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Capitolo 1
Illuminotecnica
Capitolo 2
Valori orientativi per l’illuminazione di interni ed esterni
sulla base delle nuove normative europee
Capitolo 3
Applicazione della luce
Capitolo 4
Tecnologia
Capitolo 5
Sorgenti
Capitolo 6
Gestione della luce e alimentatori
Capitolo 7
Illuminazione di sicurezza
Capitolo 8
Tecnica e tabelle
Capitolo 9
Strumenti di progettaziones
Impressum
Per domande e osservazioni sul
«Manuale illuminotecnico pratico»
Zumtobel Lighting GmbH
Schweizer Strasse 30
Postfach 72
6851 Dornbirn, AUSTRIA
T +43/(0)5572/390-0
info@zumtobel.info
2. edizione: luglio 2017
1
Capitolo 1
Illuminotecnica
Che cos’è la luce?
6
Che cosa vedono i nostri occhi?
7
Human Centric Lighting
8
Il triplice effetto della luce
8
Grandezze Illuminotecniche
10
Flusso luminoso
11
Intensità luminosa
11
Illuminamento
11
Luminanza
11
Requisiti qualitativi dell’illuminazione
La luce giusta - i requisiti qualitativi classici e quelli nuovi
12
Illuminamento - definizione di concetti
12
Abbagliamento - limitazione dell’abbagliamento
14
Il metodo UGR
15
Illuminamenti su soffitti e pareti
17
Illuminamento cilindrico
17
Colorazione
18
Resa cromatica
18
Misurazione dell’illuminamento
19
Illuminazione di esterni
20
Tipi d’illuminazione
22
Concezioni illuminotecniche
24
Efficienza energetica negli edifici
26
Manuale illuminotecnico pratico
6
Che cos’è la luce?
La luce è quella parte delle radiazioni elettromagnetiche che
viene recepita dai nostri occhi. La lunghezza d’onda va dai
380 ai 780 nm. Di giorno i fotorecettori che ci fanno vedere i
colori sono i coni, di notte invece si attivano i bastoncelli e
vediamo solo toni di grigio.
Che cos’è l’effetto melanopico della luce?
Nella retina si trovano anche cellule gangliari fotosensibili.
Queste cellule, sensibili alla luce azzurra, sono quelle che
sopprimono la secrezione della melatonina, l’ormone respon-
sabile di un buon sonno notturno. Di giorno la soppressione
della melatonina serve a restare svegli. È così che una luce
giusta aiuta a regolare il ritmo circadiano e quindi un ciclo di
sonno-veglia sano.
Che cos’è la luce?
Lunghezza d’onda [m]
raggi gamma
10-10
raggi x
ultravioletti
luce
10-5
infrarossi
Terahertz
microonde
100
TV, onde ultracorte
onde medie
onde radio
105
7
Che cosa vedono i nostri occhi?
Sensibilità spettrale relativa ed effetto melanopico
Effetto in percentuale
notte
giorno
Smel(λ
)
V'(
λ
)
V(λ
)
100
80
60
40
20
0
380
420
460
500
540
580
620
660
700
740
780
Lunghezza d’onda
[nm]
Spiegazione delle tre curve:
V(λ)
= sensibilità alla luce, vista diurna con i coni
V'(λ)
= vista notturna con i bastoncelli
Smel(λ) = soppressione della melatonina con le cellule gangliari fotosensibili
λ
Lunghezza d’onda [nm]
Manuale illuminotecnico pratico
8
Che cos’è la luce?
Human Centric Lighting
Human Centric Lighting (HCL) è il principio che esprime gli
effetti positivi di luce e illuminazione sulla salute, sullo stato
di benessere e su quello di attività delle persone, con benefici
sia a breve che a lungo termine.
Il triplice effetto della luce
Luce per le funzioni visive
- illuminazione a norma dei posti di lavoro
- gradevole e senza abbagliamenti
Luce per la percezione emotiva
- illuminazione che sottolinea le architetture
- che struttura e crea atmosfera
Luce con effetto biologico
- sostiene il ritmo circadiano
- rende attivi o rilassa
9
Manuale illuminotecnico pratico
10
Grandezze Illuminotecniche
Flusso luminoso - intensità luminosa - illuminamento - luminanza
Flusso luminoso Φ
Ι = Φ
E = Φ
Ω
A
Lumen [lm]
Intensità luminosa Ι
Illuminamento E
Candela [lm/sr]=[cd]
Lux [lm/m2]=[lx]
Luminanza L
*
Ι
L =
L = E · ρ
A
L · cos
[lm/sr*m2]=[cd/m2]
Ω = angolo solido in cui viene emesso il flusso luminoso
A = superficie su cui incide il flusso luminoso
AL · cos
= superficie visibile della sorgente luminosa
ρ = indice di riflessione della superficie
= 3,14
* = per superfici diffuse
11
Flusso luminoso
Il flusso luminoso è la quantità di luce emessa da una certa
sorgente o apparecchio di illuminazione.
L’efficienza luminosa è il rapporto tra il flusso luminoso e la
potenza elettrica assorbita (lm/W): è questa a dare la misura
dell’economicità del corpo illuminante.
Abbreviazione: Φ Phi Unità di misura: lm Lumen
Intensità luminosa
L’intensità luminosa è la quantità di luce emessa in una certa
direzione. Essa dipende in buona parte dagli elementi che
guidano la luce, come ad esempio i riflettori. Il grafico che la
rappresenta si chiama curva fotometrica (LVK).
Abbreviazione: Ι Unità di misura: cd Candela
Illuminamento
L’illuminamento è la quantità di flusso luminoso che incide su
una superficie. Gli illuminamenti necessari sono descritti dalle
normative in materia (ad es. EN 12464 «Illuminazione di posti
di lavoro»).
flusso luminoso (lm)
Illuminamento: E(lx) =
superficie (m2)
Abbreviazione: E Unità di misura: lx Lux
Luminanza
La luminanza è l’unica grandezza fotometrica percepita
dagli occhi.
Descrive l’impressione di luminosità che danno sia le sor-
genti luminose che le superfici, e dipende soprattutto dal loro
indice di riflessione (colore e superficie).
