COMANDO LOGISTICO DELL’ESERCITO. Direttiva 4027 (2018) - 8

 

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COMANDO LOGISTICO DELL’ESERCITO. Direttiva 4027 (2018) - 8

 

 

Allegato "G"
SEGNALAZIONE DI INCONVENIENTE TECNICO
(MATERIALE/MEZZO)
A:
DIREZIONE GENERALE competente per materia
ESERCITO COMLOG - COMANDO competente per materia
per conoscenza:
STATESERCITO - IV RL
COMFOTER/COE
COMFOP NORD/COMFOP SUD
COMFOTER SUPPORTO
COMFORDOT
COMALP
BRIGATA RISTA-IEW
COMFORDOT
COMALP
COMAVES
Ente o Reparto: …………………………………………………………………
Codice SISME dell'Ente: ………………………………………………………
Tipologia mezzo/materiale: ……………………………………………………
N.di codice (NUC/NTC) …………………………………………………………………….
Denominazione e tipo/costruttore …………………………………………………………
Mezzo/
N. di targa/telaio/matricola (o altro elemento identificativo) ………………..
materiale
…………………………………………………………………………………………………
Data introduzione in servizio: ………………………………………………………………
Denominazione: ………………………………….. Matricola n.: ………………………
Complessivo
o sistema
Sottogruppo o n. figura …………………………………………………………………….
PARTICOLARI INTERESSATI
Denominazione
n. di catalogo
NUC
SEZIONE
1
I
2
3
4
Pubblicazione/Ordinanza Tecnica di riferimento: …………………………………………………..
Il mezzo/materiale è stato sottoposto a:
Ultima Manutenzione Spec.
- Data : …………….. km/miglia :
….……..… l.cel/ore : ……..…...
Ultima Verifica Affidabilità
-
Data : …………….. km/miglia :
….……..… l.cel/ore : ……..…...
Ultimo Controllo tecnico
-
Data : …………….. km/miglia :
….……..… l.cel/ore : ……..…...
Revisione Generale
-
Data : …………….. km/miglia :
….……..… l.cel/ore : ……..…...
G - 1
Segue Allegato "G"
La segnalazione:
SEZIONE
- Riguarda la sicurezza del personale …………………………..
SI
NO
II
- Riguarda la funzionalità del materiale …………………………
SI
NO
- Ha solamente scopo informativo ……………………………..
SI
NO
Descrizione dell'inconveniente (deve comprendere luogo e data dell'evento):
1. Inconveniente riscontrato al km/ore/litri/n. colpi/unità di logoramento(1): .……………………
…………………………………………………………………………………………………………...
2. Descrizione inconveniente (deve comprendere località e data)(2): …
………………………..
…………………………………………………………………………………………………………...
…………………………………………………………………………………………………………...
…………………………………………………………………………………………………………...
…………………………………………………………………………………………………………...
3. Cause presumibili: ..…………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………...
SEZIONE
…………………………………………………………………………………………………………...
III
4. Provvedimenti adottati: …………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………...
…………………………………………………………………………………………………………...
5. N. casi rilevati: ………...…………………………………………………………………………….
6. Estremi segnalazioni precedenti: (eventuali) .…………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………...
7. Proposte (eventuali):
…………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………...
…………………………………………………………………………………………………………...
8. Altre notizie utili: …
…………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………...
SEZIONE
Grado di priorità:
Emergenza
Urgenza
Normale
IV
Altri dati ritenuti di interesse (eventuali) ……………………………………………………………
SEZIONE
…………………………………………………………………………………………………………...
V
…………………………………………………………………………………………………………...
Luogo e data …………………………………
Il Comandante dell'Ente/Reparto
………………………………..
(1) Depennare le voci non di interesse.
(2) Per motivi di spazio può essere redatta un apposito annesso.
G - 2
MANTENIMENTO DEI MEZZI MOBILI CAMPALI (SHELTERS DI VARIA TIPOLOGIA) E MATERIALI DI ATTENDAMENTO, IN PATRIA
⁽²⁾
DITTE
⁽²⁾
SOSTEGNO DIRETTO
SOSTEGNO GENERALE
⁽²⁾
plotone TRAMAT⁽⁴⁾
(interventi speditivi su struttura
interna/esterna degli shelters e materiali di
⁽²⁾
attendamento)
COMANDO
E/D/R/C
⁽⁴⁾
CERICO / SERICO
COMMISSARIATO
rgt. logistico⁽³⁾
⁽¹⁾
(Poli di rifornimento/mantenimento dei
(interventimeno speditivi su strutture
mezzi mobili campali e materiali di
interne/esterne degli shelters e materiali
attendamento)
di attendamento)
⁽¹⁾
emana circolari e direttive
⁽⁵⁾
nella specifica materia
DITTE
emana circolari e direttive
nella specifica materia
¹
Il Reggimento logistico interessato, accertato il tipo ed il grado di complessità di inefficienza del mezzo, di concerto con il CERICO/SERICO, procederà al ricovero dello stesso presso una ditta
civile, previa sostituzione con mezzo efficiente, con la quale i citati poli di mantenimento hanno stipulato contratti difornitura di servizio. Il Reggimento logistico, per attuare la politica di
“sostituzione”, dispone di una scorta funzionale (attrition) che comprende solo quei materiali che risultano essere in dotazione alla brigata.
²
Gli interventi correttivi riguardano le componenti dei settori commissariato e motorizzazione
(la commissione di collaudo è composta da personale TRAMAT del Sostegno diretto e di
Commissariato appartenente al Sostegno generale: CERICO/SERICO). Gli shelters riparati sono consegnati “a domicilio” dei CERICO/SERICO per costituire “scorta funzionale” o, in alternativa,
direttamente all’E/D/R/C. I CERICO/SERICO hanno competenza giurisdizionale su un ben definito bacino di utenza che oltre a costituire poli di mantenimento, costituiscono anche poli di
rifornimento dei materiali di Commissariato.
³
Il Reggimento logistico provvede ad approvvigionare i kit per i mezzi mobili campali, in maniera autonoma, per ricostituire l’autonomia logistica esuccessivamente provvedere alla distribuzione ai
plotoni TRAMAT e ai propri organi esecutivi (compagnia mantenimento) per l’esecuzione di interventi preventivi e correttivi, caratterizzati da speditezza, sia sulle parti esterne sia su quelle
interne.
⁽⁴⁾ Nell’ambito del Sostegno diretto troviamo due organi esecutivi: il plotone TRAMAT ed il Reggimento logistico. Il plotone TRAMAT, per interventi meno speditivi, può chiedere apposita squadra
“a contatto” al Reggimento logistico di brigata.
⁽⁵⁾ La sostituzione dei materiali avviene direttamente sull’E/D/R/C da parte del Reggimento logistico che dispone di una scorta funzionale (attrition).
