COMANDO LOGISTICO DELL’ESERCITO. Direttiva 4027 (2018) - 2

 

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COMANDO LOGISTICO DELL’ESERCITO. Direttiva 4027 (2018) - 2

 

 

4.
AGGREGAZIONE DI MILITARI E CONVIVENZA DEL
PERSONALE
4.1 AGGREGAZIONE DI MILITARI PRESSO REPARTI DI ALTRA FORZA
ARMATA. PARTITE DEBITO/CREDITO.
I militari dell’Esercito, in servizio presso E/D/R/C in cui non sia conveniente ovvero
non si possa costituire una mensa, debbono essere aggregati per il vitto ad altro
E/D/R/C esistente nella località ove si trovano a prestare servizio, anche se di altra
Forza Armata.
L’aggregazione ha luogo con le norme e le modalità vigenti presso la F.A. ospitante.
Sono a carico del bilancio di F.A. le spese sostenute per i pasti consumati nonché gli
eventuali oneri accessori, nell’ambito delle norme contabili emanate
dall’Amministrazione ospitante.
La F.A. ospitante dovrà comunicare gli oneri di spesa sostenuti all’E/D/R/C che ha
distaccato il proprio personale per la successiva iscrizione, da parte di quest’ultimo,
sull’apposito
“Sito” del Comando Logistico dell’Esercito-Comando Commissariato,
nelle partite a “Debito”.
I militari della Marina, dell’Aeronautica e dell’Arma dei Carabinieri, possono essere
aggregati alle mense costituite presso E/D/R/C dell’Esercito con le seguenti
modalità15:
a. gli E/D/R/C che hanno ricevuto richieste di aggregazione
(preventivamente
autorizzate dai rispettivi Comandi Logistici di F.A./Comando Generale dell’Arma
dei Carabinieri) devono avanzare proposta al Comando Commissariato per il
tramite gerarchico al fine di ottenere la relativa autorizzazione per la convivenza
al trattamento alimentare gratuito;
b. il protocollo della suddetta autorizzazione dovrà essere menzionato, a cura del
singolo E/D/R/C, nelle “note” dell’iscrizione delle partite a “Credito” sull’apposito
“Sito” del Comando Logistico dell’Esercito-Comando Commissariato. Gli importi
da iscrivere nelle partite a credito dovranno corrispondere con lo “Scotto” viveri
corrisposto ai commensali ospitati;
c. Lo SM del Comando Logistico, per il tramite del Comando Commissariato,
provvederà alla raccolta ed al riepilogo dei dati così ricevuti e ad inviarli ai
competenti Uffici dello Stato Maggiore dell’Esercito per le prescritte
compensazioni di bilancio tra gli Stati Maggiori di Forza Armata/Arma dei CC.
Gli appartenenti a Corpi Militari o militarmente organizzati dello Stato ovvero il
personale di altre Amministrazioni Statali, in servizio presso apprestamenti militari
dell’Esercito, tutti aventi titolo al trattamento alimentare a carico dello Stato, qualora
l’Amministrazione di appartenenza non abbia la convenienza ovvero non possa
costituire una propria mensa, possono essere aggregati per il vitto alla mensa
dell’E/D/R/C dove prestano servizio, con le seguenti modalità:
15 Comando Logistico dell’Esercito “Regolamentazione delle procedure relative alle partite debito/credito di
Forza Armata”, ed. 2007”; Stato Maggiore dell’Esercito “Linee guida finanziarie connesse con i concorsi
militari in tempo di pace resi e ricevuti dall’Esercito”, ed. 2007 e “Direttiva sui concorsi militari in tempo di
pace”, ed.2015.
21
a. gli E/D/R/C che hanno ricevuto richieste di aggregazione, devono avanzare
proposta al Comando Logistico dell’Esercito per il tramite dell’Alto Comando da
cui dipendono;
b. le spese sostenute per tale tipo di aggregazione, saranno rimborsate secondo la
procedura di seguito riportata:
gli E/D/R/C devono redigere apposito documento di liquidazione indicando
l’elenco numerico del personale che ha usufruito del trattamento alimentare,
delle giornate di effettiva presenza al vitto, degli eventuali trattamenti
alimentari integrativi concessi;
il documento così redatto dovrà essere inviato all’Amministrazione di
appartenenza per il successivo reintegro tramite versamento alle competenti
Sezioni di Tesoreria Provinciale per la riassegnazione come stabilito nel
successivo para. 4.
4.2 CONVIVENZA ALLA MENSA DEL PERSONALE NON AVENTE DIRITTO
ALLA RAZIONE VIVERI A CARICO DELLO STATO
Per esigenze di operatività e funzionalità i Comandanti di Corpo possono autorizzare
la convivenza alla mensa di Ufficiali, Sottufficiali, volontari in s.p.e. non aventi titolo a
fruire del vitto gratuito a carico dell’A.D..
Tale convivenza è da intendersi a pagamento secondo le norme e le procedure di cui
al successivo para. 4..
4.3 CONVIVENZE DI PERSONALE ESTRANEO ALL’AMMINISTRAZIONE
DIFESA
Nel quadro delle iniziative promozionali finalizzate nell’interesse dell’A.D. ad una
positiva ricaduta d’immagine e di promozione all’esterno delle FF.AA. ed al fine di
cementare sempre più i rapporti tra FF.AA. ed ambiente esterno, può essere
ammesso a convivere alle mense militari personale estraneo all’A.D. sempre che tra
lo stesso personale e l’A.D. sussista un nesso di causalità relativo ad esigenze di
servizio, che possa giustificare la convivenza in parola.
Nell’ipotesi di gestione diretta e di quella mista, il pagamento dello scotto va
corrisposto all’A.D. e versato nella cassa dell’E/D/R/C, con l’unica differenza che, per
quanto concerne la ristorazione, l’Amministrazione è tenuta al rimborso alla ditta
della quota forfettaria destinata al confezionamento dei pasti e servizi accessori.
Limitatamente ai casi di gestione indiretta (catering completo e veicolato), per tutte
le attività prevedibili e/o programmabili, il personale estraneo all’A.D. convivente
verserà il corrispettivo relativo alle razioni erogate a pagamento direttamente alla
ditta che assicura il servizio di catering, che riscuoterà separatamente ed in proprio
(direttamente dagli utenti), mantenendo indenne l’A.D. da qualsiasi incidenza sulla
esecuzione contrattuale del servizio fornito al personale avente titolo.
La Ditta sarà tenuta a ristorare
(con modalità e periodicità da definire
preventivamente con il Servizio amministrativo dell’E/D/R/C) tramite versamento
nella cassa dell’E/D/R/C e, da questo, a proventi la quota ricognitoria
(catering
completo: nella misura del
5% dell’onere contrattuale; catering veicolato: nella
misura del
2,5% dell’onere contrattuale) dei costi di funzionamento che l’A.D.
sosterrà per garantire l’attività in questione
(utenze elettriche, acqua, gas,
riscaldamento, pulizia locali, ecc.).
22
Nell’impossibilità di stabilire a priori tutta la casistica delle possibili convivenze alle
mense militari, considerata l’eterogeneità di tali situazioni, si riportano di seguito, a
titolo indicativo, le possibili convivenze di che trattasi:
insegnanti civili presso l’Accademia Militare e altri Istituti di formazione;
medici civili convenzionati presso i Consigli di Leva e i Centri di
reclutamento/addestramento, per i periodi di selezione sanitaria /attitudinale;
personale dipendente da ditte appaltatrici dei servizi di cucina e mensa;
alunni di istituti professionali ammessi a frequentare apprestamenti militari
nell’ambito di progetti di formazione scuola - lavoro;
appartenenti ad Associazioni combattentistiche o d’Arma;
infermiere volontarie ausiliarie delle F.A.;
militari e relativi familiari ospiti presso le Foresteria dell’A.D.;
personale militare e civile di nazionalità straniera e personale civile italiano non
appartenente all’A.D. partecipante alle attività addestrative programmate ed
autorizzate dallo SME;
militari di stati esteri in occasione di esercitazioni interalleate, salvo il caso in cui
spetta il trattamento gratuito con carattere di reciprocità, in base ad accordi
formali internazionali;
soci dei Circoli dell’A.D.;
autorità civili;
operai che hanno accesso alle infrastrutture militari, in occasione d’esecuzione di
lavori;
assuntori capi sarti, capi calzolai e barbiere.
Nei casi sopra descritti, su richiesta motivata dell’Organismo interessato, i competenti
Comandi di V.A./Multifunzione autorizzeranno la convivenza alle mense militari del
personale estraneo all’A.D.; ulteriori casi non previsti saranno valutati dal Comando
Commissariato.
La convivenza alla mensa avviene con pagamento dello scotto mensa secondo le
norme e le procedure di cui al successivo para. 4..
Per quanto attiene agli Organismi di protezione Sociale
(O.P.S.), il servizio
ristorazione deve essere assicurato nel rispetto di quanto previsto dalla Pubblicazione
SMD-G-023 e successive AA.VV..
Nell’ambito di tale settore, q ammessa la possibilità per l’O.P.S. di assicurare il
servizio di ristorazione anche attraverso le strutture della mensa ordinaria
dell’E/D/R/C in cui insiste l’Organismo medesimo, sempreché il vitto sia espletato
tramite contratto di catering completo o veicolato e ferme restando le valutazioni di
esclusiva competenza e responsabilità del Comandante dell’Ente in merito
all’opportunità e coerenza della
misura di che trattasi con la capacità
ricettiva/organizzativa delle strutture logistiche disponibili16.
Il corrispettivo delle razioni erogate a pagamento dovrà essere riscosso dalla Ditta
separatamente ed in proprio (direttamente dagli utenti), mantenendo indenne l’A.D.
da qualsiasi incidenza sulla esecuzione contrattuale del servizio fornito al personale
avente titolo.
La Ditta sarà tenuta a ristorare
(con modalità e periodicità da definire
preventivamente con il servizio amministrativo dell’E/D/R/C) tramite versamento nella
cassa dell’E/D/R/C e, da questo, a proventi la quota ricognitoria (catering completo:
16 Direttiva n.
12790/UAG04/1.13.12.1 di prot. in data 23 luglio 2009 di SME
- Reparto Affari
Generali.
23
nella misura del 5% dell’onere contrattuale; catering veicolato: nella misura del 2,5%
dell’onere contrattuale) dei costi di funzionamento che l’A.D. sosterrà per garantire
l’attività in questione
(utenze elettriche, acqua, gas, riscaldamento, pulizia locali,
ecc.).
All’infuori dei casi sopra indicati, in occasione delle seguenti cerimonie e festività, allo
scopo di rispondere all’esigenza di cementare sempre più i rapporti tra le Forze
Armate e l’ambiente esterno, q consentita la convivenza a pagamento alla mensa di
invitati con onere a carico del bilancio, ancorché con imputazione su differenti
capitoli, previa richiesta dell’E/D/R/C interessato e relativa autorizzazione dell’Alto
Comando, nei seguenti casi:
giornata delle FF.AA., nella quale è compresa la giornata del Decorato al Valor
Militare e dell’Orfano di Guerra;
cerimonia di giuramento;
cerimonia del MAK.P.100 presso l’Accademia Militare;
cerimonie ventennali e quarantennali.
Al pasto per le cerimonie di cui alle precedenti lettere b., c. e d. possono partecipare
anche i familiari dei militari interessati, sulla base di inviti diramati secondo le
disposizioni impartite dallo Stato Maggiore dell’Esercito.
La spesa relativa q a carico dell’A.D. e graverà sul pertinente capitolo di bilancio.
Infine, in riferimento a quanto disposto dallo SME - Reparto Pianificazione Generale e
Finanziaria con let. n.