Abbreviazione: L Unità di misura: cd/m2
Manuale illuminotecnico pratico
12
Requisiti qualitativi dell’illuminazione
La luce giusta - i requisiti qualitativi classici e quelli nuovi
Requisiti qualitativi classici
Requisiti qualitativi nuovi
- Sufficiente livello d’illuminazione
- Cambiamento delle situazioni di luce
- Brillanze distribuite armoniosamente
- Variazioni individuali
- Limitazione dell’abbagliamento
- Efficienza energetica
- Assenza di riflessioni
- Integrazione della luce diurna
- Buona ombreggiatura
- Luce come elemento caratterizzante
- Giusta colorazione
dell’ambiente
- Resa cromatica adeguata
Illuminamento - definizione di concetti
IIlluminamento mantenuto Ēm:
Fattore di manutenzione:
è quel livello di luce che nella zona del
moltiplicando il livello di illuminamento ad
compito visivo non si deve mai ridurre.
impianto nuovo per il fattore di manuten-
zione si ottiene l’illuminamento mantenuto.
Zona del compito visivo:
Il fattore di manutenzione può essere
i livelli di illuminamento sono fissati per i
calcolato individualmente; esso tiene conto
differenti tipi di attività e vanno pertanto
del calo di flusso luminoso dovuto all’invec-
progettati di conseguenza.
chiamento e all’usura di lampade, apparecchi
Se non si conosce l’esatta disposizione
e superfici perimetrali.
delle attiviŧà, va progettato il medesimo
livello d’illuminamento per l’intero ambiente
Il programma di manutenzione (vale a dire i
oppure si fissa un’area determinata dei
cicli di pulizia e di sostituzione delle lampade
posti di lavoro.
e dell’impianto) deve essere documentato.
La zona del compito visivo può essere
Vedi anche capitolo 9 - checklist.
orizzonŧale, verticale o anche inclinata.
Uniformità UO
Zona immediatamente circostante a
Per svolgere le proprie mansioni visive è
quella della mansione visiva:
necessario che le differenze di luminanze
qui l’illuminamento potrà essere leggermente
non siano eccessive: pertanto non si deve
abbassato (ad es. 300 lx contro i 500 lx nella
scendere sotto un livello di uniformità
zona del compito visivo).
UO = Emin/Ē.
13
Valore di manutenzione dell’illuminamento (%)
- Valore nuovo
150
- Valore di manuten-
zione dell’illumina-
125
mento di manuten-
zione con interventi
di pulizia ogni 3 anni
100
- Fattore impianto
75
senza manutenzione
50
25
0
1
2
3
4
5
Tempo di funziona-
mento (anni)
Valore mantenuto = fattore di manutenzione x valore nuovo
Indici di riflessione
Gli indici di riflessione di oggetti e superfici
perimetrali condizionano il modo in cui si
percepisce un ambiente ed anche la luce
riflessa, vale a dire l’impressione di brillanza.
La tabella degli indici di riflessione in allegato
aiuta a quantificarli.
Manuale illuminotecnico pratico
14
Requisiti qualitativi dell’illuminazione
Abbagliamento - limitazione dell’abbagliamento
Abbagliamento diretto
Abbagliamento riflesso
Cause
Cause
- Apparecchi d’illuminazione non schermati
- Superfici riflettenti
- Superfici con forti brillanze
- Apparecchi posizionati male
- Posti di lavoro posizionati male
Effetti
- Calo di concentrazione
Effetti
- Aumento del margine d’errore
- Calo di concentrazione
- Stanchezza
- Aumento del margine d’errore
- Stanchezza
Rimedi
- Apparecchi con luminanze limitate
Rimedi
– Schermature sulle finestre
- Apparecchi e posti di lavoro disposti
in sintonia
- Illuminazione indiretta
- Superfici opache
Valutazione dell’abbagliamento
Apparecchi d’illuminazione classici per
Per valutare l’abbagliamento di tutti i corpi
posti di lavoro al computer
illuminanti disposti in un ambiente, si ricorre
La normativa prevede che sotto un angolo di
al metodo UGR, come previsto dalla norma-
65° la luminanza dell’apparecchio sia inferiore
tiva EN 12464-1 “Illuminazione dei luoghi di
a 3000 ovvero 1500 cd/m2.
lavoro interni”. A tale riguardo gli apparecchi
più critici sono quelli a LED con singoli punti
luce visibili e molto luminosi.
15
Il metodo UGR
Valori limite UGR (UGRL) che non
possono essere superati
Per valutare l’abbagliamento (psicologico) si
ricorre al metodo unificato UGR (unified glare
≤ 16
disegni tecnici
rating).
≤ 19
lettura, scrittura, scuole,
Il valore UGR si calcola con una formula.
riunioni, lavoro al computer
Questa tiene conto di tutti gli apparecchi di
≤ 22
industria e artigianato
un impianto che contribuiscono all’impres-
≤ 25
lavori industriali grezzi
sione di abbagliamento. I valori UGR degli
≤ 28
binari ferroviari, capannoni
apparecchi d’illuminazione si calcolano con
una tabella come da norma CIE 117. Sia nelle
Le normative EN 12464 definiscono i valori
schede tecniche che nel sito di Zumtobel,
limite UGR per le diverse attività e mansioni
per quasi tutti gli apparecchi sono specificati
visive (vedi tabelle alle pagine 31-41).
i valori UGR per un’area di riferimento e si
trovano anche le tabelle UGR per aree di
dimensioni diverse.
Le tabelle UGR di ogni apparecchio si trovano
nella rispettiva scheda tecnica dei dati
fotometrici: scelta prodotto fotometria
scelta layout
I valori servono a stabilire un livello di
abbagliamento. Dal loro confronto però non
si ricava alcuna deduzione.
Esempio: 18,5 è ≤ 19 (livello) ma non
meglio di 19,0 (stesso livello ≤ 19).
0,25
UGR = 8 log
∑ L2Ω
(
Lb
P2
)
Nota: all’esterno si utilizza il valore di
(1)
(2)
abbagliamento RG, spiegato nella normativa
EN 12464-2.
Il metodo UGR considera la luminosità di
pareti e soffitti (1) nonché di tutti gli apparec-
chi di un impianto che possono conŧribuire
ad abbagliare (2). Il risultato è il cosiddetto
valore UGR.
