MANUALE DI PROGETTAZIONE PER STRUTTURE IN ACCIAIO INOSSIDABILE. QUARTA EDIZIONE (2017) - 23

 

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MANUALE DI PROGETTAZIONE PER STRUTTURE IN ACCIAIO INOSSIDABILE. QUARTA EDIZIONE (2017) - 23

 

 

Foglio 1 di 8
Promotion of new
Eurocode rules for
Esempio 13 - Trave reticolare composta da sezioni
Title
structural stainless
cave
steels (PUREST)
Made by
PTY/AAT
Date
01/06
Research Fund
Client
Checked by MAP
Date
02/06
FOGLIO DI CALCOLO
for Coal and Steel
Revised by MIG
Date
06/17
ESEMPIO 13 - TRAVE RETICOLARE COMPOSTA DA SEZIONI CAVE
La trave reticolare che sostiene una copertura vetrata, è realizzata con sezioni cave di tipo
quadrate e rettangolare, in acciaio inossidabile
1.4301. Nell’esempio si confronta il
materiale in due diversi stati di fornitura: ricotto ( fy =210 N/mm2) e incrudito (CP500, fy
= 460 N/mm2). I calcoli sono condotti allo Stato Limite Ultimo (SLU) e allo stato limite
d’incendio per una durata di 30 minuti. Per il materiale allo stato incrudito CP500 i
fattori di riduzione delle proprietà meccaniche ad elevata temperatura sono calcolati in
accordo alla Sezione 8.2 del Manuale.
L’analisi strutturale è stata condotta mediante il software agli elementi finite WINRAMI
commercializzato
dall’χssociazione
dei
Costruttori
Finlandesi
(FCSA)
(www.terasrakenneyhdistys.fi ). L’ambiente di
progetto WINRAMI permette di
analizzare di strutture in acciaio inossidabile con sezioni cave quadrate, rettangolari e
circolari. In particolare consente di calcolare le sollecitazioni interne e le deformazioni,
di elementi strutturali e nodi di travi reticolari, sia a temperatura ambiente che ad elevata
temperatura.
Nell’esempio gli elementi tubolari principali della trave reticolare sono modellati come
elementi continui, mentre gli elementi tubolari secondari sono incernierati a quelli
principali. Secondo la EN 1993-1-1, le lunghezze critiche d’instabilità per le travi
principali e quelle secondarie possono essere prese pari rispettivamente a 0,9 e 0,75
volete la distanza tra i nodi; in questo esempio, per semplificare in maniera conservativa,
le lunghezze critiche d’instabilità sono state prese pari esattamente alla distanza tra i
nodi. Le sollecitazioni interne calcolate utilizzando le sezioni allo stato ricotto, sono state
successivamente utilizzate per verificare entrambi gli stati di fornitura del materiale, cioè