554/063-BL/6.4.8 di prot. in data
22/04/10, sia il Corpo
Speciale Esercito Italiano Sovrano Militare Ordine di Malta, sia il Corpo Militare della
C.R.I. potranno usufruire del vitto a titolo gratuito presso le mense degli E/D/R/C
della F.A. nei seguenti casi:
in caso di emergenze per pubbliche calamità;
per operazioni fuori area;
nel caso di esercitazioni sul territorio nazionale.
4.4 SCOTTO MENSA
In tutti i casi di aggregazione alle mense militari di personale avente diritto al
trattamento alimentare a carico dello Stato e/o di convivenza alle stesse di personale
estraneo all’A.D. autorizzato a convivere, q dovuto alle mense il pagamento di uno
scotto mensa da calcolare secondo i criteri sottoindicati.
a. Gestione diretta
Lo scotto mensa è costituito per il 50% dalle seguenti voci:
valore delle razioni di prevista distribuzione;
quota miglioramento vitto spettante ed eventuale supplemento
miglioramento vitto;
media trattamento tavola previsto per gli Ufficiali e Sottufficiali, pari a €.
0,05.
Le restanti voci dello scotto mensa sono costituite dalle seguenti quote:
quota ricognitoria, quale ristoro delle spese di funzionamento, pari al 10%
del valore della razione, del miglioramento vitto/eventuale supplemento
miglioramento vitto e del trattamento tavola;
quota forfetaria per il confezionamento pasti e servizi accessori, determinata
nella misura del 45% dell’onere complessivo dello scotto mensa.
24
ESEMPIO DI DETERMINAZIONE DELLO SCOTTO MENSA
GESTIONE DIRETTA
INCIDENZA
IMPORTO
COMPONENTE
SUL VALORE
DI COSTO
Raz. Ordinaria
Raz. Media
Raz. Pesante
COMPLESSIVO
Controvalore
razione viveri
+
quota
50%
€. 4,07
€. 4,52
€. 5,00
miglioramento
vitto
+
Qruo
ta ricognitoria
per ristoro spese
funzionamento
5%
€. 0,41
€. 0,45
€. 0,50
(10%
controvalore)
Quota forfettaria
confezionamento
45%
€. 3,66
€. 4,07
€. 4,50
pasti e servizi
accessori
TOTALE
€. 8,14
€. 9,04
€. 10,00
ce
col.
pra.
cen.
col.
pra.
cen.
col.
pra.
n.
38
12%
50%
38%
12%
50%
38%
12%
50%
%
0,98
4,07
3,09
1,08
4,52
3,44
1,20
5,00
3,80
(*) Valore determinato sommando il controvalore della razione viveri (ordinaria, media, pesante) alla quota
miglioramento vitto pari a € 0,52 (così come rideterminati dal D.I. del 28 maggio 2009) ed al valore medio
del trattamento tavola previsto per gli Ufficiali (€ 0,08) ed i Sottufficiali (€ 0,03) pari a € 0,05. Nel caso della
razione ordinaria: 3,50 + 0,52 + 0,05= 4,07.
I valori dello scotto, sopra determinati a scopo esemplificativo, dovranno essere aggiornati alla luce della
variazioni che apporterà la normativa in materia (es.: rideterminazione del controvalore della razione operata
dal decreto del Ministro della difesa adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze).
b. Gestione mista
Lo scotto mensa è determinato dalle seguenti voci:
valore della razione di prevista distribuzione;
quota miglioramento vitto spettante ed eventuale supplemento miglioramento
vitto;
media trattamento tavola previsto per gli ufficiali e sottufficiali pari a €. 0,05;
quota ricognitoria, quale ristoro delle spese di funzionamento, pari al 10% del
valore della razione, del miglioramento vitto/eventuale supplemento
miglioramento vitto del trattamento tavola;
onere per il confezionamento pasti e servizi accessori, determinato da ciascun
E/D/R/C sulla base del prezzo contrattualmente previsto
(comprensivo di
I.V.A.).
c. Gestione indiretta
(1) Catering completo:
quota determinata da ciascun E/D/R/C sulla base del prezzo
contrattualmente previsto (comprensivo di I.V.A.);
25
quota ricognitoria, quale ristoro delle spese di funzionamento,
determinata, in via forfettaria, nella misura del 5% dell’onere contrattuale
sostenuto dall’A.D. per il pasto consumato.
(2) Catering veicolato:
quota determinata da ciascun E/D/R/C sulla base del prezzo
contrattualmente previsto (comprensivo di I.V.A.);
quota ricognitoria, quale ristoro delle spese di funzionamento, determinata
in via forfettaria, nella misura del 2,5% dell’onere contrattuale sostenuto
dall’A.D. per il pasto consumato.
I valori calcolati per ciascuna delle suindicate forme di gestione vanno ripartiti
secondo le percentuali di incidenza di seguito indicate:
colazione:12%;
pranzo:50%;
cena:38%.
Le somme riscosse quale scotto mensa dovranno essere riassegnate secondo le
seguenti modalità:
il 60% delle somme dovranno essere imputate, quali proventi riassegnabili, al
capitolo 3458, Capo X dell’entrata per la successiva riassegnazione al capitolo
4247;
il 40%, quali proventi non riassegnabili, al capitolo 3580 dell’entrata.
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SERVIZIO VETTOVAGLIAMENTO
SECONDA PARTE
ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO VETTOVAGLIAMENTO
27
PAGINA INTENZIONALMENTE BIANCA
28
1.
ELEMENTI ORGANIZZATIVI COMUNI
1.1 PARTECIPANTI ALLE MENSE
Presso gli Organismi militari sono costituite, a cura dell'Amministrazione, mense di
servizio.
Alle mense di servizio possono partecipare:
personale militare e dipendenti civili in servizio presso l’E/D/R/C dove è costituita
la mensa;
personale militare e civile anche di altre Unità, autorizzato dal Comandante
secondo le disposizioni vigenti;
altro personale secondo le modalità indicate all'articolo 485 del D.P.R. 15 marzo
2010, n. 90.
1.2 ORGANIZZAZIONE
Il funzionamento delle mense, sottoposto alla vigilanza del Comandante dell'Ente, è
affidato ad organi direttivi, esecutivi ed ausiliari, la cui attività è inserita nell'ambito
dell’Ufficio Logistico ed i cui compiti sono indicati
in via generale, immediatamente di seguito;
in via specifica, per ogni diversa forma organizzativa, nelle pagine ad esse
relative.
1.2.1 Capo Servizio Commissariato
/ Capo Sezione Commissariato
/
Ufficiale Addetto ai servizi di Commissariato
Ufficiale, appartenente al Corpo di Commissariato, inserito organicamente nell’ambito
dell’Ufficio Logistico (G4):
esplica le fondamentali attività di controllo, vigilanza ed indirizzo, anche mediante
l’emanazione di apposite disposizioni tecniche nei settori di commissariato;
effettua il controllo della contabilità relativa al servizio vettovagliamento.
1.2.2 Commissione amministrativa
Per la gestione della mensa è costituita una Commissione amministrativa (organo
direttivo) che dura in carica tre anni, composta di personale militare e civile in forza
all'ente o reparto.
Per ciascun componente effettivo e' designato un supplente per la sostituzione in
caso di assenza o impedimento.
La Commissione amministrativa si compone di tre membri se i conviventi alla mensa
non sono superiori alle cento unità.
In caso contrario, il numero dei membri e' aumentato di due per ogni cinquecento
conviventi in più, sino a un massimo di nove membri.
All’interno della Commissione amministrativa dovranno essere presenti,
necessariamente, un Ufficiale medico o veterinario, un rappresentante COBAR e un
rappresentante civile (qualora in forza all’E/D/R/C);
La Commissione amministrativa elegge nel suo seno il presidente.
La Commissione amministrativa svolge le seguenti funzioni:
programma le attività funzionali alla composizione, confezione e distribuzione del
29
vitto;
determina il pasto in base alle vigenti disposizioni;
propone gli acquisti delle derrate da inserire nell’elenco dei generi da
approvvigionare (gestione diretta e mista/ristorazione);
designa un proprio membro nell'ambito della commissione preposta alla
valutazione tecnico-economica delle offerte raccolte dal servizio amministrativo
(gestione diretta e mista);
propone il collocamento fuori uso del materiale;
vigila allo scopo di evitare perdite e danni e, se questi si verificano, li segnala al
Comandante;
propone, nei casi di accertata irregolarità ovvero di inadeguato funzionamento
della mensa imputabili al gestore, la sostituzione del medesimo;
definisce i livelli di magazzino
(gestione diretta e mista, di concerto con il
Sottufficiale addetto al vettovagliamento, in relazione al numero presunto di
conviventi e alle relative quote disponibili.
Gli atti della Commissione amministrativa devono risultare da apposito registro delle
delibere, tenuto da uno dei membri della commissione a ciò delegato.
I membri rispondono delle deliberazioni adottate se non hanno fatto risultare il loro
motivato dissenso. Le riunioni della Commissione sono valide se a esse sono presenti
almeno i due terzi dei membri e le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei
presenti.
La ripartizione tra personale militare e civile dei componenti della Commissione
amministrativa e' fissata sulla base del rapporto di proporzionalità esistente tra i totali
dei conviventi delle rispettive categorie aventi diritto al vitto gratuito in base all'orario
di servizio. Analogo criterio di proporzionalità si segue per la componente militare in
relazione alle singole categorie di conviventi.
I componenti della Commissione amministrativa sono nominati dal Comandante.
Se la Commissione amministrativa non può essere costituita o non può operare, il
Comandante adempie in via provvisoria, direttamente o per il tramite di un suo
delegato, alle funzioni proprie della Commissione, nelle more della sua costituzione o
del suo funzionamento che deve avvenire al più presto e, comunque, entro il termine
massimo di sessanta giorni17.
1.2.3 Sottufficiale addetto al vettovagliamento
Qualora previsto dalle tabelle organiche, viene nominato dal Comandante
dell’E/D/R/C tra i Sottufficiali preferibilmente appartenenti al Corpo di Commissariato
con particolari attitudini o che abbiano frequentato apposito corso presso la Scuola di
Commissariato.
La figura del Sottufficiale addetto al vettovagliamento deve essere prevista
necessariamente nei casi in cui il servizio vettovagliamento sia assicurato secondo le
seguenti modalità:
gestione diretta;
gestione mista;
gestione indiretta nelle realtà organizzative più complesse (es. ospedali militari,
carceri militari, E/D/R/C con un elevato numero di convivenza a mensa) e/o con
17 cit. D.P.R. 15 marzo 2010, n. 90 art.479.
30
varie mense/punti cottura distaccati e/o con vari tipi di gestione.
Dipende in linea tecnica dal Capo Servizio Commissariato ed esplica le seguenti
funzioni, quale organo direttivo del servizio:
dirige la gestione della mensa;
risponde dell’organizzazione del servizio;
q rappresentante dell’A.D. qualora il servizio vettovagliamento sia assicurato
mediante ricorso a ditte esterne;
ha alle dipendenze il Gestore e gli fornisce indicazioni sulla scorta delle direttive
della Commissione amministrativa e “motu proprio” su delega o autorizzazione
del Comandante dell’E/D/R/C, nell’ambito delle attività di approvvigionamento
dei generi a cura del servizio amministrativo, nel caso di gestione diretta o
mista, con ricorso alla convenzione CONSIP o, nei casi previsti dalla normativa
vigente, rivolgendosi a fornitori locali da impegnare formalmente con l’A.D;
sovrintende alla preparazione ed alla distribuzione del vitto;
fa parte delle commissioni di collaudo, ove previste, dei generi introdotti;
risponde della regolare tenuta della contabilità da parte del Gestore;
dà applicazione alle direttive emanate dagli organi che sovrintendono alla
gestione del servizio di vettovagliamento.
1.2.4 Gestore
Il Gestore, di professionalità adeguata, è nominato dal Comandante, sentito il parere
del Capo del Servizio amministrativo e della Commissione amministrativa, con
incarico esclusivo (quanto meno per le convivenze superiori alle cento unità18).
