Zumtobel Manuale illuminotecnico pratico (2017) - 3

 

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Zumtobel Manuale illuminotecnico pratico (2017) - 3

 

 

82
Tecnologia del direzionamento della luce
Tecnologia
Illustrazione del principio
Principio di funzionamento
Ottica a micropiramidi
La luce viene convogliata dall’alto nella
lastra MPO. I raggi sono guidati con
precisione, ottenendo una distribuzio-
ne della luce adatta agli uffici e con po-
chi abbagliamenti. Questo tipo di otti-
ca si applica anche in forma
miniaturizzata come pellicola MPO.
Ottica a microlenti
La pellicola sfrutta l’effetto lente per
allineare la luce, generando così una
distribuzione di tipo lineare.
Tecnologia di
Il cluster di lenti retroilluminato in
sorgenti virtuali
modo uniforme guida la luce in modo
tale che l’emissione che fuoriesce sia
poco piatta. Questo produce una
luminosità gradevole con un flusso
luminoso elevato.
Tecnologia Edge-Lit
Il cluster di lenti retroilluminato con
uniformità guida la luce in modo tale
che l’emissione che fuoriesce sia poco
piatta. Questo produce una luminosità
gradevole con un flusso luminoso
elevato.
Mischkammer-Linsen-System
Le componenti spettrali dei LED diven-
tano luce bianca nel momento in cui
sono condotte nella camera di miscela-
zione dalla lente e dal riflettore di
precisione.
83
Applicazione in prodotti
Note sull’applicazione/vantaggi
La luminanza dei LED è ridotta su tutta la superficie di emissione:
il risultato è che gli apparecchi si dispongono con flessibilità rispetto
ai posti di lavoro.
LIGHT FIELDS, AERO, LUCE MORBIDA V
Una certa percentuale di luce fuoriesce dalla superficie di emissione in
modo appiattito. Rispetto alle normali plafoniere schermate, questo
accorgimento aumenta l’illuminamento verticale migliorando la per­
cezione di oggetti e volti delle persone, nonché dando luminosità alle
pareti.
LUCE MORBIDA V
Il principio della retroilluminazione e della conversione delle sorgenti
puntiformi in un’emissione virtuale estensiva genera un aspetto d’insie-
me omogeneo. Le brillanze risultano gradevoli e corrispondono in pieno
alla prerogativa che caratterizza la “Luce Morbida”.
LUCE MORBIDA evolution / infinity
In ambienti come i corridoi, l’emissione asimmetrica genera condizioni
visive ideali, dovute a un sufficiente illuminamento verticale e al con­
tempo alla riduzione delle brillanze nel campo visivo. Questo favorisce
l’orientamento e aumenta la sicurezza.
Apparecch
A
L’ottica e la camera di miscelazione sono divise: in questo modo si
possono applicare riflettori con diverse caratteristiche di emissione,
dal fascio largo a quello stretto.
IYON
Manuale illuminotecnico pratico
84
Tecnologia del direzionamento della luce
Tecnologia
Illustrazione del principio
Principio di funzionamento
Riflettore di forma
La forma amorfa del riflettore genera
amorfa liteCarve®
una distribuzione fotometrica molto
precisa e angolata che raggiunge anche
le zone più marginali. Abbinato a una
sorgente puntiforme LED, il riflettore
guida la luce in modo completamente
indiretto e mirato sui piani verticali.
Sistema a doppie lenti
Per un’illuminazione d’accento punti­
forme si può regolare facilmente il cono
di luce con le lenti cuneiformi inserite
nel tubo. Girando il tubo si ruota il cono
di luce di 360°.
Ottica TIR con lente
La combinazione di ottica TIR (Total
amorfa
Internal Reflection) e struttura di lenti
amorfe in parallelo diffonde la luce dei
LED a fascio relativamente largo.
Ottica TIR con
Con l’ottica TIR (Total Internal
elementi esterni
Reflection), la luce a fascio largo dei
LED viene direzionata in modo paralle-
lo. Aggiungendo diversi elementi
esterni (ad es. pellicole) si ottengono
le distribuzioni fotometriche che
interessano.
85
Applicazione in prodotti
Note sull’applicazione/vantaggi
Con un unico apparecchio liteCarve® si illumina in modo omogeneo
un piano che prima richiedeva anche tre spot per lo stesso risultato.
Il progetto si semplifica in quanto basta allineare le distribuzioni
angolate, senza sovrapposizioni.
INTRO liteCarve® - anche per
binario elettrificato trifase
Con il vasto assortimento del programma PANOS si realizzano impianti
con emissioni diversificate, mantenendo unitario l’aspetto d’insieme.
Il soffitto, pertanto, conserva un’estetica sobria e riposante.
PANOS infinity Adjustable
Il tipo di emissione del wallwasher diffonde una luminosità omogenea
sulla parete, ideale in locali di altezza fino a 3 metri.
SUPERSYSTEM II Wallwasher Mini
La particolare tecnologia dei faretti LED consente angoli di emissione
che vanno da superspot (8°) a wideflood (57°).
SUPERSYSTEM II faretto LED
Manuale illuminotecnico pratico
Capitolo 5
Sorgenti
Introduzione - Storia della luce elettrica, panoramica
88
Le sorgenti principali
90
Requisiti delle lampade convenzionali
96
Consigli sulle applicazioni
97
Denominazioni delle lampade
98
5
Manuale illuminotecnico pratico
88
Introduzione - Storia della luce elettrica, panoramica
A lungo l’uomo ha dovuto dipendere esclu­
19 %). Di questa percentuale, l’80 % circa
sivamente dalla luce naturale del sole. La
ricade sull’illuminazione professionale e il
storia dello sfruttamento della luce inizia
20 % su quella delle case private. Le corri-
500.000 anni fa, con la scoperta del fuoco.
spondenti emissioni di gas serra, rilevanti per
Da quel momento si è cominciato a disporre
il clima, ammontano a circa 600 milioni di
non solo di calore ma anche di una luce artifi-
tonnellate di CO2 all’anno.
ciale che allungava la durata del giorno.
Quindi risparmiare energia nell’illumina-
Per secoli e secoli la luce artificiale è stata
zione significa anche ridurre le emissioni di
prodotta bruciando legna, sego, grasso e olio.