ricotto e incrudito CP500. In particolare
3 elementi sono stati verificati: la trave
principale d’intradosso caricata assialmente in trazione (elemento 0), trave secondaria
diagonale caricata in compressione (elemento 31) e la trave principale d’estradosso
soggetta a combinazione di carico assiale e momento flettente (elemento 5). È stato
valutato il peso proprio per i due stati di fornitura del materiale.
Il progetto delle giunzioni saldate è al di fuori degli scopi dell’esempio, per maggiori
dettagli a riguardo si rimanda alla Sezione 7.4 del Manuale.
Stato ricotto: trave principale d’intradosso 100x60x4, trave principale d’estradosso 80x80x5, elementi
verticali di appoggio 60x60x5, elementi diagonali da sinistra al centro: 50x50x3, 50x50x3, 40x40x3,
40x40x3, 40x40x3,40x40x3, 40x40x3.
Stato incrudito CP500 : trave principale d’estradosso 60x40x4, trave principale d’intradosso 70x70x4,
elementi verticali di appoggio 60x60x5, tutti gli elementi diagonali 40x40x3.
Distanza tra gli appoggi 15 m; altezza in mezzeria 3,13 m; altezza agli appoggi 0,5 m.
Peso proprio (non ottimizzato): stato ricotto 407 kg; stato incrudito CP500 307 kg.
1
Esempio 13
Foglio 2 di 8
Azioni
Ipotizzando che la travatura reticolare, oltre al suo peso proprio, sostenga un carico di
neve uniformemente distribuito ed il peso proprio della copertura vetrata:
Carichi permanenti (G): Peso proprio della copertura 1 kN/m2
Peso proprio della trave reticolare (calcolato da WINRAMI)
Carichi variabili (Q):
Carico della neve 2 kN/m2
Carico allo Stato Limite Ultimo (SLU):
γ
G
+
Q
EN 1990
G,j k,j
Q,1
k,1
j
Carico d’incendio:
γ
GA,j k,j
G
+
1,1
Q
k,1
j
Coeff. parziali moltiplicativi dei carichi:
SLU (temperatura ambiente)
Incendio
EN 1990
G, j = 1,35
(effetti sfavorevoli)
GA, j = 1,0
EN 1991-1-2
Q,1 = 1,5
Ȗȥ1,1
= 0,2
Combinazione dei carichi allo SLU:
Carichi permanenti:
carico ai nodi: 1,35 x 4,1 kN
peso proprio della travatura reticolare (considerato in
WINRAMI)
Carichi variabili
neve: 1,5 x 8,1 kN
Sollecitazione interna per gli elementi critici:
Le sollecitazioni interne sono state calcolate dal software utilizzando le sezioni allo stato
ricotto
Trave principale d’intradosso, elemento 0
Annealed: 100x60x4 mm,
CP500: 60x40x4 mm
Nt,Ed = 142,2 kN,
Nt,fi,Ed = 46,9 kN
Mmax ,Ed = 0,672 kNm,
Mmax,fire,Ed = 0,245 kNm
trave principale d’estradosso, elemento 5