Manuale illuminotecnico pratico
16
Requisiti qualitativi dell’illuminazione
= 45°
UGRL
13
16
19
22
25
28
= 85°
Cl. qualità
Vale per l’illuminamento nominale (lx)
A
1000
750
500
<300
1
2000
1500
1000
750
500
<300
2
2000
1000
500
<300
3
2000
1000
500
<300
85°
8
A
6
75°
4
3
65°
a
2
hs
55°
45°
1
8 103
2
3
4 5 6
8
104
2
3
4
Luminanza L in cd/m2
Il metodo della curva limite di luminanza
Il metodo della curva limite era quello utiliz-
serve a valutare la luminanza media di un
zato nella precedente normativa DIN 5035
apparecchio sotto un angolo che va da
per valutare l’abbagliamento.
45° a 85°.
Negli uffici per esempio è accettato
come valore massimo UGR = 19. Tale valore
corrisponde a una curva limite di classe 1
per 500 lx.
17
Illuminamenti su soffitti e pareti
Se pareti e soffitti non sono illuminati l’am-
biente ricava un effetto spiacevole. Viceversa
le superfici luminose migliorano di molto
l’atmosfera.
Per questo motivo le norme EN 12464
impongono un illuminamento minimo di
30 o 50 lx* sui soffitti e di 50 o 75 lx* sulle
pareti. Sarebbe bene, anzi, superare di molto
tali valori e prevedere almeno 175 lx sulle
pareti.
* in uffici, aule, ospedali
Illuminamento cilindrico
Ciò che fa riconoscere nel migliore dei modi
le persone e gli oggetti è l’illuminamento
cilindrico (ĒZ), direttamente legato al cosid-
detto modellato.
Negli ambienti dove si comunica, ad
esempio, ĒZ dovrebbe essere sempre di
almeno 150 lx.
Il modellato è il rapporto fra illuminamento
cilindrico ed orizzontale in un determinato
punto. È consigliabile che tale rapporto sia
ĒZ
compreso tra 0,3 e 0,6.
Manuale illuminotecnico pratico
18
Requisiti qualitativi dell’illuminazione
Colorazione
La colorazione descrive l’aspetto cromatico
della luce.
Temperatura di colore Aspetto
Associazione
ww (calda)
fino a 3300 K
rossiccio
caldo
nw (neutra)
3300-5300 K
bianco
neutro
tw (fredda)
da 5300 K
azzurro
freddo
Oltre ai colori delle superfici degli oggetti, è anche la tonalità
della luce a formare l’atmosfera di un ambiente!
Per la temperatura di colore delle sorgenti e la loro modi-
fica vedi capitolo 4 - Tecnologia.
Resa cromatica
La resa cromatica è la proprietà di una sor-
Talvolta si ricorre anche a colori di prova
gente luminosa di restituire i colori (8 colori
saturi, da R9 a R14, per valutare capacità parti-
di prova, da R1 a R8) nel modo più fedele pos-
colari di una sorgente luminosa. In tal caso la
sibile rispetto a una sorgente di riferimento.
restituzione di tali colori andrà specificata a
Viene espressa con l’indice di resa croma-
parte.
tica Ra. (ingl.: Colour Rendering Index CRI).
La resa cromatica migliore in assoluto è
Ra = 100.
R1
rosa antico
R5
turchese
Le sorgenti luminose sono così classificate:
R2
giallo senape
R6
celeste
Ra > 90 resa cromatica eccellente
Ra > 80 resa cromatica buona
R3
giallo-verde
R7
viola
Nei posti di lavoro non si dovrebbe mai
R4
verde chiaro
R8
violetto
scegliere una resa cromatica inferiore ad 80.
Se in casi particolari si adottano sorgenti
luminose con indice Ra inferiore ad 80,
R9
rosso
R12
blu
occorre accertarsi che i colori di sicurezza
siano riconoscibili senza problemi.
R10
giallo
R13
color pelle
R11
verde
R14
verde foglia
19
Misurazione dell’illuminamento
L’illuminamento medio è il valore aritmetico
medio di illuminamenti puntiformi che ven-
gono misurati con un luxmetro in condizioni
ben definite e in un determinato reticolo.
Strumenti di misurazione:
Reticolo e altezza di misurazione
tipologie e grado di precisione
Per verificare correttamente il risultato
- L: massima precisione;
dell’impianto illuminotecnico, le norme
margine d’errore 3 %
fissano un reticolo di misurazione per gli
- A: alta precisione; margine d’errore 5 %
ambienti di lavoro (EN 12464) e uno per
- B: precisione media; margine d’errore 10 %
gli ambienti sportivi (EN 1293).
(il minimo richiesto)
Per l’altezza dei piani di misurazione valgono
Condizioni della misurazione
le seguenti raccomandazioni:
- Evitare luce diurna e altre sorgenti
- Luoghi di lavoro = 0,75 m,
(misurare separatamente e sottrarre)
strutture sportive (pavimento) = 0,03 m
- Controllare la tensione di rete e la
- Zone di passaggio, scale,
temperatura ambiente
parcheggi (pavimento) = 0,03 m
- Utilizzare lampade nuove ma già
- Illuminamento cilindrico = 1,2 m
collaudate (lampade a scarica 100 h)
- Reticolo di misurazione: quadrati identici
alla copertura
- Reticolo di misurazione non identico a
quello del posizionamento apparecchi
Campo di misurazione
Interdistanza punti reticolo
1 m
0,2 m
5 m
0,6 m
10 m
1 m
50 m
3 m
100 m
5 m
Manuale illuminotecnico pratico
20
Illuminazione di esterni
Nell’illuminazione di parchi e piazze, edifici e facciate, occorre
considerare i seguenti aspetti:
- illuminazione mirata delle superfici da mettere in vista,
siano esse orizzontali o verticali
- procurare una percezione tridimensionale variando livelli
di brillanza e ombreggiature
- distribuzione equilibrata delle brillanze
- evitare contrasti eccessivi di chiaro-scuro
- limitare gli effetti di abbagliamento su abitanti e passanti
- scegliere opportune colorazioni e rese del colore
- evitare inutili dispersioni
- nell’illuminazione di superfici orizzontali:
evitare l’emissione negli spazi in alto
Si deve portare rispetto al buio della notte.
