COMANDO LOGISTICO DELL’ESERCITO. Direttiva 4027 (2018) - 4

 

  Index      Manuals     COMANDO LOGISTICO DELL’ESERCITO. Direttiva 4027 (2018)

 

Search            copyright infringement  

 

   

 

   

 

Content      ..     2      3      4      5     ..

 

 

 

COMANDO LOGISTICO DELL’ESERCITO. Direttiva 4027 (2018) - 4

 

 

11. MATERIALI PER IL "COMBAT SERVICE SUPPORT"
11.1 GENERALITÀ
I materiali di commissariato destinati ad assolvere funzioni di CSS (Combat Service
Support) sono tutti quei complessi, mezzi, attrezzature e manufatti tecnicamente
idonei ad assicurare il sostegno logistico diretto alle Unità in campagna, in
addestramento e/o in operazioni.
Ai fini prettamente gestionali, analogamente ai materiali facenti capo ad altri settori, i
manufatti per il CSS sono caratterizzati dai sottoindicati parametri logistici:
durata minima/vita tecnica medio/lunga (pari o superiore a 48 mesi);
non ricompresi tra gli articoli di rifornimento facenti parte delle serie V.E. ordinarie
e speciali;
tecnologia e/o componentistica sofisticata che comporta specifiche modalità di
mantenimento ed utilizzazione, la cui mancata adozione può comportare, oltre che
il precoce decadimento del materiale, nocumento all’incolumità del personale;
elevato costo unitario e/o di gestione.
Il parco “materiali CSS” q suddiviso nelle seguenti quattro macro “Aree”:
mezzi mobili campali (area “A”);
cucine da campo (area “B”);
materiali di attendamento, per uso collettivo e servizi generali in campagna,
equipaggiamenti speciali (area “C”);
attrezzature per il funzionamento degli Organi tecnico-operativi di commissariato
del Sostegno generale/Sostegno diretto (area “D”).
Le tipologie dei materiali costituenti i singoli segmenti di parco, i criteri informatori
posti a base delle ulteriori classificazioni
(- categoria
- in funzione dell’impiego
previsto e - sub area - in relazione agli indicatori logistico-finanziari ed ai parametri
tecnici), nonché le specifiche modalità gestionali, sono riportate nella presente
pubblicazione “Parco mezzi e materiali di commissariato”.
11.2 RIFORNIMENTI PER IL COMPLETAMENTO E ADEGUAMENTO DELLE
DOTAZIONI
11.2.1 Rifornimento dei materiali gestiti “a parco”
Per i materiali gestiti a parco, il rifornimento viene assicurato, sulla base delle linee di
supporto differenziato, dagli Organi tecnico-operativi del Sostegno generale normali
rifornitori o con funzioni di Polo.
In considerazione dell’alta valenza logistica rivestita in particolare dai mezzi mobili
campali e dai materiali d’attendamento, la richiesta per il completamento e/o
adeguamento pacchetti di capacità deve essere inoltrata - per il tramite gerarchico
(sino al competente Vertice d’Area) e munita di apposito visto del C.S.Com. - a
Comando Commissariato, corredata da un prospetto che riporti, l’esistenza ed il
fabbisogno. Il Comando Commissariato, ove valuti favorevolmente l’esigenza,
provvederà ad autorizzare l’assegnazione dei materiali dal CERICO/SERICO di
competenza areale o da altro CERICO/SERICO in caso di indisponibilità presso il
primo.
101
In situazioni di impiego in sede stanziale, limitatamente ai rifornimenti urgenti, può
essere attuata l’inversione del flusso, cioè il prelevamento dei materiali da parte degli
E/D/R/C utilizzatori direttamente dalle fonti di alimentazione.
Tale eccezione - quando strettamente necessaria - può essere adottata allo scopo di
non incidere negativamente sulla programmazione dei trasporti e quindi
sull’automatismo dei rifornimenti ordinari.
Il rifornimento a domicilio
- sistema “push” - deve rivestire carattere sistematico
salvo casi specifici, nelle operazioni “fuori area”.
11.2.2 Ricambistica, accessori minuti e materiali di consumo
Per la ricambistica commerciale, gli accessori minuti ed i materiali di consumo deve
essere fatto, a tutti i livelli, ampio ricorso agli approvvigionamenti dal libero
commercio, senza creare scorte.
Le dotazioni/scorte iniziali di ricambistica e accessori, di cui devono essere forniti gli
Organi di mantenimento Sostegno diretto per eseguire gli interventi
preventivi/correttivi di competenza, devono essere commisurate ad una autonomia
(calcolata sulla base degli intervalli/tempi medi di rifornimento a domicilio)
improntata sulla massima flessibilità, da adeguare costantemente con il sistema
dell’autodeterminazione.
11.3 IMPIEGO
I materiali di CSS devono essere di norma impiegati in campagna e/o fuori dalla sede
stanziale (operazioni, esercitazioni, attività addestrative ed interventi e concorsi ad
esempio per pubbliche calamità) e solo occasionalmente in luogo di infrastrutture e/o
impianti fissi resisi inefficienti. In particolare, nei Teatri Operativi, tali risorse devono
essere utilizzate limitatamente alla fase iniziale dello schieramento del Contingente,
ricorrendo, nella successiva fase di stabilizzazione, alle attrezzature fisse o semi-fisse
disponibili in loco.
Tutte le tipologie dei materiali di CSS, gestiti a parco, devono essere montate/posate
in opera, utilizzate e manutenzionate in conformità alle prescrizioni recate dal
“Manuale/Libretto di uso e manutenzione” quando previsto a corredo.
A fattor comune, tutti i materiali di CSS, al termine dell’impiego fuori sede - fase di
riordino
- devono essere sottoposti da parte del Sottufficiale responsabile dei
materiali del Reparto utilizzatore (cp. e/o equivalente) ad accurata verifica e controllo
dello stato effettivo d’uso, in conformità alle prescrizioni recate dal “Manuale/Libretto
di uso e manutenzione” e, in mancanza di questo, alle norme di carattere generale di
“sana e corretta gestione” del materiale dell’A.D..
Qualora riconosciuto abbisognevole di riparazioni, il materiale sarà segnalato al
Consegnatario dei materiali dell'E/D/R/C per essere:
avviato, se lo stato d’uso lo consente, ai competenti Organi di mantenimento per
la sua tempestiva rimessa in efficienza;
dichiarato fuori uso, in caso di non conveniente riparazione, ai sensi della
richiamata normativa di riferimento
(art.
418 T.U.), ai fini del successivo
versamento/reintegro.
102
A tal uopo, ed in particolare in caso di danni/inefficienze di notevole entità o che
lascino presupporre un danno all'erario derivante da incuria (sia nell'uso, sia per
mancata manutenzione), su proposta del Consegnatario, viene nominata una
Commissione della quale deve sempre far parte il Ca.S.Com. dell’E/D/R/C e, per i
MMC/cucine rotabili, un Ufficiale TRAMAT dell’E/D/R/C stesso, che:
accerterà la necessità delle riparazioni ed il sussistere di eventuali responsabilità
da parte degli utilizzatori;
elencherà, per ciascun materiale, dettagliatamente, le riparazioni da effettuare;
redigerà apposito verbale di "valutazione”
(Allegato
“F”) dal quale deve
inequivocabilmente risultare la convenienza, sia sotto il profilo tecnico che
economico, all’effettuazione dei lavori.
Alla luce di quanto emerso dai predetti accertamenti, il Consegnatario dei materiali
dell'E/D/R/C o in sua vece il Sottufficiale ai materiali del Reparto utilizzatore (cp. o
equivalente) deve immediatamente:
per le piccole riparazioni, in relazione alla tipologia del materiale, interessare
l'Organo di mantenimento competente (pl. TRAMAT o assuntore capo calzolaio e/o
capo sarto ditta civile convenzionata) per l'effettuazione dei lavori secondo quanto
indicato anche nel successivo Capitolo 14;
per le riparazioni di maggiore entità, disporre in alternativa - sulla scorta delle
direttive settoriali e/o previa autorizzazione del competente Comando
Commissariato - o la riparazione o il versamento del materiale inefficiente (sul
Rgt. logistico, CERICO/SERICO, Polo di mantenimento o direttamente presso ditta
civile convenzionata).
11.4 MANUTENZIONE
La corretta e costante effettuazione delle attività manutentive da parte degli organi
preposti (comprendente tutte le operazioni indicate nel relativo “Manuale/Libretto di
uso e manutenzione”) q di basilare importanza per assicurare costantemente e nel
tempo l'efficienza e l’affidabilità dei materiali/mezzi.
A tale livello, ed allo scopo di evitare il precoce logorio del materiale, devono essere
effettuati tutti i possibili interventi di sostituzione delle parti/componentistica non
suscettibili di riparazione che non comportino particolare impegno in ore lavorative,
specializzazione ed oneri finanziari.
La documentazione giustificativa per lo scarico dei materiali e delle lavorazioni è
costituita per i MMC e le cucine rotabili, in analogia ai veicoli ruotati, dalla busta
bolletta delle lavorazioni, o dal verbale di impiego dei ricambi e contestuale
dichiarazione fuori uso dei pezzi sostituiti, per i restanti materiali.
11.4.1 Criteri generali validi a fattor comune per tutte le tipologie di
complessi e materiali gestiti a parco
le prescrizioni in materia di mantenimento sono indicate esaustivamente nel
Parco Mezzi e Materiali di Commissariato della presente pubblicazione. Per
quanto attiene, in particolare, alle attività manutentive, sono, tra l'altro,
chiaramente individuati:
103
i parametri caratteristici del parco, “vita tecnica presunta” e “consumi ottimali”
(cfr. Allegato “B - Parco Mezzi e Materiali di Commissariato);
le linee di supporto differenziato e gli Organi/Enti preposti all’espletamento
delle attività manutentive e di rifornimento nell’ambito della nuova
organizzazione logistica
(cfr. Allegato
“C”
- Parco Mezzi e Materiali di
Commissariato).
Particolare attenzione deve essere posta da parte di tutti gli aventi causa
riguardo alla necessità di operare nei limiti di una effettiva convenienza
economica.
Per quanto attiene al mantenimento dei complessi mobili campali, per i quali
devono essere sviluppati gli interventi secondo le competenze attribuite, lo stesso
deve essere improntato al massimo contenimento degli interventi correttivi, in
special modo quelli che richiedono attività lavorative prolungate e
particolarmente costose.
Sui complessi campali di vecchia generazione si deve intervenire, valutando caso
per caso la potenzialità tecnica residua del mezzo, in un’ottica di assoluta
economicità dei lavori e, comunque, escludendo a priori interventi di revisione;
tutte le tipologie di materiali, indipendentemente dalla categoria di appartenenza,
devono essere sempre sottoposte, a premessa degli interventi manutentivi di
