivi deve essere registrato nel logbook e firmato
dall'istruttore.
SPL/LAPL(S)
Pag. 221
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(c) Al fine di mantenere i propri privilegi in ciascun metodo di lancio, i piloti devono completare un minimo di 5
lanci negli ultimi 24 mesi, ad eccezione del lancio con elastico, nel qual caso i piloti devono aver completato
solo 2 lanci.
(d) Quando il pilota non soddisfa i requisiti di cui alla lettera c), deve eseguire il numero aggiuntivo di lanci che
in doppio comando o da solo sotto la supervisione di un istruttore al fine di rinnovare i privilegi.
SPL/LAPL(S)
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PIANO DI ADDESTRAMENTO PER L’ABILITAZIONE AL TRAINO ALIANTI
GENERALITA’
Il presente manuale fornisce le informazioni per la conduzione di un corso per il conseguimento
dell’abilitazione al traino alianti agli iscritti alla Organizzazione di Addestramento Dichiarata “ Aero Club
Padova“.
Fornisce informazioni sulle norme Part-FCL riguardanti i contenuti del corso teorico e pratico.
TRA.1 SCOPO DEL CORSO
L'obiettivo del corso “ABILITAZIONE AL TRAINO ALIANTI” è di addestrare l’allievo pilota a volare in modo
sicuro ed efficiente secondo le regole del volo a vista e di avere i privilegi di operare il traino alianti.
TRA.2 REQUISITI FCL.805
Il richiedente di una Abilitazione al traino alianti:
a) I titolari di una licenza di pilota con privilegi per pilotare aeroplani o TMG possono trainare alianti
solo quando siano in possesso del titolo.
b) I richiedenti di un’abilitazione al traino di un aliante devono aver completato:
c) almeno 30 ore di volo come pilota in comando e 60 decolli e atterraggi su velivoli, se l'attività
deve essere effettuata su velivoli o in TMG, se l'attività deve essere svolta in TMG, completata
dopo il conseguimento della licenza
d) Il corso di formazione include:
(i) istruzione teorica sulle operazioni e le procedure di traino;
(ii) almeno 10 voli di istruzione trainando un aliante, compresi almeno 5 voli istruzionali a doppio comando;
e
(iii) ad eccezione dei titolari di una LAPL (S) o di un SPL, 5 voli di familiarizzazione su un aliante che viene
trainato da un aeromobile.
(iv) a discrezione del responsabile dell’addestramento, E’ prevista una fase iniziale costituita da 1 ora di volo
su a/m con a bordo un Istruttore o pilota incaricato. Questa fase iniziale ha il solo scopo di fornire al candidato
pilota trainatore un aiuto nella familiarizzazione con le procedure in vigore presso l’aeroporto di Padova.
In questo volo sarà anche possibile capire se l’attività come PIC dichiarata dal candidato, sarà ritenuta
sufficiente per procedere nella formazione al traino alianti o si dovrà richiedere dell’attività integrativa.
TRA.3 RESTRIZIONI PER I VOLI A SOLO PILOTA FCL 020
Un allievo pilota non deve volare come solista a meno che non venga autorizzato e supervisionato da un
istruttore di volo.
TRAINO ALIANTI
Pag. 223
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TRA.4 SILLABI DI ADDESTRAMENTO FCL.805
Il richiedente di un’abilitazione al traino alianti deve completare l'addestramento richiesto in conformità con
i sillabi di volo e di teoria i cui elementi principali sono di seguito riportati.
TRA.4.1 SILLABI DI VOLO FCL.805
Il sillabus di volo per ABILITAZIONE AL TRAINO ALIANTI comprende:
procedure di decollo (decollo normale e con vento al traverso);
virate di 360 ° al traino con un angolo di 30 ° e oltre;
discesa con aliante al traino;
procedura di sgancio aliante;
atterrando con la fune di traino collegata (se applicabile);
procedura di rilascio della fune di traino in volo;
procedura di retrazione della fune di traino in volo (se applicabile);
procedure di emergenza (simulazione);
segnali e comunicazioni durante il traino.
