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COMANDO LOGISTICO DELL’ESERCITO
Direttiva 4027
NORME PER LA GESTIONE DEI MATERIALI E DEI
SERVIZI DI COMMISSARIATO PRESSO GLI ENTI,
DISTACCAMENTI E REPARTI DELL’ ESERCITO
2018
PAGINA INTENZIONALMENTE BIANCA
AVVERTENZE
La presente pubblicazione è stata approntata secondo quanto previsto dalla Circ. 1001
“Modalità per l’approntamento delle pubblicazioni dell’Esercito Italiano” ed.
2016 e
successive modificazioni e integrazioni.
Fatte salve le esigenze di servizio, ufficio o istituto, nessuna parte di questa
pubblicazione può essere riprodotta in qualsiasi forma a stampa, fotocopia, microfilm,
scansione digitalizzata o altri sistemi, senza l’autorizzazione scritta dell’originatore.
La presente pubblicazione è diramata con la lettera in Annesso I.
INDICE
SERVIZIO VETTOVAGLIAMENTO
PRIMA PARTE
ORDINAMENTO GENERALE DEL SERVIZIO, RAZIONE VIVERI,
GENERI DI CONFORTO, AGGREGAZIONI DI MILITARI E
CONVIVENZA DEL PERSONALE
1. ORDINAMENTO GENERALE DEL SERVIZIO
1.1 GENERALITÀ
pag.
3
1.2 TRATTAMENTI ALIMENTARI
pag.
3
1.3 CONTROVALORE IN DENARO DEL TRATTAMENTO ALIMENTARE
DEL PERSONALE MILITARE E CIVILE
pag.
5
1.4 FORME DI VETTOVAGLIAMENTO
pag.
5
1.5 INTEGRAZIONI VITTO
pag.
6
1.6 DISPOSIZIONI PARTICOLARI
pag.
8
1.6.1 Miglioramento vitto
pag.
6
1.6.2 Trattamento tavola
pag.
8
1.6.3 Ricorso a convivenze ed apprestamenti civili
pag.
9
2. RAZIONI VIVERI
2.1 ELEMENTI DI BASE. MENÙ, APPORTI CALORICI E
PRINCIPI NUTRITIVI
pag.
10
2.2 RAZIONE VIVERI NORMALE - COMPOSIZIONE ORDINARIA
pag.
11
2.3 RAZIONE VIVERI NORMALE - COMPOSIZIONE MEDIA
pag.
11
2.4 RAZIONE VIVERI NORMALE - COMPOSIZIONE PESANTE
pag.
12
2.5 RAZIONE VIVERI SPECIALE DA COMBATTIMENTO
pag.
14
2.6 TRATTAMENTO ALIMENTARE PER DEGENTI
pag.
16
2.7 MENÙ DIETETICI
pag.
16
2.8 ELEVAZIONE DELLE SPETTANZE DI ACQUA MINERALE
pag.
16
3. GENERI DI CONFORTO E COLAZIONE OBBLIGATORIA
3.1 GENERALITÀ
pag.
18
3.2 GENERI DI CONFORTO
pag.
18
3.3 COLAZIONE OBBLIGATORIA
pag.
20
reparti
dell’Esercito” - Ed. 2018
4. AGGREGAZIONE DI MILITARI E CONVIVENZA DEL PERSONALE
4.1 AGGREGAZIONE DI MILITARI PRESSO REPARTI DI ALTRA
FORZA ARMATA
pag.
21
4.2 CONVIVENZA ALLA MENSA DEL PERSONALE NON AVENTE
DIRITTO ALLA RAZIONE VIVERI A CARICO DELLO STATO
pag.
22
4.3 CONVIVENZE DI PERSONALE ESTRANEO ALL’AMMINISTRAZIONE
DIFESA
pag.
22
4.4 SCOTTO MENSA
pag.
24
SECONDA PARTE
ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO VETTOVAGLIAMENTO
1. ELEMENTI ORGANIZZATIVI COMUNI
1.1 PARTECIPANTI ALLE MENSE
pag.
29
1.2 ORGANIZZAZIONE
pag.
29
1.2.1 Capo Servizio Commissariato / Capo Sezione
Commissariato / Ufficiale Addetto ai servizi di
Commissariato
pag.
29
1.2.2 Commissione amministrativa
pag.
29
1.2.3 Sottufficiale addetto al vettovagliamento
pag.
30
1.2.4 Gestore
pag.
31
1.2.5 Aiutante Gestore
pag.
32
1.2.6 Altri organi
pag.
32
1.2.7 Personale di cucina
pag.
32
1.3 RILEVAZIONE STATISTICA DEI PASTI SERALI
pag.
33
1.3.1 Coefficiente di riduzione della forza da vettovagliare
per il pasto serale
pag.
33
1.3.2 Ambito di applicazione
pag.
33
1.3.3 Rilevazione quotidiana delle presenze al pasto serale
pag.
33
1.3.4 Determinazione della percentuale di riduzione
pag.
34
1.3.5 Verifiche e controlli
pag.
34
2. ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO VETTOVAGLIAMENTO
CON GESTIONE
INDIRETTA (CATERING COMPLETO O VEICOLATO)
2.1 ELEMENTI ORGANIZZATIVI - GENERALITÀ
pag.
35
2.1.1 Costituzione
pag.
35
2.1.2 Partecipanti
pag.
35
2.2 ORGANIZZAZIONE
pag.
35
2.2.1 Capo Servizio Commissariato / Capo Sezione Commissariato /
Ufficiale Addetto ai servizi di Commissariato
pag.
35
2.2.2 Commissione amministrativa
pag.
35
2.2.3 Sottufficiale addetto al vettovagliamento
pag.
35
2.2.4 Gestore
pag.
35
2.2.5 Aiutante Gestore
pag.
36
reparti
dell’Esercito” - Ed. 2018
2.2.6 Personale di cucina e addetto alla ristorazione/trasporto
pag.
36
2.2.7 Mezzi
pag.
36
2.3 GESTIONE E CONTABILITA' RILEVAZIONE DELLE PRESENZE
pag.
37
2.4 DOCUMENTAZIONE CONTABILE
pag.
37
2.4.1 Rapportino giornaliero dei conviventi
pag.
37
2.4.2 Rapportino delle presenze rilevate al pasto serale
pag.
38
2.4.3 Prospetto per il calcolo del coefficiente di determinazione
delle presenze al pasto serale
pag.
38
2.4.4 Comunicazione alla ditta dei pasti da approntare
pag.
38
2.4.5 Menù quindicinale
pag.
38
2.4.6 Menù giornaliero
pag.
38
2.4.7 Buono consumazione pasto
pag.
38
2.4.8 Specchio riepilogativo mensile dei pasti ordinati e
consumati
pag.
39
2.4.9 Fattura
pag.
39
2.5 CONTROLLI
pag.
39
2.5.1 Introduzione e conservazione delle derrate
pag.
39
2.5.2 Preparazione del vitto
pag.
39
2.5.3 Distribuzione
pag.
39
2.5.4 Andamento generale del servizio
pag.
40
2.5.5 Scheda di rilevazione
pag.
40
2.6 INDICATORI LOGISTICI
pag.
40
2.7 PROCEDURE RELATIVE A PAGAMENTI E DIFFIDE
pag.
40
2.8 RESA DELLA CONTABILITÀ
pag.
41
3. ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO VETTOVAGLIAMENTO
CON
GESTIONE MISTA O DIRETTA
3.1 ELEMENTI ORGANIZZATIVI - GENERALITÀ
pag.
42
3.1.1 Costituzione
pag.
42
3.1.2 Partecipanti
pag.
42
3.2 ORGANIZZAZIONE
pag.
42
3.2.1 Capo Servizio Commissariato / Capo Sezione Commissariato /
Ufficiale Addetto ai servizi di Commissariato
pag.
42
3.2.2 Commissione amministrativa
pag.
42
3.2.3 Sottufficiale addetto al vettovagliamento
pag.
42
3.2.4 Gestore
pag.
43
3.2.5 Aiutante Gestore
pag.
43
3.2.6 Personale di cucina
pag.
43
3.3 MEZZI
pag.
43
3.4 GESTIONE E CONTABILITA' - GENERALITÀ
pag.
44
3.5 APPROVVIGIONAMENTO DEI GENERI ALIMENTARI
pag.
44
3.5.1 Acquisti presso la CONSIP S.p.A.
pag.
44
3.5.2 Acquisti presso Ditte impegnate contrattualmente
dall’A.D.
pag.
44
3.5.3 Acquisti dal libero commercio
pag.
44
3.6 CONTROLLI
pag.
45
reparti
dell’Esercito” - Ed. 2018
3.7 RILEVAZIONE DELLE PRESENZE
pag.
45
3.8 DOCUMENTAZIONE CONTABILE
pag.
46
3.8.1 Rapportino giornaliero dei conviventi
pag.
46
3.8.2 Rapportino delle presenze rilevate al pasto serale
pag.
46
3.8.3 Prospetto per il calcolo del coefficiente di determinazione
delle presenze al pasto serale
pag.
46
3.8.4 Comunicazione alla ditta dei pasti da approntare
pag.
46
3.8.5 Menù giornaliero
pag.
46
3.8.6 Buono consumazione pasto
pag.
46
3.8.7 Specchio riepilogativo mensile dei pasti ordinati e
consumati
pag.
46
3.8.8 Fattura
pag.
46
3.8.9 Registro Giornale di magazzino
pag.
46
3.8.10 Richiesta di movimento CM 1-2-3
pag.
47
3.8.11 Registro di carico / scarico delle derrate
pag.
47
3.8.12 Buono di prelevamento definitivo della mensa
pag.
47
3.8.13 Prospetto riepilogativo della gestione mensa
pag.
47
3.8.14 Registro verbali
pag.
47
3.8.15 Scheda di rilevazione
pag.
48
3.9 CHIUSURA DELLA GESTIONE E RESA DELLA CONTABILITÀ
pag.
48
3.10 INDICATORI LOGISTICI
pag.
48
3.11 PROCEDURE RELATIVE A PAGAMENTI E DIFFIDE
pag.
48
3.12 RESA DELLA CONTABILITÀ
pag.
48
4. GENERI DI CONFORTO E COLAZIONE OBBLIGATORIA
4.1 GENERALITÀ
pag.
49
4.2 ORGANIZZAZIONE E CONTABILITÀ
pag.
49
4.3 RESA DELLA CONTABILITÀ
pag.
49
5. NORME PER REPARTI E PERSONALE IN DETERMINATE
CONDIZIONI D’IMPIEGO
5.1 VETTOVAGLIAMENTO DEL PERSONALE IMPIEGATO FUORI SEDE
IN PATRIA ED ALL’ESTERO
pag.
50
5.2 BUONI PASTO
pag.
51
6. RAZIONI VIVERI SPECIALI
6.1 GENERALITÀ
pag.
52
6.2 RAZIONE VIVERI DA COMBATTIMENTO
pag.
52
6.3 RAZIONE VIVERI DI RISERVA/EMERGENZA/SOPRAVVIVENZA
pag.
