MANUALE – AMBIENTE DI LAVORO NEL SETTORE DELL’EDILIZIA (2013) - 6

 

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MANUALE – AMBIENTE DI LAVORO NEL SETTORE DELL’EDILIZIA (2013) - 6

 

 

3. EQUIPAGGIAMENTO
Sistemi e utensili ad aria
compressa
Si può sfruttare la direzione del vento per rimuovere le impurità. In
generale è necessario l’impiego di DPI.
In linea di massima i minorenni non possono svolgere lavori di pulizia
ad alta pressione con una pressione d’esercizio superiore a 70 bar
(7MPa), salvo il caso in cui tali lavori siano eseguiti in connessione a
percorsi di formazione destinati a conferire qualifiche (p.es. durante
un apprendistato), ed esclusivamente se il minorenne è stato appro-
priatamente istruito.
La macchina deve essere accompagnata da istruzioni per l’uso in lin-
gua danese contenenti una descrizione delle modalità d’installazio-
ne, d‘uso e di manutenzione.
Taglio a getto d‘acqua
Non utilizzare mai macchine tagliatrici a getto d’acqua a mano, se la
pressione supera 800 bar; è pericoloso sia a causa della capacità di
taglio del getto, sia a causa dell’effetto potente di contraccolpo.
Gli ugelli vanno fissati con apposite attrezzature.
La zona di lavoro deve essere inaccessibile a causa della forza di
penetrazione del getto. La zona di operazione del getto deve essere
schermata secondo norme per la sicurezza delle macchine.
Come nella pulitura ad alta pressione possono verificarsi nebulizza-
zioni e rumori, e può pertanto essere necessario l’uso di dispositivi di
protezione dell’udito e delle vie respiratorie.
I minorenni possono svolgere lavori di taglio a getto d‘acqua soltan-
to in connessione a percorsi di formazione destinati a conferire qua-
lifiche (p.es. durante un apprendistato) ed esclusivamente se appro-
priatamente istruiti.
257
Montaliquidi
3. EQUIPAGGIAMENTO
La macchina deve essere accompagnata da istruzioni per l’uso in lin-
gua danese contenenti una descrizione delle modalità d’installazio-
ne, d‘uso e di manutenzione.
MONTALIQUIDI
I montaliquidi (bombole) possono essere di un colore neutro grigio o
di uno dei seguenti colori:
Aria atmosferica, Acetilene, Gas liquido, Gas liquido, Anidride carbonica, Ossigeno
In linea di principio, il contenuto dei montaliquidi è indicato dal colo-
re. Inoltre, il nome della sostanza è riportata sul contenitore.
Non lubrificare mai le valvole del montaliquidi.
Non lanciare mai i montaliquidi e non esporli mai a urti, colpi o altre
sollecitazioni potenti. I montaliquidi devono sempre essere pro-
tetti contro il ribaltamento, rotolamento o la caduta.
I montaliquidi devono essere protetti contro le fonti di calore po-
tenti, e devono essere ubicati in luoghi dove sono facilmente ri-
muovibili in caso di incendio
258
3. EQUIPAGGIAMENTO
Montaliquidi
Nella zona di lavoro possono soltanto essere disposti i montaliqui-
di destinati al lavoro da svolgere. La valvola dei montaliquidi non in
uso deve essere chiusa.
Durante il trasporto la valvola deve essere munita di cappellotto
di protezione o collare ben fissati.
I montaliquidi d’ossigeno vanno puliti attentamente per evitare il de-
posito di olio o grasso. La valvola va aperta lentamente.
Durante l’uso di acetilene il montaliquidi deve essere munito di una
valvola a secco situata prima del manometro.
L’Agenzia per la Gestione delle Emergenze danese [Beredskabs-
styrelsen] ha pubblicato un ordinamento tecnico sulla sistemazione
di depositi interni ed esterni per lo stoccaggio di grandi quantità di
gas e altri liquidi infiammabili.
Diffusori di aerosol
In generale i diffusori di aerosol (bombolette spray) non possono es-
sere esposti a temperature superiori a 40°C o ad altri tipi di sollecita-
zioni durante il loro uso e trasporto. Il diffusore non deve mai essere
forato o gettato prima che sia completamente vuoto.
259
Appunti
3. EQUIPAGGIAMENTO
260
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Organizzazione del cantiere
ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Il cantiere va organizzato in modo tale da garantire un’esecuzione
completamente sicura dei lavori. Ciò richiede che la sicurezza che
riguarda la costruzione sia integrata già nella fase di progettazione.
Ad esempio, occorre pianificare come:
assicurare che si possano utilizzare ausili tecnici;
montare parapetti temporanei (sia sui solai, sia sui tetti);
recintare le aperture nei solai e sul tetto per prevenire cadute;
sistemare reti di sicurezza nella costruzione senza rischi;
fissare ponteggi;
provvedere all’ordine e alla nettezza della zona di costruzione;
installare impianti elettrici sicuri e impianti d’illuminazione ido-
nei - in particolare nelle aree comuni dove operano più imprese;
assicurare un montaggio sicuro di elementi prefabbricati, per
esempio elementi in calcestruzzo, moduli prefabbricati per tetti e
lastre ondulate;
provvedere a viabilità e depositi idonei;
installare gru ecc. in maniera opportuna.
Accesso al cantiere
All’entrata del cantiere va appesa una planimetria del cantiere per
aiutare i nuovi arrivati a orientarsi. Sulla planimetria devono essere
indicate le zone all‘interno delle quali è obbligatorio indossare il ca-
sco di protezione, i limiti di velocità, le vie a senso unico e altre infor-
261
Organizzazione del cantiere
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
mazioni relative alla sicurezza nel cantiere.
Le vie di entrata e uscita dal cantiere devono essere separate e de-
limitate da cartelli ben visibili. Ove possibile, i percorsi pedonali van-
no separati da quelli veicolari.
Canale di drenaggio
min. 80 cm
Le vie di accesso per pedoni e veicoli devono essere progettate ed
eseguite in modo tale da poter assorbire il traffico nel cantiere.
Vanno presi in considerazione:
i fenomeni atmosferici provvedendo ai sistemi di drenaggio ne-
cessari e alla costruzione di strade stabili e con una superficie che
permetta lo disinnevamento;
la possibilità di poter utilizzare gli ausili tecnici necessari al tra-
sporto di materiali.
Recinzione
Il cantiere e la zona baracche vanno recintati e chiusi al di fuori degli
orari di lavoro.
262
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Organizzazione del cantiere
Ordine e pulizia
Il disordine nel cantiere crea un rischio elevato di infortuni. Oltre ciò
il disordine può avere un impatto economico e causare conflitti tra i
capisquadra e tra le imprese nel cantiere.
Pertanto, il PSS deve descrivere la modalità, la frequenza e i respon-
sabili delle procedure di riordino del cantiere.
Alcuni consigli utili sull’ordine nel cantiere:
Non impilare materiali in modo tale da causare il rischio di ribalta-
mento o il rischio di causare danni a oggetti e persone. I materiali
vanno depositati esclusivamente nelle aree appositamente desi-
gnate a tale scopo.
Provvedere a una copertura sicura di pozzi e simili.
Rimuovere immediatamente elementi di ponteggio difettati.
Le aree di stoccaggio devono essere disposte su un terreno stabi-
le e a un altezza superiore rispetto al resto del terreno.
