COMANDO LOGISTICO DELL’ESERCITO. Direttiva 4027 (2018) - 3

 

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COMANDO LOGISTICO DELL’ESERCITO. Direttiva 4027 (2018) - 3

 

 

ANNUALE
1^ assegnazione/rinnovo corredo
Materiali per Operazioni nazionali ed estere e per personale
richiamato o della riserva selezionata.
ALL’ESIGENZA
e. Assegnazione dei materiali per le operazioni nazionali ed estere
Come precedentemente indicato, diversamente da quanto avviene per i
rifornimenti ordinari, per l’approntamento delle Unità o per l’immissione dei singoli
e/o piccoli nuclei nelle missioni operative in Italia ed all’estero, “l’inversione del
flusso dei rifornimenti” è la modalità normalmente prevista.
Al personale impiegato in tali missioni, devono essere distribuiti materiali delle
serie speciali e/o extra dotazione che, di volta in volta, a seconda dell’esigenza
specifica, vengono determinati dal Comando Commissariato, anche su indicazione
degli Organi di vertice, atteso l’ordine di operazione ed il correlato Ordine Logistico
Amministrativo (O.L.A.) che, in ogni caso, dovranno essere forniti, anche in forma
di
“stralcio”, a corredo della richiesta. Lo stesso Comando di Commissariato
provvederà ad identificare l’apposito pacchetto vestiario specifico associabile a
ciascuna missione ed a renderlo disponibile sul sistema SIVE.
L’inoltro della richiesta avviene tramite il SIVE all’interno del quale sarà presente
un’apposita sezione dedicata.
L’unità designata
(ovvero quella con funzioni
“mounting” del costituendo
contingente) tre mesi prima dell’immissione in Teatro, deve:
prendere contatti con il Comando Commissariato
(Ufficio Materiali
Commissariato
- Sezione Materiali) per la definizione delle esigenze da
soddisfare, comprese quelle delle unità in concorso. A tale scopo vengono
fissate apposite riunioni con lo scopo di pianificare (Main Planning Conference
- MPC), controllare l’andamento delle attività di rifornimento e definirne la
conclusione (Final Planning Conference FPC);
registrarsi come “unità mounting” all’interno del SIVE e selezionare tutte le
unità costituenti il contingente;
coordinare la raccolta dei dati
(elenchi del personale partecipante alla
missione) da parte delle unità designate alla composizione del contingente,
almeno un mese prima dell’immissione in T.O. in modo da consentire ai Poli di
rifornimento di approntare il materiale in tempo utile;
immettere gli elenchi definitivi nel SIVE in modo analogo ai rinnovi corredo;
effettuare i prelevamenti del materiale presso i CERICO/SERICO designati
avendo cura di comunicare formalmente il termine delle operazioni al
Comando Commissariato.
Qualora dovessero riscontrarsi temporanei problemi di natura tecnico-informatica,
l’unità mounting, oltre a inoltrare specifica segnalazione a SME - Comando C4
Esercito, potrà inviare la propria esigenza in forma cartacea.
Le stesse unità non possono in alcun caso trasmettere la dichiarazione di “pronto
all’impiego” senza avere terminato anche le operazioni di acquisizione del
materiale di V.E..
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Al fine di garantire il costante monitoraggio delle esigenze/istanze dell’utenza e
consentire l’immediata adozione di provvedimenti “ad hoc”, q necessario che tutte
le problematiche riscontrate nei T.O. - in termini di impiego dei materiali e relativa
risposta operativa
- debbano essere prontamente rappresentate al Comando
Logistico dell’Esercito
(SM
- Ufficio Operazioni Logistiche; Sala operativa;
Comando Commissariato), per le conseguenti valutazioni di merito.
f.
Indisponibilità dei materiali
L’eventuale indisponibilità dei materiali riguarda principalmente due livelli
d’intervento.
Il primo livello, di competenza del Comando Commissariato, afferisce alla politica
gestionale dei “materiali critici” e le conseguenti attività approvvigionative, attivate
dalle richieste di ripianamento e/o dalle segnalazioni di raggiungimento del “livello
critico” da parte dei CERICO/SERICO (avvenuta distribuzione dell’80% del livello
ottimale di 18 mesi di servizio), con evidenza dell’evento in BDC.
Il secondo livello d’intervento concerne, invece, l’attività propria degli organi di
rifornimento dei materiali che, in caso di indisponibilità dei manufatti chiesti,
informano il Comando Commissariato per eventuali provvedimenti correttivi di
competenza (flussi perequativi, acquisti decentrati).
Si precisa che il “livello critico di magazzino” comporta l’immediata sospensione
della distribuzione del materiale con carattere dia automatismo.
Tale criticità, comunque, deve essere intesa, non come un definitivo blocco dei
rifornimenti, bensì come situazione particolare che richiede un costante
monitoraggio, nonché costituire motivo di adozione di provvedimenti mirati da
parte del sovraordinato Comando Commissariato.
Quest’ultimo, sulla base dei dati profferti dalla sezione “Business Intelligence” del
SIVE e in presenza di forti criticità, provvederà ad adottare tutti i provvedimenti
approvvigionativi di contingenza.
In tale contesto, i CERICO/SERICO che assicureranno i rifornimenti, in sostituzione
di quelli competenti territorialmente, subiranno un incremento dei consumi che
verranno ripianati con i primi approvvigionamenti disponibili. Ciò è reso possibile
dalla combinazione degli strumenti tecnici quali SIVE/SIGE, che permettono di
monitorare e mettere a sistema i fabbisogni dei reparti ed i consumi di ciascun
Organo rifornitore.
Solo qualora fosse confermata un’indisponibilità di materiali/attagliamenti in
ambito nazionale
(o il raggiungimento di un livello critico di magazzino
generalizzato), il Comando Commissariato adotterà opportuni provvedimenti
(acquisti d’urgenza decentrati, selettività dei rifornimenti per priorità operative,
ecc.) ed emanerà le conseguenti direttive. In ogni caso, in regime di
indisponibilità/criticità dei materiali, le connesse modalità gestionali di cessione
dovranno essere, fino al ripianamento dei livelli, esclusivamente di tipo
autorizzativo (a cura del Comando Commissariato), per consentire, comunque, il
rifornimento del materiale da parte del CERICO/SERICO secondo una scala
predeterminata di priorità.
g. Qualità del materiale. Importanza dei “feed-back”
Nel quadro delle attività di studio/aggiornamento dei materiali di vestiario-
equipaggiamento, al fine di verificare il livello di qualità del servizio erogato e
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“misurare” il grado di soddisfazione dell’utenza, risultano di fondamentale
importanza i “feed-back” e gli “orientamenti” dell’utilizzatore finale, necessari al
Comando Commissariato per svolgere un lavoro d’indagine a tutto campo, volto a
raccogliere pareri, osservazioni e proposte migliorative, mettendo in atto, in tal
modo tutte quelle azioni ed iniziative che consentano di definire e tenere sotto
controllo gli standard qualitativi dei materiali approvvigionati e distribuiti in ciclo
logistico. Le segnalazioni non potranno essere generiche dovendo, al contrario,
contenere elementi certi e circostanziati come, ad esempio: tipologia e numero
degli eventi negativi, percentuale rispetto al totale, tipo di stress a cui è stato
sottoposto il materiale, indicazioni e suggerimenti per l’adozione di misure
correttive risolutive.
Un contributo fattivo potrà venire dalla collaborazione proattiva dei Vertici
d’Area/Multifunzione che, per conto dei dipendenti E/D/R/C, vorranno sintetizzare
ed esprimere, a fattor comune e quando ritenuto utile, le osservazioni e le
proposte sui materiali di Commissariato in dotazione alla F.A.. Al riguardo si
sottolinea l’opportunità di analizzare con la dovuta attenzione la rispondenza del
materiale in esame, sia dal punto di vista della funzionalità di vestizione e/o
comfort, sia di impiego operativo, non mancando di segnalare gli eventuali
aggiustamenti tecnico-costruttivi.
All’uopo, dovrà essere utilizzato il format in Allegato “A”.
63
2.
ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO
2.1 ORGANIZZAZIONE GENERALE
L’organizzazione logistica opera differenziata per aree (area Tecnico-Amministrativa
ed area Tecnico-Operativa).
Nell’area Tecnico-Amministrativa, gli Organi responsabili del servizio sono quelli
riportati nello schema seguente:
LIVELLO ORDINATIVO
ORGANO
COMPETENZE
COMMISERVIZI
(1)
CENTRALE
D.A.T.
(2)
(1) E’ l’Ente appaltante di riferimento per l’approvvigionamento accentrato del
settore vestiario
- equipaggiamento, materiali e attrezzature da campagna,
indumenti speciali e da lavoro. Provvede inoltre: allo studio tecnico-
merceologico dei materiali e alla elaborazione - di concerto con SME IV RL e
con il Comando Commissariato - delle relative specifiche tecniche; al controllo di
qualità; alla definizione delle norme di collaudo; all’elaborazione e custodia della
normativa tecnica concernente l’uso, la manutenzione, e la conservazione; alla
predisposizione degli atti propedeutici delle gare e alla stipulazione dei contratti;
all’esecuzione dei contratti; al controllo sulle lavorazioni ed ai collaudi;
all’aggiornamento dei prezzi di cessione a pagamento e delle tariffe relative agli
interventi di manutenzione dei materiali di vestiario-equipaggiamento, delle
calzature e dei materiali di attendamento.
(2) Per alcuni complessi mobili campali shelterizzati e ruotati, ha le stesse
competenze in precedenza elencate per COMMISERVIZI.
Il Comando Commissariato, nell’ambito del Comando Logistico dell’Esercito, tramite i
dipendenti CERICO/SERICO svolge funzioni di:
supporto generale (rifornimenti in favore di tutti gli E/D/R/C);
supporto diretto
(rifornimenti in favore delle unità mounting ed invio delle
squadre a contatto per il servizio mantenimento dei m.m.c. e tende).
I principali Organi responsabili del servizio sono quelli riportati nello schema
seguente:
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ORGANI
Tecnico-
Comando
Tecnico
operativi
Capo Reparto
COMANDO
Commissariato
CERICO
Centrale
COMMISSARIATO
Ufficio Materiali
SERICO
Commissariato
Capo Reparto
CERICO
Commissariato
Periferico
SERICO
Ufficio Materiali
Commissariato
CERICO
Centrale
COMFOTER/COE
SERICO
COMFOP NORD
COMFOP SUD
COMFOTER
Capo Sezione/Servizio
Periferico
SUPPORTI (1)
Consegnatari
Commissariato
COMALP
BRIGATA RISTA IEW
CDO B. (*)
(*) Comandi equivalenti.
Inoltre, nell’area Tecnico-Operativa, opera l’Ufficio Generale del Centro di
Responsabilità Amministrativa dell’E.I. (U.G. - C.R.A.E.I.).
L’Ufficio, in particolare, per quanto attiene al settore funzionamento della F.A.,
è responsabile per le seguenti attività principali inerenti al sostegno:
approvvigionamenti accentrati diretti, secondo i programmi definiti dall’O.P.;
approvvigionamenti accentrati delegati, agli Enti periferici di particolare
rilevanza amministrativa;
approvvigionamenti decentrati controllati, autorizzati dal Capo di SME.
2.2 ORGANI LOGISTICI DI COMANDO, TECNICI, ESECUTIVI.
Gli Organi logistici, così come riportati nella suindicata tabella, si suddividono, in base
alle funzioni e ai compiti che assolvono, in:
Organi logistici di comando, cui è attribuita la competenza in merito a:
pianificazione del sostegno logistico alle attività operative, addestrative e di
approntamento;
elaborazione ed emanazione di ordini e direttive;
coordinamento e controllo dell’attività degli Organi logistici dipendenti;
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Organi logistici tecnico-operativi, che svolgono funzioni specialistiche
- in
base agli ordini/direttive emanati dall’Organo logistico di comando superiore - e
sono responsabili, al proprio livello, dell’organizzazione e del funzionamento dei
servizi di competenza;
Organi logistici esecutivi, che sono responsabili, al proprio livello,
dell’esecuzione delle attività logistiche di competenza, sulla base degli
ordini/direttive ricevuti dagli Organi logistici di comando e tecnici.