53
reparti
dell’Esercito” - Ed. 2018
SERVIZIO VESTIARIO-EQUIPAGGIAMENTO
PRIMA PARTE
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL SERVIZIO
1. CRITERI E PRINCIPI BASE
1.1 GENERALITÀ
pag.
57
1.2 CRITERI INFORMATORI
pag.
57
1.3 APPROVVIGIONAMENTI
pag.
57
1.4 RIFORNIMENTI
pag.
58
2. ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO
2.1 ORGANIZZAZIONE GENERALE
pag.
64
2.2 ORGANI LOGISTICI DI COMANDO, TECNICI, ESECUTIVI
pag.
65
2.3 COMPETENZE DEI PRINCIPALI ORGANI RESPONSABILI
DEL SERVIZIO
pag.
66
2.4 DETERMINAZIONE DEI LIVELLI DI MAGAZZINO DEI
CERICO/SERICO
pag.
67
2.5 SOSTITUZIONE DEI MANUFATTI V.E. ATTAGLIATI
pag.
68
2.6 ORGANIZZAZIONE PRESSO GLI E/D/R/C - GENERALITÀ
pag.
69
2.7 ORGANI PREPOSTI ALLA GESTIONE
pag.
69
2.8 COMPETENZE
pag.
69
2.9 ORGANIZZAZIONE PRESSO I CENTRI VESTIZIONE
- GENERALITÀ
pag.
69
2.10 ORGANI PREPOSTI ALLA GESTIONE
pag.
70
2.11 COMPETENZE
pag.
70
2.12 LIVELLI DEI DEPOSITI V.E. DEI CC.VV
pag.
70
2.13 RIFORNIMENTO PERIODICO DEI MANUFATTI
pag.
70
2.14 SCORTE DI MATERIALI PER ESIGENZE ADDESTRATIVE
pag.
70
3. PRIMA VESTIZIONE
3.1 ORGANIZZAZIONE DELLA VESTIZIONE
pag.
71
3.2 MODIFICHE ED ADATTAMENTI SARTORIALI
pag.
73
3.3 CONFEZIONI SU MISURA DI TAGLIE ECCEZIONALI
pag.
74
3.4 PRESCRIZIONI PARTICOLARI RELATIVE ALLA VESTIZIONE DI
SPECIALI CATEGORIE
pag.
74
3.4.1 Militari stranieri frequentatori di corsi
pag.
74
3.4.2 Personale militare adibito al servizio civile
in ambito A.D.
pag.
74
3.4.3 Personale richiamato in servizio
(“RISERVA SELEZIONATA”)
pag.
74
reparti
dell’Esercito” - Ed. 2018
4. COMPLETAMENTO VESTIZIONE PRESSO GLI E/D/R/C
4.1 GENERALITÀ
pag.
76
4.2 RIFORNIMENTO DEI MATERIALI
pag.
76
4.3 COMPLETAMENTO VESTIZIONE DEL PERSONALE DEL RUOLO
SERGENTI E VOLONTARI IN FERMA PROLUNGATA E IN
SERVIZIO PERMANENTE
pag.
76
4.4 CASI PARTICOLARI D'IMPIEGO
pag.
76
4.4.1 Materiali/capi V.E. per militari destinatari a
incarichi particolari
pag.
76
4.4.2 Materiali/capi V.E. per il personale Organi
Centrali area SME
pag.
77
4.4.3 Materiali/capi V.E. per il personale E.I. Organi
Centrali Interforze
pag.
77
4.4.4 Materiali/capi V.E. per il personale E.I. designato
per l’impiego all’estero
pag.
77
5. SCORTE FUNZIONALI DI REPARTO
5.1 GENERALITÀ
pag.
79
5.2 COSTITUZIONE E RIPIANAMENTO
pag.
79
5.3 MODALITÀ DI IMPIEGO
pag.
80
6. MANUFATTI DELLE SERIE V.E. INDIVIDUALI TRATTATI
A “GESTIONE DI REPARTO”
6.1 GENERALITÀ
pag.
81
6.2 CRITERI GENERALI DI GESTIONE
pag.
82
6.3 MODALITÀ PARTICOLARI DI GESTIONE
pag.
82
6.4 RIFORNIMENTI E TENUTA A LIVELLO
pag.
82
6.5 DICHIARAZIONE DI FUORI USO E REINTEGRO
pag.
83
7. MISSIONI FUORI AREA
7.1 GENERALITÀ
pag.
84
7.2 PROCEDURE PER L’APPRONTAMENTO
pag.
84
7.2.1 Impiego di piccoli nuclei e servizi isolati
fino a 10 unità
pag.
84
7.2.2 Impiego di Contingenti
pag.
84
7.3 GESTIONE
pag.
85
8. RINNOVAZIONE DELLE SERIE V.E. ORDINARIE/SPECIALI
8.1 GENERALITÀ
pag.
86
8.2 MODALITÀ DI ESECUZIONE
pag.
86
8.3 RIFORNIMENTI
pag.
87
reparti
dell’Esercito” - Ed. 2018
8.4 RINNOVAZIONE DEI CAPI DELLE SERIE V.E.
ORDINARIE/SPECIALI
pag.
88
8.4.1 Variazione dei dati antropometrici
pag.
88
8.4.2 Precoce logorio/perdita per forza maggiore
pag.
88
8.4.3 Personale designato per l'impiego c/o Organismi
Internazionali a carattere operativo e/o Rappresentanza
Diplomatiche all'Estero o altri Organismi non
operativi, per incarichi pluriennali
pag.
88
8.4.4 Personale dell'Esercito che presta servizio presso
altri Organismi
pag.
88
8.4.5 Ufficiali Generali
pag.
89
8.4.6 Personale trasferito
pag.
89
9. MANUTENZIONE DEI MATERIALI DI V.E. E SERVIZIO BARBIERE
9.1 SERVIZIO MANUTENZIONE VESTIARIO E CALZATURE
GENERALITÀ
pag.
91
9.2 ORGANI PREPOSTI AL SERVIZIO VESTIARIO
pag.
91
9.3 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO VESTIARIO
IN AMBITO E/D/R/C
pag.
92
9.4 INTERVENTI TECNICI E MATERIE PRIME OCCORRENTI PER
LE RIPARAZIONI
pag.
92
9.5 LISCIVIATURA DEGLI OGGETTI DI VESTIARIO - GENERALITÀ
pag.
93
9.6 CARATTERE DEL SERVIZIO LISCIVIATURA
pag.
94
9.7 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO LISCIVIATURA
IN AMBITO E/D/R/C
pag.
95
9.8 PRECAUZIONI LISCIVIATURA
pag.
96
9.9 SERVIZIO BARBIERE
pag.
96
10. FUORI USO, ADDEBITO E RECUPERO DEI MATERIALI V.E.
10.1 CLASSIFICAZIONE DEI MATERIALI - GENERALITÀ
pag.
98
10.2 MATERIALI FUORI USO
pag.
98
10.3 MATERIALI ECCEDENTI LE ESIGENZE DELLA FORZA ARMATA
pag.
98
10.4 FUORI USO E RECUPERO DEI MATERIALI
DELLE SERIE V.E. A GESTIONE DI REPARTO - GENERALITÀ
pag.
99
10.5 DURATA MINIMA DEI MATERIALI V.E. TRATTATI A
“GESTIONE DI REPARTO”
pag.
99
10.6 DETERIORAMENTI E PERDITE DI MATERIALI V.E. -
GENERALITÀ
pag.
100
10.7 ADDEBITI E REINTEGRI PER DETERIORAMENTO E
PERDITA MATERIALI V.E.
pag.
100
11. MATERIALI PER IL "COMBAT SERVICE SUPPORT”
11.1 GENERALITÀ
pag.
101
reparti
dell’Esercito” - Ed. 2018
11.2 RIFORNIMENTI PER IL COMPLETAMENTO E ADEGUAMENTO
DELLE DOTAZIONI
pag.
101
11.2.1 Rifornimento dei materiali gestiti a “parco”
pag.
101
11.2.2 Ricambistica, accessori minuti e materiali di consumo
pag.
102
11.3 IMPIEGO
pag.
102
11.4 MANUTENZIONE
pag.
103
11.4.1 Criteri generali validi a fattor comune per tutte le
tipologie di complessi e materiali gestiti a parco
pag.
103
11.4.2 Indicazioni particolari riferite alle singole tipologie di
complessi e materiali
pag.
104
11.5 DICHIARAZIONE DI FUORI USO/FUORI SERVIZIO E
REINTEGRO
pag.
105
12. MATERIALI DI CONSUMO E PER L’IGIENE DEL PERSONALE
12.1 GENERALITÀ
pag.
106
12.2 CRITERI GENERALI DI GESTIONE
pag.
106
12.3 RIFORNIMENTI
pag.
106
12.4 PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LE OPERAZIONI
”FUORI AREA”
pag.
106
12.5 PIASTRINO DI RICONOSCIMENTO PER MILITARI E.I.
pag.
107
12.5.1 Generalità
pag.
107
12.5.2 Dotazioni
pag.
107
13. INDUMENTI ED EQUIPAGGIAMENTI PROTETTIVI
ANTINFORTUNISTICI, DA LAVORO E MATERIALI DI
IGIENE PER IL LAVORO
13.1 INDUMENTI ED EQUIPAGGIAMENTI PROTETTIVI
ANTINFORTUNISTICI DA LAVORO - GENERALITÀ
pag.
108
13.2 RIFORNIMENTI
pag.
109
13.3 MODALITÀ DI GESTIONE
pag.
109
13.4 ESTENSIONE AL PERSONALE MILITARE AVENTE DIRITTO
pag.
109
13.5 DICHIARAZIONE DI FUORI USO
pag.
110
13.6 MATERIALI DI IGIENE DEL LAVORO - GENERALITÀ
pag.
110
13.7 RIFORNIMENTI MATERIALI DI IGIENE DEL LAVORO
pag.
111
13.7.1 E/D/R/C dell'Area tecnico-operativa
pag.
111
13.7.2 E/D/R/C dell'Area tecnico-amministrativa
pag.
111
14. AQUISIZIONE DECENTRATA DI MATERIALI E SERVIZI/LAVORI,
PROVVISTE E SERVIZI DA ESEGUIRSI IN ECONOMIA
14.1 GENERALITÀ
pag.
112
14.2 MATERIALI AD ACQUISTO ACCENTRATO, DELEGATI AD
ORGANI PERIFERICI
pag.
112
reparti
dell’Esercito” - Ed. 2018
14.3 PROCEDURE DA OSSERVARE PER L'ACQUISIZIONE DI
MATERIALE E PRESTAZIONI DI SERVIZI DECENTRATI IN
VIA PERMANENTE
pag.
112
14.4 PROCEDURE DI GARA, ESECUZIONE CONTRATTUALE E
PROCEDURE DI COLLAUDO
pag.
113
14.5 SERVIZI IN ECONOMIA
pag.
113
14.5.1 Generalità
pag.
113
14.5.2 Elementi caratteristici del D.M. 16 marzo 2006
pag.
114
14.5.3 Elementi caratteristici del D.M. 200/2000
pag.
114
15. CESSIONE DI MATERIALI E CONCORSI
15.1 CESSIONI A PAGAMENTO AL PERSONALE MILITARE AVENTE
DIRITTO
pag.
