ISTRUZIONEPER IL SERVIZIO DEL PERSONALE DI CONDOTTA DELLE LOCOMOTIVE (2002) - 12

 

  Index      Manuals     ISTRUZIONEPER IL SERVIZIO DEL PERSONALE DI CONDOTTA DELLE LOCOMOTIVE (2002)

 

Search            copyright infringement  

 

   

 

   

 

Content      ..     10      11      12      13     ..

 

 

 

ISTRUZIONEPER IL SERVIZIO DEL PERSONALE DI CONDOTTA DELLE LOCOMOTIVE (2002) - 12

 

 

122

(Disp. 18/2005)

DOCUMENTI ORARIO E DI SCORTA AI TRENI

PREMESSA

In questo allegato sono riportate le caratteristiche e le norme per

l’uso dei documenti orario (Parte I) e di scorta ai treni (Parte II).

PARTE I

DOCUMENTI ORARIO AI TRENI

SCHEDA ORARIO
La Scheda Orario (descritta al punto 1.7) è un documento

che deve essere consegnato ai treni in sostituzione della Scheda
Treno per tutto o parte del percorso, quando quest’ultima non è
disponibile.

SCHEDA TRENO
(CARATTERISTICHE E NORME D’IMPIEGO)

1. CARATTERISTICHE DELLA SCHEDA TRENO

1.1   Descrizione e dati tecnici della Scheda Treno (vedi

facsimile punto 2.4).

La Scheda Treno è un documento orario ad uso del personale

dei treni.

È composta da uno o più fogli a seconda dell’estensione del

percorso del treno e riporta al suo interno le località di servizio,
i punti singolari della linea e la velocità massima  ammessa dalle
norme tecniche d’esercizio, nonché altre informazioni utili alla
condotta dei treni come di seguito descritto.

Per particolari esigenze (es: aggiornamento dei dati a seguito

di modifiche strutturali) all’interno della Scheda Treno possono
essere previste sezioni di Scheda Orario; nel caso di schede tre-
no relative a brevi percorsi è possibile che il contenuto di que-
st’ultime sia completamente rappresentato da Scheda Orario.

Alleg. X

Ai treni pertanto, possono essere consegnate Schede Tre-

no complete, Schede Treno con all’interno sezioni di Sche-
da Orario o Schede Treno contenenti, per l’intero percorso,
esclusivamente sezioni di Scheda Orario.

I treni che devono percorrere linee (o tratti di linee) mu-

nite di attrezzature atte a realizzare il sistema ERTMS/ETCS
L2 debbono essere muniti di Schede Orario oppure di Sche-
de Treno contenenti sezioni di Schede Orario per il percorso
da effettuarsi su tali linee.

La Scheda Treno deve essere consegnata a tutti i treni

circolanti sulle linee dove questa è in uso.

La Scheda Treno è suddivisa in due parti, di cui la prima

denominata “intestazione” e la seconda “colonne”.

1. 1.1 Intestazione

Nell’intestazione di ciascuna scheda sono contenute le

informazioni relative:

a)

al Fascicolo Linee (di seguito indicato come FL);

b)

al periodo di programmazione (validità dell’orario);

c)

al numero del treno (seguito da una barra se il treno

cambia numero in pagina successiva);

d)

al termine scheda (ultima stazione dove termina la

Scheda Treno);

e)

al numero dei fogli di cui la scheda è costituita (1);

f)

alla delimitazione del tratto di linea riportato in cia-

scun foglio della scheda (2);

(l) Es: l/3 indica che trattasi del primo foglio dei tre di cui la scheda è composta.
(2) Nel caso in cui la scheda sia composta da più fogli, l’ultima località di servi-

zio indicata in fondo a ciascun foglio viene riportata come località di inizio della
tratta compresa nel foglio successivo.

(Disp. 56/2005)

– 123 –

Segue 

Alleg. X

segue 

Alleg. X

– 124 –

g)

alla “

sigla di composizione” 

con relativa “

integrazio-

ne alla sigla”;

h)

ai mezzi di trazione attivi riportati nell’integrazione

alla sigla;

i)

alla classificazione del treno (3);

j)

alla prestazione del treno, se trattasi di materiale ordi-

nario, o alla composizione, con specificato il numero delle
motrici e dei rimorchi, se trattasi di treni di mezzi leggeri;

k)

alla lunghezza del treno (campo attualmente non uti-

lizzato).

