|
|
Descrizione del prodotto
4.6
Zona e punti pericolosi
Con zona pericolosa si intende l'area circostante la macchina all'in-
terno della quale è possibile che le persone vengano raggiunte
•
da movimenti della macchina e dei relativi utensili di lavoro
dovuti al funzionamento
•
da materiali o corpi estranei proiettati dalla macchina
•
da utensili di lavoro sollevati e caduti accidentalmente
•
dallo spostamento accidentale del trattore e della macchina.
Dalla zona pericolosa della macchina si trovano punti pericolosi in cui
sussistono costantemente pericoli presenti o inattesi. I simboli di
avvertimento contrassegnano tali punti pericolosi e forniscono avver-
timenti sui pericoli residui che non è possibile eliminare per motivi di
carattere tecnico. Al riguardo si applicano le particolari disposizioni di
sicurezza dei relativi capitoli.
Nella zona pericolosa della macchina non devono trovarsi persone
•
a motore del trattore acceso con l'impianto idraulico collegato.
•
se trattore e macchina non sono bloccati per evitarne un avvia-
mento e uno spostamento accidentali.
L'operatore può muovere la macchina oppure azionare gli utensili di
lavoro o portarli dalla posizione di trasferimento alla posizione di
lavoro e viceversa soltanto se nessuna persona si trova nella zona
pericolosa della macchina.
I punti pericolosi sono presenti:
•
nell'area dei bracci oscillanti della macchina
•
nell'area dei marcasolco oscillanti della macchina
•
nell'area delle ruote compattatrici oscillanti.
53
Descrizione del prodotto
4.7
Targhetta di identificazione e marchio CE
Le seguenti illustrazioni mostrano la disposizione della targhetta di
identificazione (Fig. 45/1) e del marchio CE (Fig. 45/2).
La targhetta riporta le seguenti informazioni:
•
Matricola macchina
•
Modello
•
Pressione di sistema consentita in bar
•
Anno di costruzione
•
Stabilimento
•
Potenza, kW
•
Peso base, kg
•
Peso complessivo consentito, kg
Fig. 45
•
Carico assiale posteriore consentito, kg
•
Carico assiale anteriore / Carico di appog-
gio consentito, kg.
54
Descrizione del prodotto
4.8
Dati tecnici
Cirrus Special
3002
4002-2
6002-2
Larghezza di lavoro
[m]
3,0
4,0
6,0
Lunghezza complessiva 1)
[m]
7,59
8,09
8,09
Altezza di
senza accessorio
2350
2350
2500
[mm]
riempimento
con accessorio
2540
2540
2690
senza accessorio
2200
2200
3000
Capacità
[l]
serbatoio
con accessorio
2800
2800
3600
senza accessorio
1800
1800
2400
Carico utile
[kg]
(sul campo)
con accessorio
2300
2300
2900
Numero file di semina / Distanza fra le
24 / 12,5
32 / 12,5
48 / 12,5
file [cm]
18 / 16,0
24 / 16,0
36 / 16,0
Livello di pressione acustica costante
[dB(A)]
74
74
74
Velocità di lavoro
[km/h]
da '12' a '16'
da '12' a '16'
da '12' a '16'
Assorbimento di potenza (da)
[kW/CV]
90/120
110/150
147/200
Portata dell'olio (minima).
[l/min]
80
80
80
Pressione di esercizio massima
[bar]
210
210
210
dell'impianto idraulico
Categoria degli attacchi
Cat.
III
III
III
Numero ruote compattatrici
6
8
12
Carico di appog-
gio
senza accessorio
2200
2500
2800
massimo con
serbatoio di scorta
[kg]
della semente
pieno
con accessorio
2500
2800
3100
(sul campo)
Carrello di trasporto
Integrato con 4 ruote
Olio per trasmissioni e impianto
Olio per trasmissioni e impianto idraulico
idraulico
Utto SAE 80W API GL4
Impianto elettrico
[V]
12 (7 poli)
Impianto frenante di esercizio
Impianto frenante ad aria compressa a doppio circuito o
(collegamento al trattore)
impianto frenante idraulico 2)
Freni attivi nel carrello integrato
a funzionamento idraulico
1) con coprisemi, senza sistema di marcatura delle piste
2) non consentito in Germania e in alcuni altri paesi
55
Descrizione del prodotto
Dati per la circolazione su strada (solo a contenitore della semente vuoto)
Cirrus Special
3002
4002-2
6002-2
Larghezza di trasporto
[m]
3,0
Altezza complessiva in posizione di
trasferimento
[mm]
2700
2700
3700
(da 4 m di larghezza di lavoro in
posizione chiusa)
Peso a vuoto (peso base)
Pneumatici per carrello
senza riempimento in poliuretano
[kg]
3900
5890
7600
con riempimento in poliuretano
[kg]
4300
6290
8000
Peso complessivo ammesso
Pneumatici per carrello
senza riempimento in poliuretano
[kg]
4200
6200
8000
con riempimento in poliuretano
[kg]
4600
6600
8400
Carico assiale consentito
Pneumatici per carrello
senza riempimento in poliuretano
[kg]
3500
5500
6900
con riempimento in poliuretano
[kg]
3900
5900
7300
carico di appoggio consentito (FH)
per marcia su strada
[kg]
1100
1500
2000
(vedere targhetta di identificazione)
Carico massimo durante i trasferimen-
[kg]
220
ti
Velocità massima consentita su tutte
[km/h]
40
le strade e vie pubbliche e private.
4.9
Equipaggiamento necessario per il trattore
Per un utilizzo conforme della macchina, il trattore deve soddisfare i
seguenti requisiti.
Potenza motore del trattore
Cirrus 3002 Special
da
90
kW (120 CV)
Cirrus 4002-2 Special
da 110 kW (150 CV)
Cirrus 6002-2 Special
da 147 kW (200 CV)
Impianto elettrico
Tensione della batteria:
12 V (Volt)
Presa di corrente per l'illumina- 7 poli
zione:
56
Descrizione del prodotto
Impianto idraulico
Pressione massima di eserci-
zio:
210 bar
Prestazioni della pompa del
trattore:
almeno 80 l/min a 150 bar
Olio idraulico per la macchina: Olio per trasmissioni e impianto idraulico Utto SAE 80W API GL4
L'olio idraulico o per trasmissioni della macchina è adatto ai circuiti
combinati idraulico e della trasmissione di tutte le comuni marche di
trattori.
Deviatore idraulico giallo:
deviatore idraulico a doppio effetto
Deviatore idraulico verde:
deviatore idraulico a doppio effetto
Deviatore idraulico rosso:
•
1 deviatore idraulico a semplice o doppio effetto con controllo di
precedenza per la condotta di mandata
•
1 ricircolo depressurizzato con connettore grande (DN 16) per il
ricircolo depressurizzato dell'olio. La pressione dinamica all'in-
terno del ricircolo può essere al massimo di 10 bar.
Impianto frenante di esercizio
•
Impianto frenante di
esercizio a doppio circui-
to:
•
1 testa di accoppiamento (rossa) per la tubazione di alimenta-
zione
•
1 testa di accoppiamento (gialla) per la tubazione dei freni
•
Impianto frenante idrauli-
co:
1 giunto idraulico conforme ISO 5676
L'impianto frenante idraulico non è consentito in Germania e in
alcuni paesi dell'UE.
4.10
Dati di rumorosità
Il valore di emissione dei luoghi di lavoro (livello di pressione acustica)
è di 74 dB(A), misurato in stato di funzionamento a cabina chiusa
all'orecchio del conducente del trattore.
Strumento di misura: OPTAC SLM 5.
L'entità del livello di pressione acustica dipende fondamentalmente
dal veicolo utilizzato.
57
Struttura e funzionamento
5
Struttura e funzionamento
Il capitolo seguente fornisce informazioni sulla struttura della macchi-
na e il funzionamento dei singoli componenti.
Fig. 46
La Cirrus Special consente la semina con o senza precedente lavora-
zione del terreno in un unico passaggio.
Per mezzo del sistema di dischi (Fig. 47/1) è possibile una semina sia
di tipo convenzionale che su pacciame.
La semente viene trasportata nell'apposito serbatoio di scorta (Fig.
47/2).
