Siemens Safety Integrated: Programma di sicurezza per l’industria - 1

 

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Siemens Safety Integrated: Programma di sicurezza per l’industria - 1

 

 

”La prevenzione degli infortuni
non deve essere intesa come
prescrizione di legge ma
come comandamento dettato
da obblighi umani e dalla
ragione economica
Werner von Siemens,
Berlin im Jahr 1880
Tecnica della sicurezza SIEMENS,
il salto di qualità nel programma
per la protezione di uomini, macchine,
ambiente e processi per le industrie del mondo
In tutte le applicazioni industriali, sui
La sicurezza è nel sistema
macchinari, sulle linee di movimenta-
Il programma di fornitura Safety Inte-
Comandare e
zione, nei sistemi di processo, le
grated attraverso le famiglie di pro-
moderne tecniche di automazione
dotti SIGUARD, SIMATIC e SINUME-
rilevare
richiedono il massimo livello di sicu-
RIK/SIMODRIVE offre la massima
rezza per l’uomo, i macchinari e l’am-
protezione per tutti gli apparecchi, dai
biente. Con la tecnica convenzionale,
sensori agli azionamenti passando
per la prima volta i componenti elet-
attraverso tutti i dispositivi di interfac-
tronici ed i sistemi programmabili
cia.
offrono una tecnica di sicurezza che
riesce a penetrare nel sistema intelli-
Sicurezza per ogni applicazione
gente, dai comandi fino ai sistemi di
misura. La possibilità di effettuare
Per ogni esigenza nelle applicazioni di
all’interno di sistemi a bus convenzio-
sicurezza Vi offriamo la migliore solu-
nali trasmissioni adatte ad impieghi di
zione sia che si tratti di comando, rile-
sicurezza costituisce un punto cardi-
vamento, segnalazione oppure di col-
ne nella direzione dalla “Safety Inte-
legamento, elaborazione, protezione
grated
e commutazione.
La standardizzazione della tecnica
Nelle differenti applicazioni sui mac-
della sicurezza Siemens garantisce
chinari e nelle tecniche di processo,
l’impiego delle apparecchiature e dei
vengono offerte in un'unica soluzione
sistemi conosciuti nell’automazione
le adeguate tecniche di sicurezza.
tradizionale.
I bus di campo con profilo di sicurez-
Le rigide barriere che finora separava-
za quali AS-Interface e PROFIBUS-DP
no la tecnica dell’automazione stan-
consentono di impiegare azionamenti
dard di un impianto e le relative tecni-
standard e sistemi di programmazio-
che della sicurezza diventano, grazie
ne non dotati delle funzioni di sicurez-
ad una trasparenza dei dati, permea-
za con i sensori, le unità d’interfaccia
bili consentendo metodi di lavoro più
e gli attuatori.
efficienti e redditizi.
2 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
Controllare ed
Alimentare e
elaborare
disinserire
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
3
Protezione delle persone
Esempi di applicazione
D. Seibel
Soprattutto in questi casi dove sugli
Al fine di facilitare la scelta e l‘impie-
Rappresentante capo del
impianti o macchinari possono pre-
go dei differenti sistemi di blocco e
Laboratorio di collaudo
sentarsi dei rischi, devono essere
determinare le giuste tecniche di col-
Berufsgenossenschaft (BG) di
previsti adatti dispositivi di protezio-
legamento tra gli apparecchi che rile-
Meccanica di precisione
ne. I dispositivi mobili di protezione
vano e riportano i segnali di sicurezza
ed elettrotecnica
sono fra le soluzioni preferibili per la
e i dispositivi di sgancio (contattori,
protezione delle persone da movi-
relè), sono stati elaborati e presentati
menti pericolosi o altro negli ambienti
dagli enti competenti una serie di
Con le regolamentazioni del paragrafo
industriali e negli impianti. A garanzia
esempi di applicazione.
5.7 della EN 60204-1 1985, „Equipa-
delle funzioni di sicurezza per le per-
Le singole soluzioni sono ad esempio
ggiamento elettrico delle macchine „
sone, devono di conseguenza essere
contenute nei prospetti ZH
è stata introdotta a livello internazio-
realizzati dispositivi di protezione
ZH1/153 „Prospetto per la scelta e
nale la discussione sull‘analisi e
mobili che possano anche essere
gestione dei guasti. Le osservazioni
l‘impiego dei dispositivi di
bloccati elettricamente in modo che
blocco elettromeccanico con
sulla sicurezza derivanti dai contenuti
le persone non abbiano possibilità di
funzioni di sicurezza“
delle normative (protezioni) in partico-
raggiungere la zona pericolosa prima
lare nel campo degli azionamenti
che siano state rimosse la condizioni
e
elettrici, hanno portato a diverse solu-
di rischio (per es. rotazioni sulle
zioni costruttive. Obiettivo di tutte le
ZH1/553 „Prospetto per la scelta e
macchine utensili).
l‘impiego degli apparecchi di
soluzioni applicative era ed è il raggi-
prossimità nei dispositivi di
ungimento di un unico ed obbligatorio
Ridondanza
standard di sicurezza all‘interno della
blocco con funzioni di sicu-
I convenzionali circuiti elettrici di sicu-
rezza
comunità europea.
rezza, in combinazione con i sistemi
Se è necessario il riconoscimento di
Potenziale di pericolosità
di blocco, soddisfano in modo quasi
un guasto (per es. il non diseccita-
incontestabile le funzioni di protezio-
mento di un relè), è indispensabile
Nella pratica il punto di arrivo della
ne delle persone e dei macchinari
impiegare relè ad azione forzata.
filosofia di sicurezza deve essere la
previste e necessarie. Le possibilità
realizzazione di sistemi di comando
di guasto ed i conseguenti rischi per
comuni (tabella 1). In funzione del
la sicurezza sono generalmente noti;
potenziale di pericolosità e delle con-
questo è stato dimostrato dalle solu-
dizioni d‘esercizio dei differenti
zioni tecniche adottate (per es. la
macchinari, è necessario un diverso
ridondanza).
livello di sicurezza per le logiche di
comando (circuiti elettici di comando).
Parte essenziale di un sistema di
blocco è il finecorsa per il controllo
Per questo la valutazione del rischio e
del pericolo è una premessa impres-
delle posizioni. Esso deve compren-
dere almeno un contatto con sistema
cindibile. La realizzazione delle idonee
di apertura positiva. Quando il dispo-
misure di protezione, oltre ad essere
adeguate al potenziale di pericolosità
sitivo di protezione viene aperto, il
contatto in apertura del finecorsa
devono essere orientate al processo
deve interrompere in modo sicuro il
di lavorazione.
circuito elettrico di sicurezza.
4 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
Steuerspannung EIN/AUS
Steuerstromkreise mit Sicherheitsfunktionen
Steuerstromkreise mit Betriebsfunktionen
K1
S1
K1
S2
K1
S1
M
M
S2
N = nnenn
N = nnenn
Freigabe
Verriegelungssysteme mit und ohne Zuhaltung
Hauptsteuerung
Lastkreis mit möglicher Gefährdung
Lastkreis ohne Gefährdung
Tabella 1 Rappresentazione schematica dei comandi di una macchina (DIN VDE 0113/11.98)
Norme
Ciò consente di utilizzare tale metro
di valutazione anche per circuiti di
Le varianti di comando presentate e
controllo a sicurezza integrata in un
gli aspetti di sicurezza ad essi relativi
secondo momento. Questo nel pieno
(ad es. lista esclusione guasti) sono
rispetto della norma europea EN
stati inseriti nella normativa europea.
60204-1 (ed.11.1998).
A tale proposito vanno qui citati i due
gruppi di norme
(Norme Tipo B)
Tipiche applicazioni sono i cosiddetti
„dispositivi di sicurezza a relè „, che
EN 1088 „Sistemi di interblocco“
vengono impiegati secondo le adegu-
e
ate categorie di sicurezza (EN 954-1)
per rilevare e riportare i segnali
EN 954-1 „Parti dei comandi
d‘intervento delle protezioni (per es.
riguardanti la sicurezza“,
controllo dei ripari, barriere di prote-
che sulla base di regole fissate dagli
zione, comandi a due mani, interventi
enti competenti forniscono un metro
d‘emergenza eccetera).
di valutazione uniforme indipendente-
mente dalla applicazione considerata.
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
5
Il futuro della tecnica d’automazio-
Bus di campo standardizzati e
R. Faller
ne orientata alla sicurezza
orientati alla sicurezza
Responsabilità dell’unità Service
Produttori e costruttori di sistemi di
Un passo importante in questa dire-
del TÜV Product Service GmbH
automazione devono far fronte a sfide
zione è stato compiuto con la realiz-
Automation, Software and Electronics
importanti. I costruttori si trovano a
zazione di ampliamenti dei bus di
- IQSE
dover soddisfare le richieste di utenti
campo standardizzati e orientati alla
che esigono automazione e sicurezza
sicurezza, che da anni vengono impie-
in uno stesso sistema. Il termine
gati con successo. In particolare nella
„safety integrated“ coniato da Sie-
tecnica dei telecomandi e dei tele-
Cambiamenti nel mondo della sicu-
mens racchiude in sè questo concet-
controlli, negli oleodotti e nei depositi
rezza funzionale
to. Anche nel settore delle apparec-
di stoccaggio distribuiti questi sistemi
In seguito alle discussioni della diretti-
chiature da campo gli utenti non giu-
di bus superano di gran lunga i limiti
va europea sulle macchine e allo
dicano positivamente una separazio-
di un mezzo trasmissivo locale limita-
standard internazionale DIS IEC
ne tra le apparecchiature da campo
to. Spesso la comunicazione tra i
61508, la sicurezza funzionale è ormai
„normali“ e quelle orientate alla sicu-
comandi rilevanti per la sicurezza collo-
un concetto consolidato nella tecnica
rezza. Le apparecchiature da campo
cati nei vari depositi o nelle stazioni
di automazione.
che verranno fornite in futuro verran-
che raggruppano le sarracinesche e la
no sviluppate in modo tale che siano
stazione di testa dotata di pompe
Sotto l‘appellativo „sicurezza funzio-
in grado di assolvere sia compiti di
brooster avviene tramite linee private,
nale“ si vuole comprendere tutti gli
automazione sia di sicurezza.
tramite rete telefonica pubblica o, più
aspetti volti a evitare e controllare
comportamenti errati dell’uomo, delle
recentemente tramite satellite. I limiti
Vediamo come principale compito del
della topologia di bus locale possono
macchine e dei controlli che possano
costruttore e nostro, la necessità di
essere superati tramite protocolli di
essere fonte di pericolo per le perso-
semplificare le tecniche della sicurez-
ne, i beni d’investimento e l’ambien-
sicurezza aggiuntivi che consentono
za ormai divenute molto complesse
un rilevamento di errori matematica-
te.
ricorrendo a una decentralizzazione
mente dimostrabile, indipendente dal
delle tecniche di processo e trasfe-
Grazie allo stretto legame tra sicurez-
mezzo trasmissivo e dal protocollo di
rendo agli apparecchi di campo l‘ele-
za funzionale ed i sistemi di automa-
trasmissione. A questo sistema di bus
vata capacità di diagnosi raggiunta
zione che si servono di software e
si possono collegare partner con
negli ultimi anni dalla tecnica pro-
computer, tale settore è caratterizzato
comunicazione rilevante per la sicurez-
da frequenti innovazioni inusuali per
grammabile, al fine di aumentare la
za e non.
sicurezza e ridurre gli elevati costi di
la tecnica della sicurezza. Il TÜV
manutenzione preventiva.
I costruttori hanno finora mantenuto
Bayern IQSE e il TVÜ Product Service
IQSE hanno sostenuto fin dall’inizio
segreta la struttura dei protocolli di
sicurezza che consentivano soltanto
fornitori di sistemi di automazione e
la comunicazione tra apparecchiature
sensori orientati alla sicurezza nella
dalla stessa famiglia di sistemi -ad es.
convinzione che la sicurezza funzionale
Siemens SIMATIC S5-115F e S5-95F.
è lo strumento ideale che consente di
unire applicazioni sicure e crescita del-
Poichè nessun costruttore è in grado
di controllare l’intero spettro di tra-
la produttività e rendere più concorren-
sduttori, controllori e organi attuatori
ziali le imprese.
intelligenti, l’impiego di sistemi di bus
di campo è stato notevolmente infe-
riore alle aspettative.
6 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
Ma la richiesta avanzata dall’industria
automobilistica di ampliamenti orien-
tati alla sicurezza delle specifiche dei
bus di campo standardizzate e non
dedicate si fa sempre più forte.
I bus di campo standardizzati e orien-
tati alla sicurezza dovrebbero suppor-
tare la interoperabilità tra trasduttori,
controllori e organi attuatori intelligen-
ti di diversi costruttori. La lunga espe-
