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Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
LICENZA PILOTA DI VELIVOLO LEGGERO LAPL (A)
NORME FCL CONSEGUIMENTO LAPL(A).
GENERALITA’
Il presente manuale fornisce le informazioni per la conduzione di un corso per il conseguimento della Licenza di
Pilota di aeromobili leggeri agli iscritti alla Organizzazione di Addestramento Dichiarata “ Aero Club Padova “.
Fornisce informazioni sulle norme Part-FCL riguardanti i contenuti del corso teorico e pratico, gli esami teorici e
pratici effettuati a cura dell’ENAC.
LAPL.1 SCOPO DEL CORSO
L'obiettivo del corso LAPL (A) è di addestrare l’allievo pilota a volare in modo sicuro ed efficiente secondo le regole del
volo a vista e di avere i privilegi di operare:
senza retribuzione come pilota in comando o copilota su velivoli o TMG in voli non commerciali su velivoli a motore
singolo a pistoni o TMG con una massa massima al decollo certificata di 2.000 Kg o inferiore, trasportando massimo
tre passeggeri, in modo che vi siano mai più di 4 persone a bordo del velivolo.
LAPL.2 REQUISITI FCL 115 - MED.A..030(b) - FCL 100- FCL 105 - FCL 125(b)
Il richiedente di una licenza LAPL, deve:
a.
Completare un corso di addestramento . Il corso comprende l’istruzione teorica e l’addestramento al volo
appropriati ai privilegi rilasciati
b.
possedere almeno un certificato medico LAPLo superiore.
Nota 1: Prima di essere accettato per l’addestramento un richiedente sarà informato che deve ottenere il certificato
medico LAPL prima di poter volare da solo.
Nota 2: Il titolare di una licenza non può, in qualsiasi momento, detenere più di un certificato medico rilasciato in
conformità alla presente parte.
c.
avere almeno 17 anni d’età.
d.
soddisfare i requisiti alla pertinente categoria di aeromobili e, ove applicabile, alla classe o tipo di aeromobile
utilizzato nel test di abilitazione,
e.
avere effettuato un corso di addestramento in volo sulla stessa classe o tipo di velivolo di quello utilizzato per il
test di abilitazione. I privilegi sono ristretti alla classe o tipo utilizzato per il test di abilitazione fino al momento
dell’annotazione di estensioni addizionali sulla licenza.
f.
aver completato almeno 30 ore di istruzione di volo su velivoli, comprendenti almeno:
1) 15 ore di istruzione di volo a doppio comando nella stessa classe di quella utilizzata per il test di abilitazione
2) 6 ore di volo come solista sotto supervisione, comprendenti almeno 3 ore di volo di navigazione come solista con
almeno 1 volo di navigazione di almeno 150 km (80 NM), durante il quale deve essere effettuato almeno un atterraggio
completo in un aeroporto diverso da quello di partenza.
LAPL.2.1 REQUISITI SPECIFICI FCL 110 A.(b)
I richiedenti una LAPL(A) titolari di una LAPL(S) con estensione TMG devono aver completato almeno 21 ore di volo su
TMG dopo l’approvazione dell’estensione per TMG e devono soddisfare i requisiti di cui alla parte FCL 135(A) (a) sui
velivoli.
I piloti di velivoli, che intendono effettuare le comunicazioni radio durante il volo in inglese, possono
esercitare i privilegi della licenza LAPL(A) solo se la licenza riporta la specializzazione linguistica in
inglese di almeno livello 4.
LAPL.2.2 RESTRIZIONI FCL 020 - Art.4-7) reg.1178 - FCL105A(b)
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a. Per poter effettuare il suo primo volo da solista su velivoli, l’allievo pilota deve aver compiuto almeno 16 anni di età
ed essere in possesso del Certificato medico LAPL o superiore;
b. Un allievo pilota non deve volare come solista a meno che non venga autorizzato e supervisionato da un istruttore di
volo.
c. Un allievo pilota può esercitare privilegi limitati prima di poter soddisfare tutti i requisiti necessari per il rilascio di una
LAPL alle seguenti condizioni:
• i privilegi si limitano al suo territorio nazionale o parte di esso
• i privilegi sono ristretti a un’area geografica limitata e ad un velivolo monomotore a pistoni con una massa al decollo
non superiore a 2000 Kg
d. I titolari di una LAPL() possono trasportare non più di tre passeggeri solo se hanno completato , dopo il rilascio di una
licenza, 10 ore di volo come piloti in comando su aeromobili o TMG
e. Prima di esercitare i privilegi della licenza su un’altra variante di velivolo, diversa da quella utilizzata per il test di
abilitazione, il pilota titolare di una licenza LAPL deve sottoporsi ad un addestramento sulle differenze o di
familiarizzazione. L’addestramento deve essere registrato nel libretto di volo del pilota o in documento equivalente e
deve essere firmato dall’istruttore.
LAPL.3 CREDITI PER PRECEDENTE ESPERIENZA FCL110 - FCL110A(c ) - FCL035(b) - FCL15A(a)(b)
a. I richiedenti una LAPL che sono titolari di un’altra licenza nella stessa categoria di aeromobili sono
accreditati in pieno in relazione ai requisiti della LAPL per quella categoria di aeromobili
b. Fatto salvo il paragrafo precedente, qualora la licenza sia scaduta, il richiedente deve sostenere un test di abilitazione
per il rilascio di una LAPL nella categoria di aeromobili appropriata.
c. I richiedenti con esperienza precedente come pilota in comando possono essere accreditati ai fini dei requisiti di cui
al paragrafo LAPL.3.f
d. L’ammontare del credito viene deciso dal Responsabile dell’addestramento sulla base di una prova in volo
preliminare, ma deve in ogni caso:
• non eccedere il tempo di volo come pilota in comando
• non eccedere il 50% delle ore previste al paragrafo LAPL.3.f
• non includere le ore da solita
e. I richiedenti titolari di una licenza di pilota per un’altra classe di aeromobili, con l’eccezione dei palloni liberi, ricevono
crediti corrispondenti al 10 % del loro tempo di volo come pilota in comando su tale aeromobile fino a un massimo di 10
ore. L’ammontare del credito riconosciuto non deve in ogni caso
includere i requisiti di cui al paragrafo LAPL.3.f.
f. Al richiedente che abbia superato l’esame teorico per una licenza pilota privato , licenza pilota di linea o di pilota
commerciale sono accreditati i requisiti in materia di conoscenza teorica per la LAPL(A).
LAPL.4 SYLLABI DI ADDESTRAMENTO AMC1 FCL110(A)
Il richiedente di una LAPL (A) deve completare l'addestramento richiesto in conformità con i Syllabi di volo e di teoria i
cui elementi principali sono di seguito riportati :
LAPL.4.1 SYLLABUS DI VOLO
l Syllabus di volo LAPL (A) copre:
1.
le operazioni pre-volo, tra cui la determinazione di massa e bilanciamento , ispezione del velivolo
2.
operazioni nel circuito di traffico , le precauzioni e procedure per evitare le collisioni ;
3.
controllo del velivolo mediante riferimenti visivi esterni ;
4.
volo lento a velocità critiche, riconoscimento e rimessa da stallo incipiente e completo;
5.
volo a velocità critiche elevate , riconoscimento e rimessa da spirali ;
6.
decolli e atterraggi normali e con vento al traverso ;
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7.
massime prestazioni (campo corto e superamento ostacoli) decolli, atterraggi corti;
8.
volo con riferimento ai soli strumenti, compreso il completamento di una virata di 180 gradi;
9.
cross-country volati con riferimento visivo, navigazione stimata e radioaiuti alla navigazione;
10.
operazioni di emergenza, incluse le simulazioni di avarie agli impianti velivolo, e
11.
operazioni verso e da aeroporti controllati, rispetto delle procedure dei servizi del traffico aereo, procedure di
comunicazione e fraseologia
LAPL.4.2 SYLLABI DI TEORIA AMC1 FCL 110A
Il Syllabus di teoria copre i seguenti argomenti:
•
materie comuni:
•
regolamentazione aeronautica,
•
prestazioni umane,
•
meteorologia, e
•
comunicazioni;
materie specifiche in relazione alle differenti categorie di aeromobili:
•
principi del volo,
•
procedure operative
•
prestazioni in volo e pianificazione del volo, conoscenza generale dell’aeromobile, e,
•
navigazione
LAPL.5 PROGRAMMI DI ADDESTRAMENTO
LAPL.5.1 ESERCITAZIONI DI VOLO AMC1.FLC:110A
I contenuti di ogni missione di volo sono dettagliati nel programma specifico, riportato nella parte Allegati di questo
manuale, al fine di consentire a istruttori e studenti di essere pronti e ben preparati per gli esercizi che devono essere
effettuati.
L'ordine effettivo dipende dai seguenti fattori interdipendenti che devono essere considerati dall’istruttore di
volo:
- i progressi dell’allievo e le sue capacità ;
- le condizioni meteorologiche;
- il tempo di volo disponibile;
- considerazioni di tecnica istruzionale;
- l'ambiente operativo locale;
- l’applicabilità degli esercizi al velivolo.
Ciascuno degli esercizi di volo comporta la necessità che l’allievo sia consapevole della necessità di possedere una
buona capacità di gestione del volo e di saper guardare-fuori, che devono essere sottolineate dall’ istruttore con
continuità.
Se una manovra viene rinviata la relativa casella sullo statino di volo va lasciata vuota.
Una esercitazione può richiedere più di un volo per essere completata, vale a dire quando lo studente ha acquisito la
giusta confidenza con la manovra di volo o con la sua idea di base.
Una esercitazione va normalmente completata positivamente prima di passare alla successiva. L’Istruttore può
comunque decidere di concludere l'esercizio con un volo a DC o un volo da solista.
