|
|
UTILIZZO DELLA MACCHINA
Il carica batteria in dotazione con la piattaforma elevabile è stato
progettato per garantire sicurezza e prestazioni affidabili. È già
presente sulla macchina e non necessita di alcun intervento da parte
dellʹutilizzatore finale tuttavia, onde evitare danni alla propria
persona e al carica batteria stesso, si raccomanda di osservare le
seguenti precauzioni di base.
Per garantire il massimo delle performance della batteria si consiglia di ricaricare
tramite il cavo di rete per almeno 12 ore almeno 1 volta al mese, anche se la
macchina non viene utilizzata.
• Leggere attentamente le istruzioni sullʹinstallazione contenute in questo
manuale. Per futuri riferimenti, riporre il manuale in un posto sicuro.
• Non posizionare il carica batteria nei pressi di fonti di calore.
• Essendo il caricabatteria sigillato e privo di ventilazione forzata, le prestazioni
dipendono dalla temperatura e dal tipo di installazione.
• Verificare che il tipo di alimentazione a disposizione corrisponda al voltaggio
previsto e indicato nella targhetta del carica batteria o nel presente manuale di
uso e manutenzione. In caso di dubbio, consultare il proprio rivenditore o la
società elettrica locale.
• Come dispositivo di protezione nellʹalimentazione del caricabatteria può
essere utilizzato un interruttore differenziale di classe AC, ma si consiglia
lʹutilizzo di uno di classe A o ancora meglio uno di classe B.
• Come dispositivo di sicurezza e di compatibilità elettromagnetica, il carica
batteria dispone di una spina a tre poli con messa a terra, che può essere inserita
soltanto in una presa con messa a terra. Nel caso in cui non sia possibile inserire
la spina nella presa, è molto probabile che la presa a disposizione sia di un tipo
vecchio e non a terra. In tal caso, contattare un elettricista per far sostituire la
presa.
• Si raccomanda di non usare un adattatore per risolvere il problema della
messa a terra.
• Evitare che il cavo di alimentazione sia in una posizione di ingombro. Nel caso
in cui il cavo diventi logoro o subisca danni, farlo sostituire immediatamente.
• Nel caso in cui si usi una prolunga o una presa multipla, verificare che queste
supportino il totale della corrente richiesta.
• Scollegare lʹalimentazione prima di collegare o scollegare le connessioni alla
batteria.
• Non utilizzare per ricarica di batterie per avviamento installate a bordo di
automobili a motore termico; il presente caricabatterie è stato studiato
149
UTILIZZO DELLA MACCHINA
appositamente per ricaricare questo tipo di batterie al litio presenti a bordo della
piattaforma. Non cercare di ricaricare nessun altro tipo di batterie.
• Non tentare di effettuare riparazioni sul carica batteria. Lʹapertura del
coperchio potrebbe esporvi al rischio di scosse elettriche.
• Non aprire il caricabatteria, lʹapertura potrebbe portare a una perdita del
grado di protezione (IP) che permarrebbe anche dopo aver ripristinato le
chiusure.
• Nellʹeventualità che il carica batteria non funzioni in modo corretto o che sia
danneggiato, scollegarlo immediatamente dalla presa di corrente e dalla presa di
batteria e contattare il rivenditore.
150
UTILIZZO DELLA MACCHINA
12.8.PRINCIPALI UTILIZZI PREVISTI DELLA PIATTAFORMA
Di seguito si riportano le avvertenze specifiche per quelli che sono i gli utilizzi
della macchina che si sono dimostrati i più frequenti, quanto di seguito riportato
è da ritenersi integrativo e non sostitutivo di quanto contenuto nel manuale di
Uso e Manutenzione.
12.8.1.Impiantistica
Verificare che le parti su cui intervenire non siano sotto tensione, in caso di
dubbio richiedere una verifica al personale di assistenza a terra. Non avvicinarsi
a linee elettriche. Mantenere una distanza adeguata alla loro tensione vedere
ʺPericolo di fulminazione elettrica (p. 89)ʺ.
12.8.2.Locali chiusi
Per lo svolgimento delle operazioni in locali chiusi il costruttore si raccomanda di
privilegiare quando possibile lʹutilizzo della macchina con il motore elettrico; se
questo non fosse possibile assicuratevi di avere un ricambio di aria sufficiente ad
evitare accumulo di gas dannosi per la salute delle persone. Se lʹilluminazione del
luogo di lavoro dovesse rivelarsi insufficiente è obbligatorio dotarsi di dispositivi
di illuminazione supplementari.
12.8.3.Utilizzo in potatura
Lo svolgimento di questa attività richiede alcune accortezze veramente
importanti per evitare la perdita di stabilità della macchina. Ricordate che:
• Se dei rami o tronchi cadono sui dispositivi di sicurezza della macchina
possono causarne la rottura;
• La caduta di parti di piante può rovinare la macchina;
• La caduta di parti di piante può schiacciare il pulsante di emergenza a terra.
In questo caso vi trovereste a non poter più comandare la macchina e a dover
richiedere lʹintervento del personale a terra;
• Gli utensili per la potatura come le motoseghe esercitano una forza notevole
verso lʹesterno del bordo del cestello;
• È obbligatorio accertarsi preventivamente che lʹarbusto da tagliare non possa
cadere su alcuna parte della piattaforma o sul cestello.
12.8.4.Utilizzo per riparazione e manutenzione di tetti e grondaie
Si ricorda che è vietato utilizzare la piattaforma per il trasporto di materiale in
quota anche se si rientra nei limiti di portata previsti dal costruttore; la PLE non
è un apparecchio di sollevamento. È inoltre importantissimo ricordare che una
151
UTILIZZO DELLA MACCHINA
volta che il cestello è sollevato dal telaio è assolutamente vietato caricare oggetti.
Ricordate che nessun dispositivo di sicurezza può venirvi in aiuto se vi trovate in
quota con il cestello sovra caricato, la stessa discesa di emergenza non assicura
contro il ribaltamento. Lʹunico modo per mettersi al sicuro è quello di rientrare al
più presto entro i limiti di carico ammessi dal cestello in funzione della
configurazione di lavoro scaricando il carico dal cestello.
12.8.5.Utilizzo per verniciatura, sabbiatura e intonacamento
Questo genere di utilizzo richiede una meticolosa protezione delle parti delicate
della macchina come steli dei cilindri idraulici, loro guarnizioni, dispositivi di
sicurezza, sfili telescopici idraulici e iscrizioni sulla macchina (es. targhetta
costruttore, adesivi di avvertenza, tabella delle portate ecc.). La sabbia se
miscelata con il grasso di protezione degli sfili diventa una miscela estremamente
abrasiva pregiudicando la qualità dei movimenti della macchina e la sua durata.
12.8.6.Utilizzo in ambiente marino
Se la macchina viene utilizzata in ambienti ad atmosfera particolarmente
corrosiva occorre che le verifiche circa la formazione di ruggine e lo stato di
ingrassaggio e lubrificazione delle parti mobili siano fatte più frequentemente di
quanto raccomandato dal costruttore in condizioni normali. È inoltre opportuno
riparare bene la macchina ogni volta che non si intende utilizzarla anche per brevi
periodi coprendola per ripararla dal sale e dalla sabbia trasportata dal vento.
152
MANUTENZIONE
13.MANUTENZIONE
13.1.REGOLE DI SICUREZZA PER LO SVOLGIMENTO DELLE
OPERAZIONI DI INGRASSAGGIO E LUBRIFICAZIONE
• Eʹ estremamente pericoloso commettere errori. Prima di eseguire ingrassaggi
o riparazioni leggere attentamente il manuale di uso e manutenzione
• Maneggiare ogni particolare con la massima cautela. Tenere le mani e le dita
lontano da interstizi, ruotismi e simili. Usare sempre i dispositivi di protezione
approvati, come occhiali di sicurezza, guanti e scarpe di sicurezza.
• Non disperdere lubrificanti nellʹambiente ma raccogliere e smaltire tali
prodotti rispettando le disposizioni vigenti in ogni singolo paese.
• Eʹ vietato compiere qualsiasi operazione di manutenzione con braccio in
lavoro non completamente abbassato e/o con la macchina stabilizzata.
• Se state compiendo interventi sulla macchina, applicate un cartello ben
visibile
ʺPERICOLO non muovere la macchina, verifiche in corsoʺ nella
postazione di comando.
13.1.1.Tabella lubrificanti raccomandati
OLIO MOTORE TERMICO (M)
Per il motore termico si consiglia lʹutilizzo di olio con le seguenti caratteristiche
SAE 10W30 API CH
OLIO TRASMISSIONE IDRAULICA MOTORIDUTTORI (T)
Per i riduttori, si consiglia lʹutilizzo di olii per ingranaggi con additivi E.P. con
classe di viscosità secondo ISO VG150 o SAE 80W/90 (-20°/+30°) oppure SAE
85W/140 (+10°/+45°).
GRASSO RALLA E TENDICINGOLO (G)
Per lʹingrassaggio della ralla e per il tensionamento dei nastri si consiglia
lʹutilizzo di grasso adatto ad utilizzi nel settore del movimento terra. Di tipo EP
con NLGI 2 e base addensante ai Saponi di Litio o al Bisolfuro di Molibdeno.
153
MANUTENZIONE
OLIO IDRAULICO (I)
HYDRAULIC
EP EXTRA
ISO 68
HYDRAULIC
V.I.180
EP EXTRA
BIODEGRADABLE
/ SHELL
ISO 46
GeolubeECO
TELLUS S3V
Hydra ulicISO
68 V.I.180
V.I.160 /
46(P/N
HYDRAULIC EP
SHELL
EXTRA ISO 32
-5 C/+50 C
TELLUS S3V
17527700) / Mobi l EAL
EnvirosynH46
V.I.160 / SHELL
46 V.I.160
TELLUS S3V 32 HYDRAULIC EP
-9 C/+40 C
(P/N2300029)
V.I.160
EXTRA ISO 22
-15 C/+30 C
V.I.180 / SHELL
TELLUS S3V 22
V.I.180
-24 C/+20 C
Fig. 167 Temperature utilizzo olio
Fig. 168 Tabella caratteristiche olio
* La classificazione facilmente biodegradabile indica uno dei seguenti:
conversione CO2 > 60% per EPA 560/6-82-003 / conversione CO2 > 80% per CEC-
L-33-A-93.
** La classificazione praticamente non tossico indica un LC50 > 5000 per OECD
203.
154
MANUTENZIONE
*** La classificazione resistente al fuoco indica lʹapprovazione di Factory Mutual
Research Corp. (FMRC).