rienza che i diversi fornitori di sistemi
vantano sia nel campo delle specifi-
che di bus da campo standardizzati
ma non orientati alla sicurezza che in
quello dei protocolli di sicurezza dedi-
cati e l’ormai comprovato sistema di
sicurezza tecnica dovrebbe facilitare
la standarizzazione di una o più speci-
fiche per bus di campo. Tuttavia lo
spinoso percorso di standardizzazio-
ne dei bus di campo ha mostrato
negli ultimi anni che le opportunità
tecniche hanno soltanto un’importan-
za secondaria. Gli utenti interessati
dell’industria automobilistica devono
dimostrare di avere effettivamente
bisogno di bus di campo standardiz-
zati e orientati alla sicurezza e di non
essere disposti a sacrificare tali
opportunità per un proprio desiderio
di potere. I tempi sono orami maturi.
Il TÜV product Service IQSE supporta
utenti, produttori e costruttori in base
alle proprie forze.
(ved. Indicaz. Bibliografiche 7-9,
cap.8.5)
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
7
Indice
1
Norme e Prescrizioni
Pagina
3.6.1
Costruzione
3/12
3.6.2
Modo di funzionamento
3/13
1.1
Generalità
1/2
3.6.3
Programmazione
3/13
1.2
Sicurezza delle macchine
1/4
3.7
Dati tecnici
3/14
1.2.1
Direttiva macchine (98/37/CE)
1/4
3.8
Dati per l’ordinazione
3/16
1.2.2
Norme
1/5
3.9
Customer Support
3/18
1.2.3
Analisi dei rischi/Valutazione dei rischi
1/8
1.2.4
Funzioni inerenti la sicurezza
1/12
4
SINUMERIK Safety Integrated/
1.2.5
Interfaccia Uomo - Macchina
1/14
SIMODRIVE
1.3
Tecnica di processo
1/16
1.3.1
Esigenze normative in Europa
1/16
4.1
Azionamenti e comandi CNC con
4/2
1.3.2
Provvedimenti tecnici per l’adempimento
1/17
sicurezze integrate
degli obiettivi di legge
4.2
Equipaggiamenti per macchine a
4/3
1.4
Impianti di combustione
1/21
controllo numerico
1.4.1
Direttive Europee
1/21
4.2.1
Controllo numerico SINUMERIK
4/4
4.2.2
Sistema di convertitori SIMODRIVE
4/4
2
SIGUARD Safety Integrated
4.2.3
Motori SIMODRIVE
4/5
4.2.4
Accessori
4/6
2.1
Apparecchi di comando e segnalazione
2/2
4.3
SINUMERIK Safety Integrated
4/7
2.1.1
Apparecchi per comando d’emergenza
2/4
4.3.1
Breve descrizione
4/7
2.1.2
Interruttori per comando a fune SIGUARD
2/6
4.3.2
Descrizione delle funzioni
4/8
2.1.3
Pulpiti di comando a due mani e interruttori
2/8
4.3.3
Struttura del sistema
4/12
a pedale SIGUARD
4.3.4
Principi guida per le applicazioni
4/13
2.1.4
Interruttori di posizione SIGUARD
2/11
4.4
Normative e raccomandazioni
4/20
2.1.5
Interruttori a magnete SIGUARD
2/24
4.4.1
Requisiti dalle direttive europee
4/21
2.1.6
Barriere a pressione SIGUARD
2/26
4.5
Verifica e certificazione
4/22
2.1.7
Barriere ottiche di sicurezza SIGUARD
2/27
4.6
Analisi dei pericoli e valutazione del rischio
4/22
2.1.8
Barriere ottiche mono-raggio SIGUARD
2/33
4.7
Incremento delle disponibilità con la
4/23
2.1.9
Apparecchi di segnalazione SIGUARD
2/37
tecnica di sicurezza integrata
2.2
Dispositivi di sicurezza SIGUARD 3TK28
2/39
4.8
Supporto ai clienti
4/24
2.3
Partenze motore decentrate con
2/48
4.9
Dati di ordinazione e documentazione
4/26
funzione di sicurezza
4.9.1
Software
4/26
2.3.1
ET 200S SIGUARD
2/49
4.9.2
Hardware
4/26
2.4
Apparecchi per il comando in piena
2/54
4.9.3
Documentazione
4/27
sicurezza
4.10
Certificazioni
4/28
3
SIMATIC Safety Integrated
5
Applicazioni
3.1
Introduzione
3/2
5.1
Sicurezza su linee di presse
5/2
3.1.1
Tecnologie/tendenze
3/2
5.2
SIMATIC S5-95F
5/4
3.1.2
Confronto fra tecnica di sicurezza
3/3
5.2.1
Sistemi di trasporto nell’industria automobilistica
5/4
convenzionale e PLC
5.2.2
Protezione del personale sui robot
5/6
3.1.3
Approvazioni/Campi d’impiego
3/3
di saldatura a portale
3.2
Descrizione del prodotto S5-95F
3/4
5.2.3
Locomotive radiocomandate
5/8
3.2.1
Costruzione
3/4
5.2.4
Ottovolanti per lunapark
5/10
3.2.2
Modo di funzionamento
3/5
5.2.5
Comando bruciatori in una centrale
5/12
3.2.3
Programmazione
3/5
termica
3.2.4
Servizio e Supervisione
3/5
5.2.6
Tecnica di controllo del processo:
5/14
3.2.5
Comunicazione
3/6
produzione di polistirolo
3.2.6
Messa in servizio e manutenzione
3/6
5.2.7
Trasporto di persone nella miniera
5/16
3.3
Passaggio da SIMATIC S5 a SIMATIC S7
3/7
di sale Berchtesgaden
3.4
Integrazione nel PCS 7
3/8
5.2.8
Comando a distanza VICOS OC 15
5/18
3.5
Ampliamenti del S5-95F, versione II
3/8
per cabine di blocco a relè
3.6
SIMATIC S5-95F/P
3/12
8 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
6
Esempi di collegamento
6.1
Comandi di sicurezza
6/2
6.2
Dispositivi di sicurezza SIGUARD 3TK28
6/5
6.3
Dispositivi di sicurezza SIGUARD 3TK28
6/16
con tecnica a relè
6.3.1
Dispositivi di comando di emergenza
6/17
6.3.2
Controllo dei ripari di protezione
6/21
6.3.3
Dispositivi per presse
6/28
6.4
Dispositivi di protezione operanti
6/32
senza contatto
6.4.1
Esempi di collegamento per le barriere
6/32
ottiche di sicurezza SIGUARD
6.4.2
Esempio di collegamento per le barriere
6/35
ottiche di sicurezza monoraggio SIGUARD
6.5
Barriere di sicurezza ottiche a
6/37
pressione SIGUARD
6.6
SIMATIC S5-95F - Disinserzione sicura con
6/38
blocchi funzionali “OFF di emergenza” certificati
6.7
SIGUARD ET 200S
6/40
6.8
Avviamento di una macchina
6/42
6.8.1
Esempi applicativi per la funzione arresto
6/42
di emergenza. Categoria di arresto 0
6.8.2
Esempi applicativi per la funzione arresto
6/44
di emergenza. Categoria di arresto 1
7
Comunicazione a sicurezza di errore
tramite bus standard
8
Appendice
8.1
Tabelle di supporto per la scelta
8/2
delle apparecchiature
8.2
Panoramica delle principali Norme in vigore
8/3
nella Comunità Europea
8.3
Significati e abbreviazioni
8/7
8.4
Letteratura tecnica
8/8
8.5
Certificati di omologazione
8/9
8.5.1
Certificati per SINUMERIK Safety Integrated
8/9
8.5.2
Certificati per SIMATIC Safety Integrated
8/11
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
9
Norme
e prescrizioni
1
1.1 Generalità
Obiettivo del manuale
Le direttive Europee sono fautrici di un
Avviso: Le direttive e le norme pre-
nuovo e globale approccio (“new ap-
sentate in questo manuale sono una
L’obiettivo della tecnica della sicurez-
proach
,
“global approach”) alla sicu-
selezione che media tra gli obiettivi ed
za dovrebbe essere quello di ridurre
rezza:
i principi essenziali. La lista non avan-
al minimo possibile il pericolo per
za alcuna pretesa di completezza.
l’uomo e l’ambiente circostante attra-
• Le direttive Europee si limitano a
verso soluzioni tecniche appropriate,
stabilire gli obiettivi generali e le esi-
Obiettivi della normativa
senza con ciò limitare troppo, se non
genze fondamentali in termini di
lo strettamente necessario, la produ-
sicurezza.
Dalla responsabilità che hanno il pro-
zione industriale, l’impiego dei
duttore ed il costruttore di forniture
macchinari e la produzione. Attraverso
•Il rispetto sicuro delle norme non
tecniche e prodotti per la sicurezza,
il processo di armonizzazione a livello
rientra nei compiti del legislatore.
deriva la pretesa che impianti,
internazionale delle norme e
•I dettagli tecnici possono essere tra-
macchinari ed altre realizzazioni tecni-
prescrizioni la sicurezza delle persone
mutati in norme da specifici Comita-
che siano costruite nel modo più sicu-
e l’integrità dell’ambiente dovrebbe
ti quando questi abbiano ricevuto il
ro possibile in accordo con lo stato
diventare materia condivisa in tutti i
corrispondente mandato dalla Com-
della tecnica. Inoltre le due parti
Paesi e contemporaneamente
missione Europea. Queste norme
descrivono sotto forma di normative
dovrebbe essere evitato negli scambi
vengono poi armonizzate secondo
lo stato della tecnica relativamente a
internazionali il concorso di soluzioni
una precisa direttiva e raccolte negli
tutti gli aspetti che sono importanti
differenti frutto delle più svariate esi-
uffici preposti dell’Unione Europea.
per la sicurezza. Attraverso il rispetto
genze in termini di sicurezza.
L’attenersi alle norme armonizzate
delle norme di volta in volta rilevanti
implica la supposizione che siano
si può essere al sicuro affinchè lo sta-
Principi di fondo delle esigenze
adempiute tutte le esigenze inerenti
to della tecnica sia stato raggiunto e
legislative in Europa
la sicurezza.
con questo che il costruttore di un
Il legislatore esige, “che siano protette,
impianto o il produttore di un macchi-
attraverso l’impiego di misure preventi-
• Le direttive Europee richiedono da
nario abbiano adempiuto al proprio
ve, la qualità dell’ambiente e la salute
parte dei Paesi membri il reciproco
obbligo di accuratezza.
delle persone” (Direttiva 96/82/CE “Se-
riconoscimento delle norme a livello
veso II”). Si esige inoltre “la sicurezza e
nazionale.
la salvaguardia della salute delle perso-
Le direttive Europee rivestono uguale
ne durante l’attività lavorativa” (Direttiva
importanza: quando sono applicabili
macchine, norme correlate alla sicurez-
più direttive ad una precisa
za del lavoro, ...). Il raggiungimento di
situazione, sono valide le esigenze di
questi e simili obiettivi viene prescritto
tutte le direttive rilevanti (per esempio
dal legislatore per differenti Paesi trami-
per un macchinario con
te le direttive Europee (“ambito costan-
te”). Per il raggiungimento di questi
equipaggiamento elettrico valgono la
obiettivi il legislatore regola le esigenze
Direttiva Macchine, la Direttiva Bassa
dei progettisti degli impianti e dei
Tensione e la Direttiva Compatibilità
produttori di apparecchi e di macchinari
Elettromagnetica).
ed ha allo stesso tempo attribuito la re-
Per quelle realizzazioni alle quali non
sponsabilità per eventuali danni
si adattano le direttive Europee
provocati.
esistono delle prescrizioni.
Direttive Europee
Queste contengono le norme ed i cri-
teri da utilizzarsi per le verifiche e le
•stabiliscono le esigenze degli
certificazioni volontarie.
impianti e dei progettisti in modo ta-
le che siano salvaguardate la salute
Norme relative alla sicurezza del la-
delle persone e la qualità
voro
dell’ambiente
La sicurezza del lavoro è
•stabiliscono la qualità dei prodotti in
regolamentata a livello nazionale, cioè
modo tale che siano garantite la
sicurezza e la salute dell’utilizzatore
devono essere seguite in ogni caso le
esigenze nazionali e da qui possono
•contengono le indicazioni riguardanti
provenire in ampia misura esigenze in
la sicurezza sul posto di lavoro (esi-
termini di sicurezza.
genze minime).
1/2 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1
Sicurezza funzionale
Affinchè un macchinario o un impianto
raggiungano la sicurezza funzionale è
La sicurezza è vista come indivisibile
necessario che tutti i dispositivi rile-
dal bene da preservare. Potendo esse-
vanti che proteggono la sicurezza e le
re le cause dei pericoli come anche i
parti dei sistemi di comando e di con-
provvedimenti tecnici per evitarli mol-
trollo ad essa correlati funzionino cor-
to differenti, si distingue nuovamente
rettamente, e che questi in caso di er-
tra diverse tipologie di sicurezza, per
rore si comportino in modo tale che
esempio tramite l’indicazione delle ri-
l’impianto permanga in una condizione
spettive cause dei possibili pericoli.
sicura oppure possa esservi condotto.
Così si parla di
“sicurezza elettrica
,
A questo scopo è necessario soprat-
quando deve essere adoperata per
tutto l’utilizzo di una tecnica qualifica-
esprimere la protezione dai pericoli
ta, che espliciti le esigenze descritte
derivanti dall’elettricità, oppure di “si-
nelle relative norme. Le esigenze per il
curezza funzionale” quando la sicurez-
raggiungimento della sicurezza funzio-
za dipende dal corretto funzionamen-
nale si basano sui seguenti obiettivi
to.
fondamentali:
Questa distinzione ha ridotto le nuove
• evitare gli errori sistematici
normative secondo la tipologia,
poiché esistono norme particolari che
• autocontrollo degli errori sistematici
si interessano di sicurezza funzionale.
• autocontrollo degli errori accidentali
Nell’ambito della sicurezza delle mac-
o dei guasti.
chine la EN 954 tratta in particolare le
parti dei sistemi di comando e di con-
La misura della raggiunta sicurezza
trollo correlati alla sicurezza, concen-
funzionale è rappresentata dalla pro-
trandosi in questo modo sulla sicurez-
babilità di accadimento dei guasti più
