Comune di ROMA Provincia di ROMA (PIANO DI MANUTENZIONE). MANUALE DI MANUTENZIONE (2010) - 5

 

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Comune di ROMA Provincia di ROMA (PIANO DI MANUTENZIONE). MANUALE DI MANUTENZIONE (2010) - 5

 

 

Unità Tecnologica: 01.10
Impianto di riscaldamento
Le valvole di scarico termico vengono impiegate negli impianti di riscaldamento con la funzione di scaricare ’acqua dell’impianto al
raggiungimento della temperatura di taratura.
Il funzionamento delle valvole è molto semplice:
- un elemento sensibile alla temperatura (direttamente immerso nel fluido dell’impianto), al raggiungimento del valore di taratura, agisce
sull’otturatore facendo aprire la valvola che provvede a scaricare ’acqua dell’impianto;
- l’otturatore comanda a sua volta un deviatore elettrico che consente di arrestare
l’alimentazione di combustibile al bruciatore o attivare
l’intervento del dispositivo di reintegro;
- al raggiungimento della temperatura di richiusura la valvola si richiude automaticamente.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.10.10.A01 Anomalie deviatore
Difetti di funzionamento del deviatore elettrico.
01.10.10.A02 Anomalie elemento sensibile
Difetti di funzionamento dell'elemento sensibile alla temperatura.
01.10.10.A03 Anomalie otturatore
Difetti di funzionamento dell'otturatore.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.10.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Controllo a vista
Verificare il corretto funzionamento della valvola e che non ci sia perdita del fluido termovettore.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie deviatore; 2) Anomalie elemento sensibile; 3) Anomalie otturatore.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.10.10.C02 Controllo stabilità
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare la stabilit à dell' elemento e che il materiale utilizzato sia idoneo alla funzione garantendo la sicurezza dei fruitori.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica; 2) Efficienza dell ’impianto termico.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie elemento sensibile; 2) Anomalie otturatore.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.10.I01 Sostituzione valvola
Cadenza: a guasto
Eseguire la sostituzione della valvola quando usurata.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.10.10.I02 Taratura
Cadenza: quando occorre
Eseguire la taratura della temperatura di funzionamento della valvola.
• Ditte specializzate: Idraulico.
Elemento Manutenibile: 01.10.11
Valvole a saracinesca
Unità Tecnologica: 01.10
Impianto di riscaldamento
Per consentire l'interruzione sia parziale sia completa del flusso e per regolare la pressione di esercizio vengono installate, lungo le
tubazioni dell'impianto, delle valvole denominate saracinesche. Le valvole a saracinesca sono realizzate in leghe di rame e sono
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classificate, in base al tipo di connessione, come : saracinesche filettate internamente e su entrambe le estremià, saracinesche filettate
esternamente su un lato ed internamente sull'altro, saracinesche a connessione frangiate, saracinesche a connessione a tasca e
saracinesche a connessione a tasca per brasatura capillare.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.10.11.R01 (Attitudine al) controllo della tenuta
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Le valvole devono essere realizzate in modo da garantire la tenuta alla pressione d ’acqua di esercizio ammissibile.
Prestazioni:
Le valvole ed i relativi accessori oltre a garantire la tenuta alla pressione interna devono garantire la tenuta all ’entrata
dall’esterno di aria, acqua e ogni corpo estraneo.
Livello minimo della prestazione:
Per verificare questo requisito una valvola viene sottoposta a prova con pressione e temperatura d'acqua secondo quanto
indicato nel prospetto XII della norma UNI 9120. Al termine della prova non deve esserci alcuna perdita rilevabile
visibilmente.
01.10.11.R02 Resistenza a manovre e sforzi d'uso
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Le valvole a saracinesca devono essere in grado di contrastare in modo efficace il prodursi di deformazioni o rotture in seguito ad
operazioni di manovra o di utilizzo.
Prestazioni:
Sotto l'azione di sollecitazioni derivanti da manovre e sforzi d'uso, le valvole ed i relativi dispositivi di tenuta devono
conservare inalterate le caratteristiche funzionali assicurando comunque i livelli prestazionali di specifica.
Livello minimo della prestazione:
Il diametro e lo spessore del volantino e la pressione massima differenziale sono quelli indicati dalla norma.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.10.11.A01 Anomalie dell'otturatore
Difetti di funzionamento dell'otturatore a cuneo della saracinesca.
01.10.11.A02 Difetti dell'anello a bicono
Difetti di funzionamento dell'anello a bicono.
01.10.11.A03 Difetti della guarnizione
Difetti della guarnizione di tenuta dell'asta.
01.10.11.A04 Difetti di serraggio
Difetti di serraggio dei bulloni della camera a stoppa o dei bulloni del premistoppa che causano perdite di pressione del fluido.
01.10.11.A05 Difetti di tenuta
Difetti di tenuta delle guarnizioni del premistoppa o della camera a stoppa che provocano perdite di fluido.
01.10.11.A06 Difetti del volantino
Difetti di funzionamento del volantino di manovra dovuti a mancanza di sostanza lubrificante (oli, grassi, ecc.).
01.10.11.A07 Incrostazioni
Depositi di materiale di varia natura (polveri, grassi, terreno) che provoca malfunzionamenti degli organi di manovra delle
saracinesche.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.11.C01 Controllo premistoppa
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Registrazione
Effettuare una verifica della funzionalità del premistoppa accertando la tenuta delle guarnizioni. Eseguire una registrazione dei
bulloni di serraggio del premistoppa e della camera a stoppa.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della tenuta.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di tenuta; 2) Difetti di serraggio.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.10.11.C02 Controllo volantino
Cadenza: ogni 6 mesi
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Tipologia: Verifica
Verificare la funzionalità del volantino effettuando una serie di manovre di apertura e chiusura.
• Requisiti da verificare: 1) Resistenza a manovre e sforzi d'uso.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti del volantino; 2) Difetti di tenuta; 3) Incrostazioni.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.10.11.C03 Controllo stabilità
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare la stabilit à dell' elemento e che il materiale utilizzato sia idoneo alla funzione garantendo la sicurezza dei fruitori.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di tenuta.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.11.I01 Disincrostazione volantino
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire una disincrostazione del volantino con prodotti sgrassanti per ripristinare la funzionalit à del volantino stesso.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.10.11.I02 Registrazione premistoppa
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire una registrazione del premistoppa serrando i dadi e le guarnizioni per evitare fuoriuscite di fluido.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.10.11.I03 Sostituzione valvole
Cadenza: quando occorre
Effettuare la sostituzione delle valvole quando deteriorate con valvole dello stesso tipo ed idonee alle pressioni previste per il
funzionamento.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
Elemento Manutenibile: 01.10.12
Valvole termostatiche per radiatori
Unità Tecnologica: 01.10
Impianto di riscaldamento
Per consentire l'interruzione sia parziale sia completa del flusso e per regolare la temperatura di esercizio vengono installate in prossimità
di ogni radiatore delle valvole dette appunto termostatiche. Queste valvole sono dotate di dispositivi denominati selettori di temperatura
che consentono di regolare la temperatura degli ambienti nei quali sono installati i radiatori.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.10.12.R01 (Attitudine al) controllo della tenuta
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Le valvole devono garantire la tenuta ad una pressione d’acqua interna uguale alla pressione di esercizio ammissibile (PFA).
Prestazioni:
Le valvole ed i relativi accessori oltre a garantire la tenuta alla pressione interna devono garantire la tenuta all ’entrata
dall’esterno di aria, acqua e ogni corpo estraneo.
Livello minimo della prestazione:
Per verificare questo requisito una valvola viene sottoposta a prova con pressione d'acqua secondo quanto indicato dalla
norma UNI EN 215. Al termine della prova non devono verificarsi perdite.
01.10.12.R02 Resistenza a manovre e sforzi d'uso
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Le valvole devono essere in grado di contrastare in modo efficace il prodursi di deformazioni o rotture in seguito ad operazioni di
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manovra o di utilizzo.
Prestazioni:
Sotto l’azione di sollecitazioni derivanti da manovre e sforzi d’uso, le valvole ed i relativi dispositivi di regolazione devono
conservare inalterate le caratteristiche funzionali assicurando comunque i livelli prestazionali di specifica.
Livello minimo della prestazione:
La resistenza delle valvole termostatiche viene accertata eseguendo la prova indicata dalla norma UNI EN 215 nel rispetto
dei parametri indicati.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.10.12.A01 Anomalie dell'otturatore
Difetti di funzionamento dell'otturatore a cuneo della valvola.
01.10.12.A02 Anomalie del selettore
Difetti di manovrabilità del selettore della temperatura.
01.10.12.A03 Anomalie dello stelo
Difetti di funzionamento dello stelo della valvola.
01.10.12.A04 Anomalie del trasduttore
Difetti di funzionamento del trasduttore per cui non si riesce a regolare la temperatura del radiatore.
01.10.12.A05 Difetti del sensore
Difetti di funzionamento del sensore che misura la temperatura.
01.10.12.A06 Difetti di tenuta
Difetti di tenuta delle guarnizioni del premistoppa o della camera a stoppa che provocano perdite di fluido.
01.10.12.A07 Difetti di serraggio
Difetti di serraggio dei bulloni della camera a stoppa o dei bulloni del premistoppa che causano perdite di pressione del fluido.
01.10.12.A08 Incrostazioni
Depositi di materiale di varia natura (polveri, grassi, terreno) che provoca malfunzionamenti degli organi di manovra delle
saracinesche.
01.10.12.A09 Sbalzi della temperatura
Sbalzi della temperatura dovuti a difetti di funzionamento del sensore.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.12.C01 Controllo selettore
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la funzionalità del selettore della temperatura effettuando una serie di manovre di apertura e chiusura.
• Requisiti da verificare: 1) Resistenza a manovre e sforzi d'uso.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie del selettore; 2) Anomalie dello stelo; 3) Difetti del sensore; 4) Incrostazioni; 5) Sbalzi della
temperatura.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.10.12.C02 Controllo stabilità
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare la stabilit à dell' elemento e che il materiale utilizzato sia idoneo alla funzione garantendo la sicurezza dei fruitori.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di tenuta.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.12.I01 Registrazione selettore
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire una registrazione del selettore di temperatura serrando i dadi e le guarnizioni per evitare fuoriuscite di fluido.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.10.12.I02 Sostituzione valvole
Cadenza: quando occorre
Effettuare la sostituzione delle valvole quando deteriorate con valvole dello stesso tipo ed idonee alle pressioni previste per il
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funzionamento.
• Ditte specializzate: Idraulico.
Elemento Manutenibile: 01.10.13
Coibente
Unità Tecnologica: 01.10
Impianto di riscaldamento
Le tubazioni adibite al trasporto dei fluidi termovettori devono essere opportunamente protette con uno strato di coibente. Questo viene
generalmente realizzato con lana di vetro, materiali sintetico ed altro.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.10.13.R01 Resistenza meccanica
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
I materiali coibenti devono essere in grado di non subire disgregazioni sotto l'azione dei carichi che si verificano durante il
funzionamento.
Prestazioni:
I materiali coibenti non devono alterare la loro conformazione se sottoposti a condizioni di carico gravose (alte temperature,
sovraccarichi, infiltrazioni i acqua).
Livello minimo della prestazione:
I livelli minimi dipendono dal tipo di materiale coibente utilizzato.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.10.13.A01 Anomalie coibente
Difetti dello strato coibente dovuti a cattiva posa in opera.
01.10.13.A02 Difetti di tenuta
Difetti di tenuta dello strato coibente di protezione.
01.10.13.A03 Mancanze
Mancanza di strato di coibente sui canali.
01.10.13.A04 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.13.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Controllo a vista
Verificare lo stato di tenuta del coibente delle tubazioni in occasione dei fermi degli impianti o ad inizio stagione.
• Requisiti da verificare: 1) Resistenza meccanica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie coibente; 2) Difetti di tenuta; 3) Mancanze.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.10.13.C02 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
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01.10.13.I01 Rifacimenti
Cadenza: ogni 2 anni
Eseguire il rifacimento degli strati di coibente deteriorati o mancanti.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.10.13.I02 Sostituzione coibente
Cadenza: ogni 15 anni
Eseguire la sostituzione dello strato coibente quando deteriorato.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
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Unità Tecnologica: 01.11
Impianto di distribuzione acqua fredda e calda
L'impianto di distribuzione dell'acqua fredda e calda consente l'utilizzazione di acqua nell'ambito degli spazi interni del sistema edilizio o
degli spazi esterni connessi. L'impianto è generalmente costituito dai seguenti elementi tecnici:
- allacciamenti, che hanno la funzione di collegare la rete principale (acquedotto) alle reti idriche d'utenza;
- macchine idrauliche, che hanno la funzione di controllare sia le caratteristiche fisico-chimiche, microbiologiche, ecc. dell'acqua da
erogare sia le condizioni di pressione per la distribuzione in rete;
- accumuli, che assicurano una riserva idrica adeguata alle necessità degli utenti consentendo il corretto funzionamento delle macchine
idrauliche e/o dei riscaldatori;
- riscaldatori, che hanno la funzione di elevare la temperatura dell'acqua fredda per consentire di soddisfare le necessià degli utenti;
- reti di distribuzione acqua fredda e/o calda, aventi la funzione di trasportare l'acqua fino ai terminali di erogazione;
- reti di ricircolo dell'acqua calda, che hanno la funzione di mantenere in costante circolazione l'acqua calda in modo da assicurarne
l'erogazione alla temperatura desiderata;
- apparecchi sanitari e rubinetteria che consentono agli utenti di utilizzare acqua calda e/o fredda per soddisfare le proprie esigenze.