grande rilevanza, all’esame della prevista
“Commissione Tecnica” di
accertamento;
i complessi campali/materiali revisionati e/o efficienti resisi esuberanti a seguito
di provvedimenti di soppressione E/D/R/C devono essere, in relazione alle
tipologie disponibili, prioritariamente ridistribuiti con assegnazioni mirate che
consentano di completare/migliorare il livello delle dotazioni delle Unità
individuate dal Comando dell’Area di appartenenza) e, in via subordinata,
segnalati al Comando Commissariato per l’accantonamento presso i parchi di
stoccaggio scorte di F.A.;
11.4.2 Indicazioni particolari riferite alle singole tipologie di complessi e
materiali
a. Complessi campali shelterizzati di nuova generazione
La particolare rilevanza rivestita, sia in sede di proiezione di forze sia di
esercitazioni fuori sede, da tale segmento di parco, oltre che gli elevati costi
unitari delle singole tipologie di complessi, impongono la predisposizione di una
attenta ed oculata politica di mantenimento.
I CERICO/SERICO, d’intesa con i Poli di mantenimento, devono intrattenere
strettissimi e diuturni contatti con le Unità del rispettivo bacino d’utenza per la
definizione di appositi programmi di attività manutentive sulla cui base - ossia
sulla scorta degli interventi correttivi da effettuare
- dovranno essere
programmate le risorse finanziarie da richiedere/destinare al riguardo.
b. Materiali di attendamento e complessi riscaldatori/condizionatori per tende
Rientrano tra i materiali di CSS di particolare interesse operativo, per i quali può
risultare opportuno valutare la possibilità (limitatamente alle tipologie di nuova
generazione e solo se accertate di conveniente riparazione sotto il profilo
economico) del ricorso all’industria privata per la revisione/riparazione mediante
specifici contratti da stipulare a cura dei CERICO/SERICO.
104
11.5 DICHIARAZIONE DI FUORI USO/FUORI SERVIZIO E REINTEGRO
Anche per i materiali di CSS, le operazioni di dismissione/fuori uso sono
regolamentate secondo le disposizioni di cui agli articoli 417 e 418 del T.U.
In particolare, il comma 4 del citato art. 418 fissa le competenze delle Commissioni
Tecniche di accertamento sullo stato d’uso dei materiali.
Per il caso specifico dei materiali per il “CSS”, nelle citate Commissioni devono essere
sempre presenti, in qualità di membri tecnici, un U. del Corpo di Commissariato e un
U. TRAMAT che, qualora non organici all'E/D/R/C, dovranno essere di volta in volta
richiesti al Comando sovraordinato.
Per i materiali che coinvolgono più sfere di competenza
(es. settori Tramat-
Commissariato) la dichiarazione o l’accertamento di non conveniente riparazione, o il
superamento del limite di convenienza economica di una delle due componenti,
ancorché non predominante rispetto a quella efficiente, è motivo sufficiente per la
dismissione dal servizio del materiale.
Il materiale, che si sia reso non suscettibile di ulteriore impiego, deve essere
dichiarato fuori uso redigendo apposito verbale
(Allegato “G”) da trasmettere,
corredato di tutta la documentazione giustificativa disponibile, al Comando
Commissariato, per il nulla osta alla vendita o permuta (art. 419 T.U.O.M). Nella
richiesta di reintegro deve essere indicata la situazione del pacchetto di capacità
(specchio dimostrativo delle dotazioni e dell’esistenza a seguito della dichiarazione di
fuori uso del materiale).
105
12. MATERIALI DI CONSUMO E PER L'IGIENE DEL PERSONALE
12.1 GENERALITÀ
I materiali per l’igiene del personale vengono distribuiti
- secondo le spettanze
determinate annualmente con apposito Decreto Ministeriale - a favore dei militari di
truppa (art. 495, comma 3 del T.U.).
Stesso criterio va adottato per la distribuzione dei materiali di consumo.
Tali materiali di consumo ed effetti di pulizia sono diventati prodotti ad acquisto
decentrato, previo nulla osta del Comando Commissariato.
12.2 CRITERI GENERALI DI GESTIONE
Attesa la peculiarità dei materiali in parola, il cui utilizzo afferisce a scelta di carattere
strettamente personale, la citata distribuzione deve intendersi in ogni caso
subordinata a specifica richiesta del singolo utente, formalizzata a cura degli
interessati con apposita dichiarazione e verbalizzata/documentata a cura degli organi
preposti al servizio V.E. presso ciascun E/D/R/C.
Resta inteso che detta distribuzione, al di là delle spettanze tabellari, vada effettuata
nei limiti delle effettive disponibilità di magazzino sino ad esaurimento scorte.
12.3 RIFORNIMENTI
Il rifornimento del materiale in argomento deve avvenire, con carattere di
automatismo, a cura del CERICO/SERICO abituale rifornitore, con cadenza
trimestrale.
Si ribadisce che la richiesta dei materiali di igiene deve essere rapportata alle
effettive esigenze di consumo così come rappresentate dall’utenza. La giacenza
presso gli E/D/R/C di materiale richiesto e non distribuito dovrà essere oggetto di
verifica in sede ispettiva.
12.4 PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LE OPERAZIONI ”FUORI AREA”
Nel caso di comprovata difficoltà/impossibilità da parte dei Quadri non aventi diritto
(U., Mar., Serg.Magg./Serg., Volontari s.p.) di acquistare/reperire nei Teatri
d’Operazione al di fuori del territorio nazionale gli oggetti di pulizia di cui ai
precedenti para, in presenza di particolari situazioni operative o locali di mercato, il
C.do di Contingente può autorizzare la cessione a pagamento degli oggetti di cui
trattasi al prefato personale.
Il rifornimento dei quantitativi di materiali necessari al soddisfacimento dell’esigenza
suppletiva che ne deriva, dovrà essere di conseguenza inglobato nel fabbisogno del
Contingente e sarà ripianato, con carattere di automatismo, secondo le periodicità e
le modalità previste dall’OLA.
106
12.5 PIASTRINO DI RICONOSCIMENTO PER MILITARI E.I.
12.5.1 Generalità
Il piastrino metallico di riconoscimento, ferma restando la collocazione "ministeriale"
tra i materiali di completamento della documentazione matricolare, è da considerare,
sotto l'aspetto logistico e gestionale, alla stessa stregua dei materiali di consumo del
settore V.E..
Come tale è pertanto assoggettato alla disciplina generale di cui al precedente
Capitolo 3 della presente pubblicazione, così come modificato al successivo sotto
para. b..
Il piastrino deve essere distribuito, previa incisione, a cura degli Enti che effettuano
l’incorporazione ed impiantano il fascicolo matricolare, per tutto il personale da esso
reclutato. Le spese relative alle macchine punzonatrici (acquisto e manutenzione), al
mantenimento a livello delle scorte dei piastrini e quelle relative all’incisione degli
stessi, in quanto riconducibili al settore
“matricola”, devono essere imputate sui
competenti capitoli di bilancio dell’area personale/reclutamento.
12.5.2 Dotazioni
Per assicurare la continuità del servizio, nonché la costante ed obbligatoria
distribuzione agli aventi diritto del materiale deve essere costituita una dotazione di
piastrini, calcolata sulla base della forza media annualmente incorporata.
Il rifornimento avviene con frequenza semestrale, con carattere di automatismo, a
cura del CERICO/SERICO abituale rifornitore.
107
13. INDUMENTI ED EQUIPAGGIAMENTI PROTETTIVI
ANTINFORTUNISTICI, DA LAVORO E MATERIALI DI
IGIENE PER IL LAVORO
13.1 INDUMENTI
ED
EQUIPAGGIAMENTI
PROTETTIVI
ANTINFORTUNISTICI E DA LAVORO - GENERALITÀ
Gli E/D/R/C che hanno in forza personale civile devono cedere in uso al suddetto
personale indumenti ed equipaggiamenti protettivi antinfortunistici e da lavoro nel
rispetto delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 in
materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro
(così come
modificato dalle disposizioni integrative e correttive contenute nel d. lgs. 3 agosto
2009 n. 106).
La specie degli indumenti ed equipaggiamenti protettivi antinfortunistici e da lavoro
per i vari profili professionali, incarichi esercitati dal personale civile, il numero dei
capi da distribuire ed il periodo minimo di durata degli indumenti stessi sono stabiliti
dal Decreto Interministeriale 28 settembre 1995 “Tabelle (A/B) degli indumenti ed
equipaggiamenti protettivi-antinfortunistici e degli indumenti di lavoro per i vari profili
professionali del personale civile della Difesa”.
Il Comando Commissariato, a fronte di indisponibilità di magazzino, può autorizzare
l’approvvigionamento di tali indumenti in decentrato. L’attività approvvigionativa di
detti indumenti - prontamente reperibili dal libero commercio attraverso convenzione
CONSIP - a deve essere improntata criteri che evitino l’immobilizzazione di risorse
sotto forma di scorte, anche al fine di scongiurare che le innovazioni tecnologiche ed
il costante aggiornamento delle normative che regolano il delicato settore della
sicurezza/salute sul lavoro possano rendere superati - e quindi non utilizzabili per
mancanza dei requisiti di conformità alle norme stesse - i materiali “accantonati”.
La normativa antinfortunistica non fa differenziazioni tra personale militare e civile
impiegato in attività a rischio.
Prescrizioni particolari sono previste per i dispositivi di protezione individuale.
Si intende per dispositivo di protezione individuale, di seguito denominato “DPI”,
qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo
di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la
salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale
scopo (art. 74 d.lgs. n. 81 del 09/04/2008).
I DPI devono essere impiegati quando i rischi non possono essere evitati o
sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione
collettiva, da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro.
Il
“datore di lavoro” (Comandante) deve mettere i DPI a disposizione del lavoratore
gratuitamente e la citata normativa di riferimento prevede, per il datore stesso i
seguenti obblighi:
a. mantenere in efficienza i DPI e assicurarne le condizioni d'igiene, mediante la
manutenzione, le riparazioni e le sostituzioni necessarie e secondo le eventuali
indicazioni fornite dal fabbricante;
b. provvedere a che i DPI siano utilizzati soltanto per gli usi previsti, salvo casi
specifici ed eccezionali, conformemente alle informazioni del fabbricante;
c. fornire istruzioni comprensibili per i lavoratori;
108
d. destinare ogni DPI ad un uso personale e, qualora le circostanze richiedano l'uso
