MANUALE OPERATIVO DEI SERVIZI DI TRAFFICO AEREO (MO – ATS, 2020) - 7

 

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MANUALE OPERATIVO DEI SERVIZI DI TRAFFICO AEREO (MO – ATS, 2020) - 7

 

 

MO - ATS

 

 

 

  

 

3-7 

06/05/20 

3.3 

qualsiasi momento di sistemi diretti che consentano di stabilire istantaneamente 
la comunicazione bilaterale tra loro. In tal caso, il controllore di aeroporto deve 
comunicare  in  tempo  utile  a  quello  di  avvicinamento  la  condizione  di  pista 
libera, qualsiasi limitazione di agibilità della pista stessa ed ogni informazione 
di traffico essenziale locale in suo possesso, aggiornando tempestivamente tali 
informazioni  nel  caso  di  qualsiasi  variazione  significativa;  il  controllore  di 

avvicinamento  deve  emettere  l’autorizzazione  all’atterraggio o,  se  appropriato, 

istruzioni alternative.

 

3.3.2.1.1.4

 

Il trasferimento delle comunicazioni al controllore di aeroporto deve, di norma, 
essere effettuato ad un punto, livello o orario, come specificato nelle LOA/IPI, 

tale  che  si  possa  emettere  in  modo  tempestivo  l’autorizzazione  ad  atterrare  o 

istruzioni alternative, così come le informazioni sul traffico essenziale locale. 

Nota. 

Anche se esiste un ente di controllo di avvicinamento, il controllo di 
alcuni voli può essere trasferito direttamente da un ACC ad una TWR 
e  viceversa,  purché  siano  stati  presi  preventivi  accordi  tra  gli  enti 
interessati  per  la  relativa  parte  del  servizio  di  controllo  di 

avvicinamento che deve essere fornita, come applicabile, dall’ACC o 

dalla TWR. 

3.3.2.1.2

 

Aeromobili in partenza 

3.3.2.1.2.1

 

Il  controllo  di  un  aeromobile  in  partenza  deve  essere  trasferito  dalla  TWR 

all’ente che fornisce il servizio di controllo di av

vicinamento: 

a) 

quando  il  riporto  meteorologico  dell’aeroporto  indica  condizioni 

meteorologiche di volo a vista (VMC): 
1)

 

prima che l’aeromobile lasci le vicinanze dell’aeroporto; oppure

 

2)

 

se  è  evidente,  o  viene  riportato,  che  l’aeromobile  sta  per  entrare  in 

condizioni meteorologiche di volo strumentale (IMC); oppure 

3)

 

quando l’aeromobile si trova ad un determinato punto o livello,

 

come specificato nelle LOA/IPI; 

b) 

quando  il  riporto  meteorologico  dell’aeroporto  indica  condizioni 

meteorologiche di volo strumentale (IMC): 
1)

 

appena possibile dopo il decollo dell’aeromobile; oppure 

 

2)

 

quando l’aeromobile si trova ad un determinato punto o livello

 

come specificato nelle LOA/IPI. 

Nota.

Vedi Nota para. 3.3.2.1.1.4.

 

3.3.3

 

Fra un ente che fornisce il servizio di controllo di avvicinamento ed un ente che 
fornisce il servizio di controllo di area 

3.3.3.1

 

Quando il servizio di controllo di area ed il servizio di controllo di avvicinamento 
non vengono forniti dallo stesso ente di controllo del traffico aereo, il trasferimento 

di controllo dall’ACC all’APP e viceversa deve avvenire in corrispondenza di un 

punto, un livello o un orario concordati, come specificato nelle LOA/IPI. 

MO - ATS 

3-8 

06/05/20 

3.3 

3.3.4

 

Fra due enti che forniscono il servizio di controllo di area  

3.3.4.1

 

La responsabilità per il controllo di un aeromobile deve essere trasferita da un ente 
che  fornisce  il  servizio  di  controllo  di  area 

in  un’area  di  controllo  all’ente  che 

fornisce il servizio di controllo di area 

in un’area di controllo adiacente:

 

a)

 

all’attraversamento del confi

ne comune delle aree di controllo; oppure 

b)

 

a qualsiasi altro punto, livello od orario, come concordato fra i due enti. 

3.3.5

 

Fra  settori/posizioni  di  controllo  all’interno  dello  stesso  ente  di  controllo  del 

traffico aereo 

3.3.5.1

 

La  responsabilità  per  il  controllo  di  un  aeromobile  deve  essere  trasferita  da  un 

settore/posizione  di  controllo  ad  un  altro  settore/posizione  di  controllo  all’interno 

dello stesso ente ATC ad un punto, un livello o un orario, come indicato nelle IPI. 

3.4

 

AUTORIZZAZIONI DEL CONTROLLO DEL TRAFFICO AEREO 
Nota. 

Le autorizzazioni e le istruzioni ATC sono basate esclusivamente sui requisiti 
per  la  fornitura  del  Servizio  di  Controllo  del  Traffico  Aereo  e  rilasciate  in 
considerazione  delle  condizioni  di  traffico  note  che  influiscono  sulla 
sicurezza  delle  operazioni  degli  aeromobili,  per  gli  scopi  definiti  nel 

Regolamento  ENAC  “Servizi  di  Traffico  Aereo”.  Tali  requisiti  non 
comprendono  la  conoscenza  e  l’accertamento  delle  condizioni  tecniche, 

operative  e  amministrative,  necessarie  alle  operazioni  dell'aeromobile  a 

terra ed in volo, direttamente riconducibili all’equipaggio e/o all’aeromobile 

stesso. Il Pilota Responsabile assume le decisioni finali riguardo all'impiego 

dell’aeromobile.

 

3.4.1

 

Generalità 

3.4.1.1

 

Le autorizzazioni ATC devono essere basate solamente sui seguenti requisiti per la 
fornitura del servizio di controllo del traffico aereo: 

a)

 

le  autorizzazioni  devono  essere  emesse  esclusivamente  per  rendere  spedito  e 
separare  il  traffico  aereo  e  devono  basarsi  sulle  condizioni  di  traffico 
conosciute che incidono sulla sicurezza delle operazioni degli aeromobili. Tali 
condizioni di traffico includono non solo gli aeromobili in volo e sull'area di 
manovra sui quali viene esercitato il controllo, ma anche qualsiasi traffico di 
veicoli  o  altri  ostacoli  non  installati  permanentemente  nell'area  di  manovra 
utilizzata; 

b)  gli enti ATC devono emettere tali autorizzazioni ATC in base alle necessità per 

prevenire le collisioni e per rendere spedito e mantenere ordinato il flusso di 
traffico aereo; 

c)  le  autorizzazioni  ATC  devono  essere  emesse  con  sufficiente  anticipo  per 

garantire la loro trasmissione all'aeromobile in tempo utile per conformarsi ad 
esse. 

3.4.1.2

 

Il  pilota responsabile  di  un  aeromobile 

informerà  l’ATC se  un’autorizzazione  del 

controllo del traffico aereo non è soddisfacente. In tali casi, 

l’

ATC deve emettere 

un’autorizzazione modificata, per quanto 

possibile. 