Rende esecutive le disposizioni del Sottufficiale al vettovagliamento, ove presente, di
cui è il naturale sostituto nei casi di assenza, nonché quelle emanate dal servizio
amministrativo e le delibere della Commissione amministrativa.
Resta in carica per un periodo massimo di tre anni ed è, di norma, un Sergente o
graduati.
In particolare a lui compete:
assicurare l'ordine, la pulizia e il rispetto delle norme igieniche e sanitarie nei
locali di pertinenza dell'organismo;
formulare alla Commissione le proposte ritenute opportune per migliorare il
servizio;
dirigere e sorvegliare i suoi ausiliari;
propone gli acquisti all’Ufficio amministrazione dell’E/D/R/C, nel rispetto delle
direttive della Commissione, seguendo l'andamento dei consumi e
predisponendo i necessari documenti contabili da sottoporre preventivamente al
visto del presidente della Commissione. Il pagamento alle ditte fornitrici delle
merci approvvigionate deve essere assicurato esclusivamente dall’Ufficio
amministrazione utilizzando il conto corrente postale intestato all’E/D/R/C 19;
è rappresentante dell’A.D., in alternativa al Sottufficiale addetto al
vettovagliamento, qualora il servizio sia assicurato mediante ricorso a ditte
esterne.
Il Gestore ha in consegna le merci/derrate, i locali, le attrezzature e i materiali
18 Art. 480 del D.P.R. 15 marzo 2010, n. 90
19 Combinato disposto degli artt. 451 comma 1 e 488 comma 2 del D.P.R. 15 marzo 2010, n. 90.
31
dell'A.D.20; egli è tenuto ad adottare tutte le cautele atte a evitare perdite,
avarie; cali ingiustificati e danni di qualsiasi genere; in particolare è tenuto a
richiedere, senza frapporre al riguardo alcun indugio, ai competenti organi, i
provvedimenti necessari e urgenti per la conservazione delle cose che ha in
consegna.
Deve aver possibilmente frequentato apposito corso di qualificazione presso la
Scuola di Commissariato.
1.2.5 L’Aiutante Gestore
Il Gestore può essere coadiuvato dall’Aiutante Gestore, nominato dal Comandante tra
i Sottufficiali dell’Ente/Reparto, anche in posizione di comandato/distaccato, nel
numero ritenuto necessario al buon funzionamento del servizio vettovagliamento.
Può assolvere tale funzione anche il personale del ruolo Sergenti e graduati.
Coadiuva il Gestore in tutte le sue attività ed, in particolare, ne rappresenta la
controparte, in caso di gestione diretta/mista, per l’impiego delle derrate; lo
sostituisce in caso di assenza, anche temporanea, assistendo - in particolare - alla
confezione e distribuzione del vitto ed alle connesse operazioni di pulizia.
Assolve alle funzioni di subconsegnatario/fiduciario dei materiali ed attrezzature della
mensa.
1.2.6 Altri organi
Per altri eventuali organi di gestione/controllo, si rimanda alle Specifiche Tecniche
che costituiscono parte integrante dei contratti di appalto e/o a particolari
disposizioni emanate “ad hoc” e dal Comando Commissariato.
1.2.7 Personale di cucina
E’ costituito da personale militare e/o civile dell’A.D. o della ditta appaltante in
numero necessario
(cuochi, cucinieri e refettoristi), in relazione alle situazioni
organiche ed alle particolari condizioni ambientali.
Provvede alla confezione e distribuzione del vitto, nonché alla pulizia e tenuta in
ordine dei locali e delle attrezzature e dei materiali di cucina.
Il personale militare e/o civile dell’A.D. dipende, per l’impiego, dal Gestore della
mensa.
Ai fini dell'accertamento dell'idoneità sanitaria, il personale è sottoposto a visita
medico-sanitaria preventiva e alle prescritte vaccinazioni, in conformità alle norme
vigenti, nonché a continuo periodico accertamento delle condizioni sanitarie. E' altresì
soggetto a continuo periodico controllo il servizio mensa e cucina al fine di verificare
la permanenza delle condizioni igienico sanitarie accertate dall'autorità sanitaria
militare in sede di rilascio dell'autorizzazione all'esercizio del servizio mensa da parte
delle autorità logistiche centrali.
Per il servizio mensa affidato a privati risale agli stessi la responsabilità
dell'accertamento dell’idoneità sanitaria del personale dipendente, nonché delle
operazioni relative alla fornitura del servizio nel rispetto delle norme vigenti, ferme
restando le altre competenze all'Amministrazione della difesa21.
20 Ove previsto l’Aiutante Gestore, questi assolve anche alle funzioni di subconsegnatario/fiduciario
dei materiali.
21 Art. 482 del citato D.P.R. 15 marzo 2010, n. 90.
32
1.3 RILEVAZIONE STATISTICA DEI PASTI SERALI
1.3.1 Coefficiente di riduzione della forza da vettovagliare per il pasto
serale
Il coefficiente viene calcolato, mese per mese, sulla base del rapporto percentuale
medio fra il numero delle presenze giornalmente segnalato per il pasto meridiano ed
il numero delle presenze effettive al pasto serale.
1.3.2 Ambito di applicazione
Tutti gli E/D/R/C con forza da vettovagliare e tutte le forme di trattamento
alimentare a carico dell’Amministrazione Militare che prevedono la confezione e
somministrazione dei pasti (gestione diretta, ristorazione, catering completo, catering
veicolato).
1.3.3 Rilevazione quotidiana delle presenze al pasto serale
Il Comandante dell’E/D/R/C, distaccamento o reparto fuori sede da cui dipende il
servizio di vettovagliamento indica, nell’ordine del giorno, l’Ufficiale od il Sottufficiale
incaricato della rilevazione quotidiana delle presenze al pasto serale.
Ad oggi, il sistema SIGE, così come strutturato per la specifica modalità del servizio
mensa permette l’inserimento giornaliero (da parte dell’utente e/o dell’operatore) di:
presenze/assenze pranzo (ticket);
colazione e cena;
buono pasto (pranzo, pranzo dirigente e cena).
Sulla base di tale rilevamento, l’organo preposto compila il rapportino della
forza da vettovagliare e lo fa pervenire (via e-mail, entro le ore 09:00) al
Sottufficiale addetto al vettovagliamento/gestore della mensa. Il buono
consumazione pasto (ticket) q l’elemento “cartaceo” che da solo certifica la
presenza a mensa dell’utente e rappresenta l’unico titolo giustificativo per il
pagamento alla Ditta del pasto consumato dal soggetto fruitore.
In particolare:
l’incaricato redige un apposito rapportino delle presenze rilevate conforme
all’allegato“A” e lo fa pervenire al Capo Ufficio Maggiorità e Personale, o
incarico equivalente
(di seguito indicato come Aiutante Maggiore), il
mattino successivo.
l’Aiutante Maggiore, utilizzando la parte ad esso riservata del rapportino
allegato“B”, accerta che la forbice di scostamento percentuale delle
presenze serali effettive rispetto a quelle indicate nel rapportino
giornaliero della forza da vettovagliare non superi il ± 10%.
In caso di superamento della forbice, l’Aiutante Maggiore procede alla
redazione di una nota giustificativa in calce al rapportino Allegato“B”, da far
vistare al Comandante.
Il rapportino delle presenze rilevate al pasto serale, completato dall’Aiutante
Maggiore, viene giornalmente inviato al Sottufficiale addetto al
vettovagliamento.
33
1.3.4 Determinazione della percentuale di riduzione
Il Sottufficiale addetto al vettovagliamento/il Gestore riporta giornalmente i dati del
rapportino allegato“B” sul “Prospetto per il calcolo della percentuale di riduzione della
forza da vettovagliare per il pasto serale” allegato“C”. L’ultimo giorno del mese
determina la percentuale media di scostamento fra la forza da vettovagliare recata
nel rapportino ordinario giornaliero per il pasto meridiano e quella effettivamente
presente al pasto serale.
Tale percentuale viene immediatamente comunicata all’Aiutante Maggiore e
costituisce il coefficiente di riduzione da applicare, nel mese successivo, alle presenze
per il pasto meridiano (da riportare nel rapportino giornaliero ordinario) per ottenere
automaticamente la forza da vettovagliare per il pasto serale (da riportare sullo
stesso rapportino).
Nei giorni ove si preveda che la forza presente al pasto serale superi la forbice del ±
10% rispetto alle presenze determinate dal coefficiente automatico di riduzione, il
rapportino giornaliero ordinario, deve recare il dato previsto, e non quello di
riduzione automatica, evidenziando tale variante procedurale con apposita
annotazione. Lo scostamento verrà poi giustificato dall’Aiutante Maggiore nella nota
al rapportino delle presenze rilevate al pasto serale. Il prospetto mensile
(Allegato“C”), unitamente ai relativi rapportini giornalieri di rilevazione delle presenze
(Allegato“B”) devono essere conservati dall’Ufficiale addetto al vettovagliamento nella
contabilità del vettovagliamento e dall’Aiutante Maggiore.
1.3.5 Verifiche e controlli
Il Nucleo Ispettivo Centrale del Comando Logistico dell’Esercito predispone un piano
annuale, da far approvare al Comandante Logistico, per verificare, mediante
sopralluoghi, effettuati senza preavviso, la fondatezza delle scritture contabili del
servizio del vettovagliamento in ordine alle presenze degli aventi diritto alla
somministrazione del pasto gratuito, con speciale attenzione alla rispondenza delle
rilevazioni statistiche poste a base della determinazione del coefficiente di riduzione
automatica delle presenze al pasto serale.
I controlli saranno reiterati e maggiormente mirati verso quelle mense che evidenzino
percentuali elevate di presenze ai pasti serali nei giorni prefestivi e festivi, specie in
relazione al contesto ambientale circostante. Resta fermo il potere-dovere di tutti i
Comandanti sulla linea gerarchica di effettuare le verifiche e i controlli di cui sopra
presso gli enti, distaccamenti e reparti dipendenti avvalendosi dei propri Capi Servizio
commissariato.
Per quanto concerne la rispondenza igienico-sanitaria delle strutture adibite al
servizio mensa, si richiamano le prescrizioni previste dall’art. 19 della legge n.241/90
- come modificato dall’art.
49, comma
4-bis della Legge n.
122/2010
- che
prevedono la presentazione, da parte delle ditte concessionarie dei vari servizi nei
sedimi militari, della SCIA (“Segnalazione Certificata di Inizio Attività”) allo Sportello
Unico per le Attività Produttive (SUAP) competente per territorio, il quale provvede a
notificarla al Comando Sanità e Veterinaria, anziché alla ASL competente per
territorio.
34
2. ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO VETTOVAGLIAMENTO
CON GESTIONE INDIRETTA
(CATERING COMPLETO O
VEICOLATO)
2.1 ELEMENTI ORGANIZZATIVI - GENERALITÀ
2.1.1 Costituzione
Nei termini indicati nella Parte Prima, sono costituite, a cura dell’A.D., sulla base delle
indicazioni dello SME, mense di servizio con gestione affidata in appalto a ditte
esterne, mediante procedure di gara accentrate poste in essere dalla DG di
Commissariato e di Servizi Generali.
2.1.2 Partecipanti
Vedasi Seconda Parte, Capitolo 1, para. 1.1.
2.2 ORGANIZZAZIONE
Il funzionamento delle mense è affidato ad organi direttivi, esecutivi ed ausiliari, i cui
componenti, indicati in via generale nella Parte prima, sono specificatamente
sottoriportati.
2.2.1 Capo Sezione Commissariato
/ Capo Servizio Commissariato
/Ufficiale Addetto ai servizi di commissariato
Vedasi Seconda Parte, Capitolo 1, para. 1.2.1.
