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Gru a torre
3. EQUIPAGGIAMENTO
GRU A TORRE
Installazione
Le gru a torre vanno installate da personale appositamente formato.
Durante l’installazione della gru vanno seguite le istruzioni del fabbri-
cante, specialmente per quanto riguarda la base d‘appoggio, tolleran-
ze, protezione delle via di corsa, ecc. Una volta completata l’installa-
zione, la gru va denunciata e sottoposta a controlli delle sollecitazioni.
La gru deve essere posizionata su un terreno resistente e a una di-
stanza di sicurezza da falesie e scavi. Gli elementi mobili della gru
non possono comportare rischi di schiacciamento; la distanza tra gli
elementi della gru ed edifici, costruzioni e materiali deve essere al-
meno 0,5 m.
Durante l’installazione è importante:
● posizionare cartelli indicanti la capacità portante massima;
● controllare i dispositivi di finecorsa di sollevamento e di traslazio-
ne e l’arresto di emergenza;
● controllare i dispositivi di segnalazione (clacson/corno);
● controllare che il manuale d’uso e il registro dei controlli sia pre-
sente nella cabina di comando;
● testare la gru insieme al gruista in modo da poter rettificare
eventuali difetti prima che se ne vada l’installatore.
Qualora la via di accesso alla cabina di comando superi 25 m, la gru
deve essere munita di un ascensore, tuttavia soltanto se la gru re-
sterà in funzione per più di 2 mesi e se tecnicamente possibile.
Devono essere disposti cartelli di avviso con il testo:“ Vietato transitare
sotto il carico sospeso“, quando la gru è utilizzata in zone con transito di
persone e veicoli. I cartelli devono essere facilmente leggibili e visibili.
206
3. EQUIPAGGIAMENTO
Gru a torre
Vie di corsa
Requisiti per le vie di corsa:
● I binari delle vie di corsa vanno montati su una base di appoggio
resistente. Eventuali materiali potenzialmente friabili e che com-
prometterebbero la stabilità della gru, vanno rimossi e sostituiti
con materiali resistenti (p.es. pietrisco di frantumazione steso a
strati sottili e rullato dopo ogni stesura).
● Alternativamente, la via di corsa può essere realizzata in calcestruz-
zo in conformità al libretto delle istruzioni.
● La via di corsa va drenata, e i binari vanno allineati in modo tale
da
rispettare le tolleranze di corsa e la differenza di altezza.
● Vanno eseguiti giunti di rotaia per assicurare
una giunzione rigida del-
min.
50 cm
min.
80 cm
Distanziatore
h
min. 1,5 h
207
Gru a torre
3. EQUIPAGGIAMENTO
le estremità dei binari. Le rotaie vanno posate su traverse doppie o
particolarmente larghe.
● La via di corsa deve essere realizzata a una distanza di sicurezza
da falesie, scavi, elementi fissi e depositi di materiali.
Una volta realizzata la via di corsa occorre verificare che:
● lo scartamento sia sistemato in maniera sicura, che le misure e le
tolleranze prescritte dal fabbricante siano rispettate, e che le
giunzioni nei punti di curva siano scorrevoli;
● i binari siano provvisti alle estremità di corsa di tamponi di arresto
(respingenti) a una distanza sicura dal supporto rotaia più esterno
e comunque a non meno di 30 cm. I tamponi di arresto devono
essere posizionati in modo tale che i tamponi di ogni rotaia venga-
no a contatto con la gru contemporaneamente;
Dispositivo anticollisione
Unità di scorrimento e fissaggio
Testata di scorrimento
Tampone di
fine corsa
Dispositivo di
blocco automa-
tico
Distanziatore
208
3. EQUIPAGGIAMENTO
Gru a torre
● i dispositivi di blocco automatico agenti sull’apparato motore siano
posizionati in modo tale da fermare la gru interamente prima che rag-
giunga i tamponi fissi di arresto fine corsa;
● le ruote portanti siano posizionate correttamente e che siano sta-
te munite di testate di scorrimento, dispositivi anticollisione di
metallo e caviglie;
● la gru sia munita di dispositivi antiribaltamento in caso di rottura
di asse o scarrucolamento.
Non deve essere possibile per una gru scorrevole su rotaie fisse in-
vestire persone in caso di scarsa visibilità del percorso sulle rotaie o
simile. Per prevenire l’investimento di persone si può recintare la
zona di transito della gru o munire la gru di un dispositivo di arresto
flessibile attivato al contatto con oggetti. È consigliabile testare la
via di corsa facendo scorrere il carrello sulle curve prima che l’instal-
latore abbandoni il cantiere.
Collisione
Se sono installate più gru a torre nello stesso cantiere è importante
che esse non possano collidere l’una con l’altra. Durante il parcheg-
209
Gru automotrici e altre gru
3. EQUIPAGGIAMENTO
mobili
gio, il braccio della gru deve potersi muovere nel senso del vento
senza il rischio di urtare altre gru o parti di costruzioni.
La delimitazione della zona del raggio di azio-
ne della gru deve essere chiara e resistente.
GRU AUTOMOTRICI E ALTRE GRU MOBILI
Il rischio di ribaltamento dipende dalla base d‘appoggio sulla quale è
posizionata la gru. Prima di effettuare operazioni di sollevamento, deve
essere attestata la resistenza della base d‘appoggio. Vanno utilizzati
stabilizzatori come descritto nelle istruzioni per l’uso della gru, dove è
anche indicato il carico massimo degli stabilizzatori.
Gli stabilizzatori devono essere regolati (estesi) in maniera adegua-
ta rispetto al carico e al braccio.
Tutti gli stabilizzatori devono essere montati su una base d‘appog-
gio resistente - si può eventualmente utilizzare una piastra resi-
stente sotto gli stabilizzatori per distribuire la pressione sul suolo.
210
3. EQUIPAGGIAMENTO
Sollevamento con forche
Se la gru deve muoversi con un carico sollevato, il suolo deve essere
piano e compatto - equivalente a una strada preparata per la posa
di asfalto. Alternativamente si possono posare lastre carrabili.
SOLLEVAMENTO CON FORCHE
Il sollevamento di carichi con forche può essere effettuato soltanto
se il carico è idoneo a essere sollevato con le forche. Per evitare il
ribaltamento, occorre fissare il carico alle forche o inclinare le forche
all’indietro durante la movimentazione del carico. È vietato utilizzare
le forche direttamente come gancio di sollevamento.
Le forche vanno regolarmente ispezionate per rilevare eventuali se-
gni di usura, crepe e deformazioni. Le forche possono essere ripara-
te esclusivamente da personale specializzato e sempre solo secon-
do le istruzioni del fabbricante.
I minorenni possono operare le macchine di sollevamento con forche
soltanto in connessione a percorsi di formazione destinati a conferi-
re qualifiche (p.es. durante un apprendistato), ed esclusivamente se
appropriatamente istruiti e muniti del certificato necessario.
Patentini
● L’uso di sollevatori telescopici richiede il conseguimento di un ap-
posito patentino.
● L’uso di elevatori a forca richiede un apposito patentino.
● L’uso di forche su escavatori di trincee e mini pale compatte non
richiede un patentino.
211
Macchine di elevazione e
3. EQUIPAGGIAMENTO
movimentazione
MACCHINE DI ELEVAZIONE E MOVIMENTAZIONE
Gli escavatori di trincee, trattori a cingoli con pala o lama apripista,
pale caricatrici gommate, autocarri a cassa ribaltabile, spianatrici,
livellatrici e simili sono considerate macchine di elevazione e movi-
mentazione.
Per tali macchine occorre verificare che:
● siano effettuate verifiche secondo le istruzioni del fabbricante e
comunque almeno una volta ogni 12 mesi;
● la macchina sia accompagnata da istruzioni per l’uso in lingua da-
nese;
● la cabina di comando sia munita di una struttura di protezione in
caso di ribaltamento.
Soltanto il personale maggiorenne in possesso di patentino valido
(come minimo un patentino per macchine agricole) può operare mac-
chine di elevazione e movimentazione. I minorenni possono operare
macchine di ele-
vazione e movi-
mentazione sol-
tanto
in
connessione
a
percorsi di for-
mazione desti-
nati a conferire
qualifiche (p.es.
durante un ap-
prendistato), ed
esclusivamente
se appropriata-
mente istruiti.
212
3. EQUIPAGGIAMENTO
Montacarichi
MONTACARICHI
Soltanto il personale appositamente formato può installare, smontare
e modificare i montacarichi per materiali e costruzioni utilizzati per il
trasporto di persone.
I minorenni possono operare montacarichi soltanto se non sono dotati
di pulsante di comando e soltanto in connessione a percorsi di forma-
zione destinati a conferire qualifiche (p.es. durante un apprendistato),
ed esclusivamente se appropriatamente istruiti.
