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Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
Il sillabus di teoria comprende:
(a) Struttura ed equipaggiamenti dell’aeromobile, normale funzionamento dei sistemi e malfunzionamenti
ü Dimensioni
ü Motore
ü Sistema carburante
ü Protezione da ghiaccio, tergicristalli e repellente per pioggia (se disponibili)
ü Sistema idraulico
ü Carrello di atterraggio
ü Comandi di volo, dispositivi di portanza
ü Alimentazione elettrica
ü Strumenti di volo, di comunicazione, radar e navigazione
ü Cabina di pilotaggio, cabina passeggeri e vano di carico
ü Attrezzature di emergenza
(b) Limitazioni
ü Limitazioni generali
ü Le limitazioni del motore
ü Limitazioni dei sistemi
(c) Prestazioni, pianificazione del volo e monitoraggio
ü Prestazioni
ü Pianificazione di volo
ü Monitoraggio Volo
(d) Carico e bilanciamento
(e) Procedure di emergenza
RE.3.2
SILLABUS DI ESERCITAZIONI IN VOLO PER CONSEGUIMENTO ABILITAZIONE CR(A) SE
SP
Il sillabus di volo per il conseguimento della abilitazione comprende:
•
le operazioni pre-volo, tra cui la determinazione di massa e bilanciamento
, ispezione del velivolo e
manutenzione;
•
operazioni nel circuito di traffico , le precauzioni e procedure per evitare le collisioni ;
•
controllo del velivolo mediante riferimenti visivi esterni ;
•
volo lento a velocità critiche, riconoscimento e rimessa da stallo incipiente e completo;
•
volo a velocità critiche elevate , riconoscimento e rimessa da spirali ;
•
decolli e atterraggi normali e con vento al traverso ;
•
massime prestazioni (campo corto e superamento ostacoli) decolli, atterraggi corti;
•
volo con riferimento ai soli strumenti, compreso il completamento di una virata di 180 gradi;
•
cross-country volate con riferimento visivo, navigazione stimata (dead-reckoning) e radioaiuti alla navigazione;
•
operazioni di emergenza, incluse le simulazioni di avarie agli impianti velivolo, e
•
operazioni verso e da aeroporti controllati, rispetto delle procedure dei servizi del traffico aereo, procedure di
comunicazione e fraseologia .
I contenuti di ogni missione di volo sono dettagliati nel programma specifico, riportato nella parte allegati, al fine di
consentire a istruttori e studenti di essere pronti e ben preparati per gli esercizi che devono essere effettuati.
L'ordine effettivo dipende dai seguenti fattori interdipendenti che devono essere considerati dall’istruttore di volo:
-
i progressi dell’ pilota frequentatore e le sue capacità ;
-
le condizioni meteorologiche;
-
il tempo di volo disponibile;
-
considerazioni di tecnica istruzionale;
-
l'ambiente operativo locale;
-
l’applicabilità degli esercizi al velivolo.
Ciascuno degli esercizi di volo comporta la necessità che il pilota frequentatore sia consapevole della necessità di
possedere una buona capacità di gestione del volo e di saper guardare-fuori, che devono essere sottolineate dal FI con
continuità.
CONSEGUIMENTO/ RIPRISTINO
Pag. 159
Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
Se una manovra viene rinviata la relativa casella sullo statino di volo va lasciata vuota.
Una esercitazione può richiedere più di un volo per essere completata, vale a dire quando lo studente ha acquisito la
giusta confidenza con la manovra di volo o con la sua idea di base.
Una esercitazione va normalmente completata positivamente prima di passare alla successiva.
RE.3.3
SILLABUS ESERCITAZIONI IN VOLO PER RIPRISTINO ABILITAZIONE CR(A) SE SP AMC1
FCL 740(b)(1)
Se una abilitazione per classe è scaduta il candidato deve:
•
Frequentare un corso di aggiornamento, come stabilito nei successivi paragrafi, per raggiungere il livello di
professionalità necessario per operare in sicurezza nella relativa classe di aeromobili e
•
superare un controllo di professionalità.
L'obiettivo del corso è quello di raggiungere il livello di professionalità necessario per operare in sicurezza . L’entità delle
ore del corso di aggiornamento è determinata caso per caso dal Responsabile dell’Addestramento, che terrà conto dei
seguenti fattori:
a.
esperienza del candidato: il Responsabile dell’addestramento controllerà il tipo e la quantità di attività riportata
sul libretto di volo del pilota, e, se necessario, effettuerà un test in volo;
b.
complessità dell'aeromobile;
c.
quantità di tempo trascorso dalla scadenza dell’abilitazione;
La quantità di ore del corso di aggiornamento dovrà essere decisa tenendo in considerazione i seguenti requisiti minimi:
•
abilitazione scaduta da meno di 3 mesi: nessun requisito supplementare;
•
abilitazione scaduta da più di 3 mesi ma meno di 1 anno: un minimo di due sessioni di addestramento;
•
abilitazione scaduta da più di 1 anno ma meno di 3 : un minimo di tre sessioni di addestramento durante le quali
devono essere provati i malfunzionamenti dei sistemi di bordo più importanti;
•
abilitazione scaduta da più di 3 anni: il richiedente deve ripetere l’intero corso per il rilascio iniziale della
abilitazione.
RE.4
TEST ED ESAMI
RE.4.1
ESAMI TEORICI
ü Prova finale organizzato dalla DTO al termine del corso teorico per verificare che gli studenti abbiano
compreso tutti gli argomenti con un test, con domande a risposta multipla e/o in modo interattivo docente-
studente.
ü Il superamento del controllo finale è necessario per essere ammessi all'esame teorico-pratico per il
conseguimento della abilitazione
ü Esame teorico con esaminatore
E’ un esame orale condotto dall’esaminatore durante il test di abilitazione per valutare se è stato raggiunto o
meno un livello soddisfacente di conoscenze teoriche.
RE.4.2
ESAMI IN VOLO
Il candidato deve dimostrare durante l’esame di possedere le capacità di eseguire in qualità di pilota in Comando, sulla
categoria di aeromobili appropriata, le procedure e le manovre pertinenti.
L’esame finale per il conseguimento della abilitazione CR SE SP viene effettuato da un Esaminatore di volo autorizzato
da ENAC per tale scopo.
Gli allievi candidati devono avere ricevuto l’addestramento in volo sulla stessa classe o tipo di aeromobile di quello
utilizzato per l’esame.
Il test di abilitazione comprende le seguenti sezioni:
•
Sezione 1: operazioni pre - volo e partenza
•
Sezione 2: operazioni di volo
•
Sezione 3: procedure in rotta
CONSEGUIMENTO/ RIPRISTINO
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•
Sezione 4: procedure di avvicinamento e di atterraggio
•
Sezione 5: procedure anormali e di emergenza
Il contenuto del test di abilitazione è riportato di seguito:
RE.4.3
CONTENUTI DELLA PROVA PRATICA
SEZIONE 1 OPERAZIONI
PRE-VOLO E PARTENZA
a
Documentazione pre-volo e analisi delle condizioni meteo
b
Peso e centraggio, calcolo delle prestazioni
c
Ispezione pre-volo e verifica delle operazioni di manutenzione
d
Avviamento del motore e procedure dopo l'avviamento
e
Rullaggio e procedure aeroportuali, controlli prima del decollo
f
Decollo e controlli dopo il decollo
g
Procedure di uscita dal circuito di traffico aeroportuale
h
Collegamenti T/B/T, conformità procedure con ATC, procedure R/T
SEZIONE 2 MANOVRE
BASICHE DI VOLO
a
Collegamenti T/B/T, conformità procedure con ATC, procedure R/T
b
Volo rettilineo orizzontale con cambi di velocità
c
Salita:
Salita di massima efficienza
Virate in salita
Livellamento alla quota prefissata
d
Virate medie ( 30 ° inclinazione laterale)
e
Virate strette ( 45 ° inclinazione laterale) compreso il riconoscimento e uscita dalla spirale in discesa
f
Volo lento a basse velocità critiche con flap esteso e flap retratto
g
Stallo:
Stallo con velivolo pulito, uscita dallo stallo senza potenza
Avvicinamento allo stallo in discesa con 20° d'inclinazione configurazione di avvicinamento Avvicinamento allo stallo in
configurazione d'atterraggio
h
Discesa :
con e senza potenza
virate in discesa ( discesa ripida) livellamento alla
quota prefissata
SEZIONE 3
PROCEDURE IN ROTTA
a
Piano di volo, navigazione stimata e lettura della carta
b
Mantenimento di quota e, prue e velocità
c
Orientamento, tempo e revisioni dell'ETA, aggiornamento del piano di navigazione
d
Dirottamento all'alternato ( pianificazione ed esecuzione)
e
Uso dei radioaiuti
f
Controllo di volo strumentale basico ( 180° di virata in IMC)
g
Gestione del volo ( utilizzazione del carburante, controllo degli impianti di bordo e di ghiaccio al carburatore, ecc. ) collegamenti T/B/T.
conformità con l'ATC, procedure R/T.
SEZIONE 4
PROCEDURE DI ARRIVO E ATTERRAGGIO
a
Procedure di arrivo all'aeroporto
b
Atterraggio di precisione ( su campo corto), atterraggio con vento al traverso ( se esistono condizioni idonee)
c
Atterraggio con flap retratto
d
Avvicinamento con potenza al minimo
e
Atterraggio con decollo immediato
f
Riattaccata da bassa altezza
g
Collegamenti T/B/T. conformità con l'ATC, procedure R/T.
h
Azioni dopo il volo
SEZIONE 5
PROCEDURE ANORMALI E DI EMERGENZA
( Questa sezione può essere combinata con una delle precedenti sezioni)
a
Arresto simulato del motore in decollo
b
Atterraggio d'emergenza simulato
c
Atterraggio precauzionale simulato
d
Emergenze simulate
RE4.4
SVOLGIMENTO DEL TEST DI ABILITAZIONE
Se il richiedente sceglie di terminare l’esame per motivi considerati inadeguati dall’Esaminatore, l’esame va ripetuto per
intero. Se invece è terminato per motivi considerati adeguati dall’Esaminatore, solo le parti non effettuate devono essere
ripetute in un altro volo.
Qualsiasi manovra o procedura di prova può essere ripetuta una volta. Lo FE può interrompere l’esame in qualsiasi
momento, se ritiene che la dimostrazione della capacità di volare del pilota frequentatore richieda un re- test completo.
CONSEGUIMENTO/ RIPRISTINO
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Il richiedente deve pilotare l'aeromobile dalla posizione in cui possono essere eseguite le funzioni PIC ed effettuare
l’esame come se non vi fosse nessun altro membro dell'equipaggio a bordo.
La rotta da seguire durante la prova di navigazione viene scelta dall’Esaminatore. Il percorso può terminare all'aeroporto
di partenza o ad un altro aeroporto. Il richiedente è responsabile della pianificazione del volo e deve garantire che tutte
le apparecchiature e la documentazione per l'esecuzione del volo siano a bordo.
