Index Manuals Comune di ROMA Provincia di ROMA (PIANO DI MANUTENZIONE). MANUALE DI MANUTENZIONE (2010)
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La presa con interruttore di blocco è una presa dotata di un dispositivo di comando fisicamente connesso con un blocco meccanico (asta di
interblocco) che impedisce la manovra di chiusura del dispositivo stesso, qualora la spina non sia inserita nella presa e, successivamente
impedisce l’estrazione della spina con il dispositivo in posizione di chiusura. In pratica le manovre di inserzione e disinserzione possono
avvenire solamente con la presa fuori tensione.
Il dispositivo di comando è costituito da un interruttore di manovra sezionatore, non manovra rotativa.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.07.06.R01 Affidabilità
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Il dispositivo meccanico di interruzione con interruttore (per correnti alternata per le prese interbloccate) deve essere conforme alla
Norma EN 60947-3 con una categoria di utilizzo almeno AC-22A.
Prestazioni:
La categoria di un interruttore è definita in funzione dell’utilizzazione e a seconda che l’applicazione prevista richieda
operazioni frequenti (A) o non frequenti (B). Un interruttore di categoria AC-22A è idoneo per la manovra di carichi misti,
resistivi e induttivi con sovraccarichi di modesta entità: potere nominale di chiusura pari a 3 volte la corrente nominale.
Livello minimo della prestazione:
L'interruttore di blocco e la presa devono resistere ad una corrente potenziale di cortocircuito presunta di valore minimo 10
kA.
01.07.06.R02 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Le prese devono essere realizzate con materiali e componenti aventi caratteristiche di facilit à di uso, di funzionalità e di
manovrabilità.
Prestazioni:
Le prese devono essere disposte in posizione ed altezza dal piano di calpestio tali da rendere il loro utilizzo agevole e sicuro,
ed essere accessibili anche da parte di persone con impedite o ridotta capacit à motoria.
Livello minimo della prestazione:
In particolare l’altezza di installazione dal piano di calpestio dei componenti deve essere compresa fra 0,40 e 1,40 m, ad
eccezione di quei componenti il cui azionamento avviene mediante comando a distanza (ad. es. telecomando a raggi
infrarossi).
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.07.06.A01 Corto circuiti
Corto circuiti dovuti a difetti nell'impianto di messa a terra, a sbalzi di tensione (sovraccarichi) o ad altro.
01.07.06.A02 Difetti agli interruttori
Difetti agli interruttori magnetotermici e differenziali dovuti all'eccessiva polvere presente all'interno delle connessioni o alla
presenza di umidità ambientale o di condensa.
01.07.06.A03 Difetti di taratura
Difetti di taratura dei contattori, di collegamento o di taratura della protezione.
01.07.06.A04 Disconnessione dell'alimentazione
Disconnessione dell'alimentazione dovuta a difetti di messa a terra, di sovraccarico di tensione di alimentazione, di corto circuito
imprevisto.
01.07.06.A05 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
01.07.06.A06 Surriscaldamento
Surriscaldamento che può provocare difetti di protezione e di isolamento. Può essere dovuto da ossidazione delle masse metalliche.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.06.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Controllo a vista
Verificare la corretta pressione di serraggio delle viti e delle placchette, e dei coperchi delle cassette. Verificare che ci sia un buon
livello di isolamento e di protezione (livello minimo di protezione da assicurare è IP54) onde evitare corto circuiti.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della condensazione interstiziale; 2) (Attitudine al) controllo delle dispersioni
elettriche; 3) Comodità di uso e manovra; 4) Impermeabilità ai liquidi; 5) Isolamento elettrico; 6) Limitazione dei rischi di
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intervento; 7) Montabilità/Smontabilità; 8) Resistenza meccanica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Corto circuiti; 2) Difetti agli interruttori; 3) Difetti di taratura; 4) Disconnessione dell'alimentazione;
5) Surriscaldamento.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.06.C02 Controllo dei materiali elettrici
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare che le caratteristiche degli elementi utilizzati corrispondano a quelle indicate dal produttore e che siano idonee
all'utilizzo.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Generico, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.06.I01 Sostituzioni
Cadenza: quando occorre
Sostituire, quando usurate o non più rispondenti alle norme, parti di prese e spine quali placchette, coperchi, telai porta frutti,
apparecchi di protezione e di comando.
• Ditte specializzate: Elettricista.
Elemento Manutenibile: 01.07.07
Prese e spine
Unità Tecnologica: 01.07
Impianto elettrico
Le prese e le spine dell'impianto elettrico hanno il compito di distribuire alle varie apparecchiature alle quali sono collegati l'energia
elettrica proveniente dalla linea principale di adduzione. Sono generalmente sistemate in appositi spazi ricavati nelle pareti o a pavimento
(cassette).
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.07.07.R01 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Le prese e spine devono essere realizzate con materiali e componenti aventi caratteristiche di facilit à di uso, di funzionalità e di
manovrabilità.
Prestazioni:
Le prese e spine devono essere disposte in posizione ed altezza dal piano di calpestio tali da rendere il loro utilizzo agevole e
sicuro, ed essere accessibili anche da parte di persone con impedite o ridotta capacit à motoria.
Livello minimo della prestazione:
In particolare l’altezza di installazione dal piano di calpestio dei componenti deve essere compresa fra 0,40 e 1,40 m, ad
eccezione di quei componenti il cui azionamento avviene mediante comando a distanza (ad. es. telecomando a raggi
infrarossi).
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.07.07.A01 Anomalie di funzionamento
Difetti di funzionamento dei quadri elettrici dovuti ad interferenze elettromagnetiche.
01.07.07.A02 Corto circuiti
Corto circuiti dovuti a difetti nell'impianto di messa a terra, a sbalzi di tensione (sovraccarichi) o ad altro.
01.07.07.A03 Disconnessione dell'alimentazione
Disconnessione dell'alimentazione dovuta a difetti di messa a terra, di sovraccarico di tensione di alimentazione, di corto circuito
imprevisto.
01.07.07.A04 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
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01.07.07.A05 Surriscaldamento
Surriscaldamento che può provocare difetti di protezione e di isolamento. Può essere dovuto da ossidazione delle masse metalliche.
01.07.07.A06 Campi elettromagnetici
Livello eccessivo dell'inquinamento elettromagnetico per cui si verificano malfunzionamenti.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.07.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Controllo a vista
Verificare la corretta pressione di serraggio delle viti e delle placchette, e dei coperchi delle cassette. Verificare che ci sia un buon
livello di isolamento e di protezione (livello minimo di protezione da assicurare è IP54) onde evitare corto circuiti.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della condensazione interstiziale; 2) (Attitudine al) controllo delle dispersioni
elettriche; 3) Comodità di uso e manovra; 4) Impermeabilità ai liquidi; 5) Isolamento elettrico; 6) Limitazione dei rischi di
intervento; 7) Montabilità/Smontabilità; 8) Resistenza meccanica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Corto circuiti; 2) Disconnessione dell'alimentazione; 3) Surriscaldamento.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.07.C02 Controllo dei materiali elettrici
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare che le caratteristiche degli elementi utilizzati corrispondano a quelle indicate dal produttore e che siano idonee
all'utilizzo.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Generico, Elettricista.
01.07.07.C03 Verifica campi elettromagnetici
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Misurazioni
Eseguire la misurazione dei livelli di inquinamento elettromagnetico.
• Requisiti da verificare: 1) Progettazione impianto elettrico con esposizione minima degli utenti a campi elettromagnetici; 2)
Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie di funzionamento; 2) Campi elettromagnetici.
• Ditte specializzate: Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.07.I01 Sostituzioni
Cadenza: quando occorre
Sostituire, quando usurate o non più rispondenti alle norme, parti di prese e spine quali placchette, coperchi, telai porta frutti,
apparecchi di protezione e di comando.
• Ditte specializzate: Elettricista.
Elemento Manutenibile: 01.07.08
Quadri di bassa tensione
Unità Tecnologica: 01.07
Impianto elettrico
Le strutture più elementari sono centralini da incasso, in materiale termoplastico autoestinguente, con indice di protezione IP40, fori
asolati e guida per l'assemblaggio degli interruttori e delle morsette. Questi centralini si installano all'interno delle abitazioni e possono
essere anche a parete. Esistono, inoltre, centralini stagni in materiale termoplastico con grado di protezione IP55 adatti per officine e
industrie.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.07.08.R01 Accessibilità
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Classe di Requisiti: Facilit à d'intervento
Classe di Esigenza: Funzionalità
I quadri devono essere facilmente accessibili per consentire un facile utilizzo sia nel normale funzionamento sia in caso di guasti.
Prestazioni:
E' opportuno che sia assicurata la qualità della progettazione, della fabbricazione e dell’installazione dei materiali e
componenti con riferimento a quanto indicato dalle norme e come certificato dalle ditte costruttrici di detti materiali e
componenti.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.07.08.R02 Identificabilità
Classe di Requisiti: Facilit à d'intervento
Classe di Esigenza: Funzionalità
I quadri devono essere facilmente identificabili per consentire un facile utilizzo. Deve essere presente un cartello sul quale sono
riportate le funzioni degli interruttori nonché le azioni da compiere in caso di emergenza su persone colpite da folgorazione.
Prestazioni:
E' opportuno che gli elementi costituenti l'impianto elettrico siano realizzati e posti in opera secondo quanto indicato dalle
norme e come certificato dalle ditte costruttrici di detti materiali e componenti.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.07.08.A01 Anomalie dei contattori
Difetti di funzionamento dei contattori.
01.07.08.A02 Anomalie di funzionamento
Difetti di funzionamento dei quadri elettrici dovuti ad interferenze elettromagnetiche.
01.07.08.A03 Anomalie dei fusibili
Difetti di funzionamento dei fusibili.
01.07.08.A04 Anomalie dell'impianto di rifasamento
Difetti di funzionamento della centralina che gestisce l'impianto di rifasamento.
01.07.08.A05 Anomalie dei magnetotermici
Difetti di funzionamento degli interruttori magnetotermici.
01.07.08.A06 Anomalie dei relè
Difetti di funzionamento dei relè termici.
01.07.08.A07 Anomalie della resistenza
Difetti di funzionamento della resistenza anticondensa.
01.07.08.A08 Anomalie delle spie di segnalazione
Difetti di funzionamento delle spie e delle lampade di segnalazione.
01.07.08.A09 Anomalie dei termostati
Difetti di funzionamento dei termostati.
01.07.08.A10 Campi elettromagnetici
Livello eccessivo dell'inquinamento elettromagnetico per cui si verificano malfunzionamenti.
01.07.08.A11 Depositi di materiale
Accumulo di polvere sui contatti che provoca malfunzionamenti.
01.07.08.A12 Difetti agli interruttori
Difetti agli interruttori magnetotermici e differenziali dovuti all'eccessiva polvere presente all'interno delle connessioni o alla
presenza di umidità ambientale o di condensa.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.08.C01 Controllo centralina di rifasamento
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Controllo a vista
Verificare il corretto funzionamento della centralina di rifasamento.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo delle dispersioni elettriche.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie dell'impianto di rifasamento.
• Ditte specializzate: Elettricista.
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01.07.08.C02 Verifica dei condensatori
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare l'integrità dei condensatori di rifasamento e dei contattori.
• Requisiti da verificare: 1) Isolamento elettrico.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie dell'impianto di rifasamento; 2) Anomalie dei contattori.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.08.C03 Verifica messa a terra
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Controllo
Verificare l'efficienza dell'impianto di messa a terra dei quadri.
• Requisiti da verificare: 1) Limitazione dei rischi di intervento; 2) Resistenza meccanica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie dei contattori; 2) Anomalie dei magnetotermici.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.08.C04 Verifica protezioni
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare il corretto funzionamento dei fusibili, degli interruttori automatici e dei rel è termici.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo delle dispersioni elettriche.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie dei fusibili; 2) Anomalie dei magnetotermici; 3) Anomalie dei relè.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.08.C05 Verifica campi elettromagnetici
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Misurazioni
Eseguire la misurazione dei livelli di inquinamento elettromagnetico.
• Requisiti da verificare: 1) Progettazione impianto elettrico con esposizione minima degli utenti a campi elettromagnetici; 2)
Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie di funzionamento; 2) Campi elettromagnetici.
• Ditte specializzate: Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.08.I01 Pulizia generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Pulizia generale utilizzando aria secca a bassa pressione.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.08.I02 Serraggio
Cadenza: ogni anno
Eseguire il serraggio di tutti i bulloni, dei morsetti e degli interruttori.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.08.I03 Sostituzione centralina rifasamento
Cadenza: quando occorre
Eseguire la sostituzione della centralina elettronica di rifasamento con altra dello stesso tipo.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.08.I04 Sostituzione quadro
Cadenza: ogni 20 anni
Eseguire la sostituzione del quadro quando usurato o per un adeguamento alla normativa.
• Ditte specializzate: Elettricista.
Elemento Manutenibile: 01.07.09
Relè termici
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Unità Tecnologica: 01.07
Impianto elettrico
Sono i dispositivi più adoperati per la protezione dei motori contro i sovraccarichi deboli e prolungati. Possono essere utilizzati a corrente
alternata e continua e possono essere: tripolari, compensati (non sensibili alle modificazioni della temperatura ambiente), sensibili ad una
mancanza di fase, evitando la marcia del motore in monofase, a riarmo manuale o automatico e graduati in "Ampere motore":
impostazione sul relè della corrente segnata sulla piastra segnaletica del motore.
