|
|
6.2.3. Moduli di Arena sviluppati
Di seguito saranno descritte le varie fasi per l’elaborazione del modello simulativo.
Inizialmente avviene la generazione di 6 convogli al giorno, pari al numero massimo di
manovre eseguibili dall’officina nel singolo giorno. L’entità legge da Excel la riga
corrispondente alla sua attività di officina (Figura 92). Essa può essere nulla se non sono
assegnati convogli realmente fisici a quello slot e, quindi, l’officina è libera da quella
manovra (ID0), oppure può avere una o più operazioni da fare (al massimo 4). Sulla riga sono
letti gli attributi per ogni entità, compilati dall’officina in fase di programmazione (Figura 93).
Figura 92 - Generazione convogli e lettura della schedulazione di officina (Screenshoot del modello implementato in
Arena)
Figura 93 - Documento di scheduling di officina letto dal modulo ReadWrite (Screenshoot del file Excel)
Come si evidenzia in Figura 94, gli attributi assegnati sono:
-
Impresa: in questo caso l’officina fornisce servizio solo a convogli del Gruppo
Torinese Trasporti;
-
Nome del convoglio: identificativo unico del convoglio letto in testa allo
stesso.
Per ogni attività da eseguire viene inoltre assegnato:
-
Il tipo di attività: tipologia di intervento manutentivi, guasto o ricovero;
-
Il binario assegnato;
-
La data di entrata (qui usata in formato AAAAMMGG);
-
La data di uscita (qui usata in formato AAAAMMGG);
Successivamente viene assegnata la data odierna ad ogni convoglio, corrispondente alla data
di generazione dell’entità nel modello. Questa fase è importante per far coincidere il
calendario reale con il calendario interno al software (Figura ).
178
Figura 94 - Assegnazione della data corrente. Ad ogni data è associato in automatico da Excel un numero progressivo
al quale si farà riferimento per interfacciare Excel con Arena (Screenshoot del modello implementato in Arena)
Attraverso il primo modulo Decide si stabilisce se l’entità deve effettuare un’operazione di
manutenzione per la settimana corrente, l’entità viene indirizzata nelle aree predisposte
altrimenti viene scartata. Il secondo modulo Decide simula se la data letta da Excel
corrisponde al giorno corrente della simulazione: in caso affermativo, le entità vengono
instradate nel modulo Hold e aspettano il segnale di inizio turno, altrimenti sono messe in
attesa ed ogni giorno viene incrementata la data di 1 unità e valutato se è il giorno corretto
per entrare (Figura 95).
Figura 95 - Corretta entrata nel giorno previsto dallo scheduling (Screenshoot del modello implementato in Arena)
Ogni giorno viene creata un’entità giorno che attiva il segnale per rilasciare le due code
“attesa giorno” e “inizio turno” al fine di far partire tutti i processi (Figura 96).
Figura 96 - Generazione segnali (Screenshoot del modello implementato in Arena)
Viene successivamente letto da Arena il numero di operazioni che deve eseguire il convoglio
(da 1 a 4) e vengono attribuiti i rispettivi valori numerici (0 = nessuna attività prevista, 1 =
attività prevista). Essi sono utilizzati successivamente per smarcare se l’attività è già stata
svolta oppure no. Successivamente le entità vengono mandate alla corretta attività di
manutenzione (1a attività) o ricovero (Figura 97).
179
Figura 97 - Lettura attività e instradamento verso la prima operazione (Screenshoot del modello implementato in Arena)
Per l’attività di ricovero, viene inizialmente smarcato il corrispettivo indice (impostato da 1 a
0) e successivamente si indirizza l’entità verso i binari per la corrispettiva durata di intervento
letta dal file Excel. Le risorse binari di ricovero non hanno una specializzazione, tuttavia i
convogli sono instradati verso il binario prescelto dall’officina. L’utilizzo di questa risorsa
corrisponde alla coda e rappresenta l’eventuale collo di bottiglia (Figura 98).
Figura 98 - Attività di ricovero (Screenshoot del modello implementato in Arena)
Per l’attività di manutenzione si imposta un processo simile al ricovero attività tenendo
presente la specializzazione dei binari di officina. In particolare si assegna la durata letta dal
file Excel, si imposta l’attività dallo stato “da fare” allo stato “eseguita” (indice impostato da
180
1 a 0), si assegna il binario previsto dall’officina e si instrada verso la risorsa assegnata
(Figura 99).
Figura 99 - Assegnazione durata e binario di manutenzione (Screenshoot del modello implementato in Arena)
Svolta l’attività di manutenzione o riparazione nella risorsa prevista e nella durata pianificata,
viene letto se il convoglio ha bisogno di effettuare ulteriori attività, nel caso viene indirizzato
verso di esse, oppure esce dalla simulazione (Figura 100).
Figura 100 - Attività di manutenzione e lettura delle successive attività pianificate (Screenshoot del modello
implementato in Arena)
181
6.3. Campagna di simulazione multi - scenario
Verranno ora descritti i principali scenari oggetto di studio nella campagna simulativa e i
relativi risultati ottenuti. Concettualmente possiamo suddividere gli scenari proposti in tre
gruppi:
-
Scenario n. 0: lo scenario base oggetto dei principali confronti;
-
gli scenari imprevisti (da 1 a 2f): in cui verranno valutati tutti gli eventi non
pianificabili quali guasti e ritardi;
-
gli scenari propositivi (3 e 4): nei quali saranno oggetto di studio le azioni di
investimento o riqualificazione volte a migliorare la potenzialità dell’impianto
di manutenzione.
Le conclusioni si basano su considerazioni sia lato officina, andando a considerare come
principali KPIs i tempi di effettiva lavorazione (“Value added cost”) e i tempi di ricovero
(“Wait cost”) per mancanza di risorse, sia lato esercizio verificando la disponibilità dei
convogli. In particolare verranno presi in considerazione l’indice di disponibilità, definito
come il numero di veicoli sostituibili in caso di eventi imprevisti e il coefficiente di copertura
turni (CCT) (Figura 101) definito come:
Coefficiente copertura turni
1,75
1,50
1,25
1,00
0,75
1
3
5
7
9
11
13
15
17
19
21
23
25
27
29
31
33
35
37
39
41
43
45
47
49
51
53
Figura 101 - Coefficiente copertura turni per l'anno 2020 (Scenario n. 0)
Inoltre, al fine di fornire anche una valutazione monetaria del tempo risparmiato o del ritardo,
in accordo con la media nazionale (ISTAT, 2019), si stima il costo dell’officina di
manutenzione a 48 €/h. Un ulteriore aspetto valutato sarà la resilienza, ovvero la capacità di
tornare alla programmazione originale dopo un certo intervallo di tempo.
182
6.3.1. Scenario n. 0: Schedulazione dell’officina
Lo scenario denominato “scenario n. 0” è da ritenersi come lo scenario di riferimento per i
successivi confronti. In questo scenario base verrà simulata la schedulazione di officina
progettata e perciò rappresenterà una condizione linea maggiormente teorica. In particolare,
dato il giro-macchine presente in Figura 86 A e B, si compila la programmazione delle
movimentazioni e delle attività dell’officina in modo deterministico per l’intero anno: le
durate delle diverse attività sono completamente rispettate e congrue a quelle previste nella
trama di manutenzione (paragrafo 4.3.3) e non vi sono eventi imprevisti. Il numero di addetti
in officina è da ritenersi sufficiente per svolgere tutte le operazioni rispettando le scadenze
pianificate. Ovviamente tale condizione si discosta dalla realtà; tuttavia rappresenta solo un
termine di confronto tra gli scenari essendo essa la situazione di progetto. I valori dei KPIs
considerati sono riassunti in Tabella 42:
Key Performance Index Scenario 0
Value Added Cost [h]
7728
Wait Cost [h]
4272
Total Cost [h]
12000
Tabella 42 - Scenario n. 0: valori dei KPIs
Secondo questi risultati, l’attività di manutenzione complessiva si stima a 12000 h per l’anno
2020 di cui il 64% (7728 h) di effettiva lavorazione e il 36% (4272 h) di coda per mancanza di
disponibilità di risorse. Si stima perciò il costo delle attività come:
Si differenziano inoltre i risultati per ogni risorsa di officina e di ricovero (Tabella 43). Si
evidenzia inoltre un utilizzo uniforme di 5 binari di ricovero su 7, uno scarso utilizzo del
primo binario e un’organizzazione volta a conservare un binario (il numero 7) sempre libero:
183
Time per Entity
Average
Minimum Value
Maximum Value
Average
Minimum Value
Maximum Value
Scenario 0
VA Time per Entity
[gg]
[h]
Binario 1
1,24
1,00
5,00
29,79
24,00
120,00
Binario 2
1,47
1,00
4,00
35,16
24,00
96,00
Binario 3
9,35
10,00
12,00
224,40
240,00
288,00
Binario Ricovero 1
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 2
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 3
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 4
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 5
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 6
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 7
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Wait Time per Entity
[gg]
[h]
Binario 1
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario 2
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario 3
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 1
2,70
1,00
10,00
64,80
24,00
240,00
Binario Ricovero 2
7,00
1,00
14,00
168,00
24,00
336,00
Binario Ricovero 3
6,40
3,00
9,00
153,60
72,00
216,00
Binario Ricovero 4
7,67
2,00
14,00
184,00
48,00
336,00
Binario Ricovero 5
7,00
7,00
7,00
168,00
168,00
168,00
Binario Ricovero 6
6,00
6,00
6,00
144,00
144,00
144,00
Binario Ricovero 7
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Tabella 43 - Scenario n. 0: valore medi, minimi e massimi dei costi divisi per ogni risorsa
Dai dati della Tabella 43 si costruisce agevolmente il grafico in Figura 102. Si noti come il
lavoro sia equamente distribuito sulle due vie dedicate alla manutenzione ordinaria (binario 1
e binario 2). Risulta un forte sbilanciamento di lavoro sulla terza via dedicata esclusivamente
alle torniture delle ruote, operazione onerosa in termini temporali. Si evidenzia perciò il primo
elemento di criticità nella gestione della manutenzione: la tornitura delle ruote.