TRA.4.2 SILLABI DI TEORIA FCL.805
Il sillabus di teoria per ABILITAZIONE AL TRAINO ALIANTI comprende:
Il programma teorico della conoscenza dovrebbe riguardare la revisione o la spiegazione di:
normative sui voli al traino;
attrezzature per l'attività di rimorchio;
tecniche di traino di alianti
PROGRAMMI DI ADDESTRAMENTO
TRA.5 ESERCITAZIONI DI VOLO FCL.805
Questo paragrafo riporta una descrizione del contenuto di tutte le esercitazioni di volo che saranno
insegnate durante l'addestramento.
I contenuti di ogni missione di volo sono dettagliati nel programma specifico, riportato nella parte B di
questo manuale, al fine di consentire a istruttori e studenti di essere pronti e ben preparati per gli esercizi
che devono essere effettuati.
L'ordine effettivo dipende dai seguenti fattori interdipendenti che devono essere considerati dall’istruttore
di volo:
- i progressi dell’allievo e le sue capacità;
- le condizioni meteorologiche;
- il tempo di volo disponibile;
- considerazioni di tecnica istruzionale;
- l'ambiente operativo locale;
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Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
- l’applicabilità degli esercizi al velivolo.
Ciascuno degli esercizi di volo comporta la necessità che l’allievo sia consapevole della necessità di
possedere una buona capacità di gestione del volo e di saper guardare-fuori, che devono essere
sottolineate dal FI con continuità.
Se una manovra viene rinviata la relativa casella sullo statino di volo va lasciata vuota.
Una esercitazione può richiedere più di un volo per essere completata, vale a dire quando lo studente ha
acquisito la giusta confidenza con la manovra di volo o con la sua idea di base.
Una esercitazione va normalmente completata positivamente prima di passare alla successiva. L’Istruttore
può comunque decidere di concludere l'esercizio con un volo a DC o un volo da solista.
L’ Addestramento pratico comprende le seguenti esercitazioni di volo:
(1) La numerazione degli esercizi dovrebbe essere utilizzata principalmente come un elenco di riferimento degli
esercizi e come una guida di sequenziamento delle istruzioni di ampio respiro; pertanto le dimostrazioni e le pratiche
non devono necessariamente essere fornite nell'ordine elencato.
(2) Gli esercizi di volo dovrebbero riguardare la revisione o la spiegazione dei seguenti esercizi:
1.
Controlli e limitazioni dell’attrezzatura di traino
a. funi
b. ganci
c. piastrine
d. sistema di auto avvolgimento (ove presente)
2.
Manovre preliminari
a. Aggancio cavo /srotolamento cavo
b. Posizione corretta rispetto all’aliante
c. Controllo delle operazioni e tensione del cavo
3.
Decollo normale e con vento al traverso e salita
4.
Traino normale
a. Sgancio e virata di allontanamento
b. Discesa e precauzioni nell’uso del motore
c. Sgancio del cavo / retrazione del cavo ed atterraggio
5.
Spirali complete al traino (360°), con inclinazioni di 30° a sinistra e destra
6.
Discesa con aliante al traino
7.
Emergenze:
a. avaria motore in decollo o in salita iniziale
b. scelta della zona di atterraggio
c. possibili deviazioni
d. quota minima di rientro con motore in avaria
e. posizioni inusuali con aliante al traino
8.
Circuiti di traffico, sgancio cavo (simulato) e comunicazioni basilari
TRA.5.1 ISTRUZIONI TEORICHE FCL.805
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1.
Richiamo delle nozioni di potenza disponibile e necessaria
2.
Richiamo delle nozioni di stallo nelle varie configurazioni, in volo rettilineo ed in virata
3.
Influenza del peso dell’aliante nello sforzo trainante necessario
4.
Limitazioni di peso trainabile
5.
Caratteristiche di decollo e salita del velivolo con aliante al traino, con decollo da pista normale ed erbosa;
influenza della quota e della temperatura
6.
Controlli e limitazioni dell’attrezzatura di traino
a. funi
b. ganci
c. piastrine
d. sistema di auto avvolgimento (ove presente)
7.
