Index Manuals Comune di ROMA Provincia di ROMA (PIANO DI MANUTENZIONE). MANUALE DI MANUTENZIONE (2010)
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Prestazioni:
Il pavimento sopraelevato non deve contenere e/o emettere sostanze dannose per l'utenza
Livello minimo della prestazione:
I livelli minimi variano in funzione dei parametri stabiliti per le singole sostanze pericolose dalla normativa vigente.
01.05.02.R02 Resistenza meccanica
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
I rivestimenti devono contrastare in modo efficace la manifestazione di eventuali rotture, o deformazioni rilevanti, causate
dall'azione di possibili sollecitazioni.
Prestazioni:
I rivestimenti devono essere idonee a contrastare efficacemente il prodursi di rotture o deformazioni gravi sotto l'azione di
sollecitazioni meccaniche in modo da assicurare la durata e la funzionalità nel tempo senza pregiudicare la sicurezza degli
utenti.
Livello minimo della prestazione:
Per la determinazione dei livelli minimi si considerano i parametri derivanti da prove di laboratorio che prendono in
considerazione in particolare della norma UNI EN 12825 .
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.05.02.A01 Alterazione cromatica
Variazione di uno o più parametri che definiscono il colore.
01.05.02.A02 Bolle
Alterazione della superficie del rivestimento caratterizzata dalla presenza di bolle dovute ad errori di posa congiuntamente alla
mancata adesione del rivestimento in alcune parti.
01.05.02.A03 Degrado sigillante
Distacco e perdita di elasticit à dei materiali utilizzati per le sigillature impermeabilizzanti e dei giunti.
01.05.02.A04 Deposito superficiale
Accumulo di pulviscolo atmosferico o di altri materiali estranei, di spessore variabile, poco coerente e poco aderente alla superficie
del rivestimento.
01.05.02.A05 Distacco
Disgregazione e distacco di parti notevoli del materiale che può manifestarsi anche mediante espulsione di elementi prefabbricati
dalla loro sede.
01.05.02.A06 Macchie
Imbrattamento della superficie con sostanze macchianti in grado di aderire e penetrare nel materiale.
01.05.02.A07 Mancanza
Caduta e perdita di parti del materiale del manufatto.
01.05.02.A08 Basso grado di riciclabilità
Utilizzo nelle fasi manutentive di materiali, elementi e componenti con un basso grado di riciclabilit à.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.05.02.C01 Controllo del grado di riciclabilità
Cadenza: quando occorre
Tipologia: Controllo
Controllare che nelle fasi manutentive vengano impiegati materiali,, elementi e componenti con un elevato grado di riciclabilit à.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti ad elevato potenziale di riciclabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Basso grado di riciclabilit à.
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.05.02.I01 Pulizia delle superfici
Cadenza: quando occorre
Pulizia delle parti superficiali, rimozione di macchie, depositi e sporco mediante spazzolatura e lavaggio con acqua e soluzioni
delicate adatte al tipo di rivestimento. Non lucidare.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.05.02.I02 Sostituzione degli elementi degradati
Cadenza: quando occorre
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Sostituzione degli elementi usurati o rotti con altri analoghi previa rimozione delle parti deteriorate e relativa preparazione del
fondo. Per ottenere un buon isolamento acustico posare il materiale sopra gli strati di sughero.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
Elemento Manutenibile: 01.05.03
Tinteggiature e decorazioni
Unità Tecnologica: 01.05
Rivestimenti interni
La vasta gamma delle tinteggiature o pitture varia a secondo delle superficie e degli ambienti dove trovano utilizzazione. Per gli ambienti
interni di tipo rurale si possono distinguere le pitture a calce, le pitture a colla, le idropitture, le pitture ad olio; per gli ambienti di tipo
urbano si possono distinguere le pitture alchidiche, le idropitture acrilviniliche (tempere); per le tipologie industriali si hanno le idropitture
acriliche, le pitture siliconiche, le pitture epossidiche, le pitture viniliche, ecc. Le decorazioni trovano il loro impiego particolarmente per gli
elementi di finitura interna o comunque a vista. La vasta gamma di materiali e di forme varia a secondo dell'utilizzo e degli ambienti
d'impiego. Possono essere elementi prefabbricati, lapidei, gessi, laterizi, ecc.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.05.03.A01 Bolle d'aria
Alterazione della superficie del rivestimento, caratterizzata dalla presenza di fori di grandezza e distribuzione irregolare, generati
dalla formazione di bolle d'aria al momento della posa.
01.05.03.A02 Decolorazione
Alterazione cromatica della superficie.
01.05.03.A03 Deposito superficiale
Accumulo di pulviscolo atmosferico o di altri materiali estranei, di spessore variabile, poco coerente e poco aderente alla superficie
del rivestimento.
01.05.03.A04 Disgregazione
Decoesione caratterizzata da distacco di granuli o cristalli sotto minime sollecitazioni meccaniche.
01.05.03.A05 Distacco
Disgregazione e distacco di parti notevoli del materiale che può manifestarsi anche mediante espulsione di elementi prefabbricati
dalla loro sede.
01.05.03.A06 Efflorescenze
Formazione di sostanze, generalmente di colore biancastro e di aspetto cristallino o pulverulento o filamentoso, sulla superficie del
manufatto. Nel caso di efflorescenze saline, la cristallizzazione può talvolta avvenire all'interno del materiale provocando spesso il
distacco delle parti più superficiali: il fenomeno prende allora il nome di criptoefflorescenza o subefflorescenza.
01.05.03.A07 Erosione superficiale
Asportazione di materiale dalla superficie dovuta a processi di natura diversa. Quando sono note le cause di degrado, possono
essere utilizzati anche termini come erosione per abrasione o erosione per corrasione (cause meccaniche), erosione per corrosione
(cause chimiche e biologiche), erosione per usura (cause antropiche).
01.05.03.A08 Fessurazioni
Presenza di rotture singole, ramificate, ortogonale o parallele all'armatura che possono interessare l'intero spessore del manufatto.
01.05.03.A09 Macchie e graffiti
Imbrattamento della superficie con sostanze macchianti in grado di aderire e penetrare nel materiale.
01.05.03.A10 Mancanza
Caduta e perdita di parti del materiale del manufatto.
01.05.03.A11 Penetrazione di umidità
Comparsa di macchie di umidità dovute all'assorbimento di acqua.
01.05.03.A12 Polverizzazione
Decoesione che si manifesta con la caduta spontanea dei materiali sotto forma di polvere o granuli.
01.05.03.A13 Rigonfiamento
Variazione della sagoma che interessa l’intero spessore del materiale e che si manifesta soprattutto in elementi lastriformi. Ben
riconoscibile essendo dato dal tipico andamento “a bolla” combinato all’azione della gravità.
01.05.03.A14 Contenuto eccessivo di sostanze tossiche
Contenuto eccessivo di sostanze tossiche all'interno dei prodotti utilizzati nelle fasi manutentive.
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CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.05.03.C01 Controllo del contenuto di sostanze tossiche
Cadenza: quando occorre
Tipologia: Controllo
Nelle fasi di manutenzione dell'opera interessata, utilizzare prodotti e materiali con minore contenuto di sostanze tossiche che
favoriscano la dininuzione di impatti sull'ambiente e favorendo la riduzione delle risorse.
• Requisiti da verificare: 1) Riduzione degli impatti negativi nelle operazioni di manutenzione.
• Anomalie riscontrabili: 1) Contenuto eccessivo di sostanze tossiche.
• Ditte specializzate: Tecnici di livello superiore.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.05.03.I01 Ritinteggiatura coloritura
Cadenza: quando occorre
Ritinteggiature delle superfici con nuove pitture previa carteggiatura e sverniciatura, stuccatura dei paramenti e preparazione del
fondo mediante applicazione, se necessario, di prevernici fissanti. Le modalit à di ritinteggiatura, i prodotti, le attrezzature variano
comunque in funzione delle superfici e dei materiali costituenti.
• Ditte specializzate: Pittore.
01.05.03.I02 Sostituzione degli elementi decorativi degradati
Cadenza: quando occorre
Sostituzione degli elementi decorativi usurati o rotti con altri analoghi o se non possibile riparazione dei medesimi con tecniche
appropriate tali da non alterare gli aspetti geometrici-cromatici delle superfici di facciata. Sostituzione e verifica dei relativi
ancoraggi.
• Ditte specializzate: Pittore, Specializzati vari.
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Unità Tecnologica: 01.06
Ascensori e montacarichi
Gli ascensori e montacarichi sono impianti di trasporto verticali, ovvero l'insieme degli elementi tecnici aventi la funzione di trasportare
persone e/o cose. Generalmente sono costituiti da un apparecchio elevatore, da una cabina (le cui dimensioni consentono il passaggio
delle persone) che scorre lungo delle guide verticali o inclinate al massimo di 15° rispetto alla verticale. Gli ascensori sono classificati in
classi:
- classe I: adibiti al trasporto di persone;
- classe II: adibiti al trasporto di persone ma che possono trasportare anche merci;
- classe III: adibiti al trasporto di letti detti anche montalettighe;
- classe IV: adibiti al trasporto di merci accompagnate da persone;
- classe V: adibiti al trasporto esclusivo di cose.
Il manutentore è l'unico responsabile dell'impianto e pertanto deve effettuare le seguenti verifiche, annotandone i risultati sull'apposito
libretto dell'impianto: integrità ed efficienza di tutti i dispositivi dell'impianto quali limitatori, paracadute, ecc., elementi portanti quali funi
e catene e isolamento dell'impianto elettrico ed efficienza dei collegamenti di terra. Gli ascensori e montacarichi vanno sottoposti a
verifiche periodiche da parte di uno dei seguenti soggetti: Azienda Sanitaria Locale competente per territorio, ispettorati del Ministero del
Lavoro e organismi abilitati dalla legge.
REQUISITI E PRESTAZIONI (UT)
01.06.R01 Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilità
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse attraverso l'impiego di materiali con una elevata durabilit à.
Prestazioni:
Nelle fasi progettuali dell'opera individuare e scegliere elementi e componenti caratterizzati da una durabilit à elevata.
Livello minimo della prestazione:
Nella fase progettuale bisogna garantire una adeguata percentuale di elementi costruttivi caratterizzati da una durabilit à
elevata.
01.06.R02 Utilizzo di tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse attraverso la selezione di tecniche costruttive che rendano agevole il disassemblaggio alla fine del
ciclo di vita
Prestazioni:
Nella fase di progettazione fare prevalere la scelta su sistemi costruttivi che facilitano la smontabilit à dei componenti ed i
successivi processi di demolizione e recupero dei materiali
Livello minimo della prestazione:
Nella fase progettuale bisogna garantire una adeguata percentuale di sistemi costruttivi che facilitano il disassemblaggio alla
fine del ciclo di vita
01.06.R03 Affidabilità
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli elementi costituenti gli ascensori e/o i montacarichi devono funzionare senza causare pericoli sia in condizioni normali sia in
caso di emergenza.
Prestazioni:
In caso di mancanza dell’alimentazione elettrica principale o in caso di mancanza dell ’alimentazione del circuito di manovra
il sistema di frenatura deve essere capace di arrestare da solo il macchinario.
Livello minimo della prestazione:
In caso di mancanza dell’alimentazione elettrica principale o in caso di mancanza dell ’alimentazione del circuito di manovra
la decelerazione della cabina non deve superare quella che si ha per intervento del paracadute o per urto sugli
ammortizzatori. Devono essere installati due esemplari di elementi meccanici del freno in modo da garantire l'azione frenante
di almeno un freno qualora uno di detti elementi non agisca.
01.06.R04 Isolamento elettrico
Classe di Requisiti: Protezione elettrica
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli elementi costituenti i conduttori dell'impianto elettrico posto a servizio dell'impianto ascensore devono essere in grado resistere
al passaggio di cariche elettriche.
Prestazioni:
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I conduttori ed i cavi devono essere realizzati con materiali idonei e montati in opera nel pieno rispetto della regola dell'arte.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere garantiti i livelli minimi richiesti dalla normativa di settore.
01.06.R05 Controllo consumi
Classe di Requisiti: Monitoraggio del sistema edificio-impianti
Classe di Esigenza: Aspetto
Controllo dei consumi attraverso il monitoraggio del sistema edificio-impianti.
