|
|
122
Comandi della luce
Circuito base di LUXMATE DIMLITE:
dimming basato su luce diurna con DIMLITE daylight
Sensori
Apparecchi
di dialogo
Rete
V/ Hz AC
L
N
PE
Fotosensore LSD
L
N
T1
Doppio
pulsante
T2
G I G II
PIR/Sc
convenzionale
on/off/
dimming
Segnalatore di
presenza
convenzionale
In alternativa:
pulsante
convenzionale
per scena
L Fase
N Conduttore neutro
PE Protezione
T Ingresso pulsante
D Cavo di comando
v Terra
– Tensione alternata
123
Unità di comando
Reattori
Lampade
Gruppo I (max. alimentatori)
Lampade fluorescenti
T
/T
/TC-L/TC-DL/TC-TEL
L
Cavo fotosensore ad es. NYM x
, mm ,
DALI/DSI EVG
lungh. max.
m
N
DA
DA
S1
S2
G1
DA
DA
G2
DA
c
DA
DIMLITE daylight
Pressacavi con
fissaggio a scatto
L
N
Cavo di comando DALI
DA
Apparecchi LED DALI
ad es. NYM x
,
DA
ad es.: MIREL evolution
mm ,
lungh. max.
m
Manuale illuminotecnico pratico
124
Comandi della luce
Circuito base di LUXMATE DIMLITE:
comando multifunzione
Fotosensore
Multisensore
IRTOUCH
Ricevitore
ED-EYE
(PD IR)
infrarossi
ED-SENS
ED-IR
max.
m,
Circuito a rete
max.
m,
sezione
,
mm²
neutra, opzionale
sezione
, mm²
max. unità ED
max.
DALI
D
per canale
Relais
Control IN
Segnalatore
di presenza
Automatismo scena
Tutti i
di luce/luce diurna
gruppi
L Fase
N Conduttore neutro
PE Protezione
D Cavo di comando
125
Modulo gruppo
Modulo scena Unità di comando
ED-SxED
ED-SxED
comfort
Comando CIRCLE Cxx
Protezione
da carico
(opzionale)
m,
²
DALI EVG ( carico DALI)
Lampade fluore-
scenti T
/T
TC-L/TC-DEL/TC-TEL
DALI EVG ( carico DALI)
Lampade fluore-
scenti T
/T
TC-L/TC-DEL/TC-TEL
Canali
solo con DIMLITE
DALI EVG ( carico DALI)
Lampade fluore-
multifunction x
scenti T
/T
TC-L/TC-DEL/TC-TEL
Apparecchi LED DALI
ad. es.: PANOS evolution
Apparecchi LED DALI
Gruppo Gruppo
Gruppo Gruppo
ad. es.: MIREL evolution
Manuale illuminotecnico pratico
126
Comandi della luce
LITECOM: in generale
Applicazione
Per edifici di piccole dimensioni o per singoli
piani basta un unico controller LITECOM.
Nel momento in cui si vuole trasformare
l’impianto in un sistema LITECOM infinity,
basta collegare in rete i controller disponibili.
Viceversa è possibile anche ridimensionare
l’impianto: ogni controller può essere sgan-
ciato dal sistema e tornare nella modalità
autarchica di LITECOM con 250 indirizzi.
Dati tecnici
Limiti del sistema
250 indirizzi per ogni sistema LITECOM
3 x DALI incl. alimentazione DALI con 120 carichi bus (240 mA)
per linea DAL
64 apparecchi DALI per linea DALI
64 apparecchi DALI ED per linea DALI
1 x bus LM (senza alimentazione)
Pulsante di test e LED segnaletico per ogni fascio DALI
1 x Ethernet 100 Mbit/s; RJ45 / CAT
Collegamento
Innesti a vite per conduttori rigidi o flessibili di sezione
da 0,5 a 1,5 mm
Montaggio
Binario DIN (da 35 mm conf. EN 50022)
ingombro di sole 9 unità
Lunghezze consentite per i cavi
Sezione cavo
max. lunghezza DALI
max. lunghezza LM
Insieme alla rete nello
Insieme alla rete nello
stesso cavo
stesso cavo
0,50 mm²
100 m
100 m
250 m
5 m
0,75 mm²
150 m
150 m
350 m
5 m
1,00 mm²
200 m
200 m
420 m
5 m
1,50 mm²
300 m
300 m
500 m
5 m
127
LITECOM infinity: in generale
Applicazione
Collegando in rete diversi controller LITECOM
si moltiplica il numero dei possibili indirizzi.
Un sistema LITECOM infinity della prima
generazione può contenere 15 controller per
un totale di 2500 indirizzi, nella sua versione
finale arriverà a 100 000. In questo modo
l’impianto si adatta con flessibilità ogni volta
che cambiano le esigenze dell’edificio.
