HAMILTON-T1. Manuale per l'operatore in italiano (2020) - 3

 

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HAMILTON-T1. Manuale per l'operatore in italiano (2020) - 3

 

 

Il livello di carica è indicato come segue:
• Un'icona verde indica che la batteria è completamente
carica.
• Un'icona arancione e verde indica che la batteria è parzial-
mente carica.
• Se l'icona batteria è barrata significa che la batteria è scarica
o difettosa.
Se una batteria non è completamente carica, ricaricarla connet-
tendo il ventilatore alla fonte di alimentazione principale per un
minimo di 4 ore, fino a quando il livello di carica risulta essere
pari all'80-100%. In alternativa, la batteria può anche essere
caricata con un caricatore esterno.
Nel Capitolo 10 viene descritto come caricare e sostituire la
batteria.
2.10
Connessione all'alimentazione di ossigeno
AVVERTENZA
NON è permesso utilizzare l'apparecchiatura con gas
infiammabili o agenti anestetici. Pericolo d'incendio!
• Prima di trasportare il paziente, garantire un apporto
adeguato di ossigeno verificando il parametro
Consumo di O2 (nella finestra Sistema - Info) e assicu-
randosi che sia adeguato per il tempo stimato del tra-
sporto e la capacità di ossigeno corrente. Per mag-
giori dettagli, vedere la Sezione 2.11.
• NON è permesso utilizzare il ventilatore con elio o
miscele di elio.
• Deve essere installata una cella ossimetrica.
ATTENZIONE
• Controllare sempre lo stato delle bombole di ossi-
geno o di eventuale altra fonte di alimentazione
prima di utilizzare il ventilatore durante il trasporto.
• Assicurarsi che le bombole di ossigeno siano dotate
di valvole di limitazione della pressione.
2-33
2
Preparazione per la ventilazione
• Per ridurre al minimo il rischio di incendio, non utiliz-
zare tubi per il gas ad alta pressione usurati o conta-
minati con sostanze combustibili, quali grasso o olio.
NOTA:
• Per evitare danni al ventilatore, connettere solo gas
puliti, secchi per uso ospedaliero.
• Prima di iniziare la ventilazione, accertarsi che durante
la configurazione del ventilatore sia stata selezionata la
fonte di ossigeno appropriata: ossigeno ad alta pres-
sione (Mod.HPO) o ossigeno a bassa pressione
(Mod. LPO).
Impostare il tipo di fonte nella finestra Utilità (nella
modalità Standby). Vedere la Sezione 2.10.3.
• In ambienti difficili (per esempio su un velivolo o in
ambulanza), consigliamo l'utilizzo di un tubo O2 con
valvola integrata a lento rilascio per evitare il rilascio a
velocità elevata di ossigeno pressurizzato dal tubo.
L'ossigeno per il ventilatore HAMILTON-T1 può provenire da
una fonte ad alta o bassa pressione.
• L’ossigeno ad alta pressione, fornito da un impianto centra-
lizzato o da una bombola, viene erogato tramite connettori
DISS o NIST maschio. Con il supporto porta-bombole opzio-
nale, è possibile montare le bombole di ossigeno sul car-
rello. In questo caso, fissare le bombole al carrello utiliz-
zando le cinghie fornite con il sistema.
Pressione
2,8 - 6 bar/280 - 600 kPa/
41 - 87 psi
2-34
• L'ossigeno a bassa pressione viene fornito da un concentra-
tore o da una bombola di ossigeno liquido.
Flusso
15 l/min
Pressione
6 bar/600 kPa/87 psi
Per informazioni importanti sull'utilizzo in sicurezza
dell'ossigeno a bassa pressione, vedere la Sezione 2.10.1.
L'impostazione selezionata è attiva finché non viene modificata
manualmente o finché il ventilatore non viene riavviato.
2.10.1
Utilizzo di un'alimentazione di ossigeno a
bassa pressione
ATTENZIONE
Per ridurre il rischio di incendio:
- NON usare una fonte di ossigeno a bassa pressione
in grado di fornire un flusso superiore a 15 l/min.
- Assicurare un'aerazione adeguata sul retro del venti-
latore.
- Disattivare la fonte di ossigeno quando il ventilatore
non è in modalità di ventilazione.
Per evitare possibili danni al paziente quando il ven-
tilatore è alimentato da un concentratore di ossi-
geno, non utilizzare mai il concentratore in combina-
zione con un umidificatore. Se il concentratore di
ossigeno è fornito con un sistema di umidificazione,
questo deve essere svuotato o rimosso prima di usare
il ventilatore.
Il comando Ossigeno del ventilatore non è attivo quando
si utilizza ossigeno a bassa pressione. È responsabilità
dell'operatore controllare l'impostazione dell'ossigeno.
Per evitare possibili danni al paziente, utilizzare ossi-
geno a bassa pressione solo nei casi in cui la fonte a
bassa pressione possa fornire un adeguato livello di
ossigenazione.
2-35
2
Preparazione per la ventilazione
• Per evitare possibili danni al paziente, assicurarsi che
sia disponibile un'alimentazione di ossigeno di
riserva di emergenza (per esempio una bombola) nel
caso in cui venga a mancare la fonte di ossigeno a
bassa pressione.
• Per calibrare la cella O2, disconnettere tutte le fonti
di O2. La calibrazione viene eseguita al 21%.
• Per proteggere il sistema di comando dell'ossigeno, non
fornire contemporaneamente al ventilatore ossigeno ad
alta e a bassa pressione.
Per utilizzare l'alimentazione di ossigeno a bassa pressione
sono necessari due passaggi:
• Connessione dell'alimentazione al ventilatore
(Sezione 2.10.2)
• Selezione del tipo di fonte sul ventilatore (Sezione 2.10.3)
2.10.2
Connessione dell'alimentazione di ossigeno al
ventilatore
NOTA:
Utilizzare solo tubi flessibili per bassa pressione conformi
agli standard EN ISO 5359 per connettere il dispositivo
all'alimentazione di ossigeno.