REQUISITI E PRESTAZIONI (UT)
01.11.R01 Regolarità delle finiture
Classe di Requisiti: Adattabilit à delle finiture
Classe di Esigenza: Fruibilità
Gli elementi dell'impianto idrico sanitario devono essere realizzati nel rispetto della regola d'arte e devono presentare finiture
superficiali integre.
Prestazioni:
Gli elementi dell'impianto idrico sanitario devono possedere superfici omogenee ed esenti da imperfezioni.
Livello minimo della prestazione:
Tutte le superfici devono avere caratteristiche di uniformit à e continuità di rivestimento e non devono presentare tracce di
riprese o aggiunte di materiale visibili. Possono essere richieste prove di collaudo prima della posa in opera per la verifica
della regolarità dei materiali e delle finiture secondo quanto indicato dalla norma di settore.
01.11.R02 Controllo consumi
Classe di Requisiti: Monitoraggio del sistema edificio-impianti
Classe di Esigenza: Aspetto
Controllo dei consumi attraverso il monitoraggio del sistema edificio-impianti.
Prestazioni:
Monitoraggio dei consumi (energia termica, elettrica, acqua, ecc.) dell’edificio attraverso contatori energetici, ai fini di
ottenere un costante controllo sulle prestazioni dell’edificio e dell'involucro edilizio per una idonea pianificazione di
interventi migliorativi.
Livello minimo della prestazione:
Installazione di apparecchiature certificate per la contabilizzazione dei consumi (contatori) di energia termica, elettrica e di
acqua e impiego di sistemi di acquisizione e telelettura remota secondo standard riferiti dalla normativa vigente.
01.11.R03 Riduzione del consumo di acqua potabile
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse idriche
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse idriche attraverso l'adozione di sistemi di riduzione di acqua potabile.
Prestazioni:
In fase progettuale individuare componenti ed elementi che contribuiscano durante il loro funzionamento alla minimizzazione
del consumo di acqua potabile.
Livello minimo della prestazione:
Ridurre il consumo di acqua potabile negli edifici residenziali per una percentuale pari al 30% rispetto ai consumi standard
di edifici simili. Introdurre sistemi di contabilizzazione dei consumi di acqua potabile.
Impiegare sistemi quali:
- rubinetti monocomando;
- rubinetti dotati di frangigetto;
- scarichi dotati di tasto interruttore o di doppio tasto.
01.11.R04 Riduzione del fabbisogno d'energia primaria
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse climatiche ed energetiche - requisito energetico
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse climatiche ed energetiche mediante la riduzione del fabbisogno d'energia primaria.
Prestazioni:
In riferimento all’energia primaria, l’efficienza energetica del sistema complessivo edificio-impianto nella fase progettuale,
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dovrà essere incrementata rispetto ai livelli standard. In particolare l ’incremento può determinarsi diminuendo ed utilizzando
sistemi energetici da fonti rinnovabili.
Livello minimo della prestazione:
L'impiego di tecnologie efficienti per l'ottimizzazione energetica del sistema complessivo edificio-impianto, nella fase
progettuale, dovrà essere incrementata mediante fonti rinnovabili rispetto ai livelli standard riferiti dalla normativa vigente.
01.11.R05 Certificazione ecologica
Classe di Requisiti: Di salvaguardia dell'ambiente
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
I prodotti, elementi, componenti e materiali dovranno essere dotati di etichettatura ecologica o di dichiarazione ambientale.
Prestazioni:
I prodotti, elementi, componenti e materiali, dovranno presentare almeno una delle tipologie ambientali riportate:
- TIPO I: Etichette ecologiche volontarie basate su un sistema multicriteria che considera l’intero ciclo di vita del prodotto,
sottoposte a certificazione esterna da parte di un ente indipendente (tra queste rientra, ad esempio, il marchio europeo di
qualità ecologica ECOLABEL). (ISO 14024);
- TIPO II: Etichette ecologiche che riportano auto-dichiarazioni ambientali da parte di produttori, importatori o distributori di
prodotti, senza che vi sia l’intervento di un organismo indipendente di certificazione (tra le quali: ”Riciclabile”,
“Compostabile”, ecc.). (ISO 14021);
- TIPO III: Etichette ecologiche che riportano dichiarazioni basate su parametri stabiliti e che contengono una quantificazione
degli impatti ambientali associati al ciclo di vita del prodotto calcolato attraverso un sistema LCA. Sono sottoposte a un
controllo indipendente e presentate in forma chiara e confrontabile. Tra di esse rientrano, ad esempio, le
“Dichiarazioni
Ambientali di Prodotto”. (ISO 14025).
Livello minimo della prestazione:
Possesso di etichettatura ecologica o di dichiarazione ambientale dei prodotti impiegati.
01.11.R06 Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilità
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse attraverso l'impiego di materiali con una elevata durabilit à.
Prestazioni:
Nelle fasi progettuali dell'opera individuare e scegliere elementi e componenti caratterizzati da una durabilit à elevata.
Livello minimo della prestazione:
Nella fase progettuale bisogna garantire una adeguata percentuale di elementi costruttivi caratterizzati da una durabilit à
elevata.
01.11.R07 (Attitudine al) controllo della temperatura dei fluidi
Classe di Requisiti: Termici ed igrotermici
Classe di Esigenza: Benessere
I fluidi termovettori devono avere temperatura idonea per assicurare il corretto funzionamento, sia in relazione al benessere
ambientale che al contenimento dei consumi energetici.
Prestazioni:
La temperatura può essere misurata mediante un sensore immerso verificando che le stratificazioni di temperatura e le
traiettorie del flusso non influenzino l'accuratezza delle misurazioni.
Livello minimo della prestazione:
E' opportuno che le temperature dei fluidi termovettori corrispondano ai valori riportati dalla normativa di riferimento
assicurando comunque una tolleranza per temperature oltre 100 °C di +/- 0,15 K e per temperature fino a 100 °C di +/- 0,1 K.
01.11.R08 (Attitudine al) controllo della tenuta
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli elementi dell'impianto idrico sanitario devono essere idonei ad impedire fughe dei fluidi in circolazione per garantire la
funzionalità dell'impianto.
Prestazioni:
Gli impianti devono essere realizzati con materiali e componenti idonei ad impedire fughe o trafilamenti dei fluidi in
circolazione in modo da garantire la funzionalità dell'intero impianto in qualunque condizione di esercizio.
Livello minimo della prestazione:
La capacità di tenuta viene verificata mediante la prova indicata dalla norma UNI di settore. Al termine della prova si deve
verificare la assenza di difetti o segni di cedimento.
01.11.R09 Utilizzo di materiali, elementi e componenti ad elevato potenziale di riciclabilità
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
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Utilizzo di materiali, elementi e componenti con un elevato grado di riciclabilit à
Prestazioni:
Nelle scelte progettuali di materiali, elementi e componenti si dovr à tener conto del loro grado di riciclabilità in funzione
dell’ubicazione del cantiere, del loro ciclo di vita, degli elementi di recupero, ecc.
Livello minimo della prestazione:
Calcolare la percentuale di materiali da avviare ai processi di riciclaggio. Determinare la percentuale in termini di quantit à
(kg) o di superficie (mq) di materiale impiegato nell ’elemento tecnico in relazione all’unità funzionale assunta.
ELEMENTI MANUTENIBILI DELL'UNIT À TECNOLOGICA:
°
01.11.01 Apparecchi sanitari e rubinetteria
°
01.11.02 Bidet
°
01.11.03 Collettore di distribuzione in acciaio inox
°
01.11.04 Colonna doccia
°
01.11.05 Gruppo di riempimento automatico
°
01.11.06 Lavabi a canale
°
01.11.07 Piatto doccia
°
01.11.08 Piletta in acciaio inox
°
01.11.09 Pompa di ricircolo
°
01.11.10 Scambiatore di calore
°
01.11.11 Vasi igienici a sedile
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Elemento Manutenibile: 01.11.01
Apparecchi sanitari e rubinetteria
Unità Tecnologica: 01.11
Impianto di distribuzione acqua fredda e calda
Gli apparecchi sanitari sono quegli elementi dell'impianto idrico che consentono agli utenti lo svolgimento delle operazioni connesse agli
usi igienici e sanitari utilizzando acqua calda e/o fredda. Per utilizzare l'acqua vengono utilizzati rubinetti che mediante idonei dispositivi di
apertura e chiusura consentono di stabilire la quantità di acqua da utilizzare. Tali dispositivi possono essere del tipo semplice cioè dotati di
due manopole differenti per l'acqua fredda e per l'acqua calda oppure dotati di miscelatori che consentono di regolare con un unico
comando la temperatura dell'acqua.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.11.01.R01 (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli apparecchi sanitari e la relativa rubinetteria devono essere in grado di garantire valori minimi di portata dei fluidi.
Prestazioni:
Gli apparecchi sanitari e la relativa rubinetteria devono assicurare, anche nelle pi ù gravose condizioni di esercizio, una
portata d’acqua non inferiore a quella di progetto. In particolare sono richieste le seguenti erogazioni sia di acqua fredda che
calda:
- lavabo: portata = 0,10 l/s e pressione (o flussometro 3/4") > 50 kPa;
- bidet: portata = 0,10 l/s e pressione (o flussometro 3/4") > 50 kPa;
- vaso a cassetta: portata = 0,10 l/s e pressione (*) > 50 kPa;
- vaso con passo rapido (dinamica a monte del rubinetto di erogazione): portata = 1,5 l/s e pressione (o flussometro 3/4") >
150 kPa;
- vasca da bagno: portata = 0,20 l/s e pressione (o flussometro 3/4") > 50 kPa;
- doccia: portata = 0,15 l/s e pressione (o flussometro 3/4") > 50 kPa;
- lavello: portata = 0,20 l/s e pressione (o flussometro 3/4") > 50 kPa;
- lavabiancheria: portata = 0,10 l/s e pressione (o flussometro 3/4") > 50 kPa;
- idrantino 1/2": portata = 0,40 l/s e pressione (o flussometro 3/4") > 100 kPa.
Livello minimo della prestazione:
Bisogna accertare che facendo funzionare contemporaneamente tutte le bocche di erogazione dell’acqua fredda previste in
fase di calcolo per almeno 30 minuti consecutivi, la portata di ogni bocca rimanga invariata e pari a quella di progetto (con
una tolleranza del 10%).
01.11.01.R02 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli apparecchi sanitari e la relativa rubinetteria devono presentare caratteristiche di facilit à di uso, di funzionalità e di
manovrabilità.
Prestazioni:
I componenti degli apparecchi sanitari quali rubinetteria, valvole, sifoni, ecc. devono essere concepiti e realizzati in forma
ergonomicamente corretta ed essere disposti in posizione ed altezza dal piano di calpestio tali da rendere il loro utilizzo
agevole e sicuro.
Livello minimo della prestazione:
I vasi igienici ed i bidet devono essere fissati al pavimento in modo tale da essere facilmente rimossi senza demolire l'intero
apparato sanitario; inoltre dovranno essere posizionati a 10 cm dalla vasca e dal lavabo, a 15 cm dalla parete, a 20 cm dal
bidet o dal vaso e dovranno avere uno spazio frontale libero da ostacoli di almeno 55 cm. I lavabi saranno posizionati a 5 cm
dalla vasca, a 10 cm dal vaso e dal bidet, a 15 cm dalla parete e dovranno avere uno spazio frontale libero da ostacoli di
almeno 55 cm; nel caso che il lavabo debba essere utilizzato da persone con ridotte capacità motorie il lavabo sarà
posizionato con il bordo superiore a non più di 80 cm dal pavimento e con uno spazio frontale libero da ostacoli di almeno 80
cm.
01.11.01.R03 Resistenza a manovre e sforzi d'uso
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli apparecchi sanitari e la rubinetteria devono essere in grado di contrastare in modo efficace il prodursi di deformazioni o rotture
in seguito ad operazioni di manovra o di utilizzo.
Prestazioni:
Gli apparecchi sanitari e la rubinetteria, sotto l ’azione di sollecitazioni derivanti da manovre e sforzi d’uso, devono
conservare inalterate le caratteristiche funzionali e di finitura superficiale assicurando comunque i livelli prestazionali di
Pag.
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specifica.
Livello minimo della prestazione:
In particolare tutte le parti in ottone o bronzo dei terminali di erogazione sottoposti a manovre e/o sforzi meccanici in genere
devono essere protetti mediante processo galvanico di cromatura o procedimenti equivalenti (laccatura, zincatura, bagno
galvanico ecc.) per eliminare l’incrudimento e migliorare le relative caratteristiche meccaniche, seguendo le prescrizioni
riportate nelle specifiche norme UNI di riferimento. I rubinetti di erogazione, i miscelatori termostatici ed i terminali di
erogazione in genere dotati di parti mobili utilizzate dagli utenti per usufruire dei relativi servizi igienici possono essere
sottoposti a cicli di apertura/chiusura, realizzati secondo le modalit à indicate dalle norme controllando al termine di tali
prove il mantenimento dei livelli prestazionali richiesti dalla normativa. La pressione esercitata per azionare i rubinetti di
erogazione, i miscelatori e le valvole non deve superare i 10 Nm.
01.11.01.R04 Protezione dalla corrosione
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Le superfici esposte della rubinetteria e degli apparecchi sanitari devono essere protette dagli attacchi derivanti da fenomeni di
corrosione.
