Comune di ROMA Provincia di ROMA (PIANO DI MANUTENZIONE). MANUALE DI MANUTENZIONE (2010) - 6

 

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Comune di ROMA Provincia di ROMA (PIANO DI MANUTENZIONE). MANUALE DI MANUTENZIONE (2010) - 6

 

 

- induzione magnetica: 0,2 µT;
- campo elettrico: 5 KV/m.
Nel valutare il soddisfacimento dei limiti di esposizione per il campo magnetico, si dovranno considerare i contributi delle
sorgenti localizzate sia all’interno (es. apparecchiature elettriche) sia all ’esterno (es. elettrodotti) degli ambienti.
a livello dell’unità abitativa:
- negli ambienti ufficio e residenziali impiego di apparecchiature e dispositivi elettrici ed elettronici a bassa produzione di
campo;
- nelle residenze configurazione della distribuzione dell’energia elettrica nei singoli locali secondo lo schema a “stella”;
- nelle residenze impiego del disgiuntore di rete nella zona notte per l ’eliminazione dei campi elettrici in assenza di carico a
valle.
01.14.R05 Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilità
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse attraverso l'impiego di materiali con una elevata durabilit à.
Prestazioni:
Nelle fasi progettuali dell'opera individuare e scegliere elementi e componenti caratterizzati da una durabilit à elevata.
Livello minimo della prestazione:
Nella fase progettuale bisogna garantire una adeguata percentuale di elementi costruttivi caratterizzati da una durabilit à
elevata.
01.14.R06 Isolamento elettrico
Classe di Requisiti: Protezione elettrica
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli elementi dell'impianto fonia e dati devono essere realizzati con materiali in grado di resistere al passaggio di cariche elettriche
senza causare malfunzionamenti.
Prestazioni:
Gli elementi dell'impianto fonia e dati devono essere realizzati con materiali e componenti secondo quanto indicato dalle
norme e come certificato dalle ditte costruttrici di detti materiali e componenti.
Livello minimo della prestazione:
I livelli minimi di protezione elettrica dipendono dalle ditte produttrici e devono rispondere alle prescrizioni delle norme
CEI.
01.14.R07 Resistenza alla vibrazione
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli elementi dell'impianto fonia e dati devono essere idonei e posti in opera in modo da resistere alle vibrazioni che dovessero
insorgere nell'ambiente di impiego senza compromettere il regolare funzionamento.
Prestazioni:
La capacità degli elementi dell'impianto fonia e dati di resistere alle vibrazioni viene verificata con la prova e con le modalit à
contenute nella norma UNI vigente.
Livello minimo della prestazione:
Alla fine della prova il campione deve essere controllato al fine di evidenziare che le tensioni in uscita siano entro le
specifiche dettate dalle norme.
ELEMENTI MANUTENIBILI DELL'UNIT À TECNOLOGICA:
°
01.14.01 Alimentatori
°
01.14.02 Altoparlanti
°
01.14.03 Cablaggio
°
01.14.04 Dispositivi wii-fi
°
01.14.05 Pannelli telefonici
°
01.14.06 Sistema di trasmissione
°
01.14.07 Unità rack a parete
Pag.
200
Elemento Manutenibile: 01.14.01
Alimentatori
Unità Tecnologica: 01.14
Impianto di trasmissione fonia e dati
L'alimentatore è un elemento dell'impianto per mezzo del quale i componenti ad esso collegati (armadi concentratori, pannello di
permutazione, ecc.) possono essere alimentati.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.14.01.R01 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
L'alimentatore ed i suoi componenti devono presentare caratteristiche di facilità di uso, di funzionalità e di manovrabilità.
Prestazioni:
I componenti dell'alimentatore devono essere concepiti e realizzati in forma ergonomicamente corretta ed essere disposti in
posizione ed altezza dal piano di calpestio tali da rendere il loro utilizzo agevole e sicuro.
Livello minimo della prestazione:
E’ possibile controllare l’altezza di installazione dal piano di calpestio dei componenti utilizzabili dagli utenti per le normali
operazioni di comando, regolazione e controllo, verificando anche l’assenza di ostacoli che ne impediscano un’agevole
manovra.
01.14.01.R02 Efficienza
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
L'alimentatore deve essere in grado di mantenere inalterate nel tempo le proprie capacit à di rendimento assicurando un buon
funzionamento.
Prestazioni:
L'alimentatore deve essere in grado di dare energia a tutti gli apparecchi ad esso collegati in modo che non ci siano
interferenze di segnali.
Livello minimo della prestazione:
Le prestazioni minime richieste all'alimentatore devono essere quelle indicate dal produttore.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.14.01.A01 Perdita di carica accumulatori
Abbassamento del livello di carica della batteria ausiliaria.
01.14.01.A02 Difetti di tenuta dei morsetti
Difetti di funzionamento e di tenuta dei morsetti di connessione.
01.14.01.A03 Difetti di regolazione
Difetti di regolazione del sistema di gestione informatico del sistema.
01.14.01.A04 Incrostazioni
Accumulo di depositi vari (polvere, ecc.) sugli apparati del sistema.
01.14.01.A05 Perdite di tensione
Riduzione della tensione di alimentazione.
01.14.01.A06 Eccesso di consumo energia
Eccessivo consumo dell'energia utilizzata dai macchinari.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.14.01.C01 Controllo alimentazione
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione strumentale
Verificare gli alimentatori effettuando delle misurazioni della tensione in ingresso e in uscita. Verificare che gli accumulatori siano
funzionanti, siano carichi e non ci siano problemi di isolamento elettrico.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di regolazione; 2) Difetti di tenuta dei morsetti; 3) Perdita di carica accumulatori.
• Ditte specializzate: Telefonista.
Pag.
201
01.14.01.C02 Controllo energia utilizzata
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: TEST - Controlli con apparecchiature
Verificare il consumo di energia elettrica degli elementi dell'impianto.
• Requisiti da verificare: 1) Controllo consumi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Eccesso di consumo energia.
• Ditte specializzate: Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.14.01.I01 Pulizia generale
Cadenza: ogni 3 mesi
Pulizia generale delle varie connessioni utilizzando aspiratore.
• Ditte specializzate: Telefonista.
01.14.01.I02 Sostituzione
Cadenza: quando occorre
Effettuare la sostituzione degli alimentatori quando danneggiati.
• Ditte specializzate: Telefonista.
Elemento Manutenibile: 01.14.02
Altoparlanti
Unità Tecnologica: 01.14
Impianto di trasmissione fonia e dati
Gli altoparlanti sono dei dispositivi che consentono la diffusione dei segnali audio nei vari ambienti.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.14.02.A01 Anomalie dei rivestimenti
Difetti di tenuta dei rivestimenti di protezione.
01.14.02.A02 Depositi di polvere
Accumuli di polvere sulle connessioni che provocano malfunzionamenti.
01.14.02.A03 Difetti di serraggio
Difetti di serraggio delle connessioni e dei pressacavi.
01.14.02.A04 Presenza di umidità
Eccessivo livello del grado di umidità degli ambienti.
01.14.02.A05 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.14.02.C01 Controllo dei cavi
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare lo stato dei cavi e la eventuale presenza di umidit à.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza.
• Anomalie riscontrabili: 1) Presenza di umidità.
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
01.14.02.C02 Controllo generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Controllo a vista
Verificare lo stato degli altoparlanti e la tenuta delle connessioni e dei pressacavo.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza.
Pag.
202
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie dei rivestimenti; 2) Depositi di polvere; 3) Difetti di serraggio; 4) Presenza di umidit à.
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
01.14.02.C03 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.14.02.I01 Pulizia
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire la pulizia degli altoparlanti eliminando eventuali depositi di polvere e di umidit à.
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
01.14.02.I02 Serraggio cavi
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire la pulizia ed il serraggio dei cavi e delle connessioni.
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
Elemento Manutenibile: 01.14.03
Cablaggio
Unità Tecnologica: 01.14
Impianto di trasmissione fonia e dati
Per la diffusione dei dati negli edifici occorre una rete di supporto che generalmente viene denominata cablaggio. Pertanto il cablaggio
degli edifici consente agli utenti di comunicare e scambiare dati attraverso le varie postazioni collegate alla rete di distribuzione.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.14.03.A01 Anomalie degli allacci
Difetti di funzionamento delle prese di utenza e dei pannelli degli armadi di permutazione.
01.14.03.A02 Anomalie delle prese
Difetti di tenuta delle placche, dei coperchi e dei connettori.
01.14.03.A03 Difetti di serraggio
Difetti di serraggio di viti ed attacchi dei vari apparecchi di utenza.
01.14.03.A04 Difetti delle canaline
Difetti di tenuta delle canaline porta cavi.
01.14.03.A05 Anomalie di funzionamento
Difetti di funzionamento dei quadri elettrici dovuti ad interferenze elettromagnetiche.
01.14.03.A06 Campi elettromagnetici
Livello eccessivo dell'inquinamento elettromagnetico per cui si verificano malfunzionamenti.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.14.03.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni anno
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la corretta posizione delle connessioni negli armadi di permutazione, controllare che tutte le prese siano ben collegate.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di serraggio; 2) Anomalie degli allacci; 3) Anomalie delle prese; 4) Difetti delle canaline.
• Ditte specializzate: Telefonista.
Pag.
203
01.14.03.C02 Verifica campi elettromagnetici
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Misurazioni
Eseguire la misurazione dei livelli di inquinamento elettromagnetico.
• Requisiti da verificare: 1) Progettazione impianto elettrico con esposizione minima degli utenti a campi elettromagnetici; 2)
Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie di funzionamento; 2) Campi elettromagnetici.
• Ditte specializzate: Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.14.03.I01 Rifacimento cablaggio
Cadenza: ogni 15 anni
Eseguire il rifacimento totale del cablaggio quando necessario (per adeguamento normativo, o per adeguamento alla classe
superiore).
• Ditte specializzate: Telefonista.
01.14.03.I02 Serraggio connessione
Cadenza: quando occorre
Effettuare il serraggio di tutte le connessioni.
• Ditte specializzate: Telefonista.
01.14.03.I03 Sostituzione prese
Cadenza: quando occorre
Sostituire gli elementi delle prese quali placche, coperchi, telai e connettori quando usurati.
• Ditte specializzate: Telefonista.
Elemento Manutenibile: 01.14.04
Dispositivi wii-fi
Unità Tecnologica: 01.14
Impianto di trasmissione fonia e dati
La necessità di collegare in rete più dispositivi è un problema che si riscontra spesso nei grandi ambienti lavorativi nei quali lavorano molte
persone. In questi casi per semplificare il collegamento delle varie postazioni di lavoro vengono utilizzati i dispositivi wii-fi (comunemente
denominati access point) che non necessitano di alimentazione locale (l'energia necessaria arriva direttamente dall’iniettore posto
all’interno dell’unità rack). Inoltre questi dispositivi sono di facile gestione e manutenzione anche grazie all'utilizzo di software di settore.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.14.04.R01 Resistenza a sbalzi di temperatura
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
I dispositivi wi-fi devono essere in grado di resistere a sbalzi della temperatura ambiente senza compromettere il loro
funzionamento.
Prestazioni:
I dispositivi wi-fi devono essere realizzati con materiali idonei a resistere ad eventuali sbalzi della temperatura dell'ambiente
nei quali sono installati senza per ci ò generare falsi allarmi.
Livello minimo della prestazione:
La temperatura di funzionamento, con eventuali tolleranze, viene indicata dal produttore.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.14.04.A01 Calo di tensione
Abbassamento del livello delle tensioni di alimentazione del dispositivo e conseguente interruzione del collegamento emittente
ricevente.
01.14.04.A02 Difetti di regolazione
Difetti del sistema di regolazione dovuti ad errori di allineamento del fascio infrarosso.
Pag.
204
01.14.04.A03 Incrostazioni
Accumulo di depositi vari (polvere, ecc.) sui dispositivi.
01.14.04.A04 Anomalie di funzionamento
Difetti di funzionamento dei quadri elettrici dovuti ad interferenze elettromagnetiche.
01.14.04.A05 Campi elettromagnetici
Livello eccessivo dell'inquinamento elettromagnetico per cui si verificano malfunzionamenti.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.14.04.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare che il led luminoso indicatore di funzionamento sia efficiente. Verificare che l'emittente, il ricevente e la fascia
infrarossa siano funzionanti.