za funzionale. La IEC tratta con la
pericolosi, dalla tolleranza d’errore e
norma pilota IEC 61508 la sicurezza
dalla qualità, tramite la quale viene ga-
funzionale elettrica ed i sistemi
rantita la libertà dagli errori sistemati-
elettronici e programmabili in modo
ci. Essa è stata espressa nelle norme
indipendente da un particolare campo
attraverso differenti concetti. Nella IEC
di applicazione. La sicurezza funziona-
61508: “Livello di sicurezza integrata”
le è definita nella IEC 61508 come
(LSI), nella EN 60 954: “Categorie” e
“part of the overall safety relating to
nelle DIN V 19250 e DIN V VDE 0801:
the EUC* and the EUC control
“Classi d’impiego
system which depends on the
correct functioning of the E/E/PE* sa-
fety-related systems, other
technology safety-related systems
and external risk reduction facilities.”
* EUC: Equipment Under Control
** E/E/PE: Electrical, Electronical, Programmable Electronical
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1/3
1.2 Sicurezza delle macchine
1.2.1 Direttiva macchine
Direttiva macchine (89/392/CEE)
(98/37/CE)*
Campo di applicazio-
Procedure di cer-
Marcatura CE,
Entrata in vigo-
ne e definizioni, fre-
tificazione
re, norme tran-
Con l’introduzione del Mercato Unico
quenza di
sitorie, abroga-
Europeo a partire dal 01.01.1993 è sta-
applicazione, libera
zione di norme
to stabilito che tutte le norme e pre-
circolazione delle
scrizioni degli Stati membri fossero ar-
merci, clausole
Art. 1 - Art. 7
Art. 8 - Art. 9
Art. 10 - Art. 12
Art. 13 - Art. 14
monizzate. Questo ha avuto come
conseguenza che la Direttiva macchi-
Allegato
in relazione con
Articolo
ne dovesse essere recepita nel suo
Requisiti essenziali di sicurezza e di salute relativi alle
contenuto dalle Leggi nazionali dei sin-
I
- macchine, come pure a
3
goli Stati membri come una direttiva
• equipaggiamenti di ricambio
5
da utilizzarsi negli scambi di mercato.
• componenti di sicurezza
10
In Italia il contenuto della Direttiva
Macchine è stato recepito dal DPR
Contenuto di
459/96 inerente le leggi che regolano
II
1. Dichiarazione CE di conformità per
4
la sicurezza degli apparecchi.
– macchine, come pure per
5
• equipaggiamenti di ricambio
8
Il campo di applicazione della Direttiva
• componenti di sicurezza
macchine è racchiuso in modo molto
ampio dalla definizione “macchina è
2. Dichiarazioni dei costruttori circa
4
un insieme di parti o dispositivi mec-
– i requisiti dei componenti della macchina
canici collegati l’uno con l’altro, di cui
- i limiti della macchina
almeno uno mobile”. Con ampliamenti
successivi il campo di applicazione è
III
Marcatura CE di conformità
10
stato esteso ai “componenti di sicu-
rezza” ed alle “attrezzature di ricam-
IV
Procedure di certificazione per
bio
- macchine, come pure per
8
• equipaggiamenti di ricambio
Come “macchina” è anche definito un
• componenti di sicurezza
insieme di macchine e di apparecchi
che, per raggiungere un risultato de-
V
Documentazioni relative alla dichiarazione CE di conformità per
terminato, sono disposti e comandati
- macchine, come pure per
8
in modo da avere un funzionamento
• equipaggiamenti di ricambio
solidale.
• componenti di sicurezza
Il campo di applicazione della Direttiva
macchine si estende dunque dal sin-
VI
Esami di conformità per la certificazione CE per
golo macchinario all’intero impianto
- macchine, come pure per
8
• equipaggiamenti di ricambio
La Direttiva macchine è costituita da
• componenti di sicurezza
14 articoli e da 7 allegati.
L’adempimento dei requisiti essenziali
VII
Criteri minimi da osservarsi per la notifica degli organismi
9
di sicurezza e di salute di cui all’allega-
to I, è necessario affinchè sia plausibi-
Tabella 1/1
le la sicurezza dei macchinari. Gli
Direttiva macchine (89/392/CEE)
obiettivi di protezione devono essere
conseguiti con responsabilità e le esi-
tutta la documentazione necessaria in
Per i macchinari che, secondo l’allega-
genze recepite secondo la Direttiva. Il
accordo con le esigenze fondamentali.
to IV della Direttiva macchine, presen-
costruttore di macchine deve fornire
Questa documentazione è resa più
tano un elevato pericolo potenziale,
semplice dall’applicazione delle Nor-
viene richiesta una procedura di certi-
me armonizzate.
ficazione.
* sostituisce 89/392/CEE, 91/368/CEE,
93/44/CEE, 93/68/CEE.
1/4 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1
1.2.2 Norme
Tipi di macchine e di componenti di sicurezza per i quali occorre applicare la pro-
cedura di cui all’articolo 8, comma 2, lettere b) e c).
A. Macchine
(Avvertenza: In questo paragrafo
1. Seghe circolari (monolama e multilame) per la lavorazione del legno e di materie
vengono trattate le normative Europee.
assimilate o per la lavorazione della carne e di materie assimilate
Le direttive valide in Paesi extra-
1.1. Seghe a utensile in posizione fissa nel corso della lavorazione, a tavola fissa con
europei possono però essere differen-
avanzamento manuale del pezzo o con dispositivo di trascinamento amovibile
ti. Queste non vengono trattate in que-
1.2. Seghe a utensile in posizione fissa nel corso della lavorazione, a tavola - cavalletto o
sta pubblicazione).
carrello a movimento alternato, a spostamento manuale
Per poter mettere in circolazione dei
1.3. Seghe a utensile in posizione fissa nel corso della lavorazione, dotate di un disposi-
prodotti è necessario aderire alle
tivo di trascinamento meccanico dei pezzi da segare a carico e/o scarico manuale
esigenze fondamentali in termini di si-
1.4. Seghe a utensile mobile nel corso della lavorazione, a spostamento meccanico, a
curezza espresse dalle Direttive
carico e/o scarico manuale
Europee. Per l’adempimento a queste
2.
Spianatrici ad avanzamento manuale per la lavorazione del legno
esigenze di sicurezza possono essere
3.
Piallatrici su una faccia a carico e/o scarico manuale per la lavorazione del legno
di aiuto immediato le Norme. Nello
4.
Seghe a nastro, a tavola fissa o mobile, e seghe a nastro a carrello mobile, a carico
stesso tempo deve essere menzionata
e/o scarico manuale, per la lavorazione del legno e di materie assimilate o per la la-
la differenza tra le Norme Europee
vorazione della carne e di materie assimilate
armonizzate e le ulteriori regole
5.
Macchine combinate dei tipi di cui ai punti da 1 a 4 e al punto 7 per la lavorazione
tecniche, citate anche nella Direttiva
del legno e di materie assimilate
come “Norme Nazionali
6.
Tenonatrici a mandrini multipli ad avanzamento manuale per la lavorazione del legno
Di massima tutte le Norme Europee
7.
Fresatrici ad asse verticale, ad avanzamento manuale per la lavorazione del legno e
devono essere accettate immutate
di materie assimilate
nelle opere normative degli stati mem-
8.
Seghe a catena portatili da legno
bri, indipendentemente dal fatto che
9.
Presse, comprese le piegatrici, per la lavorazione a freddo dei metalli, a carico e/o
siano o meno armonizzate al significa-
scarico manuale, i cui elementi mobili di lavoro possono avere una corsa superiore
to della Direttiva Macchine. Le norme
a 6 mm e una velocità superiore a 30 mm/s
nazionali esistenti riguardanti la stessa
10. Formatrici delle materie plastiche per iniezione e compressione, a carico o scarico
tematica devono essere in seguito riti-
manuale
rate. Così in Europa si deve approntare
11.
Formatrici della gomma a iniezione o compressione, a carico o scarico manuale
una stesura il più possibile veloce ed
12. Macchine per lavori sotterranei dei seguenti tipi:
unitaria (senza contraddizioni) dei lavori
- macchine mobili su rotaia; locomotive e benne di frenatura
normativi.
- armatura semovente idraulica
Norme Europee armonizzate
- con motore a combustione interna, destinati ad equipaggiare macchine per lavori sotterranei
13. Benne di raccolta di rifiuti domestici a carico manuale, dotate di un meccanismo di
Gli organismi di normazione europei
compressione
CEN (Comitè Europèen de
14. Dispositivi di protezione e alberi cardanici di trasmissione amovibili descritti al punto
Normalisation) e CENELEC (Comitè Eu-
3.4.7..
ropèen de Normalisation Electrotechni-
que) su incarico della Commissione Eu-
15. Ponti elevatori per veicoli
ropea devono elaborare le Norme
16. Apparecchi per il sollevamento di persone con un rischio di caduta verticale superi-
Europee armonizzate per adempiere le
ore a 3 metri
esigenze della Direttiva europea per
17.
Macchine per la fabbricazione di articoli pirotecnici
uno specifico prodotto, e devono esse-
re rese pubbliche nella
B.
Componenti di sicurezza
documentazione ufficiale della
1.
Dispositivi elettrosensibili progettati per il rilevamento delle persone (barriere imma-
comunità europea. Queste norme (Nor-
teriali, tappeti sensibili, rilevatori elettromagnetici).
me EN) sono in seguito importate sen-
2.
Blocchi logici con funzioni di sicurezza per dispositivi di comando che richiedono l’u-
za alterazioni nelle norme nazionali. Es-
so delle due mani.
se aiutano nell’adempimento delle
esigenze fondamentali di sicurezza e
3.
Schermi mobili automatici per la protezione delle macchine di cui al punto A 9, 10
salute e nel raggiungimento dei citati
e 11
obiettivi di protezione dell’allegato I del-
4.
Strutture di protezione contro il rischio di capovolgimento (ROPS).
la Direttiva Macchine.
5.
Strutture di protezione contro il rischio di cadute di oggetti (FOPS).
I partner di riferimento per CEN e CE-
NELEC sono UNI e CEI.
Tabella 1/2
Allegato IV della Direttiva macchine
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1/5
Norme di sicurezza
Norme di
generali
tipo A
Nozioni fondamentali
e principi generali per
tutte le macchine
Norme di sicurezza
Norme di
di gruppo
tipo B
Norme di tipo B1
Norme di tipo B2
Aspetti di sicurezza
Norme su specifici aspetti
generali
o dispositivi di sicurezza
Norme di sicurezza
Norme di tipo C
di prodotto
Caratteristiche specifiche per
particolari tipi di macchine o
famiglie di macchine
Tabella 1/3
Norme Europee per la sicurezza dei macchinari
Dal seguire tali norme deriva una “au-
ri è organizzato in modo gerarchico, e
“Sicurezza delle macchine, concetti
tomatica presunzione di conformità
,
si articola nel modo seguente:
fondamentali e principi generali di
cioè, si può essere dopo questo sicu-
progettazione
E Norme di tipo A
ri che il costruttore abbia adempiuto
chiamate anche Norme generali.
Le norme di tipo A orientano in modo
gli obblighi relativi alla sicurezza della
primario i normatori nelle procedure
Direttiva, nel modo in cui questi sono
E Norme di tipo B
da seguire per la preparazione delle
trattati nelle rispettive norme.
chiamate anche Norme di gruppo.
norme di tipo B e C. Esse possono
E Norme di tipo C
Certamente ogni Norma Europea non
tuttavia rappresentare delle procedu-
chiamate anche Norme di prodotto.
è ancora stata armonizzata seguendo
re utili al costruttore per minimizzare
tale procedura. Ciò che fa fede è la li-
La raffigurazione di cui sopra ne
il rischio anche in quelle situazioni do-
sta presente presso gli uffici europei
mostra l’articolazione.
ve non esistano norme di tipo C
incaricati. Sono costantemente dispo-
applicabili.
nibili gli aggiornamenti di tali liste per
Norme di tipo A / Norme generali
Norme di tipo B / Norme di gruppo
la consultazione su Internet (Indirizzo:
Le norme di tipo A contengono i con-
cetti e le esigenze fondamentali per
Sono tutte norme che danno indirizzi
tutti i tipi di macchine. A dimostrazio-
e prescrizioni tecniche relative alla si-
Il lavoro normativo europeo del CEN
ne di ciò ne fa parte la EN292
curezza con particolare riguardo a
riguardante la sicurezza dei macchina-
diverse tipologie di macchine.
1/6 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1
Avviso per l’utilizzatore:
Per alcuni prodotti particolari esistono norme armonizzate di ti-
po C che portano in secondo piano le norme di tipo B ed
eventualmente anche di tipo A.
Sicurezza delle macchine
EN 292-1
Tipo A
Norme di
sicurezza generali
Sicurezza delle macchine; nozioni
fondamentali, e principi generali per la
progettazione: EN 292-2
Tipo B1
Scarto
Parte dei
Distanza di sicu-
Regole
Criteri di
minimo
sistemi
rezza per preve-
generali per
progettazione
Norme di
per prevenire lo
di comando