CO2. Per contenere il surriscaldamento del
Solo l’industrializzazione ha portato cambia-
pianeta a un aumento massimo di 2° rispetŧo
menti davvero rivoluzionari: prima l’alimen­
al periodo preindustriale, l’Unione Europea si
tazione a gas e in seguito la corrente elettrica
è posta obiettivi ambiziosi: -20 % entro il
si sono imposte come sistemi per produrre
2020 e -40 % entro il 2030 rispetŧo al livello
energia e luce.
del 1990.
La luce elettrica fa parte della nostra
Da quando Thomas Alva Edison inventò la
quotidianità da oltre 130 anni. Senza di essa
lampadina (nel 1879) e ne avviò la produƵione
la nostra vita moderna sarebbe impensabile.
in serie, l’industria della luce ha messo in
La società di oggi vive in tutte le 24 ore,
circolazione molti altri tipi di lampade.
passando la maggior parte di esse in
Queste si distinguono per forma e potenza,
ambienti chiusi. In più illuminiamo anche
soprattutto però per il modo in cui emettono
gli esterni, vuoi per ragioni di traffico o di
luce. I criteri principali delle sorgenti mo-
effetti decorativi.
derne sono la qualità di luce e l’efficienza,
Insomma, la necessità di luce artificiale
il consumo energetico e la durata.
è gigantesca ed anche i requisiti che deve
possedere non sono da poco: ci serve luce
L’emissione di luce
ovunque e in qualsiasi momento, in una
La luce può essere prodotta con diversi
qualità determinata, a un costo accettabile,
sistemi, artificiali o anche naturali. In essenza
con attenzione per le risorse ambientali.
si distinguono quattro grandi categorie di
Le sorgenti moderne sono già molto
sorgenti luminose:
efficienti e ci danno luce di buona qualità.
- sorgenti termiche
Ciò nonostante in Europa l’illuminazione
- lampade a scarica a bassa pressione
assorbe ancora il 14 % di tutta la corrente
- lampade a scarica ad alta pressione
elettrica (a livello mondiale addirittura il
- semiconduttori
89
Emissione di luce
Radiazione termica
Scarica in gas
Elettroluminescenza
sorgenti termiche
lampade a scarica
semiconduttori
Lampade a
Lampade
Lampade a
Lampade a
Diodi luminosi
incandescenza
alogene
scarica a bassa
scarica ad alta
pressione
pressione
standard,
12 V
230 V
tubi fluorescenti,
lampade a
lampade LED,
riflettore,
standard,
lampade
ioduri metallici,
moduli LED,
forme speciali
riflettore,
compatte,
lampade a vapori
OLED
doppio attacco
«lampade a
di sodio,
risparmio»
lampade a vapori
di mercurio
Manuale illuminotecnico pratico
90
Le sorgenti principali
QT12
QR-CBC
QR111
QA60
QT-DE
QPAR51
QPAR64
Lampade alogene
- Per tensione di rete o bassa tensione
Descrizione del funzionamento
- Durata ed efficienza luminosa maggiori di
Al pari di quanto accade nelle lampade a
quelle delle lampade a incandescenza
incandescenza, anche in questo caso la cor-
- Dimmerabili
rente attraversa un filamento e lo riscalda.
- Luce brillante
Ciò significa che le lampade alogene produ-
- Eccellente resa cromatica
cono una certa quantità di calore. Tuttavia il
- Utilizzo: negozi, alloggi, gastronomia,
ciclo alogeno ne incrementa l’efficienza e
scopi decorativi
anche la durata rispetto alle sorgenti a incan-
descenza.
Le lampade a bassa tensione sono molto
piccole e di conseguenza ideali per un
direzionamento preciso. Richiedono però
obbligaŧoriamente un trasformatore.
Le normative europee hanno messo al
bando diverse lampade di questa tipologia:
oggi è consentito solo l’utilizzo delle più
efficienti in termini energetici.
Alla ricerca di un’alternativa più efficiente si
possono considerare le lampade fluorescenti
compatte con reattore elettronico integrato
oppure le lampade LED.
91
T26
T16
T16-I
T16-D
T16-R(I)
Lampade fluorescenti
- Efficienza luminosa elevata o anche
Descrizione del funzionamento
estrema (soprattutto le T16 HE)
A ognuna delle due estremità del tubo è pre-
- Resa cromatica da buona a ottima
sente un elettrodo. Il passaggio della corrente
- Lunga durata
sollecita i gas a emettere radiazione nell’ul-
- Vasta scelta di modelli
travioletto. Il materiale fluorescente, investito
- Dimmerabili
da tali radiazioni, emette a sua volta una
- Utilizzo: illuminazione economica
radiazione visibile, cioè luce di qualità.
di grandi superfici
Le lampade fluorescenti richiedono un
aiuto all’innesco e una limitazione della
corrente: queste due caratteristiche sono
essenzialmente ciò che fornisce il reattore
elettronico (EVG).
Il flusso luminoso è strettamente legato
alla posizione di funzionamento e alla tempe-
ratura ambiente. Le lampade in tecnologia ad
amalgama sono ottimizzate per ambienti con
variazioni di temperatura (vedi a pagina 97).
Manuale illuminotecnico pratico
92
Le sorgenti principali
TC-SEL
TC-DEL
TC-TEL(I)
TC-L(I)
Lampade fluorescenti compatte
- Dimensioni compatte
Descrizione del funzionamento
- Efficienza luminosa elevata
Si tratta di lampade fluorescenti ridotte nelle
- Ottima resa cromatica
dimensioni, di forma lineare o anche circo-
- Vasta scelta di modelli
lare. Pertanto funzionano in modo del tutto
- Dimmerabili
analogo.
- Utilizzo: ambienti commerciali o
Il flusso luminoso è strettamente legato
rappresenŧativi, gastronomia
alla posizione di funzionamento e alla tempe-
ratura ambiente. Le lampade in tecnologia ad
amalgama sono ottimizzate per ambienti con
variazioni di temperatura.