La navigazione dovrebbe avere una durata che permette al pilota di dimostrare la sua capacità di completare un
percorso con almeno tre tappe individuate e può, come concordato tra il candidato e l’Esaminatore, essere volata come
test a parte.
Il richiedente deve indicare all’Esaminatore i controlli e le mansioni svolte, compresa l'individuazione di impianti radio.
Il controllo di abilitazione deve essere eseguito in conformità con la lista di controllo autorizzata per l'aereo sul quale è
in corso il test.
Durante la preparazione pre-volo per il test il richiedente è tenuto a determinare i valori da utilizzare di potenza e velocità.
I dati sulle prestazioni di decollo, avvicinamento e atterraggio devo essere calcolati dal richiedente in conformità al
manuale operativo o al manuale di volo del velivolo utilizzato.
Il richiedente deve dimostrare la capacità di:
manovrare il velivolo nell'ambito delle sue limitazioni ;
completare tutte le manovre con dolcezza e precisione ;
saper giudicare e gestire correttamente il volo;
applicare le conoscenze teoriche;
mantenere il controllo del velivolo in ogni momento in modo tale che il buon esito di una procedura o di una
manovra non sia mai seriamente in dubbio.
I seguenti limiti sono una guida generale. L’Esaminatore terrà conto delle condizioni di turbolenza e delle caratteristiche
di manovrabilità e prestazioni del velivolo utilizzato.
Altezza: ± 150 piedi
Prua:
± 10 °
Velocità:
o
in decollo e atterraggio: +15/-5 nodi
o
in tutti gli altri regimi di volo: ± 15 nodi
RE.4.5
CONDIZIONI DI SUPERAMENTO DELL’ESAME PRATICO
Il test di abilitazione è diviso in sezioni separate, le quali rappresentano tutte le diverse fasi del volo adatte alla categoria
di aeromobili utilizzata.
ü Il non superamento di una parte di una sezione comporta il non superamento di tutta la sezione. Il non
superamento di più di una sezione comporta invece il non superamento di tutto il test. Qualora il richiedente
non superi una sezione soltanto, può ripetere quella sezione.
ü In caso di ripetizione del test , il non superamento di una sezione determina il mancato superamento di tutto il
test.
ü Il non superamento di tutte le sezioni del test dopo 2 tentativi comporta la necessità di sottoporsi a un
addestramento aggiuntivo.
RE.4.6
REGOLE PER L’ADDESTRAMENTO CONNESSO AD UN RIESAME
a.
Corso di aggiornamento teorico
Se l'esame teorico non viene superato il partecipante deve effettuare un addestramento supplementare prima di ripetere
il test.
Il tipo e il contenuto del corso di aggiornamento sono stabiliti dal Responsabile dell’Addestramento.
b.
Corso di aggiornamento al volo
Se il risultato del test di abilitazione è parzialmente soddisfacente
(PS) o insoddisfacenti
(IS),il responsabile
dell’addestramento stabilirà un corso di aggiornamento prima di essere presentato per ripetere il test
CONSEGUIMENTO/ RIPRISTINO
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PROGRAMMA CONSEGUIMENTO ABILITAZIONE PER CLASSE CR(A) SE SP
GENERALITÀ
Questo capitolo descrive in dettaglio l'istruzione teorica e pratica data ai partecipanti al corso per il conseguimento
dell’abilitazione CR(a) SE SP e il sistema utilizzato dalla DTO per verificare i progressi dei piloti frequentatori..
RE.5
STRUTTURA DEL CORSO TEORICO - ABILITAZIONE PER CLASSE CR(A) SE SP
Le lezioni teoriche sono così suddivise
Argomento
Ore di lezione
Struttura del velivolo e equipaggiamenti
3
Limitazioni e prestazioni - Carico e bilanciamento
2
Procedure normali e di emergenza
2
Totale
7
Test progresso ( pre - esame )
1
Il numero di lezioni , gli argomenti e la sequenze sono di seguito indicate:
1^ STRUTTURA DEL VELIVOLO ED EQUIPAGGIAMENTI
Motore :
•
Impianto lubrificante
•
Impianto Carburante
•
Impianto accensione
•
Comandi del motore
•
Strumenti motore
Elica
Impianto idraulico - Freni - Carrello Impianto elettrico
Comandi di volo
2^ STRUTTURA DEL VELIVOLO ED EQUIPAGGIAMENTI
Equipaggiamenti di emergenza:
•
Transponder
•
Elt
3^
LIMITAZIONI E PRESTAZIONI -
CARICO E BILANCIAMENTO
4^
PROCEDURE NORMALI E DI EMERGENZA
RE.5.1
INTEGRAZIONE DEI SYLLABUS
A causa della limitata durata dei corsi l’istruzione teorica è effettuata prima dell'inizio del corso volo.
E' responsabilità dell’istruttore di volo ricordare brevemente prima del volo gli elementi teorici necessari per garantire
che il frequentatore sia in grado di applicare al volo le conoscenze teoriche acquisite.
RE.5.2 CORSO PRATICO - ABILITAZIONE PER CLASSE CR(A) SE SP
CONSEGUIMENTO/ RIPRISTINO
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L’addestramento in volo comprende almeno 3 missioni di volo di addestramento a doppio comando con l’esecuzione di
:
•
manovre basiche ed avanzate
•
navigazione
•
procedure di emergenza.
I dettagli delle missioni di volo sono riportati nell’allegato
RE.5.3
TEST ED ESAMI
RE.5.3.1 ESAMI TEORICI
Vedasi par.RE.4.1
RE.5.3.2 ESAMI IN VOLO
Vedasi par.RE.4.2
RE.5.3.3 CONTENUTI DELLA PROVA PRATICA
Vedasi par.RE.4.3
RE.5.3.4 SVOLGIMENTO DEL TEST DI ABILITAZIONE
Vedasi par.RE.4.4
RE.5.3.5 CONDIZIONI DI SUPERAMENTO DELL’ESAME PRATICO
Vedasi par.RE.4.5
RE.5.4.5 REGOLE PER L’ADDESTRAMENTO CONNESSO AD UN RIESAME
Vedasi par.RE.4.6
PROGRAMMA RIPRISTINO ABILITAZIONE PER CLASSE CR(A) SE SP
GENERALITÀ
Questo capitolo descrive in dettaglio l'istruzione teorica e pratica data ai partecipanti al corso per il ripristino
dell’abilitazione CR(a) SE SP e il sistema utilizzato dalla DTO per verificare i progressi dei piloti frequentatori..
RE.6
STRUTTURA DEL CORSO TEORICO - RIPRISTINO ABILITAZIONE PER CLASSE CR(A)
SE SP
Le lezioni teoriche sono così suddivise
Argomento
Ore di lezione
Struttura del velivolo e equipaggiamenti
3
Limitazioni e prestazioni - Carico e bilanciamento
2
Procedure normali e di emergenza
2
Totale
7
Test progresso ( pre - esame )
1
Il numero di lezioni , gli argomenti e la sequenze sono di seguito indicate:
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1^ STRUTTURA DEL VELIVOLO ED EQUIPAGGIAMENTI
Motore :
•
Impianto lubrificante
•
Impianto Carburante
•
Impianto accensione
•
Comandi del motore
•
Strumenti motore
Elica
Impianto idraulico - Freni - Carrello Impianto elettrico
Comandi di volo
2^ STRUTTURA DEL VELIVOLO ED EQUIPAGGIAMENTI
Equipaggiamenti di emergenza:
•
Transponder
•
Elt
3^
LIMITAZIONI E PRESTAZIONI -
CARICO E BILANCIAMENTO
4^
PROCEDURE NORMALI E DI EMERGENZA
RE.6.1
INTEGRAZIONE DEI SYLLABUS
A causa della limitata durata dei corsi l’istruzione teorica è effettuata prima dell'inizio del corso volo.
E' responsabilità dell’istruttore di volo ricordare brevemente prima del volo gli elementi teorici necessari per garantire
che il frequentatore sia in grado di applicare al volo le conoscenze teoriche acquisite.
RE.6.2 CORSO PRATICO
Come previsto dalla Norma AMC1 FCL 740(b)(1), l’entità delle ore del corso di aggiornamento è determinata caso per caso dal
Responsabile dell’Addestramento in relazione alla esperienza del candidato e quantità di tempo trascorso dalla
scadenza dell’abilitazione, come segue :
1.
abilitazione scaduta da meno di 3 mesi: 1 volo test ed un minimo di 1 sessione di addestramento
2.
abilitazione scaduta da più di 3 mesi ma meno di 1 anno: un volo test ed un minimo di due sessioni di
addestramento;
3.
abilitazione scaduta da più di 1 anno ma meno di 3: :un volo test ed un minimo di tre sessioni di addestramento
durante le quali devono essere provati i malfunzionamenti dei sistemi di bordo più importanti;
I voli di addestramento comprendono l’esecuzione di ::
•
manovre basiche ed avanzate
•
navigazione
•
procedure di emergenza.
Il numero delle missioni addestrative, oltre alle minime previste, vengono stabilite dal Responsabile dell’Addestramento.
.I dettagli delle missioni di volo sono riportati nell’allegato
RE.6.3
TEST ED ESAMI
RE.6.3.1 ESAMI TEORICI
Vedasi par.RE.4.1
CONSEGUIMENTO/ RIPRISTINO
Pag. 165
Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
RE.6.3.2 ESAMI IN VOLO
Vedasi par.RE.4.2
RE.6.3.3 CONTENUTI DELLA PROVA PRATICA
Vedasi par.RE.4.3
RE.6.3.4 SVOLGIMENTO DEL TEST DI ABILITAZIONE
Vedasi par.RE.4.4
RE.6.3.5 CONDIZIONI DI SUPERAMENTO DELL’ESAME PRATICO
Vedasi par.RE.4.5
RE.6.4.5 REGOLE PER L’ADDESTRAMENTO CONNESSO AD UN RIESAME
Vedasi par.RE.4.6
CONSEGUIMENTO/ RIPRISTINO
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Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
FAMILIARIZZAZIONI PER DIFFERENZE
NORME FAMILIARIZZAZIONI PER DIFFERENZE
GENERALITÀ
Questo manuale descrive il piano di addestramento sviluppato dalla DTO per la gestione di un Corso per estendere i
privilegi ad una altra variante dell’ abilitazione per classe su velivolo monomotore singolo-pilota SP SE CR(A), secondo
la CR (EU) No 1178/2011 parte FCL e i requisiti ENAC.
