ISTRUZIONEPER IL SERVIZIO DEL PERSONALE DI CONDOTTA DELLE LOCOMOTIVE (2002) - 13

 

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ISTRUZIONEPER IL SERVIZIO DEL PERSONALE DI CONDOTTA DELLE LOCOMOTIVE (2002) - 13

 

 

138

130/8

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

Il guidatore nell’eseguire le verifiche di cui al presente punto

2.2 deve accertare che tutti i mezzi di trazione in composizione
al treno, diversi da quelli riportati sulla Scheda Treno, siano
ammessi a circolare sulle linee o tratti di linee da percorrere se-
condo quanto indicato nell’Orario di Servizio.

Le verifiche relative al materiale rotabile di cui ai punti 2.2

da sub a) a sub f) dovranno essere eseguite anche dal capotreno,
ogni qualvolta riceva dalla stazione la Scheda Treno o quando
non vi siano consegne dirette tra personale smontante e quello
subentrante.

 

Il guidatore, oltre alle precedenti verifiche, deve sempre pren-

dere norma dei dati relativi all’orario (es. fermate, orario di par-
tenza, arrivo o transito) riportati nella Scheda Treno (colonna 6)
tenuto conto che l’orario dei treni può essere modificato anche
durante  il periodo di validità dell’orario stesso (Art. 14/15
dell’IPCL).

2.3  Impiego della Scheda Treno

2.3.1  Impiego della Scheda Treno con i dati treno congruenti

secondo il punto 2.2

Quando i dati treno sono congruenti il guidatore utilizzerà la

Scheda Treno per:

a)

attingere le velocità (Velocità di marcia o Velocità massi-

ma ammessa dalle norme tecniche di esercizio) come stabilito al
punto 2.3.8;

b)

attingere le informazioni relative a determinate caratteri-

stiche del percorso utili alla marcia del treno (norme particolari,
ecc);

c)

effettuare il servizio commerciale previsto (rispetto del-

l’orario, fermate previste, ecc.). Percorrendo tratti di linea af-
fiancati, per le fermate e l’orario, il personale dei treni dovrà far
riferimento a quelli relativi al percorso programmato.

139

130/9

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

2

.3.2  Impiego della Scheda Treno con i dati treno di cui ai

punti 2.2 sub a) e sub c) non congruenti

2.3.2.1

 

Variazione in diminuzione della velocità massima

ammessa dai mezzi di trazione 

(

Locomotive, mezzi leggeri ed ETR

)

In caso di variazione in diminuzione della velocità massima

ammessa dai mezzi di trazione  presenti nel treno, il guidatore
potrà continuare ad utilizzare la Scheda Treno, limitando d’ini-
ziativa  la velocità massima al valore più basso imposto dai mezzi
di trazione medesimi.

2.3.2.2  Variazione della velocità massima del materiale ri-

morchiato in diminuzione

In caso di variazione in diminuzione della velocità massima

del materiale rimorchiato notificata a mezzo ordine scritto, il
guidatore potrà continuare ad utilizzare la Scheda Treno, limi-
tando la velocità massima al nuovo valore prescritto.

2.3.3  Impiego della Scheda Treno con i dati treno di cui al

punto 2.2 sub b), sub d), sub e), sub f) e sub g) non congruenti e
adozione delle 

Sigle Complementari

Qualora i dati treno di cui al punto 2.2 sub b), sub d), sub e),

sub f) e sub g) non siano congruenti con quelli programmati sul-
la Scheda Treno, il guidatore deve ricorrere all’impiego delle

“Sigle Complementari”

 come di seguito stabilito.

2.3.3.1  Sigle Complementari

Le Sigle Complementari, riportate nel FL, hanno lo scopo di

fornire al guidatore per ogni tratto di linea i valori di Velocità
massima ammessa dalle norme tecniche di esercizio quando non
è più ammesso utilizzare la Scheda Treno per regolare la veloci-
tà di corsa del treno, oppure quando lo stesso è sprovvisto di
Scheda Treno.

Le Sigle Complementari del FL sintetizzano le caratteristi-

che tecniche del materiale rotabile, con gli stessi criteri delle
sigle di composizione della Scheda Treno, ma non indicano il
tipo di utilizzazione commerciale.