Un relè termico tripolare è formato da tre lamine bimetalliche fatte da due metalli uniti da una laminazione e con coefficienti di dilatazione
molto diversi. Ogni lamina è dotata di un avvolgimento riscaldante ed ogni avvolgimento è collegato in serie ad una fase del motore. La
deformazione delle lamine è causata dal riscaldamento delle lamine a causa della corrente assorbita dal motore; a seconda dell'intensià
della corrente la deformazione è più o meno accentuata.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.07.09.A01 Anomalie dei dispositivi di comando
Difetti di funzionamento dei dispositivi di regolazione e comando.
01.07.09.A02 Anomalie della lamina
Difetti di funzionamento della lamina di compensazione.
01.07.09.A03 Difetti di regolazione
Difetti di funzionamento delle viti di regolazione dei relè.
01.07.09.A04 Difetti di serraggio
Difetti di serraggio dei fili dovuti ad anomalie delle viti serrafilo.
01.07.09.A05 Difetti dell'oscillatore
Difetti di funzionamento dell'oscillatore.
01.07.09.A06 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.09.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare il corretto serraggio dei fili nei rispettivi serrafili. Controllare che tutti i dispositivi di regolazione e comando siano
funzionanti.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo delle dispersioni elettriche.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie dei dispositivi di comando; 2) Difetti di regolazione; 3) Difetti di serraggio.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.09.C02 Controllo dei materiali elettrici
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare che le caratteristiche degli elementi utilizzati corrispondano a quelle indicate dal produttore e che siano idonee
all'utilizzo.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica; 2) Difetti di regolazione.
• Ditte specializzate: Generico, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.09.I01 Serraggio fili
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire il serraggio di tutti i fili in entrata ed in uscita dal rel è.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.09.I02 Sostituzione
Cadenza: quando occorre
Eseguire la sostituzione dei rel è deteriorati quando necessario.
• Ditte specializzate: Elettricista.
Elemento Manutenibile: 01.07.10
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Sezionatore
Unità Tecnologica: 01.07
Impianto elettrico
Il sezionatore è un apparecchio meccanico di connessione che risponde, in posizione di apertura, alle prescrizioni specificate per la
funzione di sezionamento. È formato da un blocco tripolare o tetrapolare, da uno o due contatti ausiliari di preinterruzione e da un
dispositivo di comando che determina l'apertura e la chiusura dei poli.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.07.10.R01 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
I sezionatori devono essere realizzati con materiali e componenti aventi caratteristiche di facilità di uso, di funzionalità e di
manovrabilità.
Prestazioni:
I sezionatori devono essere disposti in posizione ed altezza dal piano di calpestio tali da rendere il loro utilizzo agevole e
sicuro sia in condizioni di normale utilizzo sia in caso di emergenza.
Livello minimo della prestazione:
In particolare l’altezza di installazione dal piano di calpestio dei componenti deve essere compresa fra 0,40 e 1,40 m.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.07.10.A01 Anomalie dei contatti ausiliari
Difetti di funzionamento dei contatti ausiliari.
01.07.10.A02 Anomalie delle molle
Difetti di funzionamento delle molle.
01.07.10.A03 Anomalie degli sganciatori
Difetti di funzionamento degli sganciatori di apertura e chiusura.
01.07.10.A04 Corto circuiti
Corto circuiti dovuti a difetti nell'impianto di messa a terra, a sbalzi di tensione (sovraccarichi) o ad altro.
01.07.10.A05 Difetti delle connessioni
Difetti di serraggio delle connessioni in entrata ed in uscita dai sezionatori.
01.07.10.A06 Difetti ai dispositivi di manovra
Difetti agli interruttori dovuti all'eccessiva polvere presente all'interno delle connessioni o alla presenza di umidit à ambientale o di
condensa.
01.07.10.A07 Difetti di stabilità
Perdita delle caratteristiche di stabilit à dell'elemento con conseguenti possibili pericoli per gli utenti.
01.07.10.A08 Difetti di taratura
Difetti di taratura dei contattori, di collegamento o di taratura della protezione.
01.07.10.A09 Surriscaldamento
Surriscaldamento che può provocare difetti di protezione e di isolamento. Può essere dovuto da ossidazione delle masse metalliche.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.10.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Controllo a vista
Verificare la funzionalità dei dispositivi di manovra dei sezionatori. Verificare che ci sia un buon livello di isolamento e di
protezione (livello minimo di protezione da assicurare è IP54) onde evitare corto circuiti.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della condensazione interstiziale; 2) (Attitudine al) controllo delle dispersioni
elettriche; 3) Comodità di uso e manovra; 4) Impermeabilità ai liquidi; 5) Isolamento elettrico; 6) Limitazione dei rischi di
intervento; 7) Montabilità/Smontabilità; 8) Resistenza meccanica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Corto circuiti; 2) Difetti ai dispositivi di manovra; 3) Difetti di taratura; 4) Surriscaldamento; 5)
Anomalie degli sganciatori.
• Ditte specializzate: Elettricista.
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01.07.10.C02 Controllo strutturale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la struttura dell'elemento e in caso di sostituzione utilizzare materiali con le stesse caratteristiche e con elevata
durabilità.
• Requisiti da verificare: 1) Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à; 2) Utilizzo di
tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di stabilit à; 2) Difetti di taratura; 3) Surriscaldamento.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.10.I01 Sostituzioni
Cadenza: quando occorre
Sostituire, quando usurate o non più rispondenti alle norme, le parti dei sezionatori quali placchette, coperchi, telai porta frutti,
apparecchi di protezione e di comando.
• Ditte specializzate: Elettricista.
Elemento Manutenibile: 01.07.11
Sistemi di cablaggio
Unità Tecnologica: 01.07
Impianto elettrico
Con questi sistemi i vari fili vengono preparati in fasci, dotati di manicotti o di altri connettori; ogni filo ha un riferimento che porta il nome
dell‘installazione, dell‘area, la designazione del componente, il connettore ed il senso del cablaggio. Ogni filo è dotato di etichette
identificative. Con questi sistema si evita di cablare i fili singolarmente con un notevole risparmio di tempo.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.07.11.A01 Anomalie degli allacci
Difetti di funzionamento delle prese di utenza e dei pannelli degli armadi di permutazione.
01.07.11.A02 Anomalie delle prese
Difetti di tenuta delle placche, dei coperchi e dei connettori.
01.07.11.A03 Difetti di serraggio
Difetti di serraggio di viti ed attacchi dei vari apparecchi di utenza.
01.07.11.A04 Difetti delle canaline
Difetti di tenuta delle canaline porta cavi.
01.07.11.A05 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.11.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni anno
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la corretta posizione delle connessioni negli armadi di permutazione, controllare che tutte le prese siano ben collegate.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di serraggio; 2) Anomalie degli allacci; 3) Anomalie delle prese; 4) Difetti delle canaline.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.11.C02 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
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• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica; 2) Anomalie degli allacci; 3) Difetti di serraggio.
• Ditte specializzate: Specializzati vari, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.07.11.I01 Rifacimento cablaggio
Cadenza: ogni 15 anni
Eseguire il rifacimento totale del cablaggio quando necessario (per adeguamento normativo, o per adeguamento alla classe
superiore).
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.07.11.I02 Serraggio connessione
Cadenza: quando occorre
Effettuare il serraggio di tutte le connessioni.
• Ditte specializzate: Elettricista.
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Unità Tecnologica: 01.08
Impianto elettrico industriale
L'impianto elettrico ha la funzione di addurre, distribuire ed erogare energia elettrica. Per potenze non superiori a 50 kW l'ente erogatore
fornisce l'energia in bassa tensione mediante un gruppo di misura; da quest'ultimo parte una linea primaria che alimenta i vari quadri delle
singole utenze. Dal quadro di zona parte la linea secondaria che deve essere sezionata (nel caso di edifici per civili abitazioni) in modo da
avere una linea per le utenze di illuminazione e l'altra per le utenze a maggiore assorbimento ed evitare così che salti tutto l'impianto in
caso di corti circuiti. La distribuzione principale dell'energia avviene con cavi posizionati in apposite canalette; la distribuzione secondaria
avviene con conduttori inseriti in apposite guaine di protezione (di diverso colore: il giallo-verde per la messa a terra, il blu per il neutro, il
marrone-grigio per la fase). L'impianto deve essere progettato secondo le norme CEI vigenti per assicurare una adeguata protezione.
REQUISITI E PRESTAZIONI (UT)
01.08.R01 (Attitudine al) controllo delle dispersioni elettriche
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Per evitare qualsiasi pericolo di folgorazione alle persone, causato da un contatto diretto, i componenti degli impianti elettrici
devono essere dotati di collegamenti equipotenziali con l’impianto di terra dell ’edificio.
Prestazioni:
Le dispersioni elettriche possono essere verificate controllando i collegamenti equipotenziali e di messa a terra dei
componenti degli impianti mediante misurazioni di resistenza a terra.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto e nell ’ambito della dichiarazione di conformità prevista dall'art.7
del D.M. 22 gennaio 2008 n .37.
01.08.R02 Isolamento elettrico
Classe di Requisiti: Protezione elettrica
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli elementi costituenti l'impianto elettrico devono essere in grado di resistere al passaggio di cariche elettriche senza perdere le
proprie caratteristiche.
Prestazioni:
E' opportuno che gli elementi costituenti l'impianto elettrico siano realizzati e posti in opera secondo quanto indicato dalle
norme e come certificato dalle ditte costruttrici di detti materiali e componenti.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.08.R03 Limitazione dei rischi di intervento
Classe di Requisiti: Protezione dai rischi d'intervento
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli elementi costituenti l'impianto elettrico devono essere in grado di consentire ispezioni, manutenzioni e sostituzioni in modo
agevole ed in ogni caso senza arrecare danno a persone o cose.
Prestazioni:
E' opportuno che gli elementi costituenti l'impianto elettrico siano realizzati e posti in opera secondo quanto indicato dalle
norme e come certificato dalle ditte costruttrici di detti materiali e componenti.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.08.R04 Resistenza meccanica
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli impianti elettrici devono essere realizzati con materiali in grado di contrastare in modo efficace il prodursi di deformazioni o
rotture sotto l'azione di determinate sollecitazioni.
Prestazioni:
Gli elementi costituenti gli impianti elettrici devono essere idonei ad assicurare stabilit à e resistenza all’azione di
sollecitazioni meccaniche in modo da garantirne durata e funzionalità nel tempo garantendo allo stesso tempo la sicurezza
degli utenti.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.08.R05 Progettazione impianto elettrico con esposizione minima degli utenti a campi
elettromagnetici
Classe di Requisiti: Condizioni d'igiene ambientale connesse con le variazioni del campo elettromagnetico da fonti
artificiali
Pag.
89
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Gli impianti elettrici e la disposizione degli elettrodomestici dovranno essere disposti in modo da esporre gli utenti a valori
minimi di campo elettromagnetico
Prestazioni:
Le scelte progettuali relative all ’impianto elettrico interno ed alla disposizione degli elettrodomestici dovranno essere mirate
a proteggere l’utente da variazioni del campo elettromagnetico e ad ottenere negli ambienti interni il pi ù basso livello di
campo elettrico e magnetico a bassa frequenza (50 Hz) possibile.
Livello minimo della prestazione:
Limiti di esposizione (50 Hz):
- induzione magnetica: 0,2 µT;
- campo elettrico: 5 KV/m.
Nel valutare il soddisfacimento dei limiti di esposizione per il campo magnetico, si dovranno considerare i contributi delle
sorgenti localizzate sia all’interno (es. apparecchiature elettriche) sia all ’esterno (es. elettrodotti) degli ambienti.
a livello dell’unità abitativa:
- negli ambienti ufficio e residenziali impiego di apparecchiature e dispositivi elettrici ed elettronici a bassa produzione di
campo;
- nelle residenze configurazione della distribuzione dell’energia elettrica nei singoli locali secondo lo schema a “stella”;
- nelle residenze impiego del disgiuntore di rete nella zona notte per l ’eliminazione dei campi elettrici in assenza di carico a
valle.
01.08.R06 Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilità
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse attraverso l'impiego di materiali con una elevata durabilit à.
Prestazioni:
Nelle fasi progettuali dell'opera individuare e scegliere elementi e componenti caratterizzati da una durabilit à elevata.
Livello minimo della prestazione:
Nella fase progettuale bisogna garantire una adeguata percentuale di elementi costruttivi caratterizzati da una durabilit à
elevata.
01.08.R07 Certificazione ecologica
Classe di Requisiti: Di salvaguardia dell'ambiente
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
I prodotti, elementi, componenti e materiali dovranno essere dotati di etichettatura ecologica o di dichiarazione ambientale.