2.2.2 Commissione amministrativa
La Commissione, così come delineata nella Seconda Parte, Capitolo 1, para. 1.2.2, è
organo direttivo della mensa obbligatoria di cui si avvale il Comandante dell’Ente. Ad
essa compete la vigilanza sull’ottimale esecuzione del servizio a tutela dell’A.D. e dei
conviventi sulla base delle prescrizioni delle specifiche tecniche e del disciplinare di
gara annesse al contratto di appalto, delle disposizioni organizzative emanate dal
Comandante dell’Ente, nonché delle direttive del Capo Sezione commissariato/Capo
Servizio commissariato/Ufficiale Addetto ai servizi di commissariato.
Di seguito, ulteriori compiti della Commissione:
accerta, anche con il prelevamento di campioni da inviare alle analisi, la
rispondenza degli alimenti, comunque forniti dalla Ditta, alle vigenti disposizioni
igienico-sanitarie, nonché alle prescrizioni delle specifiche tecniche annesse al
contratto di appalto;
effettua saltuari controlli presso i punti cottura della ditta per verificare
l’osservanza delle norme di legge e delle prescrizioni contrattuali relative alle
attività di confezionamento e di distribuzione di cibi e bevande;
determina il pasto in base alle vigenti disposizioni e sovraintende alla formazione
del menù quindicinale.
2.2.3 Sottufficiale addetto al vettovagliamento
Qualora previsto, oltre ai compiti delineati nella Seconda Parte, Capitolo 1, para.
35
1.2.3., in particolare, sulla base delle prescrizioni delle specifiche tecniche e del
disciplinare di gara annesse al contratto di appalto, delle disposizioni organizzative
emanate dal Comandante dell’Ente, nonché delle direttive del Capo Sezione
Commissariato/Capo Servizio Commissariato/Ufficiale Addetto ai servizi di
Commissariato, è responsabile:
del menù, approntato dal Gestore sulla base delle indicazioni fornite dalla
Commissione amministrativa, da concordare con la Ditta appaltatrice;
della ordinazione dei pasti alla precitata Ditta;
della rendicontazione dei buoni consumazione pasto effettivamente consumati.
controfirma, altresì, tutti gli atti amministrativi di gestione prodotti dal Gestore dei
quali ne condivide la responsabilità.
2.2.4 Gestore
Il Gestore, oltre ai compiti delineati nella Seconda Parte, Capitolo 1, para. 1.2.4 è
responsabile:
del controllo dei generi/pietanze pervenute, con particolare riguardo a
grammatura/qualità;
del rispetto delle norme igieniche e sanitarie previste dai piani HCCP della Ditta;
della vigilanza sul corretto impiego delle attrezzature/materiali da parte del
personale della Ditta.
2.2.5 Aiutante Gestore
Vedasi Seconda Parte, Capitolo1, para. 1.2.5.
2.2.6 Personale di cucina e addetto alla ristorazione / trasporto
E’ costituito esclusivamente da personale dipendente dalla Ditta appaltatrice del
servizio, che è tenuta a rispettare le prescrizioni indicate nella Seconda Parte,
Capitolo
1, para.
1.2.7 e a far pervenire, con congruo anticipo rispetto all’inizio
dell’esecuzione del contratto, l’elenco nominativo di tutto il personale
- anche di
riserva - che intende utilizzare per l’espletamento dei vari servizi.
Deve essere in possesso di tutti i requisiti specificati nel contratto di appalto.
Responsabile del controllo q il Gestore e, per la parte d’interesse, il Dirigente del
Servizio Sanitario.
2.2.7 Mezzi
Sono costituiti22:
dai locali, dalle attrezzature e dalle dotazioni della mensa riportati sugli inventari
degli immobili sottoscritti dalla Ditta e ceduti a mezzo di apposito verbale;
da quanto altro necessario per la preparazione e la distribuzione dei pasti, per i
servizi di mensa e per i servizi annessi aventi carattere di spesa generale;
dal trattamento vitto fissato dal contratto di appalto;
dall’eventuale quota a carico dei conviventi a pagamento;
dai generi di conforto23;
dal trattamento tavola24 per il personale avente diritto
(art.
487 del D.P.R.
22 Art. 486 del citato D.P.R. 15 marzo 2010, n. 90.
23 I generi di conforto non entrano, di norma, a far parte della gestione della mensa. Le specifiche
modalità di gestione sono riportate in apposito punto della presente direttiva.
36
90/2010).
2.3 GESTIONE E CONTABILITÀ - RILEVAZIONE DELLE PRESENZE
Il numero orientativo dei pasti da confezionare sarà oggetto di apposita
comunicazione scritta da parte del Sottufficiale addetto al vettovagliamento alla Ditta
appaltatrice entro le ore 18.00 del giorno precedente, da confermare entro le ore
09.00 per il pranzo, sulla base del rapportino giornaliero ordinario dei conviventi e
per la cena sulla base del coefficiente automatico di riduzione.
La Ditta fornitrice del servizio al termine di ogni pasto meridiano comunica per il
tramite dell’addetto al servizio vettovagliamento le effettive presenze.
Per quanto possibile è necessario assicurare la massima aderenza tra le presenze
segnalate nel rapportino e gli effettivi beneficiari del vitto.
Scostamenti giornalieri superiori al
10%, sinonimo di una cattiva gestione, sono
inammissibili e suscettibili di rilievi in fase ispettiva, qualora non adeguatamente
motivati.
Allo scopo di scongiurare il verificarsi di detta eventualità, si prescrive che i
rapportini, in nessun caso, devono essere redatti semplicemente sulla base della
forza organica, ma deve tener conto delle prenotazioni da parte dei singoli utenti, da
realizzarsi mediante sistemi di prenotazione nominativa.
2.4 DOCUMENTAZIONE CONTABILE
I documenti contabili relativi alla gestione della mensa sono i seguenti:
2.4.1 Rapportino giornaliero dei conviventi (mod. DC/1) (Allegato“A”).
L’Ufficio preposto compila il rapportino della forza da vettovagliare e lo fa pervenire
al Sottufficiale addetto al vettovagliamento/Gestore nei tempi sottoriportati. Il
rapportino è successivamente conservato in apposita raccolta a giustificazione delle
presenze soddisfatte.
Il numero orientativo dei pasti da confezionare sarà oggetto di apposita
comunicazione scritta da parte del Sottufficiale addetto al vettovagliamento/Gestore
alla Ditta appaltatrice entro le ore 18.00 del giorno precedente, da confermare entro
le ore 9.00 per il pranzo, sulla base del rapportino giornaliero ordinario dei conviventi
e per la cena sulla base del coefficiente automatico di riduzione.
Il rapportino deve indicare, distintamente per colazione, pranzo e cena, il numero:
del personale ammesso alla convivenza a titolo gratuito, ai sensi dell’art. 485 del
D.P.R. 15 marzo 2010, n. 90;
degli ammessi alla mensa dietro pagamento dello scotto;
degli eventuali pasti da asporto (sacchetto viveri) da approntare;
delle razioni viveri speciali;
24 Il trattamento tavola, previsto nelle mense a gestione diretta e mista, è oggetto di gestione
autonoma, in quanto destinato alle spese di rappresentanza collettiva che non trovano diversa
collocazione. Di norma, i fondi disponibili dovranno essere utilizzati nel corso del mese. Eventuali
economie possono essere riportate nel mese successivo, ma in ogni caso non oltre la fine del
trimestre in cui si sono realizzate.
37
degli aventi diritto ai generi di conforto ed alla colazione obbligatoria;
la campionatura giornaliera del pasto prova (ove non diversamente previsto da
apposita clausola contrattuale).
2.4.2 Rapportino delle presenze rilevate al pasto serale (mod. DC/2)
(Allegato“B”).
Vedasi Parte Seconda, Capitolo 1, para. 1.3.3.
2.4.3 Prospetto per il calcolo del coefficiente di determinazione delle
presenze al pasto serale (mod. DC/3) (Allegato“C”)
Vedasi Parte Seconda, Capitolo 1, para. 1.3.4.
2.4.4 Comunicazione alla ditta dei pasti da approntare
Il numero esatto dei pasti da confezionare, distintamente per pranzo, cena e
colazione del giorno successivo, sarà oggetto di apposita comunicazione scritta da far
pervenire alla Ditta appaltatrice entro le ore 09.00.
È approntata e sottoscritta dall’Ufficiale addetto al vettovagliamento /Gestore.
2.4.5 Menù quindicinale
Il programma quindicinale dei pasti è deciso dalla Commissione amministrativa e
portato a conoscenza dei commensali con l'affissione nella tabella dei comunicati
mensa.
Nel decidere la composizione dei pasti la Commissione tiene conto delle consuetudini
alimentari locali e di particolari esigenze dietetiche dei commensali, assicurando
comunque la scelta individuale delle pietanze, nei limiti del valore fissato del pasto e
del menù quotidiano25.
2.4.6 Menù giornaliero
Da approntare con almeno quindici giorni di anticipo, riporta la descrizione dei pasti
da distribuire nelle singole giornate suddivisi in colazione, pranzo e cena.
Viene compilato dal Gestore sotto il controllo dell’Ufficiale addetto al
vettovagliamento, ove presente, e del Dirigente del Servizio Sanitario ed è approvato
dal Comandante dell’E/D/R/C.
Detto “menù” deve essere affisso nei locali adibiti a refettorio.
2.4.7 Buono consumazione pasto
Rappresenta il solo titolo giustificativo per il pagamento alla Ditta dei pasti
consumati. In tale contesto, il Comandante dell’Ente/Reparto, in relazione alle singole
realtà ordinative e di impiego, disciplina le modalità per la corresponsione agli aventi
diritto, per ogni singolo pasto, dei relativi buoni in modo che siano sicuramente
individuabili:
i beneficiari;
il numero dei pasti effettivamente consumati, corrispondente ai buoni ritirati a
mezzo contraddittorio con la Ditta.
25 Art. 484 del DPR 15 marzo 2010, n. 90.
38
2.4.8 Specchio riepilogativo mensile dei pasti ordinati e consumati (mod.
DC/4) (Allegato“D”)
Compilato in contraddittorio con la Ditta, è sottoscritto dal Gestore e, ove presente,
dal Sottufficiale addetto al vettovagliamento. E’ vistato dal Capo Servizio
Commissariato.
2.4.9 Fattura
Emessa dalla ditta appaltatrice, deve essere corredata, da apposite dichiarazioni di:
“buona esecuzione del servizio”;
“concordanza tra il numero di pasti fatturati ed il numero di buoni pasto
consegnati
alla
Ditta
dagli
aventi
diritto
al
momento della
distribuzione/consumazione del pasto stesso”, sottoscritte dal Sottufficiale addetto
al vettovagliamento, dal Gestore e vistate dal Capo Servizio Amministrativo/Capo
Sezione Coordinamento Amministrativo.
2.5 CONTROLLI
L’Amministrazione, avvalendosi della Commissione amministrativa, del Sottufficiale
addetto al vettovagliamento e del Gestore, porrà in essere controlli nelle seguenti
“aree di interesse”:
introduzione e conservazione delle derrate;
preparazione del vitto;
distribuzione;
andamento del servizio.
2.5.1 Introduzione e conservazione delle derrate
Si provvederà saltuariamente alla verifica dell’idoneità dei mezzi utilizzati dalla ditta
appaltatrice per il trasporto di derrate e/o alimenti già cotti, al controllo qualitativo di
quanto introdotto ed al prelevamento di campioni da inviare presso laboratori di
analisi specializzati per accertarne la rispondenza ai requisiti di legge e contrattuali.
2.5.2 Preparazione del vitto
Si provvederà al controllo del rispetto delle norme igienico-sanitarie e delle
metodologie operative da parte degli addetti alle varie fasi della catena alimentare,
con particolare riguardo a quelle che comportano la manipolazione vera e propria
degli alimenti e, ogni qualvolta ritenuto necessario, si provvederà al prelievo di
campioni di piatti pronti per il successivo invio alle analisi di laboratorio.