Dal dosatore semente (Fig. 47/3), azionato da un motore elettrico, la
quantità di semente regolata giunge nel flusso d'aria creato dal
ventilatore (Fig. 47/4).
Il flusso d'aria convoglia la semente nella testa di distribuzione (Fig.
47/5), che ripartisce la semente uniformemente fra tutti i coltri (Fig.
47/6).
La semente viene adagiata nel terreno all'interno delle strisce compat-
tate dalle ruote compattatrici e coperta dal coprisemi (Fig. 47/7) con
terreno sciolto. A scelta è possibile utilizzare la barra rulli di pressatu-
ra per semente (Fig. 47/8) con i denti fissi regolabili (Fig. 47/9).
Il percorso di collegamento sul campo viene segnato dai marcasolco
(Fig. 47/10) al centro del trattore.
Le macchine con larghezza di lavoro a partire da 4 m possono essere
ripiegate per ottenere una larghezza di trasporto di 3 m.
58
Struttura e funzionamento
5.1
Blocchi di comando elettroidraulici
Le funzioni idrauliche della macchina sono
azionate da blocchi di comando elettroidraulici.
È necessario selezionare la funzione idraulica
desiderata in AMATRON 3 prima di poterla
eseguire agendo sul deviatore idraulico corri-
spondente.
Questa abilitazione delle funzioni idrauliche in
AMATRON 3 permette di controllare tutte le
funzioni idrauliche con soli
•
2 deviatori idraulici sul trattore per le fun-
zioni della macchina
•
1 deviatore idraulico sul trattore per il
Fig. 47
ventilatore.
5.2
Tubazioni idrauliche
ATTENZIONE
Pericolo di infezioni a causa della fuoriuscita di olio idraulico ad
alta pressione.
Durante il collegamento e lo scollegamento delle tubazioni idrauli-
che, controllare che l'impianto idraulico del trattore e della macchina
sia depressurizzato.
In caso di lesioni da olio idraulico, consultare immediatamente un
medico.
5.2.1
Collegamento di tubazioni idrauliche
ATTENZIONE
Pericolo di schiacciamento, taglio, intrappolamento, trascina-
mento e urti in seguito a funzionamento errato dell'impianto
idraulico in caso di errori di collegamento delle tubazioni idrau-
liche.
Durante il collegamento delle tubazioni idrauliche, controllare le
marcature colorate dei connettori idraulici.
•
Verificare la compatibilità degli oli idraulici prima di collegare la
macchina all'impianto idraulico del trattore.
Non miscelare oli minerali e oli naturali.
•
Rispettare la pressione massima consentita per l'olio idraulico
di 210 bar.
•
Collegare soltanto connettori idraulici puliti.
•
Collegare il/i connettore/i idraulico/i nel/i manicotto/i fino a
bloccare il/i connettore/i idraulico/i.
•
Controllare che i punti di raccordo delle tubazioni idrauliche
siano posizionati correttamente e a tenuta.
59
Struttura e funzionamento
1. Portare la leva di azionamento della valvola
di controllo sul trattore in posizione flottante
(posizione neutra).
2. Prima di collegare le tubazioni idrauliche al
trattore, pulire i connettori idraulici.
3. Collegare la/le tubazione/i idrauli-
ca/idrauliche al/i deviatore/i idraulico/i del
trattore.
Fig. 48
5.2.2
Scollegamento di tubazioni idrauliche
1. Portare la leva di azionamento del deviatore
idraulico del trattore in posizione flottante
(posizione neutra).
2. Sbloccare il connettore idraulico dal mani-
cotto idraulico.
3. Proteggere il connettore idraulico e le prese
idrauliche con i cappucci antipolvere per
evitare che si sporchino.
4. Depositare le tubazioni idrauliche nell'appo-
sito armadietto.
Fig. 49
60
Struttura e funzionamento
5.3
Impianto frenante di esercizio ad aria compressa a doppio circuito
PERICOLO
La macchina non è dotata di freno di stazionamento.
Bloccare sempre la macchina con i cunei prima scollegarla dal
trattore.
Il rispetto degli intervalli di manutenzione è essenziale per ottenere un
funzionamento corretto dell'impianto frenante di esercizio a doppio
circuito.
Fig. 51/...
(1) Tubazione di alimentazione con testa di
accoppiamento (rossa); fissata al supporto
come da istruzioni.
(2) Tubazione del freno con testa di accoppia-
mento (gialla); fissata al supporto come da
istruzioni.
Fig. 50
Fig. 52/...
(1) Filtro della tubazione di alimentazione
(2) Filtro della tubazione del freno
(3) Valvola dei freni del rimorchio
(4) Pulsante di attivazione per valvola di
rilascio
ο premere fino a battuta per disinserire il
freno di esercizio (vedere Indicazione
di pericolo, più sotto)
ο estrarre fino a battuta per frenare la
macchina per mezzo della pressione di
Fig. 51
alimentazione del serbatoio dell'aria
compressa (vedere Indicazione di pe-
ricolo, più sotto).
PERICOLO
Azionare il pulsante di attivazione (Fig. 52/4) per la valvola di
rilascio soltanto in officina per eseguire manovre con la macchi-
na utilizzando un trattore adeguato senza possibilità di
collegamento dell'impianto frenante ad aria compressa.
Ricordarsi che la macchina non dispone di un freno di staziona-
mento e che estraendo il pulsante di attivazione la macchina non
mostra alcun effetto frenante a serbatoio dell'aria compressa
vuoto.
Fig. 52
61
Struttura e funzionamento
5.3.1
Collegamento della tubazione del freno e di alimentazione
ATTENZIONE
Pericolo di schiacciamento, taglio, intrappolamento, trascina-
mento e urto in caso di impianto frenante non funzionante
correttamente.
•
Durante il collegamento della tubazione del freno e di alimenta-
zione, controllare che
ο gli anelli di tenuta delle teste di accoppiamento siano puliti
ο gli anelli di tenuta delle teste di accoppiamento non abbia-
no perdite.
•
Sostituire gli anelli di tenuta danneggiati immediatamente.
•
Spurgare il serbatoio dell'aria prima del primo viaggio della
giornata.
•
Una volta collegata la macchina, è possibile mettersi in movi-
mento soltanto dopo che il manometro del trattore indica 5,0
bar.
ATTENZIONE
Pericolo di schiacciamento, taglio, intrappolamento, trascina-
mento e urti per spostamenti accidentali della macchina a freno
di esercizio disinserito.
Collegare sempre prima la testa di accoppiamento della tubazione
del freno (gialla) e quindi la testa di accoppiamento della tubazione
di alimentazione (rossa).
Il freno di esercizio della macchina scatta immediatamente dalla
posizione di frenata quando la testa di accoppiamento rossa viene
collegata.
1. Aprire i coperchi (Fig. 54/1) delle teste di
accoppiamento del trattore.
2. Controllare che gli anelli di tenuta sulla
testa di accoppiamento siano puliti e non
presentino danni.
3. Pulire gli anelli di tenuta sporchi e sostituire
quelli danneggiati.
4. Fissare la testa di accoppiamento della
tubazione del freno (gialla) al raccordo mar-
cato in giallo (Fig. 54/2) sul trattore
seguendo le istruzioni.
Fig. 53
62
Struttura e funzionamento
5. Rimuovere la testa di accoppiamento della tubazione di alimen-
tazione (rossa) dal raccordo vuoto.
6. Controllare che gli anelli di tenuta sulla testa di accoppiamento
siano puliti e non presentino danni.
7. Pulire gli anelli di tenuta sporchi e sostituire quelli danneggiati.
8. Fissare la testa di accoppiamento della tubazione di alimenta-
zione (rossa) al raccordo marcato in rosso sul trattore seguendo
le istruzioni.
→ Durante il collegamento della tubazione di alimentazione (rossa),
la pressione di alimentazione proveniente dal trattore spinge fuo-
ri il pulsante di attivazione per la valvola di rilascio sulla valvola
dei freni del rimorchio automaticamente.
9. Rimuovere i cunei.
5.3.2
Scollegamento della tubazione del freno e di alimentazione
ATTENZIONE
Pericolo di schiacciamento, taglio, intrappolamento, trascina-
mento e urti per spostamenti accidentali della macchina a freno
di esercizio disinserito.
