MANUALE dell’Organizzazione di Addestramento Dichiarata (Aeroclub Padova, 2020) - 2

 

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MANUALE dell’Organizzazione di Addestramento Dichiarata (Aeroclub Padova, 2020) - 2

 

 

Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
Di seguito l’ubicazione della palazzina rispetto alle infrastrutture aeroportuali:
GENERALITA’
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Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
All’interno della palazzina sono ricavati, per lo svolgimento delle attività di addestramento della DTO, i seguenti spazi
Locale / stanza
Destinazione d’uso
Dotazioni
Aula briefing
Svolgimento delle lezioni di teoria;
§
Proiettore e schermo
§
Lavagna con pennarelli
Esecuzione dei briefing pre- e
§
Scrivania con cassettiera per la
post-volo con gli Allievi.
compilazione di registri e statini delle
missioni di addestramento
§
Tavolo con sedie per l’accoglienza
degli Allievi durante le lezioni di teoria
§
PC connesso a Internet, dotato di
software
Jeppesen
per
la
consultazione delle cartine degli
aeroporti, dei Servizi di Informazione
Aeronautica (AIS) e delle informazioni
meteorologiche e contenente copie
dei Manuali Operativi
(POH) dei
velivoli utilizzati dalla DTO per le
attività di addestramento
§
Componenti di motori aeronautici e
strumenti disponibili per scopi
dimostrativi
§
Riproduzione ingrandita del regolo
aeronautico
Jeppesen
per
l’addestramento al suo utilizzo
Ufficio colloqui
Incontri con potenziali Allievi;
§
Scrivania
svolgimento dei colloqui per
§
Libreria con testi vari in ambito
l’ammissione di nuovi Allievi ai
aeronautico
corsi; esecuzione di briefing pre- e
post-volo con gli Allievi (in caso di
indisponibilità dell’Aula Briefing).
Segreteria
Incontri con potenziali Allievi;
§
Scrivanie
gestione
degli
aspetti
§
PC
amministrativi
collegati
§
Stampante multifunzione
all’iscrizione degli Allievi ai corsi
§
Dispositivi di pagamento elettronico
per il conseguimento di licenze e
(Bancomat, carte di credito)
abilitazioni
Servizi igienici
§
Lavabo
§
Bagno uomo
§
Bagno donna
GENERALITA’
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I locali sono organizzati come illustrato nella piantina che segue:
Gen .6 AUSILI DIDATTICI
GENERALITA’
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L’Aero Club Padova ha una varietà di ausili didattici che variano a seconda del tipo di addestramento che viene
effettuato.
Sono disponibili:
tabelle sinottiche, che riguardano le apparecchiature e i sistemi dei velivoli impiegati, normative del controllo del
traffico aereo o della regolamentazione aeronautica delle licenze e abilitazioni, ecc.
diapositive dedicate in particolare ai sistemi e alle prestazioni dei velivoli. Essi possono trattare anche argomenti
che hanno una grande importanza didattica come: analisi degli incidenti, fenomeni pericolosi per il volo, ecc.
proiettore per la proiezione di lucidi,
computer e videoproiettore,
attrezzature di radiotelefonia, idonee per impratichirsi sull’uso delle comunicazioni radio in lingua italiana e
inglese con un insegnante che simula l’ente ATC,
pubblicazioni, inserite in una biblioteca dove sono presenti tutte le pubblicazioni necessarie per i corsi teorici e
pratici autorizzati.
I libri di testo presenti in biblioteca possono essere prestati agli studenti dietro richiesta alla segreteria.
Tutti i manuali di volo dei velivoli, manuale delle manovre di volo, programmi di addestramento redatti dall’ Aero Club
Padova, sono disponibili sul PC Aula Briefing.
Gen.7 CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI ORA.GEN.220 - AMC1 ORA.GEN.220(b)
a.
L’Aero Club Padova ha istituito un sistema di archiviazione che consente un'adeguata conservazione e la
tracciabilità della documentazione di tutte le attività addestrative sviluppate.
b.
Viene mantenuta in forma cartacea, utilizzando materiale robusto che può resistere al normale trattamento e
l’archiviazione
c.
I seguenti documenti sono conservati per un periodo non inferiore a tre anni a partire dalla data in cui è stato
creato il record:
Cartella personale dell’allievo
Cartella personale degli istruttori
Registro delle lezioni teoriche;
d.
I record sono tenuti all’interno di armadi che assicurano la protezione da danni e alterazioni.
e.
Tutte le registrazioni sono accessibili in caso di necessità entro un termine ragionevole. Le registrazioni sono
conservate in cartelle organizzate per tipologia di corso o con il nome dello studente, in modo da garantire la tracciabilità
e il loro recupero per tutto il periodo di conservazione.
Produzione /
Informazione / documento
Termini di conservazione
conservazione
3 anni dopo la data di
Registri di presenza alle lezioni di teoria
Cartaceo
conclusione del corso di teoria
3 anni dalla data di
conseguimento da parte
Statini delle missioni di volo degli Allievi
Cartaceo
dell’Allievo della licenza /
abilitazione per cui era stata
compiuta la missione di volo
Risultati dei test periodici di
3 anni dalla data di svolgimento
apprendimento e delle simulazioni di
Cartaceo
del test o della simulazione
esami somministrate agli Allievi
GENERALITA’
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Indicazioni sulla validità e data di
3 anni dopo la data di
scadenza dei titoli aeronautici (licenze,
Elettronico
conclusione del corso a cui
abilitazioni, certificati di idoneità medica)
l’Allievo ha preso parte
conseguiti dagli Allievi
3 anni dopo la conclusione del
Verbali dei riesami annuali interni
Elettronico
riesame annuale interno
verbalizzato
3 anni dopo l’erogazione
Contenuti dei programmi di
dell’ultimo corso secondo i
addestramento approvati dall’Autorità
Elettronico
contenuti del programma di
Competente
addestramento
Gen.8 DISCIPLINA E SANZIONI DISCIPLINARI
Gen.8.1 DISCIPLINA
Norme disciplinari di carattere generale
1.
Gli studenti che frequentano un corso di addestramento devono rispettare tutte le regole fissate dal
Responsabile dell’Addestramento.
2.
Gli orari delle lezioni devono essere rigorosamente rispettati;
3.
Non è permesso fumare in classe;
4.
Lo studente deve rispettare le regole di sicurezza sia a terra che in volo;
5.
Se gli studenti non possono frequentare le lezioni di volo, devono informare la segreteria e/o l’istruttore di volo
al più presto possibile, al fine di riprogrammare il programma di volo;
6.
Le procedure riportate nel presente Manuale e nei Programmi di Addestramento devono essere seguite da tutti
i partecipanti. Infrazioni o violazioni intenzionali a queste norme causeranno azioni disciplinari o di allontanamento,
a seconda della gravità della violazione.
7.
Gli studenti sono responsabili delle proprie condizioni fisiche e psicologiche, devono essere adeguatamente
riposati, e non devono svolgere attività pericolose per l'attività di volo ( ad esempio, immersioni subacquee nelle ore
precedenti al volo)
8.
L’uso di farmaci è assolutamente vietato; l’uso di medicine è consentito, con certificazione medica, se
compatibile con l'attività di volo;
9.
Durante i voli di addestramento da solista gli studenti devono rispettare le regole del volo e della sicurezza del
volo, rispettare il programma di volo concordato con l'istruttore di volo, con particolare riguardo alle rotte e quote
stabilite nel briefing prevolo.
Variazioni sono ammesse solo per garantire la sicurezza del volo (problemi tecnici, condizioni meteo, ecc.);
10. Quando l’ attività di volo è a solo pilota, gli studenti devono portare con sé un documento di identificazione
personale, copia della visita medica e l’autorizzazione rilasciata dall’Istruttore di volo
Gen.8.2 PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
La violazione delle norme e delle procedure stabilite nel presente Manuale e nei Programmi di Addestramento può
causare l'adozione di un provvedimento disciplinare, come di seguito:
a. Infrazioni lievi o violazioni alle procedure possono essere sanzionati con:
rimprovero orale,
rimprovero scritto .
sospensione temporanea delle attività di addestramento, se trattasi di allievi piloti
sospensione temporanea dall’attività di volo, se trattasi di pilota con licenza Queste sanzioni
disciplinari sono stabilite direttamente dal Responsabile dell’ Addestramento.
GENERALITA’
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b. Violazioni gravi o infrazioni volontarie alle norme e procedure in vigore saranno contestate per iscritto allo
studente da parte del Responsabile dell’Addestramento che convocherà una riunione del Consiglio di Disciplina per
discutere la violazione e prendere una decisione sul provvedimento disciplinare da adottare, che potrebbe essere
anche l’allontanamento dal corso
c. Violazioni gravi o infrazioni volontarie alle norme e procedure in vigore saranno contestate per iscritto al pilota
in possesso di licenza da parte del Responsabile della DTO Aeroclub Padova che convocherà una riunione della
Consiglio di Disciplina per discutere la violazione e prendere una decisione sul provvedimento disciplinare da
adottare, che potrebbe essere anche l’allontanamento dall’Aero Club Padova e conseguente segnalazione all’ENAC.
Gen.8.3 CONSIGLIO DI DISCIPLINA
I membri del consiglio di disciplina sono il Rappresentante della DTO, il Responsabile dell’Addestramento, il Consiglio
direttivo Aeroclub Padova.
Il Consiglio può prendere decisioni se tutti e tre membri sono presenti. Prima di adottare la decisione il Consiglio
dovrebbe chiamare lo studente e/o il pilota coinvolto ed ascoltare la loro versione dei fatti.
GENERALITA’
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OPERAZIONI DI VOLO (NCO)
Ope.1 AUTORITA’ COMPETENTE NCO.GEN.100
L’Autorità Competente per l’applicazione delle operazioni di volo è ENAC, Ufficio Operazioni Volo di Venezia, per tutta
la flotta in uso presso la DTO.
Ope.2 AUTORIZZAZIONE AL VOLO
Ope.2.1 PILOTI GIÀ IN POSSESSO DI LICENZA FCL.060
Per essere autorizzato ad effettuare un volo come PIC il pilota Socio dell’Aero Club Padova deve soddisfare le seguenti
condizioni:
a.
abilitazioni SEP e visita medica in corso di validità
b.
aver effettuato almeno un volo nei precedenti 60 giorni,
c.
aver svolto nei
90 giorni precedenti almeno
3 decolli, avvicinamenti ed atterraggi sulla variante SEP
(VP/RU/TW),
In caso di mancanza dei requisiti di cui ai punti b. e c. l’interessato deve effettuare un volo di ripresa con istruttore.
Ope.2.2 ALLIEVO PILOTA SOLISTA FCL.020
Per essere autorizzato ad effettuare un volo a solo pilota l’allievo deve soddisfare le seguenti condizioni:
a.
visita medica in corso di validità
b.
aver ottenuto l’autorizzazione scritta da parte dell’istruttore supervisore sul modulo appropriato
Ope.3 COMANDO DELL’AEROMOBILE
(a). Per voli a doppio comando (Dual) il Pilota in Comando (PIC) è l’istruttore di volo o l’esaminatore.
(b). Durante i voli da Solista il pilota allievo in addestramento assume la responsabilità di PIC.
(c). Nei voli di allenamento i piloti già in possesso di licenza assumono la responsabilità di PIC.
Ope.3.1 RESPONSABILITÀ E AUTORITÀ DEL PILOTA IN COMANDO NCO.GEN.105 - GM1 NCO.GEN.105
a) il pilota in comando è responsabile dal momento in cui il motore del velivolo viene avviato, fino all’arresto del motore
al termine del volo:
1) della sicurezza dell’aeromobile e di tutti i passeggeri a bordo
2) di iniziare, continuare, terminare o dirottare un volo nell’interesse della sicurezza
3) di assicurare che siano osservate tutte le procedure operative e liste dei controlli
4) di iniziare un volo soltanto se è certo che siano osservate tutte le limitazioni operative, come segue:
5) l’aeromobile sia aeronavigabile
6) gli strumenti e gli equipaggiamenti richiesti per il volo da svolgere siano installati e operativi sull’aeromobile NCO.IDE.A.105
7) la massa dell’aeromobile e il baricentro siano tali da permettere la conduzione del volo entro i limiti prescritti nella
documentazione di aeronavigabilità
8) tutto l’equipaggiamento, i bagagli, siano sistemati correttamente e fissati in modo sicuro e sia possibile una
evacuazione di emergenza
9) siano rispettate le limitazioni operative dell’aeromobile, come specificato nel manuale di volo dell’aeromobile (AFM )
10) di non iniziare un volo qualora non sia in grado di svolgere i propri compiti per una qualunque causa ( per esempio
lesioni, malattia, affaticamento o gli effetti di sostanze psicoattive ).
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11) di non continuare un volo oltre il più vicino aerodromo o sito operativo, agibile dal punto di vista meteorologico,
qualora la sua capacità di svolgere i propri compiti sia significativamente ridotta da cause quali affaticamento, malattia
o mancanza di ossigeno
12) di registrare i dati relativi all’utilizzo e tutti i difetti noti o sospetti dell’aeromobile al termine del volo, o di una serie di
voli, nel quaderno tecnico
b) il pilota in comando appena possibile segnala all’unità dei servizi del traffico aereo le eventuali condizioni
meteorologiche o di volo pericolose incontrate che potrebbero incidere sulla sicurezza di altri aeromobili.
c) il pilota in comando , in una situazione di emergenza che costituisca un pericolo per il volo o la sicurezza
dell’aeromobile e/o delle persone a bordo, effettua tutte le azioni che ritiene necessarie ai fini della sicurezza. In questi
casi può deviare da regole , procedure operative e metodi stabiliti .
Qualora tali azioni comportino una violazione dei regolamenti o delle procedure locali, il pilota in comando ha la
responsabilità di informare immediatamente l’autorità competente.
d) Durante il volo, il pilota in comando deve:
1) tenere la cintura di sicurezza allacciata e
2) mantenere sempre i comandi dell’aeromobile
e) Nei casi di interferenza illecita, il pilota in comando trasmette senza indugio la relativa segnalazione all’ Ente del
traffico aereo con cui è in contatto..
f) Il pilota in comando comunica all’autorità appropriata più vicina, il più rapidamente possibile, qualsiasi incidente che
coinvolga l’aeromobile e che provochi feriti gravi o morti o gravi danni all’aeromobile o a beni.