Attenersi sempre al regolamento comunale per lo smaltimento di ri-
fiuti.
Non depositare rifiuti e materiali in modo tale da impedire la rimozio-
ne di neve, fango e acqua.
Cavi elettrici e conduttori devono essere sospesi. Qualora incrocino
vie di accesso e di transito, vanno sospesi, interrati o comunque pro-
tetti contro urti accidentali.
Conduttori per elettricità, aria compressa e acqua per installazioni
provvisorie nel cantiere possono essere sospesi su pareti o soffitti.
263
Organizzazione del cantiere
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Nel caso in cui sia necessario posizionarli per terra, vanno sistemati
in modo tale da evitare l’inciampamento o il danneggiamento.
È vietato spazzare a secco; utilizzare un aspirapolvere e pulire in
modo tale da evitare la diffusione di polveri e altre sostanze inqui-
nanti dannose.
Non rimuovere coperture, parapetti e altre misure di sicurezza
durante il il riordino del cantiere.
Organizzare il cantiere in modo tale da evitare che materiali o simili
ostacolino il traffico veicolare e pedonale.
Depositare rifiuti e imballaggi vuoti in apposite aree o container, e
assicurarsi che essi siano regolarmente svuotati.
Rifiuti
combustibili
Rifiuti non
combustibili
264
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Organizzazione del cantiere
Protezione contro la caduta di oggetti
I veicoli e i pedoni nel cantiere
e lungo le costruzioni vanno
protetti contro l’impatto da
oggetti cadenti.
Per proteggere le persone
transitanti attraverso entrate
o lungo le costruzioni, vanno
montate barriere protettive,
reti di sicurezza o altri tipi di
coperture su ponteggi e lungo
le costruzioni.
Qualora non sia possibile
schermare o recintare la zone
5m
8m
10m
in maniera sicura, occorre ridi-
rigere il traffico.
Le barriere di protezione devono sporgere almeno due metri e pos-
sono consistere di assi con uno spessore di 25 mm. Al posto di bar-
riere di protezione si possono utilizzare reti anticaduta a maglia fina,
ossia con una maglia di misura non superiore a due cm (da non con-
fondere con la rete antipolvere). Nel caso in cui vi sia un rischio di
caduta di tiranti filettati, viti, dadi, ecc. vanno utilizzate reti di sicu-
rezza a maglia più fina.
Quando si posizionano materiali e utensili su tetti o in altri luoghi in
altezza, occorre assicurarsi che non possano scivolare o essere tra-
sportati dalla forza del vento.
Prestare attenzione al fatto che i materiali leggeri rispetto alle loro
dimensioni possano atterrare lontano dalla costruzione in caso di
caduta dall‘alto.
265
Vie di accesso
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
VIE DI ACCESSO
Vanno sempre stabilite vie di accesso sicure a costruzioni, cavi ar-
mati e ponteggi, ecc. Le vie di accesso devono essere prive di buche
e dislivelli e tenute sgombre da rifiuti e materiali.
Scale fisse
Si consiglia di realizzare al più
presto possibile le scale fisse
delle costruzioni in modo che
possano essere sfruttate
come vie di accesso nel can-
tiere già durante i lavori. Le
scale devono essere munite di
parapetti sia lungo le rampe,
sia sui pianerottoli prima della
messa in uso.
Lungo i pianerottoli vanno
montati parapetti interi con
corrimano, corrente interme-
dio e tavola fermapiede. Nor-
malmente non è necessario
installare una tavola ferma-
piede sulle rampe.
Qualora non sia possibile utilizzare le scale fisse vanno montate sca-
le a castello.
Scale portatili
Le scale portatili possono essere utilizzate come vie di accesso sol-
tanto ad altezze discrete e se utilizzate di rado. Sulle scale portatili
possono essere trasportati solo materiali e utensili leggeri traspor-
tabili con una sola mano.
266
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Vie di accesso
Le scale portatili devono essere fissate in alto e avere un’inclinazio-
ne adeguata per una posizione stabile. Devono inoltre essere provvi-
ste di un corrimano o un appoggio mani circa 1 m sopra il livello su-
periore.
Viabilità nel cantiere
Il sistema di viabilità nel cantiere deve avere le dimensioni e le carat-
teristiche necessarie per garantire una circolazione pedonale e vei-
colare sicura.
Separare il traffico veicolare da quello pedonale.
Realizzare percorsi veicolari a senso unico.
Ove possibile, evitare la retromarcia di mezzi pesanti e lunghi.
Qualora non si possa evitare la retromarcia, occorre stabilire delle
procedure per garantire una retromarcia sicura, per esempio la-
sciando che le manovre siano assistite da un „assistente segnala-
tore“ o munendo i veicoli di segnalatori di retromarcia.
Realizzare le viabilità in modo tale da permettere l’uso di ausili
tecnici idonei.
Rimuovere regolarmente fango da strade e fossati.
I percorsi devono essere realizzati in modo tale da permettere il di-
sinnevamento e lo spargimento di ghiaia. Se è previsto che la tempe-
ratura di notte scenda sotto lo zero, le vie vanno cosparse di ghiaia.
Durante il periodo invernale si consiglia di provvedere a depositi di
ghiaia a prova di gelo e depositi drenati per la neve ubicati in luoghi
bassi.
Nei periodi secchi può essere necessario inumidire le vie di circola-
zione per evitare la diffusione di polvere.
267
Vie di accesso
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Preparazione e superficie della viabilità
È vantaggioso sfruttare le future strade residenziali e aree di parcheg-
gio come sistema di viabilità nel cantiere.
La viabilità provvisoria va progettata in modo tale da permettere il tran-
sito di veicoli pesanti indipendentemente dagli eventi meteorologici.
Pertanto, le strade vanno drenate per evitare che si saturino di acqua.
Ad esempio, le vie possono essere sollevate dal livello del terreno e
provviste di fossati che conducano in maniera efficace l‘acqua a uno
scarico permanente.
Percorsi pedonali
I percorsi pedonali devono essere realizzati sopra il livello del terre-
no circostante o comunque essere rialzati in modo che siano sempre
percorribili e privi di acqua e fanghiglia.
I percorsi pedonali vanno progettati in modo tale da permettere l’u-
so di carri pianali, carrelli mercini, carriole e altri ausili tecnici idonei
per il trasporto di materiali, ecc.
Durante i suddetti lavori il
traffico pedonale non può
incrociare il traffico di au-
tomezzi pesanti, come au-
tocarri, escavatori, solle-
vatori telescopici o simili.
Per il trasporto di materiali
i percorsi veicolari devono
avere una larghezza mini-
min. 80 cm
ma di 80 cm, tuttavia può
essere necessario realiz-
zare il percorso con una larghezza superiore.
268
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Vie di accesso
Per i percorsi pedonali la larghezza può essere ridotta a 60 cm.
Tra i parcheggi e le baracche deve essere possibile circolare con cal-
zature normali. Tra le baracche e il luogo di lavoro deve essere possi-
bile circolare con calzature da lavoro. Durante i lavori di escavazione
deve essere possibile circolare con stivali in gomma.
Vie di fuga
Le vie di fuga devono essere descritte nel Piano per la Sicurezza e la
Salute (PSS), che deve inoltre indicare il responsabile della loro rea-
lizzazione, manutenzione e rimozione.
