Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. MANUALE DELLE OPERAZIONI Operational Manual (2019) - 18

 

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Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. MANUALE DELLE OPERAZIONI Operational Manual (2019) - 18

 

 

PROCEDURE GENERALI DI
PARTE D
ADDESTRAMENTO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
5
ADDESTRAMENTO PROFESSIONALE (Qualificazioni)
I
corsi descritti in questa sezione, sono funzionali all’accrescimento
professionale degli equipaggi di volo del CNVVF.
Possono essere previsti ad integrazione dei corsi di abilitazione contenuti nel
MO oppure in funzione delle necessità del CNVVF e della disponibilità delle
risorse.
5.1
C.R.M. (Crew Resources Management)
Il corso CRM, descritto nell’Appendice di questo Manuale dell’Addestramento,
è finalizzato all’ottimale impiego di tutte le risorse disponibili (equipaggio,
sistemi della macchina, organizzazione di supporto) in modo da effettuare ogni
singola missione con efficienza e sicurezza, nell’ottica della corretta gestione
del rischio e del fattore umano.
L’obiettivo primario è quello di migliorare le prestazioni dell’equipaggio nel suo
complesso andando ad incidere su tre livelli di difesa utilizzabili:
1) evitare l’errore;
2) riconoscerlo in tempo;
3) mitigarne le conseguenze.
5.2
Corso di Sopravvivenza in Mare
Destinato agli equipaggi di volo e al personale operativo assegnato presso il
RV, viene svolto presso strutture esterne ritenute idonee dalla DCF, d’intesa con
l’UCSA per gli aspetti connessi ai necessari requisiti aeronautici e secondo
programmi riconosciuti dalla stesa DCF.
5.3
Corso di Sopravvivenza in Montagna
Destinato agli equipaggi di volo e al personale operativo assegnato presso il
RV, viene svolto presso strutture esterne ritenute idonee dalla DCF, d’intesa con
l’UCSA per gli aspetti connessi ai necessari requisiti aeronautici e secondo
programmi riconosciuti dalla stesa DCF.
5.4
Corso per l’impiego degli Equipaggiamenti di Emergenza
Destinato agli equipaggi di volo e al personale operativo assegnato presso il
RV, riguarda l’uso degli equipaggiamenti di emergenza impiegati nell’attività
istituzionale del CNVVF.
Il corso può essere svolto presso strutture del CNVVF o esterne, ritenute idonee
dalla DCF, d’intesa con l’UCSA per gli aspetti connessi ai necessari requisiti
aeronautici e secondo programmi riconosciuti dalla stesa DCF.
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PROCEDURE GENERALI DI
PARTE D
ADDESTRAMENTO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
5.5
Corso Helo Dunker
Il corso, destinato agli equipaggi di volo e al personale operativo assegnato
presso il RV, può essere svolto presso le strutture della Marina Militare o presso
strutture civili esterne al CNVVF ritenute idonee dalla DCF, d’intesa con l’UCSA
per gli aspetti connessi ai necessari requisiti aeronautici e secondo programmi
riconosciuti dalla stesa DCF.
5.6
Corsi di Lingua Inglese
Destinati a tutto il personale pilota e specialista del CNVVF nonchè al personale
operativo assegnato presso il RV. Possono essere svolti presso scuole approvate
dall’ENAC e/o organizzazioni ritenute idonee dalla DCF, d’intesa con l’UCSA
per gli aspetti connessi ai necessari requisiti aeronautici e secondo programmi
riconosciuti dalla stessa DCF.
I corsi possono essere finalizzati all’apprendimento della lingua inglese con
attenzione agli aspetti aeronautici connessi alla specificità dell’attività svolta,
in particolare destinati alla formazione di base ed avanzata per
conseguimento della fonia aeronautica in lingua inglese e dell’acquisizione
della certificazione TEA (level IV ICAO Operational).
5.7
Soccorso Aereo
Il corso può essere svolto presso le strutture dell’Aeronautica Militare o presso
strutture civili esterne al CNVVF riconosciute idonee dalla DCF, sentito l’UCSA
per gli aspetti connessi ai necessari requisiti aeronautici e secondo programmi
riconosciuti dalla stesa DCF.