• Requisiti da verificare: 1) Isolamento elettrico; 2) Resistenza alla vibrazione; 3) Resistenza a sbalzi di temperatura.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di regolazione.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.14.04.C02 Verifica campi elettromagnetici
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Misurazioni
Eseguire la misurazione dei livelli di inquinamento elettromagnetico.
• Requisiti da verificare: 1) Progettazione impianto elettrico con esposizione minima degli utenti a campi elettromagnetici; 2)
Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie di funzionamento; 2) Campi elettromagnetici.
• Ditte specializzate: Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.14.04.I01 Regolazione dispositivi wi-fi
Cadenza: ogni 6 mesi
Regolare le soglie di assorbimento e delle tensioni del ricevente e dell'emittente.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.14.04.I02 Sostituzione dispositivi wi-fi
Cadenza: ogni 10 anni
Sostituire i dispositivi wi-fi quando deteriorati o quando non in grado di svolgere la propria funzione
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
Elemento Manutenibile: 01.14.05
Pannelli telefonici
Unità Tecnologica: 01.14
Impianto di trasmissione fonia e dati
Il pannello di permutazione telefonico è collocato all’interno degli armadi di zona e viene utilizzato per l’attestazione dei cavi provenienti
dalle postazioni utente.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.14.05.A01 Anomalie connessioni
Difetti di funzionamento delle prese di utenza e dei pannelli degli armadi di permutazione.
01.14.05.A02 Anomalie prese
Difetti di funzionamento delle prese per accumulo di polvere, incrostazioni.
01.14.05.A03 Difetti di serraggio
Difetti di serraggio di viti ed attacchi dei vari apparecchi di utenza.
Pag.
205
01.14.05.A04 Difetti delle canaline
Difetti di tenuta delle canaline porta cavi.
01.14.05.A05 Anomalie di funzionamento
Difetti di funzionamento dei quadri elettrici dovuti ad interferenze elettromagnetiche.
01.14.05.A06 Campi elettromagnetici
Livello eccessivo dell'inquinamento elettromagnetico per cui si verificano malfunzionamenti.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.14.05.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la corretta posizione delle connessioni negli armadi di permutazione, controllare che tutte le prese siano ben collegate.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di serraggio; 2) Anomalie connessioni; 3) Anomalie prese; 4) Difetti delle canaline.
• Ditte specializzate: Telefonista.
01.14.05.C02 Verifica campi elettromagnetici
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Misurazioni
Eseguire la misurazione dei livelli di inquinamento elettromagnetico.
• Requisiti da verificare: 1) Progettazione impianto elettrico con esposizione minima degli utenti a campi elettromagnetici; 2)
Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie di funzionamento; 2) Campi elettromagnetici.
• Ditte specializzate: Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.14.05.I01 Rifacimento cablaggio
Cadenza: quando occorre
Eseguire il rifacimento totale del cablaggio quando necessario (per adeguamento normativo, o per adeguamento alla classe
superiore).
• Ditte specializzate: Telefonista.
01.14.05.I02 Serraggio connessioni
Cadenza: quando occorre
Effettuare il serraggio di tutte le connessioni.
• Ditte specializzate: Telefonista.
Elemento Manutenibile: 01.14.06
Sistema di trasmissione
Unità Tecnologica: 01.14
Impianto di trasmissione fonia e dati
Il sistema di trasmissione consente di realizzare la trasmissione dei dati a tutte le utenze della rete. Tale sistema può essere realizzato con
differenti sistemi; uno dei sistemi più utilizzati è quello che prevede la connessione alla rete LAN e alla rete WAN mediante l'utilizzo di
switched e ruter.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.14.06.A01 Anomalie delle prese
Difetti di tenuta delle placche, dei coperchi e dei connettori.
01.14.06.A02 Depositi vari
Accumulo di materiale (polvere, grassi, ecc.) sulle connessioni.
01.14.06.A03 Difetti di serraggio
Difetti di serraggio di viti ed attacchi dei vari apparecchi di utenza.
01.14.06.A04 Anomalie di funzionamento
Pag.
206
Difetti di funzionamento dei quadri elettrici dovuti ad interferenze elettromagnetiche.
01.14.06.A05 Campi elettromagnetici
Livello eccessivo dell'inquinamento elettromagnetico per cui si verificano malfunzionamenti.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.14.06.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni anno
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare gli apparati di rete (sia quelli attivi sia quelli passivi) controllando che tutti gli apparecchi funzionino. Controllare che
tutte le viti siano serrate.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie delle prese; 2) Depositi vari; 3) Difetti di serraggio.
• Ditte specializzate: Telefonista.
01.14.06.C02 Verifica campi elettromagnetici
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Misurazioni
Eseguire la misurazione dei livelli di inquinamento elettromagnetico.
• Requisiti da verificare: 1) Progettazione impianto elettrico con esposizione minima degli utenti a campi elettromagnetici; 2)
Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie di funzionamento; 2) Campi elettromagnetici.
• Ditte specializzate: Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.14.06.I01 Pulizia
Cadenza: ogni 3 mesi
Eseguire la pulizia di tutte le apparecchiature della rete.
• Ditte specializzate: Telefonista.
01.14.06.I02 Rifacimento cablaggio
Cadenza: ogni settimana
Eseguire il rifacimento totale del cablaggio quando necessario (per adeguamento normativo, o per adeguamento alla classe
superiore).
Elemento Manutenibile: 01.14.07
Unità rack a parete
Unità Tecnologica: 01.14
Impianto di trasmissione fonia e dati
Le unità rack a parete hanno la funzione di contenere tutti i componenti (apparati attivi, pannelli di permutazione della rete di distribuzione
fisica,ecc.) dell'impianto. Sono generalmente costituiti da una struttura in lamiera d’acciaio pressopiegata ed elettrosaldata e verniciata
con polveri epossidiche e dotata di porte (nella maggioranza dei casi in vetro temperato) e sono sistemati alle pareti.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.14.07.R01 Accessibilità
Classe di Requisiti: Facilit à d'intervento
Classe di Esigenza: Funzionalità
Le unità rack devono essere facilmente accessibili per consentire un facile utilizzo sia nel normale funzionamento sia in caso di
guasti.
Prestazioni:
E' opportuno che sia assicurata la qualità della progettazione, della fabbricazione e dell’installazione dei materiali e
componenti con riferimento a quanto indicato dalle norme e come certificato dalle ditte costruttrici di detti materiali e
componenti.
Livello minimo della prestazione:
Pag.
207
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.14.07.R02 Identificabilità
Classe di Requisiti: Facilit à d'intervento
Classe di Esigenza: Funzionalità
Le unità rack devono essere facilmente identificabili per consentire un facile utilizzo. Deve essere presente un cartello sul quale
sono riportate le funzioni degli interruttori nonché le azioni da compiere in caso di emergenza (corto circuiti, ecc.).
Prestazioni:
E' opportuno che gli elementi costituenti le unità rack siano realizzati e posti in opera secondo quanto indicato dalle norme e
come certificato dalle ditte costruttrici di detti materiali e componenti.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.14.07.A01 Anomalie cablaggio
Difetti di funzionamento dei cablaggi dei vari elementi dell'unità rack.
01.14.07.A02 Anomalie led luminosi
Difetti di funzionamento delle spie e dei led di segnalazione.
01.14.07.A03 Anomalie sportelli
Difetti di funzionamento delle porte dell'unità rack.
01.14.07.A04 Corrosione
Decadimento dei materiali metallici a causa della combinazione con sostanze presenti nell'ambiente (ossigeno, acqua, anidride
carbonica, ecc.).
01.14.07.A05 Depositi di materiale
Accumulo di polvere sui contatti che provoca malfunzionamenti.
01.14.07.A06 Difetti agli interruttori
Difetti agli interruttori dovuti all'eccessiva polvere presente all'interno delle connessioni o alla presenza di umidit à ambientale o di
condensa.
01.14.07.A07 Difetti di ventilazione
Difetti di funzionamento delle prese d'aria e di ventilazione per cui si verificano surriscaldamenti.
01.14.07.A08 Anomalie di funzionamento
Difetti di funzionamento dei quadri elettrici dovuti ad interferenze elettromagnetiche.
01.14.07.A09 Campi elettromagnetici
Livello eccessivo dell'inquinamento elettromagnetico per cui si verificano malfunzionamenti.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.14.07.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Controllo a vista
Verificare il corretto funzionamento dei led di segnalazione; che le prese d'aria siano liberi da ostacoli.
• Requisiti da verificare: 1) Identificabilità.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie cablaggio.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.14.07.C02 Verifica campi elettromagnetici
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Misurazioni
Eseguire la misurazione dei livelli di inquinamento elettromagnetico.
• Requisiti da verificare: 1) Progettazione impianto elettrico con esposizione minima degli utenti a campi elettromagnetici; 2)
Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie di funzionamento; 2) Campi elettromagnetici.
• Ditte specializzate: Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.14.07.I01 Pulizia generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Pulizia generale delle varie connessioni utilizzando aspiratore.
Pag.
208
• Ditte specializzate: Telefonista.
01.14.07.I02 Serraggio
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire il serraggio di tutti i bulloni, dei morsetti e degli interruttori.
• Ditte specializzate: Telefonista.
Pag.
209
Unità Tecnologica: 01.15
Impianto telefonico e citofonico
Insieme degli elementi tecnici del sistema edilizio con funzione di distribuire e regolare flussi informativi telefonici e citofonici. La centrale
telefonica deve essere ubicata in modo da garantire la funzionalità del sistema ed essere installata in locale idoneo.
REQUISITI E PRESTAZIONI (UT)
01.15.R01 Isolamento elettrostatico
Classe di Requisiti: Protezione elettrica
Classe di Esigenza: Sicurezza
I materiali ed i componenti dell'impianto telefonico devono garantire un livello di isolamento da eventuali scariche elettrostatiche.
Prestazioni:
L'impianto deve essere realizzato con materiali e componenti tali da non provocare scariche elettrostatiche nel caso che
persone, cariche elettrostaticamente, tocchino l'apparecchio.
Livello minimo della prestazione:
Per accertare la capacità di isolamento elettrostatico si effettuano una serie di prove secondo quanto prescritto dalla
normativa UNI.
01.15.R02 Resistenza a cali di tensione
Classe di Requisiti: Protezione elettrica
Classe di Esigenza: Sicurezza
I materiali ed i componenti dell'impianto telefonico devono resistere a riduzioni e a brevi interruzioni di tensione.
Prestazioni:
I materiali ed i componenti dell'impianto devono resistere a riduzioni di tensione e a brevi interruzioni di tensione.
Livello minimo della prestazione:
Per accertare la resistenza ai cali di tensione si effettuano delle prove secondo quanto previsto dalle norme.
01.15.R03 Controllo consumi
Classe di Requisiti: Monitoraggio del sistema edificio-impianti
Classe di Esigenza: Aspetto
Controllo dei consumi attraverso il monitoraggio del sistema edificio-impianti.
Prestazioni:
Monitoraggio dei consumi (energia termica, elettrica, acqua, ecc.) dell’edificio attraverso contatori energetici, ai fini di
ottenere un costante controllo sulle prestazioni dell’edificio e dell'involucro edilizio per una idonea pianificazione di
interventi migliorativi.
Livello minimo della prestazione:
Installazione di apparecchiature certificate per la contabilizzazione dei consumi (contatori) di energia termica, elettrica e di
acqua e impiego di sistemi di acquisizione e telelettura remota secondo standard riferiti dalla normativa vigente.
01.15.R04 Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilità
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse attraverso l'impiego di materiali con una elevata durabilit à.
Prestazioni:
Nelle fasi progettuali dell'opera individuare e scegliere elementi e componenti caratterizzati da una durabilit à elevata.
Livello minimo della prestazione:
Nella fase progettuale bisogna garantire una adeguata percentuale di elementi costruttivi caratterizzati da una durabilit à
elevata.
01.15.R05 Progettazione impianto elettrico con esposizione minima degli utenti a campi
elettromagnetici
Classe di Requisiti: Condizioni d'igiene ambientale connesse con le variazioni del campo elettromagnetico da fonti
artificiali
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Gli impianti elettrici e la disposizione degli elettrodomestici dovranno essere disposti in modo da esporre gli utenti a valori
minimi di campo elettromagnetico
Prestazioni:
Le scelte progettuali relative all ’impianto elettrico interno ed alla disposizione degli elettrodomestici dovranno essere mirate
a proteggere l’utente da variazioni del campo elettromagnetico e ad ottenere negli ambienti interni il pi ù basso livello di
Pag.