Prestazioni:
Le superfici esposte dovrebbero essere esaminate a occhio nudo da una distanza di circa 300 mm per circa 10 s, senza alcun
dispositivo di ingrandimento, con luce (diffusa e non abbagliante) di intensit à da 700 Lux a 1000 Lux.
Livello minimo della prestazione:
Durante l’esame, le superfici esposte non dovrebbero mostrare nessuno dei difetti descritti nel prospetto 1 della norma UNI
EN 248, ad eccezione di riflessi giallognoli o azzurrognoli.
01.11.01.R05 Resistenza meccanica
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Il regolatore di getto, quando viene esposto alternativamente ad acqua calda e fredda, non deve deformarsi, deve funzionare
correttamente e deve garantire che possa essere smontato e riassemblato con facilit à anche manualmente.
Prestazioni:
Il regolatore di getto quando sottoposto a un flusso di circa 0,1 l/s di acqua calda a 90 +/- 2 °C per un periodo di 15 +/- 1 min,
e quindi a un flusso di acqua fredda a 20 +/- 5 °C per un periodo di 15 +/- 1 min non deve presentare deformazione.
Livello minimo della prestazione:
Dopo la prova (eseguita con le modalità indicate nella norma UNI EN 246) il regolatore di getto non deve presentare alcuna
deformazione visibile né alcun deterioramento nel funzionamento per quanto riguarda la portata e la formazione del getto.
Inoltre, dopo la prova, si deve verificare che le filettature siano conformi al punto 7.1, prospetto 2, e al punto 7.2, prospetto 3,
e che la portata sia conforme al punto 8.2 della su citata norma.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.11.01.A01 Cedimenti
Cedimenti delle strutture di sostegno degli apparecchi sanitari dovuti ad errori di posa in opera o a causa di atti vandalici.
01.11.01.A02 Corrosione
Corrosione delle tubazioni di adduzione con evidenti segni di decadimento delle stesse evidenziato con cambio di colore e presenza
di ruggine in prossimità delle corrosioni.
01.11.01.A03 Difetti ai flessibili
Perdite del fluido in prossimit à dei flessibili dovute a errori di posizionamento o sconnessioni degli stessi.
01.11.01.A04 Difetti ai raccordi o alle connessioni
Perdite del fluido in prossimit à di raccordi dovute a errori di posizionamento e/o sconnessioni delle giunzioni.
01.11.01.A05 Difetti alle valvole
Difetti di funzionamento delle valvole dovuti ad errori di posa in opera o al cattivo dimensionamento delle stesse.
01.11.01.A06 Incrostazioni
Accumuli di materiale di deposito all'interno delle tubazioni ed in prossimit à dei filtri che causano perdite o rotture delle tubazioni.
01.11.01.A07 Interruzione del fluido di alimentazione
Interruzione dell'alimentazione principale dovuta ad un interruzione dell'ente erogatore/gestore.
01.11.01.A08 Scheggiature
Scheggiature dello smalto di rivestimento degli apparecchi sanitari con conseguenti mancanze.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.11.01.C01 Verifica ancoraggio
Cadenza: ogni mese
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Tipologia: Controllo a vista
Verifica e sistemazione dell'ancoraggio dei sanitari e delle cassette a muro con eventuale sigillatura con silicone.
• Requisiti da verificare: 1) Resistenza a manovre e sforzi d'uso; 2) Regolarità delle finiture; 3) Resistenza meccanica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Cedimenti; 2) Difetti ai raccordi o alle connessioni.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.01.C02 Verifica degli scarichi dei vasi
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Controllo a vista
Verifica della funzionalità di tutti gli scarichi ed eventuale sistemazione dei dispositivi non perfettamente funzionanti con
sostituzione delle parti non riparabili.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Incrostazioni.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.01.C03 Verifica dei flessibili
Cadenza: quando occorre
Tipologia: Revisione
Verifica della tenuta ed eventuale sostituzione dei flessibili di alimentazione.
• Requisiti da verificare: 1) Regolarità delle finiture.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti ai flessibili; 2) Difetti ai raccordi o alle connessioni; 3) Difetti alle valvole.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.01.C04 Verifica di tenuta degli scarichi
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Controllo a vista
Verifica della tenuta di tutti gli scarichi effettuando delle sigillature o sostituendo le guarnizioni.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti ai raccordi o alle connessioni.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.01.C05 Verifica sedile coprivaso
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Controllo a vista
Verifica, fissaggio, sistemazione ed eventuale sostituzione dei sedili coprivaso con altri simili e della stessa qualit à.
• Requisiti da verificare: 1) Comodità di uso e manovra.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.01.C06 Controllo consumi acqua potabile
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Registrazione
Verificare il consumo dell'acqua potabile in riferimento ad un dato periodo ((ad esempio ogni tre mesi) al fine di evitare sprechi.
• Requisiti da verificare: 1) Controllo consumi; 2) Riduzione del consumo di acqua potabile.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti ai flessibili; 2) Difetti ai raccordi o alle connessioni.
• Ditte specializzate: Idraulico.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.11.01.I01 Disostruzione degli scarichi
Cadenza: quando occorre
Disostruzione meccanica degli scarichi senza rimozione degli apparecchi, mediante lo smontaggio dei sifoni, l'uso di aria in
pressione o sonde flessibili.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.01.I02 Rimozione calcare
Cadenza: ogni 6 mesi
Rimozione di eventuale calcare sugli apparecchi sanitari con l'utilizzo di prodotti chimici.
• Ditte specializzate: Idraulico.
Elemento Manutenibile: 01.11.02
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Bidet
Unità Tecnologica: 01.11
Impianto di distribuzione acqua fredda e calda
Comunemente è realizzato nei seguenti materiali:
- porcellana sanitaria (vitreus china): mistura di argilla bianca, caolino, quarzo e feldspato; l'articolo viene smaltato a crudo e sottoposto a
monocottura in forno fino a 1250 °C, lo smalto è composto da caolino, quarzo, feldspato, calcare ed è opacizzato con silicato di zirconio o
con ossido di stagno, il materiale ottenuto ha una buona resistenza agli urti e consente un bassissimo assorbimento dell'acqua;
- grès fine porcellanato (fire clay): mistura di argilla cotta, argilla refrattaria e quarzo; l'articolo viene smaltato a crudo e sottoposto a
monocottura in forno fino a 1250 °C, il materiale è caratterizzato da un assorbimento dell'acqua relativamente alto;
- resina metacrilica: amalgama sintetico che si ricava dalla polimerizzazione del metacrilicato con derivati degli acidi acrilico e metacrilico
con altre quantità minime di copolimeri, la resina ha il vantaggio di assorbire minimamente l'acqua, di avere bassa conducibilità al calore
e, quindi, capacità di trattenerlo; gli apparecchi sanitari realizzati in resina risultano di peso molto ridotto;
- acciaio e acciaio smaltato: gli apparecchi sanitari realizzati in questo materiale non assorbono acqua, hanno alta conducibilià termica
(necessitano, quindi, di isolamento termico) e buona resistenza agli urti.
Può essere posato o appoggiato o sospeso e l'alimentazione dell'acqua può avvenire o da sopra il bordo o dal bordo.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.11.02.R01 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
I bidet devono presentare caratteristiche di facilit à di uso, di funzionalità e di manovrabilità.
Prestazioni:
I componenti dei bidet quali rubinetteria, valvole, sifoni, ecc. devono essere concepiti e realizzati in forma ergonomicamente
corretta ed essere disposti in posizione ed altezza dal piano di calpestio tali da rendere il loro utilizzo agevole e sicuro.
Livello minimo della prestazione:
I bidet devono essere fissati al pavimento in modo tale da essere facilmente rimossi senza demolire l'intero apparato sanitario;
inoltre dovranno essere posizionati a 10 cm dalla vasca e dal lavabo, a 15 cm dalla parete, a 20 cm dal vaso e dovranno avere
uno spazio frontale libero da ostacoli di almeno 55 cm.
01.11.02.R02 Resistenza a manovre e sforzi d'uso
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
I bidet e la relativa rubinetteria devono essere in grado di contrastare in modo efficace il prodursi di deformazioni o rotture in
seguito ad operazioni di manovra o di utilizzo.
Prestazioni:
I bidet, la relativa rubinetteria ed i dispositivi di tenuta devono conservare inalterate le caratteristiche funzionali e di finitura
superficiale assicurando comunque i livelli prestazionali di specifica quando sottoposti ad azioni di sollecitazioni derivanti da
manovre e sforzi d’uso.
Livello minimo della prestazione:
I rubinetti di erogazione, i miscelatori termostatici ed i terminali di erogazione in genere dotati di parti mobili utilizzate dagli
utenti per usufruire dei relativi servizi igienici possono essere sottoposti a cicli di apertura/chiusura, realizzati secondo le
modalità indicate dalle norme controllando al termine di tali prove il mantenimento dei livelli prestazionali richiesti dalla
normativa. La pressione esercitata per azionare i rubinetti di erogazione, i miscelatori e le valvole non deve superare i 10
Nm.
01.11.02.R03 (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
I bidet e le relative apparecchiature devono essere in grado di garantire valori minimi di portata dei fluidi.
Prestazioni:
I bidet devono assicurare, anche nelle più gravose condizioni di esercizio, una portata d’acqua non inferiore a quella di
progetto. In particolare sono richieste le seguenti erogazioni sia di acqua fredda che calda: portata = 0,10 l/s e pressione (o
flussometro 3/4") > 50 kPa.
Livello minimo della prestazione:
Bisogna accertare che facendo funzionare contemporaneamente tutte le bocche di erogazione dell’acqua fredda previste in
fase di calcolo per almeno 30 minuti consecutivi, la portata di ogni bocca rimanga invariata e pari a quella di progetto (con
una tolleranza del 10%).
ANOMALIE RISCONTRABILI
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01.11.02.A01 Corrosione
Corrosione delle tubazioni di adduzione con evidenti segni di decadimento delle stesse evidenziato con cambio di colore e presenza
di ruggine in prossimità delle corrosioni.
01.11.02.A02 Difetti alla rubinetteria
Difetti di funzionamento dei dispostivi di comando dei bidet dovuti ad incrostazioni o deposito di materiale vario (polvere, calcare,
ecc.).
01.11.02.A03 Difetti alle valvole
Difetti di funzionamento delle valvole dovuti ad errori di posa in opera o al cattivo dimensionamento delle stesse.
01.11.02.A04 Interruzione del fluido di alimentazione
Interruzione dell'alimentazione principale dovuta ad un interruzione dell'ente erogatore/gestore.
01.11.02.A05 Scheggiature
Scheggiature dello smalto di rivestimento dei bidet con conseguenti mancanze.
01.11.02.A06 Difetti ai flessibili
Perdite del fluido in prossimit à dei flessibili dovute a errori di posizionamento o sconnessioni degli stessi.
01.11.02.A07 Difetti ai raccordi o alle connessioni
Perdite del fluido in prossimit à di raccordi dovute a errori di posizionamento e/o sconnessioni delle giunzioni.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.11.02.C01 Verifica ancoraggio
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Controllo a vista
Verifica e sistemazione dell'ancoraggio del bidet con eventuale sigillatura con silicone.
• Requisiti da verificare: 1) Comodità di uso e manovra.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti alla rubinetteria.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.02.C02 Verifica dei flessibili
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Revisione
Verifica della tenuta ed eventuale sostituzione dei flessibili di alimentazione.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti alla rubinetteria; 2) Interruzione del fluido di alimentazione.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.02.C03 Verifica rubinetteria
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Eseguire un controllo della rubinetteria effettuando una serie di apertura e chiusura.
• Requisiti da verificare: 1) Resistenza a manovre e sforzi d'uso.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti alla rubinetteria.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.02.C04 Controllo consumi acqua potabile
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Registrazione
Verificare il consumo dell'acqua potabile in riferimento ad un dato periodo ((ad esempio ogni tre mesi) al fine di evitare sprechi.
• Requisiti da verificare: 1) Controllo consumi; 2) Riduzione del consumo di acqua potabile.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti ai flessibili; 2) Difetti ai raccordi o alle connessioni.
• Ditte specializzate: Idraulico.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.11.02.I01 Disostruzione degli scarichi
Cadenza: ogni 2 mesi
Disostruzione meccanica degli scarichi senza rimozione degli apparecchi, mediante lo smontaggio dei sifoni, l'uso di aria in
pressione o sonde flessibili.
• Ditte specializzate: Idraulico.
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01.11.02.I02 Rimozione calcare
Cadenza: ogni mese
Rimozione del calcare eventualmente depositato mediante l'utilizzazione di prodotti chimici.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.02.I03 Sostituzione bidet
Cadenza: ogni 20 anni
Effettuare la sostituzione dei bidet quando sono lesionati, rotti o macchiati.
• Ditte specializzate: Idraulico.
Elemento Manutenibile: 01.11.03
Collettore di distribuzione in acciaio inox
Unità Tecnologica: 01.11
Impianto di distribuzione acqua fredda e calda
Il collettore consente la distribuzione del fluido (che arriva dalla linea di adduzione principale) alle varie utenze ad esso collegato; può
essere realizzato in acciaio inox; può essere dotato di accessori quali valvole di sfogo aria, flussimetri e rubinetti di carico.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.11.03.A01 Anomalie attuatore elettrotermico
Difetti di funzionamento dell'attuatore elettrotermico.
