COMANDO LOGISTICO DELL’ESERCITO. Direttiva 4027 (2018) - 5

 

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COMANDO LOGISTICO DELL’ESERCITO. Direttiva 4027 (2018) - 5

 

 

2.2 I MOVIMENTI
Gli eventi modificativi della consistenza qualitativa e quantitativa dei materiali in
carico ai magazzini di cui al paragrafo precedente vengono originati dai “movimenti”:
2.2.1 Introduzioni
Si ha introduzione nel magazzino e relativa assunzione in carico da parte del
consegnatario per debito di vigilanza per effetto:
dei movimenti perequativi disposti dai Capi Servizio Commissariato (Organi del
Sostegno diretto). Si tratta dei passaggi di carico tra consegnatari per debito di
vigilanza (procedura in Allegato “K”);
del “flusso dei rifornimenti”. Pervengono all’E/D/R/C i materiali ad esso assegnati
dagli Organi del Sostegno generale. Si tratta in questi casi di prelevamenti
effettuati presso i magazzini a contabilità giudiziale, Organi periferici tecnico-
operativi del Sostegno generale
(CERICO/SERICO) ;
degli acquisti dal commercio effettuati direttamente dal Capo Servizio
Amministrativo dell’E/D/R/C, su proposta del Capo Servizio Commissariato e con la
disposizione/approvazione del Comandante, previo nulla osta tecnico/logistico da
parte del Comando Commissariato (procedura in Allegato “L”).
L’assunzione in carico deve avvenire anche se l’introduzione nel magazzino q
avvenuta solo virtualmente in quanto i materiali sono stati immediatamente distribuiti
agli utilizzatori.
2.2.2 Cessioni
Si ha cessione, e conseguente diminuzione di magazzino e relativo scarico contabile
da parte del consegnatario per debito di vigilanza, nei seguenti casi:
movimenti perequativi disposti dai Capi Servizio Commissariato
(Organi
dell’aderenza). Il materiale eccedente le dotazioni viene spedito ad altro E/D/R/C
(citato Allegato “K”);
perdite o distruzioni. Dopo l’espletamento delle procedure di accertamento della
responsabilità di cui all’art. 452 del T.U.O.M. e l’emissione del relativo ordine di
scarico (procedura in Allegato “M”);
ordini del Comandante, su proposta degli organi sanitari. Il materiale viene
dismesso per motivi d’igiene. Le circostanze che ne hanno determinato la
distruzione devono risultare da un verbale compilato da apposita Commissione.
Detto verbale, in relazione al valore del materiale distrutto, deve essere sottoposto
all’approvazione dell’autorità indicata nell’art. 453, let. b. del T.U.O.M.;
dichiarazione di fuori uso. I materiali di risulta vengono venduti o versati (vedasi
Parte Terza delle presenti norme);
141
cessioni e prestiti di materiali, nel quadro di quanto previsto dagli agli art. 420 e
segg. del T.U., oltre che da particolari disposizioni emanate caso per caso dallo
Stato Maggiore della Difesa.
Tutte le operazioni di spedizione e ricezione devono essere effettuate dal
consegnatario dei materiali ed eventualmente da un rappresentante della parte
ricevente, sotto il diretto controllo del Capo servizio Commissariato (ove presente),
con le modalità di massima indicate all’Allegato “N”.
142
SERVIZIO CASERMAGGIO
TERZA PARTE
FUORI SERVIZIO E FUORI USO. CESSIONI E PRESTITI DI
MATERIALI
143
PAGINA INTENZIONALMENTE BIANCA
144
1.
IL FUORI SERVIZIO E FUORI USO DEI MATERIALI
1.1 GENERALITÀ
Per la dichiarazione di fuori servizio e di fuori uso dei materiali di casermaggio e per
la loro alienazione, cessione e prestito si applicano ordinariamente le disposizioni di
cui agli artt. 417 e 418 del T.U.O.M..
1.2 ECCEZIONI
a. Sono fatte salve prioritariamente le disposizioni di cui al D.M. 30.11.2001 (ripreso
dal T.U.O.M., artt. 422 e 424 - e dal Codice dell’Ordinamento militare, art. 312)
secondo cui il Capo di Stato Maggiore della Difesa (Ca. SMD), su proposta dello
SME, determina i materiali esuberanti o comunque non più rispondenti alle
esigenze della Difesa e stabilisce, per ciascuna tipologia, le quantità da alienare.
La determinazione quantitativa del Ca.SMD tiene luogo della dichiarazione di fuori
uso e di ogni atto o procedimento propedeutico o successivo ad essa connesso.
In questo caso, l'alienazione dei materiali compete a COMMISERVIZI, che di
norma delega annualmente tale competenza al Comando Logistico dell’Esercito.
I proventi derivanti dalle alienazioni sono versati in entrata al bilancio dello Stato.
In deroga alle norme vigenti sulla contabilità generale dello Stato, i materiali
possono essere alienati mediante licitazione privata nello stato in cui si trovano o
previa rottamazione. Nell'ipotesi in cui due gare successive siano andate deserte,
ovvero si abbiano fondati motivi di ritenere che, ove fossero esperite, andrebbero
deserte, le alienazioni sono effettuate a trattativa privata o in economia senza
limiti di spesa.
L'alienazione in economia ha luogo previa acquisizione in prima istanza di almeno
tre offerte ed in seconda istanza di almeno una offerta consistente anche nel mero
sgombero a titolo non oneroso. L'acquirente è tenuto a versare all'amministrazione
l'importo dovuto prima del ritiro dei materiali alienati.
Qualora l'alienazione consista nel mero sgombero dei materiali a titolo non
oneroso, la cessione dei citati materiali deve essere prioritariamente accordata, da
parte di Comando Commissariato, ad organismi di protezione civile, di volontariato
e ad altre amministrazioni pubbliche, che ne abbiano fatta esplicita richiesta. In
caso di infruttuosità delle trattative, allo sgombero del materiale provvede
l'amministrazione, imputandone la spesa alla pertinente unità previsionale di base.
b. I materiali utilizzati a supporto dell'attività operativa di unità militari all'estero,
qualora ne risultasse non conveniente il rimpatrio in relazione ai costi di trasporto,
possono essere alienati/abbandonati nelle località in cui si trovano, su
145
disposizione/autorizzazione di Comando Commissariato. Ai sensi dell’art.425 del
T.U.O.M., i predetti materiali possono essere ceduti a titolo gratuito, su proposta
del C.te di contingente (di norma, tramite COIDIFESA), a Forze Armate estere, ad
autorità locali, ad organizzazioni internazionali non governative o ad organismi di
volontariato e di protezione civile, prioritariamente italiani, ivi operanti, a seguito
della “dichiarazione di cedibilità” del Comandante Logistico dell’Esercito, emesso in
esito al relativo atto autorizzativo del Capo di SMD.
1.3 FUORI SERVIZIO (ART. 417 DEL T.U.O.M)
Gli E/D/R/C che detengono il carico contabile dei materiali, qualora il fuori servizio
degli stessi non sia disposto dall’Autorità logistica centrale, formulano proposta di
dismissione o radiazione per i complessi, le parti o i singoli oggetti, ancorché
efficienti, da porre fuori servizio.
La proposta è inoltrata al Comando Commissariato, corredata da un parere motivato
reso da una commissione tecnica all’uopo nominata e, successivamente, sottoposta
all’Autorità logistica centrale.
Disposta la dismissione o la radiazione dei materiali, l’Autorità logistica centrale
stabilisce se i materiali dismessi o radiati debbano essere:
impiegati per finalità diverse da quelle originarie;
trasformati;
venduti, e se la vendita debba essere preceduta dal disfacimento o dalla
demolizione dei materiali. Queste operazioni possono essere affidate a terzi, anche
in fase di alienazione, qualora l’amministrazione non disponga di mezzi e strumenti
idonei;
permutati;
distrutti o smaltiti.
