MANUALE OPERATIVO DEI SERVIZI DI TRAFFICO AEREO (MO – ATS, 2020) - 32

 

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MANUALE OPERATIVO DEI SERVIZI DI TRAFFICO AEREO (MO – ATS, 2020) - 32

 

 

MO - ATS

 

 

 

  

A

 

3-93 

06/05/20 

3.3 

PARTENAVIA 
CRT 

OSCAR 
CRT 

abbreviata 

esempi di nominativi completi degli aeromobili di stato 

 

Tipo A

 

Tipo B

 

Tipo C

 

Nominativo 
completo

 

I6437  

// 

ITALIAN 

AIR 

FORCE 

3109 

(IAM 
3109) 

ITALIAN 

NAVY 

251 

(MMI 251) 

 

ITALIAN 

ARMY 

721 

(IEI 721) 

Nominativo 
abbreviato

 

Nessuna 
forma 
abbreviata 

// 

Nessuna forma abbreviata 

esempi di nominativi degli aeromobili impegnati in attivita’ particolari

 

Voli BAT

 

Voli 
HEMS

 

Voli SAR 

 

Voli “Open 
skies”

 

VDS avanzati

 

POLI 20 

“BAT”

 

FIAMMA 51 

“BAT”

 

PEGASO 
07 

“HEMS”

 

IENAC 

“HEMS”

 

RESCUE 
ILA 
RESCUE 
ILB 

OSYIT 
OSYIF 

 

“ULTRALIGHT”

 

I1655 

 
 

MO - ATS 

A

 

3-94

 

06/05/20 

3.3 

 
STRISCE PROGRESSO VOLO E STRISCE CARTACEE PER I VEICOLI 
Nota. 

Come di seguito descritto, il MO-

ATS disciplina l’utilizzo delle strisce progresso 

volo quale strumento tipico per registrare e rendere disponibili dati relativi ai voli. 

In contesti automatizzati, l’accesso a funzionalità di immissione e visualizzazione 

di  dati  può  avvenire  attraverso  modalità  ridondanti  (es.  label,  liste  opache 
inbound, departure e arrival, Sector Flight List), specificamente disciplinate al fine 
di soddisfare, in maniera equivalente, gli obiettivi di registrazione e disponibilità 
dei dati stessi.

 

A3.7

 

PRESENTAZIONE DEI DATI ATS 

A3.7.1

 

I più moderni e sofisticati metodi di presentazione dei dati non hanno, al momento, 
completamente  sostituito  le  strisce  progresso  volo  (

flight  progress

 

strips, 

semplicemente

 

“strips”

)  ove,  con  opportuni  simbolismi,  si  registrano  tutti  i  dati 

relativi ad un volo, essenziali per l’attività operativa di un ente ATS.

 

A3.7.2

 

L’efficacia e l’affidabilità delle strisce progresso volo sono

 tuttavia subordinate alle 

seguenti condizioni:  
a)

 

standardizzazione dei simboli; 

b)

 

tempestività nell’aggiornamento dei dati;

 

c)

 

chiarezza nella compilazione. 

A3.7.3

 

La  standardizzazione  dei  simboli  deve  essere  realizzata  onde  ottenere  un’uniforme 

applicazione delle procedure. 

A3.7.4

 

La tempestività nell’aggiornamento dei dati è fattore essenziale in una corretta tecnica 

di controllo di traffico aereo, in quanto la mancanza di tempestività può essere causa 

di omissioni tali da compromettere gravemente la sicurezza e l’efficacia

 del traffico 

aereo. 

A3.7.5

 

La  chiarezza  nella  compilazione  è  indispensabile  quando  siano  necessari 
coordinamenti diretti tra posizioni operative dello stesso ente o tra enti coubicati nella 

stessa  sala  operativa,  nell’eventualità  che  l’operatore  possa  essere  sos

tituito 

all’improvviso;  è  inoltre,  necessaria  onde  permettere  una  successiva  analisi  delle 

situazioni di traffico, in caso di inchiesta. 

A3.8

 

MODELLI STRISCE PROGRESSO VOLO 

A3.8.1

 

Strisce cartacee

 

Nota. 