Annealed: 80x80x5 mm,
CP500: 70x70x4 mm
Nc,Ed = -149,1 kN,
Nc,fire,Ed = -49,2 kN
Mmax ,Ed = 2,149 kNm,
Mmax,fire,Ed = 0,731 kNm
trave secondaria diagonale, elemento 31
Annealed: 50x50x3mm,
CP500: 40x40x3 mm
Nc,Ed = -65,9 kN,
Nc,fire,Ed = -21,7 kN
Proprietà dei materiali
Acciaio inossidabile 1.4301.
Ricotto:
fy = 210 N/mm2
fu = 520 N/mm2
E = 200000 N/mm2
Tabella 2.2
CP500:
fy = 460 N/mm2
fu = 650 N/mm2
E = 200000 N/mm2
Tabella 2.3
Coefficienti parziali di sicurezza
Tabella 4.1 e
Sezione 8.1
M0 = 1,1, M1 = 1,1, M,fi = 1,0
Proprietà della sezione trasversale: stato ricotto
Elem. 0:
A = 1175 mm2
Wpl,y = 37,93×103 mm
3
Elem. 5:
A = 1436 mm2 Iy = 131,44×104 mm4 iy=30,3 mm Wpl,y = 39,74×103 mm3
Elem. 31:
A = 541 mm2 Iy = 19,47×104 mm4 iy = 19 mm
Wpl,y = 9,39×103 mm3
2
Esempio 13
Foglio 3 di 8
Proprietà della sezione trasversale : CP500
Elem. 0:
A = 695 mm
Wpl,y = 13,16×103 mm3
Elem. 5:
A = 1015 mm2 Iy = 72,12×104 mm4 iy = 26,7 mm Wpl,y = 24,76×103 mm3
Elem. 31:
A = 421 mm2 Iy = 9,32×104 mm4
iy = 14,9 mm Wpl,y = 5,72×103 mm3
Classificazione della sezione trasversale degli elementi 5 e 31
Ricotto : = 1,03
CP500 : = 0,698
Tabella 5.2
Ricotto 80x80x5 : c = 80 15 = 65 mm
CP500 70x70x4 : c = 70 - 12 = 58 mm
Ricotto 50x50x3 : c = 50 - 9
= 41 mm
CP500 40x40x3 : c = 40 - 9 = 31 mm
Flangia/anima compressa:
Tabella 5.2
Ricotto 80x80x5 : c/t = 13
CP500 70x70x4 : c/t = 14,5
Ricotto 50x50x3 : c/t = 13,7
CP500 40x40x3 : c/t = 10,3
c
Per sezioni di Classe 1,
33,0
: entrambi gli elementi hanno sezione di Classe 1
t
TRAVE PRINCIPALE D’INTRADOSSO, PROGETTO A TEMPERATURE
(elemento 0)
AMBIENTE E CARICO D’INCENDIO
A) Progetto a temperatura ambiente
Resistenza a trazione
Sezione5.7.2
Npl,Rd
=
A
f
Eq. 5.23
g
y
M
0
Ricotto :
Npl,Rd = 1175 210 / 1,1 = 224,3 kN > 142,2 kN
OK.
CP500 : Npl,Rd = 695 460 / 1,1 = 290,6 kN > 142,2 kN
OK.
Resistenza a momento flettente
Sec. 5.7.4
Mc,Rd
=
W
f
γ
Eq. 5.29
pl y
M0
3
37,9310
210
Ricotto :
Mc,Rd =
= 7,24 kNm > 0,672 kNm
OK.
6
1,1
10
3
13,1610
460
CP500 : Mc,Rd=
= 5,50 kNm > 0,672 kNm
OK.
6
1,1
10
Combinazione di trazione e momento flettente
N
M
Ed
y,Ed
1
Eq. 6.55
N
M
Rd
y,Rd
142,2
0,672
Ricotto :
0,73
1
OK.
224,3
7,24
142,2
0,672
CP500 :
0,61
1
OK.
290,6
5,50
B) Progetto al carico d’incendio
εres = 0,4
Sezione8.4.4
Temperatura dopo 30 minuti di esposizione all’incendio:
Sezione
100x60x4 Am/V = 275 m-1: θ= 833 °C
Sezione