L’ Addestramento pratico comprende le seguenti esercitazioni di volo:
Esercitazione 1 a - Familiarizzazione con l’aeroplano o TMG
A caratteristiche dell’aeroplano
B pannello strumenti e comandi
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C impianti e sistemi
D lista dei controlli, chiamate di controllo ed esecuzione
Esercitazione 1 b - Esercitazioni sulle emergenze
A intervento in caso di incendio a terra e in volo
B incendio nel vano motore ed all’impianto elettrico
C avaria agli impianti
D esercitazioni di scampo, ubicazione ed impiego del materiale e delle uscite di sicurezza
Esercitazione 2 - Preparazione del volo e operazioni dopo il volo
A autorizzazione per il volo ed accettazione dell’aeroplano o TMG
B documenti di efficienza dell’aeroplano
C equipaggiamento richiesto, carte, eccetera
D controlli esterni
E controlli interni
F regolazione delle cinture e delle bretelle di sicurezza, dei sedili e della pedaliera
G controlli di avviamento e riscaldamento
H controlli della potenza
I
controllo dei sistemi di comando e spegnimento del motore
J parcheggio, sicurezza e ancoraggio dell’aeroplano
K Compilazione dei moduli di autorizzazione e dei documenti di efficienza
Esercitazione 3 - Esperienza del volo
•
esercizi di volo
Esercitazione 4 - Effetto dei comandi
A effetto dei comandi principali in volo livellato e in virata
B effetti secondari degli alettoni e del timone di direzione
C effetti di:
a velocità
b flusso dell’elica
c potenza
d alette compensatrici (trim)
e flap
f
altri comandi, se del caso
D impiego di:
a correttore della miscela
b aria calda al carburatore
c climatizzazione della cabina
Esercitazione 5 a - Rullaggio
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A controlli prima del rullaggio
B messa in moto, prova dei freni e controllo della velocità
C uso del motore
D controllo della direzione ed esecuzione delle curve
E esecuzione di curve in spazi ristretti
F procedure e precauzioni sull’area di parcheggio
G effetti del vento ed impiego dei comandi di volo
H effetti delle diverse tipologie di pavimentazione
I
libertà di movimento della pedaliera
J segnali di parcheggio
K controllo degli strumenti
L procedure del controllo del traffico aereo
Esercitazione 5 b - Emergenze
•
Avarie ai freni ed al sistema di guida
Esercitazione 6 - Volo rettilineo orizzontale
A alla potenza di crociera
B al limite massimo della velocità
C dimostrazione della stabilità intrinseca dell’aeroplano
D controllo dell’assetto longitudinale, uso del trim
E controllo dell’assetto laterale e della direzione, stabilità, uso del trim
F a velocità prestabilite (uso della potenza)
G durante variazioni di velocità e configurazione
H uso degli strumenti per il volo di precisione
Esercitazione 7 - La salita
A assetto di salita, mantenimento del rateo normale e massimo, livellamento
B livellamento a quote prestabilite
C salita in crociera
D salita con i flap estesi
E rimessa in salita normale
F salita al massimo angolo di rampa
G uso degli strumenti per il volo di precisione
Esercitazione 8 - La discesa
A assetto di discesa, mantenimento e livellamento
B livellamento a quote prestabilite
C discesa in volo planato, con potenza e in crociera (incluso l’effetto della potenza e della velocità)
D scivolata d’ala
E uso degli strumenti per il volo di precisone
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Esercitazione 9 - La virata
A entrata e mantenimento di virate ad angolo di inclinazione medio
B rimessa in volo rettilineo
C errori di esecuzione (assetto, inclinazione laterale, equilibratura non corretti)
D virate in salita
E virate in discesa
F virate scivolate
G virate su prue assegnate, uso del direzionale e della bussola
H uso degli strumenti per il volo di precisione
Esercitazione 10A - Il volo lento
l'obiettivo è quello di migliorare la capacità dello studente di riconoscere un ingresso non voluto in volo a
velocità criticamente basse e di fornire la capacità nel condurre l'aereo o TMG in modo coordinato finchè
non riassume la normale velocità
A controlli di sicurezza
B introduzione al volo lento
C controllo del volo fino ai valori critici più bassi della velocità
D applicazione della potenza massima con assetto e trim per la normale salit
Esercitazione 10B - Lo stallo
A controlli di sicurezza
B sintomi
C riconoscimento
D stallo in configurazione pulita e rimessa con e senza potenza
E rimessa quando un’ala si abbassa
F avvicinamento allo stallo nelle configurazioni di avvicinamento e di atterraggio , con e senza potenza, rimessa
durante lo stadio iniziale.
Esercitazione 11 - Prevenzione della vite
A controlli di sicurezza
B stallo e rimessa allo stadio iniziale della vite (stallo con eccessivo abbassamento di un’ala,
circa 45°)
C distrazioni indotte dall’istruttore durante lo stallo
Esercitazione 12 - Decollo e salita alla posizione sottovento
A controlli pre-volo
B decollo controvento
C salvaguardia del ruotino anteriore
D decollo con vento al traverso
E esercizi durante e dopo il decollo
F procedure e tecniche di decollo da campo corto e campo soffice, incluso il calcolo delle prestazioni
G procedure antirumore
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Esercitazione 13 - Circuito, avvicinamento e atterraggio
A procedure in circuito, bracci di sottovento e base
B avvicinamento con potenza ed atterraggio
C salvaguardia del ruotino anteriore
D effetto del vento in avvicinamento e velocità di contatto, uso dei flap
E avvicinamento e atterraggio con vento al traverso
F avvicinamento planato ed atterraggio
G procedure e tecniche di campo corto e soffice
H avvicinamento ed atterraggio senza flap
I
mancato avvicinamento/riattaccata
J procedure antirumore
Esercitazione 12/13 - Emergenze
A decollo abortito
B piantata di motore dopo il decollo
C atterraggio sbagliato/riattaccata al suolo
D mancato avvicinamento
Esercitazione 14 - Primo decollo da solista
A raccomandazioni, osservazione del volo e commento post-volo da parte dell’istruttore
Nota: durante i voli immediatamente seguenti il consolidamento dei circuiti da solista, dovrebbero essere riesaminati
i seguenti punti:
B procedure di uscita ed entrata in circuito
C studio dell’area circostante l’aeroporto e delle eventuali restrizioni, lettura della carta
D uso dei radioaiuti per il rientro sul campo
E virate con l’uso della bussola, errori della bussola
Esercitazione 15 - Virate strette
A virate strette (45°) in volo livellato e in discesa
B stallo in virata e rimessa
C rimessa da assetti inusuali, incluse spirali in discesa
Esercitazione 16 - Atterraggio forzato senza potenza
A procedura per l’atterraggio forzato
B scelta del campo di atterraggio, preparazione per una diversa scelta del campo
C distanza percorribile in planata
D pianificazione della discesa
E le posizioni chiave
F prevenzione dell’eccessivo raffreddamento del motore
G ricerca della causa dell’arresto del motore
H comunicazioni radio
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I
braccio di base
J avvicinamento finale
K atterraggio
L azioni da intraprendere dopo l’atterraggi
Esercitazione 17 - Atterraggio precauzionale
A procedure di circuiti in luoghi diversi dall’aeroporto fino al punto di riattaccata
B occasioni che rendono necessario un atterraggio precauzionale
C condizioni di volo
D scelta del campo d’atterraggio
a un normale aeroporto
b un aeroporto dismesso
c un campo qualunque
E circuito e avvicinamento
F azioni da intraprendere dopo l’atterraggio
Esercitazione 18 a - Navigazione
A
Pianificazione del volo
a
osservazioni e previsioni meteo
b
scelta e preparazione della carta
1
scelta della rotta
2
struttura degli spazi aerei
3
quote di sicurezza
c
calcoli
1
prue magnetiche e tempi in rotta
2
consumi di carburante
3
pesi e bilanciamento
4
peso e prestazioni
d
informazioni di volo
1
notam, eccetera
2
frequenze radio
3
scelta degli aeroporti alternati
e
documenti dell’aeroplano o TMG
f
notifica del volo
1
procedure amministrative pre-volo
2
presentazione del piano di volo ATS
B
Partenza
a
organizzazione del lavoro in cabina di pilotaggio
b
procedure di partenza
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1 regolazione dell’altimetro
2 contatto con l’ATC nello spazio aereo controllato/regolamentato
3 procedura di allineamento del direzionale
4annotazione degli ETA
c mantenimento della quota e della prua
d revisione degli ETA e delle prue
e annotazioni sul piano di volo (flight log)
f
uso della radio
g condizioni meteorologiche minime per continuare il volo
h decisioni in volo
i
transito attraverso spazi aerei controllato/regolamentati
j
procedure di dirottamento
k procedure in caso di incertezza della posizione
l
procedure in caso di perdita della posizione
Arrivo, procedure di entrata nella zona aeroportuale
a contatto con l’ATC nello spazio aereo controllato o regolamentato
b regolazione dell’altimetro
c entrata nel circuito di traffico in volo
d procedure in circuito
e parcheggio
f
sicurezza dell’aeroplano o TMG
g rifornimento
h chiusura del piano di volo se richiesto
i
procedure amministrative dopo il volo
Esercitazione 18B - Problemi di navigazione a bassa quota e con scarsa visibilità
A azioni da intraprendere prima di iniziare la discesa
B pericoli (per esempio, ostacoli, rilievi del terreno, ecc.)
C difficoltà di lettura della carta
D effetti del vento e della turbolenza
E consapevolezza della propria separazione dal terreno
F evitamento delle zone sensibili al rumore
G entrata in circuito
H avvicinamento e atterraggio in condizioni meteorologiche avverse
Esercitazione 18C - Radionavigazione (accenni)
A Uso del GNSS o VOR/ADF
a determinazione dei waypoints
b indicazioni to/from
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c messaggi di errore
B Uso del VHF / DF
a disponibilità, AIP, frequenze
b procedure radiotelefoniche e contatto con l’ATC
c ottenimento di un QDM e navigazione verso la stazione
C Uso del radar in rotta e nelle aree terminali
a disponibilità, AIP
b procedure e contatto con l’ATC
c responsabilità del pilota
d radar secondario di sorveglianza
1 trasponder
2 selezione dei codici
3 interrogazione e risposta
Esercitazione 19 - Spegnimento e riaccensione del motore (solo per TMG)
A raffreddamento del motore
B procedura di spegnimento
C Riaccensione del motore
LAPL.5.2 ISTRUZIONI TEORICHE FLC:115
Questo paragrafo riporta descrive in dettaglio l'istruzione teorica data ai partecipanti.
Di seguito sono riportati le materie e gli argomenti che sono sviluppati durante il corso teorico.
1 - Legge Aeronautica e procedure ATC
A.Il diritto internazionale:
1.La
Convenzione
per
1.Parte I Air Navigation: parti pertinenti nei seguenti
le convenzioni, gli accordi
l'aviazione
civile
capitoli:
e le organizzazioni.
internazionale (Chicago) doc.
(a) i principi generali e l'applicazione della Convenzione;
7300/6
(b) volo sul territorio degli Stati contraenti;
(c) la nazionalità degli aeromobili;
(d) misure per facilitare la navigazione aerea;
(e) le condizioni da rispettare a bordo degli aerei;
(f) gli standard internazionali e pratiche raccomandate;
(g) la validità dei certificati e licenze approvate;
(h) la notifica delle differenze.
2.Parte II L'Organizzazione internazionale dell'aviazione
civile (ICAO): Obiettivi e composizione.