3.4.1.3

 

L’emissione di autorizzazioni ATC da parte di enti del controllo del traffico aereo 

MO - ATS

 

 

 

  

 

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06/05/20 

3.3 

costituisce  autorità  per  un  aeromobile  a  procedere  con  riferimento  alle  sole 
condizioni  di  traffico  note.  Le  autorizzazioni  ATC  non  costituiscono,  comunque, 

per l’aeromobile, autorità a violare qualsiasi norma applicabile per la promozione 

della  sicurezza  delle  operazioni  di  volo  o  per  ogni  altro  scopo,  né  sollevano 

l’equipaggio di condotta 

da alcuna responsabilità in qualsiasi modo connessa con 

una eventuale violazione di norme e disposizioni applicabili. 

3.4.2

 

Contenuto 

3.4.2.1

 

Le  autorizzazioni  ATC  devono  contenere  dati  certi  e  concisi  e,  per  quanto 
possibile, devono essere formulate in maniera standard.

 

3.4.2.2

 

Le  autorizzazioni  ATC  devono  contenere,  ad  eccezione  di  quanto  previsto  per 

quelle di partenza e arrivo standardizzate, nell’ordine i seguenti dati:

 

a)identificazione dell'aeromobile come riportata nel piano di volo; 
b)limite dell'autorizzazione; 
c)rotta di volo; 
d)

livello/i di volo per l’intera rotta o parte di essa e cambi di livello, se richiesti;

 

Nota.  

Se  l’autorizzazione  per  i  livelli  copre  solo  una  parte  della  rotta,  è 
importante  che  l’ente  ATC  specifichi  un  punto  fino  al  quale  la  parte 
dell’au

torizzazione  riguardante  i  livelli  è  applicabile  ogni  qualvolta  sia 

necessario garantire l’osservanza delle procedure di radioavaria.

 

e)  ogni  necessaria  istruzione  od  informazione  su  altri  argomenti  quali: 

operazioni  del  transponder  SSR,  manovre  di  avvicinamento  o  partenza, 

comunicazioni e l’orario di validità dell'autorizzazione.

 

Nota. 

Per 

orario di validità dell’autorizzazione si intende sia l’orario a partire 

dal  quale  l’autorizzazione  è  applicabile  che  l’orario  oltre  il  quale 
l’autorizzazione  è  automati

camente  cancellata  se  il  volo  non  è  stato 

iniziato. 

3.4.2.3

 

Il controllore, se intende mantenere la validità di restrizioni di livello emesse, deve 
ripeterle nelle autorizzazioni di livello successive. 

3.4.3

 

Descrizione 

3.4.3.1

 

LIMITE DI UN’AUTORIZZAZIONE

 

3.4.3.1.1

 

Il  limite  di  un’autori

zzazione  deve  essere  indicato  specificando  il  nome 

dell’appropriato  punto  significativo,  aeroporto,  o  confine  dello  spazio  aereo 

controllato. 

3.4.3.1.2

 

Quando  un  coordinamento  preventivo  è  stato  effettuato  con  gli  enti  sotto  il  cui 

controllo  l’aeromobile  si  verrà  su

ccessivamente  a  trovare  o  se  vi  è  ragionevole 

certezza  che  esso  possa  essere  effettuato  con  ragionevole  anticipo  rispetto 

all’assunzione del controllo, il limite dell’autorizzazione deve essere l’aeroporto 

di  destinazione  o,  se  ciò  non  è  possibile,  un  appropriato  punto  intermedio  ed  il 

coordinamento deve essere accelerato affinché un’autorizzazione per l’aeroporto 

di destinazione possa essere emessa al più presto possibile. In ogni caso, prima di 

raggiungere  tale  punto  intermedio,  o  su  tale  punto,  all’aerom

obile  deve  essere 

emessa  un’autorizzazione  ulteriore,  comprese  istruzioni  di  attesa  come 

MO - ATS 

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06/05/20 

3.3 

appropriato. 

3.4.3.1.3

 

Se un aeromobile è stato autorizzato ad un punto intermedio in uno spazio aereo 

controllato  adiacente,  l’ente  ATC  responsabile  di  tale  spazio  deve  emetter

e, 

appena possibile, un’autorizzazione emendata fino all’aeroporto di destinazione.

 

3.4.3.1.4

 

Quando  l’aeroporto  di  destinazione  è  al  di  fuori  dello  spazio  aereo  controllato, 
l’ente ATC responsabile dell’ultimo spazio aereo controllato attraverso il quale un 

aeromob

ile passerà, deve emettere l’appropriata autorizzazione per il volo sino al 

limite di quello spazio aereo controllato. 

3.4.3.2

 

ROTTA DI VOLO 

3.4.3.2.1

 

La  rotta  di  volo  deve  essere  dettagliata  in  ogni  autorizzazione  quando  ritenuto 
necessario. 

3.4.3.2.2

 

L’espressione 

CLEARED  FLIGHT  PLANNED  ROUTE  può  essere  usata  dalla 

TWR  all’atto  della  prima  comunicazione  all’aeromobile  dell’autorizzazione  di 

rotta, in luogo della descrizione dettagliata di una rotta o porzione di essa, stando 
a  significare  che  la  rotta  indicata  nel  piano  di  volo  presentato  è  stata  accettata 

dall’ATC; può anche essere utilizzata da altro ente ATC, all’atto dell’emissione 
dell’autorizzazione di rotta in caso di AFIL. Ciascun ente ATC

/settore successivo 

deve  dettagliare  il  percorso  dell’aeromobile  limitatamente  allo  spaz

io  aereo  di 

propria  responsabilità.  Se  viene  fornita  una  autorizzazione  emendata 
relativamente alla rotta, si applica quanto previsto al para. 3.4.3.4.2. 

Nota.

  In contesto Free Route, il livello di dettaglio è quello utile a confermare, 

anche facendo riferimento a fix esterni alla propria area di responsabilità, 

che il percorso effettivamente volato dall’aeromobile sia quello atteso dal 

controllore.

 

3.4.3.2.3

 

Quando si assegnano rotte standard di partenza e di arrivo devono essere usate le 
espressioni  CLEARED 

(designatore  SID)

  DEPARTURE  o  CLEARED 

(designatore STAR)

 ARRIVAL. 

3.4.3.2.4

 

Subordinatamente  ai  vincoli  di  spazio  aereo,  al  carico  di  lavoro  ATC  ed  alla 
densità di traffico, ed a  condizione che il coordinamento possa essere effettuato 
tempestivamente, ad un aeromobile deve essere offerta, ogni qualvolta possibile, 
la  rotta  più  diretta.  Ad  un  aeromobile  controllato  non  deve  essere  proposto  un 
percorso diretto che lo porti fuori dallo spazio aereo controllato; se un aeromobile 
richiede di effettuare un diretto che lo porta fuori dallo spazio aereo controllato, 
deve essere informato di tale conseguenza. Relativamente alla separazione dagli 

ostacoli  nell’effettuazione  di  percorsi  diretti,  l’ATC  ne  è  responsabile  solo

  nel 

caso di un volo IFR controllato a cui viene fornita sorveglianza ATS, autorizzato 
ad un percorso diretto che lo porta fuori da una rotta ATS. 

Nota 1.