Si consiglia di realizzare vie di fuga nei seguenti casi:
lavori all’interno di scavi o cavi armati
lavori su tetti
posa di cartone feltro su tetti dove sono sempre previste due vie
di accesso/fuga
posa di tubazioni, sistemi di drenaggio, acqua, teleriscaldamento,
gas, ecc.
smantellamento di elementi di costruzioni
installazione e uso di ponteggi
lavori all’interno di spazi chiusi, pozzi, ecc.
lavori svolti con carrelli elevatori, carelli a forche, pali, camini e si-
mili; dal luogo di lavoro deve essere possibile chiamare aiuto per
una discesa di emergenza o simile.
269
Vie di accesso
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
lavori all’interno di canali, tubi e simili
lavori all’interno di vespai, sottotetti e simili
sosta all’interno di baracche, container, ecc.
zone a rischio di allagamento
zone con rischio di esposizione a sostanze e materiali dannosi alla
salute
In generale le vie di fuga devono essere progettate con almeno due
possibili direzioni di fuga; qualora ciò non fosse possibile, si deve
provvedere a una sorveglianza visiva, contatto con una o più perso-
ne o altri tipi di misure di sicurezza speciali per garantire la sicurezza
nel luogo di lavoro.
Prima di iniziare i lavori, spetta al singolo datore di lavoro valutare la
necessità di vie di fuga ed emergenza a seconda del lavoro svolto
dalla sua impresa. Qualora tale valutazione richieda modifiche alla
progettazione del committente, il datore di lavoro dovrà contattare
il committente.
Zona baracche
La zona baracche va organizzata in modo tale da evitare il più possibi-
le il parcheggio e lo stoccaggio di materiali tra le baracche.
I condotti di elettricità, acqua, scarichi e linee telefoniche vanno posi-
zionati opportunamente in modo da facilitare il collegamento delle
baracche.
La zona baracche deve essere provvista di un ottimo impianto d‘illu-
minazione per un orientamento sicuro. I condotti d’acqua e di scarico
devono essere a prova di congelamento.
270
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Vie di accesso
Nella realizzazione della zona baracche vanno considerati i seguenti
fattori:
Le baracche devono essere ubicate vicino a una via di accesso a
una strada pubblica o a un parcheggio.
La distanza ai luoghi di lavoro non può essere eccessiva.
Deve essere possibile accedere alla zona baracche da una strada
pubblica o da un parcheggio senza dover attraversare zone entro
le quali è richiesto l’uso di caschi di sicurezza.
Deve essere possibile accedere alla zona baracche dalla strada
pubblica indossando calzature leggere a prescindere dal tempo.
Le baracche vanno ubicate a una distanza minima tra di loro di 2,5
m misurati dai lati provvisti di finestre; la distanza serve a garan-
tire che entri una quantità sufficiente di luce del sole.
Devono esservi vie di fuga in almeno due direzioni da tutte le ba-
racche. Le vie devono avere una larghezza minima di 2 m e devono
essere sgombre da materiali o altri ostacoli.
Ubicare le baracche in zone dove sono protette dalla caduta di
materiali ed esposte meno possibile a polveri e altri inquinamenti
dell’aria, rumori, vibrazioni, odori, ecc.
Il luogo di lavoro deve essere provvisto di un telefono a disposizione
dei dipendenti.
271
Servizi igienico-assistenziali
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
SERVIZI IGIENICO-ASSISTENZIALI
All’inizio dei lavori nel cantiere vanno sempre messi a disposizione
servizi igienico-assistenziali. Il datore di lavoro ha la responsabilità di
provvedere a tutti i servizi necessari.
Normalmente si tratta di baracche contenenti:
gabinetti
lavabi con acqua calda
docce con possibilità di cambiare indumenti
spogliatoi e locali per consumazione pasti separati
2 armadietti a disposizione di ciascun dipendente
I requisiti alle baracche possono anche essere adempiuti dando ai di-
pendenti il permesso di utilizzare i servizi igienico-assistenziali in un
edificio esistente, ossia gabinetti, mensa, docce, spogliatoi, ecc. Tali
servizi devono avere uno standard di qualità uguale o superiore a quelli
di una baracca normale.
272
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Servizi igienico-assistenziali
Baracche mobili
La baracca può essere una baracca mobile, nei casi in cui la permanen-
za dei dipendenti nel cantiere non supera due settimane, e se il datore
di lavoro non impiega più di quattro persone nel cantiere.
Lavori stradali
Per i lavori stradali dove il cantiere cambia ubicazione durante i lavori, si
può eccezionalmente chiedere una mitigazione delle norme.
Allacciamenti alla fognatura
Se i lavori nel cantiere hanno una durata superiore a 2 mesi, i servizi
igienici devono essere allacciati alla fognatura.
Se i lavori durano meno di 2 mesi, i servizi igienici vanno allacciati alla
fognatura soltanto se è possibile senza dover effettuare sbanca-
menti o simili.
I gabinetti senza scarico devono possedere gli stessi standard igie-
nici dei gabinetti con risciacquo allacciati alla fognatura.
Quantità e distanza
I servizi igienico-assistenziali devono essere ubicati con una distanza
adeguata tra di loro e dai luoghi di lavoro.
1 lavabo ogni 5 persone
1 doccia ogni 10 persone
1 gabinetto ogni 15 persone
La distanza ai gabinetti non può superare 200 m o un tempo di tra-
sporto di 5 minuti.
273
Servizi igienico-assistenziali
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Lavori di breve durata
Sono applicabili norme speciali ai servizi igienico-assistenziali se:
i lavori durano al massimo 3 giorni;
i lavori non richiedono più di 6 giorni/uomo per l’esecuzione;
i dipendenti iniziano e terminano le ore lavorative in un luogo diver-
so dal cantiere.
Durante i lavori a breve durata il datore di lavoro deve far sì che il di-
pendente abbia accesso a:
gabinetti;
uno spazio idoneo per consumare cibo e bevande, qualora il lavoro
preveda pause pranzo;
lavabo con acqua calda;
spogliatoi e la possibilità di conservare indumenti e oggetti personali;
possibilità di asciugare gli indumenti da lavoro in caso si bagnino.
Oltre ciò, deve mettere a disposizione docce e spogliatoi con possi-
bilità di conservare gli indumenti da lavoro separatamente da quelli
personali, qualora i lavori:
siano molto polverosi;
comportino un rischio di contaminazione da materiali;
comportino un rischio di contatto con sostanze e materiali dannosi
per la pelle, o la diffusione dei quali è importante evitare;
274
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Servizi igienico-assistenziali
espongano il lavoratore a temperature alte o siano fisicamente
molto pesanti.
Norme speciali - lavori con fognature, amianto, asfalto, piombo, epossidi
e poliuretano
Udføres der arbejde, hvor de beskæftige kan komme i berøring med Per
lo svolgimento di lavori che comportano un’esposizione dei dipendenti a
sostanze, materiali, batteri e simili potenzialmente dannosi, sono appli-
cabili norme speciali per la sistemazione e l’uso di docce e spogliatoi.
Vedere il paragrafo sull‘amianto, gli epossidi e le acque reflue.
Organizzazione delle baracche
Le pareti interne e il pavimento delle baracche devono essere facili
da pulire. L’altezza della stanza deve essere almeno 2,1 m. Nelle uni-
tà più grandi (padiglioni) l’altezza minima è di 2,3 m.
Le stanze devono essere ben ventilate, illuminate e isolate, e la tem-
peratura deve essere almeno 18°C durante l’uso. Utensili, materiali e
simili non possono essere depositati all’interno delle stanze.