Spetta al proprietario del montacarichi o al titolare della licenza di eser-
cizio verificare che la macchina e i suoi accessori siano maneggiati e
mantenuti appropriatamente e in conformità alle norme vigenti.
Montacarichi da cantiere per sollevamento persone
Collaudo di primo impianto
Dopo qualsiasi installazione, modifica o ri-
parazione importante va eseguito un col-
laudo di primo impianto del montacarichi.
Se il montacarichi è stato installato corret-
tamente, va annotato in un apposito libret-
to, e apposta una targa nel montacarichi
recante la data del prossimo collaudo.
Qualora il collaudo rilevi un’inadempienza
alle norme, il proprietario o l’operatore re-
sponsabile deve riceverne una comunica-
zione con una descrizione circostanziata. Il
montacarichi non può essere messo in ser-
vizio prima che si provveda alla rettifica
degli errori rilevati.
Il collaudo di primo impianto deve essere
effettuato da un organo d’ispezione accre-
213
Montacarichi
3. EQUIPAGGIAMENTO
ditato da un organo di accreditamento riconosciuto.
Verifiche
La verifica, manutenzione e riparazione di montacarichi vanno effet-
tuate da un’azienda specializzata e appositamente certificata.
I montacarichi da cantiere per sollevamento persone vanno sotto-
posti a verifiche mensili.
Il libretto del montacarichi deve riportare le verifiche effettuate nel
corso dell’anno e una copia del verbale di verifica.
La verifica deve comprendere le vie di accesso al montacarichi e i
luoghi di carico.
Ispezioni visive e prove di funzionamento
Se il montacarichi rimane in funzione per più di 12 mesi nello stesso
luogo, vanno effettuate ispezioni visive e prove di funzionamento ogni
anno solare e con una periodicità massima di 14 mesi.
Configurazione
I montacarichi devono essere muniti di una targa recante le informa-
zioni sull’uso, sulle verifiche e il numero di persone/carico massimo
consentito.
Il montacarichi per sollevamento persone deve essere configurato
in modo tale che l’unico sportello apribile sia quello dal lato del luogo
di carico. Inoltre, il luogo di carico va munito di parapetto.
Entro il 1° gennaio 2012 tutti i montacarichi devono essere in confor-
mità alle linee guida previste dallo standard DS/EN 12159 (montaca-
richi da cantiere per sollevamento persone).
214
3. EQUIPAGGIAMENTO
Montacarichi
Montacarichi da cantiere per sollevamento materiali
Verifiche
Il montacarichi va sottopo-
sto ad apposite verifiche e
manutenzioni effettuate da
uno esperto per garantirne
un funzionamento sicuro.
L‘esperto deve effettuare
una verifica prime della
messa in servizio dopo ogni
installazione.
Se il montacarichi rimane in
funzione per un periodo pro-
lungato nello stesso luogo,
va regolarmente sottopo-
sto a verifiche secondo le
prescrizioni del fabbricante
e comunque con una perio-
dicità massima di 12 mesi.
L’esito della verifica deve es-
sere attestato e messo a
disposizione dell’AT.
Configurazione
I montacarichi devono essere muniti di una targa recante le informa-
zioni sull’uso, sulle verifiche e il carico massimo.
I montacarichi da cantiere devono essere muniti di protezione anti-
caduta sul seggiolino e sul luogo di carico. Ciò significa che tutti i
luoghi di carico debbono essere dotati di un parapetto intero.
215
Montacarichi
3. EQUIPAGGIAMENTO
Il seggiolino del montacarichi deve avere un parapetto di 1 m di al-
tezza.
Il seggiolino deve inoltre essere progettato in modo tale da evitare
pericoli di intrappolamento durante il trasporto.
Entro il 1° gennaio 2012 tutti i montacarichi per materiali devono es-
sere in conformità alle linee guida previste dallo standard DS/EN
12158-1 (montacarichi per sollevamento materiali).
Montacarichi inclinati
I montacarichi inclinati (montacarichi a scala) vanno installati secon-
do le prescrizioni del fabbricante, e devono essere muniti di una mar-
catura indicante il carico massimo consentito.
Sono inoltre applicabili i se-
guenti requisiti:
● I binari vanno fissati in ma-
niera sicura sia al terreno, sia
al bordo del tetto.
● Eventuali stabilizzatori de-
vono essere posizionati su
una base d‘appoggio solida
e stabile, nonché essere
protetti contro lo slitta-
mento.
● La zona intorno al monta-
carichi deve essere recin-
tata in modo da evitare il
transito di persone non au-
torizzate.
216
3. EQUIPAGGIAMENTO
Macchine e utensili in generale
● Il luogo di comando deve essere munito di un dispositivo di arresto
di emergenza, e l’operatore deve avere una visione d’insieme dei
movimenti della piattaforma di carico.
● Il carico va protetto contro la caduta, e non può sporgere oltre il
lato della piattaforma per più del 20 %.
● Vanno montati parapetti come protezione anticaduta sul bordo
del tetto e sulle aperture nelle pareti.
● Il montacarichi deve essere munito di interruttore a chiave estrai-
bile.
I minorenni possono operare montacarichi inclinati soltanto in con-
nessione a percorsi di formazione destinati a conferire qualifiche (p.
es. durante un apprendistato), ed esclusivamente se appropriata-
mente istruiti.
MACCHINE E UTENSILI IN GENERALE
Sicurezza delle macchine - in generale
La Direttiva Macchine dell’UE fu implementata nella legislazione
danese nel 1993. I requisiti per la sicurezza e la commercializza-
zione di macchine stabiliti dalla direttiva sono applicabili a tutte
le macchine fabbricate dopo detta data; la direttiva è inoltre ap-
plicabile a tutte le macchine usate importate da paesi fuori
dall’UE.
Le macchine fabbricate prima del 1° gennaio 1993 devono continua-
re ad adempiere le norme danesi.
217
Macchine e utensili in generale
3. EQUIPAGGIAMENTO
Acquisto macchine
Prima di acquistare una macchina occorre valutare:
● dove e come sarà utilizzata la macchina;
● da chi sarà operata;
● quali rischi alla salute e alla sicurezza implicherà l’uso della mac-
china;
● come funziona la macchina rispetto ad altre simili;
● le modalità di pulizia e manutenzione;
● se il livello di rumori e vibrazioni è accettabile.
All’acquisto di una nuova macchina occorre accertarsi che sia ac-
compagnata da istruzioni per l’uso in lingua danese e da una dichia-
razione di conformità CE. Le istruzioni per l’uso devono indicare le
modalità d’installazione, d‘uso e di manutenzione della macchina.
Obblighi del fabbricante
Alla consegna, le macchine devono essere munite delle attrezzatu-
re di protezione necessarie. Le attrezzature devono essere proget-
tate in modo tale da essere facilmente utilizzabili e a bassa rumoro-
sità.
Devono inoltre essere accompagnate da avvertimenti e informa-
zioni sui potenziali rischi legati all’uso delle attrezzature di prote-
zione.
Tutte le macchine nuove devono essere mu-
nite di targhetta segnaletica recante il nome
e l’indirizzo del fabbricante, serie, denomina-
218
3. EQUIPAGGIAMENTO
Macchine e utensili in generale
zione commerciale ed eventualmente il numero di serie e l’anno di
fabbricazione. Le macchine devono inoltre essere provviste di mar-
catura CE che ne attesta la conformità ai requisiti della Direttiva
Macchine e con ciò anche i requisiti della legislazione danese. La
marcatura deve essere chiara e resistente.
Per le macchine provviste di marcatura CE il fabbricante deve inoltre
consegnare una dichiarazione di conformità UE per ogni singola
macchina.
Il nome e l’indirizzo dell’importatore devono essere riportati sulla
macchina.
Istruzioni per l’uso
Tutte le macchine nuove devono essere accompagnate da istruzioni
per l’uso in lingua danese. Le istruzioni devono contenere le informa-
zioni necessarie per garantire un uso corretto e sicuro della macchi-
na.
Oltre ciò, le istruzioni per l’uso devono descrivere come:
● accendere la macchina;
● utilizzare la macchina;
● maneggiare la macchina;
● installare la macchina;
● configurare la macchina;
● regolare la macchina;
● mantenere e riparare la macchina.
219
Macchine e utensili in generale
3. EQUIPAGGIAMENTO
Anche eventuali requisiti alle verifiche di sicurezza devono essere
riportati nelle istruzioni. Le istruzioni devono inoltre indicare se l’uso
della macchina richieda una formazione particolare e sia necessario
utilizzare DPI, nonché indicare i livelli di vibrazione e di rumorosità.
Le istruzioni devono contenere i disegni e i diagrammi necessari per
l’uso, la manutenzione, l’esecuzione di verifiche e la riparazione della
macchina insieme ad altre informazioni utili sulla sicurezza della
macchina. Le istruzioni devono essere facilmente accessibili.
