|
|
3
Test, calibrazioni e utilità
Procedura:
1. Prima di iniziare, assicurarsi che:
- L'opzione hardware CO2 sia installata e attivata
- Il monitoraggio della CO2 sia abilitato (Sistema -> Sen-
sori on/off)
2. Disconnettere il sensore di CO2 dal circuito paziente.
3. Collegare l'adattatore di CO2 al sensore.
La Figura 3-3 mostra il sensore/adattatore mainstream. La
Figura 3-4 mostra il sensore/adattatore sidestream.
Posizionare il sensore/l'adattatore lontano da tutte le fonti
di CO2 (compreso il respiro espirato del paziente e dell'ope-
ratore) e dalla porta di scarico della valvola espiratoria.
Figura 3-3. Collegamento del sensore di CO2 all'adattatore per
vie aeree
1
Sensore di CO2
2
Adattatore per vie aeree
3-16
Figura 3-4. Connessione del sensore sidestream al modulo CO2
1
Modulo CO2 sidestream LoFlow™
3
Adattatore per
vie aeree
2
La cella di campionamento scatta in
posizione
4.
Connettere il cavo dell'adattatore alla connessione CO2 sul
ventilatore.
5.
Assicurarsi che il monitoraggio della CO2 sia abilitato
(Sistema -> Sensori on/off).
Una volta abilitato, sono necessari circa 90 secondi per il
riscaldamento del sensore.
6.
Toccare la finestra Sistema -> Test e calib., quindi selezio-
nare CO2.
Viene eseguita la calibrazione del sensore.
Non spostare il sensore durante la calibrazione.
7.
Verificare che nella casella di controllo vicina alla scritta CO2
sia presente un segno di spunta verde.
3-17
3
Test, calibrazioni e utilità
In caso di fallimento della calibrazione
Se la calibrazione fallisce, nella casella di controllo vicina alla
scritta CO2 viene visualizzata una X rossa.
Eseguire i seguenti controlli, ripetendo la calibrazione dopo cia-
scun controllo, finché la calibrazione dà esito positivo:
• Controllare l'adattatore per vie aeree e pulirlo, se necessa-
rio.
• Ricalibrare il sensore, assicurandosi che non sia presente
alcune fonte di CO2 accanto all'adattatore per vie aeree.
• Connettere un nuovo adattatore per vie aeree.
• Installare un nuovo sensore di CO2.
Se il problema persiste, richiedere un intervento tecnico sul
ventilatore.
3.3.3
Sensori on/off: abilitazione e disabilitazione
del monitoraggio dell'ossigeno, della CO2 e
della SpO2
ATTENZIONE
La funzione di monitoraggio dell'ossigeno del ventila-
tore HAMILTON-T1 può essere disabilitata. Assicurarsi
che un mezzo alternativo di monitoraggio dell'ossigeno
sia sempre disponibile e abilitato.
NOTA:
Per abilitare il monitoraggio della CO2 e della SpO2 opzio-
nali, è prima necessario abilitare l'opzione hardware asso-
ciata nella configurazione.
1. Aprire la finestra Sistema -> Sensori on/off.
2. Selezionare le caselle di controllo (O2, CO2, SpO2) per abi-
litare/disabilitare le funzioni di monitoraggio secondo le esi-
genze.
Il monitoraggio dell'ossigeno è abilitato per impostazione pre-
definita.
3-18
Figura 3-5. Finestra Sensori on/off
1
Sistema
3
Opzioni del sensore
2
Sensori on/off
3.3.4
Impostazione della luminosità del display
diurna e notturna
NOTA:
• I comandi della luminosità diurna e notturna si trovano
nella finestra Sistema -> Impostazioni.
• Il tasto Giorno/Notte consente di passare rapidamente
dall'una all'altra impostazione predefinita (luminosità
diurna o notturna), o con l'opzione NVG, di passare
dall'impostazione definita NVG all'impostazione defi-
nita Notte e viceversa. Vedere la Sezione 9.10.
Utilizzare questa funzione per impostare la luminosità del
display per l'uso durante il giorno e la notte.
3-19
3
Test, calibrazioni e utilità
Figura 3-6. Finestra Giorno e notte
1
Sistema
4
Impostazioni Giorno, Notte,
Luminosità
2
Impostazioni
5
NVG e Luminosità (solo
opzione NVG)
3
Tasto Giorno e notte
Per impostare la luminosità del display
1. Aprire la finestra Sistema -> Impostazioni.
2. Per selezionare la modalità diurna con un display luminoso,
toccare il tasto Giorno.
Per selezionare la modalità notturna con un display meno
luminoso, toccare il tasto Notte. Quando è selezionato
Notte, l'indicatore verde accanto al tasto Giorno/Notte è
acceso.
Con l'opzione NVG, toccare il tasto NVG per selezionare un
display meno luminoso in modo da utilizzare il ventilatore
con gli occhiali per la visione notturna.
Quando è selezionato NVG:
- Il tasto Luminosità specifico dell'opzione NVG è abili-
tato.
- L'indicatore verde accanto al tasto Giorno/Notte è acceso.
3-20
La modalità selezionata (NVG o Notte) rimane attiva al riav-
vio del dispositivo.
3. Utilizzare il comando Luminosità per regolare la luminosità
del display in entrambe le modalità. L'impostazione scelta
diventerà predefinita per quella modalità.
Impostazione
Range di
Impostazione
luminosità
predefinita
Giorno
da 10% a 100%
80%
Notte
da 10% a 100%
40%
NVG
da 1 a 10
5
4. Per fare in modo che il dispositivo regoli la luminosità in
base alla luce ambiente, toccare il tasto Automatico.
Il ventilatore rileva la luce disponibile e regola dinamica-
mente la luminosità del display. Non si applica alle imposta-
zioni NVG.
Per la luminosità del display è possibile passare velocemente
dall'impostazione diurna alla notturna e viceversa o dall'impo-
stazione Notte all'impostazione NVG e viceversapremendo il
tasto Giorno/Notte 1sul ventilatore. Per maggiori dettagli,
vedere la Sezione 9.10.
3.3.5
Impostazione di data e ora
NOTA:
• I comandi di data e ora si trovano nella finestra Sistema
-> Impostazioni.
• Accertarsi che la data e l'ora siano impostate corretta-
mente, in modo che gli eventi registrati siano accompa-
gnati dalla data e dall'ora esatte.