di uno stesso DPI da parte di più persone, prendere misure adeguate affinché tale
uso non ponga alcun problema sanitario e igienico ai vari utilizzatori;
e. informare preliminarmente il lavoratore dei rischi dai quali il DPI lo protegge;
f. rendere disponibile nell'azienda ovvero unità produttiva informazioni adeguate su
ogni DPI;
g. stabilire le procedure aziendali da seguire, al termine dell'utilizzo, per la riconsegna
e il deposito dei DPI;
h. assicurare una formazione adeguata e organizzare, se necessario, uno specifico
addestramento circa l'uso corretto e l'utilizzo pratico dei DPI.
13.2 RIFORNIMENTI
a. E/D/R/C dell’Area tecnico-operativa.
La richiesta di rifornimento per il completamento delle dotazioni o per il loro
reintegro a seguito di dichiarazione fuori uso deve essere inoltrata al competente
Comando Commissariato.
In particolare, la richiesta di rifornimento deve essere inoltrata, a cura degli
E/D/R/C interessati, entro il mese di settembre di ciascun anno
- fatte salve
diverse scadenze temporali che detto Comando, ha facoltà di fissare - allo scopo di
consentire, per tempo, la pianificazione delle risorse finanziarie da destinare alla
copertura degli approvvigionamenti e la conseguente richiesta a SME IV RL.
Nel caso in cui le richieste siano riferite a quantitativi esigui di materiali, ovvero si
tratti di materiali che, per particolari contingenti situazioni, devono essere
approvvigionati con urgenza, in deroga al principio generale della potestà
approvvigionativa, l’Ente richiedente può procedere alla effettuazione della
provvista in autonomia amministrativa.
b. E/D/R/C dell’Area tecnico-amministrativa.
Ferme restando le spettanze e le specie di indumenti ed equipaggiamenti protettivi
antinfortunistici e da lavoro fissate dal citato D.I. 28/09/95 e successive modifiche
con D.Lgs. n.
81 del
09.04.08, le modalità di approvvigionamento e di
prelevamento/rifornimento, sono fissate dalla competente COMMISERVIZI.
13.3 MODALITÀ DI GESTIONE
In aderenza al disposto del citato D.I. 28/09/95 e successive modifiche con D.Lgs. n.
81 del 09.04.08 gli effetti ivi previsti nelle Tabelle “A” e “B” vengono, di norma,
assegnati in uso individuale, nella quantità e per il periodo d’uso previsto per
ciascuno di essi. Trascorso il periodo d’uso previsto, gli indumenti/equipaggiamenti,
qualora ne ricorrano i presupposti, devono essere rinnovati. Il rinnovo degli effetti
per cui è prevista, a titolo di prima vestizione, la distribuzione di n. 2 capi, deve
essere effettuato per uno solo di essi.
Gli effetti che nel D.I. sono contraddistinti con il simbolo “R” costituiscono materiale a
gestione di reparto, istituita presso ciascun Ente nel quantitativo necessario alle
esigenze; essi vengono, di volta in volta, utilizzati dal personale in occasione della
specifica lavorazione. Gli effetti contraddistinti invece con il simbolo
“RI”, pur
costituendo dotazione di Reparto, per motivi di igiene ed adattabilità alla persona,
109
vengono distribuiti in uso individuale.
Nel caso di minore durata o di perdita degli effetti costituenti le dotazioni, l’Ente deve
disporne il rinnovo anticipato. Le cause della minore durata o della perdita devono
essere accertate ai sensi degli artt. 452-454 del T.U.
La manutenzione e la riparazione degli indumenti ed equipaggiamenti protettivi
antinfortunistici e da lavoro sono affidate agli assuntori di tali servizi, con spese a
carico dell’A.D..
13.4 ESTENSIONE AL PERSONALE MILITARE AVENTE DIRITTO
“Il personale militare preposto ad uguali e/o analoghe mansioni ovvero che si trovi a
dover frequentare, seppur occasionalmente, i locali nei quali si eseguono lavorazioni
insalubri o protette, deve far uso degli indumenti da lavoro e antinfortunistici previsti
per gli operai” (parere del Consiglio di Stato n. 758/86).
Alcuni dei materiali previsti dal D.I. 28/09/95 e successive modifiche con D.lgs. n. 81
del 09.04.08 sono ricompresi anche nei materiali speciali e, pertanto, la distribuzione
dei materiali (duali) agli aventi diritto, in virtù delle spettanze previste dal citato D.I.
esclude quella dei paritetici e/o similari manufatti inseriti nei materiali speciali. Anche
per il personale militare, sono valide le modalità di gestione dei materiali di cui al
precedente sottopara. 3. e quelle per la dichiarazione di fuori uso e reintegro di cui al
successivo sottopara 5.
13.5 DICHIARAZIONE DI FUORI USO
Per la dichiarazione di fuori uso degli indumenti ed equipaggiamenti protettivi
antinfortunistici e da lavoro - sia del personale militare che di quello civile dell’A.D. -
devono essere applicate le disposizioni di cui al precedente Capitolo 11.
13.6 MATERIALI DI IGIENE DEL LAVORO - GENERALITÀ
Gli E/D/R/C che hanno in forza personale civile devono distribuire al suddetto
personale i materiali di igiene del lavoro nella quantità, qualità e frequenza
distributiva previsti dal D.M. 25 settembre 1980 “Tabelle dei materiali per l’igiene del
lavoro per gli operai del ruolo delle lavorazioni e del ruolo dei servizi generali del
Ministero della Difesa”.
La competenza per l’approvvigionamento dei materiali per l’igiene del lavoro per il
personale civile della F.A. risale al Comando Commissariato e/o direttamente agli
E/D/R/C di Forza Armata, che possono provvedere agli approvvigionamenti
strettamente necessari alle esigenze operative del personale dipendente, in
autonomia amministrativa e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili sul pertinente
capitolo di bilancio.
I Comandi/E/D/R/C interessati all’approvvigionamento devono in ogni caso informare
l’attività approvvigionativa dei materiali in argomento a criteri che evitino
l’immobilizzazione di risorse sotto forma di scorte.
Per la distribuzione al personale militare dei materiali per l’igiene del lavoro, devono
essere applicate le disposizioni di cui al precedente para I sottopara 4 in materia di
indumenti ed equipaggiamenti protettivi antinfortunistici e da lavoro.
110
13.7 RIFORNIMENTI MATERIALI DI IGIENE DEL LAVORO
13.7.1 E/D/R/C dell’Area tecnico-operativa.
In materia di richiesta di rifornimento, periodicità di inoltro delle richieste di
rifornimento e potestà approvvigionativa dei materiali, devono essere applicate le
disposizioni di cui al precedente para.
13.7.2 E/D/R/C dell’Area tecnico-amministrativa.
Ferme restando le spettanze e le specie di materiali per l’igiene del lavoro fissate dal
citato
D.M.
25/09/80, le
modalità
di
approvvigionamento e di
prelevamento/rifornimento, sono fissate dalla competente COMMISERVIZI.
111
14. ACQUISIZIONE DECENTRATA DI MATERIALI E
SERVIZI/LAVORI, PROVVISTE E SERVIZI DA ESEGUIRSI
IN ECONOMIA
14.1 GENERALITÀ
Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n.50, recante il nuovo codice degli appalti pubblici e delle
concessioni, è intervenuto ad innovare la complessa materia degli appalti pubblici,
incidendo anche sull’assetto normativo speciale riguardante gli appalti della Difesa.
Per la disciplina particolare del Ministero della Difesa si continuano ad applicare le
procedure previste dal D.P.R. del 15 novembre 2012, n. 236 (regolamento in materia
di lavori, servizi e forniture dell’A.D., a norma dell’art. 196 del D.Lgs. n.163/2006).
I contratti aventi per oggetto forniture di “materiale militare” e di “lavori e servizi per
fini specificatamente militari” rientrano nel campo di applicazione del D.Lgs. 15
novembre 2011, n. 208 (Disciplina dei contratti pubblici relativa ai lavori, servizi e
forniture nei settori della difesa e sicurezza, anche non militare, in attuazione della
direttiva 2009/81/CE).
Le modalità contrattuali di dettaglio sono disciplinate dal Capitolato Generale d’Oneri
per i contratti stipulati dall’AD di cui al DM 14 aprile 2000, n.200 (GU n. 167 del
19.07.00).
14.2 MATERIALI AD ACQUISTO ACCENTRATO DELEGATI AD ORGANI
PERIFERICI
Il C.R.A.- E.I., in attuazione dei programmi definiti dall’Organo Programmatore di
F.A., provvede ad approvvigionare beni e servizi in via diretta o mediante
decentramento mentre, a livello centrale interforze, opera COMMISERVIZI.
Al Comando Commissariato q devoluta l’esecuzione contrattuale delle forniture di
materiale decentrate e/o accentrate-delegate.
SME-IV RL conferisce mandato a Stazioni appaltanti periferiche di F.A. per
l’acquisizione diretta dei materiali necessari a fronteggiare esigenze pianificate/non
pianificabili, individuando il capitolo di bilancio afferente alla specifica esigenza.
14.3 PROCEDURE DA OSSERVARE PER L'ACQUISIZIONE DI MATERIALE E
PRESTAZIONI DI SERVIZI DECENTRATI IN VIA PERMANENTE
La competenza approvvigionativa dei materiali “decentrati” in via permanente e la
relativa richiesta dei fondi necessari alla loro copertura finanziaria, risale al Comando
Commissariato per i materiali i cui oneri sono da imputare sul competente capitolo di
bilancio.
Detto Comando deve elaborare una puntuale programmazione delle esigenze
approvvigionative che tenga conto sia dei livelli delle dotazioni sia delle scorte.
Da tale programmazione annuale deve scaturire il “Piano Acquisti materiali V.E.
decentrato” per l’E.F. di riferimento. Il Comando Commissariato deve segnalare a
112
SME-IV RL, entro il mese di settembre, tutti gli elementi necessari all’emissione dei
relativi mandati riferiti al Settore Esercizio.
Il rispetto della tempistica dettata dalle presenti disposizioni costituisce base sia per
la corretta pianificazione delle risorse finanziarie necessarie, che della predisposizione
dell’attività concorsuale (programmazione delle gare) da parte dei competenti Uffici.
Al soddisfacimento delle esigenze finanziarie, per la copertura dell’attività
contrattuale periferica, provvede lo SME, su segnalazione del Comando
Commissariato, mediante l’emissione di Mod. C/SME di finanziamento, allocando le
risorse a favore della Direzione di Amministrazione dell’Esercito con il sistema
ordinario di assegnazione fondi (contabilità speciale - fondi delle anticipazioni).
In deroga al principio generale della potestà approvvigionativa, esclusivamente in
casi del tutto eccezionali e non pianificabili (esigui quantitativi di materiali che, per
particolari contingenti situazioni, devono essere approvvigionati con urgenza, ovvero,
per assicurare la saldatura logistica con i materiali in acquisto con procedura