Il corso è destinato con priorità ai piloti CE, ma anche ai CPI e TB nonchè al
personale operativo assegnato presso il RV, contempla la trattazione di
materie tecnico-giuridiche nell’ambito del soccorso aereo su terra ed in mare
nonché all’aerocooperazione.
5.8
Prevenzione Incidenti
Il corso è svolto presso le strutture dell’Aeronautica Militare ed è destinato con
priorità ai piloti CE, ma anche ai CPI, TB e al personale operativo assegnato
presso il RV.
L’obiettivo primario è quello di sensibilizzare tale personale circa gli aspetti
connessi alla realizzazione ed al sostegno di un adeguato programma di
prevenzione degli incidenti di volo.
5.9
Sicurezza Volo
Il corso è svolto presso le strutture dell’Aeronautica Militare ed è destinato con
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PROCEDURE GENERALI DI
PARTE D
ADDESTRAMENTO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
priorità al personale addetto alla Sicurezza Volo, ma anche al personale
costituente gli equipaggi di volo e al personale operativo assegnato presso il
RV.
Obiettivo del corso è formare addetti della Sicurezza Volo nell’ambito dei
reparti che attuino tutte le iniziative utili all’aumento dei parametri di sicurezza
delle operazioni oltre che rappresentare, sulla materia, punti di riferimento per
UCSA.
Il corso è indirizzato anche al personale dell’UCSA.
5.10
TPSS (Tecniche di Primo Soccorso Sanitario)
Corso destinato a tutto il personale di condotta, in particolare TB e al personale
operativo assegnato presso il RV. Il corso è tenuto da istruttori TPSS VVF presso
le strutture interne al CNVVF.
Il corso è finalizzato all’acquisizione, da parte del personale elicotterista, di
conoscenze teoriche e pratiche utili ad affrontare situazioni di emergenza di
tipo sanitario che possono riguardare lo stesso personale di volo in maniera che
sia ridotto al massimo l’intervallo libero dal trattamento.
La cadenza degli aggiornamenti necessari al mantenimento delle capacità
acquisite, è individuata dalla DCF.
5.11
Corso Personale Collaudatore di Produzione
Il
corso è svolto presso le strutture del Reparto Sperimentale Volo
dell’Aeronautica Militare ed è destinato al personale pilota in possesso della
qualifica CE oltre che al personale specialista con adeguata esperienza
manutentiva e di volo.
Il corso abilita il personale allo svolgimento dell’attività di collaudo a seguito di
interventi tecnico manutentivi su aeromobili di stato.
5.12
Corso Appontaggi su Nave
Il corso abilita il personale pilota agli appontaggi su nave. È svolto presso le
strutture ritenute idonee dalla DCF, d’intesa con l’UCSA per gli aspetti connessi
ai necessari requisiti aeronautici, ed è destinato al personale pilota in possesso
della qualifica CE.
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PROCEDURE GENERALI DI
PARTE D
ADDESTRAMENTO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
6
PROCEDURE PER L’ADDESTRAMENTO E CONTROLLO
6.1
VALIDITA’ DELLE ABILITAZIONI
6.1.1
Abilitazioni operative CPI/CE
Le abilitazioni CPI/CE hanno validità annuale.
Il rinnovo avviene in presenza di:
x esito positivo della visita medica;
x svolgimento dell’attività di volo minima;
x esito positivo del controllo professionale TRC.
Le attività di cui sopra, devono essere registrate sul “libretto di volo VVF”.
I controlli previsti, possono essere compiuti fino a 3 mesi prima ed entro il mese
successivo la scadenza di validità della stessa.
In entrambi i casi il successivo periodo di validità decorre dalla data di
scadenza del controllo.
L’attività di volo minima nei 12 mesi deve essere svolta dal pilota per garantire
il mantenimento di adeguati standard operativi, attraverso l’effettuazione di
missioni che prevedano anche l’impiego, in diverse condizioni ambientali, di
attrezzature ed equipaggiamenti in dotazione sugli aeromobili.
In particolare, vengono definiti 8 moduli di addestramento operativo, la cui
effettuazione nei 12 mesi da parte del pilota, è ritenuta adeguata per il
soddisfacimento dell’obiettivo sopra indicato e costituirà quindi il requisito di
attività minima. Ogni modulo è costituito dal numero di missioni a fianco
riportato, eventualmente incrementato, secondo giudizio del ROV.
1) Modulo “Standardizzazione e Navigazione” (2 mix)
Devono essere effettuate due navigazioni VFR.
