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Segue Allegato “I”
Refettorio della mensa obbligatoria di servizio
(Ufficiali, Sottufficiali e civili con servizio a tavola)
QUANTITA’
DENOMINAZIONE DEL MATERIALE
(calcolate per ogni 4
NOTE
commensali)
Tavolo mensa
nr. 1
Sedia mensa
nr. 4
Piatto fondo
nr. 4
(1)
Piatto piano
nr. 4
(1)
Piatto contorno/frutta/dolce
nr. 8
(1)
Forchetta per pietanza
nr. 4
(2)
Forchetta per pesce
nr. 4
Forchetta/forchettina per frutta/dolce
nr. 4
(2)
Coltello per pietanza
nr. 4
(2)
Coltello per pesce
nr. 4
Coltello per frutta/dolce
nr. 4
(2)
Cucchiaio per minestra
nr. 4
(2)
Cucchiaino per colazione/dolce
nr. 4
Bicchieri per acqua
nr. 4
(1)
Bicchiere per vino
nr. 4
(1)
Tazze per colazione
nr. 4
(1)
Bottiglia/caraffa per acqua
nr. 1
(1)
Bottiglia/caraffa per vino
nr. 1
(1)
Coppette per frutta/dolce
nr. 4
Tovaglioli in tessuto
nr. 4
Tovaglie in tessuto
nr. 1
Cucchiaioni per servire
nr. 1 ogni 8 commensali
Mestoli piccoli per servire minestre
nr. 1 ogni 8 commensali
Forchettoni con manico per servire
nr. 1 ogni 8 commensali
Formaggiera
nr. 1
Vassoi da servizio grandi
nr. 1 ogni 16 commensali
Vassoi da servizio medi
nr. 1 ogni 8 commensali
Vassoi da servizio piccoli
nr. 1
Zuppiere
nr. 1 ogni 8 commensali
Fruttiere
nr. 1
Insalatiere
nr. 1
NOTE:
(1)
Il Reparto presso il quale ha sede la
mensa deve detenere una scorta pari al 10% della forza media
presente al pasto di Ufficiali, Sottufficiali e civili, al fine di far fronte ad eventuali di rotture o perdite.
(2)
Il Reparto presso il quale ha sede la mensa deve detenere una scorta pari al 5% della forza media presente
al pasto di Ufficiali, Sottufficiali e civili, al fine di far fronte ad eventuali rotture o perdite.
I - 3
Segue Allegato “I”
LOCALI CUCINA
Tutti i tipi di mensa
DENOMINAZIONE DEL MATERIALE
QUANTITA’
NOTE
Affettatrice per carne
nr. 2
(1)
(2)
Affettatrice per salumi
nr. 1
(1)
Apriscatole da banco
nr. 1
Armadio congelatore
nr. 2
(7)
Armadio frigorifero
nr. 2
Armadio spogliatoio per addetti cucina
nr. 10
(1)
Asciugatoio
nr. 60
Bascula
nr. 1
(1)
Batticarne
nr. 4
Bidone per rifiuti
nr. 4
(1)
Bilancia
nr. 2
(1)
Bistecchiera elettrica o a gas
nr. 1
(1)
(3)
Carrello per cucina
nr. 2
(1)
Carrello scolapiatti e bicchieri
nr. 2
(1)
Carrello scolaposate e vassoi
nr. 2
(1)
Cavatappi
nr. 4
Ceppo da macellaio atossico
nr. 4
(1)
(2)
Cesto per pane
nr. 4
Cesto per lavaggio frutta e verdura
nr. 4
Contenitore per caffè
nr. 4
(1)
Contenitore per sale da tavola
nr. 4
(1)
Contenitore per sale da cucina
nr. 4
(1)
Contenitore per zucchero
nr. 4
(1)
Contenitore per olii
nr. 8
(1)
Friggitrice elettrica o a gas
nr. 1
(1)
Frullatore elettrico
nr. 1
(1)
Frusta da cucina
nr. 8
Imbuto
nr. 6
Macchina lava verdura
nr. 1
(1)
Mannarese
nr. 4
Macchina lavastoviglie mobile
nr. 2
(1)
(4)
Mezzaluna
nr. 4
Motoriduttore completo di applicazioni
nr. 1
(1)
(segue LOCALI CUCINA)
I - 4
Segue Allegato “I”
(continua da LOCALI CUCINA)
DENOMINAZIONE DEL MATERIALE
QUANTITA’
NOTE
Molle per pasta
nr. 6
Pelapatate
nr. 1
(1)
Scaffalatura per pentolame
nr. 2
(1)
Scaffalatura per derrate
nr. 2
Serie cucchiai da cucina
nr. 2
(5)
Serie casseruole varie capacità
nr. 2
Serie coltelli da cucina
nr. 2
(5)
Serie coltelli da macellaio
nr. 4
(2)
(5)
Serie forchettoni da cucina
nr. 2
(5)
Serie mestoli da cucina
nr. 2
(5)
Serie padelle per friggere varia grandezza
nr. 2
(5)
Serie pentole varie capacità
nr. 2
Serie scolapasta varie capacità
nr. 2
(5)
Serie teglie varie grandezze
nr. 2
Schiumarola
nr. 4
(5)
Spianatoio
nr. 2
Tagliere atossico
nr. 6
(2)
Tavolo da lavoro inox
nr. 4
(1)
(6)
Terrina
nr. 10
NOTE:
(1)
Numero e caratteristiche dei materiali possono
variare in relazione
alla
“potenzialità” effettiva della
cucina e della linea di distribuzione.
(2)
Da porre in due punti di lavorazione separati, uno per le carni bovine ed uno per le carni suine.
(3)
Per cucine non dotate di piastre riscaldate fisse.
(4)
Eventuale, in sostituzione della macchina lavastoviglie fissa (di competenza del Genio infrastrutturale), o
in alternativa per piccole cucine.
(5)
Non possono avere manici in legno.
(6)
Per cucine non dotate di piani di lavoro fissi. Può essere anche un tavolo da lavoro “integrato” con
motoriduttore e relative applicazioni.
(7)
Di cui nr.1, di adeguata capacità, destinato alla conservazione di campioni alimentari.
I - 5
Segue Allegato “I”
BANCO DISTRIBUZIONE VITTO
DENOMINAZIONE DEL MATERIALE
QUANTITA’
NOTE
Bacinella inox con coperchio
nr. 2
(1)
Bacinella inox senza coperchio
nr. 5
(1)
Teglia bassa
nr. 5
(1)
Teglia alta
nr. 5
(1)
Carrello portavassoi/ posate
nr. 1
(2)
Carrello portapiatti/ bicchieri
nr. 1
(2)
Distributore bevande calde
nr. 1
(3)
Distributore bevande fredde
nr. 1
(3)
NOTE:
(1)
Materiali integrativi rispetto a quelli previsti nel banco di distribuzione
(di competenza del Genio
infrastrutturale).
(2)
Da aumentare, secondo le potenzialità della mensa.
(3)
Eventuale.
I - 6
Allegato “J”
CRITERI E SPETTANZE DEI DETERSIVI
Per gli E/D/R/C presso i quali si effettua la gestione diretta del servizio vettovagliamento,
rimane a proprio carico l’approvvigionamento in autonomia amministrativa di detersivi ed
additivi per lavastoviglie.
Tali materiali di consumo vengono annotati su appositi registri conformi al modello 13/M - da
improntare ove del caso con ausili informatici
- mentre lo scarico deve avvenire con
verbalizzazione mensile secondo le spettanze di massima di seguito indicate.
1.
Detersivo liquido e/o in polvere per macchine lavastoviglie
Le macchine lavastoviglie per grandi comunità, la cui competenza di acquisizione ed
installazione è demandata agli organi del Genio infrastrutturale (il servizio casermaggio
provvede esclusivamente a quelle
“mobili” di piccola capacità, assimilabile agli
elettrodomestici di tipo familiare, da utilizzare in piccole mense o in punti cottura con
limitato numero di conviventi), sono destinate al lavaggio di vassoi portapiatti, stoviglie,
pentole, teglie e attrezzature mobili di piccole dimensioni.
Vengono fissate le seguenti spettanze:
a. per cucine fino a 200 conviventi medi giornalieri: g./cl. 7,5 per ogni convivente;
b. per cucine con conviventi medi giornalieri da 201 a 600 unità: g./cl. 6 per ogni
convivente;
c. per cucine con conviventi medi giornalieri oltre i 600 g./cl. 5 per ogni convivente.
2.
Additivo di risciacquo (brillantante)
L’additivo di risciacquo è adoperato a supporto dei lavaggi in lavastoviglie; la sua
utilizzazione, oltre che a conservare nelle stoviglie la tipica brillantezza e quindi la
sensazione visiva dell’igienicità quale risultato del lavaggio, ha anche funzione
conservativa in quanto impedisce incrostazioni calcaree e le tipiche rigature dovute allo
sfregamento in lavastoviglie.
Esso va usato in ragione di un sesto del detersivo impiegato per ogni lavaggio (es. g./cl.
600 di detersivo = cl. 100 di brillantante).
3.
Detersivo liquido per lavaggio a mano
Questa tipologia di detergente deve essere utilizzata per il lavaggio del pentolame e di
tutte quelle attrezzature che, per ragioni di dimensioni e di tipologia non possono essere
lavate nelle lavastoviglie/lavapentole in uso.