2.5.3 Distribuzione
Il controllo dell’attività sarà svolto a cura della Commissione amministrativa e del
Sottufficiale addetto al vettovagliamento. Resta fermo che il Gestore sorveglierà
giornalmente il regolare svolgimento delle operazioni, con particolare riferimenti a:
rispondenza delle portate ai canoni della “buona cucina”;
porzionatura;
modalità di campionatura giornaliera26;
26 Si provvederà ad effettuare una campionatura di tutte le pietanze distribuite nella giornata da
conservare per quattro giorni in apposito armadio frigorifero a temperatura non superiore a -18°C,
39
tempi di completamento:
vestiario del personale preposto;
rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie;
previsione del servizio di disinfestazione/derattizzazione27.
2.5.4 Andamento generale del servizio
Con cadenza almeno mensile, si provvederà ad effettuare il controllo relativo ad una
intera giornata; le eventuali manchevolezze riscontrate relativamente alle singole fasi
del servizio dovranno essere segnalate al Comandante dell’Ente.
2.5.5 Scheda di rilevazione (Allegato “K”)
E’ la scheda con la quale la Commissione amministrativa riporta le attività di controllo
sulla qualità del servizio e gli eventuali inconvenienti riscontrati proponendo, inoltre,
provvedimenti correttivi.
2.6 INDICATORI LOGISTICI
Annualmente (entro il 31 marzo dell’anno antecedente quello di riferimento), ciascun
E/D/R/C che deve avvalersi, secondo le indicazioni di policy dello Stato Maggiore
dell’Esercito, del contratto accentrato di catering (nelle varie forme) stipulato dalla
Direzione Generale di Commissariato e di Servizi Generali e di tutte le altre forme di
gestione
(diretta, apprestamenti civili e buoni pasto), dovrà inviare al Comando
Commissariato la scheda di cui all’allegato “L”, debitamente compilata in ogni sua
parte e firmata dal Comandante di Corpo, attraverso l’apposita piattaforma presente
sul Sito del Comando Logistico dell’Esercito
- Settore Commissariato/Viveri. La
corretta redazione ed inserimento dei dati in parola, circa la forza presunta da
vettovagliare e quelle riguardanti le aree e le superfici da pulire, disinfestare e
derattizzare, costituiranno precisi impegni contrattuali e finanziari per l’A.D.. L’errato
o l’omesso inserimento nel sito dedicato, possono comportare l’esclusione dal
contratto nazionale di Catering ed il ricorso a forme di autonomia amministrativa per
assicurare il servizio.
In ogni caso, anche nelle forme di gestione “diretta” la segnalazione q obbligatoria in
quanto consente di poter monitorare le forme di vettovagliamento in essere nella
F.A. e determinare i necessari volumi finanziari per consentire all’OPS di poter
effettuare le valutazioni di competenza per i successivi finanziamenti.
2.7 PROCEDURE RELATIVE A PAGAMENTI E DIFFIDE
Al fine di poter assicurare, da parte della citata Direzione Generale, il corretto e
tempestivo pagamento delle somme dovute alle ditte appaltatrici del servizio di
catering e, un tempestivo controllo sull’andamento della spesa, è fatto preciso
al fine di agevolare l’indagine epidemiologica e consentire l’esecuzione delle indispensabili ricerche
di laboratorio in caso di episodi tossinfettivi di origine alimentare.
27 Si richiama l’attenzione sulle disposizioni contrattuali relative all’espletamento del servizio di
disinfestazione/derattizzazione a carico della ditta di catering è previsto, di norma, in nr.6
prestazioni annue obbligatorie (oneri a carico della ditta). Eventuali prestazioni straordinarie, con
oneri a carico dell’A.D., dovranno essere previamente autorizzate a cura degli Organi
programmatori di spesa di secondo livello.
40
obbligo, agli aventi causa, di rigorosa osservanza delle scadenze indicate dai contratti
di catering.
A seguito dell’avvenuta emanazione del Dlgs. n.192/2012, recante modifiche al Dlgs.
n.231/2002, relativo alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni
commerciali (direttiva 2011/7/UE), la nuova disciplina ha posto un limite temporale
invalicabile a tale facoltà: in nessun caso potrà risultare tempestivo un pagamento
effettuato dalla P.A. decorso il sessantesimo giorno dal “dies a quo”.
2.8 RESA DELLA CONTABILITÀ
I documenti contabili a fine mese devono essere consegnati, previo visto della
Commissione amministrativa, agli organi logistico-amministrativi dell’Ente/Reparto
presso cui la mensa è costituita.
Tutta la documentazione contabile alla gestione della mensa deve essere conservata
per dieci anni presso l'E/D/R/C, secondo le norme in vigore.
41
3.
ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO VETTOVAGLIAMENTO CON
GESTIONE MISTA O DIRETTA
3.1 ELEMENTI ORGANIZZATIVI - GENERALITÀ
3.1.1 Costituzione
Presso gli Organismi militari, le cui infrastrutture adibite al servizio vettovagliamento
siano in possesso della prescritta autorizzazione sanitaria, sono costituite a cura
dell'Amministrazione mense di servizio con gestione:
a. mista:
derrate approvvigionate tramite convenzione CONSIP o, nei casi previsti dalla
normativa vigente, direttamente dall’ A.D. previo esperimento di apposite
ricerche di mercato effettuate dal Servizio amministrativo dell’E/D/R/C;
preparazione e distribuzione dei pasti, comprese le connesse operazioni di
pulizia dei locali e delle attrezzature, effettuate da imprese specializzate del
settore impegnate contrattualmente con l’A.D.;
b. diretta:
derrate approvvigionate tramite convenzione CONSIP o, nei casi previsti dalla
normativa vigente, direttamente dall’A.D. previo esperimento di apposite
ricerche di mercato effettuate dal Servizio amministrativo dell’E/D/R/C;
preparazione e distribuzione dei pasti effettuate da personale militare e/o
civile dell’A.D..
3.1.2 Partecipanti
Vedasi Seconda Parte, Capitolo 1, para. 1.1.
3.2 ORGANIZZAZIONE
Il funzionamento delle mense è affidato ad organi direttivi, esecutivi ed ausiliari, i cui
compiti, indicati in via generale nella parte prima, sono specificatamente riportati:
3.2.1 Capo Servizio commissariato
/ Capo Sezione commissariato
/
Ufficiale Addetto ai servizi di commissariato
Vedasi Seconda Parte, Capitolo 1, para. 1.2.1.
3.2.2 Commissione amministrativa
Vedasi Seconda Parte, Capitolo 1, para. 1.2.2.
3.2.3 Sottufficiale addetto al Vettovagliamento
Oltre a quanto previsto nella Seconda Parte, Capitolo
1, para.
1.2.3., spetta al
Sottufficiale addetto al vettovagliamento:
assicurare la disponibilità dei generi;
controllare la quantità e la qualità dei generi approvvigionati;
disporre il prelevamento delle derrate occorrenti;
vigilare sulla razionale sistemazione delle derrate nel magazzino dell’E/D/R/C,
eseguendo frequenti verifiche per accertare la rispondenza delle giacenze
effettive delle risultanze contabili;
42
riferire al Comandante su ogni questione relativa al servizio e formulare proposte
circa gli eventuali provvedimenti da adottare;
assistere alle ispezioni che vengono effettuate alla mensa.
3.2.4 Gestore
Oltre ai compiti delineati nella Seconda Parte, Capitolo 1, para. 1.2.4, il Gestore
assume la carica di Consegnatario dei viveri (per debito di vigilanza) e, pertanto, è
tenuto a:
provvedere alla introduzione ed alla sistemazione nel magazzino dei generi
approvvigionati e a curarne la conservazione;
rispondere dei generi custoditi;
effettuare la distribuzione dei generi dietro presentazione dei prescritti documenti
contabili;
curare la pulizia ed il buon assetto del magazzino e dei relativi materiali ed
attrezzature;
assicura il rispetto delle norme igienico-sanitarie di tutti i locali di pertinenza della
mensa;
tenere la prescritta documentazione amministrativo-contabile e rendere la
relativa contabilità;
rispondere dell’esattezza e della tempestività delle scritture contabili.
3.2.5 Aiutante Gestore
Oltre a quanto previsto nella Seconda Parte, Capitolo
1, para.
1.2.5, l’Aiutante
Gestore, quale controparte del Gestore per l’impiego delle derrate, provvede al
quotidiano prelevamento presso il magazzino viveri di tutte quelle derrate necessarie
alla confezione dei pasti previsti dal
“menù giornaliero”. Di norma q anche
subconsegnatario/fiduciario dei materiali ed attrezzature della mensa.
3.2.6 Personale di cucina
Vedasi Seconda Parte, Capitolo 1, para. 1.2.7.
3.3 MEZZI
Sono costituiti da:
locali, attrezzature e dotazioni della mensa, utilizzati direttamente dal personale
militare e/o civile dell’A.D., in caso di gestione diretta, o riportati sugli inventari
degli immobili sottoscritti dalla ditta e ceduti a mezzo di apposito verbale, in caso
di gestione mista;
da quanto altro necessario per la preparazione e la distribuzione dei pasti, per i
servizi di mensa e per i servizi annessi aventi carattere di spesa generale;
valore in denaro, delle razioni viveri e dell’assegno di miglioramento vitto
spettanti;
dall’eventuale quota a carico dei conviventi a pagamento;
dai generi di conforto28;
28 I generi di conforto non entrano, di norma, a far parte della gestione della mensa. Le specifiche
modalità di gestione sono riportate in apposito punto della presente direttiva.
43
dal trattamento tavola29 per il personale avente diritto.
3.4 GESTIONE E CONTABILITÀ - GENERALITÀ
L'espletamento del servizio comprende le seguenti fasi:
approvvigionamento dei generi alimentari;
confezione del vitto;
registrazione contabile dei movimenti;
dimostrazione delle spese.
Il quantitativo dei generi acquistati deve essere commisurato al reale fabbisogno
mensile. In tale contesto è fatto carico al Gestore, al Sottufficiale addetto al
vettovagliamento ed alla Commissione amministrativa porre particolare cura ed
attenzione nella pianificazione degli approvvigionamenti.
3.5 APPROVVIGIONAMENTO DEI GENERI ALIMENTARI
In ottemperanza alle direttive del servizio amministrativo dell'E/D/R/C e del
Sottufficiale addetto al vettovagliamento, tenuto conto delle direttive impartite dalla
Commissione amministrativa, il Gestore della mensa comunica al servizio
amministrativo, in relazione al numero dei conviventi, i quantitativi dei generi da
approvvigionare necessari per la confezione dei pasti e li custodisce nei locali della
dispensa viveri30.
Le derrate occorrenti alle mense sono approvvigionate mediante acquisti presso
fornitori convenzionati dalla Concessionaria Servizi Informatici Pubblici
(CONSIP
s.p.a.), ai sensi dell’art. 26 della legge 23.12.1999 n. 488 e dell’art.24 della legge
27.12.2002, n.289. Non sono a tutt’oggi ravvisabili, fatta eccezione per le ipotesi di
assenza sul mercato elettronico del bene ricercato, ovvero di carenza delle qualità
essenziali richieste, spazi derogatori all’obbligo di procedere mediante acquisto di
beni o servizi attraverso il mercato elettronico della P.A..
Alla fine di ciascun mese tutti i documenti contabili sono presentati al servizio
amministrativo dell'E/D/R/C per i prescritti riscontri contabili.
3.5.1 Acquisti presso la CONSIP s.p.a
Le modalità di approvvigionamento sono disciplinate dalle relative convenzioni di
fornitura.