21
Per limitare gli effetti di disturbo, la normativa EN 12464-2 fornisce per le aree
esterne una tabella con valori di illuminamenti e luminanze:
Limiti di luce intrusiva con impianti d’illuminazione esterna
luce sulle proprietà
intensità luminosa
percentuale
luminanza
dell’apparecchio
di luce verso
l’alto
Ev
I
RUL
Lb
Ls
lx
cd
%
cd/m2
cd/m2
tipo
prima del
dopo il
prima del
dopo il
facciata
di zona
coprifuoco*
coprifuoco
coprifuoco
coprifuoco
edificio
segnali
E1
2
0
2500
0
0
0
50
E2
5
1
7500
500
5
5
400
E3
10
2
10 000
1000
15
10
800
E4
25
5
25 000
2500
25
25
1000
E1 Zone oscure come ad esempio parchi nazionali o siti protetti
E2 Zone a bassa luminosità, come aree rurali di tipo residenziale o industriale
E3
Zone a media luminosità, come sobborghi residenziali o industriali
E4 Zone ad alta luminosità, come il centro delle città o le aree commerciali
Ev è il massimo valore dell’illuminamento verticale (lx) sulle proprietà
I
è l’intensità luminosa di ogni sorgente (cd) nella direzione potenzialmente invasiva
RUL è la parte del flusso luminoso (%) emessa dagli apparecchi illuminanti sopra l’orizzontale quando
questi sono nella loro posizione di installazione
Lb è la massima luminanza media (cd/m2) sulla facciata degli edifici
Ls è la massima luminanza (cd/m2) sulla segnaletica
* Nel caso in cui non esistano regolamentazioni sul coprifuoco, i valori più alti non dovrebbero
essere superati e quelli più bassi dovrebbero essere presi come limiti preferibili.
Manuale illuminotecnico pratico
22
Tipi d’illuminazione
Illuminazione diretta
- La luce degli apparecchi illuminanti sul
- Il soffitto può apparire scuro
soffitto, in parte anche molto direzionata,
(effetto caverna)
incide direttamente sui piani di lavoro
- Nella disposizione dei posti di lavoro non
- Sotto gli angoli piatti è fondamentale la
devono essere presenti ombre
schermatura dall’abbagliamento
- Sul piano di lavoro l’efficienza energetica
è elevata
Illuminazione indiretta
- La luce è puntata su soffitti e pareti,
- Il locale guadagna otticamente in altezza
quindi i piani di lavoro sono illuminati
- La luce non provoca abbagliamenti
indirettamente
- I posti di lavoro si possono disporre
- L’effetto può apparire diffuso in quanto
liberamente
povero di ombre
- Efficienza energetica più scarsa
23
Illuminazione
diretta/indiretta
- La luce di apparecchi a sospensione
- Validi rapporti di contrasto
oppure di piantane viene emessa in forma
- Disposizione flessibile dei posti di lavoro
diretta e indiretta, riflessa dal soffitto sul
con una percentuale di luce indiretta
piano di lavoro
> 60 %
- L’ambiente dà un’impressione gradevole
- Buon equilibrio di efficienza energetica e
– Molto gradita dagli utenti
qualità della luce
Luce Morbida
- Pregi di un’illuminazione diretta/indiretta
- Impressione di una luminosità simile a
combinati in un apparecchio montato a
quella del giorno
soffitto
- Ottimo equilibrio di efficienza energetica
- Libera organizzazione del posto di lavoro
e qualità della luce
- Illuminazione piacevole da vedere e senza
abbagliamenti, molto gradita dagli utenti
Manuale illuminotecnico pratico
24
Concezioni illuminotecniche
Il fatto che le norme EN 12464 si esprimano
Le concezioni illuminotecniche orientate sui
in termini di compiti visivi apre nuove pro-
posti di lavoro costituiscono un efficace stru-
spettive al progetto e alla composizione della
mento per variare ulteriormente le possibilità.
luce. Infatti diventa possibile definire la quan-
Non solo, ma permettono anche di destinare
tità e la qualità della luce per ogni singola
parte del budget al miglioramento del
zona di un ambiente di lavoro.
comfort e dell’atmosfera.
Le concezioni illuminotecniche applicate a un intero ambiente non
tengono conto né delle singole zone di lavoro né delle differenti esigenze
visive, limitandosi a presupporre la mansione visiva più complessa.
La disposizione dei posti di lavoro non è definita e l’intero ambiente
dispone di una luce uniforme di qualità invariata.
25
Concentrando l’illuminazione sulle singole mansioni visive si può
comporre la luce in maniera diversificata. Ad esempio con pareti illumi-
nate per rendere il locale otticamente più aperto, oppure predisponendo
dinamismi che migliorano la qualità visiva.
Manuale illuminotecnico pratico
26
Efficienza energetica negli edifici
Per ottenere la certificazione energetica pre-
reale di un impianto illuminotecnico, espresso
vista dalla direttiva europea sull’efficienza de-
in kWh per metro quadrato ed anno.
gli edifici, occorre calcolare anche i consumi
L’indicatore LENI è calcolato in conformità
dell’illuminazione.
alle normative EN 15193 (valutazione energe-
L’indicatore LENI (Lighting Energy Numeric
tica di edifici - requisiti energetici dell’illumi-
Indicator) specifica il consumo energetico
nazione).
Formula per calcolare il consumo energetico
dell’illuminazione
)}
∑ (Pn x FC) x {(tD x FO x FD) + (tN x FO
LENI =
[kWh/(anno m²)]
A
Senza entrare nel dettaglio dei singoli parametri,
i fattori rilevanti da considerare sono:
- la potenza installata (Pn)
- moltiplicata per il tempo di utilizzo annuo di giorno (tD)
e di notte (tN)
- ridotta dai fattori (≤ 1) per il comando basaŧo sulla luce
diurna (FD), sulla segnalazione di presenƵa (FO) e su una
luce costanŧe (FC) (ad es. maitenance control)
- la superficie considerata (A)
Al fattore LENI bisogna aggiungere l’energia destinaŧa alla
carica dell’illuminazione di emergenza e quella consumata in
standby.