H - 1
Allegato “I”
MANTENIMENTO DI MEZZI MOBILI CAMPALI (SHELTERS DI VARIA TIPOLOGIA) E MATERIALI DI ATTENDAMENTO, FUORI DAL TERRITORIO NAZIONALE
TERRITORIO NAZIONALE
COI -JMCC
FUORI DAL TERRITORIO NAZIONALE
SME
emana l’ordine di operazione a
COMANDO
COMMISSARIATO
¹
¹
RPOE
RPOE
VERTICE D’AREA/
G.S.A. ⁽⁴⁾
in
BRIGATA
coordinazione
COMPAGNIA RIFORNIMENTI /
INTERESSATA
RPOD
RPOD
A
TRASPORTI / MANTENIMENTO
con
richiesta di
rifornimento
APOE
APOE
sostituzione
“a domicilio”
O
trasforma l’autonomia
REGGIMENTO
con rif. “a
shelter
logistica in quantità di
APOD
APOD
LOGISTICO ⁽²⁾
materiali ed individua gli
domicilio”
efficiente
organi di rifornimento
R
SPOE
SPOE
TASK
TASK
TASK
FORCE
FORCE
FORCE
rifornimento
costituisce
⁽⁵⁾
⁽⁵⁾
⁽⁵⁾
“a domicilio”
SPOD
SPOD
CERICO / SERICO ⁽³⁾
SOSTEGNO GENERALE
⁽¹⁾
L’ordine di operazione, oltre a definire la Brigata e il Reggimento logistico che fornisce il supporto in teatro di operazioni, stabilisce l’autonomia logistica e le modalità per il suo ripristino
fuori dal territorio nazionale (es. a cura della Nazione, dell’HOST NATION SUPPORT, dell’ONU, della NATO).
⁽²⁾ Il Reggimento logistico dispone di una scorta funzionale di shelters, in numero da quantificare, per applicare il principio della sostituzione (efficiente - inefficiente).
⁽³⁾ I Poli di rifornimento inviano al Reggimento logistico gli shelters che costituiscono scorta funzionale.
⁽⁴⁾ Il GSA costituisce scorta funzionale per la sostituzione, per le esigenze delle Task forces e proprie, degli shelters campali (rifornimento). Si avvale, invece, della Compagnia trasporti e della
Compagnia mantenimento rispettivamente per assicurare il rifornimento a domicilio dello shelter efficiente e prelevare, contestualmente, quello inefficiente, per procedere agli interventi di
mantenimento facendo ricorso ai propri organi di mantenimento. Qualora gli interventi non fossero di competenza della Compagnia mantenimento del Reggimento logistico, lo shelter/gli
shelters sono sgomberati in Madrepatria per il successivo sgombero/ricovero presso i CERICO/SERICO.
⁽⁵⁾ Nellambito del Sostegno diretto troviamo due organi esecutivi: il plotone TRAMAT ed il Reggimento logistico. Il plotone TRAMAT, per interventi meno speditivi, può chiedere apposita
squadra a contatto al Reggimento logistico di Brigata.
I - 1
Allegato “J”
ADATTAMENTI GENERALI E PARTICOLARI DA APPORTARE
ALLA MODELLISTICA PREVISTA
DALLA CIRC. MOT-G-001 DA UTILIZZARE
PER L’ ESERCIZIO DEI MATERIALI GESTITI A TARGA O
MATRICOLA .
1. MODIFICHE A CARATTERE GENERALE.
Apporre, con TIMBRO A UMIDO
(o altro sistema ritenuto idoneo), sul
FRONTESPIZIO dei modelli sottoindicati, la seguente dicitura:
MATERIALE DELL’AREA DI PARCO
“(*)” DEI SERVIZI DI
COMMISSARIATO”:
a.
”Libretto matricolare e di bordo” - mod. DP/3819 -;
b. Documento impiego mezzi - DIM - (sostituisce il ”Foglio di marcia” - mod.
DP/3941);
c.
“Registro movimento autoveicoli” - mod. DP/3864 -;
d. ”Registro giornale autoveicoli” - mod. DP/3884 -;
e.
”Registro giornale dei combustibili contenuti nei serbatoi degli autoveicoli in
esercizio” -mod. DP/3880 -;
f.
”Riepilogo mensile consumo carburanti e lubrificanti” - mod. DP/3942 -.
2. ADATTAMENTI E/O MODIFICHE PARTICOLARI.
a.
”Libretto matricolare e di bordo” - mod. DP/3819 -:in Appendice 1;
b. “Registro movimento autoveicoli” - mod. DP/3864 - : in Appendice 2;
c.
”Registro giornale autoveicoli” - mod. DP/3884 - : in Appendice 3;
d. ”Registro giornale dei combustibili contenuti nei serbatoi degli autoveicoli in
esercizio” -mod. DP/3880 - : in Appendice 3.
(*) Riferirsi all'allegato “A”. Ad es. B1S (con riferimento a Cucina rotabile da 200 raz.
non modificata).
J - 1
Apd. 1 all’ Allegato “J”
MODIFICHE DA APPORTARE AL “LIBRETTO MATRICOLARE E DI
BORDO PER AUTOVEICOLI E RIMORCHI” -Mod. DP/3819 -.
1. PARTE SECONDA.
Sostituire/Modificare la pag. 9 -DATI CARATTERISTICI- come di seguito:
PARTE SECONDA
DATI CARATTERISTICI
Specie e tipo (1)
anno di fabbricazione (1)
Contratto di acquisto
Ditta costruttrice (1)
N. di targa
N. del telaio / serie (1)
Tipo di alimentazione (1)
Tipo di carrozzeria e caratteristiche
Lungh. m
largh. m
alt. m
Tara kg (1)
Peso massimo a pieno carico tonn
Pneumatici da impiegare :
Tipo e misura del pneumatico
Pressione (per marcia su strada)
ant
post
Pressione (per marcia fuori strada su terreno solido)
ant
post
Pressione (per marcia fuori strada su terreno cedevole)
ant
post
Rifornimenti e caratteristiche di targa :
Tensione di alimentazione (1)
Potenza assorbita in kw
Combustibili tipo (2)
lt
_____________
(1) Presenti su contrassegno di identificazione applicato sul lato corto posteriore.
(2) Benzina normale per autotrazione; benzina super per autotrazione; gasolio per autotrazione.
J - 2
segue Apd. 1 all’ Allegato “J”
1. PARTE SECONDA.
Sostituire/Modificare le pagine come di seguito:
-
11 "dati relativi alle attrezzature speciali (1)":
depennare e sostituire la pagina con quella di seguito indicata:
- 11 -
Dati generali relativi agli impianti / macchinari / moduli
1.
IMPIANTO ELETTRICO
- Gruppo elettrogeno
matr./serie
carburante
Ditta costruttrice
anno fab
- Alternatore
matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
- Autotrasformatori
matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
2.