DIF.1
PIANO DI ADDESTRAMENTO PER FAMILIARIZZAZIONE VARIANTI CR(A) SE SP FCL 710
Il candidato deve frequentare positivamente un addestramento per differenze o di familiarizzazione:
a)
V P - Elica a passo variabile ( Variable pitch propeller )
b)
R U - Carrello retrattile (Retractable undercarriage)
c)
T W - Ruotino di coda ( Tail whee l)
d)
T -
Motore con turbocompressore (Turbocharger engine)
e)
V -
Pressurizzato (Pressurized)
f)
EFIS - Sistema elettronico degli strumenti di volo (Electronic Flight Instrument System)
g)
SLPC - Motore con manetta singola
Al momento della emanazione del presente manuale l’ Aeroclub Padova è in grado di fornire i seguenti addestramenti:
• Elica a passo variabile (VP)
• Carrello retrattile (RU)
• Ruotino di coda (TW)
DIF.2
SCOPO DEL CORSO FCL 705
L'obiettivo del corso è di addestrare il pilota per estendere i privilegi per agire come Pilota sulla classe specificata nella
abilitazione e su una o più varianti di tale classe.
DIF.3
REQUISITI
I piloti che richiedono di estendere i privilegi dell’abilitazione SEP su una o più varianti, devono:
a.
Possedere una licenza LAPL o superiore con abilitazione SEP ,in corso di validità.
b.
Avere un certificato medico valido e aggiornato.
DIF.4
SILLABUS DI ADDESTRAMENTO GM1 FCL.710
Il richiedente di una estensione dell’abilitazione SEP ( land) deve completare il corso richiesto in conformità con i sillabus
di teoria e di volo di seguito riportati.
DIF.4.1
SILLABUS TEORICI DELLE VARIANTI ALLA CR(A)
Il sillabus teorico è differente a seconda del tipo di variante che si intende conseguire, a cui va aggiunto il “ Corso
macchina “ del velivolo su cui viene effettuato l’addestramento.
DIF.4.1.1 ARGOMENTI COMUNI A TUTTE LE VARIANTS
• impianto motore (riassunto)
• sistema di accensione (riassunto)
• processo di combustione (riassunto)
• immissione della miscela nei cilindri e prevenzione della formazione di ghiaccio
• strumenti e indicazioni
FAMILIARIZZAZIONE PER DIFFERRENZE
Pag. 167
Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
DIF.4.1.2 ELICA A PASSO VARIABILE (VP)
•
Eliche a passo variabile
•
Elica a passo variabile e giri costanti
•
variazione del calettamento in funzione del numero dei giri
•
funzionamento del regolatore dei giri dell’elica
•
elica trasparente, frenante, che non assorbe potenza, in reverse, in bandiera
•
Riduttore dei giri
•
Funzione del riduttore
•
Vantaggi e svantaggi
•
Potenza disponibile nella fase di decollo
•
influenza del flusso d’aria delle eliche sulle superfici di controllo delle ali
•
Rendimento e consumi alle basse quote
•
Risposta di potenza al movimento delle manette
DIF.4.1.3 CARRELLO RETRATTILE (RU)
•
Descrizione generale
•
Impianti attuati idraulicamente
•
Impianti attuati elettricamente
•
Tutti gli impianti
•
luci e sirene di avviso
•
sistemi di commutazione terra/volo
•
blocchi carrello retratto ed esteso
•
fermi da inserire a terra
•
Impianto di estensione in emergenza
•
Impianti a caduta libera
•
Impianti assistiti
•
manovelle
•
pressione d’aria
•
pompa idraulica a mano
•
motore elettrico d’emergenza
DIF.4.1.4 RUOTINO DI CODA (TW)
•
Prestazioni; velivoli con ruotino guida posteriore
•
Influenza della posizione del centro di gravità sulla stabilità longitudinale in atterraggio e rullaggio:
•
Velivolo con ruotino guida anteriore
•
Velivolo con ruotino guida posteriore
•
influenza del vento al traverso su entrambi i tipi
•
Tecniche di pilotaggio appropriate per contrastare l’imbardata del velivolo in atterraggio
DIF.4.2 PROGRAMMA PRATICO
Il programma relativo alla variante VP RU TW delle abilitazione per classe è riportato nella seguente tabella:
TIPO DI VARIANTE
ORE DI VOLO (minimo)
Elica a passo variabile (VP)
3 ore [v. nota ]
Carrello retrattile (RU)
1 ore [v. nota ]
Ruotino di coda (TW)
4 ore
Nota: Quando il velivolo usato per le differenze d’addestramento per l’elica a passo variabile è dotato di carrello retrattile,
il programma completo VP / RU può essere svolto contemporaneamente prevedendo un’attività minima di volo di 4 ore.
DIF.5 ESAME TEORICO
FAMILIARIZZAZIONE PER DIFFERRENZE
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Per le varianti non è previsto alcun esame teorico; sarà l’istruttore di volo a verificare le nozioni acquisite dal
frequentatore.
DIF.6
TEST DI PROGRESSO
A causa della brevità dei corsi non sono previsti test di progresso, ma è responsabilità dell’istruttore che il progresso
dei frequentatori sia tale da raggiungere lo standard della DTO per la concessione dell’abilitazione sulla variante
richiesta al termine dell’addestramento.
In ogni caso, il Responsabile dell’addestramento può effettuare check di progresso a sua discrezione, senza preavviso
al frequentatore
PROGRAMMA FAMILIARIZZAZIONE VARIANTE VP RU TW
GENERALITÀ
Questo capitolo descrive in dettaglio l'istruzione teorica e pratica data ai partecipanti al corso per
la
familiarizzazione della VP RU TW e il sistema utilizzato dalla DTO per verificare i progressi dei piloti frequentatori..
DIF.7 STRUTTURA DEL CORSO TEORICO
Addestramento per varianti della CR(A) per a/m SP SE
Certificato
Requisiti
1^ o 2^ classe valido
medico
Licenza
PPL(A) o CPL(A) o superiore con abilitazione SEP ( land) valida
Tipo di variante
Ore di lezione
Elica a passo variabile (VP)
2
Carrello retrattile (RU)
1
Ruotino di coda (TW)
2
DIF.8 INTEGRAZIONE DEI SYLLABUS
A causa della limitata durata dei corsi l’istruzione teorica è effettuata prima dell'inizio del corso volo.
E' responsabilità dell’istruttore di volo ricordare brevemente prima del volo gli elementi teorici necessari per garantire
che il frequentatore sia in grado di applicare al volo le conoscenze teoriche acquisite.
DIF.9 CORSO PRATICO
L’addestramento in volo comprende missioni di volo a doppio comando con l’esecuzione di :
•
manovre basiche ed avanzate
•
navigazione
•
procedure di emergenza.
I dettagli delle missioni di volo sono di seguito riportati:
DIF.9.1 ELICA A PASSO VARIABILE (VP)
Vedi allegato
DIF.9.2 AEROPLANO CON CARRELLO RETRATTILE (RU)
Vedi allegato
DIF.9.3 RUOTINO DI CODA (TW)
FAMILIARIZZAZIONE PER DIFFERRENZE
Pag. 169
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Vedi allegato
FAMILIARIZZAZIONE PER DIFFERRENZE
Pag. 170
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TMG
PIANO DI ADDESTRAMENTO PER L’ESTENSIONE DEI PRIVILEGI AL TMG
GENERALITA’
Il presente manuale fornisce le informazioni per la conduzione di un corso per il conseguimento
dell’estensione dei privilegi al TMG agli iscritti alla Organizzazione di Addestramento Dichiarata “ Aero Club
Padova“.
Fornisce informazioni sulle norme Part-FCL riguardanti i contenuti del corso teorico e pratico, gli esami
teorici e pratici effettuati a cura dell’ENAC.
TMG.1 SCOPO DEL CORSO
L'obiettivo del corso “ESTENSIONE DEI PRIVILEGI AL TMG” è di addestrare l’allievo pilota a volare in
modo sicuro ed efficiente secondo le regole del volo a vista e di avere i privilegi di operare:
- senza retribuzione come pilota in comando su TMG in voli non commerciali
- con retribuzione se, con privilegi da istruttore, fornisce istruzioni di volo per la LAPL(S) o SPL
TMG.2 REQUISITI SPL /LAPL(S) FCL.135.S
Il richiedente di una Estensione ai privilegi TMG deve:
a) Essere in possesso della licenza di aliante SPL o LAPL(S)
b) completare un corso di addestramento. Il corso comprende l’istruzione teorica e l’addestramento
di volo appropriati ai privilegi rilasciati.
c) Aver completato:
a.
6 ore di istruzione di volo su un TMG, tra cui:
b.
4 ore di istruzione a doppio volo;
c.
1 volo di distanza da solo pilota di almeno 150 km (80 NM), durante il quale deve essere
effettuato 1 atterraggio completo in un aeroporto diverso dall' aeroporto di partenza;
TMG.2.1 REQUISITI PPL(A) / LAPL(A) FCL.135.A
Il richiedente di una Abilitazione ai privilegi TMG deve:
a) Essere in possesso della licenza di pilota privato di velivolo leggero LAPL(A), o PPL(A) con
abilitazione al SEP o licenza superiore
b) completare un corso di addestramento. Il corso comprende l’istruzione teorica e l’addestramento
di volo appropriati ai privilegi rilasciati.
c) Aver completato:
a.
3 ore di addestramento in volo, comprendenti;
b.
10 atterraggi e decolli a doppio comando;
c.
10 atterraggi e decolli come solista con la supervisione dell’Istruttore al suolo.
TMG.3 RESTRIZIONI PER I VOLI A SOLO PILOTA FCL 020
Un allievo pilota non deve volare come solista a meno che non venga autorizzato e supervisionato da un
istruttore di volo.
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TMG.4 SILLABI DI ADDESTRAMENTOFCL135.S;FCL.135.A
Il richiedente di una estensione dei privilegi al TMG deve completare l'addestramento richiesto in
conformità con i sillabi di volo e di teoria i cui elementi principali sono di seguito riportati.
TMG.4.1 SPL / LAPL (S) SILLABI DI VOLO FCL.135.S
Il sillabus di volo per ESTENSIONE TMG su SPL / LAPL (S) comprende:
•
familiarizzazione con il TMG:
•
esercitazioni di emergenza:
•
preparazione per ed operazioni dopo il volo:
•
Rullaggio:
•
Emergenze: guasto al freno ed al sistema di guida.