Vengono fissate le seguenti spettanze;
a. per cucine fino a 200 conviventi medi giornalieri: cl. 3,75 per ogni convivente;
b. per cucine con conviventi medi giornalieri da
201 a
600: cl.
3,00 per ogni
convivente;
c. per cucine con conviventi medi giornalieri superiori alle 600 unità: cl. 2,5 per ogni
convivente.
J - 1
Segue Allegato “J”
4.
Particolarità
Nell’eventualità che uno dei due pasti principali non venga consumato, la spettanza dei
due tipi di detersivi e del brillantante viene decurtata del 40%.
Nei casi di inefficienza temporanea o di assenza di macchine lavastoviglie/lavapentole
od in occasione di dispiegamento dell’E.D.R. al di fuori della sede stanziale, in luogo
della spettanza di detersivo liquido / in polvere per lavaggio meccanico, deve essere
distribuito un pari quantitativo di detersivo liquido per lavaggio manuale.
5.
Tabella di corrispondenza delle spettanze giornaliere
detersivo pol./liq. per
presenza media
detersivo liquido.
brillantante
lavaggio meccanico
(nr. conviventi)
lavaggio manuale (cl.)
(cl.)
(g./cl.)
200
(200 x 7,5) = 1.500
(200 x 3,75) = 750
250
500
(500 x 6) = 3.000
(500 x 3) = 1.500
500
900
(900 x 5) = 4.500
(900 x 2,5) = 2.250
750
J - 2
Allegato “K”
MODALITA’ DI MASSIMA PER I PASSAGGI DI MATERIALI TRA
CONSEGNATARI
Il Capo del servizio amministrativo, dal quale dipende il consegnatario che deve dar corso al
trasferimento di materiale, emette ordine di scarico, redigendo in tre esemplari il modello 4/M
(CM-1/2/3 - S.I.G.E. Materiali).
Il consegnatario cedente, ricevuto l’ordine di movimento del materiale:
1. compila in duplice esemplare una “nota di passaggio di materiale” dalla quale devono
risultare i seguenti elementi essenziali:
a.
estremi di nomenclatura, stato d’uso, quantità e valore del materiale;
b.
estremi delle disposizioni in base alle quali è effettuato il movimento;
c.
estremi dell’ordine di scarico, cui la “nota di passaggio” si riferisce;
2.
procede al trasferimento del materiale, consegnando nel contempo all’agente ricevente i
due esemplari della
“nota di passaggio”. Qualora il materiale sia spedito, il
consegnatario cedente trasmette al ricevente i due esemplari della nota sopraindicata
entro cinque giorni dalla data di spedizione;
3.
trasmette, entro cinque giorni dalla data di spedizione per le successive incombenze, i tre
esemplari di ordine di scarico al servizio amministrativo dal quale dipende il
consegnatario ricevente.
Il consegnatario ricevente, effettuati gli opportuni controlli:
1.
richiede al proprio Capo del servizio amministrativo l’emissione dell’ordine di carico per
il materiale ricevuto. Tale ordine viene stilato sullo stesso mod.
4/M, avuto in tre
esemplari dal consegnatario mittente;
2.
quietanza i due esemplari della “nota di passaggio” e li allega agli esemplari di ordine di
carico destinati alla contabilità propria ed a quella del consegnatario cedente;
3.
completa i predetti tre esemplari mod. 4/M della dichiarazione di eseguita operazione di
carico e trasmette, con la massima sollecitudine al consegnatario mittente, i due
esemplari destinati rispettivamente allo stesso cedente ed alla Direzione di
Amministrazione;
4.
qualora riscontri discordanze dei materiali, oggetto del movimento, restituisce non
quietanziati i due esemplari della “nota di passaggio”, corredandoli delle osservazioni
opportunamente documentate.
Il consegnatario cedente a sua volta, ricevuti in restituzione i due esemplari di mod. 4/M, li
completa della dichiarazione di eseguita operazione di scarico e trasmette alla Direzione di
Amministrazione l’esemplare ad essa destinato.
Tali attività debbono riguardare i movimenti sia dei materiali in carico di contabilità
giudiziali, che di quelli in carico a conti amministrativi (inventari e conti correnti).
K - 1
Allegato “L”
ACQUISTI DAL COMMERCIO
Gli acquisti di materiali dal libero commercio vengono effettuati con contratti o attraverso
negoziazioni semplificate in economia nel rispetto delle leggi e regolamenti vigenti.
I materiali comunque acquistati dal commercio, sono assunti in carico dai consegnatari dopo
il relativo esito favorevole delle operazioni di collaudo (ovvero delle risultanze della “buona
provvista” - vedasi art. 518, comma 3 del T.U.).
L’ordine di carico dei materiali acquistati dal commercio deve citare gli estremi del contratto
ovvero, quando trattasi di acquisti in economia, gli estremi della commessa o dell’ordinativo
o dell’autorizzazione all’acquisto.
Detto ordine deve essere corredato dai seguenti documenti:
1. copia della fattura del fornitore munita della dichiarazione di buona provvista, se i
materiali sono stati acquistati ad economia ed hanno un valore non superiore a €.
40.000,00;
2. copia del verbale di collaudo ed accettazione, compilato dall’apposita commissione, in
tutti gli altri casi.
Dell’avvenuta assunzione a carico del materiale oggetto di acquisto, il consegnatario deve
rilasciare dichiarazione a corredo della fattura originale destinata a documentare il titolo di
spesa per la liquidazione della fornitura.
Qualora unica fattura sia emessa dal fornitore per l’ammontare complessivo di consegne
parziali effettuate ad enti diversi, il titolo di spesa per la liquidazione di fornitura sarà
corredata dalle dichiarazioni di avvenuta assunzione a carico dei materiali, rilasciate da
ciascun consegnatario interessato e complete degli estremi dei rispettivi ordini di carico
eseguiti.
Nei casi in cui esigenze logistiche impongano l’assunzione in carico dei materiali prima che
sia stato possibile acquisire la fattura, l’ordine di carico può essere corredato dal solo verbale
di collaudo ed accettazione, con riserva di allegare la copia della fattura non appena acquisita.
In sede di chiusura della contabilità l’ordine di carico di cui al precedente capoverso resta
valido a tutti gli effetti, fermo restando la riserva di cui sopra.
L - 1
Allegato “M”
SCARICO CONTABILE PER MATERIALI PERDUTI O DISTRUTTI
Lo scarico contabile dei materiali perduti o distrutti (avarie, cali, tare, abbandono, ecc.) è
effettuato con ordini di scarico ai quali debbono essere allegati:
1. decreto di scarico;
2. verbale della Commissione che si è pronunciata sulla perdita, ovvero di quella che ha
assistito alla distruzione o eliminazione dei materiali.
Qualora i fatti che hanno determinato la perdita, l’avaria od il calo siano stati ascritti a
responsabili determinati, alla documentazione di cui sopra deve essere unita la quietanza di
tesoreria oppure la dichiarazione di accettazione di addebito rateale da parte dei responsabili.
In mancanza di accettazione dell’addebito da parte dei responsabili, deve essere allegata copia
della denuncia presentata alla Procura Regionale della Corte dei Conti competente per
territorio.
Ai soli fini amministrativi, la diminuzione del carico contabile dei predetti materiali è disposta
dall’autorità di cui all’art. 453, let. a. del T.U., secondo la rispettiva competenza per valore.
M - 1
Allegato “N”
SPEDIZIONE E RICEZIONE. ORGANI PREPOSTI AL CONTROLLO. MODALITA’
DI RICEZIONE, ACCERTAMENTO DEI DANNI, DEFICIENZE E
RESPONSABILITA’ CONNESSE
Le spedizioni e le ricezioni di materiali da parte di enti o distaccamenti devono essere
effettuate sotto il diretto controllo del capo gestione materiali, salvo i casi in cui gli
ordinamenti delle singole Forze Armate prevedono la istituzione di appositi uffici.
In relazione alla dislocazione o per particolari esigenze funzionali dell’ente o distaccamento il
Comandante può designare al controllo di cui innanzi, in luogo del capo gestione dei
materiali, altro ufficiale, sottufficiale o impiegato civile. In ogni caso, deve sempre essere
nominato un rappresentante della parte ricevente, che controfirma la documentazione ed
assiste alla chiusura dei colli/vettori/container che devono sempre essere chiusi con
sigillo/piombo e con numerazione progressiva/univoca da riportare nella stessa
documentazione.
Il capo gestione materiali, o l’eventuale sostituto, è responsabile del corretto confezionamento
degli imballaggi, dell’osservanza delle prescritte norme di sicurezza relative alle spedizioni,
della consegna dei colli al vettore o al punto di imbarco e della esatta compilazione dei
prescritti documenti di spedizione e trasporto. In sede di ricezione il predetto Ufficiale deve
curare le operazioni di svincolo e di consegna al posto di verifica e presiedere all’apertura dei
colli ed al controllo del loro contenuto, da effettuarsi sulla base dei documenti di spedizione e
trasporto. Nei casi in cui sia istituito apposito ufficio per le spedizioni e ricezioni dei
materiali, le operazioni inerenti la consegna del vettore, lo svincolo dei colli e le eventuali
contestazioni per danni imputabili al trasporto rientrano nella competenza del capo del
predetto ufficio. La spedizione deve essere accompagnata dai documenti, previsti per i singoli
tipi di trasporto; in essi devono essere chiaramente indicati il mittente, il destinatario, il tipo
ed il numero dei colli, il peso, NUC, valore , indicazione generica del tipo del materiale e
tipologia del vettore utilizzato. Nell’interno di ogni collo è inserita una distinta riportante la
specie e la quantità del materiale in esso contenuto; copia della distinta è, ove possibile,
apposta all’esterno del collo stesso. I colli vengono contrassegnati con i simboli prescritti
dalle norme di sicurezza relativi ai trasporti.