93
HIT-TC-CE
HIT-CE
HIT-DE-CE
HIPAR
HIE
HIT
Lampade a ioduri metallici
- Efficienza luminosa elevata
Descrizione del funzionamento
- Resa cromatica da buona a ottima
Le lampade a ioduri metallici contengono
- Colore molto stabile nel caso di bruciatori
un bruciaŧore in cui si forma un arco di luce
in ceramica
ultracompatto. Dalla composizione dei gas
- Solitamente non dimmerabili
dipende la qualità di luce.
- Utilizzo: capannoni industriali,
Per accendere la lampada serve un disposi-
proieƵioni, impianti di wallwashing,
tivo di innesco (starter) e la corrente deve
negozi
essere limitata da un reattore. Per le lampade
di potenze contenute sono disponibili vantag-
giosi reattori elettronici (EVG).
In termini di qualità della luce, efficienza e
durata le lampade migliori sono quelle con
bruciatore ceramico.
Manuale illuminotecnico pratico
94
Le sorgenti principali
HST-CRI
HSE
HST
HST-DE
Lampade a vapori di sodio ad alta pressione
- Efficienza luminosa elevata e lunga
Descrizione del funzionamento
durata
La scarica avviene in un bruciatore ceramico
- Resa cromatica mediocre o insoddisfacente
di forma allungata contenente vapori di
- Colorazione giallastra
sodio. Ne risulŧa una luce di colore giallastro,
- Dimmerabili a stadi
indicata solo per poche applicazioni.
- Utilizzo: capannoni industriali, illumina-
La versione di colore migliorato (SDW di
zione stradale, proiezioni all’esterno
Philips) genera invece una luce bianca di
ottima qualità, tanto da essere usata spesso
Colorazione migliorata (Philips SDW):
nell’illuminazione dei negozi.
- Luce bianca di tonalità calda
L’accensione delle lampade richiede quasi
- Ottima resa cromatica
sempre un dispositivo d’innesco (starter).
- Utilizzo: negozi
Inoltre la corrente deve essere limitata da
un reattore.
95
filo bond
bubble
chip LED
piastrina
Lampada LED
Modulo LED
Diodi luminosi (LED)
- Luce generata con grande efficienza
spettivamente positiva e negativa. La luce
- Ampia scelta di modelli
che fuoriesce è sempre colorata e varia in
- On/off e dimming senza limitazioni
funzione del materiale. Oggi la luce bianca di
- Lunghissima durata
alta qualità si genera utilizzando LED blu
- Resa cromatica da buona a ottima
coperŧi da fosfori gialli. Anche dalla miscela
- Ottima emissione di luce colorata
RGB (rosso, verde, blu) si ricava luce bianca.
- Utilizzo: i LED si prestano sia all’illumina-
I chip LED più piccoli misurano di lato circa
zione funzionale che a quella decorativa,
250 μm (1 micrometro = 1 millesimo di milli-
in ambienti interni o esterni.
metro). Di regola l’alimentazione elettrica
proviene da un converter di corrente conti-
nua. I LED durano decisamente a lungo,
ossia decine di migliaia di ore, sempre a patto
Descrizione del funzionamento
che non si surriscaldino: a tale scopo è indi-
I diodi sono sofisticati elementi semicondut-
spensabile un’efficiente sistema di dissipa-
tori le cui caratteristiche variano a seconda
zione del calore.
dei materiali che li compongono e del tipo di
I LED si sono oramai evoluti sino a diven-
costruƵione. Lo strato semiconduttore attivo,
tare le lampade più efficienti in assoluto.
cioè quello che emette una radiazione, si
Presto sostituiranno del tutto le sorgenti tra-
trova in mezzo ad altri due strati con carica ri-
dizionali in buona parte delle applicazioni.
Altre informazioni sui LED al capitolo 4 -
Tecnologia.
Manuale illuminotecnico pratico
96
Requisiti delle lampade convenzionali
Oggigiorno le lampade convenzionali si usano
questo possono essere considerati le sorgenti
ormai quasi solo come riserva. Eppure non
luminose del futuro.
manca qualche motivo per continuare ad
È pertanto competenza del progettista
adottare le più efficienti. Se ne rammentano
quella di scegliere la sorgente luminosa più
alcuni requisiti da tener presenti.
indicata per ogni applicazione.
Tuttavia i LED dilagano in tutte le applica-
Essenzialmente i parametri delle lampade
zioni in virtù della loro enorme efficienza
sono definiti da quanto segue:
luminosa e della loro lunghissima durata. Per
Tempo di accensione
sodio e al mercurio, se ne può ridurre la
Tutte le lampade, ma soprattutto quelle a
potenƵa in misura limitata e a stadi. Le
scarica, hanno un tempo di accensione che
sorgenti LED, invece, non pongono limiti in
può essere di qualche secondo o anche di
termini di frequenza di accensione e
alcuni minuti prima di riscaldarsi e raggiun-
dimming.
gere il massimo del flusso luminoso.
Posizione di funzionamento
Riaccensione
I produttori delle lampade ne specificano la
Quando vengono spente, le lampade a
posizione di funzionamento consentita. Ci
scarica ad alta pressione hanno bisogno di
sono infatti alcuni tipi di lampade, come ad
alcuni minuti per raffreddarsi prima di poter
esempio quelle a ioduri metallici, che pos-
essere riaccese.
sono essere montate solo in un certo modo
perché altrimenti il corretto funzionamento
Dimming
non è garantito. Le lampade fluorescenti
Oggi si possono dimmerare non solo le
compatte stanno solitamente in qualsiasi
lampade alogene e a incandescenza ma
posizione, anche se talvolta subiscono
anche tutte le fluorescenti e le compatte.
alterazioni rilevanti in termini di flusso lumi-
Rimangono invece critiche le lampade a
noso legato alla temperatura.
ioduri metallici: quasi nessun produttore ne
autorizza il dimming poiché questo produr-
°
rebbe effetti incontrollati sulla durata e sulla
qualità di luce. Fanno eccezione alcuni
°
nuovi modelli speciali, destinati ad applica-
°
h
s
p
zioni sia in interni che esterni. Per quanto
riguarda le lampade ad alta pressione al
consentita
non consentita
97
Consigli sulle applicazioni
Lampade fluorescenti T16
Rispetto ai tradizionali tubi T26 (diametro
26 mm), le moderne lampade T16 (dia-
metro 16 mm) presentano alcune differenze
da non trascurare.
