Comune di ROMA Provincia di ROMA (PIANO DI MANUTENZIONE). MANUALE DI MANUTENZIONE (2010) - 4

 

  Index      Manuals     Comune di ROMA Provincia di ROMA (PIANO DI MANUTENZIONE). MANUALE DI MANUTENZIONE (2010)

 

Search            copyright infringement  

 

   

 

   

 

Content      ..     2      3      4      5     ..

 

 

 

Comune di ROMA Provincia di ROMA (PIANO DI MANUTENZIONE). MANUALE DI MANUTENZIONE (2010) - 4

 

 

01.09.09.C01 Controllo generale del compressore
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione strumentale
Verificare il corretto funzionamento dei compressori dei gruppi frigo ed in particolare:
- eventuali anomalie di funzionamento (rumori o fughe anomali);
- il livello dell'olio con eventuali rabbocchi;
- i filtri dell'olio;
- gli elettroriscaldatori (quando i compressori sono fermi);
- pressione e temperatura di aspirazione;
- pressione e temperatura di compressione.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) (Attitudine al) controllo della temperatura dei
fluidi; 3) Attitudine a limitare i rischi di esplosione.
• Anomalie riscontrabili: 1) Fughe di gas nei circuiti; 2) Perdite di carico; 3) Perdite di olio; 4) Rumorosit à del compressore; 5)
Sbalzi di temperatura.
• Ditte specializzate: Frigorista.
01.09.09.C02 Controllo livelli del compressore
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllo del livello dell'olio e dell'umidità.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo del rumore prodotto; 2) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 3)
Efficienza; 4) Sostituibilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Fughe di gas nei circuiti; 2) Perdite di carico; 3) Perdite di olio; 4) Rumorosit à del compressore; 5)
Sbalzi di temperatura.
• Ditte specializzate: Frigorista.
01.09.09.C03 Controllo accessori del compressore
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione
Verificare lo stato di funzionamento del gruppo compressore, dei manometri, dei termometri, dei pressostati di comando, delle
resistenze di preriscaldamento. Verificare inoltre l'allineamento delle cinghie e dei servomotori. Verificare che i cavi elettrici non
presentino punti di discontinuit à.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) (Attitudine al) controllo delle dispersioni
elettriche; 3) Efficienza; 4) Attitudine a limitare i rischi di esplosione.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di filtraggio; 2) Difetti di taratura; 3) Fughe di gas nei circuiti; 4) Perdite di carico; 5) Perdite
di olio; 6) Rumorosità del compressore; 7) Sbalzi di temperatura.
• Ditte specializzate: Frigorista.
01.09.09.C04 Controllo strutturale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la struttura dell'elemento e in caso di sostituzione utilizzare materiali con le stesse caratteristiche e con elevata
durabilità.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à; 2) Utilizzo di
tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di stabilit à.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.09.I01 Sostituzione del compressore (tipo ermetico)
Cadenza: ogni 10 anni
Sostituire il motore del compressore del tipo ermetico
• Ditte specializzate: Frigorista.
01.09.09.I02 Sostituzione del compressore (tipo semi-ermetico)
Cadenza: ogni 15 anni
Sostituire il motore del compressore del tipo semi-ermetico.
• Ditte specializzate: Frigorista.
01.09.09.I03 Sostituzione del compressore (tipo aperto)
Cadenza: ogni 20 anni
Sostituire il motore del compressore del tipo aperto.
Pag.
120
• Ditte specializzate: Frigorista.
Elemento Manutenibile: 01.09.10
Depuratori d'aria
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
L’aria viene aspirata dalla griglia di entrata, passa attraverso un prefiltro metallico che ne trattiene le impurià più grosse e poi attraverso
un filtro elettrostatico composto da piastre metalliche ad alta tensione disposte frontalmente. Le particelle inquinanti entrano in questo
dispositivo e per effetto elettrostatico vengono catturate dalle piastre.
L’aria continua il suo percorso attraverso il filtro a carboni attivi che assorbe e trattiene gli odori.
nel complesso i sistemi di filtraggio sono i seguenti:
- Pre-filtro (o filtro meccanico): è il primo filtro e ha la funziona di bloccare le particelle più grossolane e le particelle di polvere;
- Filtro elettrostatico: è dotato di una carica elettrica che attrae le particelle che sono riuscite ad attraversare il primo filtro. L’efficienza di
questo filtro, però, decade progressivamente in base alla quantità di polvere che assorbe: occorre, quindi, cambiarlo nei modi e nei tempi
indicati sul libretto delle istruzioni;
- Ionizzatore: mira a catturare batteri e particelle di polvere ancora pù piccole; dopo averle catturate le fa depositare in basso, in modo da
poter essere facilmente eliminate;
- Filtro a carboni attivi: è utile a purificare l’aria dagli elementi organici e chimici e assorbe gli odori;
- Filtro Hepa: assorbe particelle piccolissime, comprese quelle che compongono lo smog. I purificatori migliori sono quelli dotati di filtro
Hepa capace di catturare particelle di almeno 0,3 micron.
Dopo il passaggio attraverso i diversi filtri, l’aria fuoriesce depurata ed eventualmente profumata.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.09.10.R01 (Attitudine al) controllo della purezza dell'aria ambiente
Classe di Requisiti: Protezione dagli agenti chimici ed organici
Classe di Esigenza: Sicurezza
I depuratori d'aria devono garantire durante il loro funzionamento condizioni di purezza ed igienicità dell'aria ambiente
indipendentemente dalle condizioni di affollamento.
Prestazioni:
Per il controllo della purezza dell'aria ambiente si deve verificare che:
- l’aria che viene immessa nei locali sia priva di sostanze inquinanti e priva di polveri;
- sia assicurata una portata dell ’aria di rinnovo (per persona nell'ambiente considerato) non inferiore a 15 m3/h e a 25 m3/h
rispettivamente in assenza di fumatori e in presenza di fumatori;
- la percentuale in volume di ossido di carbonio (CO) non deve superare lo 0.003%;
- la percentuale in volume di anidride carbonica (CO2) non deve superare lo 0.15%.
Livello minimo della prestazione:
La percentuale di ossido di carbonio (CO) presente nell ’aria ambiente deve essere rilevata ad un ’altezza di 0,5 m dal
pavimento; la percentuale di anidride carbonica (CO2) deve essere rilevata ad una distanza di 0,5 m dal soffitto. Entrambi le
percentuali vanno rilevate con impianto di climatizzazione funzionante, con porte e finestre chiuse ed essere eseguite ad
intervalli regolari, nell'arco di un'ora, di 10 minuti. La portata d ’aria esterna di rinnovo e le caratteristiche di efficienza dei
filtri d’aria non devono essere inferiori a quelle indicate dalla normativa.
01.09.10.R02 Asetticità
Classe di Requisiti: Protezione dagli agenti chimici ed organici
Classe di Esigenza: Sicurezza
I depuratori d'aria devono essere realizzati con materiali idonei e posti in opera in modo da evitare lo sviluppo di sostanze nocive
per la salute degli utenti.
Prestazioni:
Per garantire la protezione dagli agenti patogeni deve essere garantita la qualit à della progettazione, della fabbricazione e
dell’installazione dei materiali e componenti nel rispetto delle disposizioni normative.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.09.10.R03 Assenza dell'emissione di sostanze nocive
Classe di Requisiti: Protezione dagli agenti chimici ed organici
Classe di Esigenza: Sicurezza
I depuratori d'aria devono limitare la emissione di sostanze inquinanti o comunque nocive alla salute degli utenti.
Prestazioni:
Per garantire la protezione dagli agenti patogeni deve essere garantita la qualit à della progettazione, della fabbricazione e
Pag.
121
dell’installazione dei materiali e componenti nel rispetto delle disposizioni normative.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.10.A01 Anomalie dei cassoni
Accumuli di materiali estranei all'interno dei cassoni dei filtri.
01.09.10.A02 Corrosione dei telai
Fenomeni di corrosione dei telai di supporto dei filtri dovuti ad ambiente eccessivamente umidi.
01.09.10.A03 Difetti alle guarnizioni
Problemi di tenuta delle guarnizioni di sigillatura dei filtri sui rispettivi telai.
01.09.10.A04 Difetti dei canali
Anomalie dei canali che contengono i filtri assoluti.
01.09.10.A05 Difetti dei controtelai
Difetti di posa in opera dei controtelai sui quali vanno inseriti i filtri.
01.09.10.A06 Difetti dei separatori
Difetti di posizionamento dei separatori dei filtri.
01.09.10.A07 Difetti di filtraggio
Difetti di tenuta e perdita di materiale dai filtri.
01.09.10.A08 Difetti di montaggio
Difetti nella posa in opera delle carte a base di fibre di vetro.
01.09.10.A09 Difetti di tenuta
Perdite o fughe di sostanze dai filtri.
01.09.10.A10 Perdita di carico
Valori della pressione non rispondenti a quelli di esercizio.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.10.C01 Controllo pressione nei filtri
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione strumentale
Controllare la pressione a valle e a monte dei filtri
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della purezza dell'aria ambiente; 2) Asetticit à; 3) Assenza dell'emissione di
sostanze nocive.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di filtraggio; 2) Perdita di carico.
• Ditte specializzate: Lattoniere-canalista.
01.09.10.C02 Controllo stato dei filtri
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Effettuare un controllo generale dello stato dei filtri, verificando che non vi siano perdite di materiale. Verificare che i filtri siano
ben agganciati sui telai di supporto, che i separatori siano ben montati e che le guarnizioni siano efficienti. Nei filtri sistemati a
cassone verificare che sia presente l'involucro di plastica che impedisce il contatto tra l'operatore e il filtro.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della purezza dell'aria ambiente; 2) Asetticit à; 3) Assenza dell'emissione di
sostanze nocive.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di filtraggio; 2) Difetti di tenuta; 3) Perdita di carico; 4) Difetti di montaggio; 5) Difetti dei
controtelai; 6) Corrosione dei telai; 7) Difetti alle guarnizioni.
• Ditte specializzate: Lattoniere-canalista.
01.09.10.C03 Controllo tenuta dei filtri
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Effettuare un controllo generale della tenuta dei filtri, verificando che non vi siano perdite o fughe di sostanze.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della purezza dell'aria ambiente; 2) Asetticit à; 3) Assenza dell'emissione di
sostanze nocive.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di filtraggio; 2) Difetti di tenuta.
• Ditte specializzate: Lattoniere-canalista.
Pag.
122
01.09.10.C04 Controllo qualità dell'aria
Cadenza: ogni mese
Tipologia: TEST - Controlli con apparecchiature
Controllare la qualità dell'aria ambiente verificando, attraverso analisi, che sia priva di sostanze inquinanti e/o tossiche per la
salute degli utenti.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza dell’impianto di climatizzazione; 2) Efficienza dell ’impianto di ventilazione.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di filtraggio.
• Ditte specializzate: Biochimico.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.10.I01 Pulizia filtri
Cadenza: ogni 3 mesi
Effettuare una pulizia dei filtri mediante aspiratore d'aria ed un lavaggio dei filtri con acqua e solventi. Asciugare i filtri alla fine di
ogni intervento.
• Ditte specializzate: Lattoniere-canalista.
01.09.10.I02 Sistemazione controtelai
Cadenza: quando occorre
Eseguire la sistemazione dei controtelai di supporto dei filtri nel caso di intervento sui filtri.
• Ditte specializzate: Lattoniere-canalista.
01.09.10.I03 Sostituzione filtri
Cadenza: quando occorre
Sostituire i filtri quando sono usurati, seguendo le indicazioni fornite dal costruttore, o quando lo spessore dello strato filtrante si è
ridotto del 20% rispetto al valore di integrit à iniziale.
• Ditte specializzate: Lattoniere-canalista.
Elemento Manutenibile: 01.09.11
Deumidificatori con recuperatore di calore
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
I deumidificatori vengono spesso utilizzati come unità canalizzabili da controsoffitto e sono progettati per essere abbinati ad impianti di
raffrescamento a pannelli/nastri radianti. Tali sistemi effettuano la deumidificazione dell’aria sia alla stessa temperatura a cui la prelevano
sia in condizioni di aria raffreddata; questa condizione unitamente alle portate molto piccole evita le fastidiose correnti d’aria tipiche dei
tradizionali sistemi di condizionamento.
Gli elementi che costituiscono i deumidificatori con recuperatore di calore sono i seguenti:
-Filtro aria;
-Batteria pre-raffreddamento;
-Evaporatore;
-Compressore;
-Condensatore;
-Batteria post-raffreddamento;
-Ventilatore;
-Filtro deidratatore;
-Organo di laminazione;
-Condensatore ad acqua.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.11.A01 Anomalie filtro aria
Cattivo funzionamento dei filtri dell'aria per cui si verificano cattivi odori.
01.09.11.A02 Anomalie filtro deidratatore
Cattivo funzionamento del filtro deidratatore.
01.09.11.A03 Anomalie batteria pre-raffreddamento
Difetti di funzionamento della batteria pre-raffreddamento.
01.09.11.A04 Anomalie evaporatore
Cattivo funzionamento dell'evaporatore.
Pag.
123
01.09.11.A05 Anomalie batteria post-raffreddamento
Difetti di funzionamento della batteria post-raffreddamento.
01.09.11.A06 Anomalie vaschetta condensa
Eccessivo accumulo dell'acqua di condensa nella vaschetta di raccolta.
01.09.11.A07 Difetti ventilatore
Anomalie nel funzionamento del ventilatore.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.11.C01 Controllo filtri
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione
Verificare lo stato di efficienza dei filtri dell'aria e quelli deidratatori.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie filtro aria; 2) Anomalie filtro deidratatore.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.11.C02 Controllo vaschetta raccolta condensa
Cadenza: ogni settimana
Tipologia: Ispezione
Verificare lo stato di riempimento della vaschetta di raccolta dell'acqua di condensa.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie vaschetta condensa.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.11.C03 Controllo ventilatore
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione
Verificare il corretto funzionamento del ventilatore e che non ci siano impedimenti alla circolazione dell'aria.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti ventilatore.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.11.C04 Verifica batteria pre e post raffreddamento
Cadenza: ogni settimana
Tipologia: Verifica