Locali per consumazione pasti
Il locale per consumazione pasti deve avere almeno 1 mC per ogni
persona + 1 mC aggiuntivo alla superficie totale. Deve essere attrez-
zato con frigorifero e offrire la possibilità di riscaldare cibo e acqua
per caffè e simili. Il locale deve avere due valvole di aspirazione.
Le finestre devono costituire almeno il 10 % della superficie del pa-
vimento. Devono essere munite di schermature contro il sole, e al-
meno una delle finestre deve essere apribile.
275
Servizi igienico-assistenziali
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Spogliatoi
Lo spogliatoio deve avere una superficie minima di 1 mC per ogni per-
sona, senza contare le aree destinate a lavabi e docce.
Lo spogliatoio deve essere dotato di una valvola di aspirazione.
I dipendenti devono poter conservare i loro indumenti normali in un
luogo separato da quelli da lavoro.
Tale separazione può consistere di 2 armadietti separati o un arma-
dietto singolo suddiviso. L’armadietto singolo deve misurare 25 cm x
25 cm x 170 cm. Un armadio singolo suddiviso deve avere il doppio di
larghezza.
Gli armadietti devono essere muniti di serratura, una mensola e un
canale di ventilazione che porta all‘esterno. In prossimità agli arma-
dietti deve essere disposta una panchina.
Gli indumenti da lavoro devono poter essere asciugati negli arma-
dietti o su uno stendino comune.
Docce
Deve essere possibile entrare nelle docce direttamente dallo spo-
gliatoio. Le docce devono aver sia l’acqua calda che fredda.
La superficie di calpestio di ogni doccia deve essere almeno 1 m2,
tuttavia solo 0,64 m2 per i box doccia.
La superficie rimanente fino a 1 m2 va aggiunta all’area degli spogliatoi.
Gli spogliatoi devono essere dotati di possibilità di ventilazione, pre-
feribilmente meccanica.
276
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Servizi igienico-assistenziali
Gabinetti e lavabi
In generale, i gabinetti del cantiere devono essere collegati alla fo-
gnatura e muniti di dispositivo di risciacquo.
Qualora non sia possibile collegare il gabinetto alla fognatura, la taz-
za e il contenitore devono sempre essere separati; il gabinetto sen-
za scarico deve possedere gli stessi standard igienici dei servizi con
risciacquo.
La stanza del bagno deve avere una superficie calpestabile di alme-
no un metro quadro.
Se il bagno è accessibile dall’esterno deve essere attrezzato con un
lavabo. In questo caso, la superficie del pavimento deve essere al-
meno 1,2 m2.
Pernottamento durante i grandi progetti
In caso di grandi progetti di edilizia, costruzione e infrastruttura per
i quali è prevista la necessità di manodopera non locale, i lavoratori
possono ricevere la possibilità di pernottamento come parte inte-
grata dell’appalto; alternativamente il datore di lavoro può offrire la
possibilità di stabilire un campus.
Il pernottamento non fa parte della legge sull’ambiente di lavoro, e
non esistono pertanto norme chiare sull’organizzazione e la gestio-
ne dei servizi alloggiativi. BAR Bygge & Anlæg ha quindi formulato le
seguenti raccomandazioni.
Spesso non è possibile ubicare i servizi alloggiativi nei pressi del can-
tiere. L’ubicazione dei servizi alloggiativi deve pertanto sempre te-
ner conto delle condizioni di trasporto; è particolarmente importan-
te che vi sia un accesso facile a mezzi di trasporto pubblici e
supermercati per le necessità quotidiane con orari di apertura com-
patibili con gli orari di lavoro dei lavoratori. Anche la prossimità a ser-
277
Servizi igienico-assistenziali
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
vizi per attività ricreative e sportive gioca un ruolo importante.
Nella gestione del campus è essenziale provvedere a:
un responsabile del campus a tempo pieno in grado di supportare
le attività sociali nel campus
livelli di igiene e pulizia alti
buona possibilità per il lavaggio di indumenti
possibilità di attività ricreative semplici e „famigliari“
politica su alcool e fumo
vitto: colazione e cena con orari flessibili
L’organizzazione del campus deve offrire:
buone condizioni di sonno con una prevenzione dei rumori;
possibilità di conservare e cucinare cibo in maniera igienica, prefe-
ribilmente offrendo un certo livello di privacy durante la prepara-
zione e il consumo di pasti;
cibo sufficientemente sano per colazione e cena nel campus;
possibilità di comunicazione sotto forma di telefono o internet;
interazione sociale.
Roulotte e baracche non sono considerate sistemazioni alloggiative
ottimali in connessione a lavori di costruzione.
278
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Luoghi di lavori fissi
LUOGHI DI LAVORI FISSI
I lavori svolti con seghe cir-
colari, curvatrici, filettatrici
montate su banco o altri
lavori eseguiti nello stesso
luogo per un periodo pro-
lungato di tempo devono
essere svolti all’interno di
edifici, capannoni o tende,
e come minimo sotto scher-
mature di riparo con tettoia
o simile.
Va prestata particolare attenzione a:
una buona illuminazione di lavoro;
riscaldamento e ventilazione, se necessario;
provvedere a banchi da lavoro con un‘altezza corretta;
il posto necessario per l’uso di ausili tecnici per la movimentazione
di oggetti pesanti;
l’installazione di sistemi di ventilazione per processi industriali con
scarico all’ambiente esterno, qualora siano liberati polveri, fumi o
vapori dannosi durante i processi di lavoro;
l’adozione di misure preventive per evitare che le altre persone nel
cantiere siano inutilmente esposte a rumori in caso di processi di
lavorazione rumorosi. I rumori vanno abbattuti nella misura tecni-
camente possibile.
279
Lavori su tetti
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
LAVORI SU TETTI
A prescindere dall’altezza e l’inclinazione del tetto, occorre adot-
tare misure di sicurezza, qualora esista un rischio particolare di
caduta, o qualora la potenziale caduta dal tetto sia particolar-
mente pericolosa.
Materiali e oggetti vanno protetti contro lo scivolamento e la ca-
duta dal tetto per forza del vento.
Durante i lavori eseguiti nei pressi o sopra una sporgenza vanno
installati ponteggi.
Nella scelta di misure di sicurezza vanno presi in considerazione la
tipologia di lavoro, i fenomeni atmosferici, il tipo di copertura del
tetto, le superfici sulle quali si può cadere e la combinazione di tali
fattori.
Eventuali aperture nel tetto vanno delimitate con parapetti o co-
perture resistenti.
Tetti piani sotto 15 gradi
Durante i lavori o i transiti su tetti con un’inclinazione inferiore a 15°
e con un‘altezza da terra al bordo del tetto superiore a 3,5 m, vanno
montati parapetti.
1m
< 3,5 m
280
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Lavori su tetti
Qualora i lavori siano svolti su una superficie antiscivolo e sotto buo-
ne condizioni atmosferiche, si possono evitare parapetti per i lavori
fino a un’altezza di 5 m sopra il terreno.
I parapetti possono essere sostituiti da una delimitazione ben visibi-
le e resistente sistemata a 2 m dal bordo del tetto, qualora i lavora-
tori mantengano una distanza di sicurezza dal bordo del tetto di al-
meno 2 m. In tal caso non è consentito camminare o posizionare
materiali al di fuori dalla zona delimitata.