Gli imballaggi devono essere adeguati:
1. al tipo di materiale oggetto della spedizione, secondo le relative prescrizioni tecniche;
2. alla durata del trasporto, in relazione alla distanza ed al mezzo del trasporto adottato.
Essi devono, altresì, garantire la massima protezione del materiale, sia dagli urti che dagli
agenti atmosferici, durante le operazioni di carico, di trasporto e di scarico.
Il tipo di trasporto da adottare è determinato in relazione all’urgenza della spedizione, alla
distanza e al tipo del materiale. La scelta del tipo del trasporto, qualora non sia disposto da
particolari norme/direttive di ESERCITO COMLOG MOTRA, spetta al Comandante.
L’accertamento del numero e delle condizioni dei colli all’arrivo è effettuato alla presenza del
vettore o di un suo rappresentante.
N - 1
Segue Allegato “N”
Deve essere redatto apposito verbale in contraddittorio con il vettore o con suo rappresentante
nei casi di:
1. colli mancanti o danneggiati nell’imballaggio;
2. sigilli rimossi o danneggiati;
3. deficienze riscontrate nel peso, nelle misure, o nel numero di oggetti sfusi;
4. danneggiamenti di oggetti sfusi;
5. peso dei colli non rispondente a quello indicato nei documenti di spedizione;
6. altre eventuali contestazioni.
La ricognizione dei materiali contenuti nei colli è effettuata da una Commissione di tre
membri, nominata a carattere permanente dal Comandante dell’E.D.R. e della quale è
chiamato a far parte il consegnatario ricevente o un suo aiutante ed un rappresentante della
parte mittente.
Eventuali mancanze o danni ai materiali contenuti nei colli, riscontrate all’atto dell’apertura,
formano oggetto di apposito verbale, da redigersi in tre esemplari destinati uno alla parte
mittente, uno alla parte ricevente ed il terzo al Comando sovraordinato, da cui dipende il
magazzino ricevente, per le decisioni in merito alle connesse responsabilità.
I danni e le mancanze sono imputabili:
1. alla parte mittente, quando all’arrivo dei materiali i suggelli sono stati riscontrati intatti ed
i colli in buone condizioni, sicché i danni interni o le mancanze debbono essere attribuiti
a negligenza nella formazione dei colli o omissioni nell’approntamento delle quantità;
2. al vettore, quando sia riscontrato danneggiamento o disfacimento dei colli e rottura dei
suggelli, tali da permettere la perdita di materiali ovvero quando si tratti di danni o
deficienze riscontrate in oggetti sciolti;
3. alla parte ricevente, quando all’arrivo dei materiali le formalità innanzi descritte non
siano state tempestivamente ed esattamente adempiute, rendendo così impossibile
l’accertamento delle responsabilità;
4. alle varie parti, quando ciascuna di esse abbia con omissioni o negligenze concorso a
provocare il danno;
5. a causa di forza maggiore quando sia da escludere qualsiasi responsabilità.
Nel caso che il danno sia imputabile alla parte mittente, l’esemplare del verbale di
constatazione destinato ad essa è allegato alla “nota di passaggio”, che il consegnatario
ricevente è tenuto a restituire non quietanzato e, in pari tempo, sono restituiti al magazzino
mittente gli esemplari degli ordini di carico
(Mod. 4/M - mod.1/2/3) per le opportune
rettifiche.
In ogni altro caso (responsabilità del vettore, del ricevente o a causa di forza maggiore) il
consegnatario ricevente è tenuto ad assumersi il carico del materiale descritto nella “nota di
passaggio”, salvo a dar corso alla procedura per ottenere il discarico di quello danneggiato o
andato perduto.
Per lo scarico dei materiali perduti o danneggiati e per il risarcimento del connesso danno
erariale da parte di eventuali responsabili, il magazzino interessato si atterrà a quanto descritto
nell’art. 453, let. d. del T.U.
N - 2
Allegato “O”
PERIODI MINIMI DI IMPIEGO DEI PIU’ SIGNIFICATIVI MATERIALI DI
CASERMAGGIO
(suscettibili di variazione in più o meno in relazione all’effettivo periodo di utilizzo)
TIPOLOGIA
DENOMINAZIONE MATERIALE
ANNI
Materasso ignifugo
6
Sopraffodera materasso
6
Cuscino ignifugo
4
Effetti letterecci
Telo coprirete
6
Lenzuolo di cotone
4
Federa di cotone per cuscino
4
Coperta di lana
6
Letto metallico singolo con ribaltina
8
Arredi metallici
Armadio metallico a due ante
8
per posto letto AU/AM/Serg./Vol.
Sedia metallica
8
Comodino metallico
8
Fusto letto
10
Rete per letto
10
Armadio con / senza sopralzo
10
Comodino
10
Arredi in legno
Tavolo scrittoio
10
per alloggi U./Su.
Sedia imbottita
10
Attaccapanni
10
Scarpiera
10
Ometto p/abiti
10
Poltroncina imbottita
10
Libreria
10
Scrivania
10
Cassettiera
10
Arredi dirigenziali
Elemento di servizio / etagere
10
per ufficio
Mobile di servizio per scrivania
10
Attaccapanni
10
Poltrona dirigenziale per scrivania
6
Poltrona per visitatori
6
Libreria
10
Scrivania
10
Cassettiera
10
Arredi semi-dirigenziali
Elemento di servizio / etagere
10
per ufficio
Attaccapanni
10
Poltrona semi-dirigenziale per scrivania
6
Poltroncina per visitatori
6
Tavolino per posto lavoro / tavolo dattilo
8
Sedia generica da ufficio / sedia dattilo
6
Armadio / scaffalatura per carteggio
8
Altri arredi per ufficio
Classificatore con cassetti
8
Tavolo per riunioni
8
Sedia fissa per aula riunioni
6
Armadio sicurezza semplice
16
Armadio sicurezza a triplice combinazione
16
Mezzi di sicurezza
Lucchetto Sargent / Greenleaf
8
Cassaforte cassa corrente (due chiavi)
16
Cassaforte cassa riserva (tre chiavi)
16
Distruggi documenti
6
Attrezzature accessorie per
Condizionatori portatili
6
funzionamento uffici
Ventilatori
6
Scaffalature v.e. / casermaggio (moduli)
10
Lavasciugapavimenti / idropulitrici
8
Materiali per servizi generali
Armadi per materiali pulizia
10
Aspiratutto / aspirapolvere
8
O - 1
PARCO MEZZI E MATERIALI DI COMMISSARIATO
Allegato “A”
Area "D":
Area "A":
MATERIALI PER IL
Area "B":
Area "C":
FUNZIONAMENTO
MEZZI MOBILI
DEGLI
ORGANI
CUCINE DA CAMPO
SETTORE V.E.
CAMPALI
ESECUTIVI
COMMISSARIATO
SHELTER/ PIANALI
ROTABILE DA 200 RAZ.
MATERIALI DI
MEZZI PROVVISTI
-
shelter frigo 1 cella;
Mod. CCB200
ATTENDAMENTO
DI
-
shelter frigo 2 celle;
-
tenda individuale biposto per
TARGA
-
shelter lavanderia
50
T.A. e par.;
kg/h;
-
tenda quadriposto T.A.;
- carrelli elevatori (con
-
lavanderia su pianale
-
tenda modulare minori reparti
operatore a bordo):
50 kg/h;
alpini;
. con motore a
-
shelter servizi igienici
-
tenda modulare usi generali
scoppio;
8 posti;
pneumatica
7,55x5,25
. elettrici;
-
shelter docce 8 posti;
elitrasportabile;
-
shelter
panificio
-
tenda servizi
generali
in
MEZZI PRIVI DI
40kg/h;
campagna”;
TARGA BORDO
-
shelter diagnosi/off.;
-
tenda media
multifunzionale
-
shelter portaricambi.
pneumatica 12,5x8,25;
- carrelli elevatori a
-
cucina
“shelterizzata”
-
sistema
timone elettrici;
da 500 raz
riscaldatore/condizionatore
per
- transpallets a timone
tende a 2 vie;
elettrici.
PROTOTIPI
-
esemplari "unici"
MATERIALI
ovvero non prodotti in
SCI-ALPINISTICI
serie.
-
Kit attrezzi Manutenzione sci e
asciugatura calzature;
-
Kit attrezzi
montaggio e
riparazione sci;
-
Kit attrezzamento vie alp.;
-
barchetta trasporto feriti;
-
bastino universale trasporto
materiali e feriti;
-
discensore “speleo”;
-
lampada elettrica frontale;
-
Kit martelli da ghiaccio e da
roccia;
-
piccozza;
-
racchette da neve lega l.;
-
ramponi da ghiaccio;
-
sacco piuma portaferiti;
-
sacco portacadaveri;
-
Kit squadra soccorso alpino;
-
Torcia elettrica 90°;
-
Kit da valanga.