3.5.2 Acquisti presso ditte impegnate contrattualmente dall’A.D.
Le modalità di approvvigionamento sono disciplinate dai relativi contratti di fornitura,
qualora previsti/stipulati.
3.5.3 Acquisti dal libero commercio
Possono essere acquistati tutti i generi ritenuti necessari per la confezione dei pasti
29 Il trattamento tavola, previsto nelle mense a gestione diretta e mista, è oggetto di gestione
autonoma, in quanto destinato alle spese di rappresentanza collettiva che non trovano diversa
collocazione. Di norma, i fondi disponibili dovranno essere utilizzati nel corso del mese. Eventuali
economie possono essere riportate nel mese successivo, ma in ogni caso non oltre la fine del
trimestre in cui si sono realizzate.
30 Citato combinato disposto degli artt. 451, comma1 e 488, comma 2 del DPR 15 marzo 2010, n. 90.
44
previsti dal
“menù” sulla base di quanto previsto dalle apposite obbligazioni
commerciali stipulate dal Servizio amministrativo dell’E/D/R/C.
Le fatture relative a provviste di valore inferiore ad € 40.000 devono riportare la
dichiarazione di “buona provvista” o “buona esecuzione”. Per gli importi superiori,
occorre redigere apposito verbale di
“verifica di conformità” redatto da apposita
Commissione nominata dal Comandante dell’E/D/R/C, composta da:
Dirigente del servizio sanitario/Veterinario;
Presidente della Commissione amministrativa o suo sostituto Sottufficiale addetto
al vettovagliamento;
Gestore.
Dal verbale di “verifica di conformità “deve risultare, in particolare, l’esatta quantità
dei generi approvvigionati e la loro rispondenza ai requisiti richiesti/prescritti.
Il citato verbale di collaudo deve essere redatto in triplice originale, dei quali:
uno è allegato ai documenti di liquidazione;
uno q consegnato al Gestore a giustificazione dell’introduzione;
uno è inserito nella raccolta dei verbali.
Allo scopo, comunque, di assicurare le indispensabili ed irrinunciabili garanzie di
carattere igienico-sanitario, con cadenza almeno mensile e senza preavviso, il
Dirigente del servizio sanitario o un Ufficiale veterinario all’uopo designato dagli
organi sanitari dei comandi logistici d’area competenti, procederà ad effettuare, al
momento della consegna, idoneo campionamento delle derrate per le quali si ritiene
utile o necessario l’espletamento di accertamenti presso laboratori di analisi
specializzati.
In ogni caso, la ditta fornitrice dovrà rilasciare attestazione scritta che il prodotto
fornito risponde ai requisiti igienico-sanitari previsti dalla legislazione vigente. Tale
dichiarazione deve essere allegata alla documentazione contabile.
3.6 CONTROLLI
Vedasi Seconda Parte, Capitolo 2, para. 2.5.
3.7 RILEVAZIONE DELLE PRESENZE
In caso di gestione mista, il numero orientativo dei pasti da confezionare sarà
oggetto di apposita comunicazione scritta da parte del Sottufficiale addetto al
vettovagliamento/Gestore alla ditta appaltatrice del servizio entro le ore 18.00 del
giorno precedente, da confermare entro le ore 9.00, per il pranzo, sulla base del
rapportino giornaliero ordinario dei conviventi, per la cena applicando il coefficiente
automatico di riduzione.
Il Gestore defalca dalla distribuzione del giorno successivo, rispetto al giorno
precedente, le eventuali derrate che, sotto il profilo igienico-sanitario ed alimentare
siano pienamente reimpiegabili, avendo cura che la mensa disponga di idonee
attrezzature per la conservazione.
Per quanto possibile è necessario assicurare la massima aderenza tra le presenze
segnalate nel rapportino e gli effettivi beneficiari del vitto.
Scostamenti giornalieri superiori al
10%, sinonimo di una cattiva gestione, sono
inammissibili e suscettibili di rilievi in fase ispettiva, qualora non adeguatamente
45
motivati.
Allo scopo di scongiurare il verificarsi di detta eventualità, si prescrive che i
rapportini, in nessun caso, devono essere redatti semplicemente sulla base della
forza organica, ma devono tener conto:
delle prenotazioni da parte dei singoli utenti;
della rilevazione statistica delle presenze effettive al pasto serale.
(Vedasi Parte Seconda, Capitolo 1, para. 1.3).
3.8 DOCUMENTAZIONE CONTABILE
3.8.1 rapportino giornaliero dei conviventi (mod. DC/1) (Allegato “A”):
Vedasi Seconda Parte, Capitolo 2, para. 2.4.
3.8.2 rapportino delle presenze rilevate al pasto serale
(mod. DC/2)
(Allegato “B”):
Vedasi Seconda Parte, Capitolo 1, para. 1.3.3.
3.8.3 prospetto per il calcolo del coefficiente di determinazione delle
presenze al pasto serale (mod. DC/3) (Allegato “C”):
Vedasi Seconda Parte, Capitolo 1, para. 1.3.4.
3.8.4 comunicazione alla ditta dei pasti da approntare (solo nel caso di
gestione mista):
Vedasi Seconda Parte, Capitolo 2, para. 2.4.4.
3.8.5 menù giornaliero:
Vedasi Seconda Parte, Capitolo 2, para. 2.4.6.
3.8.6 buono consumazione pasto, nominativo per ciascun convivente alla
mensa e consegnato previa firma da parte degli aventi diritto (solo
nel caso di gestione mista):
Vedasi Seconda Parte, Capitolo 2, para. 2.4.7.
3.8.7 specchio riepilogativo mensile dei pasti ordinati e consumati (mod.
DC/4) (Allegato “D”) (sia nel caso di gestione mista sia in quello
della gestione diretta):
Vedasi Seconda Parte, Capitolo 2, para. 2.4.8.
3.8.8 fattura:
Vedasi Seconda Parte, Capitolo 2, para. 2.4.9.
3.8.9 registro Giornale di Magazzino mod. 7/M - Capo IX - I.T.A. ex RAD,
D.P.R n. 167/2006, (mod. DC/5) (Allegato “E”):
Vi devono essere registrati, in rigoroso ordine cronologico, gli estremi di tutte le
richieste di movimento per prelevamento o versamento.
La numerazione delle registrazioni, unica per tutti i prelevamenti e versamenti, deve
essere annuale. Va numerato e parafato a cura dell’Ufficiale addetto al
vettovagliamento.
46
3.8.10 richiesta di movimento CM/123 (mod. DC/6) (Allegato “F”):
E’ il documento giustificativo di qualsivoglia approvvigionamento di derrate,
necessario al Gestore per l’assunzione in carico dei generi sul “Registro di carico e
scarico delle derrate”.
La richiesta di movimento deve:
essere regolarmente compilata in ogni sua parte;
riportare le firme di tutti gli agenti responsabili;
essere trascritta sul
“registro Giornale di Magazzino” all’atto dell’introduzione
delle derrate nel Magazzino viveri;
Viene utilizzata anche per eventuali rettifiche di carico.
3.8.11 registro di carico e scarico delle derrate (mod.DC/7) (Allegato “G”):
Serve per l’annotazione a quantità dei movimenti in aumento e in diminuzione di ogni
singolo genere, effettuati nella giornata.
Il carico è documentato dalla richiesta di movimento CM/10 bis, lo scarico dal buono
di prelevamento definitivo della mensa.
E’ numerato e parafato a cura del Capo Servizio amministrativo.
3.8.12 buono di prelevamento definitivo della mensa
(mod. DC/8)
(Allegato “H”):
Serve a riepilogare tutti i passaggi di derrate, a quantità e valore, avvenuti nella
giornata dal magazzino viveri alla cucina, incluso, la campionatura giornaliera del
pasto prova.
E’ il documento giustificativo dello scarico dei generi dal Magazzino viveri.
Viene compilato dal Gestore ed q controfirmato dall’Aiutante Gestore e dal
Sottufficiale addetto al vettovagliamento.
3.8.13 prospetto riepilogativo della gestione mensa (mod. DC/9) (Allegato
“I”):
E’ il documento contabile essenziale per l’immediato controllo dell’andamento
gestionale (incluso, la campionatura giornaliera del pasto prova).
La gestione deve essere chiusa a pareggio, ove possibile, mensilmente,
obbligatoriamente alla fine di ogni trimestre.
In sede di chiusura trimestrale eventuali crediti costituiscono economie di bilancio,
eventuali spese in più devono essere addebitate - in solido - all’Ufficiale addetto al
vettovagliamento e al Gestore, quali agenti responsabili del settore.
Il
“prospetto”, prima di essere inviato all’organo amministrativo dell’E/D/R/C presso
cui la mensa è costituita, deve essere vistato dal Capo Sezione Commissariato/Capo
Servizio Commissariato/Ufficiale Addetto ai servizi di commissariato, previa attenta
valutazione formale e di merito dello stesso e di tutta la restante documentazione
relativa alla gestione mensa.
3.8.14 registro dei verbali (mod. DC/10) (Allegato “J”):
Ha lo scopo di attribuire ai verbali, comunque compilati presso la mensa, un numero
d’ordine progressivo di registrazione continuativo per ogni esercizio finanziario.
E’ tenuto dal Gestore.
47
3.8.15 scheda di rilevazione (Allegato “K”):
E’ la scheda con la quale la Commissione amministrativa riporta le attività di controllo
sulla qualità del servizio e gli eventuali inconvenienti riscontrati proponendo, inoltre,
provvedimenti correttivi.
3.9 CHIUSURA DELLA GESTIONE E RESA DELLA CONTABILITÀ
La gestione mensile, ove possibile, è chiusa a pareggio. In caso contrario i debiti e
crediti devono essere limitati all’indispensabile. La gestione comunque, alla fine di
ogni trimestre, deve essere chiusa a pareggio31.
A fine mese il prospetto riepilogativo della gestione mensa, completo dei previsti
allegati, le richieste di movimento e gli eventuali verbali di collaudo dei generi
approvvigionati
devono essere
consegnati
all’Organo
Amministrativo
dell’Ente/Reparto presso cui la mensa q costituita per il pagamento delle spese
sostenute e l’inserimento in contabilità (vedasi Seconda Parte, Capitolo 2, para. 2.6).
Tutta la documentazione relativa alla gestione della mensa, vistata dal presidente
della Commissione amministrativa32, deve essere conservata per dieci anni presso
l'Ente/Reparto, secondo le norme in vigore.
3.10 INDICATORI LOGISTICI
Per la gestione mista vedasi Seconda Parte, Capitolo 2, para. 2.6.
3.11 PROCEDURE RELATIVE A PAGAMENTI E DIFFIDE
Per la gestione mista vedasi Seconda Parte, Capitolo 2, para. 2.7.
3.12 RESA DELLA CONTABILITÀ
I documenti contabili a fine mese devono essere consegnati, previo visto della
Commissione amministrativa, all’Organo Amministrativo dell’Ente/Reparto presso cui
la mensa è costituita per il pagamento delle spese
(limitatamente alla
rendicontazione della contabilità viveri)33.
Tutta la documentazione contabile alla gestione della mensa deve essere conservata
per dieci anni presso l'E/D/R/C, secondo le norme in vigore.
31 Art. 491 del citato D.P.R. 90/2010.
32 Art. 490 del citato D.P.R. 90/2010.
33 Art. 492 del citato D.P.R. 90/2010.
48
4. GENERI DI CONFORTO E COLAZIONE OBBLIGATORIA
4.1 GENERALITÀ
Il Decreto del Ministro della Difesa, adottato di concerto con il Ministro dell’Economia
e delle Finanze, concernente “Le modalità di fornitura del servizio vettovagliamento a
favore del personale militare e civile” per ogni esercizio finanziario determina, tra
l’altro, la composizione dei generi di conforto da somministrare a determinate
categorie di personale militare in speciali condizioni o in determinate destinazioni di
servizio e della colazione obbligatoria per piloti ed operatori di sistema34 e/o
personale in particolari condizioni di servizio. Le norme inerenti alla somministrazione
sono riportate nell’allegata Nota Tecnica al citato decreto ministeriale e nella
precedente Parte Prima, Capitolo 3.