Per connettere l'alimentazione di ossigeno al ventilatore
Connettere il tubo dell'ossigeno al connettore di ingresso corri-
spondente posto sul ventilatore HAMILTON-T1 (connettore per
ossigeno ad alta pressione o connettore per ossigeno a bassa
pressione). Vedere la Sezione 2.10.3.
2-36
Figura 2-14. Connettori di ingresso ossigeno
1
Connettore di ingresso
2
Connettore di ingresso dell'ossi-
dell'ossigeno ad alta pres-
geno a bassa pressione (per
sione
informazioni sulla sicurezza,
vedere la Sezione 2.10.1 a
pagina 2-35)
2-37
2
Preparazione per la ventilazione
2.10.3 Selezione del tipo di fonte di ossigeno
Prima di iniziare la ventilazione, accertarsi di selezionare la
fonte di ossigeno appropriata. Per impostazione predefinita, il
ventilatore è impostato su ossigeno ad alta pressione (HPO).
È possibile impostare la fonte di ossigeno nella modalità Stan-
dby.
Per selezionare la fonte di ossigeno
1. Nella modalità Standby, toccare il tasto Utilità.
Per impostazione predefinita, viene visualizzata la finestra
Fonte di gas.
Figura 2-15. Finestra Fonte di gas
1
Utilità
3
HPO/LPO
2
Fonte di gas
2. Toccare il tasto appropriato per la fonte di ossigeno deside-
rata.
- Selezionare HPO per ossigeno ad alta pressione (impo-
stazione predefinita).
- Selezionare LPO per ossigeno a bassa pressione (vedere
la Sezione 2.10.1).
2-38
Al riavvio del ventilatore viene sempre reimpostata la moda-
lità HPO.
3. Chiudere la finestra Utilità.
2.11
Assicurazione di un apporto adeguato di
ossigeno per il trasporto del paziente
AVVERTENZA
• Prima di trasportare il paziente, garantire un apporto
adeguato di ossigeno verificando il parametro Con-
sumo di O2 (nella finestra Sistema - Info) e assicuran-
dosi che sia adeguato per il tempo stimato del tra-
sporto e la capacità di ossigeno corrente.
Utilizzare il metodo di calcolo appropriato, elencato a
pagina 2-43, per una stima del fabbisogno di ossi-
geno totale per il paziente.
• Il valore del parametro Consumo di O2 non include il
consumo di ossigeno di un nebulizzatore collegato al
dispositivo. Per calcolarlo, vedere a pagina 2-46.
Prima di trasportare un paziente, è importante garantire ossi-
geno sufficiente per il viaggio.
Assicurarsi di:
• Rivedere il consumo di ossigeno corrente, mostrato nella
finestra Sistema - Info (Sezione 2.11.1).
• Calcolare il fabbisogno di ossigeno stimato per il paziente
impiegando i metodi di calcolo forniti nella Sezione 2.11.2.
Utilizzare il Metodo III a 2-45 per calcolare il consumo per
pazienti neonatali.
2-39
2
Preparazione per la ventilazione
2.11.1 Revisione del consumo di ossigeno corrente
NOTA:
• I dati sul consumo di O2 non sono disponibili con l'ossi-
geno a bassa pressione (LPO).
• Quando si inizia la ventilazione di un paziente, sono
necessari 2,5 minuti di dati di runtime prima che il para-
metro Consumo di O2 inizi a essere calcolato e visualiz-
zato.
La percentuale del consumo di ossigeno corrente è visualizzata
nel parametro Consumo di O2 (l/min) nella finestra Sistema -
Info (Figura 2-16).
La percentuale del consumo di ossigeno viene aggiornata ad
ogni respiro e mostra la percentuale media negli ultimi cinque
minuti, dopo i primi 2,5 minuti di ventilazione.
Figura 2-16. Finestra Sistema - Info
1
Sistema
3
Parametro del consumo di O2
2
Info
2-40
2.11.2 Calcolo del consumo di ossigeno stimato
AVVERTENZA
Il valore del parametro Consumo di O2 non include il
consumo di ossigeno di un nebulizzatore collegato al
dispositivo. Per calcolarlo, vedere a pagina 2-46.
NOTA:
• Il calcolo del consumo di ossigeno non è concepito per
influire sulle decisioni terapeutiche e deve essere utiliz-
zato solamente per stimare la quantità di ossigeno
richiesta per la durata del trasporto, prima di connettere
il ventilatore al paziente.
• I calcoli qui forniti sono validi solo per sistemi senza per-
dite sul lato paziente. Per sistemi con perdite (per esem-
pio quando si utilizza la ventilazione con maschera), il
consumo di ossigeno sarà più elevato.
• I calcoli mostrano il risultato in l/min. Per la stima finale,
è necessario moltiplicare il risultato per la durata pianifi-
cata del trasporto.
Il metodo di calcolo per la stima del consumo di ossigeno
dipende dall'altezza e dal peso del paziente, nonché dall'uso
del nebulizzatore:
Vedere
Metodo I
Per pazienti più piccoli, < 70 cm, PCI < 8 kg
pagina 2-43
Metodo II
Per pazienti più grandi, > 70 cm, PCI > 8 kg
pagina 2-44
Metodo III
Per neonati, < 3 kg
pagina 2-45
Il gruppo di pazienti sul ventilatore è impo-
stato su Neonatale.
Metodo IV:
Aggiungere una quantità supplementare al
pagina 2-46
Nebulizza-
risultato del Metodo I o II in modo da consi-
tore in uso
derare l'impiego di ossigeno del nebulizza-
tore.
2-41
2
Preparazione per la ventilazione
Tutti i metodi richiedono i seguenti valori (dalla finestra
Comandi, Figura 2-17) per il calcolo:
• Volume minuto espiratorio (l/min)
• Concentrazione di ossigeno (FiO2) (%)
• Se si utilizza un nebulizzatore, rapporto I:E
• L'altezza e il peso del paziente determinano quale calcolo uti-
lizzare
• Per la stima del fabbisogno di ossigeno totale (in litri), durata
pianificata del trasporto
Figura 2-17. Finestra Comandi, parametri per calcolare il
consumo di ossigeno
1
Comandi
4
Rapporto I:E (utilizzato solo
2
Base
quando il nebulizzatore è colle-
gato, vedere il Metodo IV)
3
VolMinEsp
5
Ossigeno (FiO2)
2-42
Metodo I. Consumo complessivo di ossigeno per pazienti
più piccoli
Il Metodo I è per pazienti più piccoli con altezza 70 cm,
PCI 8 kg in l/min.