Ope.3.2 CONFORMITÀ A LEGGI, REGOLAMENTI E PROCEDURE NCO.GEN.110
a)
Il pilota in comando deve conformarsi alle leggi, ai regolamenti e alle procedure degli Stati nei quali vengono
effettuate le operazioni di volo.
b)
Il pilota in comando deve avere familiarità con le leggi, i regolamenti e le procedure relativi allo svolgimento dei
propri compiti, prescritti per le zone da attraversare, gli aerodromi o i siti operativi che si prevede di utilizzare e i relativi
apparati di navigazione aerea.
Ope.4 TRASPORTO PASSEGGERI
Ope.4.1 VOLI DIDATTICI
Il trasporto passeggeri durante i voli di addestramento è consentito solo quando trattasi di velivolo a 4 posti e::
un altro studente è a bordo per effettuare il successivo addestramento
( ad esempio rientro da navigazione
fuori sede );
l’altro studente sta eseguendo un tipo simile di addestramento e l’istruttore ritiene utile che osservi il volo dal
sedile posteriore;
il Responsabile dell’addestramento sta supervisionando una missione a doppio comando durante un controllo
di standardizzazione
Ope.4.2 VOLI INTRODUTTIVI NCO.GEN.103
“volo introduttivo”, è un volo effettuato dietro compenso o altro titolo oneroso consistente in un viaggio aereo di breve
durata, offerto da un’organizzazione di addestramento approvata o da un’organizzazione creata con l’obiettivo di
promuovere gli sport aerei o l’aviazione da diporto, al fine di attirare nuovi tirocinanti o nuovi membri;
I voli introduttivi di cui sopra vengono effettuati in conformità a quanto segue:
a)
iniziare e concludersi nello stesso aerodromo o sito operativo;
b)
essere operati in VFR di giorno;
c)
essere condotti esclusivamente da piloti istruttori dell’Aero Club di Padova (disposizione ENAC 32/DG del
07/11/2014)
OPERAZIONI DI VOLO (NCO)
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Ope.4.3 VOLI PER TURISMO
Ope.4.3.1 VOLI IN COMPARTECIPAZIONE FINANZIARIA
I soci piloti dell’Aero Club di Padova possono svolgere voli in compartecipazione finanziaria da parte di altri soci , a
condizione che il costo diretto sia condiviso da tutti gli occupanti dell’aeromobile, incluso il pilota e che il numero delle
persone che condividono i costi diretti sia limitato a sei.
Il pilota responsabile del volo risponde verso l’amministrazione dell’Aero Club Padova.
Ope.4.3.2 TRASPORTO PASSEGGERO A TITOLO AMICHEVOLE
Il trasporto passeggeri a titolo amichevole è favorito dallo Statuto dell’Aero Club Padova e regolato dal Codice della
Navigazione ( art. 414 ).
Ope.5 INFORMAZIONI AI PASSEGGERI NCO.OP.130-AMC1 NCO.OP.130 - NCO.OP.150
Il pilota in comando deve assicurare che prima del volo o, se appropriato durante il volo, i passeggeri siano informati in
merito all’equipaggiamento e alle procedure di emergenza. In particolare per:
a.
sgancio cinghie sicurezza e abbandono rapido del velivolo;
b.
uso giubbotti di salvataggio;
c.
uso zattere di salvataggio;
d.
altre attrezzature di emergenza prevista , quali estintore portatile, cassetta medicinali.
Il pilota in comando deve assicurare che, prima e durante il rullaggio, il decollo e l’atterraggio e ogni qualvolta lo ritenga
necessario ai fini della sicurezza, ogni passeggero a bordo abbia le proprie cinture correttamente allacciati.
Ope.6 RIFORNIMENTO CON PASSEGGERI A BORDO NCO.OP.145
Durante l’imbarco o lo sbarco dei passeggeri o quando i passeggeri sono a bordo non deve essere effettuata nessuna
operazione di rifornimento.
Ope.7 DOCUMENTI, MANUALI, INFORMAZIONI OBBLIGATORI A BORDO NCO.GEN.135 GM1 NCO.GEN.135
a)
I seguenti documenti, manuali e informazioni o copie di essi sono obbligatori a bordo di ogni volo, salvo
indicazioni diverse:
1)
il manuale di volo dell’aeromobile (AFM), o documento equivalente;
2)
il certificato di immatricolazione originale;
3)
il certificato di navigabilità (Modello AESA 25) originale;
4)
il certificato acustico ( Modello AESA 45 ) originale;
5)
certificato di revisione dell’aeronavigabilità ( Modella AESA 15b form 3);
6)
la licenza di stazione radio originale;
7)
il certificato di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi;
8)
il giornale di rotta, o un documento equivalente, per l’aeromobile;
9)
i dettagli del piano di volo ATS compilato, se applicabile;
10)
carte aeronautiche attuali e adeguate per la rotta del volo proposto e per tutte le rotte sulle quali il volo
potrebbe essere dirottato
11)
check normali ( stampate in bianco ) e di emergenza ( stampate in giallo)
12)
aree FMC con relative codici e frequenze di monitoraggio
13)
informazioni su procedure e segnali visivi per l’utilizzo da parte di aeromobili intercettanti e intercettati, di seguito
riportate; ENAC RAIT - AIP ITALIA ENR1.12
Oltre a:
OPERAZIONI DI VOLO (NCO)
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Libretto personale di volo FCL040(d)
Documento personale del pilota contenente la sua foto FCL045(b)
Licenza di Pilota ( autorizzazione per l’allievo solista) FCL020-FCL050
Certificato medicoFCL045a
b)
In deroga alle disposizioni della lettera a), per i voli locali effettuati sull’aeroporto di Padova, i documenti e le
informazioni di cui alla lettera a), dal punto 2 al punto 8, possono essere conservati in segreteria.
c)
Il pilota in comando deve fornire, entro un tempo ragionevole dalla richiesta avanzata dall’autorità competente,
la documentazione obbligatoria da trasportare a bordo.
La perdita di tale documentazione deve essere segnalata immediatamente dal PIC alla Segreteria. L'aggiornamento dei
documenti / manuali a bordo è a cura della CAMO.
Ope.8 USO DI AERODROMI E SITI OPERATIVI NCO.OP.100
Il pilota in comando deve utilizzare soltanto gli aerodromi e i siti operativi che sono adeguati al tipo di aeromobile e
operazione interessati.
Ope.9 SPECIFICHE DEGLI AERODROMI ISOLATI NCO.OP.105
Ai fini della selezione degli aerodromi alternati e delle linee guida per il rifornimento, il pilota in comando deve
considerare un aerodromo come aerodromo isolato se il tempo di volo per raggiungere l’aerodromo di destinazione
alternato più vicino risulta superiore a 60 minuti per velivoli con motori a pistoni
Ope.10 MINIMI OPERATIVI NCO.OP.110
Ope.10.1 VOLI PER TURISMO
Per pianificare un volo il pilota deve:
(1)
Verificare la disponibilità e l'aeronavigabilità del velivolo per il volo da svolgere;
(2)
Controllare che tutti i documenti e manuali previsti siano disponibili a bordo;
(3)
Controllare le caratteristiche e le attrezzature aeroportuali degli aeroporti di partenza e di arrivo;
(4)
Analizzare le condizioni meteo, attuali e previste sugli aeroporti di partenza, di arrivo, alternato;
(5)
Controllare la disponibilità a bordo della documentazione di rotta;
(6)
Verificare i NOTAM interessanti l'aerodromo di partenza, la rotta e di l’aeroporto di arrivo;
(7)
Selezionare la rotta da seguire;
(8)
Selezionare l’aeroporto alternato;
(9)
Calcolare la quantità di carburante da imbarcare;
(10)
Verificare che i limiti di peso e di centraggio siano entro i limiti riportati nel manuale di volo del velivolo durante
tutte le fasi del volo, compilando il modulo del “ Peso e Centraggio”;
(11)
Preparare il “Piano di navigazione”, per i voli di Navigazione, con le prestazioni in decollo e atterraggio.
(12)
Preparare il piano di volo ATS per i voli di Navigazione ( se necessario)
Nello stabilire i minimi operativi di aerodromo, il pilota in comando tiene conto dei seguenti elementi:
1)
tipo, prestazioni e caratteristiche di pilotaggio dell’aeromobile;
2)
la propria competenza ed esperienza;
3)
gli equipaggiamenti e apparecchi di bordo ai fini della navigazione;
4)
i mezzi per la determinazione e la trasmissione delle condizioni meteorologiche;
5)
la tecnica di volo da utilizzare durante l’avvicinamento finale. Le seguenti limitazioni meteo sono stabilite :
Aerodromi in
Aerodromi in
ATZ controllata
ATZ non controllata
Vento
Componente frontale: Nessuna limitazione
OPERAZIONI DI VOLO (NCO)
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Componente in coda: max. come da manuale di volo a/m
Componente laterale: max. come da manuale di volo a/m
Visibilità al suolo
5000 metri
1500 metri
Copertura nuvolosa (ceiling)
1500 piedi
600 piedi
Assenza di ghiaccio sulla pista in uso
Condizioni di ghiaccio
Non note condizioni di ghiaccio in volo
Ope.10.2 VOLI DI ADDESTRAMENTO CON ALLIEVI
L’istruttore di volo è responsabile di assicurare che, prima di iniziare l’attività di volo, siano disponibili, o possano essere
prontamente disponibili :
(1)
Informazioni meteo aggiornate;
(2)
NOTAM degli aeroporti e dell'area interessata dalle attività di addestramento;
(3)
Moduli per la compilazione del piano di navigazione relativo al velivolo interessato al volo;
(4)
Moduli per la compilazione del “ Peso e Centraggio” del velivolo interessato al volo
(5)
Moduli per l’autorizzazione a solo pilota
(6)
Ogni altro materiale ritenuto utile all’addestramento (carte aeronautiche, AIP, manuale Jeppesen, ecc.)
(7)
Modulo ENAV per la compilazione del piano di volo
Ope.10.3 VOLI ALLIEVI PILOTI SOLISTI
Durante un volo da solista devono essere soddisfatte le seguenti prescrizioni:
(1)
Il volo da solista deve essere autorizzato per iscritto dall’istruttore di volo utilizzando il modulo preposto riportato
nella sezione allegati
(2)
Disponibilità della radio per mantenere il contatto con l'aeromobile che sta eseguendo attività di addestramento
nel circuito di atterraggio e nelle zone di lavoro;
(3)
La pianificazione di volo deve essere preparata dallo studente e controllata dall’istruttore
(4)
L'Istruttore che autorizza il volo deve controllare che l’allievo abbia un livello accettabile di conoscenze teoriche
e la capacità di volo di volare in sicurezza.
(5)
L’istruttore deve controllare che l’allievo sia a conoscenza del carburante minimo per raggiungere l’alternato e
delle procedure di traffico dell’aeroporto alternato.
(6)
L’istruttore deve controllare la pianificazione del volo prima di firmare l’autorizzazione, che va conservata in
originale nella Cartella Personale dell’Allievo.
(7)
L’allievo deve portare con sé l’autorizzazione per voli a solo pilota nel caso di voli di navigazione per altro
aeroporto.
Le minime meteorologiche per gli allievi solisti sono:
-
Visibilità generale: 5 km
-
Ceiling 2000 piedi AGL
-
Contatto visivo con il terreno
-
Componente di vento al traverso durante il decollo e l’atterraggio:
§ Primo volo da solista: non superiore a 5 kts
§ Altri voli da solista: non superiore a 10 kts
Ope.10.4 AEROPORTI UTILIZZATI PER L’ADDESTRAMENTO ALLA NAVIGAZIONE
Per i voli addestrativi vengono utilizzati aeroporti che abbiano le strutture e le caratteristiche appropriate per consentire
rullaggi, decolli e atterraggi tenendo conto del livello di addestramento raggiunto dagli allievi e dei valori delle prestazioni
del velivolo utilizzato.
Gli aeroporti normalmente utilizzati sono:
OPERAZIONI DI VOLO (NCO)
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Nome
ID ICAO
Coordinate
Aeroporto di Treviso
LIPH
45° 39’ 03” N
12° 11’ 52” E
Aeroporto di Thiene
LIDH
45° 40’ 32” N
11° 29’ 47” E
Aeroporto di Legnago
LIDL
45° 07’ 59” N
11° 17’ 32” E
Aeroporto di Verona Boscomantico
LIPN
45° 28’ 23” N
10° 55’ 37” E
Aeroporto di Venezia Lido
LIPV
45° 25.7 N
012° 23.3 E
Aviosuperficie Dominio di Bagnoli
---
45° 11’ 04” N
11° 51’ 27” E
Aviosuperficie di Montagnana
---
45° 14’ 42” N
11° 25’ 25” E
In aggiunta a tali aeroporti, l’attività addestrativa potrà essere svolta dalla DTO in qualsiasi aerodromo che risponda ai
seguenti requisiti:
Tipologia di aerodromi
§ Aeroporto
§ Aviosuperficie segnalata non in pendenza
Dimensioni delle piste
§ LDA non inferiore a 500 metri
§ TORA non inferiore a 600 metri
Fondo delle piste
§ Asfalto
§ Cemento
§ Erba
Aiuti alla navigazione
Nessun requisito
Spazi aerei
Nessun requisito
Servizi all’interno dell’aerodromo
Nessun requisito
I percorsi da seguire durante il volo di addestramento sono scelti dall’allievo e controllati dall’ istruttore di volo, tenendo
in considerazione i seguenti elementi:
Punti di ingresso e di uscita obbligatori
Aiuti alla navigazione e radio lungo il percorso,
Caratteristiche del terreno in relazione alle prestazioni del velivolo.