140

Per ogni tratto di linea del FL e per ogni Sigla Complementa-

re prevista esiste una colonna della Velocità massima ammessa
dalle norme tecniche di esercizio.

Sulle linee con il blocco automatico a correnti codificate per

ogni Sigla Complementare sono previste due colonne della ve-
locità, una per circolazioni con RSC e l’altra senza RSC.

2.3.3.2  Individuazione della Sigla Complementare congruen-

te con i dati treno

In ogni FL esiste una tabella denominata “

Accesso alle si-

gle

” dalla quale il guidatore deve individuare la Sigla Comple-

mentare congruente con i dati treno, con i seguenti criteri:

a)

individuare nella colonna “

mezzi di trazione

”, il gruppo

del mezzo di trazione in composizione al treno;

b)

individuare successivamente, fra le sigle ammesse per il

mezzo di trazione, quella con percentuale di massa frenata, ran-
go e velocità uguali o inferiori a quelli esistenti nel treno, tenen-
do conto del tipo di frenatura attivato. Nel caso di frenatura tipo
merci o da considerare tale, la sigla dovrà essere individuata in
ogni caso tra quelle relative a tale tipo di frenatura (G in prece-
denza al valore della percentuale). Per i treni sui quali è stata
attivata la frenatura tipo viaggiatori è ammesso accedere alle
sigle con frenatura tipo merci.

Quando in composizione al treno vi sono due o più mezzi di

trazione di gruppo diverso, il guidatore dovrà individuare una
sigla congruente per tutti i mezzi di trazione presenti nel treno,
rispettando i criteri del punto 

b).

Quando sia stata individuata una Sigla Complementare che

ammette una velocità massima superiore a quella ammessa dai
mezzi di trazione presenti nel treno il guidatore nel regolare la
velocità di corsa deve in ogni caso rispettare quanto previsto al
primo alinea del punto 2.3.8.2.

La consultazione relativa all’ammissione e alle modalità di

circolazione dei mezzi di trazione sulla linea da percorrere, com-
presi eventuali tratti affiancati, secondo quanto indicato nel Fa-

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

130/10

141

scicolo Linea è sempre necessaria ogni qualvolta si debba effet-
tuare un servizio di condotta senza essere in possesso della Scheda
Treno per tutto o parte del percorso (ricorso alle Sigle Comple-
mentari, impiego della Scheda Orario). Tale controllo deve esse-
re eseguito anche nel caso in cui la scelta della sigla avvenga
tramite la “

Tabella di accesso alle sigle

” in quanto nella stessa

tabella non è riportata nessuna  informazione relativa alla am-
missione e a particolari restrizioni di circolazione dei mezzi di
trazione su determinate linee o tratti di linea.

In caso di consegne dirette tra personale smontante e perso-

nale subentrante, i controlli relativi all’ammissione ed alle mo-
dalità di circolazione dei mezzi di trazione secondo quanto indi-
cato nel Fascicolo Linea devono essere eseguiti anche dal guida-
tore che subentra per il tratto di competenza, quando si verifica-
no le condizioni di esercizio anzidette (ricorso alle Sigle Com-
plementari, impiego della Scheda Orario).

Qualora vengano disposte variazioni temporanee alla

circolabilità dei mezzi di trazione con riduzione del Rango, ri-
spetto a quello ammesso dall’Orario di Servizio, il guidatore in-
dividuerà la nuova sigla congruente con la categoria del nuovo
rango rispettando i criteri di cui sopra.

2.3.3.3  Individuazione della colonna Velocità massima am-

messa dalle norme tecniche di esercizio relativa alla sigla

Il guidatore, scelta la Sigla Complementare congruente, indi-

viduerà la relativa colonna delle velocità per il tratto di linea da
percorrere, tenendo conto della possibilità d’impiego o meno del
sistema di Ripetizione Segnali Continua (casi di assenza appa-
recchiatura, guasto a bordo, prescrizioni di guasto al blocco), ed
attingerà le velocità (Velocità massima ammessa dalle norme
tecniche di esercizio) come stabilito al punto 2.3.8.