Dati tecnici
Limiti del sistema
250 indirizzi per ogni LITECOM CCD
2500 indirizzi su 15 controller con la prima generazione di LITECOM infinity,
100 000 indirizzi con la versione finale
3 x DALI incl. alimentazione DALI con 120 carichi bus (240 mA)
per linea DAL
64 apparecchi DALI per linea DALI
64 apparecchi DALI ED per linea DALI
1 x bus LM (senza alimentazione)
Pulsante di test e LED segnaletico per ogni fascio DALI
1 x Ethernet 100 Mbit/s; RJ45 / CAT
Collegamento
Innesti a vite per conduttori rigidi o flessibili di sezione
da 0,5 a 1,5 mm
Montaggio
Binario DIN (da 35 mm conf. EN 50022)
ingombro di sole 9 unità
Lunghezze consentite per i cavi
Sezione cavo
max. lunghezza DALI
max. lunghezza LM
Insieme alla rete nello
Insieme alla rete nello
stesso cavo
stesso cavo
0,50 mm²
100 m
100 m
250 m
5 m
0,75 mm²
150 m
150 m
350 m
5 m
1,00 mm²
200 m
200 m
420 m
5 m
1,50 mm²
300 m
300 m
500 m
5 m
Manuale illuminotecnico pratico
128
Comandi della luce
Schema del circuito di un impianto LITECOM
Notebook o PC per comando avviamento e
impostazioni via webbrowser
Rete ufficio TCP/IP
Livello gestione
Comando e configurazione via web
Controller LITECOM CCD
1 bus LM senza alimentazione, 3 linee DALI con alimentazione
DALI 3
Max. 64 indirizzi brevi DALI e 120 carichi bus DALI
DALI 2
Alimentazione bus LM-BV
Apparecchio
Apparecchio RGB
Comando
tunableWhite
ED-CIRCLE
DALI 1
Terminale motori
LM-4JAS
Serrande
Faretto dimmerabile
Apparecchio SEQUENCE
Apparecchio
illuminante
Bus LM
dimmerabile
Schermo
Uscita relais
LM-4RUKS
Interruttore
Interruttore
Finestra
LM-CIRIA
LM-CIRIA
Apparecchio on/off
129
Tablet per comando, avviamento e
impostazioni via webbrowser
Collegamento wireless via router
Telefono cellulare
Max. 64 indirizzi brevi DALI e 120 carichi bus DALI
Ingresso on/off
ED-SxED
Fotosensore ED-EYE
Segnalatore di
Normali pulsanti/interruttori
presenza ED-SENS
a bassa tensione
Max. 64 indirizzi brevi DALI e 120 carichi bus DALI
Uscita relais
EMOTION RUKS
Apparecchio Balance
Apparecchi
Apparecchi per
Apparecchio on/off
per segnaletica
luce di sicurezza
di sicurezza
Ingresso on/off
Ingresso on/off
LM-SxED
LM-4UAD
Interruttore
Interruttore
LM-CIRCLE
LM-RCxx
Normali pulsanti/interruttori
Pulsante/interruttore
a bassa tensione
KNX
Manuale illuminotecnico pratico
130
Comandi della luce
Schema del circuito di un impianto LITECOM infinity
Notebook o PC per comando avviamento e impo-
stazioni via webbrowser
Livello gestione
Comando e configurazione via web
rete ufficio TCP/IP
Controller LITECOM CCD
1 bus LM senza alimentazione
3 linee DALI con alimentazione
DALI 3
Max. 64 indirizzi brevi DALI e 120 carichi bus DALI
DALI 2
Alimentazione bus LM-BV
Apparecchio
Apparecchio RGB
Comando
tunableWhite
ED-CIRCLE
DALI 1
Terminale motori
LM-4JAS
Serrande
Faretto dimmerabile
apparecchio SEQUENCE
Apparecchio
illuminante
Bus LM
dimmerabile
Schermo
Uscita relais
LM-4RUKS
Interruttore
Interruttore
Interruttore
Finestra
Apparecchio on/off
LM-CIRIA
LM-CIRIA
LM-CIRCLE
131
Collegamento wireless
Dispositivo mobile per comando,
via router
avviamento e impostazioni via webbrowser
Max. 64 indirizzi brevi DALI e 120 carichi bus DALI
Fotosensore
Segnalatore di
ED-EYE
presenza ED-SENS
Max. 64 indirizzi brevi DALI e 120 carichi bus DALI
Uscita relais
Ingresso on/off
Normali pulsanti/interruttori
EMOTION RUKS
Apparecchio Balance
ED-SxED
a bassa tensione
Apparecchio on/off
Ingresso on/off
Ingresso on/off
LM-SxED
LM-4UAD
Interruttore
Normali pulsanti/interruttori
Pulsante/interruttore
Eliometro LM-TLM
LM-RCxx
a bassa tensione
KNX
Manuale illuminotecnico pratico
132
Comandi della luce
LUXMATE LITENET:
In generale | schema del circuito
Sensore
Comandi
Vantaggi
- Massima flessibilità: sfruttamento di aree
(indirizzi di locali e gruppi configurabili con
software), flessibilità di utilizzo (profili di
locali con funzioni base per determinate
destinazioni), soluzioni modulari con
pacchetŧi da 500 a 10.000 apparecchi
LITENET exis N
- Gestione delle serrande basata sulla luce
con funzionalità serve
diurna, con rilevatore centrale (eliometro)
TCP/IP
- Integrazione delle tecnologie più innova-
tive: Tunable White per apparecchi LED con
LITENET economy
cambio di temperatura di colore, enocean
- Fino a 500 indirizzi d’uscita
- Non è necessario il server
per radiopulsanti, comandi via webbrowser
- LITENET flexis N2 senza parti rotanti (ossia senza usura)
(LITENET Incontrol)
- In opzione software di gestione LITENET incontroll
- Il massimo delle opzioni di risparmio
energetico: luce diurna, presenza, orari
automatici, Maintenance Control (regola-
zione di luce costante)
Sensore
Comandi
- Interfaccia software per tecniche di
automazione di edifici: OPC, BACnet
Caratteristiche
- Tecnica locale basata su LUXMATE
Professional con bus LUXMATE, possibilità
di integrare circuiti DALI e DSI
- Scambio dati dal PC (LITENET Flexis,
LITENET server) alla gateway (LITENET net-
LITENET exis N
link) attraverso network (protocollo TCP/IP)
con funzionalità server
- La gateway (LITENET netlink) permette di
TCP/IP
integrare facilmente moduli a livello locale
(3 circuiti DALI, 1 collegamento bus
LITENET compact
LUXMATE; l’alimentazione di corrente
- Fino a 2000 indirizzi d’uscita
- Non è necessario il server
è compresa)
- LITENET flexis N3 in rack da 19“
1 carico DALI (=2 mA) per circuito DALI
- Protezione da guasto con RAID1
- In opzione software di dialogo LITENET incontrol
- Interfaccia opzionali BACnet e OPC
133
Finestra
Schermo
Serrande
Comandi
Sensore
Apparecchi
d’illuminazione
LUXMATE Bus
DALI
x
Indirizzi
LITENET netlink
LITENET netlink
PC con software di
gestione LITENET insite
Finestra
Schermo
Serrande
Comandi
Sensore
Apparecchi
d’illuminazione
LUXMATE Bus
DALI
x
Indirizzi
LITENET
netlink
LITENET netlink
PC con software di
gestione LITENET insite
TCP
Manuale illuminotecnico pratico
134
Comandi della luce
Sensore
Comandi
o sso)
LITENET server
LITENET exis N
LITENET exis N
TCP/IP
LITENET flexibel
- Fino a 10 000 indirizzi d’uscita (di più su richiesta)
- Estensione illimitata in rete
- Installazione di LITENET flexis N1 in quadro elettrico
- Massima protezione da guasto del server LITENET con RAID1
- In opzione software di dialogo LITENET incontrol
- Interfaccia opzionali BACnet e OPC
135
Finestra