Le operazioni contabili conseguenti alla distruzione degli oggetti dismessi o radiati
sono certificate da apposito verbale nel quale è indicato anche il valore commerciale
dei materiali eventualmente ricavati.
1.4 FUORI USO (ART. 418 DEL T.U.O.M.)
La dichiarazione fuori uso di materiali inefficienti o ritenuti non più idonei ad ulteriore
servizio, in dipendenza della loro vetustà od usura, è proposta da chi ha in consegna
i materiali.
L’autorità da cui dipende il proponente trasmette la proposta ad una apposita
commissione tecnica di accertamento, costituita in via permanente o nominata di
volta in volta.
La commissione:
146
constata se i materiali siano effettivamente non più idonei ad ulteriore utile
servizio (in Allegato “O” i periodi minimi d’impiego dei più significativi materiali di
casermaggio);
accerta le cause che ne hanno determinato l’inefficienza, comunicando all’autorità
competente il fatto nel caso in cui si ritenga che l’inidoneità derivi da incuria o da
uso irregolare;
accerta la possibile riparazione dei materiali riconosciuti inefficienti; propone o
dispone la rimessa in efficienza o la eventuale dichiarazione di fuori uso;
dispone, su richiesta o direttamente, il ricambio dei materiali;
indica la tipologia e la quantità dei materiali che presumibilmente possono ricavarsi
dalle demolizioni o dal disfacimento di quelli dichiarati fuori uso.
Il materiale inefficiente dichiarato fuori uso per vetustà o per usura, salvo che non
sia diversamente disposto, è sottoposto a demolizione ovvero a disfacimento con
provvedimento dell’autorità di cui all’articolo 453 del T.U.O.M.. Per tale materiale si
applicano le disposizioni di cui all’articolo 417 comma 4 del T.U.O.M. (vedasi anche
Circolare 4007 “Alienazione dei veicoli, materiali e quadrupedi dell’Esercito”, Ed. 2018
di COMLOG EI). Qualora non siano realizzabili con mezzi o attrezzature
dell’amministrazione, tali operazioni sono affidate a terzi nel corso delle fasi connesse
alla alienazione.
Le dichiarazioni fuori uso ed i verbali di disfacimento o di demolizione del materiale
costituiscono documenti giustificativi dei movimenti contabili di scarico del materiale
dichiarato fuori uso e di carico di quello recuperato. Il materiale proveniente dalla
demolizione o dal disfacimento, che risulti di nessun valore commerciale, non è
assunto in carico e viene eliminato ovvero distrutto.
Il Comandante dell’E/D/R/C, allorquando ritenga che i materiali fuori uso in carico
siano divenuti pericolosi per motivi di igiene, può disporne la distruzione, previo
accertamento tecnico del Dirigente del servizio Sanitario con apposita
dichiarazione/certificato, e relativa verbalizzazione da parte di una Commissione
all’uopo nominata.
147
2. VENDITA, CESSIONI E PRESTITI DEI MATERIALI
2.1 VENDITA DEI MATERIALI FUORI SERVIZIO E FUORI USO
La materia q disciplinata dall’art. 419 del T.U.O.M..
Di seguito si evidenziano gli aspetti più significativi.
a. L’alienazione dei materiali di casermaggio dichiarati fuori servizio o fuori uso o
provenienti da residuati di lavorazione o da disfacimento, può essere eseguita in
economia:
fino all’importo di
50.000,00 euro, da parte degli organismi provvisti di
autonomia amministrativa, previa autorizzazione della competente Autorità
logistica centrale per importi superiori a 10.000 euro;
per importi superiori a 50.000 euro da parte dei centri di responsabilità;
senza limiti di somma, da parte dei contingenti o delle unità assimilabili operanti
all’estero o da parte delle direzioni o centri di intendenza dei contingenti stessi,
previa autorizzazione della competente Autorità logistica centrale per importi
superiori a 10.000 euro.
b. La procedura di alienazione q effettuata con l’acquisizione, in prima istanza, di
almeno tre offerte e, in seconda istanza, di almeno un’offerta che consiste anche
nel solo sgombero a titolo non oneroso per l’A.D.
c. Ai fini della determinazione degli importi di cui al punto a., tenuto conto dell’entità
del materiale da alienare, si fa riferimento alle stime effettuate da apposite
commissioni nominate dal comandante dell’organismo sulla base del prezzo di
acquisizione, del prezzo di inventario oppure di mercuriali pubblicati dalla camera
di commercio competente per territorio, durata del ciclo di vita del materiale, stato
d’uso e conservazione. A tal fine l’ente utilizzatore del bene produrrà un apposito
verbale di consistenza e stima del materiale da alienare.
d. L’acquirente q tenuto a versare all’amministrazione l’importo dovuto prima del
ritiro dei materiali alienati. Il corrispettivo costituisce provento riassegnabile ai
sensi dell’articolo 510, comma.3 del T.U.O.M.
e. Nel caso di infruttuosità delle trattative negoziali, l’alienazione del materiale ha
luogo a titolo oneroso per l’A.D., con imputazione della spesa sui medesimi capitoli
a carico dei quali il materiale stesso è stato a suo tempo acquistato, fatte salve,
qualora si tratti di prodotti tossici o nocivi, le particolari procedure previste dalle
vigenti norme in materia.
f. Qualora l’alienazione consista nel mero sgombero dei materiali a titolo non
oneroso, può darsi luogo ad una cessione ad organismi di protezione civile, di
volontariato o ad amministrazioni pubbliche, che ne abbiamo fatta esplicita
148
richiesta. Qualora sussista l’interesse di più organismi o amministrazioni sui
medesimi materiali, si tiene conto dell’ordine di presentazione delle istanze.
g. In caso di infruttuosità delle attività negoziali, allo sgombero del materiale
provvede l’amministrazione mediante affidamento del servizio a ditta privata con
imputazione della spesa al bilancio dello Stato. Per lo scarico contabile dei
materiali alienati si osservano le indicazioni di cui all’art.
510, comma.2 del
T.U.O.M..
h. I materiali utilizzati a supporto dell’attività operativa di contingenti all’estero,
qualora ne risultasse non conveniente il rimpatrio, considerando le esigenze di
reimpiego, di disponibilità future del materiale e dei costi di trasporto, possono
essere alienati nelle località in cui si trovano, su disposizione del Comando
Commissariato, ove sia tecnicamente possibile e compatibile con le tempistiche,
ovvero possono essere ceduti a titolo gratuito ad autorità locali, Forze Armate
estere, organizzazioni internazionali non governative, organismi di volontariato e di
protezione civile, prioritariamente italiani, ivi operanti. Nel caso in cui i tentativi di
eliminazione o cessione non diano esiti positivi, per il materiale che assuma valore
nullo o irrilevante con provvedimenti motivati del comandante dell’organismo, può
essere disposto l’abbandono in loco del materiale (art. 425 del T.U.).
2.2 CESSIONE DEI MATERIALI (ART. 420 DEL T.U.O.M.)
I materiali di casermaggio possono essere ceduti a pagamento, previa autorizzazione
dell’Autorità logistica centrale. Il pagamento ha luogo per contanti all’atto del
prelevamento.
La cessione ad altre amministrazioni dello Stato è consentita solo se, per ragioni di
urgenza o per altre motivate esigenze, tali amministrazioni non possano provvedere
direttamente.