210
campo elettrico e magnetico a bassa frequenza (50 Hz) possibile.
Livello minimo della prestazione:
Limiti di esposizione (50 Hz):
- induzione magnetica: 0,2 µT;
- campo elettrico: 5 KV/m.
Nel valutare il soddisfacimento dei limiti di esposizione per il campo magnetico, si dovranno considerare i contributi delle
sorgenti localizzate sia all’interno (es. apparecchiature elettriche) sia all ’esterno (es. elettrodotti) degli ambienti.
a livello dell’unità abitativa:
- negli ambienti ufficio e residenziali impiego di apparecchiature e dispositivi elettrici ed elettronici a bassa produzione di
campo;
- nelle residenze configurazione della distribuzione dell’energia elettrica nei singoli locali secondo lo schema a “stella”;
- nelle residenze impiego del disgiuntore di rete nella zona notte per l ’eliminazione dei campi elettrici in assenza di carico a
valle.
01.15.R06 Resistenza meccanica
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli elementi dell'impianto telefonico devono essere in grado di contrastare in modo efficace il prodursi di deformazioni o rotture
che si dovessero verificare nelle condizioni di impiego.
Prestazioni:
La resistenza meccanica degli elementi dell'impianto telefonico viene verificata sottoponendo la superficie degli stessi a urti
tali da simulare quelli prevedibili nelle condizioni di impiego.
Livello minimo della prestazione:
Per verificare la resistenza meccanica devono essere utilizzate il procedimento e l’apparecchiatura di prova descritti dalla
normativa UNI di riferimento. Al termine della prova deve essere verificata visivamente l’assenza di danni meccanici, sia
internamente che esternamente.
ELEMENTI MANUTENIBILI DELL'UNIT À TECNOLOGICA:
°
01.15.01 Alimentatori
°
01.15.02 Apparecchi telefonici
°
01.15.03 Centrale telefonica
°
01.15.04 Pulsantiere
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211
Elemento Manutenibile: 01.15.01
Alimentatori
Unità Tecnologica: 01.15
Impianto telefonico e citofonico
L'alimentatore è un elemento dell'impianto telefonico e citofonico per mezzo del quale i componenti ad esso collegati possono essere
alimentati.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.15.01.R01 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
L'alimentatore ed i suoi componenti devono presentare caratteristiche di facilità di uso, di funzionalità e di manovrabilità.
Prestazioni:
I componenti dell'alimentatore devono essere concepiti e realizzati in forma ergonomicamente corretta ed essere disposti in
posizione ed altezza dal piano di calpestio tali da rendere il loro utilizzo agevole e sicuro.
Livello minimo della prestazione:
E’ possibile controllare l’altezza di installazione dal piano di calpestio dei componenti utilizzabili dagli utenti per le normali
operazioni di comando, regolazione e controllo, verificando anche l’assenza di ostacoli che ne impediscano un’agevole
manovra.
01.15.01.R02 Efficienza
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
L'alimentatore deve essere in grado di mantenere inalterate nel tempo le proprie capacit à di rendimento assicurando un buon
funzionamento.
Prestazioni:
L'alimentatore deve essere in grado di dare energia a tutti gli apparecchi ad esso collegati in modo che non ci siano
interferenze di segnali.
Livello minimo della prestazione:
Le prestazioni minime richieste all'alimentatore devono essere quelle indicate dal produttore.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.15.01.A01 Perdita di carica accumulatori
Abbassamento del livello di carica della batteria ausiliaria.
01.15.01.A02 Difetti di tenuta dei morsetti
Difetti di funzionamento e di tenuta dei morsetti di connessione.
01.15.01.A03 Difetti di regolazione
Difetti di regolazione del sistema di gestione informatico della centrale.
01.15.01.A04 Perdite di tensione
Riduzione della tensione di alimentazione.
01.15.01.A05 Incrostazioni
Accumulo di depositi vari (polvere, ecc.) sugli apparati della centrale.
01.15.01.A06 Eccesso di consumo energia
Eccessivo consumo dell'energia utilizzata dai macchinari.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.15.01.C01 Controllo alimentazione
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione strumentale
Verificare gli alimentatori effettuando delle misurazioni della tensione in ingresso e in uscita. Verificare che gli accumulatori siano
funzionanti, siano carichi e non ci siano problemi di isolamento elettrico.
• Requisiti da verificare: 1) Isolamento elettrostatico; 2) Resistenza a cali di tensione.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di regolazione; 2) Difetti di tenuta dei morsetti; 3) Perdita di carica accumulatori.
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212
• Ditte specializzate: Telefonista.
01.15.01.C02 Controllo energia utilizzata
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: TEST - Controlli con apparecchiature
Verificare il consumo di energia elettrica degli elementi dell'impianto.
• Requisiti da verificare: 1) Controllo consumi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Eccesso di consumo energia.
• Ditte specializzate: Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.15.01.I01 Sostituzione
Cadenza: quando occorre
Effettuare la sostituzione degli alimentatori quando danneggiati.
• Ditte specializzate: Telefonista.
Elemento Manutenibile: 01.15.02
Apparecchi telefonici
Unità Tecnologica: 01.15
Impianto telefonico e citofonico
Gli apparecchi telefonici sono elementi dell'impianto telefonico per mezzo dei quali vengono trasmessi i flussi informativi tra un
apparecchio ed un altro.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.15.02.R01 Efficienza
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli apparecchi telefonici devono essere in grado di mantenere inalterate nel tempo le proprie capacit à di rendimento assicurando
un buon funzionamento.
Prestazioni:
Gli apparecchi telefonici devono essere in grado di ricevere e trasmettere i segnali assicurando il buon funzionamento
dell'impianto telefonico.
Livello minimo della prestazione:
Le prestazioni minime richieste agli apparecchi telefonici devono essere quelle indicate dal produttore.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.15.02.A01 Incrostazioni
Accumulo di depositi vari (polvere, ecc.) sugli apparecchi.
01.15.02.A02 Difetti di regolazione
Difetti di regolazione del sistema di gestione informatico.
01.15.02.A03 Difetti di tenuta dei morsetti
Difetti di funzionamento e di tenuta dei morsetti di connessione.
01.15.02.A04 Anomalie di funzionamento
Difetti di funzionamento dei quadri elettrici dovuti ad interferenze elettromagnetiche.
01.15.02.A05 Campi elettromagnetici
Livello eccessivo dell'inquinamento elettromagnetico per cui si verificano malfunzionamenti.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.15.02.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
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Controllare la funzionalità degli apparecchi telefonici.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di regolazione; 2) Incrostazioni.
• Ditte specializzate: Telefonista.
01.15.02.C02 Verifica campi elettromagnetici
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Misurazioni
Eseguire la misurazione dei livelli di inquinamento elettromagnetico.
• Requisiti da verificare: 1) Progettazione impianto elettrico con esposizione minima degli utenti a campi elettromagnetici; 2)
Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie di funzionamento; 2) Campi elettromagnetici.
• Ditte specializzate: Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.15.02.I01 Pulizia
Cadenza: ogni 12 mesi
Effettuare una pulizia degli apparecchi e delle connessioni per eliminare eventuali accumuli di materiale che possano
compromettere il regolare funzionamento degli apparecchi.
• Ditte specializzate: Telefonista.
Elemento Manutenibile: 01.15.03
Centrale telefonica
Unità Tecnologica: 01.15
Impianto telefonico e citofonico
La centrale telefonica è un elemento dell'impianto telefonico per mezzo del quale i componenti ad essa collegati possono essere alimentati
e monitorati; la centrale, inoltre, consente la trasmissione e la ricezione di segnali verso e da un’apparecchiatura.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.15.03.R01 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
La centrale telefonica ed i suoi componenti devono presentare caratteristiche di facilit à di uso, di funzionalità e di manovrabilità.
Prestazioni:
I componenti della centrale devono essere concepiti e realizzati in forma ergonomicamente corretta ed essere disposti in
posizione ed altezza dal piano di calpestio tali da rendere il loro utilizzo agevole e sicuro.
Livello minimo della prestazione:
E’ possibile controllare l’altezza di installazione dal piano di calpestio dei componenti utilizzabili dagli utenti per le normali
operazioni di comando, regolazione e controllo, verificando anche l’assenza di ostacoli che ne impediscano un’agevole
manovra. Per l'armadietto per terminale unificato, posizionato in apposito incasso, si deve verificare l'altezza dal pavimento
che deve essere compresa tra i 90 e i 120 cm.
01.15.03.R02 Efficienza
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
La centrale telefonica deve essere in grado di mantenere inalterate nel tempo le proprie capacit à di rendimento assicurando un
buon funzionamento.
Prestazioni:
La centrale deve essere in grado di ricevere, elaborare e visualizzare segnali provenienti da tutti gli apparecchi ad essa
collegati in modo che non ci siano interferenze di segnali.
Livello minimo della prestazione:
Le prestazioni minime richieste alle centrali telefoniche devono essere quelle indicate dal produttore.
ANOMALIE RISCONTRABILI
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01.15.03.A01 Perdita di carica accumulatori
Abbassamento del livello di carica della batteria ausiliaria.
01.15.03.A02 Difetti di tenuta dei morsetti
Difetti di funzionamento e di tenuta dei morsetti di connessione.
01.15.03.A03 Difetti di regolazione
Difetti di regolazione del sistema di gestione informatico della centrale.
01.15.03.A04 Perdite di tensione
Riduzione della tensione di alimentazione.
01.15.03.A05 Incrostazioni
Accumulo di depositi vari (polvere, ecc.) sugli apparati della centrale.
01.15.03.A06 Anomalie di funzionamento
Difetti di funzionamento dei quadri elettrici dovuti ad interferenze elettromagnetiche.
01.15.03.A07 Campi elettromagnetici
Livello eccessivo dell'inquinamento elettromagnetico per cui si verificano malfunzionamenti.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.15.03.C01 Controllo alimentazione
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione strumentale
Verificare la stazione di energia effettuando delle misurazioni della tensione in ingresso e in uscita. Verificare che gli accumulatori
siano funzionanti, siano carichi e non ci siano problemi di isolamento elettrico.
• Requisiti da verificare: 1) Isolamento elettrostatico; 2) Resistenza a cali di tensione.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di regolazione; 2) Difetti di tenuta dei morsetti; 3) Perdita di carica accumulatori.
• Ditte specializzate: Telefonista.
01.15.03.C02 Controllo generale
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare la funzionalità della centrale e la capacit à di carica degli accumulatori.
• Requisiti da verificare: 1) Comodità di uso e manovra; 2) Efficienza.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di regolazione; 2) Perdita di carica accumulatori.
• Ditte specializzate: Telefonista.
01.15.03.C03 Verifica campi elettromagnetici
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Misurazioni
Eseguire la misurazione dei livelli di inquinamento elettromagnetico.
• Requisiti da verificare: 1) Progettazione impianto elettrico con esposizione minima degli utenti a campi elettromagnetici; 2)
Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie di funzionamento; 2) Campi elettromagnetici.
• Ditte specializzate: Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.15.03.I01 Pulizia
Cadenza: ogni 12 mesi
Effettuare una pulizia della centrale telefonica e dei suoi componenti utilizzando aspiratori e raccogliendo in appositi contenitori i
residui della pulizia.
• Ditte specializzate: Telefonista.
01.15.03.I02 Revisione del sistema
Cadenza: quando occorre
Effettuare una revisione ed un aggiornamento del software di gestione degli apparecchi in caso di necessit à.
• Ditte specializzate: Telefonista.
Elemento Manutenibile: 01.15.04
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Pulsantiere
Unità Tecnologica: 01.15
Impianto telefonico e citofonico
Le pulsantiere sono elementi dell'impianto citofonico per mezzo dei quali vengono attivati e successivamente trasmessi i flussi informativi
tra un apparecchio ed un altro.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.15.04.R01 Efficienza
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli elementi delle pulsantiere devono essere in grado di mantenere inalterate nel tempo le proprie capacit à di rendimento
assicurando un buon funzionamento.
Prestazioni:
Gli elementi delle pulsantiere devono essere in grado di ricevere e trasmettere i segnali assicurando il buon funzionamento
dell'impianto telefonico.
Livello minimo della prestazione:
Le prestazioni minime richieste agli apparecchi telefonici devono essere quelle indicate dal produttore.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.15.04.A01 Incrostazioni
Accumulo di depositi vari (polvere, ecc.) sugli apparecchi.