Prestazioni:
I prodotti, elementi, componenti e materiali, dovranno presentare almeno una delle tipologie ambientali riportate:
- TIPO I: Etichette ecologiche volontarie basate su un sistema multicriteria che considera l’intero ciclo di vita del prodotto,
sottoposte a certificazione esterna da parte di un ente indipendente (tra queste rientra, ad esempio, il marchio europeo di
qualità ecologica ECOLABEL). (ISO 14024);
- TIPO II: Etichette ecologiche che riportano auto-dichiarazioni ambientali da parte di produttori, importatori o distributori di
prodotti, senza che vi sia l’intervento di un organismo indipendente di certificazione (tra le quali: ”Riciclabile”,
“Compostabile”, ecc.). (ISO 14021);
- TIPO III: Etichette ecologiche che riportano dichiarazioni basate su parametri stabiliti e che contengono una quantificazione
degli impatti ambientali associati al ciclo di vita del prodotto calcolato attraverso un sistema LCA. Sono sottoposte a un
controllo indipendente e presentate in forma chiara e confrontabile. Tra di esse rientrano, ad esempio, le
“Dichiarazioni
Ambientali di Prodotto”. (ISO 14025).
Livello minimo della prestazione:
Possesso di etichettatura ecologica o di dichiarazione ambientale dei prodotti impiegati.
01.08.R08 Utilizzo di tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse attraverso la selezione di tecniche costruttive che rendano agevole il disassemblaggio alla fine del
ciclo di vita.
Prestazioni:
Nella fase di progettazione fare prevalere la scelta su sistemi costruttivi che facilitano la smontabilit à dei componenti ed i
successivi processi di demolizione e recupero dei materiali.
Livello minimo della prestazione:
Nella fase progettuale bisogna garantire una adeguata percentuale di sistemi costruttivi che facilitano il disassemblaggio alla
fine del ciclo di vita.
Pag.
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ELEMENTI MANUTENIBILI DELL'UNIT À TECNOLOGICA:
°
01.08.01 Armadi da parete
°
01.08.02 Interruttori differenziali
°
01.08.03 Interruttori magnetotermici
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Elemento Manutenibile: 01.08.01
Armadi da parete
Unità Tecnologica: 01.08
Impianto elettrico industriale
Gli armadi da parete sono utilizzati per l'alloggiamento dei dispositivi elettrici scatolati e modulari, sono generalmente realizzati in
carpenteria in lamiera metallica verniciata con resine epossidiche e sono del tipo componibile in elementi prefabbricati da assemblare.
Hanno generalmente un grado di protezione non inferiore a IP 55 e possono essere dotati o non di portello a cristallo trasparente con
serratura a chiave.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.08.01.R01 Accessibilità
Classe di Requisiti: Facilit à d'intervento
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli armadi devono essere facilmente accessibili per consentire un facile utilizzo sia nel normale funzionamento sia in caso di
guasti.
Prestazioni:
E' opportuno che sia assicurata la qualità della progettazione, della fabbricazione e dell’installazione dei materiali e
componenti con riferimento a quanto indicato dalle norme e come certificato dalle ditte costruttrici di detti materiali e
componenti.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.08.01.R02 Identificabilità
Classe di Requisiti: Facilit à d'intervento
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli armadi devono essere facilmente identificabili per consentire un facile utilizzo. Deve essere presente un cartello sul quale sono
riportate le funzioni degli interruttori nonché le azioni da compiere in caso di emergenza su persone colpite da folgorazione.
Prestazioni:
E' opportuno che gli elementi costituenti l'impianto elettrico siano realizzati e posti in opera secondo quanto indicato dalle
norme e come certificato dalle ditte costruttrici di detti materiali e componenti.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.08.01.A01 Alterazione cromatica
Alterazione che si può manifestare attraverso la variazione di uno o più parametri che definiscono il colore: tinta, chiarezza,
saturazione. Può evidenziarsi in modo localizzato o in zone più ampie diversamente a secondo delle condizioni.
01.08.01.A02 Anomalie dei contattori
Difetti di funzionamento dei contattori.
01.08.01.A03 Anomalie dei fusibili
Difetti di funzionamento dei fusibili.
01.08.01.A04 Anomalie dell'impianto di rifasamento
Difetti di funzionamento della centralina che gestisce l'impianto di rifasamento.
01.08.01.A05 Anomalie dei magnetotermici
Difetti di funzionamento degli interruttori magnetotermici.
01.08.01.A06 Anomalie dei relè
Difetti di funzionamento dei relè termici.
01.08.01.A07 Anomalie della resistenza
Difetti di funzionamento della resistenza anticondensa.
01.08.01.A08 Anomalie delle spie di segnalazione
Difetti di funzionamento delle spie e delle lampade di segnalazione.
01.08.01.A09 Anomalie dei termostati
Difetti di funzionamento dei termostati.
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92
01.08.01.A10 Campi elettromagnetici
Livello eccessivo dell'inquinamento elettromagnetico per cui si verificano malfunzionamenti.
01.08.01.A11 Corrosione
Decadimento dei materiali metallici a causa della combinazione con sostanze presenti nell'ambiente (ossigeno, acqua, anidride
carbonica, ecc.).
01.08.01.A12 Depositi di materiale
Accumulo di polvere sui contatti che provoca malfunzionamenti.
01.08.01.A13 Difetti agli interruttori
Difetti agli interruttori magnetotermici e differenziali dovuti all'eccessiva polvere presente all'interno delle connessioni o alla
presenza di umidità ambientale o di condensa.
01.08.01.A14 Infracidamento
Degradazione che si manifesta con la formazione di masse scure polverulente dovuta ad umidità e alla scarsa ventilazione.
01.08.01.A15 Non ortogonalità
La ortogonalità dei telai mobili rispetto a quelli fissi dovuta generalmente per la mancanza di registrazione periodica dei fissaggi.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.08.01.C01 Controllo centralina di rifasamento
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Controllo a vista
Verificare il corretto funzionamento della centralina di rifasamento.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo delle dispersioni elettriche.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie dell'impianto di rifasamento.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.08.01.C02 Controllo sportelli
Cadenza: ogni settimana
Tipologia: Controllo
Controllare la funzionalità degli sportelli di chiusura degli armadi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Infracidamento; 2) Non ortogonalità.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.08.01.C03 Verifica dei condensatori
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare l'integrità dei condensatori di rifasamento e dei contattori.
• Requisiti da verificare: 1) Isolamento elettrico.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie dell'impianto di rifasamento; 2) Anomalie dei contattori.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.08.01.C04 Verifica messa a terra
Cadenza: ogni 2 mesi
Tipologia: Controllo
Verificare l'efficienza dell'impianto di messa a terra dei quadri.
• Requisiti da verificare: 1) Limitazione dei rischi di intervento; 2) Resistenza meccanica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie dei contattori; 2) Anomalie dei magnetotermici.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.08.01.C05 Verifica protezioni
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare il corretto funzionamento dei fusibili, degli interruttori automatici e dei rel è termici.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo delle dispersioni elettriche.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie dei fusibili; 2) Anomalie dei magnetotermici; 3) Anomalie dei relè.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.08.01.C06 Verifica campi elettromagnetici
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Misurazioni
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Eseguire la misurazione dei livelli di inquinamento elettromagnetico.
• Requisiti da verificare: 1) Progettazione impianto elettrico con esposizione minima degli utenti a campi elettromagnetici; 2)
Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Campi elettromagnetici.
• Ditte specializzate: Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.08.01.I01 Pulizia generale
Cadenza: ogni 6 mesi
Pulizia generale utilizzando aria secca a bassa pressione.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.08.01.I02 Serraggio
Cadenza: ogni anno
Eseguire il serraggio di tutti i bulloni, dei morsetti e degli interruttori.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.08.01.I03 Sostituzione centralina rifasamento
Cadenza: quando occorre
Eseguire la sostituzione della centralina elettronica di rifasamento con altra dello stesso tipo.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.08.01.I04 Sostituzione quadro
Cadenza: ogni 20 anni
Eseguire la sostituzione del quadro quando usurato o per un adeguamento alla normativa.
• Ditte specializzate: Elettricista.
Elemento Manutenibile: 01.08.02
Interruttori differenziali
Unità Tecnologica: 01.08
Impianto elettrico industriale
L'interruttore differenziale è un dispositivo sensibile alle correnti di guasto verso l'impianto di messa a terra (cosiddette correnti
differenziali). Il dispositivo differenziale consente di attuare:
- la protezione contro i contatti indiretti;
- la protezione addizionale contro i contatti diretti con parti in tensione o per uso improprio degli apparecchi;
- la protezione contro gli incendi causati dagli effetti termici dovuti alle correnti di guasto verso terra.
Le norme definiscono due tipi di interruttori differenziali:
- tipo AC per correnti differenziali alternate (comunemente utilizzato);
- tipo A per correnti differenziali alternate e pulsanti unidirezionali (utilizzato per impianti che comprendono apparecchiature elettroniche).
Costruttivamente un interruttore differenziale è costituito da:
- un trasformatore toroidale che rivela la tensione differenziale;
- un avvolgimento di rivelazione che comanda il dispositivo di sgancio dei contatti.
Gli interruttori automatici sono identificati con la corrente nominale i cui valori discreti preferenziali sono:
6-10-13-16-20-25-32-40-63-80-100-125 A. I valori normali del potere di interruzione Icnd sono: 500-1000-1500-3000-4500-6000 A. I
valori normali del potere di cortocircuito Icn sono: 1500-3000-4500-6000-10000 A.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.08.02.R01 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli interruttori devono essere realizzati con materiali e componenti aventi caratteristiche di facilit à di uso, di funzionalità e di
manovrabilità.
Prestazioni:
Gli interruttori devono essere disposti in posizione ed altezza dal piano di calpestio tali da rendere il loro utilizzo agevole e
sicuro, ed essere accessibili anche da parte di persone con impedite o ridotta capacit à motoria.
Livello minimo della prestazione:
In particolare l’altezza di installazione dal piano di calpestio dei componenti deve essere compresa fra 0,40 e 1,40 m, ad
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eccezione di quei componenti il cui azionamento avviene mediante comando a distanza (ad esempio il telecomando a raggi
infrarossi).
01.08.02.R02 Potere di cortocircuito
Classe di Requisiti: Sicurezza d'uso
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli interruttori devono essere realizzati con materiali in grado di evitare cortocircuiti.
Prestazioni:
I morsetti degli interruttori devono essere in grado di prevenire cortocircuiti.
Livello minimo della prestazione:
Il potere di cortocircuito nominale dichiarato per l'interruttore e riportato in targa è un valore estremo e viene definito Icn
(deve essere dichiarato dal produttore).
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.08.02.A01 Anomalie dei contatti ausiliari
Difetti di funzionamento dei contatti ausiliari.
01.08.02.A02 Anomalie delle molle
Difetti di funzionamento delle molle.
01.08.02.A03 Anomalie degli sganciatori
Difetti di funzionamento degli sganciatori di apertura e chiusura.
01.08.02.A04 Corto circuiti
Corto circuiti dovuti a difetti nell'impianto di messa a terra a sbalzi di tensione (sovraccarichi) o ad altro.
01.08.02.A05 Difetti agli interruttori
Difetti agli interruttori magnetotermici e differenziali dovuti all'eccessiva polvere presente all'interno delle connessioni o alla
presenza di umidità ambientale o di condensa.
01.08.02.A06 Difetti di taratura
Difetti di taratura dei contattori, di collegamento o di taratura della protezione.
01.08.02.A07 Disconnessione dell'alimentazione
Disconnessione dell'alimentazione dovuta a difetti di messa a terra, di sovraccarico di tensione di alimentazione, di corto circuito
imprevisto.
01.08.02.A08 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
01.08.02.A09 Surriscaldamento
Surriscaldamento che può provocare difetti di protezione e di isolamento. Può essere dovuto da ossidazione delle masse metalliche.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.08.02.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Controllo a vista
Verificare la corretta pressione di serraggio delle viti e delle placchette, e dei coperchi delle cassette. Verificare che ci sia un buon
livello di isolamento e di protezione (livello minimo di protezione da assicurare è IP54) onde evitare corto circuiti.
• Requisiti da verificare: 1) Comodità di uso e manovra.
• Anomalie riscontrabili: 1) Corto circuiti; 2) Difetti agli interruttori; 3) Difetti di taratura; 4) Disconnessione dell'alimentazione;
5) Surriscaldamento; 6) Anomalie degli sganciatori.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.08.02.C02 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica; 2) Surriscaldamento.
• Ditte specializzate: Specializzati vari, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
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01.08.02.I01 Sostituzioni
Cadenza: quando occorre
Sostituire, quando usurate o non più rispondenti alle norme, parti degli interruttori quali placchette, coperchi, telai porta frutti,
apparecchi di protezione e di comando.
• Ditte specializzate: Elettricista.
Elemento Manutenibile: 01.08.03
Interruttori magnetotermici
Unità Tecnologica: 01.08
Impianto elettrico industriale
Gli interruttori magnetotermici sono dei dispositivi che consentono l'interruzione dell'energia elettrica in caso di corto circuito o di corrente
superiore a quella nominale di taratura dell'interruttore.
Tali interruttori possono essere dotati dei seguenti accessori:
- comando a motore carica molle;
- sganciatore di apertura;
- sganciatore di chiusura;
- contamanovre meccanico;
- contatti ausiliari per la segnalazione di aperto-chiuso dell'interruttore.
Gli interruttori automatici sono identificati con la corrente nominale i cui valori discreti preferenziali sono:
6-10-13-16-20-25-32-40-63-80-100-125 A. I valori normali del potere di cortocircuito Icn sono:
1500-3000-4500-6000-10000-15000-20000-25000 A.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.08.03.R01 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli interruttori devono essere realizzati con materiali e componenti aventi caratteristiche di facilit à di uso, di funzionalità e di
manovrabilità.