2.Annesso
8: Navigabilità
1.Premessa e definizioni
degli aeromobili
2.Certificato di navigabilità
3.Annesso
7:
1.Premessa e definizioni
Marche
di
LAPL (A)
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nazionalità e di
2.Marche di registrazione
immatricolazione
degli aeromobili
3.Certificato di immatricolazione
4.Annesso
1: Licenze del
1.Definizioni
personale
2.Parti pertinenti dell'annesso 1 collegati a EASA part-
FCL e parte medica
5.Annesso 2: Regole dell’aria
1.Definizioni essenziali
2.applicabilità delle regole dell'aria
3.le regole generali
(tranne le operazioni su acque
internazionali), le regole del volo a vista, intercettazione
di aeromobili civili
B.Procedure
per
la
1.operazioni aeromobili
doc. 8168-OPS/611, Volume 1
navigazione aerea
2.Regolaggio
altimetrico
Requisiti di base
(eccetto le tabelle), le procedure
(ICAO doc 7030 -. Procedure
previste per gli operatori e piloti (eccetto le tabelle)
regionali supplementari)
3.Transponder SSR (incluso
1.Operazioni del transponder
ICAO Doc 7030 -. Procedure
regionali supplementari)
2.Fraseologia
4.Annesso
11: doc.
4444
1.Definizioni
gestione del traffico aereo
2.Disposizioni generali per i servizi del traffico aereo
3.Separazione visiva in prossimità degli aeroporti
4.Le procedure per i servizi di controllo dell'aerodromo
5.Servizi Radar
6.Servizio informazioni di volo e Servizio di allarme
7.Fraseologia
8.Procedure per le emergenze, avaria alle comunicazioni
e imprevisti
5.Annesso
15: servizio di
1.Introduzione, definizioni essenziali
informazioni aeronautiche
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2.AIP, NOTAM, AIRAC e AIC
6.Annesso 14, volume 1 e 2:
1.Definizioni
Aeroporti
2.Informazioni di Aeroporto: condizioni dell'area di
movimento e le relative strutture
3.Ausili visivi per la navigazione:
(a) indicatori e dispositivi di segnalazione;
(b) marcature;
(c) luci;
(d) segnali;
4.Ausili visivi per segnalare gli ostacoli:
(a) la marcatura di oggetti;
(b) l'illuminazione di oggetti.
5.Supporti visivi per segnalare un uso limitato di aree.
6.Emergenza e altri servizi:
(a) soccorso antincendio;
(b) servizio di gestione del piazzale.
7.Annesso
12: Ricerca e
1.Definizioni essenziali
salvataggio
2.Le procedure operative:
(a) procedure per PIC sulla scena di un incidente;
(b) procedure per PIC che intercetta un messaggio di
pericolo;
(c) segnali di ricerca e salvataggio
Segnali di ricerca e salvataggio:
(a) segnali con mezzi di superficie;
(b) segnali del codice visivo su terra o aria;
(c) Segnali di aria o di terra.
8.Annesso 17: Sicurezza
Generale: obiettivi e finalità
9.Annesso 13: inchieste sugli
1.Definizioni essenziali
incidenti aerei
2.Applicabilità
10.Normativa nazionale
Normativa nazionale e differenze gli allegati ICAO e le
normative comunitarie
2 - Prestazioni umane
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A.Il fattore umano
1.concetti base
2.Il fattore Umano in aviazione
3.Diventare un pilota competente
B.Fisiologia
elementare
1.L’atmosfera
dell’aviazione
e
(c)
Composizione
mantenimento della salute
(d)
Leggi dei gas
2.Sistemi respiratorio e circolatorio
(g)
Fabbisogno di ossigeno dei tessuti
(h)
Anatomia funzionale
(i)
Forme principali d’ipossia (ipossica e anemica)
(4) Sorgenti, conseguenze e trattamento dell’intossicazione da monossido
di carbonio
(5) Trattamento dell’ipossia
(6) Sintomi dell’ipossia
(j)
Iperventilazione
(k)
Le conseguenze dell’accelerazione al sistema circolatorio
(l)
Ipertensione e cardiopatia coronarica
C.Uomo e ambiente
1.Sistema nervoso centrale, periferico e autonomo
2.Visione
(g) Anatomia funzionale
(h) Campo visivo, visione foveale e periferica
(i) Visione bioculare e monoculare
(j) Visione notturna
(k) Scansione visiva, tecniche d’indagine visiva, importanza dell’attenzione
(l) Difetti della vista
3.Udito
(d)
Anatomia funzionale e descrittiva
(e)
Rischi per l’udito connessi al volo
(f)
Perdita dell’udito
4.Equilibrio
(d)
Anatomia funzionale
(e)
Movimento e accelerazione
(f)
Cinetosi
5.Integrazione dei segnali sensoriali in entrata
(d)
Disorientamento spaziale: forme, riconoscimento, come evitarlo
(e)
Illusioni: forme, riconoscimento, come evitarle
(4) Origine fisica
(5) Origine fisiologica
(6) Origine psicologica
(f)
Problemi di avvicinamento e atterraggio
D.Salute e Igiene
1.Igiene personale e forma fisica
2.Ritmi corporei e sonno
(c)
Disturbi dei ritmi
(d)
Sintomi, conseguenze e gestione
3.Miscellanea di problemi per piloti
(h)
Comuni minori patologie comprendenti raffreddore, influenza,
disturbi
gastro-intestinali.
(i)
Gas intrappolati e baro-trauma, immersioni subacquee
(j)
Obesità
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(k) Igiene alimentare
(l) Malattie infettive
(m) Nutrizione
(n)
Gas e materiali tossici
4.Intossicazione
(f)
Farmaci prescritti
(g)
Tabacco
(h)
Alcool e droghe
(i)
Caffeina
(j)
Automedicazione
E.Psicologia
elementare
1.Elaborazione dell’informazione da parte dell’uomo
dell’aviazione
2.Attenzione e vigilanza
(c)
Selettività dell’attenzione
(d)
Attenzione divisa
3.Percezione
(d)
illusioni percettive
(e)
Soggettività della percezione
(f)
Elaborazione della percezione
4.Memoria
(d)
Memoria sensoriale
(e)
Memoria attiva o di breve termine
(f)
Memoria a lungo termine; includere la memoria meccanica (competenze)
F.Errore umano e affidabilità
1.Affidabilità del comportamento umano
2.Generazione dell’errore: ambiente sociale
(organizzazione del
gruppo)
G.Il processo decisionale
1.Concetti del processo decisionale
(e)
Struttura (fasi)
(f)
Limiti
(g)
Valutazione del rischio
(h)
applicazione pratica
H.Evitare e gestire gli errori:
1.Consapevolezza della sicurezza
gestione del cockpit
(c)
Consapevolezza della zona a rischio
(d)
Consapevolezza della situazione
2.Comunicazione verbale e non verbale
I.Comportamento umano
1.Personalità e atteggiamenti
(c)
Sviluppo
(d)
Influenze dall’ambiente
2.Identificazione di atteggiamenti pericolosi (predisposizione all’errore)
J.Sovraccarico e sotto-carico
1.Eccitazione
umano
2.Stress (tensione)
(d)
Definizione
(e)
Ansia e stress
(f)
Effetti dello stress
3.Affaticamento e gestione dello stress
(f)
Tipologia, cause e sintomi dell’affaticamento
(g)
Conseguenze dell’affaticamento
(h)
Strategie di affronto
(i)
Tecniche di gestione
(j)
Programmi di mantenimento della salute e della forma fisica
LAPL (A)
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3 - Meteorologia
A.L’atmosfera
1.Composizione, estensione
Struttura dell’atmosfera e troposfera
e divisione verticale
2.Temperatura dell’aria
1.Definizioni e unità di misura
2.Distribuzione verticale della temperatura
3.Trasferimento del calore
4.Gradienti , stabilità ed instabilità
5.Sviluppo dell’inversione e tipi di inversioni
6.Temperatura vicino al suolo, effetti della superficie,
variazioni giornaliere e stagionali, effetto delle nuvole
e effetto del vento
3.Pressione atmosferica
1.Pressione barometrica e isobare
2.Variazione della pressione con l’altezza
3.Pressione ridotta al livello medio del mare (MSL)
4.Relazione tra centri di pressione in superficie e
centri di pressione in quota
4.Densità dell’aria
1.Relazione tra pressione, temperatura e densità
2.ISA
5.Atmosfera standard ICAO
6.Altimetria
1.Terminologia e definizioni
2.Altimetro e regolazione dell’altimetro
3.Calcoli
4.Effetto del flusso d’aria accelerato causato dalla
topografia
B.l vento
1.Definizione e misura del
1.Definizione e misura
vento
2.Cause primarie del vento
1.Cause primarie del vento, gradiente di pressione,
forza di Coriolis e vento di gradiente
2.Variazione del vento negli strati di frizione
3.Effetti della convergenza e della divergenza
4 - Communicazioni
A.Comunicazioni VFR
1.Definizioni
2.Significati dei termini
3.Abbreviazioni ATS
4.Codici Q comunemente utilizzati in comunicazioni bordo-terra
5.Categorie di messaggi
B.Procedure
operative
1.Trasmissione di lettere
generali
2.Trasmissione di numeri (comprese le informazioni di livello)
3.Trasmissione di tempo
4.Tecnica di trasmissione
5.Le parole e le frasi standard (relativa fraseologia RTF inclusa)
6.Nominativi di chiamata per le stazioni aeronautiche, uso di abbreviazioni
7.Nominativi di chiamata per aeromobili, abbreviazioni segnali di chiamata
LAPL (A)
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8.Trasferimento della comunicazione
9.Prove radio e scala di leggibilità
10.Read back e acknowledge
C.Informazioni
1.Condizioni meteo di aeroporto
meteorologiche
rilevanti
(VFR)
2.Trasmissione messaggi Meteo. Azioni da intraprendere in caso di avaria alle
comunicazioni
D.Procedure di emergenza e
1.Distress
(definizione, frequenze, ascolto di frequenze di soccorso, segnale di
di urgenza
soccorso e messaggio di soccorso)
2.Urgenza (definizione, frequenze, segnale di urgenza e messaggio di urgenza)
E.Principi
generali
di
propagazione
VHF e
assegnazione delle frequenze
5- Principi del volo
A.Aerodinamica subsonica
1.Concetti generali, leggi e
1.Leggi e definizioni:
definizioni
(h) Conversione di unità;
(i) Leggi di Newton;
(j) Equazione di Bernoulli, effetto Venturi;
(k) Pressione statica, pressione dinamica e
pressione totale;
(l) Densità;
(m) IAS e TAS.
2.Concetti
basilari
di
flusso
aerodinamico:
(h) Linea di flusso;
(i) Flusso aerodinamico bidimensionale;
(j) Flusso aerodinamico tridimensionale.
3.Forze aerodinamiche sulle superfici:
(k) Forza aerodinamica risultante;
(l) Portanza;
(m) Resistenza;
(n) Angolo di incidenza.
4.Forma di una sezione del profilo alare:
Rapporto spessore / corda alare;
Corda alare;
LAPL (A)
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Linea di camber;
Camber;
) Angolo di incidenza.
5.La forma dell’ala:
Rapporto di aspetto (aspect ratio);
Corda alare alla radice;
Corda alare all’estremità;
Ala “tapered”;
) Pianta alare.