La cessione ad altre amministrazioni pubbliche, anche estere, ed a privati è
consentita per ragioni urgenti di interesse pubblico di natura militare o in occasione
di operazioni di soccorso per pubbliche calamità o per ragioni di politica
internazionale; in tali casi, lo scarico contabile dei materiali avviene immediatamente,
indipendentemente dal pagamento. La cessione gratuita dei materiali può essere
autorizzata secondo le disposizioni vigenti in materia.
La cessione è, altresì, consentita allorché ricorra un interesse tecnico, scientifico o
industriale, anche indiretto, per le Forze Armate. In tali casi lo scarico dei materiali
avviene secondo le istruzioni emanate dalla competente Autorità logistica centrale.
Le cessioni tra i diversi servizi delle Forze Armate sono regolarizzate con passaggio di
carico e definite attraverso compensazioni finanziarie interforze
(“partite
debito/credito”) che costituiscono titolo per lo scarico contabile da parte del
consegnatario cedente.
149
Le somme riscosse in conseguenza delle cessioni a pagamento costituiscono proventi
riassegnabili.
2.3 PRESTITI DEI MATERIALI (ART. 426 DEL T.U.O.M.)
Di seguito si riportano gli aspetti più significativi.
a. Il prestito di materiali ad altre amministrazioni dello Stato, ad enti pubblici ed a
privati q subordinato all’autorizzazione del Comando Commissariato e riguarda solo
quelli in distribuzione agli E/D/R/C, qualora disponibili. I concorsi/prestiti sono
gestiti, di norma, dai COMFOP NORD/SUD, secondo le rispettive competenze
areali.
b. Nei casi di missioni ed operazioni in Italia o all’estero, di pubbliche calamità, di
incendi, di naufragi e di ogni altro evento che comporti pericolo per la vita
umana, il prestito q autorizzato dal Comandante dell’organismo interessato
all’immediato intervento, che ne informa tempestivamente l’Autorità logistica
centrale.
c. Il prestito di materiali q effettuato di norma a pagamento. E’ concesso con
provvedimento motivato, per un periodo di tempo determinato in relazione ai
lavori o ai bisogni per i quali è stato richiesto; il periodo può essere prorogato. La
durata del prestito dei materiali q commisurata al soddisfacimento dell’esigenza. Il
prestito gratuito dei materiali costituisce eccezione e può essere autorizzato
secondo le disposizioni vigenti in materia.
d. Di norma, secondo quanto stabilito all’art.
446, comma 4 del T.U.O.M., con
esclusione dei casi in cui il prestito sia autorizzato direttamente dall’E/D/R/C per i
motivi di gravità sopra indicati, il Comando Commissariato, nel concedere
l’autorizzazione, stabilisce:
le modalità ed i vincoli per la consegna, l’uso e la restituzione dei materiali,
nonché le conseguenti operazioni contabili;
la misura del compenso, le modalità e la data del relativo pagamento, se il
prestito è a titolo oneroso;
la forma e l’entità della garanzia per il risarcimento di eventuali danni o perdite.
e. COMMISERVIZI, annualmente, stabilisce i costi di nolo, deposito cauzionale e oneri
accessori da pagare a cura dei beneficiari dei prestiti;
f. Le cessioni ed i prestiti di materiali nonché le prestazioni tecnico-logistiche a
favore di Forze Armate estere o per conto delle stesse sono disciplinate dagli
accordi e dai memorandum d’intesa e/o “Tecnical Agreement” stipulati con i Paesi
interessati.
150
SERVIZIO CASERMAGGIO
QUARTA PARTE
IL CASERMAGGIO FUORI DALLA SEDE STANZIALE
151
PAGINA INTENZIONALMENTE BIANCA
152
1. IL CASERMAGGIO FUORI DALLA SEDE STANZIALE
1.1 GENERALITÀ
I materiali di casermaggio vengono genericamente caratterizzati dalla
“non
mobilitabilità”, sia per ragioni d’ingombro che per ragioni economiche. Le attività
degli E/D/R/C fuori dalla sede stanziale, specie quelle addestrative, vengono di
norma supportate nell’ambito del servizio in campagna, sia individuale che di
Reparto.
Nei tempi recenti, si è rilevato che, in particolari condizioni, anche i materiali di
casermaggio possono contribuire all’operatività di un Reparto che si addestra o opera
fuori dalla sua sede. L’utilizzazione di questi materiali (tipicamente le dotazioni per
cucina, mensa e refettorio e i manufatti che costituiscono il posto letto) trova
particolare fondamento, ad esempio, all’atto della stabilizzazione dei contingenti
nazionali operanti all’estero, allorquando risulti necessario alloggiare il personale in
strutture fisse e non “sotto tenda”, in relazione a periodi di impegno che superino i
sei~otto mesi. In tal caso, le dotazioni di contingente verranno costituite e
mantenute a livello per mezzo dell’attività logistico-amministrativa che fa capo,
secondo le rispettive competenze, al Gruppo Supporto Aderenza ed al corrispondente
C.A.I.
Nel caso specifico delle esercitazioni per periodi di tempo circoscritti, i Comandi
valuteranno caso per caso l’eventuale limitato impiego di materiali di casermaggio,
tenuto anche conto che sovente le aree addestrative ne sono già dotate in modo
idoneo.
1.2 GESTIONE CONTABILE
Punto di riferimento normativo, per la gestione contabile di tutti i materiali utilizzati
fuori dalla sede stanziale, e quindi anche di quelli di casermaggio, rimane la
pubblicazione ILE-NL-3120-0002-12-00B01 - Ed. 1999 “La Gestione amministrativo
contabile dei Contingenti proiettati fuori area ed in territorio metropolitano” e
successive AA.VV., alla quale si rimanda.
153
PAGINA INTENZIONALMENTE BIANCA
154
1. ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO
1.1 GENERALITÀ
Con il termine “stampati” s’intende l’insieme di registri, rubriche, bollettari, cartelle,
blocchi, e comunque di tutti i modelli previsti dal
“Modulario stampati per Enti
periferici” ed. 1978 e successive AA.VV.
La razionalizzazione della prognosi approvvigionativa per il contenimento dei costi,
alla luce delle sempre più limitate risorse finanziarie disponibili, ha portato via via
all’inapplicabilità delle procedure previste dalla pubblicazione “Istruzioni per il servizio
stampati” ed.
1986
(edita dal disciolto Comando del Corpo di Commissariato
dell’Esercito) che, di fatto, è da ritenersi abrogata.
Gli stampati di catalogo si distinguono in:
a.
ordinari - es. DP/8516 “coperta per gli atti del carteggio”, DP/0041 “libretto
personale”, ecc.);
b.
a rigoroso rendiconto (da adesso: RR) - Esempio: Modd. AT e BT “tessere
personali”, DP/3966 “patente militare di guida”, ecc..
Si fa qui cenno anche all’esistenza di taluni stampati fuori catalogo e di corrente
utilizzo, come ad esempio le “Carte d’identità per Prigionieri di Guerra” 48, esito della
Convenzione Internazionale di Ginevra, assimilabili a stampati a rigoroso rendiconto,
oggetto di gestione particolare sui previsti canali di segretezza, una volta compilati in
duplice esemplare.