 

Se  la  richiesta 

dell’aeromobile

 

comporta  l’uscita  da  una  rotta  ATS 

all’interno di uno sp

azio aereo controllato (CTR/TMA), il controllore 

è  responsabile  della  separazione  dal  terreno  dal  punto  in  cui 

l’aeromobile esce dalla rotta ATS  fino al punto in cui l’aeromobile 

lascia  lo  spazio  aereo  controllato  (per  i  voli  IFR  costituisce  spazio 
aereo  controllato  anche  quello  di  classe  E).  La  deviazione  lungo 
questa  porzione  di  rotta  è  soggetta  ad  autorizzazione  e  può  essere 

MO - ATS

 

 

 

  

 

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3.3 

concessa, oltre che se compatibile con la situazione di traffico in atto, 
soltanto  se  si  garantisce  il  rispetto  delle  applicabili  minime  (vedi 
para.  7.5.5.4).  Quando  sussistono  le  condizioni  per  autorizzare  la 
deviazione,  il  pilota  deve  essere  comunque  prima  informato  che  la 
rotta richiesta interesserà spazio aereo non controllato.   

Nota 2. 

Se  la  richiesta  dell’aeromobile 

comporta  l

’uscita  da  un’aerovia

,  il 

servizio  ATC  cessa  nel  momento  stesso  in  cui  l’aeromobile  lascia 
l’aerovia.  In  questo  caso  si  deve  semplicemente  autorizzare  l’uscita 

dallo spazio aereo controllato, sempre, però, dopo averne informato 
il pilota. 

Nota 3. 

Deve  essere  utilizzata  la  modalità  sotto  riportata  di  applicazione 
della  fraseologia  standard,  che  comprende  anche  l

ipotesi  che 

l’uscita dallo spazio aereo controllato avvenga sul piano verticale, e 
quella  che  l’aeromobile  rientri  successivamente  in  spazio  aereo 

controllato (in tal caso devono essere effettuati, quando applicabile, i 
necessari coordinamenti): 
per  informare  il  pilota  che  la  rotta  richiesta  lo  porterà  fuori  spazio 
aereo controllato: 

REQUESTED  ROUTE  IS  OUTSIDE  (

o

  PARTIALLY  OUTSIDE) 

CONTROLLED AIRSPACE, ADVISE INTENTIONS;  

se  il  pilota  conferma  la  richiesta  e  sussistono  le  condizioni  per 
autorizzare la deviazione nel contesto operativo descritto alla Nota 1: 

LEAVE  CONTROLLED  AIRSPACE  [VIA(

punto  significativo  o 

rotta

)]  [(

o  posizione

)

(1)

]  [AT  (

livello

)  (

o

  CLIMBING, 

o

 

DESCENDING)]

 

[REPORT  (

punto  significativo

(2)

)  REST  OF 

CLEARANCE UNCHANGED

(3)

]; 

se il pilota conferma la richiesta nel contesto operativo descritto alla 
Nota 2: 

LEAVE 

CONTROLLED 

AIRSPACE, 

REPORT 

(

punto 

significativo

(2)

) REST OF CLEARANCE UNCHANGED

(3)

(1)

 In mancanza di un punto significativo utile sul confine dello spazio 

aereo  controllato,  la  posizione  può  essere  espressa  come  posizione 
cardinale rispetto ad un punto significativo o come radiale e distanza 
rispetto ad  un VOR. 

(2)

 Primo punto successivo della rotta entro spazio aereo controllato.   

(3)

 Questa espressione si usa se la rotta dal punto significativo

(2)

 in poi 

è invariata, altrimenti si deve dettagliare la  porzione di rotta variata 
fino al primo punto significativo della rotta originale. 

3.4.3.3

 

LIVELLI 

3.4.3.3.1

 

Eccetto  quanto  stabilito  nell’ambito  di  procedure  standardizzate  per  l’emissione 

di  autorizzazioni  di  partenza  e  di  arrivo,  le  istruzioni  contenute  nelle 
autorizzazioni relative a livelli devono consistere nei seguenti dati: 

MO - ATS 

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3.3 

a)

 

livello  (o  livelli)  di  crociera  o,  per  una  crociera  ascendente,  un  intervallo  di 

livelli  e,  se  necessario,  il  punto  fino  al  quale  l’autorizzazione  è  valida  con 

riferimento al livello (o ai livelli); 

b)

 

livelli ai quali devono essere attraversati specifici punti significativi, quando 
necessario; 

c)

 

il punto o l’orario d’inizio della salita o della discesa, quando necessario;

 

d)

 

il rateo di salita o di discesa, quando necessario; 

e)

 

istruzioni dettagliate che riguardano i livelli di partenza o di avvicinamento, 
quando necessario. 

3.4.3.4

 

AUTORIZZAZIONI DI MODIFICA DEL PIANO DI VOLO IN VIGORE 

3.4.3.4.1

 

Nell’emettere  un’autorizzazione 

relativa  ad  una  richiesta  di  modifica  di  rotta  o 

livello

, l’esatta natura della modifica deve essere inclusa nell’autorizzazione.

 

3.4.3.4.2

 

Quando un aeromobile viene autorizzato ad un

a rotta alternativa, l’autorizzazione 

emendata deve descrivere la rotta e i livelli fino al punto in cui essa si ricongiunge 

alla  rotta  precedentemente  autorizzata  o,  se  l’aeromobile  non  dovrà  riportarsi 

sulla rotta precedente, fino a destinazione. 

Nota. 

L

’espressione fraseologica TO indica il limite dell’autorizzazione; se 

l’autorizzazione emendata riguarda una parte intermedia della rotta, 
senza modifica del limite, deve essere usata l’espressione VIA, seguita 

dalla descrizione della porzione di rotta variata, fino al primo punto 
significativo della rotta originale. Es.: 

-

 

autorizzazione in vigore 

 

CLEARED TO LINATE VIA TOP VOG; 

-

 

modifica del limite dell’autorizzazione

 

 

RECLEARED TO VOG VIA TOP 

 

(l’aeromobile è autorizzato al fix VOG);

 

-

 

modifica di parte della rotta, limite invariato 

 

RECLEARED  VIA  TOP  NOVIG  LESAN  VOG  [REST  OF 
CLEARANCE UNCHANGED]. 

3.4.3.4.3

 

Quando  le  condizioni  di  traffico  non  permettono  di  autorizzare  una  richiesta  di 

modifica,  deve  essere  usata  l’espressione  UNABLE.  Se  le  circostanze  lo 

consentono, devono essere offerti una rotta o un livello alternativi. 

3.4.3.5

 

READBACK

 DELLE AUTORIZZAZIONI 

3.4.3.5.1

 

L’aeromobile  effettuerà  il 

readback

  delle  parti  connesse  alla  sicurezza  delle 

autorizzazioni ed istruzioni trasmesse a voce dal controllore. Deve sempre essere 
effettuato il 

readback

 dei seguenti dati: 

a)

 

autorizzazioni ATC di rotta; 

b)

 

autorizzazioni ed istruzioni ad entrare, atterrare su, decollare da, attendere 
al  suolo  in  prossimità  di,  attraversare,  rullare  ed  effettuare  contropista  su 

MO - ATS

 

 

 

  

 

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3.3 

qualsiasi pista;  

c)

 

pista  in  uso,  regolaggio  altimetrico,  codici  SSR,  ultimi  canali  di 
comunicazione assegnati, istruzioni di livello, istruzioni di prua e velocità; 

d)

 

livello  di  transizione,  sia  emesso  dal  controllore,  sia  contenuto  in  una 
trasmissione ATIS. 

Nota.