1.1.2 Sigla di composizione

Tutti i treni programmati sono caratterizzati da una sigla

di composizione che, per ciascun treno, sintetizza le seguenti
caratteristiche tecniche (di seguito definite anche con la di-
zione 

“dati treno”

):

a)

il tipo di servizio commerciale svolto, identificabile

dalle lettere in alto a sinistra:

VS

 treni 

V

iaggiatori 

S

pecializzati di mezzi leggeri e ETR;

  treni 

V

iaggiatori di materiale ordinario;

M  

treni 

M

erci e treni di locomotive isolate;

T   T

radotte;

PT P

ostali.

b) 

la velocità massima ammessa (espressa in km/h) dal mate-

riale rimorchiato (escluse le eventuali locomotive comunque in

(3) Es: ES* - IC - EN - IR - ecc.

(Disp. 18/2005)

Sigla di composizione

M120A
  P90%

Int. alla Sigla

      E656

RSC4

125

composizione) identificabile dal numero seguente le lettere  di
cui al punto 

a)

;

M

120

 A

c)

il rango di velocità a cui può accedere il materiale rimor-

chiato (escluse le eventuali locomotive comunque in composi-
zione) identificabile dalla lettera seguente il numero di cui al
punto 

b)

;

M120 

A

d)

il tipo di frenatura (viaggiatori o merci), identificata ri-

spettivamente dalla lettera P o G posta sotto le lettere di cui al
punto 

a)

 solo nelle sigle per treni merci (1).

M120 A

90%

e)

la percentuale di massa frenata minima prevista, riportata

al disotto del numero di cui al punto 

b)

;

M120 A

90%

La Sigla di composizione è inoltre integrata dalle indicazio-

ni, riportate in apposite caselle denominate “

integrazioni alla

sigla

”, relative al gruppo dei mezzi di trazione programmati per

l’effettuazione del treno al quale la Scheda Treno si riferisce ed
al tipo di Ripetizione Segnali Continua (RSC4 o RSC9 rispetti-
vamente per apparecchiature a 4 codici o a 9 codici ) di cui tali
mezzi sono dotati. Nel caso di treni programmati per l’invio di
locomotive isolate in questo campo in luogo del gruppo dei mezzi
di trazione può comparire la dizione “LOC. ISOL.”.

1.2  Colonne

Il corpo della Scheda Treno (vedi facsimile punto 2.4) è com-

(1) I treni la cui sigla non prevede l’indicazione del tipo di frenatura sono da

intendersi serviti da freno tipo P (viaggiatori).

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

126

posto da 11 colonne non numerate, dove sono riportate le se-
guenti informazioni (fig.1).

Fig.1   Colonne

* questa riga è inserita per comodità descrittiva, non è riportata sulla Sche-

da Treno

Colonna 1 (Grado di frenatura)

In questa colonna sono riportati all’inizio di ogni tratta inte-

ressata i gradi di frenatura principali.

Colonna 2  (Velocità massima ammessa dalle norme tec-

niche di esercizio - binario Legale o di Sinistra)

La colonna 2, nel caso di linee a doppio binario, ha come

intestazione la scritta “

Binario 

L/

S

”,  è divisa a sua volta in due

colonne, denominate “

Velocità massima ammessa dalle norme

tecniche di esercizio

 

e “

Velocità di marcia

” identificate rispet-

tivamente dalle scritte “

Vel. Max

” e “

Vel. Marc.

”.

Nella colonna Vel. Max sono riportati, i valori di velocità

massima ammessa dalle norme tecniche di esercizio

 

per  il bina-

rio Legale o di Sinistra (L/S)

 

sulle linee a doppio binario o per

l’unico binario delle linee a semplice. Tali valori sono indicati
in corrispondenza di una progressiva chilometrica od ente che

Grado di
frenatura

Binario 

L/S

Vel. max

Vel.

Marc.

Prog.

Km.

Località

Orario

Binario

D/ILL

Vel. max

SX

Simbologia DX

Ia

95

95

96.908

°

ALFA C.LE....... 9,44

9.48

95

2

1.350

I COD.Km 1.350

150

150

1.475

C.C. Km 1.475

150

3.430

Biv./P.C. Beta

9,52

175

175

4.500

Sc.est.dop.all.