Punto di infiammabilità (C.O.C) per 68-46-32-22: 210°C.
Nel caso la macchina sia stata prodotta con olio idraulico
biodegradabile in prossimità del tappo di rabbocco del serbatoio
idraulico è presente un adesivo indicante il tipo di olio utilizzato e
quelli compatibili in caso di rabbocco.
Per i rabbocchi o la sostituzione dellʹolio idraulico si raccomanda di
utilizzare solo prodotti riportati in questo paragrafo.
155
MANUTENZIONE
13.1.2.Punti di ingrassaggio
Fig. 169 Schema punti di ingrassaggio
Rispettare gli intervalli di ingrassaggio e utilizzare solo i lubrificanti
raccomandati al fine di preservare dallʹusura dei componenti della macchina.
13.1.3.Ingrassaggio braccio sfilabile telescopico
Con lʹausilio di un pennello, cospargere di grasso i bracci sfilabili
telescopici.
156
MANUTENZIONE
13.2.REGOLE DI SICUREZZA PER LO SVOLGIMENTO DELLE
OPERAZIONI DI MANUTENZIONE
• Le parti di ricambio devono corrispondere alle prescrizioni tecniche stabilite
del costruttore. Ciò viene garantito con lʹuso di ricambi originali.
• Eʹ estremamente pericoloso commettere errori. Prima di eseguire ingrassaggi
o riparazioni leggere attentamente il manuale di uso e manutenzione.
• Maneggiare ogni particolare con la massima cautela. Tenere le mani e le dita
lontano da interstizi, rotismi e simili. Usare sempre i dispositivi di protezione
approvati, come occhiali di sicurezza, guanti e scarpe di sicurezza.
• Quando si lavora sullʹimpianto elettrico portare sempre occhiali protettivi e
togliere anelli, orologi da polso ed ogni altro gioiello metallico. Come regola
generale, non usare benzina per la pulizia delle parti.
• Scollegare sempre le batterie prima di qualsiasi intervento sullʹimpianto
elettrico.
• I tubi idraulici devono essere posati e montati a regola dʹarte.
• La manomissione del circuito idraulico può costituire grave pericolo nellʹuso
della piattaforma.
• Non disperdere lubrificanti nellʹambiente ma raccogliere e smaltire tali
prodotti rispettando le disposizioni vigenti in ogni singolo paese.
• Controllare almeno una volta al giorno o al turno il veicolo per eventuali
danni riconoscibili esternamente
(corrosione, integrità parti strutturali,
saldature). Eventuali variazioni emerse (compreso il comportamento funzionale)
dovranno venire segnalate immediatamente alla persona responsabile. Arrestare
e bloccare immediatamente il veicolo e sottoporlo ad accertamenti più accurati.
• Un fluido che trafila sotto pressione può penetrare la pelle. Scaricare sempre
la pressione prima di staccare le tubazioni idrauliche e stringere correttamente i
raccordi prima di immettere la pressione. Tenere le mani ed il corpo lontani da
forellini ed ugelli dai quali fuoriesce del liquido ad alta pressione. Usate un
cartoncino od un pezzo di carta per individuare le perdite.
• Le parti pesanti devono essere sollevate mediante lʹuso di un apparecchio di
sollevamento di portata adeguata.
• Eʹ vietato compiere qualsiasi operazione di manutenzione con braccio in
lavoro non completamente abbassato e/o con la macchina stabilizzata.
157
MANUTENZIONE
• Se state compiendo interventi sulla macchina, applicate un cartello ben
visibile ʺPERICOLO non muovere la macchina, verifiche in corsoʺ sul quadro di
accensione.
13.3.POSTAZIONE PER MANUTENZIONE CON TELECOMANDO DA
TERRA
Come dispositivo di comando per operazioni di manutenzione è possibile
utilizzare il telecomando presente nel cesto (o un secondo telecomando optional)
collegandolo allʹapposita sede a bordo macchina.
Questo tipo di operazione è consentita solo in caso di manutenzione della
macchina da personale esperto.
Procedere come indicato di seguito per utilizzare questo postazione:
1
Se non già in Vostro
possesso o installato
sulla macchina reperire
lʹapposito kit di utilizzo
service da terra presso
un centro autorizzato.
Fig. 170 Kit utilizzo service da terra
158
MANUTENZIONE
2
Con macchina spenta
(chiave quadro su OFF)
collegare il cavo service
per telecomando a terra
allʹapposito connettore
situato
nella
zona
scatola
componenti
elettrici sotto il carter di
protezione,
collegare
ora al cavo service il
telecomando. Nel caso il
Fig. 171
Posizione connettore secondo telecomando
kit sia già installato su
optional
macchina
collegare
direttamente
il
telecomando al cavo
service.
3
Se si
utilizza
il
telecomando al cesto
come dispositivo di
comando da terra
collegare il relativo cavo
rimasto libero nel cesto
allʹapposito connettore
optional fornito nel kit
di utilizzo service da
terra. Altrimenti lasciare
collegato il telecomando
Fig. 172
Connessione al cesto Service
principale.
159
MANUTENZIONE
4
Selezionare il comando
da terra agendo sul
selettore presente sulla
scatola comandi. La
posizione ruotato in
senso antiorario del
selettore
abilita
la
postazione di comando
per manutenzione se il
telecomando è collegato
a terra.
Fig. 173
Selettore comandi da terra
5
Accendere la macchina
posizionando la chiave
su ON e verificare il
corretto
caricamento
delle icone sul display
del telecomando a terra.
Ora
è
possibile
movimentare la parte
aerea della macchina
Fig. 174
Esempio icone su telecomando a terra
attraverso
il
telecomando a terra
seguendo
quanto
riportato nei paragrafi
relativi allʹutilizzo della
macchina ʺTelecomando
(p. 56)ʺ.
Il telecomando da terra permette di effettuare tutte le operazioni possibili nei limiti
della sicurezza se nel cesto è presente un carico inferiore a 50 kg. Nel caso siano
presenti più di 50 kg nel cesto (sempre nei limiti di carico della macchina) per poter
utilizzare il telecomando da terra si deve tenere premuto il tasto 8 ed azionare il
comando desiderato.
Eʹ fatto assoluto divieto di utilizzo del telecomando da terra per
muovere la macchina nel caso sia presente un operatore nel cesto
160
MANUTENZIONE
13.4.SCADENZE PER LA MANUTENZIONE PERIODICA
Particol
Interven
Prima
Secondo
10
50
100
250
500
1000
2000
are
to
dellʹavv
necessit
H
H
H
H
H
H
H
iamento
à
Filtro
Controll
X
aria
o,
(Benzina
pulizia
-Diesel)
Sostituzi
X
one
Olio
Controll
X
motore
o livello
(Benzina
Sostituzi
X*
X
-Diesel)
one
Sostituzi
X
one
(Kubota)
Filtro
Controll
X
olio
o,
motore
pulizia
(Diesel)
Sostituzi
X
one
Filtro
Controll
X
olio
o,
motore
pulizia
(Diesel
Sostituzi
X
Kubota)
one
Filtro
Pulizia
X
carbura
Sostituzi
X
nte
one
(Diesel)
161
MANUTENZIONE
Particol
Interven
Prima
Secondo
10
50
100
250
500
1000
2000
are
to
dellʹavv
necessit
H
H
H
H
H
H
H
iamento
à
Sistema
Controll
X
di
o livello
raffredd
Aggiunt
X
amento
a/
(Diesel,
Sostituzi
dove
one
presente
)
Separato
Pulizia e
X
X*
X
re
drenagg
Acqua
io acqua
(Diesel)
Coppa
Pulizia
X
motore
(Benzina
)
Serbatoi
Pulizia
X
o e
retino
carbura
nte
(Benzina
)
Olio
Controll
X
idraulic
o livello
o
Sostituzi
X
one
Filtro
Sostituzi
X*
X
olio
one
idraulic
cartucci
o
a
162
MANUTENZIONE
Particol
Interven
Prima
Secondo
10
50
100
250
500
1000
2000
are
to
dellʹavv
necessit
H
H
H
H
H
H
H
iamento
à
Punti
Ingrassa
X*
X
snodo
ggio
articolaz
ioni
Batteria
Controll
X
o
Olio
Controll
X
riduttori
o livello
Sostituzi
X*
X
one
Macchin
Controll
X
X*
a
o
periodic
o
generale
Anello
Controll
X
interno
o usura
scorrime
Sostituzi
X
nto sfilo
one
(dove
presente
)
Serraggi
Controll
X*
X
o viti
o
ralla
Dadi
Controll
X@
fissaggio
o e
perni
serraggi
cesto
o a 50
Perform
Nm
ance/
Plus
163
MANUTENZIONE
Particol
Interven
Prima
Secondo
10
50
100
250
500
1000
2000
are
to
dellʹavv
necessit
H
H
H
H
H
H
H
iamento
à
Dadi
Controll
X@
fissaggio
o e
perni
serraggi
cesto 3S
o a 200
Nm
Funi
Controll
X**
X*
sfilo e
o usura
pulegge
Sostituzi
X***
(dove
one
presenti)
Per quando riguarda la manutenzione approfondita del motore termico vedere
manutenzione del produttore in dotazione o reperibile on-line sul relativo sito
internet:
* Primo intervento.
** Comunque ogni 3 mesi.
*** Comunque ogni 5 anni.
@ Comunque ogni anno. Se il serraggio non è corretto sostituire i dadi con due
nuovi aventi le medesime caratteristiche tecniche e ripristinare lʹaccoppiamento
senza utilizzare olio o grasso.
164
MANUTENZIONE
13.5.MANUTENZIONE DEL MOTORE ELETTRICO
Il motore elettrico è posizionato allʹinterno del relativo cofano nella parte carro
della macchina.
Fig. 175 Posizione motore elettrico
Verificare periodicamente le condizioni dei seguenti componenti del motore
elettrico.
• MORSETTI DI ALIMENTAZIONE
Controllare il serraggio dei dadi nei bulloni di alimentazione e lʹintegrità degli
isolanti.
• VENTOLA
Mantenere le prese dʹaria pulite e controllare che la ventola ruoti liberamente.
• CUSCINETTI
Verificare lo stato di efficenza dei cuscinetti, in caso di rumorosità contattare un
rivenditore autorizzato per la sostituzione, il tempo di vita si riduce
sensibilmente in condizioni di lavoro onerose.
165
MANUTENZIONE
Nella versione Lithium il motore non ha le “spazzole” pertanto non necessita di
controlli e interventi di sostituzione di queste ultime.