2) Modulo “Emergenze” (2 mix)
Devono essere eseguite due missioni comprendenti manovre di
emergenza su ogni Tipo su cui è posseduta l’abilitazione.
3) Modulo “Operazioni al Verricello” (6 mix)
Si devono prevedere almeno:
ƒ una MIX in ambiente montano, oltre 1800 feet, con elisoccorritori;
ƒ una MIX con attività di svincolo e recupero barelle da sosta in parete,
con elisoccorritori;
ƒ una MIX su specchi d’acqua, con sommozzatori.
4) Modulo “Operazioni al gancio“ (4 mix)
Si deve prevedere almeno:
ƒ una MIX in ambiente montano, oltre 1800 feet;
ƒ una MIX con impiego di Benna antincendio.
5) Modulo “Volo in montagna” (2 mix)
Deve essere effettuata attività di volo in montagna comprendente
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PROCEDURE GENERALI DI
PARTE D
ADDESTRAMENTO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
operazioni su in aree ristrette. Qualora possibile, si devono prevedere
operazioni su terreni innevati.
6)
Modulo “Volo su specchi d’acqua”(2 mix)
Deve essere effettuata attività di volo su specchi d’acqua con attività di
ricerca riferita a quanto contenuto nel Manuale IAMSAR relativamente alle
griglie di ricerca. Qualora possibile, effettuare avvicinamenti su piattaforme
e/o imbarcazioni.
7)
Modulo “Impiego in Cat. A” (2 mix)
Deve essere effettuata attività d’impiego in Cat. A per ogni Tipo su cui è
posseduta l’abilitazione, secondo i profili e le limitazioni previste dal
pertinente Manuale di Volo. L’attività può essere effettuata
congiuntamente alla MIX Navigazione VFR e/o VFR/N, quando previsti
decolli/atterraggi da e verso elisuperfici a livello del suolo o sopraelevate.
8)
Modulo “IFR e VFR/N” (4 mix)
Devono essere effettuate missioni con decolli e avvicinamenti, SID, STAR,
MAP secondo quanto previsto dalla POS IFR VFR/N. La parte di navigazione
in rotta delle MIX VFR/N può integrare la MIX Navigazione del Modulo
precedente.
Il CE/CPI deve effettuare sei missioni ogni tre mesi, anche di moduli diversi, tra
cui è consentito comprendere, il TRC o l’OPC (se richiesto). Nel Caso non
vengano eseguite le missioni previste, il pilota è considerato “non allenato”
secondo quanto previsto al successivo paragrafo 6.2.7.
Il modulo
“Emergenze” deve essere effettuato sia dal CPI che dal CE,
esclusivamente con un TRI.
Se durante missioni operative vengono svolte attività assimilabili ad uno dei
moduli, il CE può conteggiarle, d’intesa con il ROV, ai fini dell’attività minima
annuale per il modulo relativo.
Nel caso in cui il pilota possieda abilitazioni su più linee di volo, il loro
mantenimento può avvenire effettuando l’attività minima tenendo conto del
fatto che l’utilizzo di impianti/sistemi di bordo siano presenti su più Tipi. Ad
esempio, l’utilizzo del verricello di soccorso o del gancio baricentrico, può
essere computato a prescindere dal Tipo su cui viene effettuata l’attività.
6.1.2
Abilitazioni operative TR-IR-VFR/N-IRE-TRI-TRE-LTP-SFI-SFE
Le abilitazioni TR-IR-VFR/N-IRE-TRI-TRE-LTP hanno validità di dodici mesi a partire
dalla data di superamento dell’esame finale dello specifico corso ovvero dalla
data dell’ultimo rinnovo.
Per quanto attiene i requisiti minimi per il mantenimento e ripristino delle
abilitazioni IR e VFR/N, sono contenuti nella POS IFR-VFR/N rev. 0 Luglio 2013
“Operazioni di volo IFR-VFR/N” approvata dal Capo del Corpo il 24/07/2013 e
trasmessa ai RRV con nota n° 2651/3250/A2 il 29/07/2013, allegata alla Parte B
del presente Manuale.
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PROCEDURE GENERALI DI
PARTE D
ADDESTRAMENTO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
I TRI/IRI rinnovano l’abilitazione svolgendo l’attività minima prevista per i CE e,
inoltre, devono effettuare attività istruzionale in volo di almeno 10 ore.