4.2 ORGANIZZAZIONE E CONTABILITÀ
Per quanto concerne la regolamentazione della obbligatoria documentazione
amministrativo-contabile connessa con la somministrazione dei generi anzidetti,
nell’evidenziare l’estraneità di massima alla gestione della mensa, ciascun
Ente/Reparto è tenuto a certificare il numero giornaliero degli aventi diritto, gli
importi disponibili nonché, per la somministrazione in natura, a documentare,
secondo quanto prescritto dalle vigenti norme di legge e disposizioni regolamentari,
sistemi e modalità di approvvigionamento, il carico dei generi acquistati ed il relativo
scarico.
Il Comandante dell’Ente/Reparto con proprio motivato atto provvede alla nomina del
responsabile della gestione nonché alle prescrizioni delle modalità attuative del
servizio.
4.3 RESA DELLA CONTABILITÀ
I documenti contabili a fine mese devono essere trasmessi, previo visto tecnico del
Capo Servizio commissariato/Capo Sezione commissariato/Ufficiale addetto ai servizi
di commissariato, all’Organo amministrativo dell’Ente/Reparto per il pagamento delle
spese.
Tutta la documentazione relativa alla gestione dei generi di conforto e della colazione
obbligatoria deve essere conservata per dieci anni presso l’Ente/Reparto secondo le
norme in vigore.
34 Citato art. 546 comma 2, D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66.
49
5. NORME PER REPARTI E PERSONALE IN DETERMINATE
CONDIZIONI D’IMPIEGO
5.1 VETTOVAGLIAMENTO DEL PERSONALE IMPIEGATO FUORI SEDE IN
PATRIA ED ALL’ESTERO.
Il vettovagliamento di tutto il personale appartenente a Reparti impiegati con
continuità in attività addestrativa/operativa fuori sede è assicurato:
a.
in Patria mediante:
- gestione diretta effettuata prioritariamente da nuclei specialisti della Scuola di
Commissariato, o direttamente dai Plotoni di Commissariato organicamente
inquadrati nei singoli E/D/R/C;
- gestione indiretta, in aderenza a quanto disciplinato dal contratto stipulato
dalla D.G. di Commissariato e dei Servizi Generali.
Qualora non risulti possibile od opportuno avvalersi delle opzioni precedenti, il
servizio vettovagliamento potrà essere assicurato mediante il ricorso a
convivenze presso le mense di altri organismi militari o militarmente organizzati,
di altre amministrazioni o, come soluzione ultima, mediante appalto di
somministrazione dei pasti presso apprestamenti civili.
Il ricorso ad apprestamenti civili, autorizzato con apposito decreto da parte del
Centro di Programmazione di riferimento nei limiti delle risorse finanziarie
disponibili, deve essere preceduto dall’esperimento di un'indagine di mercato allo
scopo di individuare la ditta che pratichi i prezzi più convenienti compatibilmente
con le indispensabili esigenze alimentari e di decoro del personale da
vettovagliare.
b.
all'Estero mediante:
- gestione diretta effettuata da nuclei specialisti della Scuola di Commissariato,
per il periodo iniziale;
- gestione indiretta, tramite ditte/Agenzie internazionali (NSPA - ONU) una volta
stabilizzata la situazione logistica-operativa.
Qualora la gestione indiretta non sia praticabile, il servizio sarà effettuato
direttamente dall'Unità interessata con un sistema che preveda:
- l'acquisto in loco o tramite ditte/Agenzie internazionali (NSPA - ONU), di tutti i
generi necessari alla confezione del vitto;
- la preparazione dei pasti a cura di personale militare (nucleo specialisti Scuola
di Commissariato), con l'ausilio di mano d'opera locale per servizi di
manovalanza e pulizia.
Nei casi sopra indicati si costituisce, sia sotto il profilo organizzativo che
contabile-gestionale, una mensa di servizio disciplinata, a seconda del tipo di
gestione adottata, dalle disposizioni di cui alla parte seconda e alla parte terza
della presente pubblicazione.
50
5.2 BUONI PASTO
Si ricorre alla concessione di buoni pasto nei casi in cui, in relazione alle esigenze
operative, logistiche, di dislocazione e di impiego degli E/D/R/C, non sia possibile
assicurare il servizio vettovagliamento secondo le forme ordinarie di gestione diretta,
mista o indiretta35.
In tale contesto, il Comandante dell’E/D/R/C, nel rispetto delle competenze dell’Alto
Comando Periferico e previa informazione dell’Organo di Programmazione Finanziaria
di Forza Armata per i connessi aspetti finanziari, in piena autonomia e responsabilità
con proprio atto dispositivo:
individua “nominativamente” i soggetti beneficiari;
attesta la sussistenza delle condizioni di fatto e di diritto che legittimano
l’erogazione del beneficio;
motiva il ricorso all’istituto del buono pasto quale
forma residuale” di
vettovagliamento.
Si ritiene opportuno evidenziare che il buono pasto non può essere adottato quale
strumento sostitutivo in tutte quelle realtà dove:
esiste già un servizio mensa, con possibilità di fruizione da parte di tutto il
personale, o presso la stessa caserma o presso E/D/R/C viciniori, nei tempi
previsti dall’attuale normativa
(30 minuti). Se si supera tale intervallo, deve
essere accertato in modo
esplicito
(mediante dichiarazione del diretto
interessato) che il personale non preferisce consumare i pasti e recuperare il
tempo eccedente i 30’ (in caso di non accettazione q necessario che il personale
dichiari di essere consapevole dei rischi connessi alla conservazione e
consumazione di cibi trasportati in modo non corretto ed esonerare l’A.D. da
eventuali responsabilità);
non risulti possibile utilizzare il buono per mancanza nelle vicinanze della
caserma di esercizi di ristorazione idonei alla consumazione
- nell’ambito del
controvalore del buono stesso - di un pasto adeguato, in tempi compatibili con le
esigenze di servizio.
Per assicurare il servizio, si ricorre obbligatoriamente alle convenzioni stipulate dalla
Concessionaria Servizi Informatici Pubblici (CONSIP s.p.a.).
Qualora non siano disponibili tali convenzioni, il Comandante dell’E/D/R/C interessato
al servizio può ricorrere - ferme restando le sopracitate autorizzazioni - in piena
autonomia e responsabilità, alla procedura di scelta del contraente che ritiene più
adatta alle circostanze di fatto e di diritto contingenti, adoperando gli strumenti
dettati dalle vigenti norme in materia di contabilità generale dello Stato.
In ogni caso, il precitato Comandante predisporrà tutti i necessari accorgimenti
affinché vengano rispettate tutte le condizioni del servizio ed osservate tutte le
obbligazioni prescritte sia dalle convenzioni stipulate dalla CONSIP s.p.a., sia da altre
tipologie contrattuali.
35 Citato art. 546, comma 3 del D.lgs. 66/2010;
Decreto del Ministro della Difesa di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, da
emanarsi annualmente ai sensi dell’art. 1, c. 449, Legge 27.12.2006, n. 296;
Direttiva
“Linee guida per la concessione del buono pasto” di COMLOG E.I. n. M_DE
24363/90271/10.5.6 in data 14 ottobre 2013.
51
6. RAZIONI VIVERI SPECIALI
6.1 GENERALITÀ
Le razioni viveri speciali sono somministrate previa autorizzazione del Comando
Commissiariato.
Circa le modalità di impiego e di fruizione delle stesse si prevede che:
sono già comprensive della quota miglioramento vitto;
sono somministrate per intero, anche quando debba essere consumato uno solo
dei pasti principali (pranzo o cena);
i generi che le compongono dovranno essere tali da assicurare il corretto apporto
calorico e, ove possibile, una adeguata varietà dei pasti.
6.2 RAZIONI VIVERI DA COMBATTIMENTO
La razione viveri speciali da combattimento può essere distribuita, previa
autorizzazione del Comando Commissariato, anche in tempo di pace in occasione di
particolari condizioni di impiego del personale, per le quali non sia possibile,
conveniente, opportuno il consumo della razione viveri normale, ovvero di altra
tipologia di razione viveri speciale.
Per esigenze di rotazione delle scorte, il Comando Commissariato può disporre, in
qualsiasi momento, il passaggio al consumo delle razioni da combattimento in luogo
della razione ordinaria.
Le razioni da combattimento possono essere utilizzate in sostituzione dei pasti in
occasione delle periodiche disinfestazioni dei locali mensa previa specifica
autorizzazione rilasciata dal Comando Commissariato.
Esse sono studiate per rispondere alle abitudini alimentari del soldato ed alla
esigenza di riunire nel minore volume e peso possibili generi di alto valore nutritivo,
lungamente conservabili e facilmente consumabili.
Le razioni viveri da combattimento devono essere conservate in locali idonei e
contraddistinte con apposite schede che riportino: denominazione, quantità e termine
di preferibile consumo.
Il Gestore è responsabile della buona conservazione delle razioni avute in custodia.
Per l'accertamento dello stato di conservazione devono essere sottoposte
semestralmente a visita di controllo da parte di apposita commissione - nominata dal
Comandante - composta dal dirigente del servizio sanitario, dal presidente della
Commissione amministrativa e dal Gestore, integrata da un Ufficiale veterinario, il cui
concorso sarà richiesto al Comando Sanità e Veterinaria.
Le risultanze delle visite devono essere riassunte in apposito verbale da conservare
nella relativa raccolta.
Le razioni possono essere distribuite anche in scadenza oltre la data prevista
sempreché vengano eliminate le componenti già scadute o di previsto deperimento a
breve, certificando la cernita mediante apposita verbalizzazione al consumo a cura
dell’Ufficiale Veterinario preposto.
Qualora si manifesti il fondato motivo di ritenere che qualche genere non sia
suscettibile di ulteriore conservazione, il Gestore deve immediatamente riferirne al
52
servizio amministrativo che, attraverso l'E/D/R/C, attiverà il Comando Commissariato,
a cui spetta di promuovere le disposizioni per:
l'ulteriore conservazione;
il passaggio al consumo;
la distruzione e l'eventuale addebito ai responsabili in conformità alle vigenti
disposizioni amministrative, nel caso di avarie riconosciute conseguenti ad incuria
o negligenza.
6.3 RAZIONE VIVERI DI RISERVA/EMERGENZA/SOPRAVVIVENZA
E’ somministrata in occasione di speciali condizioni di impiego ovvero in determinate
destinazioni di servizio, previa autorizzazione da parte del Comando Commissariato,
qualora non sia possibile assicurare il vettovagliamento con altre modalità.
Viene distribuita in occasione di esercitazioni ove non sia possibile distribuire la
razione ordinaria/da combattimento ovvero per garantire il sostentamento dei militari
nei casi di particolari o eccezionali contingenze.
La composizione della razione è determinata con provvedimento dal Comando
Commissariato.
53
PAGINA INTENZIONALMENTE BIANCA
54
SERVIZIO VESTIARIO-EQUIPAGGIAMENTO
PRIMA PARTE
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL SERVIZIO
55
PAGINA INTENZIONALMENTE BIANCA
56
1.
CRITERI E PRINCIPI DI BASE
1.1 GENERALITÀ
I radicali mutamenti strutturali che stanno interessando la Forza Armata e l’intero
contesto interforze, in Patria ed all’estero, non disgiunti:
dalla necessità di razionalizzare i costi in presenza di limitate risorse disponibili;
dall’esigenza di armonizzare la normativa in materia alla realtà ed ai bisogni dei
contingenti militari impiegati fuori dai confini nazionali e nelle esercitazioni
effettuate in ambito nazionale;
dall’opportunità di attualizzare alcuni istituti del servizio sulla base dei feedback e
dei suggerimenti provenienti dai Reparti;
dalla riconfigurazione del Comando Commissariato e della conseguente
ridefinizione delle relative competenze, alle cui dirette dipendenze sono stati posti i
CERICO/SERICO,
hanno imposto una rivisitazione dei principi di base delle procedure gestionali del
servizio ed un aggiornamento normativo dell’organizzazione di settore.
