ISTRUZIONEPER IL SERVIZIO DEL PERSONALE DI CONDOTTA DELLE LOCOMOTIVE (2002) - 10

 

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ISTRUZIONEPER IL SERVIZIO DEL PERSONALE DI CONDOTTA DELLE LOCOMOTIVE (2002) - 10

 

 

all’Infrastruttura Ferroviaria Nazionale. Inoltre, 
l’eventuale soccorso ad un treno fermatosi in linea può 
essere effettuato anche con un treno circolante a seguito, 
secondo specifiche norme emanante dall’Unità centrale 
competente. 

2.

 – 

Al verificarsi di inconvenienti che 

presuppongano la necessità di soccorso, il PdC utilizzando 
le apparecchiature di comunicazione disponibili, deve, 
qualificandosi, darne immediato preavviso verbale al DM 
della stazione ove il treno si è fermato, oppure al DM della 
stazione successiva se il treno è fermo in linea, 
confermando il numero del treno e la tipologia di 
materiale rotabile e fornendo tutte le altre informazioni 
necessarie. Il DM che riceve tale comunicazione deve 
darne tempestivo avviso verbale al Referente accreditato 
dell'Unità periferica interessata, il quale attuerà le 
procedure previste in caso di richiesta di soccorso, 
eccezion fatta per l'inoltro del soccorso stesso che, invece, 
dovrà essere effettuato solo dopo il ricevimento 
dell’effettiva richiesta con comunicazione registrata. 

Sulle linee esercitate in telecomando il preavviso 

verbale deve essere fatto al DCO. 

Il PdC che ha dato il preavviso verbale di soccorso, se 

le avarie permangono, deve richiedere, con comunicazione 
registrata,

 

la locomotiva di soccorso entro il tempo 

stabilito (1); in caso contrario deve comunicare la disdetta 
e, se necessario, notificare per iscritto le eventuali 
limitazioni relative al successivo percorso. 

L’agente addetto dell’Impresa Ferroviaria (DCT, 

capodeposito, ecc.) che riceve la richiesta di locomotiva di 
soccorso con o senza carro attrezzi deve provvedere a far 
allestire e mettere a disposizione del Movimento il mezzo 
idoneo nel più breve tempo possibile e comunque non 

(1) Tali tempi devono essere portati a conoscenza del personale 

interessato con opportuna disposizione dell’Impresa Ferroviaria. 

(Disp. 41/2007) 

   — 97 —   

Art. 41

Soccorso con 
treno circolante 
a seguito 

Preavviso 
richiesta di 
soccorso 

Agente addetto 
dell’I.F. 

oltre il tempo stabilito (1) dalla propria Impresa previ 
accordi con l’Unità centrale competente. 

3.

 – 

La richiesta di soccorso completa di tutti i dati 

(2), deve essere sollecitamente indirizzata, con 
comunicazione registrata, dal PdC, previe intese con il 
capotreno, direttamente al DM della stazione ove il treno 
si è fermato, oppure al DM della stazione successiva se il 
treno è fermo in linea.  

Sulle linee esercitate in telecomando la richiesta deve 

essere fatta al DCO. 

Per i treni con mezzi di trazione affidati ad un agente 

di condotta questi, all’occorrenza, potrà avvalersi del 
capotreno per la trasmissione della richiesta di soccorso e 
delle altre notizie necessarie. 

4.

 – 

Il PdC di un treno fermatosi in linea per richiesta 

di soccorso, deve provvedere per l'esposizione in un punto 
opportuno di un segnale d'arresto, che servirà da 
orientamento per la locomotiva di soccorso. Per i treni con 
mezzi di trazione affidati ad un agente di condotta, questi, 
per tale incombenza, potrà avvalersi del capotreno. 

5.

 – 

Fatta la domanda di soccorso, ancorché venisse 

in seguito a cessarne il bisogno, il treno non deve più 
muoversi in nessuna direzione prima dell'arrivo del 
soccorso stesso o di uno specifico ordine scritto del DM (o 
del DCO) a cui è stata fatta la richiesta. 

In linea in caso di imminente pericolo è ammesso in 

entrambi i sensi lo spostamento del treno per il tratto 
strettamente indispensabile, osservando tutte le cautele che 

(1) Tali tempi devono essere portati a conoscenza del personale 

interessato con opportuna disposizione dell’Impresa Ferroviaria.  

(2) 

Treno ..... 

(numero) 

tonn ..... 