VA Time per Entity - Scenario 0
10%
12%
Binario 1
Binario 2
78%
Binario 3
Figura 102 - Scenario n. 0: lavorazione percentuale per le diverse risorse
Si mette infine in evidenza il tempo accumulato durante l’anno (Tabella 44):
184
Accumulated Time
Scenario 0
[gg]
[h]
Binario 1
72
1728
Binario 2
63
1512
Binario 3
187
4488
Binario Ricovero 1
54
1296
Binario Ricovero 2
56
1344
Binario Ricovero 3
32
768
Binario Ricovero 4
23
552
Binario Ricovero 5
7
168
Binario Ricovero 6
6
144
Binario Ricovero 7
0
0
Tabella 44 - Scenario n. 0: lavoro annuo per risorsa
Dallo scenario base si ricava l’andamento della disponibilità lungo le settimane dell’anno
(Tabella 45 e Figura 103). Tale valutazione è a favore di sicurezza in quanto, un convoglio
che finisce la manutenzione in settimana risulta nuovamente disponibile per l’esercizio ma
non è conteggiato in questo calcolo, eseguito su base settimanale. Nella successiva tabella
viene evidenziata in rosso la settimana peggiore lato manutenzione17, in giallo la settimana
peggiore lato esercizio, in verde il giorno migliore.
Giro Macchine
Inizio
Fine
Convogli in officina
Convogli parcheggiati
Giro Macchine
Inizio
Fine
Convogli in officina
Convogli parcheggiati
Settimana 1
30/12/2019
05/01/2020
3
3
Settimana 28
07/01/1900
07/01/1900
3
3
Settimana 2
06/01/2020
12/01/2020
2
6
Settimana 29
14/01/1900
14/01/1900
1
4
Settimana 3
13/01/2020
19/01/2020
1
7
Settimana 30
21/01/1900
21/01/1900
4
2
Settimana 4
20/01/2020
26/01/2020
0
8
Settimana 31
28/01/1900
28/01/1900
1
5
Settimana 5
27/01/2020
02/02/2020
2
6
Settimana 32
04/02/1900
04/02/1900
4
2
Settimana 6
03/02/2020
09/02/2020
3
5
Settimana 33
11/02/1900
11/02/1900
4
2
Settimana 7
10/02/2020
16/02/2020
0
7
Settimana 34
18/02/1900
18/02/1900
4
3
Settimana 8
17/02/2020
23/02/2020
2
6
Settimana 35
25/02/1900
25/02/1900
4
4
Settimana 9
24/02/2020
01/03/2020
6
2
Settimana 36
03/03/1900
03/03/1900
5
2
Settimana 10
02/03/2020
08/03/2020
3
5
Settimana 37
10/03/1900
10/03/1900
3
5
Settimana 11
09/03/2020
15/03/2020
4
4
Settimana 38
17/03/1900
17/03/1900
0
8
Settimana 12
16/03/2020
22/03/2020
0
8
Settimana 39
24/03/1900
24/03/1900
1
7
Settimana 13
23/03/2020
29/03/2020
2
6
Settimana 40
31/03/1900
31/03/1900
4
4
Settimana 14
30/03/2020
05/04/2020
2
6
Settimana 41
07/04/1900
07/04/1900
3
5
Settimana 15
06/04/2020
12/04/2020
2
5
Settimana 42
14/04/1900
14/04/1900
4
4
Settimana 16
13/04/2020
19/04/2020
3
5
Settimana 43
21/04/1900
21/04/1900
2
6
Settimana 17
20/04/2020
26/04/2020
4
4
Settimana 44
28/04/1900
28/04/1900
3
5
Settimana 18
27/04/2020
03/05/2020
4
2
Settimana 45
05/05/1900
05/05/1900
2
5
Settimana 19
04/05/2020
10/05/2020
3
5
Settimana 46
12/05/1900
12/05/1900
1
7
Settimana 20
11/05/2020
17/05/2020
2
6
Settimana 47
19/05/1900
19/05/1900
3
5
Settimana 21
18/05/2020
24/05/2020
3
5
Settimana 48
26/05/1900
26/05/1900
2
6
Settimana 22
25/05/2020
31/05/2020
3
4
Settimana 49
02/06/1900
02/06/1900
2
6
Settimana 23
01/06/2020
07/06/2020
3
3
Settimana 50
09/06/1900
09/06/1900
2
6
Settimana 24
08/06/2020
14/06/2020
3
4
Settimana 51
16/06/1900
16/06/1900
0
8
Settimana 25
15/06/2020
21/06/2020
3
5
Settimana 52
23/06/1900
23/06/1900
3
5
Settimana 26
22/06/2020
28/06/2020
4
4
Settimana 53
30/06/1900
30/06/1900
0
8
Settimana 27
29/06/2020
05/07/2020
5
3
Tabella 45 - Disponibilità convogli. (vedi successivi scenari).
17 La settimana peggiore lato manutenzione è stata scelta non solo in base al numero di convogli in lavorazione, ma valutando
anche la mole di lavoro nel periodo immediatamente prima e dopo la settimana e il numero di veicoli parcheggiati. In questo
modo si sceglie la settimana 27 rispetto la settimana 9: nel periodo estivo il personale di officina è ridotto, il numero di
veicoli complessivamente nelle settimane precedenti e successivi è minore ed inoltre l’officina arriva da un periodo carico in
cui è possibile si porti dietro ritardi di lavorazione.
185
Disponibilità convogli
10
8
6
4
2
0
1
3
5
7
9
11 13 15 17 19 21 23 25 27 29 31 33 35 37 39 41 43 45 47 49 51 53
Settimana
Figura 103 - Disponibilità convogli durante l'anno 2020 secondo la pianificazione
L’impegno settimanale dell’officina durante l’anno viene rappresentato in Figura 104:
Numero di convogli in lavorazione
10
5
0
1
3
5
7
9 11 13 15 17 19 21 23 25 27 29 31 33 35 37 39 41 43 45 47 49 51 53
Settimana
Figura 104 - Numero convogli settimanali in lavorazione secondo la pianificazione
Risulta infine utile capire l’effettiva potenzialità dell’impianto e stabilire il numero di
convogli che l’officina riuscirebbe a gestire in più durante l’anno. A tal fine viene proposto il
seguente metodo di calcolo:
-
viene conteggiato il numero di volte in cui il convoglio è impiegato nel singolo
intervento (Tabella 46);
-
si effettua la media per categoria di intervento e si moltiplica per la durata specifica
dell’intervento;
-
si sommano le medie delle durate degli interventi fatti per ogni tipologia.
186
N
R1
R2
R3
Tornitura
TTR1
3
1
2
1
TTR2
3
2
2
1
TTR3
2
1
1
1
TTR4
2
1
1
1
TTR5
2
1
1
1
TTR6
3
2
1
1
TTR7
3
1
2
1
TTR8
3
1
2
1
TTR9
2
2
1
1
TTR10
2
2
1
1
TTR11
2
2
1
1
TTR12
2
2
1
1
TTR13
2
0
1
1
TTR14
2
1
1
1
TTR15
2
2
1
1
TTR16
2
2
1
1
TTR17
3
1
1
1
TTR18
2
1
1
1
TTR19
2
2
1
1
TTR20
3
2
1
1
Media [-]
2,35
1,45
1,2
1
Media [gg]
2,35
1,45
2,4
8
Somma
14
= in media quanto occupa 1
convoglio durante l'anno
Tabella 46 - Numero di interventi per categoria e convoglio
Si trova che in media ogni convoglio occupa 14 giorni in officina in un anno. Avendo trovato
nella simulazione dello scenario n. 0 che l’occupazione totale è di 284 giorni su 301 giorni
lavorativi, si trovano per differenza i giorni liberi dell’officina (17 giorni). Dovendo avere a
disposizione in media 14 giorni, l’officina è in grado di aggiungere al massimo 1 convoglio
nella sua schedulazione.