nire il raggiungi-
l’equipaggia-
dei dispositivi
sicurezza di gruppo,
schiacciamento
relative alla
mento delle zone
mento elet-
di interblocco
aspetti di sicurezza
del corpo umano
sicurezza
pericolose da
trico delle
generali
parte degli arti
macchine
superiori
EN 349
EN 60 954-1
EN 294
EN 60 204-1
pr EN 1088
Tipo B2 Norme
su specifici aspetti
Comando
Arresto di emergenza, aspetti funzionali
Barriere ottiche
a due mani
- principi per la progettazione -
di sicurezza
o dispositivi
prEN 574
EN 418
prEN 61496
di sicurezza
Ascensori
Macchine per la
Presse meccaniche e
Macchine ad iniezione
Tipo C Norme
lavorazione del legno
presse idrauliche
per lo stampaggio
di prodotto,
prEN 81-1
prEN 691
prEN 692 e prEN 693
EN 201
caratteristiche
specifiche per
Macch. per la lav.
Macch. per la lav.
Centri di
Funivie
Sistemi automatizzati
ecc.
particolari tipi
di generi aliment.
della carta e per la
lavorazione
di produzione
prEN 1672-1
stampa prEN 1010
prEN 12412
prEN 1709
prEN 1921
di macchine
A completamento consultare l’elenco nel glossario del capitolo 8
Anche le norme di tipo B orientano in
prevenire lo schiacciamento del corpo
e per la stampa e altre.
modo primario i normatori nelle
umano.
Le Norme Europee sono organizzate
procedure da seguire per la
Tipo B2-Norme relative a specifici
in modo tale da evitare ripetizioni del-
preparazione delle norme di tipo C.
aspetti o dispositivi di sicurezza,
le disposizioni a carattere generale,
Esse possono inoltre rappresentare
destinati a differenti tipologie di mac-
che sono contenute nelle norme di ti-
un aiuto per il produttore nella costru-
chine, p.e. arresto di emergenza,
po A e di tipo B, ma sono per quanto
zione di una macchina anche in quelle
comando a due mani, dispositivi a
possibile citate solo come riferimento
situazioni dove non esistano norme di
chiave, dispositivi di protezione senza
nelle norme di tipo C. Le norme di
tipo C applicabili.
contatto.
prodotto possono trovare applicabilità
E’ stata fatta un’ulteriore suddivisione
oltre che per macchine specifiche, an-
delle norme di tipo B, e precisamente
Norme di tipo C / Norme di prodotto
che dove si manifesti l’esigenza di di-
in:
rimere controversie tra norme
A questo punto si tratta di caratteristi-
generali e di gruppo. Le norme di tipo
Tipo B1-Norme relative ad aspetti di
che specifiche per particolari tipologie
C/norme di prodotto hanno
sicurezza generali, p.e. principi di
di macchine, p.e. macchine utensili,
sicuramente la più elevata priorità per
ergonomicità, distanze di sicurezza
macchine per la lavorazione del legno,
i costruttori di macchine. Si può parti-
per prevenire il raggiungimento delle
ascensori, macchine per imballaggi,
re da queste per osservare
zone pericolose, scarto minimo per
macchine per la lavorazione della carta
correttamente le esigenze fondamen-
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1/7
tali espletate nell’allegato 1 della
La valutazione dei rischi comprende
Direttiva Macchine (presunzione di
1.2.3 Analisi dei rischi /
• Analisi dei rischi
conformità).
Valutazione dei rischi
a) Definizione dei limiti della
Quando non esiste ancora alcuna nor-
Le macchine e gli impianti sono, per
macchina (EN 292, EN 1050 par.5)
ma riguardante un macchinario speci-
caratteristiche costruttive intrinseche
fico, le norme di tipo B possono
b) Identificazione dei potenziali
e funzionalità, fautrici di rischio. Di
essere d’aiuto al costruttore nella pro-
pericoli (EN 292, EN 1050 par.6)
conseguenza la Direttiva Macchine ri-
gettazione di una macchina.
chiede su ogni macchina una
c) Procedure per la valutazione del ri-
valutazione del rischio ed
schio (EN 292, EN 1050 par.7)
Norme nazionali
eventualmente una sua riduzione,
Nel caso di mancanza delle Norme
fino a che il rischio residuo non sia in-
Classificazione dei rischi (EN 1050 par.8)
Europee armonizzate, oppure quando
feriore al rischio tollerabile. Per proce-
Conformemente al citato processo
queste non si possano applicare per
dere alla classificazione di questi
iterativo per il raggiungimento della
motivi comprovati, allora un costrutto-
rischi si utilizzano le norme
sicurezza, dopo la valutazione dei
re potrà servirsi delle “Norme
• EN 292 “Concetti fondamentali e
rischi deve aver luogo la classificazio-
nazionali”. Sotto questo concetto della
principi generali di progettazione
ne dei rischi. Nello stesso tempo si
Direttiva Macchine ricadono tutte le
per la sicurezza delle macchine”
deve decidere se è necessaria una ri-
altre regole tecniche, per esempio an-
duzione dei rischi. Qualora il rischio
che quelle riguardanti le prescrizioni
• EN 1050 “Sicurezza delle macchine,
debba essere ulteriormente ridotto, si
da utilizzarsi nella prevenzione degli
principi per la valutazione dei rischi”
rendono necessarie la scelta e
incidenti che
non siano contenute
La EN 292 descrive fondamentalmen-
l’impiego di adatte misure di protezio-
nella lista (e quindi non armonizzate)
te i rischi in termini generali ed i princi-
ne. Di conseguenza deve essere ripe-
delle Norme Europee. Molte delle
pi basilari per la riduzione dei rischi, la
tuta la procedura di valutazione del ri-
norme UNI e
CEI ancora valide sono
EN 1050 consta di un processo iterati-
schio.
presentate anche come un “aiuto
vo per il raggiungimento della sicurez-
all’adempimento della Direttiva
Nel caso non si riesca ancora a
za tramite l’analisi e la valutazione dei
Macchine”. L’applicazione di tali norme
raggiungere la sicurezza appropriata, si
rischi.
non richiede certamente solo la sopra
rendono necessari dei provvedimenti
menzionata “presunzione di
per la riduzione del rischio. La riduzio-
Valutazione dei rischi
conformità” ai requisiti essenziali di
ne del rischio e la scelta delle misure
sicurezza, poiché è altresì necessaria
La valutazione dei rischi deve essere
di protezione più adatte non sono però
in ogni situazione un’analisi del rischio
una conseguenza di altri passi quali
elementi della valutazione del rischio.
ed una sua eventuale riduzione.
l’esame sistematico dei pericoli che
La riduzione del rischio avviene tramite
derivano dall’impiego di ogni singola
l’adozione di adeguate misure protetti-
Queste norme nazionali vengono p.e.
apparecchiatura di sicurezza. Dove
ve. Tali misure protettive sono costitui-
utilizzate da Enti autorizzati per stabi-
necessario, ad una valutazione del ri-
te da serrature e dispositivi con funzio-
lire se un determinato prodotto soddi-
schio seguirà una sua riduzione. Dalla
ni di sicurezza, perciò classificabili
sfa le esigenze della Direttiva Macchi-
ripetizione di questa pratica deriva il
secondo la EN954.
ne.
processo iterativo (si veda la tabella
Questa sequenza dimostra come la
1/5) con l’aiuto del quale possono es-
EN 1050 utilizzi un processo iterativo
sere eliminati nel modo più completo
per il raggiungimento della sicurezza.
possibile i pericoli e possono essere
stabilite le adeguate misure preventi-
Come aiuto per una corretta
ve.
classificazione del rischio si definisco-
no degli elementi di rischio, la cui
connessione chiarisce il Tabella 1 / 5.
1/8 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1
Rischio
è una
Gravità
e di
Possibilità di accadimento dei
funzione
danni
in relazione al
dei possibili danni
di
pericolo preso
che possono
Frequenza e durata di esposizione
in considerazione
essere causati
al pericolo
dal pericolo preso
in considerazione
Probabilità di accadimento
dell’evento pericoloso
Possibilità di evitare o limitare i
danni
Tabella 1/4
Elementi costitutivi del rischio
INIZIO
Definizione dei limiti della macchina
Identificazione dei potenziali pericoli
Analisi del rischio
Valutaz. dei rischi
Valutazione dei rischi
Classificazione dei rischi
SI
La macchina è sicura?
FINE
NO
Riduzione del rischio
La riduzione del rischio e la scelta delle misure di protezione più appropriate non fanno parte della
valutazione dei rischi. Per ulteriori chiarimenti fare riferimento al paragrafo 5 della EN 292-1; (1991) e EN 292-2.
Tabella 1/5
Processo iterativo per il raggiungimento della sicurezza secondo la EN 1050
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1/9
Rischio residuo (EN 1050)
La sicurezza può essere nel nostro
Categorie
mondo tecnicizzato un concetto relati-
B
1
2
3
4
vo. Risulta purtroppo impossibile rea-
S1
lizzare un livello di sicurezza che pos-
sa eventualmente essere per così
Punto di partenza per la
P1
dire “garanzia di rischio nullo
. Il
valutazione del rischio e
F1
rischio residuo è definito come:
delle esigenze che sono
P2
Rischio che permane dopo la
chiamati a soddisfare i
dispositivi di sicurezza
S2
predisposizione delle misure di prote-
P1
zione.
F2
A questo punto sono da intendersi
P2
come misure di protezione tutte quel-
le misure atte alla riduzione del
S Gravità della ferita
rischio.
S1
ferita leggera (di solito reversibile)
S2
ferita grave (di solito irreversibile), inclusa morte
F Frequenza e/o durata di esposizione al rischio
Riduzione del rischio
F1
Da rara ad abbastanza frequente e/o di breve durata dell’esposizione
F2
Da frequente a permanente e/o di lunga durata dell’esposizione
La riduzione del rischio può avvenire
P Possibilità di evitare il pericolo
P1
Possibile in certe circostanze
oltre che attraverso misure strutturali,
P2
Quasi impossibile
anche tramite dispositivi di comando
Scelta delle categorie
con funzioni rilevanti per la sicurezza.
B, 1 fino a 4 Categorie secondo cui scegliere le parti dei sistemi di comando ed i dispositivi inerenti la sicurezza
Categorie da preferirsi per i punti di riferimento
Questi, classificati secondo la gravità
Categorie possibili, che richiedono misure di protezione supplementari
del rischio, devono sottostare a delle
Utilizzo di misure di protezione sovradimensionate rispetto al rischio effettivo
esigenze particolari, in accordo a
quanto descritto nella EN 954-1.
Tabella 1/6
Le esigenze delle parti dei sistemi di
Possibile scelta delle categorie in accordo alla EN 60 954-1
comando e dei dispositivi relativi alla
sicurezza, classificate secondo la gra-
vità del rischio, sono suddivise in
categorie. Nell’allegato B della
EN 954-1 esiste una procedura per la
scelta della categoria raccomandata
in riferimento alla struttura dei
corrispondenti circuiti di sicurezza.
1/10 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1
La tabella accanto mostra una breve
Categorie1)
Requisiti delle categorie
Comportamento
Principi essenziali per
stesura delle esigenze per ogni cate-
del sistema2)
il raggiungimento
goria. Il testo completo è contenuto
della categoria
nel paragrafo 6 della EN 954-1.
B
Le parti adibite alla sicurezza dei
Se si verificasse un
Le categorie stabiliscono le esigenze
sistemi di controllo e/o i loro
guasto questo potrebbe
fondamentali che i dispositivi di sicu-
dispositivi di sicurezza come anche
condurre alla perdita
i componenti, devono essere
delle funzioni di
rezza sono chiamati a soddisfare;
progettate e realizzate in accordo
sicurezza.
risulta inoltre importante che questi
con lo stato dell’arte e comunque
Alcuni guasti non
Con la scelta dei
siano di costruzione robusta per
in grado di sopportare le influenze
saranno rilevati.
Componenti e dei
ambientali previste.
prevenire guasti Hardware. Per dispo-
principi di
sicurezza
sitivi complessi, specialmente sistemi
1
Si devono osservare le prescrizioni
Come per la descritta
elettronici programmabili, bisogna
della categoria B.
categoria B, ma con
rispettare i seguenti aspetti, affinchè
Impiego di componenti e principi
una più alta affidabilità
di sicurezza affidabili.
dei componenti e
• siano tenuti sotto controllo eventuali
delle funzioni di
danni Hardware,
sicurezza.
• siano evitati guasti Hardware e
2
Si applicano le prescrizioni di cui
- Un guasto può causare
Software sistematici e
in B e principi di sicurezza affidabili.
la perdita delle funzioni
Le funzioni di sicurezza dovranno
di sicurezza nei
• possano essere governati i guasti
essere verificate ad intervalli regolari
succitati intervalli
dai circuiti di controllo.
- Il guasto sarà rilevato
Hardware e Software sistematici,
nel momento in cui
si effettua l’operazione
in modo da essere adeguatamente si-
di controllo periodico.