Prestazioni:
Gli interruttori devono essere disposti in posizione ed altezza dal piano di calpestio tali da rendere il loro utilizzo agevole e
sicuro, ed essere accessibili anche da parte di persone con impedite o ridotta capacit à motoria.
Livello minimo della prestazione:
In particolare l’altezza di installazione dal piano di calpestio dei componenti deve essere compresa fra 0,40 e 1,40 m, ad
eccezione di quei componenti il cui azionamento avviene mediante comando a distanza (ad esempio il telecomando a raggi
infrarossi).
01.08.03.R02 Potere di cortocircuito
Classe di Requisiti: Sicurezza d'uso
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli interruttori magnetotermici devono essere realizzati con materiali in grado di evitare cortocircuiti.
Prestazioni:
I morsetti degli interruttori magnetotermici devono essere in grado di prevenire cortocircuiti.
Livello minimo della prestazione:
Il potere di cortocircuito nominale dichiarato per l'interruttore e riportato in targa è un valore estremo e viene definito Icn (e
deve essere dichiarato dal produttore).
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.08.03.A01 Anomalie dei contatti ausiliari
Difetti di funzionamento dei contatti ausiliari.
01.08.03.A02 Anomalie delle molle
Difetti di funzionamento delle molle.
01.08.03.A03 Anomalie degli sganciatori
Difetti di funzionamento degli sganciatori di apertura e chiusura.
01.08.03.A04 Corto circuiti
Corto circuiti dovuti a difetti nell'impianto di messa a terra a sbalzi di tensione (sovraccarichi) o ad altro.
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01.08.03.A05 Difetti agli interruttori
Difetti agli interruttori magnetotermici e differenziali dovuti all'eccessiva polvere presente all'interno delle connessioni o alla
presenza di umidità ambientale o di condensa.
01.08.03.A06 Difetti di taratura
Difetti di taratura dei contattori, di collegamento o di taratura della protezione.
01.08.03.A07 Disconnessione dell'alimentazione
Disconnessione dell'alimentazione dovuta a difetti di messa a terra, di sovraccarico di tensione di alimentazione, di corto circuito
imprevisto.
01.08.03.A08 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
01.08.03.A09 Surriscaldamento
Surriscaldamento che può provocare difetti di protezione e di isolamento. Può essere dovuto da ossidazione delle masse metalliche.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.08.03.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Controllo a vista
Verificare la corretta pressione di serraggio delle viti e delle placchette, e dei coperchi delle cassette. Verificare che ci sia un buon
livello di isolamento e di protezione (livello minimo di protezione da assicurare è IP54) onde evitare corto circuiti.
• Requisiti da verificare: 1) Comodità di uso e manovra.
• Anomalie riscontrabili: 1) Corto circuiti; 2) Difetti agli interruttori; 3) Difetti di taratura; 4) Disconnessione dell'alimentazione;
5) Surriscaldamento; 6) Anomalie degli sganciatori.
• Ditte specializzate: Elettricista.
01.08.03.C02 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica; 2) Surriscaldamento.
• Ditte specializzate: Specializzati vari, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.08.03.I01 Sostituzioni
Cadenza: quando occorre
Sostituire, quando usurate o non più rispondenti alle norme, parti degli interruttori quali placchette, coperchi, telai porta frutti,
apparecchi di protezione e di comando.
• Ditte specializzate: Elettricista.
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Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
L'impianto di climatizzazione è l'insieme degli elementi tecnici aventi funzione di creare e mantenere nel sistema edilizio determinate
condizioni termiche, di umidità e di ventilazione. L'unità tecnologica Impianto di climatizzazione è generalmente costituita da:
- alimentazione o adduzione avente la funzione di trasportare il combustibile dai serbatoi e/o dalla rete di distribuzione fino ai gruppi
termici;
- gruppi termici che trasformano l'energia chimica dei combustibili di alimentazione in energia termica;
- centrali di trattamento fluidi, che hanno la funzione di trasferire l'energia termica prodotta (direttamente o utilizzando gruppi termici) ai
fluidi termovettori;
- reti di distribuzione e terminali che trasportano i fluidi termovettori ai vari terminali di scambio termico facenti parte dell'impianto;
- canne di esalazione aventi la funzione di allontanare i fumi di combustione prodotti dai gruppi termici.
REQUISITI E PRESTAZIONI (UT)
01.09.R01 (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli elementi costituenti l'impianto di climatizzazione devono essere in grado di garantire valori minimi di portata dei fluidi
circolanti.
Prestazioni:
I terminali di erogazione degli impianti di climatizzazione devono assicurare anche nelle più gravose condizioni di esercizio,
una portata dei fluidi non inferiore a quella di progetto.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.09.R02 Affidabilità
Classe di Requisiti: Funzionalità tecnologica
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli elementi costituenti l'impianto di climatizzazione devono essere realizzati con materiali idonei a garantire nel tempo le proprie
qualità così da garantire la funzionalità dell'impianto.
Prestazioni:
Per garantire la funzionalità tecnologica dell'impianto deve essere garantita la qualità della progettazione, della fabbricazione
e dell’installazione dei materiali e componenti nel rispetto delle disposizioni normative.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.09.R03 Controllo consumi
Classe di Requisiti: Monitoraggio del sistema edificio-impianti
Classe di Esigenza: Aspetto
Controllo dei consumi attraverso il monitoraggio del sistema edificio-impianti.
Prestazioni:
Monitoraggio dei consumi (energia termica, elettrica, acqua, ecc.) dell’edificio attraverso contatori energetici, ai fini di
ottenere un costante controllo sulle prestazioni dell’edificio e dell'involucro edilizio per una idonea pianificazione di
interventi migliorativi.
Livello minimo della prestazione:
Installazione di apparecchiature certificate per la contabilizzazione dei consumi (contatori) di energia termica, elettrica e di
acqua e impiego di sistemi di acquisizione e telelettura remota secondo standard riferiti dalla normativa vigente.
01.09.R04 Efficienza dell’impianto di climatizzazione
Classe di Requisiti: Salvaguardia della salubrit à dell’aria e del clima
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Ridurre il consumo di energia primaria attraverso l ’incremento dell’efficienza dell’impianto di climatizzazione estiva.
Prestazioni:
Massimizzare l’efficienza dell’impianto di climatizzazione estiva in base alla destinazione d ’uso dell’edificio in modo da
ridurre i consumi energetici migliorando la qualit à dell'aria con impatti minori sull'ambiente.
Livello minimo della prestazione:
A secondo del tipo di climatizzazione estiva (impianti autonomi, impianti centralizzati a tutt ’aria a portata e temperatura
costante, a portata variabile, a portata e temperatura variabili, monocondotto o a doppio condotto, a zona singola o multizona,
impianti centralizzati misti aria-acqua, con terminali acqua del tipo ventilconvettori, pannelli radianti, unit à a induzione,
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trave fredda, impianti centralizzati a sola acqua, ecc.) garantire le condizioni ideali negli ambienti confinati secondo i
parametri indicati dalla normativa.
01.09.R05 (Attitudine al) controllo della combustione
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
I gruppi termici degli impianti di climatizzazione devono garantire processi di combustione a massimo rendimento e nello stesso
tempo produrre quantità minime di scorie e di sostanze inquinanti.
Prestazioni:
Per un controllo dei parametri della combustione i gruppi termici devono essere dotati delle seguenti apparecchiature di
misura e controllo della combustione:
- termometro indicatore della temperatura dei fumi (che deve essere installato alla base di ciascun camino);
- presso-deprimometri per la misura della pressione atmosferica della camera di combustione e della base del relativo
camino;
- misuratori della quantit à di anidride carbonica e di ossido di carbonio e idrogeno.
Per tali impianti si deve procedere, durante il normale funzionamento, anche al rilievo di alcuni parametri quali:
- la temperatura dei fumi di combustione;
- la temperatura dell ’aria comburente;
- la quantità di anidride carbonica (CO2) e di ossido di carbonio (CO) presente (in % del volume) nei residui della
combustione e rilevata all’uscita del gruppo termico;
- l’indice di fumosità Bacharach (per i generatori funzionanti a combustibile liquido).
Tali misurazioni devono essere annotate sul libretto di centrale insieme a tutte le successive operazioni di manutenzione e
controllo da effettuare secondo quanto riportato nel sottoprogramma dei controlli.
Livello minimo della prestazione:
In particolare, nel caso di generatori di calore con potenza nominale del focolare superiore a 34,8 kW si deve avere che la
percentuale di aria comburente necessaria per la combustione deve essere :
- per combustibile solido > 80%;
- per combustibile liquido = 15-20%;
- per combustibile gassoso = 10-15%;
- il contenuto di ossido di carbonio (CO) nei fumi di combustione non deve superare lo 0,1% del volume dei fumi secchi e
senza aria;
- l’indice di fumosità Bacharach deve rispettare i limiti di legge.
Verificare che i locali dove sono alloggiati i generatori di calore siano permanentemente ventilati mediante idonee aperture di
aerazione di dimensioni non inferiori a quelle riportate dalle vigenti norme di sicurezza e prevenzione incendi.
01.09.R06 Certificazione ecologica
Classe di Requisiti: Di salvaguardia dell'ambiente
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
I prodotti, elementi, componenti e materiali dovranno essere dotati di etichettatura ecologica o di dichiarazione ambientale.
Prestazioni:
I prodotti, elementi, componenti e materiali, dovranno presentare almeno una delle tipologie ambientali riportate:
- TIPO I: Etichette ecologiche volontarie basate su un sistema multicriteria che considera l’intero ciclo di vita del prodotto,
sottoposte a certificazione esterna da parte di un ente indipendente (tra queste rientra, ad esempio, il marchio europeo di
qualità ecologica ECOLABEL). (ISO 14024);
- TIPO II: Etichette ecologiche che riportano auto-dichiarazioni ambientali da parte di produttori, importatori o distributori di
prodotti, senza che vi sia l’intervento di un organismo indipendente di certificazione (tra le quali: ”Riciclabile”,
“Compostabile”, ecc.). (ISO 14021);
- TIPO III: Etichette ecologiche che riportano dichiarazioni basate su parametri stabiliti e che contengono una quantificazione
degli impatti ambientali associati al ciclo di vita del prodotto calcolato attraverso un sistema LCA. Sono sottoposte a un
controllo indipendente e presentate in forma chiara e confrontabile. Tra di esse rientrano, ad esempio, le
“Dichiarazioni
Ambientali di Prodotto”. (ISO 14025).
Livello minimo della prestazione:
Possesso di etichettatura ecologica o di dichiarazione ambientale dei prodotti impiegati.
01.09.R07 Utilizzo di materiali, elementi e componenti caratterizzati da un'elevata durabilità
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse attraverso l'impiego di materiali con una elevata durabilit à.
Prestazioni:
Nelle fasi progettuali dell'opera individuare e scegliere elementi e componenti caratterizzati da una durabilit à elevata.
Livello minimo della prestazione:
Nella fase progettuale bisogna garantire una adeguata percentuale di elementi costruttivi caratterizzati da una durabilit à
elevata.
Pag.
99
01.09.R08 Utilizzo di tecniche costruttive che facilitino il disassemblaggio a fine vita
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse attraverso la selezione di tecniche costruttive che rendano agevole il disassemblaggio alla fine del
ciclo di vita.
Prestazioni:
Nella fase di progettazione fare prevalere la scelta su sistemi costruttivi che facilitano la smontabilit à dei componenti ed i
successivi processi di demolizione e recupero dei materiali.
Livello minimo della prestazione:
Nella fase progettuale bisogna garantire una adeguata percentuale di sistemi costruttivi che facilitano il disassemblaggio alla
fine del ciclo di vita.
01.09.R09 Sostituibilità
Classe di Requisiti: Facilit à d'intervento
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli elementi costituenti l'impianto di climatizzazione devono essere atti a consentire la collocazione in opera di altri elementi in
caso di necessità.
Prestazioni:
I materiali e componenti degli impianti di climatizzazione devono essere realizzati ed installati in modo da consentire in caso
di necessità la sostituzione senza richiedere lo smontaggio dell’intero impianto o di consistenti parti di esso.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.09.R10 Efficienza dell’impianto di ventilazione
Classe di Requisiti: Salvaguardia della salubrit à dell’aria e del clima
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Ridurre il consumo energetico attraverso l’incremento dell’efficienza del sistema di ventilazione artificiale
Prestazioni:
Massimizzare l’efficienza del sistema di ventilazione artificiale in modo da ridurre i consumi energetici migliorando la
qualità dell'aria con impatti minori sull'ambiente.
Livello minimo della prestazione:
A secondo del tipo di ventilazione (naturale, meccanica, ibrida, ecc.) garantire le condizioni ideali negli ambienti confinati
secondo i parametri indicati dalla normativa.
01.09.R11 (Attitudine al) controllo del rumore prodotto
Classe di Requisiti: Acustici
Classe di Esigenza: Benessere
Gli impianti di climatizzazione devono garantire un livello di rumore nell’ambiente esterno e in quelli abitativi entro i limiti
prescritti dalla normativa vigente.