6.3.2. Scenario n. 1: Ritardi dell’officina
Come si può facilmente intuire lo scenario n. 0 non corrisponderà mai alla situazione reale in
quanto la programmazione durante l’anno varierà per molteplici cause. Qui viene considerata
una generica condizione di non conformità tra i tempi pianificati e quelli effettivamente svolti.
Il presente scenario può ulteriormente essere particolareggiato considerando i singoli eventi
possibili (ritardo fornitura dei pezzi, scioperi, carenza di personale, ecc.) ed effettuando con
opportune proporzioni l’influenza dell’evento sui tempi pianificati. Nello scenario n.1 si
prende in esame un caso generico basandosi sull’esperienza del Gruppo Torinese Trasporti
nella gestione dell’officina di manutenzione. In particolare si stabilisce che la durata di ogni
attività di manutenzione ordinaria sia descritta da una distribuzione di probabilità triangolare
(Figura 105):
187
Figura 105 - Funzione di densità di probabilità triangolare (Fonte: Arena user's guide, 2019)
Con riferimento alla Figura 105Figura , si scelgono i seguenti valori empirici basati
sull’esperienza del personale del Gruppo Torinese Trasporti:
a Valore di durata minimo
= 0,9m
m Valore di durata desiderato
= valore di progetto
b Valore di durata massimo
= 1,5m
La funzione evidenzia un forte sbilanciamento verso la condizione di ritardo (valore b)
rispetto a una possibilità di rilascio del convoglio in anticipo (valore a). Tali valori, di natura
empirica, comprendono tutti quei ritardi di piccola entità che possono avvenire giornalmente
ed esclude i ritardi ingenti spesso dovuti a cause esterne all’azienda. In questa valutazione
vengono escluse le torniture delle ruote che rimangono costanti ad un valore di 8 giorni. I
valori dei KPIs trovati sono riassunti in Tabella :
Key Performance Index
Scenario 1
Value Added Cost [h]
8285
Wait Cost [h]
4272
Total Cost [h]
12557
Tabella 47 - Scenario n. 1: valori dei KPIs
Si nota, rispetto lo scenario n. 0, un incremento di 557 h di lavorazione pari al 7,5%.
Inoltre i risultati sono stati differenziati per ogni risorsa di officina e di ricovero (Tabella 48):
188
Time per Entity
Average
Minimum Value
Maximum Value
Average
Minimum
Maximum Value
Scenario 1
VA Time per Entity
[gg]
[h]
Binario 1
1,48
0,97
6,84
35,62
23,20
164,16
Binario 2
1,68
0,96
4,32
40,26
23,03
103,70
Binario 3
9,35
0,00
12,00
224,40
0,00
288,00
Binario Ricovero 1
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 2
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 3
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 4
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 5
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 6
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 7
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Wait Time per Entity
[gg]
[h]
Binario 1
0,04
0,00
0,78
0,99
0,00
18,66
Binario 2
0,01
0,00
0,53
0,30
0,00
12,63
Binario 3
0,03
0,00
0,56
0,67
0,00
13,39
Binario Ricovero 1
2,70
1,00
10,00
64,80
24,00
240,00
Binario Ricovero 2
7,00
1,00
14,00
168,00
24,00
336,00
Binario Ricovero 3
6,40
3,00
9,00
153,60
72,00
216,00
Binario Ricovero 4
7,67
2,00
14,00
184,00
48,00
336,00
Binario Ricovero 5
7,00
7,00
7,00
168,00
168,00
168,00
Binario Ricovero 6
6,00
6,00
6,00
144,00
144,00
144,00
Binario Ricovero 7
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Tabella 48 - Scenario n. 1: risultati divisi per risorsa
Come si può vedere, la coda sui binari di ricovero aumenta non in modo significativo se si
considerano le medie sull’intero anno (valori massimi di 1h/lavorazione), tardando
realisticamente l’uscita del convoglio al più di mezzo giornata. Anche se la ripercussione sui
binari di ricovero non risulta significativa, l’incremento del monte ore annuale di lavorazione
provoca un costo aggiunto di circa 26˙722 € annui, corrispondente a 265 €/intervento. Il
numero di ore cumulate annue per risorsa è fornito dalla Tabella 49,
Accumulated Time
Scenario 1
[gg]
[h]
Binario 1
86
2066
Binario 2
72
1731
Binario 3
187
4488
Binario Ricovero 1
54
1296
Binario Ricovero 2
56
1344
Binario Ricovero 3
32
768
Binario Ricovero 4
23
552
Binario Ricovero 5
7
168
Binario Ricovero 6
6
144
Binario Ricovero 7
3
83
Tabella 49 - Scenario n. 1: lavoro annuo per risorsa
Il CCT non è influenzato dai ritardi in quanto essi rappresentano piccole unità temporali e
perciò sono riassorbiti dal sistema all’interno della medesima settimana di lavorazione.
6.3.3. Scenario n. 2: guasti in linea
Tutti gli scenari denominati “2” proposti nella campagna di simulazione fanno riferimento a
situazioni di guasto del convoglio. Il guasto comporta l’immediata sostituzione di esso con
189
un convoglio disponibile nel parcheggio. Al verificarsi dell’imprevisto, la Direzione
dell’Esercizio provvede a minimizzare i disagi all’interno della giornata, sopprimendo il
minor numero possibile di treni, e a recuperare la regolarità del servizio al massimo il giorno
seguente. Per la simulazione di questi scenari si seguirà il seguente schema (Tabella 50):
Denominazione
Periodo
Durata
2A
Giorno peggiore lato esercizio
1 giorno
2B
Giorno peggiore lato manutenzione
1 giorno
2C
Giorno migliore
1 giorno
2D
Giorno peggiore lato esercizio
5 giorni
2E
Giorno peggiore lato manutenzione
5 giorni
2F
Giorno migliore
5 giorni
Tabella 50 - Scenari di guasto
Si riportano ora i principali KPIs analizzati per gli scenari elencati in Tabella 51 e lo scenario
di riferimento (scenario n. 0):
Key Performance Index
Scenario 0
Scenario 2a
Scenario 2b
Scenario 2c
Scenario 2d
Scenario 2e
Scenario 2f
Value Added Cost [h]
7728
7752
7752
7752
7824
7872
7848
Wait Cost [h]
4272
4320
4296
4272
4488
4248
4272
Total Cost [h]
12000
12072
12048
12024
12312
12120
12120
Tabella 51 - Scenario n. 2: valori dei KPIs
Come si evince dalla Tabella 51, le situazioni peggiori ricadono negli interventi di
manutenzione correttiva stimati a 5 giorni, con un incremento da 120 (scenario n.2e) a 312 ore
(scenario n.2d) complessive di impossibilità di utilizzo dei convogli. Lo scenario di minore
interesse, in linea con le aspettative, è quello riferito al guasto nel giorno migliore di durata 1
giorno (scenario n. 2C). Risulta interessante notare un incremento dei tempi che si distribuisce
in modo differenziato tra il tempo di ricovero e il tempo di lavorazione effettivo. In
particolare si può notare che nello scenario n. 2D, riferito al giorno peggiore lato esercizio, il
guasto si ripercuote maggiormente sulla zona di ricovero (incremento di 216 h) rispetto alle
vie di manutenzione (incremento di 96 h); al contrario, nello scenario n. 2E l’intervento di
riparazione ha come effetto un incremento di 144 h nelle vie dell’officina ma un decremento
nella zona di ricovero (-24 h). Quest’ultimo fatto è dovuto alla diversa priorità che l’officina
assegna ai convogli guasti e quindi all’organizzazione interna. Seppur il decremento della
coda di ricovero possa rappresentare un aspetto positivo, esso non è un elemento di grande
vantaggio in quanto:
190
-
Le risorse nella zona di ricovero sono fortemente in eccesso , come si può notare
dalla Tabella 51 dove i valori del Wait Time risultano particolarmente bassi se non
nulli;
-
L’incremento della lavorazione nella via dell’officina ha un peso maggiormente
determinante rispetto l’esiguo risparmio in coda di ricovero.
Si prendono ora in considerazione solo gli scenari 2D e 2E, in quanto quelli maggiormente
significativi. Si vede come la gestione sia comunque orientata ad un utilizzo uniforme delle
due vie di manutenzione, sintomo di una buona pianificazione nella gestione delle risorse.