Controllare il corretto funzionamento delle batterie di pre e post riscaldamento.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie batteria pre-raffreddamento; 2) Anomalie batteria post-raffreddamento.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.11.C05 Verifica qualità dell'acqua
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Analisi
Controllare che le sostanze utilizzate non rilascino sostanze inquinanti e/o tossiche per la setticit à dell'acqua eseguendo un prelievo
di un campione da analizzare.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza dell’impianto di climatizzazione.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie filtro aria.
• Ditte specializzate: Biochimico.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.11.I01 Sostituzione filtri
Cadenza: quando occorre
Sostituire i filtri secondo le scadenze indicate dai produttori degli stessi.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.11.I02 Regolazione
Cadenza: ogni 4 mesi
Eseguire una regolazione degli elementi quali ventilatore e sistemi di controllo dei deumidificatori.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.11.I03 Svuotamento vaschetta condensa
Cadenza: quando occorre
eseguire lo svuotamento della vaschetta di raccolta dell'acqua di condensa.
Pag.
124
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
Elemento Manutenibile: 01.09.12
Estrattori d'aria
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
Gli estrattori d'aria devono essere posizionati in modo da garantire il ricambio d'aria previsto in fase di progetto. Devono essere liberi da
ostacoli in modo da funzionare liberamente.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.09.12.R01 Efficienza
Classe di Requisiti: Funzionalità tecnologica
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli estrattori devono essere realizzati con materiali idonei a garantire nel tempo le proprie capacit à di rendimento così da garantire
la funzionalità dell'impianto.
Prestazioni:
Per garantire la funzionalità tecnologica dell'impianto deve essere garantita la qualità della progettazione, della fabbricazione
e dell’installazione dei materiali e componenti nel rispetto delle disposizioni normative.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.12.A01 Disallineamento delle pulegge
Difetti di funzionamento delle pulegge dovuti al disallineamento delle stesse.
01.09.12.A02 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
01.09.12.A03 Usura della cinghia
Difetti di funzionamento delle cinghie di trasmissione dovuti all'usura.
01.09.12.A04 Usura dei cuscinetti
Difetti di funzionamento dei cuscinetti dovuti all'usura.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.12.C01 Controllo cuscinetti
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllo dello stato di usura dei cuscinetti.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza.
• Anomalie riscontrabili: 1) Usura dei cuscinetti.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.09.12.C02 Controllo generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare il corretto funzionamento degli estrattori controllando che la girante ruoti liberamente e che le pulegge sia allineate.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza.
• Anomalie riscontrabili: 1) Usura dei cuscinetti; 2) Disallineamento delle pulegge; 3) Usura della cinghia.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.09.12.C03 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
Pag.
125
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Specializzati vari, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.12.I01 Sostituzione delle cinghie
Cadenza: quando occorre
Sostituire le cinghie di trasmissione quando usurate.
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
Elemento Manutenibile: 01.09.13
Evaporatore (per macchine frigo)
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
L'evaporatore ha la funzione di far evaporare il fluido refrigerante per raffreddare l'acqua.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.13.A01 Fughe di gas nei circuiti
Fughe di gas nei vari circuiti refrigeranti.
01.09.13.A02 Difetti di filtraggio
Difetti ai filtri di aspirazione.
01.09.13.A03 Difetti di taratura
Difetti di taratura dei dispositivi di sicurezza e controllo quali manometri, termometri, pressostati di comando, resistenze di
preriscaldamento.
01.09.13.A04 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
01.09.13.A05 Mancanza dell'umidità
Livello di umidità al di sotto del valore minimo di funzionamento.
01.09.13.A06 Perdite di carico
Valori della pressione non rispondenti a quelli di esercizio.
01.09.13.A07 Perdite di olio
Perdite d'olio che si verificano con presenza di macchie d'olio sul pavimento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.13.C01 Controllo evaporatore
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Effettuare il controllo e la verifica generale dell'evaporatore. In particolare, verificare l'efficienza del termostato antigelo, delle
valvole di espansione termostatica, delle valvole di intercettazione a solenoide, degli indicatori di umidit à.
• Requisiti da verificare: 1) Affidabilità.
• Anomalie riscontrabili: 1) Perdite di carico; 2) Mancanza dell'umidità.
• Ditte specializzate: Frigorista.
01.09.13.C02 Controllo filtro disidratatore
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare l'efficienza dei filtri disidratatori valutando lo spessore dello stato filtrante. Verificare che la spia non segnali la presenza
di acqua all'interno: in caso positivo provvedere alla sostituzione delle cartucce del filtro.
• Requisiti da verificare: 1) Sostituibilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di filtraggio.
Pag.
126
• Ditte specializzate: Frigorista.
01.09.13.C03 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Specializzati vari, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.13.I01 Pulizia bacinelle raccolta condensa degli umidificatori ad acqua
Cadenza: ogni 15 giorni
Effettuare una pulizia delle bacinelle di raccolta condense, e del relativo scarico, degli umidificatori ad acqua delle U.T.A.,
utilizzando idonei disinfettanti.
• Ditte specializzate: Frigorista.
01.09.13.I02 Pulizia bacinelle raccolta condensa delle sezioni di scambio
Cadenza: ogni 15 giorni
Effettuare una pulizia delle bacinelle di raccolta condense, e del relativo scarico, delle sezioni di scambio U.T.A., utilizzando
idonei disinfettanti.
• Ditte specializzate: Frigorista.
01.09.13.I03 Pulizia filtro umidificatori ad acqua
Cadenza: ogni 3 mesi
Effettuare una pulizia del filtro degli umidificatori ad acqua dell ’U.T.A., e quando occorre sostituirlo.
• Ditte specializzate: Frigorista.
01.09.13.I04 Pulizia umidificatori a vapore
Cadenza: ogni 15 giorni
Effettuare una pulizia meccanica, o con trattamento chimico biodegradabile, dei circuiti degli umidificatori a vapore delle macchine
U.T.A.
• Ditte specializzate: Frigorista.
Elemento Manutenibile: 01.09.14
Flussostato
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
Il flussostato è un dispositivo a due stati utilizzato per il rilevamento del valore di portata di un fluido; a differenza del flussimetro non è in
grado di effettuare alcuna misura. Infatti tale dispositivo ha un valore di soglia di attivazione atta a limitare gli effetti indesiderati di
commutazione nell'intorno del valore di soglia.
I modelli più comuni di flussometro sono del tipo elettro-meccanici in cui la soglia di intervento può essere modificata variando la
lunghezza del braccio della molla di contrasto o della leva.
Il funzionamento è assicurato da un elemento meccanico immerso nel fluido che provvede ad azionare un vero e proprio interruttore
mediante leverismo.
Il flussostato trova larga applicazione nei sistemi di controllo come ad esempio nei sistemi di riscaldamento dove i sensori di temperatura
sono posizionati lontano dall'elemento riscaldante; in questi casi il dispositivo previene i danni causati da un'imprevista mancanza di
circolazione.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.14.A01 Anomalie contatto elettrico
Difetti di funzionamento dei contatti elettrici di gestione del flusso.
01.09.14.A02 Anomalie contatti magnetici
Difetti di funzionamento dei contatti magnetici.
01.09.14.A03 Anomalie relè
Pag.
127
Difetti di funzionamento del relè di protezione dei contatti.
01.09.14.A04 Difetti ai raccordi
Difetti di tenuta dei raccordi e delle giunzioni.
01.09.14.A05 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.14.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione
Verificare che i collegamenti elettrici siano ben eseguiti.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie contatto elettrico; 2) Anomalie relè.
• Ditte specializzate: Elettricista impiantista, Idraulico.
01.09.14.C02 Verifica funzionalità contatti
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Conduzione
Verificare il corretto funzionamento dei contatti magnetici.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie contatti magnetici.
• Ditte specializzate: Idraulico, Elettricista impiantista.
01.09.14.C03 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.14.I01 Sostituzione relè
Cadenza: quando occorre
Sostituire il rel è di protezione quando danneggiato e/o usurato.
• Ditte specializzate: Elettricista.
Elemento Manutenibile: 01.09.15
Griglie di ventilazione in alluminio
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
Le griglie di ventilazione dell'aria provvedono alla diffusione dell'aria negli ambienti; sono realizzate generalmente in alluminio e sono
posizionate sui terminali delle canalizzazioni.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.15.A01 Corrosione
Fenomeni di corrosione degli elementi metallici.
01.09.15.A02 Difetti di ancoraggio
Difetti di tenuta degli ancoraggi delle griglie ai canali.
01.09.15.A03 Incrostazioni
Depositi ed accumuli che impediscono il normale funzionamento delle griglie di ventilazione aria.
01.09.15.A04 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
Pag.
128
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.15.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare le caratteristiche principali delle griglie di ventilazione dell'aria con particolare riguardo alla tenuta dell'aria (le fughe
sono visibili con parti annerite in prossimit à delle fughe) e alla stabilit à degli ancoraggi delle griglie.
• Anomalie riscontrabili: 1) Corrosione; 2) Difetti di ancoraggio; 3) Incrostazioni.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.15.C02 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Specializzati vari, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.15.I01 Pulizia alette
Cadenza: ogni 6 mesi
Effettuare una pulizia delle alette utilizzando aspiratori ed eseguire una disinfezione con prodotti idonei.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.15.I02 Registrazione ancoraggi
Cadenza: quando occorre
Eseguire il serraggio degli elementi di ancoraggio delle griglie di ventilazione.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
Elemento Manutenibile: 01.09.16
Pompe di calore (per macchine frigo)
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
Le macchine frigo a pompa di calore possono costituire una alternativa alle macchine frigo tradizionali. Si tratta di sistemi con un ciclo di
refrigerazione reversibile in cui il condizionatore è in grado di fornire caldo d'inverno e freddo d'estate invertendo il suo funzionamento. Le
pompe di calore oltre ad utilizzare l'acqua come fluido di raffreddamento per il circuito di condensazione possono avvalersi anche di altri
sistemi quali il terreno, un impianto di energia solare o di una sorgente geotermica.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.09.16.R01 Efficienza
Classe di Requisiti: Funzionalità tecnologica
Classe di Esigenza: Funzionalità
Le pompe di calore dell'impianto di climatizzazione devono essere realizzate con materiali idonei a garantire nel tempo le proprie
capacità di rendimento così da garantire la funzionalità dell'impianto.
Prestazioni:
Per garantire la funzionalità tecnologica dell'impianto deve essere garantita la qualità della progettazione, della fabbricazione
e dell’installazione dei materiali e componenti nel rispetto delle disposizioni normative. Pertanto gli impianti di
climatizzazione devono funzionare garantendo una capacità di rendimento corrispondente a quella di progetto e nel rispetto
della normativa vigente.
Livello minimo della prestazione:
L'efficienza degli elementi costituenti l'impianto viene verificata misurando alcuni parametri quali:
- i generatori di calore di potenza termica utile nominale Pn superiore a 4 kW, devono possedere un rendimento termico utile
non inferiore al 90%;
Pag.
129
- il rendimento dei gruppi elettropompe non deve essere interiore al 70%;
- il coefficiente di prestazione (COP) delle pompe di calore non deve essere inferiore a 2,65;
- il rendimento di elettropompe ed elettroventilatori non deve essere interiore al 70%.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.16.A01 Fughe di gas nei circuiti
Fughe di gas nei vari circuiti refrigeranti
01.09.16.A02 Mancanza certificazione antincendio
Mancanza o perdita delle caratteristiche antincendio del materiale coibente.
01.09.16.A03 Perdite di carico
Valori della pressione non rispondenti a quelli di esercizio.
01.09.16.A04 Perdite di olio
Perdite d'olio che si verificano con presenza di macchie d'olio sul pavimento.
01.09.16.A05 Rumorosità
Presenza di rumori anomali o livello di rumorosità non nei valori di norma.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.16.C01 Controllo generale pompa di calore
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare, ad inizio stagione, lo stato della pompa, che l'aria sia spurgata e che il senso di rotazione sia corretto. Verificare tutti gli
organi di tenuta per accertarsi che non vi siano perdite eccessive e che il premitraccia non lasci passare l'acqua.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) Affidabilit à; 3) Efficienza.
• Anomalie riscontrabili: 1) Perdite di carico.
• Ditte specializzate: Frigorista.
01.09.16.C02 Controllo prevalenza pompa di calore
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Ispezione strumentale
Verificare che i valori della pressione di mandata e di aspirazione siano conformi ai valori di collaudo effettuando una serie di
misurazioni strumentali.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) Efficienza.
• Anomalie riscontrabili: 1) Perdite di carico.
• Ditte specializzate: Frigorista.
01.09.16.C03 Controllo stabilità
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare la stabilit à dell' elemento e che il materiale utilizzato sia idoneo alla funzione garantendo la sicurezza dei fruitori.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione antincendio.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.16.I01 Revisione generale pompa di calore
