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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.4.13
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.4
Elemento tecnologico
Impianto di pressurizzazione o sopraelevazione dell'acqua
3.4.13
Componente
Valvole a saracinesca (saracinesche)
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Per consentire l'interruzione sia parziale sia completa del flusso e per regolare la pressione di esercizio vengono installate, lungo le tubazioni dell'acquedotto, delle valvole dette appunto di
intercettazione e di regolazione. Fanno parte di questa categoria le valvole a saracinesca che sono più comunemente chiamate saracinesche. Sono realizzate in ghisa o in acciaio e sono dotate
di un apparato otturatore movimentato da un albero a vite. Possono essere del tipo a corpo piatto, ovale e cilindrico.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I3.4.13.3
Effettuare la sostituzione delle valvole quando deteriorate con valvole dello stesso tipo ed idonee alle pressioni previste per il funzionamento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.4.14
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.4
Elemento tecnologico
Impianto di pressurizzazione o sopraelevazione dell'acqua
3.4.14
Componente
Valvole antiritorno
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le valvole antiritorno (dette anche di ritegno o unidirezionali) sono delle valvole che consentono il deflusso in un solo senso; nel caso in cui il flusso dovesse invertirsi le valvole si chiudono
automaticamente. Esistono vari tipi di valvole: "a clapet", "a molla", "Venturi" o di tipo verticale (per tubazioni in cui il flusso è diretto verso l'alto).
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I3.4.14.3
Effettuare la sostituzione delle valvole quando deteriorate con valvole dello stesso tipo ed idonee alle pressioni previste per il funzionamento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.4.15
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.4
Elemento tecnologico
Impianto di pressurizzazione o sopraelevazione dell'acqua
3.4.15
Componente
Valvole di fondo
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
È una valvola di non ritorno che si installa nella parte più bassa del tubo di aspirazione delle pompe per evitarne lo svuotamento dopo l'arresto della pompa. La valvola di fondo è sempre
fornita di sugheruola per evitare che sostanze solide di dimensioni maggiori possano essere aspirate e introdursi nel corpo della pompa.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I3.4.15.5
Effettuare la sostituzione delle valvole quando deteriorate con valvole dello stesso tipo ed idonee alle pressioni previste per il funzionamento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.4.16
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.4
Elemento tecnologico
Impianto di pressurizzazione o sopraelevazione dell'acqua
3.4.16
Componente
Valvole riduttrici di pressione
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Per l'esigenza di dover ridurre la pressione durante l'esercizio nelle condotte adduttrici degli acquedotti si utilizzano le valvole riduttrici di pressione che danno luogo a perdite di carico
localizzate. Le valvole riduttrici possono dissipare fino a 50 m di carico, ma anche quando sarebbe sufficiente installarne solo una è buona norma installarne più di una in modo che la
tubazione sia sottoposta durante l'esercizio a pressioni minori. A seconda delle differenti caratteristiche delle valvole ci può essere o meno necessità di una loro regolazione al variare della
portata defluente e del grado di scabrezza della tubazione che aumenta man mano durante l'esercizio. Le valvole riduttrici possono essere dei tipi seguenti.Valvola riduttrice di pressione a
stella - E' formata da due dischi con luci a stella, uno dei dischi è fisso, l'altro si muove intorno al suo centro. Se si regola la posizione del disco mobile rispetto a quello fisso muta l'apertura
delle luci e, quindi, varia la perdita di carico dovuta al passaggio della corrente attraverso la valvola. Le luci hanno un'ampiezza e una forma tale da impedire una completa chiusura della
valvola a causa di una manovra errata e scongiurare, quindi, il rischio che la pressione a monte superi un dato limite. Il dispositivo si installa tra due tratti a forma di tronco di cono e la
posizione reciproca dei due dischi si può regolare inserendo i dischi stessi all'interno di una bocca di introduzione. Questa valvola dissipa il carico a seconda della portata e per questo ha
bisogno di essere regolata al variare della portata.Valvola riduttrice di pressione a molla - Le valvole riduttrici di pressione più moderne hanno una restringimento della sezione in basso la cui
apertura è regolata da un sistema a molle. L'organo di strozzamento è formato da un otturatore equilibrato a doppia sede, collegato rigidamente a una membrana metallica sulla cui superficie
inferiore agisce la pressione del fluido che si ha a valle della valvola, mentre sulla superficie opposta agisce lo sforzo esercitato dalle molle. La pressione del fluido tende a chiudere la
strozzatura, lo sforzo esercitato dalle molle tende ad aprirla, l'equilibrio si raggiunge con una data pressione a valle per cui le valvole riduttrici consentono di ridurre la pressione a monte. La
valvola è dotata di una certa autoregolazione tuttavia, non consente di ottenere una pressione ridotta sufficientemente costante al variare sia della pressione a monte che della portata defluente.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I3.4.16.5
Effettuare la sostituzione delle valvole quando deteriorate con valvole dello stesso tipo ed idonee alle pressioni previste per il funzionamento.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
3.5
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.5
Elemento tecnologico
Impianto audio annunci emergenze e impianti di diffusione sonora
ELEMENTI COSTITUENTI
3.5.1
Altoparlanti
3.5.2
Amplificatori
3.5.3
Base microfonica standard
3.5.4
Base microfonica per emergenze
3.5.5
Microfoni
3.5.6
Diffusore sonoro
3.5.7
Gruppo statico di continuità
3.5.8
Rilevatore rumore ambiente
3.5.9
Unità centrale
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Il sistema di annunci di emergenza è nella maggioranza dei casi composto dalle seguenti apparecchiature:
a) unità centrale che svolge le funzioni di controllo e supervisione dell’impianto; generalmente è dotata di interfaccia di collegamento per basi microfoniche digitali, di scheda interna per
messaggi di emergenza con memoria a stato solido,di ingressi audio ausiliari per il collegamento a fonti sonore esterne (tuner, CD, riproduttori di messaggi spot registrati, ecc.), di ingresso
per postazione di emergenza VV.FF., di uscita per l’interfacciamento all’unità di commutazione e selezione zone, di interfaccia seriale per PC o stampante;
b) stazione base microfonica con tastiera e display LCD, per chiamate selettive e generali, con uscita digitale per audio e controlli, collegabile a bus con cavo categoria 5;
c) stazione base microfonica per emergenza (postazione VV.FF.);
d) unità modulare di commutazione per lo smistamento delle linee audio su zone (il numero delle zone dipende dal tipo di centrale) dotata di amplificatore di riserva e test catena audio con
segnale pilota ultrasonico;
e) amplificatori di potenza per sistemi di diffusori a tensione costante;
f) diffusori passivi per collegamenti a tensione costante;
g) eventuale unità di rilevazione rumore ambiente per controllo automatico volume;
h) gruppo statico di continuità per l’alimentazione di emergenza. L'impianto deve essere progettato nel rispetto delle funzioni di emergenza previste dalla normativa UNI EN 60849 e nella
maggioranza dei casi può funzionare sia come normale sistema di messaggistica sia di diffusione sonora.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.5.1
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.5
Elemento tecnologico
Impianto audio annunci emergenze e impianti di diffusione sonora
3.5.1
Componente
Altoparlanti
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Gli altoparlanti sono dei dispositivi che consentono la diffusione dei segnali audio nei vari ambienti.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.5.2
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.5
Elemento tecnologico
Impianto audio annunci emergenze e impianti di diffusione sonora
3.5.2
Componente
Amplificatori
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Gli amplificatori sono i dispositivi per mezzo dei quali il segnale sonoro dalla stazione di partenza viene diffuso con la giusta potenza ai vari elementi terminali quali microfoni ed altoparlanti.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.5.3
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.5
Elemento tecnologico
Impianto audio annunci emergenze e impianti di diffusione sonora
3.5.3
Componente
Base microfonica standard
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
La base microfonica è il terminale utente per la comunicazione di messaggi di paging selettivi per zona, per aree o generali e per l’uso comune, come sistema di diffusione sonora. Dispone di
un microfono a collo d’oca con ghiera luminosa, tastiera numerica per la selezione della zona e display alfanumerico a cristalli liquidi per la visualizzazione del numero di zona selezionato,
messaggi di stato del sistema e di diagnostica. La comunicazione con l’unità di controllo avviene con audio codificato digitale.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I3.5.3.2
Sostituire gli altoparlanti ed i microfoni quando non rispondenti alla loro originaria funzione.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.5.4
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.5
Elemento tecnologico
Impianto audio annunci emergenze e impianti di diffusione sonora
3.5.4
Componente
Base microfonica per emergenze
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Costruita in contenitore metallico per montaggio a parete, dispone di microfono dinamico con pulsante “push-to-talk”. Oltre le funzioni base delle postazioni microfoniche standard, dispone
della funzione di autodiagnostica della capsula microfonica e del collegamento all’unità centrale, con segnalazione su display di malfunzionamenti o mancanza di collegamento. Un comando
di emergenza consente di by-passare la centrale di controllo in caso di crollo del sistema e di inviare direttamente messaggi alla catena di amplificazione. Anche in caso di regolare
funzionamento, l’attivazione del comando di emergenza determina la priorità di azionamento della postazione VV.FF. su eventuali basi microfoniche attive o messaggi diffusi in quel
momento.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I3.5.4.2
Sostituire gli altoparlanti ed i microfoni quando non rispondenti alla loro originaria funzione.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.5.5
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.5
Elemento tecnologico
Impianto audio annunci emergenze e impianti di diffusione sonora
3.5.5
Componente
Microfoni
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I microfoni con le relative basi microfoniche sono i terminali utente per la comunicazione di messaggi di paging selettivi per zona, per aree, o generali e per l’uso comune, come sistema di
diffusione sonora.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I3.5.5.2
Sostituire gli altoparlanti ed i microfoni quando non rispondenti alla loro originaria funzione.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.5.6
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.5
Elemento tecnologico
Impianto audio annunci emergenze e impianti di diffusione sonora
3.5.6
Componente
Diffusore sonoro
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I diffusori sono gli elementi dell'impianto destinati alla riproduzione di messaggi di emergenza; essi devono essere in grado di sopportare alte temperature e pertanto sono realizzati con
involucro in metallo e/o in materiali ignifughi (morsettiera in ceramica e termofusibile opzionali).