175

185

185

5.059

185

IV

9.522

GAMMA

9,55

15.735

Delta

9,57

0.000

1*

2*

3*

4*

5*

6*

7*

8*

9*

10*

11*

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

127

coincide con il punto della linea dove esiste una variazione della
velocità massima ammessa, una variazione del grado di frenatura
oppure una variazione del sistema di codificazione.

Per ogni tratto di linea il valore di velocità indicato nella co-

lonna “

Vel. Max

” è quello che risulta più basso dal confronto fra

ciascuno dei valori di velocità massima consentiti dai seguenti
parametri:

– velocità massima consentita dalla linea per il rango di ve-

locità a cui può accedere il materiale rotabile in composizione al
treno, fatta eccezione per i mezzi di trazione non indicati nella
Scheda Treno (non programmati);

– rango, velocità massima e circolabilità dei mezzi di trazio-

ne indicati nella Scheda Treno;

– rango e velocità massima ammessa dai veicoli in compo-

sizione;

– frenatura del treno (tipo e percentuale indicati nella sigla)

in relazione al grado di frenatura di ogni tratto di linea;

– presenza o assenza del sistema di Ripetizione Segnali Con-

tinua sia sul mezzo di trazione che sul tratto di linea program-
mato, tenendo conto del tipo di attrezzaggio di terra e di bordo
(4 codici o più di 4 codici);

–  eventuali limitazioni di velocità, non fornite dai segnali fissi,

indicate attraverso gli specifici segni, relativi alle limitazioni di
velocità, esposti in corrispondenza delle stazioni e dei bivi in piena
linea, secondo quanto previsto dall’Art. 3/3 della PGOS;

– rallentamenti fissi compresi in orario eventualmente pre-

senti sul tratto di linea;

I valori di velocità massima ammessa dalle norme tecniche

di esercizio indicate nella colonna “

Vel. Max

”  non tengono con-

to delle limitazioni fornite dal segnalamento fisso ed a mano e di
quelle dovute:

– ai mezzi di trazione attivi diversi da quelli indicati nella

integrazione alla sigla

”;

– ai mezzi di trazione inattivi in composizione al treno;

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

128

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

– ai limiti di velocità determinati dalla particolare ubicazione

dei mezzi di trazione  o da particolari condizioni di esercizio dei
mezzi stessi (guasti, limitazioni rilevabili dai libri di bordo ecc.);

– al guasto o mancato impiego del sistema di ripetizione se-

gnali (terra e/o bordo) o all’impiego di un tipo diverso di Ripeti-
zione Segnali Continua da quello indicato nella Scheda Treno
(programmato);

– alle limitazioni particolari di velocità relative alla

circolabilità dei rotabili riportate nel Fascicolo Linea;

– ai rallentamenti (esclusi quelli riportati in orario);
– a  prescrizioni occasionali relative alla velocità massima

della linea o del materiale rotabile;

– a prescrizioni di carattere antinfortunistico.
Nella colonna velocità di marcia i relativi valori sono ripor-

tati in corrispondenza di una progressiva chilometrica od ente
coincidenti con il punto della linea dove esiste una variazione
della velocità massima, una variazione del grado di frenatura
oppure una variazione del sistema di codificazione della linea.

Colonna 3 (Progressiva chilometrica)

La colonna 3 ha come intestazione la scritta “

Prog. Km

”; vi

sono riportate le progressive chilometriche relative alle località
di servizio ed ai punti di variazione della Velocità massima am-
messa dalle norme tecniche di esercizio e della velocità di mar-
cia, fatta eccezione per le variazioni  di velocità previste in cor-
rispondenza dei deviatoi d’ingresso e di uscita dalle località di
servizio o di altri enti.

Nelle località in cui la linea assume due progressive

chilometriche diverse (doppia progressiva chilometrica) le stes-
se sono riportate entrambe, con interposta una linea.

Colonna 4 (Caratteristiche della linea)

La colonna 4 non ha intestazione, riporta graficamente la strut-

tura della linea con i simboli previsti dall’Art. 3 comma 10 della
PGOS.

129

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

Colonna 5 (Località)

La colonna 5 ha come intestazione la scritta “

Località

”, vi

sono riportate solo le località di servizio ed altri enti o punti
della linea utili ai fini della lettura della Scheda Treno, nonché i
passaggi a livello protetti da proprio segnalamento fisso, indivi-
duati dai rispettivi simboli dell’Art. 3 comma 10 della PGOS.
Quando nella località di servizio è prevista la fermata d’orario,
dopo il nome della stazione o della fermata e qualora questi non
occupi tutti i caratteri della colonna, viene riportata una sequen-
za di puntini fino al margine destro della colonna stessa.