115
15.2 CESSIONI A PAGAMENTO AGLI UFFICIALI IN CONGEDO
ISCRITTI ALL’U.N.U.C.I.
pag.
115
15.3 CESSIONI A PAGAMENTO A PRIVATI E AD ASSOCIAZIONI
UMANITARIE ED ASSISTENZIALI
pag.
115
15.3.1 Materiali nuovi ed in ciclo logistico
pag.
115
15.3.2 Materiali fuori servizio o fuori uso
pag.
115
15.4 CESSIONI A TITOLO GRATUITO AD ORGANISMI DI
VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE
pag.
116
15.5 CESSIONI DI MEZZI E MATERIALI UTILIZZATI A SUPPORTO
DELL’ATTIVIT¬ OPERATIVA DI UNIT¬ MILITARI ALL’ESTERO
pag.
116
15.6 CONCORSI - GENERALITÀ
pag.
117
15.7 CONCORSI A TITOLO ONEROSO
pag.
117
15.8 CONCORSI A TITOLO GRATUITO
pag.
118
16. CONSERVAZIONE DEI MATERIALI V.E.
16.1 GENERALITÀ
pag.
119
16.2 CONTROLLI PERIODICI
pag.
120
17. CONTABILITA’ DEGLI ENTI, DISTACCAMENTI
REPARTI E COMANDI
17.1 GENERALITÀ
pag.
121
17.2 AGENTI CONTABILI
pag.
121
17.3 MODELLISTICA DI RIFERIMENTO
pag.
121
17.4 CRITERI E MODALITÀ PARTICOLARI DI GESTIONE
CONTABILE DEI MATERIALI
pag.
122
17.4.1 Manufatti per la prima vestizione, completamento e
rinnovazione del corredo, per l’igiene personale e
di consumo
pag.
122
17.4.2 Materiali speciali, indumenti da lavoro e protettivi,
materiali per il CSS, scorte funzionali di Reparto
pag.
122
reparti
dell’Esercito” - Ed. 2018
SERVIZIO CASERMAGGIO
PRIMA PARTE
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL SERVIZIO
1.
GENERALITA’
1.1
OGGETTO DEL SERVIZIO
pag.
125
1.2
ORGANI
pag.
125
1.2.1 Centrali del Sostegno generale
pag.
125
1.2.2 Periferici del Sostegno generale e/o diretto
pag.
125
1.2.3 Periferici del Sostegno diretto
pag.
125
1.2.4 Agenti responsabili (presso gli E/D/R/C)
pag.
125
2.
L’ATTIVITA’ APPROVVIGIONATIVA
2.1
GENERALITÀ
pag.
126
2.2
DEFINIZIONE DEL PIANO ACQUISTI
pag.
126
2.3
ITER PROCEDURALE DEGLI APPROVVIGIONAMENTI
pag.
126
2.4
LE ACQUISIZIONI DI MATERIALI DA PARTE DEGLI E/D/R/C
pag.
127
2.5
L’ESECUZIONE CONTRATTUALE
pag.
127
3.
LE ATTIVITA’ LOGISTICHE
3.1
GENERALITÀ
pag.
128
3.2
IL SOSTEGNO GENERALE
pag.
128
3.2.1 Segnalazione periodiche delle esigenze e
richieste straordinarie
pag.
128
3.2.2 Valutazione logistica e programmazione delle esigenze
pag.
129
3.2.3 Flusso dei rifornimenti
pag.
129
3.3
IL SOSTEGNO DIRETTO
pag.
130
3.3.1 Responsabilità degli Organi del Sostegno diretto
pag.
130
3.3.2 Conservazione
pag.
130
3.3.3 Lavatura degli effetti letterecci
pag.
131
3.3.4 Manutenzione ordinaria materiali vari
pag.
133
3.3.5 Convenienza della riparazione dei materiali
pag.
134
SECONDA PARTE
I MATERIALI
1.
DOTAZIONI
1.1
PARTICOLARITÀ
pag.
137
1.2
SERIE ARREDI IN METALLO PER POSTO LETTO
pag.
137
reparti
dell’Esercito” - Ed. 2018
1.3 SERIE ARREDI PER ALLOGGI UFFICIALI E SOTTUFFICIALI
pag.
137
MOBILI ED ARREDI PER ALLOGGI DI SERVIZIO CONNESSI
ALL’INCARICO, CON ANNESSI LOCALI DI RAPPRESENTANZA
(A.S.I.R.)
pag.
137
1.4 SERIE ARREDI PER UFFICIO
pag.
137
1.5 ARREDI E MATERIALI PER SERVIZI GENERALI DI CASERMA
pag.
138
1.6 BANDIERE
pag.
138
1.7 MATERIALI PER REFETTORIO ED ATTREZZATURE DI CUCINA
pag.
138
1.8 DETERSIVI
pag.
139
2. GESTIONE CONTABILE
2.1 MAGAZZINO DEI MATERIALI DI CASERMAGGIO PRESSO
L’E/D/R/C
pag.
140
2.2 I MOVIMENTI
pag.
141
2.2.1 Introduzioni
pag.
141
2.2.2 Cessioni
pag.
141
TERZA PARTE
FUORI SERVIZIO E FUORI USO.
CESSIONI E PRESTITI DEI MATERIALI
1. IL FUORI SERVIZIO E FUORI USO DEI MATERIALI
1.1 GENERALITÀ
pag.
145
1.2 ECCEZIONI
pag.
145
1.3 FUORI SERVIZIO (ART.417 DEL T.U.)
pag.
146
1.4 FUORI USO (ART.418 DEL T.U.)
pag.
146
2. VENDITA, CESSIONI E PRESTITI DEI MATERIALI
2.1 VENDITA DEI MATERIALI FUORI SERVIZIO E FUORI USO
pag.
148
2.2 CESSIONI DEI MATERIALI (ART.420 DEL T.U.)
pag.
149
2.3 PRESTITI DEI MATERIALI (ART.426 DEL T.U.)
pag.
150
QUARTA PARTE
IL CASERMAGGIO FUORI DALLA SEDE STANZIALE
1. IL CASERMAGGIO FUORI DALLA SEDE STANZIALE
1.1 GENERALITÀ
pag.
153
1.2 GESTIONE CONTABILE
pag.
153
reparti
dell’Esercito” - Ed. 2018
QUINTA PARTE
STAMPATI
1. ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO
1.1 GENERALITÀ
pag.
155
1.2 PROGRAMMAZIONE ESIGENZE ED ITER PROCEDURALE
pag.
155
1.3 GESTIONE DEGLI STAMPATI PRESSO GLI E/D/R/C
pag.
156
PARCO MEZZI E MATERIALI DI COMMISSARIATO
1. ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL PARCO
1.1 LINEAMENTI GENERALI
pag.
159
1.1.1 Interventi preventivi
pag.
159
1.1.2 Interventi correttivi
pag.
161
1.1.3 Procedura per le riparazioni
pag.
162
1.1.4 Revisioni generali e aggiornamento della configurazione
pag.
164
1.2 RIFORNIMENTI
pag.
164
1.3 LIMITE DI CONVENIENZA ECONOMICA E DISMISSIONE
DAL SERVIZIO
pag.
165
1.4 MODELLISTICA DI BASE E RIFERIMENTI NORMATIVI
pag.
165
1.4.1 Modellistica di base
pag.
165
1.4.2 Normativa di riferimento
pag.
166
1.5 RIMPATRIO E RIMESSA IN EFFICIENZA
pag.
166
1.5.1 Organi competenti per il ripristino dell’efficienza dei
complessi campali in rientro dai T.O.
pag.
166
1.5.2 Disposizioni attuative
pag.
166
1.5.3 Modalità esecutive per lo sgombero/sostituzione dei
complessi campali inefficienti in carico al Contingente
pag.
167
1.5.4 Procedure per lo sgombero dei complessi campali in
carico ai Reparti del Contingente (non contingentati)
pag.
167
1.5.5 Prescrizioni varie/particolari
pag.
167
reparti
dell’Esercito” - Ed. 2018
ALLEGATI
SERVIZIO VETTOVAGLIAMENTO
Allegato “A”
Rapportino giornaliero della forza da vettovagliare
(mod. DC/1)
Allegato “B”
Rapportino delle presenze rilevate al pasto serale
(mod. DC/2)
Allegato “C”
Prospetto per il calcolo del coefficiente di
determinazione delle presenze al pasto serale
(mod. DC/3)
Allegato “D”
Specchio riepilogativo mensile dei pasti ordinati e
consumati (mod. DC/4)
Allegato “E”
Registro giornale di magazzino (mod. DC/5)
Allegato “F”
Richiesta di movimento CM 1-2-3 (mod. DC/6)
Allegato “G”
Registro di carico / scarico delle derrate (mod. DC/7)
Allegato “H”
Buono prelevamento derrate presso il Magazzino
viveri (mod. DC/8)
Allegato “I”
Prospetto riepilogativo della gestione Mensa
(mod. DC/9)
Allegato “J”
Registro dei verbali (mod. DC/10)
Allegato “K”
Check List sul controllo di qualità del servizio
vettovagliamento
Allegato “L”
Scheda indicatori logistici
reparti
dell’Esercito” - Ed. 2018
SERVIZIO VESTIARIO-EQUIPAGGIAMENTO
Allegato “A”
Scheda segnalazione inconvenienti
Allegato “B”
Situazione/Richiesta materiali V.E. occorrenti per
la 1ª vestizione presso i RAV/Istituti di formazione
Allegato “C”
Domanda di 1ª assegnazione/rinnovazione del
Corredo
Allegato “D”
Richiesta cumulativa di 1ª assegnazione/rinnovo
Allegato “E”
Elenco delle riparazioni da effettuare sui capi di
corredo e richiesta di lavorazione al capo sarto e/o
capo calzolaio
Allegato “F”
Verbale constatante lo stato d’uso, il grado di
efficienza e la spesa per il ripristino di materiali e
complessi campali
Allegato “G”
Proposta del consegnatario e verbale di dichiarazione
fuori uso
Allegato “H”
Procedure operative per cessioni materiali all’estero
Allegato “I”
Funzioni e tenuta della principale modellistica V.E.
reparti
dell’Esercito” - Ed. 2018
CASERMAGGIO
Allegato “A1”
Situazione semestrale dei materiali accentrati
Allegato “A2”
Situazione semestrale dei materiali decentrati
Allegato “B”
Tabella dei movimenti giornalieri degli oggetti
Allegato “C”
Nota di consegna dei materiali sottoposti a lavatura
Allegato “D”
Serie posto letto in metallo per AU / AM / Serg. / Vol.