Aree riservate, Aree classificate “Proibite”, “Pericolose”, “Regolamentate”, “FMC”
Aeroporti di emergenza lungo il percorso,
Condizioni meteorologiche attuali e previste, e possibilità di ricevere aggiornamenti durante il volo,
Disponibilità di Carte aeronautiche aggiornate,
Durante i voli di navigazione vanno seguiti gli itinerari di ingresso e uscita VFR dall’aeroporto come riportato nell’AIP
/ Jeppesen VFR.
Ope.10.5 AREE DI ADDESTRAMENTO PER VOLI LOCALI
L’attività di addestramento della DTO viene erogata principalmente presso l’Aeroporto Civile di Padova, su cui la DTO
è basata.
La seguente cartina mostra le caratteristiche dello spazio aereo nelle immediate vicinanze dell’Aeroporto:
OPERAZIONI DI VOLO (NCO)
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Si segnalano in particolare i seguenti spazi aerei soggetti a restrizioni:
R91/A
Colli Euganei EST (PD)
1500 ft AMSL / 3000 ft AMSL
Linea congiungente i punti:
-
45°26’43”N 011°51’03”E
-
45°21’01”N 011°52’46”E
Quindi arco di cerchio in senso orario di raggio 3.0 NM
con centro su:
45°23’43”N 011°50’54”E
Fino a:
45°26’43”N 011°51’03”E
R91/B
Colli Euganei NORD (PD)
SFC / 3500 ft AMSL
Linea congiungente i punti:
-
45°23’00”N 011°37’50”E
-
45°23’54”N 011°51’54”E
-
45°18’43”N 011°43’03”E
-
45°18’12”N 011°39’13”E
-
45°23’00”N 011°37’50”E
R91/C
Linea congiungente i punti:
SFC / 3000 ft AMSL
-
45°23’54”N 011°51’54”E
-
45°22’11”N 011°52’25”E
-
45°11’52”N 011°41’02”E
-
45°18’12”N 011°39’13”E
-
45°18’43”N 011°43’03”E
-
45°23’54”N 011°51’54”E
P192
Cerchio di raggio 0.5 NM centrato su:
SFC / 1500 ft AGL
45°26’40”N 011°50’35”E
Parco Regionale
Linea congiungente i punti:
SFC / 3300 ft AGL
-
45°18’11”N 011°36’08”E
dei Colli Euganei
-
45°24’05”N 011°37’55”E
-
45°23’54”N 011°45’35”E
-
45°17’53”N 011°48’21”E
OPERAZIONI DI VOLO (NCO)
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Aeroclub Padova IT.DTO.025
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-
45°13’50”N 011°37’27”E
-
45°18’11”N 011°36’08”E
Ope.11 PROCEDURE DI PARTENZA E DI AVVICINAMENTO NCO.OP.115
a)
il pilota in comando utilizza le procedure di partenza e di avvicinamento stabilite dallo stato nel quale è ubicato
l’aerodromo, se tali procedure sono state pubblicate
b)
Il pilota in comando può deviare da una rotta di partenza, rotta di arrivo o procedure pubblicate:
1)
a condizioni che siano osservati i criteri di separazione dagli ostacoli, siano prese in considerazione tutte le
condizioni operative e siano rispettate tutte le autorizzazioni ATC;
2)
se sotto vettoramento radar;
Ope.12 RIFORNIMENTO E GESTIONE DEL CARBURANTE NCO.OP.125-NCO.OP.185
a).
I piloti che svolgono attività di volo con i velivoli dell’Aero Club di Padova possono iniziare il volo soltanto se la
quantità di combustibile e lubrificante è sufficiente per:
1.
Voli locali
eseguire il volo pianificato, raggiungere l’alternato oltre ad almeno 30’ di volo alla massima autonomia
2.
Voli per altro aeroporto/sito operativo
eseguire il volo pianificato, raggiungere l’alternato oltre ad almeno 30’ di volo alla massima autonomia
NOTA : In caso di voli di allievi solisti è l’istruttore che verifica il carburante prima di autorizzare il volo da solista.
b).
Nel calcolare il combustibile richiesto incluso quello per le necessità contingenti, si deve tenere conto dei
seguenti aspetti:
1)
le condizioni meteorologiche previste;
2)
le rotte ATC previste e i possibili ritardi del traffico aereo;
3)
ogni altra condizione che possa ritardare l’atterraggio del velivolo o aumentare il consumo di combustibile e/o
lubrificante.
c)
Nulla osta la modifica di un piano di volo in volo, al fine di ripianificare il volo verso un’altra destinazione, a
condizione che tutte le prescrizioni possano essere soddisfatte dal punto in cui il volo è ripianificato.
Il pilota in comando deve controllare a intervalli regolari che la quantità di combustibile utilizzabile rimanente in volo non
sia inferiore al combustibile richiesto per procedere verso un aerodromo o sito operativo agibile dal punto di vista
meteorologico e al combustibile di riserva pianificato come richiesto dalle norme di cui sopra.
Ope.13 PREPARAZIONE DEL VOLO NCO.OP.135
a)
Prima di iniziare un volo, il pilota in comando deve accertarsi, utilizzando ogni mezzo a sua disposizione, che
le strutture di terra , incluse le strutture per le comunicazioni e gli aiuti per la navigazione disponibili e direttamente
richiesti per tale volo siano adeguate per il tipo di operazione prevista per il volo che si intende effettuare.
b)
Prima di iniziare un volo, il pilota in comando deve essere a conoscenza di tutte le informazioni meteorologiche
disponibili riguardanti il volo che si intende effettuare. La preparazione di un volo verso un punto distante dal luogo di
partenza e la preparazione di ogni volo in VFR, deve comprendere:
1)
uno studio di tutte le osservazioni e previsioni meteorologiche aggiornate disponibili;
2)
la pianificazione di una rotta alternativa nell’eventualità che il volo non possa essere completato come pianificato
a causa delle condizioni meteorologiche.
Ope.14 CONDIZIONI METEOROLOGICHE AEROPORTO DI DESTINAZIONE E ALTERNATI NCO.OP.140 -
NCOOP160
Il pilota in comando deve pianificare almeno un aeroporto alternato alla destinazione agibile dal punto di vista
meteorologico e le informazioni meteorologiche aggiornate disponibili indichino che lungo la rotta e all’aerodromo
alternato all’ora di arrivo prevista siano uguali o superiori ai minimi operativi.
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NOTA: Nel caso voli di allievo solista , l’istruttore deve verificare queste condizioni prima di firmare l’autorizzazione al
volo.
Ope.15 CONDIZIONI PER IL DECOLLO NCO.OP.175
Prima di iniziare il decollo il pilota in comando verifica che:
a.
in base alle informazioni disponibili, le condizioni meteorologiche dell’aerodromo o del sito operativo e le
condizioni della pista che si intende utilizzare non pregiudichino l’effettuazione del decollo e della partenza in sicurezza;
b.
siano soddisfatti i minimi operativi dell’aerodromo.
NOTA: Nel caso voli di allievo solista , l’istruttore deve verificare queste condizioni prima di firmare l’autorizzazione al
volo.
Ope.16 CONDIZIONI PER l’AVVICINAMENTO E L’ATTERRAGGIO NCO.OP.205
Prima di iniziare l’avvicinamento per l’atterraggio, il pilota in comando deve verificare che, in base alle informazioni
disponibili, le condizioni meteorologiche dell’aerodromo o del sito operativo e le condizioni della pista che si intende
utilizzare non pregiudichino l’effettuazione dell’avvicinamento, dell’atterraggio o del mancato avvicinamento in
sicurezza.
Ope.17 LIMITAZIONI OPERATIVE PER IL PESO E CENTRAGGIO NCO.POL.100 - NCO.POL.105
Durante qualsiasi fase operativa, il carico, la massa e il baricentro dell’aeromobile devono essere conformi ai limiti
specificati nel manuale di volo dell’aeromobile o documento equivalente.
L’Aero Club Padova stabilisce la massa dell’aeromobile ( a vuoto) e il baricentro mediante pesatura. Gli effetti cumulati
delle modifiche e delle riparazioni sulla massa e sul bilanciamento devono essere considerati e documentati
correttamente. È necessario sottoporre i velivoli a una nuova pesatura nel caso non si conosca con esattezza l’effetto
delle modifiche sulla massa e sul bilanciamento.
Ope.18 PRESTAZIONI NCO.POL.110
Il pilota in comando può utilizzare l’aeromobile soltanto se le prestazioni si conformano alle regole dell’aria applicabili e
a tutte le altre restrizioni applicabili al volo, allo spazio aereo o agli aerodromi o siti operativi utilizzati, tenendo conto
della precisione della cartografia di tutte le carte e mappe utilizzate.
Ope.19 SIMULAZIONE DI SITUAZIONI ANORMALI IN VOLO NCO.OP.180
Il pilota in comando, durante il trasporto di passeggeri non deve effettuare simulazioni di situazioni che richiedono
l’applicazione di procedure anormali o di emergenza;
NOTA: In deroga nel caso in cui vengano condotti voli di addestramento a doppio comando tali situazioni possono
essere simulate dall’istruttore anche con altro allievo pilota presente a bordo.
Ope.20 GHIACCIO E ALTRI DEPOSITI CONTAMINANTI - Procedure a terra NCO.OP.165
Il pilota in comando può iniziare il decollo soltanto se l’aeromobile è libero da qualsiasi deposito che potrebbe avere
ripercussioni negative sulle prestazioni e/o sulla manovrabilità dello stesso, salvo quando consentito dal manuale di
volo dell’aeromobile (AFM).
Ope.21 GHIACCIO E ALTRI DEPOSITI CONTAMINANTI - Procedure in volo NCO.OP.170
Il pilota in comando non inizia il volo né vola intenzionalmente in condizioni favorevoli alla formazione di ghiaccio note
o previste.
Tutti gli aeromobili dell’Aero Club Padova non sono certificati per affrontare tali condizioni.
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Ope.22 VOLI SOPRA L’ACQUA NCO.IDE.A.175
I velivoli dell’Aero Club Padova, se:
i)
in volo su una distesa d’acqua oltre la distanza di planata dalla costa; o
ii)
decollano o atterrano da un aerodromo o sito operativo dove, a parere del pilota in comando, il decollo o il
sentiero di avvicinamento è posizionato sull’acqua in maniera che esista la probabilità di un ammaraggio devono essere
dotati di un giubbotto salvagente per ogni persona a bordo o di un mezzo galleggiante equivalente individuale per ogni
persona a bordo di età inferiore a 24 mesi, che deve essere indossato o posto in un luogo facilmente accessibile dal
sedile della persona cui è destinato.
Ope.23 USO DI OSSIGENO SUPPLEMENTARE NCO.OP.190
I velivoli in uso all’Aero Club Padova non dispongono al momento di apparati per l’erogazione di ossigeno.
I voli sono pertanto limitati ad una altitudine di 13.000 ft e la permanenza a quote superiori a 10.000 ft è limitata a solo
30 minuti.
Ope.24 RILEVAMENTO DI PROSSIMITA’ AL SUOLO NCO.OP.195
Il pilota in comando deve iniziare immediatamente la manovra correttiva per ristabilire condizioni di volo sicure, quando
un’eccessiva prossimità al suolo è rilevata dal pilota
Ope.25 TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE NCO.GEN.140
a)
L’Aero Club Padova non è operatore approvato per il trasporto di merci pericolose.
b)
Il pilota in comando deve prendere tutte le precauzioni ragionevoli al fine di impedire che, inavvertitamente,
siano trasportate a bordo merci pericolose.
Ope.26 DISPOSITIVI ELETTRONICI PORTATILI NCO.GEN.125 -GM1.NCO.GEN:125
Il pilota in comando non permette a nessuno di usare a bordo dispositivi elettronici portatili (PED) che possono incidere
sulle prestazioni dei sistemi e degli equipaggiamenti dell’aeromobile.
Ope.27 EQUIPAGGIAMENTI DI EMERGENZA E SOPRAVVIVENZA NCO.GEN.130 - GM1.NCO.GEN.130
L’Aero Club Padova garantisce che siano disponibili, per l’immediata comunicazione ai centri di coordinamento delle
ricerche (RCC), le liste contenenti le informazioni sugli equipaggiamenti di emergenza e di sopravvivenza presenti a
bordo
Ope.28 AUTORIZZAZIONE A FUMARE A BORDO NCO.OP.155
Nessuno è autorizzato a fumare a bordo dei velivoli dell’Aero Club Padova.
Ope.29 PILOTA DI SICUREZZA
Come riportato nel CR 1178/2011 Part MED.B.001 (d), (2) un pilota di sicurezza (POS) è un pilota che deve essere a
bordo con un pilota titolare di un certificato medico con una limitazione OSL. L’OSL agisce come pilota in comando sulla
classe o tipo di aeromobile munito di doppi comandi e l’altro pilota occupa un posto ai comandi.
La politica dell’Aero Club Padova prevede che nei i voli in cui è previsto un pilota di sicurezza a bordo, lo stesso deve
essere designato di volta in volta dal Responsabile dell’addestramento.
Ope.30 MANOVRE DEL VELIVOLO
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Le manovre di volo devono essere effettuate entro i limiti stabiliti dal costruttore ed in sicurezza secondo quanto previsto
dalle regole generali di volo.
Per quanto riguarda particolari situazioni incontrate durante le manovre di volo, (guasti ed emergenze), l’Aero Club
Padova ha stabilito le seguenti regole:
Ope.30.1 NORME GENERALI DURANTE LE MANOVRE DEGLI AEROMOBILI
E 'obbligatorio per gli occupanti allacciare le cinture di sicurezza prima dell’inizio del rullaggio, durante il volo fino
all’arresto del velivolo.
Le conversazioni a bordo tra allievi e istruttore dovrebbero considerare solo argomenti relativi al volo e devono essere
ridotte al minimo. E ' comunque facoltà dell’istruttore di introdurre altri argomenti per ridurre situazioni di tensione che
si siano sviluppate durante il volo.