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I3.5.6.2
Sostituire gli altoparlanti quando non rispondenti alla loro originaria funzione.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.5.7
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.5
Elemento tecnologico
Impianto audio annunci emergenze e impianti di diffusione sonora
3.5.7
Componente
Gruppo statico di continuità
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Il gruppo statico di continuità fornisce alimentazione al sistema in assenza della tensione di rete. Va dimensionato in funzione della potenza audio installata, tenendo presente che deve essere
garantita una continuità di funzionamento del sistema per almeno 30’ in assenza di tensione di rete. Il gruppo statico può anche essere previsto come sorgente di alimentazione temporanea
prima dell’intervento di un gruppo di emergenza.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.5.8
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.5
Elemento tecnologico
Impianto audio annunci emergenze e impianti di diffusione sonora
3.5.8
Componente
Rilevatore rumore ambiente
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
L’unità di rilevazione di rumore ambientale può essere utilizzata in quei casi dove l’affluenza di pubblico può richiedere una regolazione automatica del livello sonoro della diffusione audio.
Va installata in scatola da incasso o da parete, lontano dai diffusori per evitare l’effetto di feedback, e comunica con la scheda di zona corrispondente per mezzo di cavo UTP o STP.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I3.5.8.1
Sostituire i rivelatori fuori servizio.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.5.9
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.5
Elemento tecnologico
Impianto audio annunci emergenze e impianti di diffusione sonora
3.5.9
Componente
Unità centrale
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
L’unità centrale è il cuore dell'impianto audio per annunci di emergenza. La sua funzione è quella di monitorare, gestire e controllare i componenti dell’impianto nonché di impostarne i
parametri di configurazione. L’unità centrale dispone dei seguenti ingressi/uscite: a) ingresso per la connessione della linea basi microfoniche; b) ingresso per la linea privilegiata di
emergenza base microfonica VV.FF.; c) ingressi per l’interfacciamento di centrali antincendio e/o pulsanti di emergenza; d) uscita per il collegamento alla unità di commutazione; e) porta
seriale per il collegamento a PC o stampante; f) ingresso audio con comando Vox programmabile per l’interfacciamento a centralini telefonici; g) ingressi audio per il collegamento a
sorgenti sonore esterne (lettori CD, tuner e simili).Generalmente è dotata di un pannello con display alfanumerico a cristalli liquidi e pulsanti per mezzo dei quali è possibile impostare i
parametri di configurazione e visualizzare lo stato dell’impianto; inoltre è dotata di una scheda di riproduzione messaggi con memoria allo stato solido per la riproduzione di messaggi di
emergenza (non alterabili dall’esterno) come previsto dalla norma UNI EN 60849. Le funzioni di programmazione prevedono la definizione di aree, la selezione della musica di sottofondo
per zona, la regolazione del volume per zona. L’unità centrale gestisce anche le funzioni di diagnostica per le basi microfoniche e per le linee di zona. È collegabile attraverso porta seriale ad
un PC che, oltre alle funzioni di configurazione, può provvedere alla memorizzazione di eventi (data-logger) per una verifica successiva di quanto accaduto (condizioni di emergenza, guasti,
ecc.) In alternativa al PC è possibile collegare una stampante per la stampa diretta degli eventi in corso. È possibile l’interfacciamento del sistema annunci con impianti di allarme incendio e/o
pulsanti di emergenza per generare automaticamente messaggi corrispondenti. In fase di configurazione è possibile associare ad ogni ingresso un determinato messaggio e la zona di diffusione
dello stesso. In caso di crollo del sistema o mancato funzionamento dell’unità centrale è possibile by-passare la parte digitale e lanciare annunci di emergenza attraverso la postazione VV.FF..
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.6.1
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.6
Classe di unità tecnologica
Gruppi di continuità UPS e gruppi elettrogeni GE
3.6.1
Componente
Gruppi di continuità
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
La conduzione e manutenzione dei gruppi soccorritori e di continuitàdovrà essere effettuata attraverso le verifiche, i controlli e gli interventi descritti nel Piano Generale di Manutenzione.
Specificatamente il servizio di manutenzione ai gruppi di continuità deve garantire la perfetta funzionalità delle apparecchiature con particolare riguardo ai tempi e alle soglie d’intervento.
Sarà pertanto prevista la periodica ispezione dei gruppi di continuità per verificare i livelli di carica e gli automatismi di commutazione. Saranno eseguite tutte le operazioni di manutenzione
ordinaria di natura meccanica ed elettrica come prescritte dai manuali d’uso della macchina e dalle procedure prescritte dalla casa madre o in sede di verifiche periodiche.
Gli interventi tampone e di ripristino, anche in emergenza, devono essere eseguiti entro le 24 ore dalla segnalazione, senza che per questo debba essere riconosciuta alcuna indennità di
chiamata, per emergenza, pronto intervento, notturna o festiva.
La ditta aggiudicataria del servizio di manutenzione ordinaria conservativa deve provvedere a tutti gli interventi finalizzati a contenere il degrado a seguito di normale uso od a seguito di
eventi accidentali, che si rendono necessari ma che non modificano la struttura essenziale degli impianti e la loro destinazione d’uso. Si tratta in generale di servizi che per la loro esecuzione
non richiedono l’intervento obbligatorio del costruttore o di imprese installatrici autorizzate dal costruttore, ma che possono essere effettuati dal personale tecnicamente qualificato
dell'impresa appaltatrice. Sono interventi che in generale tendono a garantire il previsto ed il normale periodo di vita di una entità. Tra gli interventi di manutenzione ordinaria rientrano anche
le piccole modifiche correlate all’utilizzo ed al funzionamento di impianti ed apparati.
La ditta aggiudicataria dovrà provvedere, a suo totale carico, ad eseguire tutte le prestazioni di verifica del funzionamento dei gruppi di continuità siti presso le sedi dell'Università degli Studi
Roma Tre. La periodicità delle verifiche, salvo quanto diversamente indicato nelle schede del Piano di Manutenzione, è quella prevista dalla normativa CEI 64-8/7, V2. E’ richiesta altresì
l’esecuzione di tutte le prestazioni tendenti ad accertare e rimuovere eventuali anomalie, nonché a garantire l'entrata in funzione delle apparecchiature di emergenza in caso di interruzione
della fornitura dell'energia elettrica di rete. In particolare, l'impresa affidataria deve redigere, ove richiesto ad insindacabile parere del direttore per l'esecuzione del servizio, delle specifiche
relazioni tecniche esplicative degli eventuali disservizi, anomalie funzionali o altro riscontrate rispetto al regolare funzionamento dei gruppi di continuità.
Nel corso delle visite di verifica devono essere eseguite tutte le operazioni di manutenzione ordinaria, necessarie per il mantenimento in efficienza delle apparecchiature. Dovrà essere
predisposto un libretto manutentivo per ognuno degli impianti in carico. Per ogni intervento dovrà essere redatta un'apposita reazione in cui vengano annotate tutte le operazioni eseguite, i
valori riscontrati, nonché ogni altro elemento utile e giustificativo del perfetto funzionamento o meno del gruppo, sottoscritta dal tecnica qualificato che esegue dette verifiche. La committente
si riserva sempre e comunque la facoltà di richiedere, senza oneri aggiuntivi, un supplemento di dati o il chiarimento di quanto rilevato in sede di verifica, e l'impresa affidataria del servizio
deve adempiere.
I controlli, le verifiche e le riparazioni dovranno essere eseguiti a norma di legge o, in mancanza, secondo le indicazioni delle case costruttrici o secondo schemi collaudati, che comunque
garantiscano l'incolumità del personale ed il perfetto funzionamento delle apparecchiature.
Durante ogni intervento di manutenzione ordinaria dovrà essere eseguita una prova di scarica dell'UPS, così come prescritto dalla norma CEI 64-8/7 V2 e per tale operazione sarà
successivamente redatto, un report con l'indicazione dei tempi di scarica e relativa carica.
L'affidatario del servizio di manutenzione è tenuto a fornire tutta la cartellonistica relativa alla sicurezza e alle manovre di funzionamento, e ogni qualvolta questo sia esplicitamente richiesto
dal Direttore per l'Esecuzione del Servizio, è compito dell'impresa curare la pulizia e l'efficienza delle apparecchiature e dei locali tecnici dove queste sono ubicate e a smaltire tutti gli
eventuali materiali e pezzi di risulta dalle lavorazioni manutentivi.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.6.1
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Tutto quanto sopra elencato e specificato, compresi tutti gli oneri diretti e indiretti, è pienamente compensato con il canone annuale per la manutenzione ordinaria e conservativa.
Le attività manutentivo ordinarie devono essere programmate, d'intesa con la Committente, in maniera tale da non determinare disservizi o interruzioni del regolare svolgimento delle attività
istituzionali dell'Ateneo.
Gli interventi manutentivi in emergenza devono essere eseguiti dall'impresa affidataria del servizio entro il tempo massimo di un'ora dalla chiamata, inclusi orari anche notturni, festivi e
prefestivi.