Questa peculiarità si evince dall’uniforme incremento del tempo medio tra il Binario 1 e il
Binario 2. Rivolgendo invece l’attenzione ai binari di ricovero, si nota l’importanza di avere
un binario sempre libero (binario ricovero 7) da dedicare a un evento di guasto. La possibilità
infrastrutturale di una zona dedicata agli eventi imprevisti semplifica le manovre e permette di
avere un primo punto certo di stazionamento pronto per essere usato senza intaccare la
restante zona di ricovero e provvedere a più complicate movimentazioni di materiale rotabile.
Questo fattore è evidenziabile nella valutazione dei tempi dell’ultima riga della Tabella 52
che, nello scenario n. 0, risultavano nulli.
Time per Entity
Average Minimum Value Maximum Value
Average Minimum Value Maximum Value
Average
Minimum Value Maximum Value
Average Minimum Value Maximum Value
Scenario 2D
Scenario 2E
VA Time per Entity
[gg]
[h]
[gg]
[h]
Binario 1
1,29
1,00
5,00
30,92
24,00
120,00
1,24
1,00
5,00
29,76
24,00
120,00
Binario 2
1,45
1,00
4,00
34,91
24,00
96,00
1,57
1,00
6,00
37,68
24,00
144,00
Binario 3
9,35
10,00
12,00
224,40
240,00
288,00
9,35
10,00
12,00
224,40
240,00
288,00
Binario Ricovero 1
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 2
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 3
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 4
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 5
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 6
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 7
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Wait Time per Entity
[gg]
[h]
[gg]
[h]
Binario 1
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario 2
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario 3
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 1
2,70
1,00
10,00
64,80
24,00
240,00
2,70
1,00
10,00
64,80
24,00
240,00
Binario Ricovero 2
7,00
1,00
14,00
168,00
24,00
336,00
6,88
1,00
14,00
165,00
24,00
336,00
Binario Ricovero 3
6,40
3,00
9,00
153,60
72,00
216,00
6,40
3,00
9,00
153,60
72,00
216,00
Binario Ricovero 4
7,67
2,00
14,00
184,00
48,00
336,00
7,67
2,00
14,00
184,00
48,00
336,00
Binario Ricovero 5
7,00
7,00
7,00
168,00
168,00
168,00
7,00
7,00
7,00
168,00
168,00
168,00
Binario Ricovero 6
6,00
6,00
6,00
144,00
144,00
144,00
6,00
6,00
6,00
144,00
144,00
144,00
Binario Ricovero 7
9,00
9,00
9,00
216,00
216,00
216,00
6,00
6,00
6,00
144,00
144,00
144,00
Tabella 52 - Scenario n. 2D e 2E: Time per Entity
Complessivamente i risultati degli scenari 2 vengono riportati in Figura 106:
191
Scenario n.2: KPI
14000
12000
10000
8000
6000
4000
2000
0
Scenario
Scenario
Scenario
Scenario
Scenario
Scenario
Scenario
0
2a
2b
2c
2d
2e
2f
Value Added Cost [h]
7728
7752
7752
7752
7824
7872
7848
Wait Cost [h]
4272
4320
4296
4272
4488
4248
4272
Total Cost [h]
12000
12072
12048
12024
12312
12120
12120
Figura 106 - Risultati aggregati scenari n.2
Si nota come i guasti riparabili in 1 giorno lavorativo (scenari n. 2a - 2c) portano conseguenze
molto simili, più interessanti sono gli scenari dove il guasto occupa l’officina per più giorni
(scenari n. 2d - 2f) dove i valori si discostano maggiormente rispetto lo scenario n.0.
Si riportano inoltre i tempi accumulati per l’intero anno (Tabella 53):
Accumulated Time
Scenari
o 2A
Scenari
o 2B
Scenario 2C
Scenario 2D
Scenario 2E
Scenario 2F
[gg]
[h]
[gg]
[h]
[gg]
[h]
[gg]
[h]
[gg]
[h]
[gg]
[h]
Binario 1
72
1728
72
1728
72
1728
76
1824
72
1728
72
1728
Binario 2
64
1536
64
1536
64
1536
63
1512
69
1656
68
1632
Binario 3
187
4488
187
4488
187
4488
187
4488
187
4488
187
4488
Binario Ricovero 1
54
1296
54
1296
54
1296
54
1296
54
1296
54
1296
Binario Ricovero 2
56
1344
56
1344
56
1344
56
1344
55
1320
55
1320
Binario Ricovero 3
32
768
32
768
32
768
32
768
32
768
32
768
Binario Ricovero 4
23
552
23
552
23
552
23
552
23
552
23
552
Binario Ricovero 5
7
168
7
168
7
168
7
168
7
168
7
168
Binario Ricovero 6
6
144
6
144
6
144
6
144
6
144
6
144
Binario Ricovero 7
2
48
1
24
0
0
9
216
0
0
0
0
Tabella 53 - Scenario n. 2 A-F: tempi accumulati per l'anno 2020
È interessante comprendere gli effetti che i guasti hanno sull’esercizio, valutando la resilienza
della pianificazione del giro-macchine. Se il ritardo dell’officina (scenario n. 1) risultava
recuperabile e quindi di scarse implicazioni per il servizio erogato, il fermo di un convoglio in
esercizio comporta la necessità di mettere a disposizione un altro veicolo e modificare lo
scheduling a valle del fenomeno di guasto.
Per lo scenario n. 2D la situazione è quella rappresentata in Tabella 54:
192
Tabella 54 - Scenario n. 2D: valutazione della resilienza. Il colore rosso rappresenta la conseguenza immediata del guasto
(la sostituzione di convoglio), il colore arancione la conseguenza non immediata al guasto (la variazione di km sul lungo
termine), il colore verde la congruità con quanto pianificato nonostante le variazioni.
In particolare si pianifica la sostituzione del TTR3 (soggetto del guasto in quanto treno più
penalizzante) con il TTR16 in parcheggio per due settimane. Il TTR16 rispetta comunque la
scadenza manutentiva anche se aumenta i chilometri, godendo del beneficio esposto nel
paragrafo 6.1.2 punto III. Il TTR3 sposta la sua manutenzione di una settimana restando in
servizio nella settimana 37: il TTR11 entrerà in servizio la settimana seguente ma rispetta la
normale scadenza di manutenzione. Si sposta la manutenzione del TTR6 mandandolo in
ricovero fino al 12/8 (diminuendo il numero di veicoli parcheggiati). Il recupero della normale
programmazione è stimata dopo 6 settimane. Il CCT diminuisce localmente a 1,08 nella
settimana del guasto (nella settimana 32 solo 1 veicolo è disponibile in caso di necessità) e
assume il valore unitario nella settimana seguente (settimana 33). Ciò significa che in caso di
un ulteriore evento di guasto o imprevisto l’impresa non è in grado di erogare il servizio
stabilito con i mezzi a disposizione, obbligando ad una diminuzione nelle composizioni e un
peggioramento della qualità del servizio offerto.
Per lo scenario n. 2E la situazione è quella rappresentata in Tabella 55 dove si sostituisce il
TTR6 con il TTR8. La sostituzione provoca un effetto a catena sui chilometri degli altri
convogli: al fine di garantire il servizio l'effetto si propaga fino alla settimana 44. Si rimanda
la manutenzione del TTR16 della settimana successiva di 1 giorno, essendo le manutenzioni
programmate della settimana precedente tutte urgenti. Si deve valutare se conviene modificare
la programmazione così a lungo oppure far viaggiare il Treno 7 con 1 convoglio per la durata
della riparazione. Nel caso si voglia mantenere il livello di servizio prestabilito e agire come
in Tabella 55, il recupero della normale programmazione è stimato a 18 settimane. I CTT
diminuiscono localmente nelle settimane 27, 28, 34, 35, 43 e 44, garantendo comunque
sempre almeno due convogli parcheggiati di riserva e quindi attestando il coefficiente ad un
valore minimo di 1,16.
193
Tabella 55 - Scenario n. 2E: valutazione della resilienza. Il colore rosso rappresenta la conseguenza immediata del guasto
(la sostituzione di convoglio), il colore arancione la conseguenza non immediata al guasto (la variazione di km sul lungo
termine).
Prendendo in considerazione tutti gli scenari imprevisti (scenario n. 1 e 2 da A a F), si riporta
in Figura 107 l’incremento di costi monetario. Si trova come una serie di ritardi piccoli
durante l’anno porti a un incremento dei costi maggiore a fine periodo rispetto all’insorgenza
di un guasto. Perciò risulta di notevole importanza per l’azienda diminuire il numero di guasti
al più piccolo numero possibile ma riuscire anche ad avere una costante attenzione al rispetto
dei tempi e alla minimizzazione dei ritardi. Ovviamente l’eventuale aumento di guasti
comporterebbe un incremento dei costi complessivi ma ciò non comprometterebbe una
sottovalutazione della perdita monetaria dovuta ai ritardi.