curi nelle funzionalità per poter porta-
re a termine compiti critici di sicurez-
3
Si applicano le prescrizioni di cui
- Se si verificasse un
za. Le esigenze da soddisfare a
in B e principi di sicurezza affidabili.
guasto, le funzioni di
- Un singolo guasto non deve
sicurezza dovranno
questo scopo sono descritte nella
condurre alla perdita delle funzioni
sempre essere
norma tedesca DIN V VDE 0801 e nel-
di sicurezza.
garantite.
la norma internazionale IEC 61508.
– I più usuali tipi di guasto dovranno
- Alcuni tipi di guasto
essere rilevati.
non saranno rilevati.
L’estensione delle misure di protezio-
- Accumuli di più guasti
ne è anche qui da vedersi in funzione
Con la costruzione
non rilevati possono
della corrispondente richiesta di ridu-
portare alla perdita
delle funzioni di
zione del rischio.
sicurezza.
Sicurezza integrata
4
Si applicano le prescrizioni di cui
- Se si verificasse un
in B e principi di sicurezza affidabili.
guasto, le funzioni di
I provvedimenti da prendersi, perché
- Un singolo guasto non deve
sicurezza dovranno
vengano garantite funzioni di sicurez-
condurre alla perdita delle funzioni
sempre essere
za adeguate anche nei casi di disposi-
di sicurezza.
garantite.
– Il verificarsi di un guasto dovrà
- Il guasto sarà ricono-
tivi utilizzati in impianti complessi, so-
essere rilevato nel momento o
sciuto in tempo per
no molto numerosi e riguardano
prima della effettuazione di una
evitare la perdita
l’intero processo di progettazione e di
nuova manovra o, se ciò non fosse
delle funzioni di
possibile, un accumulo di più
sicurezza
costruzione. Tali dispositivi sono
guasti non dovrà condurre alla
perciò sviluppati per essere apparec-
perdita delle funzioni di sicurezza.
chi speciali “a sicurezza intrinseca
Esempi di tali dispositivi possono es-
1) Le categorie non sono definite per poter essere impiegate in qualsiasi ordine eventuale oppure secon-
do una disposizione gerarchica in riferimento alle esigenze tecniche in termini di sicurezza.
sere considerati il SIMATIC S5-95F ed
2) Dalla valutazione del rischio deriva l’accettabilità o meno di una perdita totale o parziale delle funzioni di
il SINUMERIK “Sicurezza integrata
sicurezza in seguito ad un guasto.
Tabella 1/7
Descrizione dei requisiti delle categorie di sicurezza secondo EN 954-1
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1/11
Categoria 2
Interruzione di emergenza
1.2.4 Funzioni inerenti la
Arresto controllato; l’energia per gli
Rappresenta un’azione in caso di
sicurezza
attuatori della macchina è disponibile
emergenza che, una volta intrapresa,
anche ad arresto compiuto.
causa l’interruzione dell’erogazione
Le funzioni inerenti la sicurezza ruota-
dell’energia elettrica in un intero
no intorno alle funzioni comuni:
Azioni in caso di emergenza
impianto o in parte di esso, nel caso
• Arresto
La nuova EN 60204-1/11.98 (IEC
in cui esista un rischio di scossa elet-
60204-1; in accordo con le HD 384
trica oppure dovuto ad altre sorgenti
• Azioni in caso di emergenza
(IEC 60364), ha stabilito e definito le
elettriche (da EN 602041, allegato D).
e a funzioni più complesse come
successive possibili azioni da
Anche in seguito, nel paragrafo
implementare in caso di emergenza
• Limitazione di velocità
9.2.5.4.3 della EN 602041, si dice:
(EN602041 allegato D):
• Limitazione di posizione
Gli aspetti funzionali della interruzione
In caso di pericolo si azionino
d’emergenza in caso di pericolo sono
• Cambio di velocità e altre.
individualmente o in combinazione:
stabiliti nella IEC 60364-4-46 (identica
Le funzioni classiche sono definite
- Interruzione di emergenza;
alla HD 384-4-46).
nella EN 60204-1 e sono realizzate
- Inserzione di emergenza;
Una interruzione di emergenza
generalmente grazie a semplici dispo-
dovrebbe essere prevista dove:
sitivi elettromeccanici. Per la realizza-
- Arresto d’emergenza;
zione delle funzioni più complesse
- La protezione dai contatti diretti è
- Avviamento di emergenza.
possono essere utilizzati anche siste-
stata raggiunta (p.e. tramite
mi elettronici programmabili, quando
Queste funzioni, in accordo alle EN
interruttori in ambienti elettrici) solo
questi siano in grado di soddisfare le
60204-1 e EN 418, possono essere
mediante messa fuori portata o
norme rilevanti (IEC 61508, EN954 o
frutto solamente di un’azione umana
interponendo ostacoli (vedi 6.2.6);
DIN V VDE 0801).
volontaria. Nel seguito saranno
- Esista la possibilità che si verifichino
approfonditi solo i temi “Arresto
guasti o danni derivanti dall’energia
Arresto
d’emergenza in caso di pericolo” e
elettrica.
“Arresto in caso di pericolo”. Questi
Categorie d’arresto per le macchine
corrispondono pienamente a concetti
Un arresto d’emergenza toglie l’ener-
secondo la EN 60204-1 (VDE 0113 1)
aventi la stessa denominazione nella
gia a disposizione della macchina cau-
Per la funzione “arresto” esistono,
Direttiva Macchine (in inglese
sando un arresto di categoria 0.
riconosciute in modo del tutto genera-
Emergency Stop). Per semplicità nel
Quando per una macchina non è per-
le, tre categorie d’arresto definite nella
seguito saranno mantenuti i concetti
messo un arresto di categoria 0, può
EN 60204-1 in modo indipendente da
alternativi di interruzione di emergen-
essere necessario optare per un’altra
una precisa situazione di pericolo:
za e arresto di emergenza.
tipologia di protezione, p.e. contro i
contatti diretti, di modo che non sia
Categoria 0
più indispensabile l’interruzione
Arresto incontrollato ottenuto toglien-
d’emergenza.
do immediatamente energia agli
attuatori della macchina.
Questo significa che l’interruzio-
ne d’emergenza viene utilizzato
Categoria 1
dove l’analisi dei rischi evidenzia
Arresto controllato; l’energia per gli
un pericolo dovuto alla tensione
attuatori della macchina è disponibile
elettrica e perciò è richiesta una
fino ad arresto compiuto ed è tolta
immediata e completa
dopo.
interruzione della fornitura
d’energia.
1/12 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1
I dispositivi d’arresto d’emergenza ca-
Il dispositivo d’arresto deve produrre
Apparecchi per le funzioni arresto
dono nel campo di applicazione delle
un arresto in categoria 0 oppure in
di emergenza e interruzione di
Norme Europee sotto la Direttiva Bas-
categoria 1 (vedi 9.2.2). La categoria
emergenza
sa Tensione 73/23/CEE quando non
precisa dell’arresto deve essere
Circa l’adempimento degli obiettivi di
siano impiegati in connessione con le
prestabilita tramite una valutazione
protezione tanto della EN 60204-1
macchine. Quando invece siano
dei rischi della macchina.
quanto della EN 418, valgono per en-
impiegati in connessione con le mac-
trambe le funzioni le seguenti prescri-
chine essi cadono, come tutte le altre
Per le realizzazioni tecniche della
zioni (si veda 10.7 della EN 60204-1):
attrezzature elettriche, esclusivamen-
funzione d’arresto di emergenza
te nel campo di applicazione della Di-
• Il dispositivo di comando deve esse-
possono essere applicate, confor-
rettiva Macchine 98/37/CE.
re azionato senza difficoltà tramite
memente alle raccomandazioni
l’apertura dei contatti che deve
contenute nella prefazione della
Arresto d’emergenza
poter avvenire anche con un aziona-
EN 60204-1, le prescrizioni conte-
mento di breve durata.
Rappresenta un’azione in caso di
nute nella EN 60204-1 o nella EN
emergenza che, una volta intrapresa,
954 e nella IEC 61508. La EN
• Non deve essere possibile il ripristi-
causa l’interruzione di un processo o
60204-1 pretende in modo priori-
no del funzionamento della macchi-
di un movimento pericoloso (da EN
tario una realizzazione che preve-
na da una posizione di comando
602041, allegato D).
da l’utilizzo di componenti
principale lontana, senza che prima
elettromeccanici, siccome i “sem-
sia stato eliminato il pericolo. Il
Anche in seguito, nel paragrafo
plici” sistemi elettronici
dispositivo di emergenza deve
9.2.5.4.2 della EN 602041, si dice:
(programmabili) non sono
essere ripristinato con un’azione vo-
sufficientemente sicuri. Tramite
lontaria “sul posto
Arresto
una corretta applicazione della
Per gli arresti in caso di pericolo
EN 954 e della IEC 61508 i
Altre funzioni inerenti la sicurezza
valgono, oltre alle esigenze per l’arre-
componenti elettronici ed elettro-
Per tutte le altre funzioni inerenti la si-
sto (vedi 9.2.5.3), anche le seguenti
nici programmabili raggiungono
curezza la EN 60204-1 raccomanda
prescrizioni:
una funzione di sicurezza tale da
l’utilizzo di componenti elettromecca-
poter essere impiegati per la rea-
- Il comando del dispositivo d’arresto
nici, con la motivazione che risulta
lizzazione della funzione di
d’emergenza deve avere la priorità
“attualmente difficile” assicurare con
arresto di emergenza per tutte le
assoluta su qualsiasi altro comando
certezza più che sufficiente il comple-
categorie.
in caso di contemporaneità;
to azzeramento degli errori utilizzando
- Deve essere interrotta il più veloce-
apparecchi elettronici programmabili
mente possibile la fornitura di ener-
ad un canale. Questo si riferisce
gia a quegli elementi mobili di una
esplicitamente al momento della ste-
macchina che possono causare uno
sura del testo della norma. Nelle rac-
stato di pericolo, o più precisamen-
comandazioni per l’applicazione di
te delle condizioni di pericolo, senza
queste funzioni contenute nella prefa-
con questo causare altri pericoli
zione della EN 60204-1 si sostiene al-
(p.e. tramite dispositivi di arresto
tresì l’evoluzione di tutti gli aspetti
meccanico che non richiedano alcu-
tecnici rilevanti per la sicurezza e si
na interruzione dell’alimentazione
invita a tener conto dei “differenti”
esterna, tramite la frenatura in con-
requisiti che si evincono dalle altre
trocorrente in accordo con la
norme rilevanti, p.e. la IEC 61508.
categoria 1 di arresto);
Prendendo in considerazione le
esigenze che derivano da queste nor-
- Il ripristino del dispositivo d’arresto
me è possibile realizzare anche
non deve determinare la ripartenza.
funzioni complesse grazie all’utilizzo
di logiche elettroniche ed elettroniche
programmabili, come per esempio
con il PLC SIMATIC di sicurezza o il
SINUMERIK orientato alla sicurezza.
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1/13
1.2.5 Interfaccia Uomo -
Colore
Significato
Spiegazione
Esempi di applicazione
Macchina
ROSSO
Pericolo
Situazione pericolosa
Arresto d’emergenza,
o ordine
introduzione delle funzioni arresto
imperativo
d’emergenza, con riserva per
Per facilitare l’interazione tra uomo e
le funzioni STOP/OFF
macchina esistono degli accenni sul
GIALLO
Attenzione
Situazione di attenzio-
Intervento per far cessare uno stato anor-
tema nelle norme EN 60073 e
ne o di stato anormale
male,
EN 60204.
Intervento per impedire una ripartenza
automatica
Dei componenti di una macchina
utilizzati nell’interazione tra uomo e
VERDE
Sicurezza
Situazione di sicurezza
START/ON,
o di stato
per questa funzione è però preferibile il
macchina hanno importanza soprattut-
normale
bianco
to gli interruttori, i pulsanti e gli
indicatori luminosi. A questi elementi
BLU
Obbligatorietà
Richiesta di un’azione
Funzione di ripristino
obbligatoria
di manovra si applica una codifica uni-
voca, che li caratterizza in base al co-
BIANCO
Nessun
Informazione di carat-
START/ON (preferibile)
lore secondo un significato prestabili-
significato
tere generale eccetto
STOP/OFF
specifico
l’arresto d’emergenza
to. In tal modo sono garantiti
GRIGIO
attribuito
(si veda anche
START/ON
l’aumento della sicurezza per il perso-
l’osservazione)
STOP/OFF
nale in servizio e la facilità di impiego
NERO
START/ON
e conservazione dei dispositivi e degli
STOP/OFF (preferibile)
impianti.
Osservazione: nel caso siano utilizzate misure supplementari
(p.e. struttura, forma, posizione) per caratterizzare
Il colore dei pulsanti, il significato di
i pulsanti e gli elementi di manovra, è possibile utilizzare i medesimi colori BIANCO, GRIGIO, o NERO per le differenti
funzioni, p.e. BIANCO per START/ON e STOP/OFF.
tali colori, come anche chiarimenti ed
esempi applicativi sono forniti nella
Tabella 1/8
Colori per i pulsanti e loro significato secondo la EN 60204-1
tabella 1 / 8.
In conformità alla EN 60204-1 è