Ope.30.2 RULLAGGIO NCO.GEN.115 - GM1 NCO.GEN.115(b)(4)
Un velivolo può rullare nell’area di movimento di un aerodromo soltanto se la persona ai comandi:
a)
è un pilota adeguatamente qualificato; o
1)
è addestrata al rullaggio del velivolo;
2)
è addestrata all’uso del radiotelefono, se sono necessarie comunicazioni radio;
3)
ha ricevuto istruzioni in merito alla conformazione
(layout) dell’aerodromo, ai percorsi, ai segnali, alla
segnaletica orizzontale, alle luci, ai segnali e alle istruzioni per il controllo del traffico aereo (ATC), alla fraseologia e alle
procedure;
Ope.30.3 DECOLLO E ATTERRAGGIO
Il Pilota deve valutare con particolare attenzione le condizioni della pista e l’area di decollo e calcolare i dati di decollo
e di atterraggio secondo le tabelle riportate nel manuale di volo, verificando che i dati siano entro i limiti stabiliti dal AFM.
Ope.30.4 USO DEL MOTORE IN EMERGENZA SIMULATA
Nel corso di un atterraggio di emergenza simulato è assolutamente vietato lo spegnimento completo del motore.
La simulazione di malfunzionamento del motore deve essere eseguita posizionando la manetta del motore al valore
minimo di potenza.
Se l’emergenza motore simulata è effettuata sopra il campo, la manovra può essere completata con l'atterraggio sulla
pista.
Se invece la manovra viene eseguita da qualche altra parte, la manovra di emergenza simulata deve essere interrotta
non al di sotto di 500 piedi AGL. Per tali casi l’istruttore deve scegliere posti di atterraggio senza ostacoli significativi e
lontano da città e paesi o abitati isolati.
Ope.30.5 MANOVRE CRITICHE (STALLI, VITI, ECC.)
Stalli e viti devono essere effettuati ad un'altitudine iniziale non inferiore a 3000 ft AGL, con l'aereo stabilizzato in volo
livellato.
Stalli, viti e ogni altra manovra critica sono severamente vietati su aree abitate.
Ope.30.6 USO DEGLI INTERRUTTORI AUTOMATICI DI SICUREZZA (CIRCUIT BREAKER)
Se un interruttore automatico scatta durante il volo non deve essere resettato a meno che sia necessario farlo per la
sicurezza del volo.
In ogni caso non è consentito ripristinare un interruttore automatico relativo al sistema di alimentazione. Prima di
resettare l’interruttore il sistema che lo regola deve essere escluso (OFF).
Il ripristino di un interruttore critico deve essere tentato una sola volta. Nel caso scattasse nuovamente l’interruttore
deve essere lasciato disinserito.
Attendere almeno 2 minuti prima di resettare l’interruttore automatico per consentire il suo raffreddamento.
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La fonte primaria su come gestire un malfunzionamento rimane comunque sempre il manuale d’impiego dell’aeromobile.
Ope.30.7 ISTRUTTORE CHE RIPRENDE IL CONTROLLO DEL VELIVOLO IN SITUAZIONE CRITICA
Durante l’addestramento l'istruttore deve monitorare continuamente la situazione per garantire in ogni caso almeno il
livello minimo di sicurezza del volo senza intervenire sui comandi.
Durante particolari manovre come decollo, atterraggio, manovre inusuali, stalli, viti, l'istruttore deve essere pronto a
prendere il controllo dell’aereo, al fine di evitare situazioni pericolose o il superamento dei limiti di manovra che possono
essere raggiunti in breve tempo se l’allievo non gestisce la manovra in modo corretto.
In caso di necessità l'istruttore prenderà il controllo aereo dopo aver detto " Ho il controllo ". A questo punto l’allievo
pilota dovrà lasciare i comandi di volo che saranno presi dall’istruttore per effettuare la manovra di recupero.
Ope.30.8 VERIFICA DELLA QUANTITÀ DI CARBURANTE NEI SERBATOI
Durante i controlli pre-volo il pilota deve controllare la quantità di carburante a bordo leggendo il suo valore sugli
strumenti televel di bordo, e controllare poi visivamente il carburante nei serbatoi per verificare che ci sia corrispondenza
con la quantità indicata dai televels.
Ope.30.9 RIFORNIMENTO
Durante le operazioni di rifornimento il velivolo deve essere parcheggiato in una posizione idonea e libera da ostacoli
per un raggio di almeno 10 m (attrezzature a terra, altri aerei, personale, ecc.).
I motori e tutti gli impianti elettrici devono essere spenti, il freno parcheggio deve essere inserito e nessuno (passeggeri
o piloti) deve essere a bordo del velivolo durante le operazioni di rifornimento.
Prima di iniziare il rifornimento il pilota deve essere sicuro che il personale addetto al rifornimento abbia collegato il
velivolo con la presa di terra.
Una volta che il rifornimento è terminato il pilota deve:
verificare che il cavo di messa a terra venga rimosso dal velivolo,
ricontrollare la corretta chiusura dei tappi del serbatoi,
verificare che non vi sia alcuna perdita di carburante,
verificare che il totale indicato dai televels sia pari a quello richiesto,
firmare il QTB debitamente compilato dall’addetto al rifornimento.
Prima di spostare il velivolo il pilota deve avere pulito le superfici dell’aeromobile da eventuali perdite di carburante.
Ope.30.10 CONTROLLO DEL CARBURANTE DURANTE IL VOLO
Durante il volo il Pilota deve controllare periodicamente il consumo di carburante e la sua quantità residua al momento
dell’atterraggio deve essere tale da consentire il dirottamento sull’alternato con una ulteriore disponibilità di 30 minuti di
volo.
ATTENZIONE
Se per qualsiasi motivo la quantità di carburante a bordo diventa inferiore a 30 minuti il pilota deve richiedere la priorità
per l’atterraggio all’Ente di controllo del traffico aereo con cui è in contatto e atterrare il più presto possibile sul primo
aeroporto idoneo disponibile.
Nel caso di atterraggio di emergenza a causa di basso livello del carburante il pilota responsabile deve segnalare
l'evento al Responsabile della DTO e scrivere una relazione.
Ope.30.11 USO DELL’ARIA CALDA AL CARBURATORE
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Per l'impiego dell’aria calda nel carburatore si applicano le seguenti regole generali, se non diversamente specificato
nel manuale di volo dell'aeromobile (AFM):
In particolari condizioni atmosferiche, è possibile una formazione di ghiaccio nel sistema di aspirazione del motori a
pistoni che utilizzano il carburatore.
Il raffreddamento è causato dall'alta velocità dell'aria che entra (caduta di pressione) e dall'assorbimento del calore
derivante dalla vaporizzazione del combustibile.
La temperatura nella camera di miscelazione può scendere di 20° C rispetto all’atmosfera. Se l’aria inalata contiene
un'alta percentuale di umidità, può iniziare una formazione di ghiaccio che può aumentare in modo tale da provocare
una perdita di potenza.
La perdita di potenza inizia immediatamente quando vi è una riduzione della pressione del collettore. Se questo calo
non viene eliminato il motore potrebbe arrestarsi.
L’apporto di aria calda nel carburatore evita la formazione di ghiaccio. Tuttavia una ecessiva temperatura dell'aria deve
essere evitato perché può causare un'eccessiva perdita di potenza e arricchimenti elevati della miscela. Temperature
troppo alte dell'aria possono inoltre favorire la detonazione e la pre-accensione.
In rullaggio
Durante il rullaggio in alcune condizioni di temperatura esterna ed in presenza di aria umida è possibile la formazione
di ghiaccio al carburatore. E’ opportuno quindi usare l’aria calda : se usando l’aria calda si nota un incremento di giri ,
questo sta a significare che si stava formando ghiaccio.
In decollo
Durante il decollo l'aria calda al carburatore va esclusa. La probabilità di formazione di ghiaccio è molto scarsa, mentre
ci sarà certamente una perdita di potenza e la probabilità di detonazione se la temperatura esterna è elevata.
In salita e crociera
In condizioni normali l'aria calda al carburatore va esclusa. In particolari condizioni ambientali (umidità, nuvolosità,
nebbia, ecc.) mantenere sotto controllo la pressione di alimentazione e il valore della temperatura dell’aria esterna . Se
si nota una caduta di potenza ( giri motore e/o MAP) : aprire l'aria calda al carburatore e aprire la manetta. Si avrà un
ulteriore calo della pressione del collettore, dopo di che però la pressione e i giri motore inizieranno ad aumentare
nuovamente non appena il ghiaccio si scioglie.
A questo punto impostare l'aria calda in modo da mantenere la temperatura oltre il punto di congelamento
AVVERTENZA
Quando si vola in condizioni di temperatura e di umidità che possono causare la formazione di ghiaccio, si evita il
pericolo regolando l’aria calda per mantenere la temperatura idonea.
AVVERTENZA
Se il motore si spegne a causa della formazione di ghiaccio, l’apertura dell'aria calda, anche se completamente, non si
rivelerà efficace. Il ghiaccio non potrà essere eliminato perché l'aria calda non viene aspirata. È pertanto assolutamente
necessario utilizzare l’aria calda prima dello spegnimento del motore
In Atterraggio
Durante la fase di avvicinamento l'aria calda deve essere impostata su ON. Se è richiesto di ridare la massima potenza
(ad esempio durante una riattaccata), l’aria calda dovrà essere impostata su OFF prima di aver aumentato al massimo
la potenza.
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PARTE TECNICA
Tec.1 GENERALITA’
Secondo i requisiti del Regolamento 216/2008 Allegato III capitolo 3, come ricordato nella Circolare ENAC Lic - 2B Parte
2 , l’ Aero Club Padova:
a.
È proprietario di velivoli idonei per l'attività di addestramento (in base Regolamentazione EASA applicabile e al
Regolamento Tecnico ENAC ) finalizzati al rilascio di licenze per le quali si riferiscono alla Lista dei velivoli autorizzati
da ENAC per l’addestramento al volo, come riportato nel successivo paragrafo;
b.
garantisce la corretta gestione della aeronavigabilità continua degli aeromobili assegnati all'attività di
addestramento al volo in conformità con il requisito del Regolamento EASA parte M e Regolamento Tecnico ENAC
III/32/B, delegando questa attività al CAMO Aero Club Padova, accettato da ENAC,
c.
in caso di modifica o cambiamento dell'organizzazione per la gestione della aeronavigabilità continua degli aa
/ mm impiegati nell'attività di addestramento al volo, l’Aero Club di Padova comunicherà preventivamente all’ENAC -
Ufficio Operazioni Venezia,
d.
in caso di una nuova richiesta di autorizzazione per l’impiego addestrativo di un altro aeromobile (in aggiunta a
quelli già autorizzati da ENAC), l'Aero Club Padova invierà la richiesta alla Direzione Operazioni - Ufficio di Venezia
allegando la seguente documentazione:
copia del Certificato di Registrazione per la prova di presa in carico , o, in caso di un a/m registrato in uno Stato
dell'UE, copia del contratto di leasing e di delega della sorveglianza a ENAC da parte dello Stato (membro EASA di
registrazione dell’a/m come da art. 38 bis della Convenzione di Chicago),
manuale d’impiego del velivolo,
copia della assicurazione a/m per attività di addestramento al volo,
copia di un CA corrente (modulo 25 AESA) e relativa ARC (AESA 15),
copia dell'elenco
aggiornato
dei
velivoli gestiti/autorizzati
riportati nel
Manuale
dell'Organizzazione (CAME) Aero Club Padova,
copia del certificato di approvazione dell'Organizzazione (CAMO) e pertinente Lista delle operazioni autorizzate.
Tec.2 ATTIVITÀ SOTTO CONTRATTO ORA.GEN.205 - AMC1 ORA.GEN.210 - GM1 ORA.GEN.210
L’ Aero Club Padova non ha attività esterne date in appalto, dispone autonomamente di:
ü CAMO IT.MG.1069 per la gestione dei propri velivoli
ü Impresa di Manutenzione IT.MF.0032 con le qualifiche richieste per la manutenzione ordinaria dei
propri velivoli.
La vicinanza della officina permette un costante scambio di informazioni fra l’ufficio operativo e chi controlla la
navigabilità degli aeroplani (Responsabile CAMO) che interagisce con il Responsabile dell’Addestramento per la
gestione operativa dei velivoli e con il Responsabile della manutenzione.
In caso di futuri contratti con altre organizzazioni che includono tutte o parte delle attività all’interno dello scopo di
approvazione dell’ Aero Club Padova:
a.
L’ Aero Club Padova si accerta che l’organizzazione contrattata sia certificata
b.
L’ Aero Club Padova si accerta che il servizio contrattato risponda ai requisiti applicabili
c.
L’ Aero Club Padova verificherà che l’Autorità competente abbia accesso all’organizzazione contrattata per
determinare la continua conformità ai requisiti applicabili.
Indipendentemente dallo stato di approvazione dell'organizzazione contrattata, l’Aero Club Padova è responsabile di
accertare che tutte le attività contrattate siano soggette all'identificazione dei pericoli e alla gestione dei rischi come
richiesto dalla ORA.GEN.200 (a)(3) e al controllo di conformità come richiesto dalla ORA.GEN.200 (a)(6).
Tec.3 NOTE DESCRITTIVE DEGLI AEROMOBILI
L’Aero Club Padova utilizza per l’addestramento una flotta di aeromobili adeguata ai corsi di addestramento approvati.
Tec.3.1 CARATTERISTICHE DEI VELIVOLI
PARTE TECNICA
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Aeronavigabilità
CORSI
Modello
Matricola
CAMO
Manutenzione
Reims F150 J
I-ALAB
IT.MG.1069
IT.MF.0032
X
X
Reims F150 J
I-ALPP
IT.MG.1069
IT.MF.0032
X
X
Tecnam P92J
I-NAGI
IT.MG.1069
IT.MF.0032
X
X
Cessna 172N
I-AQUI
IT.MG.1069
IT.MF.0032
X
X
Piper Arrow
I-STET
IT.MG.1069
IT.MF.0032
X
X
X
X
PA28R-200
Motoaliante
I-AUAA
IT.MG.1069
IT.MF.0032
AUSF25B
X
Grob Twin
X
I-TWYN
IT.MG.1069
IT.MF.0032
Astir
Grob Twin
X
I-IVAI
IT.MG.1069
IT.MF.0032
Astir
Vengono inoltre impiegati i seguenti velivoli per l’abilitazione al traino alianti:
Aeronavigabilità
Modello
Matricola
CAMO
Manutenzione
Stinson L5
I-AEEG
IT.MG.1069
IT.MF.0032
Robin DR400
I-EDAV
IT.MG.1069
IT.MF.0032
Per i dettagli sui sistemi di bordo degli aerei e le caratteristiche di volo riferirsi ai manuali di volo dei velivoli, che sono
gli unici documenti pertinenti da considerare ufficiali.