01.15.04.A02 Difetti dei cavi
Difetti di funzionamento dei cavi di connessione per cui si verificano malfunzionamenti.
01.15.04.A03 Difetti dei pulsanti
Difetti di funzionamento dei pulsanti.
01.15.04.A04 Difetti di regolazione
Difetti di regolazione del sistema di gestione informatico.
01.15.04.A05 Difetti di tenuta dei morsetti
Difetti di funzionamento e di tenuta dei morsetti di connessione.
01.15.04.A06 Difetti di stabilità
Perdita delle caratteristiche di stabilit à dell'elemento con conseguenti possibili pericoli per gli utenti.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.15.04.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare la funzionalità degli apparecchi telefonici.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di regolazione; 2) Incrostazioni; 3) Difetti dei cavi; 4) Difetti di tenuta dei morsetti; 5) Difetti
dei pulsanti.
• Ditte specializzate: Telefonista.
01.15.04.C02 Controllo stabilità
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare la stabilit à dell'elemento e che il materiale utilizzato sia idoneo alla funzione garantendo la sicurezza dei fruitori.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di stabilit à.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.15.04.I01 Pulizia
Pag.
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Cadenza: ogni 12 mesi
Effettuare una pulizia degli apparecchi e delle connessioni per eliminare eventuali accumuli di materiale che possano
compromettere il regolare funzionamento degli apparecchi.
• Ditte specializzate: Telefonista.
01.15.04.I02 Sostituzione pulsanti
Cadenza: quando occorre
Eseguire la sostituzione dei pulsanti con altri delle stesse tipologie quando deteriorati.
• Ditte specializzate: Telefonista.
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217
Unità Tecnologica: 01.16
Impianto audio annunci emergenze
Il sistema di annunci di emergenza è nella maggioranza dei casi composto dalle seguenti apparecchiature:
- unità centrale che svolge le funzioni di controllo e supervisione dell’impianto; generalmente è dotata di interfaccia di collegamento per
basi microfoniche digitali, di scheda interna per messaggi di emergenza con memoria a stato solido, di ingressi audio ausiliari per il
collegamento a fonti sonore esterne (tuner, CD, riproduttori di messaggi spot registrati, ecc.), di ingresso per postazione di emergenza
VV.FF., di uscita per l’interfacciamento all’unità di commutazione e selezione zone, di interfaccia seriale per PC o stampante;
- stazione base microfonica con tastiera e display LCD, per chiamate selettive e generali, con uscita digitale per audio e controlli,
collegabile a bus con cavo categoria 5;
- stazione base microfonica per emergenza (postazione VV.FF.);
- unità modulare di commutazione per lo smistamento delle linee audio su zone (il numero delle zone dipende dal tipo di centrale) dotata
di amplificatore di riserva e test catena audio con segnale pilota ultrasonico;
- amplificatori di potenza per sistemi di diffusori a tensione costante;
- diffusori passivi per collegamenti a tensione costante;
- eventuale unità di rilevazione rumore ambiente per controllo automatico volume;
- gruppo statico di continuità per l’alimentazione di emergenza. L'impianto deve essere progettato nel rispetto delle funzioni di emergenza
e nella maggioranza dei casi può funzionare sia come normale sistema di messaggistica sia di diffusione sonora.
REQUISITI E PRESTAZIONI (UT)
01.16.R01 Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilità
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse attraverso l'impiego di materiali con una elevata durabilit à.
Prestazioni:
Nelle fasi progettuali dell'opera individuare e scegliere elementi e componenti caratterizzati da una durabilit à elevata.
Livello minimo della prestazione:
Nella fase progettuale bisogna garantire una adeguata percentuale di elementi costruttivi caratterizzati da una durabilit à
elevata.
01.16.R02 Utilizzo di tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse attraverso la selezione di tecniche costruttive che rendano agevole il disassemblaggio alla fine del
ciclo di vita
Prestazioni:
Nella fase di progettazione fare prevalere la scelta su sistemi costruttivi che facilitano la smontabilit à dei componenti ed i
successivi processi di demolizione e recupero dei materiali
Livello minimo della prestazione:
Nella fase progettuale bisogna garantire una adeguata percentuale di sistemi costruttivi che facilitano il disassemblaggio alla
fine del ciclo di vita
01.16.R03 (Attitudine al) controllo delle dispersioni elettriche
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Per evitare qualsiasi pericolo di folgorazione alle persone, causato da un contatto diretto, i componenti degli impianti audio devono
essere dotati di collegamenti equipotenziali con l’impianto di terra dell ’edificio.
Prestazioni:
Le dispersioni elettriche possono essere verificate controllando i collegamenti equipotenziali e di messa a terra dei
componenti degli impianti mediante misurazioni di resistenza a terra.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto e nell ’ambito della dichiarazione di conformità prevista dall'art.7
del D.M. 22 gennaio 2008 n .37.
ELEMENTI MANUTENIBILI DELL'UNIT À TECNOLOGICA:
°
01.16.01 Amplificatori
°
01.16.02 Base microfonica standard
°
01.16.03 Diffusore sonoro
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218
°
01.16.04 Gruppo statico di continuità
°
01.16.05 Unità centrale
Pag.
219
Elemento Manutenibile: 01.16.01
Amplificatori
Unità Tecnologica: 01.16
Impianto audio annunci emergenze
Gli amplificatori sono i dispositivi per mezzo dei quali il segnale sonoro dalla stazione di partenza viene diffuso con la giusta potenza ai
vari elementi terminali quali microfoni ed altoparlanti.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.16.01.R01 Isolamento elettrico
Classe di Requisiti: Protezione elettrica
Classe di Esigenza: Sicurezza
I materiali ed i componenti degli amplificatori devono garantire un livello di protezione contro i contatti diretti ed indiretti.
Prestazioni:
Gli amplificatori devono essere costruiti con caratteristiche di sicurezza onde consentire la separazione fra i circuiti a
bassissima tensione in corrente continua e circuiti a bassa tensione in corrente alternata e per la corretta messa a terra delle
parti metalliche.
Livello minimo della prestazione:
Per accertare la capacità di isolamento elettrico si effettuano una serie di prove secondo le modalit à riportate nella norma
affinché non si verifichi nessun surriscaldamento. Inoltre deve essere verificato che le prestazioni e la tensione in uscita siano
all’interno delle specifiche. Tutte le uscite devono essere protette al fine di assicurare che in caso di corto circuito esterno
non vi sia alcun danno dovuto ad un surriscaldamento.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.16.01.A01 Anomalie display
Difetti di funzionamento del display di segnalazione.
01.16.01.A02 Difetti di tenuta morsetti
Difetti di funzionamento e di tenuta dei morsetti di connessione.
01.16.01.A03 Incrostazioni
Accumulo di depositi vari (polvere, ecc.) sugli apparecchi.
01.16.01.A04 Perdita dell'alimentazione
Perdita della sorgente di alimentazione (principale o di riserva).
01.16.01.A05 Perdite di tensione
Riduzione della tensione della batteria ad un valore inferiore a 0,9 volte la tensione nominale della batteria.
01.16.01.A06 Anomalie di funzionamento
Difetti di funzionamento dei dispositivi audio.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.16.01.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 7 giorni
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare le connessioni dei vari elementi collegati alla apparecchiatura di amplificazione. Verificare la funzionalit à delle spie
luminose del pannello e dei fusibili di protezione.
• Requisiti da verificare: 1) Isolamento elettrico.
• Anomalie riscontrabili: 1) Perdita dell'alimentazione; 2) Perdite di tensione.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.16.01.C02 Controllo efficienza dispositivi
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione
Verificare la corretta funzionalita dei dispositivi antincendio; controllare la relativa conformità antincendio.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à; 2) Utilizzo di
tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie di funzionamento.
Pag.
220
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.16.01.I01 Registrazione connessioni
Cadenza: ogni 12 mesi
Registrare e regolare tutti i morsetti delle connessioni e/o dei fissaggi
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
Elemento Manutenibile: 01.16.02
Base microfonica standard
Unità Tecnologica: 01.16
Impianto audio annunci emergenze
La base microfonica è il terminale utente per la comunicazione di messaggi di paging selettivi per zona, per aree o generali e per
’uso
comune, come sistema di diffusione sonora. Dispone di un microfono a collo d’oca con ghiera luminosa, tastiera numerica per la selezione
della zona e display alfanumerico a cristalli liquidi per la visualizzazione del numero di zona selezionato, messaggi di stato del sistema e di
diagnostica. La comunicazione con l’unità di controllo avviene con audio codificato digitale.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.16.02.A01 Anomalie display
Difetti di funzionamento del display di segnalazione.
01.16.02.A02 Anomalie tastiera
Difetti di funzionamento tastiera.
01.16.02.A03 Difetti di tenuta morsetti
Difetti di funzionamento e di tenuta dei morsetti di connessione.
01.16.02.A04 Incrostazioni
Accumulo di depositi vari (polvere, ecc.) sugli apparecchi.
01.16.02.A05 Perdite di tensione
Riduzione della tensione di alimentazione principale che provoca malfunzionamenti.
01.16.02.A06 Anomalie di funzionamento
Difetti di funzionamento dei dispositivi audio.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.16.02.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare l'efficienza dei dispositivi di diffusione sonora contro l'apertura e l'asportazione. Verificare l'efficienza dello stato di
carica della batteria di alimentazione e la funzionalit à del display e della tastiera.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di tenuta morsetti; 2) Incrostazioni; 3) Anomalie display; 4) Anomalie tastiera; 5) Perdite di
tensione.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.16.02.C02 Controllo efficienza dispositivi
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione
Verificare la corretta funzionalita dei dispositivi antincendio; controllare la relativa conformità antincendio.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à; 2) Utilizzo di
tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie di funzionamento.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.16.02.I01 Pulizia
Pag.
221
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire la pulizia dei microfoni e verificare la tenuta delle connessioni.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.16.02.I02 Sostituzione
Cadenza: ogni 10 anni
Sostituire gli altoparlanti ed i microfoni quando non rispondenti alla loro originaria funzione.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
Elemento Manutenibile: 01.16.03
Diffusore sonoro
Unità Tecnologica: 01.16
Impianto audio annunci emergenze
I diffusori sono gli elementi dell'impianto destinati alla riproduzione di messaggi di emergenza; essi devono essere in grado di sopportare
alte temperature e pertanto sono realizzati con involucro in metallo e/o in materiali ignifughi (morsettiera in ceramica e termofusibile
opzionali).
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.16.03.R01 Efficienza
Classe di Requisiti: Di funzionamento
Classe di Esigenza: Gestione
I dispositivi di diffusione sonora devono essere posizionati in modo da essere percettibili in ogni punto dell'ambiente sorvegliato.
Prestazioni:
I dispositivi di diffusione sonora devono essere posizionati in modo da non essere manomessi o asportati.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i valori indicati dalla norma CEI 79-2 ed in particolare:
- sirene per esterno: frequenza fondamentale non eccedente 1800 Hz con suono continuo e modulato; livello di pressione non
inferiore a 100 dB(A) misurato a 3 m;
- sirene per interno: frequenza fondamentale non eccedente 3600 Hz con suono continuo e modulato; livello di pressione non
inferiore a 90 dB(A) misurato a 3 m;
- avvisatori acustici di servizio e di controllo: frequenza fondamentale non eccedente 3600 Hz con suono continuo e modulato;
livello di pressione non inferiore a 70 dB(A) misurato a 3 m.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.16.03.A01 Corrosione
Fenomeni di corrosione degli elementi di tenuta dei diffusori.
01.16.03.A02 Difetti di ancoraggio
Difetti di tenuta degli elementi di ancoraggio a parete.
01.16.03.A03 Difetti di tenuta morsetti
Difetti di funzionamento e di tenuta dei morsetti di connessione.
01.16.03.A04 Incrostazioni
Accumulo di depositi vari (polvere, ecc.) sugli apparecchi.
01.16.03.A05 Perdite di tensione
Riduzione della tensione di alimentazione principale che provoca malfunzionamenti.
01.16.03.A06 Anomalie di funzionamento
Difetti di funzionamento dei dispositivi audio.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.16.03.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare l'efficienza dei dispositivi di diffusione sonora contro l'apertura e l'asportazione. Verificare l'efficienza dello stato di
carica della batteria di alimentazione.
Pag.