Schermo
Serrande
Comandi
Sensore
Apparecchi
d’illuminazione
LUXMATE Bus
DALI
x
Indirizzi
LITENET netlink
LITENET netlink
PC con software di
gestione LITENET insite
Manuale illuminotecnico pratico
136
Comandi della luce
LUXMATE gestione della luce:
panoramica | funzioni | linee di prodotti
Funzioni - luce
DIMLITE
LITECOM
LITENET
On/off e dimming manuale
On/off in base a presenze
Comando in base alla luce diurna
Andamento uguale a quello della luce diurna
Controllo Active Light
On/off temporizzato
On/off e dimming dinamico
On/off subordinato a condizioni
On/off e dimming radiocomandato
Telecomando a infrarossi
Collegamento di pulsanti e interruttori
Attivazione di scene statiche
Attivazione di scene dinamiche
Comando colori
Comando temperatura di colore
Terminali on/off
Comando taglio fasico
Comando via DALI
Comando via DSI
Comando via DMX
Comando via bus LUXMATE
Raggruppamento di apparecchi
Funzione corridor
137
Funzioni - serrande
LITECOM
LITENET
Movimentazione manuale
Movimentazione basata sulle presenze
Movimentazione basata sulla luce diurna
Movimentazione basata su orari
Movimentazione subordinata a condizioni
Funzioni di sicurezza (vento, pioggia, gelo)
Funzioni - finestre
Apertura/chiusura manuale
Apertura/chiusura basata sulle presenze
Apertura/chiusura basata su orari
Apertura/chiusura subordinata a condizioni
Funzioni di sicurezza (vento, pioggia, gelo)
Funzioni centrali
Segnalazione di errori
Visualizzazione su base piano CAD
Disturbi segnalati via SMS, e-mail
Funzioni luce di emergenza
Manutenzione remota
Gestione delle ore di funzionamento
Maintenance Control
Adattamento di configurazioni di locali
Funzioni - integrazione in altri sistemi di automazione
Su base testo TCP/IP
BACnet
OPC
Manuale illuminotecnico pratico
138
Comandi della luce
LUXMATE gestione della luce:
limiti di DALI (EMOTION, LITENET) rispetto a DMX (E:cue)
LITECOM
LUXMATE
E:cue
LITENET
Butler XT
Soluzione illuminotecnica
architettonica
()
emotiva
-
comunicativa
-
-
()
Velocità
on/off o dimming statico
-
passaggi lenti/morbidi
cambio veloce di colori o luminosità
-
-
velocità video
-
-
-
Effetto
illuminazione
colore
grafica
-
-
()
testo
-
-
video
-
-
()
Altro
sensori
-
comandi orari
-
dimming di apparecchi
comando di altri motori
shows
proiezione di video
-
-
()
indirizzi/canali
250
10 000
1024
numerazione
via sistema
via sistema
su sapparecchio
= corrisponde
() = corrisponde limitatamente
-
= non corrisponde
139
Alimentatori
Panoramica delle funzioni
Funzione
DALI
DSI
1-10 V
EVG industr.
EVG
On/off a potenza neutra (segnale di comando digitale)
Dimming (con cavi di comando aggiuntivi)
Dimming 1-100 %
Numerazione DALI (individuale, max. 64 indirizzi
per cavo di comando)
Configurazione (limite livello dimming, livello start,
livello errore)
Segnalazione dello stato (livello dimming,
stato accensione, pronto al funzionamento)
Segnalazione di errori (guasti lampade,
disturbi apparecchi)
Blocco automatico dimming in modalità DC
(non accetta segnali dimming e on/off)
Livello luce di emergenza regolabile (dall’1 al 70 %,
preimpostazione 70 %)
Compatibile con la modalità DC in emergenza
(funzionamento a corrente continua conf. VDE 0108,
Condizioni di funzionamento critiche (temperatura
ambiente fino a 70 °C, durata di 100.000 ore)
Manuale illuminotecnico pratico
Capitolo 7
Illuminazione di sicurezza
ONLITE Illuminazione di sicurezza ed emergenza
(in vigore in Svizzera)
143
Basi dell’alimentazione della corrente di sicurezza
144
Requisiti a norma VKF
146
ONLITE Illuminazione di sicurezza ed emergenza
(in vigore in Italia)
Panoramica delle normative
148
Requisiti dell’illuminazione di sicurezza
152
Requisiti per determinati impieghi e tipi di edifici
154
ONLITE local -
sistema per luce di emergenza con alimentazione a batteria singola
SB 128 Controller
170
Control Test - topologia del sistema
172
ONLITE local Emergency Set per alimentazione
a batteria singola
174
ONLITE central eBox -
sistema per luce di emergenza ad alimentazione centrale
Panoramica del sistema
176
SCM e OCM
178
Derivazioni SUB
180
Topologia del sistema
182
Tabella fattore ballast/lumen
184
ONLITE central CPS -
sistema a batteria centrale
Panoramica del sistema
188
Topologia del sistema
190
Tabella fattore ballast/lumen
192
7
Manuale illuminotecnico pratico
143
ONLITE Illuminazione di sicurezza ed emergenza
(in vigore in Svizzera)
ILLUMINAZIONE DI EMERGENZA
Illuminazione di sicurezza
Illuminazione di riserva
Illuminazione
per vie di fuga
per luoghi di lavoro partico-
antipanico
e locali
larmente pericolosi
Collaudo e manutenzione a norma
VKF*- direttiva antincendio
* Prestare attenzione alle eventuali
Test di funzionamento:
differenze cantonali.
Il corretto funzionamento dell’illuminazione
di sicurezza va controllato ogni 2 anni.
Se gli apparecchi possiedono un dispositivo
di segnalazione dello stato è sufficiente un
controllo annuale.
Registro di controllo:
I risultati dei controlli vanno tenuti in un
apposito registro.
Manuale illuminotecnico pratico
144
ONLITE Illuminazione di sicurezza ed emergenza
(in vigore in Svizzera)
EB
Basi dell’alimentazione della
corrente di sicurezza
Numero consentito di apparecchi
Nessuna limitazione
Collaudo degli apparecchi
Valgono le SN EN 60598-1 e SN EN 60598-2-22
Limitazione di potenza
Nessuna
Requisiti batterie
- Batterie al piombo sigillate con valvola - NiMh / Li-Ion
consentite se in possesso dei requisiti di sicurezza e di durata utile
- Batterie NiCd a tenuta stagna di gas
Durata utile
min. 4 anni conf. SN EN 60598-2-22
Collocazione delle batterie
Regolamentata dalle SN EN 50272-2.
Possono alimentare al massimo due apparecchi di sicurezza.
Tempo di carica
20 h per il 90 % dell’autonomia nominale
Protezione dalla scarica eccessiva
Obbligatoria con più di 3 celle NiCd
Circuiti finali
Non rilevanti *
EB, LPS, CPS
EB, LPS, CPS
* L’illuminazione di sicurezza va realizzata con funzionamento
in modalità permanente o in emergenza. Le due modalità
possono essere anche combinate. La segnaletica di sicurezza
deve essere illuminata o retroilluminata. La sorgente lumi-
nosa deve costituire parte dell’illuminazione di sicurezza. La
segnaletica di sicurezza disposta nelle vie di fuga di luoghi di
lavoro non deve essere in collegamento permanente.