Costo monetario scenari imprevisti
400000
380000
360000
340000
Scenario 0 Scenario 1 Scenario 2a Scenario 2b Scenario 2c Scenario 2d Scenario 2e Scenario 2f
Figura 107 - Incremento dei costi monetari scenari imprevisti
6.3.4. Scenario n. 3: investimento ed attuazione del giro-ruote
Si propone ora la valutazione delle ripercussioni che ha l’investimento di 8 ruote nuove
sull’efficienza dell’officina. Abbiamo già evidenziato come la tornitura delle ruote, che
occupa 8 giorni lavorativi, sia un elemento di criticità e causi code e ritardi. Si propone
194
l’acquisto di 8 nuove ruote al fine di effettuare un semplice scambio quando quelle in uso
sono da riprofilare, per eseguire l’operazione al tornio in un secondo momento più scarico per
l’officina. L’operazione di sostituzione viene stimata in 2 giorni lavorativi e il costo delle
ruote è stimato pari a 7˙500 €/sala. Poiché molti convogli arrivano a riprofilatura in tempi
circa uguali, è impossibile fare il giro-ruote su tutti ma si pianificano gli interventi in base allo
scheduling generale. Si procede quindi dalla modifica dello scheduling prevedendo tempi
ridotti come descritto in precedenza per i TTR 1, 2, 3, 5, 6, 7, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18
e 19. (Figura 108).
Figura 108 - Estratto dello scheduling con giro-ruote anziché riprofilatura
Ovviamente si modifica di conseguenza il calendario dell’officina (Tabella 56):
ID74
GTT
TTR17
R3
2O
20200921
20200923
TO
3O
20200923
20200925
Tabella 56 - Estratto calendario officina con giro-ruote. Operazione ID74 su TTR17 (settimana 39)
Analizzando i KPIs (Tabella 57) si nota una notevole diminuzione sia dei tempi di
lavorazione sulle vie di manutenzione sia nella zona di ricovero.
Key Performance Index
Scenario 0
Scenario 3
Value Added Cost [h]
7728
5832
Wait Cost [h]
4272
1850
Total Cost [h]
12000
7680
Tabella 57 - Scenario n. 3: valori KPIs
Mettendo in evidenza i tempi sulle diverse risorse (Tabella 58) si nota una redistribuzione
complessiva dei pesi tra le risorse, seppur rimane alto il tempo medio sul binario 3 (Figura
109):
195
Time per Entity
Average
Minimum Value
Maximum Value
Average
Minimum Value
Maximum Value
Scenario 3
VA Time per Entity
[gg]
[h]
Binario 1
1,24
1,00
5,00
29,76
24,00
120,00
Binario 2
1,47
1,00
4,00
35,28
24,00
96,00
Binario 3
5,5
2,00
11,00
132,00
48,00
264,00
Binario Ricovero 1
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 2
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 3
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 4
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 5
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 6
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 7
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Wait Time per Entity
[gg]
[h]
Binario 1
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario 2
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario 3
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 1
2,17
1,00
7,00
52,00
24,00
168,00
Binario Ricovero 2
3,29
1,00
6,00
78,86
24,00
144,00
Binario Ricovero 3
5,00
3,00
7,00
120,00
72,00
168,00
Binario Ricovero 4
2,50
2,00
3,00
60,00
48,00
72,00
Binario Ricovero 5
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 6
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 7
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Tabella 58 - Scenario n. 3: Distribuzione media dei tempi sulle diverse risorse
Figura 109 - Confronto VA Time medio tra lo scenario n. 0 e lo scenario n. 3
Il tempo accumulato (Tabella 58) viene notevolmente diminuito, passando da 187 h (scenario
n.0) a 110 h (scenario n.4). Si stima un risparmio pari a:
Tale risparmio monetario è calcolato al solo fine di confronto con gli altri scenari; non
costituirebbe infatti un vero risparmio in quanto gli operai verrebbero impiegati in altre
mansioni.
196
Accumulated Time
Scenari
o 0
Scenario 3
[gg]
[h]
[gg]
[h]
Binario 1
72
1728
72
1728
Binario 2
63
1512
63
1512
Binario 3
187
4488
110
2640
Binario Ricovero 1
54
1296
39
936
Binario Ricovero 2
56
1344
23
552
Binario Ricovero 3
32
768
10
240
Binario Ricovero 4
23
552
5
120
Binario Ricovero 5
7
168
0
0
Binario Ricovero 6
6
144
0
0
Binario Ricovero 7
0
0
0
0
Tabella 59 - Scenario n. 3: tempo accumulato per l'anno 2020
Saranno ora analizzate le ripercussioni lato esercizio. Verificando la nuova disponibilità dei
veicoli parcheggiati, incrementata dalle operazioni di manutenzione di durata minore, si
ricalcola il CCT come visto all’inizio del paragrafo 6.3. Si confrontano i nuovi dati con i dati
dello scenario n. 0 (Tabella 60):
Confronto CCT
Convogli parcheggiati
CCT
Confronto CCT
Convogli parcheggiati
CCT
Giro Macchine
Scenario 0
Scenario 3
Scenario 0
Scenario 3
Giro Macchine
Scenario 0
Scenario 3
Scenario 0
Scenario 3
Settimana 1
5
5
1,42
1,42
Settimana 28
3
4
1,25
1,33
Settimana 2
6
6
1,50
1,50
Settimana 29
4
4
1,33
1,33
Settimana 3
7
7
1,58
1,58
Settimana 30
2
3
1,17
1,25
Settimana 4
8
8
1,67
1,67
Settimana 31
5
6
1,42
1,50
Settimana 5
6
6
1,50
1,50
Settimana 32
2
2
1,17
1,17
Settimana 6
5
5
1,42
1,42
Settimana 33
2
4
1,17
1,33
Settimana 7
7
7
1,58
1,58
Settimana 34
3
4
1,25
1,33
Settimana 8
6
6
1,50
1,50
Settimana 35
4
5
1,33
1,42
Settimana 9
3
3
1,25
1,25
Settimana 36
2
4
1,17
1,33
Settimana 10
5
6
1,42
1,50
Settimana 37
5
5
1,42
1,42
Settimana 11
4
5
1,33
1,42
Settimana 38
8
8
1,67
1,67
Settimana 12
8
8
1,67
1,67
Settimana 39
7
7
1,58
1,58
Settimana 13
6
6
1,50
1,50
Settimana 40
4
5
1,33
1,42
Settimana 14
6
6
1,50
1,50
Settimana 41
5
6
1,42
1,50
Settimana 15
5
6
1,42
1,50
Settimana 42
4
5
1,33
1,42
Settimana 16
5
6
1,42
1,50
Settimana 43
6
7
1,50
1,58
Settimana 17
4
5
1,33
1,42
Settimana 44
5
5
1,42
1,42
Settimana 18
2
2
1,17
1,17
Settimana 45
5
6
1,42
1,50
Settimana 19
5
6
1,42
1,50
Settimana 46
7
7
1,58
1,58
Settimana 20
6
7
1,50
1,58
Settimana 47
5
5
1,42
1,42
Settimana 21
5
6
1,42
1,50
Settimana 48
6
6
1,50
1,50
Settimana 22
4
5
1,33
1,42
Settimana 49
6
6
1,50
1,50
Settimana 23
3
4
1,25
1,33
Settimana 50
6
6
1,50
1,50
Settimana 24
4
6
1,33
1,50
Settimana 51
8
8
1,67
1,67
Settimana 25
5
6
1,42
1,50
Settimana 52
5
5
1,42
1,42
Settimana 26
4
5
1,33
1,42
Settimana 53
8
8
1,67
1,67
Settimana 27
3
4
1,25
1,33
Tabella 60 - Confronto CCT tra lo scenario n. 0 e lo scenario n. 3
Graficamente dalla Tabella 60 si ottiene:
197
Figura 110 - Confronto CCT tra lo scenario n. 0 e lo scenario n. 3
Si noti in Figura 110 che nelle parti iniziali e terminali dell’anno dove non esiste il problema
della coda per riprofilatura delle ruote, gli effetti sono pressoché nulli. Nella parte centrale
dell’anno, indicativamente tra le settimane 19 e 36, gli effetti sono accentuati poiché si
concentrano in questo periodo più torniture contemporaneamente. Ciò significa che
l’investimento porta dei benefici anche lato esercizio solo se i convogli maturano scadenze di
manutenzione pressoché simili. Al contrario, laddove il materiale rotabile si differenzia
notevolmente per uso e la politica di tornitura rimane un’attività non programmata ma affidata
a valutazioni sporadiche (vedi capitolo 4 per maggiori dettagli), l’attività è posticipabile e gli
effetti del giro-ruote vengono percepiti in modo minore. L’adozione della seconda politica
tuttavia porta con sé grande incertezza nei lavori programmabili e una gestione delle risorse
dell’officina volta sempre a breve termine.