Scollegare sempre prima la tubazione di alimentazione (rossa) e
quindi la testa di accoppiamento della tubazione del freno (gialla).
Il freno di esercizio della macchina passa alla posizione di frenata
solo quando la testa di accoppiamento rossa è staccata.
Rispettare assolutamente questa successione per evitare il disinseri-
mento dell'impianto frenante di esercizio e quindi la possibilità che la
macchina non frenata si metta in movimento.
1.
Bloccare la macchina per evitarne lo spo-
stamento accidentale. Utilizzare allo scopo i
cunei.
2.
Staccare la testa di accoppiamento (Fig.
55) della tubazione di alimentazione (ros-
sa).
3.
Staccare la testa di accoppiamento della
tubazione del freno (gialla).
4.
Fissare le teste di accoppiamento ai rac-
cordi vuoti.
5.
Chiudere i coperchi delle teste di accop-
piamento del trattore.
Fig. 54
PERICOLO
Utilizzare i cunei.
Ricordarsi che la macchina non è dotata di freno di stazionamen-
to e che non mostra alcun effetto frenante a serbatoio dell'aria
compressa vuoto.
63
Struttura e funzionamento
5.4
Impianto frenante idraulico di esercizio
Per comandare l'impianto frenante idraulico di esercizio, il trattore
necessita di un sistema frenante idraulico.
5.4.1
Collegamento dell'impianto frenante idraulico di esercizio
Collegare soltanto raccordi idraulici puliti.
1. Rimuovere il cappuccio protettivo (Fig.
57/1).
2. Se necessario, pulire il connettore idraulico
(Fig. 56) e la presa idraulica.
3. Collegare la presa idraulica della macchina
con il connettore idraulico del trattore.
Fig. 55
5.4.2
Scollegamento dell'impianto frenante idraulico di esercizio
1. Sbloccare il connettore idraulico dal mani-
cotto idraulico.
2. Proteggere i connettori idraulici e la presa
idraulica con i cappucci protettivi (Fig. 57/1)
per evitare che si sporchino.
3. Depositare la tubazione idraulica nell'appo-
sito armadietto.
Fig. 56
64
Struttura e funzionamento
5.5
Quadro di comando AMATRON 3
L' AMATRON 3 è composto dal quadro di co-
mando (Fig. 58), dalla dotazione standard (cavo
e materiale di fissaggio) e il computer di bordo
sulla macchina.
Tramite il quadro di comando è possibile
•
immettere i dati specifici della macchina
•
immettere i dati specifici del lavoro
•
il controllo della macchina per la variazione
della quantità di seminagione durante la
semina (richiesta la regolazione elettronica
della quantità di semente)
•
abilitare le funzioni idrauliche prima di
poterle eseguire agendo sul deviatore
Fig. 57
idraulico corrispondente
•
monitorare la seminatrice durante la semi-
na.
L' AMATRON 3 rileva
•
la velocità di avanzamento corrente [km/h]
•
la quantità di seminagione corrente [kg/ha]
•
l'autonomia residua fino allo svuotamento del contenitore della
semente [m]
•
l'effettivo contenuto del contenitore della semente [kg].
L' AMATRON 3 memorizza per il job avviato
•
la quantità seminata giornaliera e generale [kg]
•
la superficie lavorata per giorno e totale [ha]
•
la durata giornaliera e generale della semina [h]
•
la resa media [ha/h].
65
Struttura e funzionamento
Per le comunicazioni, l' AMATRON 3 include
•
il menu "Lavoro"
•
il menu principale con 4 sottomenu
ο il menu "Job"
ο il menu "Prova spargimento seminatrice"
ο il menu "Dati macchina"
ο il menu "Impostazioni"
Il menu "Lavoro"
•
mostra dati necessari durante la semina
•
serve a controllare la seminatrice durante il lavoro.
Il menu "Job" serve a
•
immettere la quantità di seminagione
•
creare i job e memorizzare i dati rilevati per un massimo di 20
job lavorati
•
avviare il job desiderato.
Il menu "Prova spargimento seminatrice" serve a
•
controllare la quantità di seminagione indicata per mezzo di una
prova di spargimento ed eventualmente correggere la quantità di
seminagione (opzionale).
Il menu "Dati macchina" serve a
•
immettere, selezionare o rilevare tramite calibrazione le regola-
zioni specifiche della macchina.
Il menu "Impostazioni" serve a
•
immettere e ricevere i dati di diagnosi e selezionare e immettere
i dati base della macchina. Queste operazioni sono riservate
esclusivamente al servizio clienti.
66
Struttura e funzionamento
5.6
Supporto rulli
Il supporto rulli (Fig. 59/1) contiene:
•
il corredo, con relativo Manuale operatore
•
i cilindri dosatori in posizione di riposo
•
la bilancia per la prova di funzionamento.
Fig. 58
5.7
Contenitore della semente
Il contenitore della semente (Fig. 60/1) è facil-
mente accessibile per il riempimento, la
regolazione dello spargimento e lo scarico delle
quantità residue.
La visuale libera sugli utensili durante il lavoro è
garantita dalla forma del contenitore della se-
mente.
L'apertura su tutta la superficie del contenitore
della semente consente un rapido riempimento.
Fig. 59
67
Struttura e funzionamento
5.7.1
Monitoraggio digitale del livello di riempimento (opzionale)
I sensori di livello controllano il livello della
semente nel contenitore.
Se il livello della semente raggiunge il sensore di
livello, un messaggio di avvertimento (Fig. 61)
viene visualizzato sul display del AMATRON 3,
contemporaneamente a un segnale acustico.
Tale segnale acustico ha lo scopo di ricordare al
conducente del trattore di riempire il contenitore
della semente in tempo utile.
Fig. 60
La posizione in altezza del sensore di livello è
regolabile (Fig. 62/1) nel contenitore della se-
mente. In tal modo è possibile regolare la
quantità residua di semente che comporta
l'attivazione del messaggio di avvertimento e del
segnale acustico.
La posizione in altezza del sensore di livello può
essere regolata soltanto a contenitore della
semente vuoto.
Fig. 61
68
Struttura e funzionamento
5.8
Dosaggio della semente
Nel dosatore della semente (Fig. 63/1) la semen-
te viene dosata da un cilindro dosatore.
Il cilindro dosatore viene azionato da un apposito
motore elettrico (dosaggio completo).
La semente cade nella camera iniettore (Fig.
63/2) e viene convogliata dal flusso d'aria verso
la testa di distribuzione e prosegue verso i coltri.
Fig. 62
La scelta del cilindro dosatore (Fig. 64/1) dipen-
de:
•
dalla dimensione dei grani
•
dalla quantità di spargimento.
È possibile scegliere fra cilindri dosatori con
camere e volumi di diverse dimensioni.
Il volume del cilindro dosatore non andrà scelto
in modo da risultare eccessivo, ma dovrà co-
munque essere sufficiente per spargere la
quantità desiderata (kg/ha).
Verificare con una prova di spargimento se, con
il cilindro dosatore scelto, la quantità di spargi-
Fig. 63
mento desiderata venga raggiunta.
69
Struttura e funzionamento
5.8.1
Tabella cilindri dosatori
Cilindri dosatori
Cod. ordine
976731
961457
967777
Volume [cm3]
7,5
20
120
Cod. ordine
961456
961454
967774
Volume [cm3]
210
600
700
Fig. 64
Per la seminagione di sementi partico-
larmente grandi, ad esempio fagioli
grandi, è possibile ingrandire le came-
re (Fig. 66/1) del cilindro dosatore
cambiando la posizione delle ruote e
delle lamiere di spessore.
Fig. 65
Ruota dosatrice senza camere (Cod. ordine
969904)
Il volume di alcuni cilindri dosatori si
può modificare cambiando di posizio-
ne o rimuovendo le ruote ed
inserendo ruote dosatrici senza
camere.