Rapporto tra flusso luminoso e
Tecnologia ad amalgama
temperatura
Per risolvere almeno in parte il problema
Come in tutte le lampade fluorescenti, il
della forte dipendenza del flusso luminoso
flusso luminoso dipende dalla temperatura.
dalla temperatura, vengono offerte lampade
Il risultato massimo lo si ottiene a una tem-
speciali T16-I in tecnologia ad amalgama.
peratura ambiente ideale. Se questa però
L’aggiunta di amalgama (una lega di
aumenta o diminuisce, il flusso subisce
mercurio) serve a compensare il calo di flusso
perdite.
luminoso alle temperature più alte e più
Di principio l’andamento delle T16 è uguale
basse.
a quello delle T26, tuttavia il flusso luminoso
%
massimo non è raggiunto a una temperatura
100
ambiente tra i 20 e i 25 °C bensì a circa
80
T16-I (lampada ad amalgama)
35 °C. Questo fenomeno è dovuto al fatto che
60
il punto di raffreddamento delle T16 non si
40
trova al centro della lampada ma su una delle
20
flusso luminoso relativo in %
flusso luminoso relativo min. in %
due punte del tubo, solitamente in corrispon­
-10
0
10
20
30
40
50
60
70
80 °C
denza della stampigliatura del produtŧore.
Temperatura ambiente
In generale il flusso luminoso nominale
viene indicato per una temperatura ambiente
di 25 °C. Ciò significa che il valore massimo
delle T16 è maggiore di quello nominale. Di
conseguenza il rendimento degli apparecchi
può essere considerato superiore a «1».
%
100
80
T26 58 W
60
T16
40
T26 36 W
(linea tratteggiata)
20
-20
0
20
40
60
80 °C
Temperatura ambiente
Manuale illuminotecnico pratico
98
Denominazioni delle lampade
Per siglare le lampade esistono diversi
Molti produttori illuminotecnici si servono del
sistemi: innanzitutto quelli dei produttori
sistema LBS per descrivere le lampade adatte
stessi, che ad ogni lampada danno un nome
ai loro apparecchi, a prescindere dal nome
particolare. In più ci sono normative e docu-
specifico della marca. Ciò appare più che
menti ufficiali che utilizzano sigle generiche.
sensato, visto che buona parte delle lampade
Uno schema utile è quello fornito dal sistema
sono standardizzate e scambiabili di marca.
LBS 1, redatto dall’associazione nazionale
Le normative internazionali fanno ricorso ad
tedesca dell’industria elettrotecnica ed
un altro sistema, chiamato ILCOS 2.
elettronica (ZVEI). Tale sistema assegna ad
Nella tabella che segue le sigle dei vari
ogni lampada una sigla precisa composta da
sistemi sono affiancate per confronto.
lettere e numeri.
LBS (ZVEI)
ILCOS
OSRAM
PHILIPS
GE
SYLVANIA
A60
IAA
TR
CLASSIC TONE
A1
Normal
QR-CBC
HRGI
DECOSTAR S
MASTERline
Precise MR
Professional
QPAR
HEGPAR
HALOPAR
PAR
PAR
Hi-Spot
TC
FS
DULUX S
PL-S
BIAX S
Lynx CF-S
TC-T
FSM
DULUX T
PL-T
BIAX T
Lynx CF-T
TC-L
FSD
DULUX L
PL-L
BIAX L
Lynx CF-L
T16
FDH-G5-16
FH, FQ
TL’5 HE, HO
T5 XL
FHE, FHO
T26
FD-G13-26
L
TL’D
T8
F
HME
QE
HQL
HPL
H
HSL
HIT
MT
HQI-T, HCI-T
MHN/W-T,
Arcstream T,
HSI-T, CMI-T
CDM-T
Kolarc T, CMH
HST
ST, STM, XX
NAV-T
SON-T, SDW-T
Lucalox T
SHP-T
1 LBS
= sistema unificato per denominare le lampade elettriche destinate all’illuminazione generale
(produttori illuminotecnici)
2 ILCOS
= International Lamp COding System (produttori illuminotecnici), norme IEC TS 61231 / DIN 49805
99
Esempio di una lampada fluorescente con sigla LBS:
T16 35 W / 830
.30
=
temperatura di colore 3.000 K (calda)
8..
=
indice di resa cromatica da 80 a 89
35 W
=
potenza nominale 35 W
L..
=
Low pressure discharge lamp
(lampada a scarica a bassa pressione)
.M.
=
Mercury vapour (vapori di mercurio)
(LM)T
=
Tubular (tubolare)
16
=
16 mm diametro del tubo
Con il sistema LBS la lampada fluorescente
può essere descritta in maniera precisa.
Talvolta si possono omettere diciture ridon-
danti o comunque univoche, come in questo
esempio la sigla «LM» che sta per «lampada
a scarica a bassa pressione a vapore di
mercurio».
Oltre a questi dati basilari si possono
aggiungere altre specifiche di una lampada,
per esempio:
colore del bulbo, trasparente o satinato;
angolo di emissione in caso di lampade
con riflettore; tipo di attacco/portalampada;
tensione consentita etc.