Allegato “E”
Serie arredi alloggi in legno Ufficiali e Sottufficiali
Allegato “F”
Serie arredi per ufficio
Allegato “G”
Arredi e materiali per i servizi generali di caserma
Allegato “H”
Bandiere
Allegato “I”
Materiali per refettorio ed attrezzature da cucina
Allegato “J”
Criteri e spettanze dei detersivi
Allegato “K”
Modalità di massima per i passaggi di materiali
tra consegnatari
Allegato “L”
Acquisti dal commercio
Allegato “M”
Scarico contabile per materiali perduti o distrutti
Allegato “N”
Spedizione e ricezione. Organi predisposti al
Controllo Modalità di ricezione, accertamento dei
danni, deficienze e responsabilità connesse
Allegato “O”
Periodi minimi d’impiego dei più significativi materiali
di casermaggio
reparti
dell’Esercito” - Ed. 2018
PARCO MEZZI E MATERIALI DI COMMISSARIATO
Allegato “A”
Suddivisione dei materiali nell’ambito
delle “Aree di Parco”
Allegato “B”
Vita tecnica presunta e consumi ottimali dei
principali materiali
Allegato “C”
Linee di supporto logistico differenziate
Allegato “D”
Tabella degli interventi preventivi sui principali
complessi campali
Allegato “E”
Richiesta di controllo tecnico
Allegato “F”
Tabella degli interventi correttivi
Allegato “G”
Segnalazione di inconveniente tecnico
Allegato “H”
Mantenimento dei mezzi mobili campali e materiali
di attendamento, in patria
Allegato “I”
Mantenimento dei mezzi mobili campali e materiali
di attendamento, fuori dal territorio nazionale
Allegato “J”
Adattamenti da apportare alla modellistica della circ.
MOT-G-001
reparti
dell’Esercito” - Ed. 2018
SERVIZIO VETTOVAGLIAMENTO
PRIMA PARTE
ORDINAMENTO GENERALE DEL SERVIZIO, RAZIONI VIVERI,
GENERI DI CONFORTO, AGGREGAZIONI DI MILITARI E
CONVIVENZA DEL PERSONALE
1
PAGINA INTENZIONALMENTE BIANCA
2
1.
ORDINAMENTO GENERALE DEL SERVIZIO
1.1 GENERALITÀ
Il servizio vettovagliamento comprende tutto il trattamento alimentare del personale
della Forza Armata, nelle condizioni di impiego e nelle destinazioni di servizio previste
dalla presente normativa.
Fatte salve le attribuzioni della Direzione Generale di Commissariato e di Servizi
Generali, al Comando Commissariato compete l’emanazione delle direttive di
carattere tecnico intese a disciplinare le varie forme di vettovagliamento previste1 per
tutti gli E/D/C/R della Forza Armata.
All’espletamento del servizio provvedono, inoltre, i Vertici d’Area/Multifunzione
nell’ambito delle competenze ed attività loro demandate per i Comandi
gerarchicamente dipendenti.
1.2 TRATTAMENTI ALIMENTARI
Il trattamento alimentare giornaliero spettante al personale dell’Esercito q costituito2:
dal controvalore della razione viveri normale (ordinaria, media e pesante);
dalle quote di miglioramento vitto;
dal controvalore delle integrazioni vitto eventualmente spettanti;
dal trattamento tavola per ufficiali e sottufficiali, esclusivamente nelle misure e
nelle forme di gestione “mista” e “diretta” indicate dalla normativa vigente;
dai generi di conforto, nelle composizioni previste.
La corresponsione del valore in denaro nonché delle quote in contanti, di cui al
precedente capoverso, è sempre effettuata alle mense, per le sole giornate di
presenza degli aventi diritto, salvo le eccezioni espressamente previste dalla presente
direttiva.
I generi di conforto, invece, sono somministrati direttamente agli interessati.
Il Comando Commissariato può disporre che il personale, in particolari condizioni di
impiego o al fine di consentire la rotazione delle scorte, venga vettovagliato
mediante la razione viveri speciale da combattimento.
Alla mensa di servizio partecipano3:
a.
personale militare e civile appartenente all’E.I facente parte delle unità
organiche presso le quali le mense sono costituite, oppure in posizione di
comandato, aggregato o in servizio presso altre Unità limitrofe prive di mensa;
1
In linea con le indicazioni dello Stato Maggiore dell’Esercito e con il Decreto del Ministro della
Difesa, di norma annuale, concernente le modalità di fornitura del servizio di vettovagliamento,
adottato di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze.
2
Art. 487, comma 1 del D.P.R. 15 marzo 2010, n.90.
3
Art. 485, comma 1 del D.P.R. 15 marzo 2010, n.90.
3
b.
personale non appartenente all’A.D. ammesso a convivere al vitto, previa
autorizzazione del Comando Commissariato, previo pagamento dello “Scotto”;
c.
personale militare e civile in servizio alle mense;
d.
Personale appartenente ad altre F.A. ed Arma CC, comandato, aggregato o in
servizio continuativo presso la medesima Unità ove è presente la mensa, previa
autorizzazione del Comando Commissariato, con iscrizione del controvalore
dello Scotto dei pasti consumati nelle partite Debito/Credito;
e.
giovani concorrenti agli arruolamenti volontari durante la permanenza presso le
sedi di esami o di selezione attitudinale.
Il vettovagliamento a carico dell’Amministrazione spetta:
a.
agli ufficiali, ai sottufficiali, ai volontari di truppa in servizio permanente, e, ove
previsto, al personale civile assimilato:
nel caso di costituzione di mense di servizio, ai sensi dell’art. 476 del D.P.R.
15.03.2010, n. 90;
al personale che opera in speciali condizioni di impiego e in determinate
destinazioni di servizio, ivi compreso il trattamento alimentare integrativo;
al personale accasermato nell’esclusivo interesse della F.A. o comunque
tenuto a non allontanarsi dagli apprestamenti militari per consumare i pasti;
b.
ai volontari di truppa in ferma prefissata in tutte le destinazioni di servizio;
c.
agli allievi dell’Accademia, agli allievi ufficiali in ferma prefissata, agli allievi
marescialli, agli allievi sergenti ed agli allievi delle Scuole
“Nunziatella
“ e
“Teuliq” in tutte le destinazioni di servizio;
d.
al personale di altre Forze Armate e agli appartenenti a Corpi militari o
militarmente organizzati dello Stato o di altre Amministrazione dello Stato;
e.
al personale militare di altre Nazioni che, con carattere di reciprocità, partecipa
ad esercitazioni, ad incontri ed a manifestazioni sportive internazionali;
f.
al personale che si trovi nelle speciali condizioni indicate dalla presente
Direttiva.
Partecipano, altresì, alle mense di servizio il personale militare e i dipendenti civili
che si trovano in servizio con diritto al trattamento di missione presso unità ove tali
mense sono costituite, quando per obblighi di servizio sono impossibilitati ad
allontanarsi dalle medesime unità per consumare i pasti e sono tenuti a convivere
alle mense a seguito di provvedimento dell'autorità che ha ordinato la missione,
fruendo di vitto gratuito.
Su proposta del Comandante dell'Ente, che informa la Commissione amministrativa e
il Gestore, possono essere ammessi alla mensa di servizio per esigenze di operatività
e funzionalità dell'ente stesso soggetti diversi da quelli cui compete il vitto gratuito,
previo pagamento al Gestore della mensa del controvalore in contanti del pasto
(gestione diretta) e direttamente alla ditta, tenuta a versare all’A.D. la sola quota
ricognitoria per le spese di funzionamento (servizio catering), con le maggiorazioni
previste. Le quote che in proposito sono riscosse vanno conteggiate nel relativo
registro tenuto dal Gestore della mensa.
4
Il trattamento alimentare a carico dell'A.D., sia per i pasti dei giorni feriali, sia per
quelli dei giorni festivi, compete anche al personale che sia accasermato
nell'esclusivo interesse dell'Amministrazione o comunque sia tenuto a non
allontanarsi dagli apprestamenti militari per consumare i pasti. Uguale trattamento
compete se il personale è ospitato in altro alloggiamento ancorché esterno.
1.3 CONTROVALORE IN DENARO DEL TRATTAMENTO ALIMENTARE DEL
PERSONALE MILITARE E CIVILE
Annualmente il controvalore in denaro delle voci costituenti il trattamento alimentare
del personale militare e civile, nonché la composizione dei generi di conforto sono
indicati nella nota tecnica allegata al decreto del Ministro della Difesa di concerto con
il Ministro dell’Economia e delle Finanze di cui ne costituisce parte integrante4.
Nel ricordare che l’euro q suddiviso in cento unità divisionali, la determinazione dei
controvalori in denaro delle razioni viveri deve indicare una base numerica alla
seconda cifra decimale5 .
1.4 FORME DI VETTOVAGLIAMENTO
Il servizio vettovagliamento è assicurato, in relazione alle esigenze operative,
logistiche, di dislocazione e di impiego degli E/D/R/C, nelle seguenti forme6:
a. Gestione diretta: confezione e distribuzione dei pasti a cura degli organismi
utilizzatori con impiego di derrate acquisite presso fornitori convenzionati dalla
concessionaria Servizi Informatici Pubblici (CONSIP S.p.A.) o, nei casi previsti
dalla normativa vigente, fornite direttamente agli organismi interessati da ditte
appaltatrici, convenzionate dall’ A.D. mediante contratti, con le procedure
negoziali ritenute più idonee nel rispetto della normativa vigente.
Alla confezione e distribuzione dei pasti si provvede con personale militare e
civile del Ministero della Difesa, mentre è possibile affidare a ditte specializzate le
operazioni di pulizia locali, lavaggio stoviglie ed attrezzature da cucina;
b. Gestione mista: affidamento a ditte specializzate nel settore del compito di
provvedere alla confezione, distribuzione dei pasti, pulizia dei locali e delle
attrezzature all’uopo adibiti; fornitura, a cura dell’E/D/R/C, alle ditte appaltatrici
del servizio, delle derrate necessarie, con le procedure precedentemente
indicate;
c. Gestione indiretta:
catering completo: affidamento ad imprese specializzate nel settore,
attraverso un servizio catering, del compito di provvedere, presso i locali
degli organismi utilizzatori all’uopo adibiti, al confezionamento, alla
distribuzione dei pasti ed alla pulizia dei suddetti locali e delle attrezzature,
nonché alla fornitura delle derrate alimentari necessarie per il
confezionamento dei pasti;
4
Art. 546, comma 2 del citato D. Lgs 15 marzo 2010, n.66.
5
L’arrotondamento alla seconda cifra decimale deve rispettare i seguenti criteri:
- da 0 a 4, arrotondamento per difetto;
- da 5 a 9, arrotondamento per eccesso.
6
Art. 546, comma 3 del citato D. Lgs 15 marzo 2010, n.66.
5
pasti veicolati: confezionamento dei pasti effettuato presso centri di cottura
delle ditte appaltatrici del servizio, con impiego di derrate alimentari fornite
dalle stesse ditte e trasporto dei pasti confezionati presso i locali mensa degli
organismi utilizzatori. Sono assicurati, dalle stesse ditte, anche la
distribuzione dei pasti, nonché la pulizia ed il riordino dei locali e delle
attrezzature all’uopo adibiti;
d. Fornitura di buono pasto: quale forma residuale di vettovagliamento individuata a
cura del Comandante dell’Unità interessata in favore del proprio personale
militare e civile7;
e. Fornitura di razione viveri da combattimento: La cessione viene autorizzata dal
Comando Commissariato:
in favore delle Unità richiedenti che, nell’ambito delle attività
addestrative/operative, provvedono autonomamente a stabilirne il consumo;
nei casi in cui le particolari condizioni di impiego non consentano di
consumare la razione viveri normale;
per rotazione delle razioni accantonate come scorte.