Manovre preliminari
a. Aggancio cavo /srotolamento cavo
b. Posizione corretta rispetto all’aliante
c. Controllo delle operazioni e tensione del cavo
8.
Decollo normale e con vento al traverso e salita
9.
traino normale
a. Sgancio e virata di allontanamento
b. Discesa e precauzioni nell’uso del motore
c. Sgancio del cavo / retrazione del cavo ed atterraggio
d. Atterraggio con fune di traino collegata
10. Spirali complete al traino, con inclinazioni di 30° a sinistra e destra
11. Discesa con aliante al traino
12. Emergenze:
a. avaria motore in decollo o in salita iniziale
b. scelta della zona di atterraggio
c. possibili deviazioni
d. quota minima di rientro con motore in avaria
e. posizioni inusuali con aliante al traino
13. Circuiti di traffico, sgancio cavo e comunicazioni basilari (Padova)
14. Controlli esterni per evitare le collisioni
15. Normative sui voli al traino
TRA.6 TEST DI ABILITAZIONE AL TRAINO ALIANTI
Non è prescritto accertamento di idoneità ministeriale; per l’Abilitazione al Traino di Alianti non è previsto uno Skill
Test con Ispettore di volo o Esaminatore di volo ENAC.
La registrazione dell’addestramento pratico avviene sul log book dell’allievo pilota:
I voli in doppio comando dovranno essere riportati nella colonna DUAL, nella colonna PIC dovrà essere
riportato il nome dell’FI che apporrà la sua firma, nei REMARK dovrà essere riportata la dicitura “Abilitazione
al Traino Alianti”
TRAINO ALIANTI
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I 5 voli da solo pilota, se effettuati, dovranno essere riportati nella colonna PIC, nei REMARK dovrà essere
riportata la dicitura “Abilitazione al Traino Alianti”
I 5 voli in aliante, se effettuati, dovranno essere riportati nella colonna DUAL, nella colonna PIC dovrà essere
riportato il nome dell’FI che apporrà la sua firma, nei REMARK dovrà essere riportata la dicitura “Abilitazione
al Traino Alianti
L’abilitazione sarà trascritta sulla licenza dalla direzione circoscrizionale dell’ENAC sulla dichiarazione prodotta dalla
scuola dell’Aeroclub.
TRA.7 PRIVILEGI - LIMITI ALL’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ IN TMG -SPL-LAPL(S)
(1)
I privilegi delle classificazioni di traino di alianti devono essere limitati agli aeroplani o al TMG, a
seconda dell'aeromobile con cui ha completato le istruzioni di volo. I privilegi saranno estesi se il
pilota è in possesso di una licenza per velivoli o TMG e ha completato con successo almeno:
a.
3 voli di addestramento doppio che coprono l'intero programma di addestramento di traino in
entrambi gli aeromobili, a seconda dei casi.
(2)
Al fine di esercitare i privilegi dell’abilitazione al traino di alianti, il titolare dell’abilitazione deve
aver completato un minimo di 5 traini negli ultimi 24 mesi.
(3)
Se il pilota non soddisfa i requisiti di cui al punto (2), prima di riprendere l'esercizio dei suoi
privilegi, deve completare i traini mancanti con o sotto la supervisione di un istruttore.
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PIANO DI ADDESTRAMENTO PER MODO DI LANCIO SELF LAUNCHING MOTOR GLIDER
GENERALITA’
Il presente manuale fornisce le informazioni per la conduzione di un corso per il conseguimento del modo di lancio
“Self Launching Motor Glider” agli iscritti alla Organizzazione di Addestramento Dichiarata “ Aero Club Padova“.
Fornisce informazioni sulle norme Part-FCL riguardanti i contenuti del corso teorico e pratico, gli esami teorici e pratici
effettuati a cura dell’ENAC.
SLMG.1 SCOPO DEL CORSO
L'obiettivo del corso “Self Launching Motor Glider” è di addestrare l’allievo pilota a volare in modo sicuro ed efficiente
secondo le regole del volo a vista e di avere i privilegi di operare.