I TRE/IRE rinnovano l’abilitazione analogamente ai TRI/IRI e, inoltre, devono
effettuare almeno un TRC/OPC.
I SFI/IRI rinnovano l’abilitazione svolgendo attività su simulatore ed effettuando
una verifica annuale delle competenze con CFI o TRE/IRE da lui designato.
I SFE/IRE rinnovano l’abilitazione analogamente agli SFI/IRI.
Al
termine del periodo di validità, il pilota in possesso
dell’abilitazione/qualificazione, se non effettua l’attività minima, perde la
possibilità di esercitare le funzioni previste, tuttavia, le abilitazioni/qualificazioni
non decadono.
Per poter quindi continuare ad esercitare le attività consentite dalle
abilitazioni/qualificazioni possedute, per un ulteriore periodo, in presenza dei
requisiti richiesti, i piloti del CNVVF devono essere sottoposti ad accertamenti
di professionalità da parte del CFI o da un TRE/IRE da lui designato.
In tal caso il pilota è sottoposto ad un Refresh Training ai fini del ripristino dei
requisiti di conoscenza dei tipi di aeromobile e di addestramento, definito dal
CFI in funzione del periodo d’inattività.
6.1.3
Abilitazioni operative TB
Le abilitazioni TB hanno validità biennale.
Il rinnovo avviene in presenza di:
x esito positivo della visita medica;
x svolgimento dell’attività di volo minima;
x esito positivo del controllo professionale TRC.
Le attività di cui sopra, devono essere registrate sul “libretto di volo VVF”.
I controlli previsti, possono essere compiuti fino a 3 mesi prima ed entro il mese
successivo la scadenza di validità della stessa.
In entrambi i casi il successivo periodo di validità decorre dalla data di
scadenza del controllo.
L’attività di volo minima nei 12 mesi deve essere svolta dal TB per garantire il
mantenimento di adeguati standard operativi, attraverso l’effettuazione di
missioni che prevedano anche l’impiego, in diverse condizioni ambientali, di
attrezzature ed equipaggiamenti in dotazione sugli aeromobili.
L’effettuazione nei 12 mesi da parte del TB dei moduli 3, 4, 5 e 6 di cui al
paragrafo 6.1.1è ritenuta adeguata per il soddisfacimento dell’obiettivo sopra
indicato e costituirà quindi il requisito di attività minima. Ogni modulo è
costituito dal numero di missioni a fianco riportato, eventualmente
incrementato, secondo giudizio del ROV.
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PROCEDURE GENERALI DI
PARTE D
ADDESTRAMENTO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
6.2
TIPOLOGIE DI CONTROLLO
6.2.1
TRC (Type Rating Check)
Il TRC è effettuato al fine del rinnovo delle licenze attraverso il controllo di
almeno una abilitazione sul Tipo posseduta dal CE/CPI. L’accertamento,
effettuato da un TRI/TRE, è realizzata mediante la verifica delle capacità di
condotta dell’a/m ed alla conoscenza della manualistica pertinente.
Il TRC ha validità di dodici mesi a partire dalla data di superamento dell’esame
finale dello specifico corso ovvero dalla data dell’ultimo rinnovo che potrà
effettuarsi, a discrezione del TRI/TRE, in alternanza con l'OPC di cui al paragrafo
6.2.2.
Se il pilota sottoposto al controllo è abilitato IR sul Tipo, l’accertamento
strumentale, ai fini del rinnovo, può avvenire contestualmente o in maniera
disgiunta a cura di un IRI/IRE.
Il TRC può contemplare anche aspetti teorici, tramite audit o verifiche scritte
(quiz), qualora ritenuti necessari.
Nel caso di esito negativo, saranno disposte dall’UCSA, di concerto con il CFI,
una o più missioni finalizzate a colmare le lacune rilevate con esame finale
effettuato dallo stesso CFI.
L’esito del TRC deve essere trasmesso all’UCSA da parte del Direttore del
CNAV.
6.2.2
OPC (Operative Proficiency Check)
Il Controllo Professionale di Operatività OPC, è effettuato al fine di verificare le
capacità operative di ogni singolo componente di un equipaggio di soccorso
VVF.
Il controllo deve accertare che le operazioni tipiche di un volo operativo, siano
svolte in accordo a quanto riportato nelle POS, con particolare riferimento alla
capacità di Crew Cooperation e Crew Integration.