La forma di gestione è determinata dal Comando Commissariato, su proposta dei
singoli E/D/R/C, tenuto conto delle linee di indirizzo dettate dallo Stato Maggiore
dell’Esercito.
Eventuali necessità di passaggio in corso d’anno da una forma di Catering ad
un’altra, dovranno essere rappresentate al Comando Commissariato, per il tramite
gerarchico,
debitamente
corredate
dalle
motivazioni
di
ordine
logistico/infrastrutturale/sanitario che ne hanno determinato l’esigenza, per le
decisioni.
Quanto sopra, ferme restando le previsioni normative contenute nel citato decreto
del Ministro della difesa in base alle quali
“nel caso di comprovate situazioni di
necessità ed urgenza, i Comandanti degli organismi, avvalendosi delle norme e delle
procedure semplificate in economia previste per l’emergenza, possono ricorrere al
catering veicolato o ad altra modalità prevista nel Decreto stesso, se ritenuta più
idonea, al fine di assicurare il servizio di vettovagliamento al personale
dell’organismo medesimo”.
Nel caso in cui le forme alternative di vettovagliamento individuate si riferiscano alla
“gestione diretta”, “apprestamenti civili” o “buoni pasto”, la relativa autorizzazione
dovrà essere rilasciata dal Comando gerarchicamente sovraordinato all’Unità
richiedente, interessando per conoscenza il Comando Commissariato, previa
valutazione di sostenibilità finanziaria espressa dal competente O.P.S..
1.5 INTEGRAZIONI VITTO
Le integrazioni vitto completano il valore della razione viveri normale per il personale
militare impiegato in speciali condizioni, ovvero in determinate destinazioni di
servizio.
Trattandosi di maggiorazioni aventi natura alimentare, non sono concesse con effetto
retroattivo. Sono corrisposte alle mense per l’intero controvalore, anche nel caso in
cui il personale consumi un solo pasto nella giornata.
7
Direttiva
“Linee guida per la concessione del buono pasto” di COMLOG E.I. n.
MDE24363/90271/10.5.6 del 14 ottobre 2013.
6
Per la somministrazione delle integrazioni vitto non è richiesta alcuna autorizzazione
specifica, in quanto il verificarsi delle speciali condizioni, ovvero il trovarsi nelle
destinazioni di servizio indicate, comporta l’applicazione del trattamento previsto,
fatta eccezione per i casi specifici, indicati nella presente pubblicazione, per i quali è
il Comando Commissariato ad autorizzarne la somministrazione.
a.
Piccoli nuclei
Per i piccoli nuclei di personale militare8 che comunque fruisce di vitto a carico
dello Stato, dislocati in località isolate, il valore in denaro della razioni viveri
normale, con determinazione del Comando Commissariato, può essere
adeguato al costo dei generi sulla piazza, aumentandolo entro il limite massimo
del
100%, dandone opportuna informazione all’O.P.S. competente per la
relativa copertura finanziaria.
Qualora presso i suddetti organismi non risulti opportuno impiantare od
organizzare le mense ovvero non sia possibile avvalersi del buono pasto in
mancanza di convivenza presso mense militari, assimilate, o di altra
Amministrazione, il vettovagliamento a favore del personale è assicurato, ai
sensi della normativa vigente, mediante appalto di somministrazione pasti
presso apprestamenti civili.
b.
Militari delle Forze Armate in attività operativa all’estero
Ai militari in attività operativa all’estero, quando non aggregati presso le Forze
Armate del Paese ospitante, spetta un aumento pari al 50% del valore in
denaro della razione viveri normale, nonché dell’assegno di miglioramento vitto.
In particolari situazioni ambientali e/o climatiche, da valutarsi di volta in volta
dai Comandi operativi interessati, tale maggiorazione può essere elevata, con
decretazione del Comando Commissariato fino al 100%.
In ogni caso, la maggiorazione comporta l’esclusione dei generi di conforto.
Ai militari delle Forze Armate in attività operativa all’estero in località
particolarmente disagiate e lontane, non aggregati presso le Forze armate di
uno Stato estero, può essere concessa, con determinazione del Comando
Commissariato, per ragioni di sicurezza ovvero per documentate difficoltà
connesse con l’afflusso dei rifornimenti dalla madrepatria, la maggiorazione in
denaro della razione viveri normale ordinaria e dell’assegno miglioramento vitto
spettante fino al 200%. Ciò allo scopo di adeguare il valore in denaro della
razione viveri normale ordinaria al costo dei generi su piazza.
E’ fatta salva, per gli interessati, la facoltà di conservare, se più favorevole, la
somministrazione dei generi di conforto in alternativa alla maggiorazione del
valore della razione viveri ordinaria e del miglioramento vitto.
c.
Personale militare in attività addestrativa in territorio nazionale
In occasione di installazione, per esercitazioni e manovre, di campi in località
del territorio nazionale isolate o disagiate, durante le quali è necessario
provvedere al servizio di vettovagliamento con gestione diretta, qualora i prezzi
di mercato praticati nella zona non consentano di assicurare il vettovagliamento
con il valore in denaro delle razioni previste nel D.I. annuale sul servizio
vettovagliamento, il Comando interessato potrà chiedere al Comando
Commissariato, dandone opportuna informazione all’O.P.S. competente per la
relativa copertura finanziaria, l’autorizzazione all’incremento del valore della
razione viveri e del miglioramento vitto spettanti sino ad un massimo del 50%.
8
Pari o inferiore alle 50 unità.
7
d.
Ricorrenze speciali
Per particolari ricorrenze è corrisposta un’integrazione per intero al pasto
meridiano, senza specifica autorizzazione, dandone conoscenza al Comando
Commissariato ed all’Ufficio Tecnico Territoriale cui q devoluto il controllo del
relativo contratto. Il controvalore dell’integrazione q determinato con Decreto,
di norma annuale, del Ministro della Difesa adottato di concerto con il Ministro
dell’Economia e delle Finanze, in aggiunta alle quote miglioramento vitto nelle
seguenti ricorrenze9:
(1) militari e civili, comuni a tutti i Comandi, Enti e Reparti:
1° gennaio: Capodanno e Promulgazione della Costituzione;
…………..: Pasqua di Resurrezione;
25 aprile: Anniversario della Liberazione;
1 maggio: Festa del lavoro;
4 maggio: Festa dell’Esercito;
2 giugno: Ricorrenza della Fondazione della Repubblica;
4 novembre:Giornata delle Forze Armate e del Decorato;
25 dicembre:Natale;
(2) particolari:
giorno del giuramento delle reclute, per tutto il personale presente
presso l’Ente ove si svolge la cerimonia;
inizio e termine dei corsi per ufficiali e sottufficiali presso le Accademie
e le Scuole Militari;
festa religiosa del Santo Patrono del Comune sede di servizio;
(3) particolari feste ed avvenimenti, ivi compresi i passaggi di Comando di Enti
o Unità, limitatamente al personale in forza agli stessi, quando assumano
speciale solennità per l’intervento di alte personalità militari e civili, di rango
non inferiore a Generale di Divisione o gradi equipollenti.
(4) E’ corrisposto una sola volta nella stessa giornata in concomitanza di più
ricorrenze o solennità.
1.6 DISPOSIZIONI PARTICOLARI
1.6.1 Miglioramento vitto
L’assegno di miglioramento vitto q un complemento della razione viveri normale che
compete al personale avente diritto alla razione stessa e viene impiegato per rendere
i pasti più vari e più graditi.
Non viene corrisposto quando sono distribuite razioni viveri speciali.
Il relativo ammontare è determinato, di norma annualmente, dal Decreto del Ministro
della Difesa adottato di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze.
1.6.2 Trattamento tavola
Alle mense di servizio, a gestione mista o diretta, per ognuno dei partecipanti
effettivamente presente, q corrisposto il trattamento tavola nella misura di € 0,08 per
gli Ufficiali e di € 0,03 per i Sottufficiali.
Il trattamento tavola è sempre corrisposto alle mense per intero, anche nel caso in
9
Disposizioni in materia di ricorrenze festive di cui alla legge 5 marzo 1977, n. 54 ed alla legge 27
maggio 1949, n. 260.
8
cui il personale consumi un solo pasto nella giornata, per i soli giorni di effettiva
presenza in servizio.
E’ fatto divieto di corrispondere in contanti, in tutto o in parte, al personale il
trattamento tavola.
1.6.3 Ricorso a convivenze ed apprestamenti civili
Per quanto attiene al personale militare e civile della Difesa in servizio presso piccoli
nuclei con particolare dislocazione o in speciali situazioni di impiego che non
consentono di poter disporre di una propria mensa o di poter essere aggregati presso
mense militari di altra Amministrazione, il vettovagliamento è assicurato mediante
appalto di somministrazione dei pasti presso apprestamenti civili. In tal caso si dovrà
esperire un’indagine di mercato allo scopo di individuare la ditta che pratichi i prezzi
più convenienti compatibilmente con le indispensabili esigenze alimentari e di decoro
del personale da vettovagliare.
Il ricorso agli apprestamenti civili è autorizzato con Decreto dai Vertici
d’Area/Multifunzione nell’ambito delle competenze ed attività loro demandate per i
Comandi gerarchicamente dipendenti.
Qualora la somministrazione ecceda la durata di giorni 20, devono essere stipulate
apposite convenzioni da trasmettere, per conoscenza, al Vertice d’Area/Multifunzione
che rilascia il decreto autorizzativo. In ogni caso, la durata delle convenzioni non può
superare i limiti dell’esercizio finanziario.
Semestralmente i Vertici d’Area/Multifunzione invieranno all’O.P.S. competente, e per
conoscenza al Comando Commissariato, il riepilogo delle autorizzazioni concesse con
l’indicazione dei relativi oneri di spesa.
Il ricorso alla forma di vettovagliamento di cui trattasi, deve essere considerato
provvedimento eccezionale, da limitarsi a casi particolari, da valutarsi di volta in
volta.
9
2.
RAZIONE VIVERI
2.1 ELEMENTI DI BASE. MENÙ, APPORTI CALORICI E PRINCIPI
NUTRITIVI
La razione viveri normale, secondo la tipologia spettante, è costituita dai generi
alimentari corrispondenti al valore in denaro di cui al precedente Capitolo 1.
Oltre alla razione viveri normale, secondo la tipologia prevista, è corrisposta la quota
di miglioramento vitto spettante in base alle circostanze previste dal decreto del
Ministro della Difesa e, nei casi previsti, il supplemento per ricorrenze speciali.
Il servizio vettovagliamento deve essere regolato in modo da consentire l’effettiva
fruizione, da parte del personale avente diritto, della razione spettante in relazione
all’impiego.
Il diritto al trattamento alimentare gratuito per il personale militare è subordinato
all’effettivo protrarsi dell’orario di servizio
(al netto dell’intervallo di
30 minuti
riservato alla consumazione del pasto) per almeno un’ora dalle ore 14.00 alle ore
15.30, per il vitto meridiano, e dalle ore 19.00 alle ore 20.30 per il vitto serale10.