Per i pazienti neonatali, utilizzare il Metodo III1, a pagina 2-45.
Per calcolare il consumo di ossigeno stimato
1. Sostituire VolMinEsp e FiO2 nel calcolo riportato sotto
(Figura 2-18) con i valori del paziente correnti.
2. Risolvere l'equazione2. Il risultato è il consumo di ossigeno
stimato in l/min.
Consumo di O2 = [(VolMinEsp * 2) + 3 l/min] * (FiO2 - 20,9) / 79,1
Figura 2-18. Metodo I: consumo di ossigeno,
pazienti 70 cm, PCI 8 kg
3. Moltiplicare il risultato per la durata pianificata del tra-
sporto, in minuti.
Il risultato finale è il fabbisogno di ossigeno stimato in litri, per
la durata specificata.
Vedere la "Esempi di consumo di ossigeno stimato" a
pagina 2-47.
1. Se il gruppo di pazienti sul ventilatore è impostato su Neonatale, assicurarsi di utilizzare il
Metodo III per i neonati. Ciò è importante perché il flusso di base è fissato a 4 l/min per i
pazienti neonatali e a 3 l/min per i pazienti adulti e pediatrici.
2. Il * 2 rappresenta il volume comprimibile nel circuito paziente. Per maggiori dettagli, vedere le
Figure 2-22 e 2-23 alle pagine 2-49 e 2-50.
2-43
2
Preparazione per la ventilazione
Metodo II. Consumo complessivo di ossigeno per pazienti
più grandi
Il Metodo II è per pazienti più grandi con altezza > 70 cm,
PCI > 8 kg) in l/min.
Per calcolare il consumo di ossigeno stimato
1. Sostituire VolMinEsp e FiO2 nel calcolo riportato sotto
(Figura 2-19) con i valori del paziente correnti.
2. Risolvere l'equazione. Il risultato è il consumo di ossigeno
stimato in l/min.
Consumo di O2 = (VolMinEsp + 3 l/min) * (FiO2 - 20,9) / 79,1
Figura 2-19. Metodo II: consumo di ossigeno,
pazienti > 70 cm, PCI > 8 kg
3. Moltiplicare il risultato per la durata pianificata del tra-
sporto, in minuti.
Il risultato finale è il fabbisogno di ossigeno stimato in litri, per
la durata specificata.
Vedere la "Esempi di consumo di ossigeno stimato" a
pagina 2-47.
2-44
Metodo III. Consumo complessivo di ossigeno per pazienti
neonatali
Il Metodo III è per pazienti neonatali. Utilizzare questo metodo
quando sul ventilatore è selezionato il gruppo di pazienti Neo-
natale.
Ciò è importante perché il flusso di base è fissato a 4 l/min per
i pazienti neonatali e a 3 l/min per i pazienti adulti e pediatrici.
Per calcolare il consumo di ossigeno stimato
1. Sostituire VolMinEsp e FiO2 nel calcolo riportato sotto
(Figura 2-18) con i valori del paziente correnti.
2. Risolvere l'equazione1. Il risultato è il consumo di ossigeno
stimato in l/min.
Consumo di O2 = [(VolMinEsp * 2) + 4 l/min] * (FiO2 - 20,9) / 79,1
Figura 2-20. Metodo III: consumo di ossigeno, paziente
neonatale
3. Moltiplicare il risultato per la durata pianificata del tra-
sporto, in minuti.
Il risultato finale è il fabbisogno di ossigeno stimato in litri, per
la durata specificata.
Vedere la "Esempi di consumo di ossigeno stimato" a
pagina 2-47.
1. Il * 2 rappresenta il volume comprimibile nel circuito paziente. Per maggiori dettagli, vedere le
Figure 2-22 e 2-23 alle pagine 2-49 e 2-50.
2-45
2
Preparazione per la ventilazione
Metodo IV. Consumo di ossigeno del nebulizzatore
Il Metodo IV calcola il consumo di ossigeno del nebulizzatore.
Per calcolare il consumo di ossigeno stimato con un nebulizza-
tore
1. Calcolare il fabbisogno di ossigeno per la ventilazione
impiegando il Metodo I o II.
2. Calcolare il fabbisogno di ossigeno per il nebulizzatore
(Figura 2-21).
Sostituire Tempo insp/tempo respiratorio totale con il valore
del paziente corrente, espresso nel rapporto I:E visualizzato
nella finestra Comandi.
Per esempio:
Se il rapporto I:E è 1:2, il tempo inspiratorio è un terzo
(0,33) del tempo respiratorio totale. Il calcolo è
8 * 0,33 = 2,64 l/min.
Se il rapporto I:E è 1:3, il tempo inspiratorio è un
quarto (0,25) del tempo respiratorio totale. Il calcolo
è 8 * 0,25 = 2 l/min.
8 l/min * Tempo insp/tempo respiratorio totale
Figura 2-21. Metodo IV: consumo di ossigeno del nebulizzatore
3. Moltiplicare il risultato del passaggio 2 per la durata pianifi-
cata della nebulizzazione (per esempio, 30 minuti).
Il risultato è il fabbisogno di ossigeno solo per il nebulizza-
tore.
4. Sommare insieme i risultati ottenuti nei passaggi 1 e 3.
Ciò fornisce il fabbisogno di ossigeno totale stimato per la
durata del trasporto e il tempo di nebulizzazione specificato.
Vedere la "Esempi di consumo di ossigeno stimato" a
pagina 2-47.
2-46
Esempi di consumo di ossigeno stimato
L'esempio 1 mostra il calcolo per un paziente ventilato senza
nebulizzazione.
L'esempio 2 include 30 minuti di nebulizzazione per lo stesso
paziente.