L’accertamento viene svolto da un TRE e può avvenire in maniera
concomitante con gli audit svolti nei Reparti volo VVF.
L’OPC può essere, inoltre, richiesto dalla struttura organizzativa dei Reparti volo
VVF qualora sia ritenuto necessario focalizzare l’attenzione su particolari
problematiche emerse durante l’attività di volo ordinaria, al fine di individuare
e gestire eventuali criticità.
In occasione del volo di controllo OPC, il TRE può occupare, a sua discrezione,
la posizione CM1, CM2 o CM3.
6.2.3
Rinnovo abilitazione LTP - LTP Revalidation
I piloti qualificati LTP, sono sottoposti a TRC ai fini del rinnovo annuale come
previsto al precedente 6.2.1. L’accertamento prevede inoltre controlli in volo
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PROCEDURE GENERALI DI
PARTE D
ADDESTRAMENTO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
in posizione CM2 al fine di verificare la capacità di adempiere alle funzioni di
PIC, anche con procedure di emergenza e per malfunzionamenti (secondo le
limitazioni previste), garantendo comunque il rispetto dei parametri minimi di
sicurezza.
In caso di esito negativo, saranno disposte dall’UCSA, di concerto con il CFI,
una o più missioni finalizzate a colmare le lacune rilevate con esame finale
effettuato dallo stesso CFI, il cui esito deve essere trasmesso all’UCSA da parte
del Direttore del CNAV.
6.2.4
Rinnovo Abilitazioni istruzionali - TRI/IRI - TRE/IRE
I requisiti minimi per il Rinnovo sono:
x idoneità medica al volo;
x l’effettuazione della prevista attività minima di volo nella qualifica TRI/IRI e
TRE/IRE nei 12 mesi precedenti.
Dopo avere verificato la presenza dei suddetti requisiti, il Dirigente dell’UCSA
su indicazioni del Direttore del CNAV, rilascia il Rinnovo dell’abilitazione di
Istruttore per un ulteriore periodo di un anno a seguito di TRC effettuato dal CFI
o da un TRE da lui delegato.
Il rinnovo delle abilitazioni istruzionali, può avvenire anche con il metodo di
“reciproco istruzionale” ovvero attività condotta da istruttori in posizione CM1
e CM2 e presenza a bordo di un TRE incaricato dell’accertamento in posizione
CM3.
Questa attività è valida, ai fini del rinnovo annuale delle abilitazioni di entrambi
gli istruttori che contestualmente rinnovano anche l’abilitazione CE.
I TRE rinnovino l’abilitazione contestualmente alla abilitazione di TRI posseduta.
Il CFI rinnova le sue abilitazioni sottoponendosi a verifica da parte di personale
indicato dal Direttore del CNAV, anche esterno all’Amministrazione, in
possesso di adeguati requisiti.
6.2.5
Rinnovo TB sul tipo - TB Revalidation
L’abilitazione TB ha validità annuale a partire dalla data di superamento
dell’esame finale dello specifico corso o dalla data dell’ultimo rinnovo.
Se durante il periodo di validità dell’abilitazione, il TB non ha effettuato 20 ore
di volo ripartite in almeno 5 ore di volo a trimestre, egli non può esercitare
l’attività consentita dall’abilitazione. L’attività trimestrale deve comprendere
operazioni al verricello e al gancio baricentrico.
Se l’attività minima è stata regolarmente effettuata, registrata e convalidata
dal RRV, il rinnovo è automatico.
Qualora il TB non abbia svolto l’attività minima summenzionata, per potere
continuare l’attività consentita dall’abilitazione per un ulteriore periodo, deve
essere sottoposto ad una accertamento di professionalità mediante controllo
operativo OPC.
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PROCEDURE GENERALI DI
PARTE D
ADDESTRAMENTO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
6.2.6
Rinnovo TBI sul tipo
L’abilitazione TBI ha validità annuale a partire dalla data di superamento
dell’esame finale dello specifico corso o dalla data dell’ultimo rinnovo.
Al termine del periodo di validità, il TBI sul Tipo perde la possibilità di esercitare
le funzioni consentite dalla propria abilitazione se non ha effettuato l’attività
minima, come previsto per il TB, che dovrà comprendere in aggiunta almeno
5 ore di volo per scuola e/o esami di qualificazione CPI/CE durante l’anno.