1.2 PROGRAMMAZIONE ESIGENZE ED ITER PROCEDURALE
La programmazione delle esigenze logistiche degli stampati strettamente necessari al
funzionamento dei Comandi, e non già riproducibili con sistemi informatici ovvero
previsti e prodotti dai software amministrativo-contabili
(es. SIGE Materiali), e/o
dedicati al personale (es. SIGE PERS) e trattamento economico (es. SIGE Denaro),
eccetera, si realizza con due distinte procedure:
a. gli stampati ordinari sono approvvigionati da COMMISERVIZI, in esito ai fabbisogni
segnalati dai CERICO/SERICO al Comando Commissariato che ne promuove la
48 Per militari in servizio o richiamati in servizio, di colore bianco;
per personale da militarizzare, di colore verde;
per civili in servizio o da mobilitare presso i Comandi NATO, di colore verde;
per personale a seguito delle Forze Armate senza farne parte (es. corrispondenti, fornitori,
ecc.), di colore giallo;
per personale sanitario o religioso di Organizzazioni/Corpi militarizzati (CRI, SMOM, ecc.), di
norma di colore bianco, secondo quanto previsto dalla Pubbl. SMD-G-014 “Manuale del Diritto
Umanitario” - ed. 1991
155
definitiva richiesta; tali stampati, vengono introdotti nei CERICO/SERICO e via via
prelevati dagli E/D/R/C con carattere di automatismo;
b. gli stampati a rigoroso rendiconto sono approvvigionati su richiesta del Comando
Commissariato direttamente agli Uffici dei consegnatari di Palazzo Esercito e
Palazzo Aeronautica
(sempre sulla base delle esigenze segnalate dai
CERICO/SERICO), i quali provvedono al successivo inoltro del fabbisogno al
Ministero dell’Economia e delle Finanze che promuoverà la relativa produzione a
cura dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il soddisfacimento delle esigenze
degli E/D/R/C verrà quindi soddisfatto su richiesta del Comando Commissariato.
I CERICO/SERICO, deputati alla segnalazione dei fabbisogni periodici dovranno
pertanto avere cura di avanzare le corrette richieste al Comando Commissariato
entro il 15 gennaio dell’anno precedente rispetto a quello di riferimento.
1.3 GESTIONE DEGLI STAMPATI PRESSO GLI E/D/R/C
Gli stampati ordinari di catalogo sono gestiti come “materiali di pronto impiego” e,
pertanto, non è prevista una particolare organizzazione per la loro gestione e
conservazione, se non gli accorgimenti volti a salvaguardarne l’integrità (magazzini
asciutti ed arieggiati, disinfestati almeno due volte l’anno, dotati di vetri oscurati,
ecc.).
I modelli a rigoroso rendiconto devono essere invece custoditi in armadi corazzati e
gestiti per mezzo di apposito registro da cui risulti: il numero di modulario, il
quantitativo distribuito, il numero progressivo di identificazione e le generalità del
personale fruitore.
La distruzione dei modelli RR ritirati, in quanto scaduti o deteriorati, o per cambio di
“status”, deve essere oggetto di apposita verbalizzazione.
156
PARCO MEZZI E MATERIALI DI COMMISSARIATO
PRIMA PARTE
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL PARCO
157
PAGINA INTENZIONALMENTE BIANCA
158
1.
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL PARCO
1.1 LINEAMENTI GENERALI
La presente pubblicazione contiene le disposizioni particolari che disciplinano le
attività di gestione del Parco Materiali di Commissariato, con il supporto funzionale
differenziato nelle due distinte fasce logistiche di “Sostegno generale” e di “Sostegno
diretto”.
Il Parco materiali di Commissariato, dislocato presso i CERICO/SERICO e destinato
essenzialmente ad assolvere a funzioni di
“Combat Service Support”
(CSS), q
suddiviso nelle seguenti quattro aree (Allegato “A”):
- mezzi mobili campali;
- cucine da campo;
- materiali di attendamento, per uso collettivo e servizi generali in campagna,
equipaggiamenti speciali;
- attrezzature per il funzionamento dei medesimi CERICO/SERICO.
Per i principali mezzi/attrezzature/materiali del Parco è stata stabilita, in linea di
massima, la vita tecnica e i relativi consumi ottimali, utilizzabili quali indici per
monitorare lo stato di efficienza degli stessi (Allegato “B”).
Il regolare mantenimento di efficienza del Parco di Commissariato garantisce lo
svolgimento di tutte le attività essenziali per la condotta di operazioni e/o di attività
addestrative fuori dalla sede stanziale e a tal fine sono state individuate le strutture di
supporto differenziate per tipologia di mezzi/attrezzature/materiali (Allegato “C”)
Le attività finalizzate al mantenimento dell’efficienza dei complessi campali e dei
materiali del Parco costituiscono
“un sistema integrato di operazioni”49 e si
distinguono in interventi preventivi e correttivi50. I primi comprendono: la
manutenzione ordinaria, la manutenzione programmata, interventi di sicurezza, i
controlli tecnici e l’eventuale revisione generale. La seconda tipologia di interventi si
divide in: correttivi e inconvenienti sulla sicurezza relativi alla funzionalità del
materiale, ovvero alla sicurezza del personale.
1.1.1 Interventi preventivi
Gli interventi preventivi, eseguiti dagli organi del Sostegno diretto
(di norma pl.
TRAMAT o organo equivalente munito di capo gestione mantenimento/capo
meccanico, eventualmente anche a livello di reggimento logistico di Brigata) sui
materiali principali, da effettuarsi sulla base dei previsti controlli periodici
49 Complesso di attività che coinvolge: pl. TRAMAT
(interventi speditivi), rgt. logistico di Brigata
(interventi meno speditivi), CERICO/SERICO e organi del Comando TRAMAT (interventi più o meno
complessi).
50I CERICO/SERICO, oltre ad essere poli di rifornimento, sono responsabili delle attività di
mantenimento dei complessi campali e dei materiali di attendamento
(la manutenzione degli
equipaggiamenti specialisti è devoluta principalmente ai reparti utilizzatori) per tutti gli E/D/R/C
ubicati nell’area di competenza. A tal fine, detti organi possono svolgere apposita attività negoziale,
sulla base di specifiche direttive all’uopo impartite dal Comando di Commissariato. I CERICO/SERICO
esprimono apposite squadre a contatto per la valutazione delle tipologie degli interventi manutentivi,
compatibilmente con la presenza di personale specializzato.
159
programmati e da pianificare mediante uno “scadenzario annuale” (Allegato “D”),
consistono essenzialmente in:
(1)
manutenzione ordinaria: di competenza del conduttore/intestatario, con
periodicità generalmente giornaliera;
(2)
manutenzione programmata: compete agli organi di mantenimento del Sostegno
diretto, con possibilità di ricorso alle lavorazioni esterne. Si svolge con interventi e
prove prescritte dai manuali tecnici forniti a corredo di ogni complesso alle
previste scadenze (km. percorsi/litri carburante consumati/ore di funzionamento),
ridotte di un terzo in caso di impiego particolarmente gravoso
(in condizioni
ambientali estreme o, per esempio, in operazioni nei T.O.).
La manutenzione programmata si conclude con la dichiarazione di
affidabilità/esecuzione a regola d’arte da registrare sul libretto matricolare di
bordo a cura del capo officina/capo meccanico del Sostegno diretto o dell’officina
esterna che ha effettuato le lavorazioni;
(3)
interventi di garanzia: solitamente stabiliti dalle case costruttrici in armonia con la
normativa vigente, possono anche essere oggetto di specifiche disposizioni
contrattuali stipulate tra la F.A. e la ditta fornitrice.
(4)
controlli tecnici: le richieste vengono istruite dal reparto detentore del carico
(Allegato “E”) e competono agli organi di mantenimento del Sostegno generale
(CERICO
/ SERICO
/POLMANT/CERIMANT/SERIMANT), per accertare che i
materiali/mezzi/complessi abbiano la capacità di fornire le loro normali
prestazioni.