ordinaria) il Comando Commissariato può incaricare l’Ente richiedente ad effettuare
la provvista.
14.4 PROCEDURE DI GARA, ESECUZIONE CONTRATTUALE E PROCEDURE
DI COLLAUDO
Le procedure di gara, le fasi dell’esecuzione contrattuale (attività dell’Ente esecutore,
attività di vigilanza sulle lavorazioni, segnalazione degli inconvenienti, difetti e
difformità, verbale di visita tecnica, etc.) e le procedure di verifica di conformità delle
forniture dei materiali di commissariato per l’Amministrazione Difesa, devono essere
conformi alle seguenti direttive di:
D.G. COMMISERVIZI:
“Sull’esecuzione contrattuale dei materiali di commissariato”, diramata in data
18 maggio 2017;
“Sulle procedure di verifica di conformità dei materiali di commissariato”
diramata in data 11 maggio 2015;
Comando Commissariato:
“Vademecum sul processo approvvigionativo dei materiali di commissariato per
le forniture decentrate ed accentrate/delegate”, diramato in data
16 luglio
2015.
14.5 SERVIZI IN ECONOMIA
14.5.1 Generalità
Il D.P.R. del 15 novembre 2012, n. 236 (regolamento in materia di lavori, servizi e
forniture dell’A.D., a norma dell’art. 196 del D.Lgs. n.163/2006) individua e disciplina
il sistema delle procedure di effettuazione delle spese per l’acquisizione in economia
di beni e servizi da parte delle Amministrazioni statali.
Il DM 14 aprile 2000, n.200 “Regolamento concernente il capitolato generale d’oneri
per i contratti stipulati dall’Amministrazione della Difesa” contiene invece le norme
applicative e le clausole contrattuali applicabili da inserire nei rispettivi atti negoziali.
113
14.5.2 Elementi caratteristici del D.P.R. del 15 novembre 2012, n. 236
Il Decreto:
prevede le fattispecie di spesa da eseguirsi in economia nonché la periodicità di
attualizzazione dei limiti di spesa (di norma ogni 2 anni) richiamando lo stesso
meccanismo di adeguamento del Codice dei contratti pubblici;
ribadisce il divieto dell’artificioso frazionamento di qualsiasi lavoro o provvista che
possa considerarsi con carattere unitario, in più lavori o in più provviste;
stabilisce che il ricorso alla procedura in economia è consentito quando l’importo
della fornitura di beni e servizi sia inferiore agli importi (con esclusione dell’iva) di
€ 144.000 in caso di acquisizione di servizi, ovvero di
€ 221.000 in caso di
acquisizione di beni rientranti nel settore V.E.;
definisce le diverse modalità di esecuzione dei lavori o delle provviste;
stabilisce un collaudo in forma abbreviata - cioè dichiarazione di buona esecuzione
e di buona provvista - per spese fino a € 40.000 (con esclusione dell’IVA) e la
redazione di un certificato di collaudo per spese superiori.
14.5.3 Elementi caratteristici del DM 200/2000.
Il Decreto:
indica il responsabile del procedimento amministrativo e stabilisce le modalità di
effettuazione delle comunicazioni;
fissa l’invariabilità del prezzo, i vincoli derivanti dal contratto, i casi di recesso ed il
ricorso al subappalto;
fissa la costituzione di un deposito cauzionale;
determina le modalità di esecuzione dei contratti, l’approntamento al collaudo, il
collaudo e la successiva consegna;
disciplina i casi di inadempienza contrattuale e fissa le penalità.
114
15. CESSIONI DI MATERIALI E CONCORSI
15.1 CESSIONI A PAGAMENTO AL PERSONALE MILITARE AVENTE
DIRITTO
La normativa vigente consente a tutto il personale di F.A. di prelevare a pagamento,
presso appositi punti vendita costituiti dai CERICO/SERICO, anche mediante richiesta
on line sul portale COMLOG E.I. - sezione Comando Commissariato, gli oggetti delle
serie V.E. ed i manufatti specificatamente indicati.
Il Comando Commissariato ha facoltà di sospendere o limitare, in qualsiasi momento,
in relazione alle esigenze di servizio ed alle disponibilità dei materiali presso gli
Organi di rifornimento, le cessioni a pagamento di singoli/tutti i materiali.
15.2 CESSIONI A PAGAMENTO AGLI UFFICIALI IN CONGEDO ISCRITTI
ALL’U.N.U.C.I.
Gli Ufficiali in congedo, iscritti all’U.N.U.C.I., possono acquisire a pagamento, presso i
CERICO/SERICO e dietro pagamento diretto del relativo controvalore, i manufatti di
V.E. “esterni” di cui necessitano per l’espletamento delle attività sociali.
Per le modalità di cessione e l’eventuale sospensione/limitazione del diritto, si
applicano le disposizioni vigenti per il personale in servizio (vedasi precedente para.).
Possono acquisire a pagamento i previsti capi di corredo, esclusivamente gli Ufficiali
in congedo in possesso della “Tessera sociale in corso di validità”, che deve essere
esibita ai responsabili del servizio presso i CERICO/SERICO, all’atto della richiesta di
cessione.
15.3 CESSIONI A PAGAMENTO A PRIVATI E AD ASSOCIAZIONI
UMANITARIE ED ASSISTENZIALI
15.3.1 Materiali nuovi ed in ciclo logistico.
La normativa vigente consente la cessione a pagamento di materiali di V.E. nuovi ed
in ciclo logistico anche a privati e ad associazioni umanitarie ed assistenziali.
Le disposizioni concernenti la cessione dei materiali
(casi consentiti, autorità
competenti, modalità esecutive) sono contenute nell’art. 420 del T.U..
15.3.2 Materiali fuori servizio o fuori uso.
La vendita dei materiali fuori uso o fuori servizio q disciplinata dall’art. 419 del T.U.,
in base al quale i materiali dichiarati fuori servizio o fuori uso, non destinati alla
permuta, per i quali sia stata stabilita la vendita da parte di ESERCITO COMLOG,
possono essere venduti sul posto da parte dell’organismo che ha l’utenza del
materiale. Il prezzo di vendita è fissato tenendo conto di quello di mercato. Il
corrispettivo costituisce provento rassegnabile nel caso di vendita di materiali fuori
servizio o di vendita di residui di vestiario.
Il combinato disposto dei richiamati artt. 419 e 420 del T.U. consente la cessione a
pagamento di materiali di V.E. dichiarati fuori servizio o fuori uso, anche ad altre
amministrazioni pubbliche e/o a privati. Tale cessione deve essere effettuata secondo
115
procedure/modalità operative predefinite.
In particolare, qualora interessato, il Comando Commissariato provvede a:
- accertare la disponibilità del materiale richiesto tra quello dichiarato fuori uso e
accantonato nei CERICO/SERICO ovvero presso gli E/D/R/C;
- contattare il privato/associazione interessata, per la visione preventiva del
materiale;
- richiedere al Reparto che detiene il materiale la redazione del verbale di
consistenza e stima, dando conoscenza delle risultanze a ESERCITO COMLOG SM -
Ufficio Alienazione, per la decretazione del Comandante Logistico;
La consegna dei materiali venduti deve essere preceduta, da parte dell’acquirente,
dal versamento dell’importo in tesoreria per l’acquisizione al bilancio dello Stato in
qualità di proventi rassegnabili e dal rilascio della relativa quietanza. Quest’ultimo
documento costituisce elemento giustificativo per il consegnatario per lo scarico dei
materiali ceduti.
15.4 CESSIONI A TITOLO GRATUITO AD ORGANISMI DI VOLONTARIATO
DI PROTEZIONE CIVILE
La competenza ad autorizzare l’eventuale cessione a titolo gratuito di materiali non
d’armamento dichiarati fuori servizio o fuori uso q dello Stato Maggiore della Difesa,
previa consultazione degli Stati Maggiori/Comandi Logistici di Forza Armata, circa le
condizioni d fattibilità logistica.
15.5 CESSIONI DI MEZZI E MATERIALI UTILIZZATI A SUPPORTO
DELL’ATTIVITÀ OPERATIVA DI UNITÀ MILITARI ALL’ESTERO.
L’art. 425 del T.U., stabilisce le modalità attuative delle cessioni di mezzi e materiali
utilizzati a supporto dell’attività operativa di unità militari all’estero.
Le procedure operative
(prospetto di sintesi in Allegato
“H”) possono essere
schematizzate come segue:
a. fase propositiva
Compete al Comandante del Contingente. Si attua nelle fasi di rientro o
riarticolazione dei contingenti. Consiste nella predisposizione degli elenchi dei
materiale di cui si propone la cessione gratuita e nell’indicazione dei relativi
beneficiari.
b. fase valutativa
Compete agli Ispettorati o Comandi Logistici di F.A./C.te generale dell’Arma dei
Carabinieri. Consiste nell’individuare, dagli elenchi predisposti dal C.te di
Contingente, quei materiali il cui rimpatrio non risulta conveniente in relazione ai
costi di trasporto.
c. fase di promozione del provvedimento di autorizzazione
I Capi di Stato maggiore di F.A./C.te Generale dell’Arma dei carabinieri, ricevuti gli
elenchi scaturiti dalla valutazione degli Ispettorati/Comandi Logistici di F.A., li
sottopongono al Capo di SMD per l’adozione del provvedimento di autorizzazione
alla cessione diretta e a titolo gratuito.
d. fase autorizzativa
116
Il Capo di SMD, sulla base delle direttive del Ministro della difesa: autorizza la
cessione dei materiali; determina i soggetti che possono beneficiare delle cessioni
stabilendone l’eventuale ordine di priorità.
e. fase di formalizzazione
Gli Ispettorati/Comandi logistici di F.A., a seguito del provvedimento di
autorizzazione predetto, dichiarano i relativi materiali
“cedibili direttamente e a
titolo gratuito nella località in cui si trovano”. Detta dichiarazione tiene luogo della
dichiarazione di fuori uso.
f. fase esecutiva
I materiali vengono ceduti e viene redatto un verbale di consegna sottoscritto dal
Comandante del contingente e dal cessionario.
g. fase di regolarizzazione contabile
I documenti giustificativi per il movimento contabile di scarico del materiale sono
costituiti da: dichiarazione di cedibilità; verbale attestante la consegna dei
materiali.
15.6 CONCORSI - GENERALITÀ
I concorsi forniti dalla Forza Armata sono atti esecutivi realizzati, di massima, sulla
scorta degli accordi stabiliti nel quadro della cooperazione civile-militare e sono
subordinati agli impegni prioritari d’istituto.
Detti concorsi militari consistono, normalmente, nell’impiego di personale, mezzi e
materiali in compiti previsti anche nell’ambito dell’organizzazione militare o ad essa
affini, fermo restando che il ruolo della Forza Armata è da considerarsi
complementare a quello svolto dai Dicasteri e dalle organizzazioni civili
istituzionalmente preposti ai diversi settori di intervento.
Le norme di attuazione sono contenute nella pubblicazione SMD-G-006 “Direttive per
i concorsi in tempo di pace” Ed. 1991 di SMD e nella “Direttiva sui concorsi militari in
tempo di pace” Ed.2013 di SME.
Il concorso di personale, mezzi e materiali militari è di norma a titolo oneroso.