Si ripercorrono ora i passaggi effettuati per il calcolo del numero di convogli che l’officina
può aggiungere alla propria schedulazione, come proposto alla fine del paragrafo 6.3.1. Con
l’investimento proposto nello scenario n. 3, si trova che in media un convoglio necessita di 9
giorni di lavorazione in officina. Dalla simulazione si trova che i giorni occupati per
lavorazioni in un anno è di 172 giorni, per differenza con i 301 giorni lavorativi annui si
ottengono 129 giorni liberi da lavorazioni nelle vie di manutenzione. Il numero di convogli
che l’impianto riuscirebbe a sostenere in più sono:
Tale valore è notevolmente aumentato rispetto il valore unitario trovato nello scenario n. 0.
198
6.3.5. Scenario n. 4: investimento di una passerella per la manutenzione ordinaria
Lo scenario n. 4 propone l’analisi degli effetti dell’investimento di una nuova passerella al
fine di eseguire le manutenzioni ordinarie (Figura 111). In particolare si tratta di attrezzare il
binario 3 dell’officina, fin’ora usato solo per la tornitura, al fine di eseguire gli interventi di
manutenzione sul tetto del convoglio, necessità descritta nel paragrafo 1.4. L’intervento
consiste non solo nell’acquisto della passerella ma anche nell’allungamento dell’armamento
al fine di ospitare l’intera lunghezza del convoglio. Si stimano i seguenti costi (Tabella 61):
Voce di costo
Costo [€]
Armamento
200˙000
Carro-ponte
70˙000
Totale:
270˙000
Tabella 61 - Investimento monetario scenario n. 4
Figura 111 - Carro-ponte pedonale per la manutenzione ordinaria (Fonte: Officina GTT)
Analizzando i KPIs (Tabella 62) si nota una diminuzione dei tempi di ricovero dovuta allo
spostamento di alcuni convogli sul binario 3 qualora fosse libero, tuttavia il tempo
199
complessivo delle lavorazioni di officina rimane invariato poiché non cambia il numero di
operazioni da svolgere.
Key Performance Index
Scenario 0
Scenario 4
Value Added Cost [h]
7728
7728
Wait Cost [h]
4272
3888
Total Cost [h]
12000
11616
Tabella 62 - Scenario n. 4: KPIs
Analizzando le singole risorse (Tabella 63) si nota una diminuzione dei tempi medi di
lavorazione sul binario 3 in quanto ora non ospita solo le torniture di lunghe durate ma anche
brevi interventi quali gli R1 e gli R2. Comunque resta di notevole impatto sulla durata
l’intervento di riprofilatura delle ruote.
Time per Entity
Average
Minimum Value Maximum Value
Average
Minimum Value Maximum Value
Average
Minimum Value Maximum Value
Average Minimum Value Maximum Value
Scenario 0
Scenario 4
VA Time per Entity
[gg]
[h]
[gg]
[h]
Binario 1
1,24
1,00
5,00
29,79
24,00
120,00
1,23
1,00
5,00
29,52
24,00
120,00
Binario 2
1,47
1,00
4,00
35,16
24,00
96,00
1,46
1,00
4,00
35,04
24,00
96,00
Binario 3
9,35
10,00
12,00
224,40
240,00
288,00
7,42
1,00
12,00
178,08
24,00
288,00
Binario Ricovero 1
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 2
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 3
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 4
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 5
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 6
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 7
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Wait Time per Entity
[gg]
[h]
[gg]
[h]
Binario 1
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario 2
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario 3
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Binario Ricovero 1
2,70
1,00
10,00
64,80
24,00
240,00
3,07
1,00
10,00
73,68
24,00
240,00
Binario Ricovero 2
7,00
1,00
14,00
168,00
24,00
336,00
7,00
2,00
14,00
168,00
48,00
336,00
Binario Ricovero 3
6,40
3,00
9,00
153,60
72,00
216,00
5,40
2,00
9,00
129,60
48,00
216,00
Binario Ricovero 4
7,67
2,00
14,00
184,00
48,00
336,00
7,66
1,00
14,00
183,84
24,00
336,00
Binario Ricovero 5
7,00
7,00
7,00
168,00
168,00
168,00
7,00
7,00
7,00
168,00
168,00
168,00
Binario Ricovero 6
6,00
6,00
6,00
144,00
144,00
144,00
6,00
6,00
6,00
144,00
144,00
144,00
Binario Ricovero 7
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Tabella 63 - Confronto scenario n. 0 e n. 4: analisi delle singole risorse
Di maggiore interesse è la Tabella 64: si nota che l’investimento è significativo qualora
l’obiettivo dell’azienda sia quello di ridurre il numero di veicoli in coda. Poiché il problema
principale non è nella zona di ricovero ma nelle vie di manutenzione, come visto nello
scenario n. 0 (paragrafo 6.3.1), l’investimento risulta meno significativo rispetto quello
proposto nello scenario n. 3 (paragrafo 6.3.4).
Accumulated Time
Scenari
o 0
Scenario 4
[gg]
[h]
[gg]
[h]
Binario 1
72
1728
64
1536
Binario 2
63
1512
63
1512
Binario 3
187
4488
195
4680
Binario Ricovero 1
54
1296
52
1248
Binario Ricovero 2
56
1344
57
1368
Binario Ricovero 3
32
768
31
744
Binario Ricovero 4
23
552
15
360
Binario Ricovero 5
7
168
7
168
Binario Ricovero 6
6
144
6
144
Binario Ricovero 7
0
0
0
0
Tabella 64 - Scenario n. 0 e n. 4: tempi accumulati di lavorazione
200
Il valore del CCT non ha variazioni significative rispetto allo scenario base e l’investimento
proposto non porta significativi benefici all’esercizio in quanto nell’anno la disponibilità
aggiuntiva cumulata dei convogli rilasciati prima dall’officina è di soli 6 giorni.
Lo scenario è comunque interessante qualora l’azienda finanzi anche l’acquisto di un tornio in
fosse, del valore complessivo di 1˙000˙000 €. Tale acquisto equivale all’unione degli scenari
n. 3 e n. 4 portando i benefici di entrambi e riuscendo ad agire contemporaneamente
sull’abbattimento dei tempi di tornitura delle ruote e quindi di occupazione delle risorse in
officina (scenario n. 3), sulla diminuzione della coda nella zona di ricovero (scenario n. 4) e
avendo benefici anche lato esercizio (scenario n. 3).
6.3.6. Confronto tra scenari e conclusioni
Si riportano ora i costi, espressi in ore di occupazione delle risorse, relativi agli scenari
analizzati precedentemente (Figura 112 e Figura 113).
Figura 112 - Confronto tra scenari: costo totale. In grigio lo scenario base (n.0), in rosso gli scenari rappresentanti eventi
imprevisti, in verde gli scenari riferiti a situazioni migliorative.
Figura 113 - Confronto tra scenari: ripartizione dei costi
201
Rispetto allo scenario base (n.0), lo scenario imprevisto più significativo per l’azienda è
rappresentato dallo scenario n.1 (come si vede in Figura 112), ovvero la valutazione di ritardi
periodici dell’officina. Di conseguenza si suggerisce all’impresa di porsi come obiettivo la
minimizzazione dei ritardi nelle lavorazioni. Tenendo traccia dei motivi dei ritardi, l’azienda
può operare in maniera puntuale sui singoli problemi derivanti principalmente o da carenza
del personale o da una carenza di risorse. Come si vede dalla Figura 113, l’aumento di tempo
di lavorazione ricade interamente lato officina, non intaccando la zona di ricovero: la
simulazione permette perciò di identificare la parte delle risorse interessate dalle variazioni
sul programma e fornisce una risposta su dove operare nel sistema al fine di minimizzare le
perdite.
Tra gli scenari di guasto (n.2) apparentemente la situazione peggiore è rappresentata dal
guasto nel giorno peggiore per l’esercizio (n.2d): si dimostra un’altra volta come i due reparti
dell’azienda non possono operare separatamente ma è necessaria una visione d’insieme e
un’interfaccia informatica che possa far dialogare l’Esercizio e la Manutenzione.
L’incremento dei tempi viene comunque ripartito tra zona di ricovero e vie di manutenzione,
rendendo tale scenario meno problematico rispetto allo scenario n.2e in cui il guasto avviene
nel giorno peggiore per la manutenzione. Qui, anche se l’incremento complessivo è minore, il
singolo aumento di lavorazione nelle vie di manutenzione risulta maggiore rispetto al
precedente causando disagi maggiori a causa della scarsità delle risorse. Inoltre lo scenario
n.2e, come visto in precedenza, porta con sé problematiche maggiori se viene valutata la
resilienza.