necessario che vengano rispettate le
seguenti istruzioni:
Colore
Significato
Spiegazione
Azione
Esempi di
dell’operatore
applicazione
I colori utilizzabili per i dispositivi di
avviamento devono essere BIANCO,
ROSSO
Pericolo
Condizioni
Risposta immediata
Pressione/temperatura
GRIGIO o NERO, preferibilmente il
pericolose
ad una situazione
fuori dei limiti di
pericolosa (p.e.
sicurezza, caduta di
BIANCO.
azionando il pulsante
tensione, oltrecorsa
E’ possibile utilizzare il VERDE ma
dell’arresto
oltre la posizione
non il ROSSO.
d’emergenza)
di arresto
Il colore ROSSO deve essere utilizza-
GIALLO
Attenzione
Condizioni anormali,
Sorveglianza e/o
Pressione/temperatura
condizione critica
intervento (p.e. per
al di fuori del normale
to per gli arresti d’emergenza. I colori
imminente
ristabilire la
livello
utilizzabili per i dispositivi di arresto
funzione prevista)
devono essere NERO, GRIGIO o
VERDE
Sicurezza
Condizioni normali
Azione facoltativa
Pressione/temperatura
BIANCO, preferibilmente il NERO. E’
entro i limiti normali,
parimenti permesso il ROSSO. Il VER-
autorizzazione a
procedere
DE non può essere utilizzato.
BLU
Obbligatorietà
Condizione che
Azione obbligatoria
Istruzione all’operatore
BIANCO, GRIGIO e NERO sono i co-
necessita un’azione
per ottenere valori
lori preferibili per i pulsanti, preferibil-
pre-selezionati
mente per le funzioni avviamento e
BIANCO
Nessun
Tutte le altre condizioni:
Sorveglianza
Informazioni generali
arresto. Non è possibile utilizzare i co-
significato
quando sussiste un
lori ROSSO, GIALLO o VERDE.
specifico
dubbio per l’uso di
attribuito
ROSSO, GIALLO,
BIANCO, GRIGIO e NERO sono i co-
VERDE e BLU
lori preferibili per i pulsanti che
Tabella 1/9
premuti danno inizio al funzionamen-
Colori per gli indicatori luminosi e loro significato secondo la EN 60204-1
to, e rilasciati ne determinano la fine
(p.e. ad azione mantenuta).
1/14 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1
I colori ROSSO, GIALLO e VERDE
La numerazione dei morsetti deve
• nero per
non sono utilizzabili.
corrispondere allo schema elettrico,
Circuiti principali in corrente alterna-
se il conduttore è facilmente identifi-
ta e continua
Il colore VERDE è sinonimo di
cabile.
• rosso per
sicurezza di funzionamento o di stato
Per dispositivi di comando più ampi si
Circuiti di comando in corrente
normale.
raccomanda di contrassegnare tanto
alternata
Il colore GIALLO richiama l’attenzione
il conduttore interno che quello ester-
• blu per
sulla presenza di un qualcosa di anor-
no in modo tale che in fase di smon-
Circuiti di comando in corrente con-
male.
taggio il filo sia riportabile sull’esatto
tinua
morsetto. Si raccomanda questo
Il colore BLU caratterizza un messag-
• arancione per
accorgimento anche quando i condut-
gio di obbligatorietà.
Circuiti di asservimento alimentati
tori devono essere separati. Con la
da corrente esterna.
I pulsanti di ripristino devono essere
formulazione della IEC 60204-1 1997,
BLU, BIANCO, GRIGIO o NERO. Nel
Se si decide di utilizzare
paragrafo 14.2.1 il comitato normato-
caso questi operino anche con le fun-
semplicemente un’identificazione tra-
re ha fissato i seguenti punti:
zioni di arresto sono utilizzabili anche
mite i colori, allora si consiglia l’appli-
1. Ogni singolo conduttore deve esse-
i colori BIANCO, GRIGIO o NERO con
cazione dei colori sopra citati. Ciò da
re identificabile, sempre in modo
preferenza per il NERO. Il VERDE non
cui in ogni caso non si può prescinde-
conforme alla documentazione.
può essere utilizzato.
re è il colore per il conduttore di
Non è richiesto che ogni condutto-
protezione e per il neutro. Per tutti gli
Nella tabella 1/9 sono rappresentati i
re debba essere identificabile
altri conduttori si può scegliere tra le
colori per gli indicatori luminosi, il loro
singolarmente senza
indicazioni fornite nel paragrafo 14.2.4
significato in relazione allo stato della
documentazione.
(colore, numero, lettera; oppure una
macchina, come anche l’azione
2. Il modo di contrassegnare e così
combinazione di questi).
necessaria da parte dell’operatore e
anche il metodo di identificazione
gli esempi di applicazione.
Identificazione del conduttore di
dovrebbe essere concordato tra
produttore ed utilizzatore.
protezione
Per i pulsanti luminosi valgono in
ugual modo le tabelle 1/8 ed 1/9. Nel
Non è intenzione della norma imporre
Deve essere possibile riconoscere il
caso sussistessero difficoltà nella
un modo di contrassegnare valevole a
conduttore di protezione dalla forma,
scelta del colore bisogna utilizzare il
livello mondiale. Per motivi di sicurez-
dalla posizione, dal contrassegno o
colore BIANCO. Per i dispositivi di ar-
za, per esempio, le normative interne
dal colore. Se l’identificazione avviene
resto di emergenza il colore ROSSO
possono avere una più elevata
solo tramite il colore, allora la combi-
deve essere indipendente da qualsia-
priorità, in modo da prevenire
nazione bicolore deve essere
si tipo di illuminazione.
confusione in tutti i casi dove esista
verde/giallo, estesa a tutta la lunghez-
impiego di personale. Queste norma-
za del conduttore. La combinazione
Identificazione dei conduttori
tive non possono essere generalizza-
verde/giallo è utilizzabile solo per que-
Nel precedente paragrafo è stata trat-
te dal momento che la loro applicabi-
sta tipologia di conduttore.
tata la codifica dei colori per i pulsan-
lità copre un vasto campo che va dai
ti, i selettori e gli indicatori luminosi.
singoli macchinari (per produzione di
Identificazione del conduttore di
massa) agli impianti grandi e
neutro
La norma EN 954 permette molti
margini per l’identificazione dei
complessi.
Se il circuito contiene un conduttore
conduttori. Infatti essa prescrive che
Di primaria importanza deve essere la
di neutro il suo colore deve essere
“... il conduttore associato ad ogni
sicurezza dagli errori di montaggio ga-
blu chiaro. Questo colore non deve
contatto debba essere identificabile
rantita tramite prove di collaudo.
essere utilizzato per altri tipi di
in concordanza con la documentazio-
conduttore per evitare confusione.
Anziché diversi colori per gli
ne tecnica ...
avvolgimenti interni è permesso l’uti-
Dovesse mancare il conduttore di
lizzo di un singolo colore. Questi
neutro è possibile utilizzare il colore
devono essere contrassegnati con i
blu chiaro per altri conduttori eccetto
seguenti colori:
quello di protezione.
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1/15
1.3 Tecnica di processo
Programma per la prevenzione
Ispezione
1.3.1 Esigenze normative
degli incidenti gravi
Le autorità hanno il dovere di elabora-
in Europa
Il responsabile è obbligato, “ a procu-
re una modalità di ispezione per un
rare una documentazione per preveni-
controllo sistematico dei sistemi spe-
Nella tecnica di processo sono
re gli incidenti gravi ed a provvedere
cifici organizzativi e manageriali
utilizzate essenzialmente le seguenti
agli aggiornamenti. Per quanto riguar-
dell’impresa, con la quale essa si ras-
Direttive Europee:
da il concetto di prevenzione degli in-
sicura che il responsabile possa dimo-
• La direttiva 96/82/CE del consiglio
cidenti gravi il responsabile deve assi-
strare,
del 9 dicembre ’96 applicabile per i
curare tramite mezzi, organizzazione
• Che abbia adottato le misure neces-
rischi di incidenti gravi derivanti dal-
ed un adeguato sistema manageriale
sarie per la prevenzione degli
l’impiego di materiali pericolosi (“Di-
un elevato livello di protezione sia per
incidenti gravi e
rettiva Seveso” II).
l’uomo che per l’ambiente (articolo 7
paragrafo 1).
• Che abbia provveduto alla creazione
• Direttiva bassa tensione.
di mezzi per la limitazione delle pos-
La documentazione deve inoltre con-
• Direttiva macchine (98/37/CE).
sibili conseguenze.
siderare i seguenti principi fondamen-
• Direttiva per i dispositivi a pressione
tali:
L’adempimento di queste Direttive
(97/23/CE). Essa è rilevante solo
Europee deve essere recepito a livel-
• Il concetto di protezione dagli
quando gli apparecchi utilizzati
lo nazionale.
incidenti gravi deve essere stilato in
devono adempiere a questa norma-
forma scritta.
In seguito a precise richieste
tiva. “La direttiva non vale invece
debbono perciò essere osservate le
per il montaggio dei dispositivi a
• Un sistema manageriale per la sicu-
Norme nazionali che mettono in prati-
pressione, ad esempio in impianti
rezza è regolato dai seguenti punti:
ca le Direttive Europee.
industriali, perché nella zona dove
- Ispezione e valutazione dei rischi
questi sono applicati la responsabi-
- messa a punto ed utilizzo di me-
lità è dell’utilizzatore
todi per rilevare in modo sistema-
Parallelamente devono sempre esse-
tico i rischi.
re osservate le leggi sulla protezione
- Controllo del funzionamento -
antinfortunistica e le norme
messa a punto ed utilizzo di meto-
antinfortunistiche.
di per un funzionamento sicuro
comprensivo della manutenzione
„Direttiva -Seveso“
degli impianti.
Questa Direttiva Europea menziona
- Assicurazione della qualità - mes-
adeguatamente già nell’introduzione i
sa a punto ed utilizzo di metodi
principi per perseguire gli obiettivi di
per una costante valutazione del
sicurezza
raggiungimento degli obiettivi.
„... conservare attraverso
Rapporto della sicurezza
provvedimenti preventivi la qualità
dell’ambiente e proteggere la salu-
Il responsabile è obbligato nello stila-
te degli individui.”
re il rapporto sulla sicurezza ad osser-
vare i seguenti punti,
Per il raggiungimento di questi obietti-
vi gli Stati membri devono adempiere
• Che un concetto … è stato variato,
alle seguenti esigenze fondamentali.
• Che i pericoli sono stati comunicati
e sono state prese tutte le
precauzioni necessarie per la
prevenzione degli incidenti e per la
limitazione delle conseguenze per
l’uomo e l’ambiente e
• Che la collocazione, il montaggio ed
il funzionamento dei diversi impianti
siano sufficientemente sicuri ed af-
fidabili.
1/16 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1
La IEC 61508 è una norma base per
1.3.2 Provvedimenti
lo sviluppo di norme specifiche di set-
tecnici per l’adempimen-
tore. Può essere applicata quando
to degli obiettivi di legge
non esista una norma specifica per il
relativo campo di applicazione.
Al primo posto è sempre l’obiettivo di
Normativa nazionale USA è
organizzare il processo in modo che
- ISA S 84 “Application of Safety
questo sia sicuro. Dove questo non
Instrumented Systems for the
fosse sufficientemente possibile sono
Proces Industries” con i rapporti
necessari provvedimenti aggiuntivi
tecnici TR 84.
per ridurre il rischio rimanente ad una
misura accettabile. Questo può avve-
Per gli apparecchi utilizzati e per le in-
nire con i mezzi della Tecnica di
frastrutture sono valide altre norme
processo, quando questi risultano
che si occupano delle rispettive
adeguati per il compito specifico.
necessità di sicurezza. Vedi il capitolo
Questi provvedimenti sono di conse-
inerente la sicurezza delle macchine e
guenza adatti alla sicurezza degli
del lavoro (capitolo 1.2).
impianti quando sono previsti specifi-
camente per le loro esigenze. Queste
richieste sono descritte nelle norme.
Norme rilevanti per le misure di si-
curezza perseguite con i mezzi del-
la tecnica di processo
Le norme internazionali per questo
campo di applicazione sono:
• IEC 61508 “Functional safety of
electrical (electronic) programmable
electronic safety sistems”
• Norma IEC 61511 “Functional
safety: safety instrumented
systems for the process industry
sector
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1/17
Riduzione del rischio con i mezzi of-
ferti dalla Tecnica di Processo (TP)
Riduz. della probabilità di accadim.
Limitazione del danno
Risulta necessario adottare delle
Dispositivi di
Dispositivi per la
misure per la riduzione del rischio
protezione offerti
limitazione del danno
quando errori o mal funzionamenti
dalla TP
offerti dalla TP
della tecnica di processo e dei dispo-
sitivi di sorveglianza possono condur-
Rilevante ai fini della sicurezza
re ad uno stato pericoloso
dell’impianto e quando il rischio che
Non rilevante ai fini della sicurezza
ne deriva risulta inaccettabilmente