Sistemi di comando e bus
145
LPS
CPS
Nessuna limitazione
Nessuna limitazione
consigliati: max. 20 apparecchi per circuito
consigliati: max. 20 apparecchi per circuito
Valgono le SN EN 60598-1 e SN EN 60598-2-22
Valgono le SN EN 60598-1 e SN EN 60598-2-22
1500 W 1 h o 500 W 3 h
Nnessuna
Batterie sigillate, stagne ai gas, prive di manutenzione, in
Batterie sigillate, stagne ai gas, prive di manutenzione, in
robusta esecuzione industriale, come le batterie a celle o a
robusta esecuzione industriale, come le batterie a celle o a
norma DIN EN 60623 oppure a norma DIN EN 60896.
norma DIN EN 60623 oppure a norma DIN EN 60896.
min. 10 anni a 20 °C
min. 10 anni a 20 °C
Regolamentata dalle SN EN 50272-2 e dalle
Regolamentata dalle SN EN 50272-2 e dalle
disposizioni EltBau.
disposizioni EltBau.
10 h per il 90 % dell’autonomia nominale,
10 h per il 90 % dell’autonomia nominale,
nei luoghi di lavoro 20 h
nei luoghi di lavoro 20 h
Obbligatoria
Obbligatoria
Carico del dispositivo di protezione da sovracorrente con max. 60 % della corrente nominale *
In caso di collegamento in servizio permanente, è necessario sorvegliare l’alimentazione generale sulla
distribuzione principale dell’alimentazione di sicurezza.
In caso di collegamento in emergenza, è necessario sorvegliare l’alimentazione della luce generale all’interno
della derivazione per la parte interessata. Se un qualsiasi disturbo può far sì che la luce generale manchi portando
l’illuminamento a scendere sotto la soglia minima prevista, sarà necessario includere nella sorveglianza anche il
dispositivo di protezione o il comando. In tal caso va inserita l’illuminazione di sicurezza in modalità «emergenza».
In presenza di tensione di rete sulla derivazione principale della luce di sicurezza, è necessario che quest’ultima sia alimenta-
ta dalla rete generale. Quando ritorna la tensione di rete è necessario prestare attenzione che le lampade dell’illuminazione
generale si riaccendano.
All’interno di un circuito finale è consentito il funzionamento simultaneo di apparecchi in modalità permanente ed emergen-
za a patto che in caso di un qualsiasi disturbo sia garantita la funzione della luce di sicurezza. Tuttavia non può avvenire una
commutazione automatica alla sorgente di sicurezza (batteria).
L’illuminazione di sicurezza deve essere indipendente dai sistemi di comando e bus dell’illuminazione generale. L’abbina-
mento dei due sistemi è possibile solo interfacciandoli in maniera tale che sia garantita la separazione galvanica dei due
bus. Nel caso si verifichi un errore su comandi e bus dell’illuminazione generale, questo non deve incidere in alcun modo sul
corretto funzionamento dell’illuminazione di sicurezza. Se un errore di comandi e bus dell’illuminazione generale fa mancare
la luce in un locale o in una via di fuga, il comando in questione andrà tenuto sotto sorveglianza. In tal caso va inserita l’illu-
minazione di sicurezza in modalità «emergenza».
Manuale illuminotecnico pratico
146
ONLITE Illuminazione di sicurezza ed emergenza
(in vigore in Svizzera)
Requisiti a norma VKF
Zone interessate
Apparecchi per segna-
letica di emergenza
Pernottamenti:
> 10 ospiti, residenti o pazienti
hotel
CE
residenze
CE
istituti
CE
ospedali
CE
Ambienti di vendita
> 1000 m2 di superficie utile
CE
Ambienti con concentrazione di persone:
scuole
pianoterra e 1. piano > 100 persone
CP
centri polifuzionali
altri piani > 50 persone
CE
palestre
CP
saloni espositivi
CP
teatri
CP
grattacieli
ultimo piano > 22 m
CE
cinema
CP
ristoranti
CP
Parcheggi e depositi
superficie > 150 m2 per veicoli a motore
CE
Industria, artigianato, uffici
posti di lavoro particolarmente pericolosi
CE
Vani tecnici
zone come centrali di allarme o di comando
CE = circuito con collegamento in emergenza, CP = circuito con collegamento permanente
147
Illuminazione di sicurezza
Emin
Autonomia
Commutazione
in locali
in lx
in h
in sec.
XX
1
1
15
XX
1
1
15
XX
1
1
15
XX
1
1
15
XX
1
1
1
CE
1
1
15
-
1
1
15
CE
1 (palcoscenico 5 lx)
1
15
CE
1
1
15
CE
1
1
15
-
1
1
15
CE
1
1
15
CE
1
1
15
CE
1
1
15
CE
1
1
15
CE
15
1 min.
0,5
CE
1
1
15
Manuale illuminotecnico pratico
148
Panoramica delle normative
(in vigore in Italia)
Norme
GENERALI
a livello mondiale
Europa
Italia
ISO
CEN
UNI
Organizzazione
Comitato Europewo
Ente Nazionale
internazionale per le
di Normazione
Italiano di
Standardizzazioni
Unificazione
SETTORE ELETTROTECNICO
a livello mondiale
Europa
Italia
IEC
CENELEC
CEI
International
Comitato Europeo di
Comitato
Electrotechnical
Normazione
Elettrotecnico
Commission
Elettrotecnica
Italiano
Una serie di leggi e decreti
specifici e di dettaglio regola-
mentano la materia normativa
elettrica italiana. Tra cui Legge
186 01/03/68 (regola d’arte)
sino al recente D.M. 37/08 in
tema di sicurezza.
Per approfondimenti e maggiori informazioni scaricate la brochure
«Norme per l’illuminazione di sicurezza» al seguente link:
149
Panoramica Legislativa e Normativa Italiana
Norme CEI
Norma CEI 11-1
Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kV in corrente alternata.
Norma CEI UNI 11-46 (UNI EN 70029) Strutture sotterranee polifunzionali per la coesistenza di servizi a rete
diversi. Progettazione, costruzione, gestione e utilizzo. Criteri generali e di
sicurezza.
Norma CEI 64-8/7
Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V
in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua. Parte 7: Ambienti ed
applicazioni particolari.
Norma CEI 64-15
Impianti elettrici negli edifici pregevoli per rilevanza storica e/o artistica.
Norme UNI
Norma UNI EN 81-1
Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione degli ascensori e
montacarichi.