I gruppi di continuità dell'impianto elettrico consentono di alimentare circuiti utilizzatori in assenza di alimentazione da rete per le utenze che devono sempre essere garantite; l’energia viene
prelevata da quella raccolta in una batteria che il sistema ricarica durante la presa di energia dalla rete pubblica. Si dividono in impianti soccorritori in corrente continua e soccorritori in
corrente alternata con inverter. Gli utilizzatori più comuni sono: dispositivi di sicurezza e allarme, impianti di illuminazione di emergenza, impianti di elaborazione dati. I gruppi di continuità
sono formati da: a) trasformatore di ingresso (isola l’apparecchiatura dalla rete di alimentazione); b) raddrizzatore (durante il funzionamento in rete trasforma la tensione alternata che esce
dal trasformatore di ingresso in tensione continua, alimentando, quindi, il caricabatteria e l’inverter); c) caricabatteria (in presenza di tensione in uscita dal raddrizzatore ricarica la batteria di
accumulatori dopo un ciclo di scarica parziale e/o totale); d) batteria di accumulatori (forniscono, per il periodo consentito dalla sua autonomia, tensione continua all’inverter nell’ipotesi si
verifichi un black-out); e) invertitore (trasforma la tensione continua del raddrizzatore o delle batterie in tensione alternata sinusoidale di ampiezza e frequenza costanti); f) commutatori
(consentono di intervenire in caso necessitino manutenzioni senza perdere la continuità di alimentazione).
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I3.6.1.1
Ricarica del livello del liquido dell'elettrolita, quando necessario, nelle batterie del gruppo di continuità.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.6.2
IDENTIFICAZIONE
3
Opera
IMPIANTI DI SICUREZZA
3.6
Classe di unità tecnologica
Gruppi di continuità UPS e gruppi elettrogeni GE
3.6.2
Componente
Gruppi elettrogeni
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
La conduzione e manutenzione dei gruppi elettrogeni dovrà essere effettuata attraverso le verifiche, i controlli e gli interventi descritti nel Piano Generale di Manutenzione. In particolare, i
gruppi elettrogeni dovranno essere messi in funzione e fatti lavorare a pieno carico per almeno 1/2 ora al mese. Specificatamente il servizio di manutenzione ai gruppi elettrogeni deve
garantire la perfetta funzionalità delle apparecchiature con particolare riguardo ai tempi e alle soglie d’intervento. Sarà pertanto prevista la periodica ispezione gruppi elettrogeni per il
controllo del perfetto stato dei motori e della funzionalità dei dispositivi di avviamento. Saranno eseguite tutte le operazioni di manutenzione ordinaria di natura meccanica ed elettrica come
prescritte dai manuali d’uso della macchina e dalle procedure prescritte dalla casa madre o in sede di verifiche periodiche.
Gli interventi tampone e di ripristino, anche in emergenza, devono essere eseguiti entro le 24 ore dalla segnalazione, senza che per questo debba essere riconosciuta alcuna indennità di
chiamata, per emergenza, pronto intervento, notturna o festiva.
La ditta aggiudicataria del servizio di manutenzione ordinaria conservativa deve provvedere a tutti gli interventi finalizzati a contenere il degrado a seguito di normale uso od a seguito di
eventi accidentali, che si rendono necessari ma che non modificano la struttura essenziale degli impianti e la loro destinazione d’uso. Si tratta in generale di servizi che per la loro esecuzione
non richiedono l’intervento obbligatorio del costruttore o di imprese installatrici
autorizzate dal costruttore, ma che possono essere effettuati dal personale tecnicamente qualificato dell'impresa appaltatrice. Sono interventi che in generale tendono a garantire il previsto ed
il normale periodo di vita di una entità. Tra gli interventi di manutenzione ordinaria rientrano anche le piccole modifiche correlate all’utilizzo ed al funzionamento di impianti ed apparati.
La ditta aggiudicataria dovrà provvedere, a suo totale carico, ad eseguire le prestazioni di verifica del funzionamento dei gruppi elettrogeni siti presso le sedi dell'Università degli Studi Roma
Tre.
La periodicità delle verifiche è quella prevista dalla normativa CEI 64-8/7, V2 art. 710.62. E’ richiesta altresì l’esecuzione di tutte le prestazioni tendenti ad accertare e rimuovere eventuali
anomalie, nonché a garantire l'entrata in funzione delle apparecchiature di emergenza in caso di interruzione della fornitura dell'energia elettrica di rete. In particolare, l'impresa affidataria
deve redigere, ove richiesto ad insindacabile parere del direttore per l'esecuzione del servizio, delle specifiche relazioni tecniche esplicative degli eventuali disservizi, anomalie funzionali o
altro riscontrate rispetto al regoalre funzionamento dei gruppi elettrogeni.
Nel corso delle visite di verifica devono essere eseguite tutte le operazioni di manutenzione ordinaria, necessarie per il mantenimento in efficienza delle apparecchiature. Dovrà essere
predisposto un libretto manutentivo per ognuno degli impianti in carico.
A titolo esemplificativo ma non esaustivo, si elencano di seguito le principali operazioni che devono essere eseguite durante le visite di verifica per ciascun gruppo elettrogeno:
- verifica del funzionamento dei gruppi elettrogeni e degli altri dispositivi di emergenza (compreso la verifica funzionalità allarmi compreso i vari riporti), commutazione e comando ad esso
collegati, nonché pulizia dei medesimi;
- controllo della lubrificazione dei gruppi motori e delle altre componenti in attrito, nonché dello stato d'usura delle spazzole dei gruppi alternatore;
- sostituzione delle spazzole dell'alternatore quando necessiti;
- esame dello stato di usura e di efficienza di parti quali cinghie, manicotti, ecc., ed eventuale sostituzione, quando necessario;
- controllo livello olio e se necessario fare rabbocco;
- Controllo liquido batteria;
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.6.2
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
- Eventuale rifornimento olio per erogatore pompa iniezione;
- Controllo cinghie ventole;
- Controllo motorino avviamento;
- Controllo ventola raffreddamento motore;
- Controllo scaldiglia coppa olio;
- Sostituzione con nuova fornitura compresa nel canone ordinario dell’olio motore ogni 12 mesi (compreso lo smaltimento a cura della Ditta Appaltatrice, dell’olio usato);
- Sostituzione con fornitura nel canone ordinario compresa dei filtri olio motore ogni 12 mesi;
- Sostituzione con fornitura compresa nel canone ordinario dei filtri aria ogni 12 mesi;
- Sostituzione con fornitura compresa nel canone ordinario dei filtri gasolio ogni 12 mesi;
- Sostituzione liquido di raffreddamento (ove esistente) compresa nel canone ordinario ogni 12 mesi.
- prove di funzionamento dei gruppi elettrogeni e degli altri dispositivi di emergenza, nelle effettive condizioni di utilizzazione;
- redazione mensile di apposito rapporto particolareggiato descrittivo delle operazioni eseguite in occasione delle visite, dello stato degli impianti, di eventuali proposte di modifica od
interventi necessari per migliorare il funzionamento delle apparecchiature che dovrà essere consegnato al direttore per l'esecuzione del servizio;
- verifica del livello di gasolio presente nel serbatoio, eventuale caricamento in caso di necessità, atto a prevenire eventuale mancanza di gasolio in caso di uso prolungato del gruppo
elettrogeno.
Le schede del Piano di Manutenzione che seguono sviluppano, nel dettaglio, le prescrizioni operative di cui sopra che restano in ogni caso cogenti per l'appaltatore, il quale deve in ogni caso
svolgere ogni altra attività e prestazione per garantire la conservazione in buono stato di funzionalità del patrimonio edilizio ed impiantistico.
Per ogni verifica periodica dovrà essere redatta una relazione opportunamente datata e sottoscritta dal tecnico qualificato esecutore che dovrà essere consegnata al personale preposto della
committente e avrà valore di prova funzionale dell’alimentazione dei servizi di sicurezza a vuoto e a carico con motori a combustione, così come prescritto dalla Norma CEI 64-8/7; V2.
La Committente si riserva l'insindacabile facoltà di richiedere un supplemento di dati o il chiarimento di quanto segnalato,in proposito la ditta appaltatrice è tenuta ad adempiervi.
L’intervento di manutenzione ordinaria dovrà essere preventivamente comunicato, ed autorizzato dalla committente e comunque questo avverrà in relazione alle esigenze della stessa anche in
orario notturno/festivo senza onere per la stazione Appaltante.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
3.6.2
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I3.6.2.5
Ogni qualvolta il gruppo elettrogeno supera le 50 ore di funzionamento, anche intermittente, effettuare i seguenti interventi:
- cambio olio motore;
- controllo velocità motore;
- sostituzione filtri olio;
- ispezione generale del gruppo;
- controllo e serraggio viti bulloni e morsetti;
- controllo del giunto di accoppiamento;
- pulizia generale del gruppo e del basamento;
- ispezione e controllo regolare funzionamento dell'impianto;
- controllo allarmi.