In particolare, se il concorso è fornito in favore di:
Enti statali o territoriali
(Dicasteri vari, Prefetture, Regioni, Comuni, province,
ecc.), istituzioni pubbliche in genere ed aziende municipalizzate, concessionari di
pubblici servizi: può essere oneroso/parzialmente oneroso, ovvero gratuito, a
seconda che manchi o sussista/in tutto od in parte, l’interesse istituzionale
dell’Amministrazione della Difesa;
Enti privati e privati cittadini: è sempre a titolo oneroso.
15.7 CONCORSI A TITOLO ONEROSO
Annualmente, e per l’E.F. di riferimento, la competente COMMISERVIZI determina gli
importi relativi al valore del riacquisto e deposito cauzionale, al costo del nolo
giornaliero ed all’onere aggiuntivo per la manutenzione e la lisciviatura dei materiali
di commissariato che vengono ceduti in prestito.
Detti importi costituiscono base di calcolo dell’onere del concorso che gli Enti
beneficiari devono anticipare, mediante versamento in tesoreria, con imputazione agli
appositi capitoli dell’entrata del Ministero del Tesoro, per essere portati in aumento,
117
quali proventi riassegnabili, ai competenti capitoli dello stato di previsione della spesa
del Ministero della Difesa.
15.8 CONCORSI A TITOLO GRATUITO
I concorsi a titolo gratuito sono definiti da apposite norme che li regolano, ovvero
sono disposti dalle Autorità Centrali che li coordinano.
118
16. CONSERVAZIONE DEI MATERIALI V.E.
16.1 GENERALITÀ
Gli oggetti di V.E., per loro intrinseca natura, sono particolarmente soggetti a
deterioramenti dovuti alle azioni singole o combinate di vari agenti (ad es. umidità,
luce, polvere, tarme, roditori ecc.). Da ciò consegue la necessità che gli stessi siano
conservati secondo metodologie ben determinate che garantiscano il mantenimento
nel tempo delle loro caratteristiche merceologiche originarie.
A fattor comune, tutte le tipologie di materiali devono essere conservate, ove non
diversamente specificato, negli imballaggi di origine ed essere sistemate su
scaffalature e/o pallets-box debitamente protetti sia dalla polvere sia dall'azione
diretta dei raggi solari.
E’ da evitare, in ogni caso, il contatto diretto sia con i pavimenti sia con le pareti in
muratura.
I locali da adibire a “deposito V.E.” devono essere asciutti, freschi, ben areati ed
illuminati (ferma restando la protezione alle finestre ad evitare la radiazione solare
diretta) nonché puliti.
La pulizia, infatti, costituisce elemento indispensabile per la buona conservazione di
ogni materiale ed in particolare degli oggetti di lana.
Per la protezione dai roditori valgono le norme di difesa ben note (impiego di tagliole,
topicidi, ecc.). Quando necessario, dovrà farsi luogo alla disinfestazione dei locali
facendone richiesta agli Organi SANVET territoriali o mediante l’intervento di ditte
specializzate nel settore.
Per quanto attiene alle modalità specifiche di conservazione delle più comuni
categorie di manufatti si evidenzia quanto segue:
Manufatti di lana, misto lana-cotone e/o tessuti sintetici:
vanno conservati avendo in debito conto che i manufatti di lana sono
particolarmente e notoriamente soggetti all’azione delle tarme. La diffusione di
detto insetto dannoso, oltre che dalla pulizia, viene efficacemente ostacolata
dall'impiego degli specifici prodotti antitarme agenti per sublimazione, facilmente
reperibili dal commercio.
L’acquisizione dei prodotti antitarme deve essere effettuata, sulla base delle
specifiche esigenze rappresentate dal Consegnatario dei materiali, con i fondi a
disposizione sul competente capitolo di bilancio.
Il dosaggio medio ottimale - di norma indicato sulla confezione - e la periodicità
del trattamento
- mediamente ogni
2-3 mesi
- che deve tenere conto della
dispersione dei vapori
(piuttosto rapida ed inevitabile nei condizionamenti in
cartone ondulato), non sono determinati a priori in quanto variabili in funzione del
prodotto acquisito/utilizzato.
In sede di trattamento, il personale preposto dovrà:
ove si tratti di materiale conservato negli imballaggi di origine, cospargere il
singolo manufatto del prodotto specifico e, successivamente, riporlo
nell’imballaggio stesso;
per le coperte (generalmente conservate impilate), cospargerle uniformemente
ed in modo che il prodotto agisca contemporaneamente sulle due facce del
manufatto.
119
Calzature:
vanno conservate, in alternativa, su scaffali aperti in modo che l'aria circoli
agevolmente. Nel caso in cui motivi di spazio non consentano l'adozione dei
predetti sistemi, si può ricorrere alla conservazione dei manufatti negli imballaggi
di origine.
Le calzature che presentino evidenti depositi di polvere devono essere
periodicamente spolverate con spazzole morbide o stracci asciutti.
Qualora sia necessario conservare le calzature negli imballaggi di origine, occorre
rimuoverle periodicamente (circa ogni due mesi) in modo da evitare l'insorgere di
deformazioni a carattere permanente.
Oggetti di metallo, leghe metalliche, gomma naturale/sintetica e similari:
vanno conservati, possibilmente negli imballaggi di origine, su scaffalature
adeguatamente protette dalla polvere o in alternativa in casse di legno.
I manufatti in gomma devono altresì essere cosparsi di borotalco e verificati con
frequenza maggiore rispetto a quelli in metallo.
16.2 CONTROLLI PERIODICI
Tutto il materiale accantonato nel “deposito V.E.” deve essere sottoposto a frequente
ed approfondito controllo. In particolare, il materiale conservato negli imballaggi
d'origine deve essere sottoposto a verifica periodica - almeno ogni sei mesi - allo
scopo di accertarne lo stato di conservazione.
Il Consegnatario dei materiali dell’E/D/R/C risponde personalmente sia della corretta
effettuazione dei controlli di cui sopra, che della scrupolosa osservanza delle
prescrizioni di carattere generale sulla conservazione dei manufatti V.E. di cui al
precedente para.1.
All’insorgere di eventuali problematiche pregiudizievoli per l’integrità del materiale, il
citato Consegnatario dovrà darne comunicazione tempestiva al Ca.G.P., per
l’adozione immediata dei provvedimenti del caso.
120
17. CONTABILITA’ DEGLI ENTI, DISTACCAMENTI E REPARTI E
COMANDI
17.1 GENERALITÀ
I materiali del settore V.E. vengono assegnati, nelle previste tipologie, al personale
avente titolo e/o agli E/D/R/C (cfr. precedenti capitoli), per soddisfare le molteplici
necessità connesse con le normali/momentanee esigenze di servizio/incarico
ricoperto, e precisamente per:
prima vestizione, completamento e rinnovazione del corredo;
igiene personale e consumo;
costituzione e mantenimento a livello delle scorte funzionali;
costituzione e mantenimento materiali e dotazioni trattati a “gestione di reparto”;
costituzione e mantenimento a livello dei materiali speciali e delle serie indumenti
da lavoro e protettivi;
Ai fini prettamente contabili, ciascun materiale ovvero ciascuna categoria di materiali
viene gestita in modo diverso in relazione alle specifica destinazione d’uso.
A fattor comune, tutti i manufatti in argomento sono affidati a Consegnatari per
debito di vigilanza che sono obbligati a tenere in evidenza, mediante apposita/e
modellistica/scritture, tutte le operazioni gestionali sui materiali stessi
(aumento,
diminuzione, trasformazione, disfacimento, costruzione, ecc.).
17.2 AGENTI CONTABILI
Gli Organi preposti/responsabili del settore V.E., e le relative competenze sono quelli
indicati al precedente Capitolo 2 para. 2.7.
17.3 MODELLISTICA DI RIFERIMENTO
La modellistica principale da detenere, in larga parte prodotta in via automatizzata
dal SIVE e dal SIGE e/o riproducibile con PC/fotoriproduttori, è quella di seguito
indicata:
“Registro degli ordini di carico e scarico” (Mod.5/M);
“Elenco degli ordini di carico e scarico” (Mod.6/M);
“Registro giornale di magazzino” (Mod.7/M);
“Inventario o conto corrente dei materiali affidati” (Mod.13/M);
“Tabella dei movimenti giornalieri” (Mod.DE/7538);
“Tabella/Scheda degli oggetti di corredo” prodotta dal SIVE;
altri documenti giustificativi delle operazioni gestionali, tra cui:
richieste di movimento CM/10;
ricevute nominative a firma dell’utente per ricevuta dei materiali ritirati (SIVE);
ordini di carico e scarico CM/123;
processi verbali di varia natura e specie.
Le principali funzioni e le modalità di utilizzazione della modellistica di cui sopra sono
sinteticamente richiamate in Allegato “L”.
In Appendice 1 del citato Allegato “L”, sono riportate le denominazioni dei principali
stampati di modulario, richiamati nella presente pubblicazione.
121
Ove tale modellistica non sia disponibile sotto forma di stampati, potranno in ogni
caso essere utilizzati analoghi modelli/format riprodotti con PC e/o
fotoriproduttore.
17.4 CRITERI E MODALITÀ PARTICOLARI DI GESTIONE CONTABILE DEI
MATERIALI
17.4.1 Manufatti per la prima vestizione, completamento e rinnovazione
del corredo, per l’igiene personale e di consumo
Le operazioni di rifornimento fra i CERICO/SERICO e gli E/D/R/C, si effettuano
mediante emissione di apposite “richieste di movimento” (mod. CM/10) a cui deve
seguire il relativo ordine di scarico (mod. CM/123).
17.4.2 Materiali speciali, indumenti da lavoro e protettivi, materiali per il
CSS, scorte funzionali di Reparto.
L’insieme dei materiali facenti parte di ciascuna delle “categorie gestionali” in titolo
sono gestiti unitariamente a livello E/D/R/C.
Le operazioni di rifornimento e le annotazioni da riportare sui documenti contabili
sono quelle sinteticamente riportate nel precedente para.
Le modalità di costituzione/adeguamento delle previste dotazioni e di
somministrazione dei materiali appartenenti a ciascuna categoria agli aventi diritto,
sono contenute nei precedenti specifici Capi della presente pubblicazione.
122
SERVIZIO CASERMAGGIO
PRIMA PARTE
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL SERVIZO
123
PAGINA INTENZIONALMENTE BIANCA
124
1. GENERALITÀ
1.1 OGGETTO DEL SERVIZIO
Il servizio casermaggio riguarda:
a. l’acquisto, la distribuzione, la manutenzione e la lavatura dei materiali di
accasermamento;
b. l’acquisto, la distribuzione e la manutenzione di:
attrezzature mobili da caserma;
materiali per mensa e attrezzature mobili di cucina;
arredi per uffici e relative attrezzature accessorie;
c. le spese attinenti all’acquisizione ed alla manutenzione di:
strumenti musicali utilizzati da bande e fanfare regolarmente costituite;
altari, arredi e paramenti sacri;
d. le spese relative agli arredi presso gli alloggi connessi all’incarico destinati a
Ufficiali con l’obbligo della rappresentanza (ASIR);
e. le spese relative ai contratti di acquisto, noleggio e manutenzione delle
apparecchiature di fotoriproduzione.
1.2
ORGANI
1.2.1 Centrali del Sostegno generale:
Direzione Generale di Commissariato e di Servizi Generali (COMMISERVIZI);
Comando Logistico dell'Esercito - Comando Commissariato.
1.2.2 Periferici del Sostegno generale e/o diretto:
CERICO/SERICO, quali Organi tecnico-operativi legittimati ad operare sulla base di
ordini logistici ricevuti dal Comando Commissariato.
1.2.3 Periferici del Sostegno diretto:
Capi Servizio Commissariato presso le G.U. con funzioni di coordinamento e
controllo delle attività dei Capi servizio Commissariato degli E/D/R/C da essa
dipendenti;
Capi Servizio Commissariato presso gli E/D/R/C.
1.2.4 Agenti responsabili (presso gli E/D/R/C):
sul piano amministrativo-contabile:
Capo del Servizio Amministrativo/Capo Sezione Coordinamento
Amministrativo;
Capo Gestione Patrimoniale;
consegnatario per debito di vigilanza.
sul piano tecnico-operativo
Capi Servizio Commissariato;
125
Consegnatario per debito di vigilanza.
2. L’ATTIVITA’ APPROVVIGIONATIVA
2.1 GENERALITÀ
Le attribuzioni dei Centri di Responsabilità Amministrativa
(C.R.A.) di F.A. nella
gestione delle risorse destinate all’esercizio e la correlata attività del C.R.A. di
SEGREDIFESA, competente per le risorse destinate all’investimento, hanno portato
alla configurazione di uno strumento che persegue il soddisfacimento delle esigenze
operative e logistiche della F.A., sempre in relazione alle risorse effettivamente
disponibili.
In tale quadro, l’attività approvvigionativa dei materiali di casermaggio è assimilabile
a quella posta in essere per i restanti manufatti del settore Commissariato, la quale
affianca alla tradizionale “gestione unitaria”, a cura della DG COMMISERVIZI /U.G.
C.R.A. E.I., la modalità delle acquisizioni decentrate tramite le stazioni appaltanti
periferiche, con ricorso principale alle convenzioni CONSIP e/o al MEPA.
2.2 DEFINIZIONE DEL PIANO ACQUISTI
Il Comando Commissariato formula il
“Piano Acquisti” accentrato e decentrato
tenendo conto:
della manifestazione delle esigenze dalla periferia;
dei fondi di cui si prevede il relativo stanziamento nel documento programmatico;
dei consumi accertati e/o previsti, anche sulla base della durata media di ogni
materiale;
2.3 ITER PROCEDURALE DEGLI APPROVVIGIONAMENTI
L’Organismo centrale deputato
(COMMISERVIZI, C.R.A. EI) può procedere
all’acquisizione del materiale attraverso le seguenti procedure negoziali:
accentrata diretta, ove avvenga interamente presso di essa;
accentrata delegata, nel caso che Enti periferici di particolare rilevanza tecnico-
amministrativa vengano interessati a stipulare contratti relativi ad
approvvigionamenti “accentrati” per i quali l’O.P. emette i modelli di
finanziamento, restando riservata all’Autorità competente (es. COMMISERVIZI)
l’approvazione formale del contratto e l’emissione del mandato di pagamento;
decentrata controllata, quando alcune esigenze vengono decentrate dall'Autorità
competente ad un Ente periferico dotato di autonomia amministrativa nell’ambito
126
delle assegnazioni ricevute, al fine di meglio soddisfare le esigenze della F.A. con
maggiore rapidità e aderenza al caso di specie;
decentrata diretta, a cura degli Enti periferici destinatari dei fondi che l‘O.P.
assegna con i modelli di finanziamento dedicati (cd. Mod. "C").
2.4 LE ACQUISIZIONI DI MATERIALI DA PARTE DEGLI E/D/R/C
Sia che gli approvvigionamenti di materiali siano stati correttamente programmati, sia
che si manifesti l'urgente necessità di acquisire manufatti non disponibili presso i
CERICO/SERICO, il cui mancato approvvigionamento procurerebbe nocumento al
servizio, gli E/D/R/C dovranno avviare e realizzare la necessaria attività
amministrativa di competenza per il soddisfacimento delle esigenze dell'Ente, sempre
a fronte della corretta "copertura" finanziaria.
Le procedure concorsuali devono realizzarsi, di norma, nel quadro del D.Lgs. 18
aprile 2016, n.50, recante il nuovo codice degli appalti pubblici e del D.P.R. del 15
novembre
2012, n.
236
(regolamento in materia di lavori, servizi e forniture
dell’A.D.).
L’E/D/R/C dovrà regolarmente inoltrare al Comando Commissariato la richiesta del
nulla osta tecnico/logistico all'acquisto, specificando le motivazioni che lo rendono
necessario e mettendo in risalto il pregiudizio che il servizio potrebbe subire qualora
non si provvedesse all'acquisizione del materiale richiesto. Il predetto organismo,
sulla base delle valutazioni di competenza, potrà concedere il nulla osta per l'urgente
acquisizione direttamente da parte dell’E/D/R/C.
Ove lo stesso E/D/R/C non possedesse la necessaria copertura finanziaria, il
Comando Commissariato provvederà a segnalare all’O.P.S. la relativa esigenza fondi.
2.5 L'ESECUZIONE CONTRATTUALE
In ogni caso gli atti negoziali, esito delle attività approvvigionative, soggiacciono al
dettato normativo del D.M. 14 aprile 2000, n. 200 (Regolamento concernente il
Capitolato Generale d'Oneri per i contratti stipulati dall'Amministrazione della Difesa),
al quale si rimanda.
127
3. LE ATTIVITA’ LOGISTICHE
3.1 GENERALITÀ
Le attività logistiche sono frutto della combinazione delle azioni sviluppate
congiuntamente dai vari agenti responsabili e finalizzate all’ottimale utilizzo delle
risorse e dei mezzi disponibili.
Nel settore casermaggio, i compiti tipici degli organi del Sostegno attengono
all’insieme di operazioni di approvvigionamento e rifornimento posto in essere da più
Organi dei servizi logistici che, attraverso la valutazione delle risorse disponibili,
ciascuno nel proprio ambito, concorrono al soddisfacimento delle esigenze di vita e
funzionamento degli E/D/R/C.
Gli organi dell’aderenza curano invece quelle operazioni di funzionamento e
mantenimento poste in essere presso gli E/D/R/C che, attraverso l'utilizzazione delle
risorse umane ed economico-finanziarie a disposizione, tendono a mantenere sempre
in efficienza i materiali occorrenti alle proprie esigenze di vita e funzionamento.
3.2 IL SOSTEGNO GENERALE
3.2.1 Segnalazioni periodiche delle esigenze e richieste straordinarie
La definizione dei fabbisogni e l’elaborazione dei programmi approvvigionativi q
prevista attraverso lo studio di flussi documentali/informatici con acquisizione di
situazioni aggiornate, circa:
esistenza di materiali presso ogni E/D/R/C e relativo stato d’uso;
disponibilità di materiali presso gli organi di rifornimento.
In definitiva, attraverso una costante visibilità logistica (materiali di cui agli Allegati
“A1” e “A2”), grazie all’implementazione della procedura nell’ambito del sistema
SIGE-BDC.
Il Capo Servizio Commissariato competente presso gli. E/D/R/C, in collaborazione con
il Consegnatario per Debito di Vigilanza, sia per le previsioni di consumo, sia al
sorgere delle esigenze, dopo aver verificato le disponibilità, manifesta al Comandante
dell'Ente la necessità dell'approvvigionamento/rifornimento dei materiali occorrenti.
Le esigenze possono manifestarsi a vario titolo:
reintegro per fuori uso quando il materiale, resosi fuori uso, debba essere
reintegrato per riportare il servizio al livello di efficienza precedente;
completamento dotazioni, quando le dotazioni previste non sono complete;
adeguamento dotazioni, quando, per aumento di forza, creazione di nuovi uffici
e/o nuovi alloggiamenti, le dotazioni preesistenti non risultano più sufficienti;
128
reintegro per addebito quando, a causa di negligenza o imperizia, il materiale non
è più utilizzabile ed il relativo valore è stato ristorato all'Amministrazione da parte
del responsabile.
Il Comandante dell'E/D/R/C/ dovrà interessare, per l’assegnazione del materiale
necessario, il Comando gerarchicamente superiore. Il Capo Servizio Commissariato,
dopo aver analizzato le disponibilità nell'ambito di tutti i reparti dipendenti (egli può,
in qualsiasi momento, disporre movimenti perequativi) inoltra la richiesta al Comando
Commissariato.
Al di là della procedura descritta, è facoltà di ogni E/D/R/C avanzare in ogni
momento richieste straordinarie di materiali che si fossero resi necessari per il
proprio funzionamento.
3.2.2 Valutazione logistica e programmazione degli approvvigionamenti
La competenza approvvigionativa risiede in linea generale al Comando
Commissariato, che, in via esclusiva, provvede alla pianificazione delle serie alloggi
per Uff.li/Sott.li e delle serie alloggi per “Volontari”.
Nella sostanza, i materiali richiesti e non disponibili costituiscono l’oggetto dei “piani
di approvvigionamento”, da realizzare, a cura del Comando Commissariato e, se del
caso ed a seguito di rilascio di nulla osta, da centri di spesa periferici, sempre in
armonia con gli obiettivi prefissati dalla F.A.
Parametri essenziali per la suddetta valutazione sono:
disponibilità dei materiali presso la logistica del sostegno;
piano d'impiego dei manufatti in relazione alle priorità logistiche fissate dallo
S.M.E.;
possibilità di acquisizione in relazione alle disponibilità finanziarie;
tempi tecnici di introduzione.
3.2.3 Flusso dei rifornimenti
Il “flusso dei rifornimenti” si realizza di norma dall’ “indietro” all’ “avanti” a cura della
logistica del sostegno, che si interessa, con propri mezzi, della consegna dei materiali
al “domicilio” del Reparto.
In sostanza, esso rappresenta l'operazione di saldatura tra
“il sostegno” e
“l'aderenza”, in quanto la logistica del sostegno esaurisce la sua funzione nel
momento in cui i materiali risultano recapitati al domicilio dell’E/D/R/C che ne aveva
avanzato richiesta.
Nell’ottica di ottimizzazione delle sempre limitate risorse disponibili, sono da evitare
preconcette rigidità, per cui, per contingenti necessità di disporre dei materiali con
tempistica non compatibile con la programmazione dei trasporti, si può prendere in
considerazione la possibilità di autorizzare l’inversione del flusso dei rifornimenti,
129
consentendo ai Reparti il prelevamento diretto presso gli Enti rifornitori
(CERICO/SERICO).
3.3 IL SOSTEGNO DIRETTO
3.3.1 Responsabilità degli Organi del Sostegno diretto