01.11.03.A02 Anomalie detentore
Difetti di funzionamento del detentore.
01.11.03.A03 Anomalie flussimetri
Difetti di funzionamento dei flussimetri.
01.11.03.A04 Anomalie sportelli
Difetti di apertura e chiusura degli sportelli che contengono i collettori.
01.11.03.A05 Anomalie valvola a brugola
Difetti di funzionamento della valvola a brugola di bilanciamento manuale.
01.11.03.A06 Anomalie valvole di intercettazione
Difetti di funzionamento delle valvole di intercettazione.
01.11.03.A07 Difetti ai raccordi o alle connessioni
Perdite del fluido in prossimit à di raccordi dovute a errori o sconnessioni delle giunzioni.
01.11.03.A08 Formazione di condensa
Presenza di fenomeni di condensa che può causare corrosione delle parti metalliche.
01.11.03.A09 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.11.03.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare le caratteristiche principali del collettore con particolare riguardo a:
- tenuta delle giunzioni;
- la stabilit à dei sostegni dei tubi;
- presenza di acqua di condensa;
- integrità degli sportelli di chiusura;
- coibentazione dei tubi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie detentore; 2) Difetti ai raccordi o alle connessioni; 3) Formazione di condensa; 4)
Anomalie flussimetri.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.03.C02 Verifica funzionamento
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Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Prova
Verificare il corretto funzionamento del detentore, dei flussimetri, delle chiavi di arresto, delle valvole di intercettazione.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie detentore; 2) Anomalie flussimetri; 3) Anomalie sportelli; 4) Difetti ai raccordi o alle
connessioni.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.11.03.C03 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.11.03.I01 Registrazioni
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire la registrazione delle giunzioni dei tubi che partono dal collettore.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.03.I02 Eliminazione condensa
Cadenza: quando occorre
Provvedere all'eliminazione dell'acqua di condensa.
• Ditte specializzate: Idraulico.
Elemento Manutenibile: 01.11.04
Colonna doccia
Unità Tecnologica: 01.11
Impianto di distribuzione acqua fredda e calda
L'acqua può essere prelevata dalla rete di adduzione mediante rubinetti che, per mezzo di idonei dispositivi di apertura e chiusura,
consentono di stabilire la quantità di acqua da utilizzare. Nel caso della colonna doccia l'erogazione dell'acqua avviene mediante un
dispositivo detto colonna doccia che contiene uno o pù erogatori.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.11.04.A01 Anomalie cartuccia
Corrosione della cartuccia che contiene le parti mobili del miscelatore.
01.11.04.A02 Difetti ai flessibili
Perdite del fluido in prossimit à dei flessibili dovute a errori di posizionamento o sconnessioni degli stessi.
01.11.04.A03 Difetti agli attacchi
Difetti degli attacchi dovuti a perdita della filettatura che provocano perdite di fluido.
01.11.04.A04 Difetti alle guarnizioni
Difetti di tenuta delle guarnizioni.
01.11.04.A05 Incrostazioni
Accumuli di materiale di deposito in prossimità dei filtri che causano perdite o rotture delle tubazioni.
01.11.04.A06 Perdite
Difetti di tenuta per cui si verificano perdite di acqua in prossimit à della giunzione flessibile-miscelatore.
01.11.04.A07 Difetti ai raccordi o alle connessioni
Perdite del fluido in prossimit à di raccordi dovute a errori di posizionamento e/o sconnessioni delle giunzioni.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
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01.11.04.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Effettuare un controllo della funzionalità del miscelatore eseguendo una serie di aperture e chiusure. Verificare l'integrit à dei dischi
metallici di dilatazione.
• Anomalie riscontrabili: 1) Perdite; 2) Incrostazioni.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.04.C02 Controllo consumi acqua potabile
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Registrazione
Verificare il consumo dell'acqua potabile in riferimento ad un dato periodo ((ad esempio ogni tre mesi) al fine di evitare sprechi.
• Requisiti da verificare: 1) Controllo consumi; 2) Riduzione del consumo di acqua potabile.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti ai flessibili; 2) Difetti ai raccordi o alle connessioni.
• Ditte specializzate: Idraulico.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.11.04.I01 Pulizia
Cadenza: ogni 3 mesi
Eseguire la pulizia della cartuccia termostatica controllando l'integrità dei dischi metallici di dilatazione.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.04.I02 Sostituzione
Cadenza: quando occorre
Sostituire i miscelatori quando usurati e non pi ù rispondenti alla normativa di settore.
• Ditte specializzate: Idraulico.
Elemento Manutenibile: 01.11.05
Gruppo di riempimento automatico
Unità Tecnologica: 01.11
Impianto di distribuzione acqua fredda e calda
Il gruppo di riempimento automatico è un dispositivo in grado di effettuare, automaticamente, il riempimento del’impianto fino alla
pressione impostata; l’utilizzo del gruppo è utile soprattutto per compensare gli abbassamenti di pressione dovuti al’espulsione di aria dal
circuito tramite le valvole di sfogo.
Il gruppo di riempimento è composto dalle seguenti apparecchiature:
- riduttore di pressione;
- valvola di ritegno;
- rubinetto di arresto;
- filtro;
- manometro per la lettura della pressione nell’impianto.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.11.05.A01 Difetti ai dispositivi di comando
Difetti di funzionamento dei dispositivi di comando dei gruppi di riempimento.
01.11.05.A02 Difetti attacchi
Difetti degli attacchi dovuti a perdita della filettatura che provocano perdite di fluido.
01.11.05.A03 Difetti dei filtri
Difetti dei filtri dovuti ad accumuli di materiale che impediscono il regolare funzionamento dei gruppi di riempimento.
01.11.05.A04 Perdite
Difetti di tenuta dei gruppi di riempimento per cui si verificano perdite di acqua in prossimit à della giunzione tubazione-gruppo.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
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01.11.05.C01 Controllo filtri
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Controllo
Effettuare una verifica dei filtri per accertare la piena efficienza degli stessi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti dei filtri.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.05.C02 Controllo generale gruppi di riempimento
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Effettuare una verifica dei gruppi di riempimento rilevando se sono presenti perdite di fluido.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti ai dispositivi di comando; 2) Perdite; 3) Difetti attacchi.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.05.C03 Verifica dispositivi di comando
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Verifica
Effettuare una serie di verifiche dei dispositivi di comando effettuando una serie di manovre di apertura e chiusura.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti ai dispositivi di comando.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.05.C04 Verifica qualità dell'acqua
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Analisi
Controllare che le sostanze utilizzate non rilascino sostanze inquinanti e/o tossiche per la setticit à dell'acqua eseguendo un prelievo
di un campione da analizzare.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica; 2) Controllo consumi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti dei filtri; 2) Perdite.
• Ditte specializzate: Biochimico.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.11.05.I01 Sostituzione dispositivi di comando
Cadenza: quando occorre
Sostituire i dispositivi di regolazione e comando dei gruppi di riempimento quando usurati.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.05.I02 Sostituzione filtri
Cadenza: quando occorre
Sostituire i filtri dei riduttori con filtri dello stesso diametro.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.05.I03 Sostituzione dei gruppi di riempimento
Cadenza: quando occorre
Sostituire i gruppi di riempimento quando non pi ù rispondenti alla loro funzione.
• Ditte specializzate: Idraulico.
Elemento Manutenibile: 01.11.06
Lavabi a canale
Unità Tecnologica: 01.11
Impianto di distribuzione acqua fredda e calda
I lavabi a canale possono essere realizzati nei seguenti materiali:
- porcellana sanitaria (vitreus china): mistura di argilla bianca, caolino, quarzo e feldspato; l'articolo viene smaltato a crudo e sottoposto a
monocottura in forno fino a 1250 °C, lo smalto è composto da caolino, quarzo, feldspato, calcare ed è opacizzato con silicato di zirconio o
con ossido di stagno, il materiale ottenuto ha una buona resistenza agli urti e consente un bassissimo assorbimento dell'acqua;
- grès fine porcellanato (fire clay): mistura di argilla cotta, argilla refrattaria e quarzo; l'articolo viene smaltato a crudo e sottoposto a
monocottura in forno fino a 1250 °C, il materiale è caratterizzato da un assorbimento dell'acqua relativamente alto;
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- resina metacrilica: amalgama sintetico che si ricava dalla polimerizzazione del metacrilicato con derivati degli acidi acrilico e metacrilico
con altre quantità minime di copolimeri, la resina ha il vantaggio di assorbire minimamente l'acqua, di avere bassa conducibilità al calore
e, quindi, capacità di trattenerlo; gli apparecchi sanitari realizzati in resina risultano di peso molto ridotto;
- acciaio e acciaio smaltato: gli apparecchi sanitari realizzati in questo materiale non assorbono acqua, hanno alta conducibilità termica
(necessitano, quindi, di isolamento termico) e buona resistenza agli urti.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.11.06.R01 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
I lavabi a canale devono essere montati in modo da assicurare facilità di uso, funzionalità e manovrabilità.
Prestazioni:
I componenti dei lavabi (rubinetteria, valvole, sifoni, ecc.) devono essere concepiti e realizzati in forma ergonomicamente
corretta ed essere disposti in posizione ed altezza dal piano di calpestio tali da rendere il loro utilizzo agevole e sicuro.
Livello minimo della prestazione:
I lavabi saranno posizionati a 5 cm dalla vasca, a 10 cm dal vaso e dal bidet, a 15 cm dalla parete e dovranno avere uno
spazio frontale libero da ostacoli di almeno 55 cm; nel caso che il lavabo debba essere utilizzato da persone con ridotte
capacità motorie il lavabo sarà posizionato con il bordo superiore a non più di 80 cm dal pavimento e con uno spazio frontale
libero da ostacoli di almeno 80 cm.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.11.06.A01 Corrosione
Corrosione delle tubazioni di adduzione con evidenti segni di decadimento delle stesse evidenziato con cambio di colore e presenza
di ruggine in prossimità delle corrosioni.
01.11.06.A02 Difetti ai flessibili
Perdite del fluido in prossimit à dei flessibili dovute a errori di posizionamento o sconnessioni degli stessi.
01.11.06.A03 Difetti ai raccordi o alle connessioni
Perdite del fluido in prossimit à di raccordi dovute a errori di posizionamento e/o sconnessioni delle giunzioni.
01.11.06.A04 Difetti alla rubinetteria
Difetti di funzionamento dei dispostivi di comando dei lavabi dovuti ad incrostazioni o deposito di materiale vario (polvere,
calcare, ecc.).
01.11.06.A05 Interruzione del fluido di alimentazione
Interruzione dell'alimentazione principale dovuta ad un interruzione dell'ente erogatore/gestore.
01.11.06.A06 Scheggiature
Scheggiature dello smalto di rivestimento dei lavabi con conseguenti mancanze.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.11.06.C01 Verifica ancoraggio
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Controllo a vista
Controllare l'efficienza dell'ancoraggio dei lavabi alla parete.
• Requisiti da verificare: 1) Comodità di uso e manovra.
• Anomalie riscontrabili: 1) Scheggiature.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.06.C02 Verifica dei flessibili
Cadenza: quando occorre
Tipologia: Revisione
Verifica della tenuta ed eventuale sostituzione dei flessibili di alimentazione.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti ai flessibili; 2) Difetti alla rubinetteria.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.06.C03 Verifica rubinetteria
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Controllo a vista
Eseguire un controllo della rubinetteria effettuando una serie di apertura e chiusura.
Pag.
178
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti alla rubinetteria.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.06.C04 Controllo consumi acqua potabile
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Registrazione
Verificare il consumo dell'acqua potabile in riferimento ad un dato periodo ((ad esempio ogni tre mesi) al fine di evitare sprechi.
• Requisiti da verificare: 1) Controllo consumi; 2) Riduzione del consumo di acqua potabile.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti ai flessibili; 2) Difetti ai raccordi o alle connessioni.
• Ditte specializzate: Idraulico.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.11.06.I01 Disostruzione degli scarichi
Cadenza: quando occorre
Disostruzione meccanica degli scarichi senza rimozione degli apparecchi, mediante lo smontaggio dei sifoni, l'uso di aria in
pressione o sonde flessibili.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.06.I02 Rimozione calcare
Cadenza: ogni 6 mesi
Rimozione del calcare eventualmente depositato sugli apparecchi sanitari con idonei prodotti chimici.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.06.I03 Ripristino ancoraggio
Cadenza: quando occorre
Ripristinare l'ancoraggio dei lavabi ed eventuale sigillatura con silicone.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.06.I04 Sostituzione lavabi
Cadenza: ogni 30 anni
Effettuare la sostituzione dei lavabi quando sono lesionati, rotti o macchiati.
• Ditte specializzate: Idraulico.
Elemento Manutenibile: 01.11.07
Piatto doccia
Unità Tecnologica: 01.11
Impianto di distribuzione acqua fredda e calda
I piatti doccia normalmente in commercio hanno tre dimensioni standard: 70 cm x 70 cm, 75 cm x 75 cm, 80 cm x 80 cm. Le case
costruttrici, vista la loro enorme diffusione per motivi igienici e di risparmio energetico, ne hanno realizzati di varie forme, soprattutto
circolari, per questa ragione è bene fare riferimento ai cataloghi dei produttori. I piatti doccia normalmente vengono posizionati ad angolo
ma possono essere anche incassati. II lato di accesso deve avere uno spazio di rispetto di almeno 55 cm. Il piatto doccia, così come le
vasche, si differenzia dagli altri apparecchi sanitari per quanto riguarda il distanziamento dalle pareti; infatti a causa delle diverse
condizioni di installazione vengono messi in opera prima della piastrellatura e per questo motivo ci si deve basare su tolleranze al rustico
con una distanza di tre centimetri tra il bordo dell'apparecchio e la parete grezza.