Tutti i costi diretti e indiretti sono pienamente compensati con il canone annuale per il servizio di manutenzione ordinaria e conservativa.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
4.1
IDENTIFICAZIONE
4
Opera
ELEMENTI DI ARREDO URBANO
4.1
Elemento tecnologico
Arredo urbano
ELEMENTI COSTITUENTI
4.1.1
Barriere pedonali
4.1.2
Colonnini dissuasori
4.1.3
Delimitatori di traffico
4.1.5
Dissuasori detraibili manualmente
4.1.6
Fontanelle, fontane e vasche esterne
4.1.7
Gazebo
4.1.8
Griglie di protezione per alberi
4.1.9
Parapedonali
4.1.10
Pensiline e coperture
4.1.11
Portacicli
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di attrezzature utilizzate nella sistemazione degli spazi pubblici. Esse devono relazionarsi con gli spazi creando ambienti confortevoli e gradevoli sotto i diversi profili. Negli arredi
urbani va controllato periodicamente l'integrità degli elementi e della loro funzionalità anche in rapporto ad attività di pubblico esercizio.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
4.1.1
IDENTIFICAZIONE
4
Opera
ELEMENTI DI ARREDO URBANO
4.1
Elemento tecnologico
Arredo urbano
4.1.1
Componente
Barriere pedonali
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di elementi realizzati generalmente in elementi tubolari e/o in grigliato elettrofuso aventi funzione di protezione e perimetrazione degli spazi pedonali. A secondo delle tipologie gli
elementi vengono saldati in forme e moduli diversi. Gli elementi grigliati vengono zincati a caldo e successivamente rivestiti con resine colorate termoindurenti integrandole in tal modo nel
contesto urbano.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I4.1.1.1
Ripristino degli ancoraggi al suolo mediante riposizionamento, scavo, realizzazione dei plinti di fondazione e/o piastre di fissaggio.
I4.1.1.2
Ripresa delle protezioni, dei rivestimenti e delle coloriture mediante rimozione dei vecchi strati, pulizia delle superfici ed applicazioni di prodotti idonei (anticorrosivi,
protettivi) al tipo di materiale ed alle condizioni ambientali.
Area Tecnica
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
4.1.2
IDENTIFICAZIONE
4
Opera
ELEMENTI DI ARREDO URBANO
4.1
Elemento tecnologico
Arredo urbano
4.1.2
Componente
Colonnini dissuasori
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I colonnini dissuasori sono dispositivi stradali con funzione di separazione di aree destinate al traffico veicolare da altre aree con altra destinazione (pedonale, parcheggi, ciclabile, ecc.). In
genere i colonnini vanno armonizzati con altri arredi urbani e stradali esistenti per cui hanno quasi sempre un aspetto decorativo. In genere la tipologia e la funzione può variare a secondo dei
regolamenti urbanistici locali. La loro forma e funzione può essere diversa: a) colonne a blocchi; b) cordolature; c) pali. La funzione di impedimento svolta dai colonnini dissuasori deve
essere esercitata sia come altezza sul piano variabile sia spaziale tra un elemento ed un altro disposti lungo un perimetro.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I4.1.2.1
Ripristino del corretto posizionamento e delle distanze di rispetto.
I4.1.2.2
Sostituzione del manufatto e/o di elementi di connessione con altri analoghi.
I4.1.2.4
Ripresa delle protezioni, dei rivestimenti e delle coloriture mediante rimozione dei vecchi strati, pulizia delle superfici ed applicazioni di prodotti idonei (anticorrosivi,
protettivi) al tipo di materiale ed alle condizioni ambientali.
Area Tecnica
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
4.1.3
IDENTIFICAZIONE
4
Opera
ELEMENTI DI ARREDO URBANO
4.1
Elemento tecnologico
Arredo urbano
4.1.3
Componente
Delimitatori di traffico
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I delimitatori di traffico sono dispositivi stradali con funzione di separazione di aree destinate al traffico veicolare da altre aree con altra destinazione (pedonale, parcheggi, ciclabile, ecc.). In
genere i delimitatori vanno armonizzati con altri arredi urbani e stradali per cui hanno quasi sempre un aspetto decorativo. In genere la tipologia e la funzione può variare a secondo dei
regolamenti urbanistici locali. La loro forma e funzione può essere diversa: a) colonne a blocchi; b) cordolature; c) pali. La funzione di impedimento svolta dai delimitatori deve essere
esercitata sia come altezza sul piano variabile sia spaziale tra un elemento ed un altro disposti lungo un perimetro. In genere sono realizzati con materiali diversi: a) legno; b) plastica a
fiamma autoestinguente; c) calcestruzzo; d) rame; e) acciaio zincato; f) ferro; g) ghisa; h) alluminio.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I4.1.3.1
Ripristino del corretto posizionamento e delle distanze di rispetto.
I4.1.3.2
Sostituzione del manufatto e/o di elementi di connessione con altri analoghi.
I4.1.3.4
Ripresa delle protezioni, dei rivestimenti e delle coloriture mediante rimozione dei vecchi strati, pulizia delle superfici ed applicazioni di prodotti idonei (anticorrosivi,
protettivi) al tipo di materiale ed alle condizioni ambientali.
Area Tecnica
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
4.1.5
IDENTIFICAZIONE
4
Opera
ELEMENTI DI ARREDO URBANO
4.1
Elemento tecnologico
Arredo urbano
4.1.5
Componente
Dissuasori detraibili manualmente
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Sono elementi che possono essere alzati o abbassati manualmente. Essi trovano alloggiamento in vani tecnologici predisposti nel piano stradale garantendo il minimo impatto.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I4.1.5.2
Sostituzione di perti dell'elemento e/o di elementi di connessione con altri analoghi.
I4.1.5.4
Ripresa delle protezioni, dei rivestimenti e delle coloriture mediante rimozione dei vecchi strati, pulizia delle superfici ed applicazioni di prodotti idonei (anticorrosivi,
protettivi) al tipo di materiale ed alle condizioni ambientali.
Area Tecnica
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
4.1.6
IDENTIFICAZIONE
4
Opera
ELEMENTI DI ARREDO URBANO
4.1
Elemento tecnologico
Arredo urbano
4.1.6
Componente
Fontanelle, fontane e vasche esterne
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di elementi per la distribuzione di acqua (generalmente potabile) o anche con caratteristiche di decoro e arredo degli spazi generalmente esterni dislocate in vari contesti (aree a verde,
parchi e cortili, spazi di pubblici, ecc.) al servizio dell'utenza.
In particolare gli edifici di Ateneo dispongono di fontanelle esterne, di vasche e di fontane anche a valenza ornamentale.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I4.1.6.1
Riparazione e sostituzione di elementi usurati (rubinetti, guarnizioni, ecc.) mediante l'impiego di prodotti idonei.
I4.1.6.2
Ripresa delle protezioni, dei rivestimenti e delle coloriture mediante rimozione dei vecchi strati, pulizia delle superfici ed applicazioni di prodotti idonei (anticorrosivi,
protettivi) al tipo di materiale ed alle condizioni ambientali.
I4.1.6.3
Qualora nel corso dei controlli relativi alla ricerca di elementi patogeni nell'acqua di fontanelle, vasche o fontane ornamentali l'appaltatore ne riscontri la presenza,
sostituzione di tutti i componenti del sistema di filtraggio, di distribuzione, di erogazione dell'acqua. In particolare sono da intendersi ricompresi nel canone per la
manutenzione ordinaria i seguenti interventi:
- sostituzione delle bocche e degli ugelli di erogazione;
- sostituzione delle bocche di ripresa dell'acqua;
- sostituzione delle tubazioni - anche non a vista - e correlate opere di assistenza muraria;
- sostituzione di tutti i componenti del sistema di filtraggio e di controllo della qualità dell'aqua compresi i sistemi di addolcimento (tramite sali, filtri osmotici) di filtraggio
meccanico, chimico e biologico;
- ripresa dello strato di impermeabilizzante della vasca per una superficie fino a 8 mq con materiali e componenti analoghi per funzione, caratteristiche tecniche e
prestazionali, qualità formale.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
4.1.7
IDENTIFICAZIONE
4
Opera
ELEMENTI DI ARREDO URBANO
4.1
Elemento tecnologico
Arredo urbano
4.1.7
Componente
Gazebo
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di elementi con funzione di riparo a servizio di sedute e/o altre elementi di arredo. Possono essere di forma, dimensioni e materiali diversi. Generalmente sono costituiti da elementi
modulari prefabbricati smontabili.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I4.1.7.3
Ripresa delle protezioni, dei rivestimenti e delle coloriture mediante rimozione dei vecchi strati, pulizia delle superfici ed applicazioni di prodotti idonei (anticorrosivi,
antimarciume, protettivi, ecc.) al tipo di materiale ed alle condizioni ambientali.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
4.1.8
IDENTIFICAZIONE
4
Opera
ELEMENTI DI ARREDO URBANO
4.1
Elemento tecnologico
Arredo urbano
4.1.8
Componente
Griglie di protezione per alberi
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le griglie di protezione per alberi sono generalmente in ghisa lamellare. In genere hanno feritoie disposte a raggiera con forma esterna circolare o quadrata composta da elementi assemblati
con cavallotti a scomparsa in acciaio zincato a caldo. Le griglie possono essere montate su telai in acciaio zincato oppure su una sede ricavata nella pavimentazione circostante. Possono avere
larghezze e diametri diversi.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
4.1.9
IDENTIFICAZIONE
4
Opera
ELEMENTI DI ARREDO URBANO
4.1
Elemento tecnologico
Arredo urbano
4.1.9
Componente
Parapedonali
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di transenne presenti in prossimità degli incroci con pannello pubblicitario ed informativo destinato a pedoni ed automobilisti. Sono in genere realizzati in ghisa o acciaio con
pannello in materiale plastico che può prevedersi anche illuminato.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I4.1.9.2
Intervento di ripristino degli ancoraggi al suolo mediante registrazione dei sistemi di fissaggio e ove necessario, secondo l'insindacabile parere del direttore per l'esecuzione
del contratto, smontaggio dell'intero parapedonale con realizzazione di una nuova fondazione delle medesime caratteristiche tecniche, prestazioni e fattezze della
fondazione in essere, con l'impiego di materiali idonei e certificati. Detto intervento è pienamente compreso nel canone annuale per la manutenzione ordinaria e
conservativa, anche in caso di deliberato danneggiamento da parte di terzi del parapedonale o di urto accidentale dello stesso da parte di veicoli.