Cadenza: ogni 12 mesi
Effettuare una disincrostazione meccanica e se necessario anche chimica biodegradabile della pompa e del girante nonché una
lubrificazione dei cuscinetti. Eseguire una verifica sulle guarnizioni ed eventualmente sostituirle.
• Ditte specializzate: Frigorista.
Elemento Manutenibile: 01.09.17
Recuperatori di calore
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
Pag.
130
Sono realizzati a fascio tubiero con tubi in rame mandrinati a piastre tubiere in acciaio. L'acqua circola all'interno dei tubi e, quindi, il lato
acqua è facilmente ispezionabile e pulibile rimuovendo i coperchi delle casse acqua. Questi apparecchi si applicano sia su gruppi frigoriferi
raffreddati ad acqua che raffreddati ad aria. In tutti e due i casi si inserisce un recuperatore in ogni circuito frigorifero di cuiè costituita
l'unità di refrigerazione. Quando l'utenza collegata al recuperatore è sottoposta ad un carico, lo stesso recuperatore cede calore all'acqua
che lo attraversa facendo condensare il refrigerante che circola sull'altro lato. In base al differente carico del circuito idraulico collegato al
recuperatore, questo è capace di recuperare una percentuale del calore di condensazione che oscilla tra lo 0 e il 100%.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.09.17.R01 Efficienza
Classe di Requisiti: Di funzionamento
Classe di Esigenza: Gestione
I recuperatori di calore devono essere realizzati con materiali in grado di garantire un'efficienza di rendimento.
Prestazioni:
I recuperatori di calore devono funzionare in modo da garantire in ogni momento i valori di progetto della temperatura,
dell'umidità e dell'entalpia.
Livello minimo della prestazione:
L'efficienza dipende dal tipo di recuperatore e dalle portate in massa secondo quanto indicato dalla norma.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.17.A01 Anomalie del termostato
Difetti di funzionamento del termostato e/o del sistema di regolazione della temperatura dell'acqua.
01.09.17.A02 Depositi di materiale
Accumuli di materiale (fanghi, polvere, ecc.) all'interno dei recuperatori.
01.09.17.A03 Difetti di tenuta
Perdite del fluido attraverso i fasci tubieri del recuperatore di calore.
01.09.17.A04 Mancanza certificazione antincendio
Mancanza o perdita delle caratteristiche antincendio del materiale coibente.
01.09.17.A05 Sbalzi di temperatura
Differenza di temperatura tra il fluido in ingresso e quello in uscita.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.17.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare lo stato degli scambiatori con particolare allo scambio acqua/acqua.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza.
• Anomalie riscontrabili: 1) Depositi di materiale; 2) Sbalzi di temperatura; 3) Anomalie del termostato; 4) Difetti di tenuta.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.17.C02 Verifica della temperatura
Cadenza: quando occorre
Tipologia: Ispezione strumentale
Verificare che i valori della temperatura del fluido in entrata e in uscita siano quelli di esercizio.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza.
• Anomalie riscontrabili: 1) Sbalzi di temperatura.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.17.C03 Controllo stabilità
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare la stabilit à dell' elemento e che il materiale utilizzato sia idoneo alla funzione garantendo la sicurezza dei fruitori.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione antincendio.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
Pag.
131
01.09.17.I01 Pulizia
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire la disincrostazione dei circuiti primari e secondari.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
Elemento Manutenibile: 01.09.18
Regolatore di portata
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
I regolatori consentono di eseguire sia la regolazione del flusso dell’aria in condotte rettangolari (sia sui canali di mandata che su quelli di
estrazione dell’aria) e sia per mantenere la portata d’aria costante rispetto al valore richiesto dal progetto.
Il regolatore è costituito da un sensore di misurazione della velocità dell’aria; il dato rilevato regola l’attuatore e quindi l’apertura della
serranda di regolazione.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.18.A01 Anomalie attuatore
Difetti di funzionamento dell'attuatore della serranda.
01.09.18.A02 Anomalie sensore
Difetti di funzionamento del sensore di misurazione della velocità dell’aria.
01.09.18.A03 Difetti di apertura serranda
Difetti di funzionamento del sistema di apertura della serranda di regolazione.
01.09.18.A04 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.18.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Controllo a vista
Verificare il corretto funzionamento del sensore di misurazione della velocità dell’aria e dell'attuatore della serranda.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie attuatore; 2) Anomalie sensore; 3) Difetti di apertura serranda.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.18.C02 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.18.I01 Sostituzione attuatore
Cadenza: quando occorre
Sostituire l'attuatore della serranda quando deteriorato e/o usurato.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.18.I02 Sostituzione sensore velocità
Cadenza: quando occorre
Sostituire il sensore di misurazione della velocit à dell’aria quando deteriorato e/o usurato.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
Pag.
132
Elemento Manutenibile: 01.09.19
Serrande tagliafuoco
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
Le serrande tagliafuoco sono dei dispositivi a chiusura mobile, all'interno di una condotta, progettate per prevenire il passaggio del fuoco.
Possono essere del tipo "isolata" o del tipo "non isolata". La serranda tagliafuoco isolata è una serranda che soddisfa entrambi i requisiti di
integrità ed isolamento per il periodo di resistenza al fuoco previsto. La serranda tagliafuoco non isolata è una serranda che soddisfa il
requisito di integrità per il periodo di resistenza al fuoco previsto e non oltre 5 min di isolamento. Le serrande tagliafuoco possono essere
azionate da un meccanismo integrato direttamente con la serranda o da un meccanismo termico di rilascio. Il meccanismo integrato o
direttamente associato con la serranda tagliafuoco causa la chiusura del componente mobile della serranda stessa cambiando la posizione
da "aperta" a "chiusa". Il meccanismo termico di rilascio progettato per rispondere ad un innalzamento di temperatura dell'aria
circostante, in grado di sganciare la lama della serranda ad una determinata temperatura. Esso può interfacciarsi con un meccanismo
operante meccanicamente, elettricamente, elettronicamente o pneumaticamente, integrato oppure posizionato lontano dal meccanismo
stesso.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.09.19.R01 Efficienza
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
La serranda ed il relativo dispositivo di azionamento di sicurezza devono garantire la massima efficienza di funzionamento.
Prestazioni:
Il DAS deve essere accoppiato alla serranda secondo le istruzioni del costruttore del DAS stesso, che devono precisare in
particolare la coppia massima e minima erogata dal DAS (espressa in N ·m).
Livello minimo della prestazione:
Il DAS deve essere sottoposto a prova in modo da simulare le condizioni di accoppiamento. La prova deve essere eseguita in
ambiente a temperatura di 25 +/- 5 °C, ed al termine si deve avere che:
- al comando di chiusura il DAS si metta in posizione di chiusura in non pi ù di 25 s, questa operazione deve essere ripetuta
minimo 50 volte;
- dopo avere sottoposto il DAS a 2000 cicli di funzionamento, il tempo di cui al punto precedente non sia incrementato di
oltre il 10%.
01.09.19.R02 Isolamento elettrico
Classe di Requisiti: Protezione elettrica
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli elementi costituenti la serranda tagliafuoco devono essere realizzati con materiali in grado di resistere al passaggio di cariche
elettriche senza causare malfunzionamenti.
Prestazioni:
Gli elementi devono essere realizzati con materiali e componenti secondo quanto indicato dalle norme e come certificato
dalle ditte costruttrici di detti materiali e componenti. L'equipaggiamento elettrico deve soddisfare i requisiti contenuti nelle
CEI EN 60335-1 e CEI EN 60730.
Livello minimo della prestazione:
Il grado di protezione delle parti elettriche deve essere minimo IP 42 a meno che le condizioni di utilizzo non richiedano un
grado di protezione superiore.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.19.A01 Anomalie dei fusibili
Difetti di funzionamento dei fusibili.
01.09.19.A02 Corrosione
Fenomeni di corrosione che possono verificarsi per esposizione a valori eccessivi dell'umidità degli ambienti dove sono installate le
serrande ed i relativi dispositivi.
01.09.19.A03 Difetti dei DAS
Difetti di funzionamento dei dispositivi di azionamento di sicurezza delle serrande dovuti a mancanza di lubrificazione.
01.09.19.A04 Difetti di serraggio
Difetti di serraggio dei bulloni o delle viti o dei dadi che possono compromettere il funzionamento dei DAS (dispositivi di
azionamento di sicurezza) delle serrande.
Pag.
133
01.09.19.A05 Incrostazioni
Depositi ed accumuli di polvere che causano problemi ai dispositivi di leverismo della serranda.
01.09.19.A06 Mancanza certificazione antincendio
Mancanza o perdita delle caratteristiche antincendio del materiale coibente.
01.09.19.A07 Vibrazioni
Eccessivi fenomeni di vibrazione che si verificano durante il funzionamento degli impianti e che causano anomalie ai DAS.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.19.C01 Controllo DAS
Cadenza: ogni anno
Tipologia: Prova
Verificare che i DAS (dispositivi di azionamento di sicurezza) siano ben serrati e che siano funzionanti. Effettuare una prova
manuale di apertura e chiusura di detti dispositivi.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti dei DAS.
• Ditte specializzate: Lattoniere-canalista.
01.09.19.C02 Controllo generale
Cadenza: ogni anno
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare lo stato generale delle serrande accertando che siano nella corretta posizione di progetto e che non ci siano fenomeni di
corrosione.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti dei DAS; 2) Corrosione; 3) Difetti di serraggio.
• Ditte specializzate: Lattoniere-canalista.
01.09.19.C03 Controllo stabilità
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare la stabilit à dell' elemento e che il materiale utilizzato sia idoneo alla funzione garantendo la sicurezza dei fruitori.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione antincendio.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.19.I01 Lubrificazione
Cadenza: ogni anno
Eseguire la lubrificazione dei meccanismi di leverismo della serranda quali pistoni e perni.
• Ditte specializzate: Lattoniere-canalista.
01.09.19.I02 Pulizia
Cadenza: ogni anno
Eseguire una pulizia della polvere e dei depositi sulle serrande e sui DAS.
• Ditte specializzate: Lattoniere-canalista.
Elemento Manutenibile: 01.09.20
Tubi in acciaio
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
Le reti di distribuzione hanno la funzione di trasportare i fluidi termovettori fino ai terminali di scambio termico con l'ambiente. Vengono
usate tubazioni in acciaio nero senza saldatura (del tipo Mannessman), in rame o in rame opportunamente isolate.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
Pag.
134
01.09.20.R01 (Attitudine al) controllo dell'aggressività dei fluidi
Classe di Requisiti: Funzionalità tecnologica
Classe di Esigenza: Funzionalità
Le tubazioni dell'impianto di climatizzazione devono assicurare che i fluidi possano circolare in modo da evitare fenomeni di
incrostazioni, corrosioni e depositi che possano compromettere il regolare funzionamento degli impianti stessi e la sicurezza degli
utenti.
Prestazioni:
Le caratteristiche chimico-fisiche dei fluidi quali aspetto, pH, conduttivit à elettrica, cloruri e durezza totale devono essere
conformi a quelle riportate dalla normativa.
Livello minimo della prestazione:
Possono essere previsti specifici trattamenti dell ’acqua dei circuiti di riscaldamento, raffreddamento e umidificazione in
modo assicurare in ogni momento i requisiti minimi richiesti.
01.09.20.R02 Resistenza alle temperature e a sbalzi di temperature
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Le tubazioni dell'impianto di climatizzazione devono essere realizzate con materiali in grado di contrastare in modo efficace il
prodursi di deformazioni o rotture sotto l'azione di temperature elevate o sbalzi improvvisi delle stesse.
Prestazioni:
I materiali utilizzati per le tubazioni di trasporto e ricircolo dell ’acqua fredda e calda devono resistere alle temperature ed
agli sbalzi termici prodotti durante il normale funzionamento.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.20.A01 Difetti di coibentazione
Coibentazione deteriorata o assente per cui si hanno tratti di tubi scoperti.
01.09.20.A02 Difetti di regolazione e controllo
Difetti di taratura dei dispositivi di sicurezza e controllo quali manometri, termometri, pressostati di comando.
01.09.20.A03 Difetti di tenuta
Perdite o fughe dei fluidi circolanti nelle tubazioni.
01.09.20.A04 Incrostazioni
Accumuli di materiale di deposito all'interno delle tubazioni ed in prossimit à dei filtri che causano perdite o rotture delle tubazioni.
01.09.20.A05 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.20.C01 Controllo generale tubazioni
Cadenza: ogni anno
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare le caratteristiche principali delle tubazioni con particolare riguardo a:
- tenuta delle congiunzioni a flangia;
- giunti per verificare la presenza di lesioni o di sconnessioni;
- la stabilit à de sostegni dei tubi;
- vibrazioni;
- presenza di acqua di condensa;
- serrande e meccanismi di comando;
- coibentazione dei tubi.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) (Attitudine al) controllo dell'aggressivit à dei
fluidi; 3) Resistenza alle temperature e a sbalzi di temperature; 4) Sostituibilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di coibentazione; 2) Difetti di regolazione e controllo; 3) Difetti di tenuta; 4) Incrostazioni.
• Ditte specializzate: Termotecnico.
01.09.20.C02 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
Pag.
135
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.20.I01 Ripristino coibentazione
Cadenza: quando occorre
Effettuare un ripristino dello strato di coibentazione delle tubazioni quando sono evidenti i segni di degradamento.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
Elemento Manutenibile: 01.09.21