Colonna 6 (Orario)

La colonna 6 ha come intestazione la scritta “

Orario

” e vi è

indicato, in corrispondenza delle località di servizio, l’orario del
treno rispettivamente:

- a  sinistra l’orario di arrivo per i treni che hanno fermata

d’orario;

- al centro l’orario di transito per i treni che non hanno fer-

mata d’orario;

- a destra l’orario di partenza per i treni che hanno fermata

d’orario.

Per indicare il mezzo minuto, dopo l’orario, è inserito il sim-

bolo: “      ”.

In corrispondenza delle località di servizio interessate è ri-

portata al centro, la simbologia (prevista dall’Art. 3 comma 10
della PGOS).

Colonna 7  (Velocità massima ammessa dalle norme tec-

niche di esercizio  - Binario di Destra  o Illegale)

La colonna  7, nel caso di linee a doppio binario, ha come

intestazione le scritte “

Binario D/ILL  Vel. Max

”.

In detta colonna sono  riportati i valori della velocità massi-

ma ammessa dalle norme tecniche di esercizio per il binario di
destra o illegale con gli stessi criteri previsti per la colonna 2.

Per le linee a binario unico questa colonna resta vuota.

/

2

1

130

Le velocità massime per il binario di destra sono riportate

con lo stesso carattere di quelle relative al binario di sinistra ma
in corsivo.

Le velocità massime per il binario illegale sono riportate con

lo stesso carattere del binario legale.

Colonna 8 (Sistemi di blocco e attrezzaggio della linea-

Binario Legale o di Sinistra)

La colonna 8 ha come intestazione la scritta “

SX

” (riferita al

binario di sinistra), in detta colonna vi sono riportate le informa-
zioni relative alla tipologia di blocco, alla presenza e tipo di ri-
petizione dei segnali in macchina e alla presenza del SCMT, con
la simbologia prevista dall’Art. 3 comma 10 della PGOS.

Nel caso in cui l’inizio o la fine della codificazione interessi

una località di servizio di diramazione ove confluisce o si dira-
ma una linea non codificata, la simbologia è riportata sulla Scheda
Treno in corrispondenza dell’asse del fabbricato viaggiatori del-
la località di servizio interessata, indipendentemente dalla linea
ove il treno è programmato.

Con gli stessi criteri, nelle medesime località, vengono ripor-

tati i simboli relativi al SCMT.

Pertanto, in tali casi particolari, ai fini dell’individuazione

del punto di inizio o di fine codificazione oppure d’inizio o ter-
mine del SCMT, dovrà farsi riferimento al Fascicolo Linea della
linea effettivamente percorsa nell’ambito di detta località.

Colonna 9 (Simbologia)

Nella colonna 9 in corrispondenza delle località di dirama-

zione sono riportate le informazioni relative, alla direzione di
inoltro programmata del treno, con la simbologia prevista dall’art.
3 comma 10 della PGOS.

Nella località di servizio qualora siano presenti contempora-

neamente sia gli indicatori di direzione sia il segnalamento a
candeliere, sulla Scheda Treno è riportata la sola informazione
relativa all’indicatore di direzione.

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

131

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

Colonna 10 (Sistemi di blocco e attrezzaggio della linea-

Binario Illegale o di Destra)

Questa colonna ha come intestazione la scritta “

DX

”, vi sono

riportate per il binario di destra le informazioni relative alla
tipologia di blocco, alla presenza e tipo di ripetizione dei segna-
li in macchina e alla presenza del SCMT, in analogia a quanto
riportato nella colonna 8. Sul binario illegale è riportata la pre-
senza o meno del SCMT.

Colonna 11 (Simbolo controllo stampa Scheda Treno)

In questa colonna è riportato un simbolo grafico costituito da

tanti segmenti che formano una linea spezzata. Il numero dei
segmenti deve corrispondere al numero degli enti o località di
servizio riportati nella colonna “

Località

” di ciascun foglio. Cia-

scun segmento della linea spezzata ha l’altezza di una riga della
Scheda Treno come nell’esempio riportato nel Facsimile punto
2.4 e ne garantisce l’integrità.