 

Se il livello di un aeromobile è indicato in base alla pressione standard 

1013.2 hPa, l’espressione FLIGHT LEVEL precede il valore numerico. 
Se  il  livello  dell’aeromobile  è  indicato  in  base  al  QNH/QFE,  il  valore 

numerico è seguito dalla parola FEET. 

3.4.3.5.2

 

Le  altre  autorizzazioni  ed  istruzioni,  incluse  le  autorizzazioni  condizionali, 
saranno  ripetute  o  confermate  dagli  equipaggi  di  condotta  in  maniera  tale  che 
indichi chiaramente che sono state comprese e che ci si atterrà ad esse. 

3.4.3.5.3

 

Il  controllore  deve  ascoltare  il 

readback

  per  accertarsi  che  l

’autorizzazione  o 

l’istruzione  siano  state  correttamente  ricevute  e  comprese  dall’aeromobile  ed 

intraprendere  azioni  immediate  per  correggere  qualsiasi  discrepanza  rivelata  dal 

readback

. Se l’aeromobile non effettua il

 readback

 nei casi previsti, il controllore 

ne deve sollecitare l’effettuazione.

 A seguito 

dell’ascolto 

del 

readback

, al fine di 

rendere  l’equipaggio  di  condotta  consapevole  della  sua  avvenuta  ricezione  e 

correttezza,  il  controllore  dovrebbe  chiudere  lo  scambio  di  comunicazioni  con 

l’espressio

ne CORRECT, a  meno che ciò sia reso impraticabile dal carico delle 

comunicazioni

; l’applicazione di tale 

disposizione operativa

 

è invece obbligatoria 

nel caso di 

readback

 

di una clearance di rotta e di un’autorizzazione condizionale. 

  

Nota. 

Solo  la  puntuale  chiusura  del  loop  delle  comunicazioni  sotto 
rappresentato 

costituisce dunque un’efficace barriera al verificarsi di 

eventy  di  safety  connessi  alla  trasmissione/ricezione  delle 
autorizzazioni/istruzioni.

   

 
 

3.4.3.5.4

 

Nell’effettuare  il 

readback

  delle  autorizzazioni  e  istruzioni  elencate  al  para. 

3.4.3.5.1, sub-para. b), gli aeromobili devono comunque includere il nominativo 
radio completo che, in caso di omissione, deve essere espressamente richiesto dal 
controllore. 

ATC CLEARANCE 

PILOT’S READBACK

 

ATCO

’S HEARBACK

 

TRANSMIT 

 

LISTEN 

 

LISTEN 

 

TRANSMIT 

 

ACKNOWLEDGE  

OR CORRECT 

 

MO - ATS 

3-14 

06/05/20 

3.3 

3.4.3.5.5

 

Il  controllore  deve  dare  esplicita  conferma  di  ricezione  dei  messaggi  di 
aeromobili che riportano lo status di non approvato RVSM. 

3.4.3.5.6

 

Le  prescrizioni  relative  al 

readback

  previste  ai  para.  da  3.4.3.5.1  a  3.4.3.5.5  si 

applicano anche al personale ENAV nei coordinamenti per la fornitura dei servizi 
di traffico aereo e nel caso di rilancio di autorizzazioni ATC da parte di un AFIU

.

 

3.4.4

 

Aeromobile soggetto all’ATC per una parte del volo

 

3.4.4.1

 

Quando un piano di volo specifica che la parte iniziale del volo non sarà soggetta 

all’ATC  e  che  la  parte successiva lo  sarà,  l’autorizzazione a  interessare  lo  spazio 
aereo controllato deve essere emessa dall’ente ATC responsabile di tale spazio. 

 

3.4.4.2

 

Quando  un  piano  di  volo  specifica  che  la  parte  iniziale  del  volo  sarà  soggetta 

all’ATC  e  che  la  successiva  parte  sarà  non  controllata,  l’aeromobile  deve  essere 

normalmente autorizzato fino al punto al quale termina il volo controllato. 

3.4.4.3

 

Se un aeromobile intende lasciare un’area

 di controllo per volare fuori spazio aereo 

controllato, e successivamente rientrare in spazio aereo controllato, si può emettere 

un’autorizzazione dal punto di partenza al primo aeroporto di previsto atterraggio. 

Tale  autorizzazione,  o  sue  successive  revisioni,  si  intendono  applicabili  solo  alle 
porzioni del volo condotte in spazio aereo controllato. 

3.4.5

 

Voli a scali intermedi 

3.4.5.1

 

Quando  un  aeromobile  presenta  piani  di  volo  per  le  varie  tratte  di  un  volo  che 

prevede scali intermedi, il limite iniziale dell’autoriz

zazione sarà il primo aeroporto 

di destinazione e nuove autorizzazioni dovranno essere emesse per ogni successiva 
porzione del volo. 

3.4.5.2

 

Il  piano  di  volo  per  la  seconda  e  per  ogni  successiva  tratta  di  un  volo  a  scali 
intermedi diventerà attivo ai fini ATS e SA

R solo quando l’appropriato ente ATS 

sarà stato informato dell’avvenuto decollo dell’aero

mobile dal pertinente aeroporto 

di partenza. 

3.4.6

 

Aeromobili in partenza 

3.4.6.1

 

Eccetto laddove siano state implementate procedure standardizzate per l’emissione 

di  autorizzazioni 

di  partenza,  gli  ACC  devono  trasmettere  un’autorizzazione  agli 

enti di controllo di avvicinamento o alle torri di controllo di aeroporto con il minor 
ritardo  possibile  dopo  la  ricezione  della  richiesta  effettuata  da  questi  enti  o,  se 
possibile, prima di tale richiesta. 

3.4.7

 

Aeromobili in rotta 

3.4.7.1

 

Un  ente  ATC  può  richiedere  ad  un  ente  ATC  adiacente  di  autorizzare  gli 
aeromobili ad un punto specificato per un periodo di tempo specificato. 

3.4.7.2

 

Dopo che è stata emessa l’autorizzazione iniziale ad un aeromobile alla parten

za, è 

successivamente 

responsabilità 

dell’appropriato 

ente 

ATC 

emettere 

un’autorizzazione emendata ogni qualvolta necessario.

 

3.4.7.3

 

Un aeromobile, se lo richiede, deve essere autorizzato alla crociera ascendente ogni 
qualvolta le condizioni di traffico e le procedure di coordinamento lo consentano. 
Tale  autorizzazione  deve  essere  per  la  crociera  ascendente  sia  al  disopra  di  un 
livello specificato che tra specificati livelli. 

MO - ATS

 

 

 

  

 

3-15 

06/05/20 

3.3 

3.4.7.4

 

AUTORIZZAZIONI PER VOLI SUPERSONICI 

3.4.7.4.1

 

Se possibile, gli aeromobili che intendono effettuare un volo supersonico devono 
essere autorizzati alla fase di accelerazione transonica prima della partenza. 

3.4.7.4.2

 

Durante  le  fasi  transoniche  e  supersoniche  di  un  volo,  gli  emendamenti  alle 
autorizzazioni  dovrebbero  essere  ridotti  al  minimo  e  devono  tenere  in  debita 
considerazione le limitazioni operative degli aeromobili in tali fasi del volo. 

3.4.7.4.3

 

L’autorizzazione  ATC  relativa  alla  fase  di  accelerazione  transonica  di  un  volo 

supersonico deve estendersi almeno fino alla fine di tale fase. 