Qualora il TBI non abbia svolto l’attività minima prevista, per poter continuare
a svolgere le proprie mansioni, deve essere sottoposto ad un accertamento di
professionalità OPC, effettuato dal CFI o da un TRE designato dal CFI dopo la
necessaria attività di reintegro.
6.2.7
Ripristino abilitazione impiego operativo - CPI/CE
Esistono due condizioni che descrivono lo stato di aggiornamento delle
capacità riferite all'impiego operativo di un pilota, sia CPI che CE ed LTP:
1) pilota non allenato ovvero pilota che non ha effettuato attività minima di
volo da più di tre mesi ma meno di sei;
2) pilota non aggiornato ovvero pilota che non ha effettuato attività di volo
da più di sei mesi ma meno di un anno.
3) pilota scaduto ovvero pilota che non ha effettuato attività di volo da più
di un anno.
Nel primo caso, il ripristino avviene mediante lo svolgimento di una missione,
della durata di circa 2 ore, nella quale devono essere prese in considerazione
le procedure normali comprendenti anche l'utilizzo delle dotazioni di bordo
presenti. La missione deve prevedere la presenza, in posizione CM2, di un
LTP/TRI allenato ed aggiornato sulla linea che riveste le funzioni di PIC.
Nel secondo caso, il ripristino comporta la verifica della conoscenza, da parte
del pilota non aggiornato, dell'elicottero e dei suoi impianti, del Manuale di
Volo, delle procedure normali, di emergenza e per malfunzionamenti da
effettuarsi nell'ambito del programma di missioni stabilito dal CFI, con la
presenza di un TRI in posizione CM2. Durante tale attività, il TRI che effettua
l’aggiornamento è PIC. L’attività non potrà essere inferiore a 2 ore e 30’ di volo
e comprenderà un accertamento professionale TRC o OPC.
La condizione di pilota allenato ed aggiornato è essenziale per potere essere
sottoposto a TRC.
Per ripristini relativi a periodi di inattività superiori ad un anno, l'aggiornamento
sulla linea comporta la verifica teorica della conoscenza dell'elicottero e dei
suoi impianti, del Manuale di Volo, delle procedure normali e d'emergenza ed
in generale di materie aeronautiche, mediante somministrazione di test scritto
composto da 50 domande a risposta multipla.
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PROCEDURE GENERALI DI
PARTE D
ADDESTRAMENTO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
Il ripristino comprende anche una routine di missioni di volo in presenza di un
TRI in posizione CM2, secondo un programma di missioni stabilito dal CFI sentito
il Direttore del CNAV e l’UCSA.
L’attività si conclude con l’accertamento professionale TRC o OPC secondo
quanto disposto dal CFI.
In tutti i casi sopra descritti, al termine dell’attività di ripristino, il TRI è tenuto a
redigere una relazione riguardante tutti gli aspetti emersi durante l’attività
svolta oltre che alla puntuale compilazione dei relativi statini di volo che
dovranno essere consegnati al Direttore del CNAV.
6.2.8
Ripristino abilitazioni istruzionali - TRI/IRI
Nel caso in cui l’attività istruzionale nei 12 mesi non sia stata effettuata nei
termini stabiliti, il TRI/IRI deve essere sottoposto ad un programma di missioni per
il ripristino dell’abilitazione stabilito dal CFI, sentito il Direttore del CNAV e
l’UCSA, con un esame di controllo finale condotto dallo stesso CFI. Il
programma di ripristino può prevedere anche aggiornamenti teorico/pratici
svolti presso Organizzazioni d’Addestramento specializzate ritenute idonee
dalla DCF, d’intesa con l’UCSA per gli aspetti connessi ai necessari requisiti
aeronautici.
A conclusione dell’attività, il CFI è tenuto a redigere ed a trasmettere al
Direttore del CNAV una relazione riguardante il programma svolto nella quale,
inoltre, esprime il parere favorevole circa l’eventuale ripristino dell’abilitazione
istruzionale.
6.2.9
Ripristino abilitazione TB
Nel caso in cui un TB non abbia effettuato l’attività minima prevista durante il
periodo di validità dell’abilitazione, è previsto che siano eseguite almeno 6
operazioni di impiego del verricello di soccorso e almeno 4 operazioni di
impiego del gancio baricentrico. Tale attività deve essere svolta in presenza di
un TBI che attesta l’idoneità all’impiego operativo.