elevato. In questo caso è necessario,
Dispositivi di controllo
attraverso adeguate contromisure di
offerti dalla TP
protezione, o diminuire
sufficientemente la probabilità di
accadimento di una situazione perico-
Dispositivi dell’impianto
losa, oppure ridurre la portata del
offerti dalla TP
danno. Questo può avvenire grazie al-
l’utilizzo delle misure di protezione of-
ferte dalla tecnica di processo, quan-
Tabella 1/10
do queste adempiono alle particolari
Distinzione secondo la TP tra dispositivi rilevanti e non rilevanti per la sicurezza
richieste di questo compito.
Riduzione del rischio
Rischio tecni-
Rischio
Rischio del
Dal momento che risulta impossibile
co residuo
tollerabile
dispositivo
una completa riduzione del rischio sia
di comando
dal punto di vista tecnico che econo-
mico, è allora necessario non solo
stabilire il rischio esistente ma anche
considerare il rischio tollerabile. Dalla
Aumento del
Riduzione del rischio necessaria
rischio
differenza tra i due si ricava quale
debba essere l’affidabilità riferita alla
Riduzione del rischio effettiva
sicurezza (“safety integrity”) delle
funzioni di riduzione del rischio.
Riduzione del rischio derivante dall’utilizzo di differenti
• La IEC 61508 definisce “Safety
sistemi tecnici di sicurezza e per esempio di contromisure
organizzative
Integrity Level” (SIL) come la misu-
ra di riferimento della probabilità di
errore (“target failure measure”)
Parte del ri-
Parte del
Parte del
per l’esecuzione delle funzioni di ri-
schio
rischio coperto
rischio
Coperto da al-
da sistemi di
coperto da
duzione del rischio.
tre Tecnologie
sicurezza
dispositivi
• La bozza IEC 61511 utilizza il
(meccanica,
elettronici ed
esterni e
ottica, ecc.)
elettrici
contromisure
“Safety Integrity Level” (SIL) defini-
to nella IEC 61508 come la misura
di riferimento della probabilità di er-
rore per l’esecuzione delle funzioni
Tabella 1/11
di riduzione del rischio.
Principio per la riduzione del rischio (in accordo alla IEC 61508)
1/18 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1
PLC
Sensore
di
Attuatore
W3
W2
W
1
sicurezza
CA
X1
a
---
---
Ricettore
Elaboratore
Esecutore
Punto di partenza
X2
per la valutazione
informaz.
informaz.
azioni
PA
1
della riduzione
CB
FA
PB
X3
del rischio
F
2
1
a
B
PA
CC
FA
PB
X4
3
2
1
Funzione di sicurezza
FB
PA
CD
PB
X5
FA
Procedimento generale
4
3
2
FB
PA
(nelle realizzazioni
Tabella 1/14
PB
X6
pratiche il procedimento
b
4
3
Dispositivo di elaborazione, p.e. PLC di si-
da seguire è legato alla
curezza
ripologia di applicazione
che deve essere coperta
--- = Nessuna esigenza di sicurezza
Scelta degli apparecchi e
dal grafico di rischio)
a = Nessuna esigenza di sicurezza
particolare
normative circa le caratteristiche
b = Non è sufficiente un unico
richieste
C = Conseguenze derivanti dal rischio
sistema di sicurezza
F = Frequenza e durata di esposizione al rischio
1, 2, 3, 4 = Safety integrity level (SIL)
Funzione di sicurezza
P = Possibilità di evitare il pericolo
W= Probabilità di accadimento dell’evento
La riduzione del rischio per mezzo
indesiderato
della TP avviene quando per ogni pos-
sibile accadimento pericoloso o in
qualsiasi probabile situazione di
Tabella 1/12
Grafico del rischio e classi di impiego secondo norma DIN V 19250
pericolo per un impianto, viene defini-
ta una funzione in grado di evitare il
verificarsi di una situazione
pericolosa. Questa così detta “funzio-
Livello di
Funzionamento in modalità
Funzionamento in modalità non
sicurezza
continuativa
continuativa
ne di sicurezza” serve per mantenere
integrata
(Possibilità del verificarsi di un
(Probabilità media di fallimento delle
una condizione sicura dell’impianto
incidente pericoloso all’ora)
funzioni previste durante l’impiego)
oppure per ripristinarla quando esista
una minaccia di una situazione perico-
4
10-9 ... < 10-8
10-5 ... < 10-4
losa derivante da errori oppure da un
3
10-8 ... < 10-7
10-4 ... < 10-3
disturbo nell’impianto. Questa funzio-
ne di sicurezza può anche servire a ri-
2
10-7 ... < 10-6
10-3 ... < 10-2
durre la proporzione del danno verifi-
catosi a causa di una situazione
1
10-6 ... < 10-5
10-2 ... < 10-1
pericolosa.
Tabella 1/13
La definizione di una funzione di sicu-
Livelli di sicurezza integrata in accordo con la IEC 61508: misure obiettivo delle possibilità
rezza racchiude sempre le specifiche
di fallimento di una funzione di sicurezza associata ad un sistema di sicurezza
della funzione stessa (p.e. chiusura
dell’afflusso in un recipiente quando
è stato ormai già raggiunto il limite
massimo di riempimento) e il livello di
sicurezza integrata ricavato dall’analisi
del rischio.
Realizzazione della funzione di
sicurezza
Ogni funzione di sicurezza racchiude
sempre tutta la catena che va dalla ri-
cezione dell’informazione, all’elabora-
zione della stessa fino alla esecuzio-
ne dell’azione.
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1/19
Gli apparecchi in questione come p.e.
Grado di copertura
Tolleranza d’errore dell’hardware
il PLC di sicurezza, sensori, attuatori,
dell’errore
(vedi nota 2)
…devono adempiere nella loro
totalità, tramite la valutazione del
0
1
2
rischio, le Classi di Impiego (CI) ed il
(<60%)
SIL 1
SIL 2
SIL 3
Livello di Sicurezza Integrata (SIL).
Nel caso in cui un apparecchio venga
(60% - <90%)
SIL 2
SIL 3
SIL 4
utilizzato contemporaneamente per
diverse funzioni di sicurezza, allora
(90% - <99%)
SIL 3
SIL 4
SIL 4
dovrà adempiere le esigenze della CI
(99%)
SIL 3
SIL 4
SIL 4
più elevata oppure il SIL delle singole
funzioni.
Nota 1: Vedi la IEC 61508-2 per i dettagli sulla interpretazione di questa tabella.
Nota 2: Una tolleranza d’errore hardware N significa che N+1 errori potrebbero causare
Caratteristiche degli apparecchi
una perdita della funzione di sicurezza.
Nel caso in cui vengano impiegati i
PLC per l’elaborazione delle informa-
Tabella 1/15
Massimo SIL accettabile per sottosistemi non complessi dipendenti dalle rispettive
zioni, questi, in quanto PLC di
tolleranze d’errore e dal grado di copertura dell’errore raggiunto (secondo Norma IEC
Sicurezza (PLCS), devono adempiere
61508-7-CDV)
le Norme rilevanti corrispondenti alle
CI oppure alle SIL ed essere certifica-
ti da un supervisore indipendente.
Utilizzo
Le IEC 61508 fissano il massimo livel-
Questo è valido anche per altri
lo SIL ammissibile in dipendenza dalla
apparecchi complessi, che non hanno
Con l’utilizzo di un PLC di sicurezza
tolleranza di errore e dal grado
la possibilità di segnalazione di tutti i
devono essere rispettate solo le con-
raggiunto di copertura dell’errore (Dia-
possibili errori, perché per esempio
dizioni corrispondenti al manuale della
gnostic coverage) - vedi tabella. La
contengono dei microprocessori. Le
sicurezza e contemporaneamente le
copertura dell’errore e la necessaria
caratteristiche basilari di un PLC di si-
estensioni aggiuntive delle
adeguata reazione deve avvenire
curezza, che devono corrispondere al-
certificazioni.
entro un tempo sufficientemente bre-
la classificazione contenuta nelle Nor-
Per gli apparecchi periferici (p.e. sen-
ve. Questo è definito nella IEC
me, sono:
sori e attuatori) sono in aggiunta da
61508-2.
• Durante lo sviluppo, la produzione,
osservare le esigenze derivanti dalle
Per coprire errori verificatisi negli
la manutenzione sono da osservare
Norme IEC 61508 oppure IEC 61511)
apparecchi periferici, possono essere
precise misure e procedimenti, di
per quanto concerne i seguenti aspet-
integrati nel PLCS funzioni di test e di
modo che vengano evitati gli errori
ti:
controllo.
sistematici.
• Evitare errori sistematici come p.e.
Qualora si utilizzino apparecchi perife-
• Il PLC deve essere in grado di con-
errori di progettazione, di
rici più complessi (p.e. trasmettitori
trollare gli errori sistematici che ac-
montaggio e di manovra.
con microprocessore) bisogna fare at-
cadono durante il servizio.
• Coprire e controllare errori casuali.
tenzione che gli stessi soddisfino le
• Il PLC deve riconoscere e controlla-
Norme rilevanti (VDE 0801 oppure
• Ridondanza necessaria. Questa
re errori casuali dell’hardware
IEC 61508).
dipende dalle possibilità di coprire
durante il servizio.
l’errore.
L’insieme della tecnica di processo
• Controllo di un errore significa che il
per la sicurezza deve essere organiz-
• Manutenzione necessaria.
sistema, una volta riconosciuto l’er-
zata in modo tale da adempiere tutte
rore, reagisca in modo tale da
le Norme riguardanti le funzioni
eseguire in modo affidabile la
rilevanti per la sicurezza. A questo
funzione di sicurezza stabilita per
proposito per la sicurezza funzionale
tale caso (p.e. spegnimento dell’im-
sono importanti la VDE 0801 o la IEC
pianto).
61508.
1/20 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1.4 Impianti di combustione
1
Impianti di combustione
Dispositivi di emergenza per
1.4.1 Direttive Europee
impianti di combustione”
Per gli impianti di combustione che
non appartengono agli impianti
Per l’equipaggiamento degli impianti
industriali con processi termici e che
di combustione in installazioni dove
Gli impianti di combustione ed i
non vengono utilizzati nei flussi di
sia richiesta una interruzione in caso
bruciatori sottostanno in base al loro
processo per il riscaldamento nell’in-
di emergenza, il pr EN 50156 richiede
impiego alle Norme rilevanti. Non esi-
dustria chimica, sono utilizzabili le
che si prendano in considerazione le
stono Norme Europee specifiche
Norme generali per gli
EN 60204 - 1 e le EN 954 - 1, affinchè
riguardanti gli impianti di
equipaggiamenti elettrici derivanti dal-
si possa adempiere alle Direttive
combustione. Tali impianti
la normativa europea
Europee.
sottostanno eventualmente ad
applicazioni specifiche delle Norme.
• pr EN 50156 “Electrical equipment
Gli impianti industriali con processi
for furnaces Part 1: Requirements
termici sono per esempio integrati
for application design and
nella Direttiva Macchine.
installation”
e la Norma tedesca
Norme
• DIN VDE 0116 “Equipaggiamento
Impianti industriali con processi
elettrico per gli impianti di
termici
combustione”
Per questi impianti esiste una parte di
Come Norme specifiche per i
una Norma Europea, elaborata su
bruciatori esistono al momento
mandato della Direttiva Macchine, e
• pr EN 676 Bruciatori a gas;
precisamente la pr EN 746 “Impianti
industriali con processi termici” con
• EN 230 Bruciatori di polveri in
esecuzione monoblocco;
Parte 1: Richieste generali relative alla
sicurezza per impianti
• EN 267 Bruciatori a olio;
industriali con processi termici
• EN 298 Combustione automatica
Parte 2: Richieste relative alla sicurez-
per bruciatori a gas e dispositivi a
za per sistemi di combustio-
gas con e senza ventilatore.
ne e bruciatori.
Il pr EN 746 è applicabile agli impianti
industriali con processi termici, tra gli
altri in
• Processi di produzione e di
lavorazione dei metalli,
• Processi di lavorazione del vetro,
• Processi di lavorazione della
ceramica,
• Processi di lavorazione del
cemento, della calce e del gesso,
• Processi chimici,
• Impianti per la bruciatura dei rifiuti,
eccetera.
Si rimanda alle EN 60204-1 e EN 954-
1 così come per i sistemi elettronici
rilevanti per la sicurezza alla IEC
61508.
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1/21
2
SIGUARD
Safety Integrated
2.1 Apparecchi di comando e segnalazione
Comandare
Rilevare
Apparecchi 3SB per comando
d’emergenza
• Bloccaggio secondo EN 418
• Con chiave di sicurezza CES, BKS,
OMR e RONIS
• Certificazione BIA
Serrature di sicurezza 3SB
• Tipo CES, BKS, OMR, IKON, RONIS
con differenti chiavi
• Commutazione con servizio conti-
nuato di presse
• Controllo delle chiavi con 3SB1
Interruttori per comando a fune
3SE7-SIGUARD
• Sorveglianza di zone pericolose di
particolare lunghezza
• Funzione di protezione raggiungibile
da ogni punto
• Bloccaggio secondo EN 418
Pulpito di comando a due mani
SIGUARD secondo DIN 24 980
(pr EN 574)
• Sicurezza per presse e punzonatrici
• Vincolo in loco di entrambe le mani
• Comando contemporaneo <0,5 s
Interruttori d’emergenza
in custodia 3SB
• Bloccaggio secondo EN 418
• Protezione contro il comando non
intenzionale
2/2 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
2
Segnalare