  Qualora eccezionalmente nella colonna Velocità massima

ammessa dalle norme tecniche di esercizio, in corrispondenza di
determinati tratti di linea (in relazione al grado di frenatura ed
alla percentuale di massa frenata), non risulti nessun valore di

130/11

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

142

velocità (tratto oscurato), il guidatore potrà impegnare tali tratti
di linea rispettando le norme previste per il caso di guasto al
freno continuo.

Nel caso di impiego delle Sigle Complementari restano vali-

de le informazioni riportate sulla Scheda Treno solo per quanto
previsto ai punti b) e c) del punto 2.3.1, qualora il treno risulti
sprovvisto di Scheda Treno, per tutto o parte del percorso, il gui-
datore deve consultare in ogni caso il Fascicolo Linea per pren-
dere norma delle informazioni di cui al punto 2.3.1 b), normal-
mente riportate sulla Scheda Treno.

2.3.3.4  Avvisi verbali dati al DM/DCO/DC

Il guidatore, nel caso in cui faccia ricorso all’impiego delle

Sigle Complementari in luogo della Scheda Treno, deve darne
avviso verbale al DM/DCO/DC ed al capotreno, fatta eccezione
per i casi in cui l’impiego delle Sigle Complementari sia conse-
guente alla notifica con prescrizione di una variazione dei dati
riportati nella Scheda Treno.

2.3.4  Impiego delle Sigle Complementari con treni muniti di

Scheda Treno in caso di variazioni di percorso, di  circolazione
sulle linee affiancate o di mancata utilizzazione della RSC.

a

) Circolazione sulle linee affiancate o su tratti di linea non

riportati nella Scheda Treno

In caso di circolazione sulle linee affiancate, su determinati

tratti di linea relativi a percorsi alternativi oppure in situazioni
particolari (nodi, ecc.), il guidatore individuerà a norma del pun-
to 2.3.3.2, la Sigla Complementare congruente e la relativa co-
lonna delle velocità alle quali attingere, rispettando d’iniziativa
le eventuali riduzioni di velocità, relative all’art. 62 punto g)
della PGOS, riportate nelle fiancate di linea dei FL.

b

) Variazione della stazione di origine corsa o di quella

termine Scheda Treno

In caso di variazione a mezzo ordine scritto, della stazione di

origine corsa o di quella di destinazione programmata, il guida-
tore individuerà a norma del punto 2.3.3.2, la Sigla Complemen-

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

130/12

143

tare congruente e la relativa colonna delle velocità alle quali at-
tingere per i tratti di linea non riportati nella Scheda Treno.

c

) Guasto al blocco automatico a correnti codificate. Guasto

o assenza dell’apparecchiatura di RSC di bordo.

 Quando, con i treni per i quali è programmato l’impiego del-

la Ripetizione Segnali, si manifesti l’impossibilità di impiegare
tale apparecchiatura (guasto a bordo, guasto al blocco o assen-
za), il guidatore individuerà

 

a norma del punto 2.3.3.2, la Sigla

Complementare congruente e la relativa colonna delle velocità
alle quali attingere.

2.3.5  Impiego delle Sigle Complementari con treni per i quali

non è prevista la consegna della Scheda Treno

La circolazione dei treni senza Scheda Treno è prevista (oltre

che sulle linee dove il personale dei treni interviene nel control-
lo degli incroci) anche nei seguenti casi:

a

) treni con locomotiva di spinta in coda con maglia

sganciabile

Il guidatore della locomotiva di testa nel tratto di linea ove

viene effettuata la spinta con maglia sganciabile in coda, nel caso
in cui la spinta non sia programmata ed indicata nella colonna
simbologia della Scheda Treno in suo possesso (lettera S), deve
utilizzare la Sigla Complementare (*80A/G60%) in luogo della
Scheda Treno. Qualora i dati treno non siano congruenti con quelli
della sigla (*80A/G60%), il guidatore individuerà a norma del
punto 2.3.3.2, tramite la tabella di accesso alle Sigle Comple-
mentari la nuova sigla e la relativa colonna delle velocità alle
quali attingere comunicandola al guidatore della locomotiva di
spinta.

Il guidatore della locomotiva di spinta con maglia sganciabile,

nel percorrere il tratto di linea interessato dal servizio di rinfor-
zo, utilizzerà la Sigla Complementare (*80A/G60%) salvo la
necessità di adottare una sigla con caratteristiche più restrittive a
seguito delle informazioni ricevute dal macchinista di testa e/o
in suo possesso (dati treno prescritti).