Ove possibile, le istruzioni per l’uso vanno riportate direttamente
sulla macchina.
Obblighi dell’operatore
Le macchine e simili devono sempre adempiere le norme sugli ausili
tecnici. Spetta ai datori di lavoro, dirigenti aziendali, preposti ai lavo-
ri, riparatori e ai dipendenti far sì che le macchine adempiano a tali
requisiti. Tale obbligo esiste indipendentemente dagli obblighi del
fabbricante e del fornitore. Spetta inoltre agli operatori assicurarsi
che le macchine e gli ausili tecnici siano impiegati in maniera corret-
ta e in conformità ai requisiti per la sicurezza e la salute.
Le attrezzature e i dispositivi di sicurezza non possono essere ri-
mossi durante l’impiego della macchina.
I dipendenti hanno l’obbligo di segnalare immediatamente al respon-
sabile eventuali errori nella macchina o nelle attrezzature di sicurez-
za.
Si fa notare che per i minorenni sono applicabili norme speciali. Nor-
malmente, i minorenni non possono operare macchine elettriche da
taglio, tali quali seghe circolatrici, seghe circolari per metallo, ceso-
ie, tranciatrici, scalpellatrici, fresatrici, piallatrici, ecc.
220
3. EQUIPAGGIAMENTO
Macchine e utensili in generale
Le suddette macchine possono essere operate da minorenni soltan-
to se provviste di schermature atte a impedire il contatto con organi
mobili e taglienti durante l’uso, se l’impiego delle macchine non com-
porta altri pericoli, e se il minorenne ha ricevuto istruzioni approfon-
dite sull’uso.
La macchina deve essere accompagnata da istruzioni per l’uso in lin-
gua danese contenenti una descrizione delle modalità d’installazio-
ne, d‘uso e di manutenzione.
Norme speciali per macchine
Per alcune macchine e alcuni ausili tecnici sono state stabilite nor-
me speciali e linee guida:
● Decreti legge con regolamenti tecnici da rispettare.
● Linee guida dell’AT sull’uso sicuro della macchina. Trattandosi di
linee guida, l’operatore può scegliere anche metodi diversi, fintan-
toché il livello di sicurezza sia uguale o superiore.
Con la Direttiva Macchine sono state introdotte diverse norme.
Qualora una macchina sia stata fabbricata in conformità a una nor-
ma armonizzata, è lecito dedurre adempia automaticamente alla
Direttiva Macchine e con ciò anche alla legislazione danese.
Collaudo
Non esistono requisiti generali sul collaudo delle macchine; tuttavia
per alcune macchine pericolose è richiesto che siano sottoposte a
prove del tipo e omologate.
Qualora si abbiano dubbi sull’adempienza di una macchina alle nor-
me vigenti, ci si può rivolgere all’AT.
221
Macchine e utensili in generale
3. EQUIPAGGIAMENTO
Validità
Le norme sulla sicurezza delle macchine si applicano a tutte le mac-
chine, a prescindere da dove sono utilizzate e da chi. Le norme sono
applicabili anche alle macchine utilizzate da privati (p.es. macchine
utilizzate da hobbisti).
Verifica delle macchine
Spetta al datore di lavoro (l’operatore) effettuare regolarmente ve-
rifiche di macchine e impianti per garantirne la sicurezza.
Le istruzioni per l’uso devono indicare la frequenza e la modalità del-
la manutenzione regolare della macchina. Vanno sempre seguite le
istruzioni del fabbricante.
Le verifiche delle macchine vanno eseguite con una periodicità sta-
bilita individualmente per ogni singola macchina, per esempio in
base alla frequenza d‘uso.
La verifica deve essere effettuata dal fabbricante o da un esperto.
Installazione delle macchine
Le macchine vanno installate in modo tale da garantire un uso con-
fortevole e sicuro. Deve inoltre essere previsto lo spazio necessario
intorno alle macchine per eseguire riparazioni o manutenzioni.
Progettazione delle macchine
Le macchine devono essere progettate in modo tale da non compro-
mettere la sicurezza o la salute dei dipendenti durante la loro instal-
lazione, manutenzione e uso previsto.
Ciò significa che le macchine debbono essere progettate in modo
tale da impedire ai seguenti elementi di causare danni:
222
3. EQUIPAGGIAMENTO
Macchine e utensili in generale
● organi mobili
● organi o materiali eiettati dalla macchina
● emissione di fumo, gas, polveri, sostanze e materiali pericolosi,
ecc.
● rumori
● vibrazioni
● elettricità
● calore
● freddo
● radiazioni
● incendi
● esplosioni
Deve essere impossibile raggiungere o entrare accidentalmente in
contatto con la zona pericolosa.
La macchina deve permettere all’operatore di svolgere il lavoro
adottando posture di lavoro opportune.
Dispositivi di protezione
I dispositivi di protezioni devono essere in grado di resistere sia a
sollecitazioni fisiche e chimiche, sia a manipolazioni brusche e usi
scorretti prevedibili del dispositivo.
223
Macchine e utensili in generale
3. EQUIPAGGIAMENTO
Barriere protettive e simili devono essere montate sulla macchina in
modo tale da consentire movimenti pericolosi della macchina soltanto
se le barriere si trovano nella posizione di protezione.
I dispositivi di protezione vanno controllati regolarmente, e il loro funziona-
mento e stato vanno verificati attenendosi alle istruzioni del fabbricante.
Barriere protettive
Le barriere protettive hanno lo scopo di impedire che l’operatore
possa entrare in contatto con utensili o elementi pericolosi della
macchina, e di impedire a tali elementi di staccarsi accidentalmente
dalla macchina e causare incidenti.
Le barriere protettive sono inoltre utilizzate contro il pericolo di
radiazione, per esempio da calore, luce, radioattività e laser, non-
ché contro il freddo e i disturbi da tiraggio.
Dispositivi di comando
Pulsanti, leve e pedali per il comando di macchine devono essere
progettati e situati in modo tale da evitare un azionamento acciden-
tale. Gli organi di comando devono inoltre avere le necessarie carat-
teristiche di ergonomia.
224
3. EQUIPAGGIAMENTO
Macchine e utensili in generale
I pulsanti di avviamento devono essere incassati, coperti o delimita-
ti con un collare per impedirne l’attivazione involontaria. Il pulsante
di avviamento deve preferibilmente essere bianco o verde, ma può
essere anche grigio o nero.
Ubicazione dei dispositivi di comando
Da ogni posto di comando l’operatore deve poter essere in grado di
visionare tutte le zone pericolose della macchina. Qualora ciò non
fosse possibile (p.es. nei macchinari complessi e di grandi dimensio-
ni), prima dell’avviamento della macchina deve essere emesso un
chiaro segnale di avvertimento.
Dispositivi di arresto normale
Tutte le macchine devono essere munite di un dispositivo di arresto
che consenta in maniera facile, rapida e sicura di arrestare la mac-
china dalla postazione di comando normale. Normalmente il disposi-
tivo di arresto deve essere rosso. Qualora la macchina sia dotata di
più postazioni di comando ubicate in luoghi diversi, i dispositivi di
arresto posizionati nelle postazioni di comando secondarie, devono
essere eseguiti come dispositivi di arresto di emergenza.
Dispositivi di arresto di emergenza
Le macchine devono essere munite di un dispositivo di arresto di
emergenza, qualora tale dispositivo possa limitare gli incidenti o im-
pedire che una situazione pericolosa causi un incidente. Oltre al di-
spositivo di arresto normale, tutte le zone pericolose della macchina
devono essere munite di un dispositivo di arresto di emergenza. Ove
necessario, il dispositivo di arresto di emergenza deve essere com-
binato con un blocco automatico.
Il dispositivo di arresto di emergenza deve essere rosso e ubicato in
225
Macchine e utensili in generale
3. EQUIPAGGIAMENTO
modo da tale da essere ben visibile e rapidamente accessibile. Il di-
spositivo può essere un pulsante del tipo a fungo, una barra o un in-
terruttore a fune. Sopra o vicino al dispositivo di arresto di emergen-
za deve essere apposta la scritta PULSANTE DI EMERGENZA.
Tuttavia, il testo può essere omesso se il dispositivo di emergenza è
un fungo rosso con una base quadrata gialla. In alcune situazioni, il
dispositivo di emergenza può essere incorporato nei pedali di co-
mando, ad esempio nei pedali per il comando di filettatrici e macchi-
ne laminatrici. I dispositivi di arresto di emergenza incorporati per-
mettono all‘operatore di azionare la macchina premendo
leggermente sul pedale e di arrestarla premendo il pedale a fondo.