60x40x4 Am/V = 290 m-1: θ= 834 °C
Si assume conservativamente θ= 834 °C.
3
Esempio 13
Foglio 4 di 8
Ricotto :
I fattori di riduzione delle proprietà meccaniche a 834 °C si ottengono per interpolazione
Sezione8.2
lineare:
Tabella 8.1
k2,θ = f2,/fy = 0,292, ma f2,
fu,
ku,θ
= fu,/fu = 0,209
f2,
= 0,292 210 = 61,3 e fu, = 0,209 520 = 108,7, allora f2, fu,
CP500 :
Per il materiale allo stato incrudito per θ ≥ 800 °C:
Sezione8.2
k2,θ,CF = f2,,CF/fy = 0,9k2,θ = 0,9f2,/fy = 0,9×0,292 = 0,263, ma f2,,CF
fu,,CF
Tabella 8.1
ku,θ,CF = ku,θ = fu,,CF/fu = 0,209
f2,,CF
= 0,263 460 = 121,0 e fu,,CF = 0,209 650 = 135,9, allora f2,,CF fu,,CF
Resistenza a trazione
Nfi,θ,Rd = k2, NRd [M0 / M,fi ]
Eq. 8.8
Ricotto : Nfi,θ,Rd = 0,292×224,31,1/1,0 = 72,0 kN > 46,9 kN
OK.
CP500 : Nfi,θ,Rd = 0,263×290,61,1/1,0 = 84,1 kN > 46,9 kN
OK.
Resistenza a momento flettente
Eq. 8.15
Mfi,θ,Rd =
k
M
2,θ
Rd M0γ
M,fi
Ricotto : Mfi,θ,Rd = 0,292×7,24 ×1,1/1,0 = 2,33 kNm > 0,245 kNm OK.
CP500 : Mfi,θ,Rd = 0,263× 5,50 ×1,1/1,0 = 1,59 kNm > 0,245 kNm OK.
Combinazione di trazione e momento flettente
N
M
y,Ed
Ed
1
N
M
Rd
y,Rd
46,9
0,245
Eq. 6.55
Ricotto
0,75
1
OK
72,0
2,33
46,9
0,245
CP500 :
0,71
1
OK.
84,1
1,59
TRAVE DIAGONALE SECONDARIA, PROGETTO A TEMPERATURE
(elemento 31)
AMBIENTE E CARICO D’INCENDIO
Lunghezza d’instabilità = 1253 mm
A) Progetto a temperatura ambiente
Nb,Rd =ȤAf
Eq. 6.2
y
M1
Ricotto :
L
1
cr
(
f
/
E)
=12531
(210 / 200000)
= 0,680
Eq. 6.6
y
i
19
2
Eq. 6.5
0,5(1
(0
)
)
= 0,5×(1+0,49×(0,680 - 0,3)+0,6802) = 0,824
Tabella 6.1
1
1
=
= 0,776
2
2
2
2
Eq. 6.4
(
)
0,824
(0,824
0,680
)
Nb,Rd = 0,776 × 541 × 210 /1,1 = 80,1 kN > 65,9 kN
OK.
4
Esempio 13
Foglio 5 di 8
CP500 :
L
1
1
cr
Eq. 6.6
(
f
/
E)
=1253
(460 / 200000)
= 1,284
y
i
14,9
2
Eq. 6.5
0,5(1
(0
)
) = 0,5×(1+0,49×(1,284-0,3)+1,2842) = 1,565
Tabella 6.1
1
1
=
= 0,407
2
2
Eq. 6.4
2
2
(
)
1,565
(1,565
1,284
)
Nb,Rd = 0,407×421 × 460 /1,1 = 71,7 kN > 65,9 kN
OK.
B) Progetto al carico d’incendio
εres = 0,4
Sezione8.4.4
Temperatura dopo 30 minuti di esposizione all’incendio:
Sezione
80x80x5 Am/V = 220 m-1: θ = 830 °C
Sezione
70x70x5 Am/V = 225 m-1: θ = 831 °C
Si assume conservativamente θ = 831 °C.
Ricotto :
I fattori di riduzione delle proprietà meccaniche a 831 C si ottengono per interpolazione
Sezione8.2
lineare:
Tabella 8.1
kp0,2,θ = 0,219 e kE,θ = 0,574
Classificazione della sezione trasversale
Sezione8.3.2
0,5
0,5
k
0,574
E,θ