I modelli qui riportati sono riferiti a strisce progresso volo destinate alla 
esclusiva  compilazione  manuale.  In  funzione  del  livello  di  automazione 

implementato,  presso  gli  enti  è  possibile  l’utilizzo  di  strisce  cartacee  su 

cui  vengono  stampati  i  dati  del  volo,  e  che  vengono  successivamente 
aggiornate  a  mano;  inoltre,  possono  sussistere  peculiari  organizzazioni 
operative locali (es. FIC separato) con specifiche necessità funzionali in 
materia di registrazione dei dati su strisce cartacee a sola compilazione 
manuale.  Tali  strisce  possono  in  qualche  punto  differire  dal  formato 
standard  qui  riportato,  purchè  contengano  tutti  i  campi  previsti;  il  loro 
impiego deve essere disciplinato nelle IPI.     

MO - ATS

 

 

 

  

A

 

3-95 

06/05/20 

3.3 

Modello "A" (gialle) 

 

 

Modello "B" (bianche) 

 

Modello "C" (rosa) 

 

 

Modello "E" (bianche) 

 

 

A3.8.2

 

Strisce elettroniche  

A3.8.2.1

 

Si  tratta  delle  strisce  progresso  volo  utilizzate  nei  sistemi  di  sorveglianza  ATS 
automatizzati, e la cui configurazione è strettamente correlata al sistema operativo in 
uso.  Più  avanti  viene  fornita  una  descrizione  sommaria  di  quelle  utilizzate  nel 

servizio  di  controllo  d’area;  una  descrizione  più  dettagliata,  improntata  all’utilizzo 

operativo locale, deve essere fornita nelle IPI.

 

MO - ATS 

A

 

3-96

 

06/05/20 

3.3 

A3.9

 

COMPILAZIONE DELLE STRISCE PROGRESSO VOLO (

STRIP MARKING

A3.9.1

 

Generalità 

A3.9.1.1

 

La  compilazione  delle  strisce  progresso  volo  deve  essere  fatta  a  penna  con 
inchiostro  nero  o  blu,  affinché  le  strisce  compilate  siano  fotocopiabili  in  caso  di 
necessità. 

A3.9.1.2

 

Le  lettere  devono  essere  scritte  tutte  in  stampatello  maiuscolo,  con  caratteri  di 
congrue dimensioni. 

A3.9.1.3

 

I  numeri  devono  essere  scritti  come  sotto  rappresentato,  al  fine  di  evitare  ogni 
possibilità di equivoco: 

I-2-3-4-5-6-7-8-9-0 

A3.9.1.4

 

Lo 

deve  essere  "tagliato"  con  barra  diagonale 

(Ø)

  per  non  confonderlo  con  la 

lettera "O" nei gruppi alfa-numerici (cioè composti da lettere e numeri). 

A3.9.1.5

 

Per  lo  stesso  motivo  la  lettera 

S

  deve  essere  sottolineata 

(S)

  tutte  le  volte  che  sia 

possibile confonderla con il numero "

5

". 

A3.9.2

 

Registrazione dei dati 

A3.9.2.1

 

Considerato  che  i  dati  contenuti  in  una  striscia  progresso  volo  servono  a  dare  al 
controllore  una  visione  completa  del  traffico,  tali  dati  devono  essere  scritti  in 
maniera chiara e facilmente leggibile, tenendo conto di quanto segue: 

a)

 

i  dati  devono  essere  scritti  nella  casella  appropriata  al  momento  della 
trasmissione o della ricezione degli stessi; 

b)

 

gli elementi previsionali ai fini della gestione del traffico aereo devono essere 
scritti nella casella riservata alle annotazioni (

remarks

), quando opportuno; 

c)

 

eventuali  correzioni,  revisioni  o  emendamenti  devono  essere  effettuati 
esclusivamente  tracciando  una  barra  sui  dati  da  correggere,  revisionare  o 
emendare riportando quelli esatti e aggiornati nella stessa casella; 

d)

 

non  si  deve  mai  cancellare,  nel  senso  di  asportare,  coprire,  rendere 
inintelligibile o, peggio riscrivere sopra i dati da correggere; 

e)

 

nel  caso  in  cui  un  carattere  debba  essere  modificato,  tutto  il  gruppo  di 
caratteri  (es:  nominativo  radio,  numero  di  volo,  gruppo  orario  dei  minuti, 
designatore  di  un  punto  di  riporto,  indicatore  di  località,  ecc.)  deve  essere 
annullato con una barra orizzontale e scritto sopra o sotto o a fianco secondo 
la disponibilità di spazio libero nella stessa casella; 

f)

 

ogni  volta  che  una  striscia  risulti  compilata  e/o  aggiornata  in  modo 
difficilmente comprensibile o errato, oppure risulti insufficiente, una seconda 
striscia  dovrà  essere  compilata  ed  acclusa  agli  atti,  unitamente  alla 
precedente. 