Norma UNI EN 81-80
Regole per la costruzione e l’installazione degli ascensori. Ascensori
esistenti: Regole per il miglioramento della sicurezza degli ascensori per
passeggeri e degli ascensori per merci esistenti.
Norma UNI EN 378-3
Impianti di refrigerazione e pompe di calore. Requisiti di sicurezza ed
ambientali Installazione in sito e protezione delle persone.
Norma UNI EN 1473
Installazioni ed equipaggiamenti per il gas naturale liquefatto (GNL).
Progettazione delle installazioni di terra.
Norma UNI 8097
Metropolitane Illuminazione delle metropolitane in sotterranea ed in
superficie.
Norma UNI 9316
Impianti sportivi Illuminazione per le riprese televisive a colori.
Norma UNI 9795
Sistemi fissi automatici di rilevazione, di segnalazione manuale e di allarme
incendio. Sistemi dotati di rilevatori puntiformi di fumo e calore, rilevatori
ottici lineari di fumo e punti di segnalazione manuali.
Norma UNI 10840
Luce e illuminazione locali i scolastici: criteri generali per l’illuminazione
artificiale e naturale.
Norma UNI 11095
Luce e illuminazione delle gallerie.
Norma UNI EN 12193
Luce e illuminazione di installazioni sportive.
Manuale illuminotecnico pratico
150
Panoramica delle normative
(in vigore in Italia)
Norme e direttive tecniche
Norme UNI
DPR 320 del 20/03/56
Norme per la prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro in sotterraneo
Art. 67.
DM 12/03/59
Presidi medico-chirurgici nei cantieri per lavori in sotterraneo Art. 2
Circolare MI n. 31 MI del 31/08/78 Norme di sicurezza per installazione di
motori a combustione interna accoppiati a macchina generatrice elettrica
o a macchina operatrice. Modificato dalla circolare MI 08/07/03 n.12. All
Cap. 4.2.
DM 08/03/1985
Direttive sulle misure più urgenti ed essenziali di prevenzione incendi ai
fini del rilascio del nullaosta provvisorio di cui alla legge 7 Dicembre 1984
n. 818 All A cap 8.
DM 01/02/86
Norme di sicurezza antincendi per la costruzione e l’esercizio di autorimesse
e simili ALL art. 5.2.
DM 16/05/87 n.246
Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione Art. 5.
DM 14/06/89 n. 236
Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la
visibilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata
e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere archi-
tettoniche Cap II Criteri generali di progettazione Art. 4 Criteri di progetta-
zione per l’accessibilità Art 4.1.12 Ascensore Cap IV Specifiche soluzioni
tecniche Art. 8 Specifiche funzionali e dimensionali Art. 8.1.12 Ascensore.
DM 20/05/92 n.569
Regolamento contenente norme di sicurezza antincendio per gli edifici
storici e artistici destinati a musei, gallerie, esposizioni e mostre.
DM 26/08/92
Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica.
DM 09/04/94
Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione
e l’esercizio delle attività ricettive turistico alberghiere.
DPR 30/06/95
Regolamento concernente norme di sicurezza antincendio per gli edifici di
interesse storico artistico destinati a biblioteche ed archivi Circolare MI
P1563/4108 del 29/08/95 Deroghe per l’adeguamento delle autorimesse.
DM 18/03/96
Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi.
DLgs 14/08/96 n.493
Attuazione della direttiva 92/58/CEE concernente le prescrizioni per la
segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro.
DM 19/08/96
Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progetta
zione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico
spettacolo.
DM 10/03/98
Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza
nei luoghi di lavoro.
DM 04/05/98
Disposizioni relative alle modalità di presentazione ed al contenuto delle
domande per l’avvio dei procedimenti di prevenzione incendi, nonchè
all’uniformità dei connessi servizi resi dai Comandi provinciali dei vigili del
fuoco.
151
Norme CEI
DPR 30/04/99 n. 162
Regolamento recante norme per l’attuazione della direttiva 95/16/CE sugli
ascensori e di semplificazione dei procedimenti per la concessione del
nullaosta per gli ascensori e montacarichi, nonchè della relativa licenza di
esercizio.
DM 20/01/00
Atto di indirizzo e coordinamento recante requisiti strutturali, tecnologici
e organizzativi minimi per i centri residenziali di cure palliative.
DM 09/05/01
Standard minimi dimensionali e qualitativi e linee guida relative ai parametri
tecnici ed economici concernenti la realizzazione di alloggi e residenze per
studenti universitari di cui alla legge 14/11/00 n. 338.
DM 29/05/02
Alloggi in affitto per gli anziani degli anni 2000 Disciplinare tecnico a
supporto del bando di gara approvato con decreto 27/12/01 n. 2521.
DM 18/09/02
Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progetta
zione, la costruzione, e l’esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e
private.
DPR 24/10/03 n. 340
Regolamento recante disciplina per la sicurezza degli impianti di distribu
zione stradale di G.P.L. per autotrazione Accordo 16/01/03 Accordo tra il
Ministro della salute, le regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano
sugli aspetti igienico sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigi-
lanza delle piscine a uso natatorio.
DM 14/09/05
Norme di illuminazione delle gallerie stradali.
DM 28/10/05
Sicurezza nelle gallerie ferroviarie.
DM 22/02/06
Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progetta
zione, la costruzione e l’esercizio di edifici e/o locali destinati ad uffici.
D.M. 37 del 22/01/08
Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11-quaterdecies, comma
13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle
disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno
degli edifici (Gazzetta ufficiale 12/03/2008 n. 61).
DM 27/7/2010
Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progetta
zione, costruzione ed esercizio delle attivita’ commerciali con superficie
superiore a 400 m2.
Manuale illuminotecnico pratico
152
ONLITE Illuminazione di sicurezza ed emergenza
(in vigore in Italia)
EB
Requisiti dell’illuminazione
di sicurezza
Dispositivo di controllo automatico con
Consigliabile per > 50 apparecchi d’illuminazione
registrazione centrale UNI 11222
Limitazione della potenza
Nessuna
Requisiti delle batterie
Batterie conformi a UNI EN 60598-2-22-A1,
CEI 34-22. Batterie chiuse, che non richiedano
manutenzione e stagne ai gas, con una
durata minima di 4 anni. Una batteria può
alimentare al massimo 2 lampade.
Tempo di carica
20 h per il 90 % dell’autonomia nominale
Protezione contro la scarica eccessiva
Necessaria per oltre due celle
Criteri di commutazione
Il sistema di alimentazione di sicurezza deve provvedere
ad alimentare autonomamente i necessari dispositivi di
sicurezza di un impianto o di sue parti nel momento in cui
la tensione di rete scende sotto la soglia nominale
dell’80 % per oltre 0,5 secondi (UNI EN 50 171-4).