(massa del treno) 

fermo per guasto 

locomotiva 

(precisare il guasto, quando possibile) (oppure: 

per svio, 

investimento, ecc.

prossimità km ..... 

(indicare il punto singolare più vicino 

quando possibile) (oppure: 

nella stazione di .......

). 

Occorre soccorso 

locomotiva 

(aggiungendo, quando ne sia il caso: 

carro attrezzi, carrozze per 

trasbordo, medici, ecc

.). 

Art. 41    

 — 98 —     

     

(Disp. 41/2007)

 

Richiesta di 

soccorso

Divieto di 

spostamento

Spostamenti 

ammessi

le circostanze consentano e facendo possibilmente 
precedere il convoglio da segnale a mano fino al limite di 
1200 metri. 

6.

 – 

Il DM della stazione che inoltra il mezzo di 

soccorso sul tratto ingombro deve impartire al PdC, per 
iscritto, le necessarie istruzioni e le eventuali prescrizioni 
di movimento riguardanti il tratto da percorrere. 

Il mezzo di soccorso deve procedere con marcia a 

vista non superando la velocità di 30 km/h nell'avvicinarsi 
al punto ingombro ed arrestarsi al segnale di cui al comma 
4, prima di accostarsi al treno. 

7.

 – 

Il PdC del treno soccorso, in caso di soccorso 

con automotore o locomotiva di manovra, durante la corsa 
di ricovero, deve, se possibile, prendere posto a bordo del 
mezzo di manovra. 

Art. 42

 

Disabilitazione ed impresenziamento delle stazioni 

Sospensione del servizio sulle linee - Fermate 

1.

 – 

Le stazioni possono essere disabilitate dal 

servizio movimento. La disabilitazione può essere disposta 
con programma oppure accidentale. 

Durante la disabilitazione le stazioni possono essere 

impegnate dai treni con o senza fermata, ma non vi si 
possono effettuare incroci, precedenze o manovre. 

2. 

– 

Perché una stazione possa essere disabilitata, 

devono essere soddisfatte, per tutto il periodo di 
disabilitazione, le condizioni seguenti: 

a)

i deviatoi allacciati ai binari di corsa e quelli

realizzanti l’indipendenza da essi devono essere assicurati 
per il libero percorso sui binari stessi mediante 
fermascambi di sicurezza; 

(Disp. 41/2007) 

   — 99 —   

Art. 41-42

sulle linee esercitate con blocco elettrico, gli impianti 

devono consentire alla stazione di funzionare come posto 
di blocco intermedio (1) o di escludersi dal blocco. 

bis. 

–  

i segnali fissi di una stazione disabilitata 

sono disposti normalmente a via impedita e devono essere, 
all’occorrenza, manovrati a via libera dall’agente di 
guardia. 

I segnali suddetti possono essere mantenuti 

normalmente a via libera quando si verifichino tutte le 
seguenti condizioni: 

i segnali stessi non proteggono anche i passaggi a

livello o non esista comunque un collegamento con 
le relative barriere; 

la stazione non debba funzionare come posto

intermedio di blocco elettrico; 

non si debbano proteggere attraversamenti a raso

da parte dei viaggiatori. 

3.

 

– 

Le disabilitazioni programmate per le singole 

stazioni di ogni linea devono risultare in apposito quadro 
dell’Orario di Servizio o in programma diramato con 
circolare, con l’indicazione dell’ora di inizio e di termine 
di ciascun periodo. 

4.

 

– 

La circolazione dei treni deve essere regolata 

dalle due stazioni limitrofe abilitate salvo il caso in cui la 

(1) Il segnale di blocco delle stazioni disabilitate funzionanti come posto 

di blocco intermedio è quello di partenza. 

Art. 42    

 — 100 —    

 

(Disp. 4/2002)

 

stazione disabilitata intervenga nel distanziamento dei treni
come posto di blocco intermedio.

4

bis

. — Sulle linee con blocco elettrico in cui il persona-

le dei treni non interviene nel controllo degli incroci, in caso
di richiesta di soccorso o di necessità di scarto veicoli per
avaria di un treno in una stazione disabilitata munita di
apparato centrale e presenziata da agente di guardia, il diri-
gente della stazione di riferimento può temporaneamente
assumere a distanza la dirigenza della stazione disabilitata
per consentire l’esecuzione dei movimenti necessari, e sem-
pre che durante la temporanea riabilitazione i segnali di sta-
zione possano essere regolarmente disposti a via libera.