Valvola di espansione (per macchine frigo)
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
La valvola di espansione termostatica dell'evaporatore delle macchine frigo dell'impianto di climatizzazione, regola l'evaporazione del
liquido refrigerante.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.09.21.R01 (Attitudine al) controllo della tenuta
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Le valvole di espansione degli impianti di climatizzazione devono essere realizzate con materiali e componenti idonei ad impedire
fughe dei fluidi termovettori nonché dei combustibili di alimentazione.
Prestazioni:
I materiali e componenti devono garantire la tenuta in condizioni di pressione e temperatura corrispondenti a quelle massime
o minime di esercizio.
Livello minimo della prestazione:
I componenti degli impianti di climatizzazione possono essere verificati per accertarne la capacità al controllo della tenuta
secondo le prove indicate dalla normativa UNI vigente.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.21.A01 Difetti di taratura
Difetti di taratura dei dispositivi di sicurezza e controllo quali manometri, termometri, pressostati di comando, resistenze di
preriscaldamento.
01.09.21.A02 Incrostazioni
Accumuli di materiale di deposito all'interno delle tubazioni ed in prossimit à dei filtri che causano perdite o rotture delle valvole.
01.09.21.A03 Perdite di acqua
Difetti di tenuta delle valvole con perdite d'acqua.
01.09.21.A04 Sbalzi di temperatura
Sbalzi di temperatura tra l'acqua in ingresso e l'acqua in uscita.
01.09.21.A05 Mancanza certificazione antincendio
Mancanza o perdita delle caratteristiche antincendio del materiale coibente.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.21.C01 Controllo generale valvole
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Effettuare un controllo generale delle valvole di termoregolazione; in particolare, verificare che la valvola servocomandata funzioni
correttamente, che le alette lato aria siano libere da incrostazioni e che non ci siano perdite di acqua sugli attacchi. Verificare,
inoltre, che non ci siano segni di degrado intorno agli organi di tenuta delle valvole.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) (Attitudine al) controllo della tenuta; 3)
Affidabilità.
Pag.
136
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di taratura; 2) Incrostazioni; 3) Perdite di acqua; 4) Sbalzi di temperatura.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.09.21.C02 Controllo taratura valvole
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare la taratura delle valvole di termoregolazione; in particolare, verificare che la temperatura di mandata sia quella prevista
dalla curva caratteristica di progetto con tolleranze massime di +/- 1 °C rispetto alla temperatura ambiente di calcolo.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) (Attitudine al) controllo della tenuta; 3)
Affidabilità.
• Anomalie riscontrabili: 1) Sbalzi di temperatura.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.09.21.C03 Controllo stabilità
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare la stabilit à dell' elemento e che il materiale utilizzato sia idoneo alla funzione garantendo la sicurezza dei fruitori.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di taratura.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.21.I01 Ingrassaggio valvole
Cadenza: ogni 6 mesi
Effettuare una pulizia con ingrassaggio delle valvole.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.09.21.I02 Sostituzione valvole
Cadenza: ogni 15 anni
Sostituire le valvole secondo le indicazioni fornite dal costruttore (generalmente 15 anni).
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
Elemento Manutenibile: 01.09.22
Ventilconvettore a cassetta
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
I ventilconvettori a cassetta sono costituiti da uno scambiatore di calore (realizzato in rame ed a forma di serpentina) posizionato
all'interno di un involucro di lamiera metallica; questo involucro viene posizionato all'interno del controsoffitto da dove provvede alla
mandata dell'aria mediante un ventilatore a motore del tipo assiale.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.09.22.R01 (Attitudine al) controllo della temperatura dell'aria ambiente
Classe di Requisiti: Termici ed igrotermici
Classe di Esigenza: Benessere
I ventilconvettori devono essere realizzati in modo da garantire i valori di progetto della temperatura dell ’aria nei locali serviti
indipendentemente dalle condizioni climatiche esterne ed interne.
Prestazioni:
La temperatura dell’aria nei locali riscaldati non deve superare i 20 °C, con una tolleranza di 1 °C. Sono ammessi sbalzi dei
valori della temperatura dell'aria ambiente purch é questi non superino il +/- 1 °C nel periodo invernale e i +/- 2 °C nel
periodo estivo.
Livello minimo della prestazione:
La temperatura dei fluidi termovettori deve essere verificata nella parte centrale dei locali serviti e ad un ’altezza dal
pavimento di 1,5 m. I valori ottenuti devono essere confrontati con quelli di progetto ed è ammessa una tolleranza di +/- 0,5
°C nel periodo invernale e +/- 1 °C nel periodo estivo.
Pag.
137
01.09.22.R02 (Attitudine al) controllo della velocità dell'aria ambiente
Classe di Requisiti: Termici ed igrotermici
Classe di Esigenza: Benessere
I ventilconvettori devono funzionare in modo da non creare movimenti d’aria che possano dare fastidio alle persone.
Prestazioni:
Per assicurare una buona distribuzione del fluido occorre che i terminali di mandata dell ’aria e quelli di ripresa siano ben
distribuiti nell'ambiente da climatizzare. In ogni caso si può misurare la velocità dell’aria nella zona occupata dalle persone
mediante appositi strumenti di precisione (es. anemometro a filo caldo).
Livello minimo della prestazione:
Per non creare fastidiosi movimenti dell'aria occorre che la velocità della stessa non superi i 0,15 m/s. E' comunque ammessa
una velocità superiore (nelle immediate vicinanze di bocchette di estrazione o di mandata dell ’aria) fino a 0,7 m/s sempre ché
siano evitati disturbi diretti alle persone.
01.09.22.R03 (Attitudine al) controllo dell'umidità dell'aria ambiente
Classe di Requisiti: Termici ed igrotermici
Classe di Esigenza: Benessere
I ventilconvettori devono essere realizzati in modo da garantire i valori di progetto della umidità dell’aria nei locali serviti
indipendentemente dalle condizioni climatiche esterne ed interne.
Prestazioni:
Per garantire condizioni ottimali occorre che i valori dell’umidità relativa dell’aria negli ambienti climatizzati sia compresa
fra il 40% ed il 60% nel periodo invernale e fra il 40% ed il 50% nel periodo estivo.
Livello minimo della prestazione:
I valori dell’umidità relativa dell’aria devono essere verificati e misurati nella parte centrale dei locali, ad un ’altezza dal
pavimento di 1,5 m, utilizzando idonei strumenti di misurazione (es. psicrometro ventilato): rispetto ai valori di progetto è
ammessa una tolleranza di +/- 5%.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.22.A01 Accumuli d'aria nei circuiti
Accumuli d'aria all'interno dei circuiti che impediscono il corretto funzionamento.
01.09.22.A02 Anomalia pompa
Difetti di funzionamento della pompa evacuazione condensa.
01.09.22.A03 Difetti di filtraggio
Difetti di tenuta e perdita di materiale dai filtri.
01.09.22.A04 Difetti di funzionamento dei motori elettrici
Cattivo funzionamento dei motori dovuto a mancanza improvvisa di energia elettrica, guasti, ecc.
01.09.22.A05 Difetti di lubrificazione
Funzionamento non ottimale per mancanza di lubrificante.
01.09.22.A06 Difetti di taratura dei sistemi di regolazione
Difetti di funzionamento ai sistemi di regolazione e controllo.
01.09.22.A07 Difetti di tenuta
Fughe dei fluidi termovettori in circolazione.
01.09.22.A08 Fughe di fluidi nei circuiti
Fughe dei fluidi nei vari circuiti.
01.09.22.A09 Rumorosità
Eccessivo livello del rumore prodotto durante il funzionamento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.22.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare lo stato degli elettroventilatori con particolare riferimento al controllo della rumorosit à dei cuscinetti e del senso di
rotazione dei motori degli stessi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di funzionamento dei motori elettrici; 2) Rumorosit à.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.22.C02 Controllo qualità dell'aria
Cadenza: ogni mese
Pag.
138
Tipologia: TEST - Controlli con apparecchiature
Controllare la qualità dell'aria ambiente verificando, attraverso analisi, che sia priva di sostanze inquinanti e/o tossiche per la
salute degli utenti.
• Requisiti da verificare: 1) ; 2) .
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di filtraggio; 2) Difetti di tenuta.
• Ditte specializzate: Biochimico.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.22.I01 Pulizia bacinelle di raccolta condense
Cadenza: ogni mese
Effettuare una pulizia delle bacinelle di raccolta condense e del relativo scarico utilizzando idonei disinfettanti.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.22.I02 Pulizia batterie di scambio
Cadenza: ogni 12 mesi
Effettuare una pulizia delle batterie mediante aspiratore d'aria e spazzolatura delle alette.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.22.I03 Pulizia filtri
Cadenza: ogni 3 mesi
Effettuare una pulizia dei filtri mediante aspiratore d'aria ed un lavaggio dei filtri con acqua e solventi. Asciugare i filtri alla fine di
ogni intervento.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.22.I04 Sostituzione filtri
Cadenza: quando occorre
Sostituire i filtri quando sono usurati seguendo le indicazioni fornite dal costruttore.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
Pag.
139
Unità Tecnologica: 01.10
Impianto di riscaldamento
L'impianto di riscaldamento è l'insieme degli elementi tecnici aventi funzione di creare e mantenere nel sistema edilizio determinate
condizioni termiche. Le reti di distribuzione e terminali hanno la funzione di trasportare i fluidi termovettori, provenienti dalle centrali
termiche o dalle caldaie, fino ai terminali di scambio termico con l'ambiente e di controllare e/o regolare il loro funzionamento. A secondo
del tipo dell'impianto (a colonne montanti o a zone) vengono usate tubazioni in acciaio nero senza saldatura (del tipo Mannessman), in
rame o in materiale plastico per il primo tipo mentre per l'impianto a zona vengono usate tubazioni in acciaio o in rame opportunamente
isolate (e vengono incluse nel massetto del pavimento). I terminali hanno la funzione di realizzare lo scambio termico tra la rete di
distribuzione e l'ambiente in cui sono collocati. I tipi di terminali sono:
- radiatori costituiti da elementi modulari (realizzati in ghisa, in alluminio o in acciaio) accoppiati tra loro per mezzo di manicotti filettati
(nipples) e collegati alle tubazioni di mandata e ritorno;
- piastre radianti realizzate in acciaio o in alluminio;
- pannelli radianti realizzati con serpentine in tubazioni di rame o di materiale plastico (polietilene reticolato) poste nel massetto del
pavimento;
- termoconvettori e ventilconvettori costituiti da uno scambiatore di calore a serpentina alettata in rame posto all'interno di un involucro di
lamiera dotato di una apertura (per la ripresa dell'aria) nella parte bassa e una di mandata nella parte alta;
- unità termoventilanti sono costituite da una batteria di scambio termico in tubi di rame o di alluminio alettati, un ventilatore di tipo
assiale ed un contenitore metallico per i collegamenti ai condotti d'aria con i relativi filtri;
- aerotermi che basano il loro funzionamento su meccanismi di convezione forzata;
- sistema di regolazione e controllo. Tutte le tubazioni saranno installate in vista o in appositi cavedi, con giunzioni realizzate mediante
pezzi speciali evitando l'impiego di curve a gomito; in ogni caso saranno coibentate, senza discontinuità, con rivestimento isolante di
spessore, conduttività e reazione conformi alle normative vigenti. Nel caso di utilizzazione di radiatori o di piastre radianti per ottimizzare
le prestazioni è opportuno che:
- la distanza tra il pavimento e la parte inferiore del radiatore non sia inferiore a 11 cm;
- la distanza tra il retro dei radiatori e la parete a cui sono appesi non sia inferiore a 5 cm;
- la distanza tra la superficie dei radiatori ed eventuali nicchie non sia inferiore a 10 cm.
Nel caso di utilizzazione di termoconvettori prima della installazione dei mobiletti di contenimento dovranno essere poste in opera le
batterie radianti ad una distanza da terra di 15 cm leggermente inclinate verso l'alto in modo da favorire la fuoriuscita dell'aria. Nel caso si
utilizzano serpentine radianti a pavimento è opportuno coprire i pannelli coibenti delle serpentine con fogli di polietilene per evitare
infiltrazioni della gettata soprastante.
REQUISITI E PRESTAZIONI (UT)
01.10.R01 (Attitudine al) controllo della tenuta
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli impianti di riscaldamento devono essere realizzati con materiali e componenti idonei ad impedire fughe dei fluidi termovettori
nonché dei combustibili di alimentazione.
Prestazioni:
I materiali e componenti devono garantire la tenuta in condizioni di pressione e temperatura corrispondenti a quelle massime
o minime di esercizio.
Livello minimo della prestazione:
I componenti degli impianti di riscaldamento possono essere verificati per accertarne la capacità al controllo della tenuta
secondo le prove indicate dalla normativa UNI vigente.
01.10.R02 (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli elementi costituenti l'impianto di riscaldamento devono essere in grado di garantire valori minimi di portata dei fluidi
circolanti.
Prestazioni:
I terminali di erogazione degli impianti di riscaldamento devono assicurare, anche nelle pi ù gravose condizioni di esercizio,
una portata dei fluidi non inferiore a quella di progetto.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.10.R03 (Attitudine al) controllo della temperatura dei fluidi
Classe di Requisiti: Termici ed igrotermici
Classe di Esigenza: Benessere
I fluidi termovettori dell'impianto di riscaldamento devono avere temperatura idonea per assicurare il corretto funzionamento
dell'impianto assicurando nello stesso momento un benessere ambientale oltre che un contenimento dei consumi energetici.
Prestazioni:
Le temperature dei fluidi termovettori devono garantire i valori minimi richiesti dalla normativa e sotto riportati; inoltre è
consentita un'escursione termica media non superiore ai 5 °C negli impianti a circolazione forzata e non superiore ai 25 °C
negli impianti a circolazione naturale.
Pag.
140
Tipo di terminale radiatore:
- temperatura fluidi in ingresso: riscaldamento pari a 70-80 °C;