A - 1
Segue Allegato “A”
SUDDIVISIONE DEI MATERIALI NELL’AMBITO DELLE “AREE DI PARCO”
Area "A":
Area "B":
Area "C":
Area "D":
MATERIALI ED
MEZZI MOBILI
CUCINE DA CAMPO
SETTORE V.E
ATTREZZATURE
CAMPALI
PER L'ESERCIZIO
ED IL
FUNZIONAMENTO
DEGLI ORGANI
ESECUTIVI
MATERIALI AVIOLANCIO
- altimetro con segn. acustico
DITTER completo contenitore
stagno;
- aprimaglia a doppia "L";
- aspirapolvere a carrello;
- Kit apparecchiatura Rx per
verifica paracadute ripiegati;
- Kit argani TIRFOR T.7/13/35;
- Kit complesso ancoraggio, carico,
aviolancio (parti per ormeggio e
rilascio carichi medi a gravità);
- Kit attrezzatura elettromeccanica
lavaggio asciugatura paracadute e
sala ripiegamento;
-
Kit attrezzatura di sicurezza per
DL;
-
Kit attrezzatura per allestimento
pannelli cartone cellulare non
espanso;
-
Kit attrezzatura ripiegamento
paracadute (sul tavolo);
-
Kit attrezzatura ripiegamento a
terra paracadute medi e pesanti;
-
Kit attrezzatura ripiegamento a
terra paracadute umani e da carico
leggero;
-
Kit attrezzatura pesatura carichi;
-
Kit complessi condizionamento
(AR90, mortaio 120, rimorchi, mc
Fresia, obice
105/14, sistemi
d’arma;
-
Kit complessi paracadute
(a
profilo alare impieghi particolari /
radiocom.to/ lanci in acqua
/
caduta libera);
-
congegno emissione radiosegnali
emerg;
-
consolle
navigazione
lanci
HAHO;
-
contenitore stagno a volume
variabile;
-
cronometro di precisione;
-
Kit
dispositivo
estrattore
tranciamento per piattaforme da
’88 e ‘108
A - 2
Segue Allegato “A”
SUDDIVISIONE DEI MATERIALI NELL’AMBITO DELLE “AREE DI PARCO”
Area "D":
MATERIALI ED
Area "A":
Area "B":
Area "C":
ATTREZZATURE
PER L'ESERCIZIO
MEZZI MOBILI
CUCINE DA CAMPO
SETTORE V.E.
ED IL
CAMPALI
FUNZIONAMENTO
DEGLI ORGANI
ESECUTIVI
-
Kit imbragature per lanci torre
multipla;
-
imbragatura universale ad "H";
-
imbragatura custodia composizione
complessi
-
per impiego sposrtivo;
-
Kit inalatore individuale di ossigeno
(o miscela) completo di maschera e
bombole di riserva e impianto di
ricarica;
-
Kit movimento e stoccaggio carichi;
-
Kit macchine per cucire elettriche e
per applicazione occhielli a vela;
-
pannello elettronico comunicazioni
video per
-
lanci HAHO-HALO;
-
Kit piattaforme per condizionamento
carichi pesanti: 98 in.; 108 in. x 12 ft.;
108 in. x 16 ft.;
-
piattaforma speciale condizionamento
battelli;
-
pulitrice da banco;
-
salvagente autogonfiabile individuale;
-
salvagente gonfiabile a corsetto per
lanci in acqua;
-
Kit sistema fotovideoripresa per
aviolancio;
-
Kit sistema individuale illuminazione
lanci notturni tecnica caduta libera;
-
Kit stazioni aerologica e
metereologica completa;
-
Kit tavoli ripiegamento paracadute
fisso e campale;
-
Kit tavoli spia controllo paracadute
umani / carico;
-
telone protezione paracadute;
-
tendireggia multiplo (4 misure);
-
tunnel campale copertura per
condizionamento car.;
-
vassoi per ripiegamento paracadute a
terra.
MATERIALI PER INCURSORI,
SABOTATORI E ASSIMILATI
- apparecchiatura ricarica bombole
autorespiratori
- autorespiratori ad aria (gruppo
bibombola da 20 lt 200 atm completo
di erogatore);
- autorespiratori ad ossigeno;
A - 3
Segue Allegato “A”
SUDDIVISIONE DEI MATERIALI NELL’AMBITO DELLE “AREE DI PARCO”
Area "D":
MATERIALI ED
Area "A":
ATTREZZATURE
Area "B":
Area "C":
PER L'ESERCIZIO
MEZZI MOBILI
ED IL
CUCINE DA CAMPO
SETTORE V.E.
CAMPALI
FUNZIONAMENTO
DEGLI ORGANI
ESECUTIVI
MATERIALI AVES
- dispositivi cronobarometrici;
- paracadute da carico da mq. 15;
- paracadute da carico da mq 40;
- paracadute individuale di emergenza
(Competenza COMAVES/rgt. sos.
AVES)
MATERIALI PER I SERVIZI
GENERALI ED IL SUPPORTO
COLLETTIVO
- tutti i materiali - a media/lunga durata
(*) - non menzionati nelle precedenti
categorie, ma presenti nella ILE-LD-
1000-0016-12-00B01 "Dotazioni dei
mezzi e materiali non indicati nelle
tabelle organiche” di ESERCITO
ISPEL, ad es.:
- Armadietto campale scomponibile;
- Contenitore isotermico per alimenti..
(*) pari o superiore a 48 mesi
A - 4
Apd. all’Allegato “A”
CRITERI INFORMATORI POSTI A BASE DELLE ULTERIORI
CLASSIFICAZIONI
1.
Mezzi mobili campali (Area "A")
Sono in generale tutti quei complessi idonei ad assicurare il sostegno logistico all'Esercito
in operazioni, nel corso di esercitazioni effettuate fuori dalla sede stanziale o in
concomitanza di interventi di carattere eccezionale quali, ad esempio, concorsi in
pubbliche calamità.
I complessi mobili campali sono suddivisi, in relazione alle caratteristiche tecnico-
costruttive, nelle seguenti categorie:
a. Complessi di nuova generazione “shelterizzati”
Sono complessi per massima parte shelterizzati (standard tipo1 UEO 2), muniti di
impianto oleodinamico autonomo per il sollevamento e agevolmente trasportabili su
comuni autocarri medi e della lavanderia su pianale da 50 kg/h2.
Le relative sorgenti di energia (gruppi elettrogeni di media potenza) non sono comprese
nel parco, in quanto già rientranti nel parco materiali del genio.
b. Complessi di nuova generazione “containerizzati”
Sono complessi campali costruiti su container standard ISO 1C3.
Non sono muniti di impianto oleodinamico autonomo per il sollevamento. Possono
essere trasportati su autocarri medi di nuova generazione - dotati di attacco per blocco
d’angolo ISO - e/o da autocarri con pianale scarrabile.
Le relative sorgenti di energia (gruppi elettrogeni di media potenza) non sono comprese
nel parco, in quanto già rientranti nel parco materiali del genio.
c. Complessi prototipici
Rientrano in tale categoria tutti gli esemplari "unici", ossia non prodotti in serie,
acquisiti ai fini dell'effettuazione di studi o esperienze e per l'addestramento del
personale utilizzatore, istruttori compresi.
Tutti i predetti complessi sono accantonati, impiegati, manutenzionati e gestiti presso il
Reparto MMC della SCU. COM. di Maddaloni (CE).
Gli eventuali complessi prototipici acquisiti in quantità superiore ad un esemplare, una
volta completato il regolare iter di omologazione, sono da intendersi destinati al servizio
ordinario, ed entrano, pertanto, a far parte del normale ciclo logistico.
2.
Cucine da campo (Area "B")
Sono tra i materiali più spiccatamente "operativi" in dotazione alle minori unità della
F.A.. La loro funzione è quella di conferire la piena autonomia ai Reparti nel settore del
vettovagliamento in campagna.
1
Difformi per le misure in altezza, le aperture e gli allestimenti interni.
2
Realizzata su pianale scomponibile anziché su shelter e sprovvista di impianto di sollevamento.
3
Le dimensioni e le caratteristiche dello shelter della ISO serie 1C sono analoghe a quelle di un container da
20 piedi.
A - 5
Segue Apd. all’Allegato “A”
Cucina rotabile nuovo tipo da 200 raz. - mod. CCB 220
(1)
Generalità
Le cucine campali su biga di nuova tipologia sono costituite da una struttura che
abbina autonomia funzionale,solidità, mobilità totale per assicurare tempestività
d’intervento, rapidità di spiegamento, sicurezza del personale utilizzatore e
semplicità di impiego.
Ciascuna cucina è:
realizzata con l’impiego di materiali e apparecchiature tecnologicamente avanzati;
dotata di sistema di riscaldamento dei moduli di cottura a gasolio o kerosene
(F34-35), senza necessità di provvedere alla taratura dei bruciatori nel passaggio
da un tipo di carburante all’altro;
alimentabile da corrente elettrica a tensione 230 V-50 Hz a bassa tensione (24 V
cc);
idonea ad operare a terra su fondo compatto senza alcuna predisposizione e nelle
condizioni imposte dalle varie situazioni logistico-operative indicate nel seguito;
manutenzionabile, riparabile e conservabile senza particolari difficoltà;
corredata di dotazioni, accessori e attrezzature da lavoro;
progettata per una vita tecnica non inferiore a
15 anni/15.000 ore di
funzionamento nelle normali condizioni di impiego e di manutenzione;
rispondente alla Direttiva Macchine
(D.Lgs. n.