3.4.7.4.4

 

L’autorizzazione ATC relativa

 alla decelerazione ed alla discesa di un aeromobile 

dalla  crociera  supersonica  al  volo  subsonico  deve  cercare  di  fornire  la  discesa 
ininterrotta, perlomeno durante la fase transonica. 

3.4.8

 

Autorizzazioni per fase successiva 

3.4.8.1

 

Se  previsto  nelle  LOA/IPI,  gli  aeromobili  devono  essere  istruiti  a  contattare 

l’appropriato  ente  ATC  per  ricevere  un’autorizzazione  per  fase  successiva  prima 

del punto di trasferimento di controllo.

 

3.4.8.2

 

Gli  aeromobili,  durante  la  fase  di  acquisizione  di  un’autorizzazione  per  fase 

successiva, man

terranno anche la comunicazione bilaterale con l’ente ATC che li 

ha sotto controllo. 

Nota.

 

Se,  mentre  acquisisce  un’autorizzazione  per  fase  successiva, 
l’aeromobile  non  è  in  grado  di  mantenere  la  comunicazione  bilaterale 
con  l’ente  ATC  che  lo  ha  sotto  cont

rollo,  il  pilota  potrà  chiedere  di 

interrompere  momentaneamente  la  comunicazione  prima  di  contattare 

l’ente ATC successivo. 

 

3.4.8.3

 

Se è previsto nelle LOA/IPI che un ente ATC ENAV emetta autorizzazioni per fase 
successiva, queste devono essere chiaramente identificabili come tali dal pilota. 

3.4.8.4

 

Salvo coordinamento, le autorizzazioni per fase successiva non devono influire sul 

profilo  di  volo  originale  dell’aeromobile  in  spazi  aerei  diversi  da  quello  di 
responsabilità dell’ente ATC che le emette.

 

3.4.9

 

Rotte P-RNAV 

3.4.9.1

 

Quando  lo  stato  di  approvazione  P-RNAV  degli  aeromobili  è  riscontrabile  sulla 
label  e/o  sulla  strip  elettronica,  il  controllore  deve  tenerne  conto  prima  di 
autorizzare un aeromobile su rotte P-RNAV. 

Nota.  

Per operazioni su rotte di arrivo e partenza RNAV, se l'ATC autorizza su 
una procedura RNAV per cui l'aeromobile non è approvato, l'equipaggio 
di  condotta  avviserà  l'ATC,  che  deve  in  tal  caso  emettere 
un'autorizzazione alternativa.

 

3.4.9.2

 

Negli  spazi  aerei  dove  sono  implementate  rotte  P-RNAV,  fermo  restando  quanto 
stabilito al para. 6.5.6.1.1.1, si deve normalmente dare precedenza agli aeromobili 
approvati P-RNAV rispetto a quelli non approvati P-RNAV.  

3.4.9.3

 

I controllori devono autorizzare l'effettuazione di procedure P-RNAV, da parte di 
aeromobili in possesso della pertinente approvazione, soltanto sulle rotte P-RNAV 
indicate nelle IPI e pubblicate in AIP. 

MO - ATS 

3-16 

06/05/20 

3.3 

3.4.9.4

 

Il pilota non in grado di accettare la rotta P-RNAV, perché non in possesso della 
relativa approvazione, lo comunicherà con la seguente fraseologia: 

UNABLE 

(designatore)

, DEPARTURE [

o

 ARRIVAL] DUE RNAV TYPE. 

In questo caso l'aeromobile non deve essere autorizzato su rotte P-RNAV. 

3.4.9.5

 

Il controllore non in grado di autorizzare la rotta P-RNAV, richiesta dal pilota di un 
aeromobile  non  approvato  per  tali  operazioni,  deve  utilizzare  la  seguente 
fraseologia: 

 

UNABLE  TO  ISSUE 

(designatore)

  DEPARTURE  [

o

  ARRIVAL]  DUE  RNAV 

TYPE. 

3.4.9.6

 

Per  richiedere  se  una  specifica  rotta  P-RNAV  può  essere  accettata  dal  pilota,  si 
deve utilizzare la seguente fraseologia: 

ADVISE IF ABLE 

(designatore)

 DEPARTURE [

o

 ARRIVAL]. 

3.5

 

ISTRUZIONI PER IL CONTROLLO DELLA VELOCITÀ 

3.5.1

 

Generalità 

3.5.1.1

 

Tutte  le  limitazioni  di  velocità  su  base  strategica  previste  a  livello  locale  devono 
essere pubblicate in AIP e riportate nelle IPI degli enti interessati; si precisa che:  

a)

 

le limitazioni di velocità stabilite su base strategica a fini ATC (es. specifiche 
regolazioni della velocità per gli aeromobili in arrivo a determinati aeroporti, 
vedi AIP ENR 2) possono essere modificate in fase tattica dal controllore; 

b)

 

le limitazioni di velocità stabilite dall’appropriata autorità non a fini ATC (es. 
misure  contro  l’inquinamento  acustico,  vedi  AIP  ENR  1.5,  para.  2  e  A

D; 

misure  fissate  ai  fini  della  sicura  condotta  dei  voli  in  determinate  classi  di 
spazio aereo ed in specifiche fasi del volo, vedi ENR 1.4-19 e ENR 1.5, para. 
1.6 sub-para. 5 punto c) devono comunque essere rispettate. 

3.5.1.2

 

L’espressione  fraseologica  RESUME  NORMAL  SPEED  deve  essere  utilizzata 

quando  termina  la  necessità  di  regolazione  tattica  della  velocità.  Tale  istruzione 
non  cancella  eventuali  regolazioni  di  velocità  pubblicate  in  AIP,  stabilite  su  base 
strategica per le successive fasi del volo. 

3.5.1.3

 

L’espressione  fraseologica  NO  ATC  SPEED  RESTRICTIONS  deve  essere 

utilizzata  dal  controllore  quando  non  intende  applicare  regolazioni  tattiche  di 
velocità.  Tale  istruzione  cancella  eventuali  regolazioni  di  velocità  pubblicate 
stabilite su base strategica, ma solo se a fini ATC, come specificato in AIP. 

3.5.1.4

 

L'espressione  fraseologica  RESUME  PUBLISHED  SPEED  deve  essere  utilizzata 
per  ripristinare  restrizioni  di  velocità  pubblicate  su  una  SID  o  una  STAR 
precedentemente  cancellate  o  emendate  attraverso  istruzioni  per  il  controllo  della 
velocità. 

3.5.2

 

Istruzioni per il controllo della velocità orizzontale  

3.5.2.1

 

GENERALITÀ 

3.5.2.1.1

 

Allo  scopo  di  favorire  un  flusso  del  traffico  aereo  sicuro  ed  ordinato,  gli 
aeromobili possono essere istruiti a regolare la velocità in un modo specificato.  

MO - ATS

 

 

 

  

 

3-17 

06/05/20 

3.3 

Nota.

 

L’applicazione del controllo della velocità per un lungo periodo di tempo 

può avere effetti sulle ris

erve di carburante dell’aeromobile.

 

3.5.2.1.2

 

Quando  applica  il  controllo  della  velocità  il  controllore  deve  tenere  in 
considerazione che le relative istruzioni rimangono in effetto, a meno di esplicita 
cancellazione o modifica da parte del controllore stesso. 