Impianto di utenza
Mancando il circuito dell’illuminazione generale, si deve
garantire che sia attivo un secondo circuito oppure che
si accenda l’illuminazione di sicurezza.
Blocco dell’impianto
Nelle zone dove l’illuminazione generale viene spenta in
determinati orari, si deve impedire che si accenda o si
scarichi la sorgente che alimenta l’illuminazione di sicu-
rezza associata all’adozione di un’adeguato dispositivo di
controllo. La carica delle batterie (ad es. apparecchi a
batteria singola) non deve essere interrotta.
Dispositivo di segnalazione
Il funzionamento e i disturbi di un’alimentazione per scopi
di sicurezza devono essere segnalati opportunamente.
Le segnalazioni di allarme devono essere identificabili in
modo univoco.
Accensione dell’illuminazione di sicurezza
Al mancare della tensione di rete/in mancanza
dell’illuminazione ordinaria
153
LPS
CPS
Consigliabile per > 50 apparecchi d’illuminazione
Consigliabile per > 50 apparecchi d’illuminazione
1500 W 1 h / 500 W 3 h
Nessuna
Batterie fisse, in costruzioni chiuse, che non richiedano
Batterie fisse in costruzioni chiuse. Non sono consentite
manutenzione per almeno tre anni. Durata d’impiego:
batterie con starter. Durata d’impiego: 10 anni a 20 °C
5 anni a 20 °C (ovvero conf. UNI EN 50 272-2).
(ovvero conf. UNI EN 50 272-2).
12 h per raggiungere come minimo l’80 % dell’autonomia
12 h per raggiungere come minimo l’80 % dell’autonomia
prevista
prevista
Necessaria
Necessaria
Il sistema di alimentazione di sicurezza deve provvedere
Il sistema di alimentazione di sicurezza deve provvedere
ad alimentare autonomamente i necessari dispositivi di
ad alimentare autonomamente i necessari dispositivi di
sicurezza di un impianto o di sue parti nel momento in cui
sicurezza di un impianto o di sue parti nel momento in cui
la tensione di rete scende sotto la soglia nominale dell’
la tensione di rete scende sotto la soglia nominale dell’
80 % per oltre 0,5 secondi (UNI EN 50 171-4).
80 % per oltre 0,5 secondi (UNI EN 50 171-4).
Mancando il circuito dell’illuminazione generale, si deve
Mancando il circuito dell’illuminazione generale, si deve
garantire che sia attivo un secondo circuito oppure che
garantire che sia attivo un secondo circuito oppure che
si accenda l’illuminazione di sicurezza.
si accenda l’illuminazione di sicurezza.
Nelle zone dove l’illuminazione generale viene spenta in
Nelle zone dove l’illuminazione generale viene spenta in
determinati orari, si deve impedire che si accenda o si
determinati orari, si deve impedire che si accenda o si
scarichi la sorgente che alimenta l’illuminazione di sicu-
scarichi la sorgente che alimenta l’illuminazione di sicu-
rezza associata all’adozione di un’adeguato dispositivo di
rezza associata all’adozione di un’adeguato dispositivo di
controllo. La carica delle batterie (ad es. apparecchi a
controllo. La carica delle batterie (ad es. apparecchi a
batteria singola) non deve essere interrotta.
batteria singola) non deve essere interrotta.
Il funzionamento e i disturbi di un’alimentazione per scopi
Il funzionamento e i disturbi di un’alimentazione per scopi
di sicurezza devono essere segnalati opportunamente.
di sicurezza devono essere segnalati opportunamente.
Le segnalazioni di allarme devono essere identificabili in
Le segnalazioni di allarme devono essere identificabili in
modo univoco.
modo univoco.
In caso di collegamento in servizio permanente, è necessario sorvegliare l’alimentazione generale sulla distribu
zione principale dell’alimentazione di sicurezza. Quando ritorna la rete generale dopo un blackout, questa dovrà
reinserirsi autonomamente.
In caso di collegamento in emergenza, è necessario sorvegliare l’alimentazione della luce generale all’interno
della derivazione per la parte interessata. Se un qualsiasi disturbo può far sì che la luce generale manchi portan
do l’illuminamento a scendere sotto la soglia minima prevista, sarà necessario includere nella sorveglianza
anche il dispositivo di protezione o il comando.
La luce di sicurezza si deve disattivare autonomamente quando ritorna la tensione di rete sulla derivazione o sul
circuito sorvegliato. Si presti comunque attenzione alla riaccensione delle lampade per la luce generale e a come
procedere nei locali che vanno oscurati.
In presenza di tensione di rete sulla derivazione principale della luce di sicurezza, è necessario che quest’ultima
sia alimentata dalla rete generale.
Manuale illuminotecnico pratico
154
Requisiti per determinati impieghi e tipi di edifici
(in vigore in Italia)
Tipo di ambiente
Disposizioni legislative e regolamentari
Norme o guide tecniche
Abitazioni
Guida CEI 64-53 art. 8.5
Accademie
Affittacamere
Agenzie bancarie
Guida CEI 64-53 art. 17
Alberghi
Alloggi agroturistici
Ambulatori medici veterinari
Appartamenti
Archivi
Ascensori
DM 14/6/1989 n. 236 art. 4.1.12 e 8.1.12
DPR 30/4/1999 n. 162 All. 1 art. 4.8 e 4.9
UNI EN 81-1 e 81-2 art. 8.17.4
UNI EN 81-80 art. 5.8.8
UNI EN 50172 (CEI 34-111) art. 5.4.2
Asili infantili
Attività alberghiere
DM 9/4/1994 AlI. art. 9
(> 25 posti letto)
Guida CEI 64-55 art. 18.1
Auditori
Autorimesse (> 300 veicoli)
DM 1/2/1986 art. 5.2
Autorimesse senza rampa con
accesso da montauto (> 30 veicoli)
TuttoNormel, illuminazione di sicurezza (nuova edizione, 2007)
155
Caratteristiche richieste
Commenti
Tempo di
Autonomia
Illumina-
Tempo di
intervento
mento
ricarica
–
≥ 1 h
-
≤ 12 h
Consiglia l’installazione di un apparecchio di emergenza auto
nomo in prossimità del centralino (quadretto) e lampade ad
accensione automatica estraibili nelle varie stanze e corridoi
come illuminazione di riserva (non di sicurezza).
Ved. anche Edifici civili
Ved. Edifici scolastici
Ved. Attività alberghiere
-
≥ 1 h
Adeguato
-
L’illuminazione di sicurezza è consigliata nei locali frequentati
dal pubblico.