Esempio 1
Questo esempio calcola il fabbisogno di ossigeno stimato
utilizzando i seguenti dati. Notare che il paziente dell'esempio
ha un'altezza inferiore a 70 cm, pertanto si applica il Metodo I
per i pazienti più piccoli.
Altezza paziente:
60 cm
Volume minuto espiratorio (VolMinEsp):
2 l/min
Flusso di base:
3 l/min
Ossigeno impostato (FiO2):
60%
Durata pianificata del trasporto:
240 min (4 ore)
Metodo I:
Consumo di O2 = [(VolMinEsp * 2) + 3 l/min] * (FiO2 - 20,9) / 79,1
Consumo di ossigeno (in l/min):
[(2,0 l/min * 2) + 3,0 l/min] * (60,0 - 20,9) / 79,1 = 3,5 l/min
Fabbisogno di ossigeno totale (in litri) per 240 minuti:
3,5 l/min * 240 min = 840 litri
Il consumo di ossigeno stimato per la durata pianificata del
trasporto di 4 ore è di circa 840 litri.
2-47
2
Preparazione per la ventilazione
Esempio 2, con nebulizzazione
Questo esempio utilizza i dati nell'Esempio 1, con nebulizza-
zione per 30 minuti.
Risultato Metodo I, per consumo al minuto:
3,5 l/min
Risultato Metodo I, consumo totale per 4 ore:
840 litri
Rapporto I:E:
1:2
Rapporto tempo insp/tempo respiratorio totale:
0,33
Durata pianificata della nebulizzazione:
30 min
Metodo III: Fabbisogno di ossigeno per il nebulizzatore
(in l/min):
8 l/min * Tempo insp/tempo respiratorio totale
8 * 0,33 = 2,6 l/min
Fabbisogno di ossigeno totale per il nebulizzatore, per
30 minuti:
2,6 * 30 = 78 litri
Fabbisogno di ossigeno totale stimato in litri, per 4 ore di tra-
sporto con 30 minuti di nebulizzazione:
840 + 78 = 918 litri
2-48
2.11.3 Grafico del consumo di ossigeno stimato
I grafici seguenti mostrano il consumo di ossigeno come fun-
zione del volume minuto.
• La Figura 2-22 mostra i valori dell'ossigeno impostato
su 60%.
• La Figura 2-23 mostra i valori dell'ossigeno impostato
su 100%.
Figura 2-22. Consumo di ossigeno come funzione del volume
minuto, ossigeno impostato su 60%
Volume di ossigeno erogato al paziente.
Volume comprimibile nel circuito paziente. Il volume
comprimibile è un fattore significativo che deve essere
tenuto in considerazione per pazienti più piccoli a causa
dei volumi correnti più bassi. Vedere il Metodo I a
pagina 2-43.
Consumo di ossigeno del dispositivo. Rappresenta il
flusso di base.
2-49
2
Preparazione per la ventilazione
Figura 2-23. Consumo di ossigeno come funzione del volume
minuto, ossigeno impostato su 100%
Volume di ossigeno erogato al paziente.
Volume comprimibile nel circuito paziente. Il volume
comprimibile è un fattore significativo che deve essere
tenuto in considerazione per pazienti più piccoli a causa
dei volumi correnti più bassi. Vedere il Metodo I a
pagina 2-43.
Consumo di ossigeno del dispositivo. Rappresenta il
flusso di base.
2-50
2.12
Utilizzo del carrello
AVVERTENZA
• Per evitare possibili lesioni personali e danni
all'apparecchiatura, accertarsi che il ventilatore sia
correttamente fissato al carrello.
• Per evitare il possibile ribaltamento del carrello e
danni all'apparecchiatura:
- Bloccare le ruote del carrello, una volta parcheggiato
il ventilatore.
- Fare attenzione quando si attraversa una soglia.
- La Tabella 2-3 riportata sotto descrive le etichette di
avvertenza fornite con il carrello HAMILTON-T1.
§
Tabella 2-3. Etichette di avvertenza relative al carrello
HAMILTON-T1
Accertarsi che i freni delle ruote siano
sbloccati quando si sposta il carrello.
Non appoggiarsi al carrello.
Non parcheggiare il carrello su una
superficie con pendenza superiore a
5 gradi.
2-51
2
Preparazione per la ventilazione
2.13
Installazione del braccio di supporto del
circuito paziente
AVVERTENZA
Per evitare danni al paziente conseguenti ad un'estuba-
zione accidentale, controllare i giunti del braccio di sup-
porto e fissarli secondo necessità.
Installare il braccio di supporto del circuito paziente su uno dei
due lati del carrello HAMILTON-T1.
Figura 2-24. Braccio di supporto del circuito paziente (1)
2-52
2.13.1 Preparazione del carrello per il trasporto
all'interno dell'ospedale
AVVERTENZA
• Solo i componenti elencati in questa sezione sono
approvati per il trasporto all'interno dell'ospedale.
• L'uso di elementi aggiuntivi, quali il braccio di sup-
porto del circuito paziente o l'umidificatore, può pro-
vocare il ribaltamento del carrello.
• Il ventilatore deve essere fissato al carrello tramite il
perno di arresto. Prima dell'uso, assicurarsi che il
dispositivo sia saldamente fissato.
NOTA:
I seguenti requisiti si applicano solo al trasporto con l'uti-
lizzo di ventilatori montati su un carrello HAMILTON-T1.
Non si applicano ad altre soluzioni di montaggio.
Se si utilizza un carrello HAMILTON-T1, il ventilatore e i suoi
componenti, così come il carrello, devono essere configurati e
posizionati come segue durante il trasporto all'interno
dell'ospedale:
• Il ventilatore deve essere montato in modo sicuro sul car-
rello.
• La bombola di ossigeno deve essere saldamente fissata al
carrello.
• È consentita la connessione durante il trasporto solo ai
seguenti componenti:
- Circuito paziente
- Sensore di flusso (o linea di pressione)
- Sensore di CO2 (mainstream o sidestream)
- Sensore di SpO2
- Bombola O2
2-53
2
Preparazione per la ventilazione
2.14
Connessione a un monitor paziente esterno o
ad altri dispositivi
AVVERTENZA
Tutti i dispositivi connessi al ventilatore HAMILTON-T1
devono essere per uso medicale e conformi ai requisiti
fissati dalla norma IEC 60950.