- temperatura fluidi in uscita: riscaldamento pari a 60-70 °C.
Tipo di terminale termoconvettore:
- temperatura fluidi in ingresso: riscaldamento pari a 75-85 °C;
- temperatura fluidi in uscita: riscaldamento pari a 65-75 °C.
Tipo di terminale ventilconvettore:
- temperatura fluidi in ingresso: riscaldamento pari a 50-55 °C, raffreddamento pari a 7 °C;
- temperatura fluidi in uscita: riscaldamento pari a 45-50 °C, raffreddamento pari a 12 °C.
Tipo di terminale pannelli radianti:
- temperatura fluidi in ingresso: riscaldamento pari a 35-40 °C;
- temperatura fluidi in uscita: riscaldamento pari a: 25-30 °C.
Tipo di terminale centrale di termoventilazione
- temperatura fluidi in ingresso: riscaldamento pari a 80-85 °C;
- temperatura fluidi in uscita: riscaldamento pari a 70-75 °C, raffreddamento pari a 12 °C.
Livello minimo della prestazione:
La temperatura dei fluidi viene verificata mediante termometri che devono essere sottoposti alle prove di laboratorio previste
dalle vigenti norme sul risparmio energetico. I valori della temperatura del fluido termovettore rilevati devono essere
paragonati ai valori della temperatura prevista in base al diagramma di esercizio dell'impianto cos ì come prescritto dalla
normativa UNI vigente.
01.10.R04 (Attitudine al) controllo delle dispersioni di calore
Classe di Requisiti: Termici ed igrotermici
Classe di Esigenza: Benessere
Gli elementi costituenti l'impianto di riscaldamento devono essere realizzati e posti in opera in modo da evitare perdite di calore
che possono verificarsi durante il normale funzionamento e dovute a fenomeni di conduzione, convezione o irraggiamento.
Prestazioni:
Gli elementi costituenti l'impianto di riscaldamento devono assicurare un rendimento termico non inferiore a quello minimo
richiesto dalla normativa e quindi dal progetto.
Livello minimo della prestazione:
I generatori di calore devono essere verificati effettuando misurazioni delle temperature dei fumi e dell ’aria comburente
unitamente alla percentuale di anidride carbonica presente nei fumi di combustione; inoltre le tubazioni di trasporto dei fluidi
termovettori devono essere isolate termicamente con materiali isolanti idonei.
01.10.R05 (Attitudine al) controllo della velocità dell'aria ambiente
Classe di Requisiti: Termici ed igrotermici
Classe di Esigenza: Benessere
Gli impianti di riscaldamento devono funzionare in modo da non creare movimenti d’aria che possano dare fastidio alle persone.
Prestazioni:
Per assicurare una buona distribuzione del fluido occorre che i terminali di mandata dell ’aria e quelli di ripresa siano ben
distribuiti nell'ambiente da climatizzare. In ogni caso si può misurare la velocità dell’aria nella zona occupata dalle persone
mediante appositi strumenti di precisione (es. anemometro a filo caldo).
Livello minimo della prestazione:
Per non creare fastidiosi movimenti dell'aria occorre che la velocità della stessa non superi i 0,15 m/s. E' comunque ammessa
una velocità superiore (nelle immediate vicinanze di bocchette di estrazione o di mandata dell ’aria) fino a 0,7 m/s sempre ché
siano evitati disturbi diretti alle persone.
01.10.R06 (Attitudine al) controllo dell'umidità dell'aria ambiente
Classe di Requisiti: Termici ed igrotermici
Classe di Esigenza: Benessere
Gli impianti di riscaldamento devono essere realizzati in modo da garantire i valori di progetto della umidit à dell’aria nei locali
serviti indipendentemente dalle condizioni climatiche esterne ed interne.
Prestazioni:
Per garantire condizioni ottimali occorre che i valori dell’umidità relativa dell’aria negli ambienti riscaldati sia compresa fra
il 40% ed il 60% nel periodo invernale e fra il 40% ed il 50% nel periodo estivo.
Livello minimo della prestazione:
I valori dell’umidità relativa dell’aria devono essere verificati e misurati nella parte centrale dei locali, ad un ’altezza dal
pavimento di 1,5 m, utilizzando idonei strumenti di misurazione (es. psicrometro ventilato): rispetto ai valori di progetto è
ammessa una tolleranza di +/- 5%.
01.10.R07 (Attitudine al) controllo della combustione
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
I gruppi termici degli impianti di riscaldamento devono garantire processi di combustione a massimo rendimento e nello stesso
tempo produrre quantità minime di scorie e di sostanze inquinanti.
Pag.
141
Prestazioni:
Per un controllo dei parametri della combustione i gruppi termici devono essere dotati delle seguenti apparecchiature di
misura e controllo della combustione:
- termometro indicatore della temperatura dei fumi (che deve essere installato alla base di ciascun camino);
- presso-deprimometri per la misura della pressione atmosferica della camera di combustione e della base del relativo
camino;
- misuratori della quantit à di anidride carbonica e di ossido di carbonio e idrogeno.
Per tali impianti si deve procedere, durante il normale funzionamento, anche al rilievo di alcuni parametri quali:
- la temperatura dei fumi di combustione;
- la temperatura dell ’aria comburente;
- la quantità di anidride carbonica (CO2) e di ossido di carbonio (CO) presente (in % del volume) nei residui della
combustione e rilevata all’uscita del gruppo termico;
- l’indice di fumosità Bacharach (per i generatori funzionanti a combustibile liquido).
Tali misurazioni devono essere annotate sul libretto di centrale insieme a tutte le successive operazioni di manutenzione e
controllo da effettuare secondo quanto riportato nel sottoprogramma dei controlli.
Livello minimo della prestazione:
In particolare, nel caso di generatori di calore con potenza nominale del focolare superiore a 34,8 kW si deve avere che la
percentuale di aria comburente necessaria per la combustione deve essere :
- per combustibile solido > 80%;
- per combustibile liquido = 15-20%;
- per combustibile gassoso = 10-15%;
- il contenuto di ossido di carbonio (CO) nei fumi di combustione non deve superare lo 0,1% del volume dei fumi secchi e
senza aria;
- l'indice di fumosità Bacharach deve rispettare i limiti di legge.
Verificare che i locali dove sono alloggiati i generatori di calore siano permanentemente ventilati mediante idonee aperture di
aerazione di dimensioni non inferiori a quelle riportate dalle vigenti norme di sicurezza e prevenzione incendi.
01.10.R08 Affidabilità
Classe di Requisiti: Funzionalità tecnologica
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli elementi costituenti l'impianto di riscaldamento devono essere realizzati con materiali idonei a garantire nel tempo le proprie
qualità così da garantire la funzionalità dell'impianto.
Prestazioni:
Per garantire la funzionalità tecnologica dell'impianto deve essere garantita la qualità della progettazione, della fabbricazione
e dell’installazione dei materiali e componenti nel rispetto delle disposizioni normative.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.10.R09 Efficienza
Classe di Requisiti: Funzionalità tecnologica
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli elementi costituenti l'impianto di riscaldamento devono essere realizzati con materiali idonei a garantire nel tempo le proprie
capacità di rendimento così da garantire la funzionalità dell'impianto.
Prestazioni:
Per garantire la funzionalità tecnologica dell'impianto deve essere garantita la qualità della progettazione, della fabbricazione
e dell’installazione dei materiali e componenti nel rispetto delle disposizioni normative. Pertanto gli impianti di
riscaldamento devono funzionare garantendo una capacità di rendimento corrispondente a quella di progetto e nel rispetto
della normativa vigente.
Livello minimo della prestazione:
L'efficienza degli elementi costituenti l'impianto viene verificata misurando alcuni parametri quali:
- i generatori di calore di potenza termica utile nominale Pn superiore a 4 kW, devono possedere un rendimento termico utile
non inferiore al 90%;
- il rendimento dei gruppi elettropompe non deve essere interiore al 70%;
- il coefficiente di prestazione (COP) delle pompe di calore non deve essere inferiore a 2,65;
- il rendimento di elettropompe ed elettroventilatori non deve essere interiore al 70%.
01.10.R10 Certificazione ecologica
Classe di Requisiti: Di salvaguardia dell'ambiente
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
I prodotti, elementi, componenti e materiali dovranno essere dotati di etichettatura ecologica o di dichiarazione ambientale.
Prestazioni:
I prodotti, elementi, componenti e materiali, dovranno presentare almeno una delle tipologie ambientali riportate:
- TIPO I: Etichette ecologiche volontarie basate su un sistema multicriteria che considera l’intero ciclo di vita del prodotto,
sottoposte a certificazione esterna da parte di un ente indipendente (tra queste rientra, ad esempio, il marchio europeo di
qualità ecologica ECOLABEL). (ISO 14024);
- TIPO II: Etichette ecologiche che riportano auto-dichiarazioni ambientali da parte di produttori, importatori o distributori di
Pag.
142
prodotti, senza che vi sia l’intervento di un organismo indipendente di certificazione (tra le quali: ”Riciclabile”,
“Compostabile”, ecc.). (ISO 14021);
- TIPO III: Etichette ecologiche che riportano dichiarazioni basate su parametri stabiliti e che contengono una quantificazione
degli impatti ambientali associati al ciclo di vita del prodotto calcolato attraverso un sistema LCA. Sono sottoposte a un
controllo indipendente e presentate in forma chiara e confrontabile. Tra di esse rientrano, ad esempio, le
“Dichiarazioni
Ambientali di Prodotto”. (ISO 14025).
Livello minimo della prestazione:
Possesso di etichettatura ecologica o di dichiarazione ambientale dei prodotti impiegati.
01.10.R11 Efficienza dell’impianto termico
Classe di Requisiti: Salvaguardia della salubrit à dell’aria e del clima
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Ridurre il consumo di combustibile attraverso l’incremento dell’efficienza dell’impianto di riscaldamento.
Prestazioni:
Massimizzare l’efficienza dell’impianto termico in base alla destinazione d ’uso dell’edificio in modo da ridurre i consumi
energetici e garantire valori elevati di rendimento di produzione, di distribuzione, di emissione, di regolazione, migliorando
la qualità dell'aria con impatti minori sull'ambiente.
Livello minimo della prestazione:
Secondo i parametri indicati dalla normativa:
Favorire l’incremento del rendimento di distribuzione applicando:
- il contenimento delle dispersioni termiche, attraverso la coibentazione delle reti di distribuzione e la distribuzione di fluidi
a temperatura contenuta;
- contenimento dei consumi di pompaggio, attraverso il corretto dimensionamento delle reti e, dove tecnicamente
raccomandabile, l’adozione di sistemi di pompaggio a portata variabile.
Favorire l’incremento del rendimento di emissione ottimizzando il posizionamento dei terminali nei locali riscaldati.
Favorire l’incremento del rendimento disperdente, attraverso l ’isolamento;
Favorire l’incremento del rendimento di regolazione in funzione dei sistemi di controllo (sistemi centralizzati di telegestione
o supervisione, contabilizzazione di consumi di energia termica per ciascuna unità immobiliare).
01.10.R12 Controllo consumi
Classe di Requisiti: Monitoraggio del sistema edificio-impianti
Classe di Esigenza: Aspetto
Controllo dei consumi attraverso il monitoraggio del sistema edificio-impianti.
Prestazioni:
Monitoraggio dei consumi (energia termica, elettrica, acqua, ecc.) dell’edificio attraverso contatori energetici, ai fini di
ottenere un costante controllo sulle prestazioni dell’edificio e dell'involucro edilizio per una idonea pianificazione di
interventi migliorativi.
Livello minimo della prestazione:
Installazione di apparecchiature certificate per la contabilizzazione dei consumi (contatori) di energia termica, elettrica e di
acqua e impiego di sistemi di acquisizione e telelettura remota secondo standard riferiti dalla normativa vigente.
01.10.R13 Riduzione del fabbisogno d'energia primaria
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse climatiche ed energetiche - requisito energetico
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse climatiche ed energetiche mediante la riduzione del fabbisogno d'energia primaria.
Prestazioni:
In riferimento all’energia primaria, l’efficienza energetica del sistema complessivo edificio-impianto nella fase progettuale,
dovrà essere incrementata rispetto ai livelli standard. In particolare l ’incremento può determinarsi diminuendo ed utilizzando
sistemi energetici da fonti rinnovabili.
Livello minimo della prestazione:
L'impiego di tecnologie efficienti per l'ottimizzazione energetica del sistema complessivo edificio-impianto, nella fase
progettuale, dovrà essere incrementata mediante fonti rinnovabili rispetto ai livelli standard riferiti dalla normativa vigente.
01.10.R14 Utilizzo di tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse attraverso la selezione di tecniche costruttive che rendano agevole il disassemblaggio alla fine del
ciclo di vita.
Prestazioni:
Nella fase di progettazione fare prevalere la scelta su sistemi costruttivi che facilitano la smontabilit à dei componenti ed i
successivi processi di demolizione e recupero dei materiali.
Livello minimo della prestazione:
Nella fase progettuale bisogna garantire una adeguata percentuale di sistemi costruttivi che facilitano il disassemblaggio alla
Pag.
143
fine del ciclo di vita.
01.10.R15 Assenza dell'emissione di sostanze nocive
Classe di Requisiti: Protezione dagli agenti chimici ed organici
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli elementi degli impianti di riscaldamento devono limitare la emissione di sostanze inquinanti o comunque nocive alla salute
degli utenti.
Prestazioni:
Per garantire la protezione dagli agenti patogeni deve essere garantita la qualit à della progettazione, della fabbricazione e
dell’installazione dei materiali e componenti nel rispetto delle disposizioni normative.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.10.R16 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli impianti di riscaldamento devono essere realizzati con materiali e componenti aventi caratteristiche di facilit à di uso, di
funzionalità e di manovrabilità.
Prestazioni:
I componenti degli impianti di riscaldamento devono essere disposti in posizione ed altezza dal piano di calpestio tali da
rendere il loro utilizzo agevole e sicuro, ed accessibili anche da parte di persone con impedite o ridotta capacit à motoria.
Livello minimo della prestazione:
In particolare l’altezza di installazione dal piano di calpestio dei componenti deve essere compresa fra 0,40 e 1,40 m, ad
eccezione di quei componenti il cui azionamento avviene mediante comando a distanza (ad esempio il telecomando a raggi
infrarossi).
01.10.R17 Resistenza agli agenti aggressivi chimici