Nota.

  

La cancellazione di qualunque istruzione per il controllo della velocità 

non  solleva  l’equipaggio  di  condotta  dal  rispetto  delle  limitazioni  di 

velocità associate alla classificazione dello spazio aereo. 

3.5.2.1.3

 

Il controllo della velocità non deve essere applicato agli aeromobili in ingresso o 
stabilizzati in un circuito di attesa, pubblicato o meno. 

3.5.2.1.4

 

Le  regolazioni  della  velocità  dovrebbero  essere  limitate  a  quelle  necessarie  per 
stabilire e/o mantenere una minima di separazione od uno spaziamento desiderati. 
Le  istruzioni  che  comportano  frequenti  cambi  di  velocità,  compresi  alternati 
aumenti e decrementi della velocità, dovrebbero essere evitate. 

3.5.2.1.5

 

L’aeromobile  deve  informare  l’ente  ATC  interessato  se,  in  qualsiasi  momento, 

non è in grado di attenersi ad una istruzione di velocità. In tali casi il controllore 
deve applicare un metodo alternativo per ottenere e/o mantenere lo spaziamento 
desiderato fra gli aeromobili interessati. 

3.5.2.1.6

 

A FL 250 o al disopra le regolazioni di velocità devono essere espresse in multipli 
di  0.01  Mach;  al  disotto  di  FL  250  le  regolazioni  di  velocità  devono  essere 

espresse in multipli di 10 kt e basate sulla velocità indicata all’aria (IAS).

 

Nota 1.

  

Mach 0.01 equivale approssimativamente a 6 kt di IAS ai livelli di volo 

più alti.

 

Nota  2.

   

Quando  un  aeromobile  è  molto  carico  e  si  trova  a  livelli  alti,  la  sua 

capacità  di  variare  la  velocità  può  essere,  in  alcuni  casi,  molto 
limitata. 

3.5.2.1.7

 

Gli aeromobili devono essere informati quando una restrizione di velocità non è 
più richiesta.   

3.5.2.2

 

METODI DI APPLICAZIONE 

3.5.2.2.1

 

Allo  scopo  di  stabilire  lo  spaziamento  desiderato  fra  due  o  più  aeromobili 

successivi,  il  controllore  dovrebbe  prima  ridurre  la  velocità  dell’ultimo 
aeromobile o aumentare la velocità del primo, poi regolare nell’ordine la velocità 

degli altri aeromobili. 

3.5.2.2.2

 

Allo  scopo  di  ottenere  e/o  mantenere  uno  spaziamento  desiderato  utilizzando  le 
tecniche del controllo della velocità, è necessario assegnare specifiche velocità a 
tutti gli aeromobili interessati. 

Nota 1.

  

La velocità vera all’aria (TAS) di un aeromo

bile diminuisce durante la 

discesa  quando  mantiene  una  IAS  costante.  Se  due  aeromobili  in 

discesa mantengono la stessa IAS e l’aeromobile che precede si trova 
ad  un  livello  più  basso,  la  TAS  dell’aeromobile  che  precede  sarà 
inferiore  a  quella  dell’aeromobi

le  che  segue.  La  distanza  tra  i  due 

aeromobili  verrà  così  a  ridursi,  a  meno  che  si  applichi  un  sufficiente 
differenziale  di  velocità.  Allo  scopo  di  calcolare  un  differenziale  di 

MO - ATS 

3-18 

06/05/20 

3.3 

velocità desiderato fra due aeromobili in sequenza, si può usare come 
regola generale il valore di 6 kt di IAS per ogni 1000 ft di differenza di 
livello. Al disotto di FL 80 la differenza fra IAS e TAS è trascurabile ai 
fini del controllo della velocità. 

Nota 2.

  

Il  tempo  e  la  distanza  richiesti  per  acquisire  uno  spaziamento 
desider

ato  aumentano  all’aumentare  del  livello  e  della  velocità  e 

quando l’aeromobile è in configurazione pulita

.   

3.5.2.3

 

AEROMOBILI IN DISCESA ED IN ARRIVO 

3.5.2.3.1

 

Un aeromobile deve, quando possibile, essere autorizzato ad assorbire un ritardo 
terminale notificato viaggiando 

ad una velocità ridotta durante l’ultima porzione 

del volo. 

3.5.2.3.2

 

Un aeromobile in arrivo può essere istruito a mantenere: 

-

 

la “massima velocità” (

maximum speed

); 

-

 

la “minima velocità” (

minimum speed

);  

-

 

la “minima velocità pulita” (

minimum clean speed

); 

-

 

la “minima velocità di avvicinamento” (

minimum approach speed

); oppure  

-

 

una velocità specificata. 

Nota 1.

 

Tranne  che  nel  caso  dell’istruzione  a  mantenere  una  velocità 

specificata,  il  controllore  non  ha  evidentemente  certezza  della 

velocità  che  verrà  mantenuta  dall’

aeromobile.  Le  istruzioni  a 

mantenere velocità minime o massime mirano, pertanto, ad ottenere il 
miglior  risultato  possibile  in  determinate  condizioni;  le  successive 

azioni ATC saranno conseguenza dell’effetto concreto dell’istruzione.

 

Nota 2.  

“Velocità minima pulita” significa la minima velocità alla quale un 

aeromobile può essere condotto in configurazione pulita, ad esempio 
senza  spiegamento  dei  sistemi  di  aumento  della  portanza,  degli 
aerofreni o del carrello.

 

3.5.2.3.3

 

Riduzioni di velocità ad una IAS inferiore a 250 kt per aeromobili a getto durante 
la discesa iniziale dal livello di crociera possono essere applicate solo richiedendo 

il consenso dell’equipaggio di condotta.

 

3.5.2.3.4

 

Istruzioni  per  un  aeromobile  a  mantenere  un  elevato  rateo  di  discesa  e 
contemporaneamente  ridurre  la  sua  velocità  devono  essere  evitate  poiché  tali 
manovre  normalmente  non  sono  tra  loro  compatibili.  Qualsiasi  significativa 

riduzione di velocità durante la discesa può richiedere all’aeromobile di livellare 

momentaneamente per ridurre la velocità prima di continuare la discesa. 

3.5.2.3.5

 

Agli  aeromobili  in  arrivo  deve  essere  consentito  di  operare  in  configurazione 
pulita  il  più  a  lungo  possibile.  Al  disotto  di  FL  150,  agli  aeromobili  a  getto 
possono essere richieste riduzioni di velocità ad una IAS non inferiore a 220 kt, 
che  è  normalmente  molto  vicina  a  quella  minima  degli  aeromobili  a  getto  in 
configurazione  pulita.  Si  precisa  che  la  menzionata  IAS  di  220  kt  è  puramente 
indicativa  in  riferimento  alla  capacità  degli  aeromobili  a  getto  di  operare  in 
configurazione pulita al disotto di FL 150. Rimane comunque ferma la possibilità 
per il controllore di richiedere agli aeromobili riduzioni di velocità a valori di IAS 

MO - ATS

 

 

 

  

 

3-19 

06/05/20 

3.3 

inferiori,  nella  consapevolezza  che  ciò  comporterà  probabilmente  l’impiego  di 

dispositivi di incremento della portanza (ipersostentatori) o degli aerofreni. 