2.3 COMPETENZE DEI PRINCIPALI ORGANI RESPONSABILI DEL
SERVIZIO.
a. A livello Comando Commissariato:
1) Capo Reparto Commissariato: collabora con il Comandante Commissariato per
la risoluzione dei problemi di carattere tecnico-logistico connessi con le attività
di rifornimento e di mantenimento dei materiali e mezzi mobili campali;
2) Capo Ufficio Materiali Commissariato:
predispone i piani acquisto;
elabora il decentramento degli acquisti e ne controlla l’esecuzione
contrattuale;
studia i nuovi materiali e prototipi;
3) CERICO/SERICO:
determinazione dei livelli di magazzino, attività di rifornimento e di
mantenimento;
coordinamento areale dei Capi Servizio Commissariato e Centri vestizione;
b. A livello areale/G.U.:
Capo Sezione/Servizio Commissariato G.U. (o C.do equivalente):
è un Ufficiale del Corpo di Commissariato;
è inquadrato nel rispettivo Ufficio Logistico come Capo Sezione Commissariato e
svolge azione di coordinamento e di indirizzo tecnico nei confronti dei Capi
Servizio Commissariato delle Unità dipendenti;
è responsabile, al proprio livello, del buon andamento del servizio;
emana le direttive sulla materia di competenza;
adotta i provvedimenti per l’organizzazione delle attività logistiche connesse;
dà attuazione alle normative di settore;
ha alle dipendenze, dal punto di vista tecnico, i Capi Servizio Commissariato
delle Unità dipendenti.
Qualora l’unità non disponga di tale figura o non sia prevista nel proprio organico,
la predetta attività tecnica sarà devoluta all’Ufficiale del Corpo di Commissariato
più anziano.
c. A livello Rgt o livelli equivalenti;
Capo Sezione/Servizio Commissariato G.U. (o C.do equivalente):
è un Ufficiale del Corpo di Commissariato;
è inquadrato nell’Ufficio Logistico dell’E/D/R/C;
per gli E/D/R/C inquadrati nelle G.U. (o C.do equivalente) dipende dal rispettivo
Capo Sezione/Servizio Commissariato G.U.
66
ha la direzione ed il coordinamento tecnico dello specifico settore sulla base
delle linee di azione dettate dal Capo Ufficio Logistico;
adotta i provvedimenti per l’organizzazione delle attività logistiche connesse;
dà attuazione alle normative di settore e appone il “visto tecnico” nei casi
richiamati dalla normativa.
Qualora l’E/D/R/C non disponga di tale figura o non sia prevista nel proprio
organico, la predetta attività tecnica sarà devoluta all’Ufficiale del Corpo di
Commissariato più anziano. Nel caso in cui non siano presenti Ufficiali del Corpo di
Commissariato, le relative competenze, analogamente al settore amministrativo,
saranno assunte dal Comandante/Direttore.
Per gli E/D/R/C non inquadrati nella G.U. ma di particolare rilevanza ordinativa, le
cariche abbinate di Capo Sezione e Capo Servizio Commissariato comportano
ugualmente la competenza all’apposizione del predetto “visto tecnico”.
2.4
DETERMINAZIONE DEI LIVELLI DI MAGAZZINO DEI
CERICO/SERICO
I “livelli di magazzino” ottimali dei CERICO/SERICO sono fissati in 18 mesi di servizio,
di cui:
12 mesi, per assicurare la continuità del flusso dei rifornimenti e la copertura dei
tempi tecnici necessari al perfezionamento degli iter approvvigionativi;
4 mesi, per le normali attività di rifornimento dei CC.VV. (Scuole e RAV) e delle
restanti Unità del bacino di utenza;
2 mesi, da considerare quali consistenze critiche, la cui cessione è sottoposta ad
autorizzazione da parte dell’organo di Comando Centrale/Periferico.
Il calcolo del livello di magazzino per i materiali da destinare alle normali attività di
rifornimento verrà attuato dal programma SIVE.
Per la concreta definizione del livello per singolo materiale/taglia, il Sistema deve
tenere a base del calcolo le spettanze previste dalle serie V.E. ordinarie/speciali
rapportate alla forza del proprio bacino di utenza (che diviene nazionale, qualora il
CERICO/SERICO sia qualificato Polo Specialistico).
La consistenza di ciascun bacino di utenza dei Poli rifornitori è desumibile dal SIVE,
che raccoglie i dati di attagliamento inseriti dai singoli utenti.
Esempio calcolo di livello desumibile dal SIVE:
Forza supportata dal CERICO/SERICO (a) =rilevabile dal SIVE sulla base dei dati di
attagliamento inseriti dagli utenti di ogni
ordine e grado.
Materiale da distribuire: cinturone in fibra poliammidica.
Durata minima:
48 mesi 36
Spettanza materiale:
n.1 37
Livello autonomia di 18 mesi:
(a x 1 : 48) x 18
36 Nel caso di articoli con durata minima differenziata, si tiene conto di valori medi;
37 Nel caso di articoli con spettanza pro capite differenziata, si tiene conto di valori medi.
67
Il livello teorico così determinato deve intendersi improntato al criterio della
flessibilità, mediante la costante verifica dei dati profferti dal SIVE, allo scopo di
adeguarlo alle effettive esigenze della F.A.. All’uopo, ai fini di una corretta
valutazione logistica, il sistema effettua un calcolo basato sul consumo in base alla
media dei consumi effettivi dell’ultimo triennio, in condizioni di normale flusso dei
rifornimenti, significando che laddove, in un determinato arco temporale, il consumo
di un materiale sia fortemente condizionato da fatti contingenti
(es.: mancata
finalizzazione di contratti accentrati, carenza di taluni specifici attagliamenti e
sostituzione, in sede di prelevamento, con taglie viciniori, ecc.), il calcolo del tasso di
consumo deve essere ragguagliato quanto meno alla media degli ultimi cinque anni.
Di fondamentale importanza, ai fini della corretta individuazione/calcolo dei livelli di
magazzino, è il particolare significato da attribuire ai concetti di:
livello minimo: identificato con l’avvenuta distribuzione del 50% del livello pratico
della singola voce o taglia di materiale. Determina la trasmissione della richiesta
normale di ripianamento al Comando Commissariato, che provvede:
a disporre nel proprio ambito eventuali movimenti perequativi dopo averne
valutata la convenienza sotto il profilo logistico e dei costi di trasporto;
a promuovere, in caso di infruttuosa indagine/perequazione in ambito
territoriale, l’urgente acquisizione;
livello critico di magazzino: identificato con l’avvenuta distribuzione dell’80% del
livello pratico della singola voce o taglia di materiale. Determina:
l’invio della richiesta urgente di ripianamento del livello pratico;
la sospensione della distribuzione con carattere di automatismo, che diviene
su base autorizzativa.
La distribuzione delle scorte residue è, quindi, disposta dal Comando Commissariato.
2.5
SOSTITUZIONE DEI MANUFATTI V.E. ATTAGLIATI
La sostituzione di taglia presso i CERICO/SERICO deve essere soddisfatta unicamente
ricorrendo a operazioni di versamento/prelevamento, che danno luogo ad altrettanti
movimenti contabili di carico/scarico.
La sostituzione di manufatti V.E. attagliati è consentita
- fatta eccezione per gli
E/D/R/C che dispongono di una gestione “a livelli” - in casi eccezionali e con la
periodicità prevista nello schema di cui al precedente capitolo 1 para. 1.3 sottopara
d.
, purché il capo da sostituire risulti perfettamente integro e conservato nella
confezione/imballaggio originale.
La sostituzione è effettuata con carattere di automatismo, previo invio al
CERICO/SERICO del capo da sostituire.
Le richieste, da inoltrare tramite il SIVE, devono:
contenere tutti i dati di codificazione sia del materiale da sostituire che di quello
effettivamente occorrente;
essere vistate dai Capo Servizio Commissariato;
La sostituzione di taglie non è consentita nei casi in cui la consistenza del
CERICO/SERICO abbia raggiunto, per il capo o la taglia richiesta, il livello critico.
68
2.6 ORGANIZZAZIONE PRESSO GLI E/D/R/C - GENERALITÀ
La gestione del servizio V.E. presso gli E/D/R/C:
è affidata ad Organi direttivi, tecnici, esecutivi ed ausiliari;
riguarda la conservazione, distribuzione e manutenzione di materiali V.E. riforniti
dai CERICO/SERICO ed utilizzati per:
completamento della vestizione presso i Reparti di impiego;
rinnovazione dei capi di vestiario, nei casi previsti;
elaborazione/costituzione/adeguamento/reintegro di scorte/gestione di
Reparto previste da livelli tabellari o in rapporto alle specifiche esigenze;
manutenzione/riparazione di oggetti di vestiario-equipaggiamento e calzature.
2.7
ORGANI PREPOSTI ALLA GESTIONE
DIRETTIVI/DI COMANDO
Comandante/Direttore
Capo Servizio Commissariato
Capo Servizio Amministrativo/Capo Sezione Coordinamento
TECNICI
Amministrativo
Capo Gestione Patrimoniale (se Ufficiale del Corpo di
Commissariato)
Consegnatario per debito di custodia (CERICO/SERICO)
ESECUTIVI
Consegnatario per debito di vigilanza (E/D/R/C)
Sottufficiale ai materiali (Operatore Vestiario)
Sottufficiali, graduati e militari di truppa posti alle
AUSILIARI
dipendenze degli organi direttivi ed esecutivi (Operatori
Vestiario)
2.8 COMPETENZE
Le competenze di carattere logistico/amministrativo sono stabilite, per ciascuno degli
organi direttivi ed esecutivi previsti, dal Codice dell’Ordinamento Militare (DPR 15
marzo 2010, n. 66) e dal Testo Unico delle disposizioni regolamentari in materia di
ordinamento militare
(D.P.R.
15 marzo 2010 n. 90), nonché Istruzioni Tecnico-
Applicative al soppresso R.A.D, e successive modifiche apportate con D.M. datato
12.10.2012.
Ove inserito nell’organico dell’E/D/R/C, al Capo Servizio Commissariato sono devolute
le funzioni di carattere tecnico-logistico indicate al precedente Capitolo 3, Sezione I,
para 3.2.
2.9 ORGANIZZAZIONE PRESSO I CENTRI DI VESTIZIONE - GENERALITÀ
La gestione del servizio V.E. presso i CC.VV. (R.A.V. e Istituti di formazione) viene
effettuata con il sistema cosiddetto
“a livelli” e riguarda la conservazione e la
distribuzione degli oggetti di vestiario riforniti dai CERICO/SERICO ed utilizzati per la
vestizione delle reclute, oltre all'eventuale confezione su misura di manufatti “storici”
69
e/o di taglie eccezionali.
2.10 ORGANI PREPOSTI ALLA GESTIONE
Sono quelli di cui al precedente para II. sottopara. 2..
Il Capo Servizio Commissariato svolge anche le funzioni di controllo delle attività di
vestizione degli allievi e volontari. A tali attività, qualora necessario, può
sovraintendere un Ufficiale del Comando Commissariato.
I consegnatari per debito di vigilanza dei materiali destinati alla
1^ vestizione
dovranno avere una dislocazione amministrativa diversa da quelli che gestiscono il
personale effettivo al rispettivo reparto (Quadro Permanente).
2.11 COMPETENZE
Le competenze di ciascun Organo preposto alla gestione sono quelle già richiamate
al precedente para. II. sottopara. 3..
2.12 LIVELLI DEI DEPOSITI V.E. DEI C.V.
Presso i C.V. (R.A.V. e Istituti di formazione) sono istituiti depositi di oggetti di V.E.
delle serie ordinarie/speciali di prevista distribuzione, ripartiti in taglie/sottotaglie
secondo il prevedibile tasso di consumo/distribuzione ed il cui livello deve essere
indicativamente ragguagliato al fabbisogno di:
nr. 2 corsi A.U. per l’Accademia Militare;
nr. 2 corsi AM per la Scuola Sottufficiali;
nr. 2 blocchi di militari per i RAV;
nr. 2 corsi S. Ten./Ten. a nomina diretta per la Scuola di Applicazione;
nr. 2 corsi per le Scuole Militari.
2.13 RIFORNIMENTO PERIODICO DEI MANUFATTI
Il rifornimento dei materiali di vestiario ed equipaggiamento necessari alla prima
vestizione, al completamento vestizione, al rinnovo corredo e all’igiene del personale
è effettuato con carattere di automatismo sulla base delle autorizzazioni emesse dal
Comando Commissariato.