•
dritto e livello:
•
Salita:
•
Discesa:
•
Virata:
•
volo lento:
•
Stallo:
•
decollo e salita in posizione sottovento:
•
Circuito, avvicinamento e atterraggio:
•
Emergenze:
•
Virate strette:
•
arresto e riavvio del motore:
•
Atterraggio forzato senza motore:
•
atterraggio precauzionale:
•
navigazione
•
problemi di navigazione ai livelli inferiori e in visibilità ridotta:
•
navigazione radio (elementi di base):
TMG.4.2 SPL / LAPL (S).SILLABI DI TEORIA FCL.135.S
Il sillabus di teoria per ESTENSIONE TMG su SPL / LAPL (S) (A) comprende:
Il programma teorico della conoscenza dovrebbe riguardare la revisione o la spiegazione di:
•
Principi di volo:
•
Procedure operative per TMG:
•
Prestazioni e pianificazione del volo:
•
Conoscenza generale del velivolo:
•
Navigazione:
TMG.4.3 PPL(A) / LAPL (A) SILLABI DI VOLO FCL.135.A
Il sillabus di volo per ESTENSIONE TMG su PPL(A) / LAPL (A) comprende:
•
familiarizzazione con il TMG:
•
esercitazioni di emergenza:
•
preparazione per ed operazioni dopo il volo:
•
Rullaggio:
•
Emergenze: guasto al freno ed al sistema di guida.
•
dritto e livello:
•
Salita:
•
Discesa:
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• Virata:
• volo lento:
• Stallo:
• decollo e salita in posizione sottovento:
• Circuito, avvicinamento e atterraggio:
• Emergenze:
• Virate strette:
• Atterraggio forzato senza motore:
TMG.4.4 PPL(A) / LAPL (A) SILLABI DI TEORIA FCL.135.A
Il sillabus di teoria per ESTENSIONE TMG su PPL(A) / LAPL (A) comprende:
Il programma teorico della conoscenza dovrebbe riguardare la revisione o la spiegazione di:
• Procedure operative per TMG:
• Prestazioni e pianificazione del volo:
• Conoscenza generale del velivolo:
PROGRAMMI DI ADDESTRAMENTO
TMG.5 ESERCITAZIONI DI VOLO FCL135.A;FCL135.S
Questo paragrafo riporta una descrizione del contenuto di tutte le esercitazioni di volo che saranno
insegnate durante l'addestramento.
I contenuti di ogni missione di volo sono dettagliati nel programma specifico, riportato nella parte B di
questo manuale, al fine di consentire a istruttori e studenti di essere pronti e ben preparati per gli esercizi
che devono essere effettuati.
L'ordine effettivo dipende dai seguenti fattori interdipendenti che devono essere considerati dall’istruttore
di volo:
- i progressi dell’allievo e le sue capacità ;
- le condizioni meteorologiche;
- il tempo di volo disponibile;
- considerazioni di tecnica istruzionale;
- l'ambiente operativo locale;
- l’applicabilità degli esercizi al velivolo.
Ciascuno degli esercizi di volo comporta la necessità che l’allievo sia consapevole della necessità di
possedere una buona capacità di gestione del volo e di saper guardare-fuori, che devono essere
sottolineate dal FI con continuità.
Se una manovra viene rinviata la relativa casella sullo statino di volo va lasciata vuota.
Una esercitazione può richiedere più di un volo per essere completata, vale a dire quando lo studente ha
acquisito la giusta confidenza con la manovra di volo o con la sua idea di base.
Una esercitazione va normalmente completata positivamente prima di passare alla successiva. L’Istruttore
può comunque decidere di concludere l'esercizio con un volo a DC o un volo da solista.
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L’ Addestramento pratico comprende le seguenti esercitazioni di volo:
(1) La numerazione degli esercizi dovrebbe essere utilizzata principalmente come un elenco di riferimento degli
esercizi e come una guida di sequenziamento delle istruzioni di ampio respiro; pertanto le dimostrazioni e le pratiche
non devono necessariamente essere fornite nell'ordine elencato.
(2) Gli esercizi di volo dovrebbero riguardare la revisione o la spiegazione dei seguenti esercizi:
(i) Esercizio 1: familiarizzazione con il TMG:
(A) caratteristiche del TMG;
(B) layout della cabina di guida;
(C) sistemi;
(D) liste di controllo, esercitazioni e controlli.
(ii) Esercizio 1e: esercitazioni di emergenza:
(A) azione in caso di incendio a terra e in aria;
(B) incendio in cabina motore e impianto elettrico;
(C) guasto dei sistemi;
(D) le esercitazioni di fuga, l'ubicazione e l'uso delle attrezzature di emergenza e delle uscite.
(iii) Esercizio 2: preparazione per ed operazioni dopo il volo:
(A) documenti di manutenzione;
(B) equipaggiamento richiesto, mappe, ecc .;
(C) verifiche esterne;
(D) verifiche interne;
(E) cablaggio e regolazione del sedile o del timone;
(F) controlli di avviamento e riscaldamento;
(G) controlli di potenza;
(H) controlli di chiusura dei sistemi e spegnimento motore;
(I) parcheggio, sicurezza e picchetto (ad esempio legatura);
(J) completamento del foglio di autorizzazione e dei documenti di manutenibilità.
(iv) Esercizio 3: Rullaggio:
(A) controlli pre-rullaggio;
(B) avviamento, controllo della velocità e arresto;
(C) gestione del motore;
(D) controllo di direzione e curve;
(E) curve in spazi ristretti;
(F) procedure e precauzioni per le aree di parcheggio;
(G) effetti del vento e uso dei comandi di volo;
(H) effetti della superficie del suolo;
(I) libertà di movimento della pedaliera;
(J) segnali di parcheggio;
(K) controlli strumentali;
(L) procedure di controllo del traffico aereo (se applicabile).
(v) Esercizio 3e: Emergenze: guasto al freno ed al sistema di guida.
(vi) Esercizio 4: dritto e livello:
(A) alla normale potenza di crociera, raggiungere e mantenere un volo rettilineo e livellato;
(B) volo ad alte velocità critiche;
(C) dimostrazione di stabilità intrinseca;
(D) controllo del beccheggio, compreso l'uso del trim;
(E) livello laterale, direzione e bilanciamento e assetto;
(F) a velocità prestabilita (uso della potenza);
(G) durante variazioni di velocità e configurazione
(H) uso di strumenti per precisione.
(vii) Esercizio 5: Salita:
(A) ingresso, mantenimento di una salita normale, massimo rateo di salita e il livellamento;
(B) livellamento alle altitudini selezionate;
(C) salita in rotta (crociera);
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(D) salita con flaps positivi;
(E) rimessa in salita normale;
(F) salita al massimo angolo di rampa;
(G) uso di strumenti per precisione.
(viii) Esercizio 6: Discesa:
(A) ingresso, mantenimento e livellamento;
(B) livellamento a quote prestabilite;
(C) discesa in volo planato, con potenza e in crociera (incluso l’effetto della potenza e della velocità);
(D) Scivolata d’ala (su tipi adatti);
(E) uso di strumenti per il volo di precisione.
(ix) Esercizio 7: Virata:
(A) ingresso e mantenimento di virate di medio livello;
(B) riprendere il volo rettilineo;
(C) errori nella virata (assetto, inclinazione e bilanciamento non corretti);
(D) virate di salita;
(E) virate in discesa;
(F) scivolata in virata
(su ambo i lati);
(G) virate per angoli certi, uso di indicatore di direzione del giroscopio o bussola;
(H) uso di strumenti per precisione.
(x) Esercizio 8a: volo lento:
Nota: l'obiettivo è quello di migliorare la capacità del pilota di riconoscere il volo involontario a velocità criticamente
basse e fornire pratica per mantenere il TMG in equilibrio mentre si ritorna alla normale velocità
dell'aria.
(A) controlli di sicurezza;
(B) introduzione al volo lento;
(C) volo controllato fino a velocità dell'aria criticamente lenta;
(D) l'applicazione di piena potenza con atteggiamento e bilanciamento corretti per raggiungere la normale
velocità di salita.
(xi) Esercizio 8b: Stallo:
(A) abilita di pilotaggio;
(B) controlli di sicurezza;
(C) sintomi;
(D) riconoscimento;
(E) stallo pulito e recupero senza potenza e con potenza;
(F) recupero quando un'ala cade;
(G) approccio a stallo nell'approccio e nelle configurazioni di atterraggio, con e senza potenza, recupero
allo stadio incipiente.
(xii) Esercizio 9: decollo e salita in posizione sottovento:
(A) controlli pre-decollo;
(B) decollo contro vento;
(C) salvaguardare la ruota anteriore (se applicabile);
(D) decollo con vento trasversale;
(E) discendenze durante e dopo il decollo;
(F) procedura di decollo corto e campo morbido o tecniche compresi i calcoli delle prestazioni;
(G) procedure di abbattimento del rumore.
(xiii) Esercizio 10: Circuito, avvicinamento e atterraggio:
(A) procedure del circuito, sottovento e tratto di base;
(B) avvicinamento e atterraggio con motore;
(C) salvaguardare la ruota anteriore (se applicabile);
(D) effetto del vento in avvicinamento e velocità di atterraggio;
(E) uso di aerofreni, flaps, slats o spoiler;
(F) avvicinamento e atterraggio del vento laterale;
(G) planata e atterraggio (motore spento);
(H) atterraggio corto e procedure o tecniche in campo morbido;
(I) approccio e atterraggio senza flaps (se applicabile);
(J) atterraggio su ruote (velivoli con ruota di coda);
(K) mancato approccio e go-around;
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(L) procedure di riduzione del rumore.
(xiv) Esercizio 9 / 10e: Emergenze:
(A) mancato decollo;
(B) guasto al motore dopo il decollo;
(C) disallineamento e go-around;
(D) mancato approccio.
Nota: per motivi di sicurezza sarà necessario che i piloti addestrati sui TMG della ruota anteriore si
sottopongano a un allenamento a doppia conversione prima di volare su un TMG a ruota di
coda e viceversa.
(xv) Esercizio 11: Virate strette:
(A) Virate a forte inclinazione (45 °), in piano e in discesa;
(B) stallo in virata e rimessa;
(C) recuperi da assetti inusuali, comprese gli ingressi in spirale picchiata.
(xvi) Esercizio 12: arresto e riavvio del motore: - NO PPL(A) - LAPL(A)
(A) procedure di raffreddamento del motore;
(B) procedura di spegnimento in volo;
(C) procedure operative del veleggiatore;
(D) procedura di riavvio.
(xvii) Esercizio 13: Atterraggio forzato senza motore:
(A) procedura di atterraggio forzato;
(B) scelta dell'area di atterraggio, preparazione per il cambio della scelta;
(C) distanza di volo;
(D) pianificazione della discesa;
(E) posizioni chiave;
(F) controlli di guasto del motore;
(G) uso della radio;
(H) tratto di base;
(I) approccio finale;
(J) atterraggio;
(K) azioni dopo l'atterraggio.
(xviii) Esercizio 14: atterraggio precauzionale: - NO PPL(A) - LAPL(A)
(A) procedure di circuiti in luoghi diversi dall’aeroporto fino al punto di riattaccata
(B) occasioni che richiedono;
(C) condizioni di volo;
(D) selezione dell'area di atterraggio:
a) aeroporto normale;
(b) aeroporto in disuso;
(c) campo ordinario.
(E) circuito e approccio;
(F) azioni dopo l'atterraggio.