3.5.2.3.6

 

Nelle  ultime  14  NM  dell’avvicinamento,  agli  aeromobili  dovrebbero  essere 

richieste solo regolazioni minime della velocità, non eccedenti +/-20 kt di IAS. La 
regolazione  di  velocità  è  da  intendersi  come  applicata  una  singola  volta,  sia  in 
termini di incremento che di riduzione. 

3.5.2.3.6.1

 

Nel servizio di controllo di aeroporto, il controllo della velocità orizzontale può 
essere  applicato  ai  fini  del  mantenimento  della  separazione  fra  successivi 
aeromobili  in  avvicinamento,  e  l'APP  ne  deve  essere  informato.  Altre 
applicazioni (es. per aumentare lo spaziamento ed inserire una partenza) devono 
essere preventivamente coordinate con l'APP. 

Nota. 

Nell'applicare  il  controllo  della  velocità  orizzontale  nel  servizio  di 
controllo di aeroporto si deve tenere presente il possibile impatto sui 
successivi aeromobili in sequenza ancora in contatto con l'APP.

 

3.5.2.3.7

 

Il controllo della velocità non deve essere applicato agli aeromobili che abbiano 
oltrepassato un punto a 4 NM dalla 

soglia pista durante l’avvicinamento finale.

 

3.5.2.4

 

SID E STAR 

3.5.2.4.1

 

Gli  aeromobili  si  conformeranno  alle  restrizioni  di  velocità  delle  SID  e  STAR 
pubblicate  a  meno  di  una  loro  esplicita  cancellazione  o  modifica  da  parte  del 
controllore. 

Nota 1. 

Alcune  restrizioni  di  velocità  di  SID  e  STAR  garantiscono  il 
contenimento in procedure di partenza o arrivo RNAV. 

 

Nota 2.

  

Vedi para. 6.3.2.4 e 6.5.2.4 relativamente alle autorizzazioni su SID e 
STAR.

 

3.5.3

 

Istruzioni per il controllo della velocità verticale 

3.5.3.1

 

GENERALITÀ 

3.5.3.1.1

 

Allo  scopo  di  favorire  un  flusso  del  traffico  aereo  sicuro  ed  ordinato,  gli 
aeromobili possono essere istruiti a regolare il rateo di salita o il rateo di discesa. 
Il  controllo  della  velocità  verticale  può  essere  applicato  fra  due  aeromobili  in 
salita  o  fra  due  aeromobili  in  discesa  per  stabilire  o  mantenere  una  specifica 
minima  separazione  verticale.  Il  controllo  della  velocità  verticale  può  essere 
applicato fra un aeromobile in salita ed uno in discesa, che attraversano un livello 
comune,  al  fine  di  ristabilire  nel  tempo  necessario  una  minima  separazione 
verticale. 

3.5.3.1.2

 

Il controllo della velocità verticale fra aeromobili in ingresso o stabilizzati in un 
circuito  di  attesa,  pubblicato  o  meno,  può  essere  applicato  solo  quando  viene 
fornita sorveglianza ATS. 

3.5.3.1.3

 

Le  regolazioni  della  velocità  verticale  dovrebbero  essere  limitate  a  quelle 
necessarie  per  stabilire e/o  mantenere  una  minima  di  separazione  desiderata.  Le 
istruzioni  che  comportano  frequenti  variazioni  dei  ratei  di  salita/discesa 
dovrebbero essere evitate. 

3.5.3.1.4

 

L’aeromobile  deve  informare  l’ente  ATC  interessato  se,  in  qualsiasi  momento, 

MO - ATS 

3-20 

06/05/20 

3.3 

non è in grado di attenersi ad uno specificato rateo di salita o di discesa. In tali 
casi  il  controllore  deve  applicare,  senza  ritardo,  un  metodo  alternativo  per 

stabilire o mantenere un’appropriata minima 

di separazione fra gli aeromobili.  

3.5.3.1.5

 

Gli  aeromobili  devono  essere  avvisati  quando  una  restrizione  al  rateo  di 
salita/discesa non è più richiesta. 

3.5.3.2

 

METODI DI APPLICAZIONE 

3.5.3.2.1

 

Un  aeromobile  può  essere  istruito  ad  accelerare  la  salita  o  la  discesa  come 
appropriato  fino  a  o  attraversando  uno  specificato  livello,  oppure  può  essere 
istruito a ridurre il suo rateo di salita o di discesa. 

3.5.3.2.2

 

Gli  aeromobili  possono  essere  istruiti  a  mantenere  uno  specificato  rateo  di 
salita/discesa,  un  rateo  di  salita/discesa  uguale  o  superiore  ad  uno  specificato 
valore o un rateo di salita/discesa uguale od inferiore ad uno specificato valore, 
oppure ad accelerare la salita/discesa. 

Nota.

 

L’espressione 

EXPEDITE  CLIMB  (

or

  DESCENT) 

significa,  per 

l’aeromobile,  istruzione  a  mantenere  il  massimo  rateo  di 

salita/discesa  possibile;

 

in  questo  caso,  il  controllore  non  ha 

evidentemente  certezza  del  rateo  di  salita/discesa  che  verrà 

mantenuto  dall’aeromobile.  Tale  esp

ressione  mira,  pertanto,  ad 

ottenere  il  miglior  risultato  possibile  in  determinate  condizioni;  le 

successive  azioni  ATC  saranno  conseguenza  dell’effetto  concreto 
dell’istruzione.

 

3.5.3.2.3

 

Nell’applicare  il  controllo  della  velocità  verticale,  il  controllore  dovrebbe

 

accertarsi  del  livello  (livelli)  fino  al  quale  gli  aeromobili  in  salita  possono 
sostenere uno specificato rateo di salita o, nel caso di aeromobili in discesa, dello 
specificato rateo di discesa che può essere sostenuto e deve assicurasi che metodi 
alternativi  per  mantenere  la  separazione  possano  essere  applicati  in  maniera 
tempestiva, se necessario. 

3.6

 

ADERENZA AL PIANO DI VOLO 

3.6.1

 

Qualsiasi cambiamento ad un piano di volo relativo a voli IFR, o VFR operanti come 
voli controllati, sarà tempestivamente comunicato 

all’appropriato ente dei servizi 

di 

traffico aereo; saranno ugualmente comunicati i cambiamenti significativi al piano di 
volo di voli VFR operanti come voli non controllati. 

Nota. 

Informazioni presentate prima della partenza riguardanti l’autonomia 

o  il  numero  complessivo  delle  persone  imbarcate,  se  inesatte  al 
momento  della  partenza,  costituiscono  un  cambio  significativo  al 
piano di volo. 

3.6.2

 

Ad  eccezione  delle  circostanze  che  lo  costringono  a  deviazioni  involontarie  dal 
piano di volo ed a deviazioni per cattive condizioni meteorologiche, un aeromobile 
si conformerà al suo piano di volo in vigore o alla parte applicabile del piano di volo 
in vigore che sia stata presentata per un volo controllato, a meno che una richiesta di 
cambiamento  non  sia  stata  fatta  ed 

un’autorizzazione  non  sia  stata  ottenuta 

dall’appropriato  ente  di  controllo  del  traffico  aereo,  o  a  meno  che  non  sorga  una 
situazione  di  emergenza  che  comporti  un’azione  immediata  da  parte 
dell’aeromobile.  In  quest’ultimo  caso,  non  appena  le  circostanze  l

o  permettono, 

MO - ATS

 

 

 

  

 

3-21 

06/05/20 

3.3 

dopo  che  la  situazione  di  emergenza  si  sia  risolta,  l’aeromobile  informerà 
l’appropriato ente dei servizi 

di 

traffico aereo dell’azione intrapresa e delle relative 

motivazioni. 