130/13

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

144

Per la corsa di ritorno, quando abbia abbandonato il  treno in

linea, individuerà a norma del punto 2.3.3.2, la Sigla Comple-
mentare congruente e la relativa colonna delle velocità alle quali
attingere.

b

) treni ad Orario Libero (OL)

I treni ad orario libero, poiché non programmati, non dispon-

gono di Scheda Treno e pertanto al treno dovranno essere noti-
ficate tutte le prescrizioni relative: all’orario (percorso, fermate,
ecc.) ed alle caratteristiche tecniche del treno (velocità e rango
dei veicoli, percentuale di massa frenata, massa rimorchiata, tipo
di frenatura attivata). Tale prescrizione non occorre nel caso di
treni composti da soli mezzi di trazione, da mezzi leggeri od ETR.

Il Guidatore individuerà a norma del punto 2.3.3.2 tramite la

tabella di accesso alle Sigle Complementari la nuova sigla e la
relativa colonna delle velocità alle quali attingere.

2.3.6  Impiego delle Sigle Complementari

Per i tratti serviti da Scheda Orario il guidatore individuerà a

norma del punto 2.3.3.2 la Sigla Complementare congruente e la
relativa colonna delle velocità alle quali attingere; inoltre, attra-
verso la successione cronologica delle località di servizio ripor-
tate nella Scheda Orario, rileverà il percorso programmato del
proprio treno, mentre dal F.L. rileverà le eventuali norme parti-
colari relative alle località di servizio e/o tratti di linea.

2.3.7  Impiego delle Sigle Complementari per guasto al freno

2.3.7.1  Guasto al freno continuo

Nel caso in cui si verifichino guasti al freno continuo, per i

quali non sia possibile raggiungere nel convoglio la più bassa
percentuale di massa frenata (p.m.f.) prevista nelle Sigle Com-
plementari presenti nel Fascicolo Linee, il guidatore non poten-
do adottare nessuna sigla potrà proseguire la corsa solo se am-
messo dalle norme sulla frenatura riportate nel capitolo VII del-
la PGOS, rispettandone le relative limitazioni.

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

130/14

145

2.3.7.2  Guasto alla frenatura elettrica di determinati mezzi

leggeri

 Su determinati mezzi leggeri (art. 86 bis della PGOS) se, per

guasto o esclusione di una coppia di motori anche su una sola
motrice, la frenatura elettrica non può essere utilizzata nel norma-
le servizio, il guidatore dovrà adottare la Sigla Complementare:

– (*90A/G75%) purché il freno continuo sia efficiente su tutto

il treno;

– (*60A/G45%) quando, per l’esclusione dall’azione frenante

del freno continuo di uno o più assi, la percentuale di massa
frenata reale residua sia almeno uguale o superiore al 45%.

Qualora la massa frenata reale residua sia inferiore al 45%, si

potrà proseguire la corsa solo se ammesso dalle norme sulla
frenatura riportate nel capitolo VII della PGOS, rispettandone le
relative limitazioni.

2.3.7.3  Treni composti di Ale 601 con relativi rimorchi  ed

ETR 240-250-300 equipaggiati con DAF

Per i treni composti di Ale 601 e relativi rimorchi od ETR

240-250-300 equipaggiati con DAF, in caso di guasto della
frenatura elettrica e/o in caso di non corrispondenza del rappor-
to tra motrici e rimorchi, il guidatore individuerà a norma del
punto 2.3.3.2, la Sigla Complementare congruente e la relativa
colonna delle velocità alle quali attingere.

Il ricorso alle Sigle Complementari deve essere attuato anche

in caso di guasto al solo dispositivo DAF, restando inteso che,
individuata la Sigla Complementare, il guidatore individuerà la
relativa colonna delle velocità per il tratto di linea da percorrere,
tenendo conto della RSC solo se quest’ultima è correttamente
utilizzabile.