222
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di tenuta morsetti; 2) Incrostazioni.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.16.03.C02 Controllo efficienza dispositivi
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione
Verificare la corretta funzionalita dei dispositivi antincendio; controllare la relativa conformità antincendio.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à; 2) Utilizzo di
tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie di funzionamento.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.16.03.I01 Pulizia
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire la pulizia degli altoparlanti e verificare la tenuta delle connessioni. Verificare che l'ambiente nel quale sono installati gli
altoparlanti siano privi di umidit à.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.16.03.I02 Sostituzione
Cadenza: ogni 10 anni
Sostituire gli altoparlanti quando non rispondenti alla loro originaria funzione.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
Elemento Manutenibile: 01.16.04
Gruppo statico di continuità
Unità Tecnologica: 01.16
Impianto audio annunci emergenze
Il gruppo statico di continuità fornisce alimentazione al sistema in assenza della tensione di rete. Va dimensionato in funzione della
potenza audio installata, tenendo presente che deve essere garantita una continuià di funzionamento del sistema per almeno 30’ in
assenza di tensione di rete. Il gruppo statico può anche essere previsto come sorgente di alimentazione temporanea prima del’intervento
di un gruppo di emergenza.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.16.04.A01 Anomalie batterie
Livelli di carica delle batterie insufficiente per cui si verificano malfunzionamenti.
01.16.04.A02 Corto circuiti
Corti circuiti dovuti a difetti nell'impianto di messa a terra, a sbalzi di tensione (sovraccarichi) o ad altro.
01.16.04.A03 Difetti agli interruttori
Difetti agli interruttori magnetotermici e differenziali dovuti all'eccessiva polvere presente all'interno delle connessioni o alla
presenza di umidità ambientale o di condensa.
01.16.04.A04 Difetti spie di segnalazione
Difetti di funzionamento delle spie di segnalazione del pannello di comando.
01.16.04.A05 Difetti di taratura
Difetti di taratura dei contattori, di collegamento o di taratura della protezione.
01.16.04.A06 Surriscaldamento
Surriscaldamento che può provocare difetti di protezione e di isolamento. Può essere dovuto da ossidazione delle masse metalliche.
01.16.04.A07 Anomalie di funzionamento
Difetti di funzionamento dei dispositivi audio.
01.16.04.A08 Difetti di stabilità
Perdita delle caratteristiche di stabilit à dell'elemento con conseguenti possibili pericoli per gli utenti.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
Pag.
223
01.16.04.C01 Controllo generale inverter
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Ispezione strumentale
Verificare lo stato di funzionamento del quadro di parallelo invertitori misurando alcuni parametri quali le tensioni, le correnti e le
frequenze di uscita dall'inverter. Effettuare le misurazioni della potenza in uscita su inverter-rete.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo delle dispersioni elettriche.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di taratura.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.16.04.C02 Verifica batterie
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Controllo
Verificare l'efficienza delle batterie del gruppo di continuità mediante misura della tensione con la batteria quasi scarica; verificare
i livelli del liquido e lo stato dei morsetti.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di taratura.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.16.04.C03 Controllo stabilità
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare la stabilit à dell'elemento e che il materiale utilizzato sia idoneo alla funzione garantendo la sicurezza dei fruitori.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di stabilit à.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.16.04.I01 Ricarica batteria
Cadenza: quando occorre
Ricarica del livello del liquido dell'elettrolita, quando necessario, nelle batterie del gruppo di continuit à.
• Ditte specializzate: Meccanico.
Elemento Manutenibile: 01.16.05
Unità centrale
Unità Tecnologica: 01.16
Impianto audio annunci emergenze
L’unità centrale è il cuore dell'impianto audio per annunci di emergenza. La sua funzione è quella di monitorare, gestire e controllare i
componenti dell’impianto nonché di impostarne i parametri di configurazione.
L’unità centrale dispone dei seguenti ingressi/uscite: ingresso per la connessione della linea basi microfoniche, ingresso per la linea
privilegiata di emergenza base microfonica VV.FF., ingressi per l’interfacciamento di centrali antincendio e/o pulsanti di emergenza, uscita
per il collegamento alla unità di commutazione, porta seriale per il collegamento a PC o stampante, ingresso audio con comando Vox
programmabile per l’interfacciamento a centralini telefonici e ingressi audio per il collegamento a sorgenti sonore esterne (lettori CD,
tuner e simili).
Generalmente è dotata di un pannello con display alfanumerico a cristalli liquidi e pulsanti per mezzo dei quali è possibile impostare i
parametri di configurazione e visualizzare lo stato dell’impianto; inoltre è dotata di una scheda di riproduzione messaggi con memoria allo
stato solido per la riproduzione di messaggi di emergenza (non alterabili dall’esterno) come previsto dalla norma UNI EN 60849.
Le funzioni di programmazione prevedono la definizione di aree, la selezione della musica di sottofondo per zona, la regolazione del
volume per zona. L’unità centrale gestisce anche le funzioni di diagnostica per le basi microfoniche e per le linee di zona.È collegabile
attraverso porta seriale ad un PC che, oltre alle funzioni di configurazione, può provvedere alla memorizzazione di eventi (data-logger) per
una verifica successiva di quanto accaduto (condizioni di emergenza, guasti, ecc.) In alternativa al PCè possibile collegare una stampante
per la stampa diretta degli eventi in corso. È possibile l’interfacciamento del sistema annunci con impianti di allarme incendio e/o pulsanti
di emergenza per generare automaticamente messaggi corrispondenti. In fase di configurazioneè possibile associare ad ogni ingresso un
determinato messaggio e la zona di diffusione dello stesso. In caso di crollo del sistema o mancato funzionamento dell’unità centrale è
possibile by-passare la parte digitale e lanciare annunci di emergenza attraverso la postazione VV.FF..
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.16.05.R01 Resistenza a cali di tensione
Classe di Requisiti: Protezione elettrica
Pag.
224
Classe di Esigenza: Sicurezza
I materiali ed i componenti della unità centrale devono resistere a riduzioni di tensione e a brevi interruzioni di tensione.
Prestazioni:
I materiali ed i componenti della unità centrale devono resistere a riduzioni di tensione e a brevi interruzioni di tensione che
possono essere causate da inserimenti di carico e dall'intervento di dispositivi di protezione sulla rete di distribuzione di
energia.
Livello minimo della prestazione:
Deve essere usato un generatore di prova che sia in grado di ridurre l ’ampiezza della tensione per una o più semionde ai
passaggi per lo zero. Il campione deve essere nella condizione di funzionamento e deve essere controllato durante il
condizionamento. La tensione di alimentazione deve essere ridotta dal valore nominale della percentuale stabilita per il
periodo specificato secondo il seguente prospetto:
- riduzione della tensione: 50% - durata della riduzione in semiperiodi: 20 s;
- riduzione della tensione: 100% - durata della riduzione in semiperiodi: 10 s.
Ogni riduzione deve essere applicata dieci volte con un intervallo non minore di 1 s e non maggiore di 1,5 s. Alla fine della
prova il campione deve essere controllato al fine di verificare visivamente l’assenza di danni meccanici, sia internamente che
esternamente.
01.16.05.R02 Resistenza alla vibrazione
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
I materiali ed i componenti della unità centrale devono essere realizzati con materiali idonei e posti in opera in modo da resistere
alle vibrazioni che dovessero insorgere nell'ambiente di impiego.
Prestazioni:
La capacità della unità centrale di resistere alle vibrazioni viene verificata con una prova seguendo le prescrizioni contenute
nella norma UNI EN 54/2 e nella norma CEI 68-2-47.
Livello minimo della prestazione:
Il campione deve essere sottoposto alla prova di vibrazioni applicando i seguenti carichi:
- gamma di frequenza: da 10 Hz a 150 Hz;
- ampiezza di accelerazione: 0,981 m/s2;
- numero degli assi: 3;
- numero di cicli per asse: 1 per ciascuna condizione di funzionamento.
Alla fine della prova il campione deve essere controllato al fine di evidenziare che le tensioni in uscita siano entro le
specifiche e deve essere verificata visivamente l’assenza di danni meccanici, sia internamente che esternamente.
01.16.05.R03 Isolamento elettromagnetico
Classe di Requisiti: Protezione elettrica
Classe di Esigenza: Sicurezza
I materiali ed i componenti della unità centrale devono garantire un livello di isolamento da eventuali campi elettromagnetici.
Prestazioni:
I componenti dell'apparecchiatura devono essere realizzati con materiali tali da non essere danneggiati da eventuali campi
elettromagnetici durante il normale funzionamento (esempio: trasmettitori radio portatili, ecc.).
Livello minimo della prestazione:
Per accertare la capacità di isolamento elettromagnetico della unità centrale si effettuano una serie di prove secondo le
modalità riportate nella norma. Il campione deve essere condizionato nel modo seguente:
- gamma di frequenza: da 1 MHz a 1 GHz;
- intensità di campo: 10 V/m;
- modulazione dell’ampiezza sinusoidale: 80% a 1 kHz.
Alla fine della prova il campione deve essere controllato al fine di verificare visivamente l ’assenza di danni meccanici, sia
internamente che esternamente.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.16.05.A01 Difetti del pannello di segnalazione
Difetti del sistema di segnalazione allarmi dovuti a difetti delle spie luminose.
01.16.05.A02 Difetti di tenuta morsetti
Difetti di funzionamento e di tenuta dei morsetti di connessione.
01.16.05.A03 Perdita di carica della batteria
Abbassamento del livello di carica della batteria ausiliaria.
01.16.05.A04 Perdite di tensione
Riduzione della tensione di alimentazione.
01.16.05.A05 Difetti di stabilità
Perdita delle caratteristiche di stabilit à dell'elemento con conseguenti possibili pericoli per gli utenti.
Pag.
225
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.16.05.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 7 giorni
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare le connessioni dei vari elementi collegati alla unit à centrale. Verificare inoltre la carica della batteria ausiliaria e la
funzionalità delle spie luminose del pannello.
• Requisiti da verificare: 1) Isolamento elettromagnetico; 2) Resistenza a cali di tensione.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti del pannello di segnalazione; 2) Perdita di carica della batteria; 3) Perdite di tensione.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.16.05.C02 Controllo stabilità
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare la stabilit à dell'elemento e che il materiale utilizzato sia idoneo alla funzione garantendo la sicurezza dei fruitori.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di stabilit à.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.16.05.I01 Registrazione connessioni
Cadenza: ogni 12 mesi
Registrare e regolare tutti i morsetti delle connessioni e/o dei fissaggi.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.16.05.I02 Sostituzione batteria
Cadenza: ogni 6 mesi
Sostituire la batteria di alimentazione ausiliaria quando occorre preferibilmente ogni 6 mesi.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
Pag.
226
Unità Tecnologica: 01.17
Impianto di sicurezza e antincendio
L'impianto di sicurezza deve fornire segnalazioni ottiche e/o acustiche agli occupanti di un edificio affinché essi, in caso di possibili incendi,
possano intraprendere adeguate azioni di protezione contro l'incendio oltre ad eventuali altre misure di sicurezza per un tempestivo esodo.
Le funzioni di rivelazione incendio e allarme incendio possono essere combinate in un unico sistema.
Generalmente un impianto di rivelazione e allarme è costituito da:
- rivelatori d'incendio;
- centrale di controllo e segnalazione;
- dispositivi di allarme incendio;
- punti di segnalazione manuale;
- dispositivo di trasmissione dell'allarme incendio;
- stazione di ricevimento dell'allarme incendio;
- comando del sistema automatico antincendio;
- sistema automatico antincendio;
- dispositivo di trasmissione dei segnali di guasto;
- stazione di ricevimento dei segnali di guasto;
- apparecchiatura di alimentazione.
L'impianto antincendio è l'insieme degli elementi tecnici aventi funzione di prevenire, eliminare, limitare o segnalare incendi. L'impianto
antincendio, nel caso di edifici per civili abitazioni, è richiesto quando l'edificio supera i 24 metri di altezza. L'impianto è generalmente
costituito da:
- rete idrica di adduzione in ferro zincato;
- bocche di incendio in cassetta (manichette, lance, ecc.);
- attacchi per motopompe dei VV.FF.;
- estintori (idrici, a polvere, a schiuma, carrellati, ecc.).
REQUISITI E PRESTAZIONI (UT)
01.17.R01 Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilità
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse attraverso l'impiego di materiali con una elevata durabilit à.
Prestazioni:
Nelle fasi progettuali dell'opera individuare e scegliere elementi e componenti caratterizzati da una durabilit à elevata.
Livello minimo della prestazione:
Nella fase progettuale bisogna garantire una adeguata percentuale di elementi costruttivi caratterizzati da una durabilit à
elevata.