Prestazioni:
Gli impianti di climatizzazione devono funzionare in modo da mantenere il livello di rumore ambiente La e quello residuo Lr
nei limiti indicati dalla normativa. Tali valori possono essere oggetto di verifiche che vanno eseguite sia con gli impianti
funzionanti che con gli impianti fermi.
Livello minimo della prestazione:
Le dimensioni delle tubazioni di trasporto dei fluidi termovettori e quelle dei canali d ’aria devono essere tali che la velocità
di tali fluidi non superi i limiti imposti dalla normativa. I valori di emissione acustica possono essere verificati
“in situ”,
procedendo alle verifiche previste dalle norme UNI oppure verificando che i valori dichiarati dal produttore di elementi
facenti parte dell'impianto siano conformi alla normativa.
01.09.R12 (Attitudine al) controllo della temperatura dei fluidi
Classe di Requisiti: Termici ed igrotermici
Classe di Esigenza: Benessere
I fluidi termovettori dell'impianto di climatizzazione devono avere temperatura idonea per assicurare il corretto funzionamento
dell'impianto assicurando nello stesso momento un benessere ambientale oltre che un contenimento dei consumi energetici.
Prestazioni:
Le temperature dei fluidi termovettori devono garantire i valori minimi richiesti dalla normativa e sotto riportati; inoltre è
consentita un'escursione termica media non superiore ai 5 °C negli impianti a circolazione forzata e non superiore ai 25 °C
negli impianti a circolazione naturale.
Tipo di terminale radiatore:
- temperatura fluidi in ingresso: riscaldamento pari a 70-80 °C;
- temperatura fluidi in uscita: riscaldamento pari a 60-70 °C.
Tipo di terminale termoconvettore:
- temperatura fluidi in ingresso: riscaldamento pari a 75-85 °C;
- temperatura fluidi in uscita: riscaldamento pari a 65-75 °C.
Pag.
100
Tipo di terminale ventilconvettore:
- temperatura fluidi in ingresso: riscaldamento pari a 50-55 °C, raffreddamento pari a 7 °C;
- temperatura fluidi in uscita: riscaldamento pari a 45-50 °C, raffreddamento pari a 12 °C.
Tipo di terminale pannelli radianti:
- temperatura fluidi in ingresso: riscaldamento pari a 35-40 °C;
- temperatura fluidi in uscita: riscaldamento pari a: 25-30 °C.
Tipo di terminale centrale di termoventilazione
- temperatura fluidi in ingresso: riscaldamento pari a 80-85 °C;
- temperatura fluidi in uscita: riscaldamento pari a 70-75 °C, raffreddamento pari a 12 °C.
Livello minimo della prestazione:
La temperatura dei fluidi viene verificata mediante termometri che devono essere sottoposti alle prove di laboratorio previste
dalle vigenti norme sul risparmio energetico. I valori della temperatura del fluido termovettore rilevati devono essere
paragonati ai valori della temperatura prevista in base al diagramma di esercizio dell ’impianto così come prescritto dalla
normativa UNI vigente.
01.09.R13 (Attitudine al) controllo delle dispersioni elettriche
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Per evitare qualsiasi pericolo di folgorazione alle persone, causato da un contatto diretto, i componenti degli impianti di
climatizzazione, capaci di condurre elettricità, devono essere dotati di collegamenti equipotenziali con l’impianto di terra
dell’edificio.
Prestazioni:
Le dispersioni elettriche possono essere verificate controllando i collegamenti equipotenziali e di messa a terra dei
componenti degli impianti di climatizzazione mediante misurazioni di resistenza a terra.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto e nell ’ambito della dichiarazione di conformità prevista dall'art.7
del D.M. 22 gennaio 2008 n .37.
01.09.R14 Attitudine a limitare le temperature superficiali
Classe di Requisiti: Termici ed igrotermici
Classe di Esigenza: Benessere
I componenti direttamente accessibili dagli utenti devono essere in grado di contrastare in modo efficace le variazioni di
temperatura superficiali.
Prestazioni:
Per garantire sicurezza agli utenti nei confronti di sbalzi di temperatura la stessa non deve superare i 60
°C con una
tolleranza di 5 °C; nel caso ciò non fosse possibile si può ricorrere a rivestimenti di materiale isolante.
Livello minimo della prestazione:
La temperatura superficiale dei componenti degli impianti di climatizzazione non coibentati deve essere controllata per
accertare che non superi i 75 °C.
01.09.R15 Comodità di uso e manovra
Classe di Requisiti: Funzionalità d'uso
Classe di Esigenza: Funzionalità
Gli impianti di climatizzazione devono essere realizzati con materiali e componenti aventi caratteristiche di facilit à di uso, di
funzionalità e di manovrabilità.
Prestazioni:
I componenti degli impianti di climatizzazione devono essere disposti in posizione ed altezza dal piano di calpestio tali da
rendere il loro utilizzo agevole e sicuro, ed accessibili anche da parte di persone con impedite o ridotta capacit à motoria.
Livello minimo della prestazione:
In particolare l’altezza di installazione dal piano di calpestio dei componenti deve essere compresa fra 0,40 e 1,40 m, ad
eccezione di quei componenti il cui azionamento avviene mediante comando a distanza (ad esempio il telecomando a raggi
infrarossi).
01.09.R16 Reazione al fuoco
Classe di Requisiti: Protezione antincendio
Classe di Esigenza: Sicurezza
I materiali degli impianti di climatizzazione suscettibili di essere sottoposti all ’azione del fuoco devono essere classificati secondo
quanto previsto dalla normativa vigente; la reazione al fuoco deve essere documentata da “marchio di conformità” o “dichiarazione
di conformità”.
Prestazioni:
I materiali dovranno essere posti in opera seguendo specificatamente le modalità indicate nel relativo certificato di
omologazione o di prova al fuoco rilasciato dal Ministero dell’Interno o da un laboratorio legalmente autorizzato dal
Ministero stesso.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
Pag.
101
01.09.R17 Resistenza agli agenti aggressivi chimici
Classe di Requisiti: Protezione dagli agenti chimici ed organici
Classe di Esigenza: Sicurezza
L'impianto di climatizzazione deve essere realizzato con materiali e componenti idonei a non subire dissoluzioni o disgregazioni e
mutamenti di aspetto se sottoposti all'azione di agenti aggressivi chimici.
Prestazioni:
La capacità dei materiali e i componenti degli impianti di climatizzazione a conservare inalterate le proprie caratteristiche
chimico-fisiche, dimensionali, funzionali e di finitura superficiale deve essere dichiarata dal produttore di detti materiali.
Livello minimo della prestazione:
Per la valutazione della resistenza agli agenti chimici presenti nell ’aria si fa riferimento ai metodi di prova indicati dalle
norme UNI. Per garantire i livelli minimi possono essere utilizzati eventuali rivestimenti di protezione esterna (smalti,
prodotti vernicianti, ecc.) che devono essere compatibili con i supporti su cui vengono applicati.
01.09.R18 Resistenza al vento
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli elementi costituenti l'impianto di climatizzazione sottoposti all'azione del vento devono essere in grado di contrastare in modo
efficace il prodursi di deformazioni o rotture.
Prestazioni:
I materiali degli impianti di climatizzazione installati all ’esterno devono essere idonei a resistere all ’azione del vento in
modo tale da garantire la sicurezza degli utenti.
Livello minimo della prestazione:
Sono da effettuare le verifiche prescritte dalla normativa vigente seguendo i metodi di calcolo da essa previsti.
01.09.R19 Resistenza meccanica
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli impianti di climatizzazione devono essere realizzati con materiali in grado di contrastare in modo efficace il prodursi di
deformazioni o rotture sotto l'azione di determinate sollecitazioni.
Prestazioni:
Gli elementi costituenti gli impianti di climatizzazione devono essere idonei ad assicurare stabilit à e resistenza all’azione di
sollecitazioni meccaniche in modo da garantirne durata e funzionalità nel tempo garantendo allo stesso tempo la sicurezza
degli utenti.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
01.09.R20 Attitudine a limitare i rischi di esplosione
Classe di Requisiti: Protezione elettrica
Classe di Esigenza: Sicurezza
Gli impianti di climatizzazione devono garantire processi di combustione con il massimo del rendimento evitando i rischi di
esplosione.
Prestazioni:
Gli impianti di climatizzazione devono funzionare garantendo una capacità di rendimento corrispondente a quella di progetto
e nel rispetto della normativa vigente.
Livello minimo della prestazione:
Verificare che i locali dove sono alloggiati i generatori di calore siano permanentemente ventilati mediante idonee aperture di
aerazione di dimensioni non inferiori a quelle riportate dalle vigenti norme di sicurezza e prevenzione incendi.
01.09.R21 Riduzione del fabbisogno d'energia primaria
Classe di Requisiti: Utilizzo razionale delle risorse climatiche ed energetiche - requisito energetico
Classe di Esigenza: Salvaguardia ambiente
Utilizzo razionale delle risorse climatiche ed energetiche mediante la riduzione del fabbisogno d'energia primaria.
Prestazioni:
In riferimento all’energia primaria, l’efficienza energetica del sistema complessivo edificio-impianto nella fase progettuale,
dovrà essere incrementata rispetto ai livelli standard. In particolare l ’incremento può determinarsi diminuendo ed utilizzando
sistemi energetici da fonti rinnovabili.
Livello minimo della prestazione:
L'impiego di tecnologie efficienti per l'ottimizzazione energetica del sistema complessivo edificio-impianto, nella fase
progettuale, dovrà essere incrementata mediante fonti rinnovabili rispetto ai livelli standard riferiti dalla normativa vigente.
ELEMENTI MANUTENIBILI DELL'UNIT À TECNOLOGICA:
Pag.
102
°
01.09.01 Alimentazione ed adduzione
°
01.09.02 Batterie di condensazione (per macchine frigo)
°
01.09.03 Canali in lamiera
°
01.09.04 Canalizzazioni
°
01.09.05 Cassette distribuzione aria
°
01.09.06 Centrali di trattamento aria (U.T.A.)
°
01.09.07 Centrali frigo
°
01.09.08 Collettore di distribuzione in acciaio inox
°
01.09.09 Compressore (per macchine frigo)
°
01.09.10 Depuratori d'aria
°
01.09.11 Deumidificatori con recuperatore di calore
°
01.09.12 Estrattori d'aria
°
01.09.13 Evaporatore (per macchine frigo)
°
01.09.14 Flussostato
°
01.09.15 Griglie di ventilazione in alluminio
°
01.09.16 Pompe di calore (per macchine frigo)
°
01.09.17 Recuperatori di calore
°
01.09.18 Regolatore di portata
°
01.09.19 Serrande tagliafuoco
°
01.09.20 Tubi in acciaio
°
01.09.21 Valvola di espansione (per macchine frigo)
°
01.09.22 Ventilconvettore a cassetta
Pag.
103
Elemento Manutenibile: 01.09.01
Alimentazione ed adduzione
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
La rete di alimentazione o di adduzione ha lo scopo di trasportare il combustibile dalla rete di distribuzione dell'ente erogatore o da
eventuali serbatoi di accumulo ai vari gruppi termici quali bruciatori e/o caldaie. Si possono classificare i sistemi di alimentazione a
secondo del tipo di combustibile da trasportare sia esso solido, liquido o gassoso o della eventuale presenza di serbatoi di stoccaggio
(interrati o fuori terra).
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.09.01.R01 (Attitudine al) controllo delle dispersioni di calore
Classe di Requisiti: Termici ed igrotermici
Classe di Esigenza: Benessere
La rete di alimentazione e di adduzione dell'impianto di climatizzazione deve essere realizzata e posta in opera in modo da evitare
perdite di calore che possono verificarsi durante il normale funzionamento e dovute a fenomeni di conduzione, convezione o
irraggiamento.
Prestazioni:
La rete di alimentazione e di adduzione dell'impianto di climatizzazione deve assicurare un rendimento termico non inferiore
a quello minimo richiesto dalla normativa e quindi dal progetto.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere effettuate misurazioni delle temperature dei fumi e dell ’aria comburente unitamente alla percentuale di
anidride carbonica presente nei fumi di combustione; inoltre le tubazioni di trasporto dei fluidi termovettori devono essere
isolate termicamente con materiali isolanti idonei.
01.09.01.R02 Attitudine a limitare i rischi di incendio
Classe di Requisiti: Protezione antincendio
Classe di Esigenza: Sicurezza
La rete di alimentazione e di adduzione dei gruppi termici dell'impianto di climatizzazione deve essere realizzata ed installata in
modo da limitare i rischi di probabili incendi.
Prestazioni:
Per limitare i rischi di probabili incendi la rete di alimentazione e di adduzione deve essere installata e funzionare nel
rispetto di quanto prescritto dalle leggi e normative vigenti.
Livello minimo della prestazione:
Nel caso la rete di alimentazione e di adduzione alimenta generatori di calore con potenza termica nominale complessiva
superiore ai 116 kW (100000 kcal/h) è necessario sottoporre i progetti degli impianti alla preventiva approvazione da parte
del locale Comando Provinciale dei VV.FF..
01.09.01.R03 Stabilità chimico reattiva
Classe di Requisiti: Protezione dagli agenti chimici ed organici
Classe di Esigenza: Sicurezza
La rete di alimentazione e di adduzione dell'impianto di climatizzazione deve essere realizzata con materiali in grado di mantenere
inalterate nel tempo le proprie caratteristiche chimico-fisiche.