130/15

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

146

2.3.8  Velocità di corsa del treno. Limitazioni della velocità

massima. Prescrizioni

2.3.8.1  Velocità di corsa da attingere sui documenti orario

Sulle linee ove è in uso la Scheda Treno è sempre ammesso

l’anticipo di corsa, il guidatore deve regolare la velocità del tre-
no (Art. 20/16 IPCL), attingendo alla colonna:

velocità di marcia

” della Scheda Treno quando la corsa del

treno avviene in orario;

- “

velocità massima ammessa dalle norme tecniche di eserci-

zio

” della Scheda Treno quando questa è maggiore della velocità

di marcia e la corsa del treno avviene in ritardo o per presumibi-
le ritardo dovuto a rallentamenti notificati e/o altre restrizioni
del tratto da percorrere, oppure in ogni caso quando non sia indi-
cata la velocità di marcia (linee affiancate, ecc.);

- “

velocità massima ammessa dalle norme tecniche di eserci-

zio

” della Sigla Complementare eventualmente adottata. Qualo-

ra nelle Sigle Complementari non siano disponibili le colonne
delle velocità per determinati tratti di linea attrezzati con B.A.cc
è ammesso l’uso delle colonne delle velocità senza Ripetizione
Segnali relative a detti tratti.

Non disponendo né della Scheda Treno né delle Sigle Com-

plementari, il guidatore deve regolare la marcia rispettando i li-
miti di velocità stabiliti dalla PGOS come prescritto dall’IPCL,
avvalendosi della documentazione in suo possesso (F.L., pre-
scrizioni, ecc.). Resta inteso che nel caso di treni composti da
soli mezzi leggeri, ETR o da locomotive isolate, per stabilire la
velocità di corsa farà riferimento anche ai dati caratteristici di
detti mezzi.

2.3.8.2  Limitazioni della velocità massima

Il guidatore nel regolare la velocità di corsa (punto 2.3.8.1)

deve anche rispettare d’iniziativa le eventuali limitazioni della
velocità massima dovute:

– alla velocità massima ammessa dai mezzi di trazione presen-

ti nel treno e non programmati sulla Scheda Treno (punto 2.3.2.1);

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

130/16

147

– alla velocità massima ammessa dai mezzi di trazione se in-

feriore a quella ammessa dalla Sigla Complementare utilizzata;

– all’ubicazione dei mezzi di trazione in composizione al tre-

no o a particolari condizioni di esercizio (Art. 65 della PGOS);

– a particolari condizioni di impiego dei mezzi di trazione

rilevabili dai libri di bordo;

– alle Norme Particolari di Condotta di ciascun mezzo di tra-

zione;

– a ragioni antinfortunistiche, riportate in F.L. e/o in calce

alla Scheda Treno o comunque notificate al treno;

– ad ogni altra causa imprevista.

2.3.8.3 Prescrizioni

 Ai Treni, oltre alle prescrizioni previste dalla normativa vi-

gente devono essere  sempre notificate a mezzo M40:

a)

le variazioni in diminuzione delle velocità di fiancata con

la seguente prescrizione:

Rispetto variazione di velocità massima ammessa dalla li-

nea non superate…………..km/h da…………a……..………..

.

(La velocità da indicare nella prescrizione è sempre quella

relativa al rango “A”, indipendentemente dal tipo di rango inte-
ressato alla variazione);

b)

le variazioni alle fermate d’orario previste nella Scheda

Treno o nella Scheda Orario;

c)

l’aggiunta di mezzi di trazione attivi non programmati o

inattivi non in consegna al guidatore della locomotiva di testa,
ecc.;

d)

nel caso in cui le Sigle Complementari non siano

utilizzabili in tutto o parte del percorso, a seguito di variazioni
riguardanti l’infrastruttura, deve essere praticata la seguente pre-
scrizione:

Nel tratto da … a …non utilizzate  Sigle Complementari in

vostro possesso

.

Nei tratti di linea per i quali è prescritto di non ritenere valide

le Sigle Complementari, il macchinista regolerà la velocità di

130/17

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

148

corsa come nel caso di mancanza di tali documenti (2.3.8.1).

Non è consentito apportare modifiche manuali alla Scheda

Treno.

2.3.8.4 Prescrizioni ai treni sprovvisti di documenti orario.

 Come detto al precedente punto 2.1 è ammessa la circola-

zione dei treni sprovvisti sia della Scheda Treno sia delle sezioni
di Scheda Orario che delle Sigle Complementari, adottando le
norme tecniche di esercizio in uso sulle linee dove è previsto
l’impiego del Fascicolo Orario.