Fig. 66
70
Struttura e funzionamento
5.8.2
Tabella semente-cilindri dosatori
Cilindri dosatori
Semente
7,5 cm³
20 cm³
120 cm³
210 cm³
600 cm³
700 cm³
Fagioli
X
Spelta
X
Piselli
X
Lino (disinfettato)
X
X
X
Orzo
X
X
Semi minuti
X
Avena
X
Miglio
X
X
Lupini
X
X
Erba medica
X
X
X
Mais
X
Papavero
X
Lino da olio
X
(disinfettato a umido)
Rafano da olio
X
X
X
Facelia
X
X
Colza
X
Segala
X
X
Trifoglio
X
X
Senape
X
X
X
Soia
X
X
Girasole
X
X
Rapa coltivata
X
Grano
X
X
Vecce
X
Il cilindro dosatore necessario dipende dalla semente e dalla quantità
di spargimento.
Per sementi non comprese nella tabella, scegliere il cilindro dosatore
di una semente con dimensione dei grani simile.
71
Struttura e funzionamento
5.8.3
Regolazione della quantità di semente con dosaggio completo (opzionale)
Su macchine dotate di dosaggio completo, ogni
cilindro dosatore è azionato da un motore elettri-
co (Fig. 68/1).
Il regime di azionamento del cilindro dosatore è
determinato dalla velocità di lavoro e dalla
quantità di seminagione impostata.
Inserire nell'AMATRON 3 la quantità di semente
desiderata.
In base a tale valore ed alla larghezza di lavoro
della macchina impostata, l'AMATRON 3 calcole-
rà il numero teorico di giri del motore elettrico e
del cilindro dosatore.
Fig. 67
Nelle macchine con più motori elettrici, il regime
di tutti i motori elettrici è identico.
Eseguire la prima prova di spargimento ed inserire nell'AMATRON 3 il
peso della quantità di semente raccolta.
In base a tale valore, l'AMATRON 3 calcolerà il numero di giri neces-
sario al motore elettrico per eseguire il successivo lavoro sul campo.
Sarà indispensabile eseguire una seconda prova di spargimento. Di
norma, la quantità di semente desiderata viene distribuita alla secon-
da prova di spargimento. In caso contrario, ripetere la prova di
spargimento sino a raggiungere la quantità di semente desiderata.
Eseguire sempre la prova di spargimento:
•
alla messa in esercizio iniziale
•
in caso di cambio di tipo di semente
•
con lo stesso tipo di semente, ma con differenze nella dimensio-
ne dei grani, nella loro forma, nel peso specifico e nel tipo di
disinfezione
•
dopo avere sostituito il cilindro dosatore
•
se il serbatoio si svuota più velocemente o più lentamente del
previsto: in tale caso, la quantità di spargimento effettiva non
coinciderà con quella rilevata durante la prova di spargimento.
Il regime del cilindro dosatore viene determinato dalla quantità di
spargimento impostata sull'AMATRON 3 e dalla velocità di lavoro.
Aumentando il regime del cilindro dosatore, aumenterà proporzional-
mente anche la quantità di spargimento.
Il regime del cilindro dosatore si adatta automaticamente al variare
della velocità di lavoro.
72
Struttura e funzionamento
La semente caduta durante la prova di spargi-
mento finisce nelle vasche di prova.
Il numero delle vasche per la prova di spargi-
mento di funzionamento corrisponde al numero
dei dosatori della semente.
Le vasche per la prova di spargimento sono
infilate l'una dentro l'altra per il trasporto e fissate
alla parete posteriore del serbatoio con una
spina d'arresto (Fig. 69/1).
Fig. 68
Dosaggio anticipato della semente
È possibile azionare il dosaggio anticipato della semente che dosa la
semente nel flusso d'aria prima dell'avvio della macchina.
La durata del dosaggio anticipato della semente è regolabile.
Il dosaggio anticipato della semente viene utilizzato quando è neces-
sario seminare in angoli raggiungibili soltanto facendo arretrare la
macchina.
Rampa di avviamento
È possibile impostare la "rampa di avviamento" con la quale la quanti-
tà di semente viene adattata all'accelerazione della macchina dopo la
svolta.
Dopo la svolta e l'azionamento del deviatore idraulico 1, la macchina
passa alla posizione di lavoro. La semente viene dosata nel tubo
convogliatore. Per compensare riduzioni di semente dovute al siste-
ma durante la fase di accelerazione, è possibile attivare la "rampa di
avviamento".
A tale scopo si utilizza la velocità di lavoro prevista impostata nel
"menu Prova di spargimento". È possibile impostare, in percentuale
rispetto alla velocità di lavoro prevista, la velocità iniziale ed il tempo
di raggiungimento della velocità di lavoro prevista.
Il tempo e il valore percentuale dipendono dall'accelerazione del
trattore ed evitano un dosaggio insufficiente della semente durante la
fase di accelerazione.
73
Struttura e funzionamento
Esempio
Valori impostabili in AMATRON 3
Velocità di lavoro
prevista:
10 km/h
Velocità iniziale:
50 %
Tempo fino al raggiungimento
della velocità di lavoro:
8 secondi
Fig. 69
5.8.4
Aumento della quantità di seminagione, pressione dei coltri e dei coprisemi
La quantità di seminagione viene aumentata durante il lavoro median-
te immissione nell' AMATRON 3.
Se è necessario aumentare anche la pressione dei coltri e del copri-
semi, selezionare il tasto della pressione del coprisemi
nell'
AMATRON 3. Azionando la valvola di controllo 2 si aumenta la pres-
sione dei coltri e del coprisemi. È possibile disattivare singole funzioni
cambiando la posizione dei perni.
È necessario che la macchina sia equipaggiata con
•
la regolazione idraulica della pressione dei coltri
•
la regolazione idraulica della pressione del coprisemi.
74
Struttura e funzionamento
5.9
Ventilatore
PERICOLO
Non superare il regime del ventilatore di 4000 giri/min
Pulire la griglia di protezione dell'aspirazione ventilatore, affinché l'aria
possa affluire all'interno senza ostacoli.
Se la portata d'aria necessaria non viene raggiunta, potrebbero
verificarsi anomalie nella distribuzione della semente.
Pulire la girante del ventilatore, qualora si siano formati depositi.
Eventuali depositi comportano infatti sbilanciamenti e danni ai cusci-
netti.
Controllare la deposizione della semente all'inizio del lavoro e ad
intervalli regolari, al più tardi al rabbocco del serbatoio semente, su
tutti i coltri.
Eventuali impurità nei percorsi di trasporto della semente possono
comportare seminagioni errate.
Il ventilatore (Fig. 71/1) che genera il flusso d'aria
viene azionato da un motore idraulico (Fig. 71/2).
Il flusso d'aria convoglia la semente dalla camera
iniettore verso i coltri.
Il regime del ventilatore determina la quantità
d'aria del flusso. Aumentando il regime del
ventilatore, aumenterà proporzionalmente anche
la portata d'aria generata.
L'AMATRON 3 indica l'attuale regime del ventila-
tore e, in caso di scostamento, emette un
segnale di allarme.
Fig. 70
Il motore idraulico (Fig. 71/2) può venire azionato:
•
dall'impianto idraulico del trattore
•
da una pompa idraulica, che viene innestata sull'albero della
presa di forza del trattore.
75
Struttura e funzionamento
5.9.1
Collegamento del ventilatore all'impianto idraulico del trattore
Il regime del ventilatore cambia fino al raggiungimento della tempe-
ratura d'esercizio dell'olio idraulico.
Alla messa in esercizio iniziale, correggere il regime del ventilatore
fino al raggiungimento della temperatura di esercizio.
Se il ventilatore viene rimesso in funzione dopo un lungo periodo di
inutilizzo, il regime del ventilatore impostato viene raggiunto solo al
raggiungimento della temperatura di esercizio dell'olio idraulico.
Per il regime del ventilatore necessario, consultare la tabella (Fig. 72,
più sotto). Il regime del ventilatore dipende dalla larghezza di lavoro
della macchina e dalla semente.
Il regime del ventilatore è regolabile:
•
con la valvola regolatrice di flusso del trattore
oppure (se non disponibile)
•
con la valvola limitatrice di pressione (Fig. 71/3) del motore
idraulico.
Il regime del ventilatore (giri/min) dipende:
•
dalla larghezza di lavoro della macchi-
na (1)
•
dalla semente
ο Sementi fini (2),
ad esempio colza o semi minuti
ο Cereali e
leguminose (3).