Manuale illuminotecnico pratico
Capitolo 6
Gestione della luce e alimentatori
Protocolli di comunicazione
Definizioni e schema del principio
102
DALI: in generale | caratteristiche |
tipi di apparecchi (Device Type)
103
DSI: in generale | caratteristiche
105
Differenze tra DALI e DSI
105
DALI e DSI: cavo di comando
106
LUXMATE bus:
in generale | caratteristiche
107
circuito e alimentazione del bus
107
cavi di comando e relative lunghezze
108
Confronto: LUXMATE bus - KNX (EIB)
109
DMX: in generale | caratteristiche | struttura del sistema
110
Comandi della luce
LUXMATE: dimming semplice
112
switchDIM: in generale | circuito
113
CIRCLE KIT/ CIRCLE tune KIT: in generale | Schaltpläne
114
LUXMATE: panoramica dei comandi della luce
116
LUXMATE DIMLITE:
in generale | panoramica
117
scelta secondo alimentatori e funzioni
119
circuito base: dimming tramite pulsanti con
DIMLITE single
120
6
circuito base: dimming basato su luce diurna con
DIMLITE daylight
122
circuito base: comando multifunzione
124
LITECOM: in generale
126
LITECOM infinity: in generale
127
LITECOM: schema del circuito di un impianto
128
LITECOM infinity: schema del circuito di un impianto
130
LUXMATE LITENET:
In generale | schema del circuito
132
LUXMATE gestione della luce:
panoramica | funzioni | linee di prodotti
136
limiti di DALI (EMOTION, LITENET) rispetto a
DMX (E:cue)
138
Alimentatori
Panoramica delle funzioni
139
Manuale illuminotecnico pratico
102
Protocolli di comunicazione
Definizioni e schema del principio
- Il bus è un sistema per scambiare dati
- Il protocollo di comunicazione è il linguag­
fra diversi terminali attraverso un unico
gio usato per trasmettere dati fra due o più
canale di trasmissione.
terminali. In parole povere si tratta di un
- In elettrotecnica il cavo di comunicazione
insieme di regole che dettano struttura,
(conduttore o filo) è quello che collega
significato e sincronizzazione della comuni-
un’unità emittente a quella ricevente.
cazione.
Tale collegamento permette di modificare
la modalità di funzionamento dell’unità
ricevenŧe. La comunicazione avviene in
maniera bidirezionale (DALI) oppure
soltanŧo unidirezionale (DSI).
PC o
controller
Cavo di
Apparecchio d’illuminazione
Modulo
comando:
d’ingresso
DALI
DSI
Modulo
EVG
d’uscita
Pulsante
(ricevente)
(emittente)
Bus: LUXMATE, KNX
103
DALI: in generale
DALI: caratteristiche
- DALI è l’acronimo di «Digital Adressable
- Velocità di trasmissione dati: 1200 bit/s
Lighting Interface».
- Max. 64 alimentatori per circuito di
- DALI non è un sistema bus per l’auto­
comando
mazione di edifici bensì un protocollo
- Ad ogni alimentatore si possono
per il comando digitale di alimentatori illu-
assegnare max. 16 gruppi
minotecnici.
- Per ogni alimentatore si possono
- DALI nasce da un accordo tra vari produt-
programmare max. 16 scene
tori di apparecchi illuminotecnici e di EVG
- Bidirezionale: vale a dire che l’unità emit-
(ossia reattori elettronici) che hanno defi-
tente riceve di ritorno segnalazioni come
nito uno standard: in virtù di questo stan-
guasti di lampade, livelli di dimming etc.
dard, ufficializzato dalle norme IEC 60929,
- La corrente che proviene dall’alimentaƵione
si possono combinare apparecchi di diverse
centrale ammonta a max. 250 mA (ogni
marche. Tuttavia lo standard include solo
EVG assorbe al massimo 2 mA di corrente)
moduli d’uscita (cioè alimentatori), e non
- Il cavo di comando è a due fili (potenziale
moduli d’entrata come ad esempio sensori
neutro, senza polarità, non schermato,
o interruttori. Ciò vuol dire che i moduli
senza resistenze terminali)
d’entrata con raccordo DALI sono legati a
- La caduta di tensione tra unità emittente e
un comando specifico del produttore!
ricevente può ammontare a max. 2 V
- Le norme IEC 62386 definiscono requisiti
- Utilizzo: illuminazione generale (pochi
per determinate tipologie di alimentatori.
punti luce, luce statica)
Manuale illuminotecnico pratico
104
Protocolli di comunicazione
DALI: tipi di apparecchi (Device Type)
La sottocommissione IEC SC 34C si occupa delle normative IEC 62386
«Interfaccia digitale numerabile per l’illuminazione».
IEC 62386-1xx
Parti 1xx: Requisiti generali
IEC 62386-101:2009-06
Parte 101: Sistema
IEC 62386-102:2009-06
Parte 102: Alimentatori
IEC 62386-2xx
Parti 2xx: Requisiti particolari di alimentatori
IEC 62386-201:2009-06
Parte 201: Lampade fluorescenti (tipo apparecchi 0)
IEC 62386-202:2009-06
Parte 202: Illuminazione di emergenza alimentata da batterie singole
(tipo apparecchi 1)
IEC 62386-203:2009-06
Parte 203: Lampade a scarica (tranne le fluorescenti)
(tipo apparecchi 2)
IEC 62386-204:2009-06
Parte 204: Lampade a bassa tensione (tipo apparecchi 3)
IEC 62386-205:2009-06
Parte 205: Regolatori di tensione per lampade a incandescenza
(tipo apparecchi 4)
IEC 62386-206:2009-06
Parte 206: Commutazione di segnali digitali in tensione continua
(tipo apparecchi 5)
IEC 62386-207:2009-06
Parte 207: Requisiti particolari di alimentatori per moduli LED
(tipo apparecchi 6)
IEC 62386-208:2009-06
Parte 208: Funzioni di accensione (tipo apparecchi 7)
IEC 62386-209:2011-06
Parte 209: Comandi di colori e temperatura di colore (tipo apparecchi 8)
IEC 62386-210:2011-04
Parte 210: Sequenziometri (tipo apparecchi 9)
105
DSI: in generale
DSI: caratteristiche
- DSI è l’acronimo di «Digital Serial
- Velocità di trasmissione dati: 1200 bit/s
Interface».
- A seconda del modulo, da 10 a 100
- DSI non è un sistema bus per l’automa­
alimentaŧori per circuito di comando
zione di edifici bensì un protocollo
- Per ogni alimentatore si possono program-
per il comando digitale di alimentatori
mare max. 20 scene
illuminotecnici.
- Unidirezionale: vale a dire solo segnalaƵioni
- DSI è un interfaccia specifico messo a
di guasti di lampade (a seconda dell’esecu-
punto da Zumtobel.
zione tecnica dell’alimentatore)
- DSI è il precursore tecnico di DALI,
- Il cavo di comando è a due fili (potenziale
sviluppato con lo scopo preciso di azionare
neutro, senza polarità, non schermato,
gli alimentatori con un comando digitale
senza resistenze terminali)
sostituendolo a quello analogico (1-10 V).