IMPIANTO DI SOLLEVAMENTO OLEODINAMICO
- Centralina oleodinamica matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
3.
IMPIANTO TERMICO
- Generatore calore
matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
potenza assorbita
tensione aliment
cal/h min
max
4.
IMPIANTO IDRICO
- Prelevamento (elettropompa / autoclave) matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
potenza assorbita
tensione aliment
- Sollevamento (elettropompa sommergibile) matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
potenza assorbita
tensione aliment
portata l/sec
prevalenza mt
J - 3
segue Apd. 1 all’ Allegato “J”
-
12 "Dati relativi all' armamento":
depennare e sostituire la pagina con quella di seguito indicata:
- 12 -
Dati particolari macchinari singoli
1.
SHELTER PANIFICIO / FURGONE FORNO / LABORATORIO
- Forno a convezione
matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
Potenza assorbita
tensione aliment
- Impastatrice
matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
Potenza assorbita
tensione aliment
- Spezzatrice / porzionatrice
matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
Potenza assorbita
tensione aliment
- Formatrice
matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
Potenza assorbita
tensione aliment
- Cella lievitazione
matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
Potenza assorbita
tensione aliment
2.
SHELTER FRIGO
- Gruppo frigorigeno (motocompressore) matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
Potenza assorbita
tensione aliment
gas frigorigeno
- Certificato conformità ATP (1) (cassone isotermico /gruppo frigorigeno) :
n
/
scad
/
n
/
scad
/
n
/
scad
/
n
/
scad
/
n
/
scad
/
n
/
scad
/
n
/
scad
/
n
/
scad
/
__________________
(1) Dopo il 6° anno rinnovo triennale.
J - 4
segue Apd. 1 all’ Allegato “J”
-
13 "Dati relativi ad eventuali apparati (radio, a raggi infrarossi, interfono, ecc.)":
depennare e sostituire la pagina con quella di seguito indicata:
- 13 -
3.
LAVANDERIA SHELTER / PIANALE / FURGONE
- Lavacentrifuga (shelter/pianale)
matr./serie
matr./serie
matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
Potenza assorbita
tensione aliment
- Lavatrice
matr./serie
matr./serie
matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
Potenza assorbita
tensione aliment
- Asciugatoio rotativo
matr./serie
matr./serie
matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
Potenza assorbita
tensione aliment
- Idroestrattore
matr./serie
matr./serie
matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
Potenza assorbita
tensione aliment
4.
CUCINA ROTABILE
- Bruciatore elettrico
matr./serie
matr./serie
Ditta costruttrice
Potenza assorb
cal./h min
max
5.
CARRELLI ELEVATORI / TRANSPALLETS
Portata nominale
elevazione min
max
motore trazione potenza kw
motore sollevamento potenza kw
Autonomia h
J - 5
segue Apd. 1 all’ Allegato “J”
-
14 : depennare e sostituire la pagina con quella di seguito indicata:
- 14 -
Macchinari / moduli sostituiti
-
matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
Potenza assorbita
tensione aliment
-
matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
Potenza assorbita
tensione aliment
-
matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
Potenza assorbita
tensione aliment
-
matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
Potenza assorbita
tensione aliment
-
matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
Potenza assorbita
tensione aliment
-
matr./serie
Ditta costruttrice
anno fab
Potenza assorbita
tensione aliment
_________________________
NOTA - Ogni sostituzione di macchinari/moduli deve essere annotata
trascrivendo i dati relativi al nuovo apparato e depennando in rosso
quelli relativi all'apparato sostituito.
J - 6
Apd. 2 all’ Allegato “J”
MODIFICHE DA APPORTARE AL “REGISTRO MOVIMENTO
AUTOVEICOLI” Mod. DP/3864
1. FRONTESPIZIO.
- Depennare
AUTOVEICOLI” e sostituire conCOMPLESSI CAMPALI DI
COMMISSARIATO”.
2. FRONTESPIZIO “AVVERTENZE”.
- Depennare la “NOTA 4” e relativo testo (tenuto conto che il complesso riportato
sulle col.
3 e 4 è già un rimorchio e/o shelter e/o materiale abbisognevole di
autoveicolo di trasporto o di traino).
3. PAGINE INTERNE AL REGISTRO.
- col.
3 e col.
4
: depennare la dicitura
AUTOVEICOLO” e sostituire con
COMPLESSO”;
- col. 5 : aggiungere dopo "conduttore" "conduttore/intestatario"
- col. 11 : aggiungere a seguire dopopercorso km.
rimorchi”;
- col.
18
:
depennare
ANNOTAZIONI” e sostituire con
ORE DI
FUNZIONAMENTO”.
J - 7
Apd. 3 all’ Allegato “J”
MODIFICHE DA APPORTARE AL “REGISTRO GIORNALE DEI
VEICOLI”
Mod. DP/3884
a. FRONTESPIZIO.
- Depennare
VEICOLI” e sostituire con
COMPLESSI CAMPALI DI
COMMISSARIATO”.
b. PAGINE INTERNE AL REGISTRO.
- col. 6 : depennare la dicitura “VEICOLO” e sostituire con “COMPLESSO”;
- col. 12 : depennare la dicitura “VEICOLO” e sostituire con “COMPLESSO”;
==========================================================
MODIFICHE DA APPORTARE AL “REGISTRO GIORNALE DEI
COMBUSTIBILI CONTENUTI NEI SERBATOI DEGLI AUTOVEICOLI
IN ESERCIZIO”
Mod. DP/3880
a. FRONTESPIZIO.
- DepennareAUTOVEICOLI” e sostituire conCOMPLESSI CAMPALI DI
COMMISSARIATO”.
NOTA BENE:
Ai soli fini della resa del “Conto Amministrativo” il TOTALE della:
-
Consistenza INIZIALE”;
-
Consistenza FINALE “,
del predetto registro dovrà essere riportato sul “Registro giornale dei combustibili
contenuti nei serbatoi degli autoveicoli in esercizio” ( del quale risulta parte/distinta
analitica integrante ) dell’ EDR che ha in carico i materiali, allo scopo di definire,
con UNICO DATO NUMERICO, la esatta Consistenza Iniziale e/o Finale dell’
E.F. cui risulta riferita la contabilità.
b. PAGINE INTERNE AL REGISTRO.
- depennare la dicitura “AUTOVEICOLI” e sostituire con “COMPLESSI”;
- aggiungere a seguire dopo “targa”
matricola”.
J - 8
FONTI NORMATIVE
Di seguito si riportano le principali fonti normative a sostegno della presente
pubblicazione.
FONTI NORMATIVE GENERALI.