Nelle stanze da bagno più lussuose il piatto doccia viene montato in aggiunta alla vasca. Per motivi estetici, di praticità e di facilità di
installazione è meglio che i due apparecchi vengano disposti sullo stesso lato. Per ottenere un effetto estetico pù gradevole il piatto
doccia e la vasca dovrebbero avere la stessa profondità: per questo motivo sono disponibili sul mercato anche forme rettangolari con
misure speciali (75 cm x 90 cm). Possono essere o con troppo pieno o senza troppo pieno.
Comunemente si realizzano nei seguenti materiali:
- porcellana sanitaria (vitreus china): mistura di argilla bianca, caolino, quarzo e feldspato; l'articolo viene smaltato a crudo e sottoposto a
monocottura in forno fino a 1250 °C, lo smalto è composto da caolino, quarzo, feldspato, calcare ed è opacizzato con silicato di zirconio o
con ossido di stagno, il materiale ottenuto ha una buona resistenza agli urti e consente un bassissimo assorbimento dell'acqua;
- grès fine porcellanato (fire clay): mistura di argilla cotta, argilla refrattaria e quarzo; l'articolo viene smaltato a crudo e sottoposto a
monocottura in forno fino a 1250 °C, il materiale è caratterizzato da un assorbimento dell'acqua relativamente alto;
- resina metacrilica: amalgama sintetico che si ricava dalla polimerizzazione del metacrilicato con derivati degli acidi acrilico e metacrilico
con altre quantità minime di copolimeri, la resina ha il vantaggio di assorbire minimamente l'acqua, di avere bassa conducibilità al calore
e, quindi, capacità di trattenerlo; gli apparecchi sanitari realizzati in resina risultano di peso molto ridotto;
- acciaio e acciaio smaltato: gli apparecchi sanitari realizzati in questo materiale non assorbono acqua, hanno alta conducibilià termica
(necessitano, quindi, di isolamento termico) e buona resistenza agli urti.
Pag.
179
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.11.07.R01 (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi
Classe di Requisiti: Di funzionamento
Classe di Esigenza: Gestione
Gli apparecchi sanitari dell'impianto idrico sanitario devono essere in grado di garantire valori minimi di portata dei fluidi.
Prestazioni:
Gli apparecchi sanitari devono assicurare, anche nelle pi ù gravose condizioni di esercizio, una portata d’acqua non inferiore a
quella di progetto. In particolare sono richieste le seguenti erogazioni sia di acqua fredda che calda: portata = 0,15 l/s e
pressione (o flussometro 3/4") > 50 kPa.
Livello minimo della prestazione:
Bisogna accertare che facendo funzionare contemporaneamente tutte le bocche di erogazione dell’acqua fredda previste in
fase di calcolo per almeno 30 minuti consecutivi, la portata di ogni bocca rimanga invariata e pari a quella di progetto (con
una tolleranza del 10%).
01.11.07.R02 Resistenza agli agenti aggressivi chimici
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
I piatti doccia devono essere i grado di non emettere sostanze nocive se sottoposti all'azione di agenti aggressivi e/o chimici.
Prestazioni:
La capacità di resistenza agli agenti chimici dei piatti doccia realizzati con resine metacriliche viene accertata eseguendo la
prova indicata dalla norma UNI.
Livello minimo della prestazione:
Si immerge il piatto doccia in acqua additivata con elementi chimici per almeno 8 h. Al termine della prova non devono
verificarsi macchie, abrasioni o altri difetti visibili.
01.11.07.R03 Adattabilità delle finiture
Classe di Requisiti: Adattabilit à delle finiture
Classe di Esigenza: Fruibilità
I piatti doccia, indipendentemente dal tipo di materiale con i quali sono stati fabbricati, devono consentire di poter raccordare i
vari elementi che li costituiscono.
Prestazioni:
Devono essere rispettate le dimensioni e le forometrie indicate dai vari fornitori onde consentire il rispetto delle quote di
raccordo.
Livello minimo della prestazione:
Le quote di raccordo dei piatti doccia devono essere conformi alle dimensioni riportate nel prospetto 1del punto 3 della
norma UNI EN 251.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.11.07.A01 Corrosione
Corrosione delle tubazioni di adduzione con evidenti segni di decadimento delle stesse evidenziato dal cambio del colore e dalla
presenza di ruggine in prossimità delle corrosioni.
01.11.07.A02 Difetti ai flessibili
Perdite del fluido in prossimit à dei flessibili dovute a errori di posizionamento o sconnessioni degli stessi.
01.11.07.A03 Difetti alla rubinetteria
Difetti di funzionamento dei dispostivi di comando dovuti ad incrostazioni o deposito di materiale vario (polvere, calcare, ecc.).
01.11.07.A04 Incrostazioni
Accumuli di materiale di deposito (polvere, calcare, ecc.) che causano perdite o rotture delle tubazioni.
01.11.07.A05 Interruzione del fluido di alimentazione
Interruzione dell'alimentazione principale dovuta ad un interruzione dell'ente erogatore/gestore.
01.11.07.A06 Scheggiature
Scheggiature dello smalto di rivestimento con conseguenti mancanze.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.11.07.C01 Verifica ancoraggio
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Controllo a vista
Verifica e sistemazione dell'ancoraggio del piatto doccia.
• Anomalie riscontrabili: 1) Corrosione; 2) Scheggiature.
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• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.07.C02 Verifica rubinetteria
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Controllo a vista
Eseguire un controllo della rubinetteria effettuando una serie di aperture e chiusure.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti alla rubinetteria.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.07.C03 Controllo stabilità
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare la stabilit à dell' elemento e che il materiale utilizzato sia idoneo alla funzione garantendo la sicurezza dei fruitori.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Corrosione; 2) Scheggiature.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.11.07.I01 Rimozione calcare
Cadenza: ogni mese
Rimozione del calcare eventualmente depositato mediante l'utilizzazione di prodotti chimici.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.07.I02 Sigillatura
Cadenza: quando occorre
Eseguire una sigillatura con silicone dei bordi dei piatti doccia per evitare perdite di fluido.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.07.I03 Sostituzione piatto doccia
Cadenza: ogni 30 anni
Effettuare la sostituzione dei piatti doccia quando sono lesionati, rotti o macchiati.
• Ditte specializzate: Idraulico.
Elemento Manutenibile: 01.11.08
Piletta in acciaio inox
Unità Tecnologica: 01.11
Impianto di distribuzione acqua fredda e calda
Per evitare di collegare direttamente alla colonna fecale gli apparecchi sanitari quali docce, lavandini, bidet si usano le pilette a pavimento;
questi dispositivi infatti consentono di scaricare le acque reflue nel sistema di smaltimento evitando allo stesso tempo anche fastidiosi
odori. Possono essere realizzate in acciaio inox per evitare fenomeni di corrosione.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.11.08.A01 Anomalie guarnizioni
Difetti di tenuta delle guarnizioni ermetiche di chiusura.
01.11.08.A02 Difetti di serraggio
Difetti di serraggio del coperchio delle pilette.
01.11.08.A03 Intasamenti
Accumulo di materiale vario all'interno del cestello della piletta.
01.11.08.A04 Odori sgradevoli
Fuoriuscita di odori sgradevoli dalle pilette.
01.11.08.A05 Perdita di fluido
Fuoriuscita di acque reflue dalla piletta.
01.11.08.A06 Mancanza certificazione ecologica
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181
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.11.08.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare che il coperchio delle pilette sia ben serrato e che non ci sia fuoriuscita di acqua dal cestello.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie guarnizioni; 2) Difetti di serraggio; 3) Intasamenti; 4) Odori sgradevoli; 5) Perdita di
fluido.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.08.C02 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.11.08.I01 Rimozione sedimenti
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire la pulizia delle pilette eliminando il materiale accumulatosi sul fondo delle stesse.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.08.I02 Sostituzione guarnizione
Cadenza: quando occorre
Sostituire la guarnizione di tenuta quando danneggiata e/o usurata.
• Ditte specializzate: Idraulico.
Elemento Manutenibile: 01.11.09
Pompa di ricircolo
Unità Tecnologica: 01.11
Impianto di distribuzione acqua fredda e calda
Il ricircolo ha la funzione di fare arrivare nel più breve tempo possibile l'acqua calda sanitaria quando c'è necessità.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.11.09.A01 Anomalie pompa
Difetti di funzionamento della pompa dovuti a mancanza di tensione di alimentazione.
01.11.09.A02 Cortocircuito
Cortocircuito all’accensione della pompa dovuti all'allaccio elettrico non eseguito in modo corretto.
01.11.09.A03 Pompa rumorosa
Eccessivi livelli del rumore durante il funzionamento dovuti alla presenza di aria nella pompa.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.11.09.C01 Verifica generale
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione
Controllare che la pompa si avvii regolarmente e che giri senza eccessivo rumore.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie pompa; 2) Pompa rumorosa.
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• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.09.C02 Verifica qualità dell'acqua
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Analisi
Controllare che le sostanze utilizzate non rilascino sostanze inquinanti e/o tossiche per la setticit à dell'acqua eseguendo un prelievo
di un campione da analizzare.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica; 2) Riduzione del consumo di acqua potabile.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie pompa.
• Ditte specializzate: Biochimico.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.11.09.I01 Sfiato
Cadenza: quando occorre
Eseguire lo sfiato dell’impianto a pompa spenta.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.09.I02 Sistemazione pompa
Cadenza: ogni settimana
Eseguire il settaggio dei parametri di funzionamento della pompa.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.09.I03 Sostituzione pompa
Cadenza: a guasto
Sostituire la pompa quando il motore risulta danneggiato.
• Ditte specializzate: Idraulico.
Elemento Manutenibile: 01.11.10
Scambiatore di calore
Unità Tecnologica: 01.11
Impianto di distribuzione acqua fredda e calda
Lo scambiatore di calore, generalmente realizzato in acciaio, viene utilizzato per la produzione di acqua calda per uso sanitario. Lo
scambiatore può essere realizzato: a piastra, a fascio tubiero detto anche a serpentina, a matrice e ad elementi impaccati.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.11.10.R01 (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli elementi costituenti gli scambiatori di calore devono essere in grado di garantire valori minimi di portata dei fluidi circolanti.
Prestazioni:
Gli scambiatori di calore devono assicurare, anche nelle più gravose condizioni di esercizio, una portata dei fluidi non
inferiore a quella di progetto. I valori di portata devono essere misurati seguendo le raccomandazioni fornite con le istruzioni
per l'installazione dei flussimetri.
Livello minimo della prestazione:
La pressione va verificata in punti che devono trovarsi al centro di un tratto di tubo diritto avente diametro costante, uguale ai
raccordi dello scambiatore di calore, e lunghezza non minore di dieci volte il diametro, e senza restringimenti. Detti punti
devono essere localizzati tra i punti di misurazione della temperatura ed i raccordi dello scambiatore di calore. Sono ammesse
delle tolleranze della pressione di +/- 10 kPa e delle tolleranze per le letture della caduta di pressione di +/- 1,0% della
lettura o 2 kPa.
01.11.10.R02 (Attitudine al) controllo della tenuta
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli scambiatori di calore devono essere in grado di evitare fughe dei fluidi termovettori in circolazione in modo da assicurare la
durata e la funzionalità nel tempo.
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Prestazioni:
Il controllo della tenuta deve essere garantito in condizioni di pressione e temperatura corrispondenti a quelle massime o
minime di esercizio.
Livello minimo della prestazione:
Gli scambiatori possono essere controllati immergendoli nell’acqua, dopo aver applicato una pressione d’aria di almeno 9 bar
per alcuni secondi (non meno di 20) verificando che non si manifestino bolle d’aria nell’acqua di prova.
01.11.10.R03 Attitudine a limitare le temperature superficiali
Classe di Requisiti: Termici ed igrotermici
Classe di Esigenza: Benessere
Gli elementi costituenti gli scambiatori devono essere in grado di contrastare in modo efficace le variazioni di temperatura in
particolare quelle possibili sui componenti direttamente accessibili dagli utenti.
Prestazioni:
La temperatura superficiale dei componenti direttamente accessibili dagli utenti non deve superare i 60 °C con una tolleranza
di 5 °C.
Livello minimo della prestazione:
Il controllo delle temperature superficiali può essere verificato seguendo le prescrizioni ed i metodi di prova indicati dalla
normativa vigente e seguendo i metodi di calcolo da essa previsti (utilizzando termometri a raggi infrarossi o termometri a
termoresistenza).
01.11.10.R04 Resistenza agli agenti aggressivi chimici
Classe di Requisiti: Protezione dagli agenti chimici ed organici
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli elementi ed i materiali degli scambiatori di calore non devono subire dissoluzioni o disgregazioni e mutamenti di aspetto a
causa dell'azione di agenti aggressivi chimici.
Prestazioni:
I materiali e i componenti degli scambiatori di calore devono conservare inalterate le caratteristiche chimico-fisiche,
dimensionali, funzionali e di finitura superficiale. Gli eventuali rivestimenti di protezione esterna quali smalti, prodotti
vernicianti, ecc. devono essere chimicamente compatibili con i supporti su cui vengono applicati.