Classe di Requisiti: Protezione dagli agenti chimici ed organici
Classe di Esigenza: Sicurezza
L'impianto di riscaldamento deve essere realizzato con materiali e componenti idonei a non subire dissoluzioni o disgregazioni e
mutamenti di aspetto se sottoposti all'azione di agenti aggressivi chimici.
Prestazioni:
La capacità dei materiali e dei componenti degli impianti di riscaldamento a conservare inalterate le proprie caratteristiche
chimico-fisiche, dimensionali, funzionali e di finitura superficiale deve essere dichiarata dal produttore di detti materiali.
Livello minimo della prestazione:
Per la valutazione della resistenza agli agenti chimici presenti nell ’aria si fa riferimento ai metodi di prova indicati dalle
norme UNI. Per garantire i livelli minimi possono essere utilizzati eventuali rivestimenti di protezione esterna (smalti,
prodotti vernicianti, ecc.) che devono essere compatibili con i supporti su cui vengono applicati.
01.10.R18 Controllo adattivo delle condizioni di comfort termico
Classe di Requisiti: Benessere termico degli spazi interni
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Benessere termico degli spazi interni mediante il controllo adattivo delle condizioni di comfort termico.
Prestazioni:
Negli ambienti confinati mediante sistemi di climatizzazione estiva dovranno essere previsti dispositivi per il controllo della
temperatura dell’aria interna, per consentire l'adeguamento delle condizioni microclimatiche ad una maggiore variabilità
termica, rispetto a quella generalmente consentita dagli impianti secondo le norme correnti.
Livello minimo della prestazione:
I livelli di riferimento delle temperature degli ambienti confinati dovranno essere quelli previsti dalla normativa vigente.
01.10.R19 Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilità
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse attraverso l'impiego di materiali con una elevata durabilit à.
Prestazioni:
Nelle fasi progettuali dell'opera individuare e scegliere elementi e componenti caratterizzati da una durabilit à elevata.
Livello minimo della prestazione:
Nella fase progettuale bisogna garantire una adeguata percentuale di elementi costruttivi caratterizzati da una durabilit à
elevata.
Pag.
144
ELEMENTI MANUTENIBILI DELL'UNIT À TECNOLOGICA:
°
01.10.01 Bocchette di ventilazione
°
01.10.02 Centrale termica
°
01.10.03 Collettore di distribuzione in acciaio inox
°
01.10.04 Dispositivi di controllo e regolazione
°
01.10.05 Flussostato
°
01.10.06 Gruppo di riempimento automatico
°
01.10.07 Pompe di calore
°
01.10.08 Radiatori
°
01.10.09 Termostati
°
01.10.10 Valvola di scarico
°
01.10.11 Valvole a saracinesca
°
01.10.12 Valvole termostatiche per radiatori
°
01.10.13 Coibente
Pag.
145
Elemento Manutenibile: 01.10.01
Bocchette di ventilazione
Unità Tecnologica: 01.10
Impianto di riscaldamento
Le bocchette di ventilazione sono destinate alla distribuzione e alla ripresa dell'aria; sono realizzate generalmente in acciaio zincato e
vengono rivestite con idonei materiali fonoassorbenti e sono montate negli impianti di tipo medio.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.10.01.R01 (Attitudine al) controllo della tenuta
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Le bocchette di ventilazione devono essere realizzate con materiali e componenti idonei ad impedire fughe dei fluidi termovettori .
Prestazioni:
I materiali e componenti devono garantire la tenuta in condizioni di pressione e temperatura corrispondenti a quelle massime
o minime di esercizio.
Livello minimo della prestazione:
La capacità al controllo della tenuta viene verificata secondo le prove indicate dalla normativa UNI vigente.
01.10.01.R02 Efficienza dell’impianto di ventilazione
Classe di Requisiti: Salvaguardia della salubrit à dell’aria e del clima
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Ridurre il consumo energetico attraverso l’incremento dell’efficienza del sistema di ventilazione artificiale
Prestazioni:
Massimizzare l’efficienza del sistema di ventilazione artificiale in modo da ridurre i consumi energetici migliorando la
qualità dell'aria con impatti minori sull'ambiente.
Livello minimo della prestazione:
A secondo del tipo di ventilazione (naturale, meccanica, ibrida, ecc.) garantire le condizioni ideali negli ambienti confinati
secondo i parametri indicati dalla normativa.
01.10.01.R03 Efficienza dell’impianto termico
Classe di Requisiti: Salvaguardia della salubrit à dell’aria e del clima
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Ridurre il consumo di combustibile attraverso l’incremento dell’efficienza dell’impianto di riscaldamento.
Prestazioni:
Massimizzare l’efficienza dell’impianto termico in base alla destinazione d ’uso dell’edificio in modo da ridurre i consumi
energetici e garantire valori elevati di rendimento di produzione, di distribuzione, di emissione, di regolazione, migliorando
la qualità dell'aria con impatti minori sull'ambiente.
Livello minimo della prestazione:
Secondo i parametri indicati dalla normativa:
Favorire l’incremento del rendimento di distribuzione applicando:
- il contenimento delle dispersioni termiche, attraverso la coibentazione delle reti di distribuzione e la distribuzione di fluidi
a temperatura contenuta;
- contenimento dei consumi di pompaggio, attraverso il corretto dimensionamento delle reti e, dove tecnicamente
raccomandabile, l’adozione di sistemi di pompaggio a portata variabile.
Favorire l’incremento del rendimento di emissione ottimizzando il posizionamento dei terminali nei locali riscaldati.
Favorire l’incremento del rendimento disperdente, attraverso l ’isolamento;
Favorire l’incremento del rendimento di regolazione in funzione dei sistemi di controllo (sistemi centralizzati di telegestione
o supervisione, contabilizzazione di consumi di energia termica per ciascuna unità immobiliare).
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.10.01.A01 Anomalie delle coibentazioni
Difetti di tenuta delle coibentazioni.
01.10.01.A02 Difetti di regolazione e controllo
Difetti di funzionamento delle bocchette.
01.10.01.A03 Difetti di tenuta giunti
Perdite del fluido in prossimit à di raccordi dovute a errori o sconnessioni delle giunzioni.
Pag.
146
01.10.01.A04 Difetti di tenuta
Perdite o fughe dei fluidi circolanti nelle canalizzazioni.
01.10.01.A05 Incrostazioni
Depositi ed accumuli che impediscono il normale funzionamento delle bocchette.
01.10.01.A06 Difetti di filtraggio
Difetti di tenuta e perdita di materiale dai filtri.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.01.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la tenuta dell'aria (le fughe sono visibili con parti annerite in prossimit à delle fughe). Verificare che i giunti non
presentino lesioni o sconnessioni.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della tenuta.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie delle coibentazioni; 2) Difetti di regolazione e controllo; 3) Difetti di tenuta; 4)
Incrostazioni; 5) Difetti di tenuta giunti.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.10.01.C02 Controllo qualità dell'aria
Cadenza: ogni mese
Tipologia: TEST - Controlli con apparecchiature
Controllare la qualità dell'aria ambiente verificando, attraverso analisi, che sia priva di sostanze inquinanti e/o tossiche per la
salute degli utenti.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza dell’impianto di ventilazione; 2) Efficienza dell ’impianto termico.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di filtraggio; 2) Difetti di tenuta.
• Ditte specializzate: Biochimico.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.01.I01 Pulizia
Cadenza: ogni anno
Effettuare una pulizia delle bocchette utilizzando aspiratori.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
Elemento Manutenibile: 01.10.02
Centrale termica
Unità Tecnologica: 01.10
Impianto di riscaldamento
E’ il cuore di un impianto. Il vano destinato a Centrale Termica deve avere i seguenti requisiti: superficie in pianta non inferiore a 6 mq;
altezza non inferiore a 2,5 m (la distanza minima della caldaia dal solaio deve essere di 1 m); distanza della caldaia dalle pareti non
inferiore a 0,6 m; strutture con resistenza al fuoco non inferiore a 120’; accesso da spazio a cielo libero con porta apribile verso l’esterno;
aperture di aerazione senza serramenti in misura pari a 1/30 della superficie del locale; nel caso di alimentazione con combustibile liquido
va impermeabilizzato il pavimento e le pareti per almeno 0,2 m; il serbatoio del combustibile non può avere capacità superiore a 15 m3 e
deve essere interrato a una distanza non inferiore a 0,5 m dal muro pù vicino e con la parte superiore a non meno di 0,7 m dal piano di
calpestio, se transitabile da veicoli. Deve essere dotato di tubo di sfiato del serbatoio e di canna fumaria installata all’esterno dell’edificio.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.10.02.A01 Difetti dei filtri
Difetti di tenuta dei filtri del gas o del filtro della pompa.
01.10.02.A02 Difetti di regolazione
Difetti di regolazione dei dispositivi di controllo e taratura.
01.10.02.A03 Difetti di tenuta
Difetti di tenuta di tubi e valvole.
01.10.02.A04 Rumorosità
Pag.
147
Eccessivo rumore prodotto e non rivelato dal dispositivo di abbattimento dei suoni.
01.10.02.A05 Sbalzi di temperatura
Sbalzi di temperatura del fluido rispetto al diagramma di esercizio (da verificare sia in caldaia che negli ambienti riscaldati).
01.10.02.A06 Fumo eccessivo
Eccessiva quantità di fumo prodotta dal bruciatore durante il normale funzionamento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.02.C01 Analisi acqua dell’impianto
Cadenza: ogni 2 anni
Tipologia: Ispezione strumentale
Verificare i valori delle principali caratteristiche dell ’acqua, quali durezza ed acidità, onde evitare incrostazioni o corrosioni dei
gruppi termici.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) (Attitudine al) controllo della temperatura dei
fluidi.
• Ditte specializzate: Analisti di laboratorio.
01.10.02.C02 Controllo temperatura acqua dell'impianto
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Misurazioni
Verificare che la temperatura dell'acqua dei vari circuiti corrisponda al diagramma di carico.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) (Attitudine al) controllo della temperatura dei
fluidi; 3) (Attitudine al) controllo delle dispersioni di calore.
• Anomalie riscontrabili: 1) Sbalzi di temperatura.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.10.02.C03 Controllo temperatura acqua in caldaia
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare che la temperatura dell'acqua di mandata e di ritorno.
In particolare controllare che la temperatura dell'acqua di mandata corrisponda al valore impostato secondo il diagramma di
esercizio
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) (Attitudine al) controllo della temperatura dei
fluidi; 3) (Attitudine al) controllo delle dispersioni di calore.
• Anomalie riscontrabili: 1) Sbalzi di temperatura.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.10.02.C04 Controllo temperatura negli ambienti
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: TEST - Controlli con apparecchiature
Effettuare una verifica, nei locali scelti a campione, della temperatura ambiente per verificare che siano rispettati i valori imposti
dalle norme di legge e quelli del diagramma di esercizio.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della temperatura dei fluidi; 2) (Attitudine al) controllo della velocit à
dell'aria ambiente; 3) (Attitudine al) controllo delle dispersioni di calore; 4) (Attitudine al) controllo dell'umidit à dell'aria
ambiente.
• Anomalie riscontrabili: 1) Sbalzi di temperatura.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.10.02.C05 Misura dei rendimenti
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione strumentale
Verificare che i valori dei rendimenti di combustione corrispondano a quelli imposti dalle norme vigenti. I valori delle misurazioni
vanno registrati nel libretto di centrale dove andranno conservate anche le registrazioni delle apparecchiature di controllo.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della combustione; 2) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 3)
(Attitudine al) controllo della temperatura dei fluidi; 4) (Attitudine al) controllo della tenuta; 5) Affidabilit à; 6) Efficienza.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di tenuta; 2) Difetti di regolazione.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.10.02.C06 Taratura delle regolazioni
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Registrazione
Regolazione e taratura degli apparati di regolazione automatica individuando il relativo diagramma di esercizio al fine di
Pag.
148
mantenere, negli ambienti riscaldati, i valori stabiliti dalla normativa.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della combustione; 2) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 3)
(Attitudine al) controllo della temperatura dei fluidi; 4) (Attitudine al) controllo della tenuta; 5) (Attitudine al) controllo delle
dispersioni di calore; 6) Affidabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di regolazione.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.10.02.C07 Verifica prodotti della combustione
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Analisi
Verificare, attraverso analisi, la composizione dei fumi derivanti dalla combustione..
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica; 2) Efficienza dell ’impianto termico.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di tenuta; 2) Fumo eccessivo.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.02.I01 Eliminazione fanghi di sedimentazione
Cadenza: ogni 12 mesi
Verificare la quantità di fanghi che si depositano sul fondo del generatore (in seguito alla fuoriuscita dal rubinetto di scarico) e
provvedere alla eliminazione mediante un lavaggio con acqua ed additivi chimici.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.10.02.I02 Pulizia bruciatori
Cadenza: ogni 12 mesi
Effettuare la pulizia dei seguenti elementi dei bruciatori, ove presenti:
- filtro di linea;
- fotocellula;
- ugelli;
- elettrodi di accensione.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.10.02.I03 Pulizia caldaie a batteria alettata
Cadenza: ogni 3 mesi
Effettuare una pulizia, mediante aria compressa e con l'utilizzo di spazzola metallica, tra le alette al fine di eliminare ostacoli per il
passaggio dei prodotti della combustione.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.10.02.I04 Pulizia caldaie a combustibile liquido
Cadenza: ogni mese
Eliminare incrostazioni e fuliggini dai passaggi di fumo e dal focolare.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.10.02.I05 Pulizia organi di regolazione
Cadenza: ogni 12 mesi