Il guidatore utilizzerà le prescrizioni tecniche per la scelta

della Sigla Complementare da utilizzare. Non disponendo delle
Sigle Complementari  utilizzerà le suddette prescrizioni per sta-
bilire la velocità di corsa come detto al precedente punto 2.3.8.1.

2.3.9 Cambio del personale

Nel caso di cambio del personale di condotta e/o del capotre-

no durante il viaggio per lo scambio della Scheda Treno, tra il
personale smontante e quello subentrante, devono essere osser-
vate le modalità previste per lo scambio (diretto o indiretto) dei
moduli di prescrizione (Art. 16/4 IPCL). Nel caso di consegne
dirette deve essere dato avviso scritto dal personale di macchina
smontante a quello subentrante dell’eventuale ricorso all’uso delle
Sigle Complementari.

2.3.10 Norme Transitorie

La velocità di marcia riportata nella Scheda Treno coincide

con quella massima ammessa dalle norme tecniche di esercizio,
pertanto nella colonna sono ripetuti gli stessi valori  della colon-
na “

Vel Max

”.

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

130/18

149

130/19

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

Scheda treno

2.4. Facsimile Scheda Treno.

I

95

95

96.908

°

ALFA C.LE…

9.44

9.48

95

2

1.350

S.Part. Alfa C.LE

150

150

1.475

I COD. Km 1.350

150

3.430

Biv./P.C. Beta

9.52

175

175

4.500

Sc.est.dop.all.

175

185

185

5.059

V.COD.Km 5.059

185

9.522

 

GAMMA

9.57

12.735

Delta

9.57

Ia

17.130

Epsilon

10.00

180

180

19.000

Cippo Km 19

180

175

175

19.437

V. COD. Km 19.437

175

170

170

25.008

Zeta

10.04

170

130

130

36.235

Dev. I.

130

36.932

THETA….........

10.10

10.12

1

Fascicolo Linee

82

Treno

586

Foglio 

n

°

 1 / 3

Sigla di composizione

V200C

130%

Validità

:

Dal:

 12.12.04

Al:

   10.12.05

Termine scheda

OMEGA

Da:

 

ALFA C.LE

A:    

THETA

Classificazione

IC

Prestazione

600t

Lunghezza

Int.Alla Sigla

E444

RSC9

Grado di
frenatura

Binario 

L/S

Vel. max

Vel.

Marc.

Prog.

Km.

Località

Orario

Binario

D/ILL

Vel. max

SX Simbologia

DX

0.000

Località di stampa TAU

Data di stampa 08/01/2005   13:01 valida per il treno del 08/1/2005    vers. 78

150

/(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

130/20

Fascicolo Linee

82

Treno

   

586

Foglio 

n

°

 2 / 3

Sigla di composizione

Validità

:

Dal:

 

12.12.04

Al:

   

10.12.05

Termine scheda

OMEGA

Da:

  

THETA

A:    

LAMBDA

Classificazione

IC

Prestazione

Lunghezza

Int. Alla Sigla

Scheda Orario

THETA

10.10

10.12

IOTA

10.19

CAPPA

10.25

10.27

LAMBDA

10.34

Località

Orario

Località di stampa TAU

Data di stampa 08/01/2005   13:01 valida per il treno del 08/1/2005    vers. 78

151

130/21

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

Fascicolo Linee

          

82

Treno

      586

Foglio 

n

°

 3 / 3

Sigla di composizione

V200C

130%

Validità

:

Dal:

 

12.12.04

Al:

   

10.12.05

Termine scheda

OMEGA

Da:

 

 LAMBDA

A:   

 

OMEGA

Classificazione

IC

Prestazione

600t

Lunghezza Int. Alla Sigla

E444

RSC9

Scheda treno

Grado di
frenatura

Binario 

L/S

Vel. max

Vel.

Marc.

Prog.

Km.

Località

Orario

Binario

D/ILL

Vel. max

SX

Simbologia

DX

Ia

185

185

72.871

 Lambda

10.34

185

78.879

 Sigma

1.36

175

175

82.000

 Cippo Km 82

175

160

160

88.215

 Dev. I.