Prestazioni:
Monitoraggio dei consumi (energia termica, elettrica, acqua, ecc.) dell’edificio attraverso contatori energetici, ai fini di
ottenere un costante controllo sulle prestazioni dell’edificio e dell'involucro edilizio per una idonea pianificazione di
interventi migliorativi.
Livello minimo della prestazione:
Installazione di apparecchiature certificate per la contabilizzazione dei consumi (contatori) di energia termica, elettrica e di
acqua e impiego di sistemi di acquisizione e telelettura remota secondo standard riferiti dalla normativa vigente.
01.06.R06 Resistenza meccanica
Classe di Requisiti: Controllabilit à tecnologica
Classe di Esigenza: Controllabilit à
Gli elementi dell'impianto devono essere in grado di resistere a sollecitazioni che possono verificarsi durante il funzionamento
dell'impianto.
Prestazioni:
Gli elementi dell'impianto devono garantire una determinata resistenza meccanica senza compromettere la stabilit à dell'intero
apparato.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i valori minimi previsti dalla normativa.
01.06.R07 Certificazione ecologica
Classe di Requisiti: Di salvaguardia dell'ambiente
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
I prodotti, elementi, componenti e materiali dovranno essere dotati di etichettatura ecologica o di dichiarazione ambientale.
Prestazioni:
I prodotti, elementi, componenti e materiali, dovranno presentare almeno una delle tipologie ambientali riportate:
- TIPO I: Etichette ecologiche volontarie basate su un sistema multicriteria che considera l’intero ciclo di vita del prodotto,
sottoposte a certificazione esterna da parte di un ente indipendente (tra queste rientra, ad esempio, il marchio europeo di
qualità ecologica ECOLABEL). (ISO 14024);
- TIPO II: Etichette ecologiche che riportano auto-dichiarazioni ambientali da parte di produttori, importatori o distributori di
prodotti, senza che vi sia l’intervento di un organismo indipendente di certificazione (tra le quali: ”Riciclabile”,
“Compostabile”, ecc.). (ISO 14021);
- TIPO III: Etichette ecologiche che riportano dichiarazioni basate su parametri stabiliti e che contengono una quantificazione
degli impatti ambientali associati al ciclo di vita del prodotto calcolato attraverso un sistema LCA. Sono sottoposte a un
controllo indipendente e presentate in forma chiara e confrontabile. Tra di esse rientrano, ad esempio, le
“Dichiarazioni
Ambientali di Prodotto”. (ISO 14025).
Livello minimo della prestazione:
Possesso di etichettatura ecologica o di dichiarazione ambientale dei prodotti impiegati.
ELEMENTI MANUTENIBILI DELL'UNIT À TECNOLOGICA:
°
01.06.01 Ammortizzatori della cabina
°
01.06.02 Argano per elevatore
°
01.06.03 Cabina
°
01.06.04 Contrappeso
°
01.06.05 Elevatore elettrico
°
01.06.06 Fotocellule
°
01.06.07 Funi
°
01.06.08 Guide cabina
°
01.06.09 Limitatore di velocità
°
01.06.10 Macchinari elettromeccanici
°
01.06.11 Porte di piano
°
01.06.12 Pulsantiera
Pag.
44
°
01.06.13 Quadro di manovra
°
01.06.14 Scheda elettronica per centralina
°
01.06.15 Serrature
°
01.06.16 Sistema di arresto morbido
°
01.06.17 Vani corsa
Pag.
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Elemento Manutenibile: 01.06.01
Ammortizzatori della cabina
Unità Tecnologica: 01.06
Ascensori e montacarichi
Gli ammortizzatori sono installati all'estremit à inferiore del vano corsa al fine di ammortizzare il movimento della cabina che non si fosse
fermata regolarmente. Possono essere di vari tipi:
- ammortizzatori ad accumulo di energia;
- ammortizzatori con movimento di ritorno ammortizzato;
- ammortizzatori a dissipazione di energia.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.06.01.R01 Efficienza
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli ammortizzatori delle cabine ascensore devono funzionare correttamente senza causare pericoli per l'utilizzo della cabina.
Prestazioni:
La corsa totale possibile degli ammortizzatori deve essere almeno uguale a 2 volte la distanza di arresto per gravit à
corrispondente al 115% della velocità nominale. Tuttavia, la corsa deve essere non minore di 65 mm.
Livello minimo della prestazione:
Gli ammortizzatori devono essere tali da essere compressi sotto un carico statico compreso tra 2,5 e 4 volte la massa della
cabina più la portata (o la massa del contrappeso).
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.06.01.A01 Difetti di compressione
Difetti di funzionamento degli ammortizzatori per cui non si verifica la compressione massima consentita per il tipo di
ammortizzatore.
01.06.01.A02 Difetti di lubrificazione
Mancanza di lubrificazione dei dispositivi di ammortizzazione.
01.06.01.A03 Difetti di stabilità
Perdita delle caratteristiche di stabilit à dell'elemento con conseguenti possibili pericoli per gli utenti.
01.06.01.A04 Disallineamento
Difetti di allineamento del punto di battuta della cabina sugli ammortizzatori.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.01.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione
Verificare che il punto di battuta degli ammortizzatori sia allineato alla cabina. Controllare che gli ammortizzatori in seguito alla
battuta della cabina ritornino in posizione.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di compressione; 2) Disallineamento.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.01.C02 Controllo strutturale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la struttura dell'elemento e in caso di sostituzione utilizzare materiali con le stesse caratteristiche e con elevata
durabilità.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à; 2) Utilizzo di
tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di stabilit à.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
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01.06.01.I01 Sostituzione
Cadenza: quando occorre
Sostituire gli ammortizzatori quando scarichi e non più rispondenti alla normativa.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
Elemento Manutenibile: 01.06.02
Argano per elevatore
Unità Tecnologica: 01.06
Ascensori e montacarichi
L'argano per elevatore consente alle funi di scorrere e quindi assicura il funzionamento dell'ascensore.
Questo dispositivo è generalmente costituito da:
- albero della puleggia;
- albero della vite;
- corona elicoidale;
- puleggia di frizione;
- motore elettrico;
- freno elettromeccanico;
- ganasce del freno;
- cuscinetti.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.06.02.A01 Anomalie albero della vite
Difetti di funzionamento dell'albero della vite.
01.06.02.A02 Anomalie albero puleggia
Difetti di funzionamento dell'albero puleggia.
01.06.02.A03 Anomalie corona elicoidale
Difetti di funzionamento della corona elicoidale.
01.06.02.A04 Anomalie cuscinetti
Difetti di funzionamento dei cuscinetti.
01.06.02.A05 Anomalie freno motore
Difetti di funzionamento del freno elettromeccanico.
01.06.02.A06 Anomalie ganasce freno
Difetti di funzionamento delle ganasce freno.
01.06.02.A07 Anomalie motore
Difetti di funzionamento del motore dell'argano.
01.06.02.A08 Anomalie puleggia frizione
Difetti di funzionamento della puleggia della frizione.
01.06.02.A09 Difetti di stabilità
Perdita delle caratteristiche di stabilit à dell'elemento con conseguenti possibili pericoli per gli utenti.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.02.C01 Controllo dispositivi
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione
Verificare il corretto funzionamento dei dispositivi dell'argano e che non ci siano giochi e/o cigolii; controllare inoltre che non ci
siano perdite di olio e che non ci siano rumori in atto durante il funzionamento.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie albero della vite; 2) Anomalie corona elicoidale; 3) Anomalie albero puleggia; 4) Anomalie
cuscinetti; 5) Anomalie freno motore; 6) Anomalie ganasce freno; 7) Anomalie motore; 8) Anomalie puleggia frizione.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.02.C02 Controllo strutturale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
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Verificare la struttura dell'elemento e in caso di sostituzione utilizzare materiali con le stesse caratteristiche e con elevata
durabilità.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à; 2) Utilizzo di
tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di stabilit à.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.02.I01 Cambio olio
Cadenza: ogni 18 mesi
Effettuare il primo cambio dopo 400 ore di funzionamento. I successivi cambi dopo 1000 ore di funzionamento effettivo, oppure
ogni 18 mesi circa, se si utilizza olio minerale.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.02.I02 Lubrificazione bronzine
Cadenza: ogni anno
Verificare il livello olio bronzine albero motore ogni 2.000 ore di funzionamento effettivo o almeno una volta l’anno.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.02.I03 Regolazione freno elettromagnete
Cadenza: ogni 4 mesi
Eseguire la regolazione del freno elettromagnete sulla base del controllo periodico dell’usura delle parti frenanti (dopo le prime l00
ore di funzionamento e successivamente ogni 1.000 ore di funzionamento effettivo o almeno ogni 4 mesi).
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.02.I04 Revisione generale
Cadenza: ogni 10 anni
Eseguire una revisione generale dopo 20.000 ore di esercizio effettivo o al massimo dopo 10 anni.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.02.I05 Sostituzione cuscinetto
Cadenza: ogni 8 anni
Sostituire il cuscinetto dopo 12.000 ore di esercizio effettivo o almeno dopo 8 anni.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.02.I06 Sostituzione cuscinetto albero lento
Cadenza: ogni 8 anni
Sostituire il cuscinetto dell'albero lento dopo 26.000 ore di funzionamento effettivo o al massimo dopo 8 anni.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.02.I07 Verifica gioco cuscinetto reggispinta
Cadenza: ogni 2 anni
Verificare il gioco cuscinetto reggispinta ogni 4.000 ore di funzionamento effettivo o almeno ogni due anni.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.02.I08 Sostituzione ganasce
Cadenza: a guasto
Sostituire le ganasce quando l’efficacia della frenatura risulta insufficiente a causa dell ’usura del materiale frenante.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.02.I09 Verifica gioco vite/corona
Cadenza: ogni anno
Eseguire la verifica del gioco vite/corona ogni 3000 ore di funzionamento effettivo o comunque almeno una volta all’anno.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
Elemento Manutenibile: 01.06.03
Pag.
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Cabina
Unità Tecnologica: 01.06
Ascensori e montacarichi
La cabina dell'impianto di ascensore è quella parte dell'impianto che è adibita al trasporto di persone e/o cose a secondo della classe
dell'ascensore.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.06.03.R01 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Le aperture del vano che consentono l’accesso alla cabina devono presentare caratteristiche di facilit à di uso, di funzionalità e di
manovrabilità.
Prestazioni:
Le porte di piano devono evitare inceppamenti meccanici e devono garantire la perfetta tenuta degli organi di guida. A tal
fine deve essere installato un sistema di guida, che in caso di emergenza, mantenga le porte di piano nella loro posizione
quando le guide non svolgono più la loro funzione.
Livello minimo della prestazione:
Le porte di piano devono avere altezza libera di accesso non inferiore a 2 m. La larghezza libera di accesso delle porte di
piano non deve superare per più di 50 mm, su ciascun lato, la larghezza libera dell ’accesso della cabina. Ogni accesso di
piano deve avere una soglia con resistenza sufficiente a sopportare il passaggio dei carichi che possono essere introdotti nella
cabina.
01.06.03.R02 Resistenza meccanica
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Le porte, con i loro dispositivi di blocco, devono essere in grado di contrastare in modo efficace il prodursi di deformazioni o
rotture sotto l'azione di determinate sollecitazioni.
Prestazioni:
Le porte (con i relativi accessori quali i dispositivi di blocco) devono possedere una resistenza meccanica tale che, sotto
l'azione di determinate sollecitazioni, resistano senza deformarsi.
Livello minimo della prestazione:
La resistenza meccanica delle porte e dei relativi dispositivi di blocco viene determinata eseguendo una prova di resistenza
secondo le modalità indicate dalle norme. Tale prova prevede che applicando una forza di 300 N, perpendicolare all ’anta, le
porte:
- resistano senza manifestare alcuna deformazione permanente;
- resistano senza subire una deformazione elastica maggiore di 15 mm.
Particolari accorgimenti devono essere adoperati se le ante delle porte sono costituite da vetro in modo che le forze possono
essere applicate senza danneggiare il vetro.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.06.03.A01 Difetti ai meccanismi di leveraggio
Difetti alle serrature, ai blocchi e leveraggi delle porte, degli interruttori di fine corsa e di piano.
01.06.03.A02 Difetti di lubrificazione
Difetti di funzionamento delle serrature, degli interruttori, dei meccanismi di fine corsa dovuti alla mancanza di lubrificazione.