- Utilizzo: illuminazione generale (pochi
- Gli apparecchi DALI e DSI non sono
punti luce, luce statica)
compatibili, quindi non possono essere
allacciati a un unico circuito di comando.
Differenze tra DALI e DSI
- Ogni alimentatore DALI può avere dif­
ferenti livelli d’intensità, mentre nel si-
stema DSI (e 1-10 V) tutti gli alimentatori
possiedono un livello d’intensità identico.
- Con il sistema DSI i gruppi si formano
attraverso i cablaggi, con il DALI invece
vengono assegnati tramite software.
- Il sistema DSI (e 1-10 V) consente un
flusso di informazioni esclusivamente
unidireƵionale (ossia dal comando
all’alimenŧatore).
- Gli apparecchi DALI e DSI non possono far
parte di un unico circuito.
Manuale illuminotecnico pratico
106
Protocolli di comunicazione
DALI e DSI: cavo di comando
- Sono ammessi i tipi di cavi con isolamento
- I cavi di allacciamento dell’interfaccia
per tensione di rete, tali da escludere che
digitale possono essere condotti insieme a
la caduta di tensione superi 2 V a 250 mA.
quelli della rete (ad es. 230 V) purché
- Di regola i dispositivi DALI ricevono energia
si rispettino le condizioni di isolamento
da un’alimentazione di rete separata.
(2 x isolamento base). Spesso pertanto si
- L’isolamento dell’interfaccia digitale deve
utilizzano per il comando i due conduttori
possedere i requisiti di un isolamento
«liberi» di un cavo NYM da 5 x 1,5 mm²
base; il collaudo avviene secondo lo
(insieme cioè ai restanti conduttori desti-
standard IEC 60928. In altre parole non è
nati a fase, neutro e protezione).
dato il SELV (Safety Extra LowVoltage).
conduttore neutr
DALI (DA)
ad es. NYM 5 x …
protezione
fase
DALI (DA)
Sezione
Lunghezza
2 x 0,50 mm²
116 m
2 x 0,75 mm²
174 m
2 x 1,00 mm²
232 m
2 x 1,50 mm²
300 m
107
LUXMATE bus: in generale
LUXMATE bus: caratteristiche
- È un bus specifico di Zumtobel, vale a
- Velocità di trasmissione dati: 2400 bit/s
dire che non si possono combinare appa-
- Per ogni alimentatore si possono program-
recchi di altre marche
mare max. 20 scene
- Circuito bus, ossia l’unità logica più piccola:
- Bidirezionale: vale a dire con informazioni
- max. 99 locali
di ritorno
- max. 99 indirizzi per locale
- Il cavo di comando è a due fili (potenziale
- max. 99 gruppi per locale
neutro, senza polarità, non schermato,
- max. 500 apparecchi allacciati ad accop­
senza resistenze terminali)
piatori bus (max. 100 apparecchi per
- La resistenza del cavo in un circuito bus
alimentazione bus))
non deve superare 11 Ohm
- Lunghezza complessiva del cavo max.
1000 m (con 2 x 1,5 mm²)
- Dimming dall’1 al 100 %
- Utilizzo: illuminazione generale (molti punti
luce, luce statica)
LUXMATE bus:
circuito e alimentazione del bus
Circuito bus
- l’unità logica più piccola
- max. 99 locali
- max. 99 indirizzi per locale
- max. 500 apparecchi allacciati ad
Locale
accoppiatori bus
Indirizzo
Alimentazione bus
Locale
- LM-BV: max. 100 moduli
- LM-BVS35: max. 35 moduli
Indirizzo
Locale
LM-BV (LM-BVS35) alimentazione bus
Indirizzo
LM-BK accoppiatore bus
Manuale illuminotecnico pratico
108
Protocolli di comunicazione
LUXMATE bus: cavi di comando e relative lunghezze
A
Cavo bus
- Cavo ritorto a due fili (1 ritorsione ogni
5 metri) per installazioni a bassa tensione
Lunghezza del cavo
A
m
AB
m
- Lunghezza complessiva su un’alimenta-
zione bus: max. 1000 m
- Tra i singoli apparecchi LUXMATE (AB):
LM-BV
B
m
- max. 350 m con 2 x 0,75 mm²
- max. 500 m con 2 x 1,5 mm²
- Dall’alimentazione bus all’apparecchio
LUXMATE più distante (A,B):
B
- max. 350 m con 2 x 0,75 mm²
- max. 500 m con 2 x 1,5 mm²
- La resistenza su un circuito bus non deve
superare 11 Ohm (ciò riguarda ogni termi-
Sezione
Lunghezza
nale allacciato a un’alimentazione bus).
2 x 0,50 mm²
150 m
- Bus e rete in un unico cavo (5 x 1,5 mm²)
2 x 0,75 mm²
250 m
sono ammessi solo per segmenti di 5 m.
2 x 1,00 mm²
300 m
- In caso di binari elettrificati: i cavi bus
2 x 1,50 mm²
500 m
andrebbero crociati almeno ogni 7 m.
Protocollo di collaudo della lunghezza dei cavi LUXMATE PROFESSIONAL
Misurare la tensione (VOLT): misurazione tra B1 e
La lunghezza dei cavi si calcola come segue:
B2 - tensione continua
Lunghezza cavo = resistenza x Rho x sezione/diviso
per due
Misurare la corrente (AMPERE): misurazione su B1
L = R x Rho x A / : 2
o B2 - ci possono essere max. 150 mA
A = sezione/Rho = 56 con il rame
Resistenza cavo (OHM): 1. staccare la tensione su
Direttive LUXMATE:
LM-BV, 2. su LM-BV cavallottare B1 e B2, 3. misurare
sezione 1,5 mm2 = cavo bus max. 500 m
sull’ultimo terminale del cavo bus tra B1 e B2.
sezione 1,0 mm2 = cavo bus max. 300 m /
Dalla misurazione devono risultare max. 11 OHM!
con il cavo 2 x 2 x 0,8 vanno collegate entrambe
le coppie
Se la resistenza misurata è di 14-16 OHM è indispensabile
sezione 0,75 mm2 = cavo bus max. 250 m
specificare sul rapporto che il cavo bus troppo lungo e
sezione 0,5 mm2 = cavo bus max. 150 m
informarne l’elettricista!