17/2010 del
27/01/2010:
attuazione della Direttiva 2006/42/CE, relativa alle macchine e che modifica la
Direttiva 95/16/CE relativa agli accessori);
dotata di tutti i sistemi di sicurezza previsti dalla normativa in vigore.
(2)
Prestazioni.
Ciascuna cucina è idonea ad assicurare:
la preparazione e cottura del vitto (colazione, pranzo e cena previsti dal menù
giornaliero) per una potenzialità complessiva minima di n. 200 razioni per ciclo
cottura;
contenuti tempi di spiegamento e di messa a regime (entro i 100 minuti);
funzionalità a moduli compatti o a moduli singoli separabili dal corpo cucina.
(3)
Mobilità e condizioni ambientali d’impiego.
La cucina è realizzata su carrello monoasse omologato per il traino stradale,
trasportabile a mezzo ferrovia, nave, aereo e a rimorchio dell’autocarro medio.
E’ inoltre essere possibile la movimentazione a mezzo autogrù o carrello elevatore a
forche di idonea portata.
La cucina è idonea all’impiego continuativo, salvo i tempi necessari per la
manutenzione, negli ambienti caratteristici delle zone colpite da calamità naturali,
aventi:
condizioni climatiche stabilite dallo STANAG 4370 Ed. 3 (AECTP 200), zone A2
e C0;
altitudine non superiore a 2.000 m. sul livello del mare e condizioni estreme.
3. Settore V.E. (Area "C")
Rientrano nell'Area "C", afferente al settore logistico programmatico del vestiario ed
equipaggiamento, tutti i materiali di Commissariato:
A - 6
Segue Apd. all’Allegato “A”
impiegati per i servizi generali ed il supporto collettivo, che trovano, di massima,
impiego in operazioni, nelle esercitazioni fuori sede ed all'emergenza;
classificabili come "speciali", in quanto assegnati in dotazione e destinati
all'impiego esclusivo da parte di Unità altamente specializzate.
Le dotazioni sono stabilite nella pubblicazione ILE-LD-1000-0016-12-00B01
"Dotazioni dei mezzi e materiali non indicati nelle tabelle organiche” di ESERCITO
ISPEL.
a. Materiali di attendamento
I materiali facenti parte della cat. 1, richiamati analiticamente in Allegato "C", sono
costituiti essenzialmente da:
tende per servizi generali ( di varie tipologie);
tende per pernottamento biposto o plurimo;
tende isotermiche per climi rigidi (di varie tipologie);
tende a struttura pneumatica;
sistemi riscaldatori/condizionatori per tende.
b. Materiali da sci-alpinistici
Si tratta di attrezzature e materiali impiegati prevalentemente dalle truppe alpine o
da unità sabotatori e incursori operanti in terreni montagnosi o in climi artici.
c. Materiali di aviolancio
Si tratta, per la maggior parte, di materiali destinati a soddisfare le esigenze
addestrative ed operative specifiche della Brigata paracadutisti e del rgt.alp.par
“Monte Cervino”. Detti materiali, approvvigionati principalmente in via accentrata
dalla DG ARMAEREO, sono gestiti quasi esclusivamente dalla prefata G.U.. La
medesima, in quanto utilizzatrice/beneficiaria, assolve, in linea generale, anche alle
funzioni - proprie della FLS - di "Polo Logistico" di rifornimento e mantenimento
per i paracadute.
d. Materiali per incursori, sabotatori e assimilati
I materiali destinati a soddisfare esigenze addestrative ed operative specifiche del
9° rtg.par.ass."Col Moschin" e del rgt.lag.”Serenissima”. In analogia a quanto già
illustrato a proposito dei materiali di aviolancio, sono in larga parte ad acquisto
decentrato e gestiti quasi esclusivamente dalla citata G.U., che, inoltre, su parte
degli stessi esercita funzioni di “Polo Logistico”.
e. Materiali AVES
Sono materiali di tipologia uguale e/o derivata da quelli in uso presso l'Aeronautica
Militare. Sono in dotazione ai Reparti di volo della Aviazione dell'Esercito ed
impiegati in relazione alle tipologie di velivoli in organico, nonché delle esigenze di
carattere operativo. In tale categoria sono inseriti i paracadute individuali di
emergenza ed i materiali/accessori ad essi collegati.
La gestione logistico-amministrativa di tali materiali è totalmente affidata a
COMAVES.
f. Materiali per i servizi generali ed il supporto collettivo
Rientrano nella presente categoria tutti i materiali a media-lunga durata (pari o
superiore a 48 mesi) non menzionati nelle precedenti categorie, e analiticamente
A - 7
Segue Apd. all’Allegato “A”
riportati nella pubblicazione ILE-LD-1000-0016-12-00B01 "Dotazioni dei mezzi e
materiali non indicati nelle tabelle organiche” di ESERCITO ISPEL.
4.
Materiali per il funzionamento degli Organi esecutivi di Commissariato (Area
"D")
La presente area comprende esclusivamente quei materiali ed attrezzature per l’esercizio di
magazzino:
impiegati dai CERICO/SERICO per il proprio funzionamento e per l'assolvimento dei
compiti d'istituto;
che per tipologia, caratteristiche costruttive e vita tecnica sono da ritenersi a media-
lunga durata, e comunque non assimilabili a materiali di rifornimento.
Tale area include essenzialmente macchinari quali carrelli elevatori e transpallets.
In relazione alla tipologia sono suddivisi nelle seguenti categorie:
a. Mezzi provvisti di targa:
carrelli elevatori con operatore a bordo:
con motore a scoppio;
elettronici.
b. Mezzi privi di targa:
carrelli elevatori elettronici con operatore a bordo;
carrelli elevatori a timone elettronici;
transpallets a timone elettronici.
A - 8
VITA TECNICA PRESUNTA E CONSUMI OTTIMALI DEI PRINCIPALI
CONSUMI OTTIMALI1
VITA TECNICA PRESUNTA
MOTORE
ELETTRICO E/O
COMBUSTIBI
MATERIALE E/O
MOTORE TERMICO
GENERATORE A
TIPO DI MATERIALE
FUNZ.
LE
COMPLESSO
TRASFORMAZIO
NE
LITRI
ORE
CONSUMI
FUNZ.
(anni)
(ore)
(anni)
(lt.)
(ore)
(anno)
(anno)
(lt.)
(ore)
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Shelters tipo UEO2 ISO 1C
panificio da 40 kg./h
//
360
//
//
//
8.000
25
//
10.000
frigo a 1 cella
4.500
1.200
20.000
5.000
//
8.000
25
20.000
25.000
frigo a 2 celle
3.000
800
20.000
5.000
//
8.000
25
20.000
25.000
lavanderia da 50 kg./h
//
360
//
//
//
8.000
25
//
10.000
servizi igienici (wc) a 8/10 posti
1.3002
360
//
//
//
8.000
25
29.000
10.000
docce a 8/10 posti
1.8003
360
//
//
//
8.000
25
40.000
10.000
Shelters su pianale autocarrabile
lavanderia da 50 kg./h
360
8.000
25
10.000
MMC complessi prototipici vari
Si applicano le stesse prescrizioni dei complessi delle
categorie corrispondenti analoghe precedenti
1
Da aggiornare sulla base di periodici rilevamenti statistici.
2
Dati riferiti ai bruciatori/centrale termica
3
Dati riferiti ai bruciatori/centrale termica
B - 1
VITA TECNICA PRESUNTA E CONSUMI OTTIMALI DEI PRINCIPALI MATERIALI
CONSUMI OTTIMALI4
VITA TECNICA PRESUNTA
MOTORE
ELETTRICO E/O
COMBUSTIBIL
MOTORE TERMICO
GENERATORE A
FUNZ.
MATERIALE E/O COMPLESSO
TIPO DI MATERIALE
E
TRASFORMAZIO
NE
LITRI
ORE
CONSUMI
FUNZ.
(anni)
(ore)
(anni)
(lt.)
(ore)
(anno)
(anno)
(lt.)
(ore)
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Cucine rot. da campo
gruppo elettrogeno da 1,5 Kw
450
230
8.000
4.500
5.000
10
8.200
5.000
nuovo tipo mod. CCB 200 da 200 raz.
5
6
15
7
15.000
Materiali di attendamento
sistema riscaldatore/condiz. a 2 vie8
1.200 9
300
10
15.000
4.000
Materiali di funzionamento per gli organi esecutivi
carrelli elevatori con motore termico
7.000
1.200
30.000
6.000(4)
1010
50.000
10.000
carrelli elevatori elettronici (timone o oper. a bordo)
1.200
8.000
10
13.000
transpallets elettronici a timone
1.200
8.000
10
13.000
caricabatterie
1.200
8.000
10
30.000
4
Da aggiornare sulla base di periodici rilevamenti statistici.