160

89.741

 Omega ................ 12.34

2

Località di stampa TAU

Data di stampa 08/01/2005   13:01 valida per il treno del 08/1/2005    vers. 78

152

PARTE II

DOCUMENTI DI SCORTA AI TRENI

CAPITOLO I

CARATTERISTICHE E NORME PER L’USO DEI

DOCUMENTI DI SCORTA AI TRENI

1. GENERALITÀ
I documenti di scorta ai treni sono:
– Riepilogo dei moduli di prescrizione di movimento;
– Bollettino di Frenatura e Composizione (BFC/1 - BFC/2);
– Documento treno unificato (Foglio di corsa mod. M. 16/E -

M16/EM - bollettino di trazione TV 306/E Unif.);

– Lista Veicoli/Foglio Veicoli (M. 18).
I documenti di scorta ed i moduli delle prescrizioni devono

essere conservati, a cura delle Imprese Ferroviarie.

2. RIEPILOGO DEI MODULI DELLE PRESCRIZIONI DI

MOVIMENTO

2.1 Riepilogo dei moduli di prescrizione di movimento

Il Riepilogo dei moduli delle prescrizioni di movimento è un

documento che deve scortare ogni treno e nel quale sono riepilo-
gati dal DM i moduli delle prescrizioni di movimento.

Il Riepilogo è previsto sia nella versione per le linee dove il

personale dei treni non interviene nel controllo degli incroci sia
per le linee dove esso interviene.

Tale documento può essere riferito all’intero percorso del tre-

no o solo ad una sua parte e deve essere sempre compilato e con-
segnato.

Il documento deve essere consegnato al capotreno dalla sta-

zione d’origine e da ogni stazione dove è programmato il cambio
delle prescrizioni di movimento. In ogni caso dovrà essere notifi-
cata al treno la seguente prescrizione, formula: “

Consegnato al

treno riepilogo dei moduli di prescrizione di movimento  valido
fino a

………..”.

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

130/22

Nelle stazioni di origine corsa dei treni il Riepilogo, 

unitamente agli eventuali moduli delle prescrizioni di 

movimento, deve essere ritirato presso l’ufficio del 

dirigente dal personale addetto alla formazione treni o dal 

capotreno. Tuttavia per particolari situazioni da definire in 

sede locale, la consegna può essere effettuata a cura del 

dirigente. 

Nel caso di ritiro del Riepilogo l’agente addetto alla 

formazione treni dovrà: 

– firmare il Riepilogo ed i moduli di prescrizioni di

movimento da consegnare al treno; su questi ultimi moduli 

la sua firma dovrà essere apposta unitamente al timbro 

recante la dizione “il formatore” su tutte le copie in 

corrispondenza della firma del dirigente; 

– barrare nella matrice dei moduli di prescrizione gli

spazi riservati alle firme dell’agente di condotta e del 

capotreno. 

La firma dell’agente addetto alla formazione treni 

conferma implicitamente la tempestiva consegna del 

Riepilogo e dei moduli di prescrizione al personale di 

condotta. 

Nel caso di ritiro da parte del capotreno egli deve 

firmare il Riepilogo ed i moduli; inoltre lo stesso deve 

barrare lo spazio riservato alla firma del macchinista nelle 

matrici dei moduli di prescrizione. 

La firma del capotreno apposta sulla copia che resta 

alla stazione conferma implicitamente la successiva 

consegna dei moduli al personale di condotta. 

Qualora dovessero sorgere difficoltà nella consegna 

dei moduli al treno da parte dell’agente addetto alla 

formazione treni, tale agente dovrà avvisare 

tempestivamente il dirigente. 

Nelle stazioni intermedie dove è programmato il 

cambio del Riepilogo, la consegna del documento e degli 

eventuali moduli di prescrizioni di movimento deve 

avvenire a cura del dirigente. Tuttavia, per particolari 

situazioni da definire in sede locale, il ritiro può essere 

effettuato dall’agente addetto alla formazione treni. 

Nelle restanti situazioni, la consegna dei moduli delle 

prescrizioni di movimento deve avvenire direttamente a 

ura del dirigente. 

(Disp. 41/2007) 

    — 130/23 — 

segue

 

Alleg. X

 

 

 

 

 

 

 

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