Attraverso la porta COM1, è possibile connettere il ventilatore
a un monitor paziente, a un sistema di gestione dati del
paziente (PDMS) o a un computer. Per maggiori dettagli
sull'interfaccia di comunicazione, vedere l'Appendice H.
2.15
Accensione del ventilatore
ATTENZIONE
Per garantire il funzionamento del ventilatore in condi-
zioni di sicurezza, eseguire sempre la verifica preopera-
tiva prima di impiegarlo su un paziente. Se il risultato di
uno qualsiasi dei test non è soddisfacente, dovrà essere
immediatamente sospeso l'uso clinico dell'apparecchio.
Non rimettere in funzione l'apparecchio fino a quando
non saranno state eseguite le riparazioni necessarie e
tutti i test non avranno dato esito soddisfacente.
NOTA:
Se il ventilatore HAMILTON-T1 è nuovo, accertarsi che sia
stato correttamente configurato per la lingua, gli allarmi e
le altre impostazioni importanti (vedere l'Appendice I).
2-54
Per accendere il ventilatore:
1. Premere il tasto di accensione del ventilatore. Il ventilatore
eseguirà un auto-test.
Dopo un breve intervallo di tempo, comparirà la finestra di
impostazioni paziente.
Figura 2-25. Tasto Accensione/Standby (1)
2. Configurare il ventilatore come descritto nel Capitolo 4.
3. Eseguire la verifica preoperativa (Sezione 3.2).
2.16
Spegnimento del ventilatore
NOTA:
Anche quando viene spento, il ventilatore rimane connesso
all'alimentazione elettrica. Ciò consente alla batteria di cari-
carsi. Per disconnettere completamente il ventilatore
dall'alimentazione elettrica, staccare il cavo dalla presa di
alimentazione principale.
Per spegnere il ventilatore HAMILTON-T1, premere e rilasciare
velocemente il tasto di accensione per entrare in modalità stan-
dby, quindi premere nuovamente il tasto per > 3 secondi. In
presenza di un guasto tecnico, tenere premuto il tasto per >
10 secondi.
2-55
2
Preparazione per la ventilazione
2.17
Linee guida per la navigazione sul display
Per accedere ai parametri di ventilazione e ai dati monitorizzati
del ventilatore HAMILTON-T1, utilizzare lo schermo touch-
screen e la manopola a pressione-rotazione. Normalmente
viene utilizzata la sequenza selezione - attivazione o selezione
- attivazione - regolazione - attivazione.
Per aprire una finestra, toccare l'etichetta
della finestra desiderata per selezionarla ed atti-
varla; alternativamente, ruotare la manopola a
pressione-rotazione per selezionare l'etichetta
della finestra (che sarà circondata da un riqua-
dro giallo), quindi premere la manopola per atti-
vare la selezione.
Per chiudere una finestra, toccare l'etichetta
della finestra o la X nell'angolo superiore sini-
stro per selezionarla ed attivarla; alternativa-
mente, ruotare la manopola a pressione-rota-
zione per selezionare la X (che sarà circondata
da un riquadro giallo), quindi premere la mano-
pola per attivare la selezione.
Per regolare un comando, toccare il comando
per selezionarlo ed attivarlo; alternativamente,
ruotare la manopola a pressione-rotazione per
selezionare il comando (che sarà circondato da
un riquadro giallo), quindi premere la manopola
per attivare la selezione. Il comando attivato
diventa arancione. Ruotare la manopola per
aumentare o diminuire il valore. Premere la
manopola o toccare il comando per confermare
la regolazione e disattivare il comando.
2-56
Per scorrere un elenco utilizzando la barra
di scorrimento o le frecce, toccare la barra di
scorrimento per selezionarla ed attivarla; alter-
nativamente, ruotare la manopola a pressione-
rotazione per selezionare la barra di scorrimento
(che sarà circondata da un riquadro giallo),
quindi premere la manopola per attivare la sele-
zione. Una volta attivata, la barra diventerà
arancione. A questo punto, ruotare la manopola
per scorrere l'elenco. Per disattivare la funzione,
toccare la barra di scorrimento o premere la
manopola.
2-57
Test, calibrazioni e utilità
3
3.1
Introduzione
3-2
3.2
Esecuzione della verifica preoperativa
3-4
3.3
Funzioni di sistema
3-6
3.3.1
Info: visualizzazione delle
informazioni specifiche del ventilatore
3-7
3.3.2
Test e calib.: esecuzione delle
calibrazioni e del test di tenuta
3-8
3.3.3
Sensori on/off: abilitazione
e disabilitazione del monitoraggio
dell'ossigeno, della CO2 e della SpO2
3-18
3.3.4
Impostazione della luminosità
del display diurna e notturna
3-19
3.3.5
Impostazione di data e ora
3-21
3.4
Utilità
3-22
3.4.1
Trasferimento dati: copia dei dati
del registro eventi su un'unità
di memoria USB
3-23
3.5
Test degli allarmi
3-24
3.5.1
Pressione alta
3-25
3.5.2
Volume minuto basso
3-25
3.5.3
Concentrazione O2 bassa
3-25
3.5.4
Disconnessione lato paz.
3-26
3.5.5
Mancanza alimentazione elettrica
3-26
3.5.6
Espirazione bloccata
3-26
3.5.7
Apnea
3-27
3-1
3
Test, calibrazioni e utilità
3.1
Introduzione
NOTA:
Il dispositivo fornisce la compensazione automatica della
pressione barometrica.
I test e le calibrazioni descritti in questa sezione consentono di
verificare la sicurezza e l'affidabilità del ventilatore HAMILTON-
T1. Eseguire i test e le calibrazioni del ventilatore HAMILTON-T1
nei casi indicati nella Tabella 3-1. Se un test ha esito negativo,
ricercare l'eventuale guasto del ventilatore come indicato più
avanti nel manuale, o richiedere un intervento tecnico. Prima di
riprendere l'uso clinico del ventilatore, accertarsi che tutti i test
diano esito soddisfacente.