2.Flusso
bidimensionale
1.Andamento delle linee di flusso
attorno ad un profilo alare
2.Punto di stagnazione
3.Distribuzione della pressione
4.Centro di pressione
5.Influenza dell’angolo di incidenza
6.Separazione del flusso ad alti angoli di incidenza
7.Il grafico Portanza - α
3.I coefficienti
1.Il coefficiente di portanza CL: formula della portanza
2.Il coefficiente di resistenza CD: formula della
resistenza
4.Flusso
tridimensionale
1.Andamento delle linee di flusso:
attorno all’ala e alla fusoliera
) Flusso lungo la lunghezza alare e relative cause;
Vortici di estremità e angolo di attacco;
Deviazione del flusso verso l’alto (upwash) e verso il
basso (downwash) per i vortici di estremità;
Turbolenza di scia dietro l’aeroplano
(cause,
distribuzione e durata del fenomeno).
2.Resistenza indotta:
) Influenza dei vortici di scia sull’angolo di incidenza;
) L’angolo di incidenza locale α indotto;
Influenza dell’angolo di incidenza indotto sulla
direzione della portanza;
Resistenza indotta e angolo di incidenza.
5.Resistenza
1.Resistenza parassita:
Resistenza di pressione;
) Resistenza di interferenza;
) Resistenza di avanzamento.
2.Resistenza parassita e velocità all’aria
3.Resistenza indotta e velocità all’aria
4.Resistenza totale
6.L’effetto suolo
1.Effetti sulle caratteristiche di decollo e
atterraggio dell’aeromobile
7.Lo stallo
1.Separazione del flusso ad angoli di incidenza
crescenti:
LAPL (A)
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) Lo strato limite:
) Strato laminare;
) Strato turbolento;
) Transizione.
) Punto di separazione;
) Influenza dell’angolo di incidenza;
Influenza su:
) Distribuzione della pressione;
) Posizione del centro di pressione;
) CL;
) CD;
) Momento di beccheggio.
Scuotimento (buffet);
Uso dei controlli.
2.La velocità di stallo:
) Nella formula della portanza;
) Velocità di stallo a 1 G;
Influenza di:
) Centro di gravità;
) Impostazione della potenza;
) Altitudine;
) Carico alare;
) Fattore di carico n:
Definizione;
Virate;
) Forze.
3.Lo stallo iniziale lungo la lunghezza alare:
Influenza della pianta alare;
) Svergolamento geometrico;
) Uso degli alettoni.
4.Avvisatore di stallo:
Importanza dell’avvisatore di stallo;
Margine di velocità;
) Buffet;
) Tacca di stallo (stall strip);
LAPL (A)
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) Avvisatore di stallo a linguetta (flapper switch);
) Recupero dallo stallo.
5.Fenomeni di stallo particolari:
) Stallo con potenza applicata;
Virate in salita e discesa;
Aeroplani con impennaggio a T;
Prevenzione della vite:
) Sviluppo della vite;
) Riconoscimento della vite;
) Recupero dalla vite.
Ghiaccio (nel punto di stagnazione e sulla superficie
alare):
) Assenza di avvisi di stallo;
) Comportamento anomalo dell’aeroplano durante lo
stallo.
8.Incremento del CL
1.Flaps del bordo di uscita e ragioni per il loro uso in
decollo e atterraggio:
) Influenza sul grafico CL - α;
Differenti tipi di flaps;
) Asimmetria dei flaps;
) Influenza sul movimento di beccheggio.
2.Dispositivi sul bordo di attacco e ragioni per l’utilizzo
in decollo e atterraggio
9.Lo strato limite
1.Differenti tipologie:
) Laminare;
) Turbolento.
10.Circostanze speciali
1.Ghiaccio e altre contaminazioni:
Ghiaccio sul punto di stagnazione;
Ghiaccio sulla superficie
(brina, neve e ghiaccio
vetroso);
Pioggia;
Contaminazione del bordo di attacco;
) Effetti sullo stallo;
) Effetti sulla perdita di controllabilità;
) Effetti sul momento delle superfici di controllo;
) Influenza sui dispositivi ad alta portanza durante il
decollo, l’atterraggio e a basse velocità.
B.Stabilità
1.Condizioni di equilibrio nel
1.Requisiti per la stabilità statica
LAPL (A)
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volo rettilineo orizzontale
2.Equilibrio:
Portanza e peso;
) Resistenza e trazione.
2.Metodi per ottenere il
1.Ala e impennaggio (coda e canard)
bilanciamento
2.Superfici di controllo
3.Zavorra o trim tramite pesi
3.Stabilità
longitudinale
1.Concetti basilari e definizioni:
statica e dinamica
) Stabilità statica positiva, neutra e negativa;
) Requisiti per la stabilità dinamica;
Stabilità dinamica, positiva, neutra e negativa.
2.Posizione del centro di gravità:
) Limite posteriore e margine minimo di stabilità;
) Posizione anteriore;
Effetti sulla stabilità statica e dinamica.
4.Stabilità dinamica laterale
1.Spirale in discesa e azioni correttive
o direzionale
C.Controlli
1.Generalità
1.Concetti basilari, i tre piani e i tre assi
2.Cambiamenti dell’angolo di incidenza
2.Controllo del beccheggio
1.Elevatori
2.Effetti di downwash
3.Posizionamento del centro di gravità
3.Controllo dell’imbardata
Pedaliera e timone di direzione
4.Controllo del rollio
1.Alettoni: funzionamento nelle differenti fasi del volo
2.Imbardata inversa
3.Mezzi per evitare l’imbardata inversa:
Alettoni Frise;
) Deflessione differenziale degli alettoni.
5.Mezzi per ridurre le forze
1.Bilanciamento aerodinamico:
sui controlli
Superfici di bilanciamento e anti-bilanciamento;
) Superfici ausiliarie.
6.Bilanciamento
delle
Motivazioni per il bilanciamento e metodologie
masse
7.Trimmaggio
1.Motivazioni per il trimmaggio
2.Superfici di trim
D.Limitazioni
1.Limitazioni operative
1.Flutter
2.VFE
3.VNO, VNE
2.Inviluppo di manovra
1.Diagramma di carico in manovra:
e) Fattore di carico;
f) Velocità di stallo accelerato;
g) VA;
h) Limite nel fattore di carico in manovra e categorie di
certificazione.
2.Contributo della massa
3.Inviluppo di
1.Diagramma di carico da raffiche
raffica
2.Fattori che contribuiscono ai carichi da raffiche
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E.Eliche
1.Conversione della coppia
1.Definizione di passo
motrice in spinta
2.Svergolamento delle pale
3.Effetti del ghiaccio sull’elica
2.Guasto o arresto al motore
Resistenza da mulinello (windmilling)
3.Momenti derivanti dal
1.Reazione alla coppia
funzionamento dell’elica
2.Effetto del flusso asimmetrico
3.Effetto delle pale asimmetriche
F.Meccanica
1.Forze
agenti
1.Volo rettilineo orizzontale a velocità costante
del volo
sull’aeroplano
2.Salita rettilinea a velocità costante
3.Discesa rettilinea a velocità costante
4.Planata rettilinea a velocità costante
5.Virata coordinata a velocità costante:
) Angolo di bank;
Fattore di carico;
) Raggio di virata;
) Virata standard.
6 - Procedure Operative
A.Generalità
1.Operatività
degli
1.Definizioni
aeromobili: ICAO Annex 6,
Requisiti generali
2.Applicabilità
B.Procedure operative
1.Abbattimento del rumore
1.Procedure antirumore
speciali
e pericoli
2.Influenza della fase del volo ( partenza, crociera e
(aspetti generali)
avvicinamento)
2.consapevolezza
incursione pista (significato
dei simboli di superficie e
segnali)
3.Incendio o fumo
1.Incendio al carburatore
2.Incendio al motore
3.Incendio nell'abitacolo o al posto di pilotaggio (scelta
dei mezzi di estinzione in relazione alla tipologia della
natura dell'incendio e uso degli estintori)
4.Fumo al posto di pilotaggio (conseguenze e azioni da
intraprendere) e fumo al posto di pilotaggio e in cabina
(conseguenze e azioni da intraprendere)
4.Windshear e microburst
1.Conseguenze e riconoscimento durante il decollo e
l'avvicinamento
2.Azioni da intraprendere per evitare e azioni da
intraprendere se si incontra il fenomeno
5.Turbolenza di scia
1.Cause
2.Elenco dei parametri significativi
3.Azioni da intraprendere incrociando un traffico in
volo, durante il decollo, durante l'atterraggio
6.Atterraggi di emergenza e
1.Definizioni
precauzionali
2.Cause
3.Informazioni da dare ai passeggeri
4.Evacuazione dall'aeromobile
5.Azioni da intraprendere dopo l'atterraggio
7.Piste contaminate
1.Tipologie di contaminazione
2.Valutazione dei coefficienti di attrito e
azione frenante
LAPL (A)
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7 - Prestazioni di volo e pianificazione
A.Massa e centraggio
1.Scopo delle considerazioni
1.Importanza delle limitazioni sulla massa in
su Massa e centraggio
relazione ai limiti strutturali
2.Importanza in relazione alle limitazioni delle
prestazioni
2.Limiti del cg
1.Effetti sulla stabilità e controllabilità
2.Effetti sulle prestazioni
3.Terminologia riguardo al
1.Termini usati riferiti alla massa
caricamento di un aereo
2.Termini usati riferiti al caricamento (inclusi quelli
riguardanti il combustibile)
4.Limitazioni della massa
1.Limiti strutturali
2.Limitazioni riguardo le prestazioni
3.Limitazioni del vano bagagli
5.Calcoli della massa
1.peso massimo al decollo e all'atterraggio
2.Utilizzo di masse standard per passeggeri,
bagagli ed equipaggio
6.Fondamenti
della
1.Definizione di Centro di Gravità
determinazione del cg
2.Condizioni di equilibrio
(equilibrio delle forze,
equilibrio dei momenti)
3.Calcolo della posizione del cg
7.Carico e centraggio di uno
specifico aeroplano
8.Contenuti di un foglio di
1.Piano di riferimento(datum line) e braccio del
carico e centraggio
momento
2.Posizione del baricentro e distanza dal piano di
riferimento
9.Reperimento dei dati basilari
1.Massa a vuoto standard o base
di massa e centraggio tratti
2.Variazioni dalla configurazione standard
dalla
documentazione
dell'aeromobile
10.Determinazione
della
1.Metodi
posizione del baricentro
2.Metodo aritmetico
3.Metodo grafico
11.Foglio
di
carico
e
1.Considerazioni generali
centraggio
2.Foglio di carico e inviluppo della posizione del cg
per gli aerei leggeri
B.Prestazioni
1.Introduzione
1.classi di potenza
2.Fasi del volo
3.Effetti sugli aeromobili della massa, vento,
altitudine, pendenza della pista e condizioni della
stessa
4.Gradienti
2.Aeromobili monomotori
1.Definizioni dei termini e velocità
3.Prestazioni di decollo e
1.Uso dei dati del manuale di volo
atterraggio
4.Prestazioni in salita e in
1.Uso dei dati del manuale di volo
crociera
2.Effetti dell'altitudine di densità e della massa
dell'aeromobile
3.Autonomia e effetti delle differenti impostazioni di
potenza raccomandate
4.Autonomia in assenza di vento a diversi settaggi
di potenza
C.Pianificazione e controllo