Tec.3.2 USO DEI VELIVOLI DI PARTI TERZE
I velivoli di cui sopra sono utilizzati anche da soci piloti dell’Aero Club di Padova per attività turistica.
Tec.4 GESTIONE DEGLI AEROMOBILI
La gestione dei velivoli dell’Aero Club Padova, in relazione alla loro situazione aeronavigabilità, deve essere gestita dai
piloti secondo le regole specificate nel presente paragrafo e relativi sotto-paragrafi.
I piloti non devono operare un aeromobile a meno che non sia rimesso in servizio da personale o da
organizzazioni qualificate, dopo la prevista manutenzione. Il documento di rilascio in servizio deve contenere i dati
essenziali delle operazioni di manutenzione effettuate.
Prima di ogni volo o serie di voli consecutivi, il pilota deve controllare che il velivolo sia stato ispezionato con un
controllo pre-volo, per determinare se è idoneo al tipo di volo previsto.
I piloti devono operare un aeromobile:
in conformità al documento di aeronavigabilità e di tutte le procedure e le limitazioni operative indicate nel suo
manuale di volo, o documento equivalente. I manuali di volo e i documenti equivalenti sono a disposizione dei piloti e
mantenuti aggiornati.
I piloti devono operare un aeromobile con:
il velivolo idoneo al volo da effettuare;
gli equipaggiamenti operativi e di emergenza , necessari per il volo previsto, funzionanti;
tutta la documentazione prevista dell'aeromobile in corso di validità;
PARTE TECNICA
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Tec.5 CHECK LIST
L’Aero Club Padova ha pubblicato le liste di controllo degli aerei che devono essere utilizzate dai piloti, dagli allievi piloti
durante l'attività di volo di addestramento.
Le check list si basano sulla lista ufficiale riportata nel AFM/POH.
Le check list specificano le procedure normali e di emergenza che devono essere seguite dai piloti durante l'esecuzione
di un volo.
Le procedure normali sono le procedure da seguire durante un volo, al fine di condurre il volo in modo ordinato e sicuro.
Le Procedure di emergenza sono le procedure relative a possibili e prevedibili condizioni anomale e di emergenza, e
stabiliscono le azioni che devono essere eseguite dal pilota per cercare di risolvere il problema.
Le liste di controllo riportano l’ edizione la revisione e la data .
Sono in carta plastificata, così colorate:
BIANCO per le operazioni normali
GIALLO per le operazioni di emergenza
AZZURRA per le procedure di intercettamento e informazioni a seguito inconvenienti/incidenti ( numeri utili etc)
Tec.5.1Check list delle procedure normali e delle procedure anormali e di emergenza
E’ obbligatorio:
Usare la Check List per eseguire i controlli,
Non modificare la sequenza dei controlli previsti negli elenchi,
Continuare con i controlli solo se il precedente è completato.
Tec.6 LIMITAZIONI
L'impiego degli aeromobili deve essere conforme alle limitazioni descritte nel AFM o nel POH.
Durante i voli di addestramento il Responsabile dell’Addestramento può applicare limitazioni preventive superiori a
quelle stabilite dai manuali, se lo ritiene necessario, per mantenere dei margini di sicurezza adeguati durante la
simulazione di situazioni anomale o pericolose.
Fare riferimento ai AFM / POH dei singoli velivoli al Capitolo: Limitazioni.
Tec.7 REGISTRI TECNICI PER LA MANUTENZIONE
Tec.7.1 REGISTRI DI MANUTENZIONE
I registri di manutenzione sono gestiti dalla CAMO e dal Servizio di Manutenzione, che hanno la responsabilità di
assicurare in particolare che:
Tutti i documenti che dimostrano l'aeronavigabilità dell'aeromobile siano conservati finché le informazioni
contenute siano state sostituite da nuove informazioni equivalenti.
Tutte le modifiche e le riparazioni siano conformi ai requisiti essenziali di aeronavigabilità. Devono essere
conservati i dati comprovanti la conformità ai requisiti di aeronavigabilità.
Tec.7.2 QUADERNO TECNICO (QTB)
E’ un registro per la registrazione dei dati di volo, i difetti e i malfunzionamenti rilevati durante le operazioni e i dettagli
di tutti gli interventi effettuati.
Viene anche usato per registrare le informazioni operative rilevanti per la sicurezza del volo e contiene i dati di
manutenzione che l'equipaggio operativo deve conoscere.
PARTE TECNICA
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Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
Tec.8 ISPEZIONE PRE-VOLO
Normalmente la ispezione PRE-VOLO viene eseguita dal pilota responsabile del volo (PIC)
Tec.9 LISTA EQUIPAGGIAMENTI MINIMI (MEL)
I velivoli dell’Aero Club Padova non possiedono una lista di equipaggiamenti minimi che stabilisca i sistemi e gli
strumenti che devono essere efficienti prima di iniziare un volo .
Ci potrebbero essere situazioni in cui è possibile volare anche se un'apparecchiatura è parzialmente o totalmente
inefficiente. In tal caso l’autorizzazione all’utilizzo deve essere richiesto alla CAMO per il differimento del difetto. La
CAMO comunica per iscritto la possibilità del differimento, che viene annotata sul QT.
E’ lasciato poi alla discrezione del Responsabile dell’Addestramento decidere se il malfunzionamento è compatibile con
il volo da eseguire ed è entro i limiti di sicurezza.
I parametri che deve considerare sono:
(1)
Tipo di missione di addestramento.
(2)
Condizioni meteorologiche.
(3)
Tipo di volo (locale o di navigazione),
Tec.10 ATTREZZATURE DI EMERGENZA
Le attrezzature di emergenza disponibili a bordo dei velivoli sono:
un estintore
una cassetta di pronto soccorso.
Nel caso di navigazione sopra l’acqua vanno portati a bordo il battellino ed i giubbetti salvagente per tutte le persone a
bordo.
Tutte le attrezzature di salvataggio devono essere di tipo approvato.
NCO.IDE.A.135 AMC1
Tec.11 SISTEMA INTERFONICO PER I MEMBRI DELL’EQUIPAGGIO DI CONDOTTA
NCO.IDE.A.135
I velivoli dell’Aero Club di Padova utilizzati per i voli scuola. per i quali è richiesta la presenza dell’istruttore e dell’allievo
a bordo , sono dotati di un sistema interfonico fisso che comprenda cuffie e microfoni .
PARTE TECNICA
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POLITICA PER LA SICUREZZA
Sic.1 INTRODUZIONE
I termini inglesi security e safety si traducono entrambi nel vocabolo italiano “sicurezza”. Entrambi i termini si riferiscono
infatti alla salvaguardia dell'incolumità della persona, ma si differenziano nella natura della minaccia.
Security significa, infatti, salvaguardia o protezione da attacchi, aggressioni o danni a persone o beni causati
volontariamente da individui o gruppi di individui mediante azioni criminali, militari, belliche, di sabotaggio, ecc., Safety
si riferisce alla salvaguardia e protezione da eventi o circostanze accidentali e indipendenti da precise volontà, che
hanno in se stesse un'alta potenzialità lesiva.
Anche i termini inglesi incident e accident sono traducibili, in italiano, con lo stesso sostantivo “incidente”, ma il loro
significato è diverso, in quanto incident potrebbe essere tradotto come incidente di piccola entità, mentre accident come
incidente catastrofico o con conseguenze gravi a persone, cose o all'ambiente.
Accident prevention, traducibile letteralmente in italiano con l'espressione “prevenzione degli incidenti” si potrebbe
tradurre con “interventi atti a impedire incidenti gravi”.
Dunque sicurezza del volo (safety) e prevenzione degli incidenti (accident prevention) esprimono lo stesso significato
per finalità coincidenti.
Il volo è un’attività intrinsecamente rischiosa e soggetta a pericoli che, quando non riconosciuti e neutralizzati, possono
provocare incidenti anche fatali.
La Sicurezza Volo ha il compito di:
Individuare i pericoli ed i rischi esaminando tutti i settori pertinenti il volo;
Gestire i pericoli ed i rischi con opportuni provvedimenti;
Verificare e monitorare costantemente il livello di sicurezza.
La Sicurezza Volo si prefigge di ridurre progressivamente il numero degli incidenti fino ad arrivare all’agognato traguardo
di "zero incidenti", attraverso una costante attività di prevenzione.
La Sicurezza Volo, comunque, non è un ostacolo per il volo ma un prezioso alleato che consente di svolgere la missione
entro margini di sicurezza accettabili.
Gli incidenti possono essere imputati a:
Fattore umano;
Fattore tecnico;
Fattore ambientale;
Combinazione di tali fattori.
E’ opportuno evidenziare che la maggior parte degli incidenti è imputabile al fattore umano. La prevenzione è l’insieme
di tutte le attività/comportamenti/azioni volte a neutralizzare i rischi ed i pericoli che possono provocare gli incidenti.
La prevenzione si basa su:
Preparazione/addestramento;
Disposizioni/regole adeguate;
Rispetto delle disposizioni/regole vigenti;
Manutenzione accurata e rispetto delle scadenze manutentive;
Rispetto dei limiti strutturali e degli inviluppi di volo;
Rispetto dei propri limiti e capacità;
Valutazione delle condizioni meteorologiche;
Controllo condizioni fisiche (forma, malessere, stanchezza, assunzione alcool e droga, ecc,)
Esame degli inconvenienti di volo.
Un inconveniente di volo è un evento, diverso dall'incidente, associato all'impiego di un aeromobile, che pregiudichi o
possa pregiudicare la sicurezza delle operazioni.
Un inconveniente "grave" è quello in cui le circostanze rivelano che è stato sfiorato l'incidente. E’ utile conoscere un
inconveniente di volo perchè:
ü Consente di estrapolare dati sulle problematiche ricorrenti e sugli errori più comuni;
ü E’ dettagliato in quanto raccontato direttamente dai protagonisti che possono illustrare i particolari delle azioni
e del percorso che hanno portato all'evento;
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ü Consente di intervenire con azioni/disposizioni mirate;
Tutti i piloti e tutti coloro che sono coinvolti con il volo devono segnalare gli inconvenienti di volo.
Occorre la piena collaborazione e la massima apertura a voler "raccontare" senza timore o vergogna quello che di
anomalo accade durante il volo, anche gli errori, nella consapevolezza che chiunque, per quanto preparato ed esperto
possa essere, può sbagliare e che gli errori, le dimenticanze e le errate valutazioni si ripetono e possono capitare ad
altri con conseguenze peggiori.
"Non ci sono nuove cause di incidenti ma ci sono solo nuovi incidenti".
E’ importante sottolineare che la Sicurezza Volo "non cerca colpevoli" ma "cerca solo di prevenire gli incidenti". Tutto
ciò che si rivela attinente alla sicurezza deve essere prontamente segnalato alle Autorità competenti.
Ogni aeromobile fuori servizio o in sosta notturna parcheggiato all’esterno deve avere tutte le porte e l’accesso al
bagagliaio chiusi a chiave.
L’accesso agli a/m di persone non autorizzate deve essere impedito
ORO.GEN.200(a)(2)
Sic.2 POLITICA DELLA SICUREZZA E OBIETTIVI
Tramite la politica di sicurezza, l’Aero Club Padova afferma la sua intenzione di mantenere e, ove possibile, migliorare i livelli
di sicurezza in tutte le sue attività e di ridurre al minimo il rischio di un incidente aereo, per quanto ragionevolmente possibile.
La politica di sicurezza:
riflette gli impegni organizzativi in materia di sicurezza e la gestione proattiva;
è resa nota a tutti i soci del Club ;
include i principi di riporto delle anomalie e malfunzionamenti che incidono sulla sicurezza dei voli. La politica di
sicurezza comprende un impegno a:
migliorare verso i più elevati standard di sicurezza;
rispettare tutte le normative applicabili, soddisfare tutti gli standard applicabili e prendere in considerazione le migliori
pratiche;
fornire risorse adeguate;
far rispettare la sicurezza come una responsabilità primaria dei responsabili delle attività del club; e
non dare la colpa a qualcuno per la segnalazione di qualcosa che non sarebbe stato altrimenti rilevato.
Oltre a questi obiettivi generali sanciti nella politica di sicurezza, i dettagli per il raggiungimento di un elevato grado di sicurezza
sono affrontati dal monitoraggio delle attività da parte del personale che ha compiti di responsabilità.
Il Responsabile della DTO dovrà:
promuovere continuamente la politica di sicurezza a tutto il personale e dimostrare il suo impegno ad esso;
fornire le risorse finanziarie ed umane necessarie per la sua attuazione;
stabilire obiettivi di sicurezza e standard di performance.
ORO.GEN.200(a)(1)
Sic.3 IMPEGNO DEL RESPONSABILE DELLA DTO
Per prevenire gli incidenti ed eliminare danni e lesioni, mi impegno ad attuare un sistema di gestione della sicurezza
secondo il presente manuale.
La sicurezza è un valore all'interno dell'organizzazione e chiedo a tutti di rispettare questa politica. Per raggiungere
questo obiettivo, è indispensabile avere segnalazione di tutti gli incidenti, eventi, pericoli, rischi e altre informazioni che
possono compromettere la sicurezza a condurre le nostre operazioni.
A tal fine invito ed incoraggio tutti a segnalare eventuali pericoli significativi o eventi che inficino la sicurezza. L’attività
di segnalazione avviene in assenza di qualsiasi forma di ritorsione. Lo scopo principale di segnalazione è il controllo del
rischio e della prevenzione degli incidenti, non attribuzione di colpa.