“Nuove norme per l’ amministrazione del patrimonio e la contabilità generale dello
Stato” (Legge C.G.S) - R.D. 18 nov 1923, Nr.2440 - e successive AA.VV.;
”Regolamento per l’amministrazione del patrimonio e la contabilità generale dello
Stato” (Regolamento C.G.S.) - R.D. 23 mag 1924, Nr.827 - e successive AA.VV.;
“Testo Unico delle leggi sull'ordinamento della Corte dei Conti” -R.D. 12 lug. 1934,
Nr.1214;
“Attuazione delle direttive n.80/1107/CEE, n.82/605/CEE, n.83/477/CEE e
n.88/642/CEE, in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da
esposizione ad agenti chimici, fisici, biologici durante il lavoro (piombo, amianto e
rumore),a norma dell'art.7 della L.
30 lug 1990, Nr.212” -D.L. 15 ago 1991,
Nr.277- e -D.Lgs. 25 gen 1992 Nr.77;
“Modificazioni ed integrazioni ai D.M.
3 dic.
1985 e
20 dic.
1989 sulla
classificazione e l'imballaggio e dell'etichettatura delle sostanze pericolose, in
attuazione delle direttive emanate dal Consiglio e dalla Commissione delle
Comunità Europee” - D.M. 16 feb. 1993 - Ministero della Sanità;
“Delega al Governo per l'emanazione di nuove disposizioni in materia di
comunicazioni e certificazioni di cui alla L. 31 mag 1965, Nr.575”, - L. 17 gen
1994, Nr.47;
“Legge quadro in materia di lavori pubblici”, - L. 11 feb 1994, Nr.109;
“Regolamento recante semplificazione e accelerazione delle procedure di spesa e
contabili”, - D.P.R. 20 apr 1994, Nr.367;
“Denunzie ai Procuratori regionali presso le Sezioni giurisdizionali regionali della
Corte dei Conti”, -Circ. 27 mag 1996- Nr.I.C/2 del Procuratore Generale presso la
Corte dei Conti;
D.L. 29 dic 1995 Nr.560 coord. con la legge di conversione 26 feb 1996 Nr.74
“Interventi urgenti a favore delle zone colpite da eccezionali eventi calamitosi del
1995 e ulteriori disposizioni riguardanti precedenti alluvioni nonché misure urgenti
in materia di protezione civile”;
“Misure di razionalizzazione della finanza Pubblica” L.23 dic 1996 Nr.662;
“Armonizzazione del trattamento giuridico dei volontari al terzo anno di ferma
breve con quello del personale in spe, a art.1, comma 99, L.23 dic 1992 Nr.662” -
D.Lgs. 23 dic 1996 Nr.662.
“Attuazione delle direttive
92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di
sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili” - D.Lgs. Nr.494
del 14 ago 1996;
“Attuazione delle direttive
89/391/CEE,
89/654/CEE,
89/655/CEE, 89/656/CEE,
90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE e 90/679/CEE, riguardanti il miglioramento
della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro” -D. Lgs. 19 set
1994 Nr.626 - e successive modifiche D.Lgsl. 19 mar 1996 Nr.242;
“Figura giuridica del datore di lavoro nell’amministrazione della Difesa”-D.M. 02
feb 1997;
“Nuove norme disciplinanti l’attività del Provveditorato Generale dello Stato”-
Direttiva 18 giu 1998 (G.U. Nr.156 del 07 lug 1998) - del Min. Tesoro, Bilancio e
Prg. Economica;
“Codice dell'amministrazione digitale” - D.Lgs. 07 marzo 2005 n. 82;
D.Lgs. 18 aprile 2016, n.50, recante il nuovo codice degli appalti pubblici.
NORMATIVA GENERALE DELL’AREA DIFESA E DI FORZA ARMATA
“Disposizioni in materia di ricorrenze festive” - Legge 27 maggio 1949 n. 260;
“Istruzioni per i servizi di Commissariato militare”, Libri I, II, III e IV
-
pubblicazioni Nr.4011, Nr.3900, Nr.3190 e Nr.4057 - (per quanto applicabili);
"Norme unificate per la compilazione ed emanazione delle pubblicazioni tecniche e
logistiche", - circ. ALL-G-001 (Ed. 1974) - ALLESDIFE;
“Regolamento per gli stabilimenti ed arsenali militari a carattere industriale”,
-
D.P.R. 5 giu 1976, Nr.1077;
“Disposizioni in materia di giorni festivi” - Legge 5 marzo 1977 n. 54
“Procedure di calcolo delle scorte”
- circ.Nr.100/221.502 del
30 giu
1980 e
successive AA.VV.- SME IV Reparto;
“Oneri, accertamenti e responsabilità per danni all'Erario” - circ.Nr.02286/02 del 28
lug 1986 di Segredifesa;
“Compendio in materia di accertamento, alienazione e sgombero del materiale
fuori uso” -circ.Nr.414/Coord. del 26 ott 1987 - Segredifesa;
“Delega della competenza autorizzativa in tema di cessione materiali ad Enti e
Corpi Armati estranei alla Difesa” - circ.118714/02/07055-88 in data 19 lug 1990 -
di Segredifesa;
“Procedure in materia di smaltimento dei rifiuti urbani, speciali, tossici e nocivi” -
circ.Nr.225800/02 del 24 ago. 1990 - di SEGREDIFESA;
“Modificazioni alla disciplina sanzionatoria in materia di lavoro”- D.Lgs., Nr.758 del
19 dic 1994;
”Manuale logistico di riferimento per le operazioni
“fuori area””
- circ.Nr.6523
Ed.1994- SME IV Reparto;
"Compendio delle norme vigenti in materia di attività ispettiva e disposizioni
relative alle ispezioni tecniche e tecnico militari presso gli Enti e Reparti
dell'Esercito" - circ.Nr.499/223.NL/560 del 21 mar. 1994 - SME-IV Reparto;
”Procedure interne di formazione del bilancio della Difesa e suo esercizio”
-
circ.Nr.2/26331/7-2-1/95 del 12 apr 1995 - M.D.;
“Lista di codificazione del rottamato fuori uso” Circ.ILE-CN-9999-0001-14-01B01 -
2^Ed. base 1996- SME IV Reparto - CECOMA.
“Norme per l’acquisizione dei nuovi sistemi dell’Esercito e per il riconoscimento
della loro idoneità all’impiego militare” - circ. Nr.4000 Ed. 1997 - SME-IV Reparto;
“Costituzione della DG del Commissariato e dei Servizi Generali” - D.M. 26 gen
1998;
“Concorsi militari in tempo di pace” - circ.Nr.705/1427120 del 28 apr 1998 - SME;
“Procedure per la programmazione finanziaria e l’impiego, a livello decentrato, dei
fondi per le spese di funzionamento”
- circ.Nr.1400/063-0/V7 del 30 giu 1998 -
SME-RPGF;
”Norme per la gestione dei mezzi e dei sistemi d’arma dell’Esercito e per lo
sviluppo delle altre attività di supporto logistico”
- pub.ILE-NL-1110-0001-12-
00B01 ed.1998- ESERCITO ISPEL;
“La gestione amministrativo-contabile dei contingenti proiettati fuori area ed in
territorio metropolitano”
- pub. ILE-NL-3120-0002-00B01 Ed.