Esempio:
Cirrus 4002
•
Larghezza di lavoro 4,0 m (1)
•
Semente di cereali (3)
Regime del ventilatore
necessario: 3800 giri/min
Fig. 71
76
Struttura e funzionamento
5.9.2
Collegamento del ventilatore all'albero della presa di forza del trattore (opzio-
nale)
Un'apposita pompa idraulica (Fig. 73/1), innesta-
ta sull'albero della presa di forza del trattore,
aziona il motore idraulico del ventilatore.
Fig. 72
Regolare il regime dell'albero della presa di forza
del trattore a 1000 giri/min.
Regime all'albero della presa di forza del
trattore: 1000 giri/min
Fig. 73
PERICOLO
Non superare il regime del ventilatore di 4000 giri/min
All'occorrenza abbassare il regime all'albero della presa di forza, per
ridurre il regime del ventilatore.
77
Struttura e funzionamento
5.10
Testa di distribuzione
La semente viene ripartita uniformemente fra tutti
gli assolcatori per mezzo della testa di distribu-
zione (Fig. 75/1). Il numero delle teste di
distribuzione dipende dalla larghezza di lavoro
della macchina. Un dosatore semente alimenta
sempre una testa di distribuzione.
Fig. 74
5.11
Radar
Il radar misura il tragitto percorso.
In base a tali dati, l'AMATRON 3 rileva:
•
la velocità di avanzamento
•
la superficie lavorata (contaettari)
•
il regime del motore elettrico che aziona il
cilindro dosatore.
Fig. 75
78
Struttura e funzionamento
5.12
Ruote compattatrici
Le ruote compattatrici (Fig. 77/1)
•
sono disposte l'una vicino all'altra
•
ricompattano a strisce il terreno lavorato in
cui viene deposta la semente.
•
costituiscono il carrello integrato per i
trasferimenti
Fig. 76
La procedura di svolta avviene a scelta
•
sull'asse
•
sul rullo.
La svolta della Cirrus 3002 è possibile solo sull'asse.
Svolta sull'asse
Il carrello integrato solleva la macchina.
Svolta sul rullo
La macchina svolta poggiando su tutte le ruote compattatrici, a telaio
dei coltri e sistema di dischi sollevati.
5.13
Deposizione della semente
Le ruote compattatrici (Fig. 78/1) creano strisce
molto compatte nelle quali i coltri depongono la
semente.
Le strisce presentano zone di terreno compattate
in modo diverso:
Zona : terreno molto compatto nel quale i coltri
depongono la semente.
Zona : ricompattamento medio.
Fig. 77
79
Struttura e funzionamento
5.13.1 Coltri RoTeC e RoTeC+
I coltri RoTeC (Fig. 79/1) e i coltri RoTeC+ (Fig.
79/2)
•
formano un solco di semina nel terreno
ricompattato a strisce dalle ruote compatta-
trici.
•
depongono la semente nel solco di semina.
Il disco flessibile in plastica (Fig. 79/3)
•
limita la profondità di deposito della semen-
te
•
pulisce il lato posteriore del corpo seminan-
te (Fig. 79/4)
Fig. 78
•
migliora l'azionamento del corpo seminante
tramite "innescamento" dei nodi con il terre-
no.
I coltri RoTeC e RoTeC+ vengono utilizzati per la semina convenzio-
nale e su pacciame.
Anche in campi con elevate quantità di paglia e resti di piante, è
possibile ricorrere alla semina su pacciame con i coltri RoTeC e
RoTeC+.
A velocità di marcia più elevata il corpo seminante (Fig. 79/4), inclina-
to rispetto alla direzione di marcia, movimenta poca terra.
Grazie ad una pressione elevata del coltro e un supporto del coltro sul
disco in plastica si ottengono un funzionamento tranquillo e un depo-
sito preciso del seme.
Il disco di semina piatto (Fig. 80) consente
seminagioni superficiali, ad esempio su terreni
leggermente sabbiosi.
Fig. 79
80
Struttura e funzionamento
Per limitare la profondità di deposito della se-
mente (Fig. 81/1 - 4), si può regolare il disco in
plastica su tre posizioni oppure rimuoverlo.
La maniglia (Fig. 79/5) consente di regolare il
disco di plastica o rimuoverlo senza utensile.
Fig. 80
5.13.2 Pressione del coltro
La profondità di deposizione della semente dipende da tre fattori
•
stato del terreno
•
pressione del coltro
•
velocità di avanzamento.
Mediante la regolazione idraulica della pressione
degli coltri è possibile definire l'impostazione
predefinita della pressione dei coltri per due tipi
di terreno. In tal modo è possibile adattare la
pressione dei coltri durante il lavoro, ad esempio
nel caso di passaggio da terreno normale a
terreno duro e viceversa.
Due perni (Fig. 82/1) posti in un segmento di
regolazione limitano il cilindro idraulico. In caso
di maggiore pressione di coltri, la battuta (Fig.
82/2) del cilindro idraulico si trova sul perno
superiore.
I numeri sulla scala (Fig. 82/3) servono come
Fig. 81
orientamento. A cifre maggiori corrisponde una
maggiore pressione del coltro.
Le macchine pieghevoli sono dotate di due
segmenti di regolazione.
81
Struttura e funzionamento
5.14
Coprisemi
Il coprisemi (Fig. 83/1) ricopre la semente depo-
sta nei solchi di semina in modo uniforme con
terreno sciolto e spiana il terreno.
È possibile regolare
•
la posizione dei coprisemi
•
la pressione dei coprisemi.
La pressione dei coprisemi determina l'in-
tensità di lavoro del coprisemi stesso e
dipende dal tipo di terreno.
Regolare la pressioni dei coprisemi, in modo tale
che la copertura della semente non comporti la
formazione di terrapieni sul campo.
Fig. 82
Le molle tenditrici che generano la pressione dei
coprisemi vengono precaricate per mezzo di una
leva (Fig. 84/1).
La leva (Fig. 84/1) si trova nel segmento di
regolazione su un perno (Fig. 84/2).
Portando il perno in un foro superiore nella serie,
aumenta la pressione dei coprisemi.
Nel caso della regolazione idraulica della pres-
sione dei coprisemi, il secondo perno (Fig. 84/3)
si trova come battuta al di sopra della leva (Fig.
84/1) nel segmento di regolazione.
La pressione dei coprisemi aumenta non appena
Fig. 83
si applica pressione sul cilindro idraulico e la leva
si trova sul perno superiore.
82
Struttura e funzionamento
5.15
Coprisemi a rulli (opzionale)
Il coprisemi a rulli è composto da
•
denti del coprisemi (Fig. 85/1)
•
rulli di pressione (Fig. 85/2).
I denti del coprisemi chiudono i solchi della
semente.
I rulli di pressione spingono la semente sul fondo
dei solchi. Grazie alla migliore chiusura del
terreno, i germogli dispongono di maggiore
umidità. Le cavità vengono chiuse, rendendo più
difficile l'accesso alla semente in caso di infesta-
zione da lumache.
È possibile regolare
Fig. 84
•
la profondità di lavoro dei denti del copri-
semi
•
l'angolo d'incidenza dei denti del coprisemi
•
la pressione dei rulli.
5.16
Sistema di dischi a due file
I dischi disposti trasversalmente rispetto alla
direzione di marcia (Fig. 86/1) preparano il letto
di semina.
È possibile regolare
•
l'intensità di lavorazione dei dischi agendo
sulla profondità di lavoro del sistema
•
la lunghezza dei dischi esterni per adeguar-
si a diverse condizioni del terreno
•
i due dischi laterali (Fig. 86/2) in senso
verticale.
Fig. 85
Una corretta impostazione dei dischi esterni e laterali evita che il
terreno lavorato fuoriesca lateralmente dalla zona di lavorazione della
macchina.
La sospensione elastica a molla dei singoli dischi
permette
•
di adattarsi alle irregolarità del terreno
•
uno scostamento dei dischi in caso di urto
contro ostacoli solidi come i sassi. In tal
modo è possibile proteggere i singoli dischi
dai danni.
Fig. 86
83
Struttura e funzionamento
Le cifre sulla scala (Fig. 88/1) servono da
orientamento per la regolazione di diverse
profondità di lavoro del sistema di dischi. A cifre
maggiori corrisponde una maggiore profondità
di lavoro del sistema di dischi.