5
Da aggiornare sulla base di periodici rilevamenti statistici
6
Da aggiornare sulla base di periodici rilevamenti statistici
7
Da aggiornare sulla base di periodici rilevamenti statistici
8
La periodica di revisione del sensore elettrochimico del "sistema rilevatore CO" è fissata in anni 2. Oltre tale periodo deve essere revisionato o sostituito
secondo le indicazioni fornite dal costruttore nel libretto d’uso e manutenzione e in conformità alla normativa vigente.
9
Dati riferiti ai bruciatori/centrale termica
10 Salvo diversi termini temporali/di usura stabiliti da COMANDO TRAMAT che, qualora superiori, dovranno essere applicati.
B - 2
Allegato "C"
LINEE DI SUPPORTO LOGISTICO DIFFERENZIATE
AREA
ORGANIZZAZIONE LOGISTICA
TIPOLOGIA DI
TIPO
DI
MATERIALE
ATTIVITA'
FLA
FLS
PARCO
CERICO/SERICO
Scuola Commissariato - Reparto MMC.
Mantenimento
Rgt.-Rgt.Log.
Polo Mant./CERIMANT/SERIMANT
Industria
M.M.C. nuova generazione1
CEPOLISPE/Lab. Specializzati2
"A"
CERICO/SERICO
Rifornimento
//
Industria
Scuola Commissariato - Reparto MMC.
Reparto MMC
Polo Mant./CERIMANT/SERIMANT
Mantenimento
Prototipi unici - non di serie
Industria
Rifornimento
SCU.COM.
Industria
CERICO/SERICO
Scuola Commissariato - Reparto MMC.
Mantenimento
Rgt.-Rgt.Log.
Polo Mant./CERIMANT/SERIMANT
Cucine rotabili. N.T.
Industria
CERICO/SERICO
Rifornimento
=
"B"
Industria
CERICO/SERICO
Mantenimento
Rgt.-Rgt.Log³
Industria (4)
Accessori e dotazioni cucine
CERICO/SERICO
Rifornimento
//
Industria (4)
Mantenimento
Rgt.-Rgt.Log.3
Industria (4)
Materiali di attendamento
Rifornimento
//
CERICO/SERICO
Mantenimento
Rgt.-Rgt.Log.
Industria 4
Materiali per sci-alpinismo
Rifornimento
//
CERICO/SERICO
Rgt.-Rgt.Log.
Mantenimento
Materiali per AVLC
FOLGORE
Industria
Materiali per Aviotruppe
Rifornimento
//
"C"
Materiali per
Mantenimento
Rgt.
Industria
incursori/sabotatori
Rifornimento
//
Rgt. Sostegno
Mantenimento
Rgt. Sostegno AVES / Industria
AVES
Materiali AVES
Rgt. Sostegno
Rifornimento
Rgt. Sostegno AVES / Industria
AVES
Mantenimento
Rgt.-Rgt.Log.
Industria (4)
Materiali per i servizi generali e di
supporto collettivo
Rifornimento
=
CERICO/SERICO / Industria
1
Su shelter UEO 2/pianale/ ISO 1C
2
Limitatamente agli shelter/container frigo per la rinnovazione periodica degli attestati di conformità (ATP).
Prioritariamente presso il CEPOLISPE. In alternativa - su autorizzazione - presso i laboratori abilitati dalla DG
Motorizzazione Civile e Trasporti in Concessione (MCTC).
3
La sola Rgt. significa che il Btg/Rgt.Log. è escluso - a parte i propri materiali in dotazione - dalle operazioni di
mantenimento e rifornimento di altre Unità della FLA
4
Da valutare, caso per caso, da parte di apposita Commissione, in relazione alla economicità della riparazione,
al costo/valore del materiale ed alla vita tecnica residua.
C - 1
Allegato “D”
TABELLA DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI
SUI PRINCIPALI COMPLESSI CAMPALI
COMPLESSI e MEZZI MOBILI CAMPALI DI TUTTE LE AREE A-B-C-D (1)
MANUTENZIONE ORDINARIA
ADERENZA
SOSTEGNO
Prima e dopo lo svolgimento del servizio
PERIODICITA’
e comunque dopo ogni periodo di
inattività.
Controllare, a cura del conduttore, i
principali impianti, i livelli e le
SCOPO
guarnizioni di tenuta, per il corretto
X
funzionamento del complesso.
TEMPI DI INTERVENTO
15 minuti.
Libretto di uso e manutenzione e
MANUALI DI
istruzioni tecniche della ditta
RIFERIMENTO
costruttrice.
MANUTENZIONE PROGRAMMATA
ADERENZA
SOSTEGNO
Semestrale +/- 1 settimana o 180 ore
(limite prima raggiunto). Al termine
PERIODICITA’
viene emessa la dichiarazione di
affidabilità.
Mantenere il complesso nelle condizioni
di “pronto impiego” mediante: pulizia
generale; verifica dell’efficienza dei vari
organi e di elementi particolarmente
esposti; ripristino dei livelli dei
lubrificanti, liquidi circuiti
SCOPO
(raffreddamento, oleodinamici) e gas
X
refrigeranti; verifica guarnizioni di
tenuta, e lubrificazione giunti e cerniere;
verifica e sostituzione filtri e componenti
previsti dal costruttore alla prevista
scadenza.
Da 2 a 8 ore a seconda della tipologia di
TEMPI DI INTERVENTO
complesso.
Libretto di uso e manutenzione e
MANUALI DI
istruzioni tecniche della ditta
RIFERIMENTO
costruttrice.
D - 1
segue Allegato “D”
TABELLA DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI
SUI PRINCIPALI COMPLESSI CAMPALI
COMPLESSI E MEZZI MOBILI CAMPALI DI TUTTE LE AREE A-B-C-D (1)
CONTROLLI TECNICI
ADERENZA
SOSTEGNO
Periodici: a scadenze programmate per
categoria di complessi.
Aperiodici: all’insorgere di impreviste
PERIODICITA’
e sostanziali anomalie, su “richiesta di
controllo tecnico” del Reparto
consegnatario o su disposizione delle
DG o degli Organi tecnici centrali.
Controllare che il complesso nel suo
X
insieme risponda a tutti i requisiti
SCOPO
funzionali previsti dal livello di vita
tecnica in cui si trova.
In relazione al tipo di controllo e/o
TEMPI DI INTERVENTO
inconveniente.
MANUALI DI RIFERIMENTO
Eventuali guide tecniche a cura delle
DG competenti
NOTE:(1) Vedasi “Scheda dei controlli periodici programmati” in Apd.1
D - 2
SCHEDA DEI CONTROLLI PERIODICI PROGRAMMATI
COMPETENZA
PERIODICITA’ DEI CONTROLLI PROGRAMMATI - IN ALTERNATIVA - AL
ATTIVITA’
SUPERAMENTO DI 1 (UNO) DEI PARAMETRI
AREA/CATEGORIA DI PARCO E TIPO DI
ORE DI
MATERIALE (1)
CONSUMO CARBURANTI
TEMPORALE
FUNZIONAMENTO
(lt.)(2)
(anni)
FLA
FLS
O KM (3) PERCORSI
MP
CT
MP
CT
MP
CT
1
2
3
4
5
6
7
8
9
ShelterUEO2 e ISO 1C
Panificio da 40 Kg./h
X
X
180
1.000
0.5
3
X
2.000
6
X
3.000
9
X
4.000
12
X
5.000
15
X
6.000
18
X
6.500(4)
20 (4)
Frigo a 1 cella (5)(6)
X
X
10.000
400
2.500
0.5
3
X
15.000
5.000
6
X
18.000(7)
7.500
9
X
10.000
12
X
12.500
15
X
15.000
18
X
15.500(4)
20 (4)
D - 3
SCHEDA DEI CONTROLLI PERIODICI PROGRAMMATI
COMPETENZA
PERIODICITA’ DEI CONTROLLI PROGRAMMATI - IN ALTERNATIVA - AL
ATTIVITA’
SUPERAMENTO DI 1 (UNO) DEI PARAMETRI
AREA/CATEGORIA DI PARCO E TIPO DI
ORE DI
MATERIALE (1)
CONSUMO CARBURANTI
TEMPORALE
FUNZIONAMENTO
(lt.)(2)
(anni)
FLA
FLS
O KM (3) PERCORSI
MP
CT
MP
CT
MP
CT
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Frigo a 2 cella (5)(6)
X
400
0.5
X
10.000
2.500
3
X
15.000
5.000
6
X
18.000(7)
7.500
9
X
10.000
12
X
12.500
15
X
15.000
18
X
15.500(4)
20 (4)
Lavanderia da 50 kg./h
X
X
180
1.000
0.5
3
X
2.000
6
X
3.000
9
X
4.000
12
X
5.000
15
X
6.000
18
X
6.500(4)
20 (4)
D - 4
SCHEDA DEI CONTROLLI PERIODICI PROGRAMMATI
COMPETENZA
PERIODICITA’ DEI CONTROLLI PROGRAMMATI - IN ALTERNATIVA - AL
ATTIVITA’
SUPERAMENTO DI 1 (UNO) DEI PARAMETRI
AREA/CATEGORIA DI PARCO E TIPO DI
ORE DI
MATERIALE (1)
CONSUMO CARBURANTI
TEMPORALE
FUNZIONAMENTO
(lt.)(2)
(anni)
FLA
FLS
O KM (3) PERCORSI
MP
CT
MP
CT
MP
CT
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Servizi igienici (wc) a 8/10 posti
X
X
3.500
180
1.000
0.5
3
X
7.000
2.000
6
X
10.500
3.000
9
X
14.000
4.000
12
X
17.500
5.000
15
X
21.000
6.000
18
X
22.500(4)
6.500(4)
20 (4)
Docce a 8/10 posti
X
X
4.500
180
1.000
0.5
3
X
9.000
2.000
6
X
13.500
3.000
9
X
18.000
4.000
12
X
22.500
5.000
15
X
27.000
6.000
18
X
29.000(4)
6.500(4)
20 (4)
D - 5
SCHEDA DEI CONTROLLI PERIODICI PROGRAMMATI
COMPETENZA
PERIODICITA’ DEI CONTROLLI PROGRAMMATI - IN ALTERNATIVA - AL
ATTIVITA’
SUPERAMENTO DI 1 (UNO) DEI PARAMETRI
AREA/CATEGORIA DI PARCO E TIPO DI
ORE DI
MATERIALE (1)
CONSUMO CARBURANTI
TEMPORALE
FUNZIONAMENTO
(lt.)(2)
(anni)
FLA
FLS
O KM (3) PERCORSI
MP
CT
MP
CT
MP
CT
1
2
3
4
5
6
7
8
9
pianale autocarrabile
lavanderia da 50 Kg./h
ADOTTARE LE PRESCRIZIONI DEL CPLS. SU SHELTER TIPO UEO2
cpls.prototipici
ADOTTARE LE PRESCRIZIONI PREVISTE PER ANALOGO/UGUALE CPLS. PRESENTE
D - 6
SCHEDA DEI CONTROLLI PERIODICI PROGRAMMATI
COMPETENZA
PERIODICITA’ DEI CONTROLLI PROGRAMMATI - IN ALTERNATIVA - AL
ATTIVITA’
SUPERAMENTO DI 1 (UNO) DEI PARAMETRI
AREA/CATEGORIA DI PARCO E TIPO DI
ORE DI
MATERIALE (1)
CONSUMO CARBURANTI
TEMPORALE
FUNZIONAMENTO
(lt.)(2)
(anni)
FLA
FLS
O KM (3) PERCORSI
MP
CT
MP
CT
MP
CT
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Cucina rotabile da 200 razioni N.T.