(xix) Esercizio 15a: navigazione - NO PPL(A) - LAPL(A)
(A) Pianificazione del volo
(a) previsioni del tempo e dati reali;
(b) selezione e preparazione della mappa:
(1) scelta del percorso;
(2) struttura dello spazio aereo;
(3) altitudini di sicurezza.
(c) calcoli:
(1) direzione (e) magnetica (e) e tempo (i) in rotta;
(2) consumo di carburante;
(3) massa ed centraggio;
(4) massa e prestazioni.
(d) informazioni sul volo:
(1) NOTAMs, ecc .;
(2) frequenze radio;
(3) selezione di aeroporti alternativi.
(e) documentazione TMG;
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(f) notifica del volo:
(1) procedure amministrative pre-volo;
(2) modulo del piano di volo.
(B) Partenza:
(a) organizzazione del carico di lavoro della cabina di pilotaggio;
(b) procedure di partenza:
(1) impostazioni dell'altimetro;
(2) collegamento ATC nello spazio aereo regolamentato;
(3) impostazione della procedura di direzione;
(4) annotazione degli ETA.
(C) In rotta:
a) mantenimento dell'altitudine e della direzione;
(b) revisioni dell'ETA e della prua;
(c) tenuta dei registri;
(d) uso della radio o rispetto delle procedure ATC;
e) condizioni meteorologiche minime per il proseguimento del volo;
(f) le decisioni in volo;
(g) transitare in uno spazio aereo controllato o regolamentato;
(h) procedure di diversione;
(i) incertezza della procedura di posizione;
(j) procedura persa.
(D) Arrivo, procedura di adesione all'aeroporto:
a) collegamento ATC nello spazio aereo regolamentato;
(b) impostazione dell'altimetro;
(c) inserendo il modello di traffico;
(d) procedure circuitali;
(e) parcheggio;
(f) sicurezza di TMG;
(g) rifornimento di carburante;
(h) chiusura del piano di volo, se del caso;
(i) procedure amministrative post-volo.
(xx) Esercizio 15b:
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problemi di navigazione ai livelli inferiori e in visibilità ridotta: - NO PPL(A) - LAPL(A)
(A) azioni prima di scendere;
(B) rischi (per esempio ostacoli e terreno);
(C) difficoltà di lettura della mappa;
(D) effetti del vento e turbolenza;
(E) consapevolezza della propria separazione dal terreno
(F) evitare aree sensibili al rumore;
(G) inserirsi nel circuito;
(H) circuito e atterraggio con maltempo.
(xxi) Esercizio 15c: navigazione radio (elementi di base): - NO PPL(A) - LAPL(A)
(A) Uso di GNSS o VOR / NDB;
(a) selezione dei waypoint;
(b) to e from indicazioni o orientamento;
(c) messaggi di errore.
(B) Uso di VHF / DF:
a) disponibilità, AIP e frequenze;
(b) procedure R / T e collegamento ATC;
(c) ottenimento di un QDM e navigazione verso la stazione.
(C) Uso del radar in rotta o del terminale:
(a) disponibilità e AIP;
(b) procedure e collegamento ATC;
(c) responsabilità del pilota;
(d) radar di sorveglianza secondaria;
(1) transponder;
(2) selezione del codice;
(3) interrogazione e risposta.
TMG.5.1 ISTRUZIONI TEORICHE FCL.135.S;FCL.135.A
(1) Principi di volo: - NO PPL(A) - LAPL(A)
(i) limitazioni operative (aggiunta TMG);
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(ii) eliche;
(iii) meccanica di volo.
(2) Procedure operative per TMG:
(i) procedure operative e rischi speciali;
(ii) procedure di emergenza.
(3) Prestazioni e pianificazione del volo:
(i) considerazioni di massa ed centraggio;
(ii) carico;
(iii) calcolo CG;
(iv) Carico e uso del trim;
(v) prestazioni dei TMG;
(vi) pianificazione del volo per i voli VFR;
(vii) pianificazione del combustibile;
(viii) preparazione pre-volo;
(ix) piano di volo ICAO;
(x) monitoraggio del volo e riprogettazione in volo.
(4) Conoscenza generale del velivolo:
(i) progetti di sistema, carichi, tensioni, manutenzione;
(ii) cellula;
(iii) carrello di atterraggio, ruote, pneumatici, freni;
(iv) sistema di alimentazione;
(v) impianto elettrico;
(vi) motori a pistoni;
(vii) eliche;
(viii) strumenti e sistemi di indicazione.
(5) Navigazione: - NO PPL(A) - LAPL(A)
(i) navigazione stimata ed osservata (bussola e cronometro)
(ii) navigazione durante il volo (elementi addizionati);
(iii) teoria di base della propagazione radio;
(iv) aiuti radio (basi);
(v) radar (basi);
(vi) GNSS.
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TMG.6 TEST DI ESTENSIONE DEI PRIVILEGI AL TMG
Il richiedente L’ESTENSIONE DEI PRIVILEGI AL TMG deve dimostrare durante l’esame di possedere le
capacità di eseguire in qualità di pilota in Comando le procedure e le manovre pertinenti.
L’esame finale per il conseguimento DELL’ESTENSIONE DEI PRIVILEGI AL TMG viene effettuato da un
Esaminatore di volo (FE) autorizzato da ENAC per tale scopo.
Durante questo test di abilitazione, il richiedente deve anche dimostrare all'esaminatore un livello adeguato
di conoscenza teorica per il TMG nelle seguenti materie:
-
Principi di volo,
-
Procedure operative,
-
Prestazioni e pianificazione del volo,
-
Conoscenza generale dell'aeromobile,
-
Navigazione
TMG.6.1 SVOLGIMENTO DEL TEST DI ABILITAZIONE
Se il richiedente sceglie di terminare l’esame per motivi considerati inadeguati dall’Esaminatore, l’esame
va ripetuto per intero. Se invece è terminato per motivi considerati adeguati dall’Esaminatore, solo le parti
non effettuate devono essere ripetute in un altro volo.
Qualsiasi manovra o procedura di prova può essere ripetuta una volta. Lo FE può interrompere l’esame in
qualsiasi momento, se ritiene che la dimostrazione della capacità di volare dell’allievo richieda un re-test
completo.
• Il richiedente deve essere responsabile della pianificazione del volo e dovrebbe assicurarsi che tutte le
attrezzature e la documentazione per l'esecuzione del volo siano a bordo.
• Il richiedente deve indicare alla FE i controlli e le mansioni svolte.
• I controlli devono essere completati in conformità con il manuale di volo o la checklist autorizzata per l'aliante
su cui è stato effettuato il test.
TMG.6.2 TOLLERANZE DURANTE L’ESAME FCL235
Il richiedente deve dimostrare la capacità di:
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• far operare l'aliante entro i suoi limiti;
• completare tutte le manovre con scorrevolezza e precisione;
• esercitare il buon giudizio e l'abilità nella gestione del mezzo;
• applicare le conoscenze aeronautiche;
• mantenere il controllo dell’aliante in ogni momento in modo tale che l'esito positivo di una procedura o di una
manovra non sia mai seriamente messo in dubbio.
I seguenti limiti sono una guida generale. L’Esaminatore terrà conto delle condizioni di turbolenza e delle
caratteristiche di manovrabilità e prestazioni del velivolo utilizzato.
TMG.6.3 CONDIZIONI DI SUPERAMENTO DELL’ESAME PRATICO FCL235
Il test di abilitazione è diviso in sezioni separate, le quali rappresentano tutte le diverse fasi del volo adatte
alla categoria di aeromobili utilizzata.
• Il non superamento di una parte di una sezione comporta il non superamento di tutta la sezione. Il non
superamento di più di una sezione comporta invece il non superamento di tutto il test.
• Qualora il richiedente non superi una sezione soltanto, può ripetere quella sezione.
• In caso di ripetizione del test, il non superamento di una sezione determina il mancato superamento di tutto il
test.
• Il non superamento di tutte le sezioni del test dopo 2 tentativi comporta la necessità di sottoporsi a un
addestramento aggiuntivo
TMG.7 PRIVILEGI - LIMITI ALL’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ IN TMG -SPL-LAPL(S)
I titolari di una LAPL (S), SPL possono esercitare i privilegi della loro licenza su un TMG solo se hanno:
(1) completato su TMG negli ultimi 24 mesi:
(a) almeno 12 ore di volo come pilota in comando, compresi 12 decolli e atterraggi; e
(b) addestramento di aggiornamento di almeno 1 ora di volo totale con un istruttore.
(2) Quando il titolare della LAPL (S) SPL ha anche i privilegi per pilotare gli aeroplani, i requisiti di cui al punto
(1) possono essere completati sugli aeroplani.
(3) I titolari di una LAPL (S) SPL che non rispettano i requisiti di (a) o (b)
devono, prima di riprendere l'esercizio dei loro privilegi:
• superare un controllo di professionalità con un esaminatore su un aliante o un TMG, a seconda
dei casi;
o
• eseguire il tempo di volo aggiuntivo e/o decollo e atterraggio, volando doppio o solo sotto la
supervisione di un istruttore, al fine di soddisfare i requisiti di (a) o (b).
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LICENZA DI PILOTA PRIVATO SU VELIVOLI - SPL / LAPL(S)
NORME FCL CONSEGUIMENTO SPL / LAPL(S)
GENERALITA’
Il presente manuale fornisce le informazioni per la conduzione di un corso per il conseguimento della Licenza di Pilota
di velivolo agli iscritti alla Organizzazione di Addestramento Dichiarata “ Aero Club Padova“.
Fornisce informazioni sulle norme Part-FCL riguardanti i contenuti del corso teorico e pratico, gli esami teorici e pratici
effettuati a cura dell’ENAC.
SPL / LAPL (S).1 SCOPO DEL CORSO
L'obiettivo del corso SPL / LAPL (S) è di addestrare l’allievo pilota a volare in modo sicuro ed efficiente secondo le
regole del volo a vista e di avere i privilegi di operare:
-
senza retribuzione come pilota in comando o copilota su velivoli o TMG in voli non commerciali
-
con retribuzione se, con privilegi da istruttore, fornisce istruzioni di volo per la LAPL(S) o SPL
SPL / LAPL (S).2 REQUISITI FCL.200(b) - FCL.210A - FCL.110.S LAPL (S)
Il richiedente di una licenza di pilota privato SPL / LAPL (S), deve:
(a)
possedere almeno un certificato medico di classe 2.
(b)
avere almeno 16 anni d’età.
(c)
soddisfare i requisiti per l’abilitazione per classe o tipo per l’aeromobile utilizzato nel test di abilitazione.
(d)
completare un corso di addestramento. Il corso comprende l’istruzione teorica e l’addestramento di volo
appropriati ai privilegi rilasciati.