SLMG.2 REQUISITI FCL.130.S
Il richiedente di un modo di lancio al “Self Launching Motor Glider (SLMG):
(f)
Essere in possesso della licenza di aliante SPL o LAPL(S)
(g)
completare un corso di addestramento. Il corso comprende l’istruzione teorica e l’addestramento di
volo appropriati ai privilegi rilasciati.
(h)
Aver completato:
a. Almeno 5 decolli a doppio comando con FI(S)
i.
I voli a doppio comando possono essere impartiti con un TMG
b. Almeno 5 decolli da solo pilota sotto la supervisione di un FI(S)
SLMG.3 RESTRIZIONI PER I VOLI A SOLO PILOTA FCL 020
(1)
Un allievo pilota non deve volare come solista a meno che non venga autorizzato e supervisionato da un
istruttore di volo.
SLMG.4 SILLABI DI ADDESTRAMENTOFCL130.S
Il richiedente di un modo di lancio “Self Launching Motor Glider (SLMG) deve completare l'addestramento richiesto in
conformità con i sillabi di volo e di teoria i cui elementi principali sono di seguito riportati.
SLMG.4.1 SILLABI DI VOLO FCL.130.S
Il sillabus di volo per il modo di lancio Self Launching Motor Glider comprende:
familiarizzazione con il SLMG:
esercitazioni di emergenza
preparazione per operazioni prima e dopo il volo
procedure di estrazione e retrazione del motore;
avviamento del motore e precauzioni di sicurezza;
controlli pre-decollo;
procedure di riduzione del rumore;
rullaggio
controlli durante e dopo il decollo;
decollo contro vento;
decollo con vento al trasverso;
Volo Rettilineo orizzontale
SLMG
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Virate
Stalli
spegnimento del motore e procedure;
decollo abortito;
decollo alle massime prestazioni (campo corto e distanza dagli ostacoli);
procedure e tecniche di decollo corto e da campo morbido e calcoli delle prestazioni.
SLMG.4.2 SILLABI DI TEORIA FCL.130.S
Il sillabus di teoria per corso di lancio Self Launching Motor Glider comprende:
Il programma teorico della conoscenza dovrebbe riguardare la revisione o la spiegazione di:
Principi di volo:
Procedure operative per SLMG:
Prestazioni e pianificazione del volo:
Conoscenza generale del velivolo:
PROGRAMMI DI ADDESTRAMENTO
SLMG.5 ESERCITAZIONI DI VOLO FCL130.S
Questo paragrafo riporta una descrizione del contenuto di tutte le esercitazioni di volo che saranno insegnate durante
l'addestramento.
I contenuti di ogni missione di volo sono dettagliati nel programma specifico, riportato nella parte B di questo manuale,
al fine di consentire a istruttori e studenti di essere pronti e ben preparati per gli esercizi che devono essere effettuati.
L'ordine effettivo dipende dai seguenti fattori interdipendenti che devono essere considerati dall’istruttore di volo:
-
i progressi dell’allievo e le sue capacità ;
-
le condizioni meteorologiche;
-
il tempo di volo disponibile;
-
considerazioni di tecnica istruzionale;
-
l'ambiente operativo locale;
-
l’applicabilità degli esercizi al velivolo.
Ciascuno degli esercizi di volo comporta la necessità che l’allievo sia consapevole della necessità di possedere una
buona capacità di gestione del volo e di saper guardare-fuori, che devono essere sottolineate dal FI con continuità.
Se una manovra viene rinviata la relativa casella sullo statino di volo va lasciata vuota.
Una esercitazione può richiedere più di un volo per essere completata, vale a dire quando lo studente ha acquisito la
giusta confidenza con la manovra di volo o con la sua idea di base.
Una esercitazione va normalmente completata positivamente prima di passare alla successiva. L’Istruttore può
comunque decidere di concludere l'esercizio con un volo a DC o un volo da solista.
L’ Addestramento pratico comprende le seguenti esercitazioni di volo:
(1) La numerazione degli esercizi dovrebbe essere utilizzata principalmente come un elenco di riferimento degli
esercizi e come una guida di sequenziamento delle istruzioni di ampio respiro; pertanto le dimostrazioni e le pratiche
non devono necessariamente essere fornite nell'ordine elencato.