01.06.03.A03 Difetti di stabilità
Perdita delle caratteristiche di stabilit à dell'elemento con conseguenti possibili pericoli per gli utenti.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.03.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione
Verificare lo stato generale della cabina ed in particolare le serrature, i sistemi di bloccaggio ed i leveraggi delle porte. Controllare
che gli interruttori di fine corsa e di piano siano perfettamente funzionanti.
• Requisiti da verificare: 1) Affidabilità; 2) Comodità di uso e manovra.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti ai meccanismi di leveraggio.
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• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.03.C02 Controllo strutturale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la struttura dell'elemento e in caso di sostituzione utilizzare materiali con le stesse caratteristiche e con elevata
durabilità.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à; 2) Utilizzo di
tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di stabilit à.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.03.I01 Lubrificazione meccanismi di leveraggio
Cadenza: ogni mese
Effettuare una lubrificazione delle serrature, dei sistemi di bloccaggio e leveraggio delle porte, degli interruttori di fine corsa e di
piano.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.03.I02 Pulizia pavimento e pareti della cabina
Cadenza: ogni mese
Effettuare una pulizia del pavimento, delle pareti, degli specchi se presenti utilizzando idonei prodotti.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.03.I03 Sostituzione elementi della cabina
Cadenza: quando occorre
Sostituire i tappetini, i pavimenti e i rivestimenti quando necessario.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
Elemento Manutenibile: 01.06.04
Contrappeso
Unità Tecnologica: 01.06
Ascensori e montacarichi
Il contrappeso consente alla fune, che sostiene la cabina, di aderire alla puleggia di trazione. Generalmente il contrappesoè costituito da
una arcata metallica sui quali sono agganciati i blocchi che possono essere realizzati in metallo o in acciaio o misti.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.06.04.R01 Resistenza allo snervamento
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Le funi o catene che sostengono i contrappesi o le masse di bilanciamento devono essere in grado di sostenerli senza causare
pericoli.
Prestazioni:
Le funi devono avere un diametro nominale minimo ed un coefficiente di sicurezza non inferiore a quello minimo di norma.
Le funi (o catene) devono essere indipendenti e devono essere montate in numero minimo di due.
Livello minimo della prestazione:
Le funi devono avere un diametro nominale non minore di 8 mm ed una classe di resistenza dei fili di 1570 N/mm2 o 1770
N/mm2 per le funi ad una classe di resistenza; oppure di 1370 N/mm2 per i fili esterni e 1770 N/mm2 per i fili interni nelle
funi a doppia classe di resistenza. Il coefficiente di sicurezza (che è il rapporto tra il carico di rottura minimo di una fune e la
tensione massima nella stessa fune quando la cabina si trova alla fermata pi ù bassa) delle funi di sospensione deve essere
non inferiore a:
- 12, nel caso di argani a frizione con tre o più funi;
- 16, nel caso di argani a frizione con due funi portanti;
- 12, nel caso di argani a tamburo.
Le estremità di ogni catena devono essere fissate alla cabina, al contrappeso o alla massa di bilanciamento ed ai punti fissi
mediante idonei attacchi. Il collegamento tra catene e attacco deve essere verificato e si deve avere una resistenza non
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50
inferiore all’80% del carico di rottura minimo della catena. Il collegamento tra fune e attacco deve avere resistenza non
inferiore all’80% del carico di rottura minimo della fune. Il coefficiente di sicurezza delle catene di sospensione non deve
essere inferiore a 10.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.06.04.A01 Anomalie delle guide
Difetti di tenuta delle guide di scorrimento del contrappeso.
01.06.04.A02 Difetti delle pulegge
Difetti di funzionamento delle pulegge e/o dei pignoni sui quali scorrono le funi dei contrappesi o delle masse di bilanciamento.
01.06.04.A03 Mancanza di lubrificazione
Mancanza di lubrificazione delle pulegge e/o dei pignoni per cui si verificano difetti di funzionamento dei contrappesi.
01.06.04.A04 Difetti di stabilità
Perdita delle caratteristiche di stabilit à dell'elemento con conseguenti possibili pericoli per gli utenti.
01.06.04.A05 Snervamento delle funi
Difetti delle funi con segni di snervamento dei fili o dei trefoli che le compongono.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.04.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare le condizioni generali e lo stato di usura delle funi controllando anche il normale scorrimento delle stesse. Verificare che
i blocchi che costituiscono i contrappesi scorrano dentro le guide.
• Requisiti da verificare: 1) Resistenza allo snervamento.
• Anomalie riscontrabili: 1) Snervamento delle funi; 2) Difetti delle pulegge; 3) Mancanza di lubrificazione; 4) Anomalie delle
guide.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.04.C02 Controllo strutturale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la struttura dell'elemento e in caso di sostituzione utilizzare materiali con le stesse caratteristiche e con elevata
durabilità.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à; 2) Utilizzo di
tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di stabilit à.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.04.I01 Eguagliamento funi e catene
Cadenza: ogni mese
Eseguire l'eguagliamento delle funi e delle catene.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.04.I02 Lubrificazione
Cadenza: ogni 2 mesi
Effettuare una lubrificazione delle pulegge e/o dei pignoni.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.04.I03 Sostituzione delle funi
Cadenza: quando occorre
Sostituire le funi quando i fili rotti che le costituiscono hanno raggiunto una sezione valutabile nel 10% della sezione metallica
totale della fune.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
Elemento Manutenibile: 01.06.05
Elevatore elettrico
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Unità Tecnologica: 01.06
Ascensori e montacarichi
L'elevatore elettrico è generalmente costituito da una struttura in carpenteria metallica completa di tamponamenti, porte e da una
piattaforma elevatrice; quest'ultima è una macchina costituita da un piano di carico che si muove verticalmente lungo due guide fissate ad
una parete della struttura metallica. L'accesso ai piani avviene attraverso porte.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.06.05.R01 (Attitudine al) controllo della velocità
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
I macchinari e gli elementi che li costituiscono devono essere in grado di controllare i valori della velocità di discesa della cabina,
sia nel normale funzionamento sia in caso di emergenza.
Prestazioni:
In caso di mancanza dell’alimentazione elettrica principale o in caso di mancanza dell ’alimentazione del circuito di manovra
il sistema di frenatura deve essere capace di arrestare da solo il macchinario.
Livello minimo della prestazione:
La velocità della cabina deve essere misurata nella zona mediana del vano corsa e non deve superare la velocit à 0,15 m/s con
rampa di accelerazione in salita ed in discesa.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.06.05.A01 Difetti degli ammortizzatori
Difetti degli ammortizzatori ad accumulo di energia.
01.06.05.A02 Difetti dei contatti
Difetti di apertura o di chiusura dei contatti.
01.06.05.A03 Difetti dei dispositivi di blocco
Difetti dei dispositivi di blocco.
01.06.05.A04 Difetti del limitatore di velocità
Difetti del limitatore di velocit à per cui la velocità di intervento del limitatore di velocit à deve essere verificata.
01.06.05.A05 Difetti del paracadute
Difetti del paracadute della cabina per cui deve essere verificata di conseguenza l ’energia che il paracadute è in grado di assorbire
al momento della presa.
01.06.05.A06 Difetti di alimentazione di energia elettrica
Difetti di alimentazione di energia elettrica di alimentazione delle parti elettriche dei macchinari e dei relativi accessori.
01.06.05.A07 Difetti di isolamento
Difetti di isolamento delle apparecchiature verso massa o verso terra.
01.06.05.A08 Eccesso di consumo energia
Eccessivo consumo dell'energia utilizzata dai macchinari.
01.06.05.A09 Diminuzione di tensione
Diminuzione della tensione di alimentazione delle apparecchiature.
01.06.05.A10 Malfunzionamento fotocellule
Difetti di funzionamento delle fotocellule delle porte della cabina.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.05.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare il corretto funzionamento di tutte le apparecchiature elettromeccaniche, delle cinghie e delle pulegge. Verificare
l'efficienza del paracadute, del limitatore di velocità e degli apparati di sicurezza.
• Requisiti da verificare: 1) Affidabilità; 2) Isolamento elettrico.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti degli ammortizzatori; 2) Difetti dei contatti; 3) Difetti dei dispositivi di blocco; 4) Difetti del
limitatore di velocità; 5) Difetti del paracadute; 6) Difetti di alimentazione di energia elettrica; 7) Difetti di isolamento; 8)
Diminuzione di tensione.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
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01.06.05.C02 Controllo fotocellule
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Verifica
Verificare il corretto funzionamento delle fotocellule.
• Requisiti da verificare: 1) Affidabilità.
• Anomalie riscontrabili: 1) Malfunzionamento fotocellule.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.05.C03 Controllo energia utilizzata
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: TEST - Controlli con apparecchiature
Verificare il consumo di energia elettrica dei macchinari.
• Requisiti da verificare: 1) Controllo consumi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Eccesso di consumo energia.
• Ditte specializzate: Ascensorista, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.05.I01 Lubrificazione
Cadenza: ogni mese
Effettuare una lubrificazione del paracadute e del limitatore di velocit à.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.05.I02 Sostituzione
Cadenza: quando occorre
Sostituire quando usurate le apparecchiature elettromeccaniche.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.05.I03 Sostituzione fotocellule
Cadenza: quando occorre
Sostituire le fotocellule quando necessario.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
Elemento Manutenibile: 01.06.06
Fotocellule
Unità Tecnologica: 01.06
Ascensori e montacarichi
Le fotocellule sono i dispositivi di sicurezza delle porte della cabina ascensore. Il loro funzionamento è basato sulla trasmissione di un
raggio luminoso che parte da una fotocellula ed arriva alla fotocellula opposta; quando questo fascio luminoso viene interrotto si attiva il
circuito e si aziona il dispositivo ad esso collegato (apertura e/o chiusura porte).
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.06.06.A01 Difetti dei led
Difetti di funzionamento dei led luminosi.
01.06.06.A02 Disallineamento
Errore di allineamento delle fotocellule trasmittente e ricevente.
01.06.06.A03 Mancanza di alimentazione
Mancanza di alimentazione per cui si verificano malfunzionamenti.
01.06.06.A04 Difetti di ancoraggio
Difetti di posa in opera delle fotocellule.
01.06.06.A05 Difetti di stabilità
Perdita delle caratteristiche di stabilit à dell'elemento con conseguenti possibili pericoli per gli utenti.
01.06.06.A06 Corrosione
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Fenomeni di corrosione degli elementi deputati al sostegno delle fotocellule.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.06.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare il corretto funzionamento delle fotocellule interponendo un ostacolo tra le stesse.
• Requisiti da verificare: 1) Resistenza meccanica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti dei led; 2) Disallineamento; 3) Mancanza di alimentazione; 4) Difetti di ancoraggio; 5)
Corrosione.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.06.06.C02 Controllo strutturale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la struttura dell'elemento e in caso di sostituzione utilizzare materiali con le stesse caratteristiche e con elevata
durabilità.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à; 2) Utilizzo di
tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di stabilit à; 2) Corrosione; 3) Difetti di ancoraggio.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.06.I01 Registrazione
Cadenza: quando occorre
Eseguire la registrazione e la taratura delle fotocellule.
• Ditte specializzate: Elettricista.
Elemento Manutenibile: 01.06.07
Funi
Unità Tecnologica: 01.06
Ascensori e montacarichi
Le funi (in acciaio o con catene di acciaio) hanno il compito di sostenere le cabine, i contrappesi o le masse di bilanciamento.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.06.07.R01 Resistenza meccanica
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Le funi o catene devono essere in grado di sostenere senza causare pericoli le cabine, i contrappesi o le masse di bilanciamento.
Prestazioni:
Le funi devono avere un diametro nominale minimo ed un coefficiente di sicurezza non inferiore a quello minimo di norma.
Le funi (o catene) devono essere indipendenti e devono essere montate in numero minimo di due.
Livello minimo della prestazione:
Le funi devono avere un diametro nominale non minore di 8 mm ed una classe di resistenza dei fili di 1570 N/mm2 o 1770
N/mm2 per le funi ad una classe di resistenza; oppure di 1370 N/mm2 per i fili esterni e 1770 N/mm2 per i fili interni nelle
funi a doppia classe di resistenza. Il coefficiente di sicurezza (che è il rapporto tra il carico di rottura minimo di una fune e la
tensione massima nella stessa fune quando la cabina si trova alla fermata pi ù bassa) delle funi di sospensione deve essere
non inferiore a:
- 12, nel caso di argani a frizione con tre o più funi;
- 16, nel caso di argani a frizione con due funi portanti;
- 12, nel caso di argani a tamburo.