(e)
aver completato almeno 15 ore di istruzione di volo su alianti, o alianti motorizzati, comprendenti almeno:
(1) 10 ore di istruzione a doppio comando;
(2) 2 ore di volo di volo da solista supervisionato;
(3) 45 decolli ed atterraggi;
(4) 1 volo di distanza da solo pilota di almeno 50 km (27 NM) o 1 volo a doppio comando di almeno 100 km
(55 NM).
(5) 3 ore di attività DC o SP a discrezione del pilota istruttore
(6) Delle 15 ore richieste in (e), è possibile completare un massimo di 7 ore in un TMG.
(7) Accredito. I candidati con esperienza precedente come PIC possono essere accreditati in relazione ai
requisiti di cui al punto (e) - e comunque non più del 50% delle 15 previste.
Nota 1: Prima di essere accettato per l’addestramento un richiedente sarà informato che deve ottenere il certificato
medico di classe 2 prima di poter volare da solo.
Nota 2: Il titolare di una licenza non può, in qualsiasi momento, detenere più di un certificato medico rilasciato in
conformità alla presente parte.
SPL / LAPL (S).2.1 RESTRIZIONI PER I VOLI A SOLO PILOTA FCL 020
(1)
Per poter effettuare il suo primo volo da solista su velivoli, l’allievo pilota deve aver compiuto almeno 14 anni di
età ed essere in possesso del Certificato medico almeno di 2^ classe;
(2)
Un allievo pilota non deve volare come solista a meno che non venga autorizzato e supervisionato da un
istruttore di volo.
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SPL / LAPL (S).3 CREDITI PER PRECEDENTE ESPERIENZA FCL.110S
La percentuale dei crediti sarà decisa dalla DTO nel momento in cui il pilota inizierà il corso, in base al volo di check,
ma in ogni caso:
-
non eccedere il totale delle ore di PIC;
-
non eccedere il 50% delle ore richieste (15 ore);
-
non include I punti (2), (3) e (4) del punto (e)
-
Punto (3) da valutare secondo disposizioni ENAC
Ai fini del rilascio di una SPL - LAPL(S), il titolare di una licenza in un’altra categoria di aeromobili deve frequentare
un corso di teoria e superare gli esami teorici al livello appropriato nelle seguenti materie:
-
principi del volo,
-
procedure operative,
-
prestazioni in volo e pianificazione del volo,
-
conoscenza generale dell’aeromobile,
-
navigazione.
Ai fini del rilascio di una SPL, il titolare di una LAPL(S) nella stessa categoria di aeromobili ottiene il massimo dei
crediti in relazione all’istruzione teorica e ai requisiti d’esame.
Tale credito si applica anche ai richiedenti una licenza di pilotaggio che hanno già completato con successo l’esame
teorico per il rilascio della licenza in un’altra categoria di aeromobili, a condizione che la licenza sia in corso di
validità.
Al richiedente che abbia superato l’esame teorico per una licenza di pilota di linea o di pilota commerciale sono
accreditati i requisiti in materia di conoscenza teorica per la licenza di pilota privato (A).
SPL / LAPL (S).4 SILLABI DI ADDESTRAMENTOAMC1.FCL.110.S;FCL.210.S
Il richiedente di una SPL / LAPL (S) deve completare l'addestramento richiesto in conformità con i sillabi di volo e di
teoria i cui elementi principali sono di seguito riportati.
SPL / LAPL (S).4.1 SILLABI DI VOLO AMC1.FLC:110.S; PART-FCL210.S
Il sillabus di volo SPL / LAPL (S) (A) comprende:
•
operazioni pre-volo, compresa la verifica della massa e del bilanciamento, l'ispezione e la manutenzione degli
aeromobili, il briefing sullo spazio aereo e sulla meteo;
•
operazioni di traffico aeroportuale, precauzioni e procedure per evitare le collisioni;
•
controlli esterni dell'aeromobile;
•
volo ad alto angolo di attacco (volo a bassa velocità), riconoscimento e recupero da stalli incipienti, completa
rotazione (ingresso in vite)i;
•
volo ad alte velocità, riconoscimento e recupero dalla spirale picchiata;
•
decolli normali e con vento al traverso (riferito ai diversi metodi di lancio);
•
atterraggi normali e con vento al traverso;
•
atterraggi su campo corto e fuori campo: selezione dei campi, circuito e pericoli nell’atterraggio, precauzioni;
•
volo di distanza usando riferimenti visivi, calcolo del rischio e aiuti alla navigazione disponibili;
•
tecniche di veleggiamento adeguate alle condizioni del sito;
•
azioni di emergenza;
•
conformità alle procedure dei servizi del traffico aereo e alle procedure di comunicazione.
SPL / LAPL (S).4.2 SILLABI DI TEORIA AMC1.FLC:205
Il Sillabus di teoria copre i seguenti argomenti:
materie comuni:
•
regolamentazione aeronautica,
•
prestazioni umane,
•
meteorologia, e
SPL/LAPL(S)
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•
comunicazioni;
materie specifiche in relazione alle differenti categorie di aeromobili:
•
principi del volo,
•
procedure operative
•
prestazioni in volo e pianificazione del volo,
•
conoscenza generale dell’aeromobile, e,
•
navigazione
SPL / LAPL (S).5 PROGRAMMI DI ADDESTRAMENTO
SPL / LAPL (S).5.1 ESERCITAZIONI DI VOLO AMC1.FLC:110.S; PART-FCL210.S
Questo paragrafo riporta una descrizione del contenuto di tutte le esercitazioni di volo che saranno insegnate durante
l'addestramento.
I contenuti di ogni missione di volo sono dettagliati nel programma specifico, riportato nella parte B di questo manuale,
al fine di consentire a istruttori e studenti di essere pronti e ben preparati per gli esercizi che devono essere effettuati.
L'ordine effettivo dipende dai seguenti fattori interdipendenti che devono essere considerati dall’istruttore di volo:
-
i progressi dell’allievo e le sue capacità ;
-
le condizioni meteorologiche;
-
il tempo di volo disponibile;
-
considerazioni di tecnica istruzionale;
-
l'ambiente operativo locale;
-
l’applicabilità degli esercizi al velivolo.
Ciascuno degli esercizi di volo comporta la necessità che l’allievo sia consapevole della necessità di possedere una
buona capacità di gestione del volo e di saper guardare-fuori, che devono essere sottolineate dal FI con continuità.
Se una manovra viene rinviata la relativa casella sullo statino di volo va lasciata vuota.
Una esercitazione può richiedere più di un volo per essere completata, vale a dire quando lo studente ha acquisito la
giusta confidenza con la manovra di volo o con la sua idea di base.
Una esercitazione va normalmente completata positivamente prima di passare alla successiva. L’Istruttore può
comunque decidere di concludere l'esercizio con un volo a DC o un volo da solista.
L’ Addestramento pratico comprende le seguenti esercitazioni di volo:
i) Esercizio 1: familiarizzazione con l'aliante:
(A) caratteristiche del aliante;
(B) disposizione della cabina: strumenti e comandi;
(C) controlli: barra, pedali, freni, flap e trim;
(D) Sgancio del cavo e carrello di atterraggio;
(E) Check list, esercitazioni e controlli.
(ii) Esercizio 2: Procedure in caso di emergenza:
(A) uso di dispositivi di sicurezza (paracadute);
(B) avarie ai sistemi di bordo
(C) esercitazioni per l’abbandono del velivolo
(iii) Esercizio 3: Preparazione per il volo:
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(A) briefing pre-volo;
(B) documenti richiesti a bordo;
(C) equipaggiamento richiesto per il volo previsto;
(D) assistenza a terra, movimenti, rimorchio, parcheggio e sicurezza;
(E) controlli esterni e interni pre-volo;
(F) verifica del peso e centraggio nei limiti;
(G) regolazioni del sedile o della pedaliera;
(H) sistemazione passeggero;
(I) controlli pre-decollo.
(iv) Esercizio 4: Prima esperienza di volo:
(A) familiarizzazione area;
(B) controlli esterni.
(v) Esercizio 5: Effetti dei comandi:
(A) controlli esterni;
(B) uso di riferimenti visivi;
(C) effetti primari della barra (rollio e beccheggio);
(D) riferimento dell’assetto ed effetto dell'elevatore;
(E) relazione tra attitudine e velocità;
(F) effetti di:
(a) Flaps (se disponibili);
(b) aerofreni.
(vi) Esercizio 6: Virata coordinata da e verso moderati angoli di inclinazione:
(A) controlli esterni;
(B) ulteriori effetti di alettoni (imbardata inversa) e timone (rollio indotto);
(C) coordinamento;
(D) Rollio da e per angoli moderati di inclinazione e ritorno al volo rettilineo.
(vii) Esercizio 7: volo rettilineo:
(A) controlli esterni;
(B) mantenere il volo rettilineo;
(C) volo ad alte velocità critiche;
(D) dimostrazione della stabilità del beccheggio;
(E) controllo del beccheggio, compreso l'uso del trim;
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(F) mantenimento del volo livellato, della direzione e uso del trim
(G) velocità: verifica e controllo dello strumento.
(viii) Esercizio 8: Virate:
(A) controlli esterni;
(B) dimostrazione e correzione dell’imbardata avversa;
(C) ingresso in virata (virata a media inclinazione);
(D) virata stabilizzata;
(E) uscita dalla virata;
(F) errori in virata (scivolata e derapata);
(G) Virate su angoli stabiliti e uso della bussola;
(H) uso di strumenti (Pallina o filo di lana) per precisione in virata.
(ix) Esercizio 9a: volo lento:
Nota: l'obiettivo è quello di migliorare la capacità dello studente di riconoscere il volo involontario
a velocità criticamente basse (angolo di attacco elevato) e di fornire la tecnica nel mantenere
l'aliante in assetto normale (velocità).
(A) controlli di sicurezza;
(B) introduzione alle caratteristiche del volo lento;
(C) volo controllato fino ad angolo di attacco critico (bassa velocità all'aria).
(x) Esercizio 9b: Stallo:
(A) controlli di sicurezza;
(B) segnali di pre-stallo, riconoscimento e recupero;
(C) segnali di stallo, riconoscimento e recupero;
(D) recupero quando un'ala cade;
(E) avvicinarsi allo stallo nella procedura di avvicinamento e nelle configurazioni di atterraggio;
(F) riconoscimento e recupero da stalli accelerati.
(xi) Esercizio 10: Riconoscimento vite ed evitare la rotazione:
(A) controlli di sicurezza;
(B) riconoscimento e recupero dalla vite incipiente (stallo con eccessiva inclinazione, circa 45
°);
(C) ingresso in vite stabilizzata (se disponibile un aereo di addestramento adatto);
(D) riconoscimento di giri completi (se disponibile un aereo di addestramento adatto);
(E) recupero dalla vite (se disponibile un aereo di addestramento adatto);
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(F) distrazioni indotte dall'istruttore durante l'ingresso in vite
(se disponibile aereo di
addestramento adatto).