Ved. Attività alberghiere
Ved. Attività alberghiere
Ved. Locali ad uso medico
Ved. Abitazioni
Ved. Edifici pregevoli per arte o storia
-
≥ 3 h
-
-
Negli edifici privati e di edilizia pubblica sovvenzionata e agevo-
lata ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere
architettoniche.
È richiesta un’illuminazione di emergenza. Il tempo di funziona-
mento deve essere sufficiente per consentire il normale svolgi-
mento delle operazioni di soccorso.
-
≥ 1 h
Almeno una
-
L’accumulatore che alimenta la lampada deve essere dotato di un
lampada da
dispositivo di ricarica automatica.
1 W
-
-
-
-
Per le caratteristiche dell’illuminazione di sicurezza antipanico
rimanda alla norma UNI EN 1838.
Ved. Edifici scolastici
≤ 0,5 s
≥ 1 h
≥ 5 lx
≤ 12 h
Il dispositivo di carica degli accumulatori deve essere di tipo
automatico. Questo decreto abroga tutte le precedenti disposi-
zioni tecniche in materia.
≤ 0,5 s
≥ 1 h
≥ 5 lx
≤ 12 h
L’illuminazione di sicurezza deve interessare tutti i locali ai quali
ha accesso il pubblico, i locali tecnologici ad alto rischio nei quali
opera il personale, i percorsi per raggiungere le uscite di sicu
rezza e la relativa segnaletica.
Ved. Locali di pubblico spettacolo
Immediato
-
≥ 5 lx
-
≥ 30 mi
(1)
Manuale illuminotecnico pratico
156
Requisiti per determinati impieghi e tipi di edifici
(in vigore in Italia)
Tipo di ambiente
Disposizioni legislative e regolamentari
Norme o guide tecniche
Aziende con più di 500 dipendenti DM 8/3/1985 Allegato A, punto 8
Allegato B, punto 89
Banche
Bar
Guida CEI 64-53 art. 13.4
Biblioteche
Cabine ed officine elettriche
DPR 27/4/1955 n. 547, art. 341
CEI 11-1 art. 6.1.5
Cantieri edili
CEI 64-8/7 art. 704.3 (Commenti)
Case da gioco
Case di cura private
Case vacanza
Centrale impianto rilevazione ed
UNI 9795 art. 5.5.1
allarme incendio
Centri commerciali
Guida CEI 64-51 art. 8.2 e 9.5
Cinematografi
Circhi
Cliniche
Collegi
Collezioni
Depositi gas naturale liquido
UNI EN 1473 art. 12.1.4
Discoteche
Distributori stradali di GPL
DPR 24/10/2003 n. 340 AlI. art. 9
Dormitori
TuttoNormel, illuminazione di sicurezza (nuova edizione, 2007)
157
Caratteristiche richieste
Commenti
Tempo di
Autonomia
Illumina-
Tempo di
intervento
mento
ricarica
–
Adeguata
Adeguata
Ved. anche Luoghi di lavoro (2)
Ved. Agenzie bancarie
-
≥ 1 h
Adeguato
-
L’illuminazione di sicurezza è consigliata nella zona del banco di
mescita e nelle aree aperte al pubblico. (3)
Ved. Edifici pregevoli per arte e storia
-
-
-
-
Deve essere predisposta una illuminazione sussidiaria
indipendente.
-
-
-
-
L’impianto di illuminazione di sicurezza, se ritenuto necessario,
può essere realizzato con impianto fisso o con apparecchi
elettrici portatili.
-
-
-
-
Raccomanda di prevedere l’illuminazione nelle zone particolar-
mente scure dei cantieri, allo scopo di indicare le vie di esodo se
viene a mancare l’illuminazione ordinaria.
Ved. Locali di pubblico spettacolo
Ved. anche Ospedali
Ved. Locali ad uso medico
Ved. Attività alberghiere
Immediato
-
-
-
È richiesta l’illuminazione di sicurezza del locale di installazione
della centrale antincendio.
≤ 0,5 s
≥ 1 h
-
Intervallo
L’impianto di illuminazione di sicurezza deve interessare tutti i
giornaliero
locali a cui ha accesso il pubblico o in cui opera il personale.
di chiusura
Ved. anche Grandi magazzini
del locale
Ved. Locali di pubblico spettacolo
Ved. Locali di pubblico spettacolo
Ved. Ospedali
Ved. Edifici scolastici
Ved. Edifici pregevoli per arte e storia
-
-
-
-
L’illuminaz. di emergenza deve essere alimentata da una sorgente
elettrica, alimentata in continuo da batterie munite di inverter.
Ved. Locali di pubblico spettacolo
-
≥ 1 h
≥ 5 lx
-
L’illuminazione di sicurezza deve essere prevista nel locale
gestore (dove devono essere tenute disponibili e sottocarica
almeno due lampade portatili autoalimentate con autonomia
non minore di 60 min).
Ved. Attività alberghiere
Manuale illuminotecnico pratico
158
Requisiti per determinati impieghi e tipi di edifici
(in vigore in Italia)
Tipo di ambiente
Disposizioni legislative e regolamentari
Norme o guide tecniche
Edifici civili
DM 16/5/1987 n. 246 AlI. art. 5 (4)
Guida CEI 64-50 art. 4.2.4
Edifici pregevoli per arte o storia
DM 20/5/1992 n. 569, art. 8
destinati a musei esposIzioni
o mostre (5)
Edifici pregevoli per arte o storia
DPR 30/6/1995 n. 418 art. 6, 10
destinati a biblioteche ed archivi (5)
Edifici pregevoli per arte o storia (5)
CEI 64-15 art. 4.2, 4.3, 4.5 e 4.6
Edifici scolastici
DM 8/3/1985 Allegato A, punto 8
Allegato B, punto 85
DM 26/8/1992 Allegato, punto 7.1
Guida CEI 64-52 art. 8.2
UNI 10840 art. 6.1.6
Empori
Esposizioni
Gallerie ferroviarie
DM 28/10/2005 AlI. art. 1.3.4
TuttoNormel, illuminazione di sicurezza (nuova edizione, 2007)
159
Caratteristiche richieste
Commenti
Tempo di
Autonomia
Illumina-
Tempo di
intervento
mento
ricarica
–
Tempo di sfol-
Adeguato
-
Si applica agli edifici destinati a civile abitazione con altezza
lamento
uguale o superiore a 12 m. L’illuminazione di sicurezza è
obbligatoria per gli edifici con altezza oltre 32 m.