I CERICO/SERICO devono effettuare i rifornimenti dei materiali di V.E. sulla base
della richiesta pervenuta tramite SIVE, riepilogativa del fabbisogno risultante dal
“prospetto di richiesta materiali per la vestizione” (Allegato “A” “B”).
Il Comando Commissariato, pervenuta la segnalazione dai CERICO/SERICO della
criticità di uno o più materiali, dispone la sospensione del rifornimento ordinario con
carattere di automatismo e dirama le opportune direttive per la cessione dei
materiali.
2.14 SCORTE DI MATERIALI PER ESIGENZE ADDESTRATIVE
Il Comando Commissariato può autorizzare la costituzione di scorte di materiali, da
trattare a
“gestione di reparto”, per esigenze addestrative connesse con
l’espletamento di particolari corsi e/o esercitazioni.
70
3.
PRIMA VESTIZIONE
3.1 ORGANIZZAZIONE DELLA VESTIZIONE
Presso i CC.VV. o gli E/D/R/C che, comunque, effettuano la prima vestizione, il buon
andamento dell’attività q condizionato da:
mantenimento dei previsti livelli di magazzino, con adeguato assortimento di taglie
e/o sottotaglie;
personale capace ed istruito sui compiti da svolgere;
locali idonei e convenientemente attrezzati.
In particolare:
a.
Manufatti da distribuire in sede di vestizione:
Le spettanze individuali sono fissate dalle Tabelle unificate delle serie V.E.
individuali.
In sede di vestizione, al militare/allievo deve essere distribuita la serie V.E.
ordinaria e quelle speciali eventualmente spettanti, salvo diversa disposizione
della F.A.;
I livelli dei CC.VV. sono riportati nel precedente Capitolo 2 para. 2.4.
I livelli debbono essere costantemente adeguati mediante richieste di
rifornimento ai CERICO/SERICO, basate sul ripianamento delle
taglie/sottotaglie distribuite nella precedente vestizione.
A tal fine i CC.VV., con almeno 60 giorni di anticipo sulla data di rifornimento,
devono inviare al CERICO/SERICO abituale rifornitore tramite il SIVE, la
richiesta materiali per la vestizione (citato Allegato “B”).
b.
Personale
Il Capo Servizio Commissariato, sotto la vigilanza del Comandante o, in sua
vece, del Capo Ufficio Logistico (o incarico equivalente), è il responsabile delle
operazioni di vestizione.
Per lo svolgimento dell’attività, si avvale dell'opera di Sottufficiali addetti e di
personale ausiliario, incluso l’assuntore sarto del CC.VV..
Qualora il Centro Vestizione non abbia in forza un Ufficiale del Corpo di
Commissariato da dedicare alla specifica attività, il servizio dovrà essere
comunque assicurato dal Capo Servizio Commissariato del Comando
sovraordinato (o da un Ufficiale del Corpo di Commissariato in forza sulla linea
di comando) che assisterà alla vestizione per:
fornire assistenza tecnica;
promuovere i provvedimenti che si rendessero necessari;
segnalare al CERICO/SERICO, informando il Comando Commissariato,
eventuali urgenti necessità;
provvedere alla compilazione del verbale di vestizione.
c.
Locali
I locali destinati alla vestizione devono essere possibilmente divisi in:
posto misurazione: deve essere dotato di apposita attrezzatura per il
rilevamento delle misure antropometriche, necessarie per l’individuazione delle
taglie appropriate degli indumenti da distribuire;
posto di prova e distribuzione per:
71
la prova e distribuzione di uniformi, calzature e rimanenti capi;
la ricerca eventuale della taglia alternativa e/o sostitutiva.
Il posto di prova e distribuzione deve essere dotato di:
tabelloni con le tavole degli attagliamenti previsti per ciascuna uniforme e le
possibili alternative;
adeguata ripartizione in taglie/ sottotaglie da far provare;
scaffalature ed attrezzature per il corretto svolgimento delle operazioni.
Tale locale potrà coincidere o meno con il magazzino vestiario del CC.VV.
Nella seconda eventualità, l'alimentazione del posto di distribuzione dovrà
essere adeguata al ritmo della distribuzione delle varie taglie.
In ogni caso gli oggetti dovranno essere tenuti separati in gruppi di taglie,
ciascuno dei quali individuato da appositi cartelli.
d.
Condotta
Prima di essere avviati alla vestizione, i militari devono essere istruiti sull’attività;
I militari, in piccoli gruppi, vengono prima condotti al posto di misurazione per il
rilevamento dei dati antropometrici e successivamente al posto di prova e
distribuzione.
Il rilevamento è la base della vestizione e va eseguito con cura da parte del
personale preposto, eventualmente coadiuvato dall’assuntore sarto.
Durante le operazioni di prova può verificarsi che le uniformi - attribuite per
specifico attagliamento secondo i rilevamenti antropometrici - non si adattino in
modo consono e confortevole alla corporatura del militare e siano, quindi,
abbisognevoli di adattamenti sartoriali.
Tuttavia, se gli adattamenti sartoriali sono di consistente entità, a premessa della
loro effettiva esecuzione a cura dell’assuntore capo sarto, deve essere prevista
per il militare, la prova/misurazione di uniformi di taglie immediatamente inferiori
o superiori rispetto a quelle abbisognevoli di modifica, allo scopo di verificarne
l’eventuale migliore adattabilità.
Durante le operazioni di prova e nella successiva distribuzione è assolutamente
vietato sostituire la giacca o il pantalone di una taglia, con la giacca o il
pantalone di un’altra.
A tale riguardo è da tener presente che, soprattutto per quanto attiene i capi a
connotazione “ordinaria”, q disponibile un’ampia gamma di taglie/sottotaglie che
consente l’individuazione di un capo che soddisfi le esigenze di vestizione.
Ne consegue che i cd. adattamenti o interventi sartoriali debbono considerarsi
un’ipotesi residuale, da effettuarsi nel caso in cui la corporatura del militare non
risulti compresa nel sistema di taglie/sottotaglie disponibili e che qualsiasi
taglia/sottotaglia alternativa non sia in grado di soddisfare i requisiti minimi di
conformità.
All’uopo, il Capo Servizio Commissariato si pone quale organo responsabile delle
procedure precedentemente descritte, con particolare riferimento alle seguenti
attività:
corretta rilevazione dati antropometrici;
misurazione taglie/sottotaglie per singolo militare;
verifica, selezione e validazione delle operazioni di sartoria effettivamente
necessarie e della convenienza economica di ciascun intervento.
72
Tale ultima attività, in particolare, dovrà costituire oggetto di apposito verbale
corredato di “Elenco delle riparazioni da effettuare sui capi di corredo e richiesta
di lavorazione”
(Allegato
“E”) recante, per ciascun militare interessato:
nominativo, reparto d’appartenenza, capo v.e. di riferimento, modifica
d’apportare, relativi oneri di spesa.
E‘ fatto obbligo al Capo Servizio Commissariato di presenziare alle operazioni di
vestizione, verificando la corretta distribuzione dei capi e delle taglie/sottotaglie
più idonee, garantendo che l’attività sia svolta adeguatamente sotto ogni profilo,
incluso quello dell’efficienza e della economicità della A.D.
e.
Tabella Corredo - Verbale di vestizione
Tutti i capi delle serie V.E. (tabelle “ordinarie” e “speciali”) distribuiti all’avente
diritto devono essere registrati nella “Tabella Corredo Individuale” generata dal
SIVE che provvede automaticamente allo scarico contabile dagli inventari.
La citata tabella corredo assume rilevante importanza poiché consente di
verificare, controllare e giustificare tutti gli aspetti gestionali ed
amministrativo/contabili relativi alla distribuzione dei materiali, comprese le
annotazioni riguardanti le distribuzioni ed i ritiri del materiale trattato a “gestione
di reparto” nonché di quelli che, in forza a provvedimenti particolari delle S.A.,
debbono essere recuperati al personale VFP1/4 congedato.
La trascrizione sulla Tabella Corredo diviene titolo giustificativo per lo scarico
contabile del materiale, a norma di quanto previsto dall’art. 495, comma 9 del
richiamato T.U.
Pertanto, alla conclusione delle operazioni di vestizione, a cura del Capo Servizio
Commissariato, viene compilato un apposito verbale con allegato un prospetto
riepilogativo dei materiali distribuiti corredato delle ricevute prodotte dal SIVE a
firma dell’avente diritto, nonché un riepilogo degli interventi sartoriali approvati e
relativa spesa.
Anche il verbale, vistato dal Ca.G.P. e dal Ca.S.Amm., diviene il documento
giustificativo per lo scarico contabile del materiale distribuito.
Della corretta compilazione e tenuta della Tabella Corredo - sia presso gli EDR
E/D/R/C preposti che presso quelli non preposti alla
1ª vestizione
- sono
responsabili gli organi richiamati nel Capo II, para I, sottopara 2.
Con l’introduzione del SIVE, la Tabella corredo dell’interessato rimane disponibile
in BDC. Pertanto, all’atto del trasferimento del militare, detto documento potrà
essere visibile presso il reparto di destinazione al momento dell’arrivo del
cosiddetto flusso SIGE PERSONALE.
3.2 MODIFICHE ED ADATTAMENTI SARTORIALI
Sotto tale dizione si comprendono quegli interventi che non comportano rifacimenti
integrali o complessi adattamenti da effettuare sui capi di corredo delle serie V.E.
individuali che, in ogni caso, rientrano tra le operazioni previste dal vigente Tariffario.
In linea di principio, qualora i tempi di permanenza della recluta lo consentano, gli
interventi vengono effettuati presso il CC.VV. I capi da adattare - previ accertamenti
condotti dal Capo Servizio Commissariato, come da prescrizioni di cui al precedente
para. 1. - vengono consegnati all’assuntore, dal Reparto organizzatore del servizio
che ha in forza i militari interessati, unitamente alla relativa “Elenco delle riparazioni
73
da effettuare sui capi di corredo e richiesta di lavorazione” (Allegato “E”) predisposta
dal Capo Servizio Commissariato.
È responsabilità del Comandante del Reparto accertare, anche attraverso i subalterni,
che le operazioni di adattamento siano state regolarmente eseguite.
3.3 CONFEZIONI SU MISURA DI TAGLIE ECCEZIONALI
Per la vestizione dei militari di corporatura eccezionale, per i quali non è possibile
adattare nessuna delle taglie di normale approvvigionamento, si deve fare ricorso alla
confezione su misura ed eventualmente, per le calzature, all’acquisto dal commercio
di manufatti di analoga tipologia/caratteristiche.
Pertanto, al verificarsi dell’esigenza, accertata l’indisponibilità delle specifiche taglie
per il tramite del SIVE, il CC.VV. invia richiesta urgente, indicandone le modalità di
dettaglio (nominativo utente, taglia/misura, materiale richiesto, ecc.), al Comando
Commissariato che provvede ad autorizzare formalmente il ricorso all’acquisto in
autonomia amministrativa per la confezione su misura.
3.4 PRESCRIZIONI PARTICOLARI RELATIVE ALLA VESTIZIONE DI
SPECIALI CATEGORIE
3.4.1 Militari stranieri frequentatori di corsi
Al personale militare straniero, ammesso alla frequenza di corsi presso Enti della F.A.
in base a Memorandum of Understanding (MOU) ovvero ad accordi sottoscritti da
Autorità politiche e/o militari, spetta la vestizione a titolo gratuito ai sensi dell’art. 718
del C.O.M..
In tal caso - laddove non già previsti dai citati documenti/accordi - la tipologia e
quantità degli oggetti di V.E. da distribuire sono di volta in volta definiti da
SME/ESERCITO COMLOG sulla base delle specifiche esigenze addestrative
rappresentate dal COMFORDOT.
La richiesta di rifornimento dei materiali/capi occorrenti per la specifica esigenza
deve essere inoltrata, in tempo debito, dallo stesso COMFORDOT al Comando
Commissariato che ne autorizza la cessione da parte dei CERICO/SERICO.
3.4.2 Personale militare adibito al servizio civile in ambito A.D.
Ove ne ricorrano i presupposti e le circostanze di impiego, al personale in titolo
spetta la distribuzione degli indumenti/capi previsti dal Decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri
29 giugno 1988 “Regolamento per l’assegnazione e l’uso di
uniformi per il personale civile dello Stato”, aventi le caratteristiche tecniche previste
dal Decreto del Ministro del Tesoro
23 febbraio
1989
“Determinazione delle
caratteristiche tecniche e del colore del vestiario uniforme assegnabile al personale
adibito al servizio civile in attività presso le amministrazioni dello Stato”.