I4.1.9.4
Ripresa delle protezioni, dei rivestimenti e delle coloriture mediante rimozione dei vecchi strati, pulizia delle superfici ed applicazioni di prodotti idonei (anticorrosivi,
protettivi) al tipo di materiale ed alle condizioni ambientali.
Area Tecnica
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
4.1.10
IDENTIFICAZIONE
4
Opera
ELEMENTI DI ARREDO URBANO
4.1
Elemento tecnologico
Arredo urbano
4.1.10
Componente
Pensiline e coperture
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di elementi di protezione dagli agenti atmosferici (pioggia, vento, grandine, ecc.) installati in prossimità degli edifici universitari. Sono generalmente costituite da strutture metalliche
realizzate con chiusure trasparenti (vetro, plexiglass) nella parte posteriore o laterale. La parte superiore è realizzata con tettoie in lamiera metallica e/o elementi curvi in plexiglass. Possono
integrarsi a segnaletiche informative o pubblicitarie.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I4.1.10.2
Ripristino della stabilità degli ancoraggi al suolo. Integrazione di eventuali elementi di serraggio (viti, bulloni, piastre, ecc.) con altri di analoghe caratteristiche e ove
necessario, secondo l'insindacabile parere del direttore per l'esecuzione del contratto, smontaggio della struttura con realizzazione di una nuova fondazione delle medesime
caratteristiche tecniche, prestazioni e fattezze della fondazione in essere, con l'impiego di materiali idonei e certificati. Detto intervento è pienamente compreso nel canone
annuale per la manutenzione ordinaria e conservativa, anche in caso di deliberato danneggiamento da parte di terzi o di urto accidentale delle strutture da parte di veicoli.
I4.1.10.3
Sostituzione di parti degradate o danneggiate in seguito ad eventi traumatici di origine esterna (atti vandalici, impatti veicoli, ecc.) con altri elementi di analoghe
caratteristiche.
I4.1.10.5
Ripresa delle protezioni, dei rivestimenti e delle coloriture mediante rimozione dei vecchi strati, pulizia delle superfici ed applicazioni di prodotti idonei (anticorrosivi,
protettivi) al tipo di materiale ed alle condizioni ambientali.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
4.1.11
IDENTIFICAZIONE
4
Opera
ELEMENTI DI ARREDO URBANO
4.1
Elemento tecnologico
Arredo urbano
4.1.11
Componente
Portacicli
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di elementi funzionali per favorire la sosta dei velocipedi ed eventualmente il bloccaggio. Si possono prevedere portacicli e/o rastrelliere verticali, affiancati, sfalsati,ecc.. I portacicli
e/o cicloparcheggi possono essere del tipo: a) a stalli con angolazioni diverse; b) classico (a bloccaggio della singola ruota); c) ad altezze differenziate; d) box a pagamento. Inoltri essi
dovranno assicurare, la protezione dalle intemperie, la protezione dai furti, l'integrazione estetica con altri arredi urbani, la manutenzione, ecc.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I4.1.11.1
Riparazione e/o sostituzione di eventuali meccanismi di aggancio e sgancio. Ripristino degli strati protettivi delle finiture a vista con prodotti idonei ai tipi di superfici.
I4.1.11.3
Ripresa delle protezioni, dei rivestimenti e delle coloriture mediante rimozione dei vecchi strati, pulizia delle superfici ed applicazioni di prodotti idonei (anticorrosivi,
protettivi) al tipo di materiale ed alle condizioni ambientali.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
5.1.1
IDENTIFICAZIONE
5
Opera
OPERE PROVVISIONALI DI SICUREZZA E PUNTELLAMENTO E DOTAZIONI DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
5.1
Elemento tecnologico
Opere provvisionali di sicurezza e puntellamento di intere strutture o parti di strutture
5.1.1
Componente
Strutture a tubi e giunti - Puntellamenti
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I puntellamenti con tubi e giunti metallici, sono collegati tra loro in modo da formare una struttura reticolare, ed il montaggio deve avvenire secondo lo schema di un progetto o di un disegno
esecutivo redatto da un tecnico abilitato. I puntelli sono distribuiti a sostegno della parte debole, garantendo la capacità portante dell’elemento compromesso dall’azione del sisma. In questo
caso svolgono una funzione sostitutiva dell’elemento. In altri casi possono svolgere una funzione cautelativa (quando la costruzione resiste ancora ma si teme un cedimento improvviso) o
protettiva (quando c’è il rischio del distacco di qualche parte o frammento).
Allo scopo di effettuare in maniera efficace e in sicurezza le operazioni di manutenzione è necessario acquisire, dal committente, la documentazione di progetto e il fascicolo dell’opera
provvisionale redatto dal CSP e dal CSE ove previsto, nonché la documentazione fotografica della situazione iniziale prima della messa in sicurezza. E’ da tenere presente che raramente si
trovano opere di messa in sicurezza costituite da soli puntellamenti a tubi e giunti, pertanto occorre far riferimento alle altre opere di “puntellamento” e alle relative schede.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
5.1.2
IDENTIFICAZIONE
5
Opera
OPERE PROVVISIONALI DI SICUREZZA E PUNTELLAMENTO E DOTAZIONI DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
5.1
Elemento tecnologico
Opere provvisionali di sicurezza e puntellamento di intere strutture o parti di strutture
5.1.2
Componente
Strutture a tubi e giunti - Sbadacchiature
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le sbadacchiature con tubi e giunti metallici, sono strutture, il cui montaggio deve avvenire secondo lo schema di un progetto o di un disegno esecutivo redatto da un tecnico abilitato. I
puntelli sono distribuiti a sostegno della parte debole, garantendo la capacità portante dell’elemento compromesso dall’azione del sisma. In questo caso svolgono una funzione sostitutiva
dell’elemento. In altri casi possono svolgere una funzione cautelativa (quando la costruzione resiste ancora ma si teme un cedimento improvviso) o protettiva (quando c’è il rischio del
distacco di qualche parte o frammento).
Allo scopo di effettuare in maniera efficace e in sicurezza le operazioni di manutenzione necessita acquisire, dal committente, la documentazione di progetto e il fascicolo dell’opera
provvisionale redatto dal CSP e dal CSE ove previsto, nonché la documentazione fotografica della situazione iniziale prima della messa in sicurezza. E’ da tenere presente che raramente si
trovano opere di messa in sicurezza costituite da sole sbadacchiature a tubi e giunti, pertanto è necessario far riferimento alle altre opere di “ puntellamento” e alle relative schede.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
5.1.3
IDENTIFICAZIONE
5
Opera
OPERE PROVVISIONALI DI SICUREZZA E PUNTELLAMENTO E DOTAZIONI DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
5.1
Elemento tecnologico
Opere provvisionali di sicurezza e puntellamento di intere strutture o parti di strutture
5.1.3
Componente
Strutture a tubi e giunti - Puntellamenti di spinta
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Fra le opere provvisionali utilizzate in edilizia, sia per la costruzione, sia per la manutenzione, assumono una notevole importanza quelle realizzate con tubi metallici (cosiddetti tubi
Innocenti) collegati con
giunti di unione (morsetti o ganasce). Il sistema permette di collegare due tubi in qualsiasi posizione a distanze non prefissate, consentendo la realizzazione delle forme più particolari ed
irregolari. I giunti sono fondamentalmente di due tipi: ortogonali ed assiali. I primi servono per tutti gli usi, i secondi per i collegamenti di tubi soggetti a sforzo di trazione. E’ importate che i
bulloni dei giunti vengano serrati in modo corretto. Stringerli troppo potrebbe provocare sollecitazioni anomale sulle aste ed usura; serrarli troppo poco potrebbe dar luogo a movimenti e
sfilamenti sotto carico. Il serraggio con chiave dinamometrica è un utile controllo di sicurezza. Nel serraggio di più aste che concorrono in un nodo, i giunti devono essere sistemati
strettamente l’uno in prossimità dell’altro.
Allo scopo di effettuare in maniera efficace e in sicurezza le operazioni di manutenzione è necessario acquisire, dal committente, la documentazione di progetto e il fascicolo dell’opera
provvisionale
redatto dal CSP e dal CSE ove previsto, nonché la documentazione fotografica della situazione iniziale prima della messa in sicurezza. E’ da tenere presente che raramente si trovano opere di
messa in
sicurezza costituite da sole strutture a tubi e giunti di spinta, pertanto occorre far riferimento alle altre opere di “puntellamento” e alle relative schede
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
5.1.4
IDENTIFICAZIONE
5
Opera
OPERE PROVVISIONALI DI SICUREZZA E PUNTELLAMENTO E DOTAZIONI DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
5.1
Elemento tecnologico
Opere provvisionali di sicurezza e puntellamento di intere strutture o parti di strutture
5.1.4
Componente
Puntelli di sostegno - Puntelli metallici telescopici
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I puntelli metallici telescopici, comunemente detti “puntelli in ferro o cristi, sono largamente utilizzati in edilizia per puntellamenti di pilastri, di solette, ecc.
Sono regolabili in lunghezza in modo grossolano mediante estrazione della piastra telescopica e inserimento della spina di collegamento e, in modo più preciso, con l’ulteriore regolazione per
rotazione di
un’apposita ghiera o manicotto.
Sono utilizzati per la messa in sicurezza di orizzontamenti piani o volta ed esplicano azione di contrasto contro la caduta di massa gravante. Per garantire l’uniformità del sostegno si
applicano in sommità centinature che fungono da ripartitori e alla base tavole con spessori da 5 centimetri (palanche). Sono utilizzati anche come partenze di puntellamenti a tubi e giunti (alta
portanza), per la messa in sicurezza di apertura o aggetti.