Se si rilevano 16 OHM e oltre l’avviamento va
interrotto!
109
Confronto: LUXMATE bus - KNX (EIB)
Sensore
Comandi
Finestra
Schermo
Serrande
Comandi
Sensore
Apparecchi
d’illuminazione
LUXMATE bus
DALI
3 x 64 Indirizzi
LITENET flexis N2
LITENET netlink
LITENET netlink
PC con software di gestione
con funzionalità server
LITENET insite
TCP/IP
LUXMATE
- Per l’installazione si utilizzano cavi standard
- Protetto dall’inversione di polarità!
- Utilizzo generale ad installazione avvenuta (test d’installazione)
- Numerazione semplice, da qualsiasi posizione dell’edificio
Alimentazione tensione
Illuminazione
Pul-
sante
Terminali
Terminale
Serranda
on/o /dimming
Indicatore di valore soglia
Temperatura
Terminale serrande
Sensore serrande
Venti-
Uscita binaria
Ingresso binario
Sensori
latore
Cronorelais
Terminale
on/o
VAC
Linea BUS
KNX
- Per l’installazione si deve utilizzare un cavo speciale schermato EIB
- Non c’è protezione dall’inversione di polarità (+/-)
- Non si può utilizzare senza numerazione (non c’è test d’installazione)
– La numerazione si effettua direttamente sugli apparecchi e sulle unità di
comando tramite un apposito software ETS
Manuale illuminotecnico pratico
110
Protocolli di comunicazione
DMX: in generale
DMX: caratteristiche
Il sistema DMX nasce nel 1986 negli USA,
- Velocità di trasmissione dati: 250.000 bit/s
destinato alle tecniche di palcoscenico.
- Refresh Rate: 30 volte al secondo
Inizialmente si regolavano i proiettori con
- Max. 512 canali (indirizzi) per universo
levetŧe che trasformavano i livelli di luce in
(circuiŧo)
valori di tensione analogica da 1 a 10 Volt.
- Max. 32 apparecchi uno dietro l’altro;
In seguito sono stati sviluppati cavi di co-
se gli apparecchi sono di più ci vuole uno
mando, uno per proiettore, che in parallelo
«splitter»
trasmettevano i livelli di luce al dimmer.
- Unidirezionale: senza informazioni di
Questo dimming analogico funzionava
ritorno
bene fintanto che i proiettori erano pochi.
- Cavo di comando a due fili
Tuttavia i palcoscenici e gli spettacoli si
(schermato, resistenza terminale)
sono andati facendo sempre più complessi:
- Utilizzo: illuminazione di facciate
di conseguenza un cablaggio composto da
(molti punti luce, luce dinamica)
un’enorme quantità di cavi 1-10 Volt in
parallelo divenŧava troppo complicato e
troppo rigido.
Nel sistema DMX, le posizioni delle levette
di regolazione sono state trasformate in valori
digitali. TUTTI i livelli dimming sono trasmessi
uno dopo l’altro attraverso UN UNICO cavo
di comando.
111
DMX: struttura del sistema
Generatore
di segnali DMX
Data OUT
Splitter DMX
Data IN
Data IN
Data OUT
Data OUT
Apparecchio DMX
Apparecchio DMX
Num. 1-3
Num. 1-3
Apparecchio DMX
Apparecchio DMX
Data IN
Data OUT
Data IN
Data OUT
Num. 15-18
Num. 15-18
Apparecchio DMX
Apparecchio DMX
Data IN
Data IN
Num. 510-512
Num. 510-512
Data OUT
Data OUT
Resistenza
Resistenza
finale
finale
max. 32 terminali con un allacciamento DMX standard
Manuale illuminotecnico pratico
112
Comandi della luce
LUXMATE: dimming semplice
switchDIM
dimming di apparecchi d’illuminazione
singoli o molteplici
CIRCLE KIT
scene di luce con gruppi di apparecchi
switchDIM: circuito
PE
L
N
113
switchDIM: in generale
Vantaggi
Caratteristiche
- È il sistema più semplice per dimmerare
- Funzionamento:
singolo apparecchio o un piccolo
- on/off con una pressione breve del pulsanŧe
gruppo d’illuminazione
- dimming con una pressione lunga del
- Serve soltanto un comune pulsante
pulsante
– Non c’è bisogno di numerazione
- Dimming asincrono: la durata di commutazione
(ca. 0,2 secondi) dipende da come è temporiz-
zato l’alimentatore. Le tolleranze di costruzione
fanno sì che in caso di vari apparecchi il tempo
di commutazione non sia sempre del tutto
identico. È possibile uno sfasamento.
- Consiglio: utilizzare switchDIM per max. 2 ap-
parecchi. Se ce ne sono di più, ha senso adot-
tare un’unità di comando come DIMLITE single.
- Funziona solo con pulsanti, non con inter-
rutŧori!
DALI
D1
N
DSI
C2
L
switchDIM
Cablaggio di EVG con funzione switchDIM.
Manuale illuminotecnico pratico
114
Comandi della luce
CIRCLE KIT und CIRCLE tune KIT: in generale
Vantaggi
CIRCLE KIT: circuito
- CIRCLE KIT: è il sistema più semplice per comporre
Apparecchi di comando
scene di luce
Rete
V/ Hz
L
- CIRCLEtune KIT: è il sistema più semplice per variare
N
PE
la temperatura di colore
- Avviamento e utilizzo con l’unità di comando
CIRCLE CSx
- Si possono collegare in parallelo diverse unità CIRCLE
- Il pacchetto include l’alimentazione bus
D
Caratteristiche
Alimentazione bus
e
DALI-BV
- Programmazione individuale di 3 scene di luce
- Dimming di 2 gruppi d’illuminazione
- Alimentazione bus per max. 64 apparecchi
DALI dimmerabili
- Un’unità di comando CIRCLE occupa 3 carichi DALI
- Le unità di comando sono disponibili in colore
bianco o argento
CIRCLEtune KIT: circuito
Apparecchi di comando
Rete 230 V/50 Hz
L
N
PE
Alimentazione bus
EMOTION BV2
L Fase
N Conduttore neutro
PE Protezione
D Cavo di comando
v Terra
Tensione alternata
115
Apparecchi di dialogo
Reattori/Lampade
Lampade fluorescenti T
/T
TC-L/TC-DEL/TC-TEL
DALI-Steuerleitung
z.B. NYM x
, mm²
12
max.