Non verrà intrapresa alcuna azione in relazione a tali segnalazioni, a meno che queste non rivelino, al di là di ogni
ragionevole dubbio, atti illegali, negligenze o un non rispetto intenzionale di regolamenti o procedure.
POLITICA PER LA SICUREZZA
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Il nostro metodo per la raccolta, la registrazione e la diffusione di informazioni di sicurezza garantisce la protezione nei
limiti consentiti dalla legge, l'identità di coloro che forniscono informazioni utili per la sicurezza.
La Sicurezza è l’attività principale dell’Aero Club Padova. Il mio impegno è volto a sviluppare , implementare, aggiornare
le strategie ed i processi atti ad assicurare che tutte le attività di volo e non, si svolgano in sicurezza , con le risorse
umane e finanziare idonee e sufficienti ad ottenere un elevato livello di performance della sicurezza seguendo le
regolamentazioni vigenti, offrendo allo stesso tempo i nostri servizi.
Il mio impegno è quello di:
Sostenere la gestione della sicurezza attraverso la fornitura di tutte le risorse adeguate
Incoraggiare le segnalazioni di sicurezza e di comunicazione;
Applicare la gestione della sicurezza come responsabilità primaria di tutti i responsabili, dipendenti, collaboratori, soci
piloti ed allievi piloti;
Definire chiaramente per tutto il personale, dirigenti e dipendenti, le loro responsabilità e le responsabilità per la fornitura
dei servizi e prestazioni offerte dall’organizzazione;
Istituire e gestire un processo di identificazione e di gestione dei rischi, che includa anche un sistema di segnalazione
che possa eliminare o mitigare possibile conseguenze dei rischi derivanti dalle nostre operazioni o attività ad un punto
che sia il più basso ragionevolmente possibile;
Assicurare che non ci saranno azioni sanzionatorie nei confronti dei soci che rendono noto attraverso il sistema di
segnalazione , qualsiasi problematica attinente alla sicurezza, a meno che , non risulti evidente, al di la di ogni
ragionevole dubbio, l’esistenza di una negligenza od una inottemperanza ai regolamenti vigenti ed alle procedure
proprie dell’Aero club di Padova
Rispettare e, per quanto possibile superare, i requisiti legislativi e normativi;
Garantire che le risorse umane siano sufficienti, qualificate e disponibili per implementare le strategie di sicurezza e dei
processi;
Stabilire e commisurare le prestazioni di sicurezza dell’Aeroclub con indicatori strettamente connessi alla realtà
dell’organizzazione;
Migliorare continuamente le prestazioni di sicurezza attraverso processi, monitoraggi regolarmente condotti e
adeguamento degli obbiettivi;
Assicurare che sistemi e servizi forniti da esterni per supportare le nostre attività sono adeguati agli standard di
sicurezza dell’Aeroclub di Padova
Sic.4 RESPONSABILE DTO
Con riferimento alla politica di Sicurezza il Rappresentante della DTO ha la responsabilità per la sicurezza in Aero Club.
Egli :
Fornisce all’Autorità evidenza di disponibilità di fondi per il raggiungimento degli standards;
Approva, in virtù dei poteri conferitegli, gli investimenti e le azioni necessarie per mantenere ed implementare
adeguatamente gli standards qualitativi;
Appoggia la politica di sicurezza (tra cui una dichiarazione sulla protezione dei dati relativi a chi effettua una
segnalazione di pericolo);
Definisce le politiche e gli obbiettivi dell’organizzazione finalizzate all’efficienza, alla sicurezza ed al
monitoraggio delle operazioni;
Fornisce le risorse umane e materiali necessari per il funzionamento della DTO e il raggiungimento degli obiettivi
di sicurezza;
Presiede il Comitato per la Sicurezza.
GM2 ORO.GEN.200(a)(1)
Sic.5 COMITATO PER LA SICUREZZA
E’ un comitato che considera le questioni inerenti alla Sicurezza, a sostegno del Responsabile della DTO.
POLITICA PER LA SICUREZZA
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Al Comitato possono partecipare anche terze persone ( previa approvazione del Presidente) nel caso fossero in
discussione eventi straordinari. Si riunisce ordinariamente in concomitanza con la presentazione della relazione annuale
all’ENAC, tuttavia i vari componenti ne possono chiedere di straordinari.
Ha la funzione di :
stabilire le direttive operative sulla base delle informazioni pervenute dal delegato alla sicurezza
, del
responsabile dell’addestramento e del servizio di manutenzione dei velivoli
analizzare i pericoli, identificarne i rischi associati, stabilire le direttive per mitigarne le conseguenze ed
eventualmente eliminarli. Eventuali rischi residui dovranno essere accettati dal Responsabile della DTO.
Tutte le riunioni del Comitato per la sicurezza vengono verbalizzate.
Sic.6 SEGNALAZIONI DI SICUREZZA
I rischi possono essere gestiti solo se si conoscono: questo è lo scopo delle segnalazioni di sicurezza, che sono
necessarie per identificare ogni condizione che può influenzare la sicurezza delle operazioni.
Segnalazioni spontanee ( anche anonime ) di eventi che possono influenzare la sicurezza sono incoraggiate dallo
impegno del Responsabile della DTO.
Tutti i soci dell’Aero Club piloti, allievi piloti, personale tecnico della manutenzione e personale responsabile devono
partecipare attivamente a questo sistema di segnalazioni spontanee.
Il Responsabile della DTO stabilisce una politica di “ NO-COLPA” affinchè tutti i soci dell’Aero Club siano incoraggiati a
questa tipologia di segnalazione. Il tutto si rende necessario affinchè vengano messe in evidenza situazioni di non
sicurezza, permettendo di investigarne le cause senza incolpare nessuno.
Il modello per la segnalazione è indirizzato al Delegato per la sicurezza ; devono essere riportati errori propri o eventi
che si ritiene avere riflessi sulla sicurezza.
Tutti I reports ricevuti dal Delegato alla Sicurezza sono catalogati e classificati in apposito registro..
Il Delegato per la sicurezza ha l’obbligo di dare una risposta a chi ha effettuato una segnalazione; analizzerà tutte le
segnalazioni inerenti la sicurezza e renderà noti i risultati delle analisi per mettere in atto azioni correttive, coinvolgendo
se necessario il Comitato per la Sicurezza.
ORO.GEN.200(a)(3) - GM2 ORO.GEN.200(a)(3)(e)(5)
Sic.7 IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI
Il processo di identificazione degli hazard è il mezzo di raccolta, registrazione, analisi dei pericoli che riguardano la
sicurezza delle attività operative dell'Aero Club .
È necessario effettuare una attività di identificazione iniziale dei pericoli sulle operazioni attuali per creare una base di
riferimento per l'organizzazione e le sue attività, che dovrà poi essere continuamente rivista e aggiornata , ogni volta ci
sia una variazione nell’organizzazione o ci sia consapevolezza di un nuovo rischio
I pericoli provengono da fonti diverse, tra cui:
naturale e ambientale: clima, vento , ceneri vulcaniche;
economico: concorrenza, pressione di produzione, pressione dei costi, etc.
condizioni non sicure: uso di documentazione non aggiornate, risorse scarse.
atti non sicuri: errori, violazioni, negligenza, sabotaggio,
fisiologici: malattie, ipossia, illusioni percettive, affaticamento, privazione del sonno, farmaci, alcool,
intossicazione, problemi di digestione, ecc
tecnologico: progettazione o manutenzione , materiali pericolosi, inquinamento, esplosioni, ecc
Missioni operative : ostacoli, siti di atterraggio impegnativi (campi corti, in erba, privi di assistenza ATS). Di
seguito una lista di esempi di potenziali pericoli:
POLITICA PER LA SICUREZZA
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N.o
AREA
POSSIBILE RISCHIO DA :
-
Rapida crescita
-
Recessione o difficoltàfinanziarie
-
Impegno limitato o mancanza di gestione
Organizzazione
-
La gestione non dimostra supporto alle attività
1
-
Limitata o mancanza di disponibilità di risorse o di pianificazione tra cui il personale
Gestione
-
Mancanza o politica di segnalazioneinefficace
-
Elevato rapporto fra studenti ed istruttori
-
Ampio uso di istruttori part-time
-
Accordi contrattuali non chiaramente specificati
2
Attività sotto contratto
-
Contratti stipulati non approvati
-
Mutamento imprevedibile di fornitore
-
Rapporti di dipendenza non chiari
-
Non previstele modalità di sostituzionein caso di assenza programmata o non pianificata
-
Assenza di programma per la formazione periodica
-
Elevato tasso di cambiamento del personale
3
Requisiti del personale
-
Frequenti cambi di istruttore durante l’addestramento
-
Mancanza o incompleta descrizione degli obblighi
-
Mancanza, non corretto o incompleto, di controllo dei certificati necessari del personale ( licenze, abilitazioni,
certificatimedici)
-
Locali officina e laboratori esposti al alto livello di rumore ,distrazioni, etc.
Requisiti dei locali e
4
-
Stessi locali utilizzati per la pianificazione dei voli e l'istruzione teorica
equipaggiamenti
-
Modifiche, aggiornamenti o nuove attrezzature
5
Tenuta dei registri
-
Conforme alle disposizioni
-
Mancanza di procedure operative o manuali inesatti o incompleti.
-
Complicata procedura di aggiornamento deidocumenti
6
Processi e procedure
-
Esistenza di procedureinformali
-
Difficoltà di accesso alle procedure
-
Frequenti cambi
Approvazione dei corsi di
7
-
Ampia gamma di corsi approvati per la formazione
formazione
-
Supervisione inadeguata
-
Molteplici incarichi (carico di lavoro e stress )
-
Fatica degli istruttori
8
Fattore umano
-
Abuso di alcol e sostanze medicinali
-
Compiacimento
-
Stress di natura psicologica e sociale ( finanziari, nascita di un figlio, divorzio, etc)
RISCHI DA OPERAZIONI DI VOLO
-
Mancanza o scarsa verifica dell'aeronavigabilità
-
Mancanza o scarsa verifica degli equipaggiamenti e strumenti
1
Preparazione al volo
-
Mancanza , incorretta o incompleta pianificazione del volo
-
Scarsa conoscenza delle procedure di rifornimento
-
Stivaggio non corretto dei bagagli a mano
2
Peso e centraggio del velivolo
-
Calcolo non corretto del peso e bilanciamento
-
Uso di documenti non aggiornati
-
Assenza a bordo del manuale d’impiego del velivolo e carte
-
Incorrette esecuzioni di manovre in tuttele fasi del volo ( es. stalli, recupero dalla viteincipiente, etc)
3
Operazioni in volo
compreso il rullaggio ed il parcheggio
-
Procedure inadeguate e complicate
-
Equipaggiamenti e strumenti necessari per il volo non disponibili
-
Comunicazioni con ATC errate oincomplete
-
Uso di aeroporto con grande volume di traffico con sistema di rullaggio e parcheggio complesso
4
Aeroporti
-
Uso di aeroporti o siti non controllati, in erba o campi corti
-
Uso di procedure per il rifornimento non chiare
5
Rifornimenti
-
Imbarco di carburante non idoneo
6
Parcheggio
-
Mancanza di conoscenze per il parcheggio velivoli
Il processo di identificazione dei pericoli può essere reattivo e proattivo.
L'approccio reattivo è basato sull’analisi di incidenti o pericoli già accaduti o segnalati e consiste in cercare di capire
perché è accaduto ; si riassume nella seguente domanda : Cosa è accaduto e perché?
L'approccio proattivo è costituito da una attenta analisi per identificare i pericoli , per valutare i rischi, per ridurre i rischi
prima che si trasformino in un incidente o inconveniente; si riassume nella seguente domanda : Cosa potrebbe accadere
e perché?
Sic.8 PROBABILITA’ DEI RISCHI GM2 ORO.GEN.200(a)(3)(e)(6)
Il rischio è anche valutato in termini di probabilità (qual è la probabilità che l’evento si verifichi?). Al fine di valutare la
probabilità occorre tener conto delle misure di mitigazione che sono attualmente in atto.
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Per determinare la probabilità è di aiuto porsi le seguenti domande:
Vi sono casi di eventi simili a quello in esame accaduti nel passato (sia nella propria che in altre organizzazioni
simili conosciute), o si tratta di un evento isolato?
Quali altri aeromobili, equipaggiamenti o componenti dello stesso tipo potrebbero avere difetti simili?
Quante persone sono coinvolte e quanto frequente è l'attività?
Quali sono le misure attualmente in atto per prevenire il verificarsi dell’evento e qual è la loro efficacia?
Nella tabella che segue è riportato un esempio di classificazione dei livelli di probabilità dell’evento a ciascuno dei quali
è attribuito un valore identificativo.
DEFINIZIONE
SIGNIFICATO
VALORE
QUALITATIVA *
Frequente
Probabile che si verifichi molte volte
5
Occasionale
Probabile che capiti qualche volta
4
Remota
Improbabile, ma può possibilmente accadere
3
Improbabile
Molto improbabile che l’evento si verifichi
2
Estremamente
Quasi inconcepibile che l’evento si verifichi
1
improbabile
(*) la probabilità di un evento in termini quantitativi viene generalmente definita da un valore numerico (numero eventi
accaduti) rapportato ad una base di riferimento (es. numero voli o ore di volo, cicli di funzionamento, tempo
calendariale).
GM2 ORO.GEN.200(a)(3)(e)(7)
Sic.9 SEVERITA’ DEI RISCHI
Il rischio è valutato in termini di severità (se l’evento si verifica, quale sarà la conseguenza peggiore?). E’ necessario
valutare la severità nei termini del peggiore scenario realisticamente possibile e tener conto delle misure di mitigazione
attualmente in atto.
L’Aeroclub di Padova adotta l'approccio proattivo che consiste in analizzare la condotta delle operazioni per identificare
potenziali pericoli e valutare i rischi associati allo scopo di individuare i fattori di rischio prima che avvenga un incidente
o inconveniente.