1.2 CRITERI INFORMATORI
Le nuove disposizioni sono improntate ai seguenti criteri informatori di massima:
snellimento e semplificazione delle procedure;
massima flessibilità nella individuazione/soddisfazione delle esigenze che dovranno
essere rapportate non più a livelli teorici ma alle concrete necessità operativo-
addestrative.
1.3 APPROVVIGIONAMENTI
Nell’ambito delle attività connesse con il riordino dell’Area Logistica del Sostegno,
stante il venir meno dei Comandi Logistici areali, il Comando Commissariato ha
ereditato le funzioni approvvigionative decentrate e/o delegate (U.G. C.R.A. E.I. in
qualità di Stazione appaltante e il Comando Commissariato per quanto concerne
l’esecuzione contrattuale), acquisendo alle proprie dipendenze due nuovi elementi di
organizzazione logistica (Nuclei di esecuzione contrattuale Area Nord ed Area Sud),
necessari a supportare tecnicamente l’Ufficio Materiali Commissariato (sopralluoghi
tecnici; attività peritale e verifica di conformità).
Nella sfera di esclusiva competenza della Stazione appaltante
(U.G. C.R.A. E.I.)
vengono invece ricondotte le fasi del bando di gara/aggiudicazione,
approvazione/registrazione del contratto, nomina della Commissione di Verifica di
Conformità e decretazione finale di aggiudicazione o meno della partita (alla pari, con
sconto, rifiuto).
Ciò premesso, nell’intento di uniformare i processi e le metodologie di gestione da
applicare nell’espletamento di dette forniture, q emersa l’esigenza di evidenziare
taluni aspetti d’interesse in materia di decentramento, come di seguito esplicitato:
a. stazioni appaltanti: l’individuazione della stazione committente viene stabilita dallo
SME-IV RL nella lettera di conferimento del mandato, unitamente alla definizione
delle procedure di gara e alle modalità di esecuzione, in grado di consentire la
57
finalizzazione dell’impresa con il migliore risultato dal punto di vista tecnico-
qualitativo della fornitura.
b. esecuzione contrattuale: le attività di consulenza tecnico-merceologica in fase di
esecuzione contrattuale (verifica del campione di produzione; sopralluoghi tecnici
in ditta; perizia finale) possono essere svolte, con riferimento ai manufatti più
significativi e/o complessi costruttivamente, mediante l’ausilio di ufficiali periti
merceologi del Comando Commissariato;
c. introduzione del materiale: il contratto di fornitura deve menzionare apposita
clausola negoziale che stabilisca l’introduzione e l’assunzione in carico dei
manufatti nei CERICO/SERICO, fatte salve specifiche disposizioni di SME-IV RL,
indicate nella lettera di mandato e inserite nell’atto negoziale, relative alla
spedizione di una quota parte del materiale di fornitura direttamente dalla ditta
alla stazione appaltante o in favore di altro reparto cessionario. In tale evenienza,
il consegnatario deputato alla ricezione (debito di vigilanza) invierà prontamente al
CERICO/SERICO designato la richiesta di movimento (mod. CM10) e assumerà in
carico il materiale a seguito del passaggio del carico contabile a titolo gratuito tra
consegnatari - a titolo
40), tenuto conto che si è in presenza di una attività
gestionale che concerne materiali “di rifornimento”:
inerente istituzionalmente a organismi del Commissariato;
necessaria per una più corretta funzione di “business intelligence” da parte della
linea di comando (monitoraggio dei livelli di magazzino, calcolo del fabbisogno,
pianificazione degli acquisti futuri).
1.4 RIFORNIMENTI
Il sistema dei rifornimenti dei materiali di Commissariato si fonda su una serie di
criteri generali atti a disciplinare le molteplici particolarità della distribuzione nel
Sostegno generale.
a. Assegnazione dei materiali
L’assegnazione dei materiali avviene principalmente attraverso il principio
dell’automatismo
(ossia la formulazione delle richieste da parte degli E/D/R/C
direttamente al CERICO/SERICO rifornitore) e, in maniera residuale, attraverso
richieste formulate
“ad hoc” dagli E/D/R/C al Comando Commissariato che ne
autorizza il prelevamento.
Il principio dell’automatismo prevede l’attivazione del rifornimento attraverso la
richiesta iniziale, da parte dell’E/D/R/C, direttamente agli Organi logistici preposti
al rifornimento
(CERICO/SERICO), per il tramite delle modalità software del
Sistema Informatico Vestiario-Equipaggiamento
(SIVE), collegato al Sistema
Informativo Gestionale Esercito Italiano (SIGE), o, in subordine ed a carattere
eccezionale, a mezzo di formale richiesta (ADHOC, lettera, e-mail, fax, ecc.).
L’impiego di questa procedura, completamente automatizzata, consente di
ottenere una risposta immediata circa la disponibilità dei materiali richiesti e
l’eventuale dichiarazione di indisponibilità sul Sostegno generale.
Presso ogni E/D/R/C, prima dell’invio, la richiesta q sottoposta a un preventivo
controllo formale e di merito ed q attestata dall’apposizione di un “visto tecnico”
da parte dell’Organo di Commissariato (Capo Servizio Commissariato).
Successivamente, il CERICO/SERICO effettua, a sua volta, i propri riscontri,
58
procedendo all’attività di rifornimento sulla base delle autorizzazioni emesse dal
Capo Ufficio Rifornimenti/Direttore di Magazzino.
Per i materiali dichiarati momentaneamente critici/sensibili, a causa di parziale
disponibilità degli stessi o per esigenze specifiche di F.A., il CERICO/SERICO
provvederà a limitarne l’assegnazione tramite l’inibizione della specifica voce del
SIVE.
Capitolo a parte riguarda invece l’assegnazione dei materiali al personale
impiegato nelle missioni operative all’estero che sarà trattato di seguito a parte.
b. Classificazione dei materiali e relativi bacini d’utenza.
I materiali possono essere classificati in materiali
“generici” e materiali
“specialistici”.
I CERICO/SERICO riforniscono, a fattor comune, i materiali “generici” intendendo
per essi il materiale di vestizione ordinaria e di tipologia combat, il materiale
antincendio, i mezzi mobili campali e il materiale di attendamento, di casermaggio,
mostreggiature varie, secondo la seguente suddivisione per bacini areali di
competenza:
CERICO di Verona: Liguria, Emilia Romagna, Friuli V.G., Trentino A.A. , Veneto,
Lombardia, Piemonte Valle d’Aosta e Marche;
CERICO di Roma: Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, Lazio e Campania;
CERICO di Palermo: Sicilia, Basilicata, Puglia e Calabria;
SERICO di Cagliari: Sardegna.
Per quanto attiene ai materiali “specialistici”, il criterio gestionale adottato q quello
relativo alla formula del “Polo di specializzazione” secondo le direttive emanate dal
Comando Commissariato, che attribuisce a determinati CERICO/SERICO, l’onere
del rifornimento esclusivo. Essi svolgono le seguenti attività logistiche
“specializzate” di rifornimento:
CERICO di Verona, per unità del genio ferrovieri, delle truppe alpine, dei
lagunari e materiali per il personale dell’Accademia Militare e della Scuola
Militare Teuliè, RAV;
CERICO di Roma, per le unità dei Granatieri di Sardegna, dei blindo/corazzati,
dei paracadutisti e dell’AVES, della Scuola Allievi Marescialli, della Scuola
militare Nunziatella e RAV;
CERICO di Palermo, per il materiale femminile;
Il Comando Commissariato, in relazione alle esigenze organizzative e finanziarie
dei rifornimenti, potrà variare i Poli di rifornimento specialistico.
c. Procedura informatizzata delle richieste
La formulazione delle richieste agli Organi rifornitori è subordinata all’impiego
obbligatorio del sistema SIVE che deve essere attivato presso tutti gli E/D/R/C a
qualsiasi livello. Il mancato impiego del sistema non permetterebbe alle S.A. di
disporre di un quadro di situazione completo delle disponibilità di magazzino,
necessario alle attività di monitoraggio delle giacenze, di perequazione dei
materiali gestiti e di pianificazione degli acquisti.
Il sistema, la cui efficacia si impernia sull’attività sinergica del personale a tutti i
livelli, offre una piattaforma basata sulla costruzione di una “Base Dati” riguardanti
l’attagliamento di tutto il personale della F.A., di ogni ordine e grado, il quale,
59
attraverso l’uso esclusivo della Carta Multiservizi della Difesa
(CMD) ed il
successivo accesso al portale visibile sul sito einet dello SME
- Comando C4
Esercito, q tenuto alla compilazione della “Scheda Attagliamento” propedeutica al
corretto proseguo dell’intero iter.
Per quanto concerne le caratteristiche e le modalità d’uso del SIVE, si rimanda
all’apposito manuale messo a disposizione di ogni utente nella pagina iniziale di
accesso al sistema.
d. Modalità di rifornimento
La modalità normale dei rifornimenti è quella
“a domicilio”. E’ ammessa la
cosiddetta
“inversione del flusso”, purché sussistano ragioni di comprovata
urgenza, previa autorizzazione del Comando gerarchicamente sovraordinato, da
parte degli E/D/R/C inquadrati nelle G.U e mediante propria dichiarazione di
urgenza attestante i relativi motivi, nel caso dei rimanenti E/D/R/C.
Poiché, tuttavia, il ritiro dei materiali presso il CERICO/SERICO da parte degli
E/D/R/C
(inversione del flusso) interferisce con la pianificata attività di
rifornimento ordinario domicilio, il ricorso a tale procedura deve intendersi del
tutto residuale, da concordare con il CERICO/SERICO e può non essere accolto nel
caso in cui l’esigenza rientri tra quelle programmabili e/o possa alterare altre
attività di rifornimento pianificate o prioritarie.
L’inversione del flusso dei rifornimenti q, invece, la modalità normalmente prevista
per quanto attiene l’approntamento delle Unità per l’impiego fuori area o
l’immissione di singoli e/o piccoli nuclei (fino a 15 pax) in T.O.
Il rifornimento di materiali è effettuato da parte del CERICO/SERICO con cadenza
semestrale, trimestrale o annuale secondo le scadenze fissate dal
“calendario
rifornimenti” predisposto dagli stessi appositamente E/D/R/C dei rispettivi bacini di
utenza.
Il ciclo dei rifornimenti inizia con l’invio automatico delle richieste, già approntate
dagli E/D/R/C, tramite il SIVE almeno
60 gg. prima rispetto alla data di
rifornimento fissata nel predetto calendario.
In linea di massima, la frequenza dell’attività di rifornimento q la seguente:
Tenuta a livello dei magazzini dei Centri Vestizione i cui livelli
devono essere ragguagliati a n.2 scaglioni (blocchi).
Effettuazione di apposite riunioni di pre-vestizione dei RAV,
propedeutiche alle attività di assegnazione del materiale,
coordinate dal Comando Commissariato, con la partecipazione
dei rappresentanti di COMFORDOT, Centri Vestizione e
TRIMESTRALE
CERICO/SERICO.
Materiale di igiene e consumo
Reintegri per addebito
Cambio di oggetti di vestiario-equipaggiamento attagliati.
Dotazioni, componenti accessorie dei mezzi mobili campali.
Adeguamento dotazioni e reintegro fuori uso dei materiali
costituenti scorte/gestione di reparto.
Rifornimento E/D/R/C con gestione “a livelli”
SEMESTRALE
60

 

 

 

 

 

 

 

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