166
MANUTENZIONE
13.6.INTERVALLI DI ISPEZIONE E MANUTENZIONE
Tutte le piattaforme devono essere ispezionate, testate e mantenute secondo le
seguenti prescrizioni. Vedere il Manuale uso e manutenzione per la lista
completa, gli intervalli raccomandati e le corrette procedure per i controlli e
ispezioni.
13.6.1.A- Prescrizioni giornaliere pre-avviamento
Tutti i componenti che sono direttamente pertinenti alle operazioni di sicurezza
della piattaforma aerea e il cui stato può cambiare con lʹuso di giorno in giorno
devono essere ispezionati quotidianamente dallʹoperatore.
I seguenti devono essere ispezionati regolarmente e devono anche essere
controllati durante lʹutilizzo e nei periodi tra le ispezioni regolari:
1
Livello di tutti i fluidi, come carburante, olio motore, refrigerante ed elettrolita
batteria.
2
Controllo dei tubi idraulici per perdite o connessioni allentate.
3
Controllo di tutti i tubi disconnessione rapida per connessione appropriata.
4
Controllo componenti strutturali per evidenti danneggiamenti, parti rotte e
crepe nelle saldature.
5
Controllo scalette che non devono essere danneggiate e devono essere ben
fissate alla piattaforma.
6
Controllo comandi di funzionamento o emergenza per funzionamento
appropriato.
7
Controllo affissi e segnali di allarme per pulizia, leggibilità di segnali di
comando, capacità nominale, e manuale di lavoro.
8
Controllo piattaforma per parti mancanti o sfuse, bulloni e spine di blocco
mancanti.
9
Controllo della base della piattaforma per danni strutturali, buchi o crepe
nelle saldature, sporcizia, grasso o olio che possono creare pericolo.
10
Controllo vie dʹaccesso per facilitare il movimento.
11
Controllo funzionamento del sistema di protezione.
12
Controllo funzionamento dispositivi di sicurezza.
13
Controllo funzionamento appropriato delle funzioni di sollevamento,
rotazione e trazione.
14
Controllo freni per funzioni di arresto.
15
Controllo stabilizzatori.
167
MANUTENZIONE
13.6.2.B- Ispezioni periodiche
Questʹispezione deve essere fatta dopo 200 ore di utilizzo e comunque ogni mese.
Lʹintervallo tra le ispezioni può variare in base allʹutilizzo della piattaforma
aerea, la difficoltà di utilizzo e le condizioni di lavoro. Le ispezioni periodiche
devono essere fatte da una persona qualificata.
Questa ispezione deve includere le richieste del punto A in aggiunta alle
seguenti:
1
Controllo bulloni, dadi e spine.
2
Controllo filtri olio idraulico per crepe e perdite, pezzi in metallo sul filtro che
potrebbero denotare il malfunzionamento nelle pompe, motori o cilindri;
particelle di gomma sullʹelemento filtro che potrebbero indicare
deterioramento di tubi, o-ring o altri componenti in gomma.
Filtri carburante.
3
Controllo cinghia del ventilatore per regolazione e usura eccessiva (solo
diesel).
4
Controllo tubi idraulici per crepe, perdite e rigonfiamento ed evidenza di
abrasione eccessiva su tutti i tubi flessibili e rigidi.
5
Controllo pompe e motori idraulici per crepe o perdite, perdite dagli snodi,
perdite dalle guarnizioni, perdita di velocità operativa, riscaldamento
eccessivo del fluido e perdita di pressione.
6
Controllo cilindri idraulici per allargamento causato da perdite di fluido
attraverso la valvola di tenuta o il pistone, perdita dalla guarnizione della
biella, bielle cilindro striate o danneggiate, rumori o vibrazioni inusuali.
7
Controllo di tutti i meccanismi di sicurezza per usura e tempi di risposta.
8
Controllo dispositivi di blocco, sistemi di allarme pendenza e fine corsa.
9
Controllo di tutti i meccanismi a catena e cavo per calibrazione e parti bruciate
o danneggiate.
13.6.3.C- Ispezioni annuali
Questʹispezione deve essere fatta annualmente. Un ispezione completa della
piattaforma deve essere fatta da una persona qualificata. Lʹispezione deve essere
conforme ai requisiti dei punti A e B e deve includere, ma non essere limitata
a, tutte le area critiche e sospette e tutti gli elementi strutturali accessibili e
saldature, come le seguenti:
1
Stabilizzatori e sede degli stabilizzatori (scatole), inclusa la parte inferiore
della sede.
2
Meccanismi di rotazione, elevazione e sollevamento della piattaforma.
168
MANUTENZIONE
3
Meccanismo di rotazione della torretta principale.
4
Freni.
5
Tutti i punti legati.
6
Sezioni braccia, spine, bielle cilindri e dispositivi di livellamento.
7
Interruttori per cablaggio e tutte le connessioni elettriche.
8
Bollettini di sicurezza.
13.6.4.D- Ispezione strutturale
Unʹispezione strutturale è richiesta per verificare lʹintegrità strutturale di
componenti critici della piattaforma aerea e deve essere eseguita:
1
10 anni dopo la data di costruzione e in seguito ogni 5 anni.
2
Dopo ogni danno effettivo, sospettato o potenziale subito durante un
incidente che potrebbe potenzialmente interessare lʹintegrità o la stabilità
della piattaforma aerea. Tali incidenti possono includere cortocircuiti elettrici,
urti, cadute, collisioni o casi di sovrasollecitazione o cedimento di stabilità.
3
Dopo un cambio di proprietà, a meno che non sia fornita una completa storia
dei tagliandi, inclusi i verbali di manutenzione e ispezione.
Lʹispezione strutturale deve essere eseguita sotto la direzione di un ingegnere
professionista.
Questʹispezione deve:
1
Considerare la storia della manutenzione della piattaforma aerea in termini di
ore di servizio, rigore, numero e variabilità di utilizzatori.
2
Riesaminare i verbali di ispezione e manutenzione della piattaforma aerea.
3
Verificare il rendimento di tutti i comandi di funzionamento.
4
Eseguire unʹispezione visiva della piattaforma aerea.
5
Prendere in esame tutte le segnalazioni del costruttore riguardanti la
piattaforma aerea, inclusi i bollettini di sicurezza del costruttore.
13.6.5.E- Manutenzione
Prima di iniziare messe a punto e riparazione sulla piattaforma aerea devono
essere prese le seguenti precauzioni:
1
Il gruppo elettrogeno deve essere arrestato e i mezzi dʹavviamento devono
essere resi inattivi
2
Tutti i comandi devono essere messi in posizione OFF e tutti i sistemi
operativi devono essere assicurati da movimenti involontari con freni, blocchi
o altri mezzi;
169
MANUTENZIONE
3
I componenti di elevazione e rotazione e la piattaforma se possibile devono
essere abbassati completamente o altrimenti assicurati bloccandoli o
puntellandoli per prevenire cadute
4
La pressione olio idraulico deve essere esente da tutti i circuiti idraulici prima
dellʹallentamento o rimozione di componenti idraulici
5
Sostegni o chiavistelli di sicurezza devono essere installati dove applicabili
6
Altre precauzioni devono essere prese come specificato sul manuale uso e
manutenzione
13.7.CONTROLLO PERIODICO GENERALE
Dopo le prime 2000 ore si impone un controllo generale della macchina, presso
un centro certificato, che verifica lo stato della stessa e compila lʹapposita
scheda. I controlli successivi al primo, vanno eseguiti ogni 1000 ore. Per
individuare il centro assistenza certificato rivolgersi al proprio rivenditore.
170
MANUTENZIONE
13.8.MANUTENZIONE CINGOLO IN GOMMA
13.8.1.Controllo tensione cingoli
Fermare la macchina su un terreno solido ed in piano. Sollevare il sottocarro in
condizioni di sicurezza e se necessario mettere dei supporti ben stabili sotto il
telaio del sottocarro per supportare il tutto. In corrispondenza del rullo centrale
del sottocarro misurare la distanza ʺAʺ dal fondo del rullo allʹinterno rigido del
nastro in gomma. La tensione del cingolo è corretta se la misura ʺAʺ è compresa
tra i 10 e 15 mm. Se la tensione del cingolo non è tra le misure specificate sopra
significa che il nastro è allentato o troppo teso. Seguire le procedure illustrare nei
prossimi paragrafi.
Fig. 176 Controllo tensione cingoli 1
In alternativa alla procedura sopra descritta è possibile eseguire la seguente
procedura. In questo caso la verifica sarà meno accurata e precisa ma comunque
efficace per valutare se il nastro è troppo allentato.
Fermare la macchina su un terreno solido ed in piano. In corrispondenza del
pattino superiore del sottocarro misurare la distanza ʺAʺ dal fondo del pattino
allʹinterno rigido del nastro in gomma, alzando con la mano il nastro. La tensione
del cingolo è corretta se la misura a è compresa tra i 10 e 15 mm. Se la tensione del
cingolo non è tra le misure specificate sopra, seguire le procedure illustrare nel
paragrafo successivo per tensionare correttamente il cingolo.
Fig. 177 Controllo tensione cingoli 2
171
MANUTENZIONE
13.8.2.Tensionamento del cingolo
Il grasso contenuto nel cingolo idraulico è sotto pressione. Se la
valvola tendicingolo viene allentata troppo, rischia di essere espulsa
sotto lʹeffetto della pressione del grasso, mettendo in serio pericolo
lʹincolumità dellʹoperatore.
Quando ghiaia o fango sono incastrati tra la ruota dentata e le maglie del
cingolo, devono essere rimossi prima di procedere con il tensionamento.
Per tendere il cingolo, collegare una
pistola
pneumatica
a
grasso
nellʹingrassatore 2 e aggiungere grasso
finché la tensione del cingolo è dentro i
valori
specificati
(usare
preferibilmente
una
pompa
pneumatica con pressione di lavoro
pari a 100 bar). Prima di rimettere in
funzione la macchina pulire ogni
Fig. 178 Valvola tendicingolo
traccia di grasso fuoriuscito. Per la
scelta della tipologia di grasso da
utilizzare si veda ʺTabella lubrificanti
raccomandati (p. 153)ʺ.
13.8.3.Rimozione del cingolo
Fermare la macchina su un terreno solido ed in piano. Sollevare il sottocarro in
condizioni di sicurezza e mettere dei supporti ben stabili sotto il telaio del
sottocarro per supportare il tutto.
Assicurarsi di essere sempre in condizioni di sicurezza con la
macchina sollevata prima di procedere alle operazioni di rimozione
del cingolo.