Fig. 87
La scala (Fig. 89/1) della Cirrus 3002 si trova
sulla piattaforma di carico.
Fig. 88
5.17
Rompitraccia (opzionale)
Se il lavoro svolto dal sistema di dischi non è
sufficiente a rimuovere le tracce del trattore,
vengono utilizzati i rompitraccia (Fig. 90).
I rompitraccia sono regolabili in orizzontale e in
verticale.
Sollevare i rompitraccia dopo il lavoro
sul campo per evitare di danneggiarli.
Portare il rompitraccia in posizione di
lavoro soltanto quando ci si trova sul
campo.
Fig. 89
84
Struttura e funzionamento
5.18
Marcasolco
I marcasolco azionati idraulicamente lavorano
sul terreno alternativamente a destra e sinistra
vicino alla macchina.
In tal modo, il marcasolco attivo traccia un
segno. Tale segno serve al conducente del
trattore come aiuto per l'orientamento per un
corretto passaggio da una pista all'altra dopo la
manovra in capezzagna.
Il conducente del trattore guida passando alla
pista successiva tenendo il segno al centro.
Fig. 90
È possibile regolare
•
la lunghezza del marcasolco
•
l'intensità di lavoro del marcasolco a secon-
da del tipo di terreno.
Fig. 91
Per superare gli ostacoli è possibile aprire e chiudere il marcasolco
attivo sul campo.
Prima di richiudere il marcasolco, premere il tasto per gli ostacoli
(AMATRON 3), per evitare che scatti il contatore delle piste della
gestione delle piste per la ruota di semina o che abbia inizio il proces-
so automatico precedente la procedura di svolta.
Se il marcasolco urta comunque un ostacolo solido, la sicurezza
contro i sovraccarichi dell'impianto idraulico reagisce e il cilindro
idraulico asseconda l'ostacolo evitando così danni al marcasolco.
Azionando il deviatore idraulico, il conducente del trattore riapre il
marcasolco dopo aver superato l'ostacolo.
Disattivare il tasto per gli ostacoli una volta superato l'ostacolo.
85
Struttura e funzionamento
5.19
Creazione delle piste
Con l'attivazione delle piste è possibile creare sul campo piste a
distanze predefinite. Per impostare le diverse distanze delle piste è
necessario immettere le relative frequenze nell' AMATRON 3.
Durante la creazione delle piste
•
la gestione delle piste blocca, tramite le
paratoie nella testa di distribuzione (Fig.
93/1) lo smistamento della semente nelle
tubazioni (Fig. 93/2) dei coltri delle piste.
•
i coltri delle piste non depositano semente
nel terreno.
L'alimentazione di semente ai coltri delle piste
viene interrotta non appena il motore elettrico
(Fig. 93/3) chiude le corrispondenti tubazioni
della semente (Fig. 93/2) nella testa di distribu-
zione.
Fig. 92
Durante la creazione di una pista, il contatore delle piste mostra la
cifra "0" sull' AMATRON 3. La quantità di semente ridotta durante la
creazione di una pista è regolabile. È necessario equipaggiare la
macchina con regolazione elettrica della quantità di semente o do-
saggio completo.
Un sensore (Fig. 93/4) verifica che le saracinesche (Fig. 93/1) che
aprono e chiudono le tubazioni della semente (Fig. 93/2) funzionino
correttamente.
In caso di regolazione errata, l' AMATRON 3 emette un allarme.
86
Struttura e funzionamento
Con l'attivazione delle piste è possibile creare sul campo piste a
distanze predefinite.
Le piste sono corsie di marcia non seminate (Fig. 94/A) successiva-
mente utilizzate dalle macchine per la concimazione e la cura delle
piante.
La distanza fra le piste (Fig. 94/b) corrisponde alla larghezza di lavoro
delle macchine utilizzate per i trattamenti (Fig. 94/B), come spandi-
concime e/o atomizzatore, utilizzate sul campo seminato.
Fig. 93
Per impostare le diverse distanze delle piste (Fig. 94/b) è necessario
immettere le relative frequenze nell' AMATRON 3.
La figura (Fig. 94) mostra la frequenza delle piste 3. Durante il lavoro,
i passaggi sul campo vengono numerati (contatore delle piste) e
visualizzate sull' AMATRON 3.
Alla frequenza delle piste 3, il contatore delle piste mostra i passaggi
sul campo nel seguente ordine: 2-0-1-2-0-1-2-0-1…ecc.
Durante la creazione di una pista, il contatore delle piste indica "0"
sull' AMATRON 3.
La frequenza delle piste necessaria (vedere tabella Fig. 95) risulta
dalla distanza desiderata fra le piste e dalla larghezza di lavoro della
seminatrice. Ulteriori frequenze delle piste sono riportate nel manuale
operatore AMATRON 3.
La carreggiata (Fig. 94/a) della pista corrisponde a quella del trattore
e può essere regolata.
La larghezza della traccia (Fig. 94/c) della pista aumenta con il
numero di coltri delle piste disposti parallelamente.
87
Struttura e funzionamento
Larghezza di lavoro della seminatrice
3,0 m
4,0 m
6,0 m
Distanza fra le piste
Frequenza delle piste
(larghezza di lavoro dello spandiconcime e dell'atomizzatore)
1
12 m
3
9 m
12 m
18 m
4
12 m
16 m
24 m
5
15 m
20 m
30 m
6
18 m
24 m
36 m
7
21 m
28 m
42 m
8
24 m
32 m
9
36 m
2 plus
12 m
16 m
24 m
6 plus
18 m
24 m
36 m
Fig. 94
5.19.1
Esempi per la creazione di piste
La creazione di piste è rappresentata in figura (Fig. 96) per mezzo di
alcuni esempi:
A = larghezza di lavoro della seminatrice
B = distanza fra le piste (= larghezza di lavoro dello spandiconci-
me/atomizzatore)
C = frequenza delle piste (immissione nell' AMATRON 3)
D = contatore piste (durante il lavoro, i passaggi sul campo vengo-
no numerati e visualizzati sull' AMATRON 3).
Eseguire le immissioni e le visualizzazioni utilizzando il manuale
operatore AMATRON 3.
Esempio:
Larghezza di lavoro della
seminatrice:
6 m
Larghezza di lavoro dello
spandiconcime/atomizzatore:
18 m = 18 m distanza fra le piste
1. Cercare nella tabella a fianco (Fig. 96):
nella colonna A la larghezza di lavoro della seminatrice (6 m) e
nella colonna B la distanza fra le piste (18 m).
2. Sulla stessa riga nella colonna "C" leggere la frequenza delle
piste (frequenza delle piste 3) e impostarla nell' AMATRON 3.
3. Sulla stessa riga nella colonna "D" sotto la scritta "START",
leggere il contatore delle piste del primo passaggio in campo
(contatore delle piste 2) e impostarlo nell' AMATRON 3. Immet-
tere questo valore direttamente prima del primo passaggio sul
campo.
88
Struttura e funzionamento
Fig. 95
89
Struttura e funzionamento
5.19.2 Frequenza delle piste 4, 6 e 8
In figura (Fig. 96) vengono indicati, tra l'altro,esempi per la creazione
di piste con frequenze 4, 6 e 8.
Viene rappresentato il lavoro della seminatrice a metà larghezza di
lavoro (larghezza parziale) durante il primo passaggio sul campo.
Durante il lavoro a larghezza parziale disattivata, la trasmissione del
cilindro dosatore richiesto viene interrotta. Consultare il manuale
operatore AMATRON 3 per una descrizione dettagliata.
Sulla Cirrus 3002/4002-2 non è possibile l'attivazione delle larghezze
parziali.
Una seconda possibilità per creare piste con frequenza 4, 6 e 8
consiste nell'iniziare a larghezza di lavoro completa e creando una
pista (vedere Fig. 97).
In questo caso, la macchina utilizzata per i trattamenti lavora a metà
larghezza di lavoro durante il primo passaggio sul campo.
Dopo il primo passaggio sul campo, riattivare la larghezza di lavoro
completa della macchina.
Fig. 96
90
Struttura e funzionamento
5.19.3 Frequenza delle piste 2 plus e 6 plus
In figura (Fig. 96) vengono indicati, tra l'altro,esempi per la creazione
di piste con frequenze 2 plus e 6 plus.