Si distinguono in:
(a) controlli tecnici a carattere periodico: vanno effettuati per i soli materiali che li
prevedono51 e secondo le modalità indicate nei relativi manuali tecnici. Essi
sono:
- promossi dagli organi di mantenimento del Sostegno diretto, con apposita
"richiesta di controllo tecnico", inviata all'organo di mantenimento del
Sostegno generale
(CERICO
/ SERICO
/ POLMANT
/ CERIMANT
/
SERIMANT) all'approssimarsi delle scadenze previste per il materiale;
- espletati a cura dei suddetti organi di mantenimento del Sostegno
generale, i quali provvedono all'effettuazione, normalmente "a domicilio",
avvalendosi dei "contact team" (misti), di prove e controlli il cui esito può
determinare la decisione di:
riconoscere al materiale la capacità di fornire le volute prestazioni fino al
successivo controllo tecnico;
procedere direttamente alla esecuzione di interventi correttivi che
conferiscano ai materiali la capacità di operare fino al successivo
controllo tecnico;
inviare i materiali alla riparazione, fatti salvi gli eventuali automatismi
consentiti dalla possibilità di ricorso a ditte esterne eventualmente
individuate tra quelle già convenzionate dall’organo di mantenimento;
(b) controlli tecnici a carattere aperiodico possono essere promossi:
- dagli organi di mantenimento del Sostegno diretto mediante la "richiesta di
controllo tecnico" allorché si riscontri nel materiale:
51Ad esempio, rinnovo periodico delle autorizzazioni sanitarie e delle certificazioni di conformità ATP relative
agli shelter frigo effettuate dal CEPOLISPE (rinnovo triennale).
160
uno stato di generale degrado funzionale, imputabile a cause ordinarie
e/o straordinarie;
una sequenza di guasti ricorrenti e ripetitivi, riferita a casi isolati e/o
sintomatica di problemi strutturali o fisiologici generalizzati di una
determinata tipologia materiale;
- direttamente dalle Direzioni tecniche o dal Comando Commissariato, per
quanto di rispettiva competenza, allorquando:
emergano, dall'esame della situazione a livello nazionale, situazioni di
degrado specifiche di determinate tipologie di materiali o inconvenienti
tecnici ricorrenti;
si renda necessaria l'emanazione di disposizioni tecniche per
l'adeguamento dei materiali alla normativa di sicurezza,
antinfortunistica, sanitaria ecc..
Gli esiti dei controlli tecnici
(periodici/aperiodici) svolti presso gli organi di
mantenimento del Sostegno generale o tramite le squadre a contatto
direttamente a domicilio, qualora impongano l’esecuzione generalizzata di
interventi correttivi o siano ritenuti di interesse statistico, devono essere segnalati
al Comando Commissariato.
1.1.2 Interventi correttivi
Si distinguono in:
(1) Interventi correttivi
Sono diretti alla eliminazione delle inefficienze e possono essere effettuati
(Allegato “F”):
- dalle unità di manovra, mediante i propri organi logistici esecutivi, o dai
reggimenti logistici della Brigata, o con il ricorso all’industria privata,
impiegando le risorse finanziarie all’uopo assegnate;
- nell’ambito dell’esecuzione di contratti, accentrati o decentrati, gestiti dagli
organi del Sostegno generale competenti per territorio (CERICO / SERICO /
POLMANT / CERIMANT / SERIMANT), con disposizioni di dettaglio diramate dai
Comandi di Commissariato/TRAMAT.
Gli E/D/R/C sprovvisti di organi logistici esecutivi e di risorse finanziarie per il
ricorso all’industria privata usufruiranno di organizzazioni viciniori del Sostegno
diretto e/o generale secondo le direttive dei competenti Comandi sovraordinati.
Gli interventi correttivi, in ogni caso, dovranno essere eseguiti nel rispetto delle
procedure e delle prescrizioni contenute nei manuali tecnici relativi, posti a
corredo di ciascun mezzo/complesso/materiale.
I complessivi/sottocomplessivi inefficienti
- riparabili
- dovranno essere
sgomberati, per i provvedimenti del caso, nell’ambito del Sostegno generale.
(2) Inconvenienti afferenti alla funzionalità del materiale/sicurezza del personale
L’attività
viene avviata da parte dei reparti consegnatari dei
mezzi/complessi/materiali, mediante la compilazione/invio di una "segnalazione di
inconveniente tecnico" - S.I.T. - standardizzata (Allegato “G”).
Formano oggetto di S.I.T. tutti i difetti e malfunzionamenti che si verificano nel
corso della vita di un mezzo/complesso/materiale.
161
Il Comando Commissariato, avvalendosi della consulenza dei propri Organi
tecnico-operativi (ove del caso, del Comando TRAMAT e/o all’esterno dell’Area
logistica, del Reparto MMC della SCU.COM.):
- valuta i casi segnalati e dispone accertamenti di prima istanza "mirati" (controlli
tecnici);
- interessa, se ritenuto necessario, le ditte titolari dei contratti di assistenza
omnicomprensiva, per l'esecuzione dei prescritti interventi correttivi;
- emana provvedimenti di sostituzione dei materiali, o di sospensione urgente
dall'impiego degli stessi;
- invia un rapporto tecnico integrativo, corredato di osservazioni, pareri,
proposte, nonché di tutta la documentazione necessaria per la valutazione del
problema, alla Direzione tecnica competente, per l’adozione dei provvedimenti
di competenza.
1.1.3 Procedura per le riparazioni
Per quanto attiene agli interventi sui materiali si indicano le seguenti procedure,
suscettibili di temperamenti in relazione alle disponibilità di scorte, di risorse di
personale e/o finanziarie sul Sostegno generale/diretto (Allegato “H”):
(1) il comando del reggimento operativo, al verificarsi dell’inefficienza di un
complesso, non ripristinabile nell’ambito delle possibilità del proprio organo
esecutivo (pl. TRAMAT), comunica l’esigenza al reggimento logistico della Brigata
di appartenenza, informando nel contempo la linea gerarchica e tecnico-
funzionale (vds. figura);
COI
BRIGATA
COMSUP
COMFOTER
RGT.
LOGISTICO
COM
CDI
CERICO/SERICO
COMMISSARIATO
POLMANT/
TRAMAT
CERIMANT/SERIMANT
(2) il reggimento logistico interessato, accertato il tipo di inefficienza, sulla base
delle notizie fornite dal comando del reggimento richiedente o a seguito di
controllo tecnico, procederà, a seconda della durata e del tipo di intervento
necessario, d’intesa con i Comandi Commissariato/TRAMAT, a:
- riparazione, sul posto, anche con l’ausilio, se del caso, di una squadra a
contatto del CERICO/SERICO/POLMANT/CERIMANT/SERIMANT;
- ricovero del mezzo inefficiente presso il CERICO/SERICO, in alternativa presso
il POLMANT/CERIMANT/SERIMANT, o ditta civile, previa sostituzione con uno
efficiente
- se disponibile
- da prelevare dal medesimo o altro Parco di
162
rifornimento/mantenimento
(CERICO/SERICO), con trasporto a domicilio
mediante autoveicolo in dotazione al reggimento logistico;
(3) il Comando Commissariato può decidere di sostituire il complesso inefficiente con
uno efficiente e di sgomberarlo sul CERICO/SERICO individuato per la
manutenzione
o,
d’intesa
con
il
Comando TRAMAT, sul
POLMANT/CERIMANT/SERIMANT, utilizzando, se disponibile, un veicolo del
reggimento logistico della Brigata interessata.
La comunicazione è diretta contemporaneamente all’Ufficio movimenti e trasporti
del Comando TRAMAT (in mancanza di trasporto a cura del reggimento logistico),
al Parco di rifornimento (CERICO/SERICO), al POLMANT/CERIMANT/SERIMANT
(se necessario) e al reggimento operativo interessato. In particolare, vengono
svolte le seguenti attività:
- il Parco rende disponibile il mezzo efficiente da inviare al reggimento in
sostituzione di quello inefficiente;
- l’Ufficio movimenti e trasporti del Comando TRAMAT (qualora non provveda il
reggimento logistico) fa prelevare il complesso efficiente dal Parco che ne ha
disponibilità, effettuare il trasporto a domicilio fino al reggimento e, con lo
stesso vettore, fa sgomberare il materiale inefficiente sullo stesso Parco, o su
quello viciniore, per le riparazioni del caso e successivo reinserimento nella
scorta di “attrition”.