1. Non disponibile in tutti i mercati.
3-21
3
Test, calibrazioni e utilità
Figura 3-7. Impostazioni Data e ora
1
Sistema
3
Data e ora
2
Impostazioni
4
Impostazioni di data e
ora, tasto Applica
Per impostare la data e l'ora
1. Aprire la finestra Sistema -> Impostazioni.
2. Toccare Data e ora e regolare la data e l'ora.
3. Toccare il tasto Applica per salvare le modifiche.
3.4
Utilità
La finestra Utilità fornisce l'accesso alle seguenti funzioni:
• Selezione della fonte di gas (HPO o LPO).
Per maggiori dettagli, vedere la Sezione 2.10.3 a
pagina 2-38.
• Accesso alla finestra Configurazione.
Per maggiori dettagli, vedere l'Appendice I.
• Trasferimento dei dati del registro eventi su un'unità di
memoria USB.
3-22
3.4.1
Trasferimento dati: copia dei dati del registro
eventi su un'unità di memoria USB
NOTA:
• Toccare il ventilatore HAMILTON-T1 prima di usare la
porta USB.
• Il connettore USB è destinato solo a dispositivi di memo-
ria passivi.
• Se l'unità di memoria USB viene rimossa prima che sia
stato completato con successo il trasferimento dei file,
sarà necessario spegnere e riaccendere il ventilatore per
re-inizializzare la porta USB.
• L'unità di memoria USB deve essere compatibile con il
sistema USB 1.1.
• Un file jpg può essere memorizzato sull'unità di memo-
ria USB utilizzando il tasto Stampa Schermo.
È possibile salvare su un'unità di memoria USB i dati contenuti
nel registro eventi e nel registro di manutenzione. L'unità di
memoria utilizzata deve avere un formato FAT o FAT32 e non
deve avere installato un sistema operativo o un sistema di sicu-
rezza.
Per salvare i registri con i dati
1. Mettere il ventilatore in standby e inserire un'unità di
memoria USB nella porta corrispondente.
2. Aprire la finestra Utilità -> Dati tras (Figura 3-8), e selezio-
nare Registri esportazione.
3. Quando compare il messaggio Esportazione eseguita, rimuo-
vere l'unità di memoria.
Sulla chiavetta USB verrà creata una cartella denominata
"T1_sn" contenente tutti i file del registro eventi e del regi-
stro di manutenzione.
3-23
3
Test, calibrazioni e utilità
Figura 3-8. Finestra Dati tras 1
1
Utilità
3
Registri esportazione
2
Dati tras
3.5
Test degli allarmi
Il ventilatore HAMILTON-T1 esegue un auto-test all'accensione
e lo ripete continuamente durante il funzionamento. Questo
auto-test verifica la funzionalità degli allarmi. È inoltre possibile
eseguire test specifici per verificare il funzionamento di singoli
allarmi.
Prima di eseguire i test degli allarmi, predisporre il ventilatore
HAMILTON-T1 come per una normale ventilazione, completo di
circuito paziente e pallone di prova da 2 l con tubo endotra-
cheale.
3-24
3.5.1
Pressione alta
1. Accertarsi che il ventilatore sia connesso a un pallone di
prova da 2 l.
2. Impostare il ventilatore in modalità PCV+.
3. Impostare il limite di allarme Pressione alta 15 cmH2O sopra
il valore di Ppicco misurato.
4. Comprimere con forza il pallone di prova durante l'inspira-
zione.
5. Verificare che si attivi l'allarme Pressione alta, che il ventila-
tore cicli in espirazione e che la pressione scenda al livello di
PEEP/CPAP.
3.5.2
Volume minuto basso
1. Attendere che il ventilatore eroghi 10 cicli respiratori senza
attivazione di allarmi.
2. Regolare il limite di allarme VolMinEsp basso ad un livello
superiore al valore misurato.
3. Verificare che si attivi l'allarme Volume minuto basso.
3.5.3
Concentrazione O2 bassa
1. Impostare il comando Ossigeno su 50%.
2. Attendere 2 minuti.
3. Disconnettere l'alimentazione di ossigeno.
4. Verificare quanto segue:
- La concentrazione di ossigeno visualizzata nella finestra
di monitoraggio diminuisce.
- Viene attivato l'allarme Concentrazione O2 bassa.
5. Attendere 30 secondi o fino a quando la concentrazione di
ossigeno scende sotto il 40%.
6. Riconnettere l'alimentazione di ossigeno.
3-25
3
Test, calibrazioni e utilità
7. Verificare che l'allarme Concentrazione O2 bassa si resetti.
L'allarme Concentrazione O2 bassa deve resettarsi quando
la concentrazione di ossigeno supera il 45%.
3.5.4
Disconnessione lato paz.
1. Staccare il pallone di prova.
2. Verificare che si attivi l'allarme Disconnessione lato paziente.
3. Riconnettere il pallone di prova.
4. Verificare che l'allarme si resetti e che il ventilatore riprenda
automaticamente la ventilazione.
3.5.5
Mancanza alimentazione elettrica
1. Accendere il ventilatore connesso all'alimentazione CA.
2. Staccare il cavo di alimentazione.
3. Verificare che si attivi l'allarme Mancanza alimentazione elet-
trica e che il ventilatore venga alimentato dalla batteria di
riserva.
4. Riconnettere il ventilatore all'alimentazione CA.
5. Verificare che l'allarme si resetti e che il ventilatore sia nuo-
vamente alimentato a corrente alternata.
3.5.6
Espirazione bloccata
1. Bloccare la porta di scarico della valvola espiratoria.
2. Osservare l'aumento della pressione.
3. Verificare che si attivi l'allarme Espirazione bloccata.
3-26
3.5.7
Apnea
1. Mettere il ventilatore in modalità SPONT. Assicurarsi che la
ventilazione di backup sia disabilitata.
2. Lasciare passare il tempo di apnea impostato.
3. Verificare che si attivi l'allarme Apnea.
4. Comprimere il pallone di prova.
5. Verificare che l'allarme Apnea si resetti.
3-27
Impostazioni del ventilatore
4
4.1
Introduzione
4-2
4.2
Gruppi di pazienti
4-3
4.3
Impostazioni rapide
4-3
4.4
Impostazioni paziente
4-4
4.5
Finestra Modalità: impostazione della
modalità di ventilazione
4-7
4.6
Specificazione delle impostazioni della
modalità
4-9
4.6.1
Modifica delle impostazioni dei
parametri
4-9
4.6.2
Modifica delle impostazioni dei
parametri con il cambio di modalità
4-11
4.6.3
Informazioni sulla ventilazione
di backup
4-12
4.6.4
Tabella delle impostazioni dei
parametri di comando
4-14
4.7
Utilizzo degli allarmi
4-20
4.7.1
Impostazione dei limiti di allarme
4-21
4.7.2
Regolazione del volume degli
allarmi (intensità)
4-23
4.7.3
Memoria (buffer): visualizzazione
delle informazioni sugli allarmi
4-25
4.7.4
Tabella delle impostazioni dei
limiti di allarme
4-25
4-1
4
Impostazioni del ventilatore
4.1
Introduzione
ATTENZIONE
•
Per evitare possibili danni al paziente, accertarsi che
il ventilatore sia allestito per il gruppo di pazienti
appropriato, cioè che siano montati i componenti del
circuito paziente del tipo idoneo, come descritto nel
Capitolo 2.