Questo approccio fa scattare le seguenti domande:
1.
Quali infortuni potrebbero accadere e perché?
2.
Per quali motivi ciò potrebbe accadere?
3.
Ci sentiamo abbastanza protetti? Quali azioni dovremmo prendere al fine di evitare che si verifichino danni alle
persone, agli aeromobili, alla proprietà altrui o di danno finanziario all’Aeroclub?
4.
Qual’è il probabile impatto ambientale?
Nella tabella che segue è riportata la classificazione dei livelli di severità delle conseguenze dell’evento, a ciascuno dei
quali è attribuito un valore identificativo.
DEFINIZIONE
SIGNIFICATO
VALORE
Catastrofico
Aeromobile/ equipaggiamento distrutto . Diversi decessi
A
Forte riduzione dei margini di sicurezza, malessere fisico o carico di lavoro tale che
Pericolosa
l’organizzazione non può svolgerei propri compiti con precisione e completezza. Lesioni gravi o
B
decesso per un certo numero di persone. Danno maggiore all’equipaggiamento
Una significativa riduzione dei margini di sicurezza, una riduzione nella capacità della
organizzazione di far fronte alle avverse condizioni operative a causa di un aumento del carico di
Maggiore
C
lavoro o come risultato di condizioni che possono compromettere la loro efficienza.
Inconveniente grave. Lesioni alle persone.
Minore
Fastidio. Limitazioni operative. Uso di procedure di emergenza. Inconveniente minore
D
Trascurabile
Conseguenze minime
E
Sic.10 TOLLERABILITA’ DEI RISCHI GM2 ORO.GEN.200(a)(3)(e)(9)
Una volta definite la severità e la probabilità, il rischio può essere valutato attraverso l’uso di una matrice di valutazione.
Una matrice di valutazione del rischio è riportata nella tabella che segue
POLITICA PER LA SICUREZZA
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IMPATTO
E
D
C
B
A
5
5E
5D
5C
5B
5A
4
4E
4D
4C
4B
4A
3
3E
3D
3C
3B
3A
2
2E
2D
2C
2B
2A
1
1E
1D
1C
1B
1A
L’indice alfanumerico (1A, 2A, ecc.) ottenuto dalla tabella di valutazione del rischio deve essere quindi esportato in una
matrice di tollerabilità che individua i criteri di tollerabilità per la tipologia di organizzazione. Una matrice di tollerabilità
del rischio è riportata nella tabella che segue.
Categorizzazione
Combinazioni
Atteggiamento atteso
del rischio
probabilità - impatto
La probabilità e/o l’impatto sono sufficientemente
bassi e quindi il relativo rischio può essere
sopportato, almeno nel breve termine, senza
ACCETTABILE
3E, 2E, 2D, 1E, 1D, 1C
adozione di ulteriori misure di riduzione del rischio.
Nel medio termine comunque dovrebbero essere
considerate misure di mitigazione per ridurre il
rischio nei limiti del praticabile.
Devono essere attuate misure di contenimento del
rischio nel limite del praticabile. Il livello di rischio
residuo a valle delle misure di mitigazione dovrà
5E, 5D, 4E, 4D, 4C, 3D,
TOLLERABILE
essere valutato per accertare che sia divenuto
3C, 3B, 2C, 2B, 2A, 1B, 1A
“Accettabile”, in caso contrario sarà necessario
l’intervento del Rappresentante della DTO per le
decisioni del caso.
Il rischio è caratterizzato da probabilità e/o impatto
intollerabili. Le attività che danno origine al rischio
non devono essere intraprese (se nuove) o
INACCETTABILE
5A, 5B, 5C, 4A, 4B, 3A
continuate (se già in essere) prima di aver
implementato misure di contenimento del rischio al
fine di portarlo almeno a livello stimato “Tollerabile”.
Livello di rischio non tollerabile (zona rossa nella matrice): il rischio è troppo alto per continuare le operazioni e le attività.
Azione richiesta: Proibire / sospendere l'operazione. Il funzionamento può essere ripreso solo quando livello di rischio
viene restituito a “tollerabile” o “accettabile”.
I livelli di gestione che hanno l'autorità di prendere decisioni per quanto riguarda la tollerabilità del rischio:
Per la validazione della valutazione dei rischi: Le ipotesi fatte per la determinazione del livello di rischio e la sua
tollerabilità devono essere convalidate dal Responsabile della DTO..
Per l'autorizzazione delle operazioni: non applicabile, le operazioni non possono essere autorizzate.
Livello di rischio tollerabile (zona gialla nella matrice): il livello di rischio può essere tollerato per l'operazione, a
condizione che adeguate misure di mitigazione siano in atto.
Azione richiesta: introdurre appropriate misure di mitigazione .
I livelli di gestione che hanno l'autorità di prendere decisioni per quanto riguarda la tollerabilità del rischio:
Per la validazione della valutazione dei rischi: le ipotesi formulate per la determinazione del livello di rischio e
la sua tollerabilità devono essere convalidate dal Responsabile della DTO.
POLITICA PER LA SICUREZZA
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Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
Per l'autorizzazione delle operazioni: solo il Responsabile della DTO ha l'autorità per autorizzare operazioni a
questo livello di rischio.
Livello di rischio accettabile (zona verde nella matrice ): il rischio è tollerabile e può essere accettato per l'operazione.
Azione richiesta: Monitoraggio. Il rischio è considerato sufficientemente controllato e non sono necessarie ulteriori
misure di riduzione dei rischi. Tuttavia, in linea con il concetto ALARP (As Low As Reasonably Practicable = Livello più
basso ragionevolmente possibile) , possono ancora essere intraprese azioni per ridurre ulteriormente il livello di rischio,
se possibile e ragionevole.
I livelli di gestione che hanno l'autorità di prendere decisioni per quanto riguarda la tollerabilità del rischio:
per la validazione di valutazione dei rischi: le ipotesi formulate per la determinazione del livello di rischio e la
sua tollerabilità devono essere convalidate dal Responsabile della DTO
per l'autorizzazione delle operazioni: non è necessaria alcuna autorizzazione speciale, è compresa nel regolare
controllo operativo delle attività.
Sic.11 MITIGAZIONE DEI RISCHI
È necessario che i rischi siano gestiti al livello più basso ragionevolmente possibile.
Il livello di rischio deve risultare equilibrato in rapporto al tempo, al costo e alle difficoltà di prendere provvedimenti per
ridurre o eliminare il rischio.
Esso può essere mitigato:
riducendo la severità delle conseguenze potenziali,
riducendo la probabilità o la frequenza del suo verificarsi, o
riducendo l'esposizione al rischio.
L’azione correttiva deve tenere conto delle eventuali difese esistenti e della loro incapacità di raggiungere un livello di
rischio accettabile. Essa sarà inoltre oggetto di ulteriori valutazioni, al fine di determinare se il rischio è ora accettabile
e verificare che nessun altro rischio sia stato introdotto nelle attività operative.
Le mitigazioni dei rischi saranno monitorate al fine di assicurarsi della loro efficacia nel tempo. In generale le strategie
di mitigazione rientrano nelle tre seguenti categorie:
Eliminazione: l'operazione o l'attività viene annullata o evitata perché il rischio sulla sicurezza supera i vantaggi
ottenuti continuando l'attività, eliminando così il rischio del tutto.
Riduzione: la frequenza delle operazioni o attività viene ridotta o si interviene per ridurre l'entità delle
conseguenze del rischio (ad es. limitare le operazioni soltanto ai voli in condizioni meteorologiche senza vento ).
Segregazione: l'azione viene intrapresa per isolare gli effetti delle conseguenze del rischio o aumentare la
ridondanza per proteggersi contro essi (es. limitare le operazioni agli aeromobili equipaggiati di equipaggiamenti
addizionali).
Gli effetti della mitigazione dei rischi sono valutati rispetto a:
Funzionalità: La misura influenza la capacità di svolgere l'attività?
Robustezza: Sarà la misura efficace in condizioni variabili e nel corso del tempo?
Eventuali altri effetti, come l'introduzione di nuovi rischi.
Nell'individuare le misure di controllo del rischio devono essere identificati tutti i nuovi rischi che possono derivare dalla
attuazione di tali misure.
Il rischio è ri-valutato considerando gli effetti delle mitigazioni del rischio, come di seguito:
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Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
ALARP= as low as reasonably practicable (ALARP)- Livello più basso ragionevolmente possible
Sic.12 REGISTRAZIONI ORO.GEN.220(b)
È necessario che tutti gli hazard individuati che potrebbero avere impatto sulla sicurezza, come pure le valutazioni dei
relativi rischi e le successive azioni che ne seguono siano documentati in modo chiaro.
L’Aero Club Padova per documentare gli hazard ha istituito un registro tenuto dal Responsabile DTO.
II registro contiene tutti gli hazard identificati, i relativi rischi, i risultati della valutazione di ciascun rischio tenendo conto
delle eventuali misure mitigazione in vigore, le ulteriori misure di mitigazione del rischio e, se necessario una nuova
valutazione del rischio una volta che le misure di mitigazione siano state attuate, per verificare se tali misure hanno
ottenuto il risultato desiderato
Il Responsabile della DTO terrà anche il controllo della seguente documentazione:
REGISTRO
PERSONALE INCARICATO
FORMA
PERIODO
Verbali comitato di sicurezza
Responsabile DTO
Cartaceo/elettronico
Permanente
Registro lezioni sicurezza
Responsabile DTO
Cartaceo/elettronico
5 anni
Raccolta segnalazioni
Responsabile DTO
Cartaceo/elettronico
5 anni
Raccolta comunicazioni
Responsabile DTO
Cartaceo/elettronico
5 anni
Sic.13 GESTIONE DEL CAMBIAMENTO ORO.GEN.200(a)(3)(e) and AMC2 ORO.GEN.200(a)(5) (b)(11)
Le attività di una organizzazione sono dinamiche e possono essere soggette a frequenti modifiche.
E’ pertanto necessario implementare un processo di identificazione dei potenziali pericoli e valutazione dell’impatto sulla
sicurezza degli eventuali cambiamenti significativi apportati
I cambiamenti della gestione includono:
introduzione di nuove attrezzature o equipaggiamenti;
introduzione di nuovi corsi;
modifiche nelle operazioni;
introduzione di nuovi aeromobili ;
introduzione di nuovi servizi sotto contratto;
adozione di nuove procedure;
variazione nelle posizioni chiave del personale;
Variazioni di attrezzature e condizioni di esercizio;
Ogni cambiamento deve essere:
approvato dal livello di direzione ed in ultimo dal Responsabile della DTO.
pubblicizzato all’interno dell’Organizzazione e fatti conoscere a tutto il personale interessato
Sic.14 GESTIONE DEGLI INCONVENIENTI
Gli inconvenienti si verificano inevitabilmente e possono fornire una preziosa opportunità di apprendimento per
l'Organizzazione.
Il livello di approfondimento sarà in funzione della gravità dell’inconveniente o incidente.
Sulla base delle segnalazioni e dei riporti il responsabile alla sicurezza effettuerà una indagine e produrrà un documento
che riporta i risultati della investigazione.
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Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
Il Comitato della sicurezza analizzerà i risultati di tutte le indagini sugli inconvenienti e incidenti e metterà in atto i
miglioramenti ritenuti necessari.
Tutto questo si svolgerà con riunioni programmate e se del caso saranno effettuati meeting straordinari. I risultati
saranno anche oggetto di divulgazione all’interno dell’Aeroclub.
ORO.GEN.200(a)(4)
Sic.15 ADDESTRAMENTO
Tutto il personale deve avere la necessaria competenza per lo svolgimento delle funzioni e responsabilità inerenti la
sicurezza che gli sono state affidate.
Il programma di addestramento prevede la politica di sicurezza, le procedure di segnalazione , responsabilità sulla
sicurezza mediante addestramento in classe a cura del Responsabile della DTO
Ogni anno il Responsabile della DTO terrà almeno 1corso di aggiornamento sulla sicurezza, evidenziando le modifiche
ai regolamenti e riassumerà gli eventi analizzati e quanto verificato in termini di sicurezza.
La partecipazione ai corsi di addestramento è certificata su un apposito registro.
Sic.16 PIANO DI EMERGENZA ( ERP) AMC1 ORO.GEN 200(a)(1);(2);(3)(5) (f) and AMC 1 ORO.GEN.200(a)(3) (g)
Sic16.1 INTRODUZIONE
Questo piano di emergenza è sviluppato e progettato per aiutare l'organizzazione a rispondere ad eventi quali incidenti,
incidenti gravi o qualsiasi altro evento anomalo, in grado di innescare una crisi.
Le fasi che devono essere attuate sono stabilite in modo da evitare potenziale confusione che potrebbe risultare quando
è in atto una situazione di emergenza.
Sono individuate le responsabilità all'interno dell’ organizzazione al fine di informare l’autorità incaricata di qualsiasi
indagine e fornire assistenza ai servizi di emergenza oltre a rispondere alle esigenze della famiglia dell'equipaggio o
passeggeri.
Lo scopo di questo piano di emergenza è quello di:
Evidenziare le politiche e le procedure da attuare in caso di crisi,
Offrire una guida ai membri del team di gestione della crisi nell’ambito delle loro responsabilità
Comunicare le informazioni utili al personale interno dell'Organizzazione e pubblica opinione.
Il piano ERP è stato progettato per coprire le situazioni di crisi, che non possono specificatamente o esattamente essere
definibili.
E’ presentato un quadro organizzativo delle azioni e delle politiche necessarie da attuare; tuttavia, è improbabile che
una situazione di emergenza effettiva possa essere ricondotta ad un quadro preciso. Adattabilità e flessibilità sono
necessarie nella gestione di tali eventi.
Per poter gestire in modo ottimale una crisi tutto il personale deve avere ben chiaro le istruzioni necessarie per la
gestione della stessa.
Le fasi sono:
a.
Identificare l’evento
b.
Lanciare l’allarme
c.
Gestire l’evento
d.