Con questo esempio si dimostra come la simulazione ad eventi discreti fornisca una visione
più chiara su dove impattano gli eventi sui diversi processi dell’azienda, motivando i processi
decisionali e orientando la pianificazione integrata tra parti diverse dell’impresa. Tra gli
scenari propositivi, come visto nel paragrafo 6.3.4 e 6.3.5, il vantaggio maggiore è
rappresentato dallo scenario n.3 in cui i benefici maggiori sono considerati sia lato esercizio
sia lato manutenzione. Un ulteriore vantaggio della simulazione ad eventi discreti è perciò la
quantificazione dei miglioramenti attesi a seguito di un investimento e il confronto tra
investimenti diversi.
6.3.7. Sviluppi futuri del programma di simulazione
Il modello qui proposto costituisce una fase embrionale di un progetto più completo ed
articolato. Il fine ultimo degli sviluppi futuri sarà la creazione di un catalogo che permetta
202
all’azienda di operare in maniera rapida di fronte ad un evento imprevisto, avendo già
simulato in precedenza numerosi scenari. Per un’ulteriore sviluppo futuro si forniscono ora
alcuni spunti utili al fine di futuri sviluppi del programma proposto nel precedentemente
paragrafo 6.2.3.
1. Diminuzione delle entità generate dal software: la prima proposta di miglioramento,
di carattere computazionale, consiste nella simulazione di un minor numero di
convogli attraverso la generazione di un numero di convogli pari al totale di quelli a
disposizione e il riciclo di essi ad ogni ciclo. Essi, al giorno corretto, possono entrare
nel ciclo di manutenzione e, una volta finito, tornare al punto di origine ed attendere in
un modulo Hold fino al successivo intervento richiesto. La fine dell’esecuzione della
simulazione non verrà più sancita con la fine delle entità, come avviene nel
programma proposto, ma con la fine della schedulazione letta. Si elimina il modulo in
cui vengono ignorate le schedulazioni prive di intervento. In questa proposta si può
mantenere la pianificazione proposta come in Figura 86 oppure è possibile creare delle
schede di attività per ogni convoglio. La proposta risulta valida qualora si
considerassero flotte più numerose: in questo caso la complessità e la probabilità di
errore da parte dell’impresa nella generazione della schedulazione aumenterebbe;
perciò è utile avere situazioni diversificate da convoglio a convoglio e studiarle
separatamente. Verrebbe inoltre semplificata la compilazione delle tabelle e perciò
renderebbe accessibile a più utenti l’esecuzione della simulazione. Al contempo, con
questa soluzione, risulta più difficile identificare gli slot liberi per eventuali
inserimenti di guasti o interventi non pianificati: tale operazione risulta agevole nella
simulazione proposta dove si possiede un foglio Excel con gli slot vuoti
settimanalmente.
Figura 114 - Schema della 1^a proposta di miglioramento: diminuzione della generazione delle entità
2. Utilizzo della funzione temporale del software: la seconda proposta di miglioramento
riguarda l’utilizzo della variabile di Arena TNOW la quale tiene in considerazione il
203
tempo del modello. È possibile associare questa variabile alle entità e confrontarla con
il tempo di schedulazione per l’entrata in officina.
3. Unificazione dei documenti di Excel: la terza proposta di miglioramento consiste
nell’esecuzione della proposta 1, facendo tuttavia leggere ai convogli la rispettiva
colonna di programmazione del giro macchine proposta in Figura 86 (A e B). In tal
modo il programma aggiunge alla parte di manutenzione in officina anche la parte di
esercizio. Il convoglio, letta la rispettiva cella per la settimana corrente, è instradato o
in officina o in linea e svolge per l’intera settimana l’attività proposta . Il processo può
essere anche eseguito su scala giornaliera, appesantendo la pianificazione del giro
macchine ma rendendo possibile modifiche puntuali su guasti o interventi non
pianificati. La proposta comprende un programma maggiormente completo e
strutturato, elimina la generazione di documenti e fogli elettronici da parte del
progettista che si occupa solamente del giro macchine, tuttavia senza avere completa
padronanza delle pianificazione dell’officina. Tale sistema, utile anche in caso di
dialogo con ulteriori programmi di schedulazione, ha bisogno di personale esperto
nella gestione e comprensione del file Arena in modo da operare celermente nelle
variazioni di programma e interpretando in modo corretto i risultati forniti dalla
simulazione. È necessaria comunque una pianificazione manuale delle operazioni di
movimentazione di officina al fine di comunicare al DM18 le precise attività della
settimana, compresi i binari di partenza e arrivo da e verso l’officina. Questa proposta
comprende l’intero diagramma di flusso in Figura 89, automatizzando l’intero
processo e fornendo ulteriori possibilità di sviluppo del programma. Uno sviluppo
interessante di questa proposta è la gestione delle priorità dei lavori all’interno del
software Arena rispetto l’attuale progettazione nel foglio di calcolo Excel.
Figura 115 - Schema della 3^a proposta di miglioramento: unione dell'esercizio e della manutenzione in Arena
18 DM : Dirigente di Movimento (capitolo 2)
204
Conclusioni
La gestione del servizio ferroviario locale necessita di una sinergia tra le diverse competenze
e i campi di applicazione al fine di garantire un trasporto efficiente. Prendendo in
considerazione la Ferrovia Canavesana gestita dal Gruppo Torinese Trasporti, nell’ambito
della presente tesi viene innanzitutto dimostrata l’importanza della revisione normativa oggi
in atto da parte di ANSF e l’incidenza che essa ha sullo svolgimento dell’esercizio ferroviario.
L’approfondimento proposto permette di evidenziare la necessità da parte delle aziende di una
profonda conoscenza dei testi normativi e tecnici al fine di garantire un servizio passeggeri di
alta qualità. L’innalzamento del livello di sicurezza proposto dall’Agenzia comporta ricadute
su tutti gli ambiti interessati nell’erogazione del servizio e le imprese sono consapevoli che
bisogna introdurre dei cambiamenti consistenti per rimanere competitivi sul mercato
innalzando complessivamente la qualità e soddisfare le esigenze della clientela. In questo
nuovo scenario la sicurezza, la qualità dell’offerta commerciale e l’ammodernamento dei
sistemi di manutenzione e controllo diventano elementi essenziali di competitività. La
disponibilità di un sistema efficiente ed efficace di manutenzione del materiale rotabile potrà
costituire in futuro un fattore decisivo per il contenimento dei costi con standard qualitativi e
di sicurezza elevati. Nell’ambito del presente lavoro viene documentata la stretta connessione
tra l’esercizio e la manutenzione, due ambiti aziendali che necessitano di una crescente
comunicazione e di mezzi per dialogare al fine di operare in sinergia verso gli obiettivi
comuni, considerando i vincoli derivanti dalle mutue esigenze.
La questione della manutenzione è un problema attuale, rilevante sia dal punto di vista della
sicurezza sia da quello economico. Si è visto come un elemento apparentemente banale come
la durata del ciclo manutentivo richieda riflessioni e studi accurati per essere stabilito in modo
ottimale. È da notare inoltre la rilevanza del numero di convogli disponibili confrontato con
quelli necessari e lavorati per ogni intervento manutentivo. Il costo manutentivo subisce
variazioni sostanziali al variare di questi fattori, evidenziando l’importanza del contesto in cui
si realizza la manutenzione. Nella letteratura citata gli autori sviluppano modelli legati
principalmente ad elementi tecnici del materiale rotabile descrivendone l’usura per esercizio.
Tali modelli rimangono spesso privi di un’applicazione pratica e risultano insufficienti a
garantire una buona riuscita del programma manutentivo proposto. Da qui si deduce
205
l’importanza di calare nel contesto reale quanto teorizzato dal punto di vista analitico, al fine
di realizzare ed affinare modelli che risultino applicabili. Uno degli obiettivi raggiunti in
questa Tesi è quello di fornire un modello manutentivo di pratica applicazione, in grado di
recepire il crescente ritorno di esperienza nella gestione del materiale rotabile. L’applicazione
svolta fa riferimento al processo di riprofilatura delle ruote, fornendo una possibile soluzione
alle difficoltà riscontrate nell’azienda oggetto di studio della presente Tesi. Questa
opportunità è servita come dimostrazione della fattibilità di attuazione del modello e della
coerenza dei risultati da esso forniti. Più in generale, nel presente lavoro di Tesi viene fornito
un modello in grado di coprire una vasta gamma di casistiche delle attività manutentive e dei
diversi componenti, laddove le trame non sono accurate o presentano delle lacune.