•
Per garantire il funzionamento del ventilatore in con-
dizioni di sicurezza, eseguire sempre i test e le cali-
brazioni prima di impiegarlo su un paziente.
•
Per garantire il funzionamento del ventilatore in con-
dizioni di sicurezza, eseguire sempre la verifica preo-
perativa prima di impiegarlo su un paziente. Se il
risultato di uno qualsiasi dei test non è soddisfa-
cente, dovrà essere immediatamente sospeso l'uso
clinico dell'apparecchio. Non rimettere in funzione
l'apparecchio fino a quando non saranno state ese-
guite le riparazioni necessarie e tutti i test non
avranno dato esito soddisfacente.
•
È responsabilità del medico accertarsi che tutte le
impostazioni del ventilatore siano appropriate, anche
quando si utilizzano le funzioni "automatiche" come
l'ASV o le impostazioni standard.
Questo capitolo spiega come impostare il ventilatore
HAMILTON-T1 per la ventilazione di un paziente. Predisporre il
ventilatore come descritto nel Capitolo 2.
Per la ventilazione di pazienti neonatali, vedere anche il
Capitolo 5.
È necessario che l'operatore abbia una buona conoscenza
dell'uso dello schermo touchscreen e della manopola a pres-
sione-rotazione per la selezione, l'attivazione e la conferma dei
parametri. Per maggiori dettagli, vedere la Sezione 2.17.
4-2
4.2
Gruppi di pazienti
Il ventilatore HAMILTON-T1 agevola la ventilazione del paziente
fornendo due gruppi di pazienti, neonatali e adulti/pediatrici.
Tabella 4-1. Gruppi di pazienti
Neonatale
Adulto/pediatrico
Gruppo di
Peso: 0,2 - 30 kg
Sesso: M, F
pazienti
Altezza: 30 - 250 cm
PCI: 3 - 139 kg
Applicazioni
nCPAP, nCPAP-PC
ASV, PolmDin, Stato
Ventilazione
4.3
Impostazioni rapide
Il ventilatore HAMILTON-T1 dispone di tre diversi tasti delle
impostazioni rapide per gruppo di pazienti (Figura 4-1). In ogni
impostazione rapida possono essere memorizzate modalità,
impostazioni dei comandi delle modalità, impostazioni degli
allarmi e dello stato di ventilazione, oltre a Vt/PCI o Vt/kg (neo-
natale).
Per configurare le impostazioni rapide, vedere la Sezione I.6.
Figura 4-1. Tasti delle impostazioni rapide (1) nella
finestra Standby
4-3
4
Impostazioni del ventilatore
4.4
Impostazioni paziente
AVVERTENZA
• Assicurarsi di scegliere il gruppo di pazienti corretto:
adulto/pediatrico o neonatale, e scegliere il sesso cor-
retto, se indicato. La scelta corretta evita il rischio di
iper o ipoventilazione.
• Se si specifica un'altezza sostanzialmente non cor-
retta per i gruppi di pazienti adulti e pediatrici, verrà
generato un dato scorretto del peso corporeo ideale
(PCI), che determinerà una deviazione dell'imposta-
zione della frequenza. Verificare con attenzione il
valore specificato nella finestra Standby.
NOTA:
• Durante l'impostazione di un nuovo paziente, vengono
visualizzate le impostazioni predefinite del sistema per
modalità, comandi e allarmi.
Se è stato selezionato Ultimo paz., le impostazioni
visualizzate corrisponderanno agli ultimi parametri attivi
selezionati del ventilatore.
• È possibile configurare le impostazioni predefinite per
ciascun gruppo di pazienti (modalità e comandi).
Vedere il capitolo Configurazione.
• Se è stata effettuata un'impostazione accidentale ma
non è stata ancora confermata, verrà automaticamente
annullata dopo 30 secondi. In alternativa, attendere che
la finestra delle impostazioni si chiuda dopo 3 minuti
annullando le impostazioni eseguite.
• Se si seleziona il gruppo di pazienti Neonatale, sullo
schermo viene visualizzato Neonatale.
Una volta avviata la ventilazione, viene visualizzata la finestra di
impostazioni paziente (Figura 4-2), con le impostazioni predefi-
nite selezionate. Selezionare, regolare e attivare le opzioni desi-
derate.
4-4
Accertarsi che il ventilatore sia configurato con i componenti
del circuito paziente del tipo idoneo, come descritto nella
Sezione 2.3. Per ulteriori dettagli sulla ventilazione di pazienti
neonatali, vedere anche il Capitolo 5.
Per avviare la ventilazione
1. Se non è già stato fatto, selezionare il tasto Contr. preop. ed
eseguire i test necessari.
2. Selezionare il gruppo di pazienti desiderato:
- Adulto/Ped. Per pazienti adulti e pediatrici. (Figura 4-2).
Vedere la Tabella 4-1 per i range dell'età e del peso.
- Neonatale. Per pazienti neonatali (Figura 4-3). Vedere la
Tabella 4-1 per i range dell'età e del peso.
- Ultimo paz. Riutilizzare gli ultimi parametri attivi selezio-
nati del ventilatore.
Il gruppo di pazienti selezionato (Adulto/Ped. o Neonatale)
viene visualizzato sotto il nome della modalità, nell'angolo
in alto a destra del display.
4-5
4
Impostazioni del ventilatore
Figura 4-2. Finestra Standby di impostazioni paziente
(pazienti adulti/pediatrici)
1
Contr. preop.
4
Sesso, Altezza e PCI
2
Gruppo di pazienti Adulto/Ped.
5
Inizio ventilaz.
3
Tasti delle impostazioni rapide
Figura 4-3. Finestra Standby di impostazioni paziente
(pazienti neonatali)
1
Contr. preop.