-
-
≥ 5 lx presso
-
L’illuminazione di sicurezza è obbligatoria per gli edifici di
scale e porte
altezza superiore a 32 m e raccomandata per quelli di altezza
≥ 2 lx in ogni
compresa tra 24 m e 32 m.
altro ambiente
Ved. anche Abitazioni
–
-
-
-
Il sistema di illuminazione di sicurezza deve indicare i percorsi
di deflusso delle persone e le uscite di sicurezza.
Tempo di sfol-
Adeguato
-
Nelle sale di lettura e negli ambienti in cui è prevista la presenza
lamento
del pubblico deve essere installato un sistema di illuminamento
di sicurezza per il tempo necessario a consentire l’evacuazione di
tutte le persone che si trovano nel complesso.
≤ 0,5 s
≥ 1 h
≥ 2 lx per
Intervallo
Il sistema di illuminazione di sicurezza deve garantire l’illumina
gli ambienti
giornaliero
zione delle vie di esodo e delle uscite di sicurezza per il, tempo
aperti al
di chiusura
necessario all’evacuazione delle persone che si trovano nel
pubblico
del locale
complesso.
≥ 5 lx uscite,
L’illuminazione di sicurezza è prescritta in tutti i locali aperti
uscite di sicu-
al pubblico o dove sono installati dispositivi di video controllo,
rezza e zone
oppure dove si possano determinare pericoli per le persone o
di deflusso
alle opere oggetto di tutela.
Adeguato
Adeguato
-
-2
≥ 30 min
≥ 5 lx
≤ 12 h
Il decreto impone l’obbligo di prevedere un impianto elettrico di
sicurezza, che alimenti l’illuminazione di sicurezza e il sistema
di allarme. Deve essere possibile anche alimentare l’impianto
elettrico di sicurezza mediante un comando manuale. Il dispositi-
vo di carica degli accumulatori deve essere di tipo automatico.
Per le scuole di tipo «0» (presenze effettive contemporanee di
alunni e personale docente e non docente < 100) l’illuminazione
di sicurezza non è obbligatoria. (6)
≥ 30 min
≥ 5 lx
≤ 12 h
Fornisce indicazioni sull’ illuminazione di sicurezza di aule
magne e impianti sportivi.
-
-
-
Richiede la predisposizione di un’illuminazione di emergenza ed
antipanico nei vari locali, nel rispetto del DM 26/8/1992 e della
norma UNI EN 1838.
-
Ved. Grandi magazzini
–
Ved. Edifici pregevoli per arte o storia
–
≥ 5 lx medi
-
L’illuminazione di sicurezza è richiesta lungo i percorsi d’esodo.
(1 lx minimo)
Manuale illuminotecnico pratico
160
Requisiti per determinati impieghi e tipi di edifici
(in vigore in Italia)
Tipo di ambiente
Disposizioni legislative e regolamentari
Norme o guide tecniche
Gallerie stradali
DM 14/9/2005 art. 1, 2
UNI 11095 art. 6.5
Grandi magazzini
DM 8/3/1985
Allegato A, punto 8
Allegato B, punto 87
Grandi magazzini > 400 m2
DM 27/7/2010 punto 6.5
-
Gruppi elettrogeni
Circ. MI
31/8/1978 n. 31 AlI. art. 4.2
Circ. MI 8/7/2003 n. 12
Impianti di refrigerazione e
UNI EN 378-3 art. 6.1.4
pompe di calore
Impianti sportivi (7)
DM 18/3/1996 art. 17 e 20
UNI EN 12193 art. 4.7.1
Impianti sportivi per riprese TV
UNI 9316 art. 5.2
Lavori in sotterraneo
DPR 27/4/1955 n. 547, art. 31
DPR 20/3/1956 n. 320 art. 67
TuttoNormel, illuminazione di sicurezza (nuova edizione, 2007)
161
Caratteristiche richieste
Commenti
Tempo di
Autonomia
Illumina-
Tempo di
intervento
mento
ricarica
≥ 30 min
≥ 1 cd m²
-
L’illuminazione di sicurezza è richiesta nelle gallerie > 400 m
(500 m per il DM 14/9/2005) e con velocità massima > 70 km/h.
-
Adeguata
Adeguata
-
Il decreto si applica a locali con superficie lorda 400 m²,
comprensiva dei servizi e dei depositi. (2)
Ved. anche Centri commerciali
-
-
≥ 10 lx lungo
Il decreto si applica a locali con superficie superiore a 400 m2.
le vie di esodo
Vedi anche Centri commerciali.
–
-
-
-
L’illuminazione di sicurezza deve essere sempre garantita (non
deve essere esclusa dal comando di emergenza del locale, che
arresta anche il motore).
-
-
-
-
L’impianto di illuminazione di emergenza (fisso o portatile) deve
permettere il funzionamento dei comandi e l’evacuazione del
personale.
≤ 0,5 s
≥ 1 h
≥ 5 lx lungo
Il dispositivo di carica degli accumulatori deve essere di tipo
le vie di esodo
automatico. L’illuminazione di sicurezza può essere realizzata
con apparecchi di emergenza autonomi, purché abbiano autono-
mia superiore a 1.h. Nei complessi e impianti con capienza
inferiore a 100 spettatori, l’unico obbligo imposto dal decreto
è quello di garantire un illuminamento di almeno 5 lx lungo le
vie di esodo.
Immediato
-
-
-
Deve essere prevista l’illuminazione di sicurezza per il tempo
necessario a consentire l’arresto precauzionale dell’ evento
sportivo e salvaguardare i partecipanti (livello minimo di illumi-
namento e durata dell’ illuminazione di sicurezza dipendono
dal tipo di evento).
Ved. anche Impianti sportivi per riprese TV e Luoghi di pubblico
spettacolo
Immediato
Tempo di
10 % illu-
minamento
Ved. anche Impianti sportivi
sfollamento
minamento
medio dell’
medio dell’
area di gioco
area di gioco
Immediato
Tempo di
Adeguato
-
L’illuminazione di sicurezza è obbligatoria per le vie e le uscite di
sfollamento
sicurezza, per i luoghi in cui si svolgono attività pericolose, in
presenza di materiali esplodenti o infiammabili e in presenza
di oltre 100 lavoratori. I lavori in sotterraneo rientrano solita
mente tra le attività considerate pericolose. Se l’inserimento
dell’illuminazione di sicurezza non è automatico, occorre predi-
sporre dispositivi di accensione manuali in posizioni facilmente
accessibili.
-
-
-
-
Il decreto non si applica a miniere, cave, torbiere. I lavoratori
devono essere provvisti di idoneo mezzo di illuminazione
portatile.
Manuale illuminotecnico pratico
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