La coordinazione tra i due reparti dell’azienda permette di non compromettere la normale
programmazione a fronte di eventi imprevisti. In questa Tesi sia la schedulazione sia la
rischedulazione delle attività di manutenzione sono state analizzate tramite l’implementazione
di un modello di simulazione in Arena. Il modello elaborato riceve in input la
programmazione dell’esercizio e dell’officina di manutenzione ed fornisce in output
l’utilizzazione delle risorse disponibili. Numerosi scenari sono stati analizzati tenendo in
considerazione anche il possibile verificarsi di eventi imprevisti. I risultati ottenuti dall’analisi
degli scenari hanno messo in evidenza come la simulazione ad eventi discreti possa
rappresentare un valido strumento di supporto decisionale per poter effettuare scelte ottimali
nell’ambito della manutenzione ferroviaria. Inoltre il modello proposto consente di creare
un’interfaccia efficace tra gli ambiti dell’Esercizio e della Manutenzione, favorendone il
dialogo necessario per incrementare la qualità dell’organizzazione logistica interna e del
servizio offerto agli utenti finali. Inoltre, la possibilità di simulare eventi non prevedibili
permette all’azienda di poter studiare in anticipo possibili azioni correttive e assumere
comportamenti cautelativi fin dalla fase di progettazione degli interventi di manutenzione,
oltre che di poter disporre di un sistema celere nella risposta agli imprevisti che possono
presentarsi.
L’approccio simulativo presentato pone le basi per l’evoluzione del settore manutentivo
ferroviario sempre più verso una manutenzione di tipo predittivo, permettendo agli operatori
di comprendere l’andamento dell’usura dei convogli e rimodulare i cicli manutentivi in base
alle reali esigenze di intervento. Lo strumento di simulazione sviluppato diventa necessario
206
nel momento in cui lo si affianca alla capacità di effettuare una diagnostica predittiva sui treni
di nuova generazione.
L’attuale sviluppo tecnologico del materiale rotabile, in grado di consentire una sempre più
accurata diagnostica di bordo e una capacità di analisi da remoto delle condizioni operative,
dovrà sempre più integrarsi con strumenti informatici come quello proposto nell’ambito della
presente Tesi. Si propone quindi uno sviluppo futuro volto a incrementare il dialogo tra gli
strumenti di simulazione ad eventi discreti e gli attuali sistemi di gestione del materiale
rotabile ad uso delle aziende per permettere in tempo reale di verificare le scelte da effettuare
e comprendere le ricadute in una visione più generale.
207
Allegati
-
Allegato A: Calcolo dei convogli dall’orario grafico (giorno feriale, sabato, domenica);
-
Allegato B: Fiancate principali e di linea unificate e semplificate Rivarolo - Chieri;
-
Allegato C: Piantina dell’officina di Rivarolo;
208
ALLEGATO A: Calcolo dei convogli dall’orario grafico
Rivarolo
Torino Stura
Torino Lingotto
Chieri
Rivarolo
Torino Stura
Torino Lingotto
Chieri
Rivarolo
Torino Stura
Torino Lingotto
Chieri
ALLEGATO B: Fiancate principali e di linea unificate e
semplificate Rivarolo - Chieri
Fiancata di linea - Rivarolo → Chieri
Velocità max [km/h]
Grado di frenatura
Progressiva Chilometrica
Località di Servizio
A
B
C
P
IV
22,08
RIVAROLO
50
50
III
18,94
Feletto
50
50
14,66
Bosconero
II
8,95
San Benigno
I
6,91
Volpiano
50
50
Raccordo ENI
km 3,900
30
30
0,00
SETTIMO T.SE
I4
100
100
100
100
140
145
155
160
I2
TORINO STURA
Rebaudengo
V
100
110
120
140
TORINO
PORTA SUSA
80
85
90
100
TORINO LINGOTTO
140
160
160
160
I4
Moncalieri
I3
TROFARELLO
Chieri
Fiancata principale - Rivarolo → Chieri
Grado di
Ascesa
Progressiva
Distanze
Posti di
Indicazioni
Numero e
LOCALITA' DI SERVIZIO
Prestazione
[per mille]
chilometrica
parziali
blocco
di servizio
Capacità de
binari
Vari
1
0
22+077
-
RIVAROLO
6
(254 -
170)
1
18+940
3,137
5
Feletto
(289)
1
1
14+660
4,280
4
Bosconero
(217)
1
10
8
8+950
0,078
San Benigno
3
(164)
1
1
3
6+910
2,040
2
Volpiano
(185)
Raccordo ENI
3+990
1,730
km 3,900
1
6
0+000
3,990
(250)
7
17+673
0,000
SETTIMO
318
(632)
11
(650-
4
9
12+845
4,828
314
TORINO STURA
475)
11
0
9+359
3,486
310
-
Rebaudengo
9
0
TORINO
-
5+850
3,509
806
PORTA SUSA
(610-
[4+318]
1
0
1,532
TORINO LINGOTTO
105
135)
0+000
[8+010]
(687-
2
4
3,692
411
Moncalieri
3+692
621)
[13+030]
5
5,020
TROFARELLO
121
8+712
[21+594]
Chieri
17+276
Fiancata di linea - Chieri → Rivarolo
Velocità max [km/h]
Grado di frenatura
Progressiva Chilometrica
Località di Servizio
A
B
C
P
III
Chieri
I
TROFARELLO
Moncalieri
140
160
160
160
I
TORINO LINGOTTO
I2
80
85
90
100
TORINO
PORTA SUSA
100
110
120
140
II
Rebaudengo
IV
TORINO STURA
140
145
155
160
100
100
100
100
0,00
SETTIMO T.SE
I
30
30
Raccordo ENI
km 3,900
50
50
6,91
Volpiano
II
8,95
San Benigno
I3
14,66
Bosconero
50
50
18,94
Feletto
I4
30
30
22,08
RIVAROLO
Fiancata principale - Chieri → Rivarolo
Numero e
Grado di
Ascesa
Progressiva
Distanze
Posti di
Indicazioni
Capacità de
LOCALITA' DI SERVIZIO
Prestazione
[per mille]
chilometrica
parziali
blocco
di servizio
binari
17+276
Chieri
2
5
[21+594]
8+712
5,020
TROFARELLO
4
121
1
[13+030]
3+692
(687-
0
3,692
Moncalieri
411
[8+010]
621)
9
0+000
(610-
1,532
TORINO LINGOTTO
105
[4+318]
135)
0
TORINO
11
5+850
3,509
806
PORTA SUSA
-
0
4
Rebaudengo
9+359
3,486
310
-
11
9
(650-
12+845
4,828
TORINO STURA
314
475)
9
5
17+673
0,000
SETTIMO
318
(12)
0+000
3,990
1
(250)
Raccordo ENI
1
3
3+990
1,730
km 3,900
Volpiano
1
8
7
6+910
2,040
2
(185)
1
8+950
0,078
San Benigno
3
13
10
(164)
1
12
14+660
4,280
Bosconero
4
11
(217)
1
13
3,137
Feletto
12
18+940
5
(289)
Vari
(254 -
22+077
-
RIVAROLO
6
170)
ALLEGATO C: Piantina dell’officina di Rivarolo
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211
Ringraziamenti
Grazie al mio Professore, l’Ing. Bruno Dalla Chiara, per la fiducia in me riposta e per i
preziosi spunti di riflessione durante la realizzazione di questa Tesi. Sicuramente rimarrà un
punto di riferimento nella mia futura carriera.
Grazie alla Divisione Ferrovie e Metropolitana del Gruppo Torinese Trasporti per avermi
ospitato nella loro azienda; in particolar modo all’Ing. Gian Piero Fantini per la calorosa
accoglienza e continua attenzione e all’Ing. Piero La Scala per la disponibilità ed il suo
costante supporto.
Grazie all’Ing. Claudia Caballini, correlatrice della Tesi, per il tempo che mi ha dedicato e
per avermi accompagnato con attenzione e competenza durante tutto il lavoro.
Grazie a tutte le persone che hanno fatto parte della mia strada a Torino, in particolar modo
ad Alice, Anna, Claudia, Davide, Emanuele (Lele), Emanuele, Evelyn, Federico, Francesco
(Franky), Giulia, Guido, Luca, Matteo, Sofia, Tommaso e Valeria. Senza la vostra presenza
non sarei riuscito ad arrivare fino qui.
Grazie ai miei amici di Genova: Cinzia, Claudia, Elisa, Francesca, Ilaria, Luigi e Martina.
Con loro ho condiviso molti anni e anche a distanza sono stati sempre presenti nella mia vita.
Grazie a Rosario, in cui nutro grande fiducia e pur avendo abbandonato casa da diversi anni
riceve sempre le mie chiamate con la richiesta di consigli.
Grazie ai miei compagni di corso, in particolare a Alessandro, Giuseppe e Michela con i
quali ho condiviso il percorso al Politecnico e abbiamo superato insieme le difficoltà di
questi anni.
Infine, la mia gratitudine va alla mia famiglia, mamma Daniela, papà Enrico, il fratello
Marco, nonna Wanda e nonno Saido per la stima che nutrono in me e senza i quali non avrei
mai potuto raggiungere questo traguardo.
A tutti loro dedico i miei successi.
Torino, 25/03/2020
Matteo
212
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