La delimitazione deve consistere come minimo da coni di delimita-
zione collegati tramite listelli di legno, catene o simili. È vietato uti-
lizzare semplici bande di segnalazione a strisce.
Se si utilizza un coronamento come parapetto, deve avere un’altez-
za minima di 1 m.
Tetti con un‘inclinazione superiore a 15°
Durante i lavori su tetti incli-
nati vanno adottate misure di
protezione anticaduta, qua-
lora il cornicione si trovi a un
altezza superiore a 2 m da
terra, o qualora si conducano
lavori a un’altezza superiore a
5 m.
>5m
Se si utilizzano ponteggi
come protezione anticaduta
>2m
per i lavori su tetti inclinati, il
ponteggio deve essere muni-
to di barriere di protezione in
grado di fermare una persona
in caso di caduta dal tetto. La
281
Lavori su tetti
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
barriera di protezione deve avere un’altezza minima di 1 m e coprire una
linea parallela di 1 m sopra la superficie del tetto. Si possono utilizzare
reti in acciaio, pannelli di compensato o simili.
Il piano di lavoro del ponteggio non può trovarsi più di 0,5 m sotto il cor-
nicione.
Ulteriori requisiti
Si fa notare che - a prescindere dall’altezza di caduta - è necessario
provvedere a una protezione di scalinate esterne, bocche di lupo, og-
getti appuntiti e simili costituenti un pericolo in caso di caduta.
Tetti con un’inclinazione pari o superiore a 15°:
Se il tetto è scivoloso vanno utilizzate scale da tetto, a meno che sia
sicuro camminare sui listelli.
Tetti con un’inclinazione pari o superiore a 34°:
Le barriere di protezione vanno disposte in modo tale che nessun di-
pendente lavori mai a una distanza verticale superiore a 5 m dalla
barriera di protezione più vicina.
Se il tetto è scivoloso vanno utilizzate scale da tetto, a meno che sia
Protezione h. 1 m
1m
Inclinazione tetto min. 60°
2m
Protezione
h. 1 m
5m
1m
2m
2m
2m
282
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Lavori su tetti
sicuro camminare sui listelli.
Tetti con un’inclinazione superiore a 60°:
Le barriere di protezione vanno disposte in modo tale che nessun di-
pendente lavori mai a una distanza verticale superiore a 2 m dalla
barriera di protezione più vicina.
Se il tetto è scivoloso vanno utilizzate scale da tetto, a meno che sia
sicuro camminare sui listelli.
Lavori su frontoni
Durante i lavori eseguiti a un distanza dal frontone inferiore a 2 m e
con un’altezza di caduta superiore a 2 m, vanno sempre montati pa-
rapetti.
0,8 m
min. 2 m
Per i lavori di breve durata si possono utilizzare, in via d’eccezione,
attrezzature anticaduta.
283
Lavori su tetti
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Lavori su tetti esistenti
Vanno sempre esaminate con cura le caratteristiche strutturali e la
capacità di portata del tetto prima di iniziare una riparazione o ri-
strutturazione.
Alcuni tetti sono dotati di una copertura o di uno strato di listelli non
in grado di supportare il peso di qualcuno che vi cammina sopra. Ciò
vale ad esempio per pannelli ondulati trasparenti, pannelli in vetro,
pannelli in PVC e la maggior parte dei pannelli in eternit, se la distan-
za tra i listelli del tetto è superiore a 0,46 m da centro a centro.
Nel caso in cui i listelli non siano resistenti, vanno sostituiti con li-
stelli qualificati per resistenza riportanti la marcatura T1 e il nome
del fabbricante.
Le passerelle con parapetto verso il tetto aperto possono protegge-
re i dipendenti dallo sprofondamento. Si consiglia inoltre di sistema-
re reti di sicurezza tra una passarella e l’altra.
Non utilizzare mai le reti di sicurezza come unico di dispositivo di
protezione, poiché esse non proteggono contro lo sprofondamento.
Passerelle
Si consiglia di utilizzare passerelle per aumentare la sicurezza ed
evitare che i dipendenti sovraccarichino i loro muscoli delle gambe
più del necessario.
In linea di massima, le passerelle e le piattaforme devono essere
orizzontali, in modo che sia facile camminare sul tetto.
284
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Misure anticaduta
MISURE ANTICADUTA
Reti di sicurezza
L’uso di reti di sicurezza richiede che le reti siano idonee all’uso previ-
sto.
In base al tipo di rete di sicurezza e alla modalità di montaggio, le reti
possono essere utilizzate per proteggere contro gli infortuni e la ca-
duta di persone, materiali, utensili, ecc.
Per la protezione contro la caduta di materiali, utensili, ecc. occorre
utilizzare reti a maschera fine.
Il montaggio e l’uso di reti di sicurezza deve avvenire in conformità alle
istruzioni per l’uso del fabbricante. Attenzione a non confondere le
reti antipolvere con le reti anticaduta.
Qualora le reti di sicurezza siano utilizzate per proteggere le persone
contro le conseguenze di una caduta, va elaborato un piano per il re-
cupero sicuro della persona.
La rete deve essere sospesa nel vuoto se è utilizzata come rete di si-
curezza per persone. È vietato posare materiali o oggetti sotto la
rete, la quale deve essere stata progettata e testata secondo le nor-
me e gli standard vigenti, nonché munita di una targhetta del fabbri-
cante indicante le informazioni sull’uso corretto.
Le prescrizioni del fabbricante sull’uso la manutenzione della rete de-
vono essere disponibili nel cantiere.
Montaggio di reti
Nella fase di costruzione vanno progettati e disposti i punti di an-
coraggio della rete.
Si consiglia di utilizzare un carrello elevatore durante il montag-
285
Misure anticaduta
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
gio della rete. La rete va posizionata il più vicino possibile al luogo di
lavoro. La rete va fissata soltanto a elementi della costruzione in
grado di sopportare la sollecitazione causata dalla caduta di una
persona sulla rete.
La rete va montata in modo tale da ottenere l’altezza libera dal suo-
lo indicata sulla targhetta informativa del fabbricante. È vietato de-
positare oggetti sotto la rete, se l’altezza libera dal suolo richiesta
non viene rispettata. Lo stesso vale per il transito di persone e di
veicoli o la sospensione di cavi o simili.
Qualora vengano unite più reti, occorre assicurarsi che le persone
non atterrino sulle giunzioni in caso di caduta.
Le reti vanno protette contro il contatto con schizzi provenienti da
processi di saldatura o simili.
Vanno sempre seguite le istruzioni del fabbricante sulla verifica e
manutenzione della rete.
Facciate con aperture verso il vuoto
È pratico utilizzare parapetti
facilmente smontabili nel
caso in cui si debbano appog-
giare materiali sollevati tra-
mite gru sui solai, o nel caso in
cui vadano montati elementi
prefabbricati per le facciate.
Se sorge un rischio di caduta
durante lo smontaggio di pa-
rapetti o simili, vanno utiliz-
zati almeno dispositivi di pro-
tezione anticaduta.
286
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Misure anticaduta
Se una parete divisoria blocca il passaggio su un percorso pedonale
va montato un cosiddetto „pulpito“. È importante che vadano mon-
tati parapetti su entrambi i lati del „pulpito“.
Elementi prefabbricati
Durante i lavori con elementi prefabbricati vanno sempre adottate
misure di protezione anticaduta, a prescindere dall’altezza di lavoro.