X
180
0.5
5.000
X
5.200
5.200
900
900
3
3
15.000
15.000
X
10.400
10.400
1.800
1.800
6
6
30.000
30.000
X
15.600
15.600
2.700
2.700
9
9
45.000
45.000
X
20.800
20.800
3.600
3.600
12
12
75.000
75.000
X
26.000
26.000
4.500
4.500
15
15
90.000
90.000
X
31.200
31.200
5.400
5.400
18
18
105.000
105.000
X
34700(4)
34700(4)
5.800(4)
5.800(4)
20 (4)
20 (4)
111.000
111.000
(4)
(4)
D - 7
SCHEDA DEI CONTROLLI PERIODICI PROGRAMMATI
COMPETENZA
PERIODICITA’ DEI CONTROLLI PROGRAMMATI - IN ALTERNATIVA - AL
ATTIVITA’
SUPERAMENTO DI 1 (UNO) DEI PARAMETRI
AREA/CATEGORIA DI PARCO E TIPO DI
ORE DI
MATERIALE (1)
CONSUMO CARBURANTI
TEMPORALE
FUNZIONAMENTO
(lt.)(2)
(anni)
FLA
FLS
O KM (3) PERCORSI
MP
CT
MP
CT
MP
CT
1
2
3
4
5
6
7
8
9
gruppo elettrogeno 1.5 KW/2.0 KW
X
X
1.500
180
900
0.5
2
X
3.000
1.800
4
X
4.500
2.700
6
X
5800(4)
3400(4)
7 (4)
mat. attendamento
sistema riscaldatore/condizionatore a 2 vie (9)
X
150
X
3.200
900
0.5
2
X
6.400
1.800
4
X
9.600
2.700
6
X
11000(4)
3400(4)
7 (4)
gruppo elettrogeno 1.5/2.0 KW
ADOTTARE LE PRESCRIZIONI PREVISTE PER ANALOGO MATERIALE DELL’ AREA “B”
D - 8
SCHEDA DEI CONTROLLI PERIODICI PROGRAMMATI
COMPETENZA
PERIODICITA’ DEI CONTROLLI PROGRAMMATI - IN ALTERNATIVA - AL
ATTIVITA’
SUPERAMENTO DI 1 (UNO) DEI PARAMETRI
AREA/CATEGORIA DI PARCO E TIPO DI
ORE DI
MATERIALE (1)
CONSUMO CARBURANTI
TEMPORALE
FUNZIONAMENTO
(lt.)(2)
(anni)
FLA
FLS
O KM (3) PERCORSI
MP
CT
MP
CT
MP
CT
1
2
3
4
5
6
7
8
9
mat. funzionamento organi esecutivi
carrelli elevatori con motore termico
X
0,5
X
5.000
500
1.600
2
X
10.000
3.200
4
X
15.000
4.800
6
X
16000(4)
5800(4)
7 (4)
carrelli/transpallets elettronici
X
500
1.600
0.5
2
X
3.200
4
X
4.800
6
X
6.400
8
X
7000(4)
9 (4)
D - 9
segue Apd. 1 all’Allegato “D”
NOTE:
(1)
Da controllare e manutenzionare (MO) comunque SEMPRE prima e dopo dell’uso secondo le prescrizioni
particolari previste nel “libretto d’uso e manutenzione” fornito a corredo del complesso/materiale.
(2)
Ove necessari al funzionamento del materiale/complesso. In caso contrario riferirsi agli altri parametri.
(3)
Limitatamente a alle cucine rotabili e ai carrelli elevatori
(parametro superiore: ore funzionamento /
parametro inferiore: km. percorsi).
In caso contrario, il PARAMETRO UNICO è riferito alle in ORE funzionamento.
La percorrenza deve risultare dal “Libretto di Bordo”, previo rilevamento del dato dal “Foglio di marcia”
dell’automezzo trainante, i cui dati chilometrici, devono essere trascritti “tal quale” sul “Foglio di marcia”
emesso per la movimentazione/impiego del complesso, ancorché sulla ulteriore modellistica prevista.
(4)
A partire da tali valori/parametri, il materiale sarà sottoposto a “Controlli Tecnici” APERIODICI a
scadenza almeno DIMEZZATA rispetto a quella precedente su richiesta degli E/D/R/C e/o degli Organi di
mantenimento. Per i carrelli elevatori, attenersi alle prescrizioni e tempistiche fissate dal costruttore nel
libretto di uso e manutenzione e, per i mezzi targati, dalle disposizioni impartite da Comando TRAMAT.
(5)
Complesso nuovo o RICOSTRUITO, ovvero sottoposto a revisione generale (RG).
(6)
Limitatamente al motore termico. Applicare i parametri validi anche per il container frigo (sz. motore
termico). Il rinnovo della certificazione ATP è previsto dopo il 6° anno ogni 3 anni.
(7)
Riferito al motore termico. A partire da tali valori/parametri, il materiale sarà sottoposto a “Controlli
Tecnici” APERIODICI a scadenza almeno DIMEZZATA rispetto a quella precedente su richiesta dei
rgt. o degli Organi di mantenimento.
(8)
Controllo generale riferito all’intero complesso. I dati sono riferiti a cucine DOTATE di bruciatore/i
elettrico e relativo quadro elettrico di comando.
E’ ESCLUSO il gruppo elettrogeno da 1.5/2.0 KW per il quale sono previsti, a parte, specifici controlli
periodici.
Per le cucine rotabili da 200 raz. Mod. 2010 attenersi alle prescrizioni e tempistiche fissate dal costruttore
nel libretto di uso e manutenzione.
(9)
Revisionare e/o sostituire ogni 2 anni il sensore elettrochimico facente parte il "Sistema di rilevamento
CO". Contestualmente procedere alla verifica e ritaratura del sistema secondo i parametri previsti dalla
vigente normativa.
LEGENDA
MP = Manutenzione Programmata (e dichiarazione di affidabilità)
CT = Controllo Tecnico
D - 10
Apd. 2 all’Allegato “D”
SCADENZARIO DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI
Relativi a (1)_______________________________ Anno 20___
TIPO
GEN
FEB
MAR
APR
MAG
GIU
LUG
AGO
SET
OTT
NOV
DIC
MAT.
(2)
(3)
(4)
(3)
(4)
(3)
(4)
(3)
(4)
(3)
(4)
(3)
(4)
(3)
(4)
(3)
(4)
(3)
(4)
(3)
(4)
(3)
(4)
(3)
(4)
NOTE:
(1) Tipologia di materiale.
(2) Riportare sotto forma di frazione la Vita tecnica Complessiva / Vita tecnica residua.
(3) Tempo di funzionamento (ore) e/o consumi (litri).