Le estremità di ogni catena devono essere fissate alla cabina, al contrappeso o alla massa di bilanciamento ed ai punti fissi
mediante idonei attacchi. Il collegamento tra catene e attacco deve essere verificato e si deve avere una resistenza non
inferiore all’80% del carico di rottura minimo della catena. Il collegamento tra fune e attacco deve avere resistenza non
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inferiore all’80% del carico di rottura minimo della fune. Il coefficiente di sicurezza delle catene di sospensione non deve
essere inferiore a 10.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.06.07.A01 Difetti di stabilità
Perdita delle caratteristiche di stabilit à dell'elemento con conseguenti possibili pericoli per gli utenti.
01.06.07.A02 Snervamento delle funi
Difetti delle funi con segni di snervamento dei fili o dei trefoli che le compongono.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.07.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare le condizioni generali e lo stato di usura delle funi controllando anche il normale scorrimento delle stesse.
• Requisiti da verificare: 1) Resistenza meccanica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Snervamento delle funi.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.07.C02 Controllo strutturale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la struttura dell'elemento e in caso di sostituzione utilizzare materiali con le stesse caratteristiche e con elevata
durabilità.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à; 2) Utilizzo di
tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di stabilit à; 2) Snervamento delle funi.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.07.I01 Eguagliamento funi e catene
Cadenza: ogni mese
Eseguire l'eguagliamento delle funi e delle catene.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.07.I02 Sostituzione delle funi
Cadenza: quando occorre
Sostituire le funi quando i fili rotti che le costituiscono hanno raggiunto una sezione valutabile nel 10% della sezione metallica
totale della fune.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
Elemento Manutenibile: 01.06.08
Guide cabina
Unità Tecnologica: 01.06
Ascensori e montacarichi
Le guide della cabina vengono normalmente realizzate in barre di acciaio trafilato a freddo con sezione a T che vengono installate
verticalmente lungo il vano ascensore. Lungo queste guide scorre l'arcata cheè la struttura alla quale è fissata direttamente la cabina;
l'arcata per mezzo di pattini (che possono essere del tipo strisciante o a ruota) scorre sulle guide.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.06.08.R01 Regolarità delle finiture
Classe di Requisiti: Visivi
Classe di Esigenza: Aspetto
Le guide della cabina debbono avere gli strati superficiali in vista privi di difetti, fessurazioni, scagliature o screpolature
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superficiali.
Prestazioni:
Le superfici di scorrimento dei pattini non devono presentare anomalie e/o comunque fessurazioni, screpolature, sbollature
superficiali, ecc..
Livello minimo della prestazione:
I livelli minimi variano in funzione delle varie esigenze di aspetto come: la planarit à; l'assenza di difetti superficiali;
l'omogeneità di colore; l'omogeneità di brillantezza; l'omogeneità di insudiciamento, ecc..
01.06.08.R02 Resistenza meccanica
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Le guide della cabina unitamente alle pareti sulle quali sono agganciate dovranno limitare la manifestazione di eventuali rotture, o
deformazioni rilevanti, causate dall'azione di possibili sollecitazioni.
Prestazioni:
Le guide della cabina unitamente alle pareti dovranno essere idonee a limitare il prodursi di rotture o deformazioni gravi
sotto l'azione di sollecitazioni meccaniche in modo da assicurare la durata e la funzionalità nel tempo senza pregiudicare la
sicurezza degli utenti. A tal fine si considerano le seguenti azioni: carichi dovuti al peso proprio e di esercizio, sollecitazioni
da impatto, carichi dovuti a dilatazioni termiche, assestamenti e deformazioni di strutture portanti.
Livello minimo della prestazione:
Per una analisi pi ù approfondita dei livelli minimi rispetto ai vari componenti e materiali costituenti le guide della cabina si
rimanda alle prescrizioni di legge e di normative vigenti in materia.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.06.08.A01 Anomalie delle guide
Difetti delle superfici delle guide che provocano movimenti bruschi della cabina.
01.06.08.A02 Difetti di serraggio
Difetti di serraggio delle staffe metalliche che sorreggono le guide.
01.06.08.A03 Difetti di stabilità
Perdita delle caratteristiche di stabilit à dell'elemento con conseguenti possibili pericoli per gli utenti.
01.06.08.A04 Disallineamento guide
Guide non allineate perfettamente che causano problemi al corretto funzionamento dell'impianto.
01.06.08.A05 Usura dei pattini
Usura delle guarnizioni in materia plastiche dovuta all'attrito.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.08.C01 Controllo dei pattini
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Controllo a vista
Accertare che le guarnizioni dei pattini del tipo strisciante siano in buone condizioni o, nel caso di pattini a ruote, che le stesse
girino correttamente.
• Anomalie riscontrabili: 1) Usura dei pattini; 2) Disallineamento guide.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.08.C02 Controllo strutturale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la struttura dell'elemento e in caso di sostituzione utilizzare materiali con le stesse caratteristiche e con elevata
durabilità.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à; 2) Utilizzo di
tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di stabilit à.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.08.I01 Lubrificazione
Cadenza: ogni 3 mesi
Eseguire una lubrificazione con prodotti specifici delle guide di scorrimento della cabina.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
Pag.
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Elemento Manutenibile: 01.06.09
Limitatore di velocità
Unità Tecnologica: 01.06
Ascensori e montacarichi
Il limitatore di velocità è un dispositivo di sicurezza che comanda il sistema di blocco paracadute della cabina in caso di eccesso di
velocità. Generalmente il limitatore è connesso all'arcata della cabina mediante una fune; nel caso di eccesso di velocià il limitatore viene
bloccato da un gancio azionato dall'azione della forza centrifuga ed un contatto elettrico provvede a togliere l'alimentazione all'impianto.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.06.09.R01 Efficienza
Classe di Requisiti: Funzionalità in emergenza
Classe di Esigenza: Funzionalità
Il limitatore di velocità delle cabine ascensore deve entrare in funzione nel pi ù breve tempo possibile.
Prestazioni:
L’intervento del limitatore di velocità che aziona il paracadute della cabina deve avvenire non prima che la velocità della
cabina raggiunga il 115% della velocità nominale.
Livello minimo della prestazione:
In ogni caso l'intervento del limitatore di velocità che aziona il paracadute della cabina deve avvenire prima che la velocità
nominale raggiunga:
- 0,80 m/s per i paracadute a presa istantanea diversi da quelli a rulli;
- 1 m/s per i paracadute a presa istantanea del tipo a rulli;
- 1,5 m/s per i paracadute a presa istantanea con effetto ammortizzato e per paracadute a presa progressiva usati per velocit à
nominale non maggiore di 1,0 m/s;
- (1,25xv + 0,25/v) m/s per i paracadute a presa progressiva usati per velocit à nominale maggiore di 1,0 m/s. (dove v è la
velocità nominale).
01.06.09.R02 Resistenza meccanica
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Il limitatore di velocità deve essere mosso da una fune metallica capace di resistere agli sforzi che si verificano durante il
funzionamento.
Prestazioni:
Il diametro nominale della fune non deve essere minore di 6 mm.
Livello minimo della prestazione:
Il carico di rottura minimo della fune deve essere almeno 8 volte superiore alla forza di trazione che si genera nella fune
stessa all’atto dell’intervento del limitatore di velocità.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.06.09.A01 Anomalie della puleggia
Difetti di funzionamento della puleggia tenditrice della fune.
01.06.09.A02 Difetti ai leverismi
Difetti di funzionamento dei dispositivi di leverismi che azionano il paracadute.
01.06.09.A03 Difetti di serraggio
Difetti di serraggio del limitatore al paracadute.
01.06.09.A04 Difetti di stabilità
Perdita delle caratteristiche di stabilit à dell'elemento con conseguenti possibili pericoli per gli utenti.
01.06.09.A05 Snervamento delle funi
Difetti delle funi con segni di snervamento dei fili o dei trefoli che le compongono.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.09.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni mese
Pag.
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Tipologia: Ispezione a vista
Verificare le condizioni generali e lo stato di usura delle funi controllando anche il normale scorrimento delle stesse. Controllare
che le pulegge ed i dispositivi di leverismo siano perfettamente funzionanti.
• Anomalie riscontrabili: 1) Snervamento delle funi; 2) Anomalie della puleggia; 3) Difetti ai leverismi.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.09.C02 Controllo strutturale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la struttura dell'elemento e in caso di sostituzione utilizzare materiali con le stesse caratteristiche e con elevata
durabilità.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à; 2) Utilizzo di
tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di stabilit à.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.09.I01 Eguagliamento fune
Cadenza: ogni mese
Eseguire l'eguagliamento della fune del limitatore.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.09.I02 Sostituzione della fune
Cadenza: quando occorre
Sostituire la fune metallica del limitatore quando, dei fili che la compongono, se ne presentano rotti una percentuale valutabile
intorno al 10% della sezione totale della fune metallica stessa.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
Elemento Manutenibile: 01.06.10
Macchinari elettromeccanici
Unità Tecnologica: 01.06
Ascensori e montacarichi
Sono gli organi motori che assicurano il movimento e l’arresto dell’ascensore. Generalmente sono costituiti da una serie di elementi che
consentono il corretto funzionamento dell'impianto elevatore quali la massa di bilanciamento, il paracadute (che può essere del tipo a
presa istantanea, a presa istantanea con effetto ammortizzato, a presa progressiva).
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.06.10.R01 (Attitudine al) controllo della velocità
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
I macchinari e gli elementi che li costituiscono devono essere in grado di controllare i valori della velocità di discesa della cabina,
sia nel normale funzionamento sia in caso di emergenza.
Prestazioni:
In caso di mancanza dell’alimentazione elettrica principale o in caso di mancanza dell ’alimentazione del circuito di manovra
il sistema di frenatura deve essere capace di arrestare da solo il macchinario.
Livello minimo della prestazione:
La velocità della cabina deve essere misurata nella zona mediana del vano corsa e non deve superare velocit à nominale di
oltre il 5%.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.06.10.A01 Difetti degli ammortizzatori
Difetti degli ammortizzatori ad accumulo di energia.
01.06.10.A02 Difetti dei contatti
Pag.
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Difetti di apertura o di chiusura dei contatti.
01.06.10.A03 Difetti dei dispositivi di blocco
Difetti dei dispositivi di blocco.
01.06.10.A04 Difetti del limitatore di velocità
Difetti del limitatore di velocit à per cui la velocità di intervento del limitatore di velocit à deve essere verificata.
01.06.10.A05 Difetti del paracadute
Difetti del paracadute della cabina per cui deve essere verificata di conseguenza l ’energia che il paracadute è in grado di assorbire
al momento della presa.
01.06.10.A06 Difetti di alimentazione di energia elettrica
Difetti di alimentazione di energia elettrica di alimentazione delle parti elettriche dei macchinari e dei relativi accessori.
01.06.10.A07 Difetti di isolamento
Difetti di isolamento delle apparecchiature verso massa o verso terra.
01.06.10.A08 Diminuzione di tensione
Diminuzione della tensione di alimentazione delle apparecchiature.
01.06.10.A09 Eccesso di consumo energia
Eccessivo consumo dell'energia utilizzata dai macchinari.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.10.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare il corretto funzionamento di tutte le apparecchiature elettromeccaniche, delle cinghie e delle pulegge. Verificare
l'efficienza del paracadute, del limitatore di velocità e degli apparati di sicurezza.
• Requisiti da verificare: 1) Affidabilità; 2) Isolamento elettrico.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti degli ammortizzatori; 2) Difetti dei contatti; 3) Difetti dei dispositivi di blocco; 4) Difetti del
limitatore di velocità; 5) Difetti del paracadute; 6) Difetti di alimentazione di energia elettrica; 7) Difetti di isolamento; 8)
Diminuzione di tensione.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.10.C02 Controllo energia utilizzata
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: TEST - Controlli con apparecchiature
Verificare il consumo di energia elettrica dei macchinari.
• Requisiti da verificare: 1) Controllo consumi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Eccesso di consumo energia.
• Ditte specializzate: Ascensorista, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.10.I01 Lubrificazione
Cadenza: ogni mese
Effettuare una lubrificazione del paracadute e del limitatore di velocit à.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.10.I02 Sostituzione
Cadenza: quando occorre
Sostituire quando usurate le apparecchiature elettromeccaniche.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
Elemento Manutenibile: 01.06.11
Porte di piano
Unità Tecnologica: 01.06
Ascensori e montacarichi
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Le porte di piano consentono ai passeggeri di entrare in cabina e sono gli elementi essenziali per la funzionalià e la sicurezza dell'impianto
ascensore. Negli impianti moderni le porte di piano sono collegate a quelle della cabina (vengono azionate da un motore installato sul
tetto della cabina).