1998
- ISPEL-
AMMICOM;
”Norme per la gestione del parco veicoli ruotati, carbolubrificanti e attrezzature
connesse” - pub.ILE-NL-2221-0004-12-00B01 Ed.1998- ESERCITO ISPEL;
”I movimenti e i trasporti” - pub.ILE-NL-1200-0003-12-00B01 Ed.1998- ESERCITO
ISPEL;
“Direttiva sulle procedure di gara per le forniture di materiali di commissariato per
l’A.D” - Circ. Nr.UCT/2/704 del 03 feb 1999 - della DG Commiservizi;
“Elenco generale degli accordi di standardizzazione (STANAG) e delle pubblicazioni
alleate (AP) di interesse dell’Esercito” - Pubbl.Nr.6301 - Ed.1999 di SME-RIF;
“Dotazioni dei mezzi e materiali non indicati nelle tabelle organiche” - pub. ILE-LD-
1000-0016-12-00B01 Ed. 1999 - di ESERCITO ISPEL;
“Direttiva per l’approntamento, il rischieramento e il sostegno di una task force in
operazioni
(funzione mounting e relative procedure operative)” di SME-RIF
Ed.1999;
“Oggetti di pulizia personale dei graduati e militari di truppa dell’Esercito, della
Marina e dell’Aeronautica militare” D.Int. 11 feb 1999.
Direttiva sulle procedure di verifica di conformità dei materiali di commissariato (in
data 11.05.2015);
Direttiva sull'esecuzione contrattuale dei materiali di commissariato
(in data
18.04.2017);
Direttiva sulle Procedure di Collaudo (in data 12.10.2011);
“Regolamento concernente il capitolato generale d’oneri per i contratti stipulati
dall’Amministrazione della Difesa”- Decreto 14 apr. 2000, Nr.200 del Ministero
della Difesa;
”Istruzioni per il rinnovo degli inventari dei beni mobili di proprietà dello Stato” -
circ. MEF Nr.42 del 30 dic 2004;
“Modalità e procedure per l’acquisizione in economia di beni e servizi da parte di
organismi dell’Amministrazione della Difesa” Decreto 16 marzo 2006 del Ministero
della Difesa;
Direttiva del Comando Logistico dell’Esercito “Regolamentazione delle procedure
relative alle partite debito/credito di Forza Armata”, ed. 2007”;
Direttiva dello Stato Maggiore dell’Esercito “Linee guida finanziarie connesse con i
concorsi militari in tempo di pace resi e ricevuti dall’Esercito”, ed.2007;
Codice dell’Ordinamento Militare (DPR 15 marzo 2010, n. 66);
Testo Unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare
(D.P.R. 15 marzo 2010 n. 90);
“La codificazione dei materiali dell’Esercito”
-circ.ILE-NL-8600-0001-14-02B01
Ed.2010- ESERCITO COMLOG - SIE.
D.P.R. del 15 novembre 2012, n. 236 (regolamento in materia di lavori, servizi e
forniture dell’A.D., a norma dell’art. 196 del D.Lgs. n.163/2006).
D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 208 (Disciplina dei contratti pubblici relativa ai lavori,
servizi e forniture nei settori della difesa e sicurezza, anche non militare, in
attuazione della direttiva 2009/81/CE).
NORMATIVA SPECIFICA DEL SETTORE VETTOVAGLIAMENTO
Pubblicazione SMD-G-023
-
“Direttiva per gli interventi di protezione sociale
nell’ambito delle F.A. recante modalità per la gestione e la rendicontazione delle
relative attività - 1999;
“Attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza
alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore”
-
D.LGS. 06/11/2007, N. 193;
Decreto interministeriale Difesa - MEF del 2017.
NORMATIVA SPECIFICA DEL SETTORE V.E.
“Tabella dei materiali per l’igiene del lavoro per gli operai - e militari con pari
mansioni - del ruolo delle lavorazioni e dei servizi generali del Ministero della
Difesa” - D.M. 25 set 1980;
“Regolamento per l’assegnazione e l’uso di uniformi per il personale civile dello
Stato” D.P.C.M. 29 giu 1988 G.U. Nr.229 S.G. 29 set 1988;
"Determinazione delle caratteristiche tecniche e del colore del vestiario uniforme
assegnabile al personale adibito al servizio civile in attività presso le
amministrazioni dello stato" - D.M. Tesoro 23 feb 1989 G.U. 52 S.G. 03 mar 1989;
“Decreto Interministeriale 28 settembre 1995 “Tabelle (A/B) degli indumenti ed
equipaggiamenti protettivi-antinfortunistici e degli indumenti di lavoro per i vari
profili professionali del personale civile della Difesa” e successive modifiche con
D.Lvo n° 81 del 09.04.08
“Regolamento recante norme in tema di attività contrattuale e di condizioni
generali d’oneri per l’esecuzione di servizi di confezione e manutenzione degli
oggetti di vestiario e di equipaggiamento” D.M. 04 mag 1995 Nr.279;
“Tabelle unificate degli effetti di vestiario ed equipaggiamento individuale (serie
v.e. ordinarie) per i militari dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dell’Arma
dei Carabinieri” - D.I. del 05.08.03;
“Dotazione individuale di vestiario ordinario per Ufficiali e Marescialli, destinati a
speciali servizi, dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dell’Arma dei
Carabinieri
(inclusi i Sovrintendenti dell’Arma dei Carabinieri)
- D. M.
Nr.018/2aDiv/2004 dell’ 11.06.04;
“Durate minime dei materiali di vestiario-equipaggiamento” - circ.Nr. 2/1/2422 del
30 gen 2006 e successive AA.VV. - della DG COMMIDIFE;
“Circolare di COMMISERVIZI n°
2/575 in data
09 Giugno 2006” relativa alla
distribuzione dei materiali di igiene e consumo Fuori Area;
“Regolamento sulle uniformi dell’Esercito” - pubbl. Nr.6566 - Ed.2009 di SME III
Reparto.
NORMATIVA SPECIFICA DEL SETTORE CASERMAGGIO
Circ. n.119 in data 3 nov. 2008 della DAE in materia di “Trattamento alloggiativi dei
Volontari di truppa in servizio permanente ed in ferma prefissata”.
NORMATIVA SPECIFICA DELLE AREE DI PARCO DI COMM.TO
a.
Generale
D. Lgs. 9 aprile 2008 n. 81. Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto
2007, n. 123 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di
lavoro;
Legge 5 Marzo 1990 n. 46. Norme per la sicurezza degli impianti;
DPR 24 Luglio 1996 n. 459. Regolamento per l'attuazione delle direttive
89/392/CEE,
91/368/CEE,
93/44/CEE e
93/68/CEE concernenti il
riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine;
D.Lgs.