Organi responsabili delle premesse operazioni presso E/D/R/C sono principalmente il
Capo Servizio di commissariato ed il Consegnatario per Debito di Vigilanza dei
materiali.
Essi devono sensibilizzare tutti gli utilizzatori ad un uso corretto e ad una gestione
oculata dei materiali che rientrano nella loro sfera logistico/gestionale; inoltre, hanno
l’obbligo di far rilevare al Comandante le inefficienze procurate da un’utilizzazione
trascurata e proporre le sanzioni amministrative e disciplinari per coloro che con
negligenza o dolo hanno procurato danni e perdite di materiali.
A tal fine tutti i materiali di casermaggio devono essere periodicamente controllati in
primo luogo per accertarne la corrispondenza quantitativa al carico contabile, in
secondo luogo per individuarne le eventuali inefficienze non segnalate. Il controllo
deve essere effettuato almeno una volta per trimestre, adeguatamente verbalizzato e
deve riguardare almeno dieci voci di materiali.
I suddetti Organi devono, inoltre, proporre al Comandante tutti i miglioramenti e gli
adattamenti necessari al buon andamento del servizio ed, in collaborazione con il
Capo del servizio Amministrativo/Capo Sezione Coordinamento Amministrativo;
predisporre gli interventi manutentivi e di ripristino che presuppongano
eventualmente l'intervento di una ditta civile.
Sono, infine, responsabili di tutte le attività di conservazione.
3.3.2 Conservazione
La maggior parte del materiale di casermaggio è soggetta ad alterazioni e
deterioramenti dovuti a vari fattori.
Ne consegue l’esigenza di osservare, per una loro corretta conservazione, regole di
responsabile diligenza quali:
adibire allo stoccaggio del materiale locali asciutti, puliti, ben areati, illuminati ma
protetti dalla diretta incidenza dei raggi solari, regolarmente sanificati e
derattizzati;
conservare sempre, ove possibile, i materiali negli imballaggi di origine;
sistemare gli oggetti in tessuto (lenzuola, federe, tovagliati, etc...) su scaffalature
ed in cataste su pedane discoste dai muri;
collocare le coperte spiegate su pedane
(utilizzando anche prodotti antitarme
commerciali) in modo da formare cataste che non siano di difficile accesso o
movimentazione (di norma: non più di 100 manufatti per catasta);
130
procedere alla rotazione dei materassi (di norma: non più di 20 manufatti per
catasta): con periodicità almeno semestrale i manufatti vanno ruotati per evitare
lo schiacciamento/deterioramento ;
sistemare con analoghi criteri di razionalità e buon senso tutti i restanti materiali;
effettuare controlli periodici sul materiale accantonato onde prevenire o
fronteggiare ogni possibile causa di deterioramento.
Ai fini della conservazione, il materiale viene riportato dalla “Tabella dei movimenti
giornalieri degli oggetti” (Fac-simile in Allegato “B”) o analogo modello di stampato
riproducibile anche con ausilio di strumenti informatici.
3.3.3 Lavatura degli effetti letterecci
Il servizio di lavatura degli oggetti di casermaggio è assicurato a mezzo di contratti
periferizzati fino a livello reparto. I contratti hanno durata di un anno, e/o comunque
pari al periodo che intercorre fino alla chiusura dell’E.F.
Di seguito, si evidenziano gli aspetti peculiari dell’attività logistica in esame.
Oggetto del servizio
Il servizio comprende la lavatura e la stiratura di:
effetti letterecci;
tovagliati;
coperte (lavatura a secco).
I compensi alla ditta appaltatrice del servizio sono stabiliti in ragione del peso, per
tutti i manufatti per i quali è prevista la lavatura ad umido, e del numero, per le
sole coperte.
Oneri dell’assuntore
L'assuntore ha l'obbligo di attenersi alle norme contrattuali ed alle "Norme di
servizio per la lavatura a peso degli effetti di casermaggio" (che dei contratti sono
parte integrante) e comunque di:
ritirare e riconsegnare gli oggetti a domicilio di ogni Caserma per blocchi di
materiali, corrispondenti a Reparti di livello cp./bt.;
sistemare gli orli e sostituire le fettucce delle federe ed effettuare piccoli lavori
di rammendo, ove necessario, secondo gli accordi contrattuali;
restituire gli effetti lavati e stirati entro il termine del primo giorno lavorativo,
trascorsi sette giorni calendariali.
E’ facoltà dell’assuntore di eseguire la lavatura con qualsiasi sistema, purché non
vengano usati sbiancanti o detergenti che danneggino i tessuti e purché gli oggetti
risultino ben puliti; solo per i tovagliati sono ammessi sbiancanti come perborati e
percarbonati ma non ipocloriti.
Organizzazione del servizio nell'ambito del Reparto
131
Ciascun Comando disciplinerà il servizio del ritiro degli effetti da lavare nel modo
più opportuno e confacente alla propria organizzazione, tenendo presente che:
gli oggetti da lavare devono essere accantonati in appositi locali distinti da quelli
in cui sono custoditi i materiali di pronto impiego;
la consegna degli oggetti da lavare deve essere effettuata utilizzando la nota di
consegna (Allegato “C”);
presso ogni infrastruttura deve essere designato un responsabile (Sottufficiale o
VSP) che dovrà controllare sotto la propria responsabilità la pesatura e firmare
la nota di consegna;
l'assuntore deve firmare, per ricevuta, sulle matrici delle note di consegna; sulle
contromatrici (da consegnare all'assuntore) va apposta la firma del responsabile
designato di cui al precedente alinea.
All'atto della riconsegna, quest’ultimo deve inoltre controllare che la lavatura e le
operazioni connesse siano state effettuate a regola d'arte e che gli oggetti siano
gli stessi consegnati per il lavaggio, riferendone gli esiti al Capo Servizio
Commissariato.
Documentazione e procedure contabili per il pagamento
Alla fine di ogni mese, le "note" di cui sopra devono essere riepilogate
dall'assuntore in un prospetto che serve a mettere in evidenza tutte le prestazioni
effettuate nel mese stesso. Per il pagamento, viene trasmessa al Capo del Servizio
Amministrativo/Capo Sezione Coordinamento Amministrativo dell'E/D/R/C la
seguente documentazione:
il riepilogo di cui sopra, corredato dalle note di consegna, vistato dal Capo
Servizio Commissariato che ne attesta la regolare esecuzione o ne evidenzia la
mancata esecuzione parziale o totale;
la fattura, sulla quale dovrà essere apposta, a cura del Capo Servizio
Amministrativo/Capo Sezione Coordinamento Amministrativo e controfirmata
dal Comandante dell’E/D/R/C una “dichiarazione di buona esecuzione”;
Le eventuali penalità conseguenti ad inadempienze e ritardi nelle riconsegne
saranno comminate secondo quanto previsto dal contratto.
Controlli sull'esecuzione del servizio
I controlli, da effettuarsi presso l'assuntore, hanno carattere saltuario e preventivo
e possono essere disposti dal Nucleo Ispettivo Centrale di COMLOG o direttamente
dal reparto fruitore del servizio, per mezzo di visite ed ispezioni, da parte di
commissioni appositamente nominate, le quali prelevano campioni di detergenti da
sottoporre ad analisi. Eventuali irregolarità ovvero inidoneità accertate nei
detergenti utilizzati comporteranno diffide/sanzioni verso l’assuntore, nel quadro di
quanto previsto dal contratto di servizio.
132
Frequenza della lavatura
Fermo restando che ad ogni cambio di utilizzatore federe, lenzuola e sopraffodere
per materassi devono essere sottoposte a lisciviatura, di norma le frequenze degli
interventi sono quelle di seguito riportate:
tovaglie e tovaglioli - ogni 7 giorni 41;
lenzuola - ogni 14 giorni 42;
federe per cuscini - ogni 10 giorni 43
sopraffodere per materassi - ogni 6 mesi 44;
coperte e teli coprirete - ogni anno 45.
3.3.4 Manutenzione ordinaria materiali vari
Di seguito, vengono indicate le tipicità riferite alla manutenzione dei vari materiali.
Coperte
Al termine della stagione invernale le coperte che sono state distribuite agli utenti
devono essere ritirate (la data q stabilita dal Comandante dell’E/D/R/C) e fatte
lavare a secco a cura dell'assuntore, secondo le modalità illustrate nel precedente
para. 3.c., salvo i casi in cui, stagione durante, si renda necessaria una lavatura
straordinaria per motivi igienico-sanitari, previo esame di ogni manufatto per
accertare se le degradazioni o i guasti debbano essere oggetto di addebito, in
quanto originati da uso negligente.
Le coperte che durante l'inverno non sono state distribuite e che sono state
regolarmente conservate, devono essere sottoposte alla manutenzione ordinaria,
che si estrinseca nelle seguenti operazioni:
esposizione al sole e distensione su corde;
battitura all'aperto su entrambi i lati.
Mobili, oggetti in ferro e legno, attrezzature da cucina, strumenti
musicali, macchine da ufficio e fotoriproduttori
La lucidatura dei mobili, la riverniciatura degli oggetti in ferro e in legno, la
manutenzione periodica delle attrezzature da cucina, degli strumenti musicali e
delle macchine da ufficio può essere effettuata direttamente con personale
dell'E/D/R/C.
Qualora gli interventi richiedano manutenzioni specialistiche ovvero attrezzature
non disponibili presso l’E/D/R/C, si potrà ricorrere a ditte civili, anche per mezzo
di rapporti continuativi (es. a “somministrazione”).
Nel caso di specie, il Comandante dell’E/D/R/C può avvalersi della consulenza del
Capo Servizio Commissariato.
41 Periodo calendariale, a decorrere dal primo giorno di utilizzo.
42 Periodo di effettivo utilizzo.
43 Periodo di effettivo utilizzo.
44 Periodo calendariale, a decorrere dal primo giorno di utilizzo.
45 Periodo calendariale, a decorrere dal primo giorno di utilizzo.
133
Per quanto riguarda le apparecchiature di fotoriproduzione, ci si avvale, di
norma, dell’attività di manutenzione prevista nell’ambito dei contratti di relativo
noleggio
Materassi ignifughi a molle e/o monoblocco
I materiali vanno periodicamente sanificati con prodotti adeguati reperibili dal
libero commercio. E’ inoltre possibile intervenire, anche se in modo non
risolutivo, ma con ampia efficacia, con idonei elettrodomestici (es. aspirapolvere
con emissione di vapore), materiale di cui q consentita l’acquisizione in via
decentrata.
Per motivi igienico-sanitari l’Ufficiale Medico può comunque disporre, con
specifica certificazione, la distruzione dei materassi (vds: Parte Terza, capitolo 1,
para. 1.4).
Guanciali ignifughi
Il guanciale ignifugo, per la sua peculiare caratteristica, non può essere lisciviato