Table 3-1. Quando eseguire i test e le calibrazioni
Quando eseguire
Test o calibrazione
Prima di impiegare il ventilatore su un
Verifica preoperativa
nuovo paziente
ATTENZIONE
Per garantire il funziona-
mento del ventilatore in con-
dizioni di sicurezza, eseguire
sempre la verifica preopera-
tiva completa prima di impie-
garlo su un paziente. Se il
risultato di uno qualsiasi dei
test non è soddisfacente,
dovrà essere immediata-
mente sospeso l'uso clinico
dell'apparecchio. Non rimet-
tere in funzione l'apparecchio
fino a quando non saranno
state eseguite le riparazioni
necessarie e tutti i test non
avranno dato esito soddisfa-
cente.
3-2
Table 3-1. Quando eseguire i test e le calibrazioni (continua)
Quando eseguire
Test o calibrazione
Dopo l'installazione di un circuito
Test di tenuta, calibrazione del sensore
paziente o di un componente (incluso
di flusso e calibrazione del circuito per
un sensore di flusso o una linea di
nCPAP e nCPAP-PC
monitoraggio della pressione) nuovo o
decontaminato
Dopo l'installazione di una nuova cella
Calibrazione della cella ossimetrica
ossimetrica o quando viene emesso un
allarme correlato
Richiesto dopo l'installazione di un
Calibrazione del sensore di CO2/adat-
nuovo sensore di CO2, non utilizzato
tatore (mainstream/sidestream)
precedentemente o quando viene
emesso un allarme correlato; racco-
mandato dopo aver cambiato tipo di
adattatore per vie aeree
NOTA:
Tutti i dati di calibrazione ven-
gono salvati nella testa del
sensore. Pertanto, quando si
riconnette un sensore utiliz-
zato precedentemente, non è
necessario ricalibrare il sensore
a meno che non sia stato cam-
biato il tipo di adattatore.
Secondo le esigenze
Test degli allarmi
3-3
3
Test, calibrazioni e utilità
3.2
Esecuzione della verifica preoperativa
ATTENZIONE
Per evitare lesioni al paziente, disconnetterlo dal ventila-
tore prima di eseguire questo test. Accertarsi che sia
disponibile un mezzo alternativo di supporto della ven-
tilazione.
Quando eseguire il test: prima di impiegare il ventilatore su
un nuovo paziente.
Materiali necessari: utilizzare la configurazione riportata
sotto, appropriata al tipo di paziente selezionato. Per garantire
che il ventilatore funzioni secondo le specifiche anche quando
è applicato al paziente, Hamilton Medical raccomanda di verifi-
care che il circuito usato per il test sia equivalente al circuito uti-
lizzato per la ventilazione.
Per maggiori dettagli sull'esecuzione della verifica preoperativa
per la ventilazione neonatale, vedere il Capitolo 5.
Table 3-2. Configurazione del circuito paziente
Pazienti adulti/
• Circuito paziente (D.I. 22 mm con
pediatrici
connettori 22F)
• Sensore di flusso, per pazienti pediatrici/
adulti
• Pallone di prova, 2 l, con tubo ET per
adulti montato tra il sensore di flusso e il
pallone di prova (PN 151815
o equivalente)
3-4
Procedura:
Eseguire o osservare…
Verificare…
Note
1.
Connettere il venti-
Il circuito paziente deve
Vedere la Sezione 2.3.4.
latore all'alimenta-
essere assemblato in
zione CA o CC e
modo corretto.
all'alimentazione di
ossigeno. Assem-
blare il circuito
paziente.
2.
Accendere il ventila-
Durante l'auto-test, la
L'avvisatore acustico
tore.
lampada di allarme lam-
suona solo brevemente.
peggia alternando luce
rossa e luce gialla e
l'avvisatore acustico
suona. Una
volta superato l'auto-
test, la lampada di
allarme lampeggia nuo-
vamente in rosso.
3.
Accertarsi che il ven-
tilatore sia in stan-
dby, quindi selezio-
nare Contr. preop.
nella finestra di
impostazioni
paziente.
4.
Aprire la finestra
Questi test e queste cali-
Per maggiori dettagli
Sistema -> Test e
brazioni devono avere
sull'esecuzione di que-
calib. (Figura 3-2).
esito soddisfacente.
sti test e di queste cali-
brazioni, vedere la
Selezionare ed ese-
Sezione 3.3.2.
guire il test di tenuta,
quindi la calibrazione
del sensore di flusso.
Seguire tutte le indi-
cazioni che compari-
ranno sullo schermo.
5.
Se necessario, ese-
Questa calibrazione
Vedere la Sezione 3.3.2.3.
guire la calibrazione
deve avere esito soddi-
della Cella O2.
sfacente.
Chiudere la finestra.
3-5
3
Test, calibrazioni e utilità
Eseguire o osservare…
Verificare…
Note
6. Generare un allarme
Il messaggio di allarme
Quando il ventilatore è
(per esempio, stac-
corrispondente deve
in standby, gli allarmi
cando il ventilatore
comparire sulla barra
paziente sono soppressi.
dall'alimentazione
dei messaggi (per esem-
principale).
pio, Mancanza
alimentazione elet-
trica).
7. Correggere la situa-
L'allarme deve reset-
zione che ha gene-
tarsi.
rato l'allarme (per
esempio, riconnet-
tere l'alimentazione
di rete).
Intervento correttivo: se il ventilatore non supera la verifica
preoperativa, richiedere un intervento tecnico.
3.3
Funzioni di sistema
Nella finestra Sistema è possibile eseguire i test e le calibrazioni,
visualizzare le informazioni specifiche del ventilatore ed ese-
guire altre funzioni del sistema del ventilatore.
3-6
3.3.1
Info: visualizzazione delle informazioni
specifiche del ventilatore
Aprire la finestra Sistema -> Info per visualizzare le informazioni
specifiche del ventilatore: numero di serie, modello, ore di ser-
vizio, contaore dall'accensione, tempo mancante alla manu-
tenzione, capacità della batteria, consumo di ossigeno, ver-
sione software e opzioni installate.