3.4.3 Personale richiamato in servizio (“RISERVA SELEZIONATA”)
Al personale richiamato in servizio devono essere distribuiti - ai sensi dell’art. 495,
comma 7 del T.U. - i materiali previsti dalla seria V.E. speciale per Ufficiali e
Marescialli, unitamente ai materiali combat.
74
La distribuzione delle previste dotazioni individuali di vestiario ordinario dovrà essere
limitata ai soli manufatti “stagionali”.
Tenuto conto che l’Ufficiale richiamato q tenuto a frequentare un corso di
orientamento presso uno degli Istituti di formazione della Forza Armata, la richiesta
dei materiali occorrenti per il soddisfacimento dell’esigenza deve essere inoltrata, a
cura di COMFORDOT, al Comando Commissariato che ne autorizza la cessione da
parte dei CERICO/SERICO.
Il rifornimento di detti materiali deve essere effettuato a cura del predetto
CERICO/SERICO con carattere di automatismo.
Al termine del periodo di richiamo, i capi di vestiario verranno lasciati al personale
richiamato e saranno annotati, da parte dell’Istituto che li ha assunti in forza, sulla
tabella corredo il periodo di effettivo utilizzo, onde tenerne conto al momento di un
successivo richiamo in servizio dello stesso personale.
Le disposizioni del presente paragrafo si applicano a tutti i militari richiamati in
servizio, di ogni ordine e grado.
75
4.
COMPLETAMENTO VESTIZIONE PRESSO GLI E/D/R/C
4.1 GENERALITÀ
Presso l’Unità di definitiva assegnazione, alle reclute devono essere distribuiti, a titolo
di completamento vestizione:
le mostreggiature;
i distintivi di appartenenza;
i capi di corredo delle serie V.E. individuali ordinarie e speciali che non sono stati
distribuiti all’avente diritto in sede di prima vestizione.
4.2 RIFORNIMENTO DEI MATERIALI
Il rifornimento dei materiali occorrenti per il completamento della vestizione,
compresi i distintivi di grado, viene effettuato, con frequenza trimestrale, a cura del
CERICO/SERICO rifornitore con carattere di automatismo, nelle date fissate nel
calendario dei rifornimenti.
La richiesta dei materiali viene effettuata automaticamente dal SIVE, ovvero, in caso
del tutto eccezionale e per motivi dovuti a malfunzionamenti del sistema, mediante
modello “situazione-richiesta” (Allegato “B”) e deve essere inoltrata al predetto
CERICO/SERICO con almeno 60 giorni di anticipo sulla data di previsto rifornimento.
I materiali di cui trattasi devono essere prioritariamente tratti dalla Scorta Funzionale
di Reparto che, a tal fine, verrà riportata a livello trimestralmente.
4.3 COMPLETAMENTO VESTIZIONE DEL PERSONALE DEL RUOLO
SERGENTI E VOLONTARI IN FERMA PROLUNGATA E IN SERVIZIO
PERMANENTE
Il completamento della vestizione q previsto anche per il personale in titolo all’atto
della promozione o del transito di categoria.
Al citato personale, il completamento vestizione deve essere effettuato attraverso la
distribuzione dei capi previsti - per il “nuovo status” - dalle Tabelle unificate delle
serie V.E. ordinarie.
La richiesta ed il rifornimento dei materiali occorrenti devono essere effettuati
secondo i criteri di cui al precedente para. 2.
Tutti i materiali ceduti per completamento vestizione devono essere annotati sulla
Tabella Corredo individuale, con conseguente scarico contabile.
4.4 CASI PARTICOLARI DI IMPIEGO
4.4.1 Materiali/capi V.E. per militari destinati ad incarichi particolari
La spettanza e tipologia dei materiali speciali per incarichi particolari può, di volta in
volta, in relazione alle specifiche Operazioni, essere determinata da Comando
Commissariato (per l’impiego nei T.O., vds “Missioni fuori area”).
4.4.2 Materiali/capi V.E. per il personale degli Organi Centrali dell'area
SME
Devono essere distribuiti, in relazione alla categoria di appartenenza, traendoli dalle
76
scorte (comprensive dei materiali integrativi ed extra dotazione) costituite presso gli
appositi magazzini del RALOCE, esclusivamente per il personale in titolo, nelle stesse
spettanze e tipologie fissate dalle vigenti Tabelle di V.E. ordinarie e speciali ovvero
dal pacchetto d’Ordini e/o dall’OLA relativi a specifiche Operazioni nazionali ed
estere.
La distribuzione deve avvenire a cura del RALOCE stesso, per il personale effettivo a
SME, ESERCITO COMLOG e Comando della Capitale.
I materiali spettanti devono essere riforniti prioritariamente dal CERICO di Roma
ovvero dai CERICO/SERICO indicati dal Comando Commissariato e tenuti a livello a
cura del citato RALOCE.
In casi eccezionali e per il personale che ricopre incarichi di particolare rilievo
istituzionale, il Comando Commissariato può autorizzare la cessione di materiale in
numero diverso dalle normali spettanze individuali.
4.4.3 Materiali/capi V.E. per il personale E.I. degli Organi Centrali
Interforze
Devono essere distribuiti, in relazione alla categoria di appartenenza, traendoli dalle
scorte (comprensive dei materiali integrativi ed extra dotazione) disponibili presso
RAMDIFE.
I materiali spettanti devono essere riforniti dal CERICO di Roma ovvero dai
CERICO/SERICO indicati dal Comando Commissariato e tenuti a livello a cura di
RAMDIFE.
In casi eccezionali e per il personale che ricopre incarichi di particolare rilievo
istituzionale, il Comando Commissariato può autorizzare la cessione di materiale in
numero diverso dalle normali spettanze individuali.
4.4.4 Materiali/capi v.e. per il personale della F.A. designato per l’impiego
all’estero
Devono essere distribuiti, a seconda delle diverse tipologie di impiego del personale e
in base al principio di non ripetitività, con le modalità/procedure di dettaglio previste
da:
Direttiva emanata da ESERCITO COMLOG SM inerente alla “Cessione dei materiali
di vestiario-equipaggiamento, armamento, NBC e protettivo individuale a favore
del personale della F.A. designato per l’impiego all’estero” - Ed. 2009 (consultabile
on-line sul circuito intranet al sito di ESERCITO COMLOG).
Direttiva n.10291/I.C./10.5.3/3 in data 1° ottobre 2009 di COMFOTER.
Messaggio n. MDE24363/808782 DTO 03.07.2015 “Equipaggiamento individuale
V.E. per il personale impiegato fuori area in ambiente desertico”;
Messaggio n. MDE24363/12122 DTO 17.02.2016 “Equipaggiamento individuale
V.E. per le squadre a contatto e personale in ricognizione e/o visita nei teatri fuori
area in ambiente desertico”.
Per il personale isolato e per i “piccoli nuclei” (fino a 10 unità), il documento che
dispone l’invio all’estero - da inoltrare anche all’Ente distributore - costituisce - con
carattere di automatismo
- contestuale concessione di autorizzazione al
prelevamento dei materiali spettanti, secondo le modalità definite dalla citata
direttiva di ESERCITO COMLOG.
Nel caso in cui la richiesta di vestizione sia riferita a più di dieci unità, la stessa dovrà
77
invece essere inoltrata, per il tramite gerarchico, al Comando Commissariato per la
relativa autorizzazione
(salvo che si tratti di personale impiegato in ambiente
desertico).
A tutto il personale che si rechi in missione per periodi inferiori a 30 gg, non aspetta
alcuna vestizione integrativa al di fuori di quella già in dotazione per effetto della
serie speciale da cbt/serv (n.14).
Quanto sopra fatte salve le esigenze relative a T.O. per i quali q prescritto l’impiego
di V.E. a configurazione desertica. In tal caso la cessione da parte dei
CERICO/SERICO dovrà essere limitate ai manufatti strettamente indispensabili.
78
5.
SCORTA FUNZIONALE DI REPARTO
5.1 GENERALITÀ
Presso ogni E/D/R/C è costituita una scorta funzionale per consentire con
immediatezza la sostituzione di quegli oggetti che si rendano abbisognevoli di
sostituzione per cause dovute ad eventi eccezionali (es. fuori uso per precoce logorio,
variazione dei dati antropometrici, impiego immediato in operazioni, ecc.)
documentati secondo quanto prescritto dalla normativa in vigore.
L’entità e la tipologia dei materiali ricompresi in tale scorta sono così enucleate:
QUANTITA’
IN %
DENOMINAZIONE MATERIALI
DELLA
FORZA
Basco
5%
Calze lana con piede in spugna
7%
Cappello lana per T.A. (solo T.A.)
5%
Cravatta
5%
Divisa invernale M/F
8%
Divisa estiva M/F
8%
Impermeabile da libera uscita M/F
8%
Maglia a collo alto/rovesciato e mutande lunghe
8%
Maglione in pile
8%
Mostrine
5%
Pantaloni lunghi estivi M/F
8%
Scarpe basse M/F
5%
Scarponi da montagna (solo per T.A.)
10%
Sciarpa a rete
10%
Serie gradi
5% (*)
Soprabito/Cappotto impermeabile M/F
8%
Sopravvestito vegetato
8%
Stivaletti da combattimento e servizio idonei per attività
20%
aviolancistica M/F
Tuta ginnica
10%
Uniforme da combattimento e servizio vegetata
15%
(*) N.B. La percentuale si calcola per ciascun singolo grado in funzione della Forza Organica
dell’E/D/R/C.
5.2 COSTITUZIONE E RIPIANAMENTO
La scorta funzionale, presso ciascun E/D/R/C è costituita e tenuta a livello, con
oggetti nuovi. Il ripianamento viene effettuato automaticamente e con cadenza
trimestrale dal sistema SIVE.
I CERICO/SERICO provvederanno al ripianamento della scorta funzionale,
compatibilmente con la necessità di garantire le prioritarie esigenze della
1a
vestizione e delle Operazioni in territorio nazionale ed estero.
79
La scorta in argomento deve essere tenuta a livello di magazzino centrale
dell’E/D/R/C.
E’ vietato il versamento presso i CERICO/SERICO dei capi di corredo che si
rendessero eventualmente esuberanti rispetto al livello prescritto.
L’eventuale eccedenza deve essere oggetto di attività perequativa interna tra gli
E/D/R/C della stessa G.U., a cura del Capo Sezione/Servizio Commissariato della
G.U..
I manufatti della scorta funzionale di reparto devono risultare sul carico
amministrativo del consegnatario dei materiali dell’E/D/R/C e scaricati al momento
della distribuzione.
5.3 MODALITÀ DI IMPIEGO
I Reparti devono attingere ai materiali della scorta funzionale, nei casi previsti dal
precedente para. 1.
Il Comando Commissariato può inibire la costituzione/reintegro di manufatti a causa
di parziale disponibilità degli stessi o per esigenze specifiche di F.A..
Gli agenti contabili responsabili della gestione dovranno aggiornare le schede corredo
del personale cui sono stati ceduti i manufatti provenienti dalla scorta funzionale
provvedendo, contestualmente, al relativo scarico dalle proprie scritture contabili.
80
6. MANUFATTI DELLE SERIE V.E. INDIVIDUALI TRATTATI A
“GESTIONE DI REPARTO”
6.1 GENERALITÀ
Si tratta di materiali facenti parte delle Tabelle unificate delle serie V.E. ordinarie che
- per caratteristiche tecnologico-costruttive, periodo di durata e per specifica
connotazione di impiego - e delle Tabelle speciali si prestano ad essere ritirati dal
Consegnatario per debito di vigilanza del Reparto all’atto del congedo/trasferimento
del militare o al termine della specifica esigenza operativo-addestrativa e reimpiegati
successivamente sino a definitivo compimento della relativa vita tecnica (la quale,
pertanto, prescinde e va oltre l’utilizzo del singolo utente fruitore).
Tutti i materiali in argomento dovranno essere ragguagliati al
50% della forza
organica degli E/D/R/C.
Lo specchio prospettico sotto indicato riporta taluni i materiali maggiormente
rappresentativi, già individuati dalle vigenti Tabelle Unificate delle serie V.E., da
trattare a
“gestione di Reparto”. Tale elenco deve intendersi “aperto”, in quanto
modificabile all’occorrenza dal Comando Commissariato. Ciascun E/D/R/C può, sulla
scorta dei parametri valutativi sopra menzionati, proporre al Comando Commissariato
di ratificare l’identificazione di un determinato materiale quale associabile alla
categoria di cui trattasi.