Il pasto è suddiviso in tre componenti corrispondenti alla prima colazione, al pranzo
ed alla cena.
Le percentuali di incidenza dei suddetti componenti rispetto al valore globale,
economico e nutrizionale, del pasto, sono le seguenti:
12% per la prima colazione;
50% per il pranzo;
38% per la cena.
Per il personale che consuma nella giornata un solo pasto
(pranzo o cena), i
controvalori spettanti riferiti alla razione viveri ordinaria e al miglioramento vitto sono
corrisposti per la metà.
Il controvalore delle eventuali integrazioni vitto ed il trattamento tavola sono sempre
corrisposti per intero11 .
Il personale preposto al servizio di vettovagliamento nella preparazione del vitto
dovrà:
a. tenere conto delle suddette percentuali di ripartizione del valore economico;
b. tenere presente gli elementi dietetici
(apporto calorico e bilanciamento dei
principi nutritivi) calcolati sulla base dell’attività media svolta dai commensali:
primo piatto:
almeno tre scelte di cui una dietetica;
secondo piatto:
almeno due scelte e in aggiunta un piatto freddo;
contorno di stagione:almeno due scelte;
pane;
frutta di stagione: almeno due scelte;
bevande varie:
acqua, ecc..
Nella redazione dei menù si dovrà tenere conto delle eventuali preferenze
espresse dalla maggioranza dei commensali, anche per il tramite degli
10 Direttive: n. M_DGSGDNA/REG2017/0032954 del 03.05.2017 di SEGREDIFESA-I° Reparto e n. M_
D E 24363 REG2017 0059093 del 27.07.2017 di STATESERCITO I RAGEP.
11 Cit. art. 487 del D.P.R. 15 marzo 2010, n.90.
10
organismi di rappresentanza/organi di verifica, o rilevati dai consumi
giornalieri.
La razione viveri normale secondo la tipologia spettante può essere:
a. Ordinaria: spetta al personale in condizioni d’impiego di base;
b. Media o Pesante: spetta al personale in condizioni d’impiego e destinazione che
comportano un maggior dispendio energetico.
Tali fattispecie sono previste dal decreto interministeriale ove, in particolare, la
concessione della razione media e pesante è prevista per il personale in particolari
condizioni d’impiego che comportano rispettivamente un maggior dispendio di
energia e un impegno psico-fisico particolarmente intenso e gravoso.
Per le tre tipologie di razioni, le calorie necessarie a soddisfare il dispendio energetico
dei militari e l’equilibrato rapporto/apporto dei principi alimentari non potrà
discostarsi significativamente da quanto indicato nella seguente tabella, basata sulla
Pubblicazione
“Livelli di assunzione raccomandata di energia e nutrienti per la
popolazione italiana (LARN)”, ed. 1996 della Società Italiana di Nutrizione Umana.
PRINCIPI ALIMENTARI
RAZIONE VIVERI
(principali)
(composizione orientativa)
Normale
Media
Pesante
gr.
Calorie
gr.
calorie
gr.
calorie
Proteine
animali
60
240
69
276
79
316
vegetali
40
160
46
184
53
212
Grassi
animali
22
198
25
225
30
270
vegetali
65
585
75
675
87
783
Glucidi
360
1.440
410
1.640
483
1.932
Totale calorie
2.623
3.000
3.513
2.2 RAZIONE VIVERI NORMALE - COMPOSIZIONE ORDINARIA
La razione viveri normale - composizione ordinaria - il cui valore in denaro è stabilito
nel decreto annuale del Ministro della Difesa adottato di concerto con il Ministro
dell’Economia e delle Finanze, spetta al personale in condizioni di impiego di base.
2.3 RAZIONE VIVERI NORMALE - COMPOSIZIONE MEDIA
La razione viveri normale - composizione media - il cui valore in denaro è stabilito
nel decreto annuale del Ministro della Difesa adottato di concerto con il Ministro
dell’Economia e delle Finanze, spetta al personale nelle speciali posizioni d’impiego e
nelle destinazioni di servizio sotto indicate:
a. militari (esclusi gli alpini) destinati a terra in esercitazione continuativa e fuori
sede della durata non inferiore a tre giorni;
b. militari (istruttori compresi) in allenamento o in addestramento presso il Centro
Militare di Equitazione,
(Raggruppamento Addestrativo R.S.T.A.), militari della
Sezione Ippotrainata del Rgt. Art. a cavallo, palafrenieri, militari atleti dei reparti
speciali atleti; istruttori di Educazione Fisica e di nuoto che, in servizio presso le
11
Scuole Militari, esercitano permanentemente la loro specifica attività, nei giorni di
effettivo svolgimento della stessa;
c. militari degli enti e reparti addestrativi dell’esercito costituenti gli equipaggi
(istruttori compresi) di mezzi corazzati, semoventi, anfibi, natanti, in servizio
presso il 31° Rgt. Carri.
La razione è somministrata per i soli giorni di effettivo addestramento con i
succitati mezzi e per un periodo addestrativo annuo non superiore a gg. 90
(novanta);
d. militari appartenenti alla specialita’ Granatieri e Lancieri di Montebello. Militari del
Raggruppamento Logistico Centrale dell’Esercito
(incluso il distaccamento di
Palazzo Esercito). Militari del Comando Unita’ Servizi. Militari di COMLOG SM-
MOTRA. Militari del Reparto Mezzi Mobili Campali della Scuola di Commissariato.
Per le casistiche previste alle lettere a. e d., i Vertici d’Area/Multifunzione, per i
Comandi gerarchicamente dipendenti, dovranno valutare preventivamente la
sussistenza dei presupposti giustificativi e chiedere al Comando Commissariato il
rilascio della necessaria autorizzazione, interessando per conoscenza l’Ufficio Tecnico
Territoriale cui è devoluto il controllo del relativo contratto.
2.4 RAZIONE VIVERI NORMALE - COMPOSIZIONE PESANTE
La razione viveri normale - composizione pesante - prevista nel decreto annuale del
Ministro della Difesa adottato di concerto con il Ministro dell’Economia e delle
Finanze, spetta al personale nelle speciali posizioni d’impiego e nelle destinazioni di
servizio sotto indicate.
a. Militari soggetti a particolari disagi o addetti a lavori faticosi di carattere
eccezionale per brevi periodi.
b. Agli allievi delle Accademie, delle scuole militari, compresi i giovani concorrenti agli
arruolamenti durante la permanenza presso le stesse o presso i centri di selezione
attitudinale, allievi delle scuole di applicazione, Allievi Ufficiali, Allievi Sottufficiali,
Graduati e militari semplici allievi dei corsi di specializzazione e perfezionamento,
allievi piloti e piloti di aeroplano, allievi delle scuole di pilotaggio per il
conseguimento del brevetto di pilota di aeroplano, o di pilota militare, volontari a
ferma prefissata presso scuole addestramento volontari ed i RAV, graduati e
militari semplici in servizio presso le varie scuole con compiti di inquadramento del
personale di cui sopra.
c. Militari canottieri e canoisti destinati al Centro Remiero delle FF.AA. di Sabaudia
che svolgono attività sportiva connessa alla selezione, all’allenamento e alle
competizioni, atleti ed istruttori presenti presso il Centro Sportivo Olimpico
dell’Esercito.
d. Militari, prescelti per la partecipazione - in qualità di “rappresentante militare” od
in seno ad una “rappresentativa militare” - a gare atletiche e competizioni sportive
di rilievo, che comportino notevole dispendio di energie ed è limitata al periodo di
12
allenamento collegiale
(od a quello finale dell’allenamento stesso) e di gara,
compresi gli istruttori.
e. Frequentatori di corsi alpinistici e sciistici (istruttori compresi).
f. Truppe alpine in esercitazione continuativa della durata non inferiore a tre giorni
g. Militari in esercitazione continuativa, della durata non inferiore a tre giorni, a quote
da 900 a 1.700 metri.
h. Militari in esercitazione continuativa di durata non inferiore a 3 giorni, a quote da
700 a 900 metri, nel periodo 1 ottobre - 31 marzo. Per il rimanente periodo
spetterà la Razione Viveri Normale composizione Media.
i. Militari permanentemente dislocati a quote da 700 a 900 metri, nel periodo
1°
ottobre - 31 marzo. Per il rimanente periodo spetterà la Razione Viveri Normale
Media.
j. Militari permanentemente dislocati a quote da 900 a 1.700 metri.
k. Militari in servizio continuativo di vigilanza o di guardia armata a depositi di
munizioni, carburanti o combustibili e posti d’opera dislocati in zone isolate.
l. Militari in forza alla compagnia esploratori del Centro Addestramento Alpino di
Aosta.
m.Militari in servizio presso unità paracadutisti ed i RAV
(ivi compresi il Reparto
Supporti della SAS e del Polo Addestrativo di Capua).
n. Militari che prestano servizio in qualita’ di guardia d’onore (limitatamente ai giorni
di effettivo servizio di guardia).
o. Militari comandati a speciali impieghi determinati dagli stati maggiori e
caratterizzati da attivita’ svolta da piccoli nuclei in condizioni ambientali particolari
ed impegnative, implicanti completa autonomia logistica per periodi di tempo di
massima non superiori a cinque giorni.
p. Militari in servizio presso gli organismi dislocati sulle isole di Pantelleria e
Lampedusa.
q. Militari in servizio presso il R.O.G.I. di Roma che svolge attivita’ di lavori edili per la
manutenzione e ristrutturazione degli alloggi demaniali in condizioni ambientali
disagiate.
r. Personale militare in servizio presso l’organizzazione penitenziaria militare di Santa
Maria C.V. che svolge attività’ di vigilanza armata continuativa.
13
Per le casistiche previste alle lettere a., d., e., f., g., h., n., o., i Vertici
d’Area/Multifunzione, per i Comandi gerarchicamente dipendenti, dovranno valutare
preventivamente la sussistenza dei presupposti giustificativi e chiedere al Comando
Commissariato il rilascio della necessaria autorizzazione, interessando per conoscenza
l’Ufficio Tecnico Territoriale cui è devoluto il controllo del relativo contratto.
2.5 RAZIONE VIVERI SPECIALE DA COMBATTIMENTO
La razioni viveri speciali da combattimento sono comprensive delle quote di
miglioramento vitto e possono essere:
a. cedute in pace soltanto previa autorizzazione del Comando Commissariato, in
occasione di particolari condizioni d’impiego delle truppe in cui non sia possibile
consumare la razione viveri normale, o per rotazione delle razioni da
combattimento accantonate come scorta;
b. passate al consumo nell’ambito delle attività operative nei vari Enti/Teatri a
discrezione del Comandante che le ha in carico;
c. passate al consumo nei Teatri operativi nelle giornate di chiusura della mensa per
le periodiche operazioni di sanificazione dei locali, su specifica autorizzazione
rilasciata dal Comando Commissariato;
d. distribuite anche in prossimità della scadenza sempreché vengano eliminate le
componenti di previsto deperimento a breve, certificando la cernita mediante
apposita verbalizzazione al consumo a cura dell’Ufficiale Veterinario preposto (o
DSS);
e. sono somministrate per intero, anche quando debba essere consumato uno solo
dei pasti principali (pranzo o cena).