1,03
1,67
Eq. 8.6
θ
k
y,θ
0,219
Sezione di Classe 1: c/t 33,0
= 33,0×1,67 = 55,1
Classe 1, c/t = 13, allora la sezione è di Classe 1.
CP500 :
Per il materiale allo stato incrudito per θ ≥ 800 C:
Sezione8.2
Tabella 8.1
kp0,2,θ,CF = 0,8kp0,2,θ = 0,8×0,219 = 0,175
kE,θ,CF = kE,θ = 0,574
Classificazione della sezione trasversale
Sezione8.3.2
0,5
0,5
k
E,θ
0,574
0,698
1,26
Eq. 8.6
θ
k
y,θ
0,175
Sezione di Classe 1: c/t 33,0
= 33,0×1,26 = 41,6
Classe 1, c/t = 14,5, allora la sezione è di Classe 1.
Nb,fi,t,Rd =
Ak
f
dacché entrambi gli elementi sono di Classe 1.
Eq. 8.10
fi
p0,2,θ y
M,fi
Ricotto :
θ
(k
/k
)=0,680
(0,219 / 0,574) = 0,420
p0,2,θ
E,θ
Eq. 8.14
2
0,5(1(
0
)
) = 0,5×(1+0,49×(0,420-0,3)+0,4202) = 0,618
Eq. 8.13
θ
θ
θ
1
1
=
= 0,933
fi
2
2
2
2
Eq. 8.12
(
)
0,618
(0,618
0,420
)
θ
θ
θ
Nb,fi,t,Rd = 0,933×541 0,219×210 /1,0 = 23,2 kN > 21,7 kN
OK.
5
Esempio 13
Foglio 6 di 8
CP500 :
θ
(k
p0,2,θ,CF
/k
E,θ,CF
)=1,284
(0,175 / 0,574) = 0,709
Eq. 8.14
2
0,5(1(
0
)
) = 0,5× (1+0,49× (0,709-0,3)+0,7092) = 0,852
Eq. 8.13
θ
θ
θ
1
1
=
= 0,755
fi
2
2
Eq. 8.12
2
2
(
)
0,852
(0,852
0,709
)
θ
θ
θ
Nb,fi,t,Rd = 0,755×421 ×0,175×460 /1,0 = 25,6 kN > 21,7 kN
OK.
TRAVE PRINCIPALE D’ESTRADOSSO, PROGETTO A TEMPERATURE
AMBIENTE E CARICO D’INCENDIO
(elemento 5)
Lunghezza d’instabilità = 1536 mm
A) Progetto a temperatura ambiente
M
N
e
N
Ed
y,Ed
Ed Ny
k
1,0
y
Eq. 6.56
(N
b,Rd min
)
W,y pl,y y
W f
M1
Ricotto :
ȕW,y = 1,0 sezione di Classe 1
Sec. 6.5.2
ky = 1+D1(
- D2)NEd /Nb,Rd,y, but ky1+ D1(D3 - D2)NEd /Nb,Rd,y
Eq. 6.63
dove D1 = 2,0, D2 = 0,3 e D3 = 1,3
Tabella 6.6
L
1
1
cr
(
f
/
E)
=1536
(210 / 200000)
= 0,523
y
Eq. 6.6
i
30,3
2
Eq. 6.5
0,5(1
(0
)
) = 0,5×(1+0,49×(0,523-0,3)+0,5232) = 0,691
1
1
=
= 0,875
2
2
Eq. 6.4
2
2
(
)
0,691
(0,691
0,523
)
Nb,Rd,y = 0,875×1436 ×210 /1,1 = 239,9 kN > 149,1 kN
Eq. 6.2
ky = 1,0+2,0×(0,523 - 0,30)×149,1/239,9 = 1,277
Tabella 6.6
ky1,0+2,0×(1,3 -0,30)×149,1/239,9 = 2,243, allora, ky = 1,277
2
149,1
2,1491000
1,277
OK.