Livello minimo della prestazione:
Per la valutazione della resistenza agli agenti chimici presenti nell ’aria, si fa riferimento ai metodi ed ai parametri di prova
dettati dalle norme UNI.
01.11.10.R05 Resistenza meccanica
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli scambiatori di calore devono essere realizzati con materiali atti a contrastare in modo efficace il prodursi di deformazioni o
rotture sotto l'azione di determinate sollecitazioni.
Prestazioni:
Gli elementi costituenti gli scambiatori devono essere idonei ad assicurare stabilit à e resistenza all’azione di sollecitazioni
meccaniche in modo da garantirne durata e funzionalità nel tempo, senza pregiudicare la sicurezza degli utenti.
Livello minimo della prestazione:
Gli scambiatori di calore devono essere sottoposti ad una prova di rottura utilizzando una pressione maggiore di 1,3 volte la
pressione usata per la prova di tenuta (pari a circa 9 bar).
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.11.10.A01 Corrosione e ruggine
Corrosione e presenza di fenomeni di ruggine sulla superficie degli scambiatori dovuti alla scarsa efficacia dello strato di
protezione.
01.11.10.A02 Difetti di tenuta
Difetti di tenuta con evidenti perdite di fluido dagli elementi dello scambiatore che si riscontrano in prossimit à delle valvole o tra i
vari elementi.
01.11.10.A03 Difetti di regolazione
Difetti di regolazione del rubinetto di comando o del rubinetto termostatico se è presente.
01.11.10.A04 Incrostazioni
Formazione di incrostazioni e fanghiglie dovute ad accumuli di materiale.
01.11.10.A05 Sbalzi di temperatura
Differenza di temperatura tra la temperatura di ingresso del fluido primario e quella del fluido di uscita.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
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01.11.10.C01 Controllo generale scambiatori
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la tenuta all'acqua con l'eliminazione delle eventuali perdite. Controllare lo stato di protezione esterna eliminando, se
presente, lo strato di ruggine.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) (Attitudine al) controllo della temperatura dei
fluidi; 3) (Attitudine al) controllo della tenuta; 4) Attitudine a limitare le temperature superficiali; 5) Resistenza agli agenti
aggressivi chimici; 6) Resistenza meccanica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Corrosione e ruggine; 2) Difetti di tenuta; 3) Difetti di regolazione; 4) Incrostazioni; 5) Sbalzi di
temperatura.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.10.C02 Controllo temperatura
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione strumentale
Controllare i valori del termostato e del sistema di regolazione della temperatura dell'acqua di mandata.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della temperatura dei fluidi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Sbalzi di temperatura.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.10.C03 Controllo della temperatura fluidi
Cadenza: ogni mese
Tipologia: TEST - Controlli con apparecchiature
Controllare che i valori della temperatura dei fluidi prodotti siano compatibili con quelli di progetto.
• Requisiti da verificare: 1) Controllo consumi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di regolazione; 2) Sbalzi di temperatura.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.11.10.I01 Pulizia
Cadenza: ogni 12 mesi
Verificare lo stato superficiale degli scambiatori e se necessario eseguire una pitturazione degli elementi eliminando eventuali
fenomeni di ruggine che si dovessero presentare.
• Ditte specializzate: Pittore.
01.11.10.I02 Sostituzione
Cadenza: ogni 15 anni
Sostituzione degli scambiatori e dei suoi accessori quali le valvole secondo le indicazione fornite dal produttore.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.10.I03 Spurgo dello scambiatore
Cadenza: quando occorre
Smontare gli scambiatori per eliminare le incrostazioni e fanghiglie presenti (quando i valori della temperatura in uscita non
soddisfano i valori di funzionamento).
• Ditte specializzate: Idraulico.
Elemento Manutenibile: 01.11.11
Vasi igienici a sedile
Unità Tecnologica: 01.11
Impianto di distribuzione acqua fredda e calda
I vasi igienici a sedile possono essere installati a parete e anche al pavimento. Il vaso, se dotato di flussostato o cassetta interna, misura
generalmente 36 x 50 cm mentre la profondità può aumentare fino a 70 cm (misura massima anche per i tipi sospesi) se dotato di
cassetta esterna; è alto mediamente 36 cm da terra. Nel caso di installazione del vaso in un vano apposito, la larghezza del vano non p
ò
essere inferiore a 80 cm e la sua profondità non può essere inferiore a 1,3 m. Sono disponibili di recente dei vasi particolari dotati di
doccetta e ventilatore ad aria calda per l'igiene intima. Questi vasi sostituiscono contemporaneamente anche il bidet e quindi sono
consigliabili (oltre che per motivi igienici) anche in tutti quei casi in cui, per motivi di spazio, non sia possibile installare il bidet. I vasi
devono rispondere alla Norma UNI EN 997, se di porcellana sanitaria, oppure alla Norma UNI 8196 se di resina metacrilica.
Pag.
185
La cassetta può essere collocata appoggiata o staccata e la sezione del foro di scarico può essere orizzontale o verticale. Comunemente si
realizzano nei seguenti materiali:
- porcellana sanitaria (vitreus china): mistura di argilla bianca, caolino, quarzo e feldspato; l'articolo viene smaltato a crudo e sottoposto a
monocottura in forno fino a 1250 °C, lo smalto è composto da caolino, quarzo, feldspato, calcare ed è opacizzato con silicato di zirconio o
con ossido di stagno, il materiale ottenuto ha una buona resistenza agli urti e consente un bassissimo assorbimento dell'acqua;
- grès fine porcellanato (fire clay): mistura di argilla cotta, argilla refrattaria e quarzo; l'articolo viene smaltato a crudo e sottoposto a
monocottura in forno fino a 1250 °C, il materiale è caratterizzato da un assorbimento dell'acqua relativamente alto;
- resina metacrilica: amalgama sintetico che si ricava dalla polimerizzazione del metacrilicato con derivati degli acidi acrilico e metacrilico
con altre quantità minime di copolimeri, la resina ha il vantaggio di assorbire minimamente l'acqua, di avere bassa conducibilità al calore
e, quindi, capacità di trattenerlo; gli apparecchi sanitari realizzati in resina risultano di peso molto ridotto;
- acciaio e acciaio smaltato: gli apparecchi sanitari realizzati in questo materiale non assorbono acqua, hanno alta conducibilià termica
(necessitano, quindi, di isolamento termico) e buona resistenza agli urti.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.11.11.R01 (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
I vasi igienici dell'impianto idrico sanitario devono essere in grado di garantire valori minimi di portata dei fluidi.
Prestazioni:
Gli apparecchi sanitari devono assicurare, anche nelle pi ù gravose condizioni di esercizio, una portata d’acqua non inferiore a
quella di progetto. In particolare sono richieste le seguenti erogazioni sia di acqua fredda che calda:
- vaso a cassetta, portata = 0,10 l/s e pressione (o flussometro 3/4") > 50 kPa;
- vaso con passo rapido (dinamica a monte del rubinetto di erogazione), portata = 1,5 l/s e pressione (o flussometro 3/4") >
150 kPa.
Livello minimo della prestazione:
Bisogna accertare che facendo funzionare contemporaneamente tutte le bocche di erogazione dell’acqua fredda previste in
fase di calcolo per almeno 30 minuti consecutivi, la portata di ogni bocca rimanga invariata e pari a quella di progetto (con
una tolleranza del 10%).
01.11.11.R02 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
I vasi igienici devono presentare caratteristiche di facilità di uso, di funzionalità e di manovrabilità.
Prestazioni:
I componenti dei vasi quali rubinetteria, valvole, sifoni, ecc. devono essere concepiti e realizzati in forma ergonomicamente
corretta ed essere disposti in posizione ed altezza dal piano di calpestio tali da rendere il loro utilizzo agevole e sicuro.
Livello minimo della prestazione:
I vasi igienici devono essere fissati al pavimento o alla parete in modo tale da essere facilmente rimossi senza demolire
l'intero apparato sanitario; inoltre dovranno essere posizionati a 10 cm dalla vasca e dal lavabo, a 15 cm dalla parete, a 20 cm
dal bidet e dovranno avere uno spazio frontale libero da ostacoli di almeno 55 cm.
01.11.11.R03 Adattabilità delle finiture
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
I vasi igienici devono essere installati in modo da garantire la fruibilit à, la comodità e la funzionalità d' uso.
Prestazioni:
I vasi ed i relativi accessori quali rubinetteria, valvole, sifoni, ecc. devono essere installati in posizione ed altezza (dal piano
di calpestio, dalla parete, da latri sanitari) tali da rendere il loro utilizzo agevole e sicuro.
Livello minimo della prestazione:
Le quote di raccordo dei vasi a pavimento a cacciata, con cassetta appoggiata devono essere conformi alle dimensioni
riportate nei prospetti da 1 a 5 della norma UNI EN 33.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.11.11.A01 Corrosione
Corrosione delle tubazioni di adduzione con evidenti segni di decadimento delle stesse evidenziato dal cambio del colore e
presenza di ruggine in prossimità delle corrosioni.
01.11.11.A02 Difetti degli ancoraggi
Cedimenti delle strutture di sostegno e/o degli ancoraggi dei vasi dovuti ad errori di posa in opera o a causa di atti vandalici.
01.11.11.A03 Difetti dei flessibili
Perdite del fluido in prossimit à dei flessibili dovute a errori di posizionamento o sconnessioni degli stessi.
01.11.11.A04 Ostruzioni
Difetti di funzionamento dei sifoni e degli scarichi dei vasi dovuti ad accumuli di materiale vario che causa un riflusso dei fluidi.
Pag.
186
01.11.11.A05 Rottura del sedile
Rotture e/o scheggiature dei sedili coprivasi.
01.11.11.A06 Scheggiature
Scheggiature dello smalto di rivestimento con conseguenti mancanze.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.11.11.C01 Verifica ancoraggio
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Controllo a vista
Verifica e sistemazione dell'ancoraggio dei sanitari e delle cassette a muro, ed eventuale loro sigillatura con silicone.
• Requisiti da verificare: 1) Comodità di uso e manovra.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti degli ancoraggi.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.11.C02 Verifica degli scarichi
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Controllo a vista
Verifica della funzionalità di tutti gli scarichi ed eventuale sistemazione dei dispositivi non perfettamente funzionanti con
sostituzione delle parti non riparabili.
• Anomalie riscontrabili: 1) Corrosione; 2) Ostruzioni.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.11.C03 Verifica dei flessibili
Cadenza: quando occorre
Tipologia: Revisione
Verifica della tenuta ed eventuale sostituzione dei flessibili di alimentazione.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti dei flessibili.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.11.C04 Verifica di tenuta degli scarichi
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Controllo a vista
Verifica della tenuta di tutti gli scarichi ed eventuale ripristino delle sigillature o sostituzione delle guarnizioni.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti degli ancoraggi.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.11.C05 Verifica sedile coprivaso
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Controllo a vista
Verifica, fissaggio, sistemazione ed eventuale sostituzione dei sedili coprivaso con altri simili e della stessa qualit à.
• Requisiti da verificare: 1) Comodità di uso e manovra.
• Anomalie riscontrabili: 1) Rottura del sedile.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.11.C06 Controllo stabilità
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare la stabilit à dell' elemento e che il materiale utilizzato sia idoneo alla funzione garantendo la sicurezza dei fruitori.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti degli ancoraggi; 2) Scheggiature.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.11.11.I01 Disostruzione degli scarichi
Cadenza: quando occorre
Disostruzione meccanica degli scarichi senza rimozione degli apparecchi, mediante lo smontaggio dei sifoni, l'uso di aria in
pressione o sonde flessibili.
• Ditte specializzate: Idraulico.
Pag.
187
01.11.11.I02 Rimozione calcare
Cadenza: ogni 6 mesi
Rimozione del calcare eventualmente depositato mediante l'utilizzazione di prodotti chimici.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.11.11.I03 Sostituzione vasi
Cadenza: ogni 30 anni
Effettuare la sostituzione dei vasi rotti, macchiati o gravemente danneggiati.
• Ditte specializzate: Idraulico.
Pag.
188
Unità Tecnologica: 01.12
Impianto di smaltimento acque reflue
L'impianto di smaltimento acque reflue è l'insieme degli elementi tecnici aventi funzione di eliminare le acque usate e di scarico
dell'impianto idrico sanitario e convogliarle verso le reti esterne di smaltimento. Gli elementi dell'impianto di smaltimento delle acque
reflue devono essere autopulibili per assicurare la funzionalità dell'impianto evitando la formazione di depositi sul fondo dei condotti e
sulle pareti delle tubazioni. Al fine di concorre ad assicurare i livelli prestazionali imposti dalla normativa per il controllo del rumore è
opportuno dimensionare le tubazioni di trasporto dei fluidi in modo che la velocità di tali fluidi non superi i limiti imposti dalla normativa.
REQUISITI E PRESTAZIONI (UT)
01.12.R01 Certificazione ecologica
Classe di Requisiti: Di salvaguardia dell'ambiente
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
I prodotti, elementi, componenti e materiali dovranno essere dotati di etichettatura ecologica o di dichiarazione ambientale.