A3.9.2.2

 

IDENTIFICAZIONE DELLE CASELLE DELLE STRISCE PROGRESSO VOLO 

A3.9.2.2.1

 

Le  caselle  delle  strisce  si  identificano  con  lettere,  in  stampatello  maiuscolo, 
come  sotto  rappresentato,  in  funzione  dei  vari  modelli.  Il  loro  uso  sarà 
illillustrato specificatamente caso per caso nei successivi paragrafi. 

MO - ATS

 

 

 

  

A

 

3-97 

06/05/20 

3.3 

Strisce Modello "A", "C" ed "E" (arrivi e sorvoli) 

 

A

B

C

D

E

I

F

J

G

K

H

L

M

 

Strisce Modello "B" (partenze) 

F

A B

C

D

E

G H

I

K

L

J

 

A3.9.2.3

 

SUDDIVISIONE DELLE CASELLE DELLE STRISCE 

A3.9.2.3.1

 

Le caselle delle strisce possono essere utilizzate intere o possono essere divise, a 
seconda delle necessità. 

A3.9.2.3.2

 

Le  caselle  vengono  tradizionalmente  suddivise  con  linee  diagonali,  ma  è 

preferibile  (ad  eccezione  della  casella  "B"  dei  modelli  A,  C  ed  E  e  della  casella 

“A” del modello B) una suddivisione con linee verticali ed orizzontali, che risulta 

essere più idonea alle esigenze operative. 

                          

 

MO - ATS 

A

 

3-98

 

06/05/20 

3.3 

A3.9.3

 

Strisce progresso volo per il servizio di controllo di aeroporto

 

A3.9.3.1

 

STRISCE PER AEROMOBILI IN ARRIVO 

A3.9.3.1.1

 

I  dati  relativi  ad  un  volo  in  arrivo  devono  essere  riportati  nelle  caselle  della 
striscia progresso volo (generalmente Mod. "A"), come di seguito specificato. 

 

 

 

a. Casella "A" 

(

A sinistra

) Orario stimato di arrivo (ETA), espresso con gruppo di quattro cifre: due più grandi per 

le ore, due più piccole, in alto a destra, per i minuti. 

L’orario indicato in questa casella è l’orario di riferimento della striscia.

 

Tutti gli orari delle altre caselle si indicano: 

-

con un gruppo di due cifre, indicanti i minuti se l’ora è la stessa della casella A;

 

con un gruppo di quattro cifre, tutte delle stesse dimensioni, indicanti le ore ed i minuti, se 

l’ora è differente.

 

Eventuali  revisioni  dello  stimato  saranno  riportate  annullando  l’orario  precedente  ed  inserendo  il 

nuovo. 

Esempi: 

 

MO - ATS

 

 

 

  

A

 

3-99 

06/05/20 

3.3 

 

b.Casella "B" 

Questa casella non viene di norma utilizzata. 

c.Casella "C" 

(

Al centro

) Per indicare VFR si riporta una V, IFR una I, VFR Speciale una Vs. 

Nota.   

Quando necessario in questa casella verrà anche riportato nel modo appropriato il  

              livello. 

d.Casella "D" 

(

In alto a sinistra

) Aeroporto di provenienza, identificato dall’indicatore di località o, se non 

assegnato, in chiaro. 

Nota.   

Le prime due lettere degli indicatori di località italiani possono essere omesse. 

(

In  alto  a  destra

Tipo  dell’aeromobile  (designatore  ICAO),  seguito  da  una  barra  e  da  una 

delle  lettere  "L",  "M",  "H"  o  “J”,  in  funzione  della  categoria  dell’aeromobile  ai  fini  della 

turbolenza di scia. 

(

Al centro

) Nominativo di chiamata dell’aeromobile.

 

(

In basso a destra

Velocità vera all’aria (TAS), se nota, in nodi con un gruppo di tre cifre.

 

Esempio: 

 

e.Casella "E" 

Questa casella viene usata in caso di mancati avvicinamenti, riportando l’orario.

 

 

 

MO - ATS 

A

 

3-100

 

06/05/20 

3.3 

 

Esempio: 

 

f.Casella "F"

 

Orario effettivo di arrivo (ATA), espresso con due cifre indicanti i minuti se l’ora è la stessa della 

casella "A" o con quattro cifre se diversa. 

L’ATA può essere contrassegnato con un "check" (ν

), a destra in alto, quando comunicato agli enti 

per i quali è previsto tale coordinamento. 

Esempio: 

 

g. Casella "G" 

Orario stimato di arrivo dell’equipaggio di condotta, quando comunicato.