Vanno montati parapetti nei seguenti casi:
elementi prefabbricati stretti, per esempio calcestruzzo aerato
autoclavato e siporex
solchi e aperture nel solaio
sollevamento di materiali
rischio elevato di caduta, per esempio a causa della tipologia di
lavori o delle condizioni atmosferiche
superfici di calpestio con particolare rischio di caduta
Sostituzione di finestre
Occorre utilizzare una pedana di
lavoro, come un ponteggio, car-
rello elevatore o simile, se il bor-
do inferiore della finestra si tro-
va a un’altezza superiore a 2 m
da terra.
Se le finestre vanno montate
dall’interno, occorre provvedere
a misure di protezione anticadu-
ta. È sempre necessario provve-
287
Misure anticaduta
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
dere a un trasporto sicuro delle finestre fino al luogo di montaggio.
In generale vanno utilizzati ausili tecnici idonei al trasporto sia oriz-
zontale, sia verticale di oggetti.
Sostituzione di terrazze
Durante la demolizione di terrazze in calcestruzzo va montato un
ponteggio o un altro tipo di supporto a una distanza verticale massi-
ma di 10 cm. Il ponteggio deve essere in grado di assorbire la solleci-
tazione causata dalla caduta (normalmente 2 volte il peso della ter-
razza).
Il luogo di lavoro deve essere schermato in modo tale da evitare che
i pezzi di calcestruzzo provenienti dalla demolizione della terrazza
possano costituire un rischio per le persone.
Aperture per porte
Vanno sempre montati parapetti sulle aperture per porte, per esem-
pio nel vano scala o ascensore.
288
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Misure anticaduta
Montanti di protezione
I montanti di protezione del tipo „patentsceptre“ possono essere
composti da un montante fissato su un dispositivo di fissaggio.
Alcuni di essi possono essere utilizzati come barriere di protezione
per facciate.
Rischio di caduta a livello inferiore
Aperture in pavimenti, tetti, pareti, solai e simili che comportano ri-
schi di caduta vanno munite di parapetti, coperture o altri tipi di di-
spositivi di sicurezza.
In caso di rischio di caduta o infortuni da pedane di lavoro, piattafor-
me, vie di accesso e simili, vanno sempre montati parapetti. In gene-
rale, nei lavori eseguiti a un’altezza pari o superiore a circa 2 m, l’al-
tezza in sé costituisce un pericolo di caduta.
289
Misure anticaduta
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Anche se l’altezza di lavoro è meno di 2 m, nei seguenti casi vanno
sempre montati parapetti:
se il lavoro è particolarmente pericoloso, per esempio la sabbiatu-
ra o l’idropulitura;
se la caduta comporterebbe l’impatto con una superficie sotto-
stante pericolosa, per esempio armature sporgenti o materiali
impilati.
Se si utilizzano teloni impermeabili per coprire le aperture, vanno
inoltre montati un corrimano, un corrente intermedio e una tavola
fermapiede.
Si consiglia già nella fase di progettazione di prevedere l’uso di ele-
menti prefabbricati in calcestruzzo realizzati con inserti, in modo
che i montanti possano essere montati senza che si debbano perfo-
rare gli elementi prefabbricati.
Requisiti per parapetti e pareti di ritenuta sui tetti
I parapetti devono essere composti da un corrimano, un corrente
intermedio e una tavola fermapiede di 0,15 m.
Nel caso in cui vi sia un rischio elevato di caduta di materiali o uten-
sili, va montata una barriera di protezione con un’altezza e una con-
figurazione idonea, ad esempio una rete o un pannello.
290
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Misure anticaduta
1 m
max. 2,25 m
Requisiti per parapetti
I parapetti devono avere la resistenza necessaria per prevenire la
caduta di una persona.
Si possono utilizzare parapetti di legno con una distanza massima
tra i montanti di 2,25 m, se sono presenti le seguenti condizioni:
I montanti devono essere in grado di sopportare un carico concen-
trato di 1,25 kN (125 kg) sul punto di fissaggio del corrimano, sen-
za che i montanti si spostino più di 25 mm dalla loro posizione ori-
ginale.
Il corrimano e il corrente intermedio vanno eseguiti con assi di 31
x 125 mm, e la tavola fermapiede con assi di 31 x 150 mm.
I parapetti utilizzati come protezione anticaduta da tetti inclinati
possono essere eseguiti come sopra descritto, se muniti di una
schermatura idonea sotto forma di pannelli in compensato, scher-
matura “a cassa” o reti di acciaio.
La resistenza della parete di ritenuta sul tetto può essere testata
lasciandovi cadere un carico da una distanza di 5 m dalla parete. Il
carico deve pesare almeno 75 kg, avere una lunghezza di 1,0 m e un
291
Misure anticaduta
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
diametro di 0,3 m; la barriera di protezione deve essere in grado di
tollerare tale sollecitazione.
Buche nei solai e dislivelli nelle vie di accesso, ecc.
Tutte le buche vanno coperte o schermate se comportano un rischio
d’inciampamento o sprofondamento, o un rischio di caduta di mate-
riali. Tale requisito è applicabile a prescindere dalle dimensioni e l’u-
bicazione delle buche. Il dispositivo di copertura o schermatura va
fissato in modo tale che non possa spostarsi e che possa sopporta-
re il livello di sollecitazioni previsto.
Allo stesso modo, tutti
i dislivelli di superfici
sulle quali camminano
persone, vanno coper-
ti o delimitati in modo
tale da evitare cadute
o inciampamenti.
Buche grandi
Va montato un parapetto o disposta una delimitazione ben visibile e
durevole a una distanza minima di 2 m da buche grandi.
min. 200 cm
min. 200 cm
292
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Misure anticaduta
Buche di media dimensione
Le buche di media dimensio-
ne possono essere coperte
con coperchi muniti di cordo-
ni in modo che non possano
essere spostati. I coperchi
vanno muniti di cerniere in
modo che non possano esse-
re rimossi accidentalmente,
ma che si possano utilizzare,
per esempio per il trasporto
di materiali.
Buche piccole
Anche le buche piccole vanno
coperte se comportano un ri-
schio d’inciampamento o se si
utilizzano ausili tecnici mobili.
Aperture per lucernari
Le aperture per futuri lucer-
nari vanno coperte con un
materiale resistente e anti-
scivolo ben fissato.
Alternativamente le aperture
possono essere protette con
un parapetto o una delimita-
zione ben visibile e durevole a
una distanza minima di 2 m
dal bordo della buca.
293
Illuminazione
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Superfici non resistenti
È vietato lavorare su superfici non resistenti senza adottare misure
di protezione anti sprofondamento. Tali superfici possono essere file
di travi, lastre o simili non in grado di sopportare il peso necessario.
ILLUMINAZIONE
L’illuminazione d’orientamento deve essere descritta nel PSS.
Sia nel PSS sia nel capitolato d’appalto deve essere riportato quale
parte dell’illuminazione è responsabilità dell’appaltatore.
In generale
Gli interruttori vanno posizionati il più vicino possibile all’entrata. Nei
casi in cui è necessaria l’illuminazione d’orientamento, ma dove non
sia stata portata fino alla zona di lavoro o fino all’interno di un locale,
deve essere possibile accendere l’illuminazione dall’entrata alla
zona di lavoro o del locale.