Prestazioni:
I prodotti, elementi, componenti e materiali, dovranno presentare almeno una delle tipologie ambientali riportate:
- TIPO I: Etichette ecologiche volontarie basate su un sistema multicriteria che considera l’intero ciclo di vita del prodotto,
sottoposte a certificazione esterna da parte di un ente indipendente (tra queste rientra, ad esempio, il marchio europeo di
qualità ecologica ECOLABEL). (ISO 14024);
- TIPO II: Etichette ecologiche che riportano auto-dichiarazioni ambientali da parte di produttori, importatori o distributori di
prodotti, senza che vi sia l’intervento di un organismo indipendente di certificazione (tra le quali: ”Riciclabile”,
“Compostabile”, ecc.). (ISO 14021);
- TIPO III: Etichette ecologiche che riportano dichiarazioni basate su parametri stabiliti e che contengono una quantificazione
degli impatti ambientali associati al ciclo di vita del prodotto calcolato attraverso un sistema LCA. Sono sottoposte a un
controllo indipendente e presentate in forma chiara e confrontabile. Tra di esse rientrano, ad esempio, le
“Dichiarazioni
Ambientali di Prodotto”. (ISO 14025).
Livello minimo della prestazione:
Possesso di etichettatura ecologica o di dichiarazione ambientale dei prodotti impiegati.
01.12.R02 Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilità
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse attraverso l'impiego di materiali con una elevata durabilit à.
Prestazioni:
Nelle fasi progettuali dell'opera individuare e scegliere elementi e componenti caratterizzati da una durabilit à elevata.
Livello minimo della prestazione:
Nella fase progettuale bisogna garantire una adeguata percentuale di elementi costruttivi caratterizzati da una durabilit à
elevata.
ELEMENTI MANUTENIBILI DELL'UNIT À TECNOLOGICA:
°
01.12.01 Collettori
°
01.12.02 Tubazioni
Pag.
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Elemento Manutenibile: 01.12.01
Collettori
Unità Tecnologica: 01.12
Impianto di smaltimento acque reflue
I collettori fognari sono tubazioni o condotti di altro genere, normalmente interrati funzionanti essenzialmente a gravità, che hanno la
funzione di convogliare nella rete fognaria acque di scarico usate e/o meteoriche provenienti da pù origini.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.12.01.R01 (Attitudine al) controllo della portata
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
I collettori fognari devono essere in grado di garantire in ogni momento la portata e la pressione richiesti dall'impianto.
Prestazioni:
La portata deve essere verificata in sede di collaudo (ed annotata sul certificato di collaudo) e successivamente con ispezioni
volte alla verifica di detti valori. Anche i risultati delle ispezioni devono essere riportati su un apposito libretto.
Livello minimo della prestazione:
La valutazione della portata di punta delle acque di scorrimento superficiale, applicabile alle aree fino a 200 ha o a durate di
pioggia fino a 15 min, è data dalla formula:
Q = Y x i x A
dove:
- Q è la portata di punta, in litri al secondo;
- Y è il coefficiente di raccolta (fra 0,0 e 1,0), adimensionale;
- i è l’intensità delle precipitazioni piovose, in litri al secondo per ettaro;
- A è l’area su cui cadono le precipitazioni piovose (misurata orizzontalmente) in ettari.
01.12.01.R02 (Attitudine al) controllo della tenuta
Classe di Requisiti: Funzionalità tecnologica
Classe di Esigenza: Funzionalità
I collettori fognari devono essere idonei ad impedire fughe dei fluidi assicurando così la durata e la funzionalit à nel tempo.
Prestazioni:
Il controllo della tenuta deve essere garantito in condizioni di pressione e temperatura corrispondenti a quelle massime o
minime di esercizio.
Livello minimo della prestazione:
La capacità di tenuta dei collettori fognari può essere verificata mediante prova da effettuarsi con le modalit à ed i tempi
previsti dalla norma UNI EN 752-2. In nessuna condizione di esercizio le pressioni devono superare il valore di 250 Pa che
corrisponde a circa la metà dell'altezza dell'acqua contenuta dai sifoni normali.
01.12.01.R03 Assenza della emissione di odori sgradevoli
Classe di Requisiti: Olfattivi
Classe di Esigenza: Benessere
I collettori fognari devono essere realizzati in modo da non emettere odori sgradevoli.
Prestazioni:
I collettori fognari devono essere realizzati con materiali tali da non produrre o riemettere sostanze o odori sgradevoli
rischiosi per la salute e la vita delle persone.
Livello minimo della prestazione:
L'ermeticità degli elementi può essere accertata effettuando la prova indicata dalla norma UNI EN 752. La asetticit à
all’interno dei collettori di fognatura può provocare la formazione di idrogeno solforato (H2 S). L’idrogeno solforato (tossico
e potenzialmente letale),in base alla concentrazione in cui è presente, è nocivo, maleodorante e tende ad aggredire alcuni
materiali dei condotti, degli impianti di trattamento e delle stazioni di pompaggio. I parametri da cui dipende la
concentrazione di idrogeno solforato, dei quali è necessario tenere conto, sono:
- temperatura;
- domanda biochimica di ossigeno (BOD);
- presenza di solfati;
- tempo di permanenza dell’effluente nel sistema di collettori di fognatura;
- velocità e condizioni di turbolenza;
- pH;
- ventilazione dei collettori di fognatura;
- esistenza a monte del collettore di fognatura a gravità di condotti in pressione o di scarichi specifici di effluenti industriali.
La formazione di solfuri nei collettori di fognatura a pressione e a gravità può essere quantificata in via previsionale
Pag.
190
applicando alcune formule.
01.12.01.R04 Pulibilit à
Classe di Requisiti: Di manutenibilit à
Classe di Esigenza: Gestione
I collettori fognari devono essere facilmente pulibili per assicurare la funzionalità dell'impianto.
Prestazioni:
I collettori fognari devono essere realizzati con materiali e finiture tali da essere facilmente pulibili in modo da evitare
depositi di materiale che possa comprometterne il regolare funzionamento con rischi di inondazione e inquinamento. Pertanto
i collettori di fognatura devono essere progettati in modo da esercitare una sufficiente sollecitazione di taglio sui detriti allo
scopo di limitare l’accumulo di solidi.
Livello minimo della prestazione:
Per la verifica della facilità di pulizia si effettua una prova così come descritto dalla norma UNI EN 752. Per i collettori di
fognatura di diametro ridotto (inferiore a DN 300), l ’autopulibilità può essere generalmente raggiunta garantendo o che
venga raggiunta almeno una volta al giorno la velocità minima di 0,7 m/s o che venga specificata una pendenza minima di
1:DN. Nel caso di connessioni di scarico e collettori di fognatura di diametro più ampio, può essere necessario raggiungere
velocità superiori, soprattutto se si prevede la presenza di sedimenti relativamente grossi.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.12.01.A01 Accumulo di grasso
Accumulo di grasso che si deposita sulle pareti dei condotti.
01.12.01.A02 Corrosione
Corrosione delle tubazioni di adduzione con evidenti segni di decadimento delle stesse evidenziato con cambio di colore e presenza
di ruggine in prossimità delle corrosioni.
01.12.01.A03 Difetti ai raccordi o alle connessioni
Perdite del fluido in prossimit à di raccordi dovute a errori o sconnessioni delle giunzioni.
01.12.01.A04 Erosione
Erosione del suolo all’esterno dei tubi che è solitamente causata dall’infiltrazione di terra.
01.12.01.A05 Incrostazioni
Accumulo di depositi minerali sulle pareti dei condotti.
01.12.01.A06 Intasamento
Depositi di sedimenti e/o detriti nel sistema che formano ostruzioni diminuendo la capacit à di trasporto dei condotti.
01.12.01.A07 Odori sgradevoli
Setticità delle acque di scarico che può produrre odori sgradevoli accompagnati da gas letali o esplosivi e aggressioni chimiche
rischiose per la salute delle persone.
01.12.01.A08 Penetrazione di radici
Penetrazione all'interno dei condotti di radici vegetali che provocano intasamento del sistema.
01.12.01.A09 Sedimentazione
Accumulo di depositi minerali sul fondo dei condotti che può causare l’ostruzione delle condotte.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.12.01.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Ispezione
Verificare lo stato generale e l'integrità con particolare attenzione allo stato della tenuta dei condotti orizzontali a vista.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata; 2) (Attitudine al) controllo della tenuta; 3) Pulibilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Accumulo di grasso; 2) Corrosione; 3) Erosione; 4) Incrostazioni; 5) Intasamento; 6) Odori
sgradevoli; 7) Sedimentazione.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.12.01.C02 Controllo qualità delle acque di scarico
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Analisi
Verificare che non ci siano sostanze inquinanti all'interno dei reflui dovute a rilasci e/o reazioni da parte dei materiali costituenti i
collettori.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Accumulo di grasso; 2) Incrostazioni; 3) Odori sgradevoli.
• Ditte specializzate: Biochimico.
Pag.
191
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.12.01.I01 Pulizia collettore acque nere o miste
Cadenza: ogni 12 mesi
Eseguire una pulizia del sistema orizzontale di convogliamento delle acque reflue mediante asportazione dei fanghi di deposito e
lavaggio con acqua a pressione.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
Elemento Manutenibile: 01.12.02
Tubazioni
Unità Tecnologica: 01.12
Impianto di smaltimento acque reflue
Le tubazioni dell'impianto di smaltimento delle acque provvedono allo sversamento dell'acqua nei collettori fognari o nelle vasche di
accumulo se presenti.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.12.02.R01 (Attitudine al) controllo della portata
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Le tubazioni devono essere in grado di garantire in ogni momento la portata e la pressione richiesti dall'impianto.
Prestazioni:
La portata deve essere verificata in sede di collaudo (ed annotata sul certificato di collaudo) e successivamente con ispezioni
volte alla verifica di detti valori. Anche i risultati delle ispezioni devono essere riportati su un apposito libretto.
Livello minimo della prestazione:
La valutazione della portata di punta delle acque di scorrimento superficiale, applicabile alle aree fino a 200 ha o a durate di
pioggia fino a 15 min, è data dalla formula:
Q = Y x i x A
dove:
- Q è la portata di punta, in litri al secondo;
- Y è il coefficiente di raccolta (fra 0,0 e 1,0), adimensionale;
- i è l’intensità delle precipitazioni piovose, in litri al secondo per ettaro;
- A è l’area su cui cadono le precipitazioni piovose (misurata orizzontalmente) in ettari.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.12.02.A01 Accumulo di grasso
Accumulo di grasso che si deposita sulle pareti dei condotti.
01.12.02.A02 Corrosione
Corrosione delle tubazioni di adduzione con evidenti segni di decadimento delle stesse evidenziato con cambio di colore e presenza
di ruggine in prossimità delle corrosioni.
01.12.02.A03 Difetti ai raccordi o alle connessioni
Perdite del fluido in prossimit à di raccordi dovute a errori o sconnessioni delle giunzioni.
01.12.02.A04 Erosione
Erosione del suolo all’esterno dei tubi che è solitamente causata dall’infiltrazione di terra.
01.12.02.A05 Incrostazioni
Accumulo di depositi minerali sulle pareti dei condotti.
01.12.02.A06 Odori sgradevoli
Setticità delle acque di scarico che può produrre odori sgradevoli accompagnati da gas letali o esplosivi e aggressioni chimiche
rischiose per la salute delle persone.
01.12.02.A07 Penetrazione di radici
Penetrazione all'interno dei condotti di radici vegetali che provocano intasamento del sistema.
01.12.02.A08 Sedimentazione
Accumulo di depositi minerali sul fondo dei condotti che può causare l’ostruzione delle condotte.
Pag.
192
01.12.02.A09 Difetti di stabilità
Perdita delle caratteristiche di stabilit à dell'elemento con conseguenti possibili pericoli per gli utenti.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.12.02.C01 Controllo della manovrabilità valvole
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Controllo
Effettuare una manovra di tutti gli organi di intercettazione per evitare che si blocchino
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti ai raccordi o alle connessioni.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.12.02.C02 Controllo generale
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Controllo a vista
Verificare lo stato degli eventuali dilatatori e giunti elastici, la tenuta delle congiunzioni a flangia, la stabilit
à dei sostegni e degli
eventuali giunti fissi. Verificare inoltre l'assenza di odori sgradevoli e di inflessioni nelle tubazioni.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata.
• Anomalie riscontrabili: 1) Corrosione; 2) Difetti ai raccordi o alle connessioni.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.12.02.C03 Controllo tenuta
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Controllo a vista
Verificare l'integrità delle tubazioni con particolare attenzione ai raccordi tra tronchi di tubo.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata.
• Anomalie riscontrabili: 1) Corrosione; 2) Difetti ai raccordi o alle connessioni.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.12.02.C04 Controllo strutturale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la struttura dell'elemento e in caso di sostituzione utilizzare materiali con le stesse caratteristiche e con elevata
durabilità.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di stabilit à.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.12.02.I01 Pulizia
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire una pulizia dei sedimenti formatisi e che provocano ostruzioni diminuendo la capacità di trasporto dei fluidi.
• Ditte specializzate: Idraulico.
Pag.
193
Unità Tecnologica: 01.13
Impianto di diffusione sonora
L'impianto di diffusione sonora consente la diffusione, nei vari ambienti, di segnali audio ai vari utenti. Generalmenteè costituito da una
rete di trasmissione (denominata cablaggio) e da una serie di punti di presa ai quali sono collegate le varie postazioni.
REQUISITI E PRESTAZIONI (UT)
01.13.R01 Isolamento elettrico
Classe di Requisiti: Acustici
Classe di Esigenza: Benessere
I materiali ed i componenti dell'impianto di diffusione sonora devono garantire un livello di protezione contro i contatti diretti ed
indiretti.