Figura 3-1. Finestra Info
1
Sistema
3
Dettagli sistema
2
Info
Per maggiori dettagli sulla stima del fabbisogno di ossigeno per
il trasporto, vedere la Sezione 2.11 a pagina 2-39.
3-7
3
Test, calibrazioni e utilità
3.3.2
Test e calib.: esecuzione delle calibrazioni e del
test di tenuta
NOTA:
• Per abilitare o disabilitare il monitoraggio dell'ossigeno,
della CO2 e della SpO2, vedere la Sezione 3.3.3.
• Durante le procedure di calibrazione e per i 30 secondi
successivi l'allarme acustico è tacitato.
Sono disponibili i test e le calibrazioni seguenti, a seconda del
dispositivo e della modalità di ventilazione selezionata:
Vedere
Test di tenuta
pagina 3-9
Calibrazione del sensore di flusso
pagina 3-11 e
Capitolo 5 (ventilazione
neonatale)
Nelle modalità nCPAP o nCPAP-PC, la
Capitolo 5
calibrazione del sensore di flusso è sosti-
tuita dalla calibrazione del circuito.
Calibrazione della cella ossimetrica, se
pagina 3-13
necessaria
Calibrazione del sensore di CO2, quando
pagina 3-15
abilitata
Aprire la finestra Sistema -> Test e calib. per accedere ai test e
alle calibrazioni.
3-8
Figura 3-2. Finestra Test e calib.
1
Sistema
5
Dipende dalla modalità sele-
zionata.
2
Test e calib.
Nelle modalità nCPAP o
3
Tenuta
nCPAP-PC per pazienti neona-
tali: Circuito
4
Cella O2
In tutte le altre modalità:
Sens.Flusso
3.3.2.1 Test di tenuta
NOTA:
• Durante questo test, accertarsi che sia disponibile un
mezzo alternativo di supporto della ventilazione.
Durante il test, il paziente deve essere disconnesso dal
ventilatore.
• Per annullare il test di tenuta mentre è in corso, selezio-
nare nuovamente Tenuta.
Descrizione: questo test è diretto ad accertare la presenza di
perdite nel circuito paziente. Il ventilatore è pressurizzato a
45 cmH2O. Il circuito è considerato a tenuta se questa pres-
sione si mantiene costante.
3-9
3
Test, calibrazioni e utilità
Procedura:
1. Predisporre il ventilatore per una normale ventilazione,
completo di circuito paziente.
2. Nella finestra Test e calib., attivare Tenuta (Figura 3-2).
Viene ora visualizzato il testo Scollegare paziente.
3. Disconnettere il circuito paziente sul lato paziente del sen-
sore di flusso. Non bloccare l'estremità aperta del sensore di
flusso.
Viene ora visualizzato il testo Occludere circuito paz.
4. Occludere l'apertura del circuito (si raccomanda di indos-
sare un guanto sterilizzato).
Viene ora visualizzato il testo Connettere il paziente.
5. Connettere il paziente.
6. Al termine del test, verificare che nella casella di controllo
vicina alla scritta Tenuta sia presente un segno di spunta
verde.
In caso di esito insoddisfacente del test
Se il test ha esito insoddisfacente, nella casella di controllo
vicina alla scritta Tenuta viene visualizzata una X rossa.
Eseguire i seguenti controlli, ripetendo il test di tenuta dopo
ciascun controllo, finché il test non dà esito positivo:
• Verificare che il circuito paziente non sia disconnesso tra il
ventilatore e il sensore di flusso o che non siano presenti
altre perdite significative (per esempio, dal circuito paziente
o dall'umidificatore).
• Verificare che la valvola espiratoria sia correttamente instal-
lata.
• Sostituire il circuito paziente, il sensore di flusso e la valvola
espiratoria.
Se il problema persiste, richiedere un intervento tecnico sul
ventilatore.
3-10
3.3.2.2 Calibrazione del sensore di flusso
NOTA:
• Durante questa calibrazione, accertarsi che sia disponi-
bile un mezzo alternativo di supporto della ventilazione.
Durante il test, il paziente deve essere disconnesso dal
ventilatore.
• Per annullare la calibrazione del sensore di flusso men-
tre è in corso, selezionare nuovamente Sens.Flusso.
• Durante la calibrazione viene misurata la resistenza del
circuito per poterne effettuare la compensazione.
• Se si utilizza un circuito LiteCircuit, bloccare l'apertura
della valvola Whisper con il dito.
• Se esiste un'incompatibilità tra il profilo paziente attivo
e il tipo di sensore di flusso in uso, la calibrazione falli-
sce. Assicurarsi di utilizzare il sensore di flusso corretto
per il tipo di paziente.
• La ventilazione neonatale non invasiva non utilizza un
sensore di flusso. Per maggiori dettagli sulla ventila-
zione neonatale, sui test e sulle calibrazioni, vedere il
Capitolo 5.
Descrizione: con questa procedura vengono verificati e reset-
tati i punti di calibrazione specifici per il sensore di flusso in uso.
Scegliere la procedura appropriata per il tipo di paziente:
• Adulto/pediatrico
• Neonato. Per maggiori dettagli, vedere il Capitolo 5.
Per calibrare un sensore di flusso per pazienti adulti/pediatrici
1. Predisporre il ventilatore per una normale ventilazione,
completo di circuito paziente e sensore di flusso.
2. Nella finestra Test e calib., attivare Sens.Flusso (Figura 3-2).
Se il paziente non è stato ancora disconnesso, sulla barra
dei messaggi verrà visualizzato l'avviso Scollegare paziente.
3. Disconnettere il paziente.
3-11
3
Test, calibrazioni e utilità
4. Attenersi alle istruzioni visualizzate nella barra dei mes-
saggi, collegando l'adattatore quando richiesto e inver-
tendo la direzione del sensore di flusso come indicato.
Se si utilizza il sensore di flusso monouso PN 281637, deve
essere collegato l'adattatore addizionale per la calibrazione.
5. Attenersi alle istruzioni visualizzate nella barra dei mes-
saggi, riportando il sensore di flusso nella direzione iniziale,
quando indicato.
6. Al termine della calibrazione, verificare che nella casella di
controllo vicina alla scritta Sens.Flusso sia presente un segno
di spunta verde.