4
Peso
2
Gruppo di pazienti Neonatale
5
Inizio ventilaz.
3
Tasti delle impostazioni rapide
4-6
3. Regolare le impostazioni nel modo seguente:
- Per pazienti adulti e pediatrici, selezionare il Sesso e spe-
cificare l'altezza del paziente (Altezza paz.).
Sarà automaticamente calcolato e visualizzato il peso
corporeo ideale (PCI)1.
- Per pazienti neonatali, regolare l'impostazione Peso.
Il sistema utilizza il peso corporeo, non calcola il PCI.
4. Per iniziare la ventilazione del paziente, selezionare Inizio
ventilaz.
4.5
Finestra Modalità: impostazione della
modalità di ventilazione
NOTA:
• Per maggiori dettagli sulle modalità, vedere:
- Capitolo 5 solo per le modalità neonatali, nCPAP e
nCPAP-PC
- Appendice C (Adaptive Support Ventilation, ASV)
- Appendice D (ventilazione non invasiva)
- Appendice B (per tutte le altre modalità)
• La modalità ASV non è supportata per pazienti neonatali.
La modalità di ventilazione attiva è visualizzata nell'angolo in
alto a destra del display.
Quando si inizia la ventilazione del paziente per la prima volta,
è pre-selezionata una modalità predefinita. È possibile cam-
biarla, se necessario, come descritto di seguito.
Per maggiori dettagli sulle modalità e i relativi comandi, vedere
la Sezione 4.6 a pagina 4-9.
1. Il PCI è calcolato secondo il Pennsylvania Medical Center (pazienti adulti) e il Traub SL.
Am J Hosp Pharm 1980 (pazienti pediatrici), come segue:
PCI: peso corporeo ideale [kg]
BH: altezza corporea [cm]
BH ≤ 70 cm PCI = 0,125 x BH - 0,75
70 < BH ≤ 128
PCI = 0,0037 x BH - 0,4018 x BH + 18,62
BH ≥ 129
PCI maschio = 0,9079 x BH - 88,022, PCI femmina = 0,9049 x BH - 92,006
4-7
4
Impostazioni del ventilatore
Per cambiare la modalità
1. Aprire la finestra Modalità. Vedere la Figura 4-4.
2. Selezionare la modalità che si desidera cambiare.
3. Toccare Conferma per selezionare la modalità e visualizzare
le impostazioni dei comandi per la modalità selezionata. La
finestra Comandi verrà aperta.
4. Rivedere e, se necessario, regolare le impostazioni dei
comandi (Sezione 4.6.2), e toccare Conferma nella finestra
Comandi per abilitare la nuova modalità.
La modalità appena selezionata non è attiva finché non si
seleziona Conferma nella finestra Comandi. Se non si tocca
Conferma, rimane selezionata la modalità attualmente
attiva.
Il tasto Conferma è visualizzato solo quando si cambiano le
modalità.
Se le impostazioni dei comandi non vengono confermate, la
finestra si chiude automaticamente dopo un intervallo di
tempo. La nuova selezione della modalità non sarà considerata
valida e resteranno valide le impostazioni precedenti.
Figura 4-4. Cambio della modalità, finestra Modalità
1
Modalità attiva
3
Nuova modalità da applicare
2
Modalità
4
Conferma
4-8
4.6
Specificazione delle impostazioni della
modalità
NOTA:
• Oltre alle impostazioni dei comandi, nella finestra Base
sono visualizzati i parametri temporali del ciclo respira-
torio, determinati in base alle impostazioni dei comandi
dei tempi del ciclo; vedere la Figura 4-5.
• Per le modalità di ventilazione non invasiva (NIV,
NIV-ST), vedere l'Appendice D.
• Per le modalità neonatali (comprese nCPAP, nCPAP-PC),
vedere il Capitolo 5.
• Quando si passa dalla modalità nCPAP alla modalità
nCPAP-PC e viceversa, è possibile che venga visualizzato
l'allarme Calibrare sensore flusso.
I comandi vengono impostati nelle tre finestre dei comandi:
Base, Più, Apnea.
Nella finestra Più è possibile attivare la funzione Sospiro. Nella
finestra Apnea è possibile impostare la ventilazione di backup.
Per informazioni aggiuntive sui parametri di comando, vedere:
• Tabella 4-2 che definisce le impostazioni dei parametri di
comando.
• Tabella A-5 che descrive i range dei parametri di comando e
le impostazioni predefinite, compresa l'accuratezza.
• Tabella A-6 che elenca le impostazioni dei comandi applica-
bili alle diverse modalità di ventilazione.
4.6.1
Modifica delle impostazioni dei parametri
NOTA:
La PEEP/CPAP, l'ossigeno e un'altra impostazione di
comando (a seconda della modalità attiva) possono essere
regolati dalla visualizzazione principale, senza aprire la fine-
stra Comandi.
4-9
4
Impostazioni del ventilatore
La finestra Comandi fornisce l'accesso alle impostazioni dei
parametri utilizzati dalla modalità attiva.
Per modificare le impostazioni dei parametri per la modalità
attiva:
1. Aprire la finestra Comandi -> Base (Figura 4-5).
2. Selezionare un parametro e regolare il valore. La modifica
viene applicata immediatamente. Ripetere la procedura per
tutti i parametri desiderati.
3. Aprire la finestra Comandi -> Più (Figura4-6). Selezionare e
regolare i parametri secondo le esigenze.
4. Se applicabile, aprire la finestra Comandi -> Apnea (Figu-
ra4-7). Selezionare o deselezionare Backup secondo le esi-
genze.
Figura 4-5. Impostazioni Base, finestra Comandi
1
Comandi
4
Parametri temporali, determinati in base
alle impostazioni dei tempi del ciclo (se la
2
Base
modalità selezionata prevede cicli con-
3
Impostazioni dei
trollati):
comandi corrispondenti
• I:E: rapporto tra tempo inspiratorio e
alla modalità
tempo espiratorio; si applica ai cicli
meccanici
• TE: durata della fase espiratoria,
TI: durata della fase inspiratoria
Durante la procedura di cambio della modalità, sono visualizzati anche i tasti Conferma e
Annulla.
4-10
Figura 4-6. Impostazioni Più, finestra Comandi
1
Comandi
3
Impostazioni dei comandi corri-
spondenti alla modalità
2
Più
4.6.2
Modifica delle impostazioni dei parametri con il
cambio di modalità
Quando si seleziona una nuova modalità di ventilazione, la
finestra Base si apre automaticamente (Figura 4-5) e mostra il
nome della nuova modalità e le impostazioni dei parametri.