ESEMPIO MATERIALI A “GESTIONE DI REPARTO” (*)
DURATA
SPETTANZA
DENOMINAZIONE DEL MATERIALE
MINIMA
INDIVIDUALE
(Mesi)
Coperta Termica
1
36
Corpetto operativo (combat jacket)
1
36
Fondina varie tipologie
1
60
Materassino autogonfiante
1
48
Sacco per addiaccio
1
60
Tenda per pernottamento-individuale
1
(**)
Sopravvestito policromo
1
36
Lucchetti
2
48
Zaini di varia tipologia
1
36
Set Borse
1
36
NOTE:
(*)
Che esauriscono la loro vita tecnica (durata minima) nell’ambito del Reparto che li ha in
gestione.
(**)
Non definita a priori.
Detti materiali possono essere recuperati allorquando siano
“ottimi”, non
abbisognevoli di alcuna riparazione e non abbiano superato il periodo minimo di
durata.
81
6.2 CRITERI GENERALI DI GESTIONE
I predetti materiali, pur compresi nelle serie V.E., sono trattati “a gestione di reparto”
secondo i seguenti criteri:
a. rimangono
“a carico d’inventario”, ossia vengono mantenuti nelle scritture
contabili del Consegnatario per Debito di Vigilanza (PDV) degli E/D/R/C in misura -
ove non diversamente indicato dalle Tabelle v.e. e/o da disposizioni diramate dal
Comando Commissariato - rapportata alla “forza effettiva”, a prescindere dalle
tabelle organiche;
b. sono distribuiti alla bisogna agli aventi diritto presso i RAV, in tutto o in parte, in
funzione delle esigenze operativo-addestrative e poi ritirati all’atto dell’invio dei
militari alle unità di destinazione salvo i casi specifici in cui sia ritenuto utile
lasciarli in distribuzione per periodi prolungati.;
c. sono distribuiti presso le unità di destinazione, all’atto della verificarsi dell’esigenza
addestrativa e/o operativa;
d. devono essere riportati su una scheda ad hoc, all’atto della distribuzione al
militare, analoga a quella tenuta per qualsiasi materiale ritirato temporaneamente
presso un consegnatario;
e. i materiali non suscettibili di ulteriore impiego, fermi restando i limiti di durata
minima previsti, vengono dichiarati fuori uso tramite l’applicazione delle procedure
fissate dalla vigente normativa e scaricati dalle scritture contabili dei predetti
consegnatari.
6.3 MODALITÀ PARTICOLARI DI GESTIONE
Il Comando Commissariato può indicare, con proprie determinazione, i manufatti che,
a causa di momentanee deficienze dovute a vuoti approvvigionativi, siano trattati a
“gestione di reparto”.
6.4 RIFORNIMENTI E TENUTA A LIVELLO
La richiesta di rifornimento dei materiali “a gestione di Reparto” occorrenti per il
ripianamento delle deficienze, viene inoltrata automaticamente tramite il sistema
SIVE, non prima che sia trascorso il periodo minimo di durata previsto, nel momento
in cui i manufatti dichiarati fuori uso vengono scaricati dalle scritture contabili dei
consegnatari dell’E/D/R/C. Il sistema provvede trimestralmente alla segnalazione, ai
CERICO/SERICO competenti, del materiale mancante.
Le richieste riguardanti i materiali in argomento, necessari a Accademia Militare,
Scuola Sottufficiali, Scuole Militari e RAV, saranno inoltrate tramite il sistema SIVE in
concomitanza con il ripianamento periodico relativo al rifornimento riguardante il
corso/blocco/scaglione, al fine di garantire, per tempo, il ripianamento dei livelli di
detti materiali ed assicurarne la distribuzione agli aventi diritto.
Nel caso di ripianamento di deficienze derivate da dichiarazioni di fuori uso, nella
richiesta devono essere citati gli estremi del relativo processo verbale (il verbale non
deve essere allegato, ma viene custodito agli atti del Reparto).
82
Il rifornimento dei materiali, per il soddisfacimento dell’esigenza, viene effettuato a
cura del predetto CERICO/SERICO con carattere di automatismo con cadenza
trimestrale.
6.5 DICHIARAZIONE DI FUORI USO E REINTEGRO
I materiali a “gestione di reparto” non possono essere dichiarati fuori uso prima che
sia trascorso il periodo di durata minima, decorrente dalla data di passaggio di carico
da parte del CERICO/SERICO rifornitore e inserito nel carico contabile dell’E/D/R/C.
A tale riguardo, va precisato che il termine non può prescindere dall’effettivo stato
d’uso del materiale e dal permanere o meno delle relative funzionalità tecnico-
operative.
Inoltre, qualora i predetti materiali, al termine dell’esigenza operativo-addestrativa e
all’atto della riconsegna da parte dell’utente, risultino di non conveniente riparazione,
devono essere posti fuori uso, su proposta del consegnatario e non devono dar luogo
al recupero di stracci o rottami, ove antieconomico. Nel caso in cui si ravvisi una
responsabilità del militare per deterioramento/smarrimento, valgono le disposizioni
previste dal citato T.U. in materia di responsabilità amministrativa e contabile (artt.
452- 454).
Le disposizioni in materia di fuori uso e reintegro dei materiali, sono contenute nel
successivo Capitolo 10.
83
7. MISSIONI FUORI AREA
7.1 GENERALITÀ
Al personale impiegato fuori area devono essere distribuiti materiali delle serie
speciali e/o extra-dotazione che, di volta in volta, per ogni T.O., vengono determinati
dagli Organi di vertice nell’Ordine di Operazione e nel correlato Ordine logistico
amministrativo (OLA), secondo le modalità/procedure di dettaglio previste dalla già
richiamata
(Capitolo
4
- para.
4.4.4) Direttiva sulla
“Cessione dei materiali di
vestiario-equipaggiamento, armamento, NBC e protettivo individuale a favore del
personale della F.A. designato per l’impiego all’estero” - Ed. 2009
7.2 PROCEDURE PER L’APPRONTAMENTO
7.2.1 Impiego di Contingenti
L’Unità designata
(ovvero quella con funzioni
“mounting” del costituendo
Contingente), tre mesi prima dell’immissione in Teatro, deve provvedere a:
prendere contatti con il Comando Commissariato
(Ufficio Materiali di
Commissariato - Sezione Materiali) per la definizione delle esigenze da soddisfare,
comprese quelle delle Unità in concorso. A tale scopo, di volta in volta, viene
fissata apposita riunione preliminare presso il Comando Logistico dell’Esercito. Il
materiale deve riferirsi al solo personale avente titolo, salvo eventuali dotazioni
aggiuntive (scorte di Reparto in Teatro, ecc.);
accedere nell’apposita sezione del sistema SIVE e registrarsi come
“unità
mounting” della relativa missione richiamando l’ordine di operazione con cui le
S.A. hanno disposto l’impiego 38;
controllare che tutte le unità designate quali costituenti il contingente abbiano
terminato le operazioni previste dal SIVE;
avviare la procedura analogamente a quanto avviene per il rinnovo corredo
ordinario;
effettuare il prelevamento presso il CERICO/SERICO competente secondo le
indicazioni ricevute dal SIVE.
7.2.2 Impiego di piccoli nuclei e servizi isolati fino a 10 unità.
Il prelevamento degli oggetti di vestiario ed equipaggiamento avviene con carattere
di automatismo, a cura del Reparto interessato, con inversione del flusso di
rifornimenti, presso il CERICO/SERICO competente per territorio, previo invio della
richiesta tramite SIVE.
Il materiale deve essere distribuito esclusivamente al personale avente titolo (prima
vestizione o rinnovo, nel caso in cui i capi precedentemente distribuiti abbiano
superato il periodo minimo di durata) secondo il principio di non ripetitività, salvo
eventuali dotazioni aggiuntive previste da apposita normativa quale scorta di reparto
in Teatro (es. per le uniformi e per gli stivaletti da combattimento e servizio deve
essere prevista un’assegnazione aggiuntiva entro il
10% della forza effettiva del
Contingente).
38 Si rimanda al manuale d’impiego del SIVE.
84
Per le aree SMD/COI/SME/SEGREDIFESA, il Polo di rifornimento è costituito dal
RALOCE, mentre per il comprensorio militare della Cecchignola tale supporto logistico
viene fornito dal COMANDO COMPRENSORIO CECCHIGNOLA.
7.3 GESTIONE
Disposizioni particolari possono prevedere che, a seconda del T.O. di riferimento e
dello specifico periodo di permanenza, al personale siano distribuiti i materiali
secondo criteri di stagionalità. A tale riguardo, si dovrà escludere che brevi periodi
residuali, valutabili in 15 giorni, diano titolo alla richiesta dei materiali previsti per una
diversa stagionalità fatte salve le esigenze di uniformità riguardanti le dotazioni
riferite al T.O. di diversa tipologia (es. materiali a configurazione desertica).
Per la distribuzione del materiale ad augmentees o personale aggregato ad Unità
organiche vale il principio che la vestizione ricade sull’Unità di impiego per il T.O., in
modo che l’approntamento, la richiesta dei materiali e la loro distribuzione sia
univoca ed estesa in modo omogeneo a tutto il personale di prevista immissione in
T.O.. I materiali distribuiti a tale personale e non suscettibili di ulteriore utilizzo
dovranno formare oggetto di comunicazione al Reparto di provenienza per la
successiva iscrizione nella Tabella Corredo dell’interessato.
Nel caso di comprovata difficoltà/impossibilità di acquistare/reperire nei T.O. i
materiali di igiene, il C.do Contingente può autorizzarne la cessione a pagamento, a
favore del personale non avente diritto secondo le prescrizioni di cui all’art. 495 del
T.U., a prezzo d’inventario.
85
8. RINNOVAZIONE SERIE V.E. ORDINARIE/SPECIALI
8.1 GENERALITÀ
La durata minima degli oggetti delle serie V.E. ordinarie/speciali è fissata con
decretazione dello SMD, salvo eventuali specifiche disposizioni in deroga emanate
dallo SME/Comando Commissariato.
In conseguenza, va tenuto presente che, prima della scadenza del periodo minimo di
durata previsto, non sono consentite rinnovazioni salvo i casi straordinari di:
precoce logorio dovuto a speciali e circostanziate ragioni di servizio, non
riconducibili alla specifica responsabilità del singolo utente;
perdita per causa di forza maggiore, circostanziata e non riconducibile alla
specifica responsabilità del singolo utente;
variazione dei dati antropometrici, tale da non consentire l'uso degli oggetti
ricevuti;
destinazione all'estero presso Delegazioni o Rappresentanze militari ovvero presso
Enti, Comandi od Organismi internazionali per incarichi pluriennali, sempre che
l’interessato non abbia usufruito del rinnovo vestiario nei 12 mesi antecedenti la
data di inizio missione.
Allo scadere del periodo minimo di durata, peraltro, non si ha diritto automatico al
rinnovo corredo in quanto tale scadenza rappresenta solo l’arco temporale entro il
quale non vi è legittimità a chiedere il rinnovo, fatte salve le casistiche sopra esposte,
e deve intendersi subordinato all’effettivo stato di usura del materiale di che trattasi.
Ciascun militare è responsabile disciplinarmente ed amministrativamente dei materiali
datigli in uso e solo i casi di perdita per cause forza maggiore o di precoce logorio,
dovuto a speciali circostanze di servizio, liberano il militare stesso da specifiche
responsabilità.
Il Ca.G.P., cui sono devoluti compiti di vigilanza sulla manutenzione dei materiali,
avvalendosi del Ca.S.Com. di reparto (ove esistente in organico) per la conoscenza
tecnica specifica dei materiali, e del personale preposto, deve esercitare assidua
attività di controllo ed accertarsi che si abbia la maggior cura possibile del corredo e
dell'equipaggiamento, in particolare per quanto attiene alle operazioni di pulitura,
secondo le indicazioni riportate sulle etichette dei capi ed il personale preposto al
servizio dovrà fare immediato ricorso alle azioni previste nei confronti degli assuntori
che si rendessero inadempienti.