Allo scopo di effettuare in maniera efficace e in sicurezza le operazioni di manutenzione è necessario acquisire, dal committente, la documentazione di progetto e il fascicolo dell’opera
provvisionale
redatto dal CSP e dal CSE ove previsto, nonché la documentazione fotografica della situazione iniziale prima della messa in sicurezza. E’ da tenere presente che raramente si trovano opere di
messa in
sicurezza costituite da soli puntelli telescopici, pertanto occorre far riferimento alle altre opere di “puntellamento” e alle relative schede
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
5.1.5
IDENTIFICAZIONE
5
Opera
OPERE PROVVISIONALI DI SICUREZZA E PUNTELLAMENTO E DOTAZIONI DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
5.1
Elemento tecnologico
Opere provvisionali di sicurezza e puntellamento di intere strutture o parti di strutture
5.1.5
Componente
Puntelli di sostegno - Puntelli in legno verticale
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I puntelli verticali in legno, costituiti da murali o da travi, vengono utilizzati in edilizia per il sostegno di strutture in condizioni statiche incerte (armature di gallerie, scavi, ecc.). Il materiale è
difficilmente
riciclabile, al contrario dei puntelli in acciaio. Pertanto, la tendenza attuale è quella di utilizzare sempre con maggiore frequenza quelli metallici a scapito di quelli in legno.
Sono utilizzati essenzialmente per fronteggiare il dissesto da traslazione verticale. L’obiettivo pratico dell’intervento è quello di trasferire il carico della massa gravante al puntello e da questo
alla massa
presidiante. Pertanto è necessario che il puntello entri in compressione all’atto della posa in opera; per raggiungere tale scopo si forzano delle biette alle estremità del puntello. Per garantire
l’uniformità
del sostegno si applicano ripartitori (tavolame) alle estremità. Si può intervenire con un elemento verticale singolo o con un sistema doppio di puntelli collegati alla testa e alla base da
traversi.
Allo scopo di effettuare in maniera efficace e in sicurezza le operazioni di manutenzione è necessario acquisire, dal committente, la documentazione di progetto e il fascicolo dell’opera
provvisionale
redatto dal CSP e dal CSE ove previsto, nonché la documentazione fotografica della situazione iniziale prima della messa in sicurezza. E’ da tenere presente che raramente si trovano opere di
messa in
sicurezza costituite da soli puntelli in legno, pertanto occorre far riferimento alle altre opere di “puntellamento” e alle relative schede.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
5.1.6
IDENTIFICAZIONE
5
Opera
OPERE PROVVISIONALI DI SICUREZZA E PUNTELLAMENTO E DOTAZIONI DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
5.1
Elemento tecnologico
Opere provvisionali di sicurezza e puntellamento di intere strutture o parti di strutture
5.1.6
Componente
Strutture metalliche - carpenteria metallica di spinta
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le strutture modulari metalliche prefabbricate consentono la realizzazione di complessi strutturali di forme e di dimensioni diverse, con un buon grado di flessibilitàà. Il collegamento tra i
diversi elementi
metallici viene effettuato con bullonatura, raramente con saldature. Per la fondazione, di regola, vengono gettati in opera dei plinti in cemento, cui vengono ancorati i montanti della struttura
mediante
tirafondi o piastre di bullonatura.
Le strutture modulari prefabbricate metalliche sono utilizzate per contrastare, con scarico continuo a terra, l’azione ribaltante di porzioni o di intere facciate di fabbricati danneggiate da eventi
sismici o
altre calamità. Elementi della travatura, dotati di una piastra nervata regolabile con un sistema a vitoni, vengono installati sulla carpenteria perpendicolarmente alla parete da presidiare e
tramite i suddetti
vitoni serrati contro la facciata. Tra le piastre e la facciata vengono posizionati dei ripartitori di carico costituiti da elementi in legno di varie dimensioni, murali o palanche. L’intera struttura
necessita di un
ottimo ancoraggio a terra o di una zavorra opportunamente calcolata in funzione della spinta e dell’altezza della parete da presidiare.
Allo scopo di effettuare in maniera efficace e in sicurezza le operazioni di manutenzione è necessario acquisire, dal committente, la documentazione di progetto e il fascicolo dell’opera
provvisionale
redatto dal CSP e dal CSE ove previsto, nonché la documentazione fotografica della situazione iniziale prima della messa in sicurezza.
E’ da tenere presente che raramente si trovano opere di messa in sicurezza costituite da sole carpenterie metalliche di spinta, pertanto occorre far riferimento alle altre opere di
“puntellamento” e alle
relative schede.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
5.1.7
IDENTIFICAZIONE
5
Opera
OPERE PROVVISIONALI DI SICUREZZA E PUNTELLAMENTO E DOTAZIONI DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
5.1
Elemento tecnologico
Opere provvisionali di sicurezza e puntellamento di intere strutture o parti di strutture
5.1.7
Componente
Strutture metalliche - Mantovana parasassi
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le mantovane parasassi vengono utilizzate nei ponteggi metallici fissi per proteggere contro la caduta di materiale dall’alto i luoghi di transito e stazionamento posti nelle immediate vicinanze
dello
stesso ponteggio. Sono di regola costituite da un robusto intavolato formato con tavole da ponteggio inclinate di almeno 30°, con l’estremità superiore posta verso l’esterno. Nelle
autorizzazioni ministeriali all’impiego di ponteggi metallici recenti è previsto l’utilizzo di impalcati metallici in sostituzione delle tavole da ponteggio. Su un ponteggio metallico, il primo
parasassi, da raccordarsi con un impalcato regolamentare, deve essere montato ad un’altezza da terra pari a quella prevista negli schemi allegati all’autorizzazione ministeriale.
L’estensione in proiezione, sia in senso orizzontale che verticale, dell’impalcato delle mantovana varia a seconda delle autorizzazioni che del tipo di ponteggio. Le circolari del Ministero del
Lavoro fissano la proiezione orizzontale a 1,20 m ogni 12 m di altezza, oppure un’unica mantovana da 1,5 m.
Le mantovane sono state utilizzate nelle opere provvisionali di messa in sicurezza degli edifici a protezione dal pericolo, ove presente, di caduta di materiale dall’alto (cornicioni, elementi
decorativi, ecc.). I
parasassi sono collegati alle tirantature di facciata e realizzati con gli stessi materiali oppure in tubo e giunto o profilati metallici. E’ buona norma, quando la facciata lo consente, chiudere la
base della mantovana con elementi rigidi (metallici o legno da 5 cm) oppure inserire delle reti di protezione, e nei casi di maggiore criticità, prevedere una segregazione in prossimità dei
prospetti.
Allo scopo di effettuare in maniera efficace e in sicurezza le operazioni di manutenzione è necessario acquisire, dal committente, la documentazione di progetto e il fascicolo dell’opera
provvisionale
redatto dal CSP e dal CSE ove previsto, nonché la documentazione fotografica della situazione iniziale prima della messa in sicurezza.
E’ da tenere presente che raramente si trovano opere di messa in sicurezza costituite da sole mantovane parasassi, pertanto occorre far riferimento alle altre opere di “puntellamento” e alle
relative
schede.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
5.1.8
IDENTIFICAZIONE
5
Opera
OPERE PROVVISIONALI DI SICUREZZA E PUNTELLAMENTO E DOTAZIONI DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
5.1
Elemento tecnologico
Opere provvisionali di sicurezza e puntellamento di intere strutture o parti di strutture
5.1.8
Componente
Strutture metalliche - Coperture provvisorie
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Le coperture provvisorie vengono realizzate per proteggere dagli agenti atmosferici le strutture residue di fabbricati parzialmente demoliti o a seguito del crollo totale o parziale della
preesistente copertura. Vengono realizzate con onduline in materiale plastico o metallico, poggianti su una struttura portante in tubo e giunto, profilati metallici o in legno.
La scelta della struttura portante, demandata al progettista della messa in sicurezza del fabbricato, è quasi sempre condizionata da:
- caratteristiche del fabbricato da proteggere (esempio edificio con vincolo MIBAC );
- caratteristiche della opera provvisionale di messa in sicurezza dell’ intero edificio;
- secondo la durata presunta dell’intervento.
Allo scopo di effettuare in maniera efficace e in sicurezza le operazioni di manutenzione è necessario acquisire, dal committente, la documentazione di progetto e il fascicolo dell’opera
provvisionale
redatto dal CSP e dal CSE ove previsto, nonché la documentazione fotografica della situazione iniziale prima della messa in sicurezza. E’ da tenere presente che raramente si trovano opere di
messa in sicurezza costituite da sole coperture provvisorie, pertanto occorre far riferimento alle altre opere di “puntellamento” e alle relative schede.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
5.1.9
IDENTIFICAZIONE
5
Opera
OPERE PROVVISIONALI DI SICUREZZA E PUNTELLAMENTO E DOTAZIONI DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
5.1
Elemento tecnologico
Opere provvisionali di sicurezza e puntellamento di intere strutture o parti di strutture
5.1.9
Componente
Opere provvisionali di servizio - Passaggi protetti a tubi e giunti
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Il sistema a tubi e giunti permette di collegare, tramite un giunto, due tubi metallici in qualsiasi posizione e distanze non prefissate, consentendo la realizzazione delle forme più particolari ed
irregolari.
Tale flessibilità consente di realizzare passaggi protetti per il traffico veicolare e pedonale. In particolare, la struttura portante viene realizzata in tubi e giunti, mentre la copertura di
protezione con tavole
in legno con spessore di 5 centimetri (palanche) o, raramente con ripiani metallici da ponteggio.