(2) Gli esercizi di volo dovrebbero riguardare la revisione o la spiegazione dei seguenti esercizi:
Esercizio 1: familiarizzazione con il SLMG/TMG:
(A) caratteristiche del SLMG/TMG;
(B) layout della cabina di guida;
(C) sistemi;
(D) liste di controllo, esercitazioni e controlli.
Esercizio 1e: esercitazioni di emergenza:
(A) azione in caso di incendio a terra e in aria;
(B) incendio in cabina motore e impianto elettrico;
(C) guasto dei sistemi;
(D) le esercitazioni di fuga, l'ubicazione e l'uso delle attrezzature di emergenza e delle uscite.
Esercizio 2: preparazione per operazioni prima e dopo il volo:
(A) documenti di manutenzione;
SLMG
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(B) equipaggiamento richiesto, mappe, ecc .;
(C) verifiche esterne;
(D) verifiche interne;
(E) cablaggio e regolazione del sedile o del timone;
(F) controlli di avviamento e riscaldamento;
(G) controlli di potenza;
(H) controlli di chiusura dei sistemi e spegnimento motore;
(I) parcheggio, sicurezza e picchetto (ad esempio legatura);
(J) completamento del foglio di autorizzazione e dei documenti di manutenibilità.
Esercizio 3: procedure di estrazione e retrazione del motore:
(A) Verificare di essere in condizioni di sicurezza;
(B) Seguire check list e quanto riportato nel manuale di volo;
Esercizio 4: avviamento del motore e precauzioni di sicurezza:
(A)
Chiudere tettuccio;
(B)
Controllo rifornimento carburante;
(C)
Rubinetto benzina su aperto;
(D)
Aria Carburatore se necessario;
(E)
Manetta gas al minimo;
(F)
Inserire interruttore generale;
(G)
Interruttore accensione in posizione inserita;
(H)
Tenere frenato;
(I)
Verificare area libera
(J)
“Urlare” via dall’elica;
(K)
Azionare avviamento;
(L)
All’accensione, portare i giri come da manuale;
(M)
Verificare strumenti motore;
(N)
Se la pressione dell’olio non sale entro 30”, spegnere;
(O)
Scaldare il motore come da manuale di volo.
Esercizio 5: controlli pre-decollo:
(A)
Controllare chiusura tettuccio;
(B)
Cinture allacciate
(C)
Compensatore longitudinale (trim) a zero;
(D)
Cloche al centro o leggermente a cabrare;
(E)
Verificare:
a. Rubinetto benzina aperto;
b. Aria carburatore aperto (se presente)
c. Pressione e temperature olio nella norma
Nota: verificare indicazioni riportate sulla check list del mezzo
Esercizio 6: Procedure di riduzione del rumore:
Compatibilmente con le condizioni del vento:
(A)
Effettuare il decollo preferibilmente verso zone non abitate
(B)
Effettuare la salita sulla verticale di aree poco abitate
(C)
Ridurre la potenza quando in sicurezza;
(D)
Non sorvolare centri abitati a bassa quota
Esercizio 7: Rullaggio:
(A) controlli pre-rullaggio;
(B) avviamento, controllo della velocità e arresto;
(C) gestione del motore;
(D) controllo di direzione e curve;
(E) curve in spazi ristretti;
(F) procedure e precauzioni per le aree di parcheggio;
(G) effetti del vento e uso dei comandi di volo;
(H) effetti della superficie del suolo;
(I) libertà di movimento della pedaliera;
(J) segnali di parcheggio;
(K) controlli strumentali;
(L) procedure di controllo del traffico aereo (se applicabile).
SLMG
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Esercizio 7e: Emergenze: guasto al freno ed al sistema di guida.
Esercizio 8: Controlli durante e dopo il decollo
(A)
Verificare pressione olio;
(B)
Verificare temperatura olio;
(C)
Verificare Temperatura cilindri
Esercizio 9: decollo e salita:
(A) controlli pre-decollo;
(B) decollo contro vento;
(C) salvaguardare la ruota anteriore (se applicabile);
(D) decollo con vento trasversale;
(E) discendenze durante e dopo il decollo;
(F) procedura di decollo corto e campo morbido o tecniche compresi i calcoli delle prestazioni;
(G) procedure di abbattimento del rumore.