Per la creazione di piste con frequenza 2 plus e 6 plus (Fig. 98)
vengono create piste durante il passaggio di andata e il passaggio di
ritorno sul campo.
È possibile interrompere l'alimentazione di semente dei coltri delle
piste
•
solo sul lato destro in caso di macchine con frequenza delle
piste 2 plus
•
solo sul lato sinistro in caso di macchine con frequenza delle
piste 6 plus
viene interrotta l'alimentazione di semente ai coltri della pista.
Iniziare a lavorare sempre dal bordo destro del campo.
Fig. 97
91
Struttura e funzionamento
5.19.4 Disattivazione unilaterale (larghezza parziale)
A determinate frequenze delle piste è necessario iniziare la semina
all'inizio del campo dapprima solo con metà larghezza di lavoro
(larghezza parziale).
Unilateralmente è possibile disinserire l'alimentazione della semente
ai coltri delle macchine con due teste di distribuzione.
Nelle seminatrici con due teste di distribuzione
(Fig. 99)
•
ogni testa di distribuzione alimenta con la
semente gli assolcatori di una metà della
macchina.
•
il dosaggio della semente può essere
disattivato in una metà della macchina (lar-
ghezza parziale). A tale scopo, disattivare il
relativo motore elettrico sul dosatore.
Fig. 98
5.19.5 Segnafile (opzionale)
Durante la creazione delle piste i dischi delle
corsie (Fig. 100) si abbassano automaticamente
e tracciano la pista appena creata. In tal modo le
piste diventano già visibili prima che la semente
sia cresciuta.
È possibile regolare
•
carreggiata della pista (Fig. 94/a)
•
l'intensità di lavoro dei dischi.
I dischi delle corsie sono sollevati quando non
vengono create piste.
Fig. 99
92
Messa in esercizio
6
Messa in esercizio
Il presente capitolo fornisce informazioni
•
sulla messa in esercizio della macchina
•
su come verificare che la macchina possa essere trainata dal
trattore utilizzato.
•
Prima della messa in esercizio della macchina, l'operatore deve
aver letto e compreso il manuale operatore.
•
Consultare il capitolo "Indicazioni di sicurezza per l'operatore",
da a pagina 31 per
ο Collegamento e scollegamento della macchina
ο Trasporto della macchina
ο Impiego della macchina
•
Collegare e trasportare la macchina soltanto utilizzando un
trattore adeguato.
•
Trattore e macchina devono essere conformi alle norme del
codice della strada nazionale.
•
Il proprietario del veicolo (il gestore) il conducente del veicolo
(l'operatore) sono responsabili del rispetto delle norme di legge
imposte dal codice della strada nazionale.
ATTENZIONE
Pericolo di schiacciamento, troncatura, taglio, trascinamento e
intrappolamento nell'area di componenti azionati idraulicamente
o elettricamente.
Non è consentito bloccare gli elementi di controllo sul trattore utilizzati
per l'esecuzione diretta di movimenti idraulici o elettrici di alcuni
componenti, ad esempio per procedure di piegamento, brandeggio e
spostamento. Il movimento corrispondente deve arrestarsi automati-
camente rilasciando il relativo elemento di controllo. Ciò non si
applica a movimenti di dispositivi che
•
siano continui oppure
•
siano regolati automaticamente oppure
•
per il loro funzionamento richiedano una posizione flottante o in
pressione.
93
Messa in esercizio
6.1
Verifica dell'idoneità del trattore
ATTENZIONE
Pericolo di rottura durante il funzionamento, stabilità e capacità
di sterzata e frenata del trattore insufficienti in caso di utilizzo
non conforme dello stesso.
•
Verificare l'idoneità del trattore prima di montare o trainare la
macchina.
Portare o trainare la macchina soltanto con trattori adatti allo
scopo.
•
Eseguire una prova di frenata per controllare che il trattore
raggiunga la decelerazione necessaria anche a macchina porta-
ta o trainata.
Requisiti per l'idoneità del trattore sono in particolare:
•
il peso complessivo consentito
•
i carichi assiali consentiti
•
il carico di appoggio consentito sul punto di attacco del trattore
•
le portate dei pneumatici montati
•
il carico rimorchiabile consentito deve essere sufficiente
Questi dati si trovano sulla targhetta identificativa o sul libretto di
circolazione e sul manuale operatore del trattore.
L'asse anteriore del trattore deve sostenere sempre almeno il 20%
del peso a vuoto del trattore.
Il trattore deve raggiungere la decelerazione prescritta dal costruttore
del trattore anche con macchina portata o trainata.
94
Messa in esercizio
6.1.1
Calcolare gli effettivi valori del peso complessivo del trattore, dei carichi
assiali del trattore e delle portate dei pneumatici, nonché la zavorra minima
richiesta
Il peso complessivo consentito per il trattore, indicato sul libretto di
circolazione, deve essere maggiore della somma di
•
peso a vuoto del trattore
•
massa zavorrante e
•
peso complessivo della macchina portata o carico di appoggio
della macchina trainata
Questa annotazione vale solo per la Germania.
Se non è possibile rispettare i carichi assiali e/o il peso complessivo
consentito facendo ricorso a ogni ragionevole possibilità, l'autorità
preposta secondo la legge regionale può concedere, per la circola-
zione del veicolo e su approvazione del costruttore del trattore,
un'autorizzazione eccezionale secondo il paragrafo § 70 StVZO
(codice della strada tedesco) e la necessaria autorizzazione secondo
il paragrafo § 29 comma 3 StVO in seguito a una perizia eseguita da
un perito riconosciuto ufficialmente.
95
Messa in esercizio
6.1.1.1 Dati necessari per il calcolo (macchina trainata)
Fig. 100
TL
[kg]
Peso a vuoto del trattore
consultare il manuale operatore del trattore
o il libretto di circolazione
TV
[kg]
Carico sull'asse anteriore del trattore a
vuoto
TH
[kg]
Carico sull'asse posteriore del trattore a
vuoto
GV
[kg]
Peso frontale (se presente)
vedere i dati tecnici del peso frontale o
pesare
FH
[kg]
Carico di appoggio massimo
Vedi Cap. "Dati tecnici", a pagina 55
a
[m]
Distanza fra il baricentro della macchina
consultare i dati tecnici del trattore e della
portata anteriormente o della zavorra
macchina portata anteriormente o della
anteriore e centro dell'asse anteriore
zavorra frontale oppure misurare
(somma a1 + a2)
a1
[m]
Distanza dal centro dell'asse anteriore al
consultare il manuale operatore del trattore
centro dell'attacco della barra di attacco
o misurare
inferiore
a2
[m]
Distanza fra la metà del punto di attacco
consultare i dati tecnici della macchina
della barra inferiore e il baricentro della
portata anteriormente o della zavorra
macchina portata anteriormente o zavorra
anteriore oppure misurare
anteriore (distanza baricentro)
b
[m]
Passo del trattore
consultare il manuale operatore o il libretto
di circolazione del trattore oppure misurare
c
[m]
Distanza fra il centro dell'asse posteriore e il
consultare il manuale operatore o il libretto
centro dell'attacco del braccio inferiore
di circolazione del trattore oppure misurare
96
Messa in esercizio
6.1.1.2
Calcolo della zavorra minima richiesta anteriormente GV min del trattore per garantire
la capacità di sterzata
F •c−T •b+
,
•T
•b
H
V
L
G
=
V
min
a
+b
Inserire il valore numerico per la zavorra minima calcolata GV min
necessaria sulla parte anteriore del trattore nella tabella (capitolo
6.1.1.7).
6.1.1.3
Calcolo del carico assiale anteriore effettivo del trattore TV tat
G •(a+b)+T •b−
F
•c
V
V
H
T
=
V tat
b
Inserire il valore numerico per il carico assiale anteriore effettivo
calcolato e il carico assiale anteriore del trattore consentito indicato
nel manuale operatore del trattore nella tabella (capitolo 6.1.1.7).
6.1.1.4
Calcolo del peso complessivo effettivo della combinazione di trattore e macchina
G
=G
+
T
+
F
tat
V
L
H
Inserire il valore numerico per il peso complessivo effettivo calcolato e
il peso complessivo del trattore consentito indicato nel manuale
operatore del trattore nella tabella (capitolo 6.1.1.7).