01.17.R02 Utilizzo di tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse attraverso la selezione di tecniche costruttive che rendano agevole il disassemblaggio alla fine del
ciclo di vita.
Prestazioni:
Nella fase di progettazione fare prevalere la scelta su sistemi costruttivi che facilitano la smontabilit à dei componenti ed i
successivi processi di demolizione e recupero dei materiali.
Livello minimo della prestazione:
Nella fase progettuale bisogna garantire una adeguata percentuale di sistemi costruttivi che facilitano il disassemblaggio alla
fine del ciclo di vita.
01.17.R03 (Attitudine al) controllo della tensione
Classe di Requisiti: Di funzionamento
Classe di Esigenza: Gestione
La funzionalità degli elementi dell'impianto di sicurezza e antincendio non deve essere influenzata o modificata dal cambio della
tensione di alimentazione.
Prestazioni:
Il provino per il quale si deve misurare il valore di soglia della risposta deve essere installato nella galleria del fumo alla
tensione di funzionamento indicata dal produttore del rivelatore.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i valori minimi imposti dalla normativa di settore.
01.17.R04 Progettazione impianto elettrico con esposizione minima degli utenti a campi
elettromagnetici
Pag.
227
Classe di Requisiti: Condizioni d'igiene ambientale connesse con le variazioni del campo elettromagnetico da fonti
artificiali
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Gli impianti elettrici e la disposizione degli elettrodomestici dovranno essere disposti in modo da esporre gli utenti a valori
minimi di campo elettromagnetico
Prestazioni:
Le scelte progettuali relative all ’impianto elettrico interno ed alla disposizione degli elettrodomestici dovranno essere mirate
a proteggere l’utente da variazioni del campo elettromagnetico e ad ottenere negli ambienti interni il pi ù basso livello di
campo elettrico e magnetico a bassa frequenza (50 Hz) possibile.
Livello minimo della prestazione:
Limiti di esposizione (50 Hz):
- induzione magnetica: 0,2 µT;
- campo elettrico: 5 KV/m.
Nel valutare il soddisfacimento dei limiti di esposizione per il campo magnetico, si dovranno considerare i contributi delle
sorgenti localizzate sia all’interno (es. apparecchiature elettriche) sia all ’esterno (es. elettrodotti) degli ambienti.
a livello dell’unità abitativa:
- negli ambienti ufficio e residenziali impiego di apparecchiature e dispositivi elettrici ed elettronici a bassa produzione di
campo;
- nelle residenze configurazione della distribuzione dell’energia elettrica nei singoli locali secondo lo schema a “stella”;
- nelle residenze impiego del disgiuntore di rete nella zona notte per l ’eliminazione dei campi elettrici in assenza di carico a
valle.
01.17.R05 Certificazione ecologica
Classe di Requisiti: Di salvaguardia dell'ambiente
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
I prodotti, elementi, componenti e materiali dovranno essere dotati di etichettatura ecologica o di dichiarazione ambientale.
Prestazioni:
I prodotti, elementi, componenti e materiali, dovranno presentare almeno una delle tipologie ambientali riportate:
- TIPO I: Etichette ecologiche volontarie basate su un sistema multicriteria che considera l’intero ciclo di vita del prodotto,
sottoposte a certificazione esterna da parte di un ente indipendente (tra queste rientra, ad esempio, il marchio europeo di
qualità ecologica ECOLABEL). (ISO 14024);
- TIPO II: Etichette ecologiche che riportano auto-dichiarazioni ambientali da parte di produttori, importatori o distributori di
prodotti, senza che vi sia l’intervento di un organismo indipendente di certificazione (tra le quali: ”Riciclabile”,
“Compostabile”, ecc.). (ISO 14021);
- TIPO III: Etichette ecologiche che riportano dichiarazioni basate su parametri stabiliti e che contengono una quantificazione
degli impatti ambientali associati al ciclo di vita del prodotto calcolato attraverso un sistema LCA. Sono sottoposte a un
controllo indipendente e presentate in forma chiara e confrontabile. Tra di esse rientrano, ad esempio, le
“Dichiarazioni
Ambientali di Prodotto”. (ISO 14025).
Livello minimo della prestazione:
Possesso di etichettatura ecologica o di dichiarazione ambientale dei prodotti impiegati.
01.17.R06 Resistenza alla vibrazione
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli elementi dell'impianto devono essere idonei e posti in opera in modo da resistere alle vibrazioni che dovessero insorgere
nell'ambiente di impiego senza compromettere il regolare funzionamento.
Prestazioni:
La capacità degli elementi dell'impianto di resistere alle vibrazioni viene verificata con la prova e con le modalit à contenute
nella norma UNI vigente.
Livello minimo della prestazione:
Alla fine della prova deve verificarsi che le tensioni in uscita siano contenute entro le specifiche dettate dalle norme.
ELEMENTI MANUTENIBILI DELL'UNIT À TECNOLOGICA:
°
01.17.01 Attivatore antincendio
°
01.17.02 Cassetta a rottura del vetro
°
01.17.03 Centrale di controllo e segnalazione
°
01.17.04 Collari REI per tubazioni combustibili
°
01.17.05 Contatti magnetici
°
01.17.06 Diffusione sonora
°
01.17.07 Estintori a polvere
Pag.
228
°
01.17.08 Idranti a muro
°
01.17.09 Isolamento REI per giunti di dilatazione
°
01.17.10 Linee di collegamento
°
01.17.11 Monitor
°
01.17.12 Naspi
°
01.17.13 Pannello degli allarmi
°
01.17.14 Pareti antincendio
°
01.17.15 Porte antipanico
°
01.17.16 Porte REI
°
01.17.17 Rivelatori di fumo
°
01.17.18 Rivelatori ottici di fumo convenzionali
°
01.17.19 Sacchi isolanti autoespandenti
°
01.17.20 Sensore di temperature per zone
°
01.17.21 Serrande tagliafuoco
°
01.17.22 Sirene
°
01.17.23 Tubazioni in acciaio zincato
°
01.17.24 Unità di controllo
°
01.17.25 Unità di segnalazione
Pag.
229
Elemento Manutenibile: 01.17.01
Attivatore antincendio
Unità Tecnologica: 01.17
Impianto di sicurezza e antincendio
L'attivatore utilizzato nei sistemi ad aerosol ha la funzione di rilevare l'incendio e di dare il consenso alla scarica dei generatori; l'attivatore
è realizzato con struttura in metallo e parte sensibile al fuoco. Può essere sostituito rapidamente permettendo il ripristino immediato delle
funzionalità dell'impianto.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.17.01.A01 Difetti di regolazione
Difetti del sistema di regolazione dell'attivatore.
01.17.01.A02 Difetti di tenuta
Difetti di funzionamento e di tenuta del sistema di attivazione.
01.17.01.A03 Anomalie di funzionamento
Difetti di funzionamento dei dispositivi antincendio.
01.17.01.A04 Mancanza certificazione antincendio
Mancanza o perdita delle caratteristiche antincendio.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.17.01.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare che l'indicatore di funzionamento sia efficiente.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di regolazione.
• Ditte specializzate: Tecnico antincendio.
01.17.01.C02 Controllo efficienza dispositivi
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione
Verificare la corretta funzionalita dei dispositivi antincendio; controllare la relativa conformità antincendio.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à; 2) Utilizzo di
tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie di funzionamento; 2) Mancanza certificazione antincendio.
• Ditte specializzate: Tecnico antincendio.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.17.01.I01 Regolazione
Cadenza: ogni 6 mesi
Regolare le soglie di assorbimento e delle tensioni dell'attivatore.
• Ditte specializzate: Tecnico antincendio.
01.17.01.I02 Sostituzione
Cadenza: ogni 10 anni
Sostituire gli attivatori quando deteriorati o quando non in grado di svolgere la propria funzione.
• Ditte specializzate: Tecnico antincendio.
Elemento Manutenibile: 01.17.02
Cassetta a rottura del vetro
Unità Tecnologica: 01.17
Impianto di sicurezza e antincendio
Pag.
230
La cassetta a rottura del vetro, detta anche avvisatore manuale di incendio,è un dispositivo di allarme per sistemi antincendio che può
essere abbinato facilmente ad una centrale. Essa è costituita da una cassetta, generalmente in termoplastica, chiusa con un vetro protetto
da pellicola antinfortunistica.
Lo scopo di un punto di allarme manuale è di consentire a una persona che scopre un incendio di avviare il funzionamento del sistema di
segnalazione d’incendio in modo che possano essere adottate le misure appropriate.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.17.02.R01 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Le cassette a rottura del vetro ed i relativi accessori devono presentare caratteristiche di funzionalit à e facilità d'uso.
Prestazioni:
E' opportuno che le cassette a rottura del vetro siano realizzate e poste in opera in modo da essere facilmente utilizzabili in
caso di necessità.
Livello minimo della prestazione:
Per garantire una comodità d'uso e quindi di funzionamento occorre che punti di segnalazione manuale dei sistemi fissi di
segnalazione d’incendio siano installati in ciascuna zona in un numero tale che almeno uno possa essere raggiunto da ogni
parte della zona stessa con un percorso non maggiore di 40 m. In ogni caso i punti di segnalazione manuale devono essere
almeno due. Alcuni dei punti di segnalazione manuale previsti vanno installati lungo le vie di esodo. I punti di segnalazione
manuale vanno installati in posizione chiaramente visibile e facilmente accessibile, ad un ’altezza compresa tra 1 m e 1,4 m.
01.17.02.R02 Efficienza
Classe di Requisiti: Controllabilit à dello stato
Classe di Esigenza: Controllabilit à
Il punto di allarme manuale deve entrare nella condizione di allarme incendio a seguito della ricezione dei segnali e dopo che gli
stessi siano stati elaborati ed interpretati come allarme incendio.
Prestazioni:
Il funzionamento di questa funzione di prova deve:
- simulare la condizione di allarme attivando l’elemento di azionamento senza rompere l’elemento frangibile;
- consentire che il punto di allarme manuale sia ripristinato senza rompere l ’elemento frangibile.
Livello minimo della prestazione:
L'attivazione della funzione di prova deve essere possibile solo mediante l’utilizzo di un attrezzo particolare.
01.17.02.R03 Di funzionamento
Classe di Requisiti: Controllabilit à tecnologica
Classe di Esigenza: Controllabilit à
Le cassette a rottura del vetro ed i relativi accessori devono garantire la funzionalit à anche in condizioni straordinarie.
Prestazioni:
Gli elementi costituenti le cassette a rotture del vetro devono essere realizzati con materiali idonei alla loro specifica funzione
in modo da evitare malfunzionamenti.
Livello minimo della prestazione:
La prova di funzionamento deve soddisfare i seguenti requisiti:
- nella prova condotta secondo il punto 5.2.2.1della norma UNI EN 54-11 l’elemento frangibile non deve passare alla
condizione di allarme e non deve essere emesso nessun segnale di allarme o di guasto, tranne come richiesto nella prova di
5.2.2.1.5 b). Nella prova di 5.2.2.1.5 b) il provino deve essere conforme ai requisiti di 5.4.3;
- per il tipo A - nella prova condotta secondo il punto 5.2.2.2 l’elemento frangibile deve passare alla condizione di allarme e
deve essere emesso un segnale di allarme in conformità a 5.1.5. Dopo che il provino è stato ripristinato utilizzando la
funzione di ripristino di 4.5, non devono esserci segnali di allarme o di guasto;
- per il tipo B - nella prova condotta secondo il punto 5.2.2.2 l ’elemento frangibile deve passare alla condizione di allarme e
deve essere emesso un segnale di allarme in conformità a 5.1.5, dopo l’attivazione dell’elemento di azionamento. Dopo che il
provino è stato ripristinato utilizzando la funzione di ripristino di 4.5, non devono esserci segnali di allarme o di guasto.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.17.02.A01 Difetti di funzionamento
Difetti di funzionamento dei pulsanti per l'attivazione dell'allarme.
01.17.02.A02 Anomalie di funzionamento
Difetti di funzionamento dei dispositivi antincendio.
01.17.02.A03 Mancanza certificazione antincendio
Mancanza o perdita delle caratteristiche antincendio.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
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231
01.17.02.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare che i componenti della cassetta quali il vetro di protezione e il martelletto (ove previsto) per la rottura del vetro siano in
buone condizioni. Verificare che le viti siano ben serrate.