Rivedere e confermare le impostazioni proposte, altrimenti la
nuova modalità selezionata non sarà attivata.
Per rivedere e confermare le impostazioni dei comandi:
1. Selezionare un parametro e regolare il valore. L'imposta-
zione diventerà operativa non appena sarà confermata la
nuova modalità di ventilazione. Ripetere la procedura per
tutti i parametri desiderati.
2. Aprire la finestra Comandi -> Più (Figura 4-6). Selezionare e
regolare i parametri secondo le esigenze.
3. Se applicabile, aprire la finestra Comandi -> Apnea
(Figura 4-7).
Selezionare o deselezionare Backup secondo le esigenze.
Per maggiori dettagli, vedere la Sezione 4.6.3.
Regolare i parametri secondo le esigenze. Per maggiori det-
tagli, vedere la Sezione 4.6.4.
4-11
4
Impostazioni del ventilatore
4.6.3
Informazioni sulla ventilazione di backup
ATTENZIONE
Hamilton Medical consiglia di abilitare la ventilazione di
backup tutte le volte che si seleziona una modalità che
consente la respirazione spontanea. Per ragioni di sicu-
rezza, la ventilazione di backup è abilitata come impo-
stazione predefinita.
Il ventilatore HAMILTON-T1 garantisce la ventilazione di
backup, un meccanismo che consente di ridurre al minimo il
rischio di danni al paziente dovuti ad apnea o arresto della
respirazione. Un'apnea si può verificare in tutte le modalità di
ventilazione ad eccezione di (S)CMV+, PCV+, ASV, PSIMV+,
NIV-ST e nCPAP-PC.
Quando il ventilatore è in una di queste modalità e non ven-
gono rilevati sforzi inspiratori o gli atti respiratori controllati
vengono erogati durante un intervallo impostato dall'opera-
tore, si presume una condizione di apnea. Se la ventilazione di
backup è abilitata, la ventilazione continuerà.
Se la ventilazione di backup è abilitata, garantisce l'eroga-
zione della ventilazione quando il tempo di apnea trascorre
senza che venga rilevato alcun tentativo di respiro. Il
Tempo apnea viene impostato nella finestra Allarmi. Quando si
verifica l'apnea, il ventilatore passa automaticamente e imme-
diatamente alla ventilazione di backup. Si attiva un allarme di
bassa priorità, compare il messaggio Ventilazione di backup e
viene fornita una ventilazione con le seguenti caratteristiche:
4-12
Se la modalità di supporto
il ventilatore passa alla
originale è…
seguente modalità
Backup…
SIMV+/APVsimv
SIMV+/APVsimv
SPONT
SIMV+
DuoPAP/APRV
SIMV+
NIV
PCV+
La regolazione dei comandi per la modalità di backup si basa
sul peso corporeo ideale del paziente (o peso per i neonati). I
valori predefiniti possono essere sovrascritti disabilitando il
tasto Automatico.
Figura 4-7. Finestra Apnea, tasto Automatico
1
Comandi
3
Casella di controllo Automatico
2
Apnea
4
Impostazioni dei comandi corri-
spondenti alla modalità
Se il paziente attiva due respiri consecutivi, il ventilatore ritorna
alla ventilazione nella modalità originale e con le impostazioni
originali, e viene visualizzato il messaggio Fine ventilazione di
backup.
4-13
4
Impostazioni del ventilatore
Una volta abilitata o disabilitata la ventilazione di backup, la
selezione viene mantenuta in tutte le modalità applicabili. La
ventilazione di backup non richiede l'intervento del medico,
sebbene sia possibile modificare la modalità durante questo
tipo di ventilazione passando a una nuova modalità o accet-
tando la modalità Backup come nuova modalità.
Quando la ventilazione di backup è disabilitata, si attiverà
l'allarme di alta priorità Apnea quando si verifica l'apnea.
4.6.4
Tabella delle impostazioni dei parametri di
comando
La tabella seguente descrive brevemente ciascun parametro di
comando del ventilatore.
La Tabella A-5 nell'Appendice A fornisce i range dei parametri
di comando e le impostazioni predefinite, compresa l'accura-
tezza.
Tabella 4-2. Parametri di comando
Parametro
Definizione
Per ulteriori dettagli, inclusi i range e l'accuratezza dei parametri, vedere la Tabella A-5 a pagina A-8.
Altezza paz.
Altezza del paziente. Determina il peso corporeo ideale (PCI),
utilizzato nei calcoli per le impostazioni dell'ASV e di avvio
per pazienti adulti e pediatrici.
ETS
Sensibilità del trigger espiratorio. Indica la percentuale del
flusso inspiratorio di picco in corrispondenza della quale il
ventilatore cicla dalla fase inspiratoria alla fase espiratoria.
Aumentando l'ETS si ottiene un accorciamento del tempo
inspiratorio, che può essere vantaggioso nei pazienti con
broncopneumopatia ostruttiva. L'impostazione di ETS con-
sente di ottenere una corrispondenza tra il tempo inspiratorio
dei cicli respiratori con pressione di supporto e la temporizza-
zione neurale del paziente.
Si applica ai respiri spontanei.
Frequenza
Frequenza respiratoria o numero di respiri al minuto.
4-14
Tabella 4-2. Parametri di comando (continua)
Parametro
Definizione
Per ulteriori dettagli, inclusi i range e l'accuratezza dei parametri, vedere la Tabella A-5 a pagina A-8.
I:E
Rapporto tra tempo inspiratorio e tempo espiratorio. Si
applica ai cicli respiratori meccanici.
LimitePasv
La pressione massima da applicare in modalità ASV.
Per garantire il corretto funzionamento del controller
dell'ASV, il valore di LimitePasv deve essere superiore alla
PEEP/CPAP di almeno 15 cmH2O. La variazione del valore di
LimitePasv modifica automaticamente il limite di allarme Pres-
sione e viceversa: Il limite di allarme Pressione è sempre
10 cmH2O superiore al valore di LimitePasv.
Ossigeno
Concentrazione di ossigeno da erogare.
Si applica a tutti i cicli respiratori. Non attivo quando si utilizza
ossigeno a bassa pressione.
P Alta
L'impostazione di pressione alta nelle modalità APRV e
DuoPAP. Pressione assoluta, compresa la PEEP.
P Bassa
L'impostazione di pressione bassa nelle modalità APRV.