1.3  Scheda Treno multipla

La Scheda Treno, relativa a determinate relazioni commer-

ciali caratterizzate da tratte brevi e servite da treni effettuati nel-
lo stesso giorno con lo stesso materiale, viene denominata “

Sche-

da Treno multipla

”; nell’intestazione di tale scheda sono ripor-

tate le informazioni contenute nella fig. 3.

Fig. 3 

Intestazione di scheda multipla

Fascicolo Linee

47

SCHEDA MULTIPLA

 

 

n

°

 

1/1

Sigla di composizione

VS130C

95%

Scheda Valida

Dal

  

12/12/2004

  

al

 

10/12/2005

TRENI

n

°

  

5485/5486

Integrazione alla sigla

Aln 668

3000/3100/3200

Massa Bloccata

1 Aln

Termine scheda

5486 - VICENZA

Lunghezza

130/1

132

Treno n

°

5485

Classificazione

REG

Da

:

 

Vicenza

   

a

:

 

Schio

Nella scheda multipla sono previste delle “

sottointestazioni

poste in precedenza alle colonne di ciascun treno dove sono ri-
portate le informazioni contenute nella fig.4.

Fig. 4 

Sottointestazioni

1.4  Treni i cui dati variano durante il percorso

Per alcuni treni può essere previsto che, per manovre pro-

grammate od altro, alcuni dati subiscano variazioni in una deter-
minata località di servizio intermedia, pur restando invariato il
numero del treno; per detti treni nella Scheda Treno sono previ-
ste delle “

sottointestazione dati

” dove sono riportate le informa-

zioni indicate nella figura 5.

Ogni sottointestazione dati è riportata in precedenza delle sta-

zioni nelle quali i dati anzidetti variano, interrompendo le co-
lonne.

Fig. 5 S

ottointestazione dati

1.5  Note, validità e controllo della stampa Scheda Treno

1.5.1  Note della Scheda Treno

In calce ad ogni foglio della Scheda Treno sono riportate:
– le prescrizioni relative alle riduzioni di velocità cautelative

per ragioni antinfortunistiche previste su determinate linee in
alcune fasce orarie di ciascun giorno;

– le note relative alle fermate periodiche, facoltative, di ser-

vizio e da sopprimere in alcuni giorni, possono essere numerate
con lo stesso numero riportato a seguito del simbolo posto in

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

130/2

Prestazione

360t

Lunghezza

Integrazione alla sigla

E636

RSC

Sigla di composizione

M100A

P80%

133

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

corrispondenza della località interessata, qualora le fermate sia-
no più di una della stessa tipologia.

1.5.2  Validità della Scheda Treno

A piè di pagina di ogni foglio della Scheda Treno è riportata

la validità della Scheda Treno secondo la seguente dizione:

Valida per il treno del ..............

 

(data)”

Inoltre a piè di pagina sono riportate alcune informazioni re-

lative ai dati di stampa.

1.5.3 Controllo della stampa della Scheda Treno

Allo scopo di evidenziare eventuali anomalie di stampa della

Scheda Treno, sul margine destro di ogni foglio è stato inserito
un apposito simbolo geometrico che quando risulta stampato nella
forma rappresentata nel Facsimile punto 2.4, assicura la presen-
za di tutte le righe di stampa previste sul documento.

1.6  Particolari indicazioni e segni convenzionali previsti

nella Scheda Treno e nelle Sigle Complementari

L’Art. 3 della PGOS prevede le indicazioni ed i segni con-

venzionali utilizzati nella Scheda Treno.

Di seguito si descrivono alcune particolarità:

a)

nelle colonne “

Vel Max

” e “

Vel Marc.

” della Scheda Tre-

no e nelle colonne della velocità delle Sigle Complementari, in
luogo dell’eventuale segno convenzionale previsto dall’art.3/3
della PGOS e riportato nelle Fiancate di Linea in corrisponden-
za delle stazioni e dei bivi in piena linea, relativo all’eventuale
limitazione di velocità non fornita dai segnali fissi, viene ripor-
tato il valore di velocità relativo all’eventuale detta limitazione;

b)

tra le colonne “

Vel Max

” e “

Vel Marc.