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.06.11.R01 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Le porte di piano che consentono l’accesso dai pianerottoli alla cabina devono presentare caratteristiche di facilit à di uso, di
funzionalità e di manovrabilità.
Prestazioni:
Le porte di piano devono evitare inceppamenti meccanici e devono garantire la perfetta tenuta degli organi di guida. Le porte
di piano devono essere corredate di un sistema di guida, che in caso di emergenza, mantenga le porte di piano nella loro
posizione quando le guide non svolgono più la loro funzione.
Livello minimo della prestazione:
Le porte di piano devono avere altezza libera di accesso non inferiore a 2 m. La larghezza libera di accesso delle porte di
piano deve essere di almeno 80 cm e non deve superare per pi ù di 50 mm, su ciascun lato, la larghezza libera dell'accesso
della cabina.
01.06.11.R02 Resistenza meccanica
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Le porte, con i loro dispositivi di blocco, devono essere in grado di contrastare in modo efficace il prodursi di deformazioni o
rotture sotto l'azione di determinate sollecitazioni.
Prestazioni:
Le porte di piano devono possedere una resistenza meccanica tale che, sotto l'azione di determinate sollecitazioni, resistano
senza deformarsi.
Livello minimo della prestazione:
La resistenza meccanica delle porte e dei relativi dispositivi di blocco viene determinata eseguendo una prova di resistenza
secondo le modalità indicate dalle norme. Tale prova prevede che applicando una forza di 300 N, perpendicolare all ’anta, le
porte:
- resistano senza manifestare alcuna deformazione permanente;
- resistano senza subire una deformazione elastica maggiore di 15 mm.
Particolari accorgimenti devono essere adoperati se le ante delle porte sono costituite da vetro in modo che le forze possono
essere applicate senza danneggiare il vetro.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.06.11.A01 Corrosione
Decadimento dei materiali metallici a causa della combinazione con sostanze presenti nell'ambiente (ossigeno, acqua, anidride
carbonica, ecc.).
01.06.11.A02 Deformabilità porte
Deformazione delle porte e dei loro telai dovuti a cedimenti o a cattiva posa in opera.
01.06.11.A03 Difetti di chiusura
Giochi tra le ante o tra ante e montanti, architrave o soglia che non consentono il corretto serraggio delle porte.
01.06.11.A04 Difetti di lubrificazione
Difetti di funzionamento delle serrature, delle cerniere e delle maniglie dovuti alla mancanza di lubrificazione.
01.06.11.A05 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
01.06.11.A06 Non ortogonalità
Non ortogonalità dei telai mobili rispetto a quelli fissi dovuta generalmente alla mancanza di registrazione periodica dei fissaggi.
01.06.11.A07 scollamenti dei rivestimenti
Mancanza di aderenza della pellicola di rivestimento al substrato per cause diverse e successiva scagliatura.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.11.C01 Controllo delle serrature
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Aggiornamento
Controllo della funzionalità delle serrature.
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• Requisiti da verificare: 1) Comodità di uso e manovra.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di chiusura; 2) Difetti di lubrificazione.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.11.C02 Controllo generale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione
Verificare lo stato generale delle porte ed in particolare le serrature, i sistemi di bloccaggio ed i leveraggi delle porte.
• Requisiti da verificare: 1) Affidabilità; 2) Comodità di uso e manovra.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di lubrificazione; 2) Difetti di chiusura; 3) Non ortogonalit à.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.11.C03 Controllo maniglia
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Aggiornamento
Controllo del corretto funzionamento delle maniglie.
• Requisiti da verificare: 1) Comodità di uso e manovra.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di lubrificazione; 2) Difetti di chiusura.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.11.C04 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica; 2) scollamenti dei rivestimenti.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.11.I01 Lubrificazione serrature, cerniere
Cadenza: ogni 6 mesi
Lubrificazione ed ingrassaggio delle serrature e cerniere con prodotti siliconici, verifica del corretto funzionamento.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.11.I02 Pulizia ante
Cadenza: quando occorre
Pulizia delle ante con prodotti detergenti non aggressivi idonei al tipo di materiale.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.11.I03 Pulizia vetri
Cadenza: quando occorre
Pulizia e rimozione dello sporco e dei depositi superficiali con detergenti idonei.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
Elemento Manutenibile: 01.06.12
Pulsantiera
Unità Tecnologica: 01.06
Ascensori e montacarichi
La pulsantiera (o quadro dei bottoni di comando) della cabina e dei vari piani sono quei dispositivi per mezzo dei quali gli utenti danno i
comandi all'ascensore. Il funzionamento di detti dispositivi è basato su un circuito che viene chiuso quando viene premuto un pulsante e
questo comando viene trasmesso al sistema di manovra dell'ascensore.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
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01.06.12.R01 Comodità d'uso e manovra
Classe di Requisiti: Di funzionamento
Classe di Esigenza: Gestione
Per consentire utilizzo da parte degli utenti le pulsantiere della cabina ascensore e quelle di piano devono essere disposte in modo
da essere facilmente utilizzabili.
Prestazioni:
Le pulsantiere della cabina e quelle di piano devono essere disposte in posizione ed altezza dal piano di calpestio tali da
rendere il loro utilizzo agevole e sicuro, ed essere accessibili anche da parte di persone con impedite o ridotta capacit à
motoria.
Livello minimo della prestazione:
In particolare l’altezza di installazione delle pulsantiere dal piano di calpestio deve essere compresa fra 0,40 e 1,40 m.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.06.12.A01 Anomalie dei pulsanti
Difetti di funzionamento dei pulsanti non rispondenti ai comandi.
01.06.12.A02 Difetti delle spie
Difetti di funzionamento delle spie luminose di segnalazione.
01.06.12.A03 Difetti di serraggio
Difetti di serraggio delle pulsantiere alla cabina ascensore o alla parete di piano.
01.06.12.A04 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.12.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Controllo a vista
Verificare il corretto funzionamento delle pulsantiere sia della cabina sia di quelle di piano; controllare che tutte le spie di
segnalazione siano funzionanti. Verificare inoltre il corretto serraggio di viti e bulloni.
• Requisiti da verificare: 1) Comodità d'uso e manovra.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti delle spie; 2) Anomalie dei pulsanti; 3) Difetti di serraggio.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.12.C02 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.12.I01 Pulizia
Cadenza: ogni 2 mesi
Effettuare la pulizia delle pulsantiere per eliminare polvere, accumuli vari.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.12.I02 Serraggio
Cadenza: ogni 2 mesi
Effettuare il serraggio dei dispositivi di tenuta delle pulsantiere.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
Elemento Manutenibile: 01.06.13
Quadro di manovra
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Unità Tecnologica: 01.06
Ascensori e montacarichi
Il quadro di manovra riceve i comandi degli utenti, espressi mediante le pulsantiere di piano e della cabina, e consente il funzionamento
dell'ascensore. Generalmente questo dispositivo è installato nel locale dove sono alloggiate le macchine dell'ascensore ed alimenta il
motore dell'impianto nella direzione voluta e fino al piano desiderato dopo aver verificato che tutte le porte di piano siano chiuse.
I quadri di manovra sono nella maggior parte dei casi composti da:
- una morsettiera degli ingressi e delle uscite dei vari collegamenti;
- almeno due contattori (teleruttori) di manovra;
- un gruppo di relais;
- un trasformatore.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.06.13.R01 (Attitudine al) controllo delle dispersioni elettriche
Classe di Requisiti: Protezione elettrica
Classe di Esigenza: Sicurezza
I quadri di manovra devono essere protetti da un morsetto di terra (contro la formazione di cariche positive) che deve essere
collegato direttamente ad un conduttore di terra.
Prestazioni:
L’alimentazione di energia elettrica dei quadri di manovra deve avvenire tramite accorgimenti necessari per garantire
l’isolamento dall’alimentazione elettrica stessa.
Livello minimo della prestazione:
L’apparecchiatura elettrica deve funzionare in modo sicuro nell’ambiente e nelle condizioni di lavoro specificate ed alle
caratteristiche e tolleranze di alimentazione elettrica dichiarate, tenendo conto delle disfunzioni prevedibili.
01.06.13.R02 Accessibilità
Classe di Requisiti: Facilit à d'intervento
Classe di Esigenza: Funzionalità
I quadri di manovra degli ascensori devono essere facilmente accessibili per consentire un facile utilizzo sia nel normale
funzionamento sia in caso di guasti.
Prestazioni:
E' opportuno che sia assicurata la qualità della progettazione, della fabbricazione e dell’installazione dei materiali e
componenti con riferimento a quanto indicato dalle norme e come certificato dalle ditte costruttrici di detti materiali e
componenti.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.06.13.R03 Identificabilità
Classe di Requisiti: Facilit à d'intervento
Classe di Esigenza: Funzionalità
I quadri e le cabine elettriche devono essere facilmente identificabili per consentire un facile utilizzo. Deve essere presente un
cartello sul quale sono riportate le funzioni degli interruttori nonch é le azioni da compiere in caso di emergenza su persone colpite
da folgorazione.
Prestazioni:
E' opportuno che gli elementi costituenti l'impianto elettrico siano realizzati e posti in opera secondo quanto indicato dalle
norme e come certificato dalle ditte costruttrici di detti materiali e componenti.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.06.13.A01 Anomalie dei trasformatori
Difetti di funzionamento dei trasformatori per cui si verificano valori della tensione elettrica superiori a quelli ammissibili.
01.06.13.A02 Anomalie della morsettiera
Difetti di funzionamento della morsettiera per cui risultano difficili i collegamenti dei conduttori elettrici.
01.06.13.A03 Corto circuiti
Corto circuiti dovuti a difetti nell'impianto di messa a terra, a sbalzi di tensione (sovraccarichi) o ad altro.
01.06.13.A04 Difetti agli interruttori
Difetti agli interruttori magnetotermici e differenziali dovuti all'eccessiva polvere presente all'interno delle connessioni o alla
presenza di umidità ambientale o di condensa.
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01.06.13.A05 Difetti di taratura
Difetti di taratura dei contattori, di collegamento o di taratura della protezione.
01.06.13.A06 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
01.06.13.A07 Surriscaldamento
Surriscaldamento che può provocare difetti di protezione e di isolamento. Può essere dovuto a ossidazione delle masse metalliche.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.13.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Aggiornamento
Verificare lo stato degli interblocchi elettrici con prova delle manovre di apertura e chiusura. Verificare la corretta pressione di
serraggio delle lame dei sezionatori e delle bobine dei circuiti di sgancio degli interruttori di manovra sezionatori.
• Requisiti da verificare: 1) Accessibilità; 2) (Attitudine al) controllo delle dispersioni elettriche.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie dei trasformatori; 2) Anomalie della morsettiera; 3) Difetti agli interruttori.
• Ditte specializzate: Elettricista, Ascensorista.
01.06.13.C02 Verifica apparecchiature di taratura e controllo
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Aggiornamento
Verificare l'efficienza delle lampade di segnalazione, delle spie di segnalazione dei sezionatori di linea.
• Requisiti da verificare: 1) Identificabilità.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti agli interruttori; 2) Difetti di taratura.
• Ditte specializzate: Ascensorista, Elettricista.
01.06.13.C03 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.13.I01 Lubrificazione ingranaggi e contatti
Cadenza: ogni 6 mesi
Lubrificare con vaselina pura i contatti, le pinze e le lame dei sezionatori di linea, gli interruttori di manovra, i sezionatori di messa
a terra. Lubrificare con olio grafitato tutti gli ingranaggi e gli apparecchi di manovra.
• Ditte specializzate: Ascensorista, Elettricista.
01.06.13.I02 Pulizia generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Pulizia generale degli interruttori di manovra, dei sezionatori di messa a terra, delle lame e delle pinze dei sezionatori di linea.
• Ditte specializzate: Ascensorista, Elettricista.
Elemento Manutenibile: 01.06.14
Scheda elettronica per centralina
Unità Tecnologica: 01.06
Ascensori e montacarichi
La scheda elettronica consente alla centralina di gestire un numero elevato di informazioni soprattutto nel caso di ascensori installati in
hotel, edifici pubblici, ecc.