ad umido, bensì mediante inserimento in autoclavi; il costo di tale operazione
risulta però particolarmente oneroso.
Si aggiunge che, col trascorrere del tempo, potrebbero anche insorgere
aloni/ingiallimenti sul manufatto. Al fine di garantirne una maggiore durata, è
possibile l’impiego di due federe di cotone oppure, nei casi di particolare usura,
può essere dichiarato fuori uso, pur non avendo raggiunto il previsto limite
minimo d’impiego di 6 anni.
3.3.5 Convenienza della riparazione dei materiali
Il materiale che si rendesse inefficiente
(per vetustà/usura, o anche a causa di
utilizzo non idoneo, da addebitare ai responsabili) può essere riparato attraverso
l'intervento di una ditta specializzata, ove nell'E/D/R/C non sia presente personale
qualificato allo scopo.
Presupposti per procedere alla riparazione sono:
nulla osta tecnico/logistico del Capo Servizio Commissariato presso l'E/D/R/C;
convenienza della riparazione, che sussiste solo allorquando le spese per la stessa
non superino il 50% del prezzo unitario aggiornato dell'oggetto 46 47.
46 Esempio per la determinazione del limite massimo del 50% del prezzo unitario aggiornato del
materiale, da utilizzare quale stima di massima del valore residuale:
valore del materiale da nuovo (preferibilmente: prezzo commerciale attuale) = € 5.000,00;
vita tecnica teorica presunta = anni 10;
vita tecnica residua = anni 4;
valore espresso per ogni anno di vita (5.000,00/10) = € 500,00;
valore rapportato alla vita tecnica residua = € 2.000,00;
limite di spesa ammissibile per la riparazione (2.000,00 x 50%) = € 1.000,00
47 Circolare 4007 “Alienazione dei veicoli, materiali e quadrupedi dell’Esercito”.
134
SERVIZIO CASERMAGGIO
SECONDA PARTE
I MATERIALI
135
PAGINA INTENZIONALMENTE BIANCA
136
1. DOTAZIONI
1.1 PARTICOLARITÀ
L'indicazione di una “dotazione” dei materiali di casermaggio ha un valore puramente
indicativo; le esigenze quantitative dei singoli materiali, e dei singoli componenti le
serie, dovranno essere calcolate, caso per caso, in relazione alla forza effettiva
dell’organismo ed alle sue esigenze minime di funzionamento; nel caso degli arredi
per i posti letto, e dei relativi effetti letterecci, si dovrà tenere conto anche del
numero dei militari che mediamente pernottano in guarnigione.
L'arredamento degli uffici può altresì variare in base al numero degli occupanti la
stanza, allo spazio disponibile e non costituisce mai dotazione obbligatoria e
soprattutto deve essere commisurato alle esigenze minime di funzionalità generale.
Nelle mense a distribuzione self-service le dotazioni vanno rapportate in linea di
massima al 50% degli aventi diritto al pasto (incrementato del 10% per gli oggetti di
vetro e porcellana e del
5% per gli oggetti in acciaio inox e fibra di vetro),
sempreché la potenzialità del sistema di lavaggio lo consenta.
1.2 SERIE ARREDI IN METALLO PER POSTO LETTO
Di tipo unificato, costituita dai materiali indicati in Allegato “D”. Viene utilizzata per
l’alloggiamento degli Allievi degli Istituti di formazione
(Accademia Militare di
Modena, Scuole Militari, Scuola Sottufficiali), Sergenti e Volontari. Può essere
impiegata anche per la costituzione del posto letto per ricoverati nell’infermeria di
corpo, previo concorde parere del Dirigente del Servizio Sanitario.
1.3 SERIE ARREDI PER ALLOGGI UFFICIALI E SOTTUFFICIALI
E’ costituita da una serie di mobili unificata, la cui composizione è riportata in
Allegato “E”, alla quale hanno diritto gli Ufficiali e i Sottufficiali che pernottano:
a. in fabbricati militari per esigenze di servizio preventivamente stabilite dal
Comandante dell’E/D/R/C;
b. in fabbricati di servizio, nei casi previsti dal Regolamento sugli Alloggi di servizio
delle Forze Armate di cui alla legge n° 155/1980 art. 2 e segg. e dal libro II titolo
III del T.U.O.M..
1.4 MOBILI ED ARREDI PER ALLOGGI DI SERVIZIO CONNESSI CON
L’INCARICO, CON ANNESSI LOCALI DI RAPPRESENTANZA (A.S.I.R.)
La tipologia degli arredi q individuata al sorgere e in relazione all’esigenza.
137
Ne hanno diritto i titolari d’incarichi che comportano l’obbligo di rappresentanza
inerenti alle proprie funzioni
(artt.
2 e 28 del Regolamento sugli Alloggi di
servizio).
1.5 SERIE ARREDI PER UFFICIO
La composizione di massima di tali serie d’arredo q riportata in Allegato “F”.
Si evidenzia che la particolare tipologia merceologica di tali materiali non consente
di stabilire rigidamente la composizione di serie mobili, che di norma vengono
approvvigionati dai singoli.
Centri di spesa in base alle convenzioni stipulate dalla CONSIP o con ricorso al
MEPA, esito dell’obbligo di legge ex Decreto del Ministero dell’Economia e delle
Finanze, rinnovato periodicamente.
Basti qui dire, quale regola generale, che l'arredamento degli uffici può variare in
base al numero degli occupanti la stanza, allo spazio disponibile e non costituisce
mai dotazione obbligatoria, e semmai deve essere commisurato alle esigenze
minime di funzionalità generale.
L’inventario dei mobili/arredi/macchine ufficio e quant’altro, presenti nelle singole
stanze, deve essere riportato in apposita tabella controfirmata dal consegnatario e
dal personale utilizzatore.
1.6 ARREDI E MATERIALI PER SERVIZI GENERALI DI CASERMA
Materiali elencati in Allegato “G”.
1.7 BANDIERE
Si distinguono in:
a. bandiere di guerra, per le quali l’Ufficio Storico dello SME autorizza la concessione
o il rinnovo totale o parziale delle componenti; successivamente il Comando
Commissariato provvederà al rilascio del nulla osta alla confezione della bandiera;
b. bandiere di presidio
(nazionali, europee e delle Nazioni Unite), previste dalla
Pubblicazione SMD-G-106 (Regolamento sul Servizio Territoriale e di Presidio),
come da Allegato “H”.
1.8 MATERIALI PER REFETTORIO ED ATTREZZATURE DI CUCINA
Si distinguono in:
a. materiali della mensa ordinaria di servizio per Ufficiali, Sottufficiali, Volontari e
personale civile con sistema self-service (ed eventuale servizio a tavola);
138
b. materiali per locali cucina (tutti i tipi di mensa);
c. materiali per banco distribuzione vitto.
Le tipologie merceologiche di detti manufatti sono elencate in Allegato “I” .
In merito, si evidenzia che, in virtù di quanto previsto dalle Specifiche Tecniche per il
servizio di ristorazione, le ditte appaltatrici hanno l’onere di fornire le stoviglie (piatti
di porcellana, bicchieri di vetro, etc.) e la posateria in acciaio inox di normale uso
commerciale
(cucchiai, forchette, coltelli, cucchiaini, etc.) occorrenti per la
consumazione del vitto, oltre ad un vassoio, un coprivassoio e due tovagliolini di
carta doppio velo per ogni commensale. Su richiesta dell’Ente o con riferimento a
particolari esigenze di rappresentanza, potranno essere distribuite stoviglie dell’A.D.
personalizzate consegnate alla ditta in regime di comodato gratuito, fermo restando
l’esonero del reintegro in presenza di rottura dovuta a causa di forza maggiore.
1.9 DETERSIVI
Si distinguono in:
a. detersivo in polvere per macchine lavastoviglie;
b. detersivo liquido per lavaggio a mano delle attrezzature di cucina ;
c. detersivo liquido per macchine lavastoviglie;
d. additivo di risciacquo per macchine lavastoviglie (brillantante).
I criteri per l’impiego e le spettanze sono specificati in Allegato “J”.
In merito, si precisa che i contratti di ristorazione a mezzo catering prevedono per la
ditta assuntrice del servizio l’obbligo della diretta fornitura anche dei detersivi
necessari per la lavatura delle pentole e delle stoviglie.
Le spettanze in argomento vanno pertanto riferite esclusivamente alle mense a
gestione diretta del servizio vettovagliamento.
Gli E/D/R/C interessati provvederanno direttamente all’approvvigionamento dei
detergenti e degli additivi necessari, in autonomia amministrativa.
139
2. GESTIONE CONTABILE
2.1 MAGAZZINO DEI MATERIALI DI CASERMAGGIO PRESSO E/D/R/C
Presso ogni E/D/R/C è costituito un magazzino dei materiali di casermaggio nel quale
devono essere custoditi tutti i materiali non distribuiti, nonché quelli restituiti perché
non più impiegabili ed in attesa di accertamento dello stato d’uso.
Di tale magazzino è responsabile il consegnatario per debito di vigilanza (art. 516 del
T.U.O.M.) che, nell’ambito delle proprie attribuzioni, svolge le seguenti attività:
a. presenzia all’apertura ed alla chiusura del magazzino (di cui custodisce le chiavi),
nonché alle introduzioni ed alle estrazioni dei materiali;
b. cura la tenuta delle scritture contabili;
c. rende conto della propria gestione con le modalità ed alle scadenze prescritte;
d. effettua le operazioni che comportano comunque variazioni nella consistenza dei
materiali della quale risponde, così come delle relative custodia e buona
conservazione;
e. provvede tempestivamente alla trascrizione sulle scritture contabili delle operazioni
eseguite per realizzare la costante concordanza fra carico contabile e consistenza
effettiva di ogni singola voce;
f. propone il fuori uso del materiale inefficiente o non più idoneo all’ulteriore impiego
per vetustà ed usura;
g. promuove i provvedimenti necessari ad assicurare la custodia e la buona
conservazione dei materiali.
Secondo le direttive del Capo Servizio Commissariato presso l’E/D/R/C e su
autorizzazione del Capo del Servizio Amministrativo/Capo Nucleo Coordinamento
Amministrativo, distribuisce i materiali agli utilizzatori senza particolari formalità,
fermo restando che deve sempre conoscerne la localizzazione e lo stato d’uso. A tal
fine gli utilizzatori devono comunicare al consegnatario qualsiasi modificazione
riguardante il materiale utilizzato.
Qualora i materiali vengano distribuiti/utilizzati in una sede distaccata, gli stessi
dovranno essere elencati in apposito
“quaderno” e dati in consegna ad un
sottufficiale/VSP “utilizzatore” all’uopo nominato dal Comandante dell’E.D.R. E/D/R/C.
Lo stesso Comandante, sentiti i dipendenti organi tecnico/amministrativi, può
disporre che alcuni materiali
(es. effetti letterecci), siano accantonati in quantità
limitata ed a scopo di “volano” (magazzino provvisorio), presso le singole Unità al
fine di consentire una distribuzione immediata, fuori dall’orario di servizio, in assenza
del consegnatario.
140

 

 

 

 

 

 

 

Content      ..     2      3      4      5     ..