L’avviamento della macchina tramite i dispositivi normali di avvia-
mento in seguito a un arresto di emergenza può avvenire soltanto
dopo che il dispositivo di arresto di emergenza sia stato riportato
nella „posizione di partenza“. Qualora un guasto nei dispositivi di co-
mando normali possa comportare pericoli, deve essere disposto un
dispositivo di arresto di emergenza accanto agli organi normali di
comando.
Comando a distanza
Tipicamente si utilizzano radio o altri sistemi di comando senza fili
per il comando di gru, piattaforme elevatrici, argani, macchine sta-
zionarie o mobili e portoni.
Il telecomando deve essere configurato in modo tale che l’operatore
lo possa portare con sé senza farlo cadere. Generalmente, i disposi-
tivi di comando che azionano i movimenti della macchina e altre fun-
zioni pericolose devono essere del tipo ad azione mantenuta con ri-
torno alla posizione neutra una volta rilasciati
(dispositivo
„uomo-morto“).
Il telecomando deve essere munito di un dispositivo di arresto di
emergenza, un dispositivo di blocco, segnalazione luminosa e simbo-
226
3. EQUIPAGGIAMENTO
Macchine e utensili in generale
li o testo resistenti e facilmente comprensibili. Normalmente, l’ope-
ratore deve avere la possibilità di dare segnalazioni acustiche di al-
larme, per esempio tramite un corno. Le macchine dotate di
telecomando devono essere progettate in modo tale da rispondere
unicamente ai segnali delle unità di comando previste.
Qualora un segnale sia interrotto, disturbato o non arrivi a destina-
zione, tutti movimenti della macchina devono arrestarsi e fermarsi.
Se si utilizzano apparecchi telecomandati vanno disposti cartelli di
avviso che informano dell’uso di apparecchi telecomandati nelle
zone interessate.
L’alimentazione elettrica di una macchina deve poter essere inter-
rotta in maniera rapida e sicura.
Dispositivi vigilanti (dispositivi „uomo-morto“)
Un dispositivo vigilante è un dispositivo di avviamento che assicura
che una macchina possa essere in funzione soltanto se il dispositivo
è azionato dall’operatore. L’operatore di un dispositivo vigilante deve
avere una visione piena dei movimenti pericolosi della macchina. Nel
caso in cui l’operatore cessi di agire sul dispositivo di comando, la
macchina deve essere progettata in modo tale da impedire che l’o-
peratore possa trovarsi nella zona di pericolo prima che i rischi siano
stati eliminati e il movimento sia stato bloccato.
In alcuni casi speciali è obbligatorio che l’arresto della macchina av-
venga sia se l’operatore cessa di agire sul dispositivo di comando, sia
se tale dispositivo è sollecitato in maniera brusca, ossia quando è
portato alla posizione massima. In questi casi si può utilizzare un
pulsante di abilitazione a 3 posizioni (pulsante antipanico).
227
Macchine e utensili in generale
3. EQUIPAGGIAMENTO
Dispositivi di comando a due mani
I dispositivi di comando a due mani impediscono all’operatore di rag-
giungere, con gli arti superiori, gli organi pericolosi della macchina.
I dispositivi di comando a due mani devono essere ubicati e proget-
tati in modo tale che:
● l’avviamento della macchina sia possibile soltanto tramite l’uso
simultaneo di entrambe le mani (si consiglia che l‘intervallo di tem-
po massimo tra l’azionamento del primo pulsante e del secondo
sia tra 0,2 e 1 secondo);
● il movimento della macchina si interrompa con una velocità tale
da rendere impossibile il raggiungimento dell’organo pericoloso in
movimento;
● l’inizio di un nuovo ciclo di lavoro possa avvenire soltanto dopo il
rilascio di entrambi gli organi di azionamento del dispositivo;
● non sia possibile l’azionamento accidentale o erroneo della mac-
china.
Freni
La macchina deve essere provvista di freno automatico che arresti
l’utensile in tempo sufficientemente breve in caso di rischio di con-
tatto con l’utensile in fase di rallentamento (movimento per inerzia).
Normalmente, il freno deve funzionare automaticamente quando la
forza motrice viene interrotta. In caso contrario deve essere possi-
bile azionare il freno dalla postazione di comando. Deve inoltre esse-
re disposto un cartello con un testo resistente e facilmente leggibi-
le.
228
3. EQUIPAGGIAMENTO
Macchine per calcestruzzo e
malta
MACCHINE PER CALCESTRUZZO E MALTA
Miscelatrici
Se la miscelatrice viene impiegata frequentemente, vanno utilizzati
trasportatori a coclea o sollevatori al posto di pale, per limitare la
sollecitazione degli addetti al riempimento della macchina.
I minorenni possono operare miscelatrici soltanto se queste sono
dotate di trasportatori a coclea, ecc., se la macchina è protetta in
modo tale da impedire che l’operatore possa entrare in contatto con
organi mobili e taglienti durante il funzionamento, se l’uso della mac-
china non comporta altri pericoli, e comunque soltanto se il minoren-
ne è stato appropriatamente istruito sull’uso.
La macchina deve essere accompagnata da istruzioni per l’uso in lin-
gua danese contenenti una descrizione delle modalità d’installazio-
ne, d‘uso e di manutenzione.
Livellatrici per calcestruzzo
Le macchine con motore a
benzina possono essere
utilizzate all’interno sol-
tanto se i locali sono ben
ventilati.
Le livellatrici devono adem-
piere ai seguenti requisiti di
sicurezza:
● Dischi o eliche rotanti de-
vono essere munite di
barriera di protezione
per impedire che possa-
no causare lesioni ai pie-
di.
229
Macchine per calcestruzzo e
3. EQUIPAGGIAMENTO
malta
● La macchina deve essere munita di dispositivo vigilante (dispositi-
vo „uomo-morto“).
● Le macchine con motore a benzina devono poter essere avviate
mentre l’operatore tiene in mano l’impugnatura della leva di co-
mando.
Vibratori
I vibratori utilizzati per versare calcestruzzo bagnato in forme e per
la finitura di pavimentazioni e solai sono azionati da motori a bassa
tensione attraverso trasformatori.
Se il livello di vibrazioni è molto alto, può essere necessario limitare
gli orari di lavoro (vedere il paragrafo sulle vibrazioni).
Per uno smorzamento efficace delle vibrazioni è necessaria una ma-
nutenzione corretta. Se il motore del vibratore è incorporato nella
macchina, questa deve essere munita di un interruttore sulla leva di
comando.
Non lasciare mai un vibratore interno con il motore acceso.
Qualora il vibratore non sia dotato di un interruttore nell‘impugnatu-
ra, il vibratore va portato vicino all’interruttore, collocato in un sup-
porto o comunque messo a sicuro fino a quando si è fermato.
I minorenni possono operare livellatrici per calcestruzzo soltanto in
connessione a percorsi di formazione destinati a conferire qualifiche
(p.es. durante un apprendistato), ed esclusivamente se appropriata-
mente istruiti.
230
3. EQUIPAGGIAMENTO
Macchine per lavorazione del
legno
MACCHINE PER LAVORAZIONE DEL LEGNO
Macchine stazionarie
Le seghe circolari da banco, seghe a nastro e piallatrici devono essere
posizionate in un altezza da lavoro idonea per evitare che gli utenti deb-
bano assumere posture di lavoro gravose per la schiena. Devono inoltre
essere disposti cavalletti a rullo per il supporto di pezzi lunghi o larghi.
Anche materiali e pezzi lavorati vanno posizionati a un’altezza di lavoro
idonea e il più vicino possibile alla macchina.
Nel caso in cui un utensile manuale sia montato su un banco come una
macchina stazionaria, è necessario l’adempimento delle norme previ-
ste per tale tipo di macchine.
Nelle postazioni di lavoro fisse vanno disposte attrezzature in grado di
aspirare polveri e trucioli vicino alla parte tagliente. L’aria aspirata non
può essere ricircolata. L’uso di macchine per la lavorazione del legno ri-
chiede che l’operatore sia stato adeguatamente istruito sull’uso sicuro
di tali macchine.
Normalmente non è consentito l’uso di guanti per l’operazione di mac-
chine di lavorazione del legno, salvo il caso in cui l’utensile tagliente sia
completamente protetto contro il contatto accidentale.
I minorenni possono soltanto operare macchine elettriche da taglio, tali
quali seghe circolari, seghe circolari da banco, troncatrici o piallatrici,
ecc., se la macchina è protetta in modo tale da impedire che l’operatore
possa entrare in contatto con organi mobili e taglienti durante il funzio-
namento, se l’uso della macchina non comporta altri pericoli, e comun-
que soltanto se il minorenne è stato appropriatamente istruito sull’uso.
La macchina deve essere accompagnata da istruzioni per l’uso in lingua
danese contenenti una descrizione delle modalità d’installazione, d‘uso
e di manutenzione.