 

Esempio: 

 

h. Casella "H"

 

Punto di riporto precedente all’arrivo (sia a vista che strumentale). 

 

Questa casella si divide in due parti come appresso specificato: 

-

 

nella mezza casella in alto si riporta l’identificazione del punto di riporto;

 

-

 

nella mezza casella in ba

sso l’ATO di detto punto. Nel caso l’aeromobile sia stato istruito 

ad attendere sul punto, questa mezza casella si dividerà verticalmente indicando l’ATO e 
l’ATL.

 

 

MO - ATS

 

 

 

  

A

 

3-101 

06/05/20 

3.3 

 

Esempi: 

 

i.Casella "I" 

Aeroporto di destinazione, trascrivendo 

l’indicatore di località ICAO o, se questo non è stato 

assegnato, in chiaro. 

Nota.  

Si possono omettere le prime due lettere (LI) degli indicatori di località italiana. 

Esempi: 

 

l.Casella "J" e "K" 

Tali caselle sono utilizzabili per indicazioni di carattere locale, ove necessario. 

m.Casella "L" 

La casella "L" è usata per l’indicazione relativa al parcheggio ed un check (ν

) indicherà che 

tale informazione è stata passata all’aeromobile.

 

 

Esempio: 

MO - ATS 

A

 

3-102

 

06/05/20 

3.3 

 

n.Casella "M"

 

Questa  casella  può  contenere  annotazioni  varie,  effettuate  usando  i  simboli  e  le  abbreviazioni 
riportati più avanti. 

Esempi: 

 

MO - ATS

 

 

 

  

A

 

3-103 

06/05/20 

3.3 

A3.9.3.2

 

STRISCE PER AEROMOBILI IN PARTENZA 

A3.9.3.2.1

 

I  dati  relativi  ad  aeromobili  in  partenza  devono  essere  riportati  nelle  caselle 
della striscia modello "B" (bianca), come di seguito specificato. 

 

 

Nota.

    

La letter

a “V” (per indicare volo VFR) è sostituita da “Vs” in caso di VFR Speciale e 

generalmente tali lettere sono trascritte nelle due caselle “B” e “E”. Eventuali livelli 
da mantenere, in caso di VFR Speciale, vanno inseriti nella casella “E”.

 

a.

 

Caselle "A" - "B" - "C" - "D": 

come da figura e negli esempi sotto riportati. 

 

b. 

Casella "E": 

in essa

 

sono

 

riportati i "livelli" per voli VFR speciali, controllati ed IFR, se 

diversi da quelli pianificati e riportati nella "B". 

MO - ATS 

A

 

3-104

 

06/05/20 

3.3 

c.

 

Casella "F":

 come da figura. 

d.

 

Casella "G":

 è utilizzata come da figura, oppure, per i voli IFR, va suddivisa indicando nella 

parte  superiore  gli  orari  di  richiesta  e  di  autorizzazione  alla  messa  in  moto,  nella  parte 

inferiore, se ritenuto utile, l’orario in cui è stata data l’autorizzazione al rullaggio.

 

Esempio: 

 

e.Casella  "H":

  viene  utilizzata  per  la  trascrizione  degli  orari  relativi  alla 

clearance

  

         ATC per voli IFR -VFR controllato -VFR speciale. 

Nota.   

Tale casella può essere suddivisa in funzione delle esigenze operative. 

f.Caselle  "I"  "K"  "J"  e  "L":

  come  da  figura.  Va  precisato  che  la  casella  "I",  per  i  voli  

         IFR  può  riportare  il  codice  SSR  ed  eventuali  ritardi;  la  casella  "L"  le  istruzioni  ATC,  
         come progressivamente emanate. 

Esempi: 

 

MO - ATS

 

 

 

  

A

 

3-105 

06/05/20 

3.3 

A3.9.3.3

 

STRISCE PER VOLI LOCALI (MOD. "C": ROSA

A3.9.3.3.1

 

I dati relativi ad un volo locale devono essere riportati nelle caselle della striscia 
modello "C" (rosa), come di seguito specificato. 

 

 

A3.9.3.3.2

 

Tutte le caselle libere possono essere usate per esigenze locali per registrare 
riporti di posizione ed eventuali "Operations Normal", ed istruzioni ATC. 