Esercizio 10: volo rettilineo e livello:
(A) alla normale potenza di crociera, raggiungere e mantenere un volo rettilineo e livellato;
(B) volo ad alte velocità critiche;
(C) dimostrazione di stabilità intrinseca;
(D) controllo del beccheggio, compreso l'uso del trim;
(E) livello laterale, direzione e bilanciamento e assetto;
(F) a velocità prestabilita (uso della potenza);
(G) durante variazioni di velocità e configurazione
(H) uso di strumenti per precisione.
Esercizio 11: Virata:
(A) ingresso e mantenimento di virate di medio livello;
(B) riprendere il volo rettilineo;
(C) errori nella virata (assetto, inclinazione e bilanciamento non corretti);
(D) virate di salita;
(E) virate in discesa;
(F) scivolata in virata
(su ambo i lati);
(G) virate per angoli certi, uso di indicatore di direzione del giroscopio o bussola;
(H) uso di strumenti per precisione.
Esercizio 12: Stallo:
(A) abilita di pilotaggio;
(B) controlli di sicurezza;
(C) sintomi;
(D) riconoscimento;
(E) stallo pulito e recupero senza potenza e con potenza;
(F) recupero quando un'ala cade;
(G) approccio a stallo nell'approccio e nelle configurazioni di atterraggio, con e senza potenza, recupero
allo stadio incipiente.
Esercizio 13: arresto e riavvio del motore:
(A) procedure di raffreddamento del motore;
(B) procedura di spegnimento in volo;
(C) procedure operative del veleggiatore;
(D) procedura di riavvio.
Esercizio 14: Spegnimento motore e procedure / decollo abortito:
(A) Decollo abortito;
(B) Guasto al motore dopo il decollo;
(C) Procedure
Esercizio 15: decollo:
(A) Controlli pre-decollo;
(B) Procedura di decollo corto / prestazioni
(C) Procedura di dello da campo morbido /prestazioni
SLMG
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SLMG.6 TEST DI PER IL MODO DI LANCIO SELF LAUNCHING MOTOR GLIDER
Non è prescritto accertamento di idoneità ministeriale; per il modo di lancio SLMG non è previsto uno Skill Test con
Ispettore di volo o Esaminatore di volo ENAC.
La registrazione dell’addestramento pratico avviene sul log book dell’allievo pilota:
I voli in doppio comando dovranno essere riportati nella colonna DUAL, nella colonna PIC dovrà essere riportato
il nome dell’FI che apporrà la sua firma, nei REMARK dovrà essere riportata la dicitura “MODO LANCIO SLMG”
I 5 voli da solo pilota, se effettuati, dovranno essere riportati nella colonna PIC, nei REMARK dovrà essere
riportata la dicitura “MODO LANCIO SLMG”
L’abilitazione sarà trascritta sulla licenza dalla direzione circoscrizionale dell’ENAC sulla dichiarazione prodotta dalla
scuola dell’Aeroclub.
SLMG.7 PRIVILEGI - LIMITI ALL’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ IN SLMG
I titolari di una LAPL (S), SPL possono esercitare i privilegi della loro licenza su un SLMG solo se hanno:
(1) completato su SLMG negli ultimi 24 mesi:
(a) almeno 5 decolli come pilota in comando,
Quando il pilota non soddisfa i requisiti di cui alla lettera a), deve eseguire il numero aggiuntivo di decolli a doppio
comando con FI(S) e/o solo pilota sotto la supervisione di un istruttore al fine di rinnovare i privilegi.
SLMG
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PIANO DI ADDESTRAMENTO PER MODO DI LANCIO TRAINO AEREO
GENERALITA’
Il presente manuale fornisce le informazioni per la conduzione di un corso per il conseguimento del modo di lancio
“Traino Aereo” agli iscritti alla Organizzazione di Addestramento Dichiarata “ Aero Club Padova“.