Pulire e verificare gli organi di regolazione del sistema di sicurezza, effettuando gli interventi necessari per il buon funzionamento
quali:
- smontaggio e sostituzione dei pistoni che non funzionano;
- rabbocco negli ingranaggi a bagno d'olio;
- pulizia dei filtri.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.10.02.I06 Pulizia tubazioni gas dei gruppi termici
Cadenza: ogni 12 mesi
Effettuare una pulizia delle tubazioni gas seguendo le indicazioni delle norme UNI-CIG 7129.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.10.02.I07 Sostituzione ugelli bruciatore
Cadenza: quando occorre
Sostituzione degli ugelli del bruciatore dei gruppi termici.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.10.02.I08 Svuotamento impianto
Cadenza: quando occorre
Pag.
149
In caso di eventi importanti si può scaricare l'impianto per effettuare le operazioni di riparazione.
In ogni caso è questa un'operazione da evitare.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
Elemento Manutenibile: 01.10.03
Collettore di distribuzione in acciaio inox
Unità Tecnologica: 01.10
Impianto di riscaldamento
Il collettore consente la distribuzione del fluido (che arriva dalla linea di adduzione principale) alle varie utenze ad esso collegato; può
essere realizzato in acciaio inox; può essere dotato di accessori quali valvole di sfogo aria, flussimetri e rubinetti di carico.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.10.03.A01 Anomalie attuatore elettrotermico
Difetti di funzionamento dell'attuatore elettrotermico.
01.10.03.A02 Anomalie detentore
Difetti di funzionamento del detentore.
01.10.03.A03 Anomalie flussimetri
Difetti di funzionamento dei flussimetri.
01.10.03.A04 Anomalie valvola a brugola
Difetti di funzionamento della valvola a brugola di bilanciamento manuale.
01.10.03.A05 Anomalie valvole di intercettazione
Difetti di funzionamento delle valvole di intercettazione.
01.10.03.A06 Anomalie sportelli
Difetti di apertura e chiusura degli sportelli che contengono i collettori.
01.10.03.A07 Difetti ai raccordi o alle connessioni
Perdite del fluido in prossimit à di raccordi dovute a errori o sconnessioni delle giunzioni.
01.10.03.A08 Formazione di condensa
Presenza di fenomeni di condensa che può causare corrosione delle parti metalliche.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.03.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare le caratteristiche principali del collettore con particolare riguardo a:
- tenuta delle giunzioni;
- la stabilit à dei sostegni dei tubi;
- presenza di acqua di condensa;
- integrità degli sportelli di chiusura;
- coibentazione dei tubi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie detentore; 2) Difetti ai raccordi o alle connessioni; 3) Formazione di condensa; 4)
Anomalie flussimetri.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.10.03.C02 Verifica funzionamento
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Prova
Verificare il corretto funzionamento del detentore, dei flussimetri, delle chiavi di arresto, delle valvole di intercettazione.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie detentore; 2) Anomalie flussimetri; 3) Anomalie sportelli; 4) Difetti ai raccordi o alle
connessioni.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.10.03.C03 Controllo stabilità
Cadenza: ogni 2 mesi
Pag.
150
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare la stabilit à dell' elemento e che il materiale utilizzato sia idoneo alla funzione garantendo la sicurezza dei fruitori.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza dell’impianto termico; 2) Utilizzo di tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a
fine vita.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie valvole di intercettazione; 2) Difetti ai raccordi o alle connessioni.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.03.I01 Registrazioni
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire la registrazione delle giunzioni dei tubi che partono dal collettore.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.10.03.I02 Eliminazione condensa
Cadenza: quando occorre
Provvedere all'eliminazione dell'acqua di condensa.
• Ditte specializzate: Idraulico.
Elemento Manutenibile: 01.10.04
Dispositivi di controllo e regolazione
Unità Tecnologica: 01.10
Impianto di riscaldamento
I dispositivi di controllo e regolazione consentono di monitorare il corretto funzionamento dell'impianto di riscaldamento segnalando
eventuali anomalie e/o perdite del circuito. Sono generalmente costituiti da una centralina di regolazione, da dispositivi di
termoregolazione che possono essere del tipo a due posizioni o del tipo con valvole a movimento rettilineo. Sono anche dotati di
dispositivi di contabilizzazione.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.10.04.R01 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
I dispositivi di regolazione e controllo degli impianti di riscaldamento devono essere realizzati con materiali e componenti aventi
caratteristiche di facilit à di uso, di funzionalità e di manovrabilità.
Prestazioni:
I componenti dei dispositivi di regolazione e controllo devono essere disposti in posizione ed altezza dal piano di calpestio
tali da rendere il loro utilizzo agevole e sicuro, ed accessibili anche da parte di persone con impedite o ridotta capacit à
motoria.
Livello minimo della prestazione:
In particolare l’altezza di installazione dal piano di calpestio dei componenti deve essere compresa fra 0,40 e 1,40 m, ad
eccezione di quei componenti il cui azionamento avviene mediante comando a distanza (ad esempio il telecomando a raggi
infrarossi).
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.10.04.A01 Difetti di taratura
Difetti di taratura dei dispositivi di sicurezza e controllo quali manometri, termometri, pressostati di comando, resistenze di
preriscaldamento.
01.10.04.A02 Incrostazioni
Verificare che non ci siano incrostazioni che impediscano il normale funzionamento delle valvole.
01.10.04.A03 Perdite di acqua
Perdite di acqua evidenziate con perdite sul pavimento.
01.10.04.A04 Sbalzi di temperatura
Differenze di temperatura, rispetto a quella di esercizio, segnalate dai dispositivi di regolazione e controllo.
01.10.04.A05 Mancanza certificazione ecologica
Pag.
151
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.04.C01 Controllo generale valvole
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare che la valvola servocomandata funzioni correttamente. Verificare che non ci siano segni di degrado intorno agli organi di
tenuta delle valvole.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) (Attitudine al) controllo della tenuta; 3)
Affidabilità; 4) Efficienza.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di taratura; 2) Incrostazioni; 3) Perdite di acqua; 4) Sbalzi di temperatura.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.10.04.C02 Controllo dei materiali elettrici
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare che le caratteristiche degli elementi utilizzati corrispondano a quelle indicate dal produttore e che siano idonee
all'utilizzo.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Generico, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.04.I01 Ingrassaggio valvole
Cadenza: ogni 6 mesi
Effettuare una pulizia con ingrassaggio delle valvole.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.10.04.I02 Sostituzione valvole
Cadenza: ogni 15 anni
Sostituire le valvole seguendo le scadenze indicate dal produttore (periodo ottimale 15 anni).
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
Elemento Manutenibile: 01.10.05
Flussostato
Unità Tecnologica: 01.10
Impianto di riscaldamento
Il flussostato è un dispositivo a due stati utilizzato per il rilevamento del valore di portata di un fluido; a differenza del flussimetro non è in
grado di effettuare alcuna misura. Infatti tale dispositivo ha un valore di soglia di attivazione atta a limitare gli effetti indesiderati di
commutazione nell'intorno del valore di soglia.
I modelli più comuni di flussometro sono del tipo elettro-meccanici in cui la soglia di intervento può essere modificata variando la
lunghezza del braccio della molla di contrasto o della leva.
Il funzionamento è assicurato da un elemento meccanico immerso nel fluido che provvede ad azionare un vero e proprio interruttore
mediante leverismo.
Il flussostato trova larga applicazione nei sistemi di controllo come ad esempio nei sistemi di riscaldamento dove i sensori di temperatura
sono posizionati lontano dall'elemento riscaldante; in questi casi il dispositivo previene i danni causati da un'imprevista mancanza di
circolazione.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.10.05.A01 Anomalie contatto elettrico
Difetti di funzionamento dei contatti elettrici di gestione del flusso.
01.10.05.A02 Anomalie contatti magnetici
Difetti di funzionamento dei contatti magnetici.
01.10.05.A03 Anomalie relè
Difetti di funzionamento del relè di protezione dei contatti.
Pag.
152
01.10.05.A04 Difetti ai raccordi
Difetti di tenuta dei raccordi e delle giunzioni.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.05.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione
Verificare che i collegamenti elettrici siano ben eseguiti.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie contatto elettrico; 2) Anomalie relè.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.10.05.C02 Verifica funzionalità contatti
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Conduzione
Verificare il corretto funzionamento dei contatti magnetici.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie contatti magnetici.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.10.05.C03 Controllo stabilità
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare la stabilit à dell' elemento e che il materiale utilizzato sia idoneo alla funzione garantendo la sicurezza dei fruitori.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti ai raccordi.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.05.I01 Sostituzione relè
Cadenza: quando occorre
Sostituire il rel è di protezione quando danneggiato e/o usurato.
• Ditte specializzate: Elettricista.
Elemento Manutenibile: 01.10.06
Gruppo di riempimento automatico
Unità Tecnologica: 01.10
Impianto di riscaldamento
Il gruppo di riempimento automatico è un dispositivo in grado di effettuare, automaticamente, il riempimento del’impianto fino alla
pressione impostata; l’utilizzo del gruppo è utile soprattutto per compensare gli abbassamenti di pressione dovuti al’espulsione di aria dal
circuito tramite le valvole di sfogo.
Il gruppo di riempimento è composto dalle seguenti apparecchiature:
- riduttore di pressione;
- valvola di ritegno;
- rubinetto di arresto;
- filtro;
- manometro per la lettura della pressione nell’impianto.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.10.06.A01 Difetti ai dispositivi di comando
Difetti di funzionamento dei dispositivi di comando dei gruppi di riempimento.
01.10.06.A02 Difetti attacchi
Difetti degli attacchi dovuti a perdita della filettatura che provocano perdite di fluido.
01.10.06.A03 Difetti dei filtri
Pag.
153
Difetti dei filtri dovuti ad accumuli di materiale che impediscono il regolare funzionamento dei gruppi di riempimento.
01.10.06.A04 Perdite
Difetti di tenuta dei gruppi di riempimento per cui si verificano perdite di acqua in prossimit à della giunzione tubazione-gruppo.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.06.C01 Controllo filtri
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Controllo
Effettuare una verifica dei filtri per accertare la piena efficienza degli stessi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti dei filtri.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.10.06.C02 Controllo generale gruppi di riempimento
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Effettuare una verifica dei gruppi di riempimento rilevando se sono presenti perdite di fluido.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti ai dispositivi di comando; 2) Perdite; 3) Difetti attacchi.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.10.06.C03 Verifica dispositivi di comando
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Verifica
Effettuare una serie di verifiche dei dispositivi di comando effettuando una serie di manovre di apertura e chiusura.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti ai dispositivi di comando.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.10.06.C04 Controllo qualità materiali
Cadenza: quando occorre
Tipologia: Verifica
Verificare che i materiali utilizzati siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non comporti controindicazioni e/o
reazioni che possano danneggiare il sistema.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti dei filtri; 2) Perdite.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.06.I01 Sostituzione dispositivi di comando
Cadenza: quando occorre
Sostituire i dispositivi di regolazione e comando dei gruppi di riempimento quando usurati.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.10.06.I02 Sostituzione filtri
Cadenza: quando occorre
Sostituire i filtri dei riduttori con filtri dello stesso diametro.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.10.06.I03 Sostituzione dei gruppi di riempimento
Cadenza: quando occorre
Sostituire i gruppi di riempimento quando non pi ù rispondenti alla loro funzione.
• Ditte specializzate: Idraulico.
Elemento Manutenibile: 01.10.07
Pompe di calore
Unità Tecnologica: 01.10
Impianto di riscaldamento
Pag.
154
Nella centrale termica troviamo le pompe per la circolazione del fluido termovettore tra generatore di calore e impianto di erogazione.
Ogni pompa è formata da una coclea e da una girante; la coclea è di ghisa o di ferro, la girante è di ghisa o di ottone nelle pompe
centrifughe, di acciaio in quelle a ruotismi. Un motore elettrico, quasi sempre esterno alla pompa, conferisce la forza motrice necessaria;
nelle unità più piccole il motore fa corpo unico con la girante e si trova, quindi, immerso nel liquido movimentato. In questo casoè
opportuno tenere ben separate le parti elettriche dell'apparecchio dal liquido. Quando il motoreè esterno alla parte meccanica della
pompa vi è collegato per mezzo di un albero che serve a trasmettere il moto. L'effetto rotante del complesso motore-girante potrebbe
provocare delle vibrazioni, per questa ragione, soprattutto per le unità di una certa potenza, l'apparecchio si installa su un basamento
elastico per attutirle. Le pompe che si utilizzano nei tradizionali impianti di riscaldamento sono di solito di tipo centrifugo, definite in tal
modo perché trasmettono la spinta necessaria al liquido per mezzo della forza centrifuga sviluppata dalla girante e trasformata in energia