Se pertanto l’anormalità che impedisce la disposizione a

via libera dei segnali si verifica dopo la riabilitazione, l’im-
pianto deve essere posto di nuovo in disabilitazione.

Le modalità per la temporanea riabilitazione, l’esercizio

ed il ripristino della disabilitazione, debbono formare ogget-
to di specifiche norme emanate dalle Unità periferiche inte-
ressate e riportate nell’Orario di Servizio.

Dette norme devono essere predisposte sulla base dei cri-

teri stabiliti dalle Unità centrali interessate.

5. — Sulle linee con blocco elettrico, nelle disabilita-

zioni programmate la presenza dell’agente di guardia
non è necessaria ai fini della circolazione dei treni quan-
do si verifichino tutte le seguenti condizioni: 

— la stazione non debba funzionare come posto di

blocco manuale e non occorra provvedere alla manovra
dei segnali fissi o di barriere di passaggi a livello; 

— non esistano scambi incontrati di punta dai treni

oppure questi siano muniti di dispositivi di controllo
permanente di posizione degli aghi e di efficienza del fer-
mascambio agente sui segnali; 

— i veicoli eventualmente in sosta si trovino su binari

indipendenti da quelli di corsa; 

— i segnali siano muniti delle apposite lettere lumino-

se previste dal Regolamento sui Segnali. 

Riabilitazione
temponanea

Stazioni
disabilitate ed
impresenziate

(Disp. 24/2003)

(Disp. 4/2002)

Art. 42

– 101 –

Sulle linee non munite di blocco elettrico l’impresenzia-

mento programmato, ove esistono le condizioni di cui ai pre-
cedenti 1°, 2° e 3° alinea, deve essere autorizzato dall’Unità
centrale competente. 

6. — La disabilitazione può avvenire all’ora prescritta

anche in caso di ritardo di treni, purché questi non abbiano
nella stazione incroci e precedenze e non debbano effettuar-
vi operazioni per le quali sia indispensabile la presenza del
dirigente.

7. — Della disabilitazione, quando non sia indicata

nell’Orario di Servizio, devono essere avvisati (1) i treni aven-
ti fermata, mentre a quelli non aventi fermata l’avviso deve
essere dato solo se nella stazione disabilitata il licenziamen-
to dei treni dai binari di corsa non è affidato al capotreno in
base all’Orario di Servizio oppure se la stazione disabilitata è
interessata da prescrizioni a carattere occasionale emesse
dalle stazioni limitrofe abilitate. 

Quando il treno venga esonerato con prescrizione dal

rispetto del segnale di partenza di una stazione disabilitata
tale prescrizione vale anche come notifica della disabilitazio-
ne della stazione stessa. 

L’avviso della disabilitazione può essere dato verbalmente

dall’agente di guardia quando i treni siano ricevuti o fatti
proseguire dalla stazione disabilitata con il segnale a via
impedita ed ogni qualvolta sia opportuno per il regolare svol-
gimento del servizio. 

Della disabilitazione ed impresenziamento devono essere

avvisati (2) i treni secondo i seguenti criteri: 

a) se la stazione è munita di segnali dotati di lettere

luminose «P», «D» o «A» l’avviso deve essere dato solo 

Avvisi ai treni

in caso di

disabilitazione

Avviso ai treni

in caso di

disabilitazione

ed impresen-

ziamento

Art. 42

(Disp. 4/2002

(Disp. 4/2002)

– 102 –

(1) Stazione di . . . . . . disabilitata  dalle ore . . . . . alle ore . . . . .
(2) Stazione di . . . . . . disabilitata ed impresenziata (ed eventualmente:

dalle ore . . . . . alle ore . . . . .).

possibilmente scortati da un dirigente. Al macchinista o 

conducente del carrello deve essere prescritto: 

a)

 di procedere con marcia a vista non superando la

velocità di 30 Km/h per tutto il percorso; 

b)

di impegnare i passaggi a livello con marcia a vista;

c)

di non tener conto della disposizione a via impedita

dei segnali di protezione e di arrestarsi prima degli scambi 

incontrati sul percorso per accertare la regolarità 

dell’istradamento; 

d) 

di fermare in ogni stazione ed in corrispondenza dei

posti intermedi e di linea normalmente presenziati, 

emettendo ripetuti segnali di richiamo. 

14.