3
= 0,98 < 1,0
Eq. 6.56
239,9
1,039,7410
210 / 1,1
CP500
ȕW,y = 1,0 sezione di Classe 1
Sec. 6.5.2
L
1
1
cr
(
f
/
E)
=1536
(460 / 200000)
= 0,878
y
Eq. 6.6
i
26,7
2
Eq. 6.5
0,5(1
(0
)
) = 0,5×(1+0,49×(0,878-0,3)+0,8782) = 1,027
1
1
=
= 0,641
2
2
2
2
Eq. 6.4
(
)
1,027
(1,027
0,878
)
Nb,Rd,y = 0,641×1015 ×460 /1,1 = 272,1 kN > 149,1 kN
Eq. 6.2
6
Esempio 13
Foglio 7 di 8
ky = 1,0+2×(0,878 - 0,30)×149,1/272,1 = 1,633
Tabella 6.6
ky1,0+2,0×(1,3 - 0,30)×149,1/272,1 = 2,096, allora ky = 1,633
2
149,1
2,1491000
1,633
3
= 0,89 < 1,0
OK.
Eq. 6.56
272,1
1,024,7610
460 / 1,1
B) Progetto al carico d’incendio
εres = 0,4
Sezione8.4.4
Temperatura dopo 30 minuti di esposizione all’incendio :
Sezione
50x50x3
Am/V = 370 m-1: θ = 836 °C
Sezione
40x40x3
Am/V = 380 m-1: θ = 836 °C
Ricotto :
I fattori di riduzione delle proprietà meccaniche a 836 °C si ottengono per interpolazione
Sezione8.2
lineare :
Tabella 8.1
kp0,2,θ = 0,214
k2,θ = f2,/fy = 0,289, ma f2, fu,
ku,θ
= fu,/fu = 0,207
f2,
= 0,289 210 = 60,7 and fu, = 0,207 520 = 107,6, allora f2, fu,
kE,θ = 0,565
Classificazione della sezione trasversale
Sezione8.3.2
0,5
0,5
k
0,565
E,θ
1,03
1,67
Eq. 8.6
θ
k
y,θ
0,214
Sezione di Classe 1: c/t 33,0
= 33,0×1,67 = 55,1
Classe 1, c/t = 13,7, allora la sezione è di Classe 1.
CP500 :
Per il materiale allo stato incrudito per θ ≥ 800 °C:
Sezione8.2
Tabella 8.1
kp0,2,θ,CF =0,8kp0,2,θ = 0,8×0,214 = 0,171
k2,θ,CF = f2,,CF/fy = 0,9k2,θ = 0,9f2,/fy = 0,9×0,289 = 0,260, but f2,,CF fu,,CF
ku,θ,CF = ku,θ = fu,,CF/fu = 0,207
f2,,CF
= 0,260 460 = 94,8 and fu,,CF = 0,207 650 = 134,6, allora f2,,CF fu,,CF
kE,θ,CF = kE,θ = 0,565
Classificazione della sezione trasversale
Sezione8.3.2
0,5
0,5
k
0,565
E,θ
0,698
1,27
Eq. 8.6
θ
k
y,θ
0,171
Sezione di Classe 1: c/t 33,0
= 33,0×1,27 = 41,9
Classe 1, c/t = 10,3 < 41,9, allora la sezione è di Classe 1.
N
k
M
fi,Ed
y
y,fi,Ed
1,0
dacché entrambi gli elementi sono di Classe 1.
f
M
y
y,fi,θ,Rd
Eq. 8.26
Ak
min,fi g p0,2,θ
M,fi
7
Esempio 13
Foglio 8 di 8
Ricotto :
Eq. 8.14
θ
(k
/k
)=0,523
(0,214 / 0,565) = 0,322
p0,2,θ
E,θ
2
0,5(1(
0
)
) = 0,5×(1+0,49×(0,322-0,3)+0,3222) = 0,557
Eq. 8.13
θ
θ
θ
1
1
=
= 0,989
fi
2
2
2
2
Eq. 8.12
(
)
0,557
(0,557
0,322
)
θ
θ
θ
yN
fi,Ed
k
1
3
y
Eq. 8.30
Ak f
y,fi g p0,2,θ y
M,fi
Eq. 8.31
(1,2
3)
y,θ
0,44
0,29
0,8
y
M,y
M,y
=0,989×1436 × 0,214×210 /1,0 = 63,8 kN > 49,2 kN
OK.
Eq. 8.26
min,fi g p0,2,θ
Ak f
y
M,fi
My,fi,θ,Rd = k2,θ[ȖM0/ȖM,fi]MRd = 0,289×1,1/1,0×39,74×103×210/10002 = 2,65 kNm
Eq. 8.15
>0,731 kNm
OK.
ψ
= -0,487 /0,731 = -0,666
Tabella 8.3
ȕM,y
= 1,8-0,7ȥ = 2,266
μy
= (1,2×2,266-3) ×0,322 + 0,44×2,266 - 0,29 = 0,617 < 0,8
ky
= 1- 0,617×49,2 kN/63,8 kN = 0,524 < 3
4
,
0,731
0,524
= 0,92 < 1,0
OK.
6
,
2,65
CP500 :
θ
(k
/k
)=0,878
(0,171 / 0,565) = 0,483
p0,2,θ
E,θ
Eq. 8.14
2
0,5(1(
0
)