Interruttori di posizione 3SE3-SIGUARD
Colonne di segnalazione 8WD4
• Sorveglianza meccanica degli schermi di
• Dispositivi di avviso acustico e
protezione e dei ripari
segnalazione ottica
• Forma costruttiva secondo EN 50041ed
• Esecuzione con diametro 50mm e
EN 50047
70mm
• Apertura forzata dei contatti secondo
• Lampade ad incandescenza ed ele-
EN 947-5-1
menti LED
• Protezione contro facili elusioni attraver-
• Composizione modulare
so azionatore separato
Interruttori di posizione con meccanismo di
ritenuta 3SE38/3SE37-SIGUARD
• Apertura forzata dei contatti secondo EN
947-5-1
• Esecuzione con blocco meccanico oppu-
re blocco magnetico
Verifica del tempo di arresto del macchinario
• Sblocco ausiliario integrato
Custodia in metallo e in materiale isolante
Profili di protezione a pressione 3RG785-
Luci di segnalazione 8WD53
SIGUARD
• Particolarmente robusti e resistenti
• Comando sicuro attraverso il bordo a
agli urti
pressione
• Elevato grado di protezione
Adattabili alle esigenze del cliente
• Controllo ottico del profilo di gomma
• Unità d’interfaccia per impiego fino a cate-
goria di sicurezza 4 (EN 954-1)
Barriere di sicurezza 3RG78 1-SIGUARD
Indicatori luminosi 3SB
• Protezione senza contatto degli spazi peri-
colosi
• Differenti risoluzioni e lunghezze
• Funzioni di Muting e Blanking integrate
• Certificazione fino a categoria di sicurezza
4 (EN 954-1)
• Collegamento all’apparecchio d’interfaccia
ed a PLC di sicurezza S5 95F
Barriere mono-raggio 3RG78 2-SIGUARD
• 2 sistemi per categoria di sicurezza 2 e
categoria 4 secondo EN 954-1
• Allacciamento di più apparecchi ad una
solo dispositivo d’interfaccia
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
2/3
2.1.1 Apparecchi per
comando d’emergenza
Norme di riferimento:
• EN 60947-5-1
(Apparecchi di bassa tensione -
apertura positiva)
• EN 999 (Velocità di avvicinamen-
to delle parti del corpo)
Figura 2/1
Figura 2/2
• EN 292-1
(Sicurezza delle macchine -
Regole generali)
Pulsante a fungo d’emergenza,
Pulsante a fungo d’emergenza,
bloccaggio secondo EN 418
sblocco a chiave secondo EN 418
• EN 954-1
(Sicurezza delle macchine -
• 3SB1 esecuzione con foro di fis-
• 3SB1 esecuzione con foro di fis-
Parte dei sistemi di comando
saggio Ø 22mm oppure Ø30mm
saggio Ø 22mm oppure Ø 3 0mm
relative alla sicurezza)
• 3SB2 con foro di fissaggio Ø 16mm
• SIGNUM 3SB3 con foro di fis-
• EN 60204-1
saggio Ø 22mm oppure 26 x 26mm
(Sicurezza delle macchine -
• SIGNUM 3SB3 con foro di fis-
Equipaggiamento elettrico delle
saggio Ø 22mm oppure 26 x 26mm
• Differenti varianti di chiavi: CES,
macchine)
RONIS, BKS, OMR; con sblocco a
• Sblocco a rotazione oppure a trazio-
rotazione.
ne.
Programma di fornitura dei prodotti
Gli apparecchi di comando e segnala-
zione per applicazioni d’emergenza
SIGUARD-Safety Integrated vengono
offerti in un programma completo
attraverso tre differenti serie:
• 3SB1, consolidata e diffusa in tutto
il mondo
• 3SB2, elevate prestazioni in piccole
dimensioni
• SIGNUM® 3SB3, moderna con
montaggio più rapido.
Per informazioni più dettagliate e per
la scelta, consultare il capitolo 9 del
catalogo “Apparecchi di bassa tensio-
Figura 2/3
Figura 2/4
ne - Volume 1
Gli apparecchi di comando d’emer-
Selettori con chiave CES, BKS,
Pulsante a fungo d’emergenza in
genza Siemens soddisfano tutte le
IKON, OMR oppure RONIS
custodia, bloccaggio secondo EN 418
prescrizioni per l’impiego nei circuiti
di sicurezza:
• 3SB1 esecuzione con foro di fis-
• 3SB1 esecuzione con foro di fis-
saggio Ø 22mm oppure Ø 30mm
saggio Ø 22mm (custodia in mate-
• Conformità alle EN 418
riale isolante ed in fusione)
• Certificazione BIA
• 3SB2 con foro di fissaggio Ø 16mm
Esecuzione dei contatti uni- e bipolari
(solo CES)
SIGNUM 3SB3 con foro di fissaggio Ø
22mm (custodia in materiale isolante)
• Pulsante a fungo rosso con sfondo
• SIGNUM 3SB3 con foro di fis-
di contrasto giallo
saggio Ø 22mm oppure 26 x 26mm
• Parte superiore della custodia gialla
• Sicura apertura forzata dei contatti
con o senza collare di protezione .
• Selettori a 2 e 3 posizioni, perma-
• Elevata sicurezza attraverso lo
nenti, ad impulso.
sblocco a chiave
• Grado di protezione elevato IP67 di
serie con 3SB3 in metallo
2/4 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
2
Impiego nelle differenti categorie
Apparecchi di comando d’emergen-
nella Norma-B EN 418 ed è necessa-
za secondo EN 418
ria per ogni dispositivo d’emergenza.
Apparecchi di comando d’emergen-
I pulsanti a fungo d’emergenza 3SB
za in combinazione con i dispositivi
Nel caso di arresto di un impianto
soddisfano queste prescrizioni.
di sicurezza SIGUARD 3TK28 o con
attraverso un comando d’emergenza,
Costruttivamente questo viene otte-
PLC di sicurezza SIMATIC
non è ammesso nessun riavviamento
nuto attraverso un comando ad accu-
automatico. Questo presuppone un
mulo d’energia dove l’apertura del
In seguito al comando degli apparec-
blocco obbligatorio del comando
contatto è forzatamente collegata ad
chi d’emergenza deve essere fermato
d’emergenza. Tale esigenza è fissata
un blocco.
l’azionamento ed interrotto in modo
certo il circuito di sicurezza. Questo
può avvenire impiegando esclusiva-
mente contatti in apertura (R).
Categoria B, 1, 2: secondo EN954-1
Gli apparecchi 3SB offrono la possibi-
Impiego di un contatto
lità di comporre differenti soluzioni.
Come mostrano gli schemi a fianco,
con due contatti singoli (2 x 1R oppu-
Utilizzo in combinazione con
Utilizzo in combinazione con dispositivo
re 2 x 1L + 1R) si può raggiungere
PLC di sicurezza SIMATIC,
di sicurezza SIGUARD 3TK28
anche nei circuiti d’emergenza la più
p.e. S5-95F
elevata categoria 4 di sicurezza. Per
motivi tecnici di sicurezza è da evitare
Pulsante di
Pulsante
l’impiego di contatti doppi bipolari.
emergenza
d’emergenza
3SB
3SB
Nei circuiti a due canali devono esse-
re impiegati due contatti unipolari
separati in modo che il difetto di uno
Unità
d’interfaccia
dei contatti si ripercuota su un solo
CPU 1
CPU 2
3TK28 (Cat. 2)
canale.
Unità
d’interfaccia
Naturalmente la sicurezza per una
S5-95F
determinata categoria può essere
raggiunta solo se i dispositivi d’in-
Tabella 2/1
Tabella 2/2
terfaccia soddisfano contemporanea-
mente queste esigenze (vedere
esempi di collegamento).
Categoria 3, 4: secondo EN954-1
do a due canali in combinazione con
Apertura forzata dei contatti
apparecchi di sicurezza d’interfaccia e
Impiego di due contatti unipolari.
(EN 60947-5-1)
di diagnosi (3TK28, S5-95F).
Per raggiungere queste categorie è
E’ presupposto che il comando di
assolutamente necessario un coman-
apertura deve interrompere il circuito
di sicurezza attraverso il diseccita-
mento. A questo scopo sono da
Utilizzo in combinazione con
Utilizzo in combinazione con dispositivo
PLC di sicurezza SIMATIC,
di sicurezza SIGUARD 3TK28
impiegarsi esclusivamente contatti in
p.e. S5-95F
apertura.
Nelle situazioni d’emergenza, la
Pulsante
Pulsante
necessità dei contatti di riposo ad
d’emergenza
d’emergenza
apertura forzata è assolutamente
3SB
3SB
necessaria se l’impiego degli appa-
recchi è per comando d’emergenza
Unità
(vedere anche gli interruttori di posi-
d’interfaccia
CPU 1
CPU 2
3TK28 (Cat. 3, 4)
zione SIGUARD alla Parte 2.1.4).
Unità
d’interfaccia
S5-95F
Tabella 2/3
Tabella 2/4
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
2/5
2.1.2 Interruttori per
Programma di fornitura dei prodotti
comando a fune SIGUARD
Lunghezza fune
6 m
custodia in materiale isolante
secondo EN 50 047
senza blocco
1L + 1R
q
3SE7 230-2AA02
secondo EN 50 041
senza blocco
1L + 1R
q
3SE7 210-2AA02
Norme di riferimento
• EN 418
con blocco
1L + 1R
q
3SE7 210-1AA02
(Sicurezza delle macchine - Dis-
e sblocco
(secondo EN 418)
positivo d’emergenza)
• EN 292-1
custodia in metallo
(Sicurezza delle macchine - Rego-
secondo EN 50 041
senza blocco
1L + 1R
q
3SE7 110-2AA02
le generali)
con blocco
1L + 1R
q
3SE7 110-1AA02
• EN 954-1
(secondo EN 418)
(Sicurezza delle macchine - Parte
e sblocco a
trazione
dei sistemi di comando relative
alla sicurezza)
25 m
custodia in metallo
senza blocco
1L + 1R
q
3SE7 150-2DD
(coperchio in plastica)
• EN 60 204-1
con guaina in gomma
con blocco e
1L + 1R
q
3SE7 150-1BD
(Sicurezza delle macchine - Equi-
e finestrella trasparente
sblocco a pressione
paggiamento elettrico delle
macchine)
e sblocco
1L + 1R
q
3SE7 150-1CD
a chiave
• EN 60 947-5-1
(Apparecchi di bassa tensione -
apertura positiva)
50 m
custodia in metallo
con blocco e
1L + 1R
q
3SE7 140-1BD
(coperchio in plastica)
sblocco a pressione
Interruttori per comando a fune
e sblocco
1L + 1R
q
3SE7 140-1CD
come dispositivo d’emergenza
a chiave
secondo EN 418
Secondo le attuali normative, gli inter-
ruttori a fune SIGUARD possono
essere impiegati come dispositivi d’e-
2 x 50 m
custodia in metallo
con blocco
con
e sblocco
ogni
mergenza. Il loro sistema di funziona-
azionamento
a pressione
direzione
mento li fa di conseguenza ricadere
bilaterale
per ingresso cavi
2 x Pg16
1L + 1R
q
3SE7 160-1AE
sotto le prescrizioni della normativa
EN 418. In queste prescrizioni gli
interruttori a fune con blocco possono
Tabella 2/5
essere impiegati come variante ai
dispositivi d’emergenza. In questo
caso si ha il vantaggio di una sorve-
Per circuiti di sicurezza fino alla cate-
• L’interruttore è impiegato come
glianza di ampie distanze con la pos-
goria 4, secondo le EN 954-1 devono
dispositivo d’emergenza?
sibilità di fermare l’impianto da ogni
essere impiegati 2 contatti di riposo
punto lungo tutta la fune di sbarra-
Secondo le EN 418 il blocco è
ad apertura forzata.
mento. La fune stessa deve essere di
necessario
acciaio rivestito di guaina rossa
Scelta e installazione degli interrut-
• Quanto è lungo il campo da proteg-
conformemente alle prescrizioni. Il
tori a fune 3SE7
gere?
contatto di riposo dell’interruttore a
Gli interruttori per comando a fune
Lunghezza del cavo necessaria
fune è ad apertura forzata e viene
SIGUARD devono essere scelti e
comandato sia tirando la fune che in
dimensionati in funzione del campo di
caso di rottura della stessa.
impiego. A tal proposito è necessario
rispondere alle seguenti domande:
2/6 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
2
• Quali variazioni di temperatura sono
3SE7 150-...
possibili?
ON OFF
Rottura fune
Posizione
Trazione fune
Possibile riduzione della lunghezza
intermedia
massima della fune
mm Trazione fune
10
Siemens offre apparecchi con blocco
Bloc-
per 3 lunghezze di fune:
caggio
3SE7 110 e
Posiz;
3SE7 2
fino 6 m
intermedia
(custodia secondo
EN 50041 e EN 50047)
Bloc-
3SE7 150
fino 25 m
caggio
3SE7 140
fino 50 m
13
14
13
14
13
14
Rottura fune
10
21
22
21
22
21
22
Le tipologie fino 25m e fino 50m sono
complete di contatti 1L+1R. In caso di
azionamento dell’interruttore a fune, il
3SE7 140-...
contatto in apertura soddisfa le funzio-
ON OFF
ni di sicurezza sia in caso di trazione
che di rottura della fune, mentre il con-
mm
0
tatto in chiusura viene sfruttato per le
segnalazioni. Lo sblocco dell’apparec-
chio può avvenire solo in caso di ripri-
Rottura fune (Fig. 3)
stino della corretta tensione della fune.
Posiz. intermedia (Fig. 2)
Negli interruttori senza blocco, dopo il
rilascio della fune, l’apparecchio si
Trazione fune (Fig. 1)
13
14
13
14
13
14
riporta nella posizione originale.
21
22
21
22
21
22
E’ necessario verificare che gli appa-
20
recchi vengano utilizzati in ambienti
dove la temperatura non subisce parti-
Fig. 1
Fig. 2
Fig. 3
colari variazioni in modo da evitare
modifiche della lunghezza della fune;
Tabella 2/6
con particolari sbalzi di temperatura,
Condizioni di commutazione degli interruttori a fune SIGUARD 3SE7
gli apparecchi potrebbero intervenire.
In questo caso dovrebbero essere di
0
nuovo tarati. Il grafico a fianco mostra
m
il campo di utilizzo dei 3SE7 140 e
3SE7 150 in funzione della temperatu-
10
ra ambiente.
20
3SE7 150
30
3SE7 140
40
50
-10
0
10
20
30
40
50
60
70
°C
80
Temperatura
Tabella 2/7
Lunghezza cavo consigliata degli interruttori di sicurezza a fune in funzione dello scosta-
mento della temperatura ambiente
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
2/7

 

 

 

 

 

 

 

 

Content      ..      1       2         ..

 

//////////////////////////////////////////