” della Scheda Tre-

no oltre al simbolo (

) previsto dall’Art.3 della PGOS e ripor-

tato nelle Fiancate di Linea, viene riportato il valore di velocità
relativo ai rallentamenti fissi in orario. Le dizioni “

inizio rallen-

tamento

” e “

fine rallentamento

” (riportate nella colonna “

Loca-

lità

” della Scheda Treno) e la rispettiva velocità indicata nelle

130/3

134

colonne “

Vel Max

” e “

Vel Marc.

”, possono seguire o precedere

altre variazioni di velocità a distanza inferiore a quella di
frenatura, trattandosi di rallentamento permanente notificato in
Orario di cui all’Art.17 IPCL e segnalato come previsto dal Re-
golamento sui Segnali. Tali informazioni sono racchiuse in ap-
posito riquadro;

c)

nelle colonne della velocità delle Sigle Complementari,

in luogo del simbolo (

) previsto dall’Art. 3 della PGOS e ri-

portato nelle Fiancate di Linea, viene riportato il valore di velo-
cità relativo ai rallentamenti fissi in orario. Le dizioni “

inizio

rallentamento

” e “

fine rallentamento

” (riportate nella colonna

Località

” delle Sigle Complementari) e la rispettiva velocità

indicata nella colonna della velocità possono seguire o precede-
re altre variazioni di velocità a distanza inferiore a quella di
frenatura, trattandosi di rallentamento permanente notificato in
Orario di cui all’Art.17 IPCL e segnalato come previsto dal Re-
golamento sui Segnali.

Nella colonna “

Località

” delle Sigle Complementari, relati-

ve alla circolazione sul binario illegale o di destra, in corrispon-
denza dei PL protetti da proprio segnale viene riportato il sim-
bolo

 (*) 

quando la protezione del o dei PL interessati è realizza-

ta solo per il binario legale o di sinistra.

1.7  Scheda Orario

La Scheda Orario è un documento commerciale che indica la

successione delle località di servizio (riportate con caratteri di-
versi da quelli previsti all’Art. 3 della PGOS) incontrate dal tre-
no con indicati gli orari di arrivo, partenza e transito con le stes-
se modalità previste per la Scheda Treno.

La Scheda Orario può essere stampata anche per il solo tratto

di linea per il quale è stata inibita temporaneamente la stampa
della Scheda Treno per motivi tecnici relativi all’Infrastruttura
(vedi facsimile punto 2.4). In tal caso la Scheda Orario è conte-
nuta all’interno della Scheda Treno e inizierà dalla località di
servizio dove è stata interrotta la Scheda Treno stessa.  L’intesta-

130/4

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

135

130/5

zione della Scheda Orario conserverà il formato previsto per la
Scheda Treno con i campi dei dati caratteristici del treno vuoti,
ed inizierà nel foglio successivo a quello ove si è interrotta la
Scheda Treno.

La Scheda Treno riprenderà quindi, sul foglio successivo,

dalla località nella quale si è interrotta la Scheda Orario.

La numerazione dei fogli terrà conto di quelli compresi nel-

l’intero documento comprensivo sia della Scheda Treno che della
Scheda Orario.

2. NORME PER L’IMPIEGO DI SCHEDA TRENO

2.1  Consegna della Scheda Treno

La Scheda Treno deve essere consegnata, nella stazione d’ori-

gine di corsa, al personale di condotta e al capotreno per l’intero
percorso del treno oppure, in base alle necessità organizzative
dell’Impresa Ferroviaria, per un tratto di linea stabilito dall’im-
presa stessa. In quest’ultimo caso l’Impresa Ferroviaria deve
provvedere pertanto nella stazione termine di validità della Sche-
da Treno alla stampa e alla consegna della scheda relativa al
successivo tratto di linea.

Il treno deve partire solo se il personale di condotta e il capo-

treno sono in possesso della Scheda Treno relativa all’intero
percorso o parte di esso; in quest’ultimo caso, deve avere nella
stazione iniziale del tratto successivo fermata d’orario per il riti-
ro della Scheda Treno.

Sulle relazioni dove è previsto il rilascio di prescrizioni mul-

tiple, al primo treno può essere consegnata la Scheda Treno di
tutti i treni interessati.

Nel caso di un treno con più mezzi attivi, la Scheda Treno

deve essere consegnata, oltre che al personale di condotta di
testa, anche al personale di condotta che presenzia tali mezzi,
fatta eccezione per il guidatore delle locomotive impiegate per
la spinta con maglia sganciabile.