6.1.1.5
Calcolo del carico assiale posteriore effettivo del trattore TH tat
T
=
G
−
T
tat
H tat
V tat
Inserire il valore numerico per il carico assiale posteriore effettivo
calcolato e il carico assiale posteriore del trattore consentito indicato
nel manuale operatore del trattore nella tabella (capitolo 6.1.1.7).
6.1.1.6
Portata dei pneumatici
Inserire il doppio del valore (due pneumatici) della portata dei pneu-
matici (consultare ad esempio la documentazione del costruttore dei
pneumatici) nella tabella (capitolo 6.1.1.7).
97
Messa in esercizio
6.1.1.7 Tabella
Valore effettivo secondo il
Valore consentito
Doppio della
calcolo
secondo il manuale
portata consentita
operatore del trattore
per i pneumatici
(due pneumatici)
Zavorra minima anterio-
kg
--
--
re/posteriore
/
Peso complessivo
kg
≤
kg
--
Carico assiale anteriore
kg
≤
kg
≤
kg
Carico assiale posteriore
kg
≤
kg
≤
kg
•
Consultare il libretto di circolazione del trattore per trovare i
valori consentiti per il peso complessivo del trattore, i carichi as-
siali e le portate dei pneumatici.
•
I valori effettivi calcolati devono essere minori o uguali ( ≤ ) ai
valori consentiti.
ATTENZIONE
Pericolo di schiacciamento, taglio, intrappolamento, trascina-
mento e urti in caso di stabilità insufficiente e insufficienti
capacità di sterzata e frenata del trattore.
È vietato collegare la macchina al trattore alla base del calcolo se
•
anche uno solo dei valori effettivi calcolati risulta maggiore del
valore consentito.
•
sul trattore non è fissata una zavorra anteriore (se necessaria)
per la zavorratura minima anteriore (GV min).
È necessario utilizzare un peso frontale che coincida almeno al peso
di zavorra minimo richiesto anteriormente (GV min).
98
Messa in esercizio
6.1.2
Requisiti per l'utilizzo di trattori con macchine trainate
ATTENZIONE
Pericolo di rottura durante l'utilizzo di componenti a causa di
combinazioni di dispositivi di collegamento non consentite.
Controllare che
•
il dispositivo di collegamento sul trattore offra un carico di ap-
poggio consentito sufficiente per il carico d'appoggio
effettivamente presente.
•
i carichi assiali e i pesi del trattore modificati dal carico di appog-
gio rimangano nell'ambito dei limiti consentiti. In caso di dubbio,
ripesare.
•
il carico assiale posteriore statico effettivo del trattore non superi
il carico assiale posteriore consentito
•
il peso complessivo consentito del trattore venga mantenuto
•
le portate consentite per i pneumatici del trattore non vengano
superate.
6.1.3
Macchine senza impianto frenante proprio
L'utilizzo della Cirrus senza proprio impianto frenante non è consentito in Germania e in alcuni altri
paesi.
ATTENZIONE
Pericolo di schiacciamento, taglio, intrappolamento, trascina-
mento e urto a causa di capacità frenante insufficiente del
trattore.
Il trattore deve raggiungere la decelerazione prescritta dal costruttore
del trattore anche con macchina trainata.
Se la macchina non è dotata di un impianto frenante proprio,
•
il peso effettivo del trattore deve essere maggiore o uguale (≥) al
peso effettivo della macchina trainata.
•
la velocità massima di marcia è di 25 km/h.
99
Messa in esercizio
6.2
Bloccare trattore e macchina per evitarne l'avviamento e lo spostamen-
to accidentali
ATTENZIONE
Pericolo di schiacciamento, troncatura, taglio, amputazione,
intrappolamento, avvolgimento, trascinamento, incastro e urti in
caso di intervento sulla macchina a causa di
•
abbassamento accidentale della macchina sollevata e non
bloccata dall'impianto idraulico dell'attacco a tre punti del
trattore
•
abbassamento accidentale di parti della macchina sollevate
e non bloccate
•
avviamento e spostamento accidentale dell'insieme trattore-
macchina.
•
Proteggere trattore e macchina per evitarne un avviamento e
uno spostamento accidentali in seguito a interventi sulla mac-
china.
•
È vietato ogni intervento sulla macchina, come operazioni di
montaggio, regolazione, rimozione di guasti, pulizia, manuten-
zione e riparazione,
ο a macchina azionata
ο a motore del trattore acceso con l'impianto idraulico colle-
gato
ο se la chiave di accensione è inserita e il motore del trattore
può essere avviato accidentalmente con l'impianto idraulico
collegato
ο se trattore e macchina non sono bloccati mediante cunei
per evitarne lo spostamento accidentale
ο se le parti mobili non sono bloccate per evitarne movimenti
accidentali
In particolare durante l'esecuzione di questi lavori sussistono
pericoli dovuti al contatto con componenti non protetti.
1. Posizionare trattore e macchina solo su terreno fermo e pianeg-
giante.
2. Abbassare la macchina o parti della stessa sollevate e non
bloccate.
→ In tal modo si evita un abbassamento accidentale.
3. Spegnere il motore del trattore.
4. Estrarre la chiave d'accensione.
5. Inserire il freno di stazionamento del trattore.
6. Bloccare la macchina per evitarne lo spostamento accidentale
per mezzo di cunei.
100
Messa in esercizio
6.3
Istruzioni di montaggio del raccordo idraulico per l'azionamento del
ventilatore
La pressione dinamica di 10 bar non deve essere superata. Per
questo motivo è necessario attenersi alle istruzioni di montaggio
durante il collegamento del raccordo idraulico per il ventilatore.
•
Collegare il raccordo idraulico della condotta di mandata (Fig.
102/5) a un deviatore idraulico del trattore a semplice o doppio
effetto con priorità.
•
Collegare il raccordo idraulico grande della tubazione di ritorno
(Fig. 102/6) solo a un raccordo del trattore non in pressione con
accesso diretto al serbatoio dell'olio idraulico (Fig. 102/4).
Non collegare la tubazione di ritorno a un deviatore idraulico del
trattore per non superare la pressione dinamica di 10 bar.
•
Per installare successivamente la tubazione di ritorno del tratto-
re, utilizzare soltanto tubi DN 16, p.es. Ø 20 x 2,0 mm con ritorno
nel serbatoio dell'olio idraulico.
Per l'utilizzo di tutte le funzioni idrauliche, la potenza della pompa
idraulica del trattore dovrà essere di almeno 80 l/min a 150 bar.
Fig. 102/...
(A)
Lato macchina
(B)
Lato trattore
(1)
Motore idraulico del ventilatore
Nmax. = 4000 g/min.
(2)
Filtro
(3)
Deviatore idraulico a semplice o doppio
effetto con priorità
(4)
Serbatoio olio idraulico
(5)
Mandata:
condotta di mandata con priorità
(marcatura: 1 fascetta fermacavi rossa)
(6)
Ritorno:
condotta non in pressione con raccordo a
spina "grande"
(marcatura: 2 fascetta fermacavi rossa)
Fig. 101
L'olio idraulico non deve scaldarsi eccessivamente.
Elevate portate d'olio unite a serbatoi dell'olio di piccole dimensioni
favoriscono un rapido riscaldamento dell'olio idraulico. La capacità
del serbatoio dell'olio del trattore (Fig. 102/4) deve essere pari ad
almeno il doppio della portata dell'olio. In caso di forte riscaldamento
dell'olio idraulico, è necessario provvedere al montaggio di un
radiatore di raffreddamento dell'olio presso un'officina specializzata.
Se si deve azionare un secondo motore idraulico oltre al motore
idraulico del ventilatore, i due motori devono essere collegati in
parallelo. Se i due motori vengono collegati in serie, la pressione
dell'olio consentita di 10 bar viene sempre superata dopo il primo
motore.
101
Messa in esercizio
6.4
Prima installazione dell' AMATRON 3
Montare il terminale (Fig. 103) dell' AMATRON 3
utilizzando il manuale operatore AMATRON 3
nella cabina del trattore.
Fig. 102
102
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