Il valore in danaro della suddetta razione viveri speciale, è specificato nella nota
tecnica allegata al citato decreto del Ministro della Difesa.
La composizione della razione è rilevabile dallo specchio seguente:
MODULO A
MODULO B
MODULO C
MODULO D
MODULO E
MODULO F
MODULO G
GIALLO
ROSSO
GRIGIO
VERDE
BIANCO
ROSA
AZZURRO
GALLETTA
GALLETTA
BISCOTTO DOLCE
BISCOTTO DOLCE
BISCOTTO DOLCE
BISCOTTO DOLCE
BISCOTTO DOLCE (gr.
ENERGETICA
ENERGETICA DOLCE
(gr. 50)
(gr. 50)
(gr. 50)
(gr. 50)
50)
DOLCE (gr. 50)
(gr. 50)
CONFETTURA
CONFETTURA
CONFETTURA
GELATINA DI
FRUTTA IN
GELATINA DI
GELATINA DI FRUTTA
GELATINA DI FRUTTA
FRUTTA IN
FRUTTA IN
C
FRUTTA (gr.30x2)
MINIPACK
FRUTTA (gr.30x2)
(gr.30x2)
(gr.30x2)
MINIPACK (gr. 25x2)
MINIPACK (gr. 25x2)
(gr.25x2)
O
L
LATTE
LATTE
CONCENTRATO
CAPPUCCINO
CONCENTRATO
CAPPUCCINO
LATTE CONCENTRATO
CAPPUCCINO
LATTE CONCENTRATO
A
ZUCCHERATO
MONODOSE
ZUCCHERATO
MONODOSE
ZUCCHERATO (gr.100)
MONODOSE
ZUCCHERATO (gr.100)
(gr.100)
(gr.100)
Z
I
CAFFE’
THE’ SOLUBILE
CAFFE’
THE’ SOLUBILE
THE’ SOLUBILE
CAFFE’ LIOFILIZZATO
CAFFE’ LIOFILIZZATO
LIOFILIZZATO
ZUCCHERATO
LIOFILIZZATO
ZUCCHERATO
ZUCCHERATO
(gr.1,8)
(gr.1,8)
O
(gr.1,8)
(gr.11)
(gr.1,8)
(gr.11)
(gr.11)
N
CIOCCOLATO
CIOCCOLATO
CORDIALE
CORDIALE (cl.3)
CIOCCOLATO (gr.25)
CIOCCOLATO (gr.25)
CIOCCOLATO (gr.25x2)
(gr.25)
(gr.25x2)
(cl.3)
E
ZUCCHERO (gr.8)
ZUCCHERO (gr.8)
ZUCCHERO (gr.8x2)
ZUCCHERO (gr.8)
ZUCCHERO (gr.8)
ZUCCHERO (gr.8x2)
ZUCCHERO (gr.8x2)
COMPRESSE
COMPRESSE
COMPRESSE
COMPRESSE
COMPRESSE
COMPRESSE
COMPRESSE
POTABILIZZANTI
POTABILIZZANTI
POTABILIZZANTI
POTABILIZZANTI
POTABILIZZANTI
POTABILIZZANTI
POTABILIZZANTI
(n.10)
(n.10)
(n.10)
(n.10)
(n.10)
(n.10)
(n.10)
14
TORTELLINI AL
PASTA E FAGIOLI
TORTELLINI AL
RAVIOLI AL RAGU’
RAVIOLI AL RAGU’
MINESTRONE
TORTELLINI AL RAGU’
RAGU’ (gr.230)
(gr.300)
RAGU’ (gr.230)
(gr.230)
(gr.230)
(gr.300)
(gr.230)
CARNE BOVINA IN
TACCHINO IN
CARNE SUINA IN
CARNE BOVINA IN
WURSTEL
TONNO E PISELLI
WURSTEL SCATOLATI
SCATOLA (gr.100
SCATOLA (gr.210
SCATOLA (gr.140 in
SCATOLA (gr.100 in
SCATOLATI (gr.227)
(gr.160)
(gr.227)
in gelatina)
in gelatina)
gelatina)
gelatina)
P
CRACKERS
CRACKERS
CRACKERS (gr.100)
CRACKERS (gr.100)
CRACKERS (gr.100)
CRACKERS (gr.100)
CRACKERS (gr.100)
(gr.100)
(gr.100)
R
MACEDONIA
MACEDONIA
MACEDONIA
MACEDONIA
MACEDONIA
A
MACEDONIA (gr.225)
MACEDONIA (gr.225)
(gr.225)
(gr.225)
(gr.225)
(gr.225)
(gr.225)
N
COMPRESSE
COMPRESSE
COMPRESSE
COMPRESSE
COMPRESSE
COMPRESSE
COMPRESSE
Z
POLIVITAMINICH
POLIVITAMINICH
POLIVITAMINICHE
POLIVITAMINICHE
POLIVITAMINICHE
POLIVITAMINICHE
POLIVITAMINICHE
E (gr.10)
E (gr.10)
(gr.10)
(gr.10)
(gr.10)
(gr.10)
(gr.10)
O
CAFFE’
CAFFE’
CAFFE’
CAFFE’
CAFFE’
CAFFE’ LIOFILIZZATO
CAFFE’ LIOFILIZZATO
LIOFILIZZATO
LIOFILIZZATO
LIOFILIZZATO
LIOFILIZZATO
LIOFILIZZATO
(gr.1,8)
(gr.1,8)
(gr.1,8)
(gr.1,8)
(gr.1,8)
(gr.1,8)
(gr.1,8)
COMPRESSE
COMPRESSE
COMPRESSE CRUSCA
COMPRESSE CRUSCA
COMPRESSE CRUSCA
COMPRESSE CRUSCA
COMPRESSE CRUSCA
CRUSCA (n.10)
CRUSCA (n.10)
(n.10)
(n.10)
(n.10)
(n.10)
(n.10)
ZUCCHERO (gr.8)
ZUCCHERO (gr.8)
ZUCCHERO (gr.8)
ZUCCHERO (gr.8)
ZUCCHERO (gr.8)
ZUCCHERO (gr.8)
ZUCCHERO (gr.8)
MINESTRONE
INSALATA DI
PASTA E FAGIOLI
MINESTRONE
PASTA E FAGIOLI
RAVIOLI AL RAGU’
INSALATA DI RISO
(gr.300)
RISO (gr.230)
(gr.300)
(gr.300)
(gr.300)
(gr.160)
(gr.230)
MEDAGLIONI
TONNO OLIO
SGOMBRO
CARNE BOVINA
CARNE BOVINA IN
POLLO IN SCATOLA
TONNO CON
TACCHINO SCATOLATO
SCATOLATO
SOTT’OLIO
SCATOLATA (gr.100
SCATOLA (gr.190
(gr.140 in gelatina)
FAGIOLI (gr.160)
(gr.210 in gelatina)
(gr.80)
SCATOLATO (gr.125)
in gelatina)
in gelatina)
C
E
CRACKERS (gr.50)
CRACKERS (gr.50)
CRACKERS (gr.50)
CRACKERS (gr.50)
CRACKERS (gr.50)
CRACKERS (gr.50)
CRACKERS (gr.50)
N
CAFFE’
CAFFE’
CAFFE’
CAFFE’
CAFFE’
CAFFE’ LIOFILIZZATO
CAFFE’ LIOFILIZZATO
A
LIOFILIZZATO
LIOFILIZZATO
LIOFILIZZATO
LIOFILIZZATO
LIOFILIZZATO
(gr.1,8)
(gr.1,8)
(gr.1,8)
(gr.1,8)
(gr.1,8)
(gr.1,8)
(gr.1,8)
ZUCCHERO (gr.8)
ZUCCHERO (gr.8)
ZUCCHERO (gr.8)
ZUCCHERO (gr.8)
ZUCCHERO (gr.8)
ZUCCHERO (gr.8)
ZUCCHERO (gr.8)
BARRETTA
BARRETTA
BARRETTA FRUTTA
BARRETTA FRUTTA
BARRETTA FRUTTA
BARRETTA FRUTTA
BARRETTA FRUTTA
FRUTTA CEREALI
ENERGETICA(gr.6
CEREALI (gr.40x2)
CEREALI (gr.40x2)
CEREALI (gr.60)
CEREALI (gr.40x2)
CEREALI(gr.60)
(gr.40x2)
0)
Accessori (per ciascun modulo):
3 spazzolini usa e getta per l’igiene dentale
n. 1 scatola di fiammiferi
n. 6 salviette pluriuso
n. 3 stuzzicadenti
n. 3 contenitori ecologici
n. 1 confezione di sale in bustina
n. 1 fornello scalda rancio
n. 6 tavolette combustibili
n. 2 set posate di plastica (uno per la cena e uno per il pranzo)
n.1 cucchiaio per la colazione
n. 1 foglietto di istruzioni.
Le Specifiche Tecniche delle razioni viveri da combattimento (n. 316/U.I. - VIVERI, di
cui al dispaccio n. M_D GCOM 3/3535 del 20 giugno 2012 di D.G. COMMISERVIZI)
sono state aggiornate in data 24 febbraio 2014, con la previsione di un modulo (“C”
grigio) privo di carne suina. Infatti, la voce:
“tortellini al ragù” q sostituita dalla voce “minestrone”;
“wurstel” q sostituita dalla voce “tonno e piselli”.
15
Allo scopo di consentire la rotazione delle scorte, il Comando Commissariato può
disporre, nel limite di due distribuzioni al mese, il consumo delle razioni di
combattimento in sostituzione della razione viveri normale.
Su autorizzazione del Comando stesso, la razione viveri speciale da combattimento
può essere sostituita con la razione viveri speciale di emergenza
(ove
disponibili/approvvigionabili).
2.6 TRATTAMENTO ALIMENTARE PER DEGENTI
Ai degenti negli ospedali militari compete il trattamento alimentare corrispondente al
valore della razione viveri normale
(nella composizione ordinaria) integrata
dall’assegno di miglioramento vitto12 per militari degenti presso luoghi di cura ed
ammessi a case di riposo militari, secondo le sottonotate diete che potranno essere
variate nella loro composizione dai Capi Reparti ospedalieri per adeguarle alle
categorie di infermi, bisognosi di alimentazione particolare:
dieta normale;
dieta speciale;
dieta liquida.
Agli effetti del vettovagliamento sono equiparati agli ospedali militari:
le infermerie di Corpo;
l’Organizzazione Penitenziaria di Santa Maria Capua Vetere (CE) limitatamente ai
detenuti con patologie richiedenti diete appropriate.
2.7 MENÙ DIETETICI
Il capitolato tecnico allegato ai contratti accentrati di catering prevede la possibilità di
somministrare al personale da vettovagliare dei menù dietetici (“Diete Speciali”), in
caso di “diete per dettami religiosi” e “diete per patologie”. In quest’ultimo caso, ove
sussista una patologia medica accertata, documentata da idonea certificazione
medica specialistica e comprovata dalle competenti strutture sanitarie militari,
potranno essere predisposti appositi menù concordati con la Ditta ed autorizzati dal
Comando Commissariato. Ove la Ditta non sia in grado di somministrare tale menù
dietetico, per comprovati motivi, l’E/D/R/C potrà alternativamente corrispondere il
buono pasto.