I ponteggi a tubi e giunti sono utilizzati in emergenza per realizzare, tra l’altro, passaggi protetti contro il rischio di caduta di materiale dall’alto. Tali protezione vengono, di regola, installate
lungo strade
che necessitano di una rapida riapertura al traffico veicolare e pedonale. Si realizzano, da ambo i lati della strada, due veri e propri ponteggi a tubi e giunti o strutture semplificate, collegate in
sommità
da correnti e controventature, sempre in tubi e giunti. Sulla struttura di collegamento viene realizzato un tavolato di protezione, costituito da palanche bene accostate tra loro e agli elementi
della struttura.
E’ importate che i bulloni delle “ganasce” vengano serrati in modo corretto. Stringerli troppo potrebbe provocare sollecitazioni anomale, sulle aste, ed usura; serrarli troppo poco potrebbe dar
luogo a
movimenti e sfilamenti sotto carico.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
5.1.10
IDENTIFICAZIONE
5
Opera
OPERE PROVVISIONALI DI SICUREZZA E PUNTELLAMENTO E DOTAZIONI DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
5.1
Elemento tecnologico
Opere provvisionali di sicurezza e puntellamento di intere strutture o parti di strutture
5.1.10
Componente
Opere provvisionali di servizio - Passaggi protetti in carpenteria metallica
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
L’assemblaggio di travi per carpenteria metallica consente, tra l’altro, di realizzare passaggi protetti per il traffico veicolare e pedonale. In particolare la struttura portante viene realizzata con
travi opportunamente ancorate e vincolate, mentre la copertura di protezione è costituita da tavole in legno con spessore di 5 centimetri (palanche) poggianti su correnti e controventature in
metallo.
Le travi per carpenteria metallica sono utilizzate in emergenza per realizzare, tra l’altro, passaggi protetti contro il rischio di caduta di materiale dall’alto. Tali protezioni vengono, di regola,
installate lungo
strade che necessitano di una rapida e sicura riapertura al traffico veicolare e pedonale. Si realizzano, da ambo i lati della strada, due vere e proprie strutture metalliche opportunamente
ancorate, collegate in sommità da correnti e controventature, sempre con travi di metallo. Sulla struttura di collegamento viene realizzato un tavolato di protezione, costituito da palanche bene
accostate tra loro e agli
elementi della struttura. Il collegamento fra le travi viene realizzato con bullonature o con saldature. Le operazioni di montaggio, trasformazione e smontaggio di strutture in carpenteria
metallica devono
essere affidate ad operai specializzati (saldatori, ecc.), in ogni caso l’affidamento dei lavori può risultare a lavoratori formati per il montaggio e smontaggio di ponteggi metallici.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
5.1.11
IDENTIFICAZIONE
5
Opera
OPERE PROVVISIONALI DI SICUREZZA E PUNTELLAMENTO E DOTAZIONI DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
5.1
Elemento tecnologico
Opere provvisionali di sicurezza e puntellamento di intere strutture o parti di strutture
5.1.11
Componente
Opere provvisionali di servizio - Ponteggi metallici di servizio
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
I ponteggi metallici, opere provvisionali per antonomasia nel settore edile, vengono di regola suddivisi in:
- opere di servizio per il transito, lo stazionamento ed il sostegno in sicurezza di persone, cose, attrezzi, materiali e apparecchi di sollevamento;
- opere di sicurezza per impedire la caduta dall’alto di persone e materiali.
Si tratta di una distinzione più formale che di sostanza, tenendo conto che lo stesso ponteggio svolge normalmente entrambe le funzioni.
Possono essere commercializzati ed installati solo ponteggi metallici muniti dell’Autorizzazione Ministeriale all’impiego. Tutti i ponteggi devono essere installati, trasformati e smontati sulla
base di un dettagliato piano di sicurezza (PiMUS) contenente, tra l’altro, lo schema esecutivo e/o il progetto di montaggio. Quest’ultimo è previsto per opere provvisionali di altezza superiore
a 20 metri o installati in maniera difforme agli schemi riportati nell’autorizzazione all’impiego. In caso di montaggio di mantovane, le circolari del Ministero del Lavoro fissano la proiezione
orizzontale a 1,20 m ogni 12 m di altezza,
oppure una unica mantovana da 1,5 m. Le operazioni di montaggio, trasformazione e smontaggio devono essere affidate ad operai in possesso di specifica e documentata formazione.
Per la realizzazione di opere provvisionali di messa in sicurezza di fabbricati vengono installati ponteggi metallici, sia a tubi e giunti che prefabbricati. Detti ponteggi in molti casi, ultimati i
lavori di messa in sicurezza, non vengono smontati in previsione del loro riutilizzo nei lavori di ripristino dell’agibilità del fabbricato.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
5.2
IDENTIFICAZIONE
5
Opera
OPERE PROVVISIONALI DI SICUREZZA E PUNTELLAMENTO E DOTAZIONI DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
5.2
Elemento tecnologico
Linea vita
ELEMENTI COSTITUENTI
5.2.1
Paletti di ancoraggio
5.2.2
Dispositivo di ancoraggio
5.2.3
Dispositivo di ancoraggio sotto tegola
5.2.4
Linea vita flessibile
5.2.5
Ancoraggi su binari
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Dispositivo contro le cadute dall’alto destinato ad essere utilizzato esclusivamente con dispositivi di protezione individuale (D.P.I.).
La Norma UNI 11560:2014 prevede l'ispezione periodica sui sistemi anticaduta definitivi almeno ogni 2 anni (ispezione visiva) ed almeno ogni 4 anni (verifica dei fissaggi e dispositivi). Il
progettista o il progettista strutturale può prescrivere una maggiore frequenza delle ispezioni tenendo conto delle condizioni ambientali e di utilizzo.
La Norma UNI 11560:2014 indica che occorre effettuare il controllo della struttura di supporto e degli ancoranti con periodicità non superiore a 4 anni.
L'ispezione deve essere eseguita dal manutentore o dall'ispettore con assunzione di responsabilità con i controlli di cui al punto 9.2.5. della norma UNI 11560:2014.
Nel caso siano rilevati difetti o inconvenienti deve essere effettuata una ispezione straordinaria. Il sistema che ha subito un evento dannoso o presenta un difetto deve essere posto fuori
servizio.
La verifica ispettiva straordinaria ha lo scopo di individuare gli interventi necessari al ripristino delle caratteristiche prestazionali del sistema secondo le modalità stabilite dal costruttore per
quanto riguarda i prodotti e secondo le indicazioni del progettista strutturale per quanto riguarda gli ancoranti e la struttura di supporto.
Il manutentore deve eseguire gli interventi previsti in sede di ispezione come attività di manutenzione. La messa in servizio del sistema è subordinata al controllo degli interventi effettuati dal
manutentore da parte dell’ispettore stesso.
Le ispezioni al montaggio, le ispezioni periodiche, le ispezioni straordinarie e gli interventi di manutenzione devono essere registrati su schede di registrazione, accuratamente conservate dal
committente.
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Area Tecnica
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
5.2.1
IDENTIFICAZIONE
5
Opera
OPERE PROVVISIONALI DI SICUREZZA E PUNTELLAMENTO E DOTAZIONI DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
5.2
Elemento tecnologico
Linea vita
5.2.1
Componente
Paletti di ancoraggio
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
In situazioni dove la linea vita non trova un adeguato utilizzo, si installa un ancoraggio conforme alla normativa EN 795 classe A1. È un insieme saldato che comprende un punto
d’ancoraggio,un paletto e un collarino, tutto realizzato in acciaio inox garantito 10 anni.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I.5.2.11.3
Nel caso siano rilevati nel corso delle ispezioni e delle manutenzioni periodiche difetti o inconvenienti deve essere effettuata una ispezione straordinaria. Il sistema che ha
subito un evento dannoso o presenta un difetto deve essere posto fuori servizio. La verifica ispettiva straordinaria ha lo scopo di individuare gli interventi necessari al
ripristino delle caratteristiche prestazionali del sistema secondo le modalità stabilite dal costruttore per quanto riguarda i prodotti e secondo le indicazioni del progettista
strutturale per quanto riguarda gli ancoranti e la struttura di supporto. Il manutentore deve pertanto eseguire gli interventi previsti in sede di ispezione come attività di
manutenzione.
In particolare, è onere del manutentore, da intendersi come pienamente compensato con il corrispettivo del canone, la sostituzione e la fornitura in opera di tutte le
componenti del sistema di protezione per il ripristino delle prestazioni di progetto - o di prodotto - della linea vita. Sono comprese e compensate le necessarie opere
provvisionali necessarie per l'esecuzione dell'intervento, il conferimento a discarica del materiale residuo dalle lavorazioni, il tiro in alto e il calo in basso dei materiali.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
5.2.2
IDENTIFICAZIONE
5
Opera
OPERE PROVVISIONALI DI SICUREZZA E PUNTELLAMENTO E DOTAZIONI DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
5.2
Elemento tecnologico
Linea vita
5.2.2
Componente
Dispositivo di ancoraggio
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Bi- ancoraggio puntuale in alluminio in classe A1 conforme alla norma UNI-EN795.Sistema di ancoraggio mediante due barre filettate M12, interasse 100 mm e resina chimica epossidica bi
-componente.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I5.2.2.3
Nel caso siano rilevati nel corso delle ispezioni e delle manutenzioni periodiche difetti o inconvenienti deve essere effettuata una ispezione straordinaria. Il sistema che ha
subito un evento dannoso o presenta un difetto deve essere posto fuori servizio. La verifica ispettiva straordinaria ha lo scopo di individuare gli interventi necessari al
ripristino delle caratteristiche prestazionali del sistema secondo le modalità stabilite dal costruttore per quanto riguarda i prodotti e secondo le indicazioni del progettista
strutturale per quanto riguarda gli ancoranti e la struttura di supporto. Il manutentore deve pertanto eseguire gli interventi previsti in sede di ispezione come attività di
manutenzione.