Nota: considerazione dei limiti di manovra e della necessità di fare riferimento al manuale del
velivolo e ai calcoli di massa e bilanciamento. Se non sono disponibili aeromobili adatti per
dimostrare la rotazione completa, tutti gli aspetti relativi a questi articoli di addestramento
devono essere coperti da specifiche istruzioni teoriche.
(xii) Esercizio 11: metodi di decollo o di lancio:
Almeno un metodo di lancio deve essere insegnato di quelli di seguito elencati.
(xiii) Esercizio 11a: decollo al verricello:
(A) segnali o comunicazioni prima e durante il lancio;
(B) uso dell'attrezzatura di lancio;
(C) assegni prima della partenza;
(D) nel decollo del vento;
(E) decollo trasversale;
(F) profilo ottimale del verricello di lancio e limitazioni;
(G) procedure di rilascio;
(H) procedure di fallimento dell'avvio.
(xiv) Esercizio 11b: Traino aereo:
(A) segnali o comunicazioni prima e durante il traino;
(B) uso delle attrezzature di traino;
(C) controlli pre decollo;
(D) decollo con vento frontale;
(E) decollo con vento al traverso;
(F) al traino: volo rettilineo, virata
(G) fuori posizione al traino e recupero;
(H) Discesa al traino (Traino ed aliante);
(I) procedure di sgancio;
(J) Traino errato ed interruzione
(xv) Esercizio 11c: Decollo Autonomo (self launching):
(A) procedure di estensione e retrazione del motore;
(B) avviamento del motore e precauzioni di sicurezza;
(C) controlli pre decollo;
(D) procedure di abbattimento del rumore;
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(E) controlli durante e dopo il decollo;
(F) decollo con vento frontale;
(G) decollo con vento al traverso;
(H) emergenza motore e procedure;
(I) decollo abortito;
(J) decollo alle massime prestazioni (campo corto e/o ostacoli);
(K) procedura di decollo corto.
(xviii) Esercizio 12: Circuito, avvicinamento e atterraggio:
(A) procedure per inserirsi nel circuito;
(B) Prevenzione delle collisioni, tecniche di osservazione e procedure;
(C) controlli pre-atterraggio: procedure in circuito, sottovento e base;
(D) effetto del vento in avvicinamento e velocità di atterraggio;
(E) uso di flap (se applicabile);
(F) visualizzazione di un punto di mira;
(G) controllo di avvicinamento e uso dei diruttori;
(H) avvicinamento e atterraggio con vento normale e trasversale;
(I) procedure o tecniche di atterraggio corto.
(xix) Esercizio 13: Decollo solista:
(A) briefing dell'istruttore comprese limitazioni;
(B) conoscenza dello spazio aereo interessato ed eventuali restrizioni
(C) uso degli equipaggiamenti necessari;
(D) osservazione di volo e debriefing da parte dell’istruttore.
(xx) Esercizio 14: Virate accentuate:
(A) Virate accentuate (45 °);
(B) evitare lo stallo e la vite in virata e rimessa;
(C) recuperi da assetti inusuali, comprese la spirale picchiata.
(xxi) Esercizio 15: Tecniche di veleggiamento:
Almeno una delle tre tecniche di volo deve essere insegnata contenente tutti i punti sottostanti.
(xxii) Esercizio 15a: Veleggiamento in termica:
(A) Controlli esterni;
(B) ricerca e riconoscimento delle termiche;
(C) uso del variometro elettrico in termica;
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(D) ingresso in termica;
(E) volare in prossimità di altri alianti;
(F) centrare in termica;
(G) lasciare le termiche.
(xxiii) Esercizio 15b: volo in dinamica:
(A) Controlli esterni;
(B) applicazione pratica delle regole di volo di costone;
(C) ottimizzazione della traiettoria di volo;
(D) controllo della velocità.
(xxiv) Esercizio 15c: Volo d'onda:
(A) Controlli esterni;
(B) tecniche di ingresso in onda;
(C) limitazioni di velocità con altezza crescente;
(D) uso di ossigeno.
(xxv) Esercizio 16: Fuori Campo:
(A) distanza di planata - efficienza;
(B) procedure di riavvio (solo per alianti self-launching and selfsustaining);
(C) selezione dell'area di atterraggio;
(D) valutazione del circuito e posizioni chiave;
(E) procedure di circuito e di avvicinamento;
(F) azioni dopo l'atterraggio.
(xxvi) Esercizio 17: Volo distanza:
Se il volo di distanza richiesto sarà condotto come volo di distanza da solista, tutti i punti
sottostanti devono essere insegnati prima.
(xxvii) Esercizio 17a: Pianificazione del volo:
(A) previsioni del tempo e reali;
(B) NOTAM e considerazioni sullo spazio aereo;
(C) selezione e preparazione della cartina;
(D) pianificazione del percorso;
(E) frequenze radio (se applicabile);
(F) procedura amministrativa pre-volo;
(G) piano di volo dove richiesto;
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(H) massa e prestazioni;
(I) aeroporti alternativi e aree di atterraggio;
(J) quote di sicurezza.
(xxviii) Esercizio 17b: Navigazione in volo:
(A) mantenimento della rotta e considerazioni per rientro in rotta;
(B) uso della radio e fraseologia (se applicabile);
(C) pianificazione in volo;
(D) transito attraverso spazi controllati/regolamentati o contatto di un ente ATC ove richiesto;
(E) incertezza della posizione
(F) procedure in caso di perdita della posizione
(G) utilizzo di apparecchiature addizionali ove richiesto;
(H) procedure di ingresso in circuito e procedure su un altro aeroporto
(xix) Esercizio 17c: tecniche di volo di distanza:
(A) Controlli esterni;
(B) massimizzare la potenziale prestazione di distanza;
(C) riduzione del rischio e reazione agli imprevisti.
SPL / LAPL (S).5.2 ISTRUZIONI TEORICHE FLC:205.s AMC1
[Per LAPL(S) AND LAPL(B)]
LEGGE AERONAUTICA E PROCEDURE ATC
1.
1.1.
Legislazione internazionale: convenzioni, accordi ed organizzazioni
1.2.
Navigabilità degli aeromobili
1.3.
Nazionalità e marche di registrazione
1.4.
Licenza del personale
1.5.
Regole dell'aria
1.6.
Procedure per la navigazione aerea: operazioni aeronautiche
1.7.
Regolamentazione del traffico aereo: struttura dello spazio aereo
1.8.
ATS e gestione del traffico aereo
1.9.
AIS
1.10.
Aeroporti, siti di decollo esterni
SPL/LAPL(S)
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1.11.
Ricerca e salvataggio
1.12.
Sicurezza
1.13.
Segnalazione di incidenti
1.14.
Legge nazionale
2.
FATTORE UMANO
2.1.
Fattori umani: concetti di base
2.2.
Fisiologia aeronautica di base e mantenimento della salute
2.3.
Psicologia aeronautica di base
3.
METEOROLOGIA
3.1.
L'atmosfera
3.2.
Vento
3.3.
Termodinamica
3.4.
Nuvole e nebbia
3.5.
Precipitazione
3.6.
Masse d'aria e fronti
3.7
Sistemi di pressione
3.8.
Climatologia
3.9.
Pericoli di volo
3.10.
Informazioni meteorologiche
4.
COMUNICAZIONI
4.1.
Comunicazioni VFR
4.2.
definizioni
4.3.
Procedure operative generali
4.4.
Termini di informazione meteorologica rilevanti (VFR)
4.5.
Azione richiesta da adottare in caso di errore di comunicazione
4.6.
Procedure di emergenza e urgenza
4.7.
Principi generali di propagazione VHF e assegnazione delle
frequenze
II. ARGOMENTAZIONI AGGIUNTIVE PER OGNICATEGORIA
II.A ALIANTI
SPL/LAPL(S)
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Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
5.
PRINCIPI DI VOLO - ALIANTE
5.1.
Aerodinamica (flusso d'aria)
5.2.
Meccanica di volo
5.3.
Stabilità
5.4.
Controllo
5.5.
Limitazioni (fattore di carico e manovre)
5.6.
Stallo e rotazione
6.
PROCEDURE OPERATIVE - ALIANTE
6.1.
Requisiti generali
6.2.
Metodi di lancio
6.3.
Tecniche di veleggiamento
6.4.
Circuiti e atterraggio
6.5.
fuoricampo
6.6.
Procedure operative speciali e rischi
6.7.
Procedure di emergenza
7.
PERFORMANCE E PIANIFICAZIONE DEL VOLO - ALIANTE
7.1.
Verifica della massa e del centraggio
7.2.
Polare delle velocità dell’aliante e/o velocità di crociera
7.3.
Pianificazione del volo e impostazione del tema
7.4.
Piano di volo ICAO (piano di volo ATS)
7.5.
Monitoraggio del volo e riprogettazione in volo
8.
CONOSCENZA GENERALE DELL’AEROMOBILE, SISTEMI E
STRUMENTI DI EMERGENZA - ALIANTE
8.1.
Struttura del velivolo
8.2.
Progettazione del sistema, carichi e sollecitazioni
8.3.
Carrello di atterraggio, ruote, pneumatici e freni
8.4.
Massa ed centraggio
8.5.
Controlli di volo
SPL/LAPL(S)
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Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
8.6.
strumenti
8.7.
Manuali e documenti
8.8.
Aeronavigabilità e manutenzione
9.
NAVIGAZIONE - ALIANTE
9.1.
Nozioni di base sulla navigazione
9.2.
Magnetismo e bussole
9.3.
Carte aeronautiche
9.4.
Navigazione stimata a terra
9.5.
Navigazione in volo
9.6.
Sistemi globali di navigazione satellitare
Questo paragrafo riporta e descrive in dettaglio l'istruzione teorica data ai partecipanti.
Di seguito sono riportati le materie e gli argomenti che sono sviluppati durante il corso teorico.
LEGGE AERONAUTICA E PROCEDURE ATC
1.
La Convenzione sull’Aviazione Civile Internazionale
2.
L’Organizzazione dell’Aviazione Civile Internazionale (ICAO)
3.
Articoli della Convenzione:
a.
1 - Sovranità
b.
2 - Territori
c.
5 - Sorvolo dei territori degli Stati contraenti
d.
10 - Atterraggio su aeroporti con dogana
e.
11 - ASPL / LAPL (S)icabilità delle Regole dell’Aria
f.
12 - Regole dell’Aria
g.
13 - Regolamentazioni per l’ingresso e l’autorizzazione da parte di Stati contraenti
h.
16 - Ricerca di aeromobili
i.
22 - Facilitazione delle formalità
j.
23 - Dogana e procedure di immigrazione
k.
24 - Obblighi di dogana
l.
29 - Documenti da tenere a bordo degli Aeromobili
m.
30 - Uso degli equipaggiamenti radio di bordo
n.