27
Un effetto positivo sulla riduzione del consumo
energetico è dato dai seguenti fattori:
- comando sensato dell’illuminazione
- sfruttamento della luce diurna
- utilizzo di segnalatori di presenza
- gestione intelligente degli orari
- lampade con efficienza energetica
- apparecchi e soluzioni illuminotecniche pensate per
la destinazione specifica
- comando di luce costante (maintenance control)
Manuale illuminotecnico pratico
Capitolo 2
Valori orientativi per l’illuminazione di interni ed esterni
Valori orientativi per l’illuminazione di luoghi di lavoro in
ambienti interni o esterni e in strutture sportive
30
2
Interni
Zone generiche e di passaggio in edifici
31
Attività industriali e artigianali
31
Uffici
36
Negozi
36
Aree pubbliche
36
Strutture didattiche
37
Strutture sanitarie
37
Zone di passaggio
39
Strutture sportive
40
Luoghi di lavoro all’aperto
Zone generiche e di passaggio in luoghi
di lavoro all’aperto
42
Aeroporti
42
Cantieri
42
Distributori di carburante
42
Impianti industriali e magazzini
42
Piattaforme petrolifere
43
Parcheggi
43
Impianti industriali petrolchimici e a rischio
43
Centrali di energia, gas, elettricità
43
Ferrovie e rotaie
44
Segherie
44
Manuale illuminotecnico pratico
30
Valori orientativi per l’illuminazione di luoghi di lavoro in
ambienti interni o esterni e in strutture sportive
Tabelle e valori sono estratti dalle
I fattori di manutenzione possono essere
normative europee.
calcolati individualmente seguendo le speci-
fiche del produttore.
«Illuminazione di luoghi di lavoro in
Nel caso non siano disponibili dati partico
interni», EN 12464-1 (giugno 2011)
lari specifici sulla manutenzione, in presenza
di tecnologie moderne e ipotizzando inter-
«Illuminazione di luoghi di lavoro in
venti ogni tre anni si consiglia di adottare i
esterni», EN 12464-2 (ottobre 2007)
seguenti fattori di manutenzione: 0,67 in
ambienti molto puliti e 0,50 dove si sviluppa
«Illuminazione di strutture sportive»,
una certa sporcizia.
EN 12193 (aprile 2008)
Le norme EN 12464 prevedono che il pro-
gettista documenti sia il fattore che lo stesso
programma di manutenzione.
Le tabelle fissano i seguenti limiti:
UGRL è il limite massimo previsto per la
limitazione dell’abbagliamento. Il valore UGR
In corrispondenza della mansione visiva
progettato deve essere necessariamente
non si può scendere sotto il livello di
inferiore a tale limite.
illuminamento mantenuto Ēm. Nel caso
l’esatta posizione non sia nota, il valore
L’uniformità UO è il rapporto tra l’illumina-
previsto andrà applicato a tutto l’ambiente
mento minimo Emin e quello medio Ē sulla
oppure a una zona di lavoro definita.
superficie esaminata. Il dato costituisce un
valore minimo.
Esempio di zona di lavoro in ufficio:
Ra è il valore minimo di resa cromatica. Le
lampade scelte devono possedere un valore
zona di lavoro
Ra uguale o maggiore.
altezza = 0,75 m
area utente
1,00 m
31
Tipo di interno, mansione o attività
Zone generiche e di passaggio in edifici
Ēm
UGRL
UO
Ra
Zone di passaggio in edifici
Corridoi e zone di passaggio
100
28
0,4
40
Scale, scale mobili, tapis roulant
100
25
0,4
40
Ascensori, montacarichi
100
25
0,4
40
Rampe di carico e scarico
150
25
0,4
40
Ambienti di servizio, pausa,
Cucinotti, mense
200
22
0,4
80
pronto soccorso
Sale per pause
100
22
0,4
80
Sale per esercizi fisici di relax
300
22
0,4
80
Guardaroba, spogliatoi, bagni, toilettes
200
25
0,4
80
Ambienti sanitari
500
19
0,6
80
Sale di assistenza medica
500
16
0,6
90
Ambienti di controllo
Sale di impianti e comandi
200
25
0,4
60
Uffici postali, fax, centralinisti
500
19
0,6
80
Depositi e cantine
Magazzini e depositi
100
25
0,4
60
Postazioni di imballaggio e spedizione
300
25
0,6
60
Magazzini a scaffali (alti)
Corsie senza passaggio di persone
20
-
0,4
40
Corsie con passaggio di persone
150
22
0,4
60
Postazioni di comando
150
22
0,6
80
Fronte scaffali (alti)
200
-
0,4
60
Attività industriali e artigianali
Agricoltura
Carico e manovra di macchinari
200
25
0,4
80
Stalle normali
50
-
0,4
40
Stalle speciali o per animali malati
200
25
0,6
80
Preparazione di mangime, mungitura, pulizia macchinari
200
25
0,6
60
Panifici
Locali di preparazione e panificazione
300
22
0,6
80
Rifiniture, glasse, guarnizioni
500
22
0,7
80
Cemento e derivati, calcestruzzo,
Asciugatura
50
28
0,4
20
mattoni
Preparazione di materiali, lavori con forni e miscelatori
200
28
0,4
40
Lavori generali con macchinari
300
25
0,6
80
Stampi grezzi
300
25
0,6
80
Ceramiche, piastrelle,
Asciugatura
50
28
0,4
20
vetro e derivati
Preparazione di materiali, lavori con le macchine
300
25
0,6
80
Smaltare, impregnare, pressare, dare forma a parti
semplici, vetrinare, soffiare il vetro
300
25
0,6
80
Levigare, incidere, lucidare vetro, dare forma a piccole
parti, produrre strumenti di vetro
750
19
0,7
80
Levigare vetri ottici, cristallo, incidere e levigare a mano
750
16
0,7
80
Rifiniture come limare decorazioni, pitturare a mano
1000
16
0,7
90
Produzione e lavorazione di pietre sintetiche
1500
16
0,7
90
Manuale illuminotecnico pratico
32
Interni
Tipo di interno, mansione o attività
Attività industriali e artigianali
Ēm
UGRL
UO
Ra
Industria chimica,
Impianti tecnici telecomandati
50
-
0,4
20
plastiche e gomma
Impianti tecnici con interventi manuali occasionali