231
Macchine per lavorazione del
3. EQUIPAGGIAMENTO
legno
Seghe circolari (fisse)
La lama deve essere piana e senza oscillazioni, „macchie blu“ o cre-
pe.
● La lama deve sempre essere affilata e correttamente posizionata,
e la dentatura deve essere intatta.
● La parte della lama che non si trova nel legno deve essere munita
di una protezione.
● Non deve essere possibile premere la protezione in modo tale che
entri in contatto con la lama.
max. 3 mm tra
max. 5 mm
lama e coltello divisore
spessore lama
larghezza di taglio
raggio di taglio
232
3. EQUIPAGGIAMENTO
Macchine per lavorazione del
legno
Le lame con dentatura in metallo duro devono essere:
● intatte, ossia senza denti mancanti;
● munite di coltello divisore (coltello fenditore);
● munite di interruttore con relè di minima tensione.
Il coltello divisore serve a prevenire che il legno si incastri intorno
alla lama e di seguito sia sollevato e spinto nella direzione dell’ope-
ratore. Inoltre, il coltello divisore serve a schermare la dentatura po-
steriore della lama in modo da impedire agli scarti di legno di spin-
gersi in avanti. Il coltello divisore deve essere rigido, e lo spessore
deve essere superiore a quello della lama e inferiore al raggio di ta-
glio della dentatura (nelle lame di metallo duro il coltello divisore
deve essere più sottile di 0,3 mm rispetto alla larghezza di taglio). Il
coltello divisore deve essere facilmente regolabile.
Seghe circolari da banco
Per i tagli longitudinali va utilizzata una guida per tagli longitudinali che
va regolata in modo tale da poter guidare il legno in una linea retta.
Il riparo superiore (cuffia), il riparo inferiore e il coltello divisore devo-
no essere posizionati e regolati in maniera corretta. Durante i tagli
dove il pezzo lavorato copre la dentatura della lama, per esempio
durante i lavori di incorsatura e sagomatura, si può rimuovere il ripa-
ro superiore. Se si rimuove il riparo superiore occorre utilizzare uno
spingitoio. Una volta terminata la lavorazione, la cuffia va riposizio-
nata. Utilizzare uno spingitoio o un’impugnatura durante il taglio lon-
gitudinale nel caso ci sia un rischio di entrare in contatto con la lama.
Per il taglio di cunei si consiglia di utilizzare una sagoma e di montare
un listello di protezione, in modo che i trucioli non entrino in contatto
con la dentatura posteriore della lama.
233
Macchine per lavorazione del
3. EQUIPAGGIAMENTO
legno
Durante la troncatura (taglio trasversale) il pezzo di legno deve es-
sere collocato su un piano scorrevole.
Troncatrici (seghe a doppio bisello)
Le troncatrici con lama scorrevole sotto banco devono:
● essere munite di riparo sotto banco;
● essere completamente coperte in posizione di riposo;
● tornare automaticamente in posizione di riposo;
● non poter essere tirate oltre il bordo del banco;
● essere munite di un riparo superiore (cuffia) o un altro tipo di pro-
tezione della lama sopra il tavolo durante la segatura.
Le troncatrici con lama
scorrevole sopra banco
devono:
● essere munite di uno
schermo di protezione
della lama posizionato
il più possibile sotto il
centro;
● essere munite di
schermatura sulla
parte restante della
lama in movimento;
tale
parte della
schermatura deve
essere automatica-
234
3. EQUIPAGGIAMENTO
Macchine per lavorazione del
legno
mente bloccata quando la sega è in posizione di riposo;
● tornare automaticamente in posizione di riposo;
● non poter essere tirate oltre il bordo del banco.
Pialle a filo e spessore
Il cutter deve essere munito di riparo a ponte sul lato della guida dove
non si lavora.
● Il riparo a ponte
deve essere fa-
Riparo superiore
cilmente rego-
Cutter
labile.
Guida
● I pezzi piccolo
vanno maneg-
giati in manie-
ra sicura tra-
mite l’uso di
uno spingito-
io.
● La pialla a filo
e
spessore
deve essere
munita di di-
spositivo
di
protezione in caso di caduta di tensione.
Dispositivi di avanzamento automatico
I dispositivi di avanzamento automatico montati su seghe circola-
ri, seghe a mano, pialle a filo e spessore, banchi fresa e simili de-
235
Macchine per la lavorazione del
3. EQUIPAGGIAMENTO
metallo
vono essere muniti di un dispositivo di arresto di emergenza. Il
dispositivo di avanzamento automatico deve essere connesso
alla macchina di lavorazione tramite una spina speciale che com-
porta lo spegnimento contemporaneo di entrambe le macchine in
caso di arresto di emergenza.
MACCHINE PER LA LAVORAZIONE DEL METALLO
Seghe circolari per metallo
Oltre ad adempiere ai requisiti per le seghe a doppio bisello per il legno, le
seghe a doppio bisello per il metallo devono:
● essere azionate con dispositivo vigilante (pulsante uomo-morto);
● essere dotate di dispositivo di arresto di emergenza;
● fermarsi rapidamente quando l’operatore cessa di agire sul dispo-
sitivo vigilante;
● essere munite di innesto a frizione o simile per prevenire pericoli
causati dal blocco della lama sul pezzo.
Le seghe a doppio bisello con avanzamento meccanico della lama
devono essere munite di ulteriore protezione, per esempio una
schermatura che ne impedisca il contatto con l‘operatore, dispositi-
vi di comando a due mani, protezione fotoelettrica o simile.
I minorenni possono soltanto operare le seghe circolari per metallo se le
macchine sono protette in modo tale da impedire che l’operatore possa
entrare in contatto con organi mobili e taglienti durante il funzionamen-
to, se l’uso della macchina non comporta altri pericoli, e comunque sol-
tanto se il minorenne è stato appropriatamente istruito sull’uso.
236
3. EQUIPAGGIAMENTO
Macchine per la lavorazione del
metallo
La macchina deve essere accompagnata da istruzioni per l’uso in lin-
gua danese contenenti una descrizione delle modalità d’installazio-
ne, d‘uso e di manutenzione.
Filettatrici
Le filettatrici vanno operate tramite un interruttore a pedale o a leva
che arresti la macchina una volta cessata l’azione sul pedale o sulla
leva. L’interruttore a pedale deve essere protetto in modo da evitare
un avviamento imprevisto della macchina, e deve avere 3 posizioni:
● Posizione superiore invariata: la macchina è ferma.
● Posizione intermedia: la macchina è in funzione.
● Posizione inferiore: funzione di arresto di emergenza.
Le parti di tubi rotanti lunghe e sporgenti devono essere protette e
supportate da cavalletti per tubi.
La tracciatura di tubi rotanti nelle filettatrici è consentita soltanto
se la macchina è munita di un taglia tubi. Non è consentita la filetta-
tura e la tracciatura di tubi con raccordi.
È vietato montare raccordi su tubi che ruotano nella filettatrice.
I minorenni possono soltanto operare le filettatrici, se le macchine
sono protette in modo tale da impedire che l’operatore possa entra-
re in contatto con organi mobili e taglienti durante il funzionamento,
se l’uso della macchina non comporta altri pericoli, e comunque sol-
tanto se il minorenne è stato appropriatamente istruito sull’uso.
La macchina deve essere accompagnata da istruzioni per l’uso in lin-
gua danese contenenti una descrizione delle modalità d’installazio-
ne, d‘uso e di manutenzione.
237
Utensili a mano elettrici
3. EQUIPAGGIAMENTO
UTENSILI A MANO ELETTRICI
Lista di controllo per l‘acquisto di utensili a mano:
● Scegliere utensili con ammortizzatore di vibrazioni.
● Scegliere impugnature isolanti dal freddo e con ammortizzatore di
vibrazioni.
● Scegliere utensili silenziosi.
● Scegliere utensili leggeri e facilmente maneggevoli.
● Scegliere utensili con l‘opzione di sistema di aspirazione.
Un livello alto di vibrazioni (vedere paragrafo sulle vibrazioni) può
comportare limitazioni al numero di ore consentite per l’uso dell‘u-
tensile.
Durante la pulizia, la regolazione e il cambio utensile, il motore deve
essere spento, e vanno staccate eventuali spine o dispositivi di aspi-
razione.
In linea di massima i minorenni non possono operare utensili a mano
o simili che comportano un’esposizione a vibrazioni con una solleci-
tazione superiore a 130 dB(HA), salvo il caso in cui l’uso di detti uten-
sili avvenga in connessione a percorsi di formazione destinati a con-
ferire qualifiche (p.es. durante un apprendistato), ed esclusivamente
se il minorenne è stato appropriatamente istruito.
Tuttavia è consentito ai minorenni utilizzare utensili vibranti per
eseguire lavori brevi (meno di 30 minuti su una giornata lavorativa
intera).