Nelle operazioni fuori dal territorio nazionale, il GSA
(Piattaforma Logistica di
Teatro):
- dispone di scorta funzionale per le sostituzioni in Teatro;
- si avvale della compagnia trasporti e della compagnia mantenimento,
rispettivamente per assicurare il rifornimento a domicilio del mezzo/materiale
efficiente e prelevare, contestualmente, quello inefficiente e per procedere agli
interventi di mantenimento facendo ricorso ai propri organi di mantenimento.
Qualora gli interventi non fossero di competenza del Sostegno diretto, il
mezzo/materiale viene sgomberato in Madrepatria per il successivo ricovero
presso i CERICO/SERICO (Allegato “I”).
Allo scopo di consentire al Comando Commissariato di valutare compiutamente i
provvedimenti più opportuni da adottare
(eventuale invio di una squadra a
contatto ovvero lo sgombero in Madrepatria), il GSA dovrà inoltrare richiesta di
sgombero allegando la seguente documentazione:
- richiesta di lavoro (Mod.1);
- modulo di richiesta di controllo tecnico (citato Allegato “E”);
- ove previsto, libretto matricolare e di bordo Mod. DP/3819 ovvero altra
documentazione specifica dell’apparecchiatura, certificazione originale ATP,
autorizzazione sanitaria;
- documentazione amministrativa giustificativa della mancanza o incompletezza
delle dotazioni;
- eventuale documentazione di accertamento di responsabilità per danni;
- attestato di avvenuta bonifica.
163
1.1.4 Revisioni generali e aggiornamento della configurazione
Le revisioni generali costituiscono una particolare fattispecie di interventi correttivi di
competenza del Sostegno generale, miranti a ripristinare la vita tecnica dei materiali.
La valutazione della convenienza all'effettuazione di una revisione generale di un dato
materiale/mezzo scaturisce dal raffronto tra la residua vita operativa dello stesso e la
prevedibile durata della relativa vita tecnica, una volta “ricostruita”.
La decisione di procedere alla revisione generale di una specifica tipologia di
materiale è di esclusiva competenza del Comando Commissariato. Di regola, va
effettuata sui materiali che:
- non siano stati precedentemente revisionati e non abbiano superato i 3/4 della vita
operativa;
- possano acquisire, a revisione ultimata, una nuova vita tecnica pari almeno all'80%
di quella del corrispondente materiale nuovo;
- ottengano, a revisione ultimata, un prolungamento della vita operativa, tale che la
relativa scadenza sia almeno pari a quella fissata per i materiali della stessa
tipologia, introdotti con l'ultima aliquota.
Il materiale interessato da tale tipo di intervento verrà, successivamente allo stesso,
identificato come "ricostruito".
La revisione generale non comprende, di per sé, l'aggiornamento della configurazione
(retrofit) del materiale anche se, talvolta, i due interventi possono avvenire in
contemporanea.
Il retrofittaggio, consiste nella effettuazione, su una data tipologia di materiale, di un
intervento:
- che interessi (con effetto immediato o mediante estensione graduale o successiva)
la totalità del parco esistente della medesima tipologia;
- volto a rinnovare, aggiornare e potenziare la configurazione del materiale per cui è
disposto;
- basato su un apposito Disciplinare tecnico emanato dalla competente Direzione
tecnica.
Può essere disposto esclusivamente dal Comando Commissariato e può aver luogo
anche in sede di revisione generale dei complessi, laddove espressamente previsto,
nel pieno rispetto dei criteri summenzionati.
1.2 RIFORNIMENTI
Il
flusso dei rifornimenti di materiali/mezzi/complessi
(nonché complessivi
/sottocomplessivi ove disponibili) prevede di norma un andamento dall’indietro
all’avanti
(sistema
“push”). Tale andamento avrà carattere sistematico nelle
operazioni “fuori area”.
In situazioni di impiego in sede stanziale, limitatamente ai rifornimenti urgenti, potrà
verificarsi l’inversione del flusso, cioq il prelevamento dei materiali da parte degli
E/D/R/C utilizzatori direttamente dalle fonti di alimentazione. Tale eccezione
-
quando possibile e necessario attuarla - ha lo scopo di non incidere negativamente
sulla programmazione dei trasporti e quindi sull’automatismo dei rifornimenti
ordinari.
Per la ricambistica commerciale ed materiali di consumo sarà fatto ampio ricorso agli
approvvigionamenti dal libero commercio senza creare scorte.
164
Gli E/D/R/C potranno acquistare direttamente dal libero commercio la ricambistica
per i complessi/mezzi non inseriti nei contratti di assistenza evitando, in ogni caso, la
creazione di scorte.
In presenza di contratti di assistenza tecnica parziale per i veicoli ruotati tattici e
tattico/logistici, le richieste di ricambistica dovranno essere inoltrate dagli E/D/R/C
direttamente ai Centri di Assistenza, con le modalità che, a seconda dei casi, saranno
diramate dai CERIMANT/CERICO/SERIMANT/SERICO gestori contrattuali.
Il flusso dei rifornimenti viene assicurato, sulla base delle linee di supporto
differenziato, dagli Organi tecnico-operativi del Sostegno generale normali rifornitori
o con funzioni di Polo indicati nel citato Allegato “H”.
1.3 LIMITE DI CONVENIENZA ECONOMICA E DISMISSIONI DAL
SERVIZIO.
La dismissione dei materiali è regolata, in conformità ai limiti di convenienza
economica e al periodo minimo di durata, dalle norme contenute nel compendio
emanato da SEGREDIFESA con prot.nr. 414/Coord. del 26 ott 1987 e dagli artt. 421
e segg. del T.U.O.M.
Essa è posta in relazione alla convenienza economica ad eseguire lavorazioni per il
ripristino dell’affidabilità. Tale parametro q commisurato alla vita tecnica espressa in
anni correlata ai parametri di impiego (percorrenza chilometrica, litri consumati, ore
di funzionamento) del complesso.
Nelle Commissioni di accertamento sullo stato d’uso dei materiali suindicati devono
essere sempre presenti, in qualità di membri tecnici, 1 U. COM e 1 U. TRAMAT. Per i
materiali che coinvolgono più sfere di competenza
(es. sub-aree M/EC, settori
TRAMAT-COM) la dichiarazione o l’accertamento di “non conveniente riparazione”
(NCR), o il superamento del limite di convenienza economica di una delle due
componenti, ancorché non predominante rispetto a quella efficiente, è motivo
sufficiente per la dismissione dal servizio del materiale.
1.4 MODELLISTICA DI BASE E NORMATIVA DI RIFERIMENTO
1.4.1 Modellistica di base
Ai fini della corretta applicazione di quanto disposto nella presente pubblicazione, e
nella considerazione che i complessi e i mezzi mobili campali delle varie aree di parco
sono:
(1) provvisti di targa e/o matricola (shelter, container, pianali, gruppi elettrogeni e
carrelli elevatori)
(2) muniti di orologio contaore di funzionamento;
(3) alimentati esclusivamente con carbolubrificanti per autotrazione;
(4) in larga parte assimilabili, sotto il profilo gestionale e concettuale, ai veicoli
ruotati,
i medesimi possono essere agevolmente assoggettati alla normativa generale recata
dalla
“Istruzione unificata per l’esercizio degli autoveicoli e dei rimorchi e per la
gestione dei combustibili e lubrificanti per l’autotrazione”, circ.MOT-G-001 della DG
degli Armamenti Terrestri (già Motordife).