25 febbraio
2000 n.
66. Attuazione delle direttive
97/42/CE e
1999/38/CE, che modificano la direttiva 90/394/CEE, in materia di protezione
dei lavoratori contro i rischi derivati da esposizione ad agenti cancerogeni o
mutageni durante il lavoro;
DPR
22 Ottobre
2001 n.
462. Regolamento di semplificazione del
procedimento per la denuncia di installazione e dispositivi di protezione contro
le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di
impianti elettrici pericolosi;
D.Lgs. 23 Giugno 2003 n. 195. Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo
19 settembre 1994, n. 626, per l'individuazione delle capacita' e dei requisiti
professionali richiesti agli addetti ed ai responsabili dei servizi di prevenzione e
protezione dei lavoratori, a norma dell'articolo 21 della legge 1° marzo 2002,
n. 39;
D.Lgs. 12 Giugno 2003 n. 233. Attuazione della direttiva 1999/92/CE relativa
alle prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della
salute dei lavoratori esposti al rischio di atmosfere esplosive;
D.Lgs. 8 Luglio 2003 n. 235. Attuazione della direttiva 2001/45/CE relativa ai
requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di lavoro da
parte dei lavoratori.
b.
Area “A” mezzi mobili campali.
“Regolamento di esecuzione delle norme contenute nella L. 30 apr 1962
n.283 e successive modificazioni, concernente la disciplina igienica della
produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande” -D.P.R.
26 mar 1980 n.327-;
“Mezzi di trasporto in regime di temperatura controllata” - D.M. 28 feb 1984
DM 29 dicembre 2014;
“Misure a tutela dell'ozono stratosferico e dell'ambiente” - L. 28 dic 93 n. 549
e successive aggiunte e variati;
“Regolamento di attuazione delle direttive 92/1/CEE, relativa al controllo delle
temperature degli alimenti surgelati, e
92/2/CEE, relativa alle modalità di
campionamento e al metodo di analisi per il controllo delle temperature” -D.L.
25 set 1995, n.493-;
“Revisione parco shelter frigo e rinnovo attestati di conformità normativa ATP”
Circolare base nr. VI/2261/802/L/G30-7 del
28 feb
1996 e successive
integrazioni di cui alle circ. nr. VI/3957/802/L/G30-7 del
05 apr 1996; nr.
VI/1702/802/L/G30-7 del 19 feb 1997; nr. VI/2753/802/L/G30-7 del 17 mar
1997 di ESERCITO COMLOG COM;
“Norme per la gestione del parco veicoli ruotati” circ. ILE-NL-2221-0004-12-
00B01 ed. 2005 di ISPEL-TRAMAT;
c.
Area “B” cucine campali.
Istruzioni per l’uso e manutenzione della cucina da campo su biga mod. CCB
200 - pub. TER-10-7310-9007-10-00B000 2010 di TERRARM;
d.
Area”C” settore vestiario - equipaggiamento.
“Istruzioni per l’impiego dei materiali di attendamento” -circ. n.5513 ed.1962-
disciolto I.G.S.;
“Istruzioni sull’impiego delle tende per servizi generali in campagna 5,5x5,5
predisposte per l’impiego di riscaldamento” -S.N.- E. Commissariato;
“Norme sul servizio vestiario dell’Esercito, della Marina e dell’ Aeronautica” -L.
25 gen 1962 n.26.
GLOSSARIO TECNICO
Affidabilità ("reliability")
In riferimento ad una apparecchiatura o complesso, indica il suo maggiore o minore
grado di efficienza o di rispondenza all'impiego.
E’ essenzialmente funzione di due parametri:
le caratteristiche tecnologiche, sulla base delle quali è costruito;
l'attività di mantenimento.
Vista sotto il profilo qualitativo è la proprietà/attitudine - in termini probabilistici - di
un materiale a mantenere le proprie caratteristiche originarie, in ben precisate
condizioni d'uso, sostanzialmente inalterate nel tempo.
In altri termini è la capacità dello stesso a fornire le previste prestazioni per un
determinato periodo d'impiego, in normali condizioni. E’ pertanto improprio riferirsi al
termine affidabilità in luogo di efficienza e funzionalità.
Consumo
Il tasso di consumo indica, in particolare per i manufatti attagliati, il quantitativo di
un dato materiale effettivamente
“richiesto dall’utente” e non il quantitativo del
materiale che, per qualsivoglia motivo, q stato
“effettivamente distribuito” in
sostituzione di quello richiesto. Per un calcolo quanto più possibile realistico del
tasso di consumo, non condizionato da situazioni di contingenza, lo stesso dovrebbe
essere riferito quanto meno alla media dei consumi dell’ultimo triennio.
Durata minima
Parametro logistico - concettualmente analogo a quello di potenziale - comunemente
utilizzato per i materiali V.E. di rifornimento previsti dalle serie individuali ordinarie,
aggiuntive e speciali. E’ stabilita, con apposita circolare periodica, dalla DG
-
COMMISERVIZI.
Trattandosi di
“termine minimo” di riferimento, non prescinde dall'effettivo stato
d'uso del materiale, da accertare e verbalizzare secondo le procedure vigenti in
materia.
Si computa in mesi interi a decorrere dal giorno di effettiva distribuzione del
materiale.
HACCP
Acronimo per Hazard Analysis Critical Control Point (ossia, in italiano: "analisi dei
rischi - punti critici di controllo"), q un metodo d’autocontrollo igienico, da adottare
per procedere all'analisi dei pericoli che potrebbero verificarsi in un qualsiasi processo
produttivo alimentare, finalizzato a tutelare la salute del consumatore.
Indicatore Logistico
Rappresenta la quantificazione numerica
(in valori interi e/o percentuali) di un
determinato valore/parametro logistico (giacenze, consumi, livelli, autonomie). La
rilevazione di detto indicatore può essere effettuata tramite i sottosistemi gestionali
del SIGE.
Livello di parco
Indicatore logistico che indica la consistenza numerica di ciascuna specie di
materiale. E’ determinato dalla sommatoria dei materiali in dotazione (pacchetto di
capacità) alle Unità di impiego e di quelli di scorta stoccati negli Organi logistici della
FLA/FLS.
Come parametro informatore, ai fini del mantenimento di un livello di parco costante,
viene anche utilizzata, sulla base degli ulteriori indicatori logistici che scaturiscono
dalla vita operativa, l’aliquota di introduzione annua. Detto parametro indica il
quantitativo di una determinata tipologia di materiale che deve essere introdotto
annualmente per mantenere la consistenza numerica prevista.
Livello di magazzino
E’ stabilito
- per ogni tipologia di materiale/area di parco
- dal Comando
Commissariato in relazione alla policy dei rifornimenti e ai tempi medi di
approvvigionamento da parte della DG competente.