172
MANUTENZIONE
1
Per allentare il cingolo
svitare lentamente la
valvola
(1) in senso
antiorario per non più di
un giro. Se il grasso non
inizia a drenare, fate
lentamente ruotare il
cingolo. Se anche in
questo caso il grasso non
Fig. 179
Valvola tendicingolo
fuoriesce ripetere la
rotazione di un giro
della
valvola
e
successivamente
far
ruotare lentamente il
cingolo. Ripetere queste
operazioni fino a che il
grasso non comincia a
drenare svitando la
valvola di non più di un
giro per volta.
Il grasso contenuto nel cingolo idraulico
è sotto pressione. Se la
valvola tendicingolo viene allentata troppo, rischia di essere espulsa
sotto lʹeffetto della pressione del grasso, mettendo in serio pericolo
lʹincolumità dellʹoperatore.
173
MANUTENZIONE
2
Utilizzare una leva (4) di
lunghezza opportuna
per far uscire un dente/
maglia del nastro al di
fuori
della
ruota
tendicingolo. A questo
punto far
ruotare
lentamente il cingolo (5)
aiutandolo ad uscire
utilizzando la leva. Fare
forza
(6) lateralmente
per far scorrere il
cingolo e sollevarlo
Fig. 180 Esempio rimozione cingolo
dalla ruota tendicingolo.
13.8.4.Installazione del cingolo
1
Partire dalla condizione di macchina con il sottocarro sollevato in condizioni
di sicurezza provvisto degli opportuni supporti ben stabili sotto il telaio del
sottocarro per supportare il tutto.
Assicurarsi di essere sempre in condizioni di sicurezza con la
macchina sollevata prima di procedere alle operazioni di rimozione
del cingolo.
2
Controllate che il grasso contenuto nel cilindro idraulico sia stato rimosso.
3
Ingranate le maglie del cingolo con la ruota dentata e posizionate lʹaltro capo
del cingolo sulla ruota tendicingolo.
4
Fate ruotare la ruota motrice in retromarcia lentamente
(7) spingendo
allʹinterno del telaio le suole del cingolo. Aiutatevi se necessario con una leva
(8) soprattutto per far passare i primi denti/maglie del cingolo al di la della
ruota tendicingolo.
174
MANUTENZIONE
Fig. 181 Esempio installazione cingolo
5
Accertatevi che le maglie del cingolo siano correttamente ingranate nella
ruota dentata e nella ruota tendicingolo.
6
Regolate la tensione del cingolo seguendo le istruzioni riportate in
ʺTensionamento del cingolo (p. 172)ʺ.
7
Appoggiate il sottocarro della macchina al suolo.
13.9.CONTROLLO SERRAGGIO BULLONERIA, GHIERE E VITI DI
FISSAGGIO DEI FERMAPERNI
In funzione dellʹutilizzo della piattaforma è indispensabile controllare le parti e
la bulloneria in genere che possono essere soggette ad allentamenti. Prestate
attenzione particolare ai componenti del telaio quali ruote tendicingolo,
motoriduttori di traslazione, ruote motrici e rulli guida. Verificate che siano
sufficientemente serrati come da tabella seguente.
I valori riportati sono da applicarsi in assenza di diversa indicazione sul
presente manuale.
Fare particolare attenzione alle viti di fissaggio dei fermaperni, alle ghiere dei
perni e alle viti della ralla sia nella parte superiore che inferiore.
175
Valori per componenti Cromati o Zincati (Ref 4150707)
GRADO SAE 5 BOLLONI & GRADO 2 DADI
GRADO SAE 8 (HEX HD) BULLONI & GRADO 8 DADI*
Coppia
Coppia
Coppia
Coppia
Coppia
Dimensi
TPI
Ø Bullone
Sezione
Precarico
Coppia
Coppia
(Loctite® 242TM or 271TM
(Loctite® 262TM or Vibra-
Precarico
(Dry or Loctite® 263)
(Loctite® 242TM or 271TM
(Loctite® 262TM or Vibra-
one
resistente
(A secco)
(Lubrificato)
OR Vibra-TITETM111 or
OR Vibra-TITETM111 or
TITETM 131)
TITETM 131)
K= 0.20
140)
140)
K=.18
K=0.15
In
Sq In
LB
IN-LB
[N.m]
IN-LB
[N.m]
IN-LB
[N.m]
IN-LB
[N.m]
LB
IN-LB
[N.m]
IN-LB
[N.m]
IN-LB
[N.m]
4
40
0,1120
0,00604
380
8
0,9
6
0,7
48
0,1120
0,00661
420
9
1,0
7
0,8
6
32
0,1380
0,00909
580
16
1,8
12
1,4
40
0,1380
0,01015
610
18
2,0
13
1,5
8
32
0,1640
0,01400
900
30
3,4
22
2,5
36
0,1640
0,01474
940
31
3,5
23
2,6
1320
43
5
10
24
0,1900
0,01750
1120
43
4,8
32
3,5
1580
60
7
32
0,1900
0,02000
1285
49
5,5
36
4
1800
68
8
1/4
20
0,2500
0,0318
2020
96
10,8
75
9
105
12
2860
143
16
129
15
28
0,2500
0,0364
2320
120
13,5
86
10
135
15
3280
164
19
148
17
In
Sq In
LB
FT-LB
[N.m]
FT-LB
[N.m]
FT-LB
[N.m]
FT-LB
[N.m]
LB
FT-LB
[N.m]
FT-LB
[N.m]
FT-LB
[N.m]
5/16
18
0,3125
0,0524
3340
17
23
13
18
19
26
16
22
4720
25
35
20
25
20
25
24
0,3125
0,0580
3700
19
26
14
19
21
29
17
23
5220
25
35
25
35
20
25
3/8
16
0,3750
0,0775
4940
30
41
23
31
35
48
28
38
7000
45
60
40
55
35
50
24
0,3750
0,0878
5600
35
47
25
34
40
54
32
43
7900
50
70
45
60
35
50
7/16
14
0,4375
0,1063
6800
50
68
35
47
55
75
45
61
9550
70
95
65
90
50
70
20
0,4375
0,1187
7550
55
75
40
54
60
82
50
68
10700
80
110
70
95
60
80
1/2
13
0,5000
0,1419
9050
75
102
55
75
85
116
68
92
12750
105
145
95
130
80
110
20
0,5000
0,1599
10700
90
122
65
88
100
136
80
108
14400
120
165
110
150
90
120
9/16
12
0,5625
0,1820
11600
110
149
80
108
120
163
98
133
16400
155
210
140
190
115
155
18
0,5625
0,2030
12950
120
163
90
122
135
184
109
148
18250
170
230
155
210
130
175
5/8
11
0,6250
0,2260
14400
150
203
110
149
165
224
135
183
20350
210
285
190
260
160
220
18
0,6250
0,2560
16300
170
230
130
176
190
258
153
207
23000
240
325
215
290
180
245
3/4
10
0,7500
0,3340
21300
260
353
200
285
388
240
325
30100
375
510
340
460
280
380
16
0,7500
0,3730
23800
300
407
220
298
330
449
268
363
33600
420
570
380
515
315
430
7/8
9
0,8750
0,4620
29400
430
583
320
434
475
646
386
523
41600
605
825
545
740
455
620
14
0,8750
0,5090
32400
470
637
350
475
520
707
425
576
45800
670
910
600
815
500
680
1
8
1,0000
0,6060
38600
640
868
480
651
675
918
579
785
51500
860
1170
770
1045
645
875
12
1,0000
0,6630
42200
700
949
530
719
735
1000
633
858
59700
995
1355
895
1215
745
1015
1 1/8
7
1,1250
0,7630
42300
800
1085
600
813
840
1142
714
968
68700
1290
1755
1160
1580
965
1310
12
1,1250
0,8560
47500
880
1193
660
895
925
1258
802
1087
77000
1445
1965
1300
1770
1085
1475
1 1/4
7
1,2500
0,9690
53800
1120
1518
840
1139
1175
1598
1009
1368
87200
1815
2470
1635
2225
1365
1855
12
1,2500
1,0730
59600
1240
1681
920
1247
1300
1768
1118
1516
96600
2015
2740
1810
2460
1510
2055
1 3/8
6
1,3750
1,1550
64100
1460
1979
1100
1491
1525
2074
1322
1792
104000
2385
3245
2145
2915
1785
2430
12
1,3750
1,3150
73000
1680
2278
1260
1708
1750
2380
1506
2042
118100
2705
3680
2435
3310
2030
2760
1 1/2
6
1,5000
1,4050
78000
1940
2630
1460
1979
2025
2754
1755
2379
126500
3165
4305
2845
3870
2370
3225
12
1,5000
1,5800
87700
2200
2983
1640
2224
2300
3128
1974
2676
142200
3555
4835
3200
4350
2665
3625
NOTE:
1. QUESTI VALORI NON SONO APPLICABILI A COMPONENTI CADMIATI
2. TUTTI I VALORI DI COPPIA SONO VALORI STATICI MISURATI CON METODI STANDARD DI TOLLERANZA = ±10%
3. * ASSEMBLAGGIO USANDO RONDELLA TEMPRATA
Torque Specs ITA
VITI A TESTA ESAGONALE
Rivestimento Magni (Ref 4150701)*
Cromati o Zincati (Ref 4150707)*
Coppia
Coppia
(Loctite® 242TM or 271
TM
Coppia
Coppia
(Loctite® 242TM or 271
TM
Coppia
Dimensio
Sezione
Precarico
Coppia
Precarico Vedi
TPI
Ø Bullone
OR Vibra-TITETM 111 or
(Loctite® 262TM or Vibra-
(A Secco)
OR Vibra-TITETM 111 or
(Loctite® 262TM or Vibra-
ne
resistente
Vedi Nota 4
(A Secco) K = .17
Nota 4
140 OR Precoat 85®
TITETM 131)
K=0.15
K = .20
140 OR Precoat 85®
TITETM 131)
K=0.15
K=0.16
K=0.18
In
Sq In
LB
IN-LB
[N.m]
IN-LB
[N.m]
IN-LB
[N.m]
LB
IN-LB
[N.m]
IN-LB
[N.m]
IN-LB
[N.m]
4
40
0,1120
0,00604
48
0,1120
0,00661
6
32