Nei luoghi dove è richiesto che la luce sia sempre accesa, gli inter-
ruttori vanno posizionati in modo tale da evitare uno spegnimento
accidentale di tutte le luci. Si può eventualmente utilizzare un inter-
ruttore a chiave.
Si consiglia di distribuire il carico dell’illuminazione su più gruppi elet-
trogeni possibile per evitare che un singolo fusibile possa mettere al
buio aree estese.
Va considerato se è necessario installare un’illuminazione di emer-
genza in alcuni punti.
Zone e spazi chiusi non appropriatamente illuminati devono essere
recintati o contrassegnati.
294
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Illuminazione
Deve essere vietato l’ingresso in spazi chiusi senza illuminazione, se
vi è un rischio di caduta o infortuni. Altri spazi o zone non sufficiente-
mente illuminati possono essere recintati o contrassegnati.
Il magazzino con fusibili e lampade va ubicato in una zona facilmente
raggiungibile.
Illuminazione antiabbagliante
L’illuminazione non può causare abbagliamento, riflessi o emettere
calore eccessivo. Va installata sempre una fonte d’illuminazione da
minimo due angoli per evitare la proiezione di ombre lunghe.
Rischio d’incendio e rischio infortuni elettrici
Gli apparecchi d’illuminazione vanno sempre tenuti puliti e in ottime
condizioni. Ricordarsi sempre di rimontare le griglie di protezione
dopo la sostituzione di lampadine e lampade.
Gli apparecchi d’illuminazione per uso a cielo aperto devono essere
progettati per tale scopo. Un apparecchio difettato può causare in-
cendi o infortuni elettrici.
Le apparecchiature d’illuminazione vanno posizionate in luoghi op-
portuni. Se l’apparecchiatura d’illuminazione ha una temperatura di
superficie molto alta, può causare un incendio. Pertanto, non vanno
mai posizionate su pavimenti dove sono a rischio di entrare in con-
tatto con materiali facilmente infiammabili.
Le apparecchiature d’illuminazione non munite di protezione doppia
devono essere installate con una messa a terra. Bisogna provvede-
re ad adattatori o sostituire prese tedesche e svedesi.
295
Illuminazione
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Illuminazione d’orientamento
L’illuminazione d’orientamento è l’illuminazione che permette a per-
sone e veicoli di circolare in maniera sicura nel cantiere, e deve avere
un livello d’illuminazione non inferiore a 25 lux.
Illuminazione dei luoghi di lavoro
L’illuminazione dei luoghi di lavoro è l’illuminazione necessaria
perché i dipendenti possano svolgere il proprio lavoro in maniera
sicura. L’illuminazione deve essere adattata alle diverse mansioni
svolte.
Misurazione e valutazione dell‘illuminazione
Si può misurare l’intensità dell’illuminazione con un luxmetro. L’unità
lux indica la quantità di luce che colpisce una superficie.
Illuminazione di orientamento
25 lux
Lavori pesanti
50 lux
Lavori più pesanti
100 lux
Posto di lavoro coperto
200 lux
Lavori di montaggio
300 lux
Lavori di precisione
500 lux
Si fa notare che più è vecchia una fonte di luce, meno luce emette. È
pertanto consigliabile scegliere apparecchiature con valori lux su-
periori a quelli sopra indicati.
296
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Elettricità
ELETTRICITÀ
Impianti elettrici nei cantieri - in generale
Gli impianti elettrici nei cantieri edili devono adempiere alle norme
del decreto legge sulla corrente forte [stærkstrømsbekendtgø-
relsen].
Il capitolato d’appalto deve descrivere come e quando ogni singolo
appaltatore sia responsabile degli impianti elettrici nel cantiere e i
loro componenti.
Alla loro installazione, gli impianti elettrici vanno denunciati all’ente
erogatore locale da un installatore autorizzato; ciò vale sia per gli
impianti temporanei, sia per quelli permanenti.
Se un impianto nel cantiere è in uso per più di 3 mesi, deve essere
sottoposto a un’ispezione trimestrale da parte di un installatore
elettrotecnico autorizzato. Il proprietario (l’utente) dell’impianto è
responsabile delle sue condizioni e manutenzione.
Posa delle linee elettriche per il cantiere
I cavi elettrici che forniscono quadri comandi principali o quadri ag-
giuntivi vanno protetti contro il danneggiamento. Ad esempio, i cavi
possono essere so-
spesi, interrati o co-
munque protetti in
altri modi.
Per evitarne il dan-
neggiamento, i cavi
per la corrente del
cantiere non devono
essere collocati su
vie di circolazione o di
accesso. Qualora ciò
297
Elettricità
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
sia inevitabile, i cavi vanno protetti contro le sollecitazioni meccani-
che, per esempio interrandoli sotto la strada.
Se i cavi sono interrati,
devono essere posati a
una profondità minima di
35 cm ed essere protetti
da tubi, profilati a U o la-
stre di copertura in pla-
strica.
min. 0,35 m
298
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Elettricità
1 m
Nastro di avvertimento
1 m
Materiale di copertura
Cavo elettrico
Cavi e conduttori possono anche essere fissati a pali, elementi di
costruzione, ponteggi, cavalletti o simili. In tal caso i cavi vanno fis-
sati tramite l’uso di attrezzature isolate. Se si utilizzano conduttori
sospesi, è importante che siano ben contrassegnati, che non siano
sospesi sopra percorsi pedonali o veicolari, e che siano sospesi a
un’altezza sufficiente da impedirne il contatto con gru, escavatrici,
autocarri e altri mezzi di lavoro.
Gli impianti temporanei vanno posizionati in modo tale che debbano
essere spostati meno possibile.
Come minimo, i conduttori flessibili, eccetto i cavi d‘alimentazione
(conduttori di apparecchiature elettriche e prolunghe), devono es-
sere cavi con guaina per servizio pesante - del tipo H07RN-F o simile.
299
Elettricità
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
max. 15m
min.
3m
Sezione trasversale cavo inferiore a 2,5 mm2
max. 20m
min.
3m
Sezione trasversale cavo tra 2,5 e 10 mm2
min. 3m
max. 40m
Sezione trasversale cavo pari o superiore a 10 mm2
Quadri di cantiere
I quadri elettrici devono essere muniti di marcatura CE e adempiere
ai requisiti della norma EN 60439-4. I quadri non conformi a detta
norma e sui quali è riportato che non sono a norma, non possono
essere utilizzati.
I quadri elettrici devono essere protetti contro il ribaltamento ed es-
sere situati in modo tale che siano accessibili e facilmente operabili.
Lo spazio davanti al quadro deve essere sgombro.
Le prese elettriche dei quadri di cantiere devono essere protette
contro il contatto indiretto con l‘interruttore differenziale (gli inter-
300
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Elettricità
ruttori salvavita danesi del tipo HFI o HPFI).
Le prese elettriche utilizzate per la fornitura di altri quadri non pos-
sono essere connesse ad altri apparecchi. Queste prese elettriche
sono tipicamente munite di un avvertenza, per esempio:
Soltanto per alimentazione qua-
dri elettrici.
Senza protezione HFI.
Se un fusibile si fonde, può soltanto essere sostituito una volta. Se si
fonde anche il secondo fusibile occorre chiamare un installatore. Lo
stesso vale per il riarmo di interruttori automatici per bassa tensione.
Deve essere possibile interrompere l’alimentazione elettrica del can-
tiere. A tale scopo vanno disposti interruttori dotati di chiusura a chia-
ve in tutti i quadri di cantiere.