• Requisiti da verificare: 1) Comodità di uso e manovra; 2) Efficienza; 3) Di funzionamento.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di funzionamento.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.17.02.C02 Controllo efficienza dispositivi
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione
Verificare la corretta funzionalita dei dispositivi antincendio; controllare la relativa conformità antincendio.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à; 2) Utilizzo di
tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie di funzionamento; 2) Mancanza certificazione antincendio.
• Ditte specializzate: Tecnico antincendio.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.17.02.I01 Registrazione
Cadenza: quando occorre
Registrare le viti di serraggio dopo la rottura del vetro con la sostituzione del vetro danneggiato.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.17.02.I02 Sostituzione cassette
Cadenza: ogni 15 anni
Sostituire le cassette deteriorate
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
Elemento Manutenibile: 01.17.03
Centrale di controllo e segnalazione
Unità Tecnologica: 01.17
Impianto di sicurezza e antincendio
La centrale di controllo e segnalazione è un elemento dell'impianto di rivelazione e allarme incendio per mezzo del quale i componenti ad
essa collegati possono essere alimentati e monitorati. Per tale motivo deve essere dotata di un sistema di alimentazione primaria e
secondaria in grado di assicurare un corretto funzionamento per almeno 72 ore in caso di interruzione dell'alimentazione primaria.
Generalmente le funzioni che può svolgere la centrale di controllo e segnalazione sono:
- ricevere i segnali dai rivelatori ad essa collegati;
- determinare se detti segnali corrispondono alla condizione di allarme incendio e se del caso indicare con mezzi ottici e acustici tale
condizione di allarme incendio;
- localizzare la zona di pericolo;
- sorvegliare il funzionamento corretto del sistema e segnalare con mezzi ottici e acustici ogni eventuale guasto (per esempio corto
circuito, interruzione della linea, guasto nel sistema di alimentazione);
- inoltrare il segnale di allarme incendio ai dispositivi sonori e visivi di allarme incendio oppure, tramite un dispositivo di trasmissione
dell'allarme incendio, al servizio antincendio o ancora tramite un dispositivo di comando dei sistemi automatici antincendio a un impianto
di spegnimento automatico.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.17.03.R01 Accessibilità segnalazioni
Classe di Requisiti: Facilit à d'intervento
Classe di Esigenza: Funzionalità
Nella centrale di controllo e segnalazione devono essere previsti quattro livelli di accesso per la segnalazione e il controllo.
Prestazioni:
Tutte le segnalazioni obbligatorie devono essere accessibili con livello di accesso 1 senza alcun intervento manuale (per
esempio la necessità di aprire una porta). I comandi manuali con livello di accesso 1 devono essere accessibili senza l'ausilio
di procedure speciali.
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Livello minimo della prestazione:
Livello di accesso 1: utilizzabile dal pubblico o da persone che hanno una responsabilità generale di sorveglianza di sicurezza
e che intervengono in caso di un allarme incendio o un avviso di guasto.
Livello di accesso 2: utilizzabile da persone che hanno una specifica responsabilità in materia di sicurezza e che sono istruite
e autorizzate ad operare sulla centrale e segnalazione.
Livello di accesso 3: utilizzabile da persone che sono istruite e autorizzate a:
- riconfigurare i dati specifici del sito inseriti nella centrale o da essa controllati (per esempio etichettatura, zonizzazione,
organizzazione dell'allarme);
- assicurare che la centrale sia in conformità alle istruzioni ed alle informazioni date dal costruttore.
Livello di accesso 4: utilizzabile da persone che sono istruite e autorizzate dal costruttore, sia a riparare la centrale che a
modificare la sua configurazione in modo da cambiare il suo modo originale di funzionamento.
Solo i livelli di accesso 1 e 2 hanno una gerarchia rigorosa. Per esempio, come procedure speciali per l'ingresso al livello di
accesso 2 e/o al livello di accesso 3, possono essere utilizzati:
- chiavi meccaniche;
- tastiera e codici;
- carte di accesso.
A titolo di esempio, i mezzi speciali per l'ingresso al livello di accesso 4, possono essere:
- chiavi meccaniche;
- utensili;
- dispositivo di programmazione esterno.
01.17.03.R02 Efficienza
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
La centrale di controllo e segnalazione deve entrare nella condizione di allarme incendio a seguito della ricezione dei segnali e
dopo che gli stessi siano stati elaborati ed interpretati come allarme incendio.
Prestazioni:
La centrale di controllo e segnalazione deve essere in grado di ricevere, elaborare e visualizzare segnali provenienti da tutte
le zone in modo che un segnale proveniente da una zona non deve falsare l'elaborazione, la memorizzazione e la segnalazione
di segnali provenienti da altre zone.
Livello minimo della prestazione:
L'elaborazione dei segnali provenienti dai rivelatori d'incendio in aggiunta a quello richiesto per prendere la decisione di
segnalare l’allarme incendio non deve ritardare la segnalazione della condizione di allarme incendio per pi ù di 10 s. Nel caso
di attivazione di segnalazione manuale di allarme la centrale deve entrare nella condizione di allarme incendio entro 10 s. La
condizione di allarme incendio deve essere indicata senza alcun intervento manuale e viene attuata con: una segnalazione
luminosa, una segnalazione visiva delle zone in allarme e un segnale acustico.
La centrale di controllo e segnalazione può essere in grado di ritardare l'azionamento delle uscite verso i dispositivi di
allarme incendio e/o ai dispositivi di trasmissione di allarme incendio.
01.17.03.R03 Isolamento elettromagnetico
Classe di Requisiti: Protezione elettrica
Classe di Esigenza: Sicurezza
I materiali ed i componenti della centrale di controllo e segnalazione dell'impianto di rivelazione incendi devono garantire un
livello di isolamento da eventuali campi elettromagnetici.
Prestazioni:
I materiali e componenti della centrale di controllo e segnalazione devono essere realizzati con materiali tali da non essere
danneggiati da eventuali campi elettromagnetici durante il normale funzionamento (esempio trasmettitori radio portatili,
ecc.).
Livello minimo della prestazione:
Per accertare la capacità di isolamento elettrostatico della centrale di controllo e segnalazione si effettuano una serie di prove
secondo le modalità riportate nella norma UNI EN 54/2 ed utilizzando il procedimento di prova descritto nella IEC 801-3. Il
campione deve essere condizionato nel modo seguente:
- gamma di frequenza: da 1 MHz a 1 GHz;
- intensità di campo: 10 V/m;
- modulazione dell’ampiezza sinusoidale: 80% a 1 kHz.
Alla fine della prova il campione deve essere controllato al fine di verificare visivamente l ’assenza di danni meccanici, sia
internamente che esternamente.
01.17.03.R04 Isolamento elettrostatico
Classe di Requisiti: Protezione elettrica
Classe di Esigenza: Sicurezza
I materiali ed i componenti della centrale di controllo e segnalazione dell'impianto di rivelazione incendi devono garantire un
livello di isolamento da eventuali scariche elettrostatiche.
Prestazioni:
I materiali e componenti della centrale di controllo e segnalazione devono essere tali da non provocare scariche elettrostatiche
che potrebbero verificarsi nel caso che persone, cariche elettrostaticamente, tocchino l'apparecchio.
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233
Livello minimo della prestazione:
Per accertare la capacità di isolamento elettrostatico della centrale di controllo e segnalazione si effettuano una serie di prove
secondo le modalità riportate nella norma UNI EN 54-2. Il campione deve essere sottoposto a prova in ciascuna delle seguenti
condizioni di funzionamento:
- condizione di riposo;
- condizione di allarme incendio, proveniente da una zona;
- condizione di fuori servizio, a seguito di fuori servizio di una zona.
Le prove comprendono:
- scariche elettrostatiche dirette sulle parti della centrale accessibili con livello di accesso 2 all ’operatore;
- scariche elettrostatiche indirette su piani di accoppiamento adiacenti.
Il campione deve essere condizionato con:
- tensione di prova: 2 kV, 4 kV e 8 kV per scariche in aria e superfici isolanti; 2 kV, 4 kV e 6 kV per le scariche a contatto su
superfici conduttive e piano di accoppiamento;
- polarità: positiva e negativa;
- numero di scariche: 10 per ogni punto preselezionato;
- intervallo tra scariche successive: almeno 1 s.
Alla fine della prova il campione deve essere controllato al fine di verificare visivamente l ’assenza di danni meccanici, sia
internamente che esternamente.
01.17.03.R05 Resistenza a cali di tensione
Classe di Requisiti: Protezione elettrica
Classe di Esigenza: Sicurezza
I materiali ed i componenti della centrale di controllo e segnalazione devono resistere a riduzioni di tensione e a brevi interruzioni
di tensione.
Prestazioni:
I materiali ed i componenti della centrale di controllo e segnalazione devono resistere a riduzioni di tensione e a brevi
interruzioni di tensione che possono essere causate da inserimenti di carico e dall'intervento di dispositivi di protezione sulla
rete di distribuzione di energia.
Livello minimo della prestazione:
Deve essere usato un generatore di prova che sia in grado di ridurre l ’ampiezza della tensione per una o più semionde ai
passaggi per lo zero. Il campione deve essere nella condizione di funzionamento e deve essere controllato durante il
condizionamento. La tensione di alimentazione deve essere ridotta dal valore nominale della percentuale stabilita per il
periodo specificato secondo il seguente prospetto:
riduzione della tensione 50% - durata della riduzione in semiperiodi 20 sec;
riduzione della tensione 100% - durata della riduzione in semiperiodi 10 sec.
Ogni riduzione deve essere applicata dieci volte con un intervallo non minore di 1 s e non maggiore di 1,5 s. Alla fine della
prova il campione deve essere controllato al fine di verificare visivamente l’assenza di danni meccanici, sia internamente che
esternamente.
01.17.03.R06 Resistenza alla vibrazione
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
I materiali ed i componenti della centrale di controllo e segnalazione devono essere realizzati con materiali idonei e posti in opera
in modo da resistere alle vibrazioni che dovessero insorgere nell'ambiente di impiego.
Prestazioni:
La capacità della centrale di controllo e segnalazione di resistere alle vibrazioni viene verificata con una prova seguendo le
prescrizioni contenute nella norma UNI EN 54/2 e nella norma CEI 68-2-47.
Livello minimo della prestazione:
Il campione deve essere sottoposto alla prova di vibrazioni applicando i seguenti carichi:
- gamma di frequenza: da 10 Hz a 150 Hz;
- ampiezza di accelerazione: 0,981 m/s2 (0,1 g n );
- numero degli assi: 3;
numero di cicli per asse: 1 per ciascuna condizione di funzionamento.
Alla fine della prova il campione deve essere controllato al fine di evidenziare che le tensioni in uscita siano entro le
specifiche e deve essere verificata visivamente l’assenza di danni meccanici, sia internamente che esternamente.
01.17.03.R07 Resistenza meccanica
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
I materiali ed i componenti della centrale di controllo e segnalazione devono essere in grado di contrastare in modo efficace il
prodursi di deformazioni o rotture nelle condizioni prevedibili di impiego.
Prestazioni:
La resistenza meccanica della centrale di controllo e segnalazione viene verificata sottoponendo la superficie della stessa a
urti tali da simulare quelli prevedibili nelle condizioni di impiego.
Livello minimo della prestazione:
Per verificare la resistenza meccanica devono essere utilizzate il procedimento e l’apparecchiatura di prova descritti nella
Pag.
234
norma tecnica. Gli urti devono essere diretti su tutte le superfici del campione che sono accessibili con livelli di accesso 1
senza particolari utensili. Devono essere inferti tre colpi con una energia d ’urto pari a 0,5 +/- 0,04 J per ogni punto della
superficie che è considerato suscettibile di provocare danneggiamenti o malfunzionamenti del campione. Durante il
condizionamento, il campione deve essere controllato al fine di evidenziare che le tensioni in uscita siano entro le specifiche
verificando che i risultati dei tre colpi non influenzino le serie successive. Dopo il periodo di riassestamento deve essere
verificata visivamente l’assenza di danni meccanici, sia internamente che esternamente.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.17.03.A01 Difetti del pannello di segnalazione
Difetti del sistema di segnalazione allarmi dovuti a difetti delle spie luminose.
01.17.03.A02 Difetti di tenuta morsetti
Difetti di funzionamento e di tenuta dei morsetti di connessione.
01.17.03.A03 Perdita di carica della batteria
Abbassamento del livello di carica della batteria ausiliaria.