La macchina deve essere accompagnata da istruzioni per l’uso in lin-
gua danese contenenti una descrizione delle modalità d’installazio-
ne, d‘uso e di manutenzione.
238
3. EQUIPAGGIAMENTO
Utensili a mano elettrici
Motoseghe a catena
Si possono utilizzare esclusivamente motoseghe a catena omologa-
te o munite di marcatura CE. I minorenni non possono operare moto-
seghe a catena. La motosega deve essere sottoposta a una manu-
tenzione accurata, ossia tramite una lubrificazione frequente,
controllo della tensione della catena, ecc. Durante l’affilatura, la ca-
tena va controllata con uno strumento di misurazione.
Il freno della catena deve essere pulito e sottoposto a controlli di
funzionamento. Il numero di giri del motore a regime a vuoto va rego-
lato in modo tale da essere sensibilmente inferiore al numero di giri
necessari all’azionamento della catena.
● L’utente deve avere una buona conoscenza della configurazione
della motosega a catena, del suo funzionamento e della sua ma-
nutenzione, nonché conoscere i requisiti per la sicurezza.
● Le persone senza esperienza nell’uso di motoseghe a catena de-
vono essere istruite da utenti con una buona conoscenza tecnica
dell’utensile prima di poter utilizzare la motosega.
● È proibito operare motoseghe a catena da scale portatili, salvo il
caso in cui la scala sia dotata di un’apposita pedana di lavoro.
● Possono essere utilizzate soltanto apposite motoseghe a catena
(potatori) per lavori eseguiti sopra l’altezza delle spalle.
● A causa dei gas di scarico le seghe con motore a combustione
possono soltanto essere utilizzate all’interno, qualora vi sia una
ventilazione efficace.
● L’uso di motoseghe elettriche con un voltaggio superiore a 50 V
all’esterno è consentito soltanto se il lavoro è svolto in un luogo
asciutto.
239
Utensili a mano elettrici
3. EQUIPAGGIAMENTO
Durante l’uso di motoseghe a catena vanno indossati i seguenti DPI:
● casco di protezione
● dispositivi di protezione degli occhi, occhiali di protezione o scher-
mi facciali
● dispositivi di protezione delle gambe, pantaloni con protezione
antitaglio
● dispositivi di protezione dei piedi, calzature protettive antitaglio
● dispositivi di protezione dell’udito, poiché i rumori superano 85 B(A)
I minorenni possono operare motoseghe a catena soltanto in con-
nessione a percorsi di formazione destinati a conferire qualifiche
(p.es. durante un apprendistato), ed esclusivamente se appropriata-
mente istruiti.
La macchina deve essere accompagnata da istruzioni per l’uso in lin-
gua danese contenenti una descrizione delle modalità d’installazio-
ne, d‘uso e di manutenzione.
UTENSILI A MANO ELETTRICI
Verifiche
L’impresa deve assicurare che gli utensili a mano elettrici siano fre-
quentemente sottoposti a verifiche secondo le istruzioni del fabbri-
cante.
● Gli utensili a mano elettrici normali (classe I) vanno sottoposti a
verifiche ogni due mesi.
240
3. EQUIPAGGIAMENTO
Utensili a mano elettrici
● Gli utensili a doppio isolamento (classe II) vanno normalmente sot-
toposti a verifiche ogni 6 mesi. La maggior parte degli utensili pro-
fessionali sono a doppio isolamento.
Uso
In linea di massima i minorenni non possono operare utensili a mano o
simili che comportano un’esposizione a vibrazioni con una sollecita-
zione superiore a 130 dB(HA), salvo il caso in cui l’uso di detti utensili
avvenga in connessione a percorsi di formazione destinati a conferire
qualifiche (p.es. durante un apprendistato), ed esclusivamente se il
minorenne è stato appropriatamente istruito.
Tuttavia, è consentito ai minorenni utilizzare utensili vibranti per ese-
guire lavori brevi (meno di 30 minuti su una giornata lavorativa intera).
La macchina deve essere accompagnata da istruzioni per l’uso in lin-
gua danese contenenti una descrizione delle modalità d’installazione,
d‘uso e di manutenzione.
Trapanatrici
Occorre fare attenzione al fatto che la punta possa incastrarsi.
● Evitare di utilizzare il pulsante blocco per il funzionamento in con-
tinuo.
● Non perforare pezzi non fissati (i pezzi debbono essere fissati con
una morsa o su un banco).
● Usare sistemi di aspirazione se possibile. Utilizzare sempre un fil-
tro antipolvere se l’inquinamento dell’aria non può essere rimosso in
maniera efficace.
241
Utensili a mano elettrici
3. EQUIPAGGIAMENTO
Fresatrici
Durante la fresatura nella mu-
ratura sono liberate polveri
dannose. Pertanto, la fresatri-
ce deve essere collegata a un
sistema di aspirazione.
Qualora la polvere non possa
essere rimossa in maniera ef-
ficace dalla zona di inalazione,
l’utente deve indossare una
maschera antipolvere.
Occorre inoltre indossare di-
spositivi di protezione dell’udi-
to.
Levigatrici
Durante l’uso di levigatrici a nastro, levigatrici vibranti e rettificatrici
senza centri è necessario:
● utilizzare sistemi di aspirazione, ove possibile;
● utilizzare maschere antipolvere, se l’inquinamento non può essere
rimosso in maniera efficace.
Le levigatrici tendono ad avere un livello di vibrazione molto alto.
Smerigliatrici angolari
Il rischio più grave nell’uso di macchine levigatrici e tranciatrici è la
frantumazione del disco, poiché i pezzi frantumati del disco possono
penetrare il corpo umano.
242
3. EQUIPAGGIAMENTO
Utensili a mano elettrici
La frantumazione del disco avviene quando:
● il disco è fissato in maniera
scorretta; utilizzare pertanto
flange di serraggio, zeppe e
dispositivi di serraggio cor-
retti;
● il numero di giri è superiore a
quello per il quale è omologa-
to il disco;
● il disco viene utilizzato scor-
rettamente e quando la pres-
sione è irregolare e/o troppo
alta;
● la regolazione è inadeguata;
● l’utensile viene maneggiato in modo scorretto esponendolo a urti
e impatti.
Norme di sicurezza per l’uso di smerigliatrici angolari:
● Staccare la spina durante la sostituzione del disco.
● Utilizzare un disco idoneo alla smerigliatrice e omologato per il
numero di giri.
● Fissare il disco con le flange di serraggio corrette.
● Testare che il disco ruoti senza sfarfallare prima di utilizzare l’u-
tensile.
● L’utensile deve essere munito della schermatura richiesta.
243
Utensili a mano elettrici
3. EQUIPAGGIAMENTO
● Non esercitare pressione eccessiva sul disco.
● Non esercitare una pressione irregolare sul disco o maneggiarlo in
altri modi scorretti che possano causarne la frantumazione.
● Non utilizzare dischi da taglio per levigare e non utilizzare dischi
da levigatura per tagliare.
● Le smerigliatrici angolari pneumatiche devono essere protette con-
tro un numero di giri eccessivo causato da una pressione troppo alta.
● Utilizzare sempre dispositivi di protezione dell’udito.
● Utilizzare sempre dispositivi di protezione degli occhi, occhiali con
schermo laterale o occhiali aderenti.
● Le levigatrici a mano che liberano polveri dannose devono essere
munite di sistema di aspirazione.
● Non indossare capi svolazzanti intorno al collo o simili.
● Appoggiare l’utensile delicatamente in modo da evitare eventuali
urti al disco.
● Appoggiare l’utensile il modo da non bagnare il disco.
● All’interno di spazi bagnati e spazi con una messa a terra partico-
larmente buona, si consiglia di utilizzare soltanto utensili a bassa
pressione (con trasformatore).
Seghe a baionetta
L’uso di seghe a baionetta comporta sempre il rischio di tagliarsi, ed
è pertanto importante prestare particolare attenzione all’inizio e
alla fine della lavorazione.
244
3. EQUIPAGGIAMENTO
Utensili a mano elettrici
● Utilizzare sempre dispositivi di protezione dell’udito.
● Utilizzare sempre dispositivi di protezione degli occhi, occhiali con
schermo laterale o occhiali aderenti.
● Staccare la spina durante la sostituzione del disco.
Seghe circolari a mano
Le seghe circolari a mano devono essere dotate di coltello divisore;
tuttavia alcuni tipi di seghe circolari/seghe a tuffo non sono sogget-
te a tale requisito. In tal caso deve essere esplicitamente indicato
nelle istruzioni per l’uso del fabbricante se il coltello divisore può es-
sere omesso.
● Il coltello divisore deve essere in metallo (rigido) e avere uno spes-
sore corrispondente alla larghezza di taglio (per le lame in metallo
duro lo spessore deve essere inferiore di 0,3 mm rispetto alla lar-
ghezza di taglio).