Nota.

 

Relativamente  alle  deviazioni  involontarie  dal  piano  di  volo,  sono 
considerate  significative,  e  verranno  quindi  comunicate  dagli 
aeromobili,  variazioni  di  più  del  5%  della  TAS  rispetto  a  quella 
dichiarata nel piano di volo e variazioni di 3 o più 

minuti dell’orario 

stimato  su  un  punto  di  riporto,  sul  confine  FIR  o 

sull’aeroporto  di 

destinazione. 

3.7

 

CAMBIO DA VOLO IFR A VOLO VFR 

3.7.1

 

Un  cambio  da  volo  IFR  a  volo  VFR  è  accettabile  soltanto  quando  un  messaggio 

dell’aeromobile  contenente  la  specifica  espressione  CANCELLING

  MY  IFR 

FLIGHT/CANCELLIAMO  IL  VOLO  IFR,  insieme  con  gli  eventuali  cambiamenti 
da  apportare  al  piano  di  volo  in  vigore,  viene  ricevuto  da  un  ente  dei  servizi  di 
traffico aereo. Un aeromobile non deve essere invitato a cambiare il regime del volo 
da IFR a VFR. 

3.7.2

 

Nessuna  risposta  diversa  dall’espressione  di  ricevut

o  IFR  FLIGHT  CANCELLED 

AT (

orario

)/VOLO IFR CANCELLATO AI (

orario

) deve normalmente essere data 

da  un  ente  ATS,  fermo  restando  che  il  cambiamento  richiesto  può  essere,  in 
determinate condizioni di traffico o se interessa particolari spazi aerei (specificati in 

AIP), ritardato o negato dall’ATC.

 

3.7.3

 

Quando un ente ATS è informato che lungo la rotta di volo saranno presumibilmente 
incontrate condizioni meteorologiche strumentali (IMC), un aeromobile che cambia 
il volo da IFR a VFR  deve, per quanto possibile, esserne avvisato con la seguente 
fraseologia: INSTRUMENT METEOROLOGICAL CONDITIONS REPORTED

 

(

FORECAST) 

IN 

THE 

VICINITY 

OF 

(

località

CONDIZIONI 

METEOROLOGICHE  STRUMENTALI  RIPORTATE  (o  PREVISTE  NELLE 
VICINANZE DI (

località

). 

3.7.4

 

Ai velivoli è consentito cambiare da IFR a VFR/N solo se previsto nel piano di volo. 

3.8

 

VOLI VFR 
Nota 1. 

Ai  fini  della  conduzione  di  operazioni  in  VFR,  i  dati  di  visibilità  al 
suolo  e  copertura,  nei  casi  di  seguito  elencati,  sono  quelli  forniti 

dall’ente ATS competente:

 

 

decolli ed atterraggi su aeroporti controllati; 

 

operazioni in ATZ di aeroporti controllati; 

 

decolli  ed  atterraggi  su  altri  aeroporti  sede  di  ente  ATS  che 
fornisca tali dati. 

Nei  casi  diversi  da  quelli  precedentemente  indicati  la  valutazione 
delle  minime  meteorologiche,  al  suolo  e/o  in  volo,  per  le  diverse 
operazioni  (decollo,  atterraggio,  ecc.),  rimane  responsabilità 

dell’equipaggio di condotta.

 

MO - ATS 

3-22 

06/05/20 

3.3 

Nota 2.

 

Agli aeromobili in VFR non è consentito decollare o atterrare su 

un 

aeroporto  ubicato  al  di  fuori  di  una  zona  di  controllo,  né  su  un 
aeroporto  ubicato  all'interno  di  una  zona  di  traffico  di  aeroporto  di 
classe G, o entrare nella zona di traffico di aeroporto o nel suo circuito 
di traffico, 

quando: 

a)

 

la visibilità al suolo è inferiore a 1500 m. Gli elicotteri possono 
operare fino ad una visibilità di 800 m; o 

b)

 

il ceiling è inferiore a 600 ft. 

Nota 3.

 

Per  una  più  completa  informazione  sui  criteri  applicabili  per  voli 
VFR  vedi Tab. 3.2. 

Nota 4.

 

A meno che diversamente autorizzati dall’appropriata autorità i voli 

VFR  non  possono  essere  effettuati  a  velocità  transonica  e 
supersonica. 

Nota 5.

 

 I  voli  VFR  GAT  al  disopra  di  FL  195  sono  consentiti  previa 
autorizzazione  rilasciata  da  ENAC,  esclusivamente  in  spazi  aerei  di 
volta in volta appositamente riservati o, in casi particolari, a seguito 

di  accordo  fra  l’organizzatore  dell’attività  e  l’ATS,  anche  in  spazi 

aerei non riservati, fino a FL 285 compreso.  

Nota 6.

 

Le minime meteorologiche per le operazioni HEMS sono riportate nei 
pertinenti regolamenti. 

3.8.1

 

A  meno  che  sia  stata  emessa  un’autorizza

zione  ad  operare  in  VFR  speciale,  non 

deve essere autorizzato il decollo o l’atterraggio di aeromobili in VFR su aeroporti 

controllati  ubicati  in  zone  di  controllo,  né  deve  essere  autorizzato  il  loro  ingresso 

nell’ATZ o nel circuito di traffico di tali aer

oporti quando, da riporto meteorologico 

locale: 
a)

 

la visibilità al suolo è inferiore a 5 km; o 

b)

 

il ceiling è inferiore a 1500 ft. 

Nota.  

Per le minime meteorologiche applicabili al VFR di notte si veda para. 3.8.7.

 

3.8.2

 

Può essere autorizzato il decollo, 

l’atterraggio

 e 

l’ingresso 

in ATZ o nel circuito di 

traffico  di  aeromobili  in  VFR  su  aeroporti  controllati  ubicati  in  ATZ  di  classe  G 
quando,  da  riporto  meteorologico  locale,  la  visibilità  al  suolo,  o  nella  direzione  di 
decollo o atterraggio, non è inferiore a 1500 m (per gli elicotteri, 800 m) e il ceiling 
non è inferiore a 600 ft. 

Nota 1.  

Tali minime non si applicano alle operazioni dei voli HEMS, che verranno 
condotte secondo quanto stabilito nei relativi regolamenti operativi. 

Nota 2.

  Per il VFR/N vedi para. 3.8.7.4.

 

3.8.3

 

Se  non  è  possibile  approvare  la  richiesta  di  un  volo  VFR  di  interessare  lo  spazio 
aereo  controllato,  il  controllore  può 

ritardare  l’autorizzazione  d’ingresso  facendo 

attendere  l’aeromobile,  o 

autorizzarlo  a  rotte  o  livelli  diversi,  preferibilmente  con 

riferimento  a  rotte  e  punti  pubblicati  in  AIP. 

L’aeromobile  dovrebbe  essere 

informato sulle ragioni della mancata autorizzazione all’ingresso nei termini richiesti 

 

 

 

 

 

 

 

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