(4) Inserire la sigla corrispondente all’ intervento preventivo in scadenza:
MO=Manutenzione ordinaria; MP=Manutenzione programmata
(e dichiarazione affidabilità);
CT=Controllo tecnico; AT= Assistenza tecnica
; RG= Revisione Generale; RF=Aggiornamento
configurazione
D - 11
Apd. 3 all’Allegato “D”
DISPOSIZIONI PER L’EFFETTUAZIONE DELLE ISPEZIONI
PERIODICHE AI CONTAINER MILITARI
Ogni ispezione dovrà tener conto:
delle particolari caratteristiche del contenitore;
dei suoi elementi costruttivi e del materiale impiegato.
Per tali caratteristiche si dovrà procedere ad un dettagliato esame visivo che comprenda almeno i seguenti
elementi.
blocchi d’angolo;
pavimento;
longheroni superiori ed inferiori;
supporti del pavimento;
telai di estremità;
chiavistelleria;
tetto;
pareti laterali e di estremità;
collegamenti delle strutture portanti;
targa di approvazione ai fini della sicurezza.
Per tali elementi dovrà essere controllato lo stato:
delle saldature;
delle rivettature o altri tipi di collegamento;
e dovrà essere rilevata l’eventuale presenza di danni meccanici o di corrosione.
Le ispezioni effettuate dovranno essere documentate da un “rapporto di visita” che dovrà essere conservato fino
alla data di successiva ispezione.
Il rapporto dovrà riportare:
numero identificativo del contenitore;
data e luogo dell’ispezione;
eventuali riparazioni eseguite;
indicazione del responsabile che ha effettuato l’ispezione;
esito dell’ispezione.
Le ispezioni periodiche dovranno essere effettuate su:
contenitori nuovi: la data della prima ispezione non dovrà superare i cinque anni dalla data di costruzione;
contenitori in uso: ad intervalli non superiori di trenta mesi.
Inoltre, è cura del Comandante/Direttore dell’Ente sottoporre il contenitore ad ispezioni ogni qualvolta esse
appaiano necessarie, nonché dopo le riparazioni di notevole entità o che comunque interessano le strutture
portanti.
D - 12
Allegato “E”
Prot.nr.__________________
Località e data____________________
RICHIESTA DI CONTROLLO TECNICO (1)
(FAC SIMILE)
1. Ente
richiedente
______________________________
Codice
SISME
__________________________
2. Tipo di complesso/MMC
_____________ categoria
__________ Targa/Matricola
________________
3. Anno di entrata in esercizio:
nuovo di fabbrica: _____________
proveniente da revisione generale (ricostruito): ______________
4. Totalizzato dal complesso/MMC all’atto della richiesta di controllo tecnico:
Ore di lavoro: nr. ______________;
Chilometraggio: km. ______________;
Consumo combustibile: lt.____________,
5. Dati desumibili dal libretto matricolare e di bordo Mod.DP/3819 del materiale:
MANUTENZIONI
CONTROLLI TECNICI GIÀ
INTERVENTI CORRETTIVI (3)
PROGRAMMATE (2)
SUBITI DAL MATERIALE (2)
Ore di
Ore di lavoro o
Ore di lavoro o
DATA
TIPO
DATA
TIPO
DATA
lavoro o di
di consumo
di consumo
consumo
1
2
3
4
5
6
7
___________________
(1) Organi di mantenimento Supporto Generale
(CERICO/SERICO, POLMANTEO,
CEPOLISPE, CERIMANT, Reparto MMC della SCUCOM. o ditta esterna).
(2) Riportare solo gli ultimi MP e CT subiti dal materiale.
(3) Riportare gli interventi più significativi afferenti ai complessivi/sottocomplessivi dopo gli
ultimi MP e CT.
E - 1
Allegato “F”
COMPLESSI e MEZZI MOBILI CAMPALI DI TUTTE LE AREE A-B-C-D
(1)
SOSTEGNO
TIPI DI INTERVENTO
DIRETTO
GENERALE
MOTORE ENDOTERMICO
scavalcamento, incavalcamento e sostituzione (***)
X
X (*)
revisione
X
SISTEMA DI ALIMENTAZIONE MOTORE ENDOTERMICO
regolazione
X
sostituzione
X
X (*)
revisione
X
GRUPPO FRIZIONE (solo Area “D”)
regolazione
X
sostituzione
X
X (*)
SISTEMA DI RAFFREDDAMENTO E RADIATORE
riparazione
X
sostituzione
X
X (*)
ORGANI DI TRASMISSIONE (alberi - giunti idraulici, cardanici e omocinetici)
riparazione
X
X (*)
sostituzione
X
revisione
X
FRENI E SISTEMA FRENANTE
revisione parziale
X
X (*)
revisione completa
X
X (*)
SOSPENSIONI
revisione parziale
X
X (*)
revisione completa
X
X (*)
ORGANI DI GUIDA E SERVOSTERZO (solo Area “D”)
regolazione e taratura
X
X (*)
revisione parziale
X
X (*)
revisione completa
X
X (*)
ORGANI DI TRAINO (Timone e occhione)
riparazione
X
sostituzione
X
revisione
X
TELAIO, PROFILATI E SCATOLATI PORTANTI
piccole riparazioni con attrezzature di officina e sulla
X
base del livello di specializzazione del personale addetto
derugginizzazione e riverniciatura parziale
X
raddrizzatura e saldatura di elementi
X
F - 1
segue Allegato “F”
TABELLA DEGLI INTERVENTI CORRETTIVI
COMPLESSI e MEZZI MOBILI CAMPALI DI TUTTE LE AREE A-B-C-D
(1)
SOSTEGNO
TIPI DI INTERVENTO
DIRETTO
DIRETTO
CARROZZERIA
piccole riparazioni con attrezzature di officina e sulla base del
X
livello di specializzazione del personale addetto
sostituzione parziale lamierati o piccole parti danneggiate
X
sostituzione guarnizioni di chiusura portelloni
X
saldatura e raddrizzatura di parti in lega sottoposte o non a
X
sollecitazioni.
VERNICIATURA
parziale con vernice prescritta
X
completa con vernice prescritta
X
verniciatura di lamierati ed elementi portanti sottoposti a
saldatura,
spruzzatura
allo
zinco;
trattamento
di
X
fosfatizzazione
IMPIANTO ELETTRICO E DI ILLUMINAZIONE
riparazioni
X
sostituzione componenti con innesti a vite/baionetta/spina
X
[fusibili, lampadine, quadretti elettrici ecc. (**)]
revisione parziale o completa
X
SOTTOCOMPLESSIVI E COMPONENTI ELETTRICI
riparazioni
X
sostituzione moduli con innesti a vite/baionetta/spina (***)
X
revisione parziale o completa
X
SET DI SOLLEVAMENTO E ANCORAGGI
riparazioni
X
sostituzione funi e accessori (manicotti, ganci, grilli, anelli)
X
IMPIANTO SOLLEVAMENTO OLEODINAMICO
piccole riparazioni
X
sostituzione rondelle di tenuta in rame e tubazioni raccordo
X
revisione e sostituzione centralina e pistoni sollevamento
X
IMPIANTO IDRAULICO ADDUZIONE / SCARICO
piccole riparazioni
X
sostituzione guarnizioni, tubazioni in gomma, serbatoi
X
polietilene
sostituzione filtri, pompe carico e scarico acqua, stazione di
X
sollevamento acque reflue (***)
revisione
X
F - 2
segue Allegato “F”
TABELLA DEGLI INTERVENTI CORRETTIVI
COMPLESSI e MEZZI MOBILI CAMPALI DI TUTTE LE AREE A-B-C-D
(1)
TIPI DI INTERVENTO
SOSTEGNO
DIRETTO
DIRETTO
CALDAIA E BRUCIATORE A GASOLIO
piccole riparazioni
X
sostituzione guarnizioni tenuta, tubi adduzione gasolio, filtri
X
revisione parziale o completa
X
IMPIANTO FRIGORIFERO
piccole riparazioni
X
sostituzione batterie, filtri, guarnizioni e rabbocchi gas R404A
X
revisione parziale o completa/rinnovo certificato ATP
X
MACCHINARI E ATTREZZATURE DI PRODUZIONE
piccole riparazioni con attrezzature di officina e sulla base del
X
livello di specializzazione del personale addetto
sostituzione pezzi d’usura (cinghie trasmissione moto, filtri,
guarnizioni di tenuta, profilati di guarnizione coperchi e
X
sportelli)
sostituzione macchinario (**)(***)
X
revisione parziale o completa
X
TELONI DI COPERTURA / PARETI IN PVC
riparazione
X
sostituzione
X
(non prevista: si procede alla
ricostruzione
sostituzione)
NOTE:
(1) Per quanto applicabili in relazione alle caratteristiche e alla tipologia di complesso o mezzo
mobile campale
(*)A cura dei CERIMANT per i complessi in dotazione ai CERICO.
(**)
Quando il componente ha raggiunto il limite fissato di ore di funzionamento o sia intervenuta
una avaria e questa sia localizzata da semplici indicazioni visive fornite dai diversi dispositivi
di controllo o risulti evidente a vista.
(***) Quando il modulo/complessivo ha raggiunto il limite fissato di ore di funzionamento o sia
intervenuta una avaria e questa sia localizzata da semplici indicazioni visive fornite dai diversi
dispositivi di controllo o risulti evidente a vista. Ove riparabile deve essere avviato per la
revisione al Polo di rifornimento/mantenimento con lo stesso automezzo che ha rifornito il
ricambio.
F - 3
|
||
|
|
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