Prestazioni:
I componenti dell'impianto devono essere costruiti con caratteristiche di sicurezza onde consentire la separazione fra i circuiti
a bassissima tensione in corrente continua e circuiti a bassa tensione in corrente alternata e per la corretta messa a terra delle
parti metalliche.
Livello minimo della prestazione:
Per accertare la capacità di isolamento elettrico si effettuano una serie di prove secondo le modalit à riportate nella norma
affinché non si verifichi nessun surriscaldamento. Inoltre deve essere verificato che le prestazioni e la tensione in uscita siano
all’interno delle specifiche.
01.13.R02 Certificazione ecologica
Classe di Requisiti: Di salvaguardia dell'ambiente
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
I prodotti, elementi, componenti e materiali dovranno essere dotati di etichettatura ecologica o di dichiarazione ambientale.
Prestazioni:
I prodotti, elementi, componenti e materiali, dovranno presentare almeno una delle tipologie ambientali riportate:
- TIPO I: Etichette ecologiche volontarie basate su un sistema multicriteria che considera l’intero ciclo di vita del prodotto,
sottoposte a certificazione esterna da parte di un ente indipendente (tra queste rientra, ad esempio, il marchio europeo di
qualità ecologica ECOLABEL). (ISO 14024);
- TIPO II: Etichette ecologiche che riportano auto-dichiarazioni ambientali da parte di produttori, importatori o distributori di
prodotti, senza che vi sia l’intervento di un organismo indipendente di certificazione (tra le quali: ”Riciclabile”,
“Compostabile”, ecc.). (ISO 14021);
- TIPO III: Etichette ecologiche che riportano dichiarazioni basate su parametri stabiliti e che contengono una quantificazione
degli impatti ambientali associati al ciclo di vita del prodotto calcolato attraverso un sistema LCA. Sono sottoposte a un
controllo indipendente e presentate in forma chiara e confrontabile. Tra di esse rientrano, ad esempio, le
“Dichiarazioni
Ambientali di Prodotto”. (ISO 14025).
Livello minimo della prestazione:
Possesso di etichettatura ecologica o di dichiarazione ambientale dei prodotti impiegati.
ELEMENTI MANUTENIBILI DELL'UNIT À TECNOLOGICA:
°
01.13.01 Altoparlanti
°
01.13.02 Amplificatori
°
01.13.03 Microfoni
Pag.
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Elemento Manutenibile: 01.13.01
Altoparlanti
Unità Tecnologica: 01.13
Impianto di diffusione sonora
Gli altoparlanti sono dei dispositivi che consentono la diffusione dei segnali audio nei vari ambienti.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.13.01.A01 Anomalie dei rivestimenti
Difetti di tenuta dei rivestimenti di protezione.
01.13.01.A02 Depositi di polvere
Accumuli di polvere sulle connessioni che provocano malfunzionamenti.
01.13.01.A03 Difetti di serraggio
Difetti di serraggio delle connessioni e dei pressacavi.
01.13.01.A04 Presenza di umidità
Eccessivo livello del grado di umidità degli ambienti.
01.13.01.A05 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.13.01.C01 Controllo dei cavi
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare lo stato dei cavi e la eventuale presenza di umidit à.
• Requisiti da verificare: 1) Isolamento elettrico.
• Anomalie riscontrabili: 1) Presenza di umidità.
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
01.13.01.C02 Controllo generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Controllo a vista
Verificare lo stato degli altoparlanti e la tenuta delle connessioni e dei pressacavo.
• Requisiti da verificare: 1) Isolamento elettrico.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie dei rivestimenti; 2) Depositi di polvere; 3) Difetti di serraggio; 4) Presenza di umidit à.
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
01.13.01.C03 Controllo dei materiali elettrici
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare che le caratteristiche degli elementi utilizzati corrispondano a quelle indicate dal produttore e che siano idonee
all'utilizzo.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Generico, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.13.01.I01 Pulizia
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire la pulizia degli altoparlanti eliminando eventuali depositi di polvere e di umidit à.
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
01.13.01.I02 Serraggio cavi
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire la pulizia ed il serraggio dei cavi e delle connessioni.
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
Pag.
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Elemento Manutenibile: 01.13.02
Amplificatori
Unità Tecnologica: 01.13
Impianto di diffusione sonora
Gli amplificatori sono i dispositivi per mezzo dei quali il segnale sonoro dalla stazione di partenza viene diffuso con la giusta potenza ai
vari elementi terminali quali microfoni ed altoparlanti.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.13.02.R01 Isolamento elettrico
Classe di Requisiti: Protezione elettrica
Classe di Esigenza: Sicurezza
I materiali ed i componenti degli amplificatori devono garantire un livello di protezione contro i contatti diretti ed indiretti.
Prestazioni:
Gli amplificatori devono essere costruiti con caratteristiche di sicurezza onde consentire la separazione fra i circuiti a
bassissima tensione in corrente continua e circuiti a bassa tensione in corrente alternata e per la corretta messa a terra delle
parti metalliche.
Livello minimo della prestazione:
Per accertare la capacità di isolamento elettrico si effettuano una serie di prove secondo le modalit à riportate nella norma
affinché non si verifichi nessun surriscaldamento. Inoltre deve essere verificato che le prestazioni e la tensione in uscita siano
all’interno delle specifiche. Tutte le uscite devono essere protette al fine di assicurare che in caso di corto circuito esterno
non vi sia alcun danno dovuto ad un surriscaldamento.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.13.02.A01 Anomalie display
Difetti di funzionamento del display di segnalazione.
01.13.02.A02 Difetti di tenuta morsetti
Difetti di funzionamento e di tenuta dei morsetti di connessione.
01.13.02.A03 Incrostazioni
Accumulo di depositi vari (polvere, ecc.) sugli apparecchi.
01.13.02.A04 Perdita dell'alimentazione
Perdita della sorgente di alimentazione (principale o di riserva).
01.13.02.A05 Perdite di tensione
Riduzione della tensione della batteria ad un valore inferiore a 0,9 volte la tensione nominale della batteria.
01.13.02.A06 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.13.02.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 7 giorni
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare le connessioni dei vari elementi collegati alla apparecchiatura di amplificazione. Verificare la funzionalit à delle spie
luminose del pannello e dei fusibili di protezione.
• Requisiti da verificare: 1) Isolamento elettrico.
• Anomalie riscontrabili: 1) Perdita dell'alimentazione; 2) Perdite di tensione.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.13.02.C02 Controllo dei materiali elettrici
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare che le caratteristiche degli elementi utilizzati corrispondano a quelle indicate dal produttore e che siano idonee
all'utilizzo.
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196
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Generico, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.13.02.I01 Registrazione connessioni
Cadenza: ogni 12 mesi
Registrare e regolare tutti i morsetti delle connessioni e/o dei fissaggi
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
Elemento Manutenibile: 01.13.03
Microfoni
Unità Tecnologica: 01.13
Impianto di diffusione sonora
I microfoni con le relative basi microfoniche sono i terminali utente per la comunicazione di messaggi di paging selettivi per zona, per
aree, o generali e per l’uso comune, come sistema di diffusione sonora.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.13.03.R01 Comodità d'uso e manovra
Classe di Requisiti: Di funzionamento
Classe di Esigenza: Gestione
I dispositivi di diffusione sonora devono essere posizionati in modo da essere percettibili in ogni punto dell'ambiente sorvegliato.
Prestazioni:
I dispositivi di diffusione sonora devono essere posizionati in modo da non essere manomessi o asportati.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i valori indicati dalla norma CEI 79-2 ed in particolare:
- sirene per esterno: frequenza fondamentale non eccedente 1800 Hz con suono continuo e modulato; livello di pressione non
inferiore a 100 dB(A) misurato a 3 m;
- sirene per interno: frequenza fondamentale non eccedente 3600 Hz con suono continuo e modulato; livello di pressione non
inferiore a 90 dB(A) misurato a 3 m;
- avvisatori acustici di servizio e di controllo: frequenza fondamentale non eccedente 3600 Hz con suono continuo e modulato;
livello di pressione non inferiore a 70 dB(A) misurato a 3 m.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.13.03.A01 Anomalie display
Difetti di funzionamento del display di segnalazione della base del microfono.
01.13.03.A02 Anomalie tastiera
Difetti di funzionamento tastiera a servizio del microfono.
01.13.03.A03 Difetti di tenuta morsetti
Difetti di funzionamento e di tenuta dei morsetti di connessione.
01.13.03.A04 Incrostazioni
Accumulo di depositi vari (polvere, ecc.) sugli apparecchi.
01.13.03.A05 Perdite di tensione
Riduzione della tensione di alimentazione principale che provoca malfunzionamenti.
01.13.03.A06 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.13.03.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
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197
Controllare l'efficienza dei dispositivi di diffusione sonora contro l'apertura e l'asportazione. Verificare l'efficienza dello stato di
carica della batteria di alimentazione e la funzionalit à del display e della tastiera (se presenti).
• Requisiti da verificare: 1) Comodità d'uso e manovra.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di tenuta morsetti; 2) Incrostazioni; 3) Anomalie display; 4) Anomalie tastiera; 5) Perdite di
tensione.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.13.03.C02 Controllo dei materiali elettrici
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare che le caratteristiche degli elementi utilizzati corrispondano a quelle indicate dal produttore e che siano idonee
all'utilizzo.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Generico, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.13.03.I01 Pulizia
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire la pulizia dei microfoni e verificare la tenuta delle connessioni.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.13.03.I02 Sostituzione
Cadenza: ogni 10 anni
Sostituire gli altoparlanti ed i microfoni quando non rispondenti alla loro originaria funzione.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
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198
Unità Tecnologica: 01.14
Impianto di trasmissione fonia e dati
L'impianto di trasmissione fonia e dati consente la diffusione, nei vari ambienti, di dati ai vari utenti. Generalmenteè costituito da una rete
di trasmissione (denominata cablaggio) e da una serie di punti di presa ai quali sono collegate le varie postazioni.
REQUISITI E PRESTAZIONI (UT)
01.14.R01 Controllo consumi
Classe di Requisiti: Monitoraggio del sistema edificio-impianti
Classe di Esigenza: Aspetto
Controllo dei consumi attraverso il monitoraggio del sistema edificio-impianti.
Prestazioni:
Monitoraggio dei consumi (energia termica, elettrica, acqua, ecc.) dell’edificio attraverso contatori energetici, ai fini di
ottenere un costante controllo sulle prestazioni dell’edificio e dell'involucro edilizio per una idonea pianificazione di
interventi migliorativi.
Livello minimo della prestazione:
Installazione di apparecchiature certificate per la contabilizzazione dei consumi (contatori) di energia termica, elettrica e di
acqua e impiego di sistemi di acquisizione e telelettura remota secondo standard riferiti dalla normativa vigente.
01.14.R02 Efficienza
Classe di Requisiti: Di funzionamento
Classe di Esigenza: Gestione
L'impianto di trasmissione fonia e dati deve essere realizzato con materiali idonei a garantire efficienza del sistema.
Prestazioni:
I materiali utilizzati devono consentire una facile trasmissione dei dati in modo da evitare sovraccarichi della rete.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere garantiti i livelli minimi indicati dalle norme e variabili per tipo di rete utilizzato.
01.14.R03 Certificazione ecologica
Classe di Requisiti: Di salvaguardia dell'ambiente
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
I prodotti, elementi, componenti e materiali dovranno essere dotati di etichettatura ecologica o di dichiarazione ambientale.
Prestazioni:
I prodotti, elementi, componenti e materiali, dovranno presentare almeno una delle tipologie ambientali riportate:
- TIPO I: Etichette ecologiche volontarie basate su un sistema multicriteria che considera l’intero ciclo di vita del prodotto,
sottoposte a certificazione esterna da parte di un ente indipendente (tra queste rientra, ad esempio, il marchio europeo di
qualità ecologica ECOLABEL). (ISO 14024);
- TIPO II: Etichette ecologiche che riportano auto-dichiarazioni ambientali da parte di produttori, importatori o distributori di
prodotti, senza che vi sia l’intervento di un organismo indipendente di certificazione (tra le quali: ”Riciclabile”,
“Compostabile”, ecc.). (ISO 14021);
- TIPO III: Etichette ecologiche che riportano dichiarazioni basate su parametri stabiliti e che contengono una quantificazione
degli impatti ambientali associati al ciclo di vita del prodotto calcolato attraverso un sistema LCA. Sono sottoposte a un
controllo indipendente e presentate in forma chiara e confrontabile. Tra di esse rientrano, ad esempio, le
“Dichiarazioni
Ambientali di Prodotto”. (ISO 14025).
Livello minimo della prestazione:
Possesso di etichettatura ecologica o di dichiarazione ambientale dei prodotti impiegati.
01.14.R04 Progettazione impianto elettrico con esposizione minima degli utenti a campi
elettromagnetici
Classe di Requisiti: Condizioni d'igiene ambientale connesse con le variazioni del campo elettromagnetico da fonti
artificiali
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Gli impianti elettrici e la disposizione degli elettrodomestici dovranno essere disposti in modo da esporre gli utenti a valori
minimi di campo elettromagnetico
Prestazioni:
Le scelte progettuali relative all ’impianto elettrico interno ed alla disposizione degli elettrodomestici dovranno essere mirate
a proteggere l’utente da variazioni del campo elettromagnetico e ad ottenere negli ambienti interni il pi ù basso livello di
campo elettrico e magnetico a bassa frequenza (50 Hz) possibile.
Livello minimo della prestazione:
Limiti di esposizione (50 Hz):
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