Ai treni supplementari deve essere consegnata la Scheda Tre-

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

136

no del treno normale.

Salvo quanto previsto al successivo punto 2.1.1, la Scheda

Treno deve essere consegnata a tutti i treni programmati, sia
ordinari sia straordinari; pertanto nessun treno può partire dalla
stazione di origine, o da quella dove è previsto il cambio della
Scheda Treno, senza la Scheda Treno stessa.

Il personale di condotta, al termine del servizio, deve allega-

re la Scheda Treno utilizzata agli altri documenti del treno per la
consegna alla propria impresa ferroviaria, quando la località ter-
mine del servizio coincida con quella di termine della Scheda
Treno.

Il capotreno in arrivo nella stazione di destinazione del treno

o di termine della Scheda Treno deve riconsegnare tale docu-
mento alla propria impresa ferroviaria.

2.1.1

  

Treni circolanti senza Scheda Treno.

Per i treni ad orario libero e le locomotive di spinta con ma-

glia sganciabile in corsa non è prevista la consegna della Scheda
Treno.

Oltre ai treni ad orario libero è ammessa la circolazione di

treni per i quali non è stato possibile produrre la Scheda Treno.

I treni senza Scheda Treno possono circolare con le modalità

stabilite nella presente normativa.

Nei casi in cui il guidatore ed il capotreno non dispongano

per tutto o parte del percorso né della Scheda Treno né della
Scheda Orario, al treno dovranno essere notificate tutte le oc-
correnti prescrizioni relative all’orario (percorso, fermate ecc.),
nonché quelle relative alle eventuali riduzioni di velocità previ-
ste dall’art. 62 lettera g) della PGOS.

2.2  Verifica della congruenza dei dati treno alla consegna

della scheda treno.

Il guidatore, ogni qualvolta riceva la Scheda Treno o quando

non vi siano consegne dirette tra personale smontante e quello
subentrante, deve verificare la congruenza dei dati relativi ai

130/6

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

137

mezzi di trazione ed al materiale rimorchiato con quelli indicati
nella Scheda Treno, ritenendoli “

congruenti

” quando, per i treni

di materiale ordinario:

a)

la velocità ammessa dai mezzi di trazione presenti nel tre-

no è uguale o superiore a quella dei mezzi di trazione indicati
nell’integrazione alla sigla;

b)

il rango ammesso dai mezzi di trazione presenti nel treno

è uguale o di categoria  superiore a quello dei mezzi di trazione
indicati nell’integrazione alla sigla (es: rango C anziché B);

c)

la velocità ammessa dai veicoli in composizione al treno,

rilevata dal BFC e/o notificata con prescrizione, è uguale o su-
periore a quella indicata nella sigla di composizione;

d)

il rango ammesso dai veicoli in composizione al treno ri-

levato dal BFC e/o notificato con prescrizione è uguale o di ca-
tegoria superiore a quello indicato nella sigla di composizione;

e)

la percentuale di massa frenata del treno, rilevata dal BFC

e/o notificata con prescrizione è uguale o superiore a quella in-
dicata nella sigla di composizione;

f)

il tipo di freno, rilevato dal BFC e/o notificato con prescri-

zione è uguale o superiore a quello indicato nella sigla di com-
posizione;

g)

il tipo di RSC sul rotabile di testa è uguale o comprensivo

di quello del mezzo di trazione indicato nell’integrazione alla
sigla (il tipo a nove codici è da ritenere comprensivo di quello a
4 codici con o senza Dispositivo Automatico Frenatura – DAF –
e non viceversa). L’impiego di un rotabile munito di sistema a
quattro codici senza Controllo di Velocità, in luogo del mezzo di
trazione indicato nell’integrazione alla sigla e munito di dispo-
sitivo DAF, è da ritenere non congruente.

Nel caso di treni composti di soli mezzi di trazione, mezzi

leggeri ed ETR, il guidatore deve verificare la congruenza dei
dati treno relativi ai mezzi anzidetti rilevati dal BFC, con quelli
indicati nella Scheda Treno secondo i criteri sopra stabiliti per i
treni di materiale ordinario (valori uguali o superiori, o di cate-
goria superiore).

130/7

(Disp. 18/2005)

segue

 Alleg. X

 

 

 

 

 

 

 

Content      ..     10      11      12      13     ..