Prestazioni:
Per garantire la stabilit à chimico reattiva i materiali e componenti degli impianti di climatizzazione non devono presentare
incompatibilità chimico-fisica fra loro evitando allo scopo contatto tra metalli e materiali aggressivi (alluminio o acciaio e
gesso).
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.01.A01 Corrosione tubazioni
Evidenti segni di decadimento delle tubazioni con cambio di colore e presenza di ruggine in prossimità delle corrosioni.
01.09.01.A02 Difetti ai raccordi o alle connessioni
Perdite del fluido in prossimit à di raccordi dovute a errori o sconnessioni delle giunzioni.
01.09.01.A03 Incrostazioni
Accumuli di materiale di deposito all'interno delle tubazioni ed in prossimit à dei filtri che causano perdite o rotture delle tubazioni.
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104
01.09.01.A04 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.01.C01 Controllo accessori dei serbatoi
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Controllo
Controllare i seguenti accessori dei serbatoi del gasolio:
- guarnizione di tenuta del passo d'uomo, filtro di fondo, valvola di fondo, reticella rompifiamma del tubo di sfiato, limitatore di
riempimento della tubazione di carico;
- il serpentino di preriscaldamento, della tenuta all'acqua del pozzetto del passo d'uomo e del suo drenaggio e della tenuta dei vari
attacchi sul coperchio del passo d'uomo.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della combustione; 2) Affidabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti ai raccordi o alle connessioni.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.01.C02 Controllo ed eliminazione acqua
Cadenza: quando occorre
Tipologia: Revisione
Controllo ed eliminazione d'acqua presente in prossimità dei serbatoi. L'eventuale acqua di sedimentazione deve essere asportata
attraverso l'apposita valvola di spurgo o, in sua mancanza, mediante l'aspirazione con tubazione zavorrata.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti ai raccordi o alle connessioni.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.01.C03 Controllo tenuta delle valvole
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verifica dell'efficienza della valvola automatica di intercettazione e della valvola di chiusura rapida.
• Requisiti da verificare: 1) Affidabilità.
• Anomalie riscontrabili: 1) Incrostazioni.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.01.C04 Controllo tenuta tubazioni
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verifica della perfetta tenuta delle tubazioni di alimentazione del bruciatore e di ritorno ai serbatoi di combustibile gassoso.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Corrosione tubazioni.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.01.C05 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Specializzati vari, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.01.I01 Pulizia interna dei serbatoi di gasolio
Cadenza: ogni 3 anni
Pulizia interna mediante lavaggio con eventuale asportazione di rifiuti. La pulizia è da ritenersi conclusa quando dalla pompa viene
scaricato gasolio puro.
• Ditte specializzate: Specializzati vari, Termoidraulico.
01.09.01.I02 Pulizia interna dei serbatoi di olio combustibile
Cadenza: ogni 3 anni
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Pulizia interna mediante lavaggio con eventuale asportazione di rifiuti mediante pompa munita di tubazione flessibile che peschi
sul fondo delle impurità. Qualora i fondami si presentano molto consistenti devono essere rimossi manualmente da un operatore
oppure si deve ricorrere a particolari sostanze solventi-detergenti. Gli operatori che devono entrare all'interno del serbatoio devono
adottare idonee misure di sicurezza (ventilazione preventiva del serbatoio, immissione continua dall'esterno di aria di rinnovo, uso
di respiratore collegato con l'esterno, cintura di sicurezza e collegata con corda ancorata all'esterno e saldamente tenuta da altro
operatore).
• Ditte specializzate: Specializzati vari, Termoidraulico.
01.09.01.I03 Verniciatura dei serbatoi
Cadenza: quando occorre
In seguito ad ispezione e verifica delle pareti esterne dei serbatoi metallici ubicati fuori terra effettuare una raschiatura con
spazzole di ferro sulle tracce di ruggine e successivamente stendere due mani di vernice antiruggine prima della tinta di finitura.
• Ditte specializzate: Pittore.
Elemento Manutenibile: 01.09.02
Batterie di condensazione (per macchine frigo)
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
Il condensatore ha la funzione di far condensare il fluido refrigerante dallo stato di vapore surriscaldato allo stato liquido.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.02.A01 Fughe di gas nei circuiti
Fughe di gas nei vari circuiti refrigeranti
01.09.02.A02 Difetti di taratura
Difetti di taratura dei dispositivi di sicurezza e controllo quali manometri, termometri, pressostati di comando, resistenze di
preriscaldamento.
01.09.02.A03 Perdite di carico
Valori della pressione non rispondenti a quelli di esercizio.
01.09.02.A04 Rumorosità
Presenza di rumori anomali o livello di rumorosità non nei valori di norma.
01.09.02.A05 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.02.C01 Controllo generale batterie di condensazione
Cadenza: ogni 3 anni
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare che la valvola servocomandata funzioni correttamente, che le alette lato aria siano libere da incrostazioni e che non ci
siano perdite di acqua sugli attacchi.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) Affidabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Fughe di gas nei circuiti; 2) Difetti di taratura; 3) Perdite di carico; 4) Rumorosit à.
• Ditte specializzate: Frigorista.
01.09.02.C02 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Specializzati vari, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
Pag.
106
01.09.02.I01 Pulizia batterie di condensazione
Cadenza: ogni 3 mesi
Pulizia delle batterie di condensazione ad aria mediante spazzolatura con spazzole metalliche o trattamento chimico biodegradabile
delle alette lato aria.
• Ditte specializzate: Frigorista.
Elemento Manutenibile: 01.09.03
Canali in lamiera
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
Le centrali di trattamento dell'aria dell'impianto di climatizzazione sono destinate al trattamento sia dell'aria primaria che di tutta quella
necessaria alla climatizzazione. Il trasporto dei fluidi trattati (sia di mandata che di ripresa) avviene in canalizzazioni in acciaio zincato
rivestite con idonei materiali coibenti. Nel caso di canali rettangolari con un lato di dimensioni superiori a 450 mm prevedere delle croci
trasversali di rinforzo.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.09.03.R01 (Attitudine al) controllo della tenuta
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Le canalizzazioni dell'impianto di climatizzazione devono essere realizzate con materiali e componenti idonei ad impedire fughe
dei fluidi termovettori nonché dei combustibili di alimentazione.
Prestazioni:
I materiali e componenti devono garantire la tenuta in condizioni di pressione e temperatura corrispondenti a quelle massime
o minime di esercizio.
Livello minimo della prestazione:
I componenti degli impianti di climatizzazione possono essere verificati per accertarne la capacità al controllo della tenuta
secondo le prove indicate dalla normativa UNI vigente.
01.09.03.R02 Stabilità chimico reattiva
Classe di Requisiti: Protezione dagli agenti chimici ed organici
Classe di Esigenza: Sicurezza
Le canalizzazioni dell'impianto di climatizzazione devono essere realizzate con materiali in grado di mantenere inalterate nel tempo
le proprie caratteristiche chimico-fisiche.
Prestazioni:
Per garantire la stabilit à chimico reattiva i materiali e componenti degli impianti di climatizzazione non devono presentare
incompatibilità chimico-fisica fra loro evitando allo scopo contatto tra metalli e materiali aggressivi.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.03.A01 Anomalie delle coibentazioni
Difetti di tenuta delle coibentazioni.
01.09.03.A02 Difetti di regolazione e controllo
Difetti di funzionamento dei dispositivi di comando e delle serrande.
01.09.03.A03 Difetti di tenuta
Perdite o fughe dei fluidi circolanti nelle canalizzazioni.
01.09.03.A04 Difetti di tenuta giunti
Perdite del fluido in prossimit à di raccordi dovute a errori o sconnessioni delle giunzioni.
01.09.03.A05 Incrostazioni
Depositi ed accumuli che impediscono il normale funzionamento dei filtri e delle griglie di ripresa aria.
01.09.03.A06 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
Pag.
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CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.03.C01 Controllo generale canali
Cadenza: ogni anno
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare le caratteristiche principali delle canalizzazioni con particolare riguardo a:
-tenuta dell'aria (le fughe sono visibili con parti annerite in prossimit à delle fughe); -giunti per verificare la presenza di lesioni o di
sconnessioni; -la stabilità dei sostegni dei canali; -vibrazioni; -presenza di acqua di condensa; -griglie di ripresa e transito aria
esterna; -serrande e meccanismi di comando; -coibentazione dei canali.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) Sostituibilit à; 3) Stabilità chimico reattiva.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di regolazione e controllo; 2) Difetti di tenuta; 3) Incrostazioni; 4) Difetti di tenuta giunti.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.03.C02 Controllo strumentale canali
Cadenza: ogni 2 anni
Tipologia: Ispezione strumentale
Controllare l'interno dei canali con apparecchiature speciali quali endoscopio, telecamere per la verifica dello stato di pulizia ed
igiene.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) Sostituibilit à; 3) Stabilità chimico reattiva.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di tenuta; 2) Incrostazioni.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.09.03.C03 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Specializzati vari, Elettricista.
01.09.03.C04 Controllo qualità dell'aria
Cadenza: ogni mese
Tipologia: TEST - Controlli con apparecchiature
Controllare la qualità dell'aria ambiente verificando, attraverso analisi, che sia priva di sostanze inquinanti e/o tossiche per la
salute degli utenti.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza dell’impianto di climatizzazione; 2) Efficienza dell ’impianto di ventilazione.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di regolazione e controllo; 2) Difetti di tenuta giunti.
• Ditte specializzate: Biochimico.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.03.I01 Pulizia canali
Cadenza: ogni anno
Effettuare una pulizia dei canali utilizzando aspiratori. Effettuare inoltre una pulizia delle bocchette di mandata e di ripresa, delle
griglie e delle cassette miscelatrici.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.03.I02 Ripristino coibentazione
Cadenza: quando occorre
Effettuare il ripristino dello strato coibente quando deteriorato.
• Ditte specializzate: Lattoniere-canalista.
01.09.03.I03 Ripristino serraggi
Cadenza: quando occorre
Eseguire il ripristino dei dadi di serraggio dei vari tratti di canale.
• Ditte specializzate: Lattoniere-canalista.
Elemento Manutenibile: 01.09.04
Pag.
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Canalizzazioni
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
Il trasporto dei fluidi trattati (sia di mandata che di ripresa) avviene in canalizzazioni in acciaio zincato rivestite con idonei materiali
coibenti. Il trattamento dei fluidi viene effettuato dalle centrali di trattamento dell'aria.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.09.04.R01 (Attitudine al) controllo della tenuta
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
Le canalizzazioni dell'impianto di climatizzazione devono essere realizzate con materiali e componenti idonei ad impedire fughe
dei fluidi termovettori nonché dei combustibili di alimentazione.
Prestazioni:
I materiali e componenti devono garantire la tenuta in condizioni di pressione e temperatura corrispondenti a quelle massime
o minime di esercizio.
Livello minimo della prestazione:
I componenti degli impianti di climatizzazione possono essere verificati per accertarne la capacità al controllo della tenuta
secondo le prove indicate dalla normativa UNI vigente.
01.09.04.R02 Stabilità chimico reattiva
Classe di Requisiti: Protezione dagli agenti chimici ed organici
Classe di Esigenza: Sicurezza
Le canalizzazioni dell'impianto di climatizzazione devono essere realizzate con materiali in grado di mantenere inalterate nel tempo
le proprie caratteristiche chimico-fisiche.
Prestazioni:
Per garantire la stabilit à chimico reattiva i materiali e componenti degli impianti di climatizzazione non devono presentare
incompatibilità chimico-fisica fra loro evitando allo scopo contatto tra metalli e materiali aggressivi.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.04.A01 Difetti di coibentazione
Difetti di tenuta delle coibentazioni.
01.09.04.A02 Difetti di regolazione e controllo
Difetti di funzionamento dei dispositivi di comando e delle serrande.
01.09.04.A03 Difetti di tenuta
Perdite o fughe dei fluidi circolanti nelle canalizzazioni.
01.09.04.A04 Incrostazioni
Depositi ed accumuli che impediscono il normale funzionamento dei filtri e delle griglie di ripresa aria.
01.09.04.A05 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.04.C01 Controllo generale canalizzazioni
Cadenza: ogni anno
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare le caratteristiche principali delle canalizzazioni con particolare riguardo a:
- tenuta dell'aria (le fughe sono visibili con parti annerite in prossimit à delle fughe);
- giunti per verificare la presenza di lesioni o di sconnessioni;
- la stabilit à dei sostegni dei canali;
- vibrazioni;
- presenza di acqua di condensa;
- griglie di ripresa e transito aria esterna;
- serrande e meccanismi di comando;
- coibentazione dei canali.
Pag.
109
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) (Attitudine al) controllo della tenuta; 3)
Sostituibilit à; 4) Stabilità chimico reattiva.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di coibentazione; 2) Difetti di regolazione e controllo; 3) Difetti di tenuta; 4) Incrostazioni.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.04.C02 Controllo strumentale canalizzazioni
Cadenza: ogni 2 anni
Tipologia: Ispezione strumentale
Controllare l'interno dei canali con apparecchiature speciali quali endoscopio, telecamere per la verifica dello stato di pulizia ed
igiene all'interno dei canali.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) (Attitudine al) controllo della tenuta; 3)
Sostituibilit à; 4) Stabilità chimico reattiva.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di tenuta; 2) Incrostazioni.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
01.09.04.C03 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Specializzati vari, Elettricista.