8.2 MODALITÀ DI ESECUZIONE
Per ciascun E/D/R/C le rinnovazioni dei capi elencati nelle serie V.E. ordinarie/speciali
saranno inoltrate automaticamente dal sistema SIVE, almeno 60 gg. prima della data
di approntamento fissata dai CERICO/SERICO e comprenderanno, per ogni individuo,
i materiali che raggiungeranno il periodo minimo di durata nell’arco temporale
compreso tra la data di rifornimento e la medesima dell’anno successivo. Sarà
compito del consegnatario dell’unità di provvedere alla distribuzione dei manufatti al
personale solo all’effettivo raggiungimento del predetto termine di durata minima.
La “durata minima” di un capo rappresenta solo l’arco temporale entro il quale non vi
86
è legittimità a chiedere il rinnovo, fatte salve talune casistiche previste dalla
normativa (es.: precoce logorio, variazione dati antropometrici).
La durata minima di ogni singolo oggetto si computa in mesi interi a decorrere dalla
data di distribuzione e non tiene conto del numero di capi della stessa tipologia
distribuiti al militare, né dell’eventuale uso stagionale del capo (tale parametro q già
tenuto nel debito conto ai fini del calcolo della durata stessa del manufatto da parte
di COMMISERVIZI).
Gli organi logistici di vertice determinano, con apposite disposizioni, i materiali e le
quantità che possono essere rinnovati ed i relativi tempi di rinnovo in base alla
tipologia dei materiali stessi ed alla specifica connotazione/area d’impiego dei singoli
E/D/R/C.
A mente delle disposizioni vigenti e fatti salvi l’aggiornamento e la revisione della
normativa stessa in ragione delle disponibilità di materiali sulla fascia logistica di
sostegno e della connessa eventuale esigenza di adottare/revocare specifici
provvedimenti di contingenza, il rinnovo è basato sulla diversa connotazione
dell’E/D/R/C, che può essere di tipo “operativo-addestrativo”, inclusi gli E/D/R/C di
supporto logistico, o
“stanziale”
(Organi centrali, e tutti i Comandi/Unità non
rientranti nella prima categoria).
Nell’ambito delle attività volte all’efficientamento del servizio di vestiario ed
equipaggiamento, si è proceduto a sviluppare le attuali linee di vestizione stanziale
ed operativa (“ordinaria” e “combat”), ripristinando la distribuzione del materiale v.e.
secondo le previsioni dei Decreti vigenti, senza limiti di connotazione di servizio,
modulando le durate e le quantità assegnabili. Ciò al fine di garantire al personale un
corredo più ampio e funzionale, attraverso un’assegnazione del materiale, in termini
di tipologia, quantità e periodo minimo di durata, tarata alla funzione operativa
assegnata.
All’uopo, gli Organi tecnici responsabili presso ciascun E/D/R/C devono provvedere
ad una rigorosa attività di verifica e controllo delle reali condizioni d’uso del materiale
assegnato al personale interessato procedendo alle richieste di rinnovo
esclusivamente nei casi di effettiva e comprovata necessità.
Il processo di rinnovazione si attiva con la domanda inoltrata tramite sistema SIVE,
sottoscritta dall’interessato, secondo il fac-simile in Allegato “C”.
8.3 RIFORNIMENTI
La richiesta di rifornimento (modello in Allegato “D” e Apd.1 all’allegato “D”) - vistata
in originale dai Capo Servizio Commissariato di Rgt o, negli E/D/R/C in cui non sia
previsto in organico, dal dall’Ufficiale del Corpo di Commissariato presente al Reparto
- deve essere inoltrata annualmente tramite SIVE) direttamente al CERICO/SERICO
rifornitore e deve contenere l’elenco dei capi soggetti a rinnovo, il cui periodo di
utilizzo scade nell’anno successivo.
I rifornimenti dei materiali avvengono con carattere di automatismo a cura dei
CERICO/SERICO abituali rifornitori che, in ogni caso, fatte salve le esigenze delle
Scuole/Istituti di Formazione e per le Operazioni nazionali ed estere, dovranno
procedere alla assegnazione dei materiali agli aventi diritto secondo il principio del
87
“first in first out”, cui il SIVE provvede automaticamente.
Ulteriori disposizioni concernenti la rinnovazione dei capi delle serie V.E.
ordinarie/speciali, nei casi di variazione dei dati antropometrici o destinazione
all’estero presso Delegazioni o Rappresentanze militari ovvero presso Enti, Comandi
od Organismi internazionali, sono contenute nel successivo para. 4..
I capi eventualmente non distribuiti (ad esempio, per sopravvenuto trasferimento del
militare), dovranno essere assunti in carico dal Reparto ed utilizzati quali “Scorta
Funzionale di Reparto”.
8.4 RINNOVAZIONE DEI CAPI DELLE SERIE V.E ORDINARIE/SPECIALI.
8.4.1 Variazione dei dati antropometrici
Al militare interessato spetta, indipendentemente dalla data in cui è avvenuta la
prima vestizione o l’ultimo rinnovo e dal periodo di durata minima dei capi, il rinnovo
anticipato della serie V.E..
La rinnovazione deve essere preceduta dalla dichiarazione del Dirigente del Servizio
Sanitario dell’E/D/R/C attestante la variazione dei dati antropometrici, e verrà attuata
attingendo prioritariamente dalla Scorta Funzionale di Reparto. Il certificato originale
sarà custodito agli atti del Reparto mentre una copia in formato PDF dovrà essere
posta a corredo della richiesta di ripianamento della predetta Scorta al momento
dell’invio al CERICO/SERICO competente.
8.4.2 precoce logorio/perdita per causa di forza maggiore
Il Comandante dell’E/D/R/C può autorizzare il rinnovo dei capi che abbiano subito un
precoce logorio dovuto a particolari e circostanziate ragioni di servizio o perdite per
cause di forza maggiore (in ogni caso non riconducibili alla specifica responsabilità
dell’utente), da far constare con apposito verbale, su proposta del Consegnatario, su
cui venga apposto il visto del Capo Servizio Amministrativo/Capo Sezione
Coordinamento Amministrativo ed il visto tecnico del Capo Servizio Commissariato.
Anche in questo caso il rinnovo dovrà essere attuato analogamente a quanto indicato
al precedente punto.
8.4.3 Personale designato per l’impiego c/o organismi internazionali a
carattere operativo e/o rappresentanze diplomatiche all’estero o
altri organismi non operativi, per incarichi pluriennali
Al militare interessato spetta il rinnovo anticipato o l’assegnazione,
indipendentemente dalla data in cui è avvenuta la prima assegnazione e sempre che
il rinnovo non sia intervenuto negli ultimi 12 mesi dalla data di inizio missione.
La rinnovazione deve essere effettuata, secondo le normali procedure, a cura
dell’Ente/Reparto che ha in forza il militare prima del trasferimento.
Non q ammessa la rinnovazione dei capi di corredo durante la permanenza all’estero.
8.4.4 Personale dell’Esercito che presta servizio presso altri organismi
Al militare interessato spetta, trascorso il periodo di durata minima di ciascun
manufatto e salvo quanto precisato al precedente punto 2., la rinnovazione ordinaria
(o straordinaria nei casi di variazione dei dati antropometrici, precoce logorio dovuto
88
a particolari circostanze di impiego o perdita dei capi per cause di forza maggiore).
Le richieste di rifornimento devono essere inoltrate, tramite SIGE, o laddove non
possibile (es.: Area SMD) in forma cartacea, direttamente al CERICO/SERICO nel cui
bacino d’utenza q ubicato il Reparto a cui q in forza l’avente diritto.
Alle citate richieste deve essere allegato l’elenco nominativo del personale
beneficiario.
Su richiesta dell’E/D/R/C, la cessione del materiale può avvenire con inversione del
flusso dei rifornimenti.
8.4.5 Ufficiali Generali
Ferme restando le disposizioni concernenti le modalità di gestione, di rifornimento
della serie V.E. speciale spettante e la durata minima dei capi, agli Ufficiali Generali
devono essere distribuite le divise ordinarie invernale ed estiva, unitamente ai bottoni
di colore argentato, la cui applicazione è da intendersi a pagamento.
8.4.6 Personale trasferito
Qualora i materiali siano stati richiesti dal Consegnatario del Reparto e non
consegnati all’interessato prima della data del trasferimento, lo stesso agente
contabile provvederà alla spedizione ed al conseguente scarico contabile a favore
dell’omologo del Reparto di destinazione del militare interessato, che provvederà alla
consegna ed all’aggiornamento della rispettiva Tabella Corredo.
Il personale trasferito che sia soggetto anche al passaggio in E/D/R/C avente
configurazione diversa dal precedente (sede stanziale/reparto operativo e viceversa)
verrà interessato al completamento vestizione con i manufatti previsti per la nuova
area, direttamente a cura del Consegnatario del Reparto di destinazione.
89
PAGINA INTENZIONALMENTE BIANCA
90
9. MANUTENZIONE DEI MATERIALI DI V.E. E SERVIZIO
BARBIERE
9.1 SERVIZIO MANUTENZIONE VESTIARIO E CALZATURE - GENERALITÀ
Il servizio manutenzione e riparazione del vestiario e delle calzature è assicurato a
mezzo assuntori contrattualmente obbligati ad effettuare gli interventi previsti dal
vigente “Tariffario per il servizio di riparazione e confezione degli effetti di vestiario
ed equipaggiamento e delle calzature per il personale militare e degli effetti di
vestiario degli operai della Difesa”, diramato con apposito Decreto dirigenziale.
Gli obblighi dell’assuntore sono contenuti nel Decreto del Ministro della Difesa
4
maggio 1995, Nr. 279 “Regolamento recante norme in tema di attività contrattuale e
di condizioni generali d’oneri per l’esecuzione di servizi di confezione e manutenzione
degli oggetti di vestiario e di equipaggiamento”.
La riparazione deve aver luogo solo qualora risulti economicamente conveniente, in
riferimento al costo dell’intervento, al periodo d’uso, alla rimanente durata tecnica del
capo, alla tipologia ed al valore del manufatto.
Il servizio, ai sensi dell’art.
495 del T.U., q svolto a cura e spese dell’A.D.
limitatamente ai militari di truppa. Poiché la norma mutua, di fatto, il dettato
dell’abrogato art. 29 del RAD, la stessa deve essere intesa nel senso che le categorie
alle quali va esteso il servizio a cura dell’ A.D. sono le seguenti:
volontari di truppa in ferma prefissata (VFP 1/4);
Allievi Marescialli;
Allievi Ufficiali a ferma prefissata;
Allievi aspiranti degli Istituti di formazione.
Le restanti categorie di personale - Ufficiali, Sottufficiali, Volontari in s.p. - possono,
comunque, usufruire del servizio a pagamento.
All’uopo, i singoli E/D/R/C possono concedere in uso, a titolo oneroso, appositi locali
ad assuntori privati per l’esercizio dell’attività dietro diretto “corrispettivo” degli utenti
fruitori (comma 12, del citato art. 495).
In tale quadro, le relative convenzioni da stipulare dovranno prevedere modalità
“vantaggiose” allo scopo di fornire il servizio (sia pure a pagamento) con la migliore
aderenza al beneficio del personale stesso.
9.2 ORGANI PREPOSTI AL SERVIZIO.
Al regolare andamento tecnico amministrativo del servizio sono preposti gli organi di
cui al precedente Capitolo 2, para. 2.2.
Inoltre, al Comandante di Reparto (cp. o Reparto equivalente) incombe l'obbligo di
vigilare sul perfetto stato degli oggetti di V.E. dei militari dipendenti e, quindi, di
disporre prontamente l'adozione dei provvedimenti atti ad assicurare l'efficienza del
vestiario, segnalando all’organo tecnico presente al Reparto, ove ne constati
l'esigenza, l'esecuzione delle riparazioni occorrenti, da effettuare secondo le modalità
di cui al successivo sottopara. 3.
91
9.3 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO IN AMBITO E/D/R/C
Il Consegnatario dei materiali dell’E/D/R/C o suo delegato, alla luce delle segnalazioni
ricevute dal C.te di Reparto
(cp. o Reparto equivalente)
- fatto salvo quanto
precedentemente indicato in para.
1
- e sotto la vigilanza del Capo Servizio
Commissariato per l’aspetto tecnico-logistico, accerta le riparazioni strettamente
indispensabili da eseguire. Procede quindi alla compilazione dell'”Elenco delle
riparazioni e richiesta di lavorazione” (Allegato “E”) in cui deve essere indicato, per
ciascun militare, il tipo di riparazione richiesto per il ripristino degli oggetti in
dotazione.