150
28
0,4
40
Posti di lavoro sempre occupati in impianti tecnici
300
25
0,6
80
Laboratori, locali di misurazioni precise
500
19
0,6
80
Produzione di medicinali
500
22
0,6
80
Produzione di pneumatici
500
22
0,6
80
Controllo colori
1000
16
0,7
90
Tagli, finiture, controlli
750
19
0,7
80
Industria elettrotecnica ed
Produzione di cavi e conduttori
300
25
0,6
80
elettronica
Avvolgimento di bobine
- grosse
300
25
0,6
80
– medie
500
22
0,6
80
– piccole
750
19
0,7
80
Incapsulamento di bobine
300
25
0,6
80
Galvanizzazione
300
25
0,6
80
Lavori di assemblaggio
- grezzi, ad es. grossi trasformatori
300
25
0,6
80
– di media difficoltà, ad es. circuiti
500
22
0,6
80
– di precisione, ad es. telefoni, radio, prodotti IT (computer)
750
19
0,7
80
– di alta precisione, ad es. strumenti di misurazione, chip
1000
16
0,7
80
Laboratori elettronici, controlli, tarature
1500
16
0,7
80
Industria alimentare
Posti e zone di lavoro
- in birrifici
- lavaggio, imbottigliamento, pulizia, cottura,
asciugatura, fermentazione
- cottura in fabbriche di cioccolata e conserve
- lavori in zuccherifici
- asciugatura di tabacchi, fermentazione
200
25
0,4
80
Cernita e lavaggio di prodotti, macinatura, miscelazione,
confezionamento
300
25
0,6
80
Posti di lavoro e zone critiche in macelli e macellerie,
caseifici, mulini, raffinamento di zucchero
500
25
0,6
80
Taglio e cernita di frutta e verdura
300
25
0,6
80
Lavoro di cucina, preparazione di specialità gastronomiche,
sigari e sigarette
500
22
0,6
80
Controllo di vasi e bottiglie, controllo prodotti,
guarnizioni, cernite
500
22
0,6
80
Laboratori
500
19
0,6
80
Controllo colori
1000
16
0,7
90
33
Tipo di interno, mansione o attività
Attività industriali e artigianali
Ēm
UGRL
UO
Ra
Fonderie
Sottopassi calpestabili, cantine
50
-
0,4
20
Pedane
100
25
0,4
40
Lavorazione di sabbia
200
25
0,4
80
Pulitura di fusioni
200
25
0,4
80
Postazioni su forni e miscelatori
200
25
0,4
80
Fonderie
200
25
0,4
80
Punti di svuotamento
200
25
0,4
80
Stampi a macchina
200
25
0,4
80
Stampi a mano
300
25
0,6
80
Pressofusioni
300
25
0,6
80
Costruzione di modelli
500
22
0,6
80
Parrucchieri
Cura capelli
500
19
0,6
90
Gioielleria
Lavorazione di pietre preziose
1500
16
0,7
90
Produzione di gioielli
1000
16
0,7
90
Orologeria (lavoro manuale)
1500
16
0,7
80
Orologeria (lavoro automatico)
500
19
0,6
80
Lavanderie e puliture chimiche
Entrata merci e cernita
300
25
0,6
80
Lavaggio e pulitura chimica
300
25
0,6
80
Stiratura e pressatura
300
25
0,6
80
Controllo e migliorie
750
19
0,7
80
Pellami e cuoio
Lavori con botti, tinozze e contenitori
200
25
0,4
40
Raschiatura, lucidatura, follatura di pellami
300
25
0,4
80
Lavori di sellai, calzaturificio: cucitura, lucidatura,
pressatura e taglio
500
22
0,6
80
Cernita
500
22
0,6
90
Tintura di pellami (a macchina)
500
22
0,6
80
Controllo qualità
1000
19
0,7
80
Controllo colori
1000
16
0,7
90
Calzaturificio
500
22
0,6
80
Fabbricazione di guanti
500
22
0,6
80
Lavorazione dei metalli
Forgiature normali
200
25
0,6
80
Forgiature complesse
300
25
0,6
80
Saldature
300
25
0,6
80
Lavori alle macchine medi e grezzi: tolleranze ≥ 0,1 mm
300
22
0,6
80
Lavori di precisione alle macchine: tolleranze < 0,1 mm
500
19
0,7
80
Contrassegno, controllo
750
19
0,7
80
Fabbricazione di fili, tubi, stampi a freddo
300
25
0,6
80
Lavorazione di lamiere pesanti: spessore ≥ 5 mm
200
25
0,6
80
Lavorazione di lamiere leggere: spessore < 5 mm
300
22
0,6
80
Fabbricazione di utensili e attrezzi
750
19
0,7
80
Manuale illuminotecnico pratico
34
Interni
Tipo di interno, mansione o attività
Attività industriali e artigianali
Ēm
UGRL
UO
Ra
Lavorazione dei metalli
Lavori di assemblaggio:
- grezzi
200
25
0,6
80
– medi
300
25
0,6
80
– di fino
500
22
0,6
80
– di precisione
750
19
0,7
80
Galvanizzazione
300
25
0,6
80
Finitura di superfici e verniciatura
750
25
0,7
80
Costruzione di dispositivi e attrezzi, meccanica di
precisione e micromeccanica
1000
19
0,7
80
Industria e prodotti della carta
Lavori con molazze, olandesi, levigatrici di legno
200
25
0,4
80
Produzione e lavorazione di carta o cartone
300
25
0,6
80
Lavori di legatoria, ad es. piegatura, cernita, incollatura,
taglio, cucitura
500
22
0,6
80
Centrali di energia
Impianti di alimentazione
50
-
0,4
20
Cisterne
100
28
0,4
40
Sale macchine
200
25
0,4
80
Locali secondari come sale pompe, condensatori,
quadri elettrici (dentro edifici)
200
25
0,4
60
Quadri di comando
500
16
0,7
80
Tipografie
Tagli, dorature, conio, incisione di cliché, lavori su pietre e
lastre, macchine di stampa, produzione di matrici
500
19
0,6
80
Cernita della carta e stampa manuale
500
19
0,6
80
Tipografia, ritocco, litografia
1000
19
0,7
80
Controllo di stampe a colori
1500
16
0,7
90
Siderografia, calcografia
2000
16
0,7
80
Industria siderurgica, acciaierie,
Impianti di produzione senza interventi manuali
50
-
0,4
20
laminatoi
Impianti di produzione con interventi manuali occasionali
150
28
0,4
40
Impianti di produzione con interventi manuali continui
200
25
0,6
80
Depositi di bramma
50
-
0,4
20
Altiforni
200
25
0,4
20
Impianti di rullatura, verricelli, tagli
300
25
0,6
40
Pedane di comando e di controllo
300
22
0,6
80
Posti di test, ispezione e misurazione
500
22
0,6
80
Sottopassi, scantinati etc.