01.09.04.C04 Controllo qualità dell'aria
Cadenza: ogni mese
Tipologia: TEST - Controlli con apparecchiature
Controllare la qualità dell'aria ambiente verificando, attraverso analisi, che sia priva di sostanze inquinanti e/o tossiche per la
salute degli utenti.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza dell’impianto di climatizzazione; 2) Efficienza dell ’impianto di ventilazione.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di coibentazione; 2) Difetti di tenuta.
• Ditte specializzate: Biochimico.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.04.I01 Pulizia canali e griglie
Cadenza: ogni anno
Effettuare una pulizia dei filtri aria utilizzando aspiratori. Effettuare inoltre una pulizia delle bocchette di mandata e di ripresa,
delle griglie e delle cassette miscelatrici.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
Elemento Manutenibile: 01.09.05
Cassette distribuzione aria
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
Le cassette di distribuzione dell'aria destinate alla diffusione dell'aria negli ambienti possono essere monocanale o del tipo miscelatrici. Le
cassette sono realizzate generalmente in acciaio zincato e vengono rivestite con idonei materiali fonoassorbenti in fibre di vetro o in
schiume poliuretaniche. Nel caso di cassette miscelatrici queste sono dotate di una sezione di miscela dotata di due attacchi circolari per
l'attacco ai canali e sono dotate di una serranda a bandiera che permette la miscelazione dei due flussi d'aria. Le cassette di distribuzione
dell'aria sono dotate di un regolatore di portata che ha il compito di regolare la portata dell'aria che entra nella cassetta.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.09.05.R01 (Attitudine al) controllo della tenuta
Classe di Requisiti: Di stabilit à
Classe di Esigenza: Sicurezza
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Le cassette di distribuzione dell'aria devono essere realizzate con materiali e componenti idonei ad impedire fughe dei fluidi
termovettori.
Prestazioni:
I materiali e componenti devono garantire la tenuta in condizioni di pressione e temperatura corrispondenti a quelle massime
o minime di esercizio.
Livello minimo della prestazione:
I componenti degli impianti di climatizzazione possono essere verificati per accertarne la capacità al controllo della tenuta
secondo le prove indicate dalla normativa UNI vigente.
01.09.05.R02 Stabilità chimico reattiva
Classe di Requisiti: Protezione dagli agenti chimici ed organici
Classe di Esigenza: Sicurezza
Le cassette di distribuzione dell'aria devono essere realizzate con materiali in grado di mantenere inalterate nel tempo le proprie
caratteristiche chimico-fisiche.
Prestazioni:
Per garantire la stabilit à chimico reattiva i materiali e componenti degli impianti di climatizzazione non devono presentare
incompatibilità chimico-fisica fra loro evitando allo scopo contatto tra metalli e materiali aggressivi.
Livello minimo della prestazione:
Devono essere rispettati i livelli previsti in sede di progetto.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.05.A01 Anomalie delle coibentazioni
Difetti di tenuta delle coibentazioni.
01.09.05.A02 Difetti di regolazione e controllo
Difetti di funzionamento dei dispositivi di comando e delle serrande.
01.09.05.A03 Difetti di tenuta
Perdite o fughe dei fluidi circolanti nelle canalizzazioni.
01.09.05.A04 Difetti di tenuta giunti
Perdite del fluido in prossimit à di raccordi dovute a errori o sconnessioni delle giunzioni.
01.09.05.A05 Incrostazioni
Depositi ed accumuli che impediscono il normale funzionamento dei filtri e delle griglie di ripresa aria.
01.09.05.A06 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.05.C01 Controllo generale cassette
Cadenza: ogni 3 anni
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare le caratteristiche principali delle cassette di distribuzione dell'aria e dei relativi canali con particolare riguardo a:
-tenuta dell'aria (le fughe sono visibili con parti annerite in prossimit à delle fughe); -giunti per verificare la presenza di lesioni o di
sconnessioni; -la stabilità dei sostegni dei canali; -vibrazioni; -presenza di acqua di condensa; -griglie di ripresa e transito aria
esterna; -serrande e meccanismi di comando; -coibentazione.
• Requisiti da verificare: 1) Stabilità chimico reattiva.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie delle coibentazioni; 2) Difetti di regolazione e controllo; 3) Difetti di tenuta; 4)
Incrostazioni; 5) Difetti di tenuta giunti.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.05.C02 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Specializzati vari, Elettricista.
01.09.05.C03 Controllo qualità dell'aria
Cadenza: ogni mese
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Tipologia: TEST - Controlli con apparecchiature
Controllare la qualità dell'aria ambiente verificando, attraverso analisi, che sia priva di sostanze inquinanti e/o tossiche per la
salute degli utenti.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza dell’impianto di climatizzazione; 2) Efficienza dell ’impianto di ventilazione.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie delle coibentazioni; 2) Difetti di regolazione e controllo.
• Ditte specializzate: Biochimico.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.05.I01 Pulizia cassette
Cadenza: ogni anno
Effettuare una pulizia dei filtri aria utilizzando aspiratori. Effettuare inoltre una pulizia delle bocchette di mandata e di ripresa,
delle griglie e delle cassette miscelatrici.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
Elemento Manutenibile: 01.09.06
Centrali di trattamento aria (U.T.A.)
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
Le centrali di trattamento dell'aria, dette U.T.A. (acronimo di Unità Trattamento Aria), dell'impianto di climatizzazione sono destinate al
trattamento sia dell'aria primaria che di tutta quella necessaria alla climatizzazione.
Generalmente una U.T.A. è composta dai seguenti elementi:
- ventilatore di ripresa dell'aria;
- sezione di miscela, espulsione e ripresa dell'aria esterna;
- sezione filtrante;
- batteria di preriscaldamento;
- sezione umidificante con separatore di gocce;
- batteria di raffreddamento;
- batteria di post riscaldamento;
- ventilatore di mandata.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.09.06.R01 (Attitudine al) controllo del trafilamento
Classe di Requisiti: Di funzionamento
Classe di Esigenza: Gestione
Le unità di trattamento devono essere realizzate con materiali idonei ad impedire trafilamenti dei fluidi.
Prestazioni:
Gli involucri delle unità di trattamento aria devono essere assemblati in modo tale da evitare trafilamenti dell'aria.
Livello minimo della prestazione:
Per accertare il trafilamento dell ’aria dall’involucro dell’unità di trattamento assemblata questa viene sottoposta a prova ad
una pressione negativa di 400 Pa. I valori del trafilamento risultanti al termine della prova non devono superare i valori
forniti nel prospetto 2 della norma UNI EN 1886.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.06.A01 Difetti di filtraggio
Difetti ai filtri di aspirazione del compressore.
01.09.06.A02 Difetti di funzionamento motori
Difetti di funzionamento dei motori elettrici.
01.09.06.A03 Difetti di lubrificazione
Funzionamento non ottimale per mancanza di lubrificante.
01.09.06.A04 Difetti di taratura
Difetti di funzionamento ai sistemi di regolazione e controllo.
01.09.06.A05 Difetti di tenuta
Fughe dei fluidi termovettori in circolazione.
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01.09.06.A06 Fughe ai circuiti
Fughe dei fluidi nei vari circuiti.
01.09.06.A07 Incrostazioni
Depositi ed accumuli che impediscono il normale funzionamento dei filtri e delle griglie di ripresa aria.
01.09.06.A08 Perdita di tensione delle cinghie
Perdita di tensione delle cinghie del ventilatore.
01.09.06.A09 Rumorosità
Eccessivo livello del rumore prodotto durante il funzionamento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.06.C01 Controllo carpenteria sezione ventilante
Cadenza: ogni anno
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare lo stato generale della carpenteria accertando che:
- non ci siano vibrazioni;
- che lo strato coibente e di materiale fonoassorbente siano sufficienti a garantire livelli di isolamento acustico non inferiori a quelli
imposti dalla normativa vigente;
- che i bulloni siano ben serrati;
- che lo strato di vernice protettiva sia efficiente.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo del rumore prodotto; 2) Affidabilit à; 3) Sostituibilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di tenuta; 2) Rumorosit à.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.06.C02 Controllo generale U.T.A.
Cadenza: ogni 15 giorni
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare l'efficienza dei filtri e delle celle filtranti a perdere valutando lo spessore dello stato filtrante. Se la riduzione di spessore
supera il 20% dello spessore integro allora si deve sostituire il filtro.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo del rumore prodotto; 2) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 3)
(Attitudine al) controllo della temperatura dei fluidi; 4) (Attitudine al) controllo delle dispersioni elettriche; 5) Attitudine a
limitare le temperature superficiali; 6) Comodità di uso e manovra; 7) Reazione al fuoco; 8) Resistenza agli agenti aggressivi
chimici; 9) Resistenza al vento; 10) Resistenza meccanica; 11) Sostituibilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di filtraggio; 2) Incrostazioni.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.06.C03 Controllo motoventilatori
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Eseguire una serie di verifiche e controlli generali su alcuni elementi dei motoventilatori quali girante, cuscinetti, trasmissione.
Verificare, in particolare, che i cuscinetti non producano rumore, che le pulegge siano allineate e lo stato di usura della cinghia di
trasmissione.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) Comodit à di uso e manovra.
• Anomalie riscontrabili: 1) Incrostazioni; 2) Rumorosit à.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.06.C04 Controllo sezioni di scambio
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Ispezione strumentale
Verificare che nelle sezioni di scambio termico delle U.T.A., la differenza tra la temperatura di ingresso e quella di uscita non
superi il valore stabilito dal costruttore.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) (Attitudine al) controllo della temperatura dei
fluidi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di taratura.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.06.C05 Controllo sezione ventilante
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare il corretto funzionamento degli elementi della sezione ventilante; in particolare:
- pulegge e cinghie (controllare l'allineamento delle pulegge, se esistenti, e controllare la tesatura e lo stato di usura delle cinghie);
- cuscinetti (controllare la rumorosità e la temperatura);
Pag.
113
- molle ammortizzatori (controllare che le molle siano ben salde alla base del gruppo motoventilante, che siano flessibili e che non
subiscano vibrazioni eccessive).
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo del rumore prodotto; 2) Affidabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Perdita di tensione delle cinghie; 2) Rumorosità.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.06.C06 Controllo ugelli umidificatore
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare l'efficienza della rete degli ugelli di distribuzione dell ’umidificatore dell’U.T.A..
• Requisiti da verificare: 1) Affidabilità.
• Anomalie riscontrabili: 1) Incrostazioni.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.06.C07 Controllo umidificatori ad acqua
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Effettuare un controllo generale degli umidificatori ad acqua dell’U.T.A.; in particolare, verificare la funzionalità del galleggiante,
del filtro dell'acqua, della valvola di intercettazione a solenoide, degli apparati di tenuta della pompa.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) Affidabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di taratura; 2) Incrostazioni.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.06.C08 Controllo umidificatore a vapore
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Effettuare un controllo generale degli umidificatori a vapore delle macchine U.T.A.; in particolare, verificare la funzionalità e
l'efficienza del cilindro o della vaschetta vapore, della valvola di intercettazione a solenoide.
• Requisiti da verificare: 1) Affidabilità.
• Anomalie riscontrabili: 1) Incrostazioni.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.06.C09 Controllo temperatura aria ambiente
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Misurazioni
Verificare che i valori della temperatura dell'aria ambiente siano compatibili con quelli di progetto.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza dell’impianto di climatizzazione; 2) Efficienza dell ’impianto di ventilazione.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di filtraggio.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.06.I01 Pulizia bacinella raccolta condensa degli umidificatori ad acqua
Cadenza: ogni 15 giorni
Effettuare una pulizia delle bacinelle di raccolta condense, e del relativo scarico, degli umidificatori ad acqua delle U.T.A.,
utilizzando idonei disinfettanti.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.06.I02 Pulizia bacinella raccolta condensa delle sezioni di scambio
Cadenza: ogni 15 giorni
Effettuare una pulizia delle bacinelle di raccolta condense, e del relativo scarico, delle sezioni di scambio U.T.A., utilizzando
idonei disinfettanti.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.06.I03 Pulizia batterie di condensazione
Cadenza: ogni 3 mesi
Pulizia delle batterie di condensazione ad aria mediante spazzolatura con spazzole metalliche o trattamento chimico biodegradabile
delle alette lato aria.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.06.I04 Pulizia e sostituzione motoventilatori
Cadenza: ogni 12 mesi
Eseguire una serie di verifiche e controlli generali su alcuni elementi dei motoventilatori quali girante, cuscinetti, trasmissione.
Pag.
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Effettuare una lubrificazione dei cuscinetti o una sostituzione se usurati.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.06.I05 Pulizia filtro acqua degli umidificatori ad acqua
Cadenza: ogni 3 mesi
Effettuare una pulizia del filtro dell'acqua degli umidificatori ad acqua dell ’U.T.A.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.06.I06 Pulizia sezioni di ripresa
Cadenza: ogni 6 mesi
Effettuare una pulizia e disincrostazione delle griglie delle sezioni di ripresa delle macchine U.T.A. con mezzi meccanici.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.06.I07 Pulizia sezioni di scambio
Cadenza: ogni 3 mesi
Effettuare una pulizia meccanica o con trattamento chimico biodegradabile dei circuiti lato aria ed acqua delle sezioni di scambio
delle macchine U.T.A..