m lang
L
Reattore DALI EVG
11
N
DA
DA
10
9
DA
DA
DA
e s
DA
Apparecchi DALI-LED
DA
ad es.: PANOS infinity
tasti
gruppi
N
per scene di luce
d´illuminazione
L
DALI-CSx
Apparecchi DALI-LED
N
ad es.: LIGHT FIELDS evolution
L
DA
DA
Apparecchi di dialogo
Reattori/Lampade
Cavo di comando DALI
ad es. NYM 2 x 1,5 mm²
lungh. max. 300 m
DA
DA
Apparecchi tunableWhite
ad es.: ARCOS
3 tasti per
2 gruppi
scene di luce
d’illuminazione
N
L
DA
CIRCLE tune
DA
Manuale illuminotecnico pratico
116
Comandi della luce
LUXMATE: panoramica dei comandi della luce
LUXMATE DIMLITE
Gestione della luce per singoli locali
LITECOM
Gestione della luce per piccoli edifici
LITECOM infinity
Gestione della luce per edifici e
interi complessi
LUXMATE LITENET / PROFESSIONAL
Gestione di interi edifici con comandi
di luce e serrande
Gestione della luce DMX
Scenografie dinamiche di facciate esterne
117
LUXMATE DIMLITE: in generale
Vantaggi
Caratteristiche
- Dimming sincronizzato
- 2 esecuzioni: incasso in quadro elettrico
- AUTO-detect: uscite DALI e DSI con
con 2 o 4 gruppi d’illuminazione, incasso
identificaƵione automatica (non è possibile
in apparecchi o in controsoffitti con 2 o
il funzionamento misto)
4 gruppi d’illuminazione, scarico della tra-
- AUTO-setup: inizializzazione automatica,
zione compreso
non serve la numerazione
- Max. 3 scene di cui una basata sulla luce
- Riduzione di consumi in standby:
diurna (a seconda dei moduli aggiuntivi)
disgiunzione automatica dei terminali
- Composizione modulare di funzioni
tramiŧe relais integrato
liberamente combinabili:
- Utilizzo con tutti i pulsanti convenzionali
- comando basato sulla luce diurna
a 230 V; si possono collegare più pulsanti
- segnalatori di presenza/movimento
in parallelo
(ONLY OFF, ON/OFF, CORRIDOR con
dimming al 10 %)
- telecomando a infrarossi
- comoda unità di comando CIRCLE
(2 gruppi, 3 scene)
- modulo per scene o gruppi
Manuale illuminotecnico pratico
118
Comandi della luce
LUXMATE DIMLITE: panoramica
Dimensioni sistema
Funzioni
Componenti integrabili
Modulo base DIMLITE
DIMLITE single*
1
25
25
DIMLITE daylight*
2
50
50
DIMLITE multifunction 2ch**
2
50
100
DIMLITE multifunction 4ch**
4
100
200
* incasso in apparecchio o soffitto
** montaggio in quadro elettrico (apparecchio da incasso REG)
119
LUXMATE DIMLITE: scelta secondo alimentatori e funzioni
Unità di comando LUXMATE
Alimentatore lampade (EVG, trasformatore, …)
1. Scegliere l’alimentatore indicato
Lampade
Dimming
Alimentatori, tutti con ingresso comando DALI/DSI
Lampade a incandescenza
0-100 %
dimmer fasico: 500-1000-5000 VA
Lampade PAR
0-100 %
dimmer fasico: 500-1000-5000 VA
Lampade alogene
0-100 %
dimmer fasico: 500-1000-5000 VA
Lampade a bassa tensione
0-100 %
trasformatore elettronico dimmerabile: 105 VA + 150 VA
Lampade fluorescenti
1-100 %
reattore elettronico dimmerabile
LED
0-100 %
converter elettronico dimmerabile 1 canale/3 canali
2. Scegliere la funzione di comando richiesta
Denominazione modulo
Funzione
Comando
per DSI/DALI/dim²save
Dimming 1 canale, scena luce, presenza Pulsanti, segnalatori di presenza
DIMLITE single
Dimming 2 canali, luce diurna, presenza Pulsanti, segnalatori di presenza, fotosensore
DIMLITE daylight
Multifunzione 2 o 4 canali
Pulsanti, Circle, fotosensori,
segnalatori di presenza, telecomandi IR
DIMLITE 4ch* (4 canali)
Tutti i moduli per incasso in apparecchio o soffitto
* disponibile solo per quadro elettrico
Manuale illuminotecnico pratico
120
Comandi della luce
Circuito base di LUXMATE DIMLITE:
dimming tramite pulsanti con DIMLITE single
Apparecchi di
dialogo
Rete
V/ Hz AC
L
N
PE
Doppio pulsante
convenzionale
on/off/dimming
L
N
Pulsante
**
T
convenzionale
T
scena
PIR
Sc
Segnalatore
di presenza
convenzionale
* Istruzioni per programmare
i valori di luminosità.
** Alternativa: utilizzando un
pulsante singolo, i morsetti
«T» e «T» andranno caval-
lottati.
L Fase
N Conduttore neutro
PE Protezione
T Ingresso pulsante
D Cavo di comando
v Terra
Tensione alternata
121
Unità di comando
Reattori
Lampade
Lampade fluorescenti T
/T
TC-L/TC-DEL/TC-TEL
Cavo di comando DALI ad es.
Reattore DALI EVG
NYM x , mm²
L
lungh. max.
m
N
DA
DA
DA
DA
DIMLITE single
Pressacavi con
fissaggio a scatto
L
N
DA
Apparecchi LED DALI
DA
ad es.: PANOS evolution
L
N
DA
Apparecchi LED DALI
DA
ad es.: MIREL evolution
Manuale illuminotecnico pratico

 

 

 

 

 

 

 

 

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