Questo dispositivo consente di aumentare il numero di corse-ora garantendo stessi tempi di marcia; inoltre la scheda compensa la
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variazione di temperatura dell'olio.
In genere è costituita da:
- circuito elettronico;
- unità di programmazione;
- trasduttore di pressione;
- trasduttore di temperatura.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.06.14.A01 Anomalie trasduttore di pressione
Difetti di funzionamento del trasduttore di pressione.
01.06.14.A02 Anomalie trasduttore di temperatura
Anomalie trasduttore di temperatura dell'olio.
01.06.14.A03 Anomalie unità di programmazione
Difetti di taratura della unit à di programmazione.
01.06.14.A04 Difetti dei circuiti
Difetti di funzionamento della scheda per difetti dei circuiti.
01.06.14.A05 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.14.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Ispezione
Verificare che tutti gli elementi della scheda siano funzionanti e che non ci siano segni di decadimento (bruciature, corti circuiti,
ecc.).
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie trasduttore di temperatura; 2) Anomalie trasduttore di pressione; 3) Difetti dei circuiti; 4)
Anomalie unità di programmazione.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.14.C02 Controllo dei materiali elettrici
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare che le caratteristiche degli elementi utilizzati corrispondano a quelle indicate dal produttore e che siano idonee
all'utilizzo.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Generico, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.14.I01 Sostituzione scheda
Cadenza: a guasto
Sostituire la scheda quando danneggiata e/o usurata.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.14.I02 Taratura scheda
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire una registrazione e taratura dei parametri di funzionamento della scheda.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
Elemento Manutenibile: 01.06.15
Serrature
Unità Tecnologica: 01.06
Ascensori e montacarichi
Le serrature delle porte di piano consentono di bloccare gli accessi in cabina in caso di necessià e sono gli elementi essenziali per la
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funzionalità e la sicurezza dell'impianto ascensore.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.06.15.R01 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Le serrature delle porte di piano che consentono l’accesso dai pianerottoli alla cabina devono presentare caratteristiche di facilit à di
uso, di funzionalità e di manovrabilità.
Prestazioni:
Le serrature delle porte di piano devono evitare inceppamenti meccanici e devono garantire la perfetta tenuta degli organi di
guida.
Livello minimo della prestazione:
Le serrature delle porte di piano devono essere installate ad altezza tale da essere facilmente utilizzabili. Tale altezza deve
essere compressa tra gli 80 e i 120 cm.
01.06.15.R02 Resistenza meccanica
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Le serrature devono essere in grado di contrastare in modo efficace il prodursi di deformazioni o rotture sotto l'azione di
determinate sollecitazioni.
Prestazioni:
Le serrature delle porte di piano devono possedere una resistenza meccanica tale che, sotto l'azione di determinate
sollecitazioni, resistano senza deformarsi.
Livello minimo della prestazione:
La resistenza meccanica delle porte e dei relativi dispositivi di blocco viene determinata eseguendo una prova di resistenza
secondo le modalità indicate dalle norme.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.06.15.A01 Corrosione
Decadimento dei materiali metallici a causa della combinazione con sostanze presenti nell'ambiente (ossigeno, acqua, anidride
carbonica, ecc.).
01.06.15.A02 Difetti di chiusura
Difetti di funzionamento delle serrature che non consentono il corretto serraggio delle porte.
01.06.15.A03 Difetti di lubrificazione
Difetti di funzionamento delle serrature, delle cerniere e delle maniglie dovuti alla mancanza di lubrificazione.
01.06.15.A04 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.15.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Aggiornamento
Controllo della funzionalità delle serrature.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di chiusura; 2) Difetti di lubrificazione.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.15.C02 Controllo maniglia
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Aggiornamento
Controllo del corretto funzionamento delle maniglie.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di lubrificazione; 2) Difetti di chiusura.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.15.C03 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
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• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.15.I01 Lubrificazione serrature, cerniere
Cadenza: ogni 6 mesi
Lubrificazione ed ingrassaggio delle serrature e cerniere con prodotti siliconici, verifica del corretto funzionamento.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.15.I02 Pulizia ante
Cadenza: quando occorre
Pulizia delle ante con prodotti detergenti non aggressivi idonei al tipo di materiale.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
Elemento Manutenibile: 01.06.16
Sistema di arresto morbido
Unità Tecnologica: 01.06
Ascensori e montacarichi
Il sistema di arresto morbido (detto soft-stop) è un dispositivo che consente di regolare l'arresto della cabina ascensore in modo che
l'utente ottenga un livello di comfort maggiore. Questo dispositivo è costituito da un otturatore (installato all'interno delle valvole) e da
un'elettrovalvola con doppio circuito.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.06.16.A01 Anomalie elettrovalvole
Difetti di funzionamento delle elettrovalvole.
01.06.16.A02 Anomalie otturatore
Difetti di funzionamento dell'otturatore.
01.06.16.A03 Difetti di stabilità
Perdita delle caratteristiche di stabilit à dell'elemento con conseguenti possibili pericoli per gli utenti.
01.06.16.A04 Difetti valvole
Difetti di tenuta delle valvole.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.16.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Prova
Verificare il corretto arresto della cabina attraverso la regolazione del sistema di arresto morbido. Controllare che non ci siano
perdite di olio.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie otturatore; 2) Anomalie elettrovalvole; 3) Difetti valvole.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.16.C02 Controllo strutturale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la struttura dell'elemento e in caso di sostituzione utilizzare materiali con le stesse caratteristiche e con elevata
durabilità.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à; 2) Utilizzo di
tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di stabilit à.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
Pag.
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01.06.16.I01 Registrazione e taratura
Cadenza: quando occorre
Eseguire la registrazione e la taratura del sistema di arresto morbido quando necessario.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.16.I02 Sostituzione
Cadenza: a guasto
Eseguire la sostituzione del sistema di arresto morbido quando necessario.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
Elemento Manutenibile: 01.06.17
Vani corsa
Unità Tecnologica: 01.06
Ascensori e montacarichi
Il vano corsa è il volume entro il quale si spostano la cabina, il contrappeso o la massa di bilanciamento. Questo volume di normaè
materialmente delimitato dal fondo della fossa, dalle pareti e dal soffitto del vano.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.06.17.R01 Regolarità delle finiture
Classe di Requisiti: Adattabilit à delle finiture
Classe di Esigenza: Fruibilità
Le aperture del vano che consentono l’accesso alla cabina devono essere realizzati nel rispetto della regola d'arte ed in modo da
evitare pericoli per l'accesso alla cabina stessa.
Prestazioni:
Le porte di piano e la parete posta sul lato opposto a quello di ingresso alla cabina devono formare una superficie cieca su
tutta la larghezza dell’accesso di cabina.
Livello minimo della prestazione:
La superficie definita dalle pareti della cabina del vano corsa deve essere continua e composta da elementi in grado da
assicurare una resistenza meccanica tale che, applicando sulla stessa una forza di 300 N, essa resista senza deformazione
permanente e senza deformazione elastica maggiore di 10 mm.
01.06.17.R02 Resistenza meccanica
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
La struttura del vano di corsa deve essere realizzata in modo da sopportare tutte le forze che possono verificarsi durante il
funzionamento dell'impianto.
Prestazioni:
Il vano corsa (costituito da pareti, pavimento e soffitto) deve essere costruito in modo che, sotto l'azione di determinate
sollecitazioni, (che possono derivare dal macchinario, dalle guide durante la presa del paracadute, dall ’intervento degli
ammortizzatori oppure da quelle che possono derivare dal dispositivo antirimbalzo, dalle operazioni di carico e scarico della
cabina ecc.) resista senza deformarsi nel pieno rispetto delle prescrizioni minime dettate dalle norme.
Livello minimo della prestazione:
La resistenza meccanica viene determinata applicando alle pareti una forza di 300 N e verificando che al termine della prova
le pareti non presentino alcuna deformazione permanente o al pi ù presentino una deformazione elastica inferiore ai 15 mm. Il
pavimento della fossa del vano di corsa deve sopportare la forza data dalla massa in kg delle guide (maggiorata delle reazioni
all’atto dell’intervento del paracadute) e la forza data dagli ammortizzatori della cabina risultante dalla formula:
4 x gn x (P + Q)
dove:
- P è la somma delle masse della cabina vuota e dei componenti sostenuti da essa, e cio è parte dei cavi flessibili, funi/catene
di compensazione (se esistono) ecc., in chilogrammi;
- Q è portata (massa) in chilogrammi;
- gn è l' accelerazione di gravità (9,81 m/s2).
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.06.17.A01 Difetti ai meccanismi di leveraggio
Difetti delle guide, dei pattini e degli organi di scorrimento presenti nel vano corsa.
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01.06.17.A02 Difetti di stabilità
Perdita delle caratteristiche di stabilit à dell'elemento con conseguenti possibili pericoli per gli utenti.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.17.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione
Verificare l'integrità delle guide, dei pattini e degli organi di scorrimento presenti nel vano corsa. Accertare la presenza dei cartelli
di segnalazioni e indicatori delle caratteristiche dell'impianto. Verificare che la fossa ascensore sia libera da materiale di risulta.
• Requisiti da verificare: 1) Regolarità delle finiture.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti ai meccanismi di leveraggio.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
01.06.17.C02 Controllo strutturale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la struttura dell'elemento e in caso di sostituzione utilizzare materiali con le stesse caratteristiche e con elevata
durabilità.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à; 2) Utilizzo di
tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di stabilit à.
• Ditte specializzate: Ascensorista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.06.17.I01 Lubrificazione
Cadenza: ogni 6 mesi
Effettuare una lubrificazione di tutti gli organi di scorrimento (guide, pattini ecc.).
• Ditte specializzate: Ascensorista.
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Unità Tecnologica: 01.07
Impianto elettrico
L'impianto elettrico, nel caso di edifici per civili abitazioni, ha la funzione di addurre, distribuire ed erogare energia elettrica. Per potenze
non superiori a 50 kW l'ente erogatore fornisce l'energia in bassa tensione mediante un gruppo di misura; da quest'ultimo parte una linea
primaria che alimenta i vari quadri delle singole utenze. Dal quadro di zona parte la linea secondaria che deve essere sezionata (nel caso
di edifici per civili abitazioni) in modo da avere una linea per le utenze di illuminazione e l'altra per le utenze a maggiore assorbimento ed
evitare così che salti tutto l'impianto in caso di corti circuiti. La distribuzione principale dell'energia avviene con cavi posizionati in apposite
canalette; la distribuzione secondaria avviene con conduttori inseriti in apposite guaine di protezione (di diverso colore: il giallo-verde per
la messa a terra, il blu per il neutro, il marrone-grigio per la fase). L'impianto deve essere progettato secondo le norme CEI vigenti per
assicurare una adeguata protezione.
REQUISITI E PRESTAZIONI (UT)
01.07.R01 Certificazione ecologica
Classe di Requisiti: Di salvaguardia dell'ambiente
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
I prodotti, elementi, componenti e materiali dovranno essere dotati di etichettatura ecologica o di dichiarazione ambientale.
Prestazioni:
I prodotti, elementi, componenti e materiali, dovranno presentare almeno una delle tipologie ambientali riportate:
- TIPO I: Etichette ecologiche volontarie basate su un sistema multicriteria che considera l’intero ciclo di vita del prodotto,
sottoposte a certificazione esterna da parte di un ente indipendente (tra queste rientra, ad esempio, il marchio europeo di
qualità ecologica ECOLABEL). (ISO 14024);
- TIPO II: Etichette ecologiche che riportano auto-dichiarazioni ambientali da parte di produttori, importatori o distributori di
prodotti, senza che vi sia l’intervento di un organismo indipendente di certificazione (tra le quali: ”Riciclabile”,
“Compostabile”, ecc.). (ISO 14021);
- TIPO III: Etichette ecologiche che riportano dichiarazioni basate su parametri stabiliti e che contengono una quantificazione
degli impatti ambientali associati al ciclo di vita del prodotto calcolato attraverso un sistema LCA. Sono sottoposte a un
controllo indipendente e presentate in forma chiara e confrontabile. Tra di esse rientrano, ad esempio, le
“Dichiarazioni
Ambientali di Prodotto”. (ISO 14025).
Livello minimo della prestazione:
Possesso di etichettatura ecologica o di dichiarazione ambientale dei prodotti impiegati.