50
-
0,4
20
Produzione e lavorazione tessile
Posti di lavoro in corrispondenza dei bagni,
apertura di pezze
200
25
0,6
60
Cardare, lavare, stirare, lavorare con lupo apritore, tagliare,
pettinare, spianare, preparare modelli, predisporre l’ordito,
filare juta e canapa
300
22
0,6
80
Filare, ritorcere, avvolgere, intrecciare
500
22
0,6
80
35
Tipo di interno, mansione o attività
Attività industriali e artigianali
Ēm
UGRL
UO
Ra
Produzione e lavorazione tessile
Orditura, tessitura, lavoro a maglia
500
22
0,6
80
Cucito, maglieria, montaggio di punti
750
22
0,7
80
Progetto, disegno di modelli
750
22
0,7
90
Conciare, tingere
500
22
0,6
80
Locali di asciugatura
100
28
0,4
60
Stampa automatica di tessuti
500
25
0,6
80
Intrecci di bottoni
1000
19
0,7
80
Controllo di colori e stoffe
1000
16
0,7
90
Intrecci artistici
1500
19
0,7
90
Fabbricazione di cappelli
500
22
0,6
80
Industria automobilistica e
Costruzione di carrozzerie e assemblaggio
500
22
0,6
80
autoriparazioni
Verniciature, cabine a spruzzo, cabine di lucidatura
750
22
0,7
80
Verniciature: correzioni, ispezioni
1000
19
0,7
90
Imbottiture
1000
19
0,7
80
Controllo finale
1000
19
0,7
80
Interventi generici, riparazioni e controlli
300
22
0,6
80
Lavorazione del legno e
Lavori automatici come ad es. asciugatura o
falegnameria
produzione di laminati
50
28
0,4
40
Cabine di vapore
150
28
0,4
40
Seghe
300
25
0,6
60
Piallature, incollature, assemblaggi
300
25
0,6
80
Levigature, verniciature, modellismo
750
22
0,7
80
Lavori con macchinari come ad es. tornire, scanalare,
rettificare, eseguire fughe, tagliare, segare, fresare
500
19
0,6
80
Cernita di legni per impiallacciature
750
22
0,7
90
Intarsi, mosaici
750
22
0,7
90
Controllo qualità
1000
19
0,7
90
Manuale illuminotecnico pratico
36
Interni
Tipo di interno, mansione o attività
Uffici
Ēm
UGRL
UO
Ra
Archivio, copisteria etc.
300
19
0,4
80
Scrivere, leggere, scrivere a macchina, elaborazione dati
500
19
0,6
80
Disegno tecnico
750
16
0,7
80
Postazioni CAD
500
19
0,6
80
Sale conferenze e riunioni
500
19
0,6
80
Banchi reception
300
22
0,6
80
Archivi
200
25
0,4
80
Negozi
Aree di vendita
300
22
0,4
80
Zone casse
500
19
0,6
80
Banchi di confezionamento
500
19
0,6
80
Aree pubbliche
Zone generiche
Sale d’ingresso
100
22
0,4
80
Guardaroba
200
25
0,4
80
Sale d’attesa
200
22
0,4
80
Casse/sportelli
300
22
0,6
80
Ristoranti e hotel
Banchi reception, portinerie
300
22
0,6
80
Cucine
500
22
0,6
80
Sale ristoranti, sale funzionali
-
-
-
80
Ristoranti self service
200
22
0,4
80
Buffet
300
22
0,6
80
Sale conferenze (meglio con luce regolabile)
500
19
0,6
80
Corridoi
100
25
0,4
80
Teatri, sale da concerto, cinema,
Sale prove
300
22
0,6
80
sale manifestazioni
Guardaroba
300
22
0,6
90
Platee - manutenzione, pulizia
200
22
0,5
80
Palcoscenici - costruzione
300
25
0,4
80
Padiglioni fieristici ed espositivi
Illuminazione generale
300
22
0,4
80
Musei
Oggetti non sensibili alla luce
secondo le esigenze
espositive
Oggetti sensibili alla luce
Librerie
Scaffali di libri
200
19
0,4
80
Zone di lettura
500
19
0,6
80
Banconi
500
19
0,6
80
Garages pubblici
Entrata/uscita veicoli (di giorno)
300
25
0,4
40
Entrata/uscita veicoli (di notte)
75
25
0,4
40
Passaggi veicoli
75
25
0,4
40
Posti auto
75
-
0,4
40
Sportelli
300
19
0,6
80
37
Tipo di interno, mansione o attività
Strutture didattiche
Ēm
UGRL
UO
Ra
Scuole materne,
Sale gioco
300
22
0,4
80
giardini d’infanzia (prescolastici)
Sale presepi
300
22
0,4
80
Sale bricolage (lavori manuali)
300
19
0,6
80
Centri didattici
Aule, sale seminari (meglio con luce regolabile)
300
19
0,6
80
Aule per corsi serali/adulti (meglio con luce regolabile)
500
19
0,6
80
Aule universitarie (meglio con luce regolabile)
500
19
0,6
80
Lavagne nere, verdi o bianche
500
19
0,7
80
Banchi dimostrativi
500
19
0,7
80
Aule di disegno
500
19
0,6
80
Aule di disegno in scuole d’arte
750
19
0,7
90
Aule di disegno tecnico
750
16
0,7
80
Aule di esercitazioni e laboratori
500
19
0,6
80
Aule per lavori manuali
500
19
0,6
80
Officine
500
19
0,6
80
Aule per prove di musica
300
19
0,6
80
Aule di computer
300
19
0,6
80
Laboratori linguistici
300
19
0,6
80
Officine di preparazioni
500
22
0,6
80
Sale d’ingresso
200
22
0,4
80
Corridoi e passaggi
100
25
0,4
80
Scale
150
25
0,4
80
Sale di riunioni e aree comuni per studenti
200
22
0,4
80
Sale docenti
300
19
0,6
80
Biblioteche: scaffali libri
200
19
0,6
80
Biblioteche: zone di lettura
500
19
0,6
80
Raccolte di materiale didattico
100
25
0,4
80
Palestre, sale ginnastica, piscine
300
22
0,6
80
Mense scolastiche
200
22
0,4
80
Cucine
500
22
0,6
80
Strutture sanitarie
Ambienti generici
Sale d’attesa
200
22
0,4
80
Corridoi: di giorno
100
22
0,4
80
Corridoi: pulizie
100
22
0,4
80
Corridoi: di notte
50
22
0,4
80
Corridoi multifunzionali
200
22
0,6
80
Sale di soggiorno diurno
200
22
0,6
80
Ascensori per il pubblico
100
22
0,6
80
Ascensori di servizio
200
22
0,6
80