4-15
4
Impostazioni del ventilatore
Tabella 4-2. Parametri di comando (continua)
Parametro
Definizione
Per ulteriori dettagli, inclusi i range e l'accuratezza dei parametri, vedere la Tabella A-5 a pagina A-8.
P-Rampa
Rampa di pressione. Indica il tempo necessario perché la pres-
sione inspiratoria raggiunga il valore impostato (pressione
target).
L'impostazione P-Rampa permette una regolazione fine del
flusso iniziale in uscita durante un ciclo respiratorio a pres-
sione controllata o con supporto di pressione, per ottenere
una piena corrispondenza tra il flusso fornito dal ventilatore e
la richiesta effettiva del paziente.
L'impostazione di una rampa di pressione breve (tra 0 e
50 ms) si traduce in un flusso iniziale più elevato e quindi in
un più rapido raggiungimento della pressione target. Ciò può
essere vantaggioso nei pazienti con drive respiratorio elevato.
In alcuni pazienti, è stata notata una correlazione tra valori di
P-Rampa più bassi e un lavoro respiratorio ridotto.
L'impostazione di un valore di P-Rampa troppo basso, soprat-
tutto in combinazione con un tubo endotracheale di piccolo
diametro (ad alta resistenza) può dare luogo ad un consi-
stente eccesso di pressione durante la fase iniziale dell'inspi-
razione e all'attivazione di un allarme Limite di pressione.
L'impostazione di un valore di P-Rampa troppo alto potrebbe
impedire al ventilatore di raggiungere la pressione inspiratoria
impostata. L'obiettivo è ottenere un'onda di pressione qua-
drata (rettangolare).
Si applica a tutti i tipi di respiro, tranne nella modalità nCPAP.
NOTA:
Per evitare il rischio di una pressione eccessiva nelle
applicazioni pediatriche, si raccomanda di impostare il
valore di P-Rampa ad almeno 75 ms.
Pcontrollo
La pressione da applicare in aggiunta al livello di PEEP/CPAP
durante la fase inspiratoria nelle modalità PCV+ e nCPAP-PC.
PEEP/CPAP
Pressione positiva di fine espirazione e pressione positiva con-
tinua delle vie aeree (CPAP), pressioni di base applicate
durante la fase espiratoria.
Si applica a tutti i cicli respiratori.
4-16
Tabella 4-2. Parametri di comando (continua)
Parametro
Definizione
Per ulteriori dettagli, inclusi i range e l'accuratezza dei parametri, vedere la Tabella A-5 a pagina A-8.
Peso
Peso corporeo effettivo. Utilizzato solo con i neonati.
Pinsp
La pressione da applicare in aggiunta al livello di PEEP/CPAP
durante la fase inspiratoria.
Si applica nelle modalità PSIMV+ IntelliSync e NIV-ST.
Psupporto
La pressione di supporto per i respiri spontanei nelle modalità
SPONT, NIV e SIMV+. È la pressione da applicare in aggiunta
al livello di PEEP/CPAP durante la fase inspiratoria.
La pressione di supporto aiuta il paziente a contrastare la resi-
stenza opposta al flusso dal circuito paziente e dal tubo
endotracheale. Compensa la diminuzione del volume
corrente e l'aumento della frequenza respiratoria quando il
paziente respira spontaneamente.
Sesso
Sesso del paziente. Utilizzato per calcolare il peso corporeo
ideale (PCI) per pazienti adulti e pediatrici.
Sospiro
Cicli respiratori erogati a intervalli regolari (ogni 50 cicli respi-
ratori), a una pressione fino a 10 cmH2O superiore ai cicli
respiratori ordinari, entro il limite di allarme Pressione.
Durante l'erogazione del sospiro, i limiti di allarme Pressione e
Vt restano operativi per proteggere il paziente dal rischio di
pressioni e volumi eccessivi.
Non disponibile per pazienti neonatali o nelle modalità
DuoPAP o APRV.
T Alto
Durata al livello di pressione più alto, P Alta, nelle modalità
DuoPAP e APRV.
T Bassa
Durata al livello di pressione più basso, P Bassa, nella moda-
lità APRV.
4-17
4
Impostazioni del ventilatore
Tabella 4-2. Parametri di comando (continua)
Parametro
Definizione
Per ulteriori dettagli, inclusi i range e l'accuratezza dei parametri, vedere la Tabella A-5 a pagina A-8.
TI
Tempo inspiratorio, il tempo necessario a erogare la quantità
di gas desiderata (ovvero il tempo richiesto per raggiungere il
valore di Vt o di Pcontrollo impostato dall'operatore). Utiliz-
zato con la Frequenza per impostare il tempo del ciclo respi-
ratorio.
Nelle modalità PCV+ and (S)CMV+, TI può essere controllato
dalla frequenza e dal TI o dal rapporto I:E; il metodo deside-
rato può essere impostato in Configurazione. Tutte le altre
modalità sono controllate dalla frequenza e dal TI.
TI max
Tempo inspiratorio massimo per i respiri ciclati a flusso nelle
modalità neonatali NIV, NIV-ST, SPONT.
Trig.flusso
Il flusso inspiratorio del paziente che attiva l'erogazione di un
atto respiratorio da parte del ventilatore.
La modifica dell'impostazione durante la fase inspiratoria
influisce sull'atto respiratorio successivo. Durante la fase espi-
ratoria, influisce sull'atto respiratorio dopo l'atto respiratorio
successivo.
Si applica a tutti i tipi di respiro, tranne nella modalità
nCPAP-PC.
ATTENZIONE
Se si verifica l'autoattivazione del trigger, prima di
abbassare la sensibilità del trigger, è opportuno
controllare il paziente, il circuito paziente e altre
impostazioni alla ricerca delle possibili cause.
NOTA:
Se il valore impostato del trigger a flusso è superiore
alle capacità del paziente, non può essere attivato un
atto respiratorio. Reimpostare il trigger a flusso su un
valore raggiungibile ed erogare un respiro manuale
per attivare la nuova impostazione.
4-18
Tabella 4-2. Parametri di comando (continua)
Parametro
Definizione
Per ulteriori dettagli, inclusi i range e l'accuratezza dei parametri, vedere la Tabella A-5 a pagina A-8.
Ventilazione di
Una funzione che fornisce la ventilazione quando il tempo di
backup
apnea regolabile trascorre senza che venga rilevato alcun ten-
tativo di respiro.
Se "Automatico" è abilitato, i parametri di comando sono
calcolati in base al PCI dei pazienti.
%VolMin
Percentuale del volume minuto da erogare nella modalità
ASV. Il ventilatore impiega le impostazioni di %VolMin,
Altezza paz. e Sesso per calcolare la ventilazione minuto
target.