2.8 ELEVAZIONE DELLE SPETTANZE DI ACQUA MINERALE
A tutto il personale avente titolo al vitto a carico dell’A.D., per il quale q riconosciuta
la distribuzione della razione viveri normale, nell’ambito del valore della razione
stessa, deve essere assicurata, ad ogni pasto (meridiano e serale), la distribuzione di
acqua minerale nella misura di
50 centilitri pro-capite. Fatta salva la prevista
spettanza connessa con la consumazione dei pasti, l’elevazione giornaliera di acqua
minerale spetta al personale in servizio presso E/D/R/C che per l’ubicazione abbia
come unico rifornimento idrico acqua non potabile o con caratteri organolettici
talmente sgradevoli da doversi ritenere al limite della potabilità. Spetta, inoltre, al
12 Previsto nella nota tecnica allegata al decreto annuale del Ministro della difesa adottato di concerto
con il Ministro dell’economia e delle finanze.
16
personale militare in attività addestrative in località disagiate, in Patria ed all’estero,
prive di idonee risorse idriche e/o con condizioni climatiche estreme.
Ulteriori casi particolari, che danno titolo all’elevazione della spettanza di acqua
minerale, sono stabiliti nel Decreto, di norma annuale, del Ministro della difesa
adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
Le richieste devono essere rivolte dagli E/D/R/C ai Comandi di V.A./Multifunzione da
cui dipendono gerarchicamente, che dovranno valutare che le stesse contengano:
a. una circostanziata motivazione, nonché le condizioni di fatto e di diritto che
legittimano l’erogazione del beneficio;
b. l’indicazione, del numero dei beneficiari, della durata della somministrazione
incrementale, della prevedibile spesa da sostenere;
c. il parere del competente organo sanitario, in caso di “non potabilità” o di “non
gradimento”, con riferimento, sempre che sia possibile, alle condizioni della
popolazione civile della stessa località.
I suddetti Comandi di V.A./Multifunzione autorizzano, nei casi ritenuti opportuni,
l’elevazione delle normali spettanze di acqua minerale fino ad un massimo del 100%
(ulteriore litro per un totale di due litri giornalieri).
In particolari condizioni ambientali e/o climatiche, il Comando Commissariato potrà
concedere, in relazione alle prescrizioni del decreto del Ministro della Difesa, su
richiesta dei V.A./Multifunzione per i Comandi gerarchicamente dipendenti che ne
abbiano già valutato i presupposti, ulteriori elevazioni fino ad un massimo di litri 613
totali, oltre il primo litro di spettanza giornaliera pro capite (totale 7 litri giornalieri).
13 Cit. nota tecnica allegata al decreto del Ministro della Difesa adottato di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze.
17
3.
GENERI DI CONFORTO E COLAZIONE OBBLIGATORIA
3.1 GENERALITÀ
I generi di conforto completano la normale alimentazione del personale militare in
speciali condizioni o in determinate destinazioni di servizio, che comportano un
maggior dispendio di energie o il superamento di disagi particolarmente gravosi.
Tale trattamento ha carattere alimentare e non di indennità, per cui non può essere
concesso con effetto retroattivo.
I generi di conforto sono sempre somministrati in natura agli interessati fatte salve le
eccezioni riportate nelle seguenti disposizioni.
Per la somministrazione dei generi di conforto sono stabilite le seguenti norme:
a. non è richiesta alcuna specifica autorizzazione per la distribuzione, poiché il
verificarsi delle speciali condizioni, o il trovarsi nelle destinazioni di servizio
indicate, comportano l’acquisizione del diritto di fruire del trattamento previsto;
b. i generi di conforto e la colazione obbligatoria vengono somministrati in natura.
In alternativa, l’Ente può corrispondere all’interessato il controvalore ovvero
stipulare convenzioni con strutture commerciali del settore e procedere
all’erogazione dei buoni acquisto da assegnare a beneficiari aventi diritto, fermi
restando i generi di cui all’apposito specchio. Inoltre, il controvalore q sempre
concesso per le seguenti attività svolte all’estero, sempre che il personale
interessato non fruisca di analoghe somministrazioni da parte delle nazioni
ospitanti: corsi di pilotaggio; attività di volo in genere, su espressa autorizzazione
degli Stati Maggiori; corsi ed attività di aviolancio.
Quando eccezionali circostanze lo impongono e limitatamente a particolari situazioni
di impiego dei Reparti, il Comando Commissariato può apportare varianti alla
composizione dei generi di conforto nel limite massimo del 10% del rispettivo valore
in denaro.
3.2 GENERI DI CONFORTO
La composizione ed il valore in denaro dei generi di conforto sono stabiliti
annualmente dal citato decreto del Ministro della difesa adottato di concerto con il
Ministro dell’Economia e delle Finanze.
I generi di conforto per i militari in servizio di ordine pubblico vengono somministrati
nel caso in cui i militari siano:
messi a disposizione delle Autorità politiche per ordine pubblico e nei giorni di
effettivo impiego;
impiegati in servizio di pattugliamento e sorveglianza antiterroristica ed in
operazioni di vigilanza contro la criminalità organizzata;
La somministrazione è cumulabile con il trattamento economico di missione o di
ordine pubblico ma non è cumulabile con altri generi di conforto. Nel caso di militari
in servizio di ordine pubblico notturno, saranno somministrati esclusivamente i generi
previsti per il servizio di ordine pubblico.
La distribuzione dei generi di conforto per “militari che esplicano servizio notturno, di
18
guardia, vigilanza, esercitazioni” viene effettuata a favore dei militari che:
esplicano servizio notturno dal silenzio alla sveglia per una durata non inferiore a
due ore, anche non consecutive;
operano presso le Stazioni meteorologiche, Radio Telegrafiche, degli Uffici
telegrafici e telefonici dei centri di coordinamento ricerche e soccorso e nelle
centrali di assistenza al volo che partecipano, direttamente o indirettamente, alle
attività di volo notturno;
effettuano esercitazioni con pernottamento fuori sede;
effettuano esercitazioni o trasferimenti particolarmente lunghi o faticosi, o in
avverse condizioni atmosferiche, o di notte;
svolgono servizio di guardia e vigilanza a depositi, polveriere, navi, aeroporti,
eliporti, magazzini, caserme e di scorta ai vagoni ferroviari.
La somministrazione dei generi di conforto per militari e civili donatori di sangue è
limitata ad una sola giornata.
I generi di conforto per i piloti in effettiva attività di volo, militari allievi piloti, militari
paracadutisti, palombari, sommozzatori ed incursori, sono somministrati:
ai piloti in effettiva attività di volo ed al personale in servizio aeronavigante con
obbligo di volo, in qualità di pilota osservatore, pilota di elicotteri ed osservatore
di aeroplano, nei limiti di forza stabiliti dallo Stato Maggiore dell’Esercito, ivi
compresi quelli fuori corpo;
ai militari un possesso di brevetto di paracadutisti che svolgono attività
aviolancistica continuativa ivi compresi quelli fuori corpo o che frequentano corsi
di paracadutismo presso unità paracadutiste;
ai militari sommozzatori ed incursori, brevettati, impiegati a terra o a bordo in
servizi inerenti la specialità;
con le seguenti prescrizioni:
il trattamento spetta, anche durante la licenza di convalescenza o l’aspettativa,
per le infermità temporanee provenienti da cause di servizio, o la temporanea
inabilità al volo, al lancio o all’immersione per la durata massima di un anno. La
somministrazione verrà sospesa qualora l’organo sanitario competente ravvisi
specifiche controindicazioni mediche;
i piloti osservatori e i piloti di elicotteri, purché svolgano l’attività minima di volo
prescritta, sono considerati, a tutti gli effetti, in servizio aeronavigante
continuativo, anche nel caso in cui la suddetta attività non sia stata effettuata per
causa di forza maggiore;
i paracadutisti, purché effettuino il numero minimo di lanci prescritti, sono da
considerarsi a tutti gli effetti in attività aviolancistica continuativa per cui anche il
loro eventuale e saltuario allontanamento dagli Enti di appartenenza (per licenza,
per servizio, anche all’estero o per ricovero in luogo di cura), non comportando
uno specifico cambiamento d’impiego, non fa decadere il loro diritto al
trattamento alimentare suddetto;
i sommozzatori usufruiscono del trattamento in argomento per tutta la durata dei
corsi di specialità o per tutta la durata della destinazione di servizio ove i militari
svolgono attività inerente la loro specialità e in tali casi la somministrazione non
va limitata ai soli giorni in cui gli stessi effettuano le esercitazioni;
al personale aeronavigante, ai militari in possesso di brevetto di paracadutista,
che frequentano corsi all’estero compresi gli Allievi Piloti e quelli che svolgono
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attività di aviolancio autorizzata, dallo Stato Maggiore dell’Esercito, il relativo
controvalore del trattamento alimentare integrativo viene comunque corrisposto
qualora il predetto personale non fruisca di analoga somministrazione da parte
delle Organizzazioni o Nazioni ospitanti.
3.3 COLAZIONE OBBLIGATORIA
Ai piloti ed al personale in servizio aeronavigante con carattere di continuità presso i
reparti di volo ed a quelli che si recano presso i predetti reparti per svolgere attività
di volo viene corrisposta la colazione obbligatoria di composizione variabile costituita
da generi di alto potere nutritivo il cui valore non dovrà eccedere l’importo procapite
giornaliero fissato dal Decreto Interministeriale.
La predetta colazione obbligatoria:
spetta al personale militare delle suddette categorie in attività di volo, con
carattere di continuità, compresi i piloti di elicotteri che essendo impiegati in un
gruppo elicotteri o in unità navali dotate di elicotteri siano assegnati al servizio
volo o siano inviati in missione di servizio;
viene, normalmente somministrata in natura e consumata presso le mense
aeroportuali o le altre mense appositamente costituite in occasione di campi,
manovre ed esercitazioni di aerocooperazione;
spetta al personale che frequenta all’estero corsi di pilotaggio o di navigazione
aerea, nonché a quello autorizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito a svolgere
attività di volo all’estero, il relativo controvalore della colazione obbligatoria viene
comunque corrisposto qualora il predetto personale non fruisca di analoga
somministrazione da parte delle Organizzazioni ospitanti.
Inoltre:
ai militari specialisti componenti equipaggi di volo e componenti equipaggi di
velivoli che compiono voli a lungo raggio spettano i generi ovvero il relativo
controvalore fissati annualmente dal citato decreto del Ministro della Difesa.
al personale militare avente titolo e che si trova nella condizione di “fuori corpo”14
spetta la colazione obbligatoria per i soli giorni di effettiva presenza presso i
reparti di volo, per lo svolgimento di attività di volo.
al personale impiegato in esercitazioni/manovre nonché turnazioni/servizi aventi
durata non inferiore alle
24 ore giornaliere o che comportino la presenza in
servizio negli orari di consumazione della colazione stessa.
14 Si trova in questa posizione il personale militare che, ancorché in possesso del relativo brevetto,
non è destinato presso i reparti di volo.
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