165
Ciò si rende indispensabile, previo minimale adattamento della relativa modellistica
attuativa, allo scopo di uniformare l’intero comparto alle procedure e alle modalità
esecutive normalmente utilizzate dalla componente TRAMAT, in larga parte
interessata alle attività manutentive sui complessi.
In Allegato “J” (e relative Appendici 1, 2 e 3) sono riportate le “aggiunte e
varianti” da apportare alla modellistica in vigore ai fini dell’accertamento e
dimostrazione, nei riguardi dei singoli complessi, dell’effettivo impiego, dei dati
statistici ed economici, della avvenuta effettuazione della prevista attività
manutentiva ordinaria e periodica, e del regolare consumo di carburanti e lubrificanti.
1.4.2 Normativa di riferimento
Le norme e le disposizioni specifiche contenute nella presente pubblicazione sono
correlate alle prescrizioni di carattere generale e particolare vigenti.
Gli aspetti procedurali e gestionali evidenziati, elaborati alla luce della nuova
configurazione assunta dall’Organizzazione logistica della Forza Armata, abrogano
tutti quelli con essi contrastanti.
1.5 RIMPATRIO E RIMESSA IN EFFICIENZA
1.5.1 Organi competenti per il ripristino dell’efficienza dei complessi
campali in rientro dai T.O.
Per le attività in ambito Sostegno generale finalizzate alle operazioni di rimpatrio e
rimessa
in
efficienza
dei
complessi
campali
(M.M.C.,
tende e
riscaldatori(condizionatori per tende), sono stati individuati i seguenti Organi:
(1) i CERICO/SERICO con funzioni di:
organi di mantenimento dei complessi campali rientrati dai T.O. e ad essi
in carico (c.d. “contingentati”);
poli di rifornimento della ricambistica dei complessi impiegati nei T.O.
(2) il Comando Commissariato con compiti di coordinamento e controllo.
I complessi campali non contingentati, indipendentemente dallo stato d’uso,
dovranno essere ritirati a cura dei rispettivi Reparti consegnatari.
1.5.2 Disposizioni attuative
Allo scopo di consentire al Comando Commissariato di valutare compiutamente i
provvedimenti più opportuni da adottare (eventuale invio di una squadra a contatto
ovvero lo sgombero in Madre Patria), il GSA dovrà inoltrare richiesta di sgombero
allegando la seguente documentazione:
richiesta di lavoro (Mod.1);
modulo di richiesta di controllo tecnico (Allegato “E”);
ove previsto, libretto matricolare e di bordo Mod. DP/3819 ovvero altra
documentazione specifica dell’apparecchiatura, certificazione originale ATP,
autorizzazione sanitaria;
documentazione amministrativa giustificativa della mancanza o incompletezza
delle dotazioni;
eventuale documentazione di accertamento di responsabilità per danni (ai sensi
delle norme vigenti;
attestato di avvenuta bonifica (ove previsto per lo specifico teatro operativo).
166
1.5.3 Modalità esecutive per lo sgombero/sostituzione dei complessi
campali inefficienti in carico al Contingente.
Il GSA, ricevuta l’autorizzazione allo sgombero da parte del Comando Commissariato,
procederà, con i propri organi, ad attuare tutte le predisposizioni necessarie per
l’imbarco sul vettore designato. Contestualmente, verrà informato il CERICO/SERICO
individuato, che si coordinerà con ESERCITO COMLOG MOTRA per il tempestivo
recupero e sgombero dei complessi dall’area di stoccaggio.
1.5.4 Procedure per lo sgombero dei complessi campali in carico ai Reparti
del Contingente (non contingentati)
Le richieste di sgombero dei complessi inefficienti non contingentati dovranno
essere inoltrate dal GSA al Comando Commissariato che provvederà ad assicurare il
rientro dei mezzi con il vettore navale programmato o, in alternativa, ricorrendo alle
navi di linea.
I complessi rientrati dal T.O. saranno riportati presso le sedi stanziali dei reparti di
appartenenza a cura dei Reparti stessi
(previo coordinamento con ESERCITO
COMLOG MOTRA, da dove saranno avviati alla riparazione interessando gli organi di
sostegno competenti.
1.5.5 Prescrizioni varie/particolari
Il GSA provvederà a:
condizionare il complesso;
effettuare il vuoto serbatoio;
effettuare la bonifica di decontaminazione;
predisporre i documenti doganali;
compilare il buono di versamento CM10 a premessa dei CM 1,2 e 3 informatizzati;
verificare la rispondenza della documentazione per concretare la definitiva
assunzione in carico amministrativo da parte dell’Ente designato al mantenimento;
apporre sul complesso una targhetta identificativa con il nominativo dell’Ente
riparatore qualora già designato.
Il RETRA designato in Patria per la gestione del POD dovrà assicurare, con il
concorso delle risorse disponibili da ESERCITO COMLOG MOTRA, lo sbarco dei
complessi in apposita area situata nei pressi del porto/aeroporto in attesa del pronto
ritiro da parte delle Ditte incaricate alla riparazione.
167
ALLEGATI
SERVIZIO VETTOVAGLIAMENTO
Allegato “A”
Mod. DC/1
EDR: ________________________________________
COMANDO
Reg. N.
_________
Buono N.
_________
Rapportino giornaliero dei conviventi per il giorno _____ mese _______________ anno _______
RAZIONI NORMALI
RAZIONI VARIE
GENERI DI CONFORTO E COLAZ. OBBLIG. (2)
ORDINARIE
MEDIE
PESANTI
BENEFICIARI
CBT
Specchio
Specchio
Specchio
Colaz. obblig.
Colazione
Pranzo
Cena
Colazione
Pranzo
Cena
Colazione
Pranzo
Cena
aventi
prenotati
aventi
prenotati
aventi
prenotati
aventi
prenotati
aventi
prenotati
aventi
prenotati
aventi
prenotati
aventi
prenotati
aventi
prenotati
diritto (3)
(4)
diritto (3)
(4)
diritto (1)
(4)
diritto (3)
(4)
diritto (3)
(4)
diritto (1)
(4)
diritto (3)
(4)
diritto (3)
(4)
diritto (1)
(4)
1. Militari e graduati di
truppa
2. Personale ammesso al
vitto a titolo gratuito
3. Personale ammesso
alla mensa a pagamento
4. Militari distaccati a
TOTALI
Coefficiente di riduzione relativo alla cena, riferito al mese in corso: 0,……………………..
COMUNICAZIONI VARIE
________________
________________
L'AIUTANTE MAGGIORE
NOTE:
(1) E' stato applicato il coefficiente di riduzione pari a …………………………………. determinato in base alle presenze del mese precedente.
Non è stato applicato il coefficiente di riduzione perché sono previste presenze effettive superiori/inferiori al 10% rispetto al dato ottenuto col coefficiente.
(2) Non entrano, di norma, a far parte della gestione della mensa.
(3) Vds articolo 455 del citato D.P.R. 15 marzo 2010, n. 90.
A - 1
Allegato “B”
Mod. DC/2
_____________________________________________
E/D/R/C
Rapportino delle presenze rilevate alla cena del ____ / ____/ ____
PARTE RISERVATA
ALL'INCARICATO DELLA
PARTE RISERVATA ALL'AIUTANTE MAGGIORE
RILEVAZIONE
Dati del rapportino giornaliero
Percentuale di scostamento
(b)
100 - (a x 100)
Numero rilevato
b
(a)
previsti in base alla
(se supera ± 10% vedi nota giustificativa)
come da coefficiente
forza effettiva (vds.
di riduzione
nota giustificativa
Firma
Firma
NOTA GIUSTIFICATIVA
L'Aiutante Maggiore
VISTO: IL COMANDANTE
Per ricevuta: il Sottufficiale al Vettovagliamento
B - 1
Allegato “C”
Mod. DC/3
_____________________________________________
E/D/R/C
Prospetto per il calcolo del coefficiente di determinazione delle presenze a cena
Mese:
Anno:
Coefficiente di riduzione del mese in corso:
0,…………….