01.07.R02 Montabilità/Smontabilità
Classe di Requisiti: Facilit à d'intervento
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli elementi costituenti l'impianto elettrico devono essere atti a consentire la collocazione in opera di altri elementi in caso di
necessità.
Prestazioni:
Gli elementi costituenti l'impianto elettrico devono essere montati in opera in modo da essere facilmente smontabili senza per
questo smontare o disfare l'intero impianto.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.07.R03 Isolamento elettrico
Classe di Requisiti: Protezione elettrica
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli elementi costituenti l'impianto elettrico devono essere in grado di resistere al passaggio di cariche elettriche senza perdere le
proprie caratteristiche.
Prestazioni:
E' opportuno che gli elementi costituenti l'impianto elettrico siano realizzati e posti in opera secondo quanto indicato dalle
norme e come certificato dalle ditte costruttrici di detti materiali e componenti.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.07.R04 Resistenza meccanica
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli impianti elettrici devono essere realizzati con materiali in grado di contrastare in modo efficace il prodursi di deformazioni o
rotture sotto l'azione di determinate sollecitazioni.
Prestazioni:
Gli elementi costituenti gli impianti elettrici devono essere idonei ad assicurare stabilit à e resistenza all’azione di
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sollecitazioni meccaniche in modo da garantirne durata e funzionalità nel tempo garantendo allo stesso tempo la sicurezza
degli utenti.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.07.R05 Limitazione dei rischi di intervento
Classe di Requisiti: Protezione dai rischi d'intervento
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli elementi costituenti l'impianto elettrico devono essere in grado di consentire ispezioni, manutenzioni e sostituzioni in modo
agevole ed in ogni caso senza arrecare danno a persone o cose.
Prestazioni:
E' opportuno che gli elementi costituenti l'impianto elettrico siano realizzati e posti in opera secondo quanto indicato dalle
norme e come certificato dalle ditte costruttrici di detti materiali e componenti.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.07.R06 (Attitudine al) controllo delle dispersioni elettriche
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Per evitare qualsiasi pericolo di folgorazione alle persone, causato da un contatto diretto, i componenti degli impianti elettrici
devono essere dotati di collegamenti equipotenziali con l’impianto di terra dell ’edificio.
Prestazioni:
Le dispersioni elettriche possono essere verificate controllando i collegamenti equipotenziali e di messa a terra dei
componenti degli impianti mediante misurazioni di resistenza a terra.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto e nell ’ambito della dichiarazione di conformità prevista dall'art.7
del D.M. 22 gennaio 2008 n .37.
01.07.R07 Progettazione impianto elettrico con esposizione minima degli utenti a campi
elettromagnetici
Classe di Requisiti: Condizioni d'igiene ambientale connesse con le variazioni del campo elettromagnetico da fonti
artificiali
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Gli impianti elettrici e la disposizione degli elettrodomestici dovranno essere disposti in modo da esporre gli utenti a valori
minimi di campo elettromagnetico
Prestazioni:
Le scelte progettuali relative all ’impianto elettrico interno ed alla disposizione degli elettrodomestici dovranno essere mirate
a proteggere l’utente da variazioni del campo elettromagnetico e ad ottenere negli ambienti interni il pi ù basso livello di
campo elettrico e magnetico a bassa frequenza (50 Hz) possibile.
Livello minimo della prestazione:
Limiti di esposizione (50 Hz):
- induzione magnetica: 0,2 µT;
- campo elettrico: 5 KV/m.
Nel valutare il soddisfacimento dei limiti di esposizione per il campo magnetico, si dovranno considerare i contributi delle
sorgenti localizzate sia all’interno (es. apparecchiature elettriche) sia all ’esterno (es. elettrodotti) degli ambienti.
a livello dell’unità abitativa:
- negli ambienti ufficio e residenziali impiego di apparecchiature e dispositivi elettrici ed elettronici a bassa produzione di
campo;
- nelle residenze configurazione della distribuzione dell’energia elettrica nei singoli locali secondo lo schema a “stella”;
- nelle residenze impiego del disgiuntore di rete nella zona notte per l ’eliminazione dei campi elettrici in assenza di carico a
valle.
01.07.R08 Attitudine a limitare i rischi di incendio
Classe di Requisiti: Protezione antincendio
Classe di Esigenza: Sicurezza
I componenti dell'impianto elettrico devono essere realizzati ed installati in modo da limitare i rischi di probabili incendi.
Prestazioni:
Per limitare i rischi di probabili incendi i generatori di calore, funzionanti ad energia elettrica, devono essere installati e
funzionare nel rispetto di quanto prescritto dalle leggi e normative vigenti.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.07.R09 Impermeabilità ai liquidi
Classe di Requisiti: Sicurezza d'intervento
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Classe di Esigenza: Sicurezza
I componenti degli impianti elettrici devono essere in grado di evitare il passaggio di fluidi liquidi per evitare alle persone qualsiasi
pericolo di folgorazione per contatto diretto secondo quanto prescritto dalla normativa.
Prestazioni:
E' opportuno che gli elementi costituenti l'impianto elettrico siano realizzati e posti in opera secondo quanto indicato dalle
norme e come certificato dalle ditte costruttrici di detti materiali e componenti.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.07.R10 (Attitudine al) controllo della condensazione interstiziale
Classe di Requisiti: Sicurezza d'intervento
Classe di Esigenza: Sicurezza
I componenti degli impianti elettrici capaci di condurre elettricit à devono essere in grado di evitare la formazione di acqua di
condensa per evitare alle persone qualsiasi pericolo di folgorazioni per contatto diretto secondo quanto prescritto dalla norma
tecnica.
Prestazioni:
Si possono controllare i componenti degli impianti elettrici procedendo ad un esame nonché a misure eseguite secondo le
norme CEI vigenti.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.07.R11 Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilità
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse attraverso l'impiego di materiali con una elevata durabilit à.
Prestazioni:
Nelle fasi progettuali dell'opera individuare e scegliere elementi e componenti caratterizzati da una durabilit à elevata.
Livello minimo della prestazione:
Nella fase progettuale bisogna garantire una adeguata percentuale di elementi costruttivi caratterizzati da una durabilit à
elevata.
01.07.R12 Utilizzo di tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse attraverso la selezione di tecniche costruttive che rendano agevole il disassemblaggio alla fine del
ciclo di vita
Prestazioni:
Nella fase di progettazione fare prevalere la scelta su sistemi costruttivi che facilitano la smontabilit à dei componenti ed i
successivi processi di demolizione e recupero dei materiali
Livello minimo della prestazione:
Nella fase progettuale bisogna garantire una adeguata percentuale di sistemi costruttivi che facilitano il disassemblaggio alla
fine del ciclo di vita
ELEMENTI MANUTENIBILI DELL'UNIT À TECNOLOGICA:
°
01.07.01 Contattore
°
01.07.02 Fusibili
°
01.07.03 Gruppi di continuità
°
01.07.04 Gruppi elettrogeni
°
01.07.05 Interruttori
°
01.07.06 Presa interbloccata
°
01.07.07 Prese e spine
°
01.07.08 Quadri di bassa tensione
°
01.07.09 Relè termici
°
01.07.10 Sezionatore
°
01.07.11 Sistemi di cablaggio
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Elemento Manutenibile: 01.07.01
Contattore
Unità Tecnologica: 01.07
Impianto elettrico
È un apparecchio meccanico di manovra che funziona in ON/OFF edè comandato da un elettromagnete. Il contattore si chiude quando la
bobina dell'elettromagnete è alimentata e, attraverso i poli, crea il circuito tra la rete di alimentazione e il ricevitore. Le parti mobili dei poli
e dei contatti ausiliari sono comandati dalla parte mobile dell'elettromagnete che si sposta nei seguenti casi:
- per rotazione, ruotando su un asse;
- per traslazione, scivolando parallelamente sulle parti fisse;
- con un movimento di traslazione-rotazione.
Quando la bobina è posta fuori tensione il circuito magnetico si smagnetizza e il contattore si apre a causa:
- delle molle di pressione dei poli e della molla di ritorno del circuito magnetico mobile;
- della gravità.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.07.01.A01 Anomalie della bobina
Difetti di funzionamento della bobina di avvolgimento.
01.07.01.A02 Anomalie del circuito magnetico
Difetti di funzionamento del circuito magnetico mobile.
01.07.01.A03 Anomalie dell'elettromagnete
Vibrazioni dell'elettromagnete del contattore dovute ad alimentazione non idonea.
01.07.01.A04 Anomalie della molla
Difetti di funzionamento della molla di ritorno.
01.07.01.A05 Anomalie delle viti serrafili
Difetti di tenuta delle viti serrafilo.
01.07.01.A06 Difetti dei passacavo
Difetti di tenuta del coperchio passacavi.
01.07.01.A07 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
01.07.01.A08 Rumorosità
Eccessivo livello del rumore dovuto ad accumuli di polvere sulle superfici.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.01.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare che i fili siano ben serrati dalle viti e che i cavi siano ben sistemati nel coperchio passacavi. Nel caso di eccessivo
rumore smontare il contattore e verificare lo stato di pulizia delle superfici dell'elettromagnete e della bobina.
• Requisiti da verificare: 1) Limitazione dei rischi di intervento.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie della bobina; 2) Anomalie del circuito magnetico; 3) Anomalie della molla; 4) Anomalie
delle viti serrafili; 5) Difetti dei passacavo; 6) Anomalie dell'elettromagnete; 7) Rumorosit à.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.01.C02 Verifica tensione
Cadenza: ogni anno
Tipologia: Ispezione strumentale
Misurare la tensione ai morsetti di arrivo utilizzando un voltmetro.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo delle dispersioni elettriche.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie dell'elettromagnete.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.01.C03 Controllo dei materiali elettrici
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare che le caratteristiche degli elementi utilizzati corrispondano a quelle indicate dal produttore e che siano idonee
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all'utilizzo.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica; 2) Progettazione impianto elettrico con esposizione minima degli utenti a
campi elettromagnetici.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Generico, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.01.I01 Pulizia
Cadenza: quando occorre
Eseguire la pulizia delle superfici rettificate dell'elettromagnete utilizzando benzina o tricloretilene.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.01.I02 Serraggio cavi
Cadenza: ogni 6 mesi
Effettuare il serraggio di tutti i cavi in entrata e in uscita dal contattore.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.01.I03 Sostituzione bobina
Cadenza: a guasto
Effettuare la sostituzione della bobina quando necessario con altra dello stesso tipo.
• Ditte specializzate: Elettricista.
Elemento Manutenibile: 01.07.02
Fusibili
Unità Tecnologica: 01.07
Impianto elettrico
I fusibili realizzano una protezione fase per fase con un grande potere di interruzione a basso volume e possono essere installati o su
appositi supporti (porta-fusibili) o in sezionatori porta-fusibili al posto di manicotti o barrette. Si classificano in due categorie:
- fusibili "distribuzione" tipo gG: proteggono sia contro i corto-circuiti sia contro i sovraccarichi i circuiti che non hanno picchi di corrente
elevati, come i circuiti resistivi; devono avere un carico immediatamente superiore alla corrente di pieno carico del circuito protetto;
- fusibili "motore" tipo aM: proteggono contro i corto-circuiti i circuiti sottoposti ad elevati picchi di corrente, sono fatti in maniera tale che
permettono ai fusibili aM di far passare queste sovracorrenti rendendoli non adatti alla protezione contro i sovraccarichi; una protezione
come questa deve essere fornita di un altro dispositivo quale il relè termico; devono avere un carico immediatamente superiore alla
corrente di pieno carico del circuito protetto.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.07.02.A01 Depositi vari
Accumuli di polvere all'interno delle connessioni.
01.07.02.A02 Difetti di funzionamento
Anomalie nel funzionamento dei fusibili dovuti ad erronea posa degli stessi sui porta-fusibili.
01.07.02.A03 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
01.07.02.A04 Umidità
Presenza di umidità ambientale o di condensa.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.02.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la corretta posizione ed il tipo di fusibile installato. Controllare che le connessioni siano efficienti e pulite.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di funzionamento; 2) Depositi vari; 3) Umidit à.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.02.C02 Controllo dei materiali elettrici
Cadenza: ogni mese
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Tipologia: Ispezione a vista
Verificare che le caratteristiche degli elementi utilizzati corrispondano a quelle indicate dal produttore e che siano idonee
all'utilizzo.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Generico, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.02.I01 Pulizia
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire la pulizia delle connessioni dei fusibili sui porta fusibili eliminando polvere, umidit à e depositi vari.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.02.I02 Sostituzione dei fusibili
Cadenza: quando occorre
Eseguire la sostituzione dei fusibili quando usurati.