di pressione dalla coclea.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.10.07.R01 Efficienza
Classe di Requisiti: Funzionalità tecnologica
Classe di Esigenza: Funzionalità
Le pompe di calore devono essere realizzate con materiali idonei a garantire nel tempo le proprie capacit à di rendimento così da
garantire la funzionalità dell'impianto.
Prestazioni:
Per garantire la funzionalità tecnologica dell'impianto deve essere garantita la qualità della progettazione, della fabbricazione
e dell’installazione dei materiali e componenti nel rispetto delle disposizioni normative.
Livello minimo della prestazione:
Il coefficiente di prestazione (COP) delle pompe di calore non deve essere inferiore a 2,65 mentre quello delle elettropompe
ed elettroventilatori non deve essere interiore al 70%.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.10.07.A01 Anomalie delle batterie
Incrostazioni delle batterie dell'evaporatore che causano malfunzionamenti.
01.10.07.A02 Anomalie delle cinghie
Difetti di tensione delle cinghie.
01.10.07.A03 Corrosione
Fenomeni di corrosione della coclea o della girante.
01.10.07.A04 Difetti dei morsetti
Difetti di connessione dei morsetti.
01.10.07.A05 Incrostazioni
Depositi di materiale sui filtri.
01.10.07.A06 Perdite di carico
Valori della pressione non rispondenti a quelli di esercizio.
01.10.07.A07 Perdite di olio
Perdite d'olio che si verificano con presenza di macchie d'olio sul pavimento.
01.10.07.A08 Rumorosità
Presenza di rumori anomali o livello di rumorosità non nei valori di norma.
01.10.07.A09 Difetti di tenuta
Difetti di tenuta dello strato coibente di protezione.
01.10.07.A10 Fumo eccessivo
Eccessiva quantità di fumo prodotta dal bruciatore durante il normale funzionamento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.07.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare, ad inizio stagione, lo stato della pompa, che l'aria sia spurgata e che il senso di rotazione sia corretto. Verificare tutti gli
organi di tenuta per accertarsi che non vi siano perdite eccessive e che il premitraccia non lasci passare l'acqua.
• Requisiti da verificare: 1) Affidabilità; 2) Efficienza.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie delle batterie; 2) Anomalie delle cinghie; 3) Corrosione; 4) Difetti dei morsetti; 5)
Incrostazioni; 6) Perdite di carico; 7) Perdite di olio; 8) Rumorosit à.
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
Pag.
155
01.10.07.C02 Controllo livello olio
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Controllo a vista
Verificare il livello dell'olio.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza.
• Anomalie riscontrabili: 1) Perdite di olio.
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
01.10.07.C03 Controllo prevalenza
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione strumentale
Verificare che i valori della pressione di mandata e di aspirazione siano conformi ai valori di collaudo effettuando una serie di
misurazioni strumentali.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) Efficienza.
• Anomalie riscontrabili: 1) Perdite di carico.
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
01.10.07.C04 Verifica prodotti della combustione
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Analisi
Verificare, attraverso analisi, la composizione dei fumi derivanti dalla combustione..
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica; 2) Efficienza dell ’impianto termico.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di tenuta; 2) Fumo eccessivo.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.07.I01 Revisione generale
Cadenza: ogni 12 mesi
Effettuare una disincrostazione meccanica e se necessario anche chimica biodegradabile della pompa e della girante nonché una
lubrificazione dei cuscinetti. Eseguire una verifica sulle guarnizioni ed eventualmente sostituirle.
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
01.10.07.I02 Sostituzione accessori pompa
Cadenza: quando occorre
Sostituire gli elementi accessori della pompa quali l'evaporatore, il condensatore e il compressore.
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
01.10.07.I03 Sostituzione elementi di regolazione
Cadenza: quando occorre
Sostituire gli elementi di regolazione e controllo quali fusibili, orologio, pressostato, elettrovalvola, ecc.).
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
01.10.07.I04 Sostituzione pompa
Cadenza: ogni 10 anni
Eseguire la sostituzione della pompa di calore quando usurata.
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
Elemento Manutenibile: 01.10.08
Radiatori
Unità Tecnologica: 01.10
Impianto di riscaldamento
I radiatori sono costituiti da elementi modulari (realizzati in ghisa, in alluminio o in acciaio) accoppiati tra loro per mezzo di manicotti
filettati (nipples) e collegati alle tubazioni di mandata e ritorno con l’interposizione di due valvole di regolazione. La prima valvola serve
per la taratura del circuito nella fase di equilibratura dell’impianto; la seconda rende possibile la diminuzione ulteriore della portata in
funzione delle esigenze di riscaldamento, può anche essere di tipo automatico (valvola termostatica). La resa termica di questi componenti
è fornita dal costruttore, espressa per elemento e per numero di colonne. Il radiatore in ghisa ha la pù alta capacità termica.
Pag.
156
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.10.08.R01 Attitudine a limitare le temperature superficiali
Classe di Requisiti: Termici ed igrotermici
Classe di Esigenza: Benessere
I componenti direttamente accessibili dagli utenti devono essere in grado di contrastare in modo efficace le variazioni di
temperatura superficiali.
Prestazioni:
Per garantire sicurezza agli utenti nei confronti di sbalzi di temperatura la stessa non deve superare i 60
°C con una
tolleranza di 5 °C; nel caso ciò non fosse possibile si può ricorrere a rivestimenti di materiale isolante.
Livello minimo della prestazione:
La temperatura superficiale dei componenti degli impianti di riscaldamento non coibentati deve essere controllata per
accertare che non superi i 75 °C.
01.10.08.R02 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
I radiatori degli impianti di riscaldamento devono essere realizzati con materiali e componenti aventi caratteristiche di facilit à di
uso, di funzionalità e di manovrabilità.
Prestazioni:
I componenti dei radiatori devono essere disposti in posizione ed altezza dal piano di calpestio tali da rendere il loro utilizzo
agevole e sicuro, ed accessibili anche da parte di persone con impedite o ridotta capacit à motoria.
Livello minimo della prestazione:
In particolare l’altezza di installazione dal piano di calpestio dei componenti deve essere compresa fra 0,40 e 1,40 m ed è
opportuno rispettare alcune distanze minime per un corretto funzionamento dei radiatori ed in particolare:
- la distanza tra il pavimento e la parte inferiore del radiatore non sia minore di 11 cm;
- la distanza tra il retro dei radiatori e la parete a cui sono appesi non sia inferiore a 5 cm;
- la distanza tra la superficie dei radiatori ed eventuali nicchie non sia inferiore a 10 cm.
01.10.08.R03 Resistenza meccanica
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
I radiatori degli impianti di riscaldamento devono essere realizzati con materiali in grado di contrastare in modo efficace il prodursi
di deformazioni o rotture sotto l'azione di determinate sollecitazioni.
Prestazioni:
Gli elementi costituenti i radiatori devono essere idonei ad assicurare stabilit à e resistenza all’azione di sollecitazioni
meccaniche in modo da garantirne durata e funzionalità nel tempo garantendo allo stesso tempo la sicurezza degli utenti.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto e per accertare la resistenza meccanica i radiatori devono essere
sottoposti ad una prova di rottura ad una pressione di 1,3 volte la pressione usata per la prova di tenuta.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.10.08.A01 Corrosione e ruggine
Corrosione e presenza di fenomeni di ruggine sulla superficie dei radiatori dovuti alla scarsa efficacia dello strato di protezione.
01.10.08.A02 Difetti di regolazione
Difetti di regolazione del rubinetto di comando o del rubinetto termostatico se è presente.
01.10.08.A03 Difetti di tenuta
Difetti di tenuta con evidenti perdite di fluido termovettore dagli elementi del radiatore che si riscontrano in prossimit à delle
valvole o tra i vari elementi.
01.10.08.A04 Sbalzi di temperatura
Differenza di temperatura verificata sulla superficie esterna dei radiatori e quella nominale di progetto dovuta alla presenza di
sacche di aria all'interno dei radiatori stessi.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.08.C01 Controllo generale dei radiatori
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Prima dell'avvio dell'impianto verificare la tenuta all'acqua con l'eliminazione delle eventuali perdite, verificare lo stato di
protezione esterna eliminando, se presente, lo stato di ruggine.
Pag.
157
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) (Attitudine al) controllo della temperatura dei
fluidi; 3) (Attitudine al) controllo della tenuta; 4) Assenza dell'emissione di sostanze nocive; 5) Attitudine a limitare le temperature
superficiali; 6) Comodità di uso e manovra; 7) Resistenza agli agenti aggressivi chimici; 8) Resistenza meccanica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Corrosione e ruggine; 2) Difetti di regolazione; 3) Difetti di tenuta; 4) Sbalzi di temperatura.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.10.08.C02 Controllo scambio termico dei radiatori
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Controllare che la temperatura (superficiale di progetto) sia regolare su tutta la superficie degli elementi radianti. In caso contrario
eliminare le sacche di aria presenti all'interno dei corpi scaldanti aprendo l'apposita valvola di spurgo.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della temperatura dei fluidi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Sbalzi di temperatura.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.10.08.C03 Controllo temperatura fluidi
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Misurazioni
Verificare che i materiali utilizzati per la coibentazione siano idonei attraverso il rilievo dei valori della temperatura dei fluidi
prodotti; i valori rivelati devono essere compatibili con quelli di progetto.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza dell’impianto termico; 2) Controllo adattivo delle condizioni di comfort termico.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di regolazione; 2) Sbalzi di temperatura.
• Ditte specializzate: Specializzati vari, Termoidraulico.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.08.I01 Pitturazione
Cadenza: ogni 12 mesi
Verificare lo stato superficiale dei radiatori e se necessario eseguire una pitturazione degli elementi eliminando eventuali fenomeni
di ruggine che si dovessero presentare.
• Ditte specializzate: Pittore.
01.10.08.I02 Sostituzione
Cadenza: ogni 25 anni
Sostituzione del radiatore e dei suoi accessori quali rubinetti e valvole quando necessario.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.10.08.I03 Spurgo
Cadenza: quando occorre
Quando si verificano delle sostanziali differenze di temperatura sulla superficie esterna dei radiatori o si è in presenza di sacche
d'aria all'interno o si è in presenza di difetti di regolazione, spurgare il radiatore e se necessario smontarlo e procedere ad una
disincrostazione interna.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
Elemento Manutenibile: 01.10.09
Termostati
Unità Tecnologica: 01.10
Impianto di riscaldamento
Il termostato di ambiente è un dispositivo sensibile alla temperatura dell'aria che ha la funzione di mantenere, entro determinati
parametri, la temperatura dell'ambiente nel quale è installato. Il funzionamento del termostato avviene tramite l'apertura e la chiusura di
un dispositivo collegato ad un circuito elettrico.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.10.09.R01 Resistenza meccanica
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Pag.
158
I termostati d'ambiente devono essere costruiti in modo da sopportare le condizioni prevedibili nelle normali condizioni di impiego.
Prestazioni:
I materiali ed i componenti devono essere scelti in modo da garantire nel tempo la resistenza alle sollecitazioni meccaniche,
chimiche, termiche che si presentano nelle condizioni di impiego.
Livello minimo della prestazione:
Per accertare la resistenza meccanica il termostato pu ò essere sottoposto ad almeno 10000 manovre in accordo a quanto
stabilito dalla norma CEI 61. Al termine della prova deve essere rispettato quanto previsto dalla norma UNI 9577.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.10.09.A01 Anomalie delle batterie
Difetti di funzionamento delle batterie di alimentazione secondaria.
01.10.09.A02 Difetti di funzionamento
Difetti di funzionamento dovuti ad errori di connessione.
01.10.09.A03 Difetti di regolazione
Difetti di funzionamento dei dispositivi di regolazione e controllo.
01.10.09.A04 Sbalzi di temperatura
Valori della temperatura dell'aria ambiente diversi da quelli di progetto.
01.10.09.A05 Difetti di stabilità
Perdita delle caratteristiche di stabilit à dell'elemento con conseguenti possibili pericoli per gli utenti.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.09.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Effettuare un controllo dello stato del termostato verificando che le manopole funzionino correttamente. Controllare lo stato della
carica della batteria.
• Requisiti da verificare: 1) Resistenza meccanica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie delle batterie; 2) Difetti di regolazione; 3) Difetti di funzionamento; 4) Sbalzi di
temperatura.
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
01.10.09.C02 Controllo strutturale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la struttura dell'elemento e in caso di sostituzione utilizzare materiali con le stesse caratteristiche e con elevata
durabilità.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à; 2) Utilizzo di
tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di stabilit à.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.10.09.I01 Registrazione
Cadenza: quando occorre
Eseguire una registrazione dei parametri del termostato quando si riscontrano valori della temperatura diversi da quelli di progetto.
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
01.10.09.I02 Sostituzione dei termostati
Cadenza: ogni 10 anni
Eseguire la sostituzione dei termostati quando non pi ù efficienti.
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
Elemento Manutenibile: 01.10.10
Valvola di scarico
Pag.
159

 

 

 

 

 

 

 

Content      ..     2      3      4      5     ..