0,1380
0,00909
40
0,1380
0,01015
8
32
0,1640
0,01400
36
0,1640
0,01474
10
24
0,1900
0,01750
32
0,1900
0,02000
1/4
20
0,2500
0,0318
2860
122
14
114
13
2860
143
16
129
15
28
0,2500
0,0364
3280
139
16
131
15
3280
164
19
148
17
In
Sq In
LB
FT-LB
[N.m]
FT-LB
[N.m]
FT-LB
[N.m]
LB
FT-LB
[N.m]
FT-LB
[N.m]
FT-LB
[N.m]
5/16
18
0,3125
0,0524
4720
20
25
20
25
20
25
4720
25
35
20
25
20
25
24
0,3125
0,0580
5220
25
35
20
25
20
25
5220
25
35
25
35
20
25
3/8
16
0,3750
0,0775
7000
35
50
35
50
35
50
7000
45
60
40
55
35
50
24
0,3750
0,0878
7900
40
55
40
55
35
50
7900
50
70
45
60
35
50
7/16
14
0,4375
0,1063
9550
60
80
55
75
50
70
9550
70
95
65
90
50
70
20
0,4375
0,1187
10700
65
90
60
80
60
80
10700
80
110
70
95
60
80
1/2
13
0,5000
0,1419
12750
90
120
85
115
80
110
12750
105
145
95
130
80
110
20
0,5000
0,1599
14400
100
135
95
130
90
120
14400
120
165
110
150
90
120
9/16
12
0,5625
0,1820
16400
130
175
125
170
115
155
16400
155
210
140
190
115
155
18
0,5625
0,2030
18250
145
195
135
185
130
175
18250
170
230
155
210
130
175
5/8
11
0,6250
0,2260
20350
180
245
170
230
160
220
20350
210
285
190
260
160
220
18
0,6250
0,2560
23000
205
280
190
260
180
245
23000
240
325
215
290
180
245
3/4
10
0,7500
0,3340
30100
320
435
300
280
380
30100
375
510
340
460
280
380
16
0,7500
0,3730
33600
355
485
335
455
315
430
33600
420
570
380
515
315
430
7/8
9
0,8750
0,4620
41600
515
700
485
660
455
620
41600
605
825
545
740
455
620
14
0,8750
0,5090
45800
570
775
535
730
500
680
45800
670
910
600
815
500
680
1
8
1,0000
0,6060
51500
730
995
685
930
645
875
51500
860
1170
775
1055
645
875
12
1,0000
0,6630
59700
845
1150
795
1080
745
1015
59700
995
1355
895
1215
745
1015
1 1/8
7
1,1250
0,7630
68700
1095
1490
1030
1400
965
1310
68700
1290
1755
1160
1580
965
1310
12
1,1250
0,8560
77000
1225
1665
1155
1570
1085
1475
77000
1445
1965
1300
1770
1085
1475
1 1/4
7
1,2500
0,9690
87200
1545
2100
1455
1980
1365
1855
87200
1815
2470
1635
2225
1365
1855
12
1,2500
1,0730
96600
1710
2325
1610
2190
1510
2055
96600
2015
2740
1810
2460
1510
2055
1 3/8
6
1,3750
1,1550
104000
2025
2755
1905
2590
1785
2430
104000
2385
3245
2145
2915
1785
2430
12
1,3750
1,3150
118100
2300
3130
2165
2945
2030
2760
118100
2705
3680
2435
3310
2030
2760
1 1/2
6
1,5000
1,4050
126500
2690
3660
2530
3440
2370
3225
126500
3165
4305
2845
3870
2370
3225
12
1,5000
1,5800
142200
3020
4105
2845
3870
2665
3625
142200
3555
4835
3200
4350
2665
3625
NOTE:
1. QUESTI VALORI NON SONO APPLICABILI A COMPONENTI CADMIATI
2. TUTTI I VALORI DI COPPIA SONO VALORI STATICI MISURATI CON METODI STANDARD DI TOLLERANZA = ±10%
*3. ASSEMBLAGGIO USANDO RONDELLA TEMPRATA O ACCOPPIAMENTO CON ACCIAIO CROMATO O ALLUMINIO GREZZO
4. IL PRECARICO INDICATO PER SHCS E' LO STESSO DEL GRADO 8 O CLASSE 10.9 E NON DEVE ESSERE IL CARICO MASSIMO AMMISSIBILE PER SHCS. SE E' RICHIESTO UN
CARICO MAGGIORE SONO NECESSARI TEST AGGIUNTIVI DEL COMPONENTE.
Torque Specs ITA
Valori per componenti Cromati o Zincati (Ref 4150707)
Specifiche #4150701
BULLONI CLASSE 8.8 METRICA (TESTA
BULLONI CLASSE 10.9 METRICA (TESTA
VITI A TESTA ESAGONALE
ESAGONALE)
ESAGONALE) DADI CLASSE 10 METRICA
M6 E SUPERIORE CLASSE 12.9*
DADI CLASSE 8 METRICA
VITI A TESTA ESAGONALE M3 - M5 CLASSE 12.9*
Coppia
Coppia
Coppia
Coppia
(Loctite®
Coppia
(Lub OR Loctite®
Coppia
Coppia
(Lub OR Loctite®
Coppia
Dimensi
Sezione
Coppia
Coppia
(Loctite® 262TM
242TM or 271TM
(Dry or Loctite®
242TM or 271TM OR
(Loctite® 262TM OR
Precarico
(Dry or Loctite®
242TM or 271TM
(Loctite® 262TM
Passo
Precarico
(A Secco o con
Precarico
OR Vibra-TITETM
one
resistente
(Lubrificato)
OR Vibra-
OR Vibra-
263TM)
Vibra-TITETM 111 or
Vibra-TITETM 131)
Vedi Nota 4
263TM)
OR Vibra-TITE
TM
Loctite® 263TM)
131)
TITETM 131)
TITETM 111 or
K = 0.20
140)
K=0.15
K = .17
111 or 140)
140)
K= 0.18
K = .16
K = .15
Sq mm
KN
[N.m]
[N.m]
[N.m]
[N.m]
KN
[N.m]
[N.m]
[N.m]
kN
[N.m]
[N.m]
[N.m]
3
0,5
5,03
2,19
1,3
1,0
1,2
1,4
3,13
3.5
0,6
6,78
2,95
2,1
1,6
1,9
2,3
4,22
4
0,7
8,78
3,82
3,1
2,3
2,8
3,4
5,47
5
0,8
14,20
6,18
6,2
4,6
5,6
6,8
8,85
6
1
20,10
8,74
11
7,9
9,4
12
12,5
12,5
13
12
11
7
1
28,90
12,6
18
13
16
19
18,0
25
23
19
18,0
21
20
19
8
1,25
36,60
15,9
26
19
23
28
22,8
37
33
27
22,8
31
29
27
10
1,5
58,00
25,2
50
38
45
55
36,1
70
65
55
36,1
61
58
54
12
1,75
84,30
36,7
88
66
79
97
52,5
125
115
95
52,5
105
100
95
14
2
115
50,0
140
105
126
154
71,6
200
180
150
71,6
170
160
150
16
2
157
68,3
219
164
197
241
97,8
315
280
235
97,8
265
250
235
18
2,5
192
83,5
301
226
271
331
119,5
430
385
325
119,5
365
345
325
20
2,5
245
106,5
426
320
383
469
152,5
610
550
460
152,5
520
490
460
22
2,5
303
132,0
581
436
523
639
189,0
830
750
625
189,0
705
665
625
24
3
353
153,5
737
553
663
811
222,0
1065
960
800
220,0
900
845
790
27
3
459
199,5
1080
810
970
1130
286,0
1545
1390
1160
286,0
1315
1235
1160
30
3,5
561
244,0
1460
1100
1320
1530
349,5
2095
1885
1575
349,5
1780
1680
1575
33
3,5
694
302,0
1990
1490
1790
2090
432,5
2855
2570
2140
432,5
2425
2285
2140
36
4
817
355,5
2560
1920
2300
2690
509,0
3665
3300
2750
509,0
3115
2930
2750
42
4,5
1120
487,0
4090
3070
3680
4290
698,0
5865
5275
4395
698,0
4985
4690
4395
NOTE:
1. QUESTI VALORI NON SONO APPLICABILI A COMPONENTI CADMIATI
2. TUTTI I VALORI DI COPPIA SONO VALORI STATICI MISURATI CON METODI STANDARD DI TOLLERANZA = ±10%
*3. ASSEMBLAGGIO USANDO RONDELLA TEMPRATA O ACCOPPIAMENTO CON ACCIAIO CROMATO O ALLUMINIO GREZZO
4. IL PRECARICO INDICATO PER SHCS E' LO STESSO DEL GRADO 8 O CLASSE 10.9 E NON DEVE ESSERE IL CARICO MASSIMO AMMISSIBILE PER SHCS. SE E' RICHIESTO UN CARICO MAGGIORE SONO NECESSARI
TEST AGGIUNTIVI DEL COMPONENTE.
Torque Specs ITA
MANUTENZIONE
13.10.CONTROLLO LIVELLO OLIO IDRAULICO
Il controllo va effettuato con la piattaforma e gli stabilizzatori in condizioni
di riposo e su di un terreno piano.
Fig. 182 Indicatore di livello olio idraulico Fig. 183 Tappo di rabbocco serbatoio olio
idraulico
Verificare il livello dellʹolio tramite lʹapposito indicatore. Lʹolio deve essere a
metà dellʹindicatore di livello. In caso contrario rabboccare con olio utilizzando
lʹapposito tappo di rabbocco. Per le caratteristiche dellʹolio idraulico da utilizzare
vedere il relativo paragrafo ʺTabella lubrificanti raccomandati (p. 153)ʺ.
13.11.CONTROLLO PERDITE DELLʹIMPIANTO IDRAULICO
Controllare visivamente tutti i tubi flessibili, i raccordi e tutti gli altri componenti
del sistema idraulico, allo scopo di individuare ogni possibile perdita.
Normalmente le perdite sulle tubazioni, sono eliminabili mediante il corretto
serraggio dei raccordi. Le perdite nelle zone di tenuta con guarnizioni (o-ring,
anelli di tenuta, ecc.), non sono eliminabili con il solo serraggio poiché la
guarnizione perde perché danneggiata o indurita. Il ripristino della tenuta può
essere effettuato soltanto con la sostituzione della guarnizione.
13.12.CONTROLLO DELLO STATO DELLA CARTUCCIA FILTRANTE
La cartuccia deve essere sostituita ad ogni cambio dʹolio e secondo gli intervalli
previsti nella tabella di manutenzione.
179
MANUTENZIONE
Fig. 184 Posizione filtro olio idraulico
Per il controllo della cartuccia seguire le seguenti indicazioni:
1
Svitare il tappo del filtro olio idraulico ed estrarre la cartuccia filtrante.
2
Se eccessivamente sporca è necessario sostituirla con una nuova e con le stesse
caratteristiche.