• Ditte specializzate: Elettricista.
Elemento Manutenibile: 01.07.03
Gruppi di continuità
Unità Tecnologica: 01.07
Impianto elettrico
I gruppi di continuità dell'impianto elettrico consentono di alimentare circuiti utilizzatori in assenza di alimentazione da rete per le utenze
che devono sempre essere garantite; l’energia viene prelevata da quella raccolta in una batteria che il sistema ricarica durante la presa di
energia dalla rete pubblica. Si dividono in impianti soccorritori in corrente continua e soccorritori in corrente alternata con inverter. Gli
utilizzatori più comuni sono: dispositivi di sicurezza e allarme, impianti di illuminazione di emergenza, impianti di elaborazione dati. I
gruppi di continuità sono formati da:
- trasformatore di ingresso (isola l’apparecchiatura dalla rete di alimentazione);
- raddrizzatore (durante il funzionamento in rete trasforma la tensione alternata che esce dal trasformatore di ingresso in tensione
continua, alimentando, quindi, il caricabatteria e l’inverter);
- caricabatteria (in presenza di tensione in uscita dal raddrizzatore ricarica la batteria di accumulatori dopo un ciclo di scarica parziale e/o
totale);
- batteria di accumulatori (forniscono, per il periodo consentito dalla sua autonomia, tensione continua al’inverter nell’ipotesi si verifichi
un black-out);
- invertitore (trasforma la tensione continua del raddrizzatore o delle batterie in tensione alternata sinusoidale di ampiezza e frequenza
costanti);
- commutatori (consentono di intervenire in caso siano necessarie manutenzioni senza perdere la continuià di alimentazione).
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.07.03.R01 (Attitudine al) controllo del rumore prodotto
Classe di Requisiti: Acustici
Classe di Esigenza: Benessere
Gli elementi dei gruppi di continuit à devono garantire un livello di rumore nell’ambiente esterno e in quelli abitativi entro i limiti
prescritti dalla normativa vigente.
Prestazioni:
I gruppi di continuità devono funzionare in modo da mantenere il livello di rumore ambiente La e quello residuo Lr nei limiti
indicati dalla normativa.
Livello minimo della prestazione:
I valori di emissione acustica possono essere verificati “in situ”, procedendo alle verifiche previste dalle norme UNI, oppure
verificando che i valori dichiarati dal produttore di elementi facenti parte dell'impianto siano conformi alla normativa.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.07.03.A01 Corto circuiti
Corti circuiti dovuti a difetti nell'impianto di messa a terra, a sbalzi di tensione (sovraccarichi) o ad altro.
01.07.03.A02 Difetti agli interruttori
Difetti agli interruttori magnetotermici e differenziali dovuti all'eccessiva polvere presente all'interno delle connessioni o alla
Pag.
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presenza di umidità ambientale o di condensa.
01.07.03.A03 Difetti di taratura
Difetti di taratura dei contattori, di collegamento o di taratura della protezione.
01.07.03.A04 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
01.07.03.A05 Surriscaldamento
Surriscaldamento che può provocare difetti di protezione e di isolamento. Può essere dovuto da ossidazione delle masse metalliche.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.03.C01 Controllo generale inverter
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Ispezione strumentale
Verificare lo stato di funzionamento del quadro di parallelo invertitori misurando alcuni parametri quali le tensioni, le correnti e le
frequenze di uscita dall'inverter. Effettuare le misurazioni della potenza in uscita su inverter-rete.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo delle dispersioni elettriche.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di taratura.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.03.C02 Verifica batterie
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Controllo
Verificare l'efficienza delle batterie del gruppo di continuità mediante misura della tensione con la batteria quasi scarica; verificare
i livelli del liquido e lo stato dei morsetti.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di taratura.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.03.C03 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Specializzati vari, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.03.I01 Ricarica batteria
Cadenza: quando occorre
Ricarica del livello del liquido dell'elettrolita, quando necessario, nelle batterie del gruppo di continuit à.
• Ditte specializzate: Meccanico.
Elemento Manutenibile: 01.07.04
Gruppi elettrogeni
Unità Tecnologica: 01.07
Impianto elettrico
Si utilizzano per produrre energia elettrica necessaria ad alimentare servizi di produzione e/o di sicurezza; il loro funzionamento è basato
su un sistema abbinato motore diesel-generatore elettrico. All’accrescere della potenza il gruppo elettrogeno si può raffreddare ad aria o
ad acqua.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.07.04.R01 (Attitudine al) controllo del rumore prodotto
Classe di Requisiti: Acustici
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Classe di Esigenza: Benessere
I gruppi elettrogeni degli impianti elettrici devono garantire un livello di rumore nell ’ambiente esterno e in quelli abitativi entro i
limiti prescritti dalla normativa vigente.
Prestazioni:
I gruppi elettrogeni devono funzionare in modo da mantenere il livello di rumore ambiente La e quello residuo Lr nei limiti
indicati dalla normativa
Livello minimo della prestazione:
I valori di emissione acustica possono essere verificati “in situ”, procedendo alle verifiche previste dalle norme UNI, oppure
verificando che i valori dichiarati dal produttore di elementi facenti parte dell'impianto siano conformi alla normativa.
01.07.04.R02 Assenza della emissione di sostanze nocive
Classe di Requisiti: Protezione dagli agenti chimici ed organici
Classe di Esigenza: Sicurezza
I gruppi elettrogeni degli impianti elettrici devono limitare la emissione di sostanze inquinanti, tossiche, corrosive o comunque
nocive alla salute degli utenti.
Prestazioni:
Deve essere garantita la qualit à della progettazione, della fabbricazione e dell’installazione dei materiali e componenti nel
rispetto delle disposizioni normative.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.07.04.A01 Corto circuiti
Corto circuiti dovuti a difetti nell'impianto di messa a terra, a sbalzi di tensione (sovraccarichi) o ad altro.
01.07.04.A02 Difetti agli interruttori
Difetti agli interruttori magnetotermici e differenziali dovuti all'eccessiva polvere presente all'interno delle connessioni o alla
presenza di umidità ambientale o di condensa.
01.07.04.A03 Difetti di taratura
Difetti di taratura dei contattori, di collegamento o di taratura della protezione.
01.07.04.A04 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
01.07.04.A05 Rumorosità
Eccessivo livello del rumore prodotto durante il funzionamento.
01.07.04.A06 Surriscaldamento
Surriscaldamento che può provocare difetti di protezione e di isolamento. Può essere dovuto a ossidazione delle masse metalliche.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.04.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Controllo a vista
Controllo dello stato generale e dell'integrità dei gruppi elettrogeni, con particolare attenzione al livello dell'acqua, alla tensione
delle cinghie, al sistema automatico di rabbocco dell'olio. Controllo della tensione della batteria di avviamento.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo del rumore prodotto; 2) (Attitudine al) controllo delle dispersioni elettriche;
3) Attitudine a limitare i rischi di incendio; 4) Impermeabilit à ai liquidi; 5) Isolamento elettrico; 6) Limitazione dei rischi di
intervento; 7) Montabilità/Smontabilità; 8) Resistenza meccanica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Corto circuiti; 2) Difetti agli interruttori; 3) Difetti di taratura; 4) Surriscaldamento.
• Ditte specializzate: Elettricista, Meccanico.
01.07.04.C02 Controllo generale alternatore
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Ispezione strumentale
Simulare una mancanza di rete per verificare l'avviamento automatico dell'alternatore; durante questa operazione rilevare una serie
di dati (tensione di uscita, corrente di uscita ecc.) e confrontarli con quelli prescritti dal costruttore.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo delle dispersioni elettriche.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di taratura.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.04.C03 Verifica apparecchiature ausiliare del gruppo
Cadenza: ogni 2 mesi
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Tipologia: Controllo
Verificare l'efficienza delle lampade di segnalazione, delle spie di segnalazione, dello stato dei contatti fissi. Verificare il corretto
funzionamento della pompa di alimentazione del combustibile.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di taratura.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.04.C04 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Specializzati vari, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.04.I01 Sostituzione dell'olio motore
Cadenza: quando occorre
Sostituire quando necessario l'olio del motore del gruppo elettrogeno.
• Ditte specializzate: Meccanico.
01.07.04.I02 Sostituzione filtri
Cadenza: quando occorre
Sostituzione dei filtri del combustibile, dei filtri dell'olio, dei filtri dell'aria.
• Ditte specializzate: Meccanico.
Elemento Manutenibile: 01.07.05
Interruttori
Unità Tecnologica: 01.07
Impianto elettrico
Gli interruttori generalmente utilizzati sono del tipo ad interruzione in esafluoruro di zolfo con pressione relativa del SF6 di primo
riempimento a 20 °C uguale a 0,5 bar. Gli interruttori possono essere dotati dei seguenti accessori:
- comando a motore carica molle;
- sganciatore di apertura;
- sganciatore di chiusura;
- contamanovre meccanico;
- contatti ausiliari per la segnalazione di aperto-chiuso dell'interruttore.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.07.05.R01 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli interruttori devono essere realizzati con materiali e componenti aventi caratteristiche di facilit à di uso, di funzionalità e di
manovrabilità.
Prestazioni:
Gli interruttori devono essere disposti in posizione ed altezza dal piano di calpestio tali da rendere il loro utilizzo agevole e
sicuro, ed essere accessibili anche da parte di persone con impedite o ridotta capacit à motoria.
Livello minimo della prestazione:
In particolare l’altezza di installazione dal piano di calpestio dei componenti deve essere compresa fra 0,40 e 1,40 m, ad
eccezione di quei componenti il cui azionamento avviene mediante comando a distanza (ad esempio il telecomando a raggi
infrarossi).
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.07.05.A01 Anomalie dei contatti ausiliari
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Difetti di funzionamento dei contatti ausiliari.
01.07.05.A02 Anomalie delle molle
Difetti di funzionamento delle molle.
01.07.05.A03 Anomalie degli sganciatori
Difetti di funzionamento degli sganciatori di apertura e chiusura.
01.07.05.A04 Corto circuiti
Corto circuiti dovuti a difetti nell'impianto di messa a terra, a sbalzi di tensione (sovraccarichi) o ad altro.
01.07.05.A05 Difetti agli interruttori
Difetti agli interruttori magnetotermici e differenziali dovuti all'eccessiva polvere presente all'interno delle connessioni o alla
presenza di umidità ambientale o di condensa.
01.07.05.A06 Difetti di taratura
Difetti di taratura dei contattori, di collegamento o di taratura della protezione.
01.07.05.A07 Disconnessione dell'alimentazione
Disconnessione dell'alimentazione dovuta a difetti di messa a terra, di sovraccarico di tensione di alimentazione, di corto circuito
imprevisto.
01.07.05.A08 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
01.07.05.A09 Surriscaldamento
Surriscaldamento che può provocare difetti di protezione e di isolamento. Può essere dovuto da ossidazione delle masse metalliche.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.05.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Controllo a vista
Verificare la corretta pressione di serraggio delle viti e delle placchette, e dei coperchi delle cassette. Verificare che ci sia un buon
livello di isolamento e di protezione (livello minimo di protezione da assicurare è IP54) onde evitare corto circuiti.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della condensazione interstiziale; 2) (Attitudine al) controllo delle dispersioni
elettriche; 3) Comodità di uso e manovra; 4) Impermeabilità ai liquidi; 5) Isolamento elettrico; 6) Limitazione dei rischi di
intervento; 7) Montabilità/Smontabilità; 8) Resistenza meccanica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Corto circuiti; 2) Difetti agli interruttori; 3) Difetti di taratura; 4) Disconnessione dell'alimentazione;
5) Surriscaldamento; 6) Anomalie degli sganciatori.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.05.C02 Controllo dei materiali elettrici
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare che le caratteristiche degli elementi utilizzati corrispondano a quelle indicate dal produttore e che siano idonee
all'utilizzo.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Generico, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.05.I01 Sostituzioni
Cadenza: quando occorre
Sostituire, quando usurate o non più rispondenti alle norme, parti degli interruttori quali placchette, coperchi, telai porta frutti,
apparecchi di protezione e di comando.
• Ditte specializzate: Elettricista.
Elemento Manutenibile: 01.07.06
Presa interbloccata
Unità Tecnologica: 01.07
Impianto elettrico
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