01.17.03.A04 Perdite di tensione
Riduzione della tensione di alimentazione.
01.17.03.A05 Anomalie di funzionamento
Difetti di funzionamento dei dispositivi antincendio.
01.17.03.A06 Campi elettromagnetici
Livello eccessivo dell'inquinamento elettromagnetico per cui si verificano malfunzionamenti.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.17.03.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 7 giorni
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare le connessioni dei vari elementi collegati alla centrale. Verificare inoltre la carica della batteria ausiliaria e la
funzionalità delle spie luminose del pannello.
• Requisiti da verificare: 1) Accessibilità segnalazioni; 2) Efficienza; 3) ; 4) Isolamento elettrostatico; 5) ; 6) Resistenza
meccanica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti del pannello di segnalazione; 2) Perdita di carica della batteria; 3) Perdite di tensione.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.17.03.C02 Verifica campi elettromagnetici
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Misurazioni
Eseguire la misurazione dei livelli di inquinamento elettromagnetico.
• Requisiti da verificare: 1) Progettazione impianto elettrico con esposizione minima degli utenti a campi elettromagnetici; 2)
Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie di funzionamento; 2) Campi elettromagnetici.
• Ditte specializzate: Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.17.03.I01 Registrazione connessioni
Cadenza: ogni 12 mesi
Registrare e regolare tutti i morsetti delle connessioni e/o dei fissaggi.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.17.03.I02 Sostituzione batteria
Cadenza: ogni 6 mesi
Sostituire la batteria di alimentazione ausiliaria quando occorre preferibilmente ogni 6 mesi.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
Elemento Manutenibile: 01.17.04
Collari REI per tubazioni combustibili
Pag.
235
Unità Tecnologica: 01.17
Impianto di sicurezza e antincendio
I collari REI sono costituiti da una struttura metallica ad anello flessibile in acciaio inox con all'interno materiale termo espandente (tale
materiale ha la caratteristica di rigonfiare, con l’aumento della temperatura, sino a 30 volte il proprio spessore); infatti, in caso d’incendio,
il materiale si espande e va a sigillare l’apertura venutasi a creare a seguito della combustione del tubo a cui sono applicati.
I collari REI sono utilizzati per la riqualificazione di solai e pareti resistenti al fuoco di locali a rischio specifico (centrali termiche,
autorimesse, archivi, ecc,) attraversati da forometrie contenenti tubazioni di varia natura provenienti da locali attigui.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.17.04.A01 Anomalie ancoraggi
Difetti di tenuta degli ancoraggi dei collari con le tubazioni da proteggere.
01.17.04.A02 Difetti di montaggio
Errore nella posa in opera dei collari.
01.17.04.A03 Difetti di sigillatura
Difetti di posa in opera della malta di sigillatura tra la tubazione e la muratura e/o il solaio.
01.17.04.A04 Difetti di stabilità
Perdita delle caratteristiche di stabilit à dell'elemento con conseguenti possibili pericoli per gli utenti.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.17.04.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Controllo a vista
Eseguire un controllo degli ancoraggi dei collari; verificare la corretta sigillatura della zona circostante la tubazione da proteggere.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie ancoraggi; 2) Difetti di sigillatura; 3) Difetti di montaggio.
• Ditte specializzate: Tecnico antincendio.
01.17.04.C02 Controllo stabilità
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare la stabilit à dell'elemento e che il materiale utilizzato sia idoneo alla funzione garantendo la sicurezza dei fruitori.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di stabilit à.
• Ditte specializzate: Tecnico antincendio.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.17.04.I01 Ripristino sigillatura
Cadenza: quando occorre
Eseguire il ripristino della sigillatura intorno alla tubazione da proteggere.
• Ditte specializzate: Tecnico antincendio.
Elemento Manutenibile: 01.17.05
Contatti magnetici
Unità Tecnologica: 01.17
Impianto di sicurezza e antincendio
I contatti magnetici sono composti da due scatoline, una provvista di interruttore e una da un piccolo magnete. Di questi contatti ne
esistono di due tipi, quelli che si "aprono" avvicinando il magnete e quelli che invece si "chiudono".
La scatolina provvista dell'interruttore verrà applicata sullo stipite della porta o della finestra, e collegata agli altri interruttori con due
sottili fili isolati in plastica. La scatolina del magnete dovrà trovarsi in corrispondenza dell'interruttore quando la porta o la finestra
risulterà chiusa.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
Pag.
236
01.17.05.R01 Resistenza alla corrosione
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
I contatti magnetici devono essere realizzati con materiali idonei ad evitare fenomeni di corrosione per non compromettere il buon
funzionamento dell'intero apparato.
Prestazioni:
I componenti dei contatti magnetici devono essere realizzati con materiali in grado di garantire un'adeguata protezione contro
la corrosione.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere garantiti i valori minimi riportati dalla normativa di settore.
01.17.05.R02 Resistenza a sbalzi di temperatura
Classe di Requisiti: Controllabilit à tecnologica
Classe di Esigenza: Controllabilit à
I contatti magnetici devono essere in grado di resistere a sbalzi della temperatura ambiente senza compromettere il loro
funzionamento.
Prestazioni:
Per garantire un buon livello di isolamento da sbalzi della temperatura i contatti magnetici devono essere sigillati in azoto
secco.
Livello minimo della prestazione:
I contatti magnetici non devono generare falsi allarmi se operanti nell'intervallo di temperatura e umidit à indicato dai
produttori.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.17.05.A01 Corrosione
Fenomeni di corrosione che possono verificarsi per esposizione a valori eccessivi dell'umidità degli ambienti dove sono installati i
rivelatori.
01.17.05.A02 Difetti del magnete
Difetti di funzionamento del magnete dovuti ad accumuli di materiale (polvere, sporco, ecc.) sullo stesso.
01.17.05.A03 Difetti di posizionamento
Anomalie di aggancio del magnete sull'interruttore dovuti al non allineamento dei dispositivi.
01.17.05.A04 Difetti di stabilità
Perdita delle caratteristiche di stabilit à dell'elemento con conseguenti possibili pericoli per gli utenti.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.17.05.C01 Controllo dispositivi
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la corretta posizione dei contatti magnetici sulle porte e/o sulle finestre e che non ci siano fenomeni di corrosione.
Verificare che il magnete coincida perfettamente sull'interruttore.
• Requisiti da verificare: 1) .
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di posizionamento; 2) Difetti del magnete; 3) Corrosione.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.17.05.C02 Controllo stabilità
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare la stabilit à dell'elemento e che il materiale utilizzato sia idoneo alla funzione garantendo la sicurezza dei fruitori.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di stabilit à.
• Ditte specializzate: Tecnico antincendio.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.17.05.I01 Registrazione dispositivi
Cadenza: ogni 3 mesi
Eseguire una prova per verificare l'allineamento del magnete sull'interruttore ed eventualmente eseguire una registrazione di detti
dispositivi.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
Pag.
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01.17.05.I02 Sostituzione magneti
Cadenza: ogni 10 anni
Sostituire i contatti magnetici ed i relativi interruttori quando usurati.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
Elemento Manutenibile: 01.17.06
Diffusione sonora
Unità Tecnologica: 01.17
Impianto di sicurezza e antincendio
Per la diffusione dei segnali di allarme occorrono dei dispositivi in grado di diffonderli negli ambienti sorvegliati. Le apparecchiature di
allarme acustico comprendono sirene per esterno, sirene per interno, sirene supplementari ed avvisatori acustici, di servizio e di controllo.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.17.06.R01 Comodità d'uso e manovra
Classe di Requisiti: Di funzionamento
Classe di Esigenza: Gestione
I dispositivi di diffusione sonora devono essere posizionati in modo da essere percettibili in ogni punto dell'ambiente sorvegliato.
Prestazioni:
I dispositivi di diffusione sonora devono essere posizionati in modo da non essere manomessi o asportati.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i valori indicati dalla norma CEI 79-2 ed in particolare:
- sirene per esterno: frequenza fondamentale non eccedente 1800 Hz con suono continuo e modulato; livello di pressione non
inferiore a 100 dB(A) misurato a 3 m;
- sirene per interno: frequenza fondamentale non eccedente 3600 Hz con suono continuo e modulato; livello di pressione non
inferiore a 90 dB(A) misurato a 3 m;
- avvisatori acustici di servizio e di controllo: frequenza fondamentale non eccedente 3600 Hz con suono continuo e modulato;
livello di pressione non inferiore a 70 dB(A) misurato a 3 m.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.17.06.A01 Difetti di tenuta morsetti
Difetti di funzionamento e di tenuta dei morsetti di connessione.
01.17.06.A02 Incrostazioni
Accumulo di depositi vari (polvere, ecc.) sugli apparecchi.
01.17.06.A03 Perdite di tensione
Riduzione della tensione di alimentazione principale che provoca malfunzionamenti.
01.17.06.A04 Difetti di stabilità
Perdita delle caratteristiche di stabilit à dell'elemento con conseguenti possibili pericoli per gli utenti.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.17.06.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare l'efficienza dei dispositivi di diffusione sonora contro l'apertura e l'asportazione. Verificare l'efficienza dello stato di
carica della batteria di alimentazione.
• Requisiti da verificare: 1) Comodità d'uso e manovra.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di tenuta morsetti; 2) Incrostazioni.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.17.06.C02 Controllo stabilità
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare la stabilit à dell'elemento e che il materiale utilizzato sia idoneo alla funzione garantendo la sicurezza dei fruitori.
Pag.
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• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di stabilit à.
• Ditte specializzate: Tecnico antincendio.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.17.06.I01 Pulizia
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire la pulizia degli altoparlanti e verificare la tenuta delle connessioni. Verificare che l'ambiente nel quale sono installati gli
altoparlanti siano privi di umidit à.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.17.06.I02 Sostituzione
Cadenza: ogni 10 anni
Sostituire gli altoparlanti quando non rispondenti alla loro originaria funzione.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
Elemento Manutenibile: 01.17.07
Estintori a polvere
Unità Tecnologica: 01.17
Impianto di sicurezza e antincendio
A polvere (di tipo pressurizzato con aria o azoto, l'erogazione viene effettuata con tubo flessibile e ugello erogatore o con bomboletta di
anidride carbonica in cui l'erogazione viene effettuata con tubo flessibile e pistola ad intercettazione).
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.17.07.R01 (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli estintori ed i relativi accessori (sicura, valvola di sicurezza, tubo flessibile) in rapporto al tipo di estinguente utilizzato devono
garantire una portata della carica in grado di garantire i valori minimi di portata stabiliti per legge.
Prestazioni:
Per garantire un livello minimo di prestazione occorre che le cariche nominali (scelte in funzione del tipo di agente
estinguente) degli estintori carrellati non siano inferiori a quelle definite dalla normativa di settore.
Livello minimo della prestazione:
Le cariche nominali che devono assicurare gli estintori carrellati sono le seguenti:
- per estintori a schiuma una carica di 50-100-150 litri;
- per estintori a polvere chimica una carica di 30-50-100-150 Kg;
- per estintori ad anidride carbonica una carica di 18-27-54 Kg;
- per estintori ad idrocarburi alogenati una carica di 30-50 Kg.
01.17.07.R02 (Attitudine al) controllo della tenuta
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli estintori, indipendentemente dall'agente estinguente utilizzato, devono essere in grado di evitare fughe degli agenti stessi.
Prestazioni:
Il controllo della tenuta degli estintori deve essere sempre garantito. La scala dell'indicatore di pressione deve avere:
- una zona di zero (per l'indicazione di pressione nulla) con una lancetta di indicazione;
- una zona di colore verde (zona operativa), corrispondente alle pressioni comprese tra le temperature di utilizzazione. Le
zone ai due lati di quella verde devono essere di colore rosso.
Livello minimo della prestazione:
Le prove per accertare il controllo della tenuta degli estintori devono essere eseguite a temperatura di 20 +/- 5 °C. Le
pressioni rilevate devono essere arrotondate al pi ù prossimo intero o mezzo bar. Gli errori di lettura tollerati sono:
- massimo + 1 bar in corrispondenza dell’estremo della zona verde relativo alla pressione pi ù bassa;
- +/- 6% in corrispondenza dell’estremo della zona verde relativo alla pressione pi ù alta;
- il valore P (+ 20 °C) deve essere indicato sulla scala ed il relativo errore massimo tollerato è + 0,5 bar.
01.17.07.R03 Comodità di uso e manovra
Pag.
239

 

 

 

 

 

 

 

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