Manuale illuminotecnico pratico
38
Interni
Tipo di interno, mansione o attività
Strutture sanitarie
Ēm
UGRL
UO
Ra
Sale del personale
Sale di servizio
500
19
0,6
80
Sale di soggiorno del personale
300
19
0,6
80
Camere di degenza
Illuminazione generale (sul pavimento)
100
19
0,4
80
Illuminazione di lettura
300
19
0,7
80
Visite mediche semplici
300
19
0,6
80
Visite mediche con terapie
1000
19
0,7
90
Illuminazione notturna e di orientamento
5
-
-
80
Bagni e toilettes dei pazienti
200
22
0,4
80
Sale di visite mediche (generiche)
Illuminazione generale
500
19
0,6
90
Visite mediche con terapie
1000
19
0,7
90
Sale di visite oculistiche
Illuminazione generale
500
19
0,6
90
Visite all’occhio esterno
1000
-
-
90
Test oculistici di lettura e colori
500
16
0,7
90
Sale di visite otorinolaringoiatriche
Illuminazione generale
500
19
0,6
90
Visite alle orecchie
1000
-
-
90
Sale di diagnostica con immagini
Illuminazione generale
300
19
0,6
80
Diagnostica con schermi, ingrandimenti e sistemi televisivi
50
19
-
80
Sale parti
Illuminazione generale
300
19
0,6
80
Visite mediche con terapie
1000
19
0,7
80
Sale terapie (generiche)
Dialisi (meglio con luce regolabile)
500
19
0,6
80
Dermatologia
500
19
0,6
90
Endoscopia
300
19
0,6
80
Bendaggi
500
19
0,6
80
Bagni terapeutici
300
19
0,6
80
Massoterapie e radiazioni
300
19
0,6
80
Reparti operatori
Preparazione e risveglio
500
19
0,6
90
Sale operatorie
1000
19
0,6
90
Zona operatoria
-
Terapie intensive
Illuminazione generale (sul pavimento)
100
19
0,6
90
Visite semplici (sul letto)
300
19
0,6
90
Visite con terapie (sul letto)
1000
19
0,7
90
Controllo notturno
20
19
-
90
Odontoiatria
Illuminazione generale (senza abbagliare il paziente)
500
19
0,6
90
Zona paziente
1000
-
0,7
90
Zona operatoria
-
-
-
-
Analisi del bianco dei denti
-
-
-
-
39
Tipo di interno, mansione o attività
Strutture sanitarie
Ēm
UGRL
UO
Ra
Laboratori e farmacie
Illuminazione generale
500
19
0,6
80
Controllo colori
1000
19
0,7
90
Ambienti asettici
Locali di sterilizzazione
300
22
0,6
80
Locali di disinfezione
300
22
0,6
80
Autopsie e obitori
Illuminazione generale
500
19
0,6
90
Tavoli di autopsia
5000
-
-
90
Zone di passaggio
Aeroporti
Arrivi e partenze, uscita bagagli
200
22
0,4
80
Zone di passaggio, scale mobili, tapis roulant
150
22
0,4
80
Banchi informazioni, banchi check-in
500
19
0,7
80
Controllo passaporti
500
19
0,7
80
Sale d’attesa
200
22
0,4
80
Custodia bagagli
200
25
0,4
80
Controlli di sicurezza
300
19
0,6
80
Torri di controllo
500
16
0,6
80
Hangar per test e riparazioni
500
22
0,6
80
Aree di controllo motori
500
22
0,6
80
Zone di misurazione negli hangar
500
22
0,6
80
Strutture ferroviarie
Binari interamente chiusi con poca presenza di persone
100
-
0,4
40
Binari interamente chiusi con forte presenza di persone
200
-
0,5
60
Sottopassaggi con poca presenza di persone
50
28
0,5
40
Sottopassaggi con forte presenza di persone
100
28
0,5
40
Sportelli e sale stazioni
200
28
0,5
40
Sportelli e uffici biglietti o bagagli
300
19
0,5
80
Sale d’attesa
200
22
0,4
80
Ingressi, sale stazioni
200
-
0,4
80
Posti di manovra
200
28
0,4
60
Tunnel d’accesso
50
-
0,4
20
Capannoni di manutenzione
300
22
0,5
60
Manuale illuminotecnico pratico
40
Interni
Tipo di interno, mansione o attività
I dati che seguono sono previsti per la classe di competizione I (per le classi II e III i requisiti sono inferiori)
I valori Ēm e Ra sono a norma EN 12193
I dati per le attività sportive scolastiche sono estratti dalle EN 12464
È raccomandabile adottare un indice Ra di minimo 80
Per l’illuminazione di allenamenti va rispettato di regola un valore UGRL pari a 22
Strutture sportive
Ēm
Ra
Aerobica/danza
500
60
Anelli
750
60
Arrampicata
500
60
Atletica leggera (tutte le discipline)
500
60
Badminton
750
60
Basket
750
60
Biliardo
750
80
Birilli
200
60
Bocce
300
60
Boule
300
60
Bowling
200
60
Bowls
500
60
Boxe (competizioni/allenamenti)
2000/300
80
Calcio (indoor/calcetto)
750
60
Ciclismo (su pista)
750
60
Cricket
750
60
Curling (campo di gioco/traguardo)
300/200
60
Danza (aerobica/fitness)
500
60
Darts
200
60
Eishockey
750
60
Equitazione
500
60
Floorball
750
60
Ginnastica (libera, attrezzi)
500
60
Ginnastica ritmica
500
60
Hockey
750
60
Judo
750
60
Lotta (Kendo/Karate)
750
60
Nuoto
500
60
Pallamano
750
60
Pallapugno
750
60
Pallarete (goalball)
750
60
Pallavolo
750
60
Pattinaggio a rotelle
500
60
41
Tipo di interno, mansione o attività
Strutture sportive
Ēm
Ra
Pattinaggio artistico
750
60
Pattinaggio di velocità (400 m e pista)
500
60
Petanque
300
60
Pingpong
750
60
Racketball
750
60
Rete cricket
1500
60
Scherma
750
60
Snooker
750
80
Sollevamento pesi
750
60
Sport scolastico
750
60
Sport scolastico (generale)
300
80
Sport scolastico con piscine (generale)
300
80
Squash
750
60
Tennis
750
60
Tiro al bersaglio
200
60
Tiro con l’arco
200
60
Manuale illuminotecnico pratico
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