3
Avvitare e richiudere il tappo del filtro olio idraulico.
Eʹ importantissimo effettuare la prima sostituzione della cartuccia dopo 50 h
di lavoro, per eliminare dallʹimpianto idraulico i residui di lavorazione dei
tubi e dei componenti idraulici.
13.13.VERIFICA DELLA PRESENZA E DELLʹINTEGRITÀ DELLE TARGHE
SULLA MACCHINA
Controllare la presenza e la leggibilità delle targhe/adesivi di divieto, avvertenza,
pericolo e targhe/adesivi comandi poste sulla macchina.
180
MANUTENZIONE
Consultare il paragrafo relativo agli avvisi di sicurezza ʺAvvisi di sicurezza
(p. 30)ʺ, allo scopo di individuare le targhe/adesivi eventualmente mancanti o
danneggiate.
13.14.CONTROLLO DELLE PRESSIONI DI ESERCIZIO DELLʹIMPIANTO
IDRAULICO
Per effettuare questo controllo è necessario dotarsi di un manometro con fondo
scala minimo di 250 bar.
Accertarsi che la macchina sia chiusa ed in posizione di riposo.
Accertarsi che nessuno sia presente nel raggio di azione della macchina.
Tutti i controlli vanno effettuati dal posto guida sul cesto definiti in questo
manuale.
1
Collegare il manometro alla presa pressione posizionata sul blocchetto di
alluminio collettore delle mandate. Per prima cosa collegate il raccordo di
entrata alla presa di pressione superiore.
181
MANUTENZIONE
Fig. 185 Prese pressione su macchina
2
Portarsi al posto di comando e accendere la macchina.
3
Chiudere completamente uno dei due stabilizzatori destri e mantenere
azionato il movimento. Leggere il valore di pressione. Questo valore è relativo
al distributore traino destro. Spegnere la macchina.
4
Collegare il manometro al raccordo di entrata pressione più bassa.
5
Portarsi al posto di comando e accendere la macchina.
6
Chiudere completamente uno dei due stabilizzatori sinistri e mantenere
azionato il movimento. Leggere il valore di pressione. Questo valore è relativo
al distributore traino sinistro.
7
Stabilizzare la macchina.
8
Azionare il cilindro secondo braccio IN CHIUSURA. Mantenere il joystick in
posizione Leggere il valore di pressione. Questo valore è relativo al
distributore parte aerea.
182
MANUTENZIONE
13.15.CONTROLLO PULEGGE E FUNI SFILO
Rispettando i tempi indicati nella Tabella ʺScadenze per la manutenzione
periodica
(p. 161)ʺ è importante verificare lʹusura ed eventualmente
sostituire le funi dello sfilo.
Le operazioni descritte nel presente paragrafo devono essere eseguite da
personale qualificato, si consiglia di contattare un centro autorizzato da
costruttore per far controllare lo stato di pulegge e funi da persone esperte e
competenti. Di seguito si riporta una procedura dettagliata per lʹesecuzione del
controllo dello stato delle funi e delle pulegge e per la verifica e lʹeventuale
ripristino del corretto grado di tensione delle funi.
Si ricorda che la sostituzione di funi e pulegge deve essere effettuata
presso un centro autorizzato. Il costruttore non è responsabile dei
danni causati a persone cose o animali in caso di non corretto
montaggio dei sistemi di elevazione da parte di personale non
qualificato.
13.15.1.Controllo usura e deformazione funi e puleggie
Se si riscontra anche una solamente delle seguenti situazioni è obbligatorio
sostituire le funi o le pulegge interessate.
1
Verificare che sulla fune non siano presenti in superficie, nella zona interna o
in corrispondenza dei capocorda dei fili rotti.
Fig. 186 Esempio fili rotti
2
Verificare che non ci siano segni di corrosione sulla fune.
3
Verificare che non ci siano segni di attorcigliamento o schiacciamento o
deformazioni di alcun genere sulla fune.
183
MANUTENZIONE
Fig. 187 Esempio fune attorcigliata
4
Verificare la condizione delle spine di fissaggio delle pulegge di uscita e di
rientro sfili.
5
Controllare lʹusura della scanalatura delle pulegge utilizzando un
comparatore di profilo. Come indicato in figura è necessario verificare che il
contorno del comparatore corrisponda al fondo della scanalatura.
Fig. 188 Esempio verifica usura pulegge
6
Verificare che sulle pulegge non ci siano segni di ovalizzazione, usura o di
qualunque genere di deformazione.
13.15.2.Ispezione trimestrale
• Rimuovere tutti i carter di protezione del terzo braccio e dei due sfili,
servendosi di una torcia elettrica verificare visivamente lo stato delle funi e delle
pulegge di sfilo.
• Verificare il corretto stato di tensione delle funi cercando di fletterle
manualmente, se tirate correttamente non devono potersi muovere se non di
pochi millimetri.
• Verificare che nella fase di uscita dei bracci sfilo le funi di rientro siano
sufficientemente in trazione in modo da non permettere il relativo contatto con il
terzo braccio.
184
MANUTENZIONE
• Viceversa nella fase di rientro sfili verificare che le funi di uscita siano soggette
ad una tensione che permetta loro di non andare a contatto con il secondo sfilo o
il cilindro.
• Verificare con chiave dinamometrica il corretto serraggio di tutti i dadi di
fissaggio delle funi e dei rispettivi bilancieri; serraggi di verifica raccomandati 10
Nm.
Se la tensione delle funi non risultasse adeguata si dovrà provvedere al ripristino
delle condizioni di utilizzo seguendo scrupolosamente la procedura di
Regolazione Tensione Funi qui riportata.
13.15.3.Procedura regolazione tensione funi
1
Stabilizzare la macchina in piano.
2
Rimuovere il coperchio nella parte posteriore del terzo braccio.
3
Allentare di qualche giro i controdadi dei registri, posizionarli in modo da
poter accedere ai dadi di registro per effettuare la regolazione. (2 dadi con
relativo controdado per funi di uscita e un dado con relativo controdado per
bilanciere funi di rientro).
4
Far rientrare completamente entrambi i bracci sfilabili e farli uscire per circa
30-40cm.
5
Serrare il dado per la trazione del bilanciere di fissaggio delle funi di rientro
ad una coppia di 10Nm.
Fig. 189 Bilancere fissaggio funi di rientro
6
Estendere completamente gli sfili e ritrarli per circa 30-40cm.
185
MANUTENZIONE
7
Serrare i dadi delle due funi di uscita facendo in modo che i capocorda filettati
fuoriescano di 65±3 mm dal bilancere. Durante la registrazione mantenere le
funi bloccate per impedire che ruotino insieme ai dadi, servirsi dellʹapposita
sede per chiave ricavata sui capocorda.
Fig. 190 Dadi per fissaggio
Fig. 191 Capocorda con
Fig. 192 Es. regolazione
funi di uscita
sede per chiave
tensione funi
antirotazione
8
Azionare il movimento dei bracci sfilabili diverse volte e verificare che i
carichi residui sulle funi siano di 10Nm.
9
Questa procedura potrebbe richiedere diversi tentativi prima di essere
completata correttamente.
10 La regolazione è corretta quando le funi non emettono nessun rumore
durante lʹestensione o il rientro, ed il valore di coppia prescritto sia
raggiunto su tutte le funi.
11 Una volta conclusa la taratura serrare i controdadi e rimontare il carter.
Non sottoporre le funi a torsione
186
MANUTENZIONE
13.16.CONTROLLO TENSIONAMENTO FUNI SFILI
Rispettando i tempi indicati nella Tabella ʺScadenze per la manutenzione
periodica
(p. 161)ʺ è importante verificare lʹusura ed eventualmente
sostituire le funi dello sfilo.
Le operazioni descritte nel presente paragrafo devono essere eseguite da
personale qualificato, si consiglia di contattare un centro autorizzato da
costruttore per far controllare lo stato di pulegge e funi da persone esperte e
competenti.
Di seguito si riporta una procedura dettagliata per lʹesecuzione del controllo e
ripristino del corretto grado di tensione delle funi.
Si ricorda che la sostituzione di funi e pulegge deve essere effettuata
presso un centro autorizzato. Il costruttore non è responsabile dei
danni causati a persone cose o animali in caso di non corretto
montaggio dei sistemi di elevazione da parte di personale non
qualificato.
13.16.1.Ispezione quinquennale
Si raccomanda la sostituzione delle funi e delle pulegge ogni 5 anni se non in
tempi inferiori in base alle ore di utilizzo.
Sono richieste ispezioni supplementari del sistema di sfilo nelle seguenti
situazioni:
• Macchina esposta a condizioni ambientali estreme (es. basse temperature,
ambienti marini, ecc).
• Movimenti dei bracci non corretti o rumori provocati dal movimento degli
sfili.
• Macchina non utilizzata per lunghi periodi.
• Macchina che sia stata sovraccaricata o sottoposta a urti.
• Macchina soggetta a cortocircuito, si potrebbero lesionare internamente le
funi.
Si ricorda che in ogni caso è previsto dal costruttore un controllo obbligatorio
dellʹintera macchina, comprese funi e pulegge, ogni 1000 ore di utilizzo che
deve essere eseguito presso un centro assistenza certificato.
187
MANUTENZIONE
Dopo avere effettuato qualsiasi intervento di manutenzione, prima
di permettere ad un operatore di utilizzare la macchina per salire in
quota è obbligatorio effettuare tutti i movimenti della macchina da
terra per verificare il corretto funzionamento della parte idraulica ed
elettrica. Verificare il funzionamento di tutti i dispositivi di
sicurezza e della loro corretta segnalazione sul telecomando
macchina. Inoltre dopo avere effettuato una serie di movimenti
ricontrollare il bilanciamento e il grado di tensione delle funi ed il
centraggio degli sfili. Solamente a questo punto la macchina è pronta
per lʹutilizzo.
13.17.CONTROLLO USURA DEI PATTINI DEL BRACCIO TELESCOPICO
Fig. 193 Controllo usura pattini sfilo
• Verificare visivamente il gioco dei bracci sfilo.
• Nel caso il gioco sia superiore a 3 mm è necessario agire sui registri in
materiale plastico avvitandoli fino ad appoggiarsi al braccio nel caso di quelli
superiori, o portandoli a circa 1 mm nel caso di quelli inferiori. Verificare
lʹappoggio e la corretta distanza, sfilando e chiudendo completamente il braccio.
• Lʹeventuale sostituzione dei pattini deve essere effettuata presso unʹofficina
autorizzata.