Fornisce informazioni sulle norme Part-FCL riguardanti i contenuti del corso teorico e pratico, gli esami teorici e pratici
effettuati a cura dell’ENAC.
LTA.1 SCOPO DEL CORSO
L'obiettivo del corso “modo di lancio Traino Aereo” è di addestrare l’allievo pilota a volare in modo sicuro ed efficiente
secondo le regole del volo a vista e di avere i privilegi di operare.
LTA.2 REQUISITI FCL.130.S
Il richiedente di un modo di lancio al “Traino Aereo”:
(i)
Essere in possesso della licenza di aliante SPL o LAPL(S)
(j)
completare un corso di addestramento. Il corso comprende l’istruzione teorica e l’addestramento di
volo appropriati ai privilegi rilasciati.
(k)
Aver completato:
a. Almeno 5 decolli a doppio comando con FI(S)
b. Almeno 5 decolli da solo pilota sotto la supervisione di un FI(S)
LTA.3 RESTRIZIONI PER I VOLI A SOLO PILOTA FCL 020
(1)
Un allievo pilota non deve volare come solista a meno che non venga autorizzato e supervisionato da un
istruttore di volo.
LTA.4 SILLABI DI ADDESTRAMENTOFCL130.S
Il richiedente di un modo di lancio “Traino Aereo“ deve completare l'addestramento richiesto in conformità con i sillabi
di volo e di teoria i cui elementi principali sono di seguito riportati.
LTA.4.1 SILLABI DI VOLO FCL.130.S
Il sillabus di volo per il modo di lancio Traino Aereo comprende:
familiarizzazione con l’aliante:
esercitazioni di emergenza
preparazione per il volo
segnali o comunicazioni prima e durante il traino;
uso delle attrezzature di traino;
controlli pre decollo;
decollo con vento frontale;
decollo con vento al traverso;
al traino: volo rettilineo, virata
fuori posizione al traino e recupero;
Discesa al traino (Traino ed aliante);
procedure di sgancio;
Traino errato ed interruzione
LANCIO TRAINO AEREO
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LTA.4.2 SILLABI DI TEORIA FCL.130.S
Il sillabus di teoria per il modo di lancio al Traino Aereo comprende:
Il programma teorico della conoscenza dovrebbe riguardare la revisione o la spiegazione di:
Principi di volo:
Procedure operative:
Prestazioni e pianificazione del volo:
Conoscenza generale del velivolo:
PROGRAMMI DI ADDESTRAMENTO
LTA.5 ESERCITAZIONI DI VOLO FCL130.S
Questo paragrafo riporta una descrizione del contenuto di tutte le esercitazioni di volo che saranno insegnate durante
l'addestramento.
I contenuti di ogni missione di volo sono dettagliati nel programma specifico, riportato nella parte B di questo manuale,
al fine di consentire a istruttori e studenti di essere pronti e ben preparati per gli esercizi che devono essere effettuati.
L'ordine effettivo dipende dai seguenti fattori interdipendenti che devono essere considerati dall’istruttore di volo:
-
i progressi dell’allievo e le sue capacità ;
-
le condizioni meteorologiche;
-
il tempo di volo disponibile;
-
considerazioni di tecnica istruzionale;
-
l'ambiente operativo locale;
-
l’applicabilità degli esercizi al velivolo.
Ciascuno degli esercizi di volo comporta la necessità che l’allievo sia consapevole della necessità di possedere una
buona capacità di gestione del volo e di saper guardare-fuori, che devono essere sottolineate dal FI con continuità.
Se una manovra viene rinviata la relativa casella sullo statino di volo va lasciata vuota.
Una esercitazione può richiedere più di un volo per essere completata, vale a dire quando lo studente ha acquisito la
giusta confidenza con la manovra di volo o con la sua idea di base.
Una esercitazione va normalmente completata positivamente prima di passare alla successiva. L’Istruttore può
comunque decidere di concludere l'esercizio con un volo a DC o un volo da solista.
L’ Addestramento pratico comprende le seguenti esercitazioni di volo:
(1) La numerazione degli esercizi dovrebbe essere utilizzata principalmente come un elenco di riferimento degli
esercizi e come una guida di sequenziamento delle istruzioni di ampio respiro; pertanto le dimostrazioni e le pratiche
non devono necessariamente essere fornite nell'ordine elencato.