1.Pianificazione per i voli
del volo
VFR
2.Piano di volo operativo
1.rotte, aeroporti, altezze e altitudini ricavate dalle
carte VFR
2.Rotte e distanze ricavate dalle carte VFR
3.Carte aeroportuali e elenco degli aeroporti
LAPL (A)
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4.Pianificazione dei dati relativi alle Comunicazioni
e ai Radio aiuti alla navigazione
5.Completamento del piano di volo operativo
3.Pianificazione del carburante
1.Conoscenze generali
4.Calcolo
prevolo
del
1.Calcolo del carburante extra
carburante richiesto
2.Completamento della sezione del piano di volo
operativo riguardante il carburante e calcolo del
carburante totale
5.Preparazione pre volo
6.Briefing Aip e notam
1.Strutture e servizi a terra
2.Aeroporti di partenza, destinazione e alternati
3.Aerovie e conformazione degli spazi aerei
7.Briefing meteo
1.Estrapolazione e analisi dei dati rilevanti dai
documenti meteorologici
8.Modulo del piano di volo
ICAO (piano di volo ATS)
9.Piano di volo individuale
1.Formato del piano di volo
2.Compilazione del piano di volo
3.Trasmissione del piano di volo
10.Controllo del volo e
1.Controllo delle rotte e dei tempi
ripianificazione in volo
2.Gestione del carburante durante il volo
3.Ripianificazione del volo nei casi di deviazione dai
dati pianificati
8 - Conoscenza generale aeromobili
Cellula e sistemi, impianti elettrici, propulsione ed equipaggiamento di emergenza
A.Progettazione dei sistemi,
1.Carichi e combinazioni di forze applicate alla struttura di un aeromobile
carichi,
sollecitazioni,
manutenzione
B.Cellula
1.Ali, superfici di coda e
1.Progettazione e costruzione
superfici di controllo
2.Componenti strutturali e materiali
3.Sollecitazioni
4.Limitazioni strutturali
2.Fusoliera, porte, pianale,
1.Progettazione e costruzione
parabrezza e finestrini
2.Componenti strutturali e materiali
3.Sollecitazioni
4.Limitazioni strutturali
C.Idraulica
1.Principi
basilari
di
1.Sistemi idraulici
idromeccanica
2.Fluidi idraulici: tipi, caratteristiche e limitazioni
3.Componenti dei sistemi idraulici: progettazione,
funzionamento,
condizioni
degradate
di
funzionamento, indicazioni e avvisi
D.Carrello di atterraggio,
2.Carrello di atterraggio
1.Tipologie e materiali
ruote, pneumatici, freni
2.Sterzata con ruotino anteriore: progettazione e
funzionamento
3.Freni
1.Tipologie e materiali
2.Componenti del sistema: progettazione,
funzionamento, indicatori e avvisi
4.Ruote e pneumatici
1.Tipologie e limitazioni operative
E.Superfici di controllo del
1.Controlli meccanici o servoassistiti
volo
2.Sistemi di controllo e relative meccaniche
3.Componenti del sistema: progettazione, funzionamento, indicatori e avvisi,
condizioni degradate di funzionamento, bloccaggi
F.Superfici
di
controllo
1.Componenti del sistema
secondarie
2.Progettazione,
funzionamento,
modalità
degradate
di
funzionamento, indicazioni e avvisi
G.Sistemi di prevenzione del
3.Tipologie e modalità di funzionamento (Pitot, parabrezza e finestrini)
ghiaccio
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H.Sistemi di alimentazione
1.Motori a pistoni
Componenti
del
sistema:
progettazione,
funzionamento,
modalità
degradate
di
funzionamento, indicazioni e avvisi
I.Impianti elettrici
1.Generalità e definizioni
1.Corrente continua: differenza di potenziale,
corrente, resistenza, conduttività, legge di Ohm,
potenza e lavoro
2.Corrente alternata: tensione, corrente, ampiezza,
fase, frequenza e resistenza
3.Circuiti: serie e parallelo
4.Campi magnetici: effetti su un circuito elettrico
2.Accumulatori
1.Tipologie, caratteristiche e limitazioni
2.Sistemi per la ricarica degli accumulatori,
caratteristiche e limitazioni
3.Elettricità
statica:
1.Principi basilari
generalità
2.Scaricatori statici
3.Protezione da interferenze
4.Effetti dei fulmini
4.Generazione, produzione,
1.Generazione di corrente continua: tipi,
distribuzione e utilizzo
progettazione,
funzionamento
normale
e
degradato, indicazioni e avvisi
2.Generazione di corrente alternata: tipi,
progettazione,
funzionamento
normale
e
degradato, indicazioni e avvisi
5.Componenti elettrici
Elementi di base: principi di base degli interruttori,
fusibili e breakers, relè
6.Distribuzione
1.Generalità:
Barra di distribuzione (bus bar), messa a terra, priorità
Confronto tra corrente continua
(DC) e corrente
alternata (AC)
J.Motori a pistoni
1.Generalità
1.Tipi di propulsori a combustione interna: principi
basilari e definizioni
2.Propulsori:
progettazione,
funzionamento,
componenti e materiali
2.Combustibili
1.Tipologie, gradazione, caratteristiche e limitazioni
2.Alimentazione alternativa: caratteristiche e
limitazioni
3.Alimentazione
a
1.Carburatore: progettazione,
funzionamento
carburatore e a iniezione
normale e degradato, indicazioni e avvisi
2.Iniezione: progettazione, funzionamento normale
e degradato, indicazioni e avvisi
3.Ghiaccio all’impianto di alimentazione
4.Sistemi di raffreddamento
Progettazione,
funzionamento
normale e
ad aria
degradato, indicazioni e avvisi
5.Sistemi di lubrificazione
1.Lubrificanti: tipologie, caratteristiche, limitazioni
2.Progettazione, funzionamento normale e
degradato, indicazioni, avvisi
6.Impianti di accensione
Progettazione, funzionamento normale e degradato
7.Miscelazione
Definizioni, titoli caratteristici della miscela,
strumenti di controllo e relativi comandi ed indicatori
8.Eliche
1.Definizioni e generalità
(d) Parametri aerodinamici;
(e) Tipi;
(f) Modalità di funzionamento
2.Eliche a giri costanti e passo variabile:
progettazione, funzionamento e componenti del
sistema
3.Gestione dell’elica: comandi di controllo,
modalità
degradate di
funzionamento,
indicazioni e avvisi
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9.Prestazioni e gestione
1.Prestazioni: influenza dei parametri del motore,
del propulsore
delle condizioni atmosferiche, limitazioni, sistemi
per l’incremento della potenza
2.Gestione del propulsore: regolazioni di miscela
e potenza durante le varie fasi del volo e
limitazioni operative
Strumenti
K.Strumentazione e sistemi
1.Indicatori di pressione
Differenti tipologie, progettazione, funzionamento,
di indicazione
caratteristiche, accuratezza
2.Sensori di temperatura
Differenti tipologie, progettazione, funzionamento,
caratteristiche, accuratezza
3.Indicatori del livello del
Differenti tipologie, progettazione, funzionamento,
combustibile
caratteristiche, accuratezza
4.Indicatori del flusso del
Differenti tipologie, progettazione, funzionamento,
combustibile
caratteristiche, accuratezza
5.Rilevatori di posizione
Differenti tipologie, progettazione, funzionamento,
caratteristiche, accuratezza
6.Contagiri propulsore
Progettazione, funzionamento, caratteristiche,
accuratezza
L.Misurazione dei parametri
1.Misurazioni
di
1.Pressione statica, pressione dinamica, densità:
aerodinamici
pressione
definizioni
2.Progettazione, funzionalità, errori e accuratezza
2.Misurazioni
della
1.Progettazione, funzionalità, errori e accuratezza
temperatura
2.Modalità di presentazione dello strumento
3.Altimetri
1.Atmosfera standard
2.Differenti riferimenti barometrici
(QNH, QFE,
1013.25 hPa)
3.Altezza, altitudine indicata, altitudine vera,
altitudine di pressione, altitudine di densità
4.Progettazione,
funzionamento, errori e
accuratezza
5.Modalità di presentazione dello strumento
4.Variometri
1.Progettazione,
funzionamento, errori e
accuratezza
2.Modalità di presentazione dello strumento
5.Anemometri
1.Le differenti velocità IAS, CAS, TAS: definizioni,
utilizzo e relazioni
2.Progettazione,
funzionamento, errori e
accuratezza
3.Modalità di presentazione dello strumento
M.Magnetismo:
bussole
1.Campo magnetico terrestre
magnetiche
2.Bussola magnetica
1.Progettazione, funzionamento, elaborazione dei
dati, accuratezza e deviazioni
2.Errori dovuti a virate e accelerazioni
N.Strumenti giroscopici
1.Giroscopi:
principi
1.Definizione e progettazione
basilari
2.Proprietà fondamentali
3.Precessione
2.Indicatori di virata e di
Progettazione, funzionamento, errori
rollio
3.Orizzonti artificiali
Progettazione,
funzionamento,
errori,
accuratezza
4.Girobussole
Progettazione,
funzionamento,
errori,
accuratezza
O.Sistemi di comunicazione
1.Modalità di trasmissione:
Principi di base, larghezza di banda, limitazioni
VHF, HF, SATCOM
operative, utilizzo
2.Comunicazioni vocali
Definizioni, generalità, applicazioni
P.Sistemi di allerta e di
1.Sistemi di avvertimento
Progettazione, funzionamento, indicazioni e
prossimità
in volo
allarmi
2.Sistemi di avviso di stallo
Progettazione, funzionamento, indicazioni e
allarmi
Q.Strumenti
integrati:
1.Unità di visualizzazione
Progettazione, differenti tecnologie, limitazioni
display elettronici
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9 - Navigazione
A.Concetti
basi
della
1.Il sistema solare:
navigazione
(n) Movimenti apparenti stagionali del sole
2.La Terra
(k) Cerchio massimo , minimo , ortodromia e lossodromia
(l) Latitudine, differenza di latitudine
(m) Longitudine, differenza di longitudine
(n) Uso della latitudine e longitudine per determinare un punto
3.Tempo
(o) Tempo apparente
(p) UTC
(q) LMT
(r) Tempo Standard
(s) Linea cambiamento data
(t) Definizioni di tramonto ,alba e crepuscolo civile
4.Direzione
(n) Nord vero, nord magnetico, nord bussola
(o) Deviazioni della bussola
(p) Poli magnetici, linee isogone, relazione tra i polo magnetico e vero
5.Distanza
(n) Unità di misura : miglia nautiche , miglia statutarie, kilometri , metri e piedi
(o) Conversioni tra unità di misura
(p) Relazione tra miglia nautiche e minuti di latitudine e longitudine
B.Magnetismo e bussole
1.Principi generali
(l) Magnetismo terrestre
(m) Scomposizione della forza del campo magnetico terrestre in componente
verticale e orrizontale
(n) Variazione annua
2.Magnetismo nell’aeromobile
(k) I campi magnetici derivanti
(l) Mettere materiali magnetici lontano dalla bussola
C.Carte
1.Proprietà generali e vari tipi di proiezioni
(i) Carta di mercatore
(j) Carta di lambert