L'impostazione tipica per %VolMin potrebbe essere la
seguente:
• Paziente normale, 100% (100 ml/min/kg di peso
corporeo per pazienti adulti e 300 ml/min/kg di peso
corporeo per pazienti pediatrici)
• Paziente con BPCO, 90%
• Paziente con ARDS, 120%
• Altri pazienti, 110%
• Aggiungere 20% per grado di temperatura corpo-
rea > 38,5 °C
Aggiungere 5% per 500 m al di sopra del livello del
mare
Vt
Volume corrente erogato durante l'inspirazione nelle moda-
lità (S)CMV+ and SIMV+.
Vt/kg
Volume corrente per peso.
4-19
4
Impostazioni del ventilatore
4.7
Utilizzo degli allarmi
AVVERTENZA
Assicurarsi di impostare il volume degli allarmi acustici al
di sopra del livello acustico ambientale. La mancata ese-
cuzione di tale operazione può impedire di sentire e rico-
noscere le condizioni di allarme.
Utilizzare la finestra Allarmi per:
• Impostare i limiti di allarme (Sezione 4.7.1)
• Regolare il volume degli allarmi (Sezione 4.7.2)
• Visualizzare gli allarmi attivi (Sezione 4.7.3)
I dettagli sugli allarmi del dispositivo sono forniti nelle tabelle
seguenti:
• Tabella 4-3 che descrive ciascun allarme regolabile
• Tabella 8-2 nel Capitolo 8 che fornisce dettagli sull'identifi-
cazione e la correzione degli allarmi
• Tabella A-9 nell'Appendice A che fornisce informazioni sui
range e sull'accuratezza
4-20
4.7.1
Impostazione dei limiti di allarme
ATTENZIONE
Per evitare danni al paziente, accertarsi che i limiti di
allarme siano impostati in modo adeguato, prima di
impiegare il ventilatore su un paziente.
NOTA:
•
Se il ventilatore è in modalità (S)CMV+ o SIMV+, assicu-
rarsi che l'allarme Pressione sia impostato corretta-
mente. L'allarme fornisce una limitazione alle regola-
zioni automatiche della pressione inspiratoria che il ven-
tilatore effettua in queste modalità al fine di raggiun-
gere il volume corrente target.
La pressione inspiratoria massima applicabile corri-
sponde a un valore di 10 cmH2O al di sotto del limite
di Pressione ed è indicata da una linea azzurra sul
grafico della curva della pressione visualizzato sullo
schermo.
Impostare il limite di Pressione a un valore di sicurezza,
per esempio a 45 cmH2O, in questo modo il target di
pressione sarà limitato a un valore massimo di
35 cmH2O. Se l'allarme di Pressione è impostato su un
valore troppo basso, il ventilatore può non disporre di
un margine sufficiente per regolare una pressione inspi-
ratoria tale da garantire il volume corrente target.
•
Se si seleziona Auto, tutti i limiti di allarme vengono
automaticamente impostati in funzione dei valori dei
parametri di monitoraggio correnti, ad eccezione dei
limiti di allarme Vt e Apnea. I limiti di allarme Vt riman-
gono invariati e devono essere impostati manualmente
sul livello desiderato.
•
Il tasto Auto è disabilitato durante la ventilazione neo-
natale.
4-21
4
Impostazioni del ventilatore
• Dopo un'interruzione dell'alimentazione per un tempo
massimo di 120 secondi, il dispositivo memorizza le
ultime impostazioni, compresi i limiti di allarme specifi-
cati. Una volta ristabilita la connessione all'alimenta-
zione, il dispositivo riprende la ventilazione con queste
impostazioni memorizzate. Se l'interruzione dell'ali-
mentazione dovesse superare i 120 secondi, le imposta-
zioni sono ancora memorizzate ma, una volta ristabilita
la connessione all'alimentazione, l'avvio del dispositivo
avviene in standby.
È possibile accedere in qualsiasi momento alla finestra Allarmi e
modificare le impostazioni degli allarmi senza influire sulla ven-
tilazione.
Nel ventilatore sono disponibili due diverse opzioni di regola-
zione degli allarmi:
• Impostazione manuale dei singoli limiti di allarme.
• Utilizzo della funzione di regolazione automatica degli
allarmi Auto.
Figura 4-8. Finestra Limiti
1
Allarmi
4
Valore monitorizzato
corrente
2
Limite 1, 2, 3
5
Tasto Auto
3
Barra rossa o gialla (a seconda che si riferisca a un allarme di alta,
media o bassa priorità) indica che il valore monitorato è fuori range
4-22
Per rivedere e regolare gli allarmi
1. Toccare il tasto Allarmi.
Viene visualizzata la finestra Limite 1 (Figura 4-8).
2. Per impostare singolarmente un allarme, selezionare il
comando di allarme e regolare il valore. Ripetere la proce-
dura per qualsiasi altro allarme.
Altre impostazioni degli allarmi sono disponibili nella fine-
stra Limite 2 e, se utilizzata, nella finestra Limite 3.
3. Per impostare automaticamente i limiti di allarme, selezio-
nare il tasto Auto nella finestra Limite 1.
Se si seleziona Auto, tutti i limiti di allarme vengono auto-
maticamente impostati in funzione dei valori dei parametri
di monitoraggio correnti, ad eccezione dei limiti di allarme
Vt e Apnea. I limiti di allarme Vt rimangono invariati e
devono essere impostati manualmente sul livello deside-
rato.
4. Chiudere la finestra.
4.7.2
Regolazione del volume degli allarmi
(intensità)
AVVERTENZA
Assicurarsi di impostare il volume degli allarmi acustici al
di sopra del livello acustico ambientale. La mancata ese-
cuzione di tale operazione può impedire di sentire e rico-
noscere le condizioni di allarme.
4-23
4
Impostazioni del ventilatore
NOTA:
• Il volume degli allarmi non può essere impostato su un
valore inferiore a quello minimo specificato per il dispo-
sitivo in Configurazione. (Sezione I.3.4).
• Se il volume degli allarmi è stato impostato su un valore
< 5 prima che il ventilatore fosse spento, verrà reimpo-
stato su 5 alla riaccensione del ventilatore.
Tuttavia, se l'impostazione minima per l'intensità è con-
figurata e impostata su un valore superiore a 5, verrà
impostato il valore più alto.
• Se si riduce il volume degli allarmi durante il turno di
notte, non dimenticare di ripristinare il volume per le ore
diurne.