7. Se la calibrazione è riuscita correttamente, toccare il tasto
Inizio ventilaz. nella finestra Standby e connettere il paziente
come indicato.
In caso di fallimento della calibrazione
Se la calibrazione fallisce, nella casella di controllo vicina alla
scritta Sens.Flusso viene visualizzata una X rossa.
Eseguire i seguenti controlli, ripetendo la calibrazione dopo cia-
scun controllo, finché la calibrazione dà esito positivo:
• Verificare che il circuito paziente non sia disconnesso tra il
ventilatore e il sensore di flusso o che non siano presenti
altre perdite significative (per esempio, dal circuito paziente
o dall'umidificatore).
3-12
• Verificare che sia connesso un sensore di flusso di tipo cor-
retto e che il sensore di flusso e la valvola espiratoria/mem-
brana siano correttamente in sede.
• Se la calibrazione fallisce di nuovo, sostituire il sensore di
flusso.
• Se la calibrazione fallisce di nuovo, sostituire la valvola espi-
ratoria/membrana.
Se il problema persiste, richiedere un intervento tecnico sul
ventilatore.
3.3.2.3 Calibrazione della cella ossimetrica
NOTA:
• Per poter effettuare la calibrazione della cella ossime-
trica, è indispensabile che sia abilitata la funzione di
monitoraggio dell'ossigeno del ventilatore. Per verifi-
care la presenza della cella ossimetrica nel ventilatore,
vedere la Sezione 10.3.3. Per accertare se il monitorag-
gio dell'ossigeno è abilitato, controllare nella finestra
Sistema -> Sensori on/off se la casella di controllo vicina
alla scritta Cella O2 è selezionata.
• Se si utilizza la modalità a bassa pressione, disconnet-
tere tutte le fonti di O2 durante la calibrazione. Dopo
averle riconnesse, la concentrazione di ossigeno è impo-
stata su 21%.
• Il tempo di riscaldamento necessario alla cella ossime-
trica per raggiungere valori stabili è di circa 30 minuti. In
questo periodo di tempo, il monitoraggio dell'ossigeno
può variare maggiormente. Hamilton Medical racco-
manda di eseguire la calibrazione dopo il periodo di
riscaldamento della cella ossimetrica.
Descrizione: è una procedura di due minuti, durante la quale
il ventilatore imposta la concentrazione di ossigeno come
mostrato nella Tabella 3-1. Il dispositivo effettua un test della
cella ossimetrica e resetta i punti di calibrazione specifici per la
cella in uso.
3-13
3
Test, calibrazioni e utilità
Tabella 3-1. Concentrazioni di ossigeno durante la calibrazione
della cella ossimetrica
Standby o
Fonte di gas/
Impo-
Concentra-
ventilazione
stato connes-
sta-
zione di ossi-
attiva
sione
zione
geno utilizzata
dell'ossi
durante la cali-
geno
brazione
(FiO2)
Impostazioni raccomandate per la calibrazione con erogazione di ossigeno al 100%
Standby
HPO/connesso
> 21%
100%
Ventilazione attiva
HPO/connesso
> 21%
100%
Impostazioni per la calibrazione con erogazione di ossigeno al 21%
Standby
HPO/disconnesso
qualsiasi
21%
Standby
HPO/connesso
21%
21%
Standby
LPO/disconnesso
qualsiasi
21%
Ventilazione attiva
HPO/connesso
21%
21%
Ventilazione attiva
LPO/disconnesso
qualsiasi
21%
Hamilton Medical raccomanda di eseguire la calibrazione della
cella ossimetrica utilizzando ossigeno al 100% per migliorare la
stabilità delle misurazioni a concentrazioni di ossigeno più ele-
vate durante l'uso. A questo scopo, utilizzare le informazioni
riportate nella Tabella 3-1 per scegliere le impostazioni e le con-
dizioni di connessione/disconnessione da utilizzare durante la
calibrazione.
Procedura:
1. Consigliata. Per calibrare con ossigeno al 100%, regolare le
impostazioni sul ventilatore, come richiesto (Tabella 3-1).
2. Nella finestra Test e calib., selezionare Cella O2.
3. Al termine della calibrazione, verificare che nella casella di
controllo vicina alla scritta Cella O2 sia presente un segno di
spunta verde.
3-14
In caso di fallimento della calibrazione
Se la calibrazione fallisce, nella casella di controllo vicina alla
scritta Cella O2 viene visualizzata una X rossa.
Eseguire i seguenti controlli, ripetendo la calibrazione dopo cia-
scun controllo, finché la calibrazione dà esito positivo:
• Assicurarsi che la cella ossimetrica sia connessa e che sia uti-
lizzata una cella ossimetrica Hamilton Medical (PN 396200).
• Se il secondo tentativo di calibrazione fallisce, sostituire la
cella ossimetrica.
Se il problema persiste, richiedere un intervento tecnico sul
ventilatore.
3.3.2.4
Calibrazione azzerata del sensore di CO2/adattatore
ATTENZIONE
• Calibrare sempre il sensore di CO2 con l'adattatore
per vie aeree collegato.
• Assicurarsi di NON coprire entrambe le estremità
dell'adattatore per vie aeree con le dita.
NOTA:
• Attendere almeno 20 secondi e, per ottenere migliori
risultati, 2 minuti, per eseguire la calibrazione del sen-
sore di CO2/adattatore dopo aver rimosso l'adattatore
dalle vie aeree del paziente. Questo lasso di tempo con-
sente di dissipare eventuali residui di CO2 nell'adatta-
tore.
• Se si chiude la finestra Test e calib. quando la calibra-
zione non è riuscita, il ventilatore HAMILTON-T1 inizia o
continua a erogare la ventilazione, ma continua a visua-
lizzare il messaggio Richiesta calibraz. CO2. In tal caso il
monitoraggio può risultare impreciso.
Descrizione: la calibrazione azzerata del sensore di CO2/adat-
tatore compensa le differenze ottiche tra gli adattatori per vie
aeree e lo spostamento del sensore.
3-15

 

 

 

 

 

 

 

 

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