Ritornare alle normali operazioni
Sic.16.2 EVENTI CHE POSSONO ATTIVARE IL PIANO DI EMERGENZA
I seguenti eventi possono provocare una situazione di crisi e quindi motivare l’attivazione del piano di emergenza:
Sic.16.2.1 ALLARME BOMBA, SABOTAGGIO, TERRORISMO, SCIOPERO, BLOCCO DEGLI ACCESSI
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Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
Questi tipi di eventi richiedono un immediato allarme alle forze dell’ordine CC,PS, Prefettura di Padova. La
responsabilità di allertamento e trasmissione delle comunicazioni relative all’evento, trattandosi di area all’interno del
sedime aeroportuale, compete alla Società Aeroporto che provvede secondo le proprie procedure.
Il personale presente in Aero Club che per primo ha conoscenza dell’evento allerta come segue:
ü Personale presente in Aero Club
ü Responsabile DTO
ü Società aeroporto- Allertamento secondo proprie procedure.
Sic.16.2.2 INCENDIO, ESPLOSIONE, INQUINAMENTO, TERREMOTO CON CROLLI, INONDAZIONI
Questi tipi di eventi richiedono un immediato allarme ai servizi di emergenza : Vigili del fuoco e Soccorso sanitario,
Forze dell’ordine.
La responsabilità di allertamento e trasmissione delle comunicazioni relative all’evento, trattandosi di area all’interno del
sedime aeroportuale , compete alla Società Aeroporto che provvede secondo le proprie procedure.
Il responsabile della DTO ( o in caso di assenza un suo sostituto) provvede se del caso ad allertare ulteriori forze interne
necessarie in supporto per risolvere la crisi.
Sic.16.2.3 INCIDENTE / INCONVENIENTE GRAVE A VELIVOLO DELL’AERO CLUB ALL’INTERNOO NELLE
PROSSIMITÀ DELL’AEROPORTO:
Questi tipi di eventi sono gestiti dalla Società di Gestione dell’Aeroporto di Padova, secondo le norme e le procedure
dell’ “ Ordinanza della Direzione Circoscrizione Aeroportuale di Venezia “.
(1)
. Diffusione dell’evento
Il personale dell’Aero Club che ha ricevuto la segnalazione da Società Aeroporto, provvede a:
allertare tutto il personale responsabile dell’Aeroclub
Il Responsabile della DTO ( o in caso di assenza un suo sostituto) provvede ad informare :
ANSV ,
ENAC - Direzione Aeroporto Nord Est Venezia
ENAC Ufficio Operazioni di Venezia
Aeroclub d’Italia
CAMO
a mezzo telefono e con posta certificata
Si rammenta che secondo le norme vigenti fino all’arrivo degli investigatori ANSV, nessuno può modificare lo stato del
luogo dell’incidente, prelevare da esso campioni , intraprendere movimenti o effettuare campionamenti dell’aeromobile,
del suo contenuto o del suo relitto, spostarlo o rimuoverlo, a meno che ciò non si renda necessario per ragioni di
sicurezza o per assistere persone ferite o previa autorizzazione esplicita delle autorità responsabili del sito e, ove
possibile , in consultazione con l’autorità investigativa per la sicurezza volo( ANSV ) .
Sic.16.2.4 INCIDENTE/ INCONVENIENTE GRAVE A VELIVOLO DELL’AERO CLUB IN AREA DIVERSA DA
AEROPORTO Padova :
Questi tipi di eventi sono gestiti dall’ Aero Club non appena riceve notizia di un incidente accaduto ad un proprio velivolo
impegnato in operazioni di volo .
Il personale dell’Aero Club che ha ricevuto la segnalazione provvede a raccogliere i seguenti dati dopo aver stabilito,
se possibile ,l’autenticità della informazione:
ü Data e ora della chiamata e chi la fa
ü Località ove è avvenuto l’incidente
ü Raccogliere più informazioni possibili sulla dinamica dell’evento, in particolare stato delle persone coinvolte e
del velivolo
1.
Diffusione dell’evento
Il personale dell’Aero Club che ha ricevuto la segnalazione , provvede a:
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Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
-
allertare tutto il personale responsabile dell’Aero Club
-
Responsabile della DTO ( o in caso di assenza un suo sostituto) provvede ad informare :
-
ANSV ,
-
ENAC - Direzione Aeroporto Nord Est - Venezia
-
ENAC - Ufficio Operazioni di Venezia
-
Aeroclub d’Italia
-
CAMO
Sic 16.3 RAPPORTI CON I MEDIA e FAMIGLIE COINVOLTE
Ad eccezione del Responsabile della DTO nessuno è deputato a rapportarsi con i media e con i famigliari delle persone
coinvolte.
Sic.16.4 RITORNO ALLE NORMALI OPERAZIONI
Viene valutato da Responsabile della DTO ( e dal responsabile della manutenzione , solo nel caso esista il dubbio che
l’evento sia stato causato da motivi tecnici) una volta definite le condizioni dell’evento ed assicuratosi che non ci siano
effetti sulla normale operatività.
Viene comunicato agli interessati la fine dello stato d’emergenza ed il ritorno alla normalità.
Sic.17 INVESTIGAZIONI
L’autorità giudiziaria è responsabile dell’investigazione degli incidenti.
L’Agenzia Nazionale della Sicurezza Volo (ANSV) è responsabile dell’investigazione degli incidenti allo scopo di
prevenirli ed emettere raccomandazioni di Sicurezza.
L’Autorità dell’Aviazione Civile ha il compito istituzionale dell’indagine tecnica atta a determinare le cause dell’evento, a
promuovere azioni correttive.
L’Aero Club Padova, se richiesto, deve fornire tutta la documentazione necessaria durante l’indagine. E’ opportuno fin
dall’inizio dell’evento preparare i seguenti documenti:
Copia licenze personale di volo, attività di volo complessiva, attività di volo sul velivolo incidentato, registrazioni
delle attività addestrative, copia visita medica
Metar e TAF in orari prossimi all’ora dell’evento
Registrazione delle manutenzioni eseguite, copia certificato navigabilità, copia licenza radio, copia quaderno
tecnico.
Sic.18 PERSONALE RESPONSABILE DA ALLERTARE
Incarico
Nominativo
Telefoni
Allertato alle ore
Responsabile DTO
Federico Mastrogiacomo
3402564859
Responsabile addestramento
Paolo Girlanda
3472713661
Responsabile manutenzione
Claudio Pettenuzzo
3494466709
Responsabile CAMO
Luca Pugliese
3420374095
Segreteria
Alessia
0498718599
Sic.19 RECAPITI
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Telefono
fax
e-mail
Aeroclub Italia
063604601
0632609226
infoaeci@aeroclubitalia.it - segreteria.aeci@pec.aeci.it
ANSV
0682078207
068273672
Safety.info@ansv.it
Carabinieri
112
ENAC D.A.G. Nord-ESt
0412605701
0412605711
nordest.att@enac.gov.it-protocollo@pec.enac.gov.it
0412606702
Operazioni.nordest@enac.gov.it-protocollo@pec.enac.gov.it
ENAC OPS Nord-Est
0412606701
GSA
3711768248
Soccorso
118
Sic.19 MODELLO PER LA SEGNALAZIONE OBBLIGATORIA DI EVENTI DI SICUREZZA
FLIGHT OCCURRENCE REPORT
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INCIDENTE
INCONVENIENTE
POTENZIALE PERICOLO
OPERAZIONI MANUTENZIONE
OPERAZIONI DI VOLO
OPERAZIONI A TERRA
Aeromobile tipo:
Marche :
Pilota in
Allievo
Tecnico
Altri ( specificare )
Data:
commando
Pilota
manutenzione
solista
TURBOLENZA
PRECIPITAZIONI
TIPO DI VOLO
PISTA IN USO:
GIORNO
CREPUSCOLO
………………….
TURISMO
LEGGERA
PIOGGIA
LEGGERA
VMC
ASFALTO
SCUOLA
MODERATA
NEVE
MODERATA
ERBA
FORTE
NEVISCHIO
FORTE
VISIBILITA’
LOCALE
SEVERA
GRANDINE
ASCIUTTA
Km ………….
BAGNATA
NAVIGAZIONE
TEMPERATURA
GHIACCIO
ALTRE NOTIZIE:
ALLAGATA
……….. °C
GHIACCIATA
VENTO:
LEGGERO
DA:
Direzione : …….
CON NEVE
MODERATO
……………
Intensità : …….
FANGO
FORTE
Raffica ; ….……
A:
ALT / FL
TIPO DELLE NUBI …………………………………………………………………………………………...
………………….
…………………….
POSIZIONE:
BASE DELLE NUBI …………………………………………………………………………………………..
QUANTITA’ / 8 …………………………………………………………………………………………….
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FASE DEL VOLO
SCOPO DEL VOLO
PARCHEGGIO
SALITA INIZIALE
ATTESA
TURISMO
TRAINATO
SALITA
CIRCUITO
SCUOLA
RULLAGGIO
CROCIERA
AVVICINAMENTO
VOLO PROVA
DECOLLO
SALITA INIZIALE
ATTERRAGGIO
FERRY
Descrizione dell’evento: Spiegare cosa è accaduto, perché si considera che questo evento possa aver ridotto i margini di sicurezza e
cosa si consiglia per evitare che questo evento si ripeta.
COSA E’ ACCADUTO:
COME E’ STATO RISOLTO IL PROBLEMA - descrivere le azioni intraprese dal momento in cui si è venuto a conoscenza del problema e il tempo
trascorso per il recupero pieno controllo del volo. Illustrare l’ assistenza ricevuta
FATTORI CHE HANNO CONTRIBUITO - segnalare ogni deficienza e descrivere come abbiainfluito sull’incidente, es. problemi tecnici, di
addestramento, procedura inappropriata, fatica del volo,etc;
RACCOMANDAZIONE DI SICUREZZA - A vostro avviso quale azione correttiva è idonea a prevenire il ripetersi dell’evento e chi deve venire a
conoscenza di questo evento ( piloti, istruttori, responsabili dell’DTO, tecnici, enti ATC,ENAC)
COMPILATO DA
DESIDERI ESSERE CONTATTATO ? si
no
Campi non
obbligatori
Indica come ………………………………………….
………………………………………….
PARTE A CURA DEL RESPONSABILE PER LA SICUREZZA
SEGNALAZIONE REGISTRATA AL N ……… .
ANNO …………….
Ulterioreanalisi eraccomandazioni del Responsabileper la sicurezza
Data ……….………………………..
CONCLUSIONI DEL COMITATO DI SICUREZZA del ………………………………..
POLITICA PER LA SICUREZZA
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CONCLUSIONI FINALI
ACCETTABILE
TOLLERABILE
NON TOLLERABILE
Firma Responsabile DTO ………………………………………….
Sic.20 MODELLO PER LA SEGNALAZIONE VOLONTARIA DI EVENTI DI SICUREZZA
VOLUNTARY OCCURRENCE REPORT
Aeroclub Padova IT.DTO.025
L’unico fine delle informazioni riportate è aumentare la sicurezza delle operazioni.
Le informazioni possono essere riportate in forma anonima, in ogni caso l’identità delle persone
coinvolte non verrà divulgata né all’interno e né all’esterno dell’Aero Club di Padova.
INCIDENTE
INCONVENIENTE
POTENZIALE PERICOLO
OPERAZIONI MANUTENZIONE
OPERAZIONI DI VOLO
OPERAZIONI A TERRA
Aeromobile tipo:
Marche :
Pilota in
Allievo
Tecnico
Altri ( specificare )
Data:
commando
Pilota
manutenzione
solista
TURBOLENZA
PRECIPITAZIONI
TIPO DI VOLO
PISTA IN USO:
GIORNO
CREPUSCOLO
………………….
TURISMO
LEGGERA
PIOGGIA
LEGGERA
VMC
ASFALTO
SCUOLA
MODERATA
NEVE
MODERATA
ERBA
FORTE
NEVISCHIO
FORTE
VISIBILITA’
LOCALE
SEVERA
GRANDINE
ASCIUTTA
Km ………….
BAGNATA
NAVIGAZIONE
TEMPERATURA
GHIACCIO
ALTRE NOTIZIE:
ALLAGATA
……….. °C
GHIACCIATA
VENTO:
LEGGERO
DA:
Direzione : …….
CON NEVE
MODERATO
……………
Intensità : …….
FANGO
FORTE
Raffica ; ….……
A:
ALT / FL
TIPO DELLE NUBI …………………………………………………………………………………………...
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………………….
…………………….
POSIZIONE:
BASE DELLE NUBI …………………………………………………………………………………………..
QUANTITA’ / 8 …………………………………………………………………………………………….
FASE DEL VOLO
SCOPO DEL VOLO
PARCHEGGIO
SALITA INIZIALE
ATTESA
TURISMO
TRAINATO
SALITA
CIRCUITO
SCUOLA
RULLAGGIO
CROCIERA
AVVICINAMENTO
VOLO PROVA
DECOLLO
SALITA INIZIALE
ATTERRAGGIO
FERRY
Descrizione dell’evento: Spiegare cosa è accaduto, perché si considera che questo evento possa aver ridotto i margini di sicurezza e
cosa si consiglia per evitare che questo evento si ripeta.
COSA E’ ACCADUTO:
RACCOMANDAZIONE DI SICUREZZA - A vostro avviso quale azione correttiva è idonea a prevenire il ripetersi dell’evento e chi deve venire a
conoscenza di questo evento ( piloti, istruttori, responsabili dell’DTO, tecnici, enti ATC,ENAC)
COMPILATO DA
DESIDERI ESSERE CONTATTATO ? si
no
Campi non
obbligatori
Indica come ………………………………………….
………………………………………….
PARTE A CURA DEL RESPONSABILE PER LA SICUREZZA
SEGNALAZIONE REGISTRATA AL N ……… .
ANNO …………….
Ulterioreanalisi eraccomandazioni del Responsabileper la sicurezza
Data ……….………………………..
CONCLUSIONI DEL COMITATO DI SICUREZZA del ………………………………..
CONCLUSIONI FINALI
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ACCETTABILE
TOLLERABILE
NON TOLLERABILE
Firma Responsabile DTO ………………………………………….
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