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2.Rappresentazione dei meridiani paralleli ortodromie lossodromie
(c) Carta di mercatore
(d) Carta di lambert
3.Uso delle carte aeronautiche
(f) Tracciare la posizione
(g) Carteggio
(h) Leggenda della carta
(i) Misurazione della distanza e della rotta
(j) Tracciare rotta e distanza
4.Resistenza totale
D.Navigazione
1.Nozioni generali
stimata
(u) rotta
(v) Prua (vera magnetica, bussola )
(w) Vento direzione intensità
(x) Velocità (IAS ,CAS ,TAS)
(y) Velocità al suolo (GS)
(z) ETA
(aa) Angolo di correzione del vento
(bb) Navigazione stimata determinare la posizione
2.Uso del regolo aeronautico
(o) Velocità
(p) Tempo
(q) spazio
(r) consumo carburante
(s) conversioni
(t) velocità all’ aria
(u) vento
(v) altitudine vera
3.Triangolo del vento
(q) prua
(r) velocità al suolo (GS)
(s) vento
(t) rotta e angolo di deriva
4.Misurazioni con il regolo
(m) calcolo altitudine
(n) determinazione della velocità
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E.Navigazione
1.Uso di elementi osservati a vista per la conduzione di un volo
a vista
2.Navigazione durante la crocera di un volo e ricalcolo della rotta
(i) correzione della velocità al suolo
(j) correzione del fuori rotta
(k) calcolo del vento in direzione e intensità
(l) correzione ETA
F.Flight log
G.Navigazione
1.Teoria sulla propagazione delle onde
radioassistita
2.antenna
(b) caratteristiche
3.Propagazione delle onde
(b) propagazione in funzione delle bande di frequenza
4.radioaiuti
5.DF
(g) principio
(h) presentazione e interpretazione
(i) portata
(j) raggio
(k) errori e precisione
(l) fattori che influenzano raggio e precisione
6.NDB/ADF
(g) principio
(h) presentazione e interpretazione
(i) portata
(j) raggio
(k) errori e precisione
(l) fattori che influenzano raggio e precisione
7.VOR
(g) principio
(h) presentazione e interpretazione
(i) portata
(j) raggio
(k) errori e precisione
(l) fattori che influenzano raggio e precisione
8.DME
(g) principio
(h) presentazione e interpretazione
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(i) portata
(j) raggio
(k) errori e precisione
(l) fattori che influenzano raggio e precisione
9.Radar
10.Radar di terra
(g) principio
(h) presentazione e interpretazione
(i) portata
(j) raggio
(k) errori e precisione
(l) fattori che influenzano raggio e precisione
11.Radar secondario e transponder
(d) principio
(e) presentazione e interpretazione
(f) modo e codici
12.GNSS
13.GNSS, GLONASS e Galileo
(e) principio
(f) operazioni
(g) errori e precisione
(h) fattori che influenzano la precisione
LAPL.6 TEST ED ESAMI
LAPL.6.1 AUTORIZZAZIONE PER I TEST DI ESAME
a.
Esame teorico
I candidati possono richiedere l'esame teorico solo dietro dichiarazione di idoneità che viene rilasciata dopo il
completamento del corso di istruzione teorica e superamento del pre-esame interno alla DTO.
La certificazione di superamento corso ha una validità di 12 mesi. Qualora il richiedente non si sottoponga ad almeno
una parte dell’esame teorico durante questo periodo di validità, il richiedente necessiterà di un
aggiornamento che verrà stabilito in coordinamento con il responsabile dell’Addestramento.
b.
Test di abilitazione pratica
I candidati possono richiedere l'esame pratico solo dietro dichiarazione di idoneità che viene rilasciata dalla DTO dopo
il completamento del corso di istruzione pratica, superamento del pre-esame pratico.
Il candidato deve aver superato l’esame teorico ENAC nei 24 mesi antecedenti al termine dell’addestramento pratico.
Tutta la documentazione riguardante l’addestramento sarà messa a disposizione dell’esaminatore.
LAPL.6.2 ESAMI TEORICI AMC1 FCL.110
a.
Test di Progresso
I test di progresso devono essere fatto dagli istruttori teorici come:
LAPL (A)
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•
Prove intermedie nelle discipline per verificare che lo studente conosca gli argomenti trattati, e sia in grado di
procedere in modo adeguato con il corso.
In relazione ai risultati conseguiti dagli allievi, il Responsabile dell’Addestramento può disporre lezioni aggiuntive.
•
Prova finale interna , chiamato test pre-esame, al termine del corso teorico per verificare che gli
studenti abbiano compreso tutti gli argomenti con un test, con domande a risposta multipla e/o in
modo interattivo docente-studente.
•
Il superamento del controllo finale è necessario per essere ammessi all'esame teorico della LAPL(A)
b.
Esame teorico con commissione ENAC
I richiedenti una LAPL devono dimostrare di possedere un livello di conoscenza teorica appropriato ai privilegi rilasciati
mediante il superamento di esami nei seguenti ambiti:
•
regolamentazione aeronautica,
•
prestazioni umane,
•
meteorologia,
•
comunicazioni;
•
principi del volo,
•
procedure operative
•
prestazioni in volo e pianificazione del volo,
•
conoscenza generale dell’aeromobile,
•
navigazione.
L’esame teorico comprende un totale di 120 domande a scelta multipla che coprono tutti gli argomenti del corso.
L’esame teorico deve essere superato entro 18 mesi decorrenti dalla fine del mese in cui il candidato ha tentato per la
prima volta l’ esame.
Qualora il candidato non supera uno degli esami previsti in 4 tentativi o non ha superato tutti gli esami in sei sedute e/o
nel periodo dei 18 mesi dovrà essere ripetuto l’esame in tutte le materie.
Il superamento degli esami teorici è valido per il rilascio di una licenza di pilota di aeromobili leggeri per un periodo di
24 mesi; che decorrono dal giorno in cui il pilota completa con successo l’esame teorico.
Se durante l’esame il candidato è sorpreso a imbrogliare, l’ENAC vieta di sottoporsi a qualsiasi altro esame per un
periodo di almeno 12 mesi dalla data dell’esame nel quale sono stati scoperti.ARA.FCL.300
LAPL.6.3 ESAMI IN VOLO
a.
Controlli di progresso
I controlli sullo stato di avanzamento durante l'attività di volo sono disposti in modo casuale dal responsabile
dell’addestramento a sua discrezione. Durante il controllo lo studente deve dimostrare di essere in grado di eseguire le
manovre previste mantenendo gli standard minimi .
I controlli di progresso possono essere utilizzati anche per valutare le prestazioni dell’istruttore di volo e di verificare
eventuali differenze nel processo di apprendimento tra allievi diversi.
Alla fine del corso è previsto un controllo di progresso, chiamato test pre- esame, il cui superamento è richiesto per
essere ammessi all’esame di volo per il conseguimento della LAPL(A).
Le tolleranze durante il test pre-esame sono le stesse utilizzate per l’esame con esaminatore di volo.
Se il risultato di un controllo sullo stato di avanzamento è parzialmente soddisfacente o insoddisfacenti, l'intero controllo
deve essere ripetuto, dopo un addestramento nelle manovre in cui ha dimostrato carenze.
b.
Esame finale AMC1 FCL.125(A)
Prima di potersi sottoporre al test di abilitazione per il rilascio della LAPL (A), il richiedente deve aver superato l’Esame
teorico con commissione ENAC , il pre-esame pratico ed ottenere l’attestazione per accedere all’esame finale.
Il richiedente una LAPL deve dimostrare durante l’esame di possedere le capacità di eseguire in qualità di pilota in
Comando, sulla categoria di aeromobili appropriata, le procedure e le manovre pertinenti.
L’esame finale per il conseguimento della licenza LAPL viene effettuato da un Esaminatore di volo (FE) autorizzato da
ENAC per tale scopo.
LAPL (A)
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Gli allievi candidati devono avere ricevuto l’addestramento in volo sulla stessa classe o tipo di aeromobile di quello
utilizzato per l’esame.
Il test di abilitazione comprende le seguenti sezioni:
• Sezione 1: operazioni pre - volo e partenza
• Sezione 2: operazioni di volo
• Sezione 3: procedure in rotta
• Sezione 4: procedure di avvicinamento e di atterraggio
• Sezione 5: procedure anormali e di emergenza
Il contenuto del test di abilitazione è riportato di seguito:
LAPL.6.4 CONTENUTI DELLA PROVA PRATICA
SEZIONE 1
OPERAZIONI PRE-VOLO E PARTENZA
Uso della lista di controllo, orientamento alla sicurezza ( controllo del velivolo con riferimenti visivi esterni, procedure di prevenzione del ghiaccio, ecc.)
a Documentazione pre-volo e analisi delle condizioni meteo
b Peso e centraggio, calcolo delle prestazioni
c Ispezione pre-volo e verifica delle operazioni di manutenzione
d Avviamento del motore e procedure dopo l'avviamento
e Rullaggio e procedure aeroportuali, controlli prima del decollo
f Decollo e controlli dopo il decollo
g Procedure di uscita dal circuito di traffico aeroportuale
h Collegamenti T/B/T, conformità procedure con ATC, procedure R/T
SEZIONE 2
MANOVRE BASICHE DI VOLO
a Collegamenti T/B/T, conformità procedure con ATC, procedure R/T
b Volo rettilineo orizzontale con cambi di velocità
c Salita: Salita di massima efficienza Virate in salita Livellamento alla quota prefissata
d Virate medie ( 30 ° inclinazione laterale)
e Virate strette ( 45 ° inclinazione laterale) compreso il riconoscimento e uscita dalla spirale in discesa
f Volo lento a basse velocità critiche con flap esteso e flap retratto
g Stallo:
•
Stallo con velivolo pulito, uscita dallo stallo senza potenza
•
Avvicinamento allo stallo in discesa con 20° d'inclinazione configurazione di avvicinamento
•
Avvicinamento allo stallo in configurazione d'atterraggio
h Discesa :
•
con e senza potenza
•
virate in discesa ( discesa ripida)
•
livellamento alla quota prefissata
SEZIONE 3
PROCEDURE IN ROTTA
a Piano di volo, navigazione stimata e lettura della carta
b Mantenimento di quota e, prue e velocità
c Orientamento, tempo e revisioni dell'ETA, aggiornamento del piano di navigazione
d Dirottamento all'alternato ( pianificazione ed esecuzione)
e Uso dei radioaiuti
f Controllo di volo strumentale basico ( 180° di virata in IMC)
g Gestione del volo ( utilizzazione del carburante, controllo degli impianti di bordo e di ghiaccio al carburatore, ecc. )
collegamenti T/B/T. conformità con l'ATC, procedure R/T.