 – 

Il preventivo invio del mezzo isolato su un breve 

tratto sospeso dal servizio può essere omesso quando ciò 

risulti opportuno, sempreché sia possibile prendere precisi 

accordi fra le stazioni estreme del tratto stesso. 

Al primo treno che viene messo in circolazione 

devono farsi le stesse prescrizioni previste dal comma 13. 

15.

 – 

Le norme sulle fermate (art. 14/9) di cui al 

presente comma non si riferiscono alle fermate poste sulle 

linee a dirigenza unica dove valgono le norme stabilite 

nelle Disposizioni per il servizio con Dirigente Unico. 

Sulle linee attrezzate con blocco elettrico, le fermate 

munite di segnali fissi possono funzionare anche come 

posto di blocco intermedio. 

In una fermata presenziata da agente di guardia 

munita di scambi, i deviatoi allacciati ai binari di corsa e 

quelli realizzanti l’indipendenza da essi, devono essere 

assicurati per il libero percorso sui binari stessi mediante 

l’applicazione dei dispositivi d’immobilizzazione degli 

aghi di cui all’art. 18 comma 11. 

Nelle fermate presenziate munite di segnali fissi, gli 

stessi sono normalmente disposti a via impedita e devono 

essere, all’occorrenza, manovrati a via libera dall’agente 

di guardia. I segnali suddetti possono essere mantenuti 

normalmente a via libera quando si verifichino tutte le 

condizioni di cui al precedente comma 2 bis. 

Qualora, per speciali esigenze, occorra abilitare 

temporaneamente al movimento una fermata presenziata 

da agente di guardia, i treni interessati devono essere 

avvisati a cura del DM della località che è stata abilitata, il 

(Disp. 41/2007) 

  — 105 —  

Art. 42

Fermate 

quale deve anche prendere tempestivamente le misure atte 

ad evitare che il personale di un treno avente fermata e 

non avvisato ritenga la località non abilitata al movimento. 

16.

 – 

Soppresso 

Art. 43 

Marcia privilegiata 

1.

 – 

Allo scopo di meglio garantire il rispetto 

dell’orario per un determinato treno, può essere disposto 

che esso viaggi con «marcia privilegiata». 

2.

 – 

Il servizio di un treno che viaggi con marcia 

privilegiata deve essere particolarmente curato da tutto il 

personale onde evitare ritardi. Le stazioni provvederanno 

per le opportune prescrizioni al treno (1). Nel regolare i 

cambi di incrocio e di precedenza e le priorità di itinerari, 

il treno stesso deve essere considerato di maggiore 

importanza di tutti gli altri treni. 

3.

 – 

Le Unità centrali e/o periferiche interessate 

potranno emanare, all’occorrenza, speciali disposizioni a 

carattere organizzativo riguardanti i treni viaggianti con a 

bordo Alte Personalità. 

Art. 44 

Soppresso 

Art. 45 

Valvole di sicurezza delle caldaie - Avarie al fischio 

delle locomotive - Avarie ai veicoli 

1.

 – 

È assolutamente vietato di aumentare il carico 

delle valvole di sicurezza delle caldaie o di porre ostacolo 

al loro libero funzionamento (2). 

(1) 

Vostro treno viaggia con marcia privilegiata da ……. a …………

 

(2) Infrazioni alle Norme di cui il D.M. 1265 del 28-11-1928. 

Art. 42-43-44-45     

      — 106 —    

     

(Disp. 41/2007)

 

Valvole di 

sicurezza

1° Capodeposito; 

2° Capotecnico; 

3° Macchinista; 

4° Verificatore. 

Gli agenti di cui sopra dovranno anche prendere 

all’occorrenza l’iniziativa per le operazioni anzidette. 

La facoltà di far rimuovere il materiale è subordinata 

all’accertamento della sua posizione ed al suo stato in modo da 
poter fare un esatto rapporto. 

A richiesta dell’agente a cui spetta la dirigenza dello 

sgombro, gli altri agenti competenti metteranno a sua 
disposizione il proprio personale per coadiuvarlo per la pronta 
riattivazione della circolazione. 

2.— Qualora per qualsiasi causa anche ignota vengano 

rinvenuti sulla sede ferroviaria dei cadaveri, in posizione tale da 
interessare la libera circolazione dei treni, questi possono essere 

Art. 46    

 — 108 —   

      

(Disp. 42/2006)

 

rimossi solo dopo il nulla osta dell'Autorità Giudiziaria.

 

 

 

 

 

 

 

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