Il citato elenco deve essere firmato dai militari interessati, dal Consegnatario dei
materiali di Reparto e vistato da:
Capo Servizio Commissariato (ove organicamente previsto);
Capo Gestione Patrimoniale;
Capo Servizio amministrativo/Capo Sezione Coordinamento Amministrativo.
L'assuntore, a sua volta, deve apporre la propria firma per:
concordanza in merito ai tipi delle lavorazioni ed al termine stabilito per la
riconsegna degli oggetti riparati;
ricevuta degli oggetti in esso elencati.
Gli oggetti da riparare devono essere muniti di apposito cartellino di individuazione.
Al predetto elenco deve essere attribuita una numerazione progressiva annuale (per
esercizio finanziario) unica, a livello Consegnatario dei materiali dell’E/D/R/C.
All'uopo, deve essere tenuto l'apposito registro presso l’Ufficio Logistico per la
numerazione degli elenchi stessi, preventivamente numerato e parafato dal Capo
Servizio amministrativo/Capo Sezione Coordinamento Amministrativo o, qualora non
organicamente presente, dal Comandante/Direttore.
A riparazione eseguita gli oggetti saranno restituiti, a cura dell'assuntore del servizio,
al Reparto interessato, presso il quale, in contraddittorio con l'assuntore stesso, il
Consegnatario dei materiali o suo delegato, controllerà che le riparazioni siano state
effettivamente eseguite a perfetta regola d'arte, richiedendo, ove del caso,
l’intervento del Capo Servizio Commissariato del Reparto (qualora organicamente
presente).
L'appaltatore, qualora esegua le lavorazioni posteriormente al termine stabilito per la
consegna, ripresenti o sostituisca con ritardo gli oggetti dichiarati rivedibili o rifiutati,
abbia ripetutamente mal eseguito i lavori affidatigli od abbia abitualmente dato prova
di negligenza, si renda colpevole di inadempienza per frode, deve essere sottoposto,
a cura del servizio amministrativo dell’E/D/R/C, alle penalità previste dalle condizioni
generali d’oneri per lo specifico servizio.
9.4 INTERVENTI TECNICI E MATERIE PRIME OCCORRENTI PER LE
RIPARAZIONI
Il tariffario richiamato al precedente sottopara. 1., indica - distintamente per ciascun
materiale di vestiario-equipaggiamento e per specifiche categorie di aventi diritto - la
tipologia di interventi tecnici effettuabili, la relativa durata e la connessa tariffa.
Laddove in sede di espletamento del servizio, non sia possibile ricondurre uno
specifico intervento ad una tipologia espressamente riportata nel tariffario, si potrà
“procedere per analogia”, parificando l’intervento stesso a fattispecie equivalente
92
ricompresa nel tariffario.
All’uopo - ove ritenuta oggettivamente necessaria, conveniente economicamente ed
equivalente tecnicamente ad altra fattispecie normata - la suindicata parifica verrà,
di volta in volta,
validata dal Capo Servizio Amministrativo/ Capo Sezione
Coordinamento Amministrativo o, qualora non organicamente presente dal
Comandante/Direttore tramite apposizione del visto nel richiamato
”Elenco delle
riparazioni e richiesta di lavorazione” di cui al precedente sottopara 3.
Il citato tariffario prevede altresì quali materie prime/accessori sono da intendersi a
carico dell’A.D. e quali a carico dell’assuntore, significando che nelle tariffe q già
compreso il costo delle materie prime/accessori a carico dell’assuntore.
Per la riparazione e confezione su misura delle calzature, degli oggetti di zaineria e di
servizio generale (es. buffetteria), invece, il tariffario contempla due distinte tariffe
con riferimento a talune tipologie di intervento: tariffa 1, laddove solo le materie
prime accessorie sono a carico dell’assuntore
(spago di canapa, collanti, viti di
ottone, chiodi di ferro, occhielli, rivetti, ganci, nastri, ecc.); tariffa
2, qualora le
materie prime siano totalmente a carico dell’assuntore.
Con specifico riferimento agli interventi di riparazione e confezione della zaineria e al
fine di garantire il tempestivo e funzionale ripristino dell’efficienza dei materiali in
dotazione, gli E/D/R/C della Forza Armata possono rivolgersi, in assenza di assuntore
calzolaio “contrattualizzato”, a ditte specializzate nel settore manutentivo.
Deve, in ogni caso, essere tenuto in debito conto che la riparazione di manufatti
complessi da un punto di vista tecnologico/costruttivo
(come ad esempio i capi
confezionati in membrana microporosa traspirante PTFE ed, in particolare, i
sopravvestiti e taluni capi specialistici) necessita, da parte dell’assuntore del servizio,
di un’adeguata capacità tecnica nonché del possesso di attrezzature idonee, che
consentano di effettuare anche interventi di termonastratura e/o saldatura,
significando che le cuciture tradizionalmente eseguite danneggerebbero
irrimediabilmente il materiale, compromettendone le caratteristiche fondamentali di
impermeabilità.
9.5 LISCIVIATURA DEGLI OGGETTI DI VESTIARIO - GENERALITÀ
La lisciviatura degli oggetti di V.E. è prevista gratuitamente per le categorie di
personale elencate al precedente para I.
La possibilità di usufruire del servizio a titolo gratuito deve essere garantita anche a
favore del personale Ufficiali/Marescialli/Volontari qualora impegnato in Operazioni
fuori area e/o Operazioni/esercitazioni fuori sede di durata superiore a
7 gg, in
quest’ultimo caso, sempre qualora, per obiettive ed accertate condizioni disagevoli
d’impiego e/o di ubicazione, non sia possibile usufruire del servizio a titolo
individuale.
Il servizio q assicurato per mezzo di assuntori con i quali l’organo di Commissariato, o
gli E/D/R/C da esso delegati, stipulano appositi contratti.
93
9.6 CARATTERE DEL SERVIZIO LISCIVIATURA
Il servizio lisciviatura con “compenso a peso” assicura la lavatura (previa
immatricolazione), il piccolo rammendo39 e la stiratura degli oggetti facenti parte
delle serie V.E. individuali (in merito ai rammendi, si rinvia a quanto precisato - vds
para. I sottopara 4 - in tema di capi realizzati in membrana PTFE).
Possono, altresì, essere dati a lavare:
indumenti di lavoro per operai, dipendenti dall'A.D.;
indumenti “speciali”, anche se in distribuzione ad Ufficiali e Marescialli, riportati nel
prospetto seguente:
Combinazione da volo in tessuto ignifugo
Giubbetto da volo in tessuto ignifugo
Sottocombinazioni ignifughe
Combinazione da lavoro in tessuto ignifugo per specialisti antincendio
Uniformi storiche degli E/D/R/C della Forza Armata40
Tali indumenti, essendo destinati all’impiego per peculiari attività di istituto ed
avendo caratteristiche e requisiti tecnologici particolarmente avanzati richiedono una
manutenzione eseguita esclusivamente secondo apposite prescrizioni tecniche da
fissarsi a cura dall'A.D. per preservare le caratteristiche di “protezione e sicurezza”
e/o, nel caso specifico delle uniformi storiche, mantenerne il corretto assetto formale
e l’uniformità estetica, data la specifica destinazione d’uso dei manufatti in parola per
esigenze di rappresentanza/cerimoniale, nonché il considerevole costo d’acquisto.
i sacchi addiaccio e i materiali di zaineria ritirati ai congedanti da reimmettere in
ciclo logistico, qualora risulti necessario ripristinare le condizioni igieniche;
gli altri manufatti da trattare a
“gestione di reparto” ai sensi del precedente
Capitolo 6, para. 6.1, ogni qual volta recuperati al termine della specifica esigenza
operativo-addestrativa.
La lisciviatura - che l’assuntore del servizio deve rigorosamente effettuare secondo le
prescrizioni riportate nell’etichetta di ciascun manufatto
- deve essere
preventivamente approvata mediante apposizione di “visto tecnico” dal Capo Servizio
Commissariato del Reparto.
Per i Reparti non inquadrati in G.U. e non aventi in organico il Capo Servizio
Commissariato, dal Capo Servizio Amministrativo/Capo Sezione Coordinamento
Amministrativo, su proposta del Capo Gestione Patrimoniale.
Le figure individuate divengono responsabili ai fini della consistenza della spesa.
La Ditta assuntrice del servizio deve provvedere, a proprie spese, alle incombenze
previste dal contratto, come di seguito sintetizzate:
immatricolazione dei capi di corredo di ciascun militare, in modo che il
contrassegno, da applicarsi con il mezzo ritenuto più idoneo, non si cancelli con la
lavatura e risulti ben visibile sul capo di corredo successivamente lavato e stirato;
39 Per “rammendo” deve intendersi il complesso delle operazioni necessarie per consentire
l’immediato e funzionale impiego dei capi lavati, escluse quelle che comportino applicazione o
sostituzione di parti tessili.
40 Solo qualora trattate a “gestione di reparto” ancorché distribuite individualmente agli aventi diritto.
94
lavatura, rammendo, stiratura e condizionamento di tutti gli indumenti nel
sacchetto;
sostituzione dei bottoni rotti ed applicazione di quelli eventualmente mancanti,
compresi i bottoni metallici a pressione.
La frequenza della lavatura degli indumenti di utilizzo quotidiano è settimanale.
Per i rimanenti oggetti, la lavatura, sia a secco sia ad umido, dovrà essere effettuata
nei quantitativi e con la frequenza che, di volta in volta, in base alle occorrenze,
saranno indicati dai singoli Reparti.
Il ritiro e la riconsegna dei sacchetti, da parte dell'assuntore del servizio, devono
avvenire a giorno fisso - che sarà stabilito dall'E/D/R/C interessato, d'accordo con
l'assuntore - su base settimanale, avendo cura di far coincidere, ove possibile, la
riconsegna dei capi di V.E. con quella degli effetti di casermaggio (federe, lenzuola)
contestualmente inviati alla lisciviatura.
Per la determinazione del giorno di riconsegna, tale termine decorre dal giorno
successivo a quello in cui è stato effettuato il ritiro degli oggetti da lavare.
I capi di corredo lavati e stirati devono essere restituiti all'utente in sacchetti
confezionati a regola d'arte.
9.7 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO LISCIVIATURA IN AMBITO E/D/R/C
Il servizio lisciviatura è organizzato per Rgt. (o Reparto equivalente) sotto la diretta
responsabilità del rispettivo consegnatario dei materiali che si può avvalere, per
snellire ed accelerare le operazioni di accentramento, di personale coadiutore all’uopo
designato.
Ciascun Rgt. deve disciplinare il servizio del ritiro dei sacchetti presso le cp/Reparti
dipendenti, nel modo che riterrà più opportuno e confacente alla propria
organizzazione, tenendo presente che:
il militare deve immettere nei sacchetti della biancheria da lavare una “nota degli
oggetti contenuti” (mod. DP/7750 o analogo modello/format riprodotto con PC e/o
fotoriproduttore) completa di generalità, Reparto di appartenenza, data di
consegna. La nota deve essere firmata dal militare;
la consegna dei sacchetti contenenti gli indumenti da lavare deve essere effettuata
al consegnatario dei materiali di Rgt., e da questo ultimo, a numero ed a peso,
all’assuntore del servizio sulla base della “nota di consegna” (mod. DP/7519 o
analogo modello/format riprodotto con PC e/o fotoriproduttore);
l'assuntore deve firmare, per ricevuta, le matrici delle note di consegna, mentre
nella contromatrice (da consegnare all'assuntore) deve essere apposta la firma del
consegnatario dei materiali di Rgt.;
all'atto della consegna e della riconsegna, a cura del predetto consegnatario, deve
essere effettuato un controllo quantitativo e qualitativo - al quale deve presenziare
il Ca.S.Com. di Rgt., ove organicamente previsto, a campione su almeno il 10%
dei sacchetti. Detto controllo deve essere effettuato con la massima scrupolosità
cercando, nel contempo, di non provocare ritardi nelle varie operazioni;
il Ca. G.P. q responsabile del controllo sull’operato del consegnatario dei materiali
di Rgt. e si avvale, ai fini della verifica del buon andamento del servizio sotto il
profilo tecnico-logistico, del Ca.S.Com. del Reparto (ove organicamente previsto).
Gli oggetti mal lavati, non bene asciugati e, comunque, non completamente in ordine
95
verranno restituiti all'assuntore e l'inadempienza darà luogo alla penalizzazione - da
applicarsi a cura del servizio amministrativo dell’E/D/R/C - prevista dal contratto.