Regola il trasferimento, di norma con carattere di automatismo, dei materiali tra la
FLA e la FLS. E’ suddiviso in :
teorico: indicante le giornate di autonomia concesse a ciascun Organo logistico
esecutivo. Varia in relazione all’area di parco ed al tipo di materiale;
pratico: esprime, per trasformazione del livello teorico, il quantitativo ideale/medio
di materiale da tenere stoccato per raggiungere una certa autonomia - di norma
espressa in mesi
-. E’ definito su base statistica tenendo conto sia delle
movimentazioni effettive a favore degli EDR del bacino d’utenza che delle richieste
non evase - debiti - a causa di temporanea indisponibilità.
L’indicatore logistico-numerico che ne scaturisce deve essere maggiorato della
percentuale di scorte, espressa in mesi e fissata dal Comando Commissariato sulla
base dei tempi di approvvigionamento e/o consegna del fornitore, necessaria a
fare fronte alle esigenze impreviste.
Presuppone, in sede di calcolo, che l’articolo sia sempre stato disponibile nel
periodo di riferimento monitorizzato e deve essere caratterizzato dalla massima
flessibilità per renderlo aderente alle esigenze qualitative e quantitative
dell’utenza;
minimo: identifica l’avvenuta distribuzione del 50% del livello pratico della singola
voce di materiale. Costituisce il limite di giacenza di magazzino entro il quale è
necessario ripristinare il livello pratico/ideale previsto. Determina l’inoltro agli
Organi competenti della richiesta normale di ripianamento del livello pratico/ideale.
critico: identifica l’avvenuta distribuzione dell’80% del livello pratico della singola
voce di materiale. Determina:
l’inoltro agli Organi competenti della richiesta urgente di ripianamento del livello
pratico;
la sospensione (per i materiali per i quali è di norma prevista) della distribuzione
con carattere di automatismo.
La priorità nella distribuzione delle scorte residue q stabilita dall’Organo che ha
competenza nell’approvvigionamento del materiale.
Per i materiali di nuova generazione (ricambistica inclusa) il livello di magazzino
viene calcolato/definito:
in base alle percentuali - tassi di consumo/utilizzo teorici - riportate sulle specifiche
tecniche (ripartizione millesimale per i capi V.E. attagliati) e/o sui cataloghi ufficiali
illustrati (ricambistica);
in base al livello consolidato di un materiale di analoga tipologia/impiego,
utilizzando il metodo dell’autodeterminazione.
La gestione dei livelli di rifornimento della ricambistica a favore delle Unità è
assicurata in via centralizzata a cura degli Organi esecutivi logistici di livello
immediatamente superiore che provvedono:
al rifornimento - con opportuna frequenza - in relazione alla autonomia delle Unità
che, salvo incrementi per particolari esigenze, deve essere contenuta in max. 15
gg.;
alla tenuta a giorno della consistenza numerica e qualitativa per Unità supportate
e complessiva;
alla effettuazione di perequazioni (a livello COINT/G.U.) tra le Unità, a fronte di
temporanee indisponibilità;
all'inoltro delle richieste di ripianamento dei consumi all’Organo esecutivo logistico
immediatamente superiore, secondo le procedure in vigore.
Materiale
Accezione terminologica indicante/comprendente tutti i mezzi, complessi, e manufatti
(tra cui quelli V.E.) dei vari servizi, in dotazione alle Unità della F.A. per il
soddisfacimento di esigenze operative e logistiche.
Ai fini gestionali, ed in particolare per i materiali CSS, sono inoltre utilizzati i seguenti
termini:
Parte
(particolare, componente, articolo): unità elementare di base non
ulteriormente scindibile;
Complessivo: insieme funzionale di parti o sottocomplessivi o combinazioni di
questi elementi, assemblati per una specifica funzione;
Modulo: insieme di sub moduli, ed eventualmente di parti, in grado di assolvere
completamente una particolare funzione. Differisce dal complessivo per la rapidità
e facilità di sostituzione;
Sottocomplessivo (apparato elementare o sottocomplesso): insieme di due o più
parti componenti (o moduli) che costituiscono un elemento funzionante di un
complessivo e/o assicurano l’assolvimento di una specifica funzione;
Equipaggiamento:
ove riferito al V.E., indica i manufatti, di norma con durata superiore a 12
mesi, afferenti le dotazioni e previsti dalle serie aggiuntive e speciali;
riferito al
“parco”, indica l’insieme dei congegni, degli strumenti e delle
attrezzature che costituiscono corredo di un materiale.
Quota Ricognitoria
Quota, aggiunta al controvalore del bene e/o servizio fornito, volta a compensare
l’Amministrazione Difesa degli oneri di varia natura (energia elettrica, riscaldamento,
di gestione vari) sostenuti. Viene generalmente espressa in forma percentuale
rispetto al controvalore del bene/servizio fornito.
Razione viveri
Complesso dei generi alimentari necessario a fornire al personale l’apporto nutritivo e
calorico indispensabile per poter svolgere la propria attività. Essa può essere:
Normale: quando la razione è composta da generi alimentari somministrati a
personale in normali condizioni di impiego
Speciale: quando la razione è composta da generi alimentari che, per le
particolari condizioni di impiego del personale, richiedono caratteristiche di
conservazione e stoccaggio più elevate e dagli accessori necessari al consumo dei
generi stessi in condizioni particolarmente disagiate (posate in plastica, fiammiferi,
fornelletto scalda-rancio, tavolette combustibili, compresse potabilizzanti, ecc.).
Trattamento tavola
Quota in denaro concessa alle mense si servizio per rendere più confortevoli gli
ambienti dove vengono consumati i pasti.
Vita operativa
E’ il periodo/intervallo di tempo, espresso in anni, alla cui scadenza il materiale deve
ritenersi operativamente superato. E’ stabilita da SME IV RL e/o dal Comando
Commissariato (in relazione alla tipologia di materiale) sulla base di elementi di
natura operativa ed economico-statistica.
Normalmente coincide con la "vita ottimale" ossia con il periodo, espresso in anni,
durante il quale il materiale o complesso considerato fornisce, ad un costo di
funzionamento economicamente vantaggioso, le sue prestazioni in condizioni di
affidabilità.
Di norma, al termine della vita operativa il materiale viene dismesso secondo le
procedure in vigore avuto riguardo a che le esigenze contingenti di tipo economico
e/o tecnico-operativo non ne impongano l'ulteriore prolungamento del periodo
pianificato di mantenimento in servizio.
Ai fini della programmazione generale degli approvvigionamenti e della necessità di
pianificare nel tempo il livello di parco, viene normalmente fissata in anni. Da ciò
scaturisce l’ulteriore esigenza di adozione di provvedimenti intesi a ripartire
uniformemente, nell’ambito dei potenziali e della loro gestione, il carico di lavoro (vita
tecnica residua) mediante perequazioni.