● Il coltello divisore deve essere regolato come nelle seghe circolari
fisse.
● Deve esservi una cuffia rigida che copre in maniera totale la lama
sulla tavola.
● Il riparo sottostante deve
consistere di uno schermo
mobile che copre in maniera
totale la lama sotto la tavola.
● Il riparo inferiore deve torna-
re automaticamente nella
posizione sicura, quando la
sega viene rimossa dal pezzo
245
Utensili a mano elettrici
3. EQUIPAGGIAMENTO
(questa funzione va testata prima di avviare la sega e regolarmen-
te durante la giornata lavorativa).
● Durante la segatura l’utente deve essere posizionato in parte alla
traiettoria della lama per evitare un eventuale contraccolpo di ri-
torno della sega.
● Durante la segatura il pezzo deve essere fissato con morse a vite
o simili.
● Utilizzare dispositivi di protezione dell’udito.
● Per i lavori polverosi utilizzare seghe circolari a mano collegate a
sistemi di aspirazione o banchi da taglio aspirati. Nel caso in cui il
sistema di aspirazione non sia in grado di ridurre sufficientemente
la concentrazione di polveri, utilizzare dispositivi di protezione
delle vie respiratorie idonei.
I minorenni non possono operare le seghe circolari a mano, poiché gli
organi mobili e taglienti non sono riparati durante l’uso.
I minorenni possono operare seghe circolari a mano soltanto in con-
nessione a percorsi di formazione destinati a conferire qualifiche
(p.es. durante un apprendistato), ed esclusivamente se appropriata-
mente istruiti.
Modanatrici
L‘uso scorretto e la mancata manutenzione di modanatrici possono
comportare il rischio di tagli gravi.
● Staccare la spina durante la sostituzione delle punte.
● Utilizzare soltanto punte idonee alla mondatrice.
246
3. EQUIPAGGIAMENTO
Pistole sparachiodi con carica
esplosiva
● Assicurarsi che le punte siano montate correttamente prima
dell’uso.
● Pulire la macchina regolarmente per proteggere tutte le funzioni.
● Utilizzare sempre dispositivi di protezione dell’udito.
● Utilizzare sempre dispositivi di protezione degli occhi, occhiali con
schermo laterale o occhiali aderenti.
PISTOLE SPARACHIODI CON CARICA ESPLOSIVA
La pistola sparachiodi è un utensile pneumatico munito di un carico
esplosivo che spinge viti o chiodi dentro un materiale solido.
Le pistole sparachiodi devono essere munite di marcatura CE in confor-
mità alla nuova Direttiva Macchine (2006/42/CE) oppure omologate
dall’AT. Il numero di omologazione del tipo è composto dalla sigla DK +
un numero seguito dalla lettera A o B, il quale indica il gruppo di pistole.
Le pistole omologate dall’AT si suddividono nei gruppi A e B:
A. pistole pneumatiche a pistone con una velocità di espulsione del
chiodo superiore a 100 m/s, e pistole a proiettili
B. pistole pneumatiche a pistone con una velocità di espulsione del
chiodo uguale o inferiore a 100 m/s
In generale, è consentito soltanto l’uso delle pistole sparachiodi del
tipo B. L’uso delle pistole sparachiodi del tipo A è consentito soltanto
nei casi in cui l’uso del tipo B non sia tecnicamente possibile.
Le pistole sparachiodi devono essere progettate con almeno due mec-
247
Pistole sparachiodi con carica
3. EQUIPAGGIAMENTO
esplosiva
canismi di sicurezza contro gli spari accidentali. I meccanismi di sicu-
rezza devono funzionare anche se la pistola carica cade per terra o
se viene esposta a urti.
Il fabbricante o il suo rappresentante nel paese deve provvedere a
tutte le riparazioni necessarie e le verifiche annuali previste.
Dopo la verifica deve essere rilasciato un verbale di verifica.
● L’operatore della pistola deve essere maggiorenne.
● L’operatore della pistola deve essere istruito e opportunamente
formato sull’uso e sul funzionamento corretto della pistola (inclu-
se tutte le informazioni nel libretto d‘istruzione, norme di sicurez-
za, verifiche, manutenzione, pulizia giornaliera e lubrificazione).
● I minorenni possono operare pistole sparachiodi soltanto in con-
nessione a percorsi di formazione destinati a conferire qualifiche
(p.es. durante un apprendistato).
Prima di utilizzare la pistola sparachiodi occorre assicurarsi che non
vi sia il rischio di perforazione. Qualora vi sia il rischio di perforazione
del materiale, è necessario assicurarsi dell’assenza di persone posi-
zionate posteriormente la superficie da inchiodare.
Le persone non autorizzate devono stare lontane dalla zona di lavo-
ro. Prima dell’uso occorre inoltre apporre cartelli di avviso nelle zone
interessate, per esempio vicino all’apertura di porte che portano alla
zona di pericolo, con la seguente scritta:
ATTENZIONE
Uso pistole sparachiodi
248
3. EQUIPAGGIAMENTO
Pistole sparachiodi con carica
esplosiva
La carica esplosiva della cartuccia va selezionata in base alle istru-
zioni per l’uso e al tipo di lavoro in questione. Va inoltre utilizzato uno
schermo paraschegge idoneo; può essere necessario ordinare uno
schermo paraschegge su misura.
È vietato sparare:
● su materiali fragili o duri (p.es. acciaio temprato, granito e tegole
smaltate);
● vicino a spigoli per evitare il rischio di rimbalzo del chiodo o di pro-
iezione di schegge;
● in zone dove si ha già tentato di sparare viti o chiodi;
● contro viti o chiodi non completamente inseriti nella superficie du-
rante uno sparo precedente (doppio sparo);
● in luoghi dove la formazione di scintille può comportare un rischio
di incendio o di esplosione;
● in luoghi con pericolo di urtare cavi elettrici, gasdotti e simili.
Il luogo di lavoro deve essere provvisto di una superficie di calpestio
stabile e sicura.
È vietato conservare le singole cartucce nelle tasche.
Quando la pistola non è in uso va collocata nell’apposita custodia e
onservata in un luogo chiuso a chiave.
Durante l’uso della pistola l’operatore e un suo eventuale assistente
devono indossare i seguenti DPI:
● casco
249
Chiodatrici
3. EQUIPAGGIAMENTO
● occhiali di protezione aderenti
● dispositivi di protezione dell’udito contro i rumori di sparo
Le pistole sparachiodi devono essere sottoposte come minimo a
una verifica annuale e in caso di necessità. La verifica deve essere
eseguita dal fabbricante o dal suo rappresentante, e di seguito do-
vrà essere rilasciato un verbale di verifica.
L’utensile va controllato regolarmente per verificare che non sia
danneggiato.
CHIODATRICI
Le chiodatrici possono essere
pneumatiche, elettriche o a
molla. Ad eccezione dei mo-
delli piccoli, le chiodatrici sono
pericolose tanto quanto le pi-
stole sparachiodi con carico
esplosivo.
Le chiodatrici devono essere
dotate di almeno due mecca-
nismi di sicurezza indipenden-
ti contro gli spari accidentali: il
grilletto e il dispositivo di sicurezza anti sparo.
Il dispositivo di sicurezza è posizionato sulla volata. Deve avere una
corsa minima di 7 mm prima di avviare lo sparo. È necessario che il
grilletto o il dispositivo di sicurezza sia tornato alla posizione sicura
prima che si possa sparare il prossimo colpo (lo sparo sequenziale è
ammesso soltanto se il dispositivo di sicurezza anti sparo sia proget-
250
3. EQUIPAGGIAMENTO
Rimozione della carta da parati
tato in modo tale da renderne difficile l’azionamento accidentale).
Le chiodatrici pneumatiche devono essere collegate al tubo d’aria
compressa direttamente dalla pistola. La pressione massima con-
sentita deve essere riportata sulla pistola.
L’operatore della pistola deve essere maggiorenne, e deve essere
istruito e opportunamente formato sull’uso e sul funzionamento
corretto della pistola (incluse tutte le informazioni nel libretto d‘i-
struzione, norme di sicurezza, verifiche e manutenzione). I minorenni
possono operare chiodatrici soltanto in connessione a percorsi di
formazione destinati a conferire qualifiche (p.es. durante un appren-
distato).
L’obbligo di utilizzare dispositivi di protezione dell’udito dipende dalla
situazione, mentre i dispositivi di protezione degli occhi sono sem-
pre obbligatori.
I chiodi vanno selezionati secondo le istruzioni del fabbricante.
Per le chiodatrici per punte piccole, bullette (max. 0,3 grammi), ecc.
sono applicabili norme meno severe e non esiste un limite d’età per
il loro uso.