(2) Gli esercizi di volo dovrebbero riguardare la revisione o la spiegazione dei seguenti esercizi:
Esercizio 1: familiarizzazione con l'aliante:
(A) caratteristiche del aliante;
(B) disposizione della cabina: strumenti e comandi;
(C) controlli: barra, pedali, freni, flap e trim;
(D) Sgancio del cavo e carrello di atterraggio;
(E) Check list, esercitazioni e controlli.
Esercizio 2: Procedure in caso di emergenza:
(A) uso di dispositivi di sicurezza (paracadute);
(B) avarie ai sistemi di bordo
(C) esercitazioni per l’abbandono del velivolo
Esercizio 3: Preparazione per il volo:
(A) briefing pre-volo;
(B) documenti richiesti a bordo;
(C) equipaggiamento richiesto per il volo previsto;
(D) assistenza a terra, movimenti, rimorchio, parcheggio e sicurezza;
(E) controlli esterni e interni pre-volo;
(F) verifica del peso e centraggio nei limiti;
(G) regolazioni del sedile o della pedaliera;
(H) sistemazione passeggero;
(I) controlli pre-decollo
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Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
Esercizio 4: Traino aereo:
(A) segnali o comunicazioni prima e durante il traino;
(B) uso delle attrezzature di traino;
(C) controlli pre decollo;
(D) decollo con vento frontale;
(E) decollo con vento al traverso;
(F) al traino: volo rettilineo, virata
(G) fuori posizione al traino e recupero;
(H) Discesa al traino (Traino ed aliante);
(I) procedure di sgancio;
(J) Traino errato ed interruzione
LTA.6 TEST DI PER IL MODO DI LANCIO TRAINO AEREO
Non è prescritto accertamento di idoneità ministeriale; per il modo di lancio Traino Aereo non è previsto uno Skill
Test con Ispettore di volo o Esaminatore di volo ENAC.
La registrazione dell’addestramento pratico avviene sul log book dell’allievo pilota:
I voli in doppio comando dovranno essere riportati nella colonna DUAL, nella colonna PIC dovrà essere
riportato il nome dell’FI che apporrà la sua firma, nei REMARK dovrà essere riportata la dicitura “MODO
LANCIO TRAINO AEREO”
I 5 voli da solo pilota, se effettuati, dovranno essere riportati nella colonna PIC, nei REMARK dovrà essere
riportata la dicitura “MODO LANCIO TRAINO AEREO”
L’abilitazione sarà trascritta sulla licenza dalla direzione circoscrizionale dell’ENAC sulla dichiarazione prodotta dalla
scuola dell’Aeroclub.
LTA.7 PRIVILEGI - LIMITI ALL’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ IN SLMG
I titolari di una LAPL (S), SPL possono esercitare i privilegi della loro licenza al Traino Aereo solo se hanno:
(1) completato con modo di lancio TRAINO AEREO negli ultimi 24 mesi:
(a) almeno 5 decolli come pilota in comando,
Quando il pilota non soddisfa i requisiti di cui alla lettera a), deve eseguire il numero aggiuntivo di decolli a doppio
comando con FI(S) e/o solo pilota sotto la supervisione di un istruttore al fine di rinnovare i privilegi.
LANCIO TRAINO AEREO
Pag. 235
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Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
Allegato 1: MODULO DI DOMANDA DI AMMISSIONE AL CORSO
ALLEGATO N:1 MODULO DI DOMANDA DI AMMISSIONE AL CORSO
Pag. 236
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Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
Allegato 2: MODULO DI DOMANDA DI ESAME TEORICO / PRATICO
ALLEGATO N:2 MODULO DI DOMANDA ESAME TEORICO7PRATICO PPL/ LAPL
Pag. 237
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Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
Allegato 3: MODULO DI DOMANDA ABILITAZIONE TRAINO
ALLEGATO N:3 MODULO DI DOMANDA ABILITAZIONE AL TRAINO
Pag. 238

 

 

 

 

 

 

 

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