6.2.10 Ripristino dell’abilitazione TBI
Nel caso in cui un TBI non abbia effettuato l’attività minima prevista durante il
periodo di validità dell’abilitazione, è previsto che siano eseguite almeno 6
operazioni di impiego del verricello di soccorso e almeno 4 operazioni di
impiego del gancio baricentrico. Tale attività deve essere svolta in presenza di
un TBI con licenza in corso di validità.
Al termine dell’iter di ripristino il TBI sarà sottoposto a OPC da parte del CFI.
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PROCEDURE GENERALI DI
PARTE D
ADDESTRAMENTO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
7
CRITERI DI VALUTAZIONE DEI CONTROLLI/ESAMI
7.1
Prove Teoriche
Nei casi in cui è previsto lo svolgimento di accertamenti scritti, sotto forma di
quiz, il candidato deve rispondere correttamente, nel tempo massimo
accordatogli, ad almeno il 80% delle domande per ognuna delle materie che
formano oggetto delle prove teoriche.
Gli accertamenti scritti devono essere, in ogni caso, strettamente attinenti ai
contenuti ed alla tipologia del corso svolto.
7.2
Prove Pratiche
Per la valutazione delle capacità pratiche acquisite, si tiene conto della:
x "Sicurezza" ovvero operazioni condotte entro i margini di sicurezza previsti
tenuto conto del complesso delle attività svolte (elicottero, ambiente,
esperienza dell’equipaggio, difficoltà del compito, ausili, tempo
disponibile) e tenendo conto del risultato della matrice di rischio. La
compromissione dei parametri minimi di sicurezza nell’effettuazione delle
manovre di volo, determina l’immediata interruzione della prova con esito
negativo.
x "Regolarità e qualità operativa" ovvero operazioni condotte in linea con le
politiche del Dipartimento dei Vigili del Fuoco (ad esempio scelta degli scali
alternati, tempi operativi ecc.). In particolare viene valutata la capacità
del candidato di applicare le cognizioni acquisite, con precisione e
coordinazione. La tempestività e la qualità dell’esecuzione sono
considerati elementi di distinzione.
x "Economia operativa" ovvero il conseguimento del massimo rapporto tra
risultati ed impegno (contenimento del carico di lavoro, contenimento
dello stress), con particolare riferimento alla capacità del candidato di
applicare le cognizioni acquisite, con precisione e coordinazione. La
tempestività e la qualità dell’esecuzione sono considerati elementi di
distinzione.
L’esito della prova è espresso con il giudizio “PASS” o “FAIL” riportato sulla
Check List della prova.
Sono considerati parametri minimi ed essenziali di sicurezza:
x La verifica dei documenti e delle condizioni di aeronavigabilità
dell’aeromobile;
x un’accurata analisi delle condizioni meteorologiche in atto e previste nelle
zone di impiego;
x un’accurata analisi delle informazioni aeronautiche (AIP-NOTAMS);
x il computo del carburante minimo richiesto;
x il computo del peso e centramento;
x conoscenza delle dotazioni di sicurezza;
32
PROCEDURE GENERALI DI
PARTE D
ADDESTRAMENTO
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
x la conoscenza delle caratteristiche operative dell'elicottero;
x l’uso appropriato delle liste di controllo in situazione normale, di emergenza
e per malfunzionamenti;
x la costante consapevolezza della propria posizione spaziale con i dovuti
margini di sicurezza riferiti sia agli ostacoli che agli altri velivoli;
x una corretta gestione delle comunicazioni.
L’eventuale inadeguatezza dimostrata dal candidato nel raggiungimento dei
parametri minimi di sicurezza sopra indicati, determinano l’immediata
interruzione della prova con conclusione negativa della stessa.
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PROCEDURE GENERALI DI
PARTE D
ADDESTRAMENTO
Appendice
EDIZIONE
Data Rev. Sez.
Rev. SEZIONE
Data Rev. pag.
Rev.
Apr 2019
8
APPENDICE
8.1
SKILL TEST CHECK LIST
Si riporta di seguito la corrispondete appendice allegata al
Manuale
operativo Parte D - Procedure Generali di Addestramento“ pubblicata con
nota DCEST - USA n. 244 del 23.01.2015.
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