13.18.BATTERIA MOTORE TERMICO: MANUTENZIONE -
SOSTITUZIONE - SMALTIMENTO
188
MANUTENZIONE
• La batteria contiene acido solforico diluito che è altamente esplosivo. Non
avvicinare mai fiamme o creare scintille in prossimità della batteria
(gas
esplosivi). Agire con la massima precauzione proteggendosi gli occhi ed il viso.
In caso di contatto accidentale con la pelle, sciacquare immediatamente e
abbondantemente con acqua corrente.
Prima di agire sulla batteria disinserire SEMPRE lo staccabatteria.
Nel caso di batteria AGM (Absorbed Glass Mat) non è necessaria alcuna
manutenzione.
Nel caso di batteria ad acido libero la manutenzione è ridotta e nella maggior
parte dei casi non necessaria. Tuttavia, se il livello dellʹelettrolita con macchina in
piano, fosse al di sotto del livello minimo
(MIN.) è possibile ripristinarlo
rimuovendo gli appositi coperchi ed aggiungendo acqua distillata senza
superare il livello (MAX.).
Se il periodo di inattività è superiore ad un mese, si consiglia di isolare la
batteria staccandone i morsetti.
Nel caso in cui la batteria non sia più in grado di accumulare energia elettrica si
raccomanda la sostituzione della stessa con una di equivalenti caratteristiche.
Vedere la tabella delle caratteristiche riportata sulla batteria. Seguire le seguenti
indicazioni per la sostituzione:
• Con macchina spenta e chiave motore in posizione OFF scollegare lo
staccabatteria;
• Scollegare i morsetti dalla batteria iniziando sempre dal polo negativo (-);
• Rimuovere la batteria e montare la nuova;
• Ricollegare i cavi elettrici cominciando sempre dal polo positivo (+).
Smaltire la batteria nel rispetto delle specifiche normative di leggi vigenti.
189
MANUTENZIONE
13.19.GESTIONE DELLA MANUTENZIONE DEL PACCO BATTERIE
LITHIUM
Il pacco batterie deve essere maneggiato ed utilizzato con accortezza per poter
operare in sicurezza e garantire alla macchina le massime prestazioni. Ogni
modifica effettuata da personale non autorizzato fa decadere la garanzia e può
provocare seri danni alla macchina e può danneggiare cose e persone. Solo il
personale tecnico è autorizzato ad accedere e a maneggiare il pacco batteria. Il
Pacco batteria è formato da unʹunico modulo localizzato nella parte posteriore
della macchina. In caso di problemi, solo il personale specializzato è autorizzato
ad accedere al pacco e a sostituirlo. Gli apparecchi elettronici addizionali possono
influire negativamente sul buon funzionamento dei componenti elettronici della
macchina. Per questo motivo è assolutamente proibito lʹutilizzo allʹinterno del
veicolo di tutti quegli apparecchi che non soddisfino la direttiva 72/245/CEE e le
sue posteriori modificazioni (2005/49/CE,2005/83/CE, 2006/28/CE). Il costruttore
non assume responsabilità alcuna per le conseguenze dellʹinadempienza di
questa nota.
NON APRIRE MAI IL PACCO BATTERIA
Contravvenire a questo divieto fa decadere in automatico la
garanzia.
Il pacco batteria lavora alle massime prestazioni ed in sicurezza ad
una temperatura ambiente compresa tra 0°C e 40°C. Utilizzare il
pacco batteria fuori da questi intervalli di temperatura è un
potenziale pericolo.
Prima di intervenire in qualunque modo sul pacco batterie leggere il
paragrafo relativo ai dati tecnici dello stesso ʺDati tecnici (p. 18)ʺ.
Le batterie e tutti i componenti elettrici/elettronici che compongono il pacco
batterie non necessitano di manutenzione. Lʹunico intervento richiesto dal
sistema è la ricarica delle batterie secondo la frequenza di utilizzo della macchina
e le prescrizioni riportate in questo manuale. Per le operazioni di ricarica vedere
ʺFase di ricarica delle batterie Lithium (p. 146)ʺ.
Evitare di lasciare per lungo tempo la macchina in luoghi assolati e non ventilati.
Il pacco batteria è connesso con il controllo del motore attraverso un fusibile. Il
fusibile può essere sostituito solo da personale qualificato. Mantenere sempre
carica la batteria. Ricaricare il pacco batteria ogni volta che lo si ritiene opportuno
anche se la batteria non è completamente scarica. Per stimare lo stato di carica
della batteria controllare sempre lʹapposito indicatore. La stima dello stato di
carica dipende da molti fattori, per questo motivo, per evitare letture errate
190
MANUTENZIONE
dellʹindicatore, mantenere sempre cariche le batterie. In caso di non utilizzo della
piattaforma per un tempo prolungato provvedere a fare delle ricariche con
intervalli non superiori a 3 mesi.
13.19.1.Manutenzione delle celle in condizioni pericolose
Lʹutilizzo improprio della macchina e del pacco batterie in modo specifico deve
essere evitato per garantire un corretto e sicuro utilizzo delle celle. Tuttavia nel
caso in cui venga commesso un errore nella manipolazione delle celle che
determini lʹesplosione o lo sfiato, lʹutente deve essere equipaggiato per affrontare
questa emergenza. Lo scopo di questa sezione della procedura è quello di fornire
allʹutente la formazione adeguata alla manipolazione sicura di celle che siano
state sottoposte a condizioni estreme quali:
1
Celle calde e/o surriscaldate;
2
Celle con rilascio di sostanze liquide o gas;
3
Celle esplose;
4
Incendio delle batterie al litio;
13.19.1.1.Dispositivi di protezione individuale
Durante le operazioni di manutenzione da svolgersi sul pacco batterie è
indispensabile indossare almeno i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) di
seguito elencati.
Occhiali di protezione a norma EN 166, per la protezione contro
schizzi di materiale pericoloso.
Guanti di protezione delle mani a norma EN
60903, per la
protezione ed isolamento durante lavori su parti in tensione.
Scarpe con rivestimento antistatico in grado di isolare il lavoratore
durante lʹesecuzione di interventi sulle parti elettriche del sistema.
191
MANUTENZIONE
13.19.1.2.Procedura per maneggiare celle calde e/o surriscaldate
Appena si accerta che una cella ha incrementato in modo considerevole la propria
temperatura, la prima azione da eseguire è lʹevacuazione di tutto il personale
dallʹarea interessata. Lʹarea deve essere segregata in modo che nessuno entri se
non strettamente necessario. Se la condizione lo consente, prima di abbandonare
lʹarea, la persona che ha identificato per prima il problema deve accertarsi se è
presente un cortocircuito esterno e rimuoverlo il prima possibile. Dopo che il
cortocircuito è stato rimosso la cella inizierà a raffreddarsi. Tuttavia lʹarea deve
rimanere sgombra fino a che la cella si sia riportata a temperatura ambiente e sia
stata rimossa dallʹarea. La temperatura della cella deve essere controllata
periodicamente con una sonda esterna remota tipo sensore agli infrarossi. Se la
cella continua a rimanere calda allora è necessario valutare lʹesecuzione delle
seguenti azioni.
EQUIPAGGIAMENTO MINIMO RICHIESTO:
• Sonda di temperatura ad infrarossi
• Occhiali di sicurezza
• Casco con visiera facciale ad alta resistenza di impatto
• Pinze non conduttive
• Protezione per mani, braccia e corpo
PROCEDURA:
• Evacuare lʹarea non appena sia accertata lʹanomalia di temperatura di una
cella
• Controllare periodicamente la temperatura della cella con la sonda remota per
le prime due ore oppure fino a che non avvenga uno dei seguenti casi:
- La cella inizia a raffreddarsi
- La cella libera gas
- La cella esplode
• Se la cella inizia a raffreddarsi controllare la temperatura ogni ora fino a che
no si sia raggiunta la temperatura ambiente.
• Se non è disponibile un sensore di temperatura non maneggiare la cella per un
minimo di 24 ore.
• Rimuovere la cella dallʹarea di lavoro quando si è raggiunta la temperatura
ambiente e tornare alle operazioni di normalità.
• Smaltire la cella in base alla normativa vigente nel luogo per le merci
pericolose.
192
MANUTENZIONE
• Le procedure nei casi di sfiato o esplosione saranno esaminati nei paragrafi
qui di seguito.
13.19.1.3.Procedura per maneggiare celle con rilascio di sostanze liquide o gas
In condizioni normali una cella non presenta perdite o sfiati, tuttavia una cella
può sfiatare o rilasciare sostanze se si raggiunge la temperatura critica o se si
rompe la guarnizione di protezione in vetrometallo per effetto di severe
condizioni meccaniche. La severità del rilascio conseguente allo sfiato va da una
leggera perdita intorno alla guarnizione fino ad un violento rilascio di materiale
attraverso lo sfiato. In alcuni casi se la cella non risulta bloccata può comportarsi
come un proiettile. Lʹelettrolita contenuto nella cella può causare irritazioni molto
gravi alle vie respiratorie, agli occhi ed alla pelle. In aggiunta a questo, lo sfiato
può determinare lʹemissione di vapori fortemente corrosivi in ambiente di lavoro.
In questo caso devono essere disponibili tutti i dispositivi di protezione idonei a
limitare lʹesposizione a vapori tossici.
EQUIPAGGIAMENTO MINIMO RICHIESTO:
• Estintore di classe D
• Protezione per occhi o maschera facciale
• Respiratore con filtro per acido cloridrico ed anidride solforica
• Guanti in neoprene
• Camice da laboratorio resistente ad acidi
• Bicarbonato di sodio, ossido di calcio o assorbente per acidi in kit
• Vermicolite
• Sacchetti di plastica
PROCEDURA:
Nel caso di rilascio di elettrolita dalle celle seguire il seguente indice:
• Evacuare dallʹarea le persone che sono state esposte ai vapori.
• Ventilare lʹambiente fino alla completa rimozione della cella e fino a che non
si avverta ulteriormente il caratteristico odore pungente.
• Se la cella si è scaldata eccessivamente permetterle il raffreddamento a
temperatura ambiente prima di maneggiarla.
• Indossare i dispositivi di sicurezza: camice, guanti, maschera e filtri e spostare
la cella in unʹarea ben ventilata.
• Inserire ciascuna cella in un sacchetto di plastica sigillabile ed eliminare
lʹeccesso di aria. Sigillare il sacchetto.
193
MANUTENZIONE
• Inserire in un secondo sacchetto una tazza di vermicolite, inserire il primo
sacchetto nel secondo e sigillare.