SEZIONE 4
PROCEDURE DI ARRIVO E ATTERRAGGIO
a Procedure di arrivo all'aeroporto
b Atterraggio di precisione ( su campo corto), atterraggio con vento al traverso ( se esistono condizioni idonee)
c Atterraggio con flap retratto
d Avvicinamento con potenza al minimo
e Atterraggio con decollo immediato
f Riattaccata da bassa altezza
g Collegamenti T/B/T. conformità con l'ATC, procedure R/T.
h Azioni dopo il volo
SEZIONE 5
PROCEDURE ANORMALI E DI EMERGENZA
( Questa sezione può essere combinata con una delle precedenti sezioni)
a Arresto simulato del motore in decollo
b Atterraggio d'emergenza simulato
c Atterraggio precauzionale simulato
d Emergenze simulate
LAPL.6.5 SVOLGIMENTO DEL TEST DI ABILITAZIONE AMC1 FCL 120 - AMC1 FCL 125 - FCL135
Se il richiedente sceglie di terminare l’esame per motivi considerati inadeguati dall’Esaminatore, l’esame va
ripetuto per intero. Se invece è terminato per motivi considerati adeguati dall’Esaminatore, solo le parti non
effettuate devono essere ripetute in un altro volo.
Qualsiasi manovra o procedura di prova può essere ripetuta una volta. Lo FE può interrompere l’esame in
LAPL (A)
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qualsiasi momento, se ritiene che la dimostrazione della capacità di volare dell’allievo richieda un re-test
completo.
Il richiedente deve pilotare l'aeromobile dalla posizione in cui possono essere eseguite le funzioni PIC ed
effettuare l’esame come se non vi fosse nessun altro membro dell'equipaggio a bordo.
La rotta da seguire durante la prova di navigazione viene scelta dall’Esaminatore. Il percorso può terminare
all'aeroporto di partenza o ad un altro aeroporto. Il richiedente è responsabile della pianificazione del volo e deve
garantire che tutte le apparecchiature e la documentazione per l'esecuzione del volo siano a bordo.
La navigazione dovrebbe avere una durata che permette al pilota di dimostrare la sua capacità di completare un
percorso con almeno tre tappe individuate e può, come concordato tra il candidato e l’Esaminatore, essere volata come
test a parte.
Il richiedente deve indicare all’Esaminatore i controlli e le mansioni svolte, compresa l'individuazione di impianti radio.
Il controllo di abilitazione deve essere eseguito in conformità con la lista di controllo autorizzata per l'aereo sul quale è
in corso il test.
Durante la preparazione pre-volo per il test il richiedente è tenuto a determinare i valori da utilizzare di potenza e velocità.
I dati sulle prestazioni di decollo, avvicinamento e atterraggio devo essere calcolati dal richiedente in conformità al
manuale di volo del velivolo utilizzato.
LAPL.6.6 TOLLERANZE DURANTE L’ESAME AMC1 FCL135(c)(d)
Il richiedente deve dimostrare la capacità di:
•
manovrare il velivolo nell'ambito delle sue limitazioni ;
•
completare tutte le manovre con dolcezza e precisione ;
•
saper giudicare e gestire correttamente il volo;
•
applicare le conoscenze teoriche;
•
mantenere il controllo del velivolo in ogni momento in modo tale che il buon esito di una procedura o di una
manovra non sia mai seriamente in dubbio.
I seguenti limiti sono una guida generale. L’Esaminatore terrà conto delle condizioni di turbolenza e delle
caratteristiche di manovrabilità e prestazioni del velivolo utilizzato.
•
Altezza: ± 150 piedi
•
Prua: ± 10 °
•
Velocità:
•
in decollo e atterraggio: +15/-5 nodi
•
in tutti gli altri regimi di volo: ± 15 nodi
LAPL.6.7 CONDIZIONI DI SUPERAMENTO DELL’ESAME PRATICO AMC1 FCL125(c)
Il test di abilitazione è diviso in sezioni separate, le quali rappresentano tutte le diverse fasi del volo adatte alla categoria
di aeromobili utilizzata.
•
Il non superamento di una parte di una sezione comporta il non superamento di tutta la sezione. Il non
superamento di più di una sezione comporta invece il non superamento di tutto il test. Qualora il
richiedente non superi una sezione soltanto, può ripetere quella sezione.
•
In caso di ripetizione del test , il non superamento di una sezione determina il mancato superamento di tutto il
test.
•
Il non superamento di tutte le sezioni del test dopo 2 tentativi comporta la necessità di sottoporsi a un
addestramento aggiuntivo.
LAPL.6.8 REGOLE PER L’ADDESTRAMENTO CONNESSO AD UN RIESAME
a)
Corso di aggiornamento teorico
LAPL (A)
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Se l'esame teorico non viene superato il partecipante deve effettuare un addestramento supplementare prima di ripetere
il test.
Il tipo e il contenuto del corso di aggiornamento sono stabiliti dal Responsabile dell’Addestramento.
b)
Corso di aggiornamento al volo
Se il risultato del test di abilitazione è parzialmente soddisfacente o insoddisfacenti ,il responsabile
dell’addestramento stabilirà un corso di aggiornamento prima di essere presentato per ripetere il test
LAPL.6.9 ESTENSIONE DEI PRIVILEGI A UN’ALTRA CLASSE O VARIANTE DI VELIVOLIFCL 135(A)
I privilegi di una LAPL(A) sono limitati alla classe e variante di velivoli o TMG, utilizzata per effettuare il test di abilitazione.
Questa limitazione può essere rimossa qualora il pilota abbia completato in un’altra classe i seguenti requisiti:
1) ore di addestramento in volo comprendenti:
• 10 decolli e atterraggi a doppio comando, e
• 10 decolli e atterraggi come solista sotto supervisione
2) Un test di abilitazione per dimostrare un livello adeguato di abilità pratica nella nuova classe. Durante
questo test di abilitazione il richiedente deve anche dimostrare all’esaminatore un livello adeguato di conoscenze
teoriche per l’altra classe nelle seguenti materie:
• procedure operative
• prestazioni di volo e pianificazione
• conoscenze generale dell’aeromobile
3) Prima di poter esercitare i privilegi della licenza su un’altra variante di velivolo diversa da quella utilizzata
per il test di abilitazione, il pilota titolare di una licenza LAPL(A) deve sottoporsi ad un addestramento sulle differenze o
di familiarizzazione. L’addestramento sulle differenze deve essere registrato sul libretto di volo del pilota o in un
documento equivalente e deve essere firmato dall’istruttore.
LAPL.6.10 ATTIVITÀ DI VOLO RECENTE FCL 140(A)
a)
I titolari di una licenza LAPL(A) possono esercitare i privilegi della loro licenza soltanto dopo avere completato,
negli ultimi 24 mesi, come piloti di velivoli o TMG:
•
almeno 12 ore di volo come pilota in comando, inclusi 12 decolli ed atterraggi; e
•
addestramento di aggiornamento di almeno 1 ora di volo con un istruttore di volo.
b)
I titolari di una LAPL(A) che non soddisfino i requisiti di cui alla lettera a) devono:
•
sottoporsi a controlli di professionalità con un esaminatore prima di poter riprendere a esercitare i
privilegi della loro licenza; o
•
eseguire il tempo di volo aggiuntivo o i decolli e gli atterraggi richiesti, volando a doppio comando o
come solista sotto la supervisione di un istruttore, ai fini del soddisfacimento dei requisiti di cui alla lettera (a).
LAPL (A)
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PROGRAMMA CONSEGUIMENTO LAPL(A)
Questo capitolo descrive in dettaglio l'istruzione teorica data ai partecipanti, come viene insegnata durante il corso e il
sistema utilizzato per verificare i progressi degli studenti.
LAPL.7 SINTESI DEL CORSO LAPL(A)
ADDESTRAMENTO TEORICO
ADDESTRAMENTO PRATICO
Attivita a doppo comando 15 ore
Legge aeronautica e procedure ATC
14 h
Dettaglio
Conoscenza generale aeromobili
16 h
Ore
Prestazioni di volo e pianificazione
8 h
Prestazioni umane
8 h
Attività con allievo solo a bordo 6 ore
Meteorologia
12 h
Navigazione
18 h
Procedure Operative
6 h
Principi del volo
14 h
Attivita DC o Solista a discrezione
del pilota istruttore 9 ore
Comunicazioni
10 h
Corso macchina P92J C150
4 h
Questionari intermedi e finale
10 h
Lezioni aggiuntive **
10 h
Totale
130 h
Totale
---------------------
30:00
(*) Le 6 ore di attività con allievo solo a bordo devono includere almeno 3 ore di attività “cross country” con un volo di
almeno 80 NM che preveda un atterraggio intermedio (“full stop landing”).
(**) E’ compito del Pilota Istruttore decidere le modalità di utilizzo delle 9 ore di attività DC o solista, in funzione dello
stato di apprendimento dell’Allievo
LAPL.7.1 STRUTTURA DEL CORSO TEORICO
L’addestramento tratta gli argomenti di teoria in modo integrato, tenendo conto in particolare dei rischi specifici
connessi alla PPL(A) e al tipo di attività.
Le lezioni teoriche sono così suddivise:
ADDESTRAMENTO TEORICO
Legge aeronautica e procedure ATC
14 h
Conoscenza generale aeromobili
16 h
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Prestazioni di volo e pianificazione
8 h
Prestazioni umane
8 h
Meteorologia
12 h
Navigazione
18 h
Procedure Operative
6 h
Principi del volo
14 h
Comunicazioni
10 h
Corso macchina P92J C150
4 h
Questionari intermedi e finale
10 h
Lezioni aggiuntive **
10 h
Totale
130 h
** A facoltà dell’HT, in relazione agli esiti dei questionari intermedi
LAPL.7.2 PIANO DELLE LEZIONI
Il piano delle lezioni si basa su due ore di lezione al giorno per 2 giorni a settimana.
Il programma delle lezioni deve essere pubblicato dal Responsabile dell’addestramento ed essere a disposizione degli
insegnanti e degli studenti almeno una settimana prima dell'inizio del mese successivo.