Vita tecnica
E’ il periodo di tempo, espresso in anni
( o consumi/ore di funzionamento/
percorrenza chilometrica), nel quale il materiale ha la potenziale capacità di fornire,
ad un costo di esercizio mantenuto entro limiti di economicità, le prestazioni stabilite
in sede costruttiva, in condizioni di piena affidabilità.
E’ indipendente dalla vita operativa.
E’ determinata dallo SME IV RL e/o da ESERCITO COMLOG (in relazione alla tipologia
di materiale) sulla base del costo iniziale del complesso/materiale, del supporto
logistico e dell'affidabilità.
TAVOLA DEGLI ACRONIMI
A.C. Autorità Centrale
A.D. Amministrazione Difesa
ADERLOG F Cdo L. della “Forza nazionale” in ops fuori area
ASIR Alloggi di servizio per incarichi di rappresentanza
A.U. Allievo Ufficiale
AM Allievo Maresciallo
BDC Banca Dati Centrale
CAEI Centro Amministrativo Esercito Italiano
CAI Centro Amministrativo d’Intendenza
Ca.G.F. Capo Gestione Finanziaria
Ca.G.P. Capo Gestione Patrimoniale
CC Commissione di controllo
CAS Casermaggio
C.T.A. Commissione Tecnica di Accertamento
Ca.S.amm.Capo del Servizio amministrativo
Ca.S.com. Capo Servizio commissariato
Ca.Sz.com. Capo Sezione commissariato
Ca.Uf.L. Capo Ufficio Logistico
Ca.Uf.Rif. Capo Ufficio Rifornimenti del CERICO
CC.VV. Centro/i Vestizione (Accademia, Scuole, RAV)
C.DO Comando
CERICOCentro Rifornimenti di Commissariato
COINTComando Operativo Intermedio
C.O.M. Codice dell’Ordinamento Milit. (D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 90)
COMALP Comando delle Truppe Alpine
COMFOP NORD Comando delle Forze Operative Nord
COMFOP SUD Comando delle Forze Operative Sud
COMFOTER/COE Comando delle Forze Operative Terrestri/Comando Operativo
Esercito
COMFOTER SUPPORTO Comando dei delle Forze Operative Terrestri di Supporto
COMMISERVIZI Direzione Generale di Commissariato e dei Servizi Generali
COMLOG SOSTLOG Sala operativa del Comando Logistico EI
CONSIP Consorzio dei servizi Amministrativi e Informatici per la P.A.
C.P./S.C.P. Centro e/o Sottocentro di programmazione
C.R.A. EI Centro di Responsabilità Amministrativa Esercito Italiano
CSS Combat Service Support
C.S.P / C.S.S. Centro di Spesa principale / secondario
RUD Ragguppamento Unità Difesa
D.A.E. Direzione di Amministrazione dell’Esercito
D.G. Direzione Generale
D.I. Decreto Interministeriale
D.L. Decreto Legge
D.Lgs. Decreto Legislativo
D.M. Decreto Ministeriale
D.P.C.M. Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
DPI Dispositivo di protezione individuale
D.P.R. Decreto del Presidente della Repubblica
DSS Dirigente Servizio Sanitario
E/D/R/C Enti/Distaccamenti/Reparti/Comandi
E.F. Esercizio Finanziario
E.P. Ente programmatore
E.P.S. Ente programmatore settoriale
ESERCITO COMLOG Comando Logistico EI
ESERCITO COMLOG MOTRA Comando Logistico E.I.- SM - Ufficio Movimenti e
Trasporti
COMFORDOT Comando per la Formazione Specializzazione e Dottrina dell’Esercito
F.A. Forza Armata
FOTER Forze Terrestri
F.U. / f.u. Fuori Uso
F.S. / f.s. Fuori Servizio
Ge./A.Ge. Gestore/Aiuto Gestore
GSA Gruppo Supporto di Aderenza
G.U. Grande Unità
DIPAINFRA Dipartimento delle Infrastrutture dell’Esercito
ITA Istruzioni Tecnico Applicative (al soppresso R.A.D.)
L. Legge
LCGS Legge della Contabilità Generale dello Stato
Cp. Compagnia
COI Comando Operativo di Vertice Interforze
MHQ Cdo Mounting responsabile predisposizione assetti opv./L.
MMC Mezzi mobili/complessi campali di commissariato e cucine rotabili
M.O.U. Memorandum of understanding
NBC Nucleare - biologico - chimico
NICCOMLOG - Nucleo Ispettivo Centrale
N.U.C. Numero unificato di codificazione
OLA Ordine Logistico Amministrativo
O.P. Organo Programmatore
O.P.S. Organismo di Protezione Sociale
Pl.RR Plotone Riparazioni e Recuperi
P.P.S. Programmazione pluriennale scorrevole
P.R.F. Piano ripartizione fondi
P.T.F. Programmazione Tecnico Finanziaria
P.T.O. Programmazione Tecnico Operativa
P.T.S. Programmazione Triennale Scorrevole
PTFE Poli Tetra Fluoro Etilene
R.A.D. Regolamento di Amministrazione Difesa
RESLA Reggimento di Supporto Logistico-Amministrativo
RALOCE Raggruppamento Logistico Centrale
RAMDIFERaggruppamento Autonomo Ministero Difesa
RR Rigoroso Rendiconto
RAV Reggimento addestramento volontari
RGT Reggimento
SCUCOM Scuola Commissariato
SEGREDIFESA Segretariato Generale della Difesa / Dir. Nazionale Armamenti
SERICO Sezione Rifornimenti di Commissariato
SIE Sistema Informatico dell’Esercito
SIGE Sistema Informatico Gestionale dell’Esercito
SIVE Sistema Informatico Vestiario-Equipaggiamento
SM Stato Maggiore
SMD Stato Maggiore della Difesa
SME Stato Maggiore dell’Esercito
SME IV RL Stato Maggiore dell’Esercito - IV Reparto Logistico
STANAG Standardization Agreement
DAT Direzione Generale degli armamenti terrestri
TA / TTAATruppe Alpine
TMMC Tende e mezzi mobili campali
T.O. Teatro di Operazioni
TO Tabella Organica
T.U. Testo Unico delle disposizioni regolamentari in materia di Ordinamento militare
(D.P.R. 15 marzo 2010, n. 90)
U.N.U.C.I. Unione Nazionale Ufficiali in congedo d’Italia
U.P.B. Unità previsionale di base
SU vtv Sottufficiale addetto al vettovagliamento
V.E. Vestiario ed equipaggiamento
VFP1 Volontario in Ferma Prefissata di un anno
VFP4 Volontario in Ferma Prefissata di quattro anni
VSP Volontario in servizio permanente

 

 

 

 

 

 

 

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