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.06.I08 Pulizia umidificatori a vapore
Cadenza: ogni 15 giorni
Effettuare una pulizia meccanica, o con trattamento chimico biodegradabile, dei circuiti degli umidificatori a vapore delle macchine
U.T.A.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.06.I09 Sostituzione celle filtranti
Cadenza: quando occorre
Sostituire le celle filtranti a perdere delle macchine U.T.A., secondo le scadenze fornite dal produttore.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.06.I10 Sostituzione cinghie delle sezioni ventilanti
Cadenza: quando occorre
Sostituire le cinghie delle sezioni ventilanti e dei cuscinetti delle macchine U.T.A. quando occorre.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
Elemento Manutenibile: 01.09.07
Centrali frigo
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
Le centrali frigorifere hanno la funzione di raffreddare i fluidi dell'impianto. Per ottenere il raffreddamento si utilizzano macchine
refrigeranti con un ciclo frigorifero a compressione di vapore saturo generalmente costituita da un compressore, un condensatore, una
valvola di espansione e da un evaporatore.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.07.A01 Difetti di filtraggio
Difetti ai filtri di aspirazione del compressore.
01.09.07.A02 Fughe di gas nei circuiti
Fughe di gas nei vari circuiti refrigeranti.
01.09.07.A03 Perdite di carico
Valori della pressione differenti a quelli di esercizio dovuti a perdite di carico.
01.09.07.A04 Perdite di olio
Perdite di olio dal compressore.
01.09.07.A05 Difetti di taratura
Difetti di funzionamento ai sistemi di regolazione e controllo.
01.09.07.A06 Mancanza dell'umidità
Pag.
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Livello di umidità al di sotto del valore minimo di funzionamento.
01.09.07.A07 Rumorosità del compressore
Eccessivo livello del rumore prodotto dal compressore durante il normale funzionamento.
01.09.07.A08 Sbalzi di temperatura
Sbalzi di temperatura tra l'acqua in ingresso e l'acqua in uscita.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.07.C01 Controllo del livello di umidità
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione strumentale
Verificare che il livello di umidit à segnato dagli indicatori sia quello previsto
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza dell'umidità.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.09.07.C02 Controllo fughe dai circuiti
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione
Verificare che non si verifichino fughe dei fluidi nei vari circuiti refrigeranti.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) Attitudine a limitare i rischi di esplosione.
• Anomalie riscontrabili: 1) Perdite di carico.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.09.07.C03 Controllo temperatura acqua
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: TEST - Controlli con apparecchiature
Verificare la rispondenza delle temperatura dell'acqua in ingresso ed in uscita con quella prescritta dalla norma (valori di
collaudo).
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della temperatura dei fluidi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Perdite di carico.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.09.07.C04 Controllo termostati, pressostati e valvole di sicurezza
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare la funzionalità e la corretta taratura dei termostati e dei pressostati di blocco installati sui generatori. Verificare inoltre
che le valvole di sicurezza siano funzionanti sia ad impianto spento che funzionante.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 2) Affidabilit à; 3) Attitudine a limitare i rischi di
esplosione.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di taratura.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.09.07.C05 Taratura apparecchiature di regolazione
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Registrazione
Verificare che negli ambienti climatizzati vengano mantenuti i valori di umidit à e temperatura prestabiliti regolando le
apparecchiature di controllo e regolazione.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo del rumore prodotto; 2) (Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 3)
(Attitudine al) controllo della temperatura dei fluidi; 4) (Attitudine al) controllo delle dispersioni elettriche; 5) Affidabilit à.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di taratura.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.09.07.C06 Taratura apparecchiature di sicurezza
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Registrazione
Verificare, ed eventualmente tarare, il regolare funzionamento delle principali apparecchiature di controllo e sicurezza quali
pressostato olio, termostato antigelo, etc.
• Requisiti da verificare: 1) (Attitudine al) controllo del rumore prodotto; 2) (Attitudine al) controllo della combustione; 3)
(Attitudine al) controllo della portata dei fluidi; 4) (Attitudine al) controllo della temperatura dei fluidi; 5) (Attitudine al)
controllo delle dispersioni elettriche; 6) Affidabilit à; 7) Attitudine a limitare i rischi di esplosione; 8) Comodit à di uso e manovra;
9) Resistenza agli agenti aggressivi chimici; 10) Resistenza meccanica; 11) Sostituibilit à.
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• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di taratura.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.09.07.C07 Controllo temperatura aria ambiente
Cadenza: ogni mese
Tipologia: Misurazioni
Verificare che i valori della temperatura dell'aria ambiente siano compatibili con quelli di progetto.
• Requisiti da verificare: 1) Efficienza dell’impianto di climatizzazione; 2) Efficienza dell ’impianto di ventilazione.
• Anomalie riscontrabili: 1) Difetti di filtraggio; 2) Sbalzi di temperatura.
• Ditte specializzate: Specializzati vari.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.07.I01 Disincrostazione del condensatore
Cadenza: ogni 3 mesi
Effettuare una pulizia accurata mediante disincrostazione del condensatore ad acqua.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.09.07.I02 Rifacimento dei premistoppa
Cadenza: ogni 12 mesi
Verificare lo stato dei premistoppa ed eventualmente sostituirli con altri nuovi.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.09.07.I03 Sostituzione del filtro di aspirazione
Cadenza: ogni 12 mesi
Effettuare la sostituzione del filtro di aspirazione del compressore per evitare danneggiamenti al funzionamento del compressore.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
01.09.07.I04 Sostituzione olio
Cadenza: ogni 12 mesi
Effettuare la sostituzione dell'olio del compressore per evitare danneggiamenti al funzionamento del compressore.
• Ditte specializzate: Conduttore caldaie.
Elemento Manutenibile: 01.09.08
Collettore di distribuzione in acciaio inox
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
Il collettore consente la distribuzione del fluido (che arriva dalla linea di adduzione principale) alle varie utenze ad esso collegato; può
essere realizzato in acciaio inox; può essere dotato di accessori quali valvole di sfogo aria, flussimetri e rubinetti di carico.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.08.A01 Anomalie attuatore elettrotermico
Difetti di funzionamento dell'attuatore elettrotermico.
01.09.08.A02 Anomalie detentore
Difetti di funzionamento del detentore.
01.09.08.A03 Anomalie flussimetri
Difetti di funzionamento dei flussimetri.
01.09.08.A04 Anomalie valvola a brugola
Difetti di funzionamento della valvola a brugola di bilanciamento manuale.
01.09.08.A05 Anomalie valvole di intercettazione
Difetti di funzionamento delle valvole di intercettazione.
01.09.08.A06 Anomalie sportelli
Difetti di apertura e chiusura degli sportelli che contengono i collettori.
01.09.08.A07 Difetti ai raccordi o alle connessioni
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Perdite del fluido in prossimit à di raccordi dovute a errori o sconnessioni delle giunzioni.
01.09.08.A08 Formazione di condensa
Presenza di fenomeni di condensa che può causare corrosione delle parti metalliche.
01.09.08.A09 Mancanza certificazione ecologica
Mancanza o perdita delle caratteristiche ecologiche dell'elemento.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.08.C01 Controllo generale
Cadenza: ogni 12 mesi
Tipologia: Ispezione a vista
Verificare le caratteristiche principali del collettore con particolare riguardo a:
- tenuta delle giunzioni;
- la stabilit à dei sostegni dei tubi;
- presenza di acqua di condensa;
- integrità degli sportelli di chiusura;
- coibentazione dei tubi.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie detentore; 2) Difetti ai raccordi o alle connessioni; 3) Formazione di condensa; 4)
Anomalie flussimetri.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.08.C02 Verifica funzionamento
Cadenza: ogni 3 mesi
Tipologia: Prova
Verificare il corretto funzionamento del detentore, dei flussimetri, delle chiavi di arresto, delle valvole di intercettazione.
• Anomalie riscontrabili: 1) Anomalie detentore; 2) Anomalie flussimetri; 3) Anomalie sportelli; 4) Difetti ai raccordi o alle
connessioni.
• Ditte specializzate: Termoidraulico.
01.09.08.C03 Controllo qualità materiali
Cadenza: ogni 6 mesi
Tipologia: Verifica
Verificare la stabilit à dei materiali utilizzati e che gli stessi siano dotati di certificazione ecologica e che il loro utilizzo non
comporti emissioni nocive.
• Requisiti da verificare: 1) Certificazione ecologica.
• Anomalie riscontrabili: 1) Mancanza certificazione ecologica.
• Ditte specializzate: Specializzati vari, Elettricista.
MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
01.09.08.I01 Eliminazione condensa
Cadenza: quando occorre
Provvedere all'eliminazione dell'acqua di condensa.
• Ditte specializzate: Idraulico.
01.09.08.I02 Registrazioni
Cadenza: ogni 6 mesi
Eseguire la registrazione delle giunzioni dei tubi che partono dal collettore.
• Ditte specializzate: Idraulico.
Elemento Manutenibile: 01.09.09
Compressore (per macchine frigo)
Unità Tecnologica: 01.09
Impianto di climatizzazione
Il compressore è uno dei componenti dei gruppi frigo dell'impianto di climatizzazione; può essere di vari tipi quali:
- centrifugo del tipo aperto, ermetico, monostadio o bistadio: tale tipo di compressore viene utilizzato per potenzialità superiori a 350 Kw;
- alternativo di tipo aperto, ermetico, semi-ermetico;
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- a vite, rotativo, a "scroll".
Nei compressori di tipo ermetico il motore non è accessibile.
REQUISITI E PRESTAZIONI (EM)
01.09.09.R01 Efficienza
Classe di Requisiti: Funzionalità tecnologica
Classe di Esigenza: Funzionalità
I compressori dell'impianto di climatizzazione devono essere realizzati con materiali idonei a garantire nel tempo le proprie
capacità di rendimento così da garantire la funzionalità dell'impianto.
Prestazioni:
Gli impianti di climatizzazione devono funzionare garantendo una capacità di rendimento corrispondente a quella di progetto
e nel rispetto della normativa vigente.
Livello minimo della prestazione:
L'efficienza degli elementi costituenti l'impianto viene verificata controllando che siano rispettati i valori minimi del
rendimento di combustione secondo i parametri che seguono:
- per generatori installati prima del 29 ottobre 1993 il valore minimo consentito del rendimento di combustione (in %) è 82 +
2 log Pn;
- per generatori installati dal 29 ottobre 1993 al 31 dicembre 1997 il valore minimo consentito del rendimento di
combustione (in %) è 84 + 2 log Pn;
- per generatori di calore standard installati dal 1 ° gennaio 1998 al 07 ottobre 2005 il valore minimo consentito del
rendimento di combustione (in %) è 84 + 2 log Pn;
- per generatori di calore a bassa temperatura installati dal 1 ° gennaio 1998 al 07 ottobre 2005 il valore minimo consentito
del rendimento di combustione (in %) è 87,5 + 1,5 log Pn;
- per generatori di calore a gas a condensazione installati dal 1 ° gennaio 1998 al 07 ottobre 2005 il valore minimo consentito
del rendimento di combustione (in %) è 91 + 1 log Pn;
- per generatori di calore a gas a condensazione installati dal 08 ottobre 2005 il valore minimo consentito del rendimento di
combustione (in %) è 89 + 2 log Pn;
- per generatori di calore (esclusi quelli a gas a condensazione) installati dal 08 ottobre 2005 il valore minimo consentito del
rendimento di combustione (in %) è 87 + 2 log Pn;
- per generatori ad aria calda installati prima del 29 ottobre 1993 il valore minimo consentito del rendimento di combustione
(in %) è 77 + 2 log Pn;
- per generatori ad aria calda installati dopo il 29 ottobre 1993 il valore minimo consentito del rendimento di combustione
(in %) è 80 + 2 log Pn;
dove per log Pn = logaritmo in base 10 della potenza utile nominale espressa in kW.
per valori di Pn superiori a 400 kW si applica il limite massimo corrispondente a 400 kW.
ANOMALIE RISCONTRABILI
01.09.09.A01 Difetti di filtraggio
Difetti ai filtri di aspirazione del compressore.
01.09.09.A02 Difetti di stabilità
Perdita delle caratteristiche di stabilit à dell'elemento con conseguenti possibili pericoli per gli utenti.
01.09.09.A03 Difetti di taratura
Difetti di taratura dei dispositivi di sicurezza e controllo quali manometri, termometri, pressostati di comando, resistenze di
preriscaldamento.
01.09.09.A04 Fughe di gas nei circuiti
Fughe di gas nei vari circuiti refrigeranti.
01.09.09.A05 Mancanza dell'umidità
Livello di umidità al di sotto del valore minimo di funzionamento.
01.09.09.A06 Perdite di carico
Valori della pressione non rispondenti a quelli di esercizio.
01.09.09.A07 Perdite di olio
Perdite di olio dal compressore.
01.09.09.A08 Rumorosità del compressore
Presenza di rumori anomali o livello di rumorosità del compressore non nei valori di norma.
01.09.09.A09 Sbalzi di temperatura
Sbalzi di temperatura tra l'acqua in ingresso e l'acqua in uscita.
CONTROLLI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO
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