• Inserire il tutto in un terzo sacchetto con della soda e sigillare il sacchetto.
• Assorbire e raccogliere lʹelettrolita fuoriuscito con il materiale assorbente o
soda.
• Inserire il materiale di assorbimento in un sacchetto e sigillare.
• Pulire lʹarea con abbondante acqua.
• Smaltire il materiale pericoloso secondo le disposizioni di legge in vigore
localmente.
PRIMO SOCCORSO IN CASO DI CONTATTO CON LʹELETTROLITA:
OCCHI
Lavare immediatamente gli occhi con acqua corrente per almeno 15 minuti
mantenendo la palpebra aperta e irrigando completamente il bulbo oculare e il
retro della palpebra. Richiedere immediato soccorso medico
PELLE
Lavare con acqua fredda sotto una doccia, rimuovere gli indumenti contaminati.
Continuare il lavaggio per almeno 15 minuti. Richiedere soccorso medico se
necessario.
VIE RESPIRATORIE
Portare lʹinfortunato allʹaria aperta. Se si presentano difficoltà respiratorie far
somministrare ossigeno da personale addestrato. Se la respirazione si arresta
praticare la respirazione bocca a bocca e richiedere immediato soccorso medico.
13.19.1.4.Procedura per maneggiare celle esplose
Lʹesplosione di batterie al litio non è probabile, è un evento raro che si manifesta
solo quando una condizione abnormale fa salire la temperatura fino a
raggiungere il punto critico. Tuttavia in caso di esplosione di batteria al litio
lʹambiente si riempirà rapidamente di un denso fumo bianco che causerà gravi
irritazioni alle vie respiratorie, agli occhi ed alla pelle, è necessario prevedere
tutte le precauzioni per limitare lʹesposizione a questi fumi.
EQUIPAGGIAMENTO MINIMO RICHIESTO:
• Estintore di classe D
• Estintore di classe ABC per eventuali fuochi secondari
• Protezione per occhi o maschera facciale
• Respiratore con filtro per acido cloridrico ed anidride solforica
194
MANUTENZIONE
• Guanti in neoprene
• Camice da laboratorio resistente ad acidi
• Bicarbonato di sodio, ossido di calcio o assorbente per acidi in kit
• Vermicolite
• Sacchetti di plastica
PROCEDURA:
In caso di esplosione di una cella operare secondo i seguenti punti:
• Evacuare il personale da tutte le aree contaminate dal fumo.
• Ventilare continuamente gli ambienti fino a quando la cella sia rimossa
dallʹarea e non si avverta più il caratteristico odore pungente.
• Sebbene lo scenario sia improbabile, potrebbero esserci dei fuochi
conseguenza dellʹesplosione. I metodi per affrontare queste emergenze sono
descritti nel paragrafo seguente.
• La cella esplosa potrebbe essere calda. Permettere il raffreddamento a
temperatura ambiente prima di maneggiarla, si veda ʺProcedura per maneggiare
celle calde e/o surriscaldate (p. 192)ʺ.
• Indossare i dispositivi di sicurezza: camice, guanti, maschera e filtri.
• In caso di esplosione lʹarea intorno alla cella si ricopre di un deposito
carbonioso nero che presenta parti metalliche della cella. Coprire il residuo
carbonico con un miscuglio 50/50 di soda e di vermicolite o altro materiale
assorbente. Evitare di far venire in contatto i residui metallici con celle cariche
poiché questa condizione potrebbe causare un cortocircuito.
• Inserire il materiale contaminato raccolto in un sacchetto di plastica sigillabile
ed eliminare lʹeccesso di aria. Sigillare il sacchetto.
• Inserire in un secondo sacchetto una tazza di vermicolite, inserire il primo
sacchetto nel secondo e sigillare.
• Pulire lʹarea con abbondante acqua e seguitare a pulire con acqua e sapone.
• Smaltire il materiale pericoloso secondo le disposizioni di legge in vigore
localmente.
PRIMO SOCCORSO IN CASO DI CONTATTO CON LʹELETTROLITA: SI VEDA
IL PRECEDENTE PARAGRAFO ʺPROCEDURA PER MANEGGIARE CELLE
CON RILASCIO DI SOSTANZE LIQUIDE O GAS (P. 193)ʺ.
195
MANUTENZIONE
13.19.1.5.Incendio di batterie al litio
Tutti i metalli possono bruciare in opportune condizioni che dipendono da alcuni
fattori tipo: lo stato fisico, la presenza di atmosfere ossidanti e la gravità della
sorgente di ignizione. I metalli alcalini come il litio possono bruciare in atmosfera
normale. Inoltre è da sottolineare che il litio reagisce in maniera esplosiva con
lʹacqua per formare idrogeno, la presenza di piccolissime quantità di acqua può
incendiare il materiale ed il gas idrogeno che si sprigiona. Una volta innescato
lʹincendio di metalli è difficile da estinguere con mezzi ordinari. Ciò è dovuto in
parte allʹintenso calore prodotto dalla combustione del metallo la cui temperatura
può raggiungere i 1000°C. inoltre il litio può reagire con alcuni materiali
comunemente utilizzati negli estintori come acqua e CO2. Sono richiesti estintori
appositamente formulati per il controllo e lo spegnimento di incendi di litio. In
particolare si utilizza un estintore a base di grafite (Lith-x). Questi estintori in
genere funzionano formando una crosta o uno strato di materiale sopra la
superficie del metallo che brucia. Lith-x che è un comune agente a base di grafite
può essere utilizzato con un estintore oppure spargendolo sul fuoco in modo
sciolto. In caso di fuoco di litio la stanza si può riempire di un denso fumo bianco
per la maggior parte formato da ossido di litio e da altri ossidi di metalli. Questa
condizione può causare gravi danni alle vie respiratorie , alla pelle ed agli occhi.
È necessario adottare tutte le precauzioni per limitare lʹesposizione a questi fumi.
È necessario sottolineare che questa procedura è applicabile solo ad incendi di
una singola cella. Incendi di dimensioni maggiori devono essere affrontati solo
da personale addestrato professionalmente. Infine, si sottolinea che in caso di
presenza di materiali combustibili differenti dal litio, è opportuno usare in
combinazione estintori di differente tipologia per indirizzare meglio lʹazione
estinguente di ciascuno sul materiale appropriato, ma in ogni caso non utilizzare
estintori ad acqua o a CO2 direttamente su incendi di litio.
EQUIPAGGIAMENTO MINIMO RICHIESTO:
• Estintore di classe D
• Estintore di classe ABC per eventuali fuochi secondari
• Autorespiratore
• Indumenti ignifughi
• Guanti ignifughi
• Mascherina o occhiali di protezione
• Pinza non conduttiva
• Paletta, olio minerale
196
MANUTENZIONE
PROCEDURA:
• In caso di incendio di una cella si deve avvertire immediatamente una
squadra di personale esperto di antincendio adeguatamente e preventivamente
formato per la lotta allʹincendio di batterie al litio.
• Evacuare il personale da tutte le aree e far suonare lʹallarme antincendio.
• La squadra antincendio si dispone nellʹarea in cui il fuoco è localizzato ed
assume tutte le informazioni di pertinenza relative alla situazione ed alla persona
che ha lanciato lʹallarme.
• Mettere in quarantena lʹarea. Ventilare continuamente gli ambienti fino a
quando il materiale in fiamme sia stato rimosso dallʹarea e non si avverta più il
caratteristico odore pungente.
• Due membri della squadra entrano nellʹarea con lʹadeguato equipaggiamento
di sicurezza.
Il litio fonde a 180°C. esso diventa altamente reattivo e quando si incendia il fuoco
può proiettare particelle di litio fuse. Per tale motivo le celle adiacenti allʹincendio
possono surriscaldarsi e causare una violenta esplosione. La squadra di
emergenza deve prestare attenzione ai materiali pericolosi posti nelle vicinanze
dellʹincendio. Coprire completamente lʹincendio con il materiale estinguente.
Non lasciare il fuoco incustodito perché può svilupparsi nuovamente.
• Se necessario spegnere fuochi secondari con gli opportuni estintori.
• Dopo che tutto il materiale è bruciato e si è raffreddato mescolare con
prudenza il materiale residuo restando pronti allʹintervento in caso di ripresa
dellʹincendio.
• Riporre il materiale in un fusto metallico, ricoprire con abbondante materiale
estinguente la superficie. Il residuo potrebbe contenere litio non reagito, pertanto
limitare lʹesposizione alla pioggia ad esempio coprendo con olio minerale.
• Indossare i dispositivi di sicurezza: camice, guanti, maschera e filtri.
• Lʹarea intorno alla cella si ricopre di un deposito carbonioso nero che presenta
parti metalliche della cella. Coprire il residuo carbonioso con un miscuglio 50/50
di soda e di vermicolite o altro materiale assorbente. Evitare di far venire in
contatto i residui metallici con celle cariche poiché questa condizione potrebbe
causare un cortocircuito.
• Inserire il materiale contaminato raccolto in un sacchetto di plastica sigillabile
ed eliminare lʹeccesso di aria. Sigillare il sacchetto.
• Inserire in un secondo sacchetto una tazza di vermicolite, inserire il primo
sacchetto nel secondo e sigillare.
• Pulire lʹarea con abbondante acqua e seguitare a pulire con acqua e sapone.
197
MANUTENZIONE
• Smaltire il materiale pericoloso secondo le disposizioni di legge in vigore
localmente.
PRIMO SOCCORSO IN CASO DI CONTATTO CON LʹELETTROLITA: SI VEDA
IL PRECEDENTE PARAGRAFO ʺPROCEDURA PER MANEGGIARE CELLE
CON RILASCIO DI SOSTANZE LIQUIDE O GAS (P. 193)ʺ.
13.20.MANUTENZIONE DEL MOTORE TERMICO
Si rimanda al manuale di uso e manutenzione del costruttore.
13.21.MESSA IN SERVIZIO DELLA MACCHINA DOPO LA
MANUTENZIONE
Dopo avere effettuato qualsiasi intervento di manutenzione, prima
di permettere ad un operatore di utilizzare la macchina per salire in
quota è obbligatorio effettuare tutti i movimenti della macchina da
terra per verificare il corretto funzionamento della parte idraulica ed
elettrica. verificare il funzionamento di tutti i dispositivi di
sicurezza e della loro corretta segnalazione sul telecomando
macchina. Inoltre dopo avere effettuato una serie di movimenti
ricontrollare il bilanciamento e il grado di tensione delle funi (dove
presenti) ed il centraggio degli sfili. Solamente a questo punto la
macchina è pronta per lʹutilizzo.
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