Esempi: 

 

 

 

MO - ATS 

A

 

3-106

 

06/05/20 

3.3 

A3.9.4

 

Strisce progresso volo per il servizio di controllo di avvicinamento 

A3.9.4.1

 

STRISCE PER AEROMOBILI IN ARRIVO O IN SORVOLO (MODELLO "A") 

A3.9.4.1.1

 

I  dati  relativi  ad  un  volo  in  arrivo  o  in  sorvolo  devono  essere  riportati  nelle 
caselle appropriate, come di seguito specificato. 

 

 

a. Casella "A" 

(

A  sinistra

)  Orario  stimato  sul  punto  di  riporto  (ETO)  specificato  a  fianco,  e  sue  eventuali 

variazioni, espresso con un gruppo di quattro cifre: due più grandi, per le ore, e due più piccole, in 
alto a destra, per i minuti. 

(

A destra

) Designatore che identifica il punto di riporto a cui si riferisce la striscia. 

Esempio: 

 

b. Casella "B"

 

MO - ATS

 

 

 

  

A

 

3-107 

06/05/20 

3.3 

Orario effettivo sul punto specificato nella casella "A", espresso con due cifre indicanti i 

minuti (se l’ora è la stessa della casella "A").

 

 

Se 

l’aeromobile effettua un’attesa oppure un’entrata non diretta sul punto, la casella "B" 

si divide in due parti, come illustrato di seguito. 

 

-

 

Nella parte a sinistra si riporta l’orario effettivo di arrivo sul punto di riporto;

 

-

 

N

ella parte a destra si riporta l’orario effettivo al quale l’aeromobile lascia il punto 

di riporto. 

c.Casella "C"

 

Livelli autorizzati 

I  livelli  di  volo  (FL)  si  indicano  con  le  relative  cifre,  le  altitudini  in  migliaia  di  piedi 
(eventualmente seguite da un punto e da una cifra che esprime le centinaia di piedi). 

I criteri per la compilazione di questa casella sono i seguenti: 
1)

 

i livelli si scrivono in colonna ed in successione dall’alto in basso o viceversa, lungo il 

margine  sinistro;  se  lo  spazio  risulta  insufficiente  si  divide  la  casella  con  una  linea 
verticale e si continua a scrivere nella metà destra; 

2)

 

un livello, che non sia di crociera, viene annotato a fianco con un check (v) al momento 

in cui l’aeromobile riporta di averlo raggiunto e di mantenerlo; 

 

3)

 

la  freccia  che  indica  la  discesa  o  la  salita  non  viene  annullata  al  momento  in  cui 

l’aeromobile  riporta  di  aver  raggiunto  il  livello  suddetto,  giacché  l’aeromobile 

proseguirà la discesa o la salita non appena possibile; 

4)

 

nella casella "M" della striscia, oltre ai livelli intermedi per i quali è stato richiesto il 
riporto, possono essere riportati altri livelli intermedi la cui visualizzazione sia ritenuta 

utile.  Tali  livelli  vengono  barrati  con  una  linea  quando  l’aeromobile  riporta  di  averli 

lasciati. 

Esempi:

 

-

L’aeromobile in discesa per FL 140 viene autorizzato a continuare per 6000 ft:

 

MO - ATS 

A

 

3-108

 

06/05/20 

3.3 

 

-

L’aeromobile a FL 80, autorizzato a 5000 ft, riporterà lasciando FL 80:

 

 

-

L’aeromobile  gradualmente  autorizzato, 

ha  riportato  passando  FL  150  e  90;  raggiunto            

         FL 70, viene autorizzato a 5000 ft, riporterà lasciando FL 70: 

  -

Gli  stessi  esempi  si  possono  ipotizzare  per  aeromobili  in  salita  (nel  caso  in  considerazione 

l’ae

romobile ha raggiunto FL 80, autorizzato a FL 180, riporterà lasciando FL 80): 

 

d. Casella "D"

 

Come da figura "tipo". 

e.Casella "E"

 

Casella utilizzata esclusivamente in caso di mancato avvicinamento. 

In  essa  si  trascrive  l’orar

io  del  mancato  avvicinamento.  Per  maggiore  chiarezza  è  opportuno 

suddividere la casella in due parti: 

-

 

nella mezza casella in alto si trascrive la sigla “MA”;

 

-

 

nella mezza casella in basso si riporta l’orario del mancato avvicinamento.

 

 

Nota.     

In  seguito,  non appena  possibile  e  dove  applicabile  i  dati relativi  all’aeromobile  che  ha 

mancato  l’avvicinamento  si  riportano  in  una  nuova  striscia  progresso  volo  con  lo  stesso 

metodo specificato e relativo alla striscia "tipo".

 

 

 

 

 

 

 

 

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