Se l'inadempienza riguarda in particolare la stiratura ed il rammendo degli oggetti di
corredo e compromette la possibilità di assicurare il cambio ai militari interessati con
la prevista frequenza, anziché procedere alla restituzione degli oggetti, potrà essere
richiesta l'opera dell'assuntore sarto con addebito, della spesa relativa, all'assuntore
del servizio lisciviatura.
Inoltre la Ditta contraente sarà passibile di penalità ove frapponga ritardo nel ritirare
il materiale da lavare e nel riconsegnarlo lavato.
La penalità stessa sarà applicata a cura del servizio amministrativo dell’E/D/R/C, nella
misura e con le modalità previste dal contratto.
Le prestazioni della Ditta assuntrice saranno retribuite con compenso calcolato a
peso, per chilogrammo di indumenti da sottoporre al ciclo di manutenzione.
A tal proposito, q necessario che l’E/D/R/C provveda, con la periodicità prevista dalle
vigenti normative, alla taratura dei sistemi di pesatura, in uso presso lo stesso, che
vengono effettuate da ditte civili convenzionate con le Camere di Commercio presenti
nel territorio. Al termine delle operazioni di verifica la ditta provvederà a rilasciare
apposita certificazione/marcatura, attestante l’esattezza del sistema controllato, che
dovrà essere prodotta in sede ispettiva.
In sede di liquidazione delle fatture devono essere allegati i buoni di consegna e di
riconsegna
(mod. DP/7519 o analogo modello/format riprodotto con PC e/o
fotoriproduttore), distinti da quelli concernenti il casermaggio, firmati dal
consegnatario dei materiali di Rgt., opportunamente riepilogati e con la dichiarazione
del peso complessivo accertato all'atto della consegna dei sacchetti dati a lavare.
9.8 PRECAUZIONI LISCIVIATURA
l fine di garantire la piena funzionalità dei capi e la loro durata, è necessario
verificare che l’assuntore del servizio si attenga scrupolosamente alle modalità di
lavaggio, asciugatura e stiratura riportate nell’etichetta, di cui, a titolo
esemplificativo, si riportano quelle contenute nei principali capi:
divisa invernale/estiva: lavaggio a secco e stiratura con temperatura massima di
150° con interposizione di panno umido;
uniforme da combattimento e servizio policroma vegetata: lavaggio in acqua a
macchina ad una temperatura entro i
70°, con utilizzo di detersivi senza
candeggianti, stiratura a temperatura max di 110° con interposizione di panno
umido;
sopravvestito policromo vegetato: lavaggio in acqua a macchina
(con azione
meccanica ridotta) ad una temperatura max di 40°, stiratura della sovraggiubba e
del pantalone ad una temperatura max di 110° con interposizione di panno umido
(il corpetto autoportante non va stirato).
9.9 SERVIZIO BARBIERE
Sulla scorta delle disposizioni vigenti e tenuto conto che la tipologia e lo status del
“militare di truppa” sono profondamente mutati con la “professionalizzazione” delle
Forze Armate e la sospensione della leva, lo SMD ha sancito che nessuna categoria di
96
personale militare ha titolo al servizio di barberia gratuito (lettera di SMD - I Reparto
Personale prot. n. 114/1/1757/4900.3 in data 13/10/2006).
E’ fatta, comunque, salva la possibilità, in sede locale, di stipulare apposite
convenzioni per consentire al personale di fruire del servizio a pagamento alle
migliori condizioni praticabili.
97
10. FUORI USO, ADDEBITO E RECUPERO DEI MATERIALI V.E.
10.1 CLASSIFICAZIONE DEI MATERIALI - GENERALITÀ
Ai sensi dell’art. 520 del T.U., i materiali possono essere classificati, in relazione allo
stato di efficienza o ala rispondenza all’impiego, come segue:
a. materiali impiegabili, che comprendono i materiali nuovi e quelli usati, efficienti o
riparabili, e comunque rispondenti alle esigenze di impiego;
b. materiali di facile consumo, comprendenti i materiali e gli oggetti che, per l’uso cui
sono destinati, si deteriorano rapidamente o si esauriscono contestualmente alla
messa in uso;
c. materiali fuori servizio, intendendo per tali i materiali non più rispondenti a
esigenze di impiego per ragioni militari, tecniche o economiche, ancorché efficienti
ovvero esuberanti rispetto alle esigenze di ordine militare (v. sottopara. 3.);
d. materiali fuori uso, comprendenti i materiali non più efficienti il cui ripristino sia
stato dichiarato economicamente non conveniente o sia tecnicamente impossibile
nonché i materiali che, per loro intrinseca composizione, abbiano subito alterazioni
nelle loro essenziali caratteristiche chimiche, fisiche e tecnologiche.
10.2 MATERIALI FUORI USO
Con specifico riferimento ai materiali di cui al punto d. del precedente sottopara, la
dichiarazione di fuori uso di materiali inefficienti o ritenuti non più idonei a ulteriore
servizio, in dipendenza della loro vetustà o usura, è proposta da chi ha in consegna i
materiali per l’uso e/o per la custodia.
L’autorità da cui dipende il proponente trasmette la proposta ad una Apposita
Commissione Tecnica di Accertamento
(CTA), costituita in via permanente o
nominata di volta in volta, cui compete la valutazione circa la convenienza economica
alla riparazione dei materiali riconosciuti inefficienti.
Le competenze specifiche della citata commissione sono elencata all’art. 418 del T.U.
che disciplina, altresì, l’intera materia relativa alle dichiarazioni di fuori uso dei
materiali.
10.3 MATERIALI ECCEDENTI LE ESIGENZE DELLA FORZA ARMATA
L’art. 422 del T.U. dispone che i materiali e mezzi che l’Amministrazione della Difesa
può alienare sono ricompresi nell’elenco di cui all’art. 424 (elenco modificabile con
decreto del Ministro della Difesa di concerto con il Ministro dell’Economia e delle
Finanze).
Il Capo di Stato maggiore della Difesa, su proposta degli Stati Maggiori di F.A. e del
Comando dell’Arma dei Carabinieri, determina nell’ambito dell’elenco di cui al citato
articolo, i mezzi e materiali esuberanti o, comunque, non più rispondenti alle
esigenze della Difesa e stabilisce, per ciascuna tipologia, le quantità da alienare.
Resta inteso che possono essere proposti/dichiarati eccedenti le esigenze della F.A. -
sempre ove ricompresi nell’elenco di cui al citato art. 424 - solo i materiali nuovi (mai
usati) giacenti presso i poli di rifornimento della fascia logistica di Sostegno generale.
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10.4 FUORI USO E RECUPERO DEI MATERIALI DELLE SERIE V.E.
TRATTATI A “GESTIONE DI REPARTO - GENERALITÀ
I provvedimenti e le operazioni tecniche, amministrative e contabili che hanno per
oggetto la classificazione e l’eventuale - solo se economicamente conveniente per
l’A.D.
- ripristino dei manufatti di V.E. ritirati ai militari che, a qualunque titolo, li
avevano in uso, possono comprendersi sotto la comune accezione di “recuperi”.
Di norma, i manufatti in distribuzione ai militari (ivi compresi il personale congedato e
i VFP1/4 prosciolti e/o riformati) devono essere a questi lasciati, fatta eccezione dei
materiali classificati a
“gestione di reparto” che, all’atto del ritiro, non abbiano
superato il periodo minimo di durata e risultino “nuovi” o “reimpiegabili” (efficienti o
riparabili)”.
La valutazione circa l’effettivo stato d’uso dei materiali in parola, come detto, q
demandata ad apposita Commissione nominata dal Comandante dell’E/D/R/C di cui
deve far parte il Capo Servizio Commissariato oppure, in sua assenza, un altro
Ufficiale del Corpo di Commissariato effettivo alla stessa unità (q ammessa l’assenza
dell’Ufficiale tecnico solo qualora l’E/D/R/C sia totalmente sprovvisto di tale figura).
Ove, in esito a specifica valutazione della citata Commissione, i suddetti materiali
risultino non più impiegabili e/o di non conveniente riparazione, gli stessi andranno
dichiarati “fuori uso” ai sensi del citato art. 418 del T.U.
I materiali risultati
“impiegabili”, invece, in relazione alle condizioni/stato d’uso, si
distinguono in due classi:
nuovo (mai utilizzato);
usato (efficiente o riparabile).
In particolare, rientrano in tale ultima fattispecie (materiale efficiente o riparabile) i
capi che:
non abbiano subito alterazioni nelle loro caratteristiche essenziali e risultino idonei
sotto il profilo estetico e funzionale;
non siano abbisognevoli di rimessa in efficienza o
(tenuto conto del periodo
d’impiego e di quello residuo, del valore del manufatto e del costo della
riparazione) quest’ultima risulti economicamente conveniente per l’A.D..
I materiali risultati reimpiegabili (nei termini suesposti) devono essere recuperati ed
accantonati per mantenere a livello la “scorta funzionale” (nel caso siano nuovi) o la
“gestione di Reparto”
(nel caso siano nuovi o usati ma valutati efficienti o di
conveniente riparazione).
Qualora tali “istituti” siano già a livello, occorrerà necessariamente promuovere una
perequazione in ambito “areale” e, ove necessario, anche in ambito “extra-areale”.
Per quanto riguarda la durata minima prevista, per gli oggetti “usati reimpiegabili” q
pari alla metà di quella stabilita per i materiali nuovi.
10.5 DURATA MINIMA MATERIALI DELLE SERIE V.E. TRATTATI A
“GESTIONE DI REPARTO
La “durata minima” q un parametro logistico-economico-amministrativo utilizzato per
individuare l’arco temporale di utilizzo ottimale
(calcolato secondo le prestazioni
richieste/ipotizzate in condizioni di impiego non gravoso) dei materiali V.E. di
rifornimento previsti dalle serie individuali ordinarie e speciali.
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E’ fissata, con determinazione ministeriale, da COMMISERVIZI o da apposite
disposizioni normative in deroga emanate dal Comando Commissariato e si computa
in mesi interi, a decorrere dal giorno di distribuzione all’avente diritto.
Trattandosi di
“termine minimo” di riferimento, non prescinde dall'effettivo stato
d'uso del materiale che, comunque, deve essere accertato e verbalizzato, ove ne
ricorrano gli estremi, secondo le procedure vigenti in materia.
Il periodo di durata minima non indica un termine tassativo entro il quale il singolo
manufatto debba essere necessariamente sostituito. La richiesta di rinnovo deve
essere inoltrata dall’interessato, in qualità di primo responsabile della tenuta in
efficienza del materiale ricevuto in dotazione, solo nel caso in cui lo stesso valuti che
il manufatto non sia idoneo ad un ulteriore impiego.
10.6 DETERIORAMENTI E PERDITE DI MATERIALI V.E. - GENERALITÀ
Fatti salvi i casi in cui la minore durata o la perdita dei manufatti delle serie V.E.
individuali non sia dipendente da cause imputabili al militare (precoce logorio dovuto
a speciali circostanze di servizio o perdita per causa di forza maggiore), accertate
secondo le procedure vigenti
(artt.
452-454 T.U.), e per i quali è previsto ed
obbligatorio il rinnovo anticipato gratuito, questo deve essere effettuato previo
addebito all’interessato del valore corrente del materiale, determinato annualmente,
con apposita direttiva, da COMMISERVIZI.
10.7 ADDEBITI E REINTEGRI PER DETERIORAMENTO E PERDITA
MATERIALI V.E.
In conformità alle norme vigenti, qualora il precoce logorio dei manufatti V.E. sia
dovuto a comprovata incuria da parte del militare, l'addebito deve essere
commisurato - ai sensi dell’art. 454 del T.U. - al prezzo risultante dalle scritture
contabili nel caso di materiale assunto in carico e al prezzo di acquisto per i materiali
non ancora assunti in carico. L’addebito può essere ridotto o aumentato quando il
valore effettivo dei materiali risulta inferiore o superiore a quello di carico o di
acquisto. L’addebito per deterioramento di materiali q commisurato alla spesa del
ripristino in perfetta efficienza. Per i materiali che dopo la riparazione risultino
deprezzati è addebitata anche la differenza di valore. Se i materiali deteriorati sono
dichiarati fuori uso, il prezzo ricavato dalla vendita è portato in diminuzione
dell’addebito.
Il reintegro dei materiali addebitati è effettuato con carattere di automatismo, con
rifornimento a cura del CERICO/SERICO abituale rifornitore.
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