Variazioni al programma possono essere richieste da un insegnante solo per motivi particolari. Qualsiasi modifica al
programma delle lezioni deve essere autorizzata dal Responsabile dell’addestramento.
La sequenza delle lezioni e degli argomenti da insegnare, il calendario delle lezioni teoriche sono riportato allegato 3
Essa può essere adattata dal docente in base alle esigenze di addestramento, ma tutte le voci del Programma teorico
essere trattate durante il corso.
LAPL.7.3 INTEGRAZIONE DEI SILLABI
L’ istruzione teorica è pianificata in modo da garantire che agli studenti vengano fornite le conoscenze teoriche
necessarie prima di iniziare l’addestramento in volo.
La tabella seguente evidenzia la connessione tra gli argomenti di teoria e gli esercizi di volo.
In particolare l’addestramento in volo ha inizio solo dopo il superamento da parte dell’allievo del questionario intermedio
sulle seguenti materie: Nozioni generali dell’aeromobile, Principi del volo, Corso macchina .
ARGOMENTI TEORICI
ESERCITAZIONI DI VOLO
Nozioni generali dell’aeromobile
Esercitazione 1a, 1b
Nozioni generali dell’aeromobile
Esercitazione 2 e 3
Sicurezza del volo
Principi del volo
Procedure operative Regole dell’aria
Esercitazione 4 e 5
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Principi del volo
Esercitazione 6 ,7,8,9
Regole dell’aria
Esercitazione 10,10A,10B, 11, 15
Comunicazioni
Esercitazione 12,13, 12/13, 16
Prestazioni e pianificazione
Navigazione
Esercitazione 17,18a, 18b,18c,19
Meteorologia
Esercitazione 18a
Meteorologia
Esercitazione 18b
Fattore umano
LAPL.7.4 LEZIONI TEORICHE
Vedi allegato
LAPL.8 CORSO PRATICO
Il programma si sviluppa come riportato nella seguente tabella.
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Esercitazioni di riferimento
Missione
Durata DC
Durata SP
( EASA-AMC1 FCL110A )
FAM.
1A- 1B - 2
1
1A -1B - 2 - 3 - 5 A
40
2
1 A- 1B- 2 - 4 - 5A- 5B
50
3
6
50
4
7 - 8
50
5
9
50
6
10A
50
7
10B
50
8
10B - 11
50
9
12 - 13
50
10
12 -13
50
11
13
50
12
12/13
50
13
2,4,5A,5B,6,7,8,9,10A,10B,11,12,13,12/13,19
50
14
14
20
15
15
50
16
16
60
17
12 - 13
60
18
12 - 13
45
19
12 - 13
45
20
17
60
21
6 -7 -8 -9 -13
60
22
12,13,12/13,15,16,17
60
23
18A
60
24
18A
60
25
18A
50
26
18C
60
27
18C
60
28
18C
60
29
18A-18C
50
30
18B
60
31
18A-18C
60
32
18A - 18C
45
33
18A - 18C
45
34
PRE-ESAME
90
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La suddivisione delle fasi di addestramento sono riportate nella seguente tabella:
Fasi
DC
SOLO
TOTALE
ESERCITAZIONE
(HH:MM)
(HH:MM)
(HH:MM)
VFR Basico
12:00
12:00
Dal 1 al 13
Fase 1
Test pre-solo
01:00
01:00
Dal 1 al 13
Basico
Decollo SOLO
00:15
00:15
14
Fase 2
VFR avanzato
05:00
05:00
Dal 10a al17
Consolidamento
Voli Solo
03:30
03:30
12,13
Volo strumentale
01:00
01:00
19
Progress Check
01:00
01:00
Dal 10a al17
Fase 3
Navigazioni
10:00
02:00
12:00
18a
Navigazioni
03:30
04:15
07:45
18b,18c
Navigazioni
Volo strumentale
(1)
Pre Skill Test
01:30
01:30
Totale
35:00
10:00
45:00
Nota (1): include un volo cross-country di almeno 270 km (150 NM) durante il quale devono essere
effettuati degli atterraggi full stop in due aeroporti diversi dall’aeroporto di partenza.
Per ogni volo l’istruttore compila al termine del volo un rapporto della missione di volo che riporta le manovre dimostrate
e quelle eseguite dall’allievo oltre alla valutazione dell’istruttore.
Le valutazioni dell’istruttore sono:
1 = Insufficiente
2= Mediocre
3 = Sufficiente
4 = Buono
5= Ottimo
In caso di missione di volo classificata insufficiente (1) o mediocre (2) la stessa sarà ripetuta al completo e recherà la
numerazione della stessa missione di volo con l’aggiunta di bis, ter, etc.
In caso di inattività dell’allievo per un periodo superiore a 30 giorni l’istruttore compila il rapporto “ Ripresa volo “ in cui
vengono ripetute tutte le manovre basiche dimostrate.
Gli istruttori possono anticipare o posticipare alcuni voci in caso di necessità (ad esempio cattivo tempo, progresso
anormale dello studente, ecc.) In questo caso le caselle di valutazione devono essere lasciate vuote. Nella casella
NOTE può essere scritto il motivo della mancata esecuzione della manovra.
Le manovre non effettuate devono essere completate il più presto possibile al fine di riprendere l’addestramento come
previsto. In ogni caso tutti le voci che caratterizzano le esercitazioni devono essere praticate prima della fine del corso.
Gli istruttori devono controllare prima del volo i rapporti di volo contenuti nella cartella dell’allievo e utilizzarli per la
definizione delle manovre da effettuare.
Nelle pagine che sono riportate i rapporti delle singole missioni di volo previste dal programma per il conseguimento
della licenza di ilota privato di velivolo.
LAPL.8.1 MISSIONI DI VOLO PER CONSEGUIMENTO
Vedi allegato 5
LAPL.9 REQUISITI PER IL PRIMO VOLO DA SOLISTA
1)
Primo decollo da solista
Il primo volo da solista può essere pianificato solo dopo che l'istruttore abbia assicurato che lo studente ha raggiunto il
livello di addestramento previsto.
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Prima del volo l'istruttore deve verificare che:
•
L’allievo abbia compiuto il 16^ anno ed in possesso del certificato medico , almeno 2* classe.
•
L’Allievo sia a conoscenza come dirottare sull’’aeroporto Alternato ( LIDH),
•
l'aeromobile sia efficiente e controllato ,
•
la visibilità sia 8 km o più ,
•
Il vento al decollo sia inferiore a 10 kts con una componente trasversale inferiore a 5 nodi,
•
la base delle nubi sia di almeno 2.000 ft ,
•
il briefing pre-volo svolto dallo studente sia stato soddisfacente .
Nota: Prima di consentire all’allievo di intraprendere il suo primo volo da solista, l’istruttore deve garantire che l’allievo
sia in grado di utilizzare le comunicazione R/T.
L'istruttore deve informare il Responsabile dell’addestramento prima dell'inizio di ogni primo volo da solista.
2)
Primo volo di navigazione da solista
Prima di consentire allo studente di effettuare un volo di navigazione da solista l'istruttore deve verificare che:
•
L’allievo abbia programmato correttamente la navigazione.(Percorso, Pianificazione della Navigazione , Calcolo
del Peso e Centraggio, Prestazioni in decollo e atterraggio)
•
Il meteo e Notams siano stati controllati e analizzati,
•
Il piano di volo ATS sia stato presentato e verificare la conoscenza delle procedure di chiusura del piano di volo
in caso di atterraggio in Aeroporto privi di servizio ATS.
•
Le condizioni meteo al decollo, in rotta, atterraggio e alternato siano secondo le VFR per almeno un'ora prima
del decollo e un'ora dopo l’atterraggio.
•
I documenti e le carte prescritte siano a bordo,
•
L'aereo sia efficiente e controllato,
•
Il vento di decollo sia meno di 15 nodi con una componente trasversale inferiore a 7 nodi,
•
La base delle nubi sia superiore a 2.000 ft.
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CONSEGUIMENTO E RIPRISTINO ABILITAZIONE CR(a) SE SP
NORME FCL CONSEGUIMENTO E RIPRISTINO ABILITAZIONE CR(a) SE SP
GENERALITÀ
Il presente manuale fornisce, agli iscritti alla Organizzazione di Addestramento Dichiarata “ Aero Club Padova “., le
informazioni per la conduzione di un corso per
•
il conseguimento della Abilitazione per classe su velivolo monomotore singolo pilota
•
il ripristino dell’abilitazione scaduta
RE.1
SCOPO DEI CORSI FCL 705
L'obiettivo dei corsi è di addestrare il pilota per il conseguimento o ripristino dell’abilitazione per classe per velivolo
monomotore singolo-pilota che dia i privilegi di agire come Pilota sulla classe specificata nella abilitazione.
RE.2
REQUISITI
I piloti che richiedono di ottenere o di ripristinare l’abilitazione per classe su velivolo mono-motore, devono:
•
Possedere una licenza PPL o superiore,
•
Avere un certificato medico valido e aggiornato,
RE.2.1 REQUISITI PER IL RILASCIO DI UNA ABILITAZIONE PER CLASSE CR(A) SE SP FCL 725
ü Corso di addestramento
Il richiedente una abilitazione per classe deve completare un corso presso una organizzazione di addestramento
riconosciuta da ENAC.
ü Esame teorico DTO
Il richiedente una abilitazione per classe CR(A) SE SP deve superare un esame teorico organizzato dalla DTO per
dimostrare il livello di conoscenza teorica .
ü Test di abilitazione
Il richiedente una abilitazione per classe deve superare un test di abilitazione per dimostrare di possedere le capacità
richieste per l’impiego in sicurezza della classe pertinente.
L’esame teorico è un esame orale condotto dall’esaminatore durante il test di abilitazione per valutare se è stato
raggiunto o meno un livello soddisfacente di conoscenze teoriche.
Il test deve essere superato entro un periodo di sei mesi dopo l’inizio del corso di addestramento e nei sei mesi
precedenti la richiesta di rilascio dell’abilitazione.
RE.2.2 REQUISITI PER IL RIPRISTINO DI UNA ABILITAZIONE PER CLASSE CR(A) SE SP AMC1 FCL
740(b)(1)
Se una abilitazione per classe è scaduta il candidato deve:
a)
Frequentare un corso di aggiornamento, come stabilito nel successivo paragrafo, per raggiungere il livello di
professionalità necessario per operare in sicurezza nella relativa classe di aeromobili e
b)
superare un controllo di professionalità.
RE.3
SILLABI DI ADDESTRAMENTO CR(A) SE SP AMC1 FCL 725(A)
Il richiedente di una SP-SE CR (A) deve completare il corso richiesto in conformità con i sillabus di volo e di teoria i cui
elementi principali sono di seguito riportati.
RE.3.1
SILLABUS DI TEORIA PER CONSEGUIMENTO E/O RIPRISTINO DELL’ABILITAZIONE
CR(A) SE SP
CONSEGUIMENTO/ RIPRISTINO
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