RIMOZIONE DELLA CARTA DA PARATI
Durante il lavoro di rimozione è importante che il locale sia ben ven-
tilato. Le finestre aperte e una corrente d’aria sono requisiti essen-
ziali per svolgere il lavoro in maniera sicura. In caso non fosse possi-
bile creare una ventilazione adeguata, occorre utilizzare dispositivi
di protezione delle vie respiratorie.
È vietato utilizzare una soluzione stacca parati in presenza di vapori.
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Sistemi e utensili ad aria
3. EQUIPAGGIAMENTO
compressa
SISTEMI E UTENSILI AD ARIA COMPRESSA
Serbatoi di aria compressa
I serbatoi di aria compressa devono essere muniti di:
● targhetta segnaletica
● valvola di riduzione della pressione
● misuratore di pressione (manometro) munito di una riga rossa che
indichi la pressione massima consentita
● rubinetto di scarico dell’acqua condensata nel serbatoio
I serbatoi devono essere ubicati in un luogo dove sono protetti
dall’impatto di investimenti, urti o colpi.
I serbatoi con una pressione in bar (atm) moltiplicata per il volume in
litri superiore a 200 devono essere ispezionati sia all’interno sia all’e-
sterno da un esperto.
Utensili ad aria compressa
Per le apparecchiature e gli utensili ad aria compressa sono applica-
bili le norme generali per la sicurezza delle macchine.
All’interno di contenitori, spazi umidi, calcestruzzo bagnato e in altri
luoghi con una un alto livello di perdite nel terreno si consiglia di uti-
lizzare utensili/apparecchi ad aria compressa al posto di apparecchi
a bassa tensione.
Gli utensili ad aria compressa producono spesso un livello alto di rumore
e polvere. Si consiglia pertanto di acquistare utensili più silenziosi possi-
bile. Si possono collocare ugelli speciali sull’utensile per limitare la diffu-
sione di rumori e polveri, per esempio un coperchio o un soffietto ed even-
tualmente un filtro. Qualora non sia possibile ridurre la sollecitazione
proveniente da rumori o polveri in maniera efficace, occorre utilizzare DPI.
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3. EQUIPAGGIAMENTO
Sistemi e utensili ad aria
compressa
In linea di massima i minorenni non possono operare utensili pneu-
matici a moto rotatorio, martelli pneumatici, martelli bulinatori e
sabbiatrici, salvo il caso in cui l’uso di detti utensili avvenga in con-
nessione a percorsi di formazione destinati a conferire qualifiche
(p.es. durante un apprendistato), ed esclusivamente se il minorenne
è stato appropriatamente istruito.
La macchina deve essere accompagnata da istruzioni per l’uso in lin-
gua danese contenenti una descrizione delle modalità d’installazio-
ne, d‘uso e di manutenzione.
Utensili pneumatici a moto rotatorio
Gli utensili con mola devono essere protetti contro una velocità di
rotazione eccessiva, anche nel caso in cui siano collegati ad aria con
una pressione superiore a quella prescritta.
Martelli pneumatici
Durante l’uso di martelli pneumatici occorre assicurarsi che le vibra-
zioni nell’edificio non possano causare pericoli.
Martelli bulinatori
Durante l’impiego di martelli bulinatori nel calcestruzzo e nella mura-
tura possono formarsi concentrazioni pericolose di polveri, per
esempio di polvere di quarzo. In tal caso occorre ridurre la diffusione
della polvere nelle zone circostanti tramite l’uso di sistemi di aspira-
zione o d’inaffiamento, qualora non sia possibile aspirarla. La polvere
va rimossa con tecniche che non diffondano ulteriormente la polve-
re, per esempio con un aspirapolvere.
I martelli bulinatori hanno un livello alto di vibrazione. Pertanto, il la-
voro va pianificato in modo tale da utilizzare utensili telecomandati
o utensili a mano con possibilità di supporto meccanico. Nell’acqui-
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Sistemi e utensili ad aria
3. EQUIPAGGIAMENTO
compressa
sto di utensili si consiglia di scegliere quelli dotati di ammortizza-
mento delle vibrazioni.
Gli utensili già esistenti possono essere ammortizzati con impugna-
ture in materiali ammortizzatori.
Durante i lavori con martelli pneumatici vanno sempre indossati di-
spositivi di protezione degli occhi e, in generale, anche dispositivi di
protezione dell’udito e delle vie respiratorie; può inoltre essere ne-
cessario indossare calzature protettive.
Sabbiatura
La sabbiatura consiste nell’abrasione di superfici tramite un getto
di sabbia naturale, graniglia d’acciaio, graniglia di ghisa, lievito arti-
ficiale, palle d’acciaio, corindone, vetro e simile.
Va evitata la sabbiatura con sabbia che contiene il quarzo.
Il quarzo è particolarmente dannoso alla salute e comporta il rischio
di silicosi e tumori.
Per limitare il più possibile la diffusione di polveri si consiglia di ef-
fettuare la sabbiatura all’esterno sotto un telone impermeabile o
simile. Vanno disposti cartelli di avviso, e la sabbiatura può essere
effettuata soltanto in luoghi dove non vi è il rischio di creare distur-
bi per altre persone. Il dispositivo di comando deve essere un dispo-
sitivo vigilante (pulsante uomo-morto). Per i tubi lunghi (sopra i 40
m) si consiglia di utilizzare un comando elettrico della funzione di
apertura. È viatato il controllo unificato dell’aria.
Durante i lavori a temperature basse l’impugnatura dell’eiettore
deve essere protetta contro un eventuale malfunzionamento cau-
sato dal gelo dell’acqua condensata, per esempio utilizzando un
anticongelante o dispositivi di dosaggio.
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3. EQUIPAGGIAMENTO
Sistemi e utensili ad aria
compressa
DPI
● L’operatore della sabbiatrice deve utilizzare un respiratore a presa
d’aria esterna sotto forma di un cappuccio che copre capo, collo e
spalle, o una maschera intera con cappuccio. L’apporto di aria pulita
al respiratore deve provenire da un sistema con separatore d’olio e
possibilmente con un’unità di riscaldamento o raffreddamento.
● L’operatore e chiunque si trovi - anche solo per un breve periodo
- nella zona di sabbiatura deve indossare appositi indumenti anti-
polvere sotto forma di una tuta aderente, stivaloni e guanti da la-
voro con maniche lunghe.
● In generale è necessario l’uso di dispositivi di protezione dell’udito.
● Gli indumenti da lavoro e i DPI devono essere conservati separata-
mente dagli indumenti normali, e non possono essere indossati
nelle sale da pranzo.
La sabbia usata va rimossa al più presto possibile; la pulizia con aria
ad alta pressione non è consentita. È consentito spazzare e spalare
soltanto dopo l’umidificazione della sabbia. La sabbia può essere ri-
utilizzata esclusivamente se pulita secondo un apposito processo.
Utilizzare respiratori durante la pulizia.
Prima di poter iniziare la ristrutturazione di una facciata, le autorità
comunali devono approvare i lavori.
I rifiuti vanno smaltiti secondo le norme del Ministero dell’Ambiente
e dell’Energia danese.
Sabbiatura a umido
L’effetto di pulitura può essere aumentato con l’aggiunta di acqua. la
sabbiatura a umido è meno nociva della sabbiatura secca, poiché la
concentrazione di polvere nell’aria è solo 1/10. La sabbia va rimossa
mentre è ancora umida.
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Sistemi e utensili ad aria
3. EQUIPAGGIAMENTO
compressa
Pulitura ad alta pressione
Le idropulitrici con una pressione massima superiore a 800 bar sono
particolarmente pericolose, e non possono pertanto essere utilizza-
te a mano, a causa della capacità di taglio del getto e dell’effetto
potente di contraccolpo.
Durante il lavoro con le idropulitrici con una pressione superiore a 25
bar, o con una portata (massima pressione moltiplicata per i litri/
minuto) superiore a 10.000, occorre assicurarsi che:
● non si trovino altre persone all’interno della zona di lavoro;
● il getto non colpisca installazioni elettriche;
● la superficie di calpestio non sia scivolosa;
● lo spazio di lavoro sia sgombro e privo di ostacoli (è proibito lavo-
rare su scale portatili).
Per i lavori di durata superiore a 1/2 ora occorre utilizzare una tracolla
o simile per diminuire lo sforzo delle mani nell’impugnatura della lancia.
Pericoli:
● Il getto agisce da utensile tagliente sia sul pezzo lavorato sia sulle
persone (i danni possono essere profondi e gravi anche se le lesio-
ni a vista possano sembrare lievi).
● Il getto può rimbalzare al contatto con incavi o superfici curve.
● Le sostanze nocive o tossiche possono essere nebulizzate e dif-
fuse nell’aria.
● I tubi e gli ugelli possono vibrare come negli utensili ad aria com-
pressa (causando dita bianche).
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