• Il comando del volume degli allarmi si trova nell'eti-
chetta Impostazioni.
Figura 4-9. Comando del volume degli allarmi (intensità)
1
Sistema
3
Tasto Intensità
2
Impostazioni
4
Rotella per l'intensità e tasto Test
4-24
Per regolare il volume degli allarmi
1. Aprire la finestra Sistema -> Impostazioni.
2. Attivare e regolare la rotella Intensità, secondo necessità.
3. Toccare Test per verificare il volume.
Assicurarsi che il livello del volume sia al di sopra del livello
acustico ambientale.
4. Ripetere il processo, a seconda delle necessità e chiudere la
finestra.
4.7.3
Memoria (buffer): visualizzazione delle
informazioni sugli allarmi
Per una descrizione della memoria degli allarmi, vedere il Capi-
tolo 8.
4.7.4
Tabella delle impostazioni dei limiti di allarme
La tabella seguente descrive brevemente ciascun allarme rego-
labile del ventilatore. La Tabella A-9 nell'Appendice A fornisce i
range e le impostazioni predefinite degli allarmi regolabili,
compresa l'accuratezza.
Tabella 4-3. Allarmi regolabili
Allarme
Definizione
Per ulteriori dettagli, inclusi i range e l'accuratezza degli allarmi, vedere la Tabella A-9 a pagina A-20.
Flusso
Attivo solo nelle modalità nCPAP e nCPAP-PC.
L'allarme Flusso alto scatta quando viene raggiunto il
limite.
fTotale
Limite alto e basso della frequenza respiratoria totale
(bassa e alta)
monitorizzata (fTotale), inclusi sia i cicli respiratori sponta-
nei che controllati. Se uno dei due limiti viene violato,
si attiverà un allarme di media priorità.
Non applicabile nelle modalità nCPAP o nCPAP-PC.
4-25
4
Impostazioni del ventilatore
Tabella 4-3. Allarmi regolabili (continua)
Allarme
Definizione
Per ulteriori dettagli, inclusi i range e l'accuratezza degli allarmi, vedere la Tabella A-9 a pagina A-20.
Ossigeno
Limite basso e alto della concentrazione di ossigeno
(basso e alto)
monitorizzata (Ossigeno). Se uno dei due limiti viene vio-
lato, si attiverà un allarme di alta priorità.
Si applica solo quando si utilizza ossigeno a bassa pres-
sione.
PetCO2
Limite basso e alto della PetCO2 monitorizzata. Se uno
(bassa e alta)
dei due limiti viene violato, si attiva un allarme di media
priorità.
Pressione
Limite alto e basso della pressione monitorizzata nelle vie
(bassa e alta)
aeree del paziente (Ppicco). Se viene violato il limite di
pressione (alto) o non viene raggiunto il limite di pres-
sione (basso), si attiverà un allarme di alta priorità.
Inoltre, se il limite di pressione (alto) raggiunge un valore
corrispondente a 10 cmH2O al di sotto del livello di Pres-
sione, si attiva un meccanismo di limitazione grazie al
quale il ventilatore non applicherà ulteriore pressione.
Invece, in caso di violazione del limite di pressione (alto),
il ventilatore interrompe immediatamente il flusso di gas
diretto al paziente e apre la valvola espiratoria per ridurre
la pressione al livello di PEEP/CPAP. Il ventilatore è proget-
tato per limitare la pressione delle vie aeree del paziente a
60 cmH2O, ma se la pressione sale a 75 cmH2O, la val-
vola ambiente si apre riportando la pressione al livello
ambiente.
La funzione Sospiro costituisce un'eccezione. Durante
l'erogazione di un sospiro, il ventilatore può applicare
una pressione inspiratoria fino a 3 cmH2O al di sotto del
limite di allarme Pressione.
Tempo apnea
Il tempo massimo tollerato tra l'inizio di un'inspirazione e
l'inizio della successiva. Se durante tale tempo il paziente
non attiva il trigger, scatta un allarme e si attiva la ventila-
zione di backup, se abilitata.
Non applicabile nelle modalità nCPAP o nCPAP-PC.
VolMinEsp
Volume minuto espiratorio basso e alto. Se uno dei due
(basso e alto)
limiti viene violato, si attiverà un allarme di alta priorità.
Non applicabile nelle modalità nCPAP o nCPAP-PC.
4-26
Tabella 4-3. Allarmi regolabili (continua)
Allarme
Definizione
Per ulteriori dettagli, inclusi i range e l'accuratezza degli allarmi, vedere la Tabella A-9 a pagina A-20.
Vt
Volume corrente espiratorio basso e alto, per due cicli
(basso e alto)
consecutivi. Se uno dei due limiti viene violato, si attiva
un allarme di media priorità.
Quando il Vt erogato è > 1,5 volte l'allarme di Vt alto
impostato, viene generato l'allarme Respiro interrotto,
limite di Vt alto.
In questo caso, il dispositivo interrompe il respiro e riduce
la pressione al livello di PEEP.
I comandi APV riducono la pressione di 3 cmH2O per il
respiro successivo.
Non applicabile nelle modalità nCPAP o nCPAP-PC.
4-27
Ventilazione neonatale
5
5.1
Introduzione
5-2
5.2
Predisposizione della ventilazione neonatale
5-3
5.2.1
Installazione della valvola espiratoria
neonatale
5-3
5.2.2
Impostazione del gruppo di pazienti
e del peso
5-6
5.2.3
Selezione della modalità di
ventilazione
5-7
5.2.4
Predisposizione del circuito paziente
5-9
5.2.5
Esecuzione dei test funzionali
e delle procedure di calibrazione
5-18
5.2.6
Esecuzione della verifica preoperativa
5-26
5.3
Calcolo del consumo di ossigeno per
il trasporto di pazienti neonatali
5-28
5.4
Modalità di ventilazione per i neonati
5-28
5.4.1
Informazioni sulla modalità nCPAP
5-29
5.4.2
Informazioni sulla modalità nCPAP-PC
5-31
5.5
Parametri per la ventilazione neonatale
5-33
5.5.1
Peso
5-34
5.5.2
TI max
5-35
5.5.3
P-Rampa
5-35
5.5.4
Flusso e FlussoIns
5-36
5.6
Allarmi per la ventilazione neonatale
5-37
5.6.1
Allarme di flusso
5-37
5.6.2
Allarmi relativi al volume, Vt
e VolMinEsp
5-38
5.7
Erogazione di ossigeno per i neonati
5-39
5-1
|
||
|
|
|