Elettrodomestici e utensili
Gli elettrodome
stici connessi agli impianti elettrici del cantiere de-
vono essere protetti contro il contatto indiretto.
In generale, le prese di corrente devono essere dotate di massa con-
nessa a un conduttore di protezione. Le prese elettriche possono
essere prese danesi con messa a terra, prese con perno di messa a
terra o prese elettriche industriali. Non è consentito utilizzare prese
elettriche Schuko straniere.
Lo stesso vale per avvolgitori di cavi e simili; sia il connettore ma-
schio che la presa devono essere muniti di massa.
301
Elettricità
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Gli elettrodomestici possono essere collegati esclusivamente alla
tensione e al tipo si corrente previsti. Il collegamento può avvenire
tramite un connettore maschio inserito nella presa o tramite un col-
legamento fisso, come è il caso per esempio per le gru e simili. I col-
legamenti fissi possono soltanto essere eseguiti da installatori au-
torizzati.
Gli elettrodomestici fissi de-
vono essere dotati di un in-
terruttore a chiave (interrut-
tore rotativo a camme).
I connettori maschi, le prese
e i connettori a spina mobile
devono avere un‘alta resi-
stenza meccanica, per esem-
pio a due colori (rosso/verde).
Da un connettore maschio o
un connettore a spina mobile può solo uscire un singolo conduttore.
302
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Elettricità
Gli avvolgitori di cavi devono
essere sufficientemente resi-
stenti, e come minimo devono
essere cavi con guaina per ser-
vizio pesante del tipo H07RN-F,
oppure conduttori equivalenti
da un punto di vista di resisten-
za all’abrasione e all’acqua; de-
vono inoltre essere dotati di
conduttore di protezione e
massa/contatto a terra.
È importante srotolare intera-
mente il cavo dall’avvolgitore
per evitare che il cavo avvolto
possa fondersi (bruciarsi).
Le imprese devono assicurarsi che gli utensili elettrici a mano siano
regolarmente sottoposti a verifiche secondo le prescrizioni del fab-
bricante.
Gli utensili elettrici a mano normali (classe I) vanno revisionati al-
meno ogni 2 mesi.
In generale, gli utensili con doppio isolamento (classe
II) vanno sottoposti a verifiche ogni 6 mesi; la maggior
parte degli utensili professionali è munita di doppio
isolamento.
L’interruttore HFI/HPFI è molto sensibile e può interrompere l’alimen-
tazione a causa di umidità. È pertanto importante che i collegamen-
ti, tali quali prese, connettori maschi e connettori a spina mobili, sia-
no asciutti. A tale scopo, i collegamenti possono essere sospesi,
coperti o avvolti in un materiale protettivo.
303
Condotte d‘acqua
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
CONDOTTE D‘ACQUA
Per evitare che vengano danneggiate, le condotte d’acqua possono
essere sospese o interrate. Qualora sia strettamente necessario
che le condotte siano posate sul terreno o sulla pavimentazione,
non possono causare rischi d’inciampamento. Vanno inoltre protet-
te contro il sovraccarico.
Specialmente nel periodo invernale è importante che i tubi d’alimen-
tazione dell’acqua siano isolati e protetti contro il congelamento, in
modo che l’acqua possa scorrere nei tubi senza problemi.
Misure per evitare problemi di congelamento di impianti d’acqua e
scarichi:
Munire gli impianti di rubinetti per poter svuotare la condotta
quando non è in uso; svuotare condotte e tubi flessibili alla fine
della giornata lavorativa o in caso di interruzione dell’uso.
I tubi flessibili vanno arrotolati e conservati in un luogo senza ri-
schio di congelamento.
304
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Rifiuti
RIFIUTI
I rifiuti e gli imballaggi vanno depositati in apposite aree o container
da svuotare regolarmente.
Rifiuti
combustibili
Rifiuti non
combustibili
I materiali e i rifiuti vanno smaltiti ai sensi del regolamento comunale
per lo smaltimento di rifiuti.
I materiali e i rifiuti non possono essere posizionati in modo tale che
impediscano la rimozione di acqua, neve e fango.
Si fa notare che esistono regole e misure speciali per lo smaltimento
di amianto, epossidi, isocianati e PCB, in particolare sullo smaltimen-
to di eventuali perdite, imballaggi vuoti, indumenti scartati, ecc.
305
Misure per la stagione invernale
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
MISURE PER LA STAGIONE INVERNALE
Per proteggere le postazioni di lavoro fisse (p.es. la piegatura del
ferro per armature, lavori con seghe circolatrici fisse, taglio di tubi,
ecc.) dagli eventi meteorologici, le stazioni di lavoro vanno collocate
all’interno di baracche, sotto tettoie o all’interno di edifici, a prescin-
dere dalla stagione.
Durante la stagione invernale
occorre proteggere i luoghi di
lavoro contro sollecitazioni
causate da acqua, pioggia,
tempesta, neve, freddo e scu-
ro.
Le regole dell’AT contenute
nel decreto legge sull’organiz-
zazione dei cantieri prevedo-
no l’adozione di misure per la
stagione invernale dal 1° ottobre al 31 marzo.
È richiesta la copertura di strutture, ponteggi e costruzioni aperte,
se:
i lavori hanno una durata prolungata (circa 3 giorni per le struttu-
re, e circa 6 giorni per ponteggi e simili);
se i fenomeni meteorologici metterebbero i dipendenti a rischio di
sollecitazioni dannose per la salute;
è tecnicamente possibile ed economicamente ragionevole prov-
vedere a una copertura.
Le regole dell’Agenzia per le Attività Economiche e la Costruzione
[Erhvervs- og Byggestyrelsen] sui lavori nella stagione invernale
sono applicabili dal 1° novembre al 31 marzo. Tali regole suddividono
le misure in misure stagionali (pioggia, ecc.) a carico dell’appaltatore,
306
4. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE Misure per la stagione invernale
e in misure per la protezione contro le intemperie (neve, congela-
mento, ecc.) a carico del committente. Nelle linee guida all’applica-
zione di tali regole esistono diverse descrizioni che riguardano l’am-
biente di lavoro nella stagione invernale.
I contratti collettivi prevedono orientamenti sul pagamento dell’ese-
cuzione di misure per la stagione invernale e orientamenti sulla con-
segna, sull‘installazione e sullo spostamento di schermature di ripa-
ro mobili.
Il regolamento edilizio richiede che la costruzione di strutture debba
essere eseguita all’asciutto. Ciò significa che vanno utilizzate coper-
ture.
È importante assicurarsi che la cloaca e la posa di tubi per drenaggio
siano eseguite prima della stagione invernale.
Strade e depositi vanno drenati in maniera efficace.
Le linee di alimentazione (elettricità, acqua) vanno realizzate per
tempo. I tubi d’acqua e di scarico temporanei vanno isolati.
Pale, spazzaneve, spazzatrici e altre attrezzature per lo disinneva-
mento vanno acquistate per tempo, insieme a sabbia, urea e tappe-
tini termicamente isolati, i quali possono eventualmente essere
conservati in un deposito.
È opportuno tenere una riunione sulle misure da adottare per la sta-
gione invernale prima che inizi l’inverno.
Esempi di possibili misure da adottare:
Provvedere alla chiusura delle aperture nelle facciate tramite
cornici rivestite con un telone di plastica o simile.
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