) = 0,5×(1+0,49×(0,483-0,3)+0,4832) = 0,661
Eq. 8.13
θ
θ
θ
1
1
=
= 0,899
fi
2
2
2
2
Eq. 8.12
(
)
0,661
(0,661
0,483
)
θ
θ
θ
Ak f
= 0,8991015 0,171460 /1,0 = 71,8 kN >49,2 kN
OK.
Eq. 8.26
min,fi g p0,2,θ y
M,fi
My,fi,θ,Rd = k2,θ[ȖM0/ȖM,fi]MRd = 0,260×1,1/1,0×24,76×103×460/10002 = 3,26 kNm
Eq. 8.15
>0,731 kNm
OK.
ψ
= -0,487 /0,731 = -0,666
Tabella 8.3
ȕM,y
= 1,8-0,7ȥ = 2,266
μy
= (1,2×2,266-3)×0,483 + 0,44×2,266 - 0,29 = 0,571 ≤ 0,8
ky = 1- 0,571×49,2 /71,8 = 0,609
4
,
0,731
0,609
= 0,82 < 1,0
OK.
7
,
3,26
8
Foglio 1 di 3
Promotion of new
Eurocode rules for
Esempio 14 - Calcolo della resistenza a
Title
structural stainless
snervamento incrementata per lavorazione a freddo
steels (PUREST)
Made by SA
Date
05/17
Research Fund for
Client
Revised by FW
Date
05/17
FOGLIO DI CALCOLO
Coal and Steel
Revised by LG
Date
05/17
ESEMPIO 14 - CALCOLO DELLA RESISTENZA A SNERVAMENTO INCREMENTATA PER
LAVORAZIONE A FREDDO
Questo esempio mostra come si calcola la tensione di snervamento media
incrementata
per lavorazione a freddo per una sezione quadrata cava applicando il metodo riportato in
Appendice B del manuale. La sezione ha si mansioni nominali 80×80×4 mm ed è in
acciaio inossidabile austenitico di grado 1.4301. Sono confrontate la resistenza a flessione
basata sullo snervamento minimo
con quella calcolata considerando l’incremento dato
dalla lavorazione e freddo
Tensione di snervamento media incrementata
Per sezioni laminate a freddo (rettangolari o quadrate) in acciaio inossidabile la tensione di
snervamento media incrementata
si ottiene da:
Eq. B.2
Proprietà della sezione
Le dimensioni effettive della sezione quadrata 80×80×4 (misurate su campione):
h = 79,9 mm
b = 79,6 mm
t = 3,75 mm
A = 1099 mm2
Wel = 25967 mm3 Wpl = 30860 mm3
ri = 4,40 mm
(ri si può assumere pari a 2t)
Appendice
B
Eq. B.14
Proprietà del materiale
= 230 N/mm2 e
= 540 N/mm2 (per lamiera laminate a freddo con t
mm)
Tabella 2.2
Sezione
2.3.1
Eq. B.10
Eq. C.6
Tensione di snervamento incrementata negli angoli e nelle facce piane
La tensione di snervamento incrementata nelle zone d’angolo
:
Eq. B.4
1
Esempio 14
Foglio 2 di 3
La tensione di snervamento incrementata nelle facce piane
:
Eq. B.5
Deformazione plastica indotta negli angoli e nelle facce piane
La deformazione indotta nelle zone d’angolo
:
Eq. B.7
La deformazione indotta nelle facce piane
:
Eq. B.8
Parametri del modello del materiale
Eq. B.12
Eq. B.11
Tensione di snervamento incrementata negli angoli e nelle facce piane
Valutazione della tensione di snervamento incrementata negli angoli
:
Eq. B.4
and
Predizione della tensione di snervamento incrementata nelle facce piane
:
Eq. B.5
and
Valore medio della resistenza allo snervamento incrementata
Eq. B.2
2

 

 

 

 

 

 

 

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