31 - Certificato di aeronavigabilità
o.
32 - Licenze del Personale
p.
33 - Riconoscimento di Certificati e Licenze
q.
34 - Diario di bordo
r.
35 - Restrizioni sul carico
s.
36 - Restrizioni all’uso di apparati fotografici
t.
37 - Adozione di standard e procedure internazionali
u.
39 - Approvazione di Certificati e Licenze
SPL/LAPL(S)
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Aeroclub Padova IT.DTO.025
Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
v.
40 - Validità dei Certificati e Licenze approvati
4.
Annessi alla Convenzione (“Annessi ICAO”):
a.
Annesso 7 “Nazionalità e marche di registrazione”
i.
Definizioni
ii.
Marche di immatricolazione dell’Aeromobile
iii.
Certificato di Immatricolazione
iv. Targhetta di identificazione
b.
Annesso 8 “Aeronavigabilità degli aeromobili”
i.
Definizioni
ii.
Certificato di aeronavigabilità
iii.
Mantenimento dell’aeronavigabilità
iv. Validità del Certificato di Aeronavigabilità
v. Strumenti ed equipaggiamenti
vi. Limitazioni ed informazioni sugli Aeromobili
c.
Annesso 2 “Regole dell’Aria”
i.
Definizioni
ii.
ASPL / LAPL (S)icabilità
iii.
Regole generali
iv. Regole del Volo a Vista (VFR)
v. Segnaletica (Appendice 1)
vi. Intercettamento di aeromobili civili (Appendice 2)
d.
Annesso 11 “Regolamentazione del Traffico Aereo e dei Servizi al Traffico Aereo”
i.
Definizioni
ii.
Obiettivi dei Servizi al Traffico Aereo
iii.
Classificazione degli Spazi Aerei
iv. Regioni di Informazione al Volo, Aree di Controllo e Zone di Controllo
v. Servizi di Controllo del Traffico Aereo
vi. Servizi di Informazione al Volo
vii. Servizio di allerta
viii. Condizioni di volo a vista (VMC)
ix. Condizioni di volo strumentale (IMC)
x. Imprevisti ed eventi in volo
e.
Annesso 14 “Dati degli aerodromi”
i.
Definizioni
ii.
Requisiti per l’Area di Movimento e relative attrezzature
iii.
Ausili visivi alla navigazione
iv. Ausili visivi per l’identificazione di ostacoli
v. Ausili visivi per marcare l’utilizzo regolamentato di aree
vi. Servizio di emergenza e altri servizi
vii. Luci al suolo degli Aerodromi e colori per la marcatura delle superfici
5.
Documento ICAO 4444 - Regole dell’Aria e Servizi del Traffico Aereo
a. Concetti generali
i.
Definizioni
ii.
Procedure operative ATS
iii.
Autorizzazioni ed informazioni dei piani di volo
SPL/LAPL(S)
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Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
iv. Controllo del flusso del traffico aereo
v. Procedure di impostazione degli altimetri
vi. Informazioni sulle turbolenze di scia
vii. Informazioni meteorologiche
viii. Air Reports (AIREP)
b.
Servizi di controllo d’area
i.
Separazione del traffico controllato nelle varie classi di spazi aerei
ii.
Responsabilità dei piloti del mantenimento delle separazioni in VMC
iii.
Procedure di emergenza e guasto agli apparati di comunicazione in volo
iv. Intercettamenti degli aeromobili civili
c.
Servizi di controllo di avvicinamento
i.
Procedure di partenza ed avvicinamento degli aeromobili in VMC
d.
Servizi di controllo degli Aerodromi
i.
Ruolo delle Torri di Controllo
ii.
Operazioni VFR
iii.
Procedure di traffico in circuito
iv. Informazioni agli Aeromobili
v. Controllo del traffico di aerodromo
e.
Servizi di informazione al volo e di allerta
i.
Servizio consultivo del traffico aereo
ii.
Obiettivi e concetti basilari
6.
Norme
a.
Sezione A - Requisiti generali
i.
1.025 - Validità delle licenze e delle abilitazioni
ii.
1.035 - Idoneità medica
iii.
1.040 - Riduzione dell’idoneità medica
iv.
1.050 - Accreditamento dei tempi di volo
v.
1.065 - Stati in cui avviene il rilascio di Licenze
b.
Sezione B - Allievi Piloti
i.
1.085 - Requisiti
ii.
1.090 - Età minima
iii.
1.095 - Idoneità medica
c.
Sezione C - Licenza di Pilota Privato
i.
1.100 - Età minima
ii.
1.105 - Idoneità medica
iii.
1.110 - Privilegi e condizioni
iv.
1.115 - Abilitazioni per scopi speciali
v.
1.120 - Esperienza ed accreditamento
vi.
1.125 - Corsi di addestramento
vii.
1.130 - Esami teorici
viii.
1.135 - Esami pratici
d.
Sezione E - Abilitazione Strumentale (IR)
i.
1.175 - Circostanze nelle quali è richiesta l’abilitazione IR
e.
Sezione F - Abilitazioni per Classe e per Tipo
i.
1.215 - Suddivisione delle abilitazioni per Classe
SPL/LAPL(S)
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Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
ii.
1.225 - Circostanze in cui sono necessarie abilitazioni per classe o per tipo
iii.
1.245 - Validità, rivalidazione e rinnovo
f.
Sezione H - Abilitazioni ad Istruttore
i.
1.300 - Requisiti generali
PRESTAZIONI UMANE
1.
Concetti basilari
a. Composizione dell’atmosfera terrestre
b. La legge dei gas
c. Respirazione e circolazione del sangue
2.
Effetti della pressione parziale
a. Effetti al crescere della quota
b. Assorbimento dei gas
c. Ipossia
i.
Sintomi
ii.
Prevenzione
d. Pressurizzazione della cabina
e. Effetti di una rapida decompressione
i.
Tempo di coscienza utile
ii.
Uso delle maschere di ossigeno, discesa rapida
f.
Iperventilazione
i.
Sintomi
ii.
Pratiche per evitare l’iperventilazione
g. Effetti delle accelerazioni
3.
L’apparato visivo
a. Fisiologia della visione
b. Limitazioni dell’apparato visivo
i.
Difetti alla visione
ii.
Illusioni ottiche
iii.
Disorientamento spaziale
iv. Metodi per evitare il disorientamento
4.
L’apparato uditivo
a. Fisiologia dell’udito
b. Sensazioni dell’orecchio interno
c. Effetti della variazione di quota
d. Rumori e perdita dell’udito
i.
Protezione del sistema uditivo
e. Disorientamento spaziale
i.
Contrasto tra sensazioni visive ed uditive
ii.
Prevenzione del disorientamento
5.
La nausea
a. Cause
b. Sintomi
c. Prevenzione
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Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
6.
Il volo e la salute
a. Requisiti di idoneità medica
b. Effetti dei malesseri più comuni e le cure
i.
Influenza
ii.
Gastrite
iii.
Droghe, medicine ed effetti collaterali
iv. Effetti dell’alcool
v. Affaticamento
c. Stato di forma personale
d. Cura dello stato di salute dei passeggeri
e. Immersioni in mare - precauzioni prima del volo
7.
Elementi di psicologia del volo
a. Il processo di raccolta delle informazioni
i.
Concetto di sensazione
ii.
Percezione cognitiva: aspettative, anticipazioni, abitudini
b. Il canale decisionale
i.
Carico di lavoro mentale, limitazioni
ii.
Sorgenti di informazione: stimoli ed attenzione, comunicazione verbale
iii.
La memoria e le sue limitazioni
iv. Cause di fraintendimento
c. Lo stress
i.
Cause ed effetti
ii.
I principi dell’eccitazione
iii.
Effetti sulla prestazione
iv. Identificazione e riduzione dello stress
d. Capacità di giudizio e formulazione di decisioni
i.
Concetti sulle capacità di giudizio del pilota
ii.
Attitudini psicologiche ed aspetti comportamentali
iii.
Valutazione del rischio e sviluppo della consapevolezza situazionale
METEOROLOGIA
1. L’atmosfera terrestre
a. Composizione e struttura
b. Gli strati dell’atmosfera
2. Pressione, densità e temperatura
a. Pressione barometrica, isobare
b. Variazioni di pressione, temperatura e densità con la quota
c. Altimetria
d. L’irraggiamento solare e terrestre, temperatura
e. Variazioni giornaliere della temperatura
f.
Processi adiabatici
g. Il gradiente adiabatico
h. Stabilità ed instabilità
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Ed.2 Rev.0 del 10/02/2020
i.
Effetti di irraggiamento, subsidenza e convergenza
3.
Umidità e precipitazioni
a. Vapore acqueo nell’atmosfera
b. Pressione del vapore acqueo
c. Punto di rugiada e umidità relativa
d. Condensazione ed evaporazione
e. Precipitazioni
4.
Pressione atmosferica e venti
a. Aree di alta e bassa pressione
b. Movimenti dell’atmosfera, gradienti barici
c. Movimenti verticali ed orizzontali, convergenze, divergenze
d. Vento di superficie e vento geostrofico
e. Effetti del gradiente di vento e wind shear su decolli ed atterraggi
f.
Relazione tra isobare e vento, legge di Buys Ballot
g. Turbolenza e raffiche
h. Venti locali, föhn, brezza di mare, brezza di terra
5.
Formazione delle nubi
a.
Raffreddamento per avvezione, irraggiamento ed espansione adiabatica
b.
Tipi di nubi
i.
Nubi convettive
ii.
Nubi orografiche
iii.
Nubi stratiformi e cumuliformi
c.
Condizioni di volo all’interno dei vari tipi di nube
d.
Nebbia e foschia
i.
Nebbie da irraggiamento, da avvezione, frontali e ghiacciate
ii.
Formazione e dispersione
iii.
Riduzione della visibilità a causa di nebbie, foschie, smog, precipitazioni nevose, polveri e
sabbia
iv. Valutazione della probabilità di riduzione della visibilità
v. Pericoli in volo a causa della bassa visibilità verticale ed orizzontale
e.
Masse d’aria
i.
Descrizione dei fattori che influenzano le proprietà delle masse d’aria
ii.
Classificazione delle masse d’aria in funzione della regione di provenienza
iii.
Modificazioni delle masse d’aria durante i loro spostamenti
iv. Sviluppo di sistemi di alta e bassa pressione
v. Fenomeni meteorologici associati ai sistemi di alta o bassa pressione
f.
I fronti
i.
Formazione di fronti caldi e fronti freddi
ii.
Zone di confine tra masse d’aria diverse
iii.
Sviluppo di un fronte caldo
iv. Nubi e fenomeni meteorologici associati ad un fronte caldo
v. Fenomeni meteorologici nel settore caldo del fronte
vi. Sviluppo di un fronte freddo
vii. Nubi e fenomeni associati al fronte freddo
viii. Occlusioni
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