Presenze per il pranzo indicate nel
Giorno
Presenze effettive rilevate a cena
NOTE
rapportino giornaliero
a
b
c
d
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
TOTALI
Coefficiente di riduzione da applicare il mese successivo (c : b)
0,…………………..
Il Sottufficiale al Vettovagliamento
Per ricevuta: l'Aiutante Maggiore
C - 1
Allegato “D”
Mod. DC/4
E/D/R/C: _________________________________________
COMANDO
SPECCHIO RIEPILOGATIVO MENSILE DEI PASTI ORDINATI E CONSUMATI
Mese di:
Anno
PASTI CONSUMATI
FORZA EFFETTIVA
PASTI ORDINATI
(BUONI PASTO)
FIRMA PER CONCORDANZA (*)
RAPPRESENTANTE DITTA APPALTATRICE
COLAZIONE
PRANZO
CENA
COLAZIONE
PRANZO
CENA
COLAZIONE
PRANZO
CENA
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
(*) = da apporre giornalmente
IL GESTORE
_________________________
Si dichiara che il totale dei buoni pasto indicati nel presente prospetto corrisponde esattamente al numero dei pasti effettivamente distribuiti.
IL SOTTUFFICIALE AL VETTOVAGLIAMENTO
IL RAPPRESENTANTE DELLA DITTA APPALTATRICE
____________________________________
_________________________________________________________
Visto:
IL CAPO SERVIZIO COMMISSARIATO
_______________________________________
D - 1
Allegato “E”
Mod. DC/5
E/D/R/C: _________________________________________
REGISTRO GIORNALE DI MAGAZZINO
Numero
Numero delle
Data
Mittente o Destinatario
Motivo delle operazioni
d'ordine
voci
DITTE
Totale giornata
E - 1
Allegato “F”
Mod. DC/6
MINISTERO DIFESA
CM/123
RICHIESTA MOVIMENTO: Prelevamento / versamento (1)
NR.
Data
RICHIEDENTE:
Denominazione (2)
Ente (3)
Dislocazione (3)
MOTIVO RICHIESTA
N. ORDINE DI LAVORO
DESTINATARIO: Codice identificativo (4)
Denominazione (2)
Ente-Dislocazione (3)
Valore (prezzo
Denominazione
Quantità richiesta
Quantità distribuita o
Numero della parte
Codice di
NUC/NEC
Unità di misura
Prezzo unitario
unitario per
NUC/NEC
da versare
accettata (5)
(P.N.)
complesso
quantità)
IMPORTO COMPLESSIVO: .
ENTE RICHIEDENTE
ENTE DESTINATARIO
Il richiedente
Il prelevante
Il consegnatario
Visto si autorizza
Verificato da
Registrato da
N. d'ordine del registro
Per richiesta
Per ricevuta materiali
Emesso ordine di carico/scarico (1)
NR.
Data
(1) Depennare la voce che non interessa. (2) Denominazione meccanografica dell'Ente. (3) Codice Amministrativo dell'Ente. (4) Da riportare solo nei moduli prodotti dai minieleboratori.
F - 1
Allegato “G”
Mod. DC/7
EDR:
Registro delle derrate introdotte e consumate
Il presente registro contiene numero __________
pagine siglate dal sottoscritto.
____________ , lì _____________
______________________________
(1)
(1) Il Capo Servizio Amministrativo e Commissariato. Nei casi in cui questi coincida con il Comandante, è sostituito dal Capo Ufficio Logistico.
G - 1
Allegato “G”
DICHIARAZIONE INIZIALE
i dichiara che la consistenza al 1° gennaio ______ delle derrate riportate nel presente registro è conforme alle risultanze di chiusura del registro dell'esercizio _______
____________ , lì ______________
_____________________________ (2)
____________________________(3)
_____________________________ (4)
DICHIARAZIONE DI PASSAGGIO DI CONSEGNA
I sottoscritti dichiarano di aver proceduto al controllo delle derrate esistenti presso la mensa ed indicate
in ciascun conto del presente registro alla data del ______ e di aver trovato ogni cosa regolare.
____________ , lì ______________
Il Gestore cedente
Il Gestore subentrante
_____________________________
_____________________________
_____________________________ (3)
DICHIARAZIONE FINALE
I sottoscritti dichiarano che la rimanenza delle derrate risultante alla chiusura del presente alla data del 31 dicembre ______
è stata fedelmente riportata nel nuovo registro dell'esercizio finanziario ______ alla data del 1° gennaio ______
____________ , lì ______________
_____________________________ (2)
____________________________(3)
_____________________________ (4)
(2) Il Gestore
(3) Il Sottufficiale al vettovagliamento
(4) Il Capo Servizio Commissariato
G - 2
Allegato “G”
DENOMINAZIONE DERRATE
Numero
Numero
Numero
Numero
Pagina
Pagina
Pagina
Pagina
1
26
51
76
2
27
52
77
3
28
53
78
4
29
54
79
5
30
55
80
6
31
56
81
7
32
57
82
8
33
58
83
9
34
59
84
10
35
60
85
11
36
61
86
12
37
62
87
13
38
63
88
14
39
64
89
15
40
65
90
16
41
66
91
17
42
67
92
18
43
68
93
19
44
69
94
20
45
70
95
21
46
71
96
22
47
72
97
23
48
73
98
24
49
74
99
25
50
75
100
G - 3
Allegato “H”
Mod. DC/8
E/D/R/C________________________________________________________
BUONO N.
BUONO DI PRELEVAMENTO DERRATE RELATIVO AL GIORNO
IMPORTO DERRATE
DENOMINAZIONE DERRATE
U.M.
QUANTITA' IMPIEGATE
PREZZO
IMPIEGATE
TOTALE GENERALE €.
L'AIUTANTE GESTORE
________________________________
IL GESTORE
________________________________
Visto: si autorizza lo scarico
IL SOTTUFFICIALE
AL VETTOVAGLIAMENTO
IL CAPO SERVIZIO COMMISSARIATO
___________________________________________
_______________________________________
H - 1
Allegato “I”
Mod. DC/9
E/D/R/C __________________________________________________
Mese di ________________ ANNO ________
RAZIONE ORDINARIA
RAZIONE MEDIA
RAZIONE PESANTE
RAZIONI VARIE
ASSEGNO MIGLIORAMENTO VITTO
GENERI DI CONFORTO E COLAZ.OBBL.
TOTALE
DIFFERENZE A
SUPPL. MIGL.VITTO
TOTALE SPESE
INTROITI
COLAZIONE
PRANZO
CENA
COLAZIONE
PRANZO
CENA
COLAZIONE
PRANZO
CENA
CBT
50% PRANZO
50% CENA
Specchio
Specchio
Specchio
Colaz.obblig.
Credito
Debito
(col.3+5+7+9+11+13+15+17+19+2
1+23+25+27+29+31+33+35+37+3
da mod.DC/6
(col. 40 -41)
(col. 41 -40)
COMMERCIO
TOTALE
9)
€.
€.
€.
€.
€.
€.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
Riporto mese precedente
0,00000
0,00000
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
TOTALI
0,00000
0,00000
0,00000
0,00000
0,00000
0,00000
I - 1

 

 

 

 

 

 

 

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