In particolare, è onere del manutentore, da intendersi come pienamente compensato con il corrispettivo del canone, la sostituzione e la fornitura in opera di tutte le
componenti del sistema di protezione per il ripristino delle prestazioni di progetto - o di prodotto - della linea vita. Sono comprese e compensate le necessarie opere
provvisionali necessarie per l'esecuzione dell'intervento, il conferimento a discarica del materiale residuo dalle lavorazioni, il tiro in alto e il calo in basso dei materiali.
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
5.2.3
IDENTIFICAZIONE
5
Opera
OPERE PROVVISIONALI DI SICUREZZA E PUNTELLAMENTO E DOTAZIONI DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
5.2
Elemento tecnologico
Linea vita
5.2.3
Componente
Dispositivo di ancoraggio sotto tegola
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Ancoraggio puntuale in acciaio inossidabile in classe A2 conforme alla norma UNI-EN795, da installare in copertura sotto tegola. Sistema di ancoraggio: Mediante una barra filettata M12 e
resina chimica epossidica bi-componente.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I5.2.3.3
Nel caso siano rilevati nel corso delle ispezioni e delle manutenzioni periodiche difetti o inconvenienti deve essere effettuata una ispezione straordinaria. Il sistema che ha
subito un evento dannoso o presenta un difetto deve essere posto fuori servizio. La verifica ispettiva straordinaria ha lo scopo di individuare gli interventi necessari al
ripristino delle caratteristiche prestazionali del sistema secondo le modalità stabilite dal costruttore per quanto riguarda i prodotti e secondo le indicazioni del progettista
strutturale per quanto riguarda gli ancoranti e la struttura di supporto. Il manutentore deve pertanto eseguire gli interventi previsti in sede di ispezione come attività di
manutenzione.
In particolare, è onere del manutentore, da intendersi come pienamente compensato con il corrispettivo del canone, la sostituzione e la fornitura in opera di tutte le
componenti del sistema di protezione per il ripristino delle prestazioni di progetto - o di prodotto - della linea vita. Sono comprese e compensate le necessarie opere
provvisionali necessarie per l'esecuzione dell'intervento, il conferimento a discarica del materiale residuo dalle lavorazioni, il tiro in alto e il calo in basso dei materiali.
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Area Tecnica
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Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
5.2.4
IDENTIFICAZIONE
5
Opera
OPERE PROVVISIONALI DI SICUREZZA E PUNTELLAMENTO E DOTAZIONI DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
5.2
Elemento tecnologico
Linea vita
5.2.4
Componente
Linea vita flessibile
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Dispositivo contro le cadute dall’alto destinato ad essere utilizzato esclusivamente con dispositivi di protezione individuale (D.P.I.)
Permette a più operatori attrezzati di D.P.I. di muoversi in tutta sicurezza, in tutti i luoghi in altezza o a rischio, da un punto ad un altro su un asse orizzontale
• Conforme alla norma Europea EN 795 Classe C
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I5.2.4.3
Nel caso siano rilevati nel corso delle ispezioni e delle manutenzioni periodiche difetti o inconvenienti deve essere effettuata una ispezione straordinaria. Il sistema che ha
subito un evento dannoso o presenta un difetto deve essere posto fuori servizio. La verifica ispettiva straordinaria ha lo scopo di individuare gli interventi necessari al
ripristino delle caratteristiche prestazionali del sistema secondo le modalità stabilite dal costruttore per quanto riguarda i prodotti e secondo le indicazioni del progettista
strutturale per quanto riguarda gli ancoranti e la struttura di supporto. Il manutentore deve pertanto eseguire gli interventi previsti in sede di ispezione come attività di
manutenzione.
In particolare, è onere del manutentore, da intendersi come pienamente compensato con il corrispettivo del canone, la sostituzione e la fornitura in opera di tutte le
componenti del sistema di protezione per il ripristino delle prestazioni di progetto - o di prodotto - della linea vita. Sono comprese e compensate le necessarie opere
provvisionali necessarie per l'esecuzione dell'intervento, il conferimento a discarica del materiale residuo dalle lavorazioni, il tiro in alto e il calo in basso dei materiali.
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Area Tecnica
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DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
5.2.5
IDENTIFICAZIONE
5
Opera
OPERE PROVVISIONALI DI SICUREZZA E PUNTELLAMENTO E DOTAZIONI DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
5.2
Elemento tecnologico
Linea vita
5.2.5
Componente
Ancoraggi su binari
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Gli ancoraggi su binario fanno parte delle linee vita in classe D in alluminio anodizzato deformabile. Tale linea vita è adatta per qualsiasi tipologia di impiego in particolar modo nell'industria
per la sicurezza su carri ponti, macchinari , tettoie , o altre situazioni dove il tirante d'aria sottostante la linea è limitato.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I5.2.5.3
Nel caso siano rilevati nel corso delle ispezioni e delle manutenzioni periodiche difetti o inconvenienti deve essere effettuata una ispezione straordinaria. Il sistema che ha
subito un evento dannoso o presenta un difetto deve essere posto fuori servizio. La verifica ispettiva straordinaria ha lo scopo di individuare gli interventi necessari al
ripristino delle caratteristiche prestazionali del sistema secondo le modalità stabilite dal costruttore per quanto riguarda i prodotti e secondo le indicazioni del progettista
strutturale per quanto riguarda gli ancoranti e la struttura di supporto. Il manutentore deve pertanto eseguire gli interventi previsti in sede di ispezione come attività di
manutenzione.
In particolare, è onere del manutentore, da intendersi come pienamente compensato con il corrispettivo del canone, la sostituzione e la fornitura in opera di tutte le
componenti del sistema di protezione per il ripristino delle prestazioni di progetto - o di prodotto - della linea vita. Sono comprese e compensate le necessarie opere
provvisionali necessarie per l'esecuzione dell'intervento, il conferimento a discarica del materiale residuo dalle lavorazioni, il tiro in alto e il calo in basso dei materiali.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
ELEMENTO TECNOLOGICO
5.3
IDENTIFICAZIONE
5
Opera
OPERE PROVVISIONALI DI SICUREZZA E PUNTELLAMENTO E DOTAZIONI DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
5.3
Elemento tecnologico
Parapetti di sicurezza
ELEMENTI COSTITUENTI
5.3.1
Parapetti e ringhiere in cls
5.3.2
Parapetti e ringhiere in elementi prefabbricati
5.3.3
Parapetti e ringhiere in laterizi
5.3.4
Parapetti e ringhiere in legno
5.3.5
Parapetti e ringhiere in metallo
5.3.6
Parapetti e ringhiere in vetro
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di insiemi di elementi tecnici orizzontali, con forme e geometrie diverse, praticabili con funzione di affaccio su spazi aperti rispetto alle facciate. In fase di progettazione vanno considerate tutte quelle operazioni indispensabili
agli interventi di manutenzione (raggiungibilità, manutenibilità,ecc.). Controllare periodicamente l'integrità delle superfici dei rivestimenti attraverso valutazioni visive mirate a riscontrare anomalie evidenti.
Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
5.3.1
IDENTIFICAZIONE
5
Opera
OPERE PROVVISIONALI DI SICUREZZA E PUNTELLAMENTO E DOTAZIONI DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
5.3
Elemento tecnologico
Parapetti di sicurezza
5.3.1
Componente
Parapetti e ringhiere in cls
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di elementi la cui funzione è quella di protezione dalle cadute verso spazi vuoti. Sono generalmente costituiti da calcestruzzo armato gettato in opera in casseri a perdere a cui
vengono date forme e dimensioni variabili.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I5.3.1.1
Rifacimento degli strati di protezione con materiali idonei ai tipi di superfici. Ripristino della stabilità nei punti di aggancio a parete o ad altri elementi. Ripristino delle
altezze d'uso e di sicurezza.
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Area Tecnica
PIANO DI MANUTENZIONE SUBSISTEMI COSTRUTTIVI ,
DEGLI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI,, IDRICO SANITARI E IDRAULICI, ED ELEVATORI
Descrizione interventi manutentivi - Modalità di intervento - Interventi a guasto e di opportunità
COMPONENTE
5.3.2
IDENTIFICAZIONE
5
Opera
OPERE PROVVISIONALI DI SICUREZZA E PUNTELLAMENTO E DOTAZIONI DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
5.3
Elemento tecnologico
Parapetti di sicurezza
5.3.2
Componente
Parapetti e ringhiere in elementi prefabbricati
DESCRIZIONE E SPECIFICHE MODALITA' PER L'ESECUZIONE DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO
Si tratta di elementi esterni di delimitazione di balconi, logge o passarelle, la cui funzione è quella di protezione dalle cadute verso spazi vuoti. I parapetti possono essere pieni o con vuoti.
Sono generalmente costituiti da elementi in lastre, blocchetti, e/o altri manufatti prefabbricati ed assemblati in opera mediante agganci metallici e malte ad alta resistenza. Possono essere
accoppiati ad altri materiali. In genere le ringhiere possono essere accoppiate alla soletta e/o altro elemento orizzontale mediante: a) semplice appoggio; b) ancoraggio alla muratura
perimetrale; c) ancoraggio alla soletta (al bordo esterno, all'intradosso); c) pilastrini di ancoraggio.
INTERVENTI (A GUASTO E DI OPPORTUNITA')
CODICE
DESCRIZIONE
I5.3.2.1
Rifacimento degli strati di protezione con materiali idonei ai tipi di superfici. Ripristino della stabilità nei punti di aggancio a parete